Bonamassa è senza dubbio tra i chitarristi più in vista del momento. Inutile ricordare la straordinaria carriera che, ancora molto giovane, può vantare: allievo, tra gli altri, di Danny Gatton, è esordito con BB King ed è assurto a vero e proprio guitar hero fin dagli anni Novanta, quando fu consacrato dall'esperienza con il supergruppo dei Bloodline, interamente composto da enfant prodige. Da qui la sua musica e il suo sound sono stati soggetti ad una certa evoluzione, che si riscontra in tutti i suoi dischi solisti. Sul suo stile esecutivo si è già scritto molto, e una splendida intervista apparsa su questa testata chiarisce ulteriormente le sue influenze, nonché il suo approccio pratico allo strumento.
Ai primordi della sua carriera Joe si è dimostrato un fenderiano doc, sfoderando uno strato-sound che ancora suscita in molti qualche invidia. Tuttavia una decisa virata verso l'hard-blues ne ha fatto, negli ultimi anni, un'autentica icona Gibson (vanta una LesPaul goldtop signature), oltre che uno tra gli eredi di maggior spicco dei grandi idoli chitarristici del passato. Non per niente Joe si è messo in luce, ancor prima che per le sue performance in studio, per delle straordinarie esibizioni dal vivo, in cui ha dato prova di una grande versatilità e sopratutto di una autentica perfezione esecutiva. Ieri il suo tour ha toccato, come seconda tappa italiana dopo Milano, Roma, e la presenza è stata quasi obbligata. Non credo d'altronde di essere il solo, tra gli accordiani, ad avervi partecipato, né il solo a voler condividere la notevole esperienza di vedere Joe dal vivo e di vedersi passare di fronte – erano presenti in sala per via di un concerto nella capitale il giorno prima – Steve Morse e Ian Paice. Nei numerosi live che avevo avuto la possibilità di gustare su internet ero rimasto stupito dalla capacità di Bonamassa di sostenere brani e interi soli di diversi minuti senza manifestare alcuna fatica, o perlomeno il minimo indugio. E, se era necessaria, ne ho avuto una conferma empirica: Joe è stato capace di tirare avanti per due ore, senza una minima pausa, neanche per bere, (al massimo ha salutato il pubblico), inanellando i pezzi uno di seguito all'altro: una vera e propria macchina. Al di là di queste considerazioni il concerto è stato davvero godibile e, mi sembra, molto apprezzato.
La band ha eseguito i pezzi più noti, quelli che compongono il suo ultimo album, una magnifica versione di “Further on up the road” e, se non sbaglio, qualche inedito. Ma veniamo alle scelte di sound. Contrariamente a quanto mi aspettavo, per tutto il concerto Joe ha utilizzato soltanto Les Paul, alternando una Goldtop con battipenna bianco (non quella con Bigsby che utilizza recentemente) ad una splendida cherry-sunburst. La scelta, che sembra dettata dall'esigenza di replicare il sound dell'ultimo album, ha influenzato molto la resa dei pezzi e, nondimeno, lo stile di fraseggio di Joe.
Probabilmente sarebbe stato più appropriato, specialmente su alcune blues-ballad, sfoderare qualche Strato, o la sua splendida Tele custom, tuttavia non si può certo affermare che il sound fosse fuori luogo. Su brani come Sloe Gin o Happier Times, al contrario, la resa era davvero fantastica. Come di routine Joe ha chiuso il concerto eseguendo Just got Paid degli ZZ Top, nel quale come al solito ha incluso una citazione a Dazed and Confused dei Led Zeppelin. Per questo pezzo ha invitato il pubblico sotto il palco ed è stato possibile stare a pochi centimetri da lui – che si gasa a mille ed è parecchio divertente. Immediatamente dopo la sua uscita qualcuno, tra cui il sottoscritto, si è fiondato sulla sua pedalboard per “piratarla”.
Con un po' di sorpresa dato quanto avevo letto e visto in qualche sua comparsata su YouTube, ma anche con una certa soddisfazione per aver avuto conferma di una mia convinzione, secondo la quale non è certo il pedalame vario a fare il sound di un chitarrista, ho notato che Joe usava un set molto scarno. A due tesata-e-cassa Marshall (mi pare classici JCM) collegava direttamente: - TS 808 Ibanez (peraltro sembrava piuttosto nuovo, quindi, forse, neanche vintage); - Boss CH-1 (lo abbiamo avuto tutti, costa 60 euro usato); - Boss DD-3 (idem); - ErnieBall wah; - Un tremolo di boutique che non è stato possibile individuare. Chiudo dunque con una provocazione. Joe aveva una pedaliera da 400 euro circa, ma esperienza, classe, mani e, non dimentichiamolo, strumenti, di valore inestimabile. Che sia il caso, per alcuni, di rivedere un po' i conti?
NdR: Per finire questo interessante articolo, ecco un video scovato in Rete in cui Joe descrive i suoi effetti

58 commenti
Anche con il Marshall 5W
Dopo averlo visto nel 2007, con un live sicuramente valido ma più "immaturo" rispetto a quello attualmente proposto, quest'anno lo ho visto dal vivo a Osnago in luglio e a Milano in novembre.
Nel frattempo ho anche acquistato il doppio DVD live registrato alla Royal Albert Hall.
In entrambi i concerti che ho visto quest'anno ha usato il suo setup "principale" (lo stesso che si vede su youtube e sul doppio DVD). Sicuramente il costo è elevato visto le 3 testate che affianca alla Marshall). Riguardo alle chitarre, oltre alle splendide Gibson, ha usato anche 3/4 Music Man veramente molto belle.
Diciamo che il tuo ragionamento sul portafoglio è molto condivisibile...lui come tanti ha a disposizione strumenti e accessori veramente boutique, ma il suo suono esce anche quando usa materiale "standard" come a Roma....basta vedere gli extra del doppio DVD, dove spiega i pezzi in un intervista (suonando sul suo bus) con la Les Paul attaccata ad un Marshall 5W.
Lui suona meravigliosamente anche così, forse perchè ama suonare e basta.
P.s. Nei live (eccetto alla Royal Albert) non esegue mai "STOP" perchè non ci sono i fiati...sentite la versione in studio che c'è su Youtube, esegue un paio di assoli veramente meravigliosi!!!
Re: Anche con il Marshall 5W
Anch'io come Joe ...
Viva Joe!!
Storie
Storie, in realtà più soldi spendi e migliore è il tuo suono. Le mani, le orecchie e la testa sono gratis e quindi non servono a nulla!!
Re: Storie
Ovviamente siamo umani ed è più facile imputare le nostre mancanze non alle nostre capacità tecniche o artistiche, ma a quelle dei nostri strumenti. Se fossimo più razionali certamente saremmo meno soggetti alla GAS.
Bravura a parte......
"Io sono nato pronto."
Jack Burton
Re: Bravura a parte......
io direi piuttosto che non esiste veramente un suono di chitarra elettrica che possa essere considerabile di riferimento e nemmeno uno che possa essere considerato pessimo in assoluto...
per cui funziona semplicemente il brano che ci piace col suono di chitarra che contiene
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Scoprendo Joe
Per ora non dico altro ho pochi elementi per giudicare, ma veramente un gran chitarrista.
Bell' articolo.
Re: Scoprendo Joe
Gianfranco Di Mare
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Re: Scoprendo Joe
Ma sul DVD alla Royal Albert Hall (ultimo uscito) è veramente un'altra storia, se non l'hai visto te lo consiglio: un musicista diverso, sempre pieno di energia ma stavolta anche della giusta sensibilità. Imperdibile.
Re: Scoprendo Joe
Ora che ci penso, una cosa che mi ha sempre colpito negativamente è l'atteggiamento emotivo che mostra (almeno nei concerti che ho visto) mentre suona. Non saprei come descriverlo, veramente... una sorta di 'faccia feroce', come se fosse coinvolto in una rissa con le note... o come se dicesse 'vi spacco tutti'... Non so, come se fosse impegnato in una sua personalissima questione col mondo, a mostrare chi è 'più cazzuto'...
... Son solo impressioni mie? :-/
Gianfranco Di Mare
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Re: Scoprendo Joe
Ma se hai ascoltato l'ultimo album, puoi già farti una idea del cambiamento. Come dire...c'è più "claptonismo" :) ...(e infatti, sul DVD Manolenta ci sta davvero!)
Re: Scoprendo Joe
L'ultimo album è il CD del concerto alla RAH, o altro?
Grazie! :)
Gianfranco Di Mare
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Re: Scoprendo Joe
Ciao
Re: Scoprendo Joe
Gianfranco Di Mare
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La pedaliera sarà p
se vabbè, manco lui
SImpatico articolo !
eh si - carissimo !
Ci si arriva alla "fine ", dopo aver fatto tutto il 'giro' che serve LOL
SaluTOneS
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Re: SImpatico articolo !
e il bello è che il discorso si applica non solo agli effetti, ma anche alle chitarre (probabilmente per gli ampli è diverso).
il problema è quanto ti costa "il giro che serve", e quando finisce.
ma va bene così.
Re: SImpatico articolo !
Tanto !!
*** ... e quando finisce. ***
Per alcuni termina quando smettono di suonare, per altri invece MAI - LOL
*** ma va bene così. ***
Se ad uno interessa avere un hobby, o lo fà per piacere, e riesce pure a guadagnare qualcosa bene ! ..... và benissimo !
SaluToneS
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il concerto è stato
Fantastico il momento in cui, sull'ultimo pezzo del concerto, JB è andato verso l'ampli e ha girato il master volume a manetta! Un gesto comune a molti in fine serata, non importa se suoni in un garage, in una saletta o sul palco dell'Auditorium.
Re: il concerto è stato
Guardato e fotografato
Concerto fantastico
Re: il concerto è stato
Re: il concerto è stato
E' che mi sono soffermato parecchio a inizio concerto sulle chitarre (tutte girate di "spalle") e pedaliera, visto che sto ultimando la mia. Tra l'altro, a parte il tremolo boutique, ho notato che io e il buon Joe condividiamo tutti gli altri pedali.
Purtroppo solo quelli ..-(
piano
io l'ho visto a milano e aveva quattro testate, come in ogni video reperibile in rete.
due di queste erano artigianali, dumble clone, quelle che guardando il palco stanno sulla sinistra, marca van weelden, una sopra l'altra
a destra invece una marshall jubilee e un clone plexi artigianale.
a quanto ho capito nel suo rig la jubilee è sempre attiva, gli altri invece vengono messi in linea o no.
in ogni caso, buona parte dell'overdrive che usa è da ampli, e il suono pulito lo otteneva soltanto abbassando il volume da chitarra...
credo che con i 4 ampli elencati il prezzo del suo rig tenda un po' ad impennarsi, e il contributo dei pochissimi pedali che usa si decisamente piccolo...
in ogni caso mani da paura...
Questione d'esperienza
Io credo che la scelta accurata ed eventualmente scarna dell'effettistica sia tutta una questione d'esperienza.. Io prima di approdare ad un set up semplice ne ho dovuta fare di strada in campo elettrico e non credo di essere ancora arrivato ad un'effettiva conclusione.. Joe di esperienza ne ha da vendere ed è per questo secondo me che è arrivato ad un uso parsimonioso degli effetti.. Inoltre penso che il costo degli effetti non sia materia su cui disquisire perchè se a uno piace il sound di un effettto, gli piacerà indipendentemente dal prezzo.. Se tipo Joe avesse scelto i suoi effetti tutti di produzione artigianale o giù di lì allora la sua pedaliera costerebbe facilmente il doppio del prezzo soprastimato senza che ciò però influisse particolarmente sul suo stile e sound finale..
però...però...c'è un però
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
perdonatemi ma non h
posso capire questa affermazione se si usa o meno il plettro e lo spessore dello stesso, ma per quale strana ragione se io suono con la strumentazione di bonamassa, su quel palco, e suoniamo le stesse identiche cose, il suono che faccio uscire io dovrebbe essere diverso da quello che fa uscire bonamassa????? stiamo comunque parlando di strumenti elettronici che catturano le vibrazioni e le trasformano in suono dopo aver passato svariati marchingegni....... non credo di aver detto delle eresie.
Re: perdonatemi ma non h
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Re: perdonatemi ma non h
Non ci si puo' rendere conto fino a che punto questo influenzi il suono che esce dai coni fin quando non si prova un setup cosi' trasparente (alcuni ti possono mettere in croce piu di un acustica suonata con le 013) da farti sentire una pippa in tutto e costringerti a capire cosa non va nella tua tecnica mentre prima magari manco te ne accorgevi. Allora quando poi torni a suonare roba "umana" (come joe coi JCM e i boss in questo caso) sei in grado di farla rendere al meglio in sfumature di cui prima non ti accorgevi, che pero' a conti fatti fanno la differenza.
Oltre,come hai citato giustamente, che ognuno, per il suo personale modo di suonare, potrebbe sentire il suono troppo "acido" ad esempio, abbassando gli alti, un altro sentirlo troppo scuro, alzandoli..insomma le variabili sono tante!
Detto questo, per rispondere piu sopra, NON solo la mano fa il suono. Ovviamente!
Infatti i più grandi chitarristi hanno una mano da paura ma anche una strumentazione da paura, relegando strumentazioni "comuni" a situazioni strettamente pratiche e / logistiche come tutti noi, un esempio fra i tantissimi il caso di Vai che avesse un buon suono con un DS1 infilato in un ampli qualunque nelle demo, ma lui stesso avra' pensato "è un suono appena decente ma chissene, suono bene lo stesso - è anche in quello che si distingue il grande" solo che per un comune mortale che ascolta, la sua mano lo rende comunque un buon suono.
Ma quando si va a registrare beh....impallidiremmo tutti a vedere la roba usata.
Insomma a volte è difficile distinguere da fuori IL TONO dalla SONORITA' COMPLESSIVA di un chitarrista, talvolta diventano quasi inscindibili.
;-)
Re: perdonatemi ma non h
Pensa che io ho veramente grandi difficoltà a suonare con chitarre che non siano la mia ;() perchè 'sento, percepisco' che non vibra come sono abituato a sentirla.
Lo sò ... sono fuori ma lo sò ehehehhhe
SaluToneS
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Perdonami tu...
Alla fonte del suono che i marchingegni catturano e sviluppano c'è la mano, anzi le mani (perchè la mano sul manico è importante come quella sul corpo): sia che si suoni a plettro con le dita ognuno di noi ha una innata capacità di variare la timbrica variando la pennata..o la ditata e questo vale per la mano destra come per la sinistra. bisogna solo cercarla e trovarla. Per non parlare dell'umore del momento....
Sono sicuro che se mettiamo 10 buoni chitarristi amatoriali a provare con la stessa chitarra e con lo stesso ampli salteranno fuori 10 timbri diversi ed ognuno di essi riuscirà ad offrire più di un timbro.
Re: perdonatemi ma non h
Re: perdonatemi ma non h
ne ho avuto esperienza ieri sera.. sto provinando chitarristi per un progetto, sono arrivati in due, due amici che hanno suonato con roba che stava in studio.. una ibanez e un peavey transtube, niente di che.. sullo stesso brano ha suonato prima uno.. sembrava una zanzara.. ha passato strumento e plettro all'altro mentre il brano andava.. il suono e' cambiato, e' diventato piu' "spesso".. grosso.. piu' mediobassi
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Re: perdonatemi ma non h
Sono sicuro che se prendiamo (io, tu... chiunque) in mano il basso di Jaco, il suo setup e tutto, il suono sarà *completamente* diverso dal suo!
Pace ed asce
Gianfranco Di Mare
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Re: perdonatemi ma non h
TU con la sua strumentazione avresti un suono diverso ;), Steve Vai con la sua striumentazione un'altro ancora, io un'ltro ancora, Satriani un'altro ancora ;P
Puoi cercare di 'razionalizzare' quanto vuoi ma questo è un dato di fatto ! Il 'suono' esce dalle mani e anche se tu potresti avere un set up da mille emila Euro ma non sai suonare ... NON sai suonare ed il suono sarebbe cosìcosì,mi dispiace eh eh eh
SaluTOneS
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Re: perdonatemi ma non h
Hai ragione. Quello che hai scritto è un dato oggettivo.
Il punto è che per capirlo devono trascorrere molti anni.
Si deve maturare sulla propia pelle cosa è quella che io preferisco chiamare,con un termine che si usa per gli strumenti a fiato, voce invece che suono.
Ossia la caratteristica che ognuno di noi ha. Molte cose dipendono anche da fattori anatomici,altri psicologici e ancora dalla tecnica.Se si usano i polpastrelli o se si appoggia anche parte della falange.
Alla fine chi innesca il suono siamo noi non le pedaliere.(da sole non suonano.)
Un saluto!!!
Precisazioni
- Joe alterna plettro e dita. Dita per le ritmiche e plettro per le frasi più "dure". Tuttavia ha aperto una chilometrica SloeGin con un intro tastiera e Les Paul suonando magnificamente con le dita, per rendere più morbido e atmosferico il tutto.
- La stessa identica pedaliera che ha usato l'altra sera la utilizza in praticamente tutti i live di questo tour. Viceversa, varia probabilmente gli ampli.
- Quello era assolutamente un DD-3 e non un Tuner
- Il suono di Joe, come quello di molti grandi dello strumento, esce fuori dalle mani. Fa davvero impressione vedere i suoi vibrati, che costituiscono uno dei suoi cavalli di battaglia. Quando impiega questa tecnica il manico sembra letteralmente staccarsi dal corpo.. non per niente è lui stesso a sottolineare l'importanza del vibrato, già un video risalente all'epoca dei Bloodline, dove dando lezione a dei ragazzini (praticamente dell'età sua) gli faceva notare la supremazia, da questo punto di vista, di SRV. Per non parlare della perfezione della sua pennata alternata, che ovviamente imprime al suono delle dinamiche molto nette. Clapton ha suonato quasi tutta la vita con ampli e chitarra. Derek Trucks non usa pedali. Jeff Beck riproduce suoni derivati dall'elettronica anche lui usando pochissimi effetti. E anche quando li impiegano.. Vaughan suonava con due ts 808 di fila, ma è risaputo che in loro assenza li sostituiva senza problemi con dei Boss (mi pare addirittura un Superoverdrive). Nella pedaliera di molti professionisti, da John Mayer a Drigo dei Negrita, troverete un BluesDriver Boss.. e così via
- Poi ovviamente è sempre necessario utilizzare materiale di qualità. Però in primis è la mano, e dunque lo strumento a fare la differenza..
Re: Precisazioni
Tanto tempo fa, andai a lezione da Gaetano Manfredini, per farmi spiegare (all'epoca...) come si faceva a suonare, diciamo così, come Van Halen....Io , che ero convinto fosse necessario avere la chitarra a canna. E lui, che invece mi faceva il tutto a chitarra spenta....
Ergo: quelli bravi, prima sanno "tastare le corde", come si diceva nel rinascimento. E poi sanno come scegliersi gli strumenti buoni e come amplificarli. Spesso l'errore che si fa è partire dal fondo: si compra la stessa strumentazione del nostro chitarrista preferito, effetti ecc pensando che automaticamente si possa fare uscire "quel suono"....E poi chissà perchè il suono viene fuori moscio, e allora si pensa a chissà quali customizzazioni......
Penso che la migliore dimostrazione di come il tutto venga dalle dita è nel recente DVD di Jeff Beck al Ronnie's Scott......magnifico, inarrivabile.
Grande!
Sottoscrivo in toto. Grande!
Re: Precisazioni
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http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Precisazioni
Re: Precisazioni
Questa frase va fatta leggere a tutti quelli che spendono centinaia di euro per comprarsi i ts808 originali e si schifano solo a vedere i boss gialli :D
Re: Precisazioni
Re: Precisazioni
http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it
Re: Precisazioni
ehehehehheh
ma credo che non servirebbe lo stesso LOL
SaluTOneS
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Salve a tutti , beh
In quella occasione ebbi la fortuna di assistere al Concerto praticamente sotto i piedi di Joe , ho le foto di tutto il suo setup delle sue Gibson e della sua splendida MusicMan doppio manico in quella occasione suono' con i 2 Marshall Classe 5 piu' 2 Van Weelden , la sua pedaliera ( se volete vi posto una foto ) era alimentata con un alimentatore multiplo e comunque quoto per il DD3 e per tutto il resto non usa nessun accordatore per il semplice fatto che le chitarre le accorda il suo tecnico prima del concertto il quale aspetta fino all'ultimo per preparare le sue chitarre e quali usera' ( decisione che prende Joe e' chiaro ).
Sempre nell'occasione ebbi modo di parlargli per qualche minuto e mi confermo ' il fatto che decide le chitarre e le testate a secondo di dove suona cosi´da poter ottenere sempre il miglior suono ma la pedaliera rimane sempre la stessa , ossia ne ha 2 uguali solo che 1 e settata per l'Europa con alimentatore appunto a 220 v. e l altra per l'America con alimentatore a 125 v. per il resto assolutamente identiche .
Per il resto certo per suonare come Joe bisognerebbe avere le sue mani ma se le avessimo saremmo come lui e allora sai che noia , io credo che ognuno di Noi possa fare qualcosa di decente l'importante e sentire quando si suona e quello che si suona poi come lo fai e solo roba tua e sarai solo tu a farlo , io sono un Santaniano da sempre credo di poter suonare Santana discretamente bene conosco le sue pennate a memoria ma quando suono Santana e' il mio suono che esce non il suo , come a volte mi piace suonare Joe Bonamassa o altri , ma sara' sempre il mio Sound non il loro e' questo il bello della musica e qualcosa di tuo anche se e' di un altro la stai facendo tu ed e' tua nel momento stesso che la fai indipendentemente da quello che hai , il suono lo fai tu , a me piace suonare anche con le chitarre spente perche' e' li che si riesce a sentire quello che fai poi l'ampli come dice la parola lo amplifica e basta , certo ci sono ampli e ampli ma questo e' tutto un altro discorso .
Un saluto a tutti
Come mi disse Robben
"Ricordati sempre, il tuo suono è nelle tue mani".
Tornando a Bonamassa, la maggior parte di noi, se potesse suonare con Les Paul e ampli valvolari a palla, non avrebbe certo bisogno di pedali...
Il problema è che nei locali tentiamo di replicare quei suoni a livelli più umani, altrimenti c'è l'interdizione a vita...
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Re: Come mi disse Robben
La scomunica, la denuncia (per davvero !!!!!), il linciaggio, la polizia ;))))) e la voce si diffonde velocissimamente per tutti i locali della zona e hai smesso di suonare ;()
SaluToneS
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Lui SA suonare quella chitarra...
Comunque, a mio modesto parere, uno dei migliori "suoni" in circolazione.
Il "ragazzo" SA suonare, padroneggia bending e vibrato in modo magistrale e già questo fa di lui un chitarrista sopraffino.
A momenti, però, se chiudi gli occhi pare di sentire Eric Johnson...mmmh...
E poi...perché coprire col nastro i setting dei pedali? Hai paura che gli rubiamo i suoni??? :-)
Servirà anche un chirurgo, allora...che gli tagli le mani e le impianti sulle mie braccia! :-D
SaluTONES!!!
Re: Lui SA suonare quella chitarra...
credo che 'fissa' i potenziometri in maniera che non possano accidentalmente (un calcio, un on/off del pedale fatto in furia) muoversi
SaluToneS
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Se senti Bill Frisel
Re: Se senti Bill Frisel
E pensare che è davvero un grandissimo (e non solo per il personalissimo sound), come John Abercrombie e tanti altri dei quali non si parla mai... :-(
Re: Se senti Bill Frisel
Ciao
Re: Se senti Bill Frisel
E' un peccato ma è così (anche nelle altre forme di arte è uguale !)
SaluToneS
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Re: Se senti Bill Frisel
Entrambi imusicisti che abbiamo citato, comunque, sono fulgidi esempi di "suono nelle mani"... Basti pensare che Abercrombie ha un suono di una dolcezza e pienezza che manca a molte archtop, nonostante suoni quasi sempre con chitarre solidbody! ;-)
Re: Se senti Bill Frisel
Ciao
joe bonamassa
Grazie
Alvin
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