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Una tigre in casa Gibson

Ed eccola qui, ce l'abbiamo in braccio, la terza generazione delle Gibson Robot, questa Tigre della prima oscurità, per una presa di contatto rapida. La Dusk Tiger è l'evoluzione, abbondantemente riveduta e corretta, della Dark Fire, una chitarra progettualmente geniale, ma penalizzata da non poche difficoltà nel passaggio da progetto a realtà.

Uscita di produzione dopo un centinaio di pezzi prodotti, la Dark Fire esce di scena lasciando a bocca asciutta chi non è riuscito ad averla e suscitando qualche malumore tra i "magnifici 100 proprietari", che probabilmente dovranno rinunciare a vari "bug fix" dei difetti di gioventù. Ma su questo aspetto non di poco conto diremo in conclusione di queste prime impressioni.

veniamo alla nuova nata. Caratterizzata da un'estetica tanto diversa da essere provocatoria, con quel legno esotico al top e il battipenna a mezzaluna, la Dusk Tiger ha una serie di funzionalità totalmente innovative. Due nuovi banchi di memorie, uno per le sonorità e uno per le accordature, un nuovo metodo di gestione molto più semplice e intuitivo, batterie universali ricaricabili con un caricatore esterno, accordatore stroboscopico, uscita ad alta e bassa impedenza sono solo alcune delle caratteristiche rivoluzionarie della Dusk Tiger. Riproposta l'elettronica precedente, con il Burstbucker nero al ponte e un P90H al manico, due pickup al di sopra di ogni sospetto. Velocissimo il sistema di accordatura automatica Robot di terza generazione, con l'innovativo sistema di trasporto dell'energia attraverso le corde anziché con cablature inserite nel manico.

Finalmente disponibili il software di personalizzazione (consente di mappare a proprio piacimento i vari banchi di suono e accordatura e uploadarli sulla chitarra) e una versione totalmente rinnovata dell'interfaccia firewire RIP, che consente di entrare direttamente nel computer con maggior efficienza.

Impressioni a caldo. Una chitarra veramente innovativa, molto più della Dark Fire, che unisce alla grande l'analogico al digitale, per ottenere una gamma quasi infinita di sonorità con la massima semplicità d'uso. In effetti la Dusk Tiger stupisce per quant'è semplice da usare, fedele al principio degli R&D Gibson secondo cui il musicista non deve aver bisogno di manuali di istruzioni.

Tutto nuovo e tutto bello quindi? Premettiamo che la Dusk Tiger è una chitarra di grande interesse, sia in sé, sia perché apre varie porti su mondi sconosciuti. Anche i più tradizionalisti devono arrendersi all'evidenza che il futuro è già qui e che la strada Gibson sembra essere quella giusta: purissime sonorità analogiche controllate dal mondo digitale, che consente rapidità sorprendenti nelle regolazioni. 

Restano però due dubbio non di poco conto. Il primo riguarda l'affidabilità, considerando i risultati sul campo della Dark Fire, geniale ma carica di problemi, occorrerà valutare bene se la nuova creatura di Craig Anderton sarà all'altezza delle promesse.
Il secondo riguarda i cento fedelissimi gibsoniani che l'anno scorso hanno acquistato la Dark Fire e - invece di avere bug fixes e accessori più efficienti - vedono spuntare dal nulla una chitarra totalmente nuova. In USA, dove il rispetto per i consumatori è altissimo, c'è una generale levata di scudi su questo fatto che Gibson dovrà in qualche modo affrontare e risolvere per mantenere alta la propria credibilità. 

Dal nostro catalogo online

272 commenti

decisamente interess

decisamente interessante!
esteticamente é davvero discutibile.. come discutibile é la faccenda dei bug fixes.. staremo a vedere..
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

attendiamo l'epigolo

attendiamo l'epigolo... intanto la tigra fa bella mostar di se e mi piace, ma ci saranno i stessi problemi che abbiamo sulla Dark???

Re: attendiamo l'epigolo

No, perche' i "problemi" della Dark sono stati risolti a primavera del 2009.
- Matteo Barducci

Re: attendiamo l'epigolo

:-)) Questo mi rincuora, pure la Gibson no eh.........

chitarra sicuramente

chitarra sicuramente interessante, per me però ha troppi parametri.. si sta più tempo a sistemare le manopole che a suonare..

poi se mi dovesse succedere qualcosa alla parte elettronica della chitarra a chi la mando? è proprio un esperimento questa chitarra
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

La mandi in assistenza.

Se vuoi le manopole non le tocchi nemmeno e suoni come una qualsiasi chitarra...
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

ahah e devo spendere magari 3000 euro per suonare come una normale chitarra?
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

Les Paul Standard '08 USD 3,899

Dark Fire(tanto per dirne una) 3,477

Anche la Dusk Tiger e' conveniente, se si pensa che insieme ti danno un'interfaccia audio da 200 Dollari.
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 8 dicembre 2009, 13:12

Re: chitarra sicuramente

allora corriamo a comprarla appena esce!

avere più possibilità, più tecnologia, più interfacce, più software è sicuramente più bello ma quando c'è di mezzo un'alta tecnologia ci sono di mezzo sicuramente tanti problemi che in una chitarra "normale" non sussitono,

Credo come per la Dark Fire e la Robot , che questa chitarra non sia stata testata a dovere nei laboratori , è un esperimento elettronico più che un'introduzione di un nuovo modello di chitarra.
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

La Robot (1 generazione) e' testatissima, nel senso che miriadi di chitarre a listino Gibson sono ormai robotizzati con questa tecnologia.

La Dark Fire ha avuto qualche problema di gioventu' ma chi la possiede si trova fra le mani un modello perfettamente funzionale.

La Dusk Tiger ha l' 80%(mi sono tenuto volontariamente stretto...) dell'elettronica della DF, per cui...

Ripeto: dentro qualsiasi di questi strumenti c'e' ANCHE l'elettronica della chitarra normale. Ci sono molte cose in piu' pero. Anche se si guastasse tutto il sistema, lo strumento funzionerebbe lo stesso!
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 8 dicembre 2009, 13:28

Re: chitarra sicuramente

io ho avuto problemi con la Robot 1* gen...

Le miriadi di gibson con l'autoaccordatura sono state lanciate sul mercato dopo o allo stesso tempo della Robot di prima generazione?
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

L'anno successivo, nel corso del 2008.
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

eh appunto sono stati necessari dei mesi per l'ultimazione dell'autoaccordatura


in secondo luogo per far provare questa chitarra ad un pubblico maggiore.. i prezzi andrebbero un po' abbattuti.. così sembrano molto: ok fighi perchè siamo super tecnologici.. se il sistema funziona e può essere rivoluzionario perchè non ampliare il mercato?
www.myspace.com/solarflames
Modificato da SolarFlames il 8 dicembre 2009, 13:37

Re: chitarra sicuramente

Perche' ci sono e ci saranno sempre coloro che guardano con obbrobrio questo genere di iniziative.

In fondo e' giusto cosi: il core business di un marchio come Gibson resta legato ad un concetto di strumento elettrico molto convenzionale. Le innovazioni attirano di primo acchito sempre un numero molto limitato di utenti, per cui occorre sempre muoversi con cautela inizialmente.
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

esatto quindi bisogna vedere la Gibson cosa vuole ottenere.

é normale per un'azienda rinnovarsi ed impiegare denaro nella ricerca di soluzioni alternative, se la Gibson vuole fare di questi strumenti un'arma per pochi c'è riuscita benissimo come per la Robot e Dark Fire, che ho avuto modo di provare a Milano,

se invece ha l'idea di cambiare le cose deve fare ben altro

è ovvio poi che questo marchio applichi dei cambiamenti sulle chitarre più del tipo vedo/non vedo come le camere tonali.. cioè la LP è la stessa apparentemente e a te non cambia niente..

ci vorrebbe un modo per vender al grande pubblico una chitarra davvero rivoluzionaria
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

Tieni anche conto che la parte elettronica su queste chitarre e' sviluppata da una piccola azienda tedesca, che piu' di tanto non puo' produrre.
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

allora rappresenta poco, è nata per morire lì dov'è
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

Non penso.

Trent'anni fa la stessa casa produsse la serie RD con circuitazione progettata da Mr. Bob Moog. Per anni si disse che era stata un flop.

Controllare su GBase le quotazioni odierne di una RD Artist...
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

ovvio ma disponibili quante ce ne sono in giro? pochissime

una cosa già rara e costosa ora lo diventerà ancora di più in futuro



Comunque una RD w/moog l'ho vista ad un massimo di 1700$ personalmente
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

10 anni fa te le portavi via a 500$...
- Matteo Barducci

Re: chitarra sicuramente

chi compra una RD è un collezionista che ha soldi, ora come 10 anni fa.
Non credo che un ragazzo di 16-18 sia intenzionato a comprare una RD solo perchè costa 500$. Rimane una sperimentazione, una di quelle chitarre che compri in più alle tue usuali e non la utilizzi come prima chitarra.

Il fatto che una chitarra del 1977-1982 (credo sia questo il periodo di produzione) non sia desiderata tutt'oggi rinforza l'idea che una chitarra d'esperimento ha valore in quanto unicità nella tecnologia adottata e di altri particolari.
1700$ per una chitarra di fine anni '70 non sono tanti.. ce ne sono un sacco di Gibson d'esperimento abbandonate dagli anni '80

Io comunque sono favorevole agli esperimenti sia chiaro, sono sicuro che un giorno uscirà qualcosa di più universabilmente adottabile
www.myspace.com/solarflames
Modificato da SolarFlames il 8 dicembre 2009, 19:38

Re: chitarra sicuramente

attento che sei tu a definirla un esperimento! e quindi quel che dici vale unicamente per te, di certo solo in minima parte avrà dei "bug" come chitarra, altrimenti non mandi fuori un prodotto che ancora non funziona bene ma tanto la gente compra..se tu producessi macchine ne metteresti mai in vendita di modelli dove si sta ancora sperimentando il volante o i freni per poi dire "tanto metteremo apposto più avanti"?
la tigre è una les paul, 50 anni di consolidata liuteria per quel che riguarda il struttura; l'elettronica come è stato già detto deriva nell'80% dalla dark fire che ha un annetto già alle spalle, anzi due pensando che c'è anche l'esperienza robot per le meccaniche..non stanno sperimentando niente, anzi stanno cercando di innovare portando dentro la chitarra ciò che di norma sta fuori in tanti pedali e pc..magari riducendo il prezzo totale :)

Re: chitarra sicuramente

beh su automobili, farmaci ecc lasciamo stare.. pur di far soldi si è disposti a fare scempiaggini ..

ok che la Gibson ci sta provando, finchè la tiratura è limitata non si può far molto.

Io dal mio punto di vista la vedo così: queste chitarre "robotiche" al momento sono esperimenti in attesa di trovare un modello definitivo e totalmente affidabile da produrre in larga scala. La reperibilità della DF non è certo quella di una strato fatta in cina (ci mancherebbe eh)

ciao!
www.myspace.com/solarflames

Re: chitarra sicuramente

Devo contraddirti...Peugeot per esempio ha fatto uscire le 207 a GPL con dei problemi alla centralina che si spegnevano in frenata spesso e volentieri...ci sono voluti 6 mesi per avere degli aggiornamenti del software per risolvere il problema...

Re: chitarra sicuramente

un caso, di certo non la norma!

no, no, no

orrenda....

Re: no, no, no

mi sta bene qualsiasi miglioria... non capisco solo perché debba accompagnarsi ad un rivoluzione estetica... ma farla uguale dentro e fuori come, che so, una goldtop?

Re: no, no, no

Be', son sempre americani.. hai visto come si vestono? lol



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: no, no, no

AHAH
Orange Rockerverb 100 black | Orange Cabinet 4x12 black | Vox ac4 (I'm lovin' it!) | Gibson Explorer Black '99 | Gibson Explorer White '09 | Epiphone 335 | Ibanez RG 420 | A&L Wild Cherry | Fender DG17 |

[Livin' in a valley called AbsentyA]

Re: no, no, no

?
rozzezza è mezza bellezza

Scusate l'ignoranza,

Scusate l'ignoranza,ma i bug fixes della Darkfire erano di natura meccanica/elettronica o era colpa del software?
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: Scusate l'ignoranza,

Erano di tutte e due le specie.

La Dark Fire e' stata sospesa per vari mesi dalla commercio proprio per risolvere questi problemi. Avendola ordinata a Dicembre 2008, la data di consegna inizialmente prevista era Gennaio/Febbraio 2009(cosi' come sara' per la Dusk Tiger).

I primi proprietari l'hanno ricevuta a Giugno/Luglio 2009
- Matteo Barducci

Re: Scusate l'ignoranza,

Dalle informazioni che stai scrivendo sembra che tu ne sappia molto sui prodotti Gibson. Lavori per loro o hai un rapporto commerciale con la casa?
Farebbe piacere sapere che c'è un esperto di prodotti Gibson su Accordo.
Magari sono il solo a non conoscerti e quindi sto facendo una magra figura.
Ciao.
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

Re: Scusate l'ignoranza,

Ma figuriamoci!

Lavoro in banca io! :-)

Ne so parecchio perche' i possessori della DF si sono raccolti in una community organizzata da gente che lavora o ha lavorato nel settore che si sono messe a sviscerare(letteralmente) tutti i segreti di questo genere di strumenti. Una volta facevamo parte del forum ufficiale Gibson, poi il vento e' cambiato.
- Matteo Barducci

Pollice verso.

Una Les paul, una Stratocaster ed un equalizzatore, PUNTO. In questo modo ho due signore chitarre e tutti i toni che voglio.
Gibson ultimamente mi sa tanto che punta alle nuove generazioni che si fanno infinocchiare da "easytuning" e cromature varie...

Re: Pollice verso.

Be', non è proprio così. Se ho capito bene qui hai 4 punti di equalizzazione *per pick up*: di equalizzatori te ne servirebbero tre, e programmabili (c'è pure il piezo).
Comunque la comodità dei preset è notevole, soprattutto per le accordature. In fondo il passagio alle pedaliere programmabili è stato simile.



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

========In USA, dove

========In USA, dove il rispetto per i consumatori è altissimo========
E' qui mi fermerei.
Ma perchè, noi in italia che siamo più stronzi?
Non si spiega il fenomeno italiano, non è possibile che ad esempio mi convenga comunque di più comprare una cosa dall'inghilterra, dove la sterlina vale più dell'euro, dovrei andarci a scapito, e invece ci guadagno, chiaramente per gli acquisti in dollari non ne parliamo nemmeno.
Se adesso devo dedurre che oltre ad essere meno convenienti, sono anche meno rispettosi allora poi non si lamentassero se le chitarre gli rimangono in magazzino.

scusate lo sfogo, "ma per fortuna o purtroppo lo sono" (italiano)(cit. Giorgio Gaber) e quindi mi devo arrabbiare.
Saluti Mr.Ferrara

Re: ========In USA, dove

Non è molto chiaro quello che dici. Comunque noi non siamo più stronzi, semplicemente più ingenui. E non è un problema di prezzo (l'Italia è il Paese più tartassato dalle tasse, da noi le cose costano di più non perché "sono tutti ladri", ma perché i costi di gestione impongono ricarichi più alti), ma di rapporto tra produttore e consumatore. Negli Stati Uniti se uno scivola e cade al supermercato viene sommerso di scuse e risarcito, qui lo cacciano pensando che sia ubriaco. E' un problema di cultura, di cui i responsabili sono proprio i consumatori.
Modificato da alberto il 8 dicembre 2009, 13:12

Re: ========In USA, dove

===E' un problema di cultura, di cui i responsabili sono proprio i consumatori.====
Quindi adesso la colpa è anche nostra?
Comunque grazie della risposta, abbiamo due punti di vista differenti, ma capisco il tuo.
E' vero il mio commento era poco chiaro, ma mi ha fatto piacere che comunque tu abbia capito cio che intendessi.
Saluti Mr.Ferrara

Re: ========In USA, dove

Non sono sicuro che i responsabili siano solo i consumatori, anzi, però è vero negli Stati Uniti i consumatori sono molto più tutelati, se compri qualcosa in un negozi on-line ti descrivono lo strumento nei minimi dettagli, se è usato ti descrivono ogni minima pecca e se lo strumento alla fine non ti soddisfa lo puoi mandare indietro nel giro di 48h e ti restituiscono senza fiatare i soldi addirittura, se l'hai usata, ri-accreditandoteli sulla carta di credito...e questo non solo se trovi dei difetti ma anche semplicemente se lo strumento non ti piace...e non è solo per le chitarre, è per qualsiasi cosa, che sia un divano o uno strumento musicale...

Re: ========In USA, dove

Non è questione di "colpa", ma di condizioni socioculturali, ma per dibattere temi come questo servono conoscenza e volontà di evitare gli stereotipi.
Il nostro popolo ha caratteristiche ben definite, che lo rendono quasi unico al mondo. Non mi sembra il caso di indicarne le concause (Accordo non è luogo per fare della sociologia), ma il risultato è un riconosciuto individualismo (nessuno si offenda, sono caratteristiche sociali, che non riguardano i "fuori dal coro") all'eccesso, che da un lato produce menti e talenti eccelsi, dall'altro provoca clamorosi bug nel sistema sociale. Il primo tra tutti l'incapacità di aggregazione e lavoro in squadra, ostacolata dalla voglia di primeggiare e dal rispetto per un unico valore, la forza (nelle sue diverse manifestazioni, dal campione del calcio a Berlusconi attraverso George Clooney).
La solitudine generata da questa competitività genera l'incapacità di svolgere in modo maturo il ruolo di consumatore, che è un perno del sistema economico. Su questa caratteristica sociale si innesta il marketing aggressivo (per intenderci, quello degli "status symbol") che fa leva proprio sulla voglia di primeggiare. Eccoci allora con il maggior numero di telefonini pro capite, l'indebitamento per le auto, vacanze che non potremmo permetterci. E al contempo eccoci succubi di aziende che non danno servizio, arroganti, esose, perché - in quanto "soli" - siamo totalmente privi di potere contrattuale. Capisci che un'istanza contro Vodafone o RAS fatta da me vale molto meno di quella fatta da uno studio legale che rappresenta 200mila clienti incazzati.
Per concludere e rispondere, il terzo passo per uscire dallo stallo (il primo è spegnere la TV, il secondo è rallentare in vista delle strisce pedonali) è smetterla di dire "i consumatori sono più tutelati" e cominciare a pensare: "cosa possiamo fare NOI per migliorare la nostra condizione di consumatori?" Ovvero comprendere che la tutela dei consumatori è un bene che non cala dall'alto, ma che va costruito dai consumatori stessi giorno per giorno, con costanza e consapevolezza.

Re: ========In USA, dove

bel commento. quoto alla grande.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Oggi me la rido...vo

Oggi me la rido...voglio vedere quanti diranno che "è meglio la vecchia" :D

questione di gusti

personalmente sono contrario al concetto di "una chitarra per tutti i suoni"... preferisco avere tante chitarre e tanti pickup diversi... quando si suona dal vivo, poi, sono tutti discorsi puramente teorici. difficilmente servono più di 2 o 3 suoni base. ma sono gusti ed idee personali, personalmente non comprerei mai una chitarra che si accorda da sola o che miscela digitalmente i suoni dei vari pickup, ma non critico l'esperimento, di sicuro c'è chi la pensa diversamente da me e si fa impiantare effetti o controlli midi nella chitarra, per cui ben vengano i progressi tecnologici!

un unico appunto... la dark fire era così bella che se non fosse stata piena di elettronica che non avrei mai usato ci avrei fatto un pensierino... questa è OSCENA. possibile che ogni volta che la gibson prova a fare qualcosa di nuovo affidi il design ad un bambino di 6 anni? come la eye... sicuramente anche questa è questione di gusti, ma i pickguard a onda e la cornice romboidale dello switch sono inguardabili. peccato perchè il top poteva essere interessante senza tutta quella robaccia barocca.
penso sia arrivato il momento che la gibson faccia un piccolo esame di coscienza e magari ingaggi un designer professionista, e non il nipote di qualche dirigente, se l'idea è quella di "svecchiare" i modelli classici!
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

Re: questione di gusti

"miscela digitalmente i suoni dei vari pickup"

???
- Matteo Barducci

Re: questione di gusti

beh, se non sono completamente rincoglionito il concetto di tone shaping di queste chitarre dovrebbe basarsi sulla possibilità di miscelare l'output del p90 al manico, delle bobine del burstbucker al ponte e del piezo. il tutto in un sistema di controllo digitale che permette anche di modellare l'equalizzazione e ovviamente di salvare i preset, visto che i controlli "analogici" di miscelazione dei pickup esistono da una vita su altre chitarre più o meno tradizionali.

o non ho capito veramente una ceppa, vista la tua perplessità?
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

Re: questione di gusti

infatti è così : circuitazione analogica, pickup tradizionali, ma con possibilità di equlizzazione controllabile "digitalmente" mediante immagazzinamento di preset. è un bel passo in avanti rispetto ai controlli analogici di miscelazione dei pickup e non snatura il concetto di chitarra elettrica .
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

futuro?

Leggo che la gibson se ne sta fregando u pò se 100 utenti sono rimasti fregati nell'acquisto della robot... ma non era un marchio affidabile??

Voglio esprimermi simpaticamente: è di un tamarro davvero da premiare con l'oscar della tamarrata... esteticamente una delle chitarre più brutte che abbia mai visto. e oggi sono buono.

il futuro per i chitarristi secondo voi è tutto questo pastrocchio di cose?

secondo me è l'ennesimo progetto inutile, tanto poi la maggior parte degli utenti compra la classica lespaul... pure se costa ancora di più di questa specie di

Re: futuro?

appunto, alla fine volevo dire questo, ma pare che "qualcuno" se n'è risentito, forse perchè ha speso i suoi soldi nella DF (liberissimo eh, piaceva anche a me, se non altro per l'estetica, anche se conosco chi ce l'ha e dice che a livello liuteristico, la Traditional e le Standard 2008 gli danno due giri di boa)
Resta il fatto che esteticamente a me non piace, al di là di tutta sta tecnologia che vedo di piu su una Jackson o Ibanez...
parere mio eh, non me ne vogliano i vari Forrest, Bisio e tutta la banda Disney :)

Re: futuro?

Guarda che se ti riferisci a me, ho scritto giorni fa che trovo la Dusk Tiger brutta - anzi orribile - esteticamente.

Vorrei capire quel "chi ce l'ha" che dice che a livello liuteristico una Standard 2008 "da due giri di boa" ad una Dark Fire che cosa abbia realmente, dal momento che sono IDENTICHE. Stesso corpo, stesso top, stesso profilo del manico, stesso pickup al ponte e persino il jack e' uguale...
- Matteo Barducci

Re: futuro?

giuro, non ti prendo in giro, mi ha detto che m'invidia tutta la parte liuteristica e delle meccaniche che io ho sulla Trad, poi oh, questo è ciò che mi ha detto uno che ha la DF, non so quanto ci guadagni a dire che è meglio la mia, sotto quell'aspetto, che costa quasi mille euro in meno della sua...A me la DF piace un botto per il colore del top, per il resto non la conosco, non fa per me tutta sta tecnologia, e la trovo sprecata, se devi suonarci live, tutto sto spippolare di manette è secondo me inutile, poi sicuramente è il mio punto di vista...c'è chi come voi che non la pensa come me, ed è giusto che sia cosi :)
complimenti cmq per i dettagli, soprattutto forniti ad Ozkar, fautore di uno dei piu belli articoli su Standard 2008 vs Les Paul Traditional :)

Di una cosa sono contento :

Che, comunque vada per il mercato Gibson "strade innovative e ricerca" l'impegno della Casa per quella che è sempre stata la tradizione, continuerà con riedizioni e maggior cura dei modelli che hanno fatto la Storia anche per la Epiphone.
Per il resto rimango "alla finestra " sicuro che questi modelli nati con la Robot, raggiungeranno senza alcun dubbio degli ottimi risultati, perchè, nonostante l'attaccamento per le "tradizioni consolidate" so benissimo che la ricerca soprattutto oggi deve proggredire.
Il troppo integralismo oggi, non porta sviluppi, quindi attendo la 4° edizione sperando però in una coscenziosa strategia della Gibson, e di un modello " stabile ", per avere finalmente la vera produzione di serie, su cui confrontarsi realmente in un possibile "attacco" di casa Fender:))
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."

Resterà? Non penso.

Secondo me restano nel tempo gli strumenti che aggiungono qualcosa che precedentemente non esisteva, in termini sonori. Questa è un pò un tuttofare, ma qual'è la voce della Dusk Tiger? qualcuno lo sa dire? Per cosa rimarrà? tra sei mesi o un anno uscirà la verione nuova, e ciao. Tra l'altro sul piano della liuteria mi pare davvero economica: flat top sottile, e in 3 pezzi, body che è un gruviera tra "camere tonali" e posto per l'eletronica.. se non avesse la parte digitale sarebbe già bocciata in partenza, per molti. In bocca al lupo a chi se la piglia..

Re: Resterà? Non penso.

E' vero che il top e' in 3 pezzi, ma il body e' lo stesso della Les Paul Standard '08(solo appena piu' profondo).
- Matteo Barducci

Re: Resterà? Non penso.

Appunto, dalle foto sul sito Gibson di "solid" rimane proprio poco. Almeno è 1-piece?

Re: Resterà? Non penso.

Tra l'altro se ho capito bene il software per gestire il tutto lato PC deve ancora uscire.. con tutto quello che hai detto in passato sui problemi della DF fa un pò paura..

Re: Resterà? Non penso.

Il software che deve uscire non serve a gestire il lato PC: serve per avere un modo veloce per creare i propri preset di accordature, switching ed eq in modo veloce(le accordature le puoi anche settare direttamente nella chitarra).
- Matteo Barducci

Re: Resterà? Non penso.

Si è quello che intendevo.. connetto la chitarra all'interfaccia, l'intefaccia al PC e da lì edito i preset. E il software non è ancora rilasciato.

Re: Resterà? Non penso.

Se e' come quello della DF si, ma non e' che sia rilevante timbricamente...
- Matteo Barducci

Re: Resterà? Non penso.

La voce naturale della Dusk Tiger, se é ciò che tu intendi e se io ne ho capito il funzionamento, dovrebbe essere quello che esce senza l'utilizzo del master control, e cioé quello di una "classica" Les Paul.

Adesso mi viene in mente cosa ricorda il top..

..il parquet ikea..

Re: Adesso mi viene in mente cosa ricorda il top..

Centrato in pieno!!!!
il battipenna sembra lo specchio lungo ed ondulato che vende Ikea....
La dovrebbero ribattezzare la Ikea Dusk Tiger!!!!
.....e visto che siamo sotto natale, direi che con quelle belle lucine tutte colorate sembra un bel albero di natale.... se ci metti un paio di palle ed un bel puntale sulla paletta.... invece di finere sotto l'albero come regalo, l'albero diventa direttamente lei.

Alcune domande (giuro: costruttive!)

1) E' possibile accordarla, a parità di tuning, un po' calante o un po' crescente? Insomma, posso avere una standard con il la a 430? O posso scendere il tutto un semitono sotto, alla Jimi?

2) Le meccaniche sono INTOCCABILI? Nel senso: si può accordare anche a mano o spacco tutti i "motorini" interni?

3) Cambiare le corde è una procedura aggravata? Si può fare al volo (magari su un palco) o dato che le corde sono i "fili" dai quali, se ho capito bene, passa la corrente che attiva le meccaniche, cambiare una corda diventa una cosa complicata?

3bis) E' solo uno scrupolo: ma non è che in caso di problemi all'impianto elettrico del palco si resta fritti come polletti? O, al contrario, si frigge tutto l'ambaradam elettronico?

4) Usare i toni preset (ho capito, sono analogici!) esclude i pot tradizionali o no? Cioè: io posso impostare il preset "X" e poi modificarmelo a mano libera, magari aggiungendo un po' di bridge o togliendo un po' di piezo?

5) Se è vero 4), devo capire che i pot non hanno un inizio e una fine nel loro girare (da 0 a 10), ma girano "all'infinito". Altrimenti come farei a modificare il suono a valle del controllo elettronico? Sto dicendo una cosa corretta? A meno che selezionando i singoli preset timbrici, non girino da soli anche i pot, cosa che però nessuno ha mai specificato. Come funziona davvero?

Re: Alcune domande (giuro: costruttive!)

Provo a risponderti io:

1) SI.

2) Puoi accordare come vuoi, a mano o motorizzato. L'unica avvertenza e' di non usare mezzi meccanici sui pegs... Puoi anche salvare l'accordatura cosi' ottenuta.

3) c'e' una procedura facilitata che "smolla" le corde tutte insieme. Oppure puoi fare con il metodo classico... Tieni presente che le meccaniche sono autobloccanti, vanno "strozzate" con la vite e tagliate appena escono dall'alberino.

3bis) la chitarra non riceve corrente dall'esterno.

4) ASSOLUTAMENTE NO!

5) I pot girano come qualsiasi altro strumento. Hanno un inizio ed una fine...

L'unica manopola che comanda la parte elettronica e' l'MCK. Le altre sono attaccate a normali potenziometri.
- Matteo Barducci

Re: Alcune domande (giuro: costruttive!)

Credo di aver capito che sulla domanda 3bis intendesse se in caso di malfunzionamento dell impianto elettrico esterno,in caso di correnti vaganti per la chitarra non si bruci l'elettronica...beh io spero che si presente un fusibile o qualcosa di simile

Re: Alcune domande (giuro: costruttive!)

Io ho una domanda: Cambiando l'accordatura si hanno variazioni di tensione sul manico. Es: da E standard a D. Cambia inevitabilmente anche il rilievo del manico stesso, anche se di poco. C'è un meccanismo di compensazione automatico anche per quest'aspetto?

Re: Alcune domande (giuro: costruttive!)

Il manico su tutte le chitarre serie Robot(anche di prima generazione) ha un truss rod ridisegnato e rinforzi strutturali che garantiscono una stabilita' maggiore rispetto agli altri prodotti di casa Gibson. Di per contro non e' possibile usare grosse varieta' di scalature di corde onde non incorrere in consistenti variazioni di tensione applicata al manico(anche se sulla GOR sono arrivato ad una .008...). Da quanto ne so, sulla Dusk Tiger sono stati implementati nuovi algoritmi alla logica che comanda le meccaniche che dovebbero in qualche modo compensare le variazioni di tensione sul manico, anche se il fine ultimo e' quello di offrire una sensazione "reale" quando si suona in accordatura alternativa(ovvero: se tu molli l'accordatura ti aspetti un aumento di relief).
- Matteo Barducci

dusk tiger

Tipico prodotto del 'american way of life'..TUTTO SUBITO E SENZA IL MINIMO SFORZO... da ora in avanti non si imparera' neanche piu' ad accordare una chitarra..e non parlo semplicemente dell accordatura standard;ora ,con la semplice rotazione di un un pomello scegli pure l 'accordatura aperta.....E tutto cio' che e' dietro all'accordatura (standard o aperta che sia?!?! ).L'educazione dell'orecchio al suono di una nota..al rapporto tra le varie note scelte in una particolare accordatura....L'avvento dell'elettronica ha dato senz'altro buoni spunti,ma ha ucciso tanta poesia e umanita' nella musica.Andiamo nei bar e troviamo un tizio (a lui va il mio rispetto,sempre) che suona e dalle casse esce il suono di una band che fisicamente non c e'....E dove son finiti il batterista e il bassista che ti creano il groove e sentono quando spingere sull'accelleratore e travolgere il pubblico caldissimo che prega per cio'???Probabilmente son a casa a giocare con softwares che simulano la band che una volta avevano (questo nel caso che suonino ancora..) ma che ora non esiste piu'....e perche'? Perche' ora non sono piu' tanti quelli che hanno la pazienza di costruire mattone dopo mattone,a tempo di metronomo,la casa musicale dove crescere insieme ai propri amici,litigando ,passando ore a provare un passaggio tosto che il batterista non riesce a far suo....Ora ci sono i software (a volte utili anche loro,per amor di Dio);schiacci un pulsnte e vai...e loro vendono...e noi compriamo (mi ci metto anch'io..)....E i nostri figli non sanno piu' fare 428 diviso 32,senza il calcolatore elettronico....o scrivere una lettera alla fidanztina A MANO,spedirla e aspettare la risposta....E' molto piu' veloce usare la e-mail e il pc.... SE AVRANNO KEITH RICHARDS COME TESTIMONIAL,ci faro' un pensiero.....comunque,POLLICE VERSO....

Re: dusk tiger

Domanda: tu accordi col diapason o usi un accordatore elettronico?
- Matteo Barducci

Re: dusk tiger

io con il diapason...e tu?

Re: dusk tiger

Con la chitarra di cui sopra.
- Matteo Barducci

Re: dusk tiger

Credo che siano commenti simili a quelli fatti di fronte alla prima solid body da parte di chitarristi tradizionali...
Il limite è la cifra dell’arte
http://www.myspace.com/lesenfantsidiots

Re: dusk tiger

scherzi vero? oppure frequenti i locali sbagliati...
vogliamo tornare indietro nel tempo? buttare i pc,calcolatore, email? va bene... poi però anche accordo lo scordiamo. già che ci siamo via anche luce elettrica e stufe a gas, automobili, etc.
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

Re: dusk tiger

suvvia, non facciamo i nostalgici, i Romantici della chitarra, piuttosto facciamo i Positivisti e accettiamo che esistono le nuove tecnologie e che sono una meraviglia :) qualcuno ti ha imposto di comprarla? NO, quindo don't scass e suona quel che ti pare e accorda come ti pare, sia che tu usi un acordatore elettrico o sbatti la mano sulla tua testa per avere una nota di riferimento

Re: dusk tiger

Psst oh lascia stà i Positivisti :-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: dusk tiger

nuova corrente filosofica, Positivismo Chitarristico (dotato di chitarre con sustainer integrati, 236 switch, 15pedaliere diverse, pc e plugin vari ecc)! si contrappose a partire dal 2000 al Romanticismo Chitarristico, ovvero la voglia di vintaggge, di relic, di strato anni 50, les paul anni 50, sonorità seventies, e via dicendo (fender e gibson delle epoche d'oro andate) :) ci saranno poi quelli che staranno a guardare il progresso senza criticare o apprezzare particolarmente (possessori magari di ibanez, prs, jackson, G&L...)

Re: dusk tiger

Sottoscrivo tutto quello che ha espresso Plastic61 dalla prima all'ultima sillaba: io non sono contrario alle innovazioni ma queste devono, secondo me, essere al servizio dell'uomo e non sostituirlo in tutte le sue funzioni altrimenti andando avanti così diventeremo tecnoclogicissimi ma non sapremo più allacciarci le scarpe. Tutte queste utilities tendono ad impigrire la mente: le persone non sanno più leggere una mappa o peggio, non si ricordano le strade perchè ci sono i navigatori, non si esercita più la mente a memorizzare un numero telefonico, vedo gente che fa fatica a scrivere a mano: ricorda la grammatica ma non riesce più a tenere in mano una penna, tanti disegnatori non si ricordano più come si disegna un esagono regolare con compasso e squadra e potrei andare avanti con non so quanti esempi.
Probabilmente più tempo passerà e meno saranno le persone che la pensano come il nostro Plastic61, come me (classe '62) ed alcuni altri, so che siamo una specie destinata a scomparire e lo testimoniano le risposte a questo articolo ed i pollice verso a Plastic61, vi prego dateli anche a me e se vi capita una 335 degli anni '60 datemi anche quella.
Perchè, come si dice: "è il progresso".
Per conto mio: chitarra - pedali - ampli e vai di belva! il resto ce lo metto io con le mani, con la testa e con il cuore, non mi serve altro per godere anche se penso di essere un facchino della sei corde.
Un'ultima opinione personale: penso che esteticamente sia proprio brutta.

Per chiudere una domanda un po' stupida ed un po' no:
Se domani vi trovaste su di un'isola deserta sapreste sopravvivere?
Pensateci.

Ciao a tuch!


"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve." Anonimo
Modificato da gibsonmaniac il 8 dicembre 2009, 22:08

Re: dusk tiger

la chitarra elettrica e' stata inventata per rendere piu' facile la vita di quelli che usavano l'acustica.. ovvero, se ci mettiamo a condannare tutte le innovazioni fatte per renderci la vita comoda, praticamente non si salva nessun prodotto

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

In ogni caso stare q

In ogni caso stare qui a parlare della DT è un pò tempo perso: ne fanno solo 1000 ( se vanno a fine serie), la tecnologia entrerà in produzione su altri modelli a venire, come per le robot, questa è solo un oggetto sperimentale, per tecnica e per capire come i babbi come noi ne parlino. Non è della chitarra in sè che si parla ma del concetto e dell'idea alla base, ovvero massima flessibilità e controllo tonale portato all'estremo.

alcuni commenti mi l

alcuni commenti mi lasciano perplesso.. gibson non é la sola che si occupa di chitarre non convenzionali, in questi anni godin e ultimamente anche parker hanno prodotto chitarre innovative, in questo senso specie la parker con il modello Belew ( ma anche la Reid) hanno messo molta tecnologia dentro la beneamata seicorde..e non parlo anche degli innovativi pick up ottici della lightwave, passati sotto silenzio.. mi sembra che ci sia molto interesse dietro all'implementazione di 'nuove' tecnologie e questo non può che essere un bene!

vediamo di non essere un paese per vecchi per favore!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

BAH!

A me non sembra così sensazionale, mi sembra una chitarra riciclata. La Seymour Duncan insieme a LTD (ESP) è da almeno un anno che per la modica cifra di 600 Dollari ci permette di avere una double cut con i PU's "P-Rails" che tramite uno switch a tre posizioni permette di evere tre suoni sullo stesso magnete (Humbucker, Single Coil e P90), senza troppi softwares o control knob, e soprattutto senza quel fastidiosissimo "CLACK" che si sente sull'ampli all'attivazione e disattivazione dell'MCK. Sia ben chiaro, io sono per la tecnologia ma questa deve essere di aiuto al musicista, non un problema o comunque qualcosa di perennemente instabile...

Re: BAH!

questo mi pare un commento sensato!
la facccenda pick up in effetti é l'aspetto meno interessante della dt a mio modesto avviso, hai citato giustamente i prails che tra l'altro mi paiono una figata pazzesca!
pace e bellezza

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"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: BAH!

oddio, su questo sono DAVVERO della vecchia scuola... un pickup O è un humbucker O è un single coil O è un p90. i mini humbucker suonano fiacchi da far paura, gli humbucker splittati possono suonare bene ma non somiglieranno mai a dei veri single coil, se usi una bobina p90 (ed il p rail non lo fa, neppure i vari p90 in formato humbucker sono veri p90) al posto di una bobina di un humbucker comunque otterrai un suono diverso da quello di un HB con entrambe le bobine in funzione. un p rail suona come un p rail, non è la "soluzione finale" al problema di avere tutti i suoni possibili in un solo strumento... continuo a chiedermi a cosa serva averli, tra l'altro. non è molto più gratificante avere 2 o 3 chitarre (vabbè, io ne ho 13 ma sono un caso patologico) con un suono ed un feel differenti al posto di una variax o di una delle intyerpretazioni più nobili dello stesso concetto (come DF e DT, appunto)?
con questo non voglio dire che il concetto della dusk tiger o della dark fire non sia valido, solo che è la soluzione ad un problema inesistente.
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

Re: BAH!

Sono daccordo con te, dh3im, io volevo solo dire che chi vuole versatilità e praticità in uno strumento non deve spendere ASSOLUTAMENTE 2000 Euro... e comunque i P-Rails suonano a mio avviso fin troppo bene, a breve farò una recensione su questo set montato su una Washburn rimediata... Il suono del P90 per orecchi fini non c'è, sono d'accordo, ma il risultato di sonorità ottenibili è ENORME...
Io sono il fortunato possessore di una Les Paul Joe Perry Signature del 1997 e per me è già LO STRUMENTO; a volte sento la mancanza di una Strato, ma finché non diventerà un'esigenza non la comprerò, per ora... Washburn P-Rail!

W la Gibson

Come progettista sono perfettamente d'accordo con ciò che sta facendo la Gibson con questi modelli, dato che il chitarrista medio è rimasto agli anni '50-'60 quando in Italia circolavano solo Fiat 500 e 600, tanto per fare un esempio. La chitarra elettrica e con essa gli amplificatori sono rimasti indietro di 50 anni cosa che non è successa con il basso elettrico e tanti altri strumenti. Il fatto più grave è che prima degli stessi chitarristi sono i collezionisti non musicisti, venditori e quelli del marketing e non certamente gli ingegneri, progettisti e tecnici a dichiarare banalità assurde di tipo: "il caldo suono di questi pick-up è dato che i magneti si sono smagnetizzati del 50%", oppure "un valvolare suona meglio perchè distorce di "sole" armoniche pari che danno un bel suono caldo mentre un transistor di "sole" armoniche dispari". Cosa ne sanno di questi argomenti? Nulla che possono provare fisicamente ma fa loro guadagnare molto di più.
I problemi di gioventù ci sono in tutti i prodotti, anche se vengono super testati in tempi rapidissimi, dato che arrivare prima sul mercato è sempre un grosso vantaggio. Il problema dei "Bug Fix" sulle chitarre normali si chiamano ponticelli con tremolo che non ritornano perfettamente in intonazione, meccaniche che tendono a scordarsi ecc. ma sono ormai accettati perchè si possono cambiare da soli in casa, anzi a volte sono più ricercati quei componenti più difettosi perché più vintage. Non so se questi nuovi modelli Gibson controllano costantemente l'accordatura ma sarebbe importante scoprirlo. In molti settori le aziende stanno cercando di portare i clienti verso il mondo del digitale in modo di non permettere più le riparazioni fai da te che sarebbero fattibili solo con un up-grade gratuito o a pagamento fornito dal sito della casa madre, se non con un nuovo prodotto. Ritornando all'esempio delle auto, tanti soprattutto di una certa età vorrebbero auto più semplici come quelle di 50 anni fa per poterle riparare in casa spendendo poco, ma il progresso, la sicurezza, le leggi antiinquinamento, non lo permettono e a ragione. Se la stessa cosa fosse accaduta ad esempio con i valvolari, avremmo dovuto avere un permesso speciale per ampli d'epoca per poter circolare, pardon suonare, con degli strumenti Euro 0. Mi auguro che dopo quanto scritto si entri in un negozio di musica per ascoltare uno strumento e non per vedere marchio e tecnologia adottata. Un saluto a tutti e buona musica.
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

Vorrei capire, secondo Gibson, a chi diavolo è rivolta dal punto di vista del marketing, questa chitarra. Un po' di considerazioni, ci tengo a sottolinearlo mille volte, extramusicali (molto parenti delle seghe mentali!). La sto guardando esclusivamente come prodotto.

- Allora: costa tanto ma non troppissimo, come ha fatto giustamente notare Matteo qualche post fa

- Ha un nome pischelloso anzichenò, o a scelta, da cacciabombardiere. O da videogame. Insomma: un nome che solletica un'età mentale da 11-14enne, e pure un po' nerd.

- L'estetica "tigresca", con tanto di serigrafia sul retro e "artiglio felino" d'acciaio al posto del battipenna, diciamolo, fa ridere i polli. Un chitarrista non si sente "tigre". La tigre, tra l'altro, mi sembra proprio un simbolo fuori dallo spettro del'immaginario chitarristico. Come in generale tutti i felini, a parte il Lion-in-Zion Marley, ma lì c'erano le roots africane, era diverso, era MIto. I chitarristi, in generale, "volano", non aspettano le prede nella giungla facendo attenzione ai coltellacci di Sandokan, Yanez e Tremal Naik.

Oltretutto, ogni volta che vedo la Dusk Tiger, penso a questo e mi viene da ridere (da 40'' in poi, guardatevelo!):

http://www.youtube.com/watch?v=oJ3Vqj3PnCA

- Nessun chitarrista "vero" o di buon senso accetterebbe mai un battipenna metallico a specchio. Perché se vuoi una chitarra così vuoi fare "bella figura" (secondo un'estetica discutibile, ma sicura), e se vuoi fare "bella figura" non vai in giro con un battipenna che mostra le tue impronte digitali a tutta la prima fila solo guardandolo. No, no. Non lo vuoi.

Insomma, come la giri la giri, non sembra un oggetto da usare, ma da mostrare. Non sembra un oggetto da palco, ma da custodia. Non sembra nemmeno un oggetto da studio di registrazione, perché non punterebbe così tanto su un'estetica pacchiana e coatta. Sarebbe nera compatta, o bianca, o come la Dark Fire: comunque parlerebbe di funzionalità. E' un oggetto da casa, piuttosto.

Anzi, mettendo insieme gli elementi che ho elencato, direi che più che da casa, è una chitarra da cameretta.

Mi viene in mente un soggetto ben preciso a cui Gibson può aver pensato. Un pischello o un eterno pischello, dai gusti in generale un po' grossolani, che non suona dal vivo, con disponibilità economiche, patito di tecnologia. Che ama mostrare ad amici consimili la suddetta tecnologia, ma senza lo snobismo radical-trentenne dell'utente Apple.

La chiudo qui: questa chitarra, vista COME PRODOTTO, non parla di musica. Sparatemi addosso.

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

forse un po' troppo radicale, ma nella sostanza tenderei a darti ragione! :) però sottovaluti molto il fatto che una buona fetta di chitarristi appartiene ad un mondo fatto di vernici fluo, custodie leopardate e cinghie pelose, per cui i pickguard a specchio non sono poi così abnormi. va da se che uno shredder difficilmente comprerebbe una chitarra col top di snakewood, e difficilmente comprerebbe una les paul, in generale, per cui l'operazione di marketing mi sembra un po' rischiosa... ma 1000 collezionisti gibson al mondo li trovi senza problemi.
il problema è alla radice. alla gibson sono realmente rimasti agli anni 50. la loro idea di modernità (e parlo in termini di design) è quella che un americano di quell'epoca poteva avere del futuro.
poi è vero, come ha scritto qualcuno qualche post fa, che il chitarrista medio è rimasto agli anni 50 , ma la modernità e flash gordon sono due cose diverse!
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

come nel tuo articolo Stardard 2008 vs Traditional..... ti adoro!! :))

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

Sei simpatico Ozkar:))
A parte le risate che mi sono fatto con l'inserto del simpaticissimo film di Pieraccioni...tanto per ilarizzare ( cacchio, l'ho sparata questa parolona non so se esiste) la discussione.
Come dal film si potrebbe abbinare in promozione anche una camicia in stile " el tigre " del film. Guardate che non è una assurdità visto che per la Epiphone Slash GoldTop hanno abbinato una tracolla in spessa vera pelle con 3 autentiche file di borchie in metallo ed una fibia pesantissima regolacinghia, se la peso forse si aggirerà sui 2 KG!!!

A parte il tutto, questa operazione a mio avviso è rivolta alla stampa di settore, alla critica di settore, e...alla concorrenza.
Si capisce benissimo che questa serie limitata è più una chitarra fatta per " tastare " il mercato. Sicuramente la 4° generazione magari sarà più sobria.

Riguardo alla mascherina a specchio....attenzione che per il mercato Fender, ci sono molti produttori che commercializzano questo tipo di mascherine e ad un prezzo direi non bassissimo. E...sono anche abbastanza apprezzate a giudicare a quello che vedo sui vari mercatini.

Comunque penso che questa versione, dato appunto la serie limitata sarà letteralmente rastrellata dai "tecno collezionisti" e sono sicuro che tramite America in Italia ne arriveranno molte altre:))
Lo dico a ragion veduta visto che quando è uscita, stavo per diventare proprietario di una Robot 1° serie arrivata appunto dall'America con tutti i gadgets e documentazione ad un prezzo di....1000 € ( quindi notevolmente inferiore ) e non venduta dai rivenditori ufficiali.

P.S. : ho rinunciato perchè all'ultimo non mi sono fidato delle reali capacità della chitarra riguardo al mio vero utilizzo ed ho ragionato da chitarrista per quello che ero.
Però se fossi stato un chitarrista impegnato in nuove tecnologie...magari quasi sicuramente l'avrei presa:))
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."
Modificato da saketman2 il 8 dicembre 2009, 16:11

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

"Si capisce benissimo che questa serie limitata è più una chitarra fatta per " tastare " il mercato"

Quoto Sak. E serve anche a mostrare che il marchio è vivo e non guarda solo al passato.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

ti straquoto per il video! un caposaldo! hahahahaha!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

ho 39 anni ma la bestiolina in questione mi piace anche esteticamente.
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

Il mondo è bello perché è vario! Anche a me, che di anni ne ho 31 e guido una Honda 600, mi può piacere l'estetica dell'ultimo scooter della Piaggio, pensato per i 14enni!

Non avevo nessun intento offensivo, era solo un modo spiritoso per cercare di capire quale poteva essere l'acquirente di riferimento di questo modello Gibson.

Io, per dire, trovo fantastica, esteticamente da impazzire la Sg Zoot Suit, mentre altri la vedono come una caramellona già ciucciata e non la vorrebbero neanche regalata...

Re: Una considerazione sociologico-estetica (e pure un po' critica, toh!)

figurati, nemmento io volevo essere offensivo! infatti il mondo è bello perchè è vario.
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

Non ci siamo...

Questo giocattolo ha così tanti difetti nella concezione e la realizzazione che non sò neanche da dove cominciare.... in poche parole: un'altro grosso fallimento marchiato Gibson.
Lt. Kojak aka Pepe
Milano, Italy

piu che innovazione

mi pare che gibson stia facendo solo esperimenti. Il problema è che fa esperimenti a caso, senza un senso logico, mi pare senza pensare alle innumerevoli problematiche che questi strumenti si portano appresso, anche tralasciando la loro incredibile bruttezza estetica. Si pensi anche solo alla banalissima batteria. Cosa succede se la si smarrisce o piu facilmente non tiene piu la carica? Dove la vado a pescare un'altra batteria compatibile, se nel frattempo Gibson ha messo tutto fuori produzione?

Nonostante io sia molto scettico sulla riuscita di sta roba (sono amante del vecchio... che ci volete fa') posso anche capire la ricerca di nuove soluzioni e apprezzare idee innovative. Ma sinceramente non capisco perche utilizzare come "base" una LesPaul da migliaia di euro!!! Perche non utilizzare una chitarra molto piu economica?!? Tanto, da quel che si capisce, influenze di legni, vernici, ponti e quant'altro di piu "nobile" viene coperto dall'elettronica.
Cioè, uno potrebbe anche pensare di tentare una spesa di 400/500 euro, se ne fanno tante di spese inutili, si potrebbe rischiare.
Ma Gibson come pensa di penetrare il mercato con un prodotto di alto prezzo, di liuteria quantomeno discutibile, con una elettronica digitale che la prossima settimana è già obsoleta, per di più con un prodotto esteticamente orribile... mah...

Re: piu che innovazione

Non credo che Gibson voglia penetrare il mercato con questi strumenti.
Non ne avrebbe prodotti mille, casomai centomila (e sarebbero costati di meno).

Secondo me questo prodotto -almeno per il momento- ha solo una funzione "istituzionale", come le campagne pubblicitarie che servono a dare prestigio al marchio, non a vendere uno specifico prodotto.

Gibson ci sta facendo capire (o meglio vuole provare a farci capire) che è più avanti di tutti gli altri, in particolare di Fender. Tutto qui. Chi si ricorda più la stratocaster a modelli digitali, già da tempo tolta dalla produzione?
Le chitarre robotizzate e digitalizzate saranno probabilmente gli strumenti "normali" tra un po' di anni, quando saranno digerite dalla media dei chitarristi e nel frattempo avranno raggiunto l'efficienza e l'affidabilità che ne permetterà la commercializzazione senza eccessivi rischi (prova a pensare quanto costerebbe la riparazione -o bug-fixing- in garanzia di migliaia di strumenti).
Nel frattempo Gibson si prepara il terreno. Quando sarà il momento per tutti sarà un punto di riferimento, grazie alla pluriennale e comprovata esperienza conseguita sul campo. Non che i suoi competitors se ne stiano con le mani in mano, ma Gibson lo strombazza in tutti i modi, infatti siamo qui a discuterne.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: piu che innovazione

scusa Oliver, ma per una volta non sono "d'accordo" con te.
Come ha scritto qualcuno qui sopra "a chi è destinata questa chitarra?", beh non certo ai Gibsoniani veccio stampo (cioè il 95% della categoria) che come già si vede rabbrividiscono ad un prodotto così (brutto), non ai Fenderiani (come il sottoscritto) che se anche apprezzano il grandioso suono di casa Gibson, se mai volessero avvicinarsi a qualche suo prodotto, dubito compreranno mai una di queste "cose".
Forse ai Ibanez-Esp-Yamaha-made in japan.... ma come ho scritto sull'altro articolo (che forse saggiava il terreno), dove lo mettiamo l'mmaggine (che con questa cosa tra i Gibsoniani tenderà verso sud!) del Marchio-Brand!!!!
Come hai detto tu chi si ricorda del avvenieristiche Fender 80's?
Appunto Nessuno!!!! e W la Tele 52 reissue!!!!!
Secondo il mio parere è che se Gibson vuole attaccare il primato di vendite Fender ha sbagliato campo di battaglia.....
E poi un prodotto Gibson che ha l'up-grade che deve ancora uscire???
Stiamo scherzando????
Per tutti quei soldi mi devi dare pure un bilglietto aereo per gli states per andarla ritirare in factory.
Addirittura qui sento parlare di problemi strutturali della Robot!!!! e poi si critica Fender perche a 1000 euro non garantisce l'omogeneità del prodotto strato-tele.....
Beh se avessi speso (il triplo dei soldi di una strato o il doppio di una Les Paul) per un prodotto, che come dici tu è solo un giocattolo da Marketing, che ha pure dei problemi (che saranno pure stati risolti in fase di post-assistenza) mi farei serie domande sulla serietà di quella casa.... e se non ci fossero riusciti????
Poi dici le chitarre robottizzate saranno le chitarre normali.....
ma se su strato ed affini la sola immaggine di un floyd-rose (non mi ricordo neanche come si scrive) oggi fa rabbrividire e negli luccicanti 80's era..... il futuro!!!!!
Solo perche Fender ha sulla sua strato immesso un ponte a 2 pot invece che con quello a 6 viti, viene criticata per lesa maestà!!!
Per come la vedo io questo è un auto-gol bello e buono!!!!
Io non sono contro l'innovazione, ho lavorato in campo automobilistico ed a tutti fa piacere il servo sterzo, esp, asr, il clima aut, i vetri elettrici etc etc etc, però parlo per esperienza quasi-personale, quando hai una BMW serie5 e rimani fermo perchè una delle 147 centraline va K.O. ti rode, ma niente a confronto di quando poi vedi passare la tua vecchia BMW serie3 che ancora cammina imperterrita!!!
Gibson (o BMW che sia) che manifiestano problemi di affidabilità?!?!?!?!?!?!?!?
PS: magari un bel humbucker Tonerider da 40 euro per l'upgrade della dusk tiger come lo vedi?
Modificato da brucetruce il 11 dicembre 2009, 07:19

Re: piu che innovazione

Perchè dovrei scusarti? :)
A meno che non si dicano cazzate conclamate o falsità (o si offenda qualcuno) ogni opinione ha diritto di essere espressa, articolata e -se il caso lo vuole- difesa.
E' lì il bello.

***"a chi è destinata questa chitarra?", beh non certo ai Gibsoniani veccio stampo (cioè il 95% della categoria) che come già si vede rabbrividiscono ad un prodotto così (brutto)***

Cos'hanno detto a Leo quando ha mostrato la sua Broadcaster?
Che reazione hanno avuto alla Gibson quando Les ha proposto il suo "The Log"? Sono rabbrividiti alla vista di prodotti così brutti.
Il fatto che la maggior parte dei chitarr...ieri (spesso "chitarristi" è troppo) sia così ferocemente legata ai suoni, alle tecniche e -ammettiamolo- agli stereotipi del passato è sì un dato di fatto, ma non è in sè un bene (nel 95% dei casi non è una scelta consapevole fatta con le proprie orecchie: si deve fare così e basta) e -volenti o nolenti- non durerà. Niente dura per sempre. Non voglio dire che ad un certo punto gli strumenti tradizionali saranno considerati legna da ardere, ma che si svilupperà una linea di pensiero parallela (Ibanez docet). E la via scelta da Gibson mi sembra tutto sommato molto intelligente: a differenza di Fender che aveva creato la già defunta Virtual Guitar (o di Line6), queste Gibson rimangono chitarre tradizionali, che si suonano in maniera tradizionale.
Se ci pensi, non fa poi una differenza abissale se prendiamo una LesPaul Standard e tra lei e l'amplificatore ci mettiamo un effetto digitale, cosa che succede quotidianamente. Anzi, ti dirò di più: COSI' si snatura il suono, che viene digitalizzato e poi riconvertito. La Dusk Tiger, a quanto ho capito, usa il digitale solo per gestire le miscelazioni dei pickups, il suono rimane analogico dall'inizio alla fine. Quindi è più tradizionale di qualsiasi chitarra (anche una LesPaul del '59) collegata a un multieffetto.

Il discorso sull'affidabilità è un'altra cosa. E' ovvio che un prodotto più complesso nasconda più rogne potenziali di uno più semplice. Ed è anche ovvio che nelle fasi embrionali (siamo più o meno lì) i problemi siano più frequenti. Ma quando si arriverà "a regime" la maggior parte dei problemi saranno risolti, e diverranno predominanti gli aspetti positivi, le nuove possibilità offerte. Pensa solo all'utilizzo delle corde per il passaggio dell'alimentazione elettrica alla meccaniche: niente fili all'interno del manico. Quanti avevano già pensato "facendo passare i collegamenti elettrici all'interno del manico lo si indebolisce"? "E se si interrompe un collegamento che si fa, si apre il manico?" Già risolto. E piuttosto brillantemente, direi.

Riguardo alla robotizzazione provo sentimenti ambivalenti. Non sono sicuro che sia ancora perfettamente funzionale, ma lo sarà. Utile per chi suona dal vivo lo è di sicuro. Per chi sta imparando a suonare è invece deleteria. Sto verificando su mio figlio, che suona da qualche mese, quanto sia fondamentale allenare l'orecchio a sentire gli intervalli, con precisione sempre maggiore. La robotizzazione lo rende superfluo e personalmente lo trovo "rischioso".

Ultimo appunto sull'estetica.
Non tutti hanno designers italiani (che comunque non sono tutti bravi: hanno fatto anche la Duna, la Arna... la Multipla!) o i designers della Apple. Nonostante questo la LesPaul rimane uno dei design esteticamente più perfetti ed equilibrati mai realizzati, e infatti è un "classico". Solo la Stratocaster è un passo avanti. Quindi stupisce anche me che la Gibson si sia prodotta con una simile tamarrata (ma di recente ne abbiamo viste più di una, mi pare). In realtà basterebbe eliminare quella ferraglia cromata e ne verrebbe fuori una bellissima chitarra, semplice ed elegante. Mah.

Riguardo ai Tonerider (ne sono un sostenitore), mi sembra una buona domanda, anche se dubito che chi compra una chitarra del genere (per la sua varietà tonale) prenda in considerazione un intervento del genere. Forse è possibile installarli come su qualsiasi chitarra. I pickups della tigre non sono speciali, funzionano come pickups tradizionali, o sbaglio?
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Modificato da Oliver il 9 dicembre 2009, 08:33

Re: piu che innovazione

Ciao Oliver,
è sempre un piacere leggerti!!!
Inizio dalla fine: naturalmente l'upgrade tonerider era una battuta!!!!
....e calcola che li sto ordinando dopo aver letto le tue recensioni!!! se non mi piacciono ti chiedo i danni.... dai scherzo!!!
Per quanto riguarda l'estetica non voglio ripetermi, ma come (almeno in parte)sostieni anche tu, fa troppo schifo.,. se i gibson desiner conoscesserro le arna, duna o multipla ti/ci chiederebbero i danni.
Per gli altri punti, ripeto: una casa seria e storica come la Gibson, non capisco come possa commercializzare un prodotto, dal quale ci si possa aspettare "problemi di gioventù"... ed a quel prezzo, con software in divenire.
Innovazione a me va bene (ripeto e ripeto: a me piace il digitale per la sua intrinseca utilità, sono un sostenitore di "alcuni aspetti" della Boss gt8 e affini) ma non credo che facendo un "mischione" tra "vintage" e "iper-tecno" si arrivi da qualche parte.... ad ognuno il suo.
Poi come ha scritto qualcuno (secondo me anche azzeccando il punto) se Gibson tasta il terreno (magari per superare Fender nelle vendite) con un prodotto così...... ha sbagliato campo di battaglia.
Poi penso sia normale che il 90% dei chitarristi sia tradizionalista, altrimenti sarebbe in auge tra noi musica tecno fatta con una chitarra midi, ma ci sono anche tradizioni che si possono condividere ad altre no....
Hai portato ad esempio la Ibanez, ottimi prodotti, ma magari un po inpersonali e finchè lo dico io, giustamente non frega niente a nessuno, però se entri in n negozio di strumenti fisico o digitale che sia, quante chitarre made in 50's, leggersi fender o gibson trovi e quante quelle nate negli 80's, 90's, e 2k tipo jackson, ibanez, casio(!).... basta vedere l'usato!
E questo non penso solo perchè è figo suonare con su la paletta la scritta fender, gibson, g&l, prs che sia ma perchè quando si cerca un certo suono 70's non penso siano i vari pordotti Ibanez ed affini la miglior via....
E non è questione di nostalgia, io ho 38 anni, ma dei miei 1000 e passa cd, molti sono più vecchi di me.... e li ho comprati perchè sono il ROCK!
Ora se vai in un negozio di cd, quanti dischi degli Stones vendono al mese e quanti quelli che alcuni anni fa venivano definiti come il futuro(!) cioè la new vawe di inizio 80's o il glam rock tipo Poison di fine 80's.... guarda caso spazzati via dai Pearl Jam ed affini che si rifanno proprio al rock Blood, sweat and tears de70's.
Ripeto W la roland e W la Gibson..... ma ad ognuno il suo!
Sennò chi li distinguerà più!!!
Pensa se il software/hardware di questa Gibson, fosse stato sviluppato proprio dalla Roland, e la stessa identica chitarra fosse uscita con la scritta Roland by Gibson o Gibson by Roland, quante ne avrebbero vendute?
Altro che limited edition!!!!
Modificato da brucetruce il 11 dicembre 2009, 08:10

Re: piu che innovazione

***l'upgrade tonerider era una battuta!!!!
....e calcola che li sto ordinando dopo aver letto le tue recensioni!!! se non mi piacciono ti chiedo i danni....***

Hehe. Non c'è problema, i danni sarebbero limitati. Te li pago e li monto sulla mia seconda strato ;)
A proposito, che modello hai scelto? Avevo risposto alla tua richiesta di info, ma l'email (che ho ancora) non è partita perchè al tuo profilo non è associato un indirizzo email. Ho provato anche a contattarti direttamente. Fine dell'OT.

***una casa seria e storica come la Gibson, non capisco come possa commercializzare un prodotto, dal quale ci si possa aspettare "problemi di gioventù"... ed a quel prezzo, con software in divenire.***

Per il momento non è un prodotto per il mercato. 1000 chitarre non sono niente per un marchio come Gibson. Diciamo che è un prototipo avanzato che serve a dare lustro al marchio e a preparare il mercato a quello che verrà.
Molti grandi marchi fanno così. Lavoro in pubblicità e potrei farti molti esempi di realizzazioni de reparti "resarch & development" prodotti in numero limitato di esemplari (probabilmente mai venduti) con il fine primario di realizzare campagne pubblicitarie o fare colpo alle fiere. Una specie di "fiore all'occhiello", un biglietto da visita che ti dice "se noi vogliamo, possiamo, gli altri no". E funziona, credimi. 242 commenti (fino a questo momento) ti dicono niente? E la maggior parte sono interventi articolati e ragionati, non semplici "mi piace" o "non mi piace".

***non credo che facendo un "mischione" tra "vintage" e "iper-tecno" si arrivi da qualche parte.... ad ognuno il suo.***

Invece mi sa che ci hanno preso. Conoscendo bene quanto tradizionalisti (fondamentalisti, direi) siano i chitarristi, si sono dati da fare per creare qualcosa di innovativo che però conservasse alcuni elementi di tradizione. E direi che ci stanno riuscendo. Personalmente -almeno per ora!- non sono interessato a una chitarra di questo tipo, ma ho visto le reazioni dei miei figli (che non sono condizionati dalla tradizione) e ti posso dire che loro invece erano molto interessati.

***quante chitarre made in 50's, leggersi fender o gibson trovi e quante quelle nate negli 80's, 90's, e 2k tipo jackson, ibanez, casio(!).... basta vedere l'usato!***

A dire la verità ne vedo tantissime. Ibanez (che non sono mai riuscito ad amare, ad eccezione della serie Artcore) si è creata una considerevole nicchia di mercato (anche nell'usato), e riuscirci dove Gibson e Fender si prendevano praticamente tutto è stata un'impresa veramente considerevole. Nei negozi di dimensioni medio-piccole è molto più facile trovare Ibanez che Gibson. Evidentemente si vendono bene.

***quando si cerca un certo suono 70's non penso siano i vari pordotti Ibanez ed affini la miglior via....***

Diciamo che ci troviamo più a nostro agio con gli "originali" (io per primo). In realtà conta molto meno di quello che vogliamo credere, soprattutto in situazioni live (e quanti di noi sono professionisti da sala di incisione?)

***non è questione di nostalgia...***

Il discorso sulla musica è completamente diverso. Negli anni '60 e '70 (e qualcosa anche negli '80) c'è stata una esplosione creativa, poi il baratro. Sicuramente anche adesso ci sono musicisti con idee valide ed originali, ma il mercato premia la mediocrità più avvilente e la situazione è davvero deprimente. Oppure viene apprezzato chi ripropone (ma inventare è diverso!) le sonorità di quegli anni.
Non è nostalgia. Anche le menti "vergini" comprendono la differenza. Quando guardo le playlists sugli iPods dei miei figli, sorrido. Io alla loro età ascoltavo i Boney M (!!!!), loro hanno Van Halen, Led Zeppelin, Deep Purple, Rolling Stones, AC/DC, Creedence... E non glieli ho imposti io, li hanno scoperti da soli curiosando tra le mie cose (ovviamente non li ho ostacolati, hehe). Ci sarà un perchè.
Per quanto riguarda le nostre amate chitarre non direi, invece. Adesso sono costruite molto meglio di un tempo, e anche una chitarra da 200 Euro è rifinita come si deve, e SUONA. Avete mai provato, per esempio, le EKO anni '60? Io sì. A parte l'aspetto storico/romantico non c'è nemmeno un lontano paragone.

Stiamo vivendo un momento di passaggio e, come accade sempre in questi casi, chi si trova in mezzo è combattuto tra il rassicurante legame con la tradizione e l'ignoto, incerto ma anche affascinante "nuovo". E non ci possiamo fare niente, il mondo va avanti comunque per la sua strada, e anche piuttosto in fretta. Ne riparliamo tra 5 anni ;)
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Modificato da Oliver il 11 dicembre 2009, 09:12

Re: piu che innovazione

quoto.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

bell'esperimento...

perfezionare gli strumenti è sempre cosa buona ma...personalmente non comprerei mai una chitarra del genere!...è un'opinione personale, una sensazione, ma mi sembrerebbe di avere tra le mani una cosa senza anima e soprattutto senza identità precisa...mi spiego: quando ho in mano la strato piuttosto che la epiphone è perchè in quel momento sento il bisogno di suonare proprio con la strato, che ha i suoi pregi e i suoi limiti tanto quanto me e che in quel momento, con la sua sonorità particolare, rispecchia il meglio il mio "stato d'animo" rispetto all'altra che ho lasciato sul poggiachitarra.
Al contrario, avere una chitarra dal carattere camaleontico come la dusk tiger, che può emulare (e non uso questo termine a caso!) diverse sonorità, non mi lascerebbe soddisfatto: in una chitarra cerco qualcosa di autentico, sincero, sincerità che non ritroverei nell' anima fredda, multiforme ed elettronica della dusk tiger...usare un software per modificare i parametri del suono mi ricorda quando vado in paranoia per mettere a posto la libreria e le playlist del mio lettore mp3!..salva di qui, carica di là, cancella...magari poi il computer va in crash in quel momento ed è tutto da rifare!

Bell'esperimento... ma la chitarra I-pod non fa per me!

Mi sembra come i nuo

Mi sembra come i nuovi cellulari, che a guardarli mi vien da chiedere al possessore: " chiama ancora e manda i messaggi o si sono dimenticati di inserirli?"
Credo che l' idea sia l' opera di un genio, ma che alla fine della fiera servirà a ben pochi...
E di questo passo la Gibson di IV generazione l' avremo su ps3 e xbox 360 e si chiamerà Gibson Hero...

Un' innovazione intelligente è il vox amplug. Se ne è già parlato, e VA PROVATO!

alcune info sulla DT

La DT può tranquillamente essere accordata a mano, senza sbloccare niente,
La DT è uno strumento Gibson, quindi oltre alla teconologia avanzata, abbiamo uno strumento costruito con ottimi legni, e principalmente fatta a mano.
Manico e corpo sono in Mogano, tastiera in ebano, il top, non è il classico acero, ma bensì hanno usato un legno diverso chiamato Snakewood.
La chitarra funziona benissimo, non ha difetti. Sono rimasto davvero colpito dalla facilità d'uso,Il suono è molto definito, sia sui puliti che distorti, il manico è a dir poco perfetto!!
La DT se capita bene, può aiutarci ad espandere il nostro modo di fare i suoni.

dusk tiger

è molto interessante ed originale questidea d digitalizzazione, come del resto nel caso della darkfire, ma secondo me è una chitarra la dusk tiger che trovera una grande applicazione in studio piu che sul palco in quanto portarsi in studio per registrare una chirarra che fa per 100chitarre è molto piu comodo... certo anche sul palco farebbe la sua bella figura(estetica e versatilita) ma come prima impressione mi sembra molto una chitarra da studio di registrazione... unica cosa azzardata secondo il mio punto di vista è l estetica che per un purista della les paul come me che non riesce ad apprezzare piu di un goldtop o di un bel burst su di una les paul è un pugno in un occhio... comunque è solamente un parere personale e bene accette sono le critiche :).

Parliamoci chiaro: i

Parliamoci chiaro: i chitarristi sono vecchi.
Usiamo pedalini ed effetti di tutte le specie ma solo perché qualche grande in passato ha voluto osare, ma abbiamo paura delle innovazioni, siamo tra i più statici tra gli strumentisti "moderni", basta guardare l'evoluzione tecnologica fatta dai pianisti per rendercene conto, smettiamola di svilire a priori qualunque idea, e magari rendiamoci conto che una chitarra del genere potrebbe essere davvero un grande spunto per future evoluzioni.
Il primo piano elettronico era fintissimo, ridicolo, ma guardate ora dove siamo arrivati con l'emulazione per tastiera, io dico di dare una possibilità a questa strada, in fondo proprio i pianisti, forse quelli considerati musicisti per eccellenza (in quanto a conoscenza della musica e dello strumento) raramente hanno la minima idea di come accordare il proprio strumento o si preoccupano più di tanto se il loro suono su un palco proviene da un piano a coda o da una tastiera collegata ad un pc.
Onestamente, se qualcuno mette a punto una buona idea per permettermi di avere una sola chitarra che non ha problemi di accordatura e di flessibilità sonora, io vendo tutto quello che ho ora e la compro.

Sono stanco di portare chitarre su chitarre ai live solo perchè un pezzo lo vogliono con la strato, uno con la lespaul, uno col suono della lespaul ma mi serve la leva, un altro è uguale al primo ma mi serve un'altra accordatura...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Parliamoci chiaro: i

"Sono stanco di portare chitarre su chitarre ai live solo perchè un pezzo lo vogliono con la strato, uno con la lespaul, uno col suono della lespaul ma mi serve la leva, un altro è uguale al primo ma mi serve un'altra accordatura..."

giustissimo, e credo che questo genere di strumenti sia stato creato apposta per chi ha esigenze simili alle tue... ma - per dirne una - i pink floyd o hendrix suonati con gli humbucker fanno proprio così schifo? io non ho single coils in nessuna chitarra (eccezion fatta per due p90 in formato humbucker), ma neppure nel periodo in cui ho suonato covers ho mai avuto di questi problemi... poi onestamente è difficile che con un sol gruppo e nell'ambito di un sol live possa capitare di dover suonare gli shadows e gli entombed!
da un lato non posso che essere d'accordo con te, i chitarristi sono VECCHI. per il 90% dei chitarristi il massimo del suono è ancora un classe A che distorce perchè gracchia a volume troppo alto (e per alcune cose è verissimo!), ma la stessa mentalità sperimentale che ha portato alla creazione degli strumenti usati ancora oggi è una cosa estremamente vintage, se ci pensi... è vero che c'è chi suona con repliche dei marshall degli anni 60, ma esistono tanti amplificatori dal timbro più "moderno", come ENGL o diezel, per dirne un paio. eppure il concetto di base del suono lead o clean o crunch è praticamente invariato da allora. la corsa alla distorsione più cattiva ad un certo punto ha dovuto fermarsi di fronte agli effetti collaterali di un suono meno preciso e controllabile. prova a suonare (anche nel death metal) un powerball col gain al massimo... è solo per dire che alcuni aspetti dello strumento si sono standardizzati da anni, si può perfezionare ma non andare OLTRE. cioè, ovviamente si può, ma non sarebbe più una chitarra elettrica!

comunque concordo con te sul fatto che il vociame che si solleva puntualmente ogni volta che si parla di elettronica è prevedibile e noioso... "si, e adesso la gibson farà anche la chitarra che si suona da sola e bla bla bla" o "un amico di mio cugino ha visto uno che la provava in un negozio e mi ha detto che suonava come una bontempi, per forza, è tutta roba elettronica bla bla bla...".
che palle.
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO

Re: Parliamoci chiaro: i

Rozzo, ciò che tu dici prova esattamente il contrario!

I pianisti si sono ammazzati nell'innovazione tecnologica per riprodurre artificialmente la cosa vera, nell'impossibilità di portarsi in giro un attrezzo che pesa come una 500 e va riaccordato ogni volta che cambia stanza. E questo vale per i pianisti, diciamo, "moderni". E dal vivo o in studi di registrazione medi. Prova a chiedere a, non ti dico un grande concertista, ma anche solo a uno studente di primo anno di Conservatorio se per lui è uguale o no suonare il gran coda Steinway o il digitale Yamaha...

I sintetizzatori hanno preso la forma di un pianoforte perchè il piano è lo strumento che permette più facilmente di "vedere" tutte le note, di creare armonie, di dare corpo a suoni "senza corpo" come quelli di sintesi.

Scusa, chi è che "lo vuole", questo pezzo con una chitarra o con un'altra? Il pubblico? Il tuo gruppo? O tu suoneresti davvero un pezzo degli Ac-Dc con una Stratocaster? Fammi capire...

E comunque, non passeresti lo stesso da una valanga di pedalozzi, rack o multieffetto? E per scoprire gli humb splittabili o il miscelatore di piezo dovevamo aspettare la chitarra di Sandokan? La Manne, mi pare, lo fa da anni...

Boh, a me pare che la Dusk Tiger risponda a una domanda che nessuno ha posto...

Re: Parliamoci chiaro: i

Il pianista dovrebbe portarsi dietro un piano, ingombrante e probabilmente da riaccordare appena messo in posizione, vero, ma il chitarrista di cover band si porta meno roba dietro? Azzeriamo il progresso tecnologico per un attimo e pensiamo a come dovresti fare una serata cover pop/funky:
Les paul
Stratocaster
Telecaster
Ibanez con floyd
Chitarra acustica
Chitarra classica
Ampli marshall
Ampli fender
Ampli per acustica
Microfonazione eventuale per la classica o l'acustica
pedalanza varia

Questo è il set minimo per fare una serata media come si deve, fortunatamente ci sono le simulazioni, così chitarra classica ed acustica si possono ovviare, gli ampli si riducono ad uno solo e magari anche solo ad un impianto voce, i vari pedali si riducono ad una multieffetto, ma resa il problema chitarre, ed io non volto le spalle ad uno che mi offre un'idea che un giorno potrebbe portarmi ad uno strumento che raggruppi le suddette elettriche! Riparlando dei tastieristi, sarebbe come se dovessero portarsi sul palco singolarmente tutti gli strumenti reali che normalmente simulano sulla loro tastierina, sarebbe un macello! Però loro hanno colto al volo questa tecnologia anni fa, all'inizio era scarna e poco credibile (le trombe di molti simulatori fino a qualche anno fa erano una cosa inascoltabile, per dirne una), ma con gli anni si è evoluta, noi pure abbiamo a disposizione questa opportunità, perché dovremmo rifiutare per principio? Anzi, esistono anche dei synth per chitarra che hanno la possibilità di usare le stesse librerie di suoni che usano i tastieristi, perchè ancora devo vedere uno che li usa che non sia pat metheny?

ah, dimenticavo:
-"Scusa, chi è che "lo vuole", questo pezzo con una chitarra o con un'altra? Il pubblico? Il tuo gruppo?"
il sound generale che dev'essere quanto più simile possibile all'originale, il pubblico si accorge della pasta sonora troppo differente ed il gruppo fa due balle così per trovare la sonorità giusta, per cui, ad esempio, per fare un pezzo di pino daniele devi usare una chitarra tipo lespaul, altrimenti la sonorità è tradita, mentre per il pezzo subito dopo, magari di vasco, devi avere pronta una strato, per suono e magari anche per l'utilizzo della leva, questo senza contare i suoni degli ampli e l'effettistica, ma lì scegli: o multieffetto o pedaliere enormi con due-tre ampli alle spalle, io preferisco la prima, e gradirei anche usare una sola chitarra per tutto il concerto, se possibile!
-"O tu suoneresti davvero un pezzo degli Ac-Dc con una Stratocaster? Fammi capire..."
magari potessi! se la mia strato (indubbiamente diversa da una sg soprattutto per quanto riguarda manico e "tatto" mi permettesse di tirare fuori il suono di una sg, ove richiesto, non la mollerei per tutto il concerto, ma finchè non può farlo devo assecondare gli altri membri e crearmi un ingombrante set che copra le necessità di scaletta
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Parliamoci chiaro: i

No, ok, ho capito il tuo discorso: sicuramente sono influenzato dal fatto di aver militato in cover band "monografiche" o quasi, ma in generale tutte omogenee per sound (Zeppelin-Janis Joplin, rock blues britannico classico), per cui l'idea che a qualcuno possa servire SIA la Lp che la Ibanez non mi passava proprio per la testa (chitarra classica? e cos'è? Confessa che fai "Io per lei...").

Comunque: ammazza che pubblico difficile che hai! Ma non sarà che alla tua band gli è presa la deriva "modellistica", quella che "se non è uguale al disco non va bene"? Ovviamente faccio per ridere, ma io ci sono passato con una cover band dei Floyd, che mi ha reclutato per suonare alcune parti di un massiccio "The Wall" completo (con tanto di muro) dal vivo e ti assicuro che sentirmi dire "ma non è uguale a Gilmour" (e grazie al caspio, mani fatate a parte tutta la roba sua me la comprate voi?) non è stato proprio rilassante...

E però, tornando a bomba: magari non me ne intendo io che sono un "purista", ma credo che esistano svariate chitarre H-S-H, splittabili, che possono aiutarti a ricreare parecchie, parecchie paste sonore.

Perché ora non è che la DT è diventata un attrezzo magico (o a modelli solidi, o a simulazione digitale) che - click! - si trasforma in una Stratocaster, o in una Martin D42. Ha un sistema di preset analogici, che proprio in quanto tali non creano suoni diversi da quelli che potresti creare tu stesso smanettando con i pot e mischiando toni e volumi di tre normalissimi pick-up. Solo, si fa prima, si possono salvare e si possono richiamare. Che è una cosa comoda, per carità, ma non mi pare una svolta totale. (I multieffetto, per dire, lo fanno da anni)

E poi: se fai un repertorio così ampio e audience-friendly - che a questo punto è quello per cui serve una robot, altrimenti usi una chitarra sola, massimo due etc etc etc - quante volte dovrai usare questo benedetto G aperto?

Come già scrissi in un altro commento qualche giorno fa: secondo me hanno inventato l'alzacristalli elettrico. :-)

Ps. Tanto per chiarire, io trovo molto più interessanti le Synth Guitar di queste nuove Gibson. Perché le vedo proiettate a fare quello che prima non potevo fare. QUESTO è stimolante.
Modificato da Ozkar il 8 dicembre 2009, 20:37

Re: Parliamoci chiaro: i

Eheheh, da un po' non ho più di questi problemi, essendo fermo per quanto riguarda i gruppi, ma nel periodo in cui mi giostravo tra un neomelodico (ahimè) ed un gruppo cover pop/rock varie era veramente un guaio, io sono sempre stato un amante del set "stratocaster-cavo-ampli", al massimo un overdrive a terra se quello dell'ampli non mi piace ed un humb al ponte, ma con quei gruppi era tremendo dover costruire suoni su suoni per azzeccare ogni pezzo, proprio per quello finii per comprare una multieffetto, addirittura, per soddisfare le esigenze di uno dei gruppi, alle serate portavo una semiacustica per fare un unico pezzo!
E' vero che esistono i pickup splittabili, ma restano i limiti dati dal modello di chitarra, l'equalizzazione naturale del legno e del modello di pickup, non dimentichiamo che questa Gibson ha la possibilità di equalizzare a quattro bande ogni pickup, indipendentemente, quindi posso avere un preset in cui il ponte mi suona come un humbucker più tagliente ma poco spinto, mentre al manico ho un pickup splittato più tondo, per il pezzo dopo uso un preset che mi da due humbuckers spintissimi e definiti, e via dicendo, sarebbe un po' come avere una lespaul con la possibilità di cambiare i pickups col giro di una manopola, un sogno insomma, se dovessero approfondire creando dei pickups più versatili (roba tipo pickups "bianchi" da colorare a nostro piacimento) e magari montandoli su un corpo non di legno, ma di materiale anonimo per quel che riguarda l'influenza sul suono, con in più un floyd rose, secondo me sarebbe la chitarra definitiva, avresti single coils, humbuckers, suoni spinti o vecchio stile, mediosi o scavati, tutto con anche ponte mobile per i pezzi che lo richiedono.
Secondo me questa è una cosa importante, non un miracolo ora come ora, ma un ottimo punto di partenza, contando che un equalizzatore non avrebbe lo stesso effetto, sia per flessibilità, sia per il fatto che non si avrebbe l'opportunità di farlo agire su un unico pickup.
ps: questa è un'altra ottima faccia dell'innovazione tecnologica, sto sbavando da mesi dietro ai synth per chitarra!
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Re: Parliamoci chiaro: i

scusa ma perchè guardi sta cosa solo sotto il punto di vista da chitarrista di "cover-band"? no perchè mentre leggevo il tuo post, mi viene da supporre che questa chitarra...è stata creata apposta per i chitarristi da cover-band....
ecco, forse si è svelato l'arcano :)
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uomini...
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...

Re: Parliamoci chiaro: i

Mi pare ovvio che il punto di forza di questa tecnologia sia la versatilità, il chitarrista di coverband è quello che più ne ha bisogno, ovviamente se si vuole suonare con un unico suono questa chitarra non interessa e si preferisce prendere qualcosa di più adatto al proprio stile, magari anche più economico, io sono quel tipo di chitarrista, sarei molto più felice con una G&L legacy da 600 euro e nient'altro, ma ammetto che "per lavoro" questo tipo di tecnologia possa aiutare a risolvere moltissime scocciature!
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Re: Parliamoci chiaro: i

Rozzo non facciamo di tutta l'erba un fascio.. non so che pianisti conosci tu ma quelli che conosco io, se gli proponi di suonare chopin su un digitale durante un concerto serio, ti ridono in faccia!
Tutti riconoscono i passi enormi fatti dal digitale ma nessuno si metterebbe a suonare alla prima in teatro con l'orchestra con un roland o un kawai digitale ..
poi il paragone con la chitarra é improponibile: sul piano tecnico ii pianoforte sfrutta una teconologia consolidata e unica, non c'é il "piano single coil" ed "il piano humbucker"..
Il pianista mediamente una volta che ha a disposizione un piano acustico decente ci suona di tutto punto.
Forse ciò che cambia é l'approccio alla musica e allo strumento..lo strumento é strumentale alla musica, scusa il gioco di parole e di conseguenza sta a me eseguire con profitto la partitura ed esprimere la dolcezza di chopin o le atmosfere di debussy avendo a disposizione lo stesso piano; magari dei chitarristi si metterebbero a farsi pippe su quale chitarra usare per questo e quale per l'altro..

discorso diverso per i tastieristi o pianisti prestati alla musica 'leggera' e lì ti do ragione l'approccio é diverso e l'uso di tecnologia é massiccio ma sono mondi differenti (e io personalmente sono un fanatico di synth e guitar synth)
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: Parliamoci chiaro: i

Io parlo proprio dei pianisti che suonano nelle stesse identiche situazioni di noi chitarristi (sarebbe da pazzi fare un paragone tra una situazione live da locale con musica pop ed un concerto di pianoforte in teatro). In questi casi i pianisti (o più comunemente tastieristi) usano strumenti frutto di una lunghissima evoluzione negli anni, per la chitarra questa evoluzione è stato il pickup, prima single coil e poi humbucker, varie sperimentazioni con risultati differenti, ma se un giorno la Gibson o chi per essa se ne venisse fuori con un pickup che può suonare come un ottimo humbucker e, con l'ausilio di una manopolina, anche come un ottimo single coil, sarebbe da pazzi rifiutarlo, ed è ciò che i chitarristi si stanno negando rifiutando ogni tentativo evolutivo in questo senso.
Un pianista ad un concerto in un teatro ovviamente preferisce suonare un bel piano acustico coi contro...fiocchi, allo stesso modo un chitarrista in una grossa arena si porterebbe volentieri un arsenale di chitarre diverse, effetti ed amplificatori, ma se ad entrambi viene chiesto di ricreare quella musica in un buco di locale dove devono portarsi tutto da soli è più che lecito che tentino di ridurre la strumentazione, l'ingombro ed il peso al minimo. A questo i tastieristi ci sono arrivati, ma i chitarristi no, non tutti almeno. Basti pensare al tipico gruppo cover: tastierista con una, massimo due tastiere, stop, tutti i suoni lì dentro, che siano pianoforti, synth, effetti, riverberi eccetera, mentre si vede il chitarrista con una rastrelliera da 5 chitarre! Se un tastierista di questi dovesse ragionare come un chitarrista dovrebbe portarsi dietro almeno:
Pianoforte (noi ci portiamo l'acustica, mica l'acoustic simulator!)
Piano elettrico
Organo a canne
Xilofono
Synth
Ampli dedicato
Pedaliera coi più disparati effettini

Ovviamente richiederebbero fiati ed archi reali, così come molti chitarristi gridano allo scandalo vedendo i synth per chitarra che simulano quegli strumenti, anche i tastieristi dovrebbero farlo, no?

Io parlo di praticità, se non fosse una cosa importante le multieffetto e le simulazioni di cassa non avrebbero senso d'esistere!
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Re: Parliamoci chiaro: i

il discorso é vecchio come il mondo: il chitarrista medio dal punto di vista musicale e meno 'colto' del tastierista medio, per musicale intendo in senso lato, conoscenze teorico musicali e conoscenze del proprio strumento, e questo porta come giustamente hai detto al feticismo più totale dei rack di chitarre.. che magari microfonate finiscono in chissà quale impianto.. marcio!
alla faccia della ricerca del tone!
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Re: Parliamoci chiaro: i

---Parliamoci chiaro: i chitarristi sono vecchi.---
Anni che lo dico...ho avuto una miriade di occasioni per dirlo e ridirlo, e non mi stancherò certo mai di dirlo.
Però siccome ogni volta che lo dico mi prendo del coglione, e tutta una marea di insulti di vario genere, oggi mi sono seduto e mi sono goduto la mischia :D

Re: Parliamoci chiaro: i

Eheheh, mi sa che avrei fatto meglio a seguire il tuo esempio!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Parliamoci chiaro: i

Eheheh...segui il mio esempio sull'articolo su Steve Vai...vedrai le risate che ti farai!!!

A me piace l'ampli.

A me piace l'ampli.
La chitarra per me è inarrivabile, quindi si, bella , ma non me la sogno neanche :D

aggiornamento 16:03: E te credo che mi piace l'ampli, mi son accorto alla fine che è l'alchemist...
Modificato da francescoRELIVE il 8 dicembre 2009, 16:04

interessante

molto interessante questo lavoro che sta facendo la Gibson per esplorare nuove funzionalità, spero che prima o poi si vedranno queste innovazioni anche su prodotti più accessibili

Comunque si sentono

Comunque si sentono un sacco di "bump" quando si tocca il master control.Non è molto bello
Stronger than tequila,hotter than the Hell!!!

io la trovo praticissima a parte la qualità

forse può suonare bene o male, ma l'avrei voluta con me nel periodo in cui avevo un gruppo tributo agli opeth invece di dover usare 3 chitarre con accordature diverse che è una cosa scomodissima in live. In questi casi avere una sola chitarra che in 3 secondi si accorda immediatamente in tutti i tipi di accordatura possibili e in maniera sufficentemente precisa secondo me una cosa grandiosa

Re: io la trovo praticissima a parte la qualità

ueueueu cosa leggo? Tributo agli Opeth? Chapeau!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: io la trovo praticissima a parte la qualità

:D

è capodanno ?

Ma le bottarelle che si sentono quando si muovono i potenziometri non le sente nesusno ?
Sognando il Mark V...

MI affascina molto m

MI affascina molto ma mi spaventano diverse cose.per esempio:
tutti questi cambi di accordatura non sollecitano troppo il manico?
In caso di manutenzione (non sara' eterna) si trovano i pezzi di ricambio? saranno economici?
Cmq tanto di cappello allo sviluppo tecnologico di queste chitarre..

per quanto io sia un

per quanto io sia un amante della tecnologia credo tutte queste comodità ci porteranno alla pigriza più totale...tempo fa ho assistito ad una clinic di Guthrie Govan dove lui stesso affermava proprio questo..." grazie alla tecnologia stiamo tutti diventando musicisti MOLTO pigri!"...parole sante....probabilmente arriveremo a non sapere nenache più accordare una chitarra ad orecchio,tanto ci pensa il processore....che tristezza.

Trasporto di energia

Trasporto di energia attraverso le corde? °_°
Va bene che è una di quelle chitarre che o si amano o si odiano, ma un "colpo di fulmine" preferirei evitarlo XD
Comunque, in quanto a design preferivo di gran lunga la dark fire, molto più "classica"...
"Un popolo ingnorante è un popolo xenofobo, becero e qualunquista, che non conosce la costituzione, i suoi diritti, senza cultura, interessato a far soldi, un popolo che ha come eroi, non i partigiani e i padri della costituzione o falcone e borsellino, ha come eroi Berlusconi e Briatore perchè loro si sono fatti da soli, sono ricchi e famosi. Un popolo ignorante è un popolo che vota Berlusconi e Lega Nord." - SteveRV
Modificato da Jnk94 il 8 dicembre 2009, 16:59

Re: Trasporto di energia

correnti bassissimissime.
Le opinioni espresse non sempre concordano col pensiero dello scrivente, nel pieno rispetto della mia schizofrenia.

Re: Trasporto di energia

Ah ok XD. Mi ero spaventato dopo averlo letto
"Un popolo ingnorante è un popolo xenofobo, becero e qualunquista, che non conosce la costituzione, i suoi diritti, senza cultura, interessato a far soldi, un popolo che ha come eroi, non i partigiani e i padri della costituzione o falcone e borsellino, ha come eroi Berlusconi e Briatore perchè loro si sono fatti da soli, sono ricchi e famosi. Un popolo ignorante è un popolo che vota Berlusconi e Lega Nord." - SteveRV

io la trovo interess

io la trovo interessante...almeno il discorso "accordatura al volo"il resto non mi servirebbe,l'unica cosa che mi spaventa e che se continua così fra 10 anni quando avrò forse finalmente imparato a suonare in maniera decente esca fuori un marchingegno che faccia diventare la chitarra un gioco per bambini...

del tipo sensori che "capiscono" che tasto vuoi premere e se lo premi forte,piano,su o giù non frigge niente ed esce un suono della madonna "impostabile precedentemente" o plettri alla ca**o e vada come vada la nota esce nà bellezza...niente palm muting perchè è automatico,niente sbavature....

la qual cosa mi farebbe girare le scatole parecchio....
-caval con tre zate sparagna sulle zavate-

no al robotizzamentooooooooo!!!!!!!!!!!

pensate ragazzi, non e molto meglio prendere la vostra chitarrina dalla custodia,tutta scordata, e vi mettete ad accordarla???
poi tutte ste interfacce digitali che fondamentalmente, non servono a niente???
la les paul era + bella quando il body era un singolo blocco in mogano, con il top in acero, e il manico tutto di un pezzo.

A proposito di accordatura...

...nessuno ne ha parlato... sono solo io che sento la chitarra scordata? C'è un effetto phasing evidentissimo, anche nell'accordatura standard... O c'è l'action alta e i nostri amici premono troppo? Sarebbe strano, per una Gibson...
Da quello che sento nel video, accordo molto meglio io ad orecchio :-/

Si sente anche qui: http://www2.gibson.com/Products/Electric-Guitars/Les-Paul/Gibson-USA/Dusk-Tiger/Next-Generation.aspx



Gianfranco Di Mare

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Modificato da viabcroce il 8 dicembre 2009, 18:28

Re: A proposito di accordatura...

Sì, sì, sì, Gianfranco, sì! E' scordata! Ma io non lo volevo dire per non passare per quello che c'ha l'orecchio migliore dei robot Gibson...

Re: A proposito di accordatura...

Anche al mio orecchio è sembrata scordata specie nell' open G.

Magari è scordato il mio orecchio.
AAHHYAAKK!

Re: A proposito di accordatura...

...A quanto pare, quindi, siamo di fronte a due problemi funzionali enormi, certamente da risolvere:
- la selezione dei preset, elettricamente rumorosa
- l'accordatura, che a diversi di noi è parsa decisamente scadente.

A memoria, la Dark Fire mi sembrava decisamente più intonata. forse è un difetto dell'esemplare in prova...
La cosa bella è che i nostri eroi nel video fanno finta di niente... forse avevano paura di offendere qualcuno? lol



Gianfranco Di Mare

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Sì, è scordata (pare)

L'ho sentita anche io! Sì, l'accordatura non è perfetta. Ok, non potrebbe esserlo comunque,
ma diciamo che andrebbe controllata con qualche accordatore esterno per vedere se le nostre impressioni sono giuste.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Sì, è scordata (pare)

...Mi sei mancato su questo thread... ;)



Gianfranco Di Mare

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Re: A proposito di accordatura...

non volevo dirlo per non peccare di presunzione, ma me ne ero accorto pure io...
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Torno dopo un paio di ore...

... e trovo i soliti commenti che si sprecarono l'anno scorso quando usci' la Dark Fire.

Prima che mi si accusi per lavorare per Gibson(che strano: quando commentavo la VG Stratocaster mi dicevano che lavoravo per Fender, quando scrivevo sulla Variax che lavoravo per Line 6, etc...) francamente mi sento un po' sconcertato a leggere tali "leggerezze" che denotano una scarsa volonta' prima di tutto di informarsi sull'argomento del contendere. Accanto ai commenti ed ai dubbi pertinenti di gente come Ozkar e Vudienne(ne cito soltanto due ma sono molti di piu' e mi scuso per questo) leggo una sequela di luoghi comuni che non stanno ne' in cielo ne' in terra. Perdinci, credo che tutti, qualora vogliano, sappiano usare il pulsante che porta a "G**gle" per ricercare qualche informazione in piu' sulla tecnologia implementata. Se la cosa non interessa poi, perche' commentare?

Giuro che e' l'ultima volta che scrivo queste ovvieta', poi ognuno continui per la propria strada.

- La Dark Fire e' uscita a Dicembre 2008, e' arrivata nelle mani dei proprietari nell'estate del 2009. Ne sono state prodotte poco piu' di 2.000(forse 2.500) delle 4.000 programmate e TUTTE le chitarre in circolazione oggi hanno l'elettronica rivista e corretta ed esente da bugs.

- Con i corpi avanzati, e' stata fatta la Dusk Tiger.

- La DF ha la stessa parte liuteristica di una Les Paul Standard '08. Stesso corpo in pezzo unico, stesso manico a profilo asimmetrico, stesso top. Rispetto ad una Standard, ha alcune rifiniture di pregio aggiuntive.

- La DT ha il top piatto in 3 pezzi ed un manico con profilo slim 1960. Per il resto e' identica alla DF

- L'elettronica delle meccaniche e' identica nelle due chitarre.

- Le batterie della DT non sono proprietare e sono simili a quelle dei cellulari e delle macchine fotografiche digitali, percio' facilmente reperibili.

- la tensione dentro le corde di una chitarra Robot di 2a generazione e' innocua.

- La chitarra NON SUONA DA SOLA, NON RIMANE ACCORDATA, PUO' ESSERE ACCORDATA A MANO ed e' come avere un accordatore digitale integrato nello strumento. Vorrei capire quanti dei cosiddetti "puristi" usano il diapason per accordare sul palco...

- La chitarra NON HA EMULAZIONI di alcun genere, non sfrutta il principio della Variax. I suoni ottenibili sono quelli dei due pickups(P90 ed humbucker). E' come avere vari selettori sullo strumento, soltanto che in questo caso vengono comandati da una centralina e da una serie di relais miniaturizzati(i "click" che si sentono).

- La chitarra non ha alcun sistema per "aiutare a suonare"(???).

- L'interfaccia audio e' una semplice interfaccia Firewire del costo di circa 200 Euro. Alzi la mano chi si dedica all'home recording e non ha un marchingegno del genere a casa.

- Il sistema di trasmissione esafonica delel singole corde su di un unico cavo e' analogo a quello brevettato da Shadow quasi 15 anni fa e poi adottato da Ovation, Takamine e Kramer. Quindi nessun esperimento, ma tecnologia collaudata.

- E' appena uscito il nuovo driver per il RIP. Adesso lo provo sulla Dark Fire...

- Breaking news letta ora ora: sembra che Gibson sia intenzionata ad offrire la possibilita' di montare batterie standard anche sul vecchio modello. Yeah!
- Matteo Barducci

Re: Torno dopo un paio di ore...

anche nell'articolo della parker Belew c'era aria di restaurazione..
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Sono combattuto!!!

Premetto che non sono schierato dalla parte dei puristi per cui una chitarra è tale e tale deve rimanere, negli anni 80 suonavo con una Roland GR 700 e sembravo venuto dallo spazio per molti, mi sembra però che con una chitarra simile si vada a perdere il concetto di chitarra stessa, forse sono vecchio e non capisco, eppure in studio di registrazione attacco la mia di turno a GuitarRig e trovo spesso il suono che cerco senza dover amplificare, filtrare ecc.ecc., se cambio chitarra il suono cambia, ho migliaia di combinazioni. Ma dal vivo se non ho il mio buon valvolare, la mia pedaliera da assassinare, trovando per ogni posto e luogo il set up corretto perdendo un paio d'ore a smanettare, non sono tranquillo. E poi la mia strato degli anni 70 l'ho smontata, rimontata, cambiato i pikup, rimontato quelli originali, sostituito le meccaniche, lasciata in sgabuzzino per 3 anni (mi ero infatuato di una Kramer Beretta maledetto Eddie!!), per poi riprenderla riattacarla all'ampli e scoprire che suonava come quando l'avevo lasciata....o forse meglio!!!
Mah!!!!!

Re: Sono combattuto!!!

ti straquoto, eh sappilo :)
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uomini...
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...

acquisto altamente c

acquisto altamente consigliato a chi ha cominciato da poco a suonare non sa nemmeno accordare una chitarra....se penso a tutto quello che ha fatto Jimmy Page..e le sue gibson non avevano certamete tutte ste fighinate.....

Re: acquisto altamente c

E difatti:

http://www.youtube.com/watch?v=dsVb91dxrJw

Piu' vado avanti, piu' mi vien da ridere...
- Matteo Barducci

Re: acquisto altamente c

ma di quand'è l'ntervista ?non ho dimestichezza con l'nglese...poi io ho scrtto "ha fatto"...qunidi mi riferivo ad un pò di anni fa...non credo che nei primi quattro album dei Led Zeppelin usasse attrezzi simili.....

Re: acquisto altamente c

Perche', Jimmy Page dopo i primi quattro album con gli Zep e' morto?
- Matteo Barducci

Re: acquisto altamente c

no....però il Top,a mio avviso,l'ha raggiunto in quei quattro album...ascoltare per credere...

Re: acquisto altamente c

Si!!!
anzi l'unica cosa di valore fatta nel post-zep l'ha fatta partecipando all'album live dei Corvacci Neri che guarda caso coverizzavano proprio i Zep... o vorrai dirmi che i The Firm sono una pietra miliare della storia del rock?!?!?!?!?
Facciamo un esperimento: prendiamo tutti in nostri dischi-cd (io sono arrivato quasi a quota 1000 + 300 dvd live!) e facciamo la medie dell'anno di uscita e vediamo che dato esce..... sai le risate!!!!
Poi abbiniamo un valore magari da 1 a 10 per ogni album e vediamo che esce fuori.....
Voi e le vs chitarre robottizzate al kevlar-carbonioarricchito-poliuretanoespanso alias Ikea-dusk fire!!! ....che fanno pure i botti (beh è quasi capodanno!) quando tocchi il potenziomentro..... anzi scasate master control... perchè fa tanto più figo!!!!!
...e ripeto: non sono contro la tecnologia.... m'hanno ammazzato perchè sostenevo che la gt8 ha un suo perchè se usata nel modo giusto... ma sta cosa fa schifo!!!!

Re: acquisto altamente c

sono d'accordo con te, e ti dirò di più... non capisco cos'hai detto di male per farti dare dei voti negativi al commento...non mi sembra che tu abbia offeso nessuno, hai solo espresso un tuo parere ed in maniera educata....ma dopo aver letto alcuni commenti, pare che qui realmente ci sia realmente qualcuno che non accetta nessun tipo di critica, se non fatta in maniera positiva (sorvolo sugli incompetenti che sparano a zero senza conoscere a fondo l'argomento come invece hanno dimostrato di saperne i vari Ozkar ed altri)
Dal canto mio, questa sei corde la vedo come un passo verso il futuro, non so se sia piu lungo della gamba, ma a sto punto poco importa...ciò che importa credo sia il "suonare", con o senza alambicchi, è il suono e la personalità del musicista che fa la differenza..poi discutiamone pure se è esteticamente bella o no (a me non piace, somiglia al tavolo che ho in taverna con sopra un portafrutta cromato) oppure se sia comodo o meno smanettarci dal vivo col mastercontrol, sui trick & track dei rumori di fondo, ecc...resta il fatto che è uno sguardo verso il futuro...magari tra vent'anni i nostri figli, quando ci vedranno accordare il nostro beneamato legno acquistato fino a pochi anni prima di adesso, ci guarderanno con un sopracciglio alzato, dicendoci "ma hai proprio voglia di fare fatica eh.." e ci sentiremo vetusti e fuorimoda :-)
Staremo a vedere... :-)

Luca
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uomini...
....ci sono uomini che fanno la storia degli strumenti... Grazie Lester...

rumori dal potenzimetro

vedo per fortuna che altri qui sopra oltre a me hanno notato il PROBLEMA (per che a mio parere quel rumore non ha grandi vantaggi e non penso sia stato progettato intenzionalmente, sarebbe ancora più grave e triste) del "clack" "bump" "bottarelle" "tonf" ecc. che si sentono spostando il potenziometro.
Coi vari preset tale strumento pretende d'essere versatile (termine di cui forse bisognerebbe chiarire il significato), immagino sopratutto per occasioni live, visto che in linea di massima in studio posso cambiare chitarra tra una parte, o un pezzo, e l'altra (per chi avesse problemi di spazio e trasporto vedi Rozzoaristocratico) o se ne avessi solo una posso comunque smantettare su equalizzazioni, selettori pick up, volume, riprese, microfoni ecc.
Per il live mi chiedo cosa ci sia di comodo se tra una parte in cui voglio (tanto per dire) un timbro strato su una parte ritmica e un timbro humbucker nell'assolo devo sentire un (a seconda del volume) sonoro "clack" "bump" "bottarelle" "tonf" nel cambio del preset?
Ugualmente, se la risposta dovesse essere che è pensata per scegliere un preset e suonarci un intero pezzo, penso sia al quanto ridicolo sentire ogni tot canzoni provenire dall'ampli del chitarrista il clack ecc.; pensate poi se dovesse/volesse registrare il live?
Vi immaginate un cd live dei Pearl Jam (dico loro perche usano spesso sia strato che gibson) scandito da clack zick tonf bump ecc?

A mio parere, per i suddetti motivi, trovo che
1.nella "situazione studio" sia altamente NON dispensabile (per me inutile), sopratutto per quel prezzo, visto che chi si compra una chitarra a quel costo non può trovare scuse del tipo "non avevo disponibilità di prenderme altre"
2.nella "situazione live" sia (vado di eufemismi) "peculiarmente goffa", "riconoscibilmente problematica", nsomma .. na sola.

Di estetica, pennacchi, led da robocop e terminator, fronzoli, questione "accordature ce penso io", per ora non mi addentro; la questione di qui sopra mi sembra sufficientemente problematica.

Scusate se il commento è lungo,
ciao!

L'unica cosa che mi

L'unica cosa che mi sento di obbiettare ad una chitarra simile è l'estetica: non capisco questo look fantascientifico orrendo(per me) se facessero le robot con le sembianze di un 1959(colore cherry sunburst) ne venderebbero a pacchi!
Possibile che ad ogni modello robot ci sia il tipo che spara commenti inutili( e non critiche costruttive) sul fatto che tizio e caio si rivoltano nella tomba, e che era meglio la les paul di 50anni fa. Mi viene in mente un immagine mentale: qualcuno di questi fondamentalisti chittarristici 50 anni fa(circa) che dice a Leo Fender: quella non è una chitarra, tutta elettrica, non ha la cassa armonica, che suona da sola? e poi che nome è stratocaster? cos'è quel ponte strano?
Beh sia leo fender che les paul erano innovatori e senza innovazione e adattamento non andiamo da nessuna parte e ce lo insegna Darwin: l'animale che non si adatta all'ambiente che cambia soccombe!
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "

Re: L'unica cosa che mi

....l'animale che non si adatta all'ambiente che cambia soccombe!
può darsi...ma di questo passo saremo costertti a cambiare strumentazione ogni anno,a spendere continuamente soldi inutili e concentrati ad esibire i nostri gioiellini piuttosto che imparare a suonare!
basta poca roba,ma buona!

Santissima.....

Pazienza!! ma questo vi pare il modo di portare una discussione civile? ma a me sembra di leggere commenti di ragazzini di 10 anni:
E la chitarra è brutta e se ti piace sei un tamarro,
e la chitarra è inutile preferisco averne 40 a portata di mano (grazie al cavolo aggiungerei) piuttosto che questa,
e la chitarra è inutile e i tecnici di Gibson non sanno lavorare (ebè,stiamo parlando di un'azienda che assume a caso....),
e la chitarra è inutile e io mi accordo con il pedale/diapason (sti' c...i aggiungo),
e la chitarra è inutile e ha il nome brutto di un bombardiere o di un videogioco,quindi piace ai nerd,e poi i chitarristi non si identificano con le tigri che stanno in agguato nelle foreste ma con gli uccelli che volano veloci (neanche la commento questa)....

Un plauso invece ai numerosi commenti intelligenti (anche quelli dubbiosi/contrari),e non sarà la chitarra definitiva ma porca miseria,vi vendono dei pezzi di ferraglia presi a martellate a 20.000 euro,datele il beneficio del dubbio!!!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 8 dicembre 2009, 19:57

Re: Santissima.....

suvvia night, in fondo questi lanci promozionali servono anche a sondare il terreno per vedere le reazioni della gente... poi c'è chi si fa prendere la mano con commenti esagerati, ma che ci vuoi fà... ;)
comunque: ===e la chitarra è inutile e ha il nome brutto di un bombardiere o di un videogioco,quindi piace ai nerd===
questa merita il pollice in su! :D:D:D
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix
Modificato da jimi_42del il 8 dicembre 2009, 20:02

Re: Santissima.....

Hai perfettamente ragione ma quando i commenti sono veramente.....bah lasciamo perdere...


P.s. guarda che quella frase non l'ho inventata,c'è veramente un commento cosi'
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: Santissima.....

Confermo quanto dice Nightlock... è mia!

(anche se non era proprio così, era un po' in un contesto diverso...)

:-D

Re: Santissima.....

Se fossi femmina, ti darei un bacio...
- Matteo Barducci

Re: Santissima.....

"femmina" tu o lui? Mettetevi d'accordo!
AAHHYAAKK!

Re: Santissima.....

io io...
- Matteo Barducci

Re: Santissima.....

Matteo, se ti va toglimi due curiosità:

perché ti accanisci tanto, come se la chitarra l'avessi progettata tu? Credo che abbia scritto da solo la metà dei post di questo thread!
Il mondo è e resterà sempre vario, làsciatelo dire... ;)

perché desideri non divulgare il nome del gruppo di utenti di cui fai parte? Forse mi sono perso qualche capitolo della saga, ma non capisco che male ci sarebbe: facciamo pubblicità a prodotti di tutti i tipi, siti, persone e personaggi...
A me personalmente farebbe piacere visitare il sito (anzi, se mi mandi l'URL... ;) )!

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: Santissima.....

Matteo, se ti va toglimi due curiosità:

perché ti accanisci tanto, come se la chitarra l'avessi progettata tu? Credo che abbia scritto da solo la metà dei post di questo thread!
Il mondo è e resterà sempre vario, làsciatelo dire... ;)

perché desideri non divulgare il nome del gruppo di utenti di cui fai parte? Forse mi sono perso qualche capitolo della saga, ma non capisco che male ci sarebbe: facciamo pubblicità a prodotti di tutti i tipi, siti, persone e personaggi...
A me personalmente farebbe piacere visitare il sito (anzi, se mi mandi l'URL... ;) )!

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

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Re: Santissima.....

Il mio accanimento, come lo definisci tu, deriva soltanto dalla passione che ho per questo strumento.
Qualcuno qui dentro ha detto che questi sono strumenti senz' anima.
Ebbene, se un povero Cristo si innamora della sua chitarra a prima vista, stacca un assegno facendosi 400 Km Firenze-Bologna andata e ritorno un paio di volte prendendo ferie senza aver mai provato l'oggetto in questione, aspetta la chitarra per mesi trepidando ad ogni rumors e voce, segue passo passo l'evoluzione(o meglio, il travaglio) della vicenda e si attacca morbosamente ad ogni notizia o informazione proveniente dall'UNICO personaggio che ha avuto la Dark Fire in mano già da Gennaio 2009, beh forse davvero un'anima ce l'hanno, come ce l'ha una Custom Shop o qualsiasi altra chitarra "tradizionale"(che io - beninteso - adoro).

Per quanto riguarda la community, non mi pareva elegante pubblicizzarla qui su Accordo(comunque persegue finalità diverse da quest'ultimo essendo dedicata integralmente alla chitarra "futuristica"). Qualora gli amministratori mi diano il permesso, sarei ben felice di segnalarlo allo scoperto, anche perché loro si sono accorti della prova in esclusiva e l'hanno linkata pur non capendoci una mazza d'italiano...
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 9 dicembre 2009, 09:32

Re: Santissima.....

Interessanti le tue considerazioni... certo, se hai sognato questo strumento... è stato praticamente come aspettare che il liutaio finisca la chitarra dei tuoi sogni (esperienza che ho avuto)! Però permettimi due note.
Se ti comporti nei modi che hai descritto sei *tu* che hai un'anima, non le chitarre! E una volta che sei innamorato di qualcosa, non c'è bisogno che quella cosa piaccia a tutti, o piaccia ad altri, per dare valore al tuo sentimento: la tua anima basta e avanza :)

Per il link...sì, l'ho visto qui sotto, grazie :) Rispetto la tua delicatezza, ma non riesco a vedere il motivo di questa attenzione: qui si citano siti commerciali a tutto spiano, si pubblicano articoli di tipo 'Business'... stai tranquillamente nella netiquette. E poi, accidenti se quel forum non è IN topic! Ci andrò quanto prima.

PS: che mi dici dell'accordatura più che evidentemente 'scordata'? È un difetto dell'esemplare nel video, o anche la tua accorda così?
Infine... di dove sei, se ti va di dirlo?

Grazie per l'attenzione :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

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Re: Santissima.....

Il fatto e' che la chitarra si scorda, come tutte le chitarre, e se si sbaglia a "strummare"(magari ci si appoggia ad una corda oppure si zappa come dannati, oppure ancora la corda rimane impiccata per un attimo nel capotasto) - cosi' come farebbe anche il piu' preciso accordatore cromatico - si ha una lettura sbagliata del sensore ed uan accordatura non perfetta.
Ieri in una giornata di accordature e riaccordature in un paio di occasioni mi sono accorto che c'era uno scostamento di pochi cent. E' bastato ripetere la procedura e tutto e' andato a posto.
- Matteo Barducci

accordatura imprecisa + AMP SIM

Aspetta Matteo, ok è chiaro che la chitarra si scorda, ma qui non si scorda con l'uso: viene accordata in modo impreciso.

Il problema nasce quando l'elemento caratterizzante delle robot (l'accordatore motorizzato) fallisce. Ora non ho dati diversi da questo ascolto, che mi porta alla stessa conclusione di Gianfranco: il sistema di accordatura fa un po' d'acqua.
Capisco bene che riprovando possa andare tutto a posto, e capisco che ci sono molte variabili che interagiscono (la pennata su tutte)

Se questa è la terza serie di Robot e ancora questo sistema fa acqua, allora direi di ricollocare tutto, come ha fatto Oliver, nella strategia commerciale. E' ovvio che queste non siano chitarre sui cui il chitarrista comune può investire, ma prototipi ed esperimenti (come li definisce anche Jurgen) con lo scopo principale di "rappresentanza".

--
--
Aggiungo un elemento che -se non m'è sfuggito- non è stato considerato, e che mi rende "simpatica" questa Dusk Tiger: è possibile che questo tipo di chitarre sia stato progettato con più di un solo occhio diretto alla resa ottimale con software di amp simulation. Se se ne accorge la massa dei vetero Gibsoniani è la fine :-)

(tralasciando Guitar Rig che secondo me non regge il confronto con alcuni altri software concorrenti).
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 10 dicembre 2009, 02:15

Re: accordatura imprecisa + AMP SIM

Lo puoi rendere anche precisissimo: basta abbassare la tolleranza(impostabile dall'utente) entro il quale il sistema lavora. Ovviamente, l'accordatura risulta piu' lenta. Il sistema fa acqua come fa acqua un qualsiasi accordatore elettronico che ogni tanto "da i numeri". Ne' piu' ne meno...
- Matteo Barducci

Re: accordatura imprecisa

Io credo che lo sconcerto nasca soprattutto dal video 2, nel quale si parla da subito di accordatura 'molto più accurata' rispetto ai modelli precedenti, e nel quale Adamo fa notare due volte (facendo un arpeggio scordatissimo) come la chitarra sia 'perfettamente accordata'.
Devo dire che questo mi ha dato piuttosto fastidio. I casi sono due: o anche lui è stonato come una campana rotta, oppure sta vendendo fumo. In quest'ultimo caso, bisogna ammettere che anche l'intervistatore sia facendo lo stesso.
Peccato.



Gianfranco Di Mare

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Re: Santissima.....

Grazie mille,sono onorato :D
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Dave Ellefson-Megadeth

Re: Santissima.....

Double
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 9 dicembre 2009, 20:40

poche considerazioni veloci

- l'idea di avere una chitarra che cambi automaticamente accordatura in modo così veloce e preciso mi stuzzica
- il suono è bello, non c'è che dire
- il piezo e il p90 offrono una marea di possibilità di toni diversi: un pò di versatilità IMHO non può che fare comodo
- il body non mi fa poi così schifo, ma le placche cromate da tamarro sono un pugno in un occhio!
- l'elettronica mi pare molto molto complessa e questo la rende delicatissima: si rischia di incorrere in danni seri... per non parlare poi della manutenzione (per esempio, lo switch con potenziometro piezo incorporato mi da un idea di instabilità, di qualcosa che prima o poi si rompe... anzi, prima!)
- tutti quei rumori del master control mi inquietano, davvero, non riuscirei a tenerla per più di una settimana senza pensare "oddio, qui c'è qualcosa che non va!".... poi parte la paranoia ecc ecc ecc....)

vediamo cosa succede, intanto me ne sto quatto quatto ad osservare...
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Chitarre di liuteria o chitarre sintetiche ?

Sono un fortunato possessore di una PRS Santana I e una PRS Santana II.
Avrò lavorato mezza vita per prenderle, ma hanno un 'anima ed una voce
che incanta chiunque e ne è valsadunque la pena.
La chitarra, noi vecchi chitarristi (57) la concepiamo quasi come un essere vivente...
con tanto di pulsazioni, vibrazioni, personalità, carattere, maturità acquisita col tempo,
bellezza, eleganza, fascino e via dicendo.
Un chitarrista può fondersi con la sua chitarra, costituire con lei una sola anima,
una sola voce e sentimento.
La nuova Gibson sembra arrivare da un pianeta degli omini di plastica, dove
gli alberi sono di plexiglass ed i loro rami si muovono non grazie al vento,
ma con dei motorini che li fanno girare a seconda dell'estro .
Il prototipo è brutto e senza classe e per quello che abbiamo sentito, i suoni
non li commentiamo neppure.
E' solo la mia opinione.
Paolo

però

giuro che mi sono letto uno per uno tutti gli interventi e condividendone solo alcuni ( tra l'altro già citati e sempre i soliti ) volevo dare la mia opinione:
innanzitutto molti si fermano all'estetica, che ok, è gusto personale, ma non credo sia la novità fondamentale di questa chitarra, a chi piace se vuole una chitarra così se la fa direttamente a casa sua. poi credo fermamente che l'estetica non sia la parte fondamentale di una chitarra! la chitarra deve suonare, è per quello che è fatta, se ci fermiamo all'aspetto possiamo anche appenderla al muro e stare a guardarla per ore, però....

credo quindi che bisogna concentrarsi sulle novità di suono di questa chitarra, e ne vedo davvero molte e interessanti, il camalon tone, il piezo, le infinite combinazione creabili con il software, che ci aprono un'infinità di suoni possibili e immaginabili, creando il nostro suono
ho sentito sempre più parlare di suono fender, suono gibson suono humb, p-90, single coil ecc, senza mai sentir parlare del suono personale di un chitarrista. e mi domando, credete che i vary clapton hendrix page, more, fratelli angus e chi più ne ha più ne metta sono diventati grandi solo perchè avevano una les paul o una strato per le mani ? bhe direi proprio di no, ma perchè avevano il loro suono il loro feliing personale ( meglio, le loro mani ) con quella chitarra.
e questa chitarra ci permette di crearci, insime e alle nostre mani è ovvio, un suono diverso da chiunque altro, un suon nostro e ogni volta diverso, variabile, particolare, grazie alle molte novità che porta.

poi ho notato che molti si soffermavano sull'accordatura automatica, ok, importante, ma di nuovo non è il fulcro della chitarra, rientra solo nelle varie possibilità che ti da, vedo molto più importante invece il RIP e il software che ti danno, perchè è ottimo avere una scheda firewire per collegare ad alta velocità pc e chitarra, altrimenti c'è ritardo e nessuno si trova bene a registrare con loop e ritardi digitali. so che ce ne sono altre in commercio, magari anche di più buone, non lo metto in dubbio, ma questa è compatibilissima con software gibson per la DT, cosa che non sempre accade tra prodotti di marche diverse. e inoltre il software ti permettea cnor apiù personalizzazioni, aprendo ancora più modni di suono, e qui mi rifaccio al discorso sopra.

per i puristi pongo una domanda, che problema avete ? non vi piace, non è una chitarra ? è un robot travestito da les paul ? bene, ok, opinione vostra, mica si dice che gibson smetterà di fare les paul standard o custom e ci propinerà solo questo, quindi non vedo perchè dobbiate commentare se è una cosa che non vi interessa :D no ?

da parte mia apprezzo molto gibson per il lavoro che svolge alla ricerca sempre di soluzioni innovative, che si sa comportano problemi, ma portano grandi frutti, se nessuno sperimentasse non saremmo qui a scrivere su accordo con un pc ma semplicemente all'età della pietra senza neanche il fuoco no ? meno male che non c'è ci si fossilizza ( non facciamo nomi ) solo sui suoi modelli tradizionali, che ovvio ci volgiono e ci devono essere, ma anche chi sviluppa in parallelo soluzioni nuove !

spero di non esser stato troppo lungo e spero di non aver attirato le ire di qualcuno
un saluto
andre

Rassegnamoci !

in questo momento di crisi nessuna casa vorra' restare indietro e tutte si adegueranno ! poi arriveranno quelle cinesi a prezzi stracciati e le nostre vecchie diverranno subito emalinconicamente d'epoca !

se a uno non piace l

se a uno non piace l'estetica potrebbe staccarci lo specchio? e se non si può..
..basta riverniciare tutto di nero opaco e lo scalino non si nota e poi al buio di un palco pensate che si noti tanto la figaggine dei vostri top ecc? una bella mano di nero e tutti più contenti XD

Salve accordiani! S

Salve accordiani!
Scusate l'off topic ma non so dove chiedere e dal momento che la discussione è attiva approfitto:
Qualcuno che ha acquistato la Dark Fire sa cos'è il "Dark Fire Customer Code"?
E' un codice di 25 cifre che io ho trovato sul retro della custodia del cd driver dove dovrebbero esserci i seriali dei programmi da utilizzare con la chitarra.
Non so dove reperire sti benedetti seriali!
Grazie a tutti!
Modificato da MusicMan87 il 9 dicembre 2009, 00:51

Re: Salve accordiani!

Raga se a qualcuno interessa il codice "Dark Fire Customer Code" serve ad avere i seriali.
Si deve registrare la propria Dark Fire sul sito Gibosn dopo di che inserire il "Dark Fire Customer Code".
Vi invieranno una mail con un link ai seriali.
Da quanto ho capito hanno escogitato questo sistema perchè hanno avuto diversi problemi con i seriali, specie di Guitar Rig : molti compratore al momento dell'utilizzo hanno trovato che i loro seriali non erano validi perchè duplicati (evidentemente qualcuno ne approfittava conoscendo il valore dei programmi).
Spero d'essere stato d'aiuto a qualcuno.
Ciao a tutti accordiani!

un giocattolo costoso non segna l'inizio di una nuova era. forse.

sono convinto che per uscire da quest'epoca di declino il mondo abbia bisogno di uno stravolgimento totale del mondo della musica com'è accaduto 60 anni fa con la nascita della chitarra elettrica, ma ho seri dubbi che QUELLO stravolgimento sia.. una chitarra robot.

sono convinto che abbiamo bisogno di qualcosa di NUOVO, non di una chitarra che faccia da sola quello che prima facevamo noi.

Forse si forse no

Ammiro la Gibson che coraggiosamente tenta nuove strade
ammiro Accordo che si prodiga per essere il primo
ammiro gli accordiani entusiasti
ma noto spesso delle contraddizioni;
tante volte per il solo fatto di usare una pedaliera digitale (orrore!) si viene mal giudicati, occorre avere la Strato del 57, il Tube Screamer di SRV e il Marshall 1959 originale...
poi si loda ad libitum una chitarra ibrida meccano-digitale in base ad un video..
sinceramente in questo caso prenderei la nuova chitarra con le pinze, poi chiaramente rispetto le opinioni altrui.
Son of a preacher man

è una rivoluzione

dopo aver letto articolo e post penso che la chitarra sia musicalmente rivoluzionaria ed esteticamente avveniristica (seppur non compresa),ma mi rimangono certo molte perplessità: anzitutto penso che come per la DF non siamo davanti ad una chitarra elettrica propriamente detta ma a qualcosa di diverso tanto quanto la chitarra elettrica è diversa da una acustica.
E' il principio di funzionamento della DT a differenziarla da una chitarra elettrica perchè checchè se ne dica i suoni analogici generati dai PU vengono cmq processati da un computer, questo porta ad interrogarci sul criterio con cui sono stati formulati gli algoritmi che catturano il suono e che consentono l' equalizzazione dello stesso in primo luogo, in secondo luogo penso che la liuteria -presenza di camere tonali, legni particolari, buchi e quant'altro- sia decisamente nullificata dall' equalizzazione digitale che caratterizza questa chitarra.
Altro discorso varrebbe poi la pena fare per capire e sapere anche quale sia la gamma delle frequenze in Hz sia per la DF che per la DT, cioè le caratteristiche intrinseche delle chitarre digitalizzate in questione sia per le note fondamentali che per le armoniche ...dovremmo attrezzarci per sapere quante frequenze occupano questi strumenti e se si perde qualcosa qualitativamente parlando e anche sapere la risposta in frequenza ai diversi Hz per vedere come è stata costruita la chitarra dal punto di vista della ricezione del segnale analogico da parte del processore interno
Forse solo il Mitico Accordo con i suoi potenti mezzi potrebbe illuminarci su questi aspetti facendoci ad esempio avere uno spettro dettagliato della gamma delle frequenze della chitarra digitale in un paragone con quella elettrica e quella acustica..

Per il resto il rischio di "spersonalizzazione" della chitarra mi pare aggirato dalla DT che può essere equalizzata nei PU: è vero, la chitarra potrà non avere la sua personalità, ma si apre anche il campo a prospettive nuove perchè la chitarra potrà avere la sola ed unica personalità del chitarrista che la possiede e questo non è poco anche perchè la chitarra come strumento in tutte le sue forme è stata veramente abusata negli ultimi 50 anni e chiede di essere rinnovata a pena del suo declino come strumento. Perciò la DT mi pare una grande rivoluzione culturale esattamente come lo fu la chitarra elettrica...anche perchè probabilmente è un altro genere di chitarra, basata sul principio digitale anzichè su quello elettrico, utilizzato solo come mero presupposto.

A parte il fatto che io sono uno di quelli che sputerebbe in faccia a gibson ( se fosse una persona :)) per aver sbucato la propria custom (per cui sono spesso considerato anche un retrogrado, tradizionalista, purista, ecc. ecc.) a me la chitarra DT intriga parecchio, fermi restando quesiti che ho espresso più su mi pare una chitarra in grado di rivoluzionare il mondo della musica sotto vari aspetti, mi è piaciuto molto il discorso di chi affermava che il suono lo fa il chitarrista e non la chitarra e spero che la TD verrà commercializzata su vastissima scala perchè è una chitarra che merita sotto moltissimi punti di vista ... e -sarò il primo a dirlo di tutto il forum- anche estetici.
Questo non toglie che non dirò VIva Gibson finchè non si rimetterà a fare anche le Custom come dio comanda.
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744
Modificato da Eziooram il 9 dicembre 2009, 00:07

Re: è una rivoluzione

Caro Ezio,

Dentro non c'e' nessun "processamento digitale", non c'e' conversione A/D(che avviene invece nel RIP), c'e' soltanto l'applicazione di un EQ analogico (come quello presente sulle spalle di parecchie acustiche elettrificate) le cui bande sono controllate da un microprocessore programmabile. Il suono non subisce altro trattamento. E' come avere un pedalino all'interno dello strumento. Ripeto: esiste un luogo virtuale(che non pubblicizzo) dedicato a questo strumento che ha sviscerato tutto lo sviscerabile, persino la marca delle componenti interne e che e' frequentato dagli stessi progettisti della chitarra in questione.

Quello che ci tengo a ribadire e' che questo strumento NON FUNZIONA nello stesso principio della VG Stratocaster e della Variax, il cui suono e' processato da un DSP interno.
- Matteo Barducci

Re: è una rivoluzione

Grazie Matteo.
Non sono riuscito a trovare il luogo che mi hai accennato, ma se non ho capito male è come se la DT avesse un' equalizzazione analogica al suo interno solo programmabile digitalmente. Bè questo significherebbe che il suono non viene processato e dunque cadono molti dei quesiti che ho sollevato tipo sulla formulazione degli algoritmi, che non dovrebbero esserci a questo punto, sulla gamma delle frequenze che è quella di una normale chitarra elettrica, e sulla risposta in frequenza che grazie all' eq sarebbe estremamente variabile a seconda del settaggio... e infine la chitarra digitalizzata non è per nulla digitale ma elettrica in tutto e per tutto e questo andrebbe cmq spiegato al 98% degli accordiani.

Resta cmq il fatto che la chitarra non abbia un "proprio suono" che può essere considerato un fatto negativo o positivo.
Difronte a questa chitarra, una che abbia la possibilità di essere equalizzata solo per mezzo dei potenziometri di tono appare estremamente limitata tanto che già da molto tempo moltissimi chitarristi usano pedali di eq, però quel limite di eq dello strumento come alcuni dicono costituiva il suono proprio della chitarra.
Non so proprio cosa pensare, certo che se me la vendessero a 2000 euro ci farei più di un pensierino.

La domanda a questo punto penso che sia
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744
Modificato da Eziooram il 9 dicembre 2009, 11:45

Re: è una rivoluzione

Anzi ti dirò di più questa chitarra oltre che rivoluzionaria è estremamente comunista :)
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744

Re: è una rivoluzione

Non era Fripp? XD
- Matteo Barducci

Re: è una rivoluzione

yess
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744

Re: è una rivoluzione

======E' il principio di funzionamento della DT a differenziarla da una chitarra elettrica perchè checchè se ne dica i suoni analogici generati dai PU vengono cmq processati da un computer===
no.. da quello che si legge appare che si tratta di eq non digitali ma controllati digitalmente.. per cui il suono non viene mai comvertito.
E anche se fosse si tratterebbe comunque di una chitarra elettrica, con un effetto digitale dentro..


====penso che la liuteria -presenza di camere tonali, legni particolari, buchi e quant'altro- sia decisamente nullificata dall' equalizzazione digitale che caratterizza questa chitarra.===
beh.. la gente di solito le chitarre le infila negli effetti.. e anche se non usa effetti le infila negli amplificatori.. roba che distorce il suono originale della chit elettrica (che nessuno vuole realmente ascoltare) in modo molto pesante


====la chitarra potrà avere la sola ed unica personalità del chitarrista che la possiede==
per cosi' poco? per aver montato un eq dentro la chitarra invece di averlo aggiunto dentro un pedale?

===Resta cmq il fatto che la chitarra non abbia un "proprio suono" ===
se gli eq sono programmabili, sara' pure facile fare un'equalizzazione flat.. ovvero ininfluente e quindi sara' possibile ascoltare il suono "puro" ovvero.. "proprio" della chitarra

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

dusk tiger (bis)

Wow,Non avrei mai pensato che un mio commento potesse suscitare tante e disparate reazioni. Io vi ringrazio TUTTI,da chi concorda con me a chi dissente dandomi del vecchio. Probabilmente sono stato troppo affilato e categorico e cio' era voluto,ma sino ad un certo punto...Io uso l 'accordatore quasi sempre,ma cerco di non perdere l'abitudine (e l'orecchio) ad accordarmi ad orecchio(!).La mia macchina ha gli alzacristalli elettrici ed ho imprecato non poco ,quando nel mezzo di un acquazzone ,uno ha deciso autonomamente di scendere e far imbarcare acqua....La tecnologia ha i suoi lati positivi e non ha senso dire il contrario;mi diverto tanto a scrivere parti di batteria o basso con Reason's (ha dei suoni di basso che son incredibili..)...ma suonare con persone lo trovo ancora piu' divertente...Probabilmente dall'accordatura automatica della DT ho fatto un balzo un po' troppo grande,finendo in un epitaffio sulla morte lenta che sta facendo la socialita' in generale,un pochino anche grazie (o ,meglio,a causa..)alla tecnologia.E' cio' ,che mi fa piu' dispiacere.Se a uno piace o non piace la DT e' solo una cosa che riguarda lui .Non saro' senz'altro io che diro' qualcosa contro la sua decisione. Mi spiace molto,invece,che il ritrovarsi per suonare o sentir suonare,si stia perdendo...Probabilmente il mio ,e' un ragionamento un po' contorto,ma e' umano...ed e' fatto con cognizione di causa,ve lo assicuro.Se ho urtato qualcuno col mio commento,mi spiace perche' non era mia intenzione;se ho incontrato pareri positivi verso me,la cosa mi fa molto felice....L'importante e' non dimenticare che al mondo c e' posto per tutti e il rispetto non dovuto solo a chi e' d'accordo(!) con le proprie idee,ma anche (e soprattutto!) verso chi dissente....di qualsiasi eta'...compresi i vecchietti come me.... W Jeff Beck

la mia

Esteticamente è bellissima!!!!!!!!!!!

Utilissima per le situazioni live e per non perdere tempo.

Ho l'impressione che non sia sempre perfettamente accordata.

Bisognerebbe eliminare gli orribili rumori di fondo.

Tutto qui.
AAHHYAAKK!

Mi ricorda tanto la BMW K1

Chi se la ricorda quella moto? E chi se l'è comprata? Insomma i progettisti BMW andavano presi a calci in culo si o no se giudicati solo per quell'esemplare o no? Tutte le critiche mosse alla DF, tornando indietro negli anni, potrebbero essere adattate all'uscita della BMW K1.
Ma cosa è venuto dopo quel modello di rottura con il passato?
E' stato lo spartiacque di una produzione parallela di una casa con una tradizione fortissima, con estimatori ultraconservatori e poco disposti ai cambiamenti (gibsoniani, vi riconoscete almeno in parte?).
Ora la BMW il boxerone due cilindri continua a produrlo in tutte le salse, ma sforna anche gioiellini tecnologici da paura. Ad ogniuno il suo.
Mi auguro che Gibson continui con la sua produzione storica, se poi saprà proporre anche strumenti innovativi (come ha sempre fatto anche in passato) benvengano.
Personalmente non la metto nella lista delle chitarre che desidererei, ce ne sono veramente tante prima di lei, ma la stimo sicuramente più della reverse flying v tanto per stare in casa Gibson.

Re: Mi ricorda tanto la BMW K1

A me invece mi ricorda più la BMW C1... e infatti siamo circondati da motorini con il tetto che si guidano senza casco!

http://www.bmwc1club.com/

:-DDDD

Bella da vedersi ed

Bella da vedersi ed interessantissima...ma forse è troppo...però si sà le innovazioni sono sempre "abbondanti" quasi non si sa come adoperarle.
Sono combattuto...vedendo il video di prova sono rimasto stupefatto -ho chiamato di corsa mio fratello che non poteva perdersi una cosa del genere- da tanta tecnologia (la qualità è GIBSON e non si discute) e penso che con un'ascia del genere non si potrebbero avere limiti (tranne la fantasia) però poi mi viene in mente che i più grandi hanno iniziato con una scatola di sigari a cui hanno attaccato un manico di scopa e del fil di ferro come corda...incredibile quanta strada è stata fatta.
Penso che farà scalpore fra tutti gli appassionati, ma che sarà oggetto di acquisti più da parte di turnisti (o da qualche fanatico collezionista); è un pezzo che inevitabilmente và verso un certo settore (come ci hanno confermato...).
Peccato per il tempo molto limitato.

PS: ma non è che poi si inventano un GuitaristMasterFaccioTuttoIo e noi che ci facciamo venire le tendiniti rimaniamo fuori??? speriamo di no... ;~)

Riflessioni sparse .

Ma quel Bump ogni volta che si utilizza il master control non si riesce ad eliminare ?
Se è elettronica basterebbe appunto disattivare l'output della chitarra alzando il master control, altrimenti è uno strazio.
Per il resto mi evito di fare commenti sulla parte elettronica o robottizzata. Può piacere può non piacere, come ho sempre detto sta a noi spendere i soldi e quindi se uno vuole toliersi lo sfizio è libero di farlo.
Trovo abbastanza sterili polemiche sul discorso della vera chitarra, vero legno e tante altre amenità. Già si fa a cazzotti per le Relic, reissue, vintage etc etc, apriti cielo con questa !!!

Riusciremo mai a commentare una novità senza essere partigiani o talebani ?

C'è, esiste, l'hanno creata, prendetela per quella che è

Il successo o l'insuccesso sarà solo scandito dal tempo...
Modificato da BananOne il 9 dicembre 2009, 11:18

Re: Riflessioni sparse .

Quoto il bump, visto anche il prezzo! ;)

A me piace, ma non credo proprio che la comprerò. Piace l'idea. Brava Gibson, bello sarebbe proporla (sta tecnologia) su tutti i modelli come optional.
Magari associabile ad un pedale d'espressione così si può simulare il whammy!

Re: Riflessioni sparse .

praticamente vuoi vedere le meccaniche girare come fossero un mulinello da pesca ,-)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Riflessioni sparse .

Immagina; palco enorme, Gibson, pedale d'espressione, distorsione, suono enorme, effetto whammy tramite pot motorizzati, effetto scintille tramite slide metallico... :DD

Re: Riflessioni sparse .

tamarritudine oltre ogni limite :-)
Forse avrebbe dovuto nascere negli anni '80. Magari uno shredder può riuscire a farla tornare indietro nel tempo, come la DMC di Marty...
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

clinic e show

Ho apprezzato alcuni post che hanno evidenziato come il lancio della DuskTiger possa essere una strategia di casa Gibson per posizionarsi sul mercato in anticipo sui marchi concorrenti e, in generale, per "sondare" il terreno dei chitarristi delle future generazioni. Se così fosse, mi aspetto che la Gibson organizzi quanto prima una serie di eventi, show o clinic dove questa chitarra possa essere presentata e spiegata al pubblico; non dovrebbe essere difficile, vista la presenza in tutta Italia di Gibson Dealer, Gibson Boutique e altro. Credo che potrebbe essere un'occasione molto utile, sia per consentirci di familiarizzare con un prodotto così innovativo - ma anche irraggiungibile, vuoi per il numero limitato, vuoi per le riserve e dubbi che solleva - sia per verificare sul campo potenzialità e limiti (rumorosità del MCK, etc etc).

Future Guitar Now

Buongiorno,

Visto che la Redazione(che ringrazio vivamente) mi ha dato l'OK, posto di seguito l'URL della Community che si è creata intorno alle chitarre Robot di Gibson(e non solo). Sarebbe fantastico se venisse linkato fra le risorse, perchè anche il semplice curioso - purché mastichi un po' di inglese - può farsi un idea di cosa bolle in pentola intorno a questo mondo, che comprende oltre alle "tigri" ed ai "fuochi" anche robetta tipo la Moog Guitar, la Variax, il Roland VG99 e tante altre belle cosine...

http://www.futureguitarnow.com

Due paroline sui personaggi che scrivono qui dentro:

- "elantric" aka Steve Conrad, consulente per Valley Arts e Music Man e mente dietro un sacco di progetti audio interessanti.
- MCK, utente che si è preso la briga di riscrivere TUTTO il manuale della Dark Fire da zero, comprese le funzioni nascoste...
- Tronical, l'azienda che ha progettato fisicamente tutta l'elettronica di queste chitarre per Gibson

E molti altri che adesso dimentico...
- Matteo Barducci

Re: Future Guitar Now

Fatto, linkato.

Re: Future Guitar Now

eh eh eh Matteo Matteo sei proprio DarkFIberizzato ;:)))))))))))))))

SaluTOnES
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

SPAZIALE!!!

Veramente spaziale!! L'unica cosa che posso dire è che sicuramente sarei in grado di usarla solo al 2% delle sue possibilità....

Re: SPAZIALE!!!

Perché Mad? A parte l'accordatore automatico ha solo le impostazioni di toni e pickup presettate... la stessa cosa che faresti tu a mano, no? :)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: SPAZIALE!!!

a me piace trovo molto graziosa l'idea di avere dei suoni impostabili direttamente sulla chitarra....tutto qui...poi sarebbe bello essere capaci di usarla al 100%...:P

Come la penso

personalmente sono risentito verso Gibson SPA (o quello che è) perchè a mio modo di vedere sfrutta benone la propria immagine immettendo sul mercato migliaia di modelli molto ma molto simili tra loro e spacciandoli per cose diverse (vedi traditional e Standard, a quasi parità di prezzo non riesco a carpirne le differenze). Poi ci sono le Custom, e anche qui il salto di migliaia di euro non lo vedo di buon occhio, e la serie storica. Restano fuori le signature (sacrosante) e queste cose qui, DF, Robot e Tiger. Almeno innovano qualcosa. Quest'ultima può non piacermi per estetica, ma almeno presenta qualcosa di diverso dal binomio legni-pick-ups che vanno spacciando da taaaanto tempo.
Stronger than any faith...
Modificato da Adimiron il 9 dicembre 2009, 14:36

Re: Come la penso

No, amico mio, scusa, ma se ci sono due Les Paul diverse tra loro sono proprio la Traditional e la Std 2008.

Ti rimando al mio articolo:

http://www.accordo.it/articles/2008/09/18579/gibson-les-paul-traditional-vs-les-paul-standard-2008.html

Re: Come la penso

L'avevo già letto, soltanto che, pur avendo cercato di capirne di più sulla rete (video comparativi, siti dedicati, forum di invasati) secondo me le differenze sono sotto l'1%. Sarò ignorante musicalmente, è possibile, ma tutta questa differenza di suono non l'ho notata. Sì, ok, ogni tanto è diversa, ma quanto è uguale il suono di due standard o di due traditional fra loro? Quasi quanto la differenza fra una standard e una traditional.
Stronger than any faith...

NOVITA' DELL'ULTIMO MINUTO

Le notizie viaggiano veloci... Piu' veloci ancora di quanto e' umanamente possibile pensare!

Adesso ci si e' mezzo di mezzo anche Mr. Henry Juszkiewicz(il patron Gibson...) - scrivendo direttamente sui forum - a confondere ancora di piu' i pensieri...

- Gli utenti che acquisteranno la Dusk Tiger avranno anche loro in omaggio il software NI-Guitar Rig 4, del valore di US$ 200.
- Il cavo HEX to GK sara' presto disponibile per l'acquisto anche a coloro che hanno acquistato la Dark Fire.
- Craig Anderton sta testando una versione pre-release del firmware della Dusk Tiger sulla Dark Fire. In questo modo si potra' implementare la versione "facilitata" dell' MCK e i nuovi algoritmi di accordatura e contemporaneamente avere il secondo controllo di tono!
- E' uscito il driver 5.5 per il RIP, che funziona anche sul modello precedente (sono infatti uguali).
- E' uscita la versione beta del Chamaleon Tone Editor.
- Tronical sta testando un kit di retrofit per aggiungere le batterie estraibili anche sulla Dark Fire. Non e' stato ancora deciso se commercializzarlo o no, pero'...
- Matteo Barducci

Italian technology

Il 'coordinator' della Ricerca & Sviluppo della Tronical ha un nome e cognome italiani. Certo che è una delle applicazioni più simpatiche sviluppate sul caro, vecchio PIC (dovrebbe essere questo il micro che c'è dentro la chitarra. Tranquilli, non ce la fa a fare il digital signal processor).
Modificato da Cukoo il 9 dicembre 2009, 22:37

tradizionalista

Forse può sembrare sbagliato e anche monotono dirlo :

E' vero è una grandissima innovazione e faciliterebbe la vita a tanti, ma resto dell'idea che una chitarra come la les paul abbia i suoi punti forti nel suono e molto anche nell'estetica, magari questa avrà un suono bello, ma non mi sembra lo standard per cui io (e sottolineo io perchè è solo una mia impressione) comprerei una Les Paul .... e poi se dovessi dire." quella è la chitarra che usava jimmy Page !" o altri grandi come lui, non mi riuscirebbe mica !

"possiamo cambiare s

"possiamo cambiare suono semplicemente così mentre suoniamo " pof!!!
hanno costrutio una chitarra spaziale e non son riusciti a levare quei fastidiosissimi rumori che si sentono all inserimento di un pickup...ma, mi chiedo, non se ne rende conto nessuno??
posso capire sia utile in registrazione avere una chitarra con numerosi preset...dal vivo invece non te ne fai proprio nulla...se ogni chitarrista avesse dieci-cento suoni la caratterizzazione del suound andrebbe a farsi benedire e il risultato sarebbe orrendo!!!

osservazione interessante....

Tralascisciando miei commenti personali sull'oggetto.... La domanda, da buon perito e speriamo futuro ingegnere elettronico:

'' Ma se l'alimentazione passa attraverso le corde, se noi utilizzassimo uno slide le metteremmo tutte in cortocircuito??? La rompiamo questa tigre????''

W LE COSE VECCHIE!!!!!!!!!!!!!!

Giulio

Re: osservazione interessante....

ommadonna...
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

????????????????????????

Giulio

Re: osservazione interessante....

Ti metto una pulce nell'orecchio: anche nelle chitarre "vecchie" (come le definisci) quando fai vibrare le corde sopra un pickup magnetico fai si' che nelle corde stesse passi corrente.
Come la mettiamo? Lo slide non le mette in corto? Eppure funziona tutto :)))

Ciao, Valerio.

P.S. L'alimentazione per le meccaniche comunque passa in alcuni cavetti nascosti nel manico.

Re: osservazione interessante....

Rispondo al tuo PS dicendo che nel video jurgen dice che la rivoluzionaria trovata della gibson è quella di alimentare le meccaniche attraverso le corde, senza far passare nella sul manico... Poi se dico una ca***** non lo so....

Giulio

Re: osservazione interessante....

Ops, perdonami hai ragione. Mi ero perso quel pezzo.

Ho guardato sul sito Gibson

http://www2.gibson.com/Products/Electric-Guitars/Les-Paul/Gibson-USA/Dusk-Tiger/Neck-and-Headstock.aspx

e nelle foto si vede chiaramente che tra body e manico non corre nessun filo.

A questo punto, pero', devono per forza tenere separate le funzioni "accordatura" da quella "play" altrimenti la chitarra produrrebbe dei rumori non da poco durante il tuning...
Probabilmente e' per questo che nei video si vede che mentre e' in corso l'accordatura, la chitarra viene come silenziata...
Mi piacerebbe approfondire, ma in rete si trovano solo ducumenti un po' superficiali.

Ciao, Valerio.

PS. PS. Se ho intuito bene come funziona, a questo punto, usando lo slide durante l'accordatura, dovresti riuscire a mandarla in crisi perche' sballeresti le correnti che sono dirette ai motorini presenti nelle meccaniche. O almeno causeresti un rallentamento della procedura. Fantastico.

Re: osservazione interessante....

La Dark Fire mentre accorda non viene silenziata.

La Dusk Tiger si, perché rispetto alla Dark Fire è pensata più per uso live che non in studio. Se vogliamo possiamo mandare il sistema in crisi come si vuole, basta frettare un tasto mentre si accorda...
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

Sai se in rete si trova qualche documento tecnico piu' approfondito di quanto viene esposto nel sito Gibson che ho indicato sopra?

Ciao, Valerio.

Re: osservazione interessante....

Sul forum che ho fatto linkare tra le risorse dell'articolo trovi tutto lo scibile...
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

Penso che le corde siano già in cortocircuito perchè poggiano sul ponte. Quindi, a occhio, le corde sono un conduttore, e la corrente torna a casa passando per il truss rod. Quello che più colpisce in questa chitarra è la la dimensione dei motorini per l'accordatura (per me sarebbe uno spreco, che suono sempre con l'accordatura standard). La cosa più utile la possibilità di miscelare le varie sorgenti. Se uscisse una versione semplificata con la sola parte di elaborazione del segnale proveniente dai vari PU (compreso il piezo, ovviamente), penso che potrebbe essere uno strumento equilibrato ed interessante.

Re: osservazione interessante....

http://www.futureguitarnow.com/forum/index.php?topic=732.0

A correzione di quanto affermato dal sottoscritto in un altro thread, non c'e' alcun cavo nel manico, ne' sulla prima ne' sulla seconda generazione di chitarre robot. La corrente va e viene attraverso le corde, ed e' previsto che in caso di rottura di una o due di esse ci sia un sistema ridondante.
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

Diamo per assodato che l'alimentazione passa solo per le corde. 3 corde fase, 3 corde neutro. Hai una ridondanza, funziona anche se si rompono due corde (anche tre o quattro, purchè non tutte fase o neutro). Allora ha ragione chi afferma che uno slide metallico manda in corto il circuito...

(Non è una critica... ma una constatazione: se è così, bisogna che la Gibson metta un bell'avviso).

Re: osservazione interessante....

ma, scusa, tu accordi mentre ci passi lo slide??
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

Dici che è sotto tensione solo quando si accorda?

Può essere...! Sarebbe una soluzione.

Re: osservazione interessante....

E poi i chitarristi sono strani!

C'è quello che fa la campana con la chitarra...

Un utente dell'axefx si lamentava di alcuni strani comportamenti dopo che l'apparecchio rimaneva acceso per qualche settimana... il costruttore ha riferito che potrebbe essere generato da un contatore, dimensionato per 60 ore... e che mai avrebbe pensato che qualcuno tenesse aperto l'apparecchio per più di 16 ore!!!

Ma non accordo ancora con lo slide. Non ancora, ho detto... ;)

Cia!

Re: osservazione interessante....

Il circuito rimane attivo solo quando si solleva l'MCK e si passa in modalità accordatura. Appena una corda raggiunge il pitch impostato, il LED relativo sull'MCK diventa blu e viene disingaggiato il relativo motorino. Quanto tutte le sei corde sono arrivate a destinazione, il sistema si spegne...
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

hahah qualche settimana ma chi è questo XD
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: osservazione interessante....

Evidentemente hanno messo protezioni contro i corto-circuiti.

Re: osservazione interessante....

Ho letto un po' il forum indicato da Matteo.
In pratica se non ho capito male:
- 12V su una coppia di corde
- ground su una coppia di corde
- comunicazione fra body e paletta ridondata su un'altra coppia di corde

Effettivamente lo slide metallico manderebbe un po' in crisi il sistema.

Ciao, Valerio.

Re: osservazione interessante....

Hai ragione. Le corde vengono utilizzate sia per portare l'alimentazione all'elettronica alloggiata nella paletta (microprocessore più motori) sia per la comunicazione tra il processore nel body e quello nella paletta. In effetti, guardando bene, le sellette del ponte sono isolate l'una dall'altra e così pure gli alloggiamenti delle corde nel tailpiece. Quindi nessun corto tra le corde.

Re: osservazione interessante....

Ho letto che per la comunicazione fra body e paletta vengono utilizzati AU5790, quindi dovrebbe essere utilizzato un protocollo che viaggia a 33 kbps o piu'.

Fuori dalla banda audio, quindi, teoricamente non si dovrebbe sentire nessun rumore strano durante il tuning.

Re: osservazione interessante....

Infatti non si sente niente.

Il "click" si sente soltanto al momento dell'ingaggio dell'MCK(ed è quello contestato da alcuni utenti) e quando si cambiano i preset(Assimilabile invece ad un normale rumore di switch pickups).
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

Se è così davvero confermo la mia idea che sia un sistema spettacolare a vedersi ma orrendamente irrazionale: un sistema che tira le corde in modo lineare al ponte, magari nascosto nel corpo, sarebbe più economico, affidabile e preciso, anche perchè il sistema come è attualmente, fra le altre cose, non può sapere in che modo sono avvolte le corde sugli alberini delle meccaniche, per cui la coppia varia continuamente nel caso le spire si sovrapponessero o anche solo con il variare dell'altezza e quindi dell'angolo di incidenza sul capotasto.

Oltretutto se è vero che non si accorda con lo slide sulle corde, ma può capitare di attivare per sbaglio l'accordatura automatica con un oggetto metallico appoggiato, o di ancora più verosimilmente, di cambiare una corda di corsa senza tagliarla, e che questa girando si incastri nelle altre o tocchi altre meccaniche.

Re: osservazione interessante....

Ciao,

Non ti è ancora chiaro come funziona il sistema.

Le meccaniche sono autobloccanti. La corda non fa alcun giro intorno all'albero perchè viene strozzata dalla vite e tagliata appena ne esce. Il sistema poi si calibra mediante un'apposita procedura al variare della scalatura(quindi della tensione) ed ha un algoritmo di correzione che tiene conto della tensione applicata al manico.

L'accordatura poi non può essere attivata accidentalmente: al termine della procedura di accordatura il sistema si disattiva e per riattivarlo occcorre selezionare un'altra posizione dell'MCK premendolo oppure estrarlo, se è stato reinserito. E' necessaria quindi un'azione meccanica ben precisa che non può essere effettuata "per sbaglio".
- Matteo Barducci

Re: osservazione interessante....

più raffinato di quanto pensassi, quindi il cambio corda è praticamente istantaneo!

Riamango comunque molto dubbioso riguardo la razionalità del tutto, però commercialmente spesso le soluzioni complesse e "tecnologiche" sono vincenti rispetto a quelle semplici e minimaliste, e credo che la pensino così anche in Gibson, altrimenti non si piegerebbe perchè, pur essendo in possesso dei brevetti di Steinberger, abbiano "robotizzato" lo strumento meno idoneo, ossia la Les Paul (non fosse altro che per la bellissima ma stupidissima paletta con le corde non rettilinee).

Re: osservazione interessante....

Perche' la ditta che costruisce il sistema (Tronical) aveva gia' sviluppato le componenti per Gibson(Les Paul, SG) e Stratocaster. Avendo stretto un accordo in esclusiva con la prima, ha sviluppato il progetto che gia' aveva.
- Matteo Barducci

Stradivari o manici di scopa.

Sono un chitarrista di 57 anni , nella mia vita ho suonato dappertutto con
tutte le chitarre più note. Da quindici anni suono con PRS (Santana) e solo perchè
Gibson e Fender stampano oramai chitarre in una forma talmente industriale, che per me
è inaccettabile.
Chi stabilisce la differenza tra uno Stradivari e un violino fatto con un manico di scopa ?
Non certo quelli che vendono scope.

Ma è solo la mia opinione.

Re: Stradivari o manici di scopa.

Lo stabilisce il musicista ed il mercato.

Mi pare che comunque, anche senza tirare in ballo le chitarre robot, Gibson venda molto piu' di PRS, e non tiriamo in ballo i prezzi perche' ormai sia l'una che l'altra casa fanno modelli per tutte le tasche. Quindi e' solo una scelta personale.

Mi pare pero' che il discorso non c'entri nulla con l'argomento in questione.
- Matteo Barducci

Perplessità

Non voglio assolutamente dare giudizi, anche perché giudicherà il tempo molto meglio di me. Una cosa però mi sento di dirla: personalmente, non me ne vogliate, non sento alcun bisogno di tutta questa tecnologia.

1. la chitarra me l'accordo io, usando il mio orecchio, e trovo che sia importante;

2. preferisco avere e suonare una Strato, una Tele e una Les Paul, che... una via di mezzo che le fa (magari pure bene) tutte e tre.

Questione di gusti, credo; poi sarò all'antica, retrogrado, quello che volete, ma per me la chitarra rimane un insieme di legno e metallo con le corde e (a volte) uno o più pick-ups... ben vengano ovviamente ampli e (pochi) pedalini, ma tutto il resto francamente lo trovo alquanto in più.
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

Boh

sono gusti ma sinceramente una chitarra così non la comprerei mai, credo che comunque alla fine tutti questi magheggi ci facciano scordare una cosa: per ottenere il suono che vogliamo c'è sempre bisogno di una cosa che nessuna chitarra con infinite regolazioni può avere...la nostra mano....secondo me ,ripeto, uno strumento semplice basta e avanza senza tutte sta storie sui preset realizzabili sul pc e poi trasportabili sulla chitarra, certo si è il progresso ma non sempre il progresso vuol dire miglioramento ;)

Intervista a Chris Adams (Tronical Gmbh)

http://www.gibson.com/en%2Dus/Lifestyle/Features/dusk%2Dtiger%2Dchris%2Dadams%2D129/

(nessun click e DT perfettamente intonata...)
- Matteo Barducci
Modificato da Matteo Barducci il 11 dicembre 2009, 18:07

DUSK TIGER e ACCORDO

Ancora oggi mi e' arrivata una replica al mio commento sulla Dusk Tiger.Ancora un commento di una persona che ha frainteso cio' che io avevo voluto dire....UN SOLO COMMENTO HA CENTRATO IN PIENO IL MIO PENSIERO.Mi e' stato dato del vecchio,del retrogrado,di quello ancorato al passato pieno di scomodita' e avverso alle innovazioni,mi e' stato persin detto se voglio posso battere il diapason sulla testa per accordare (o accordarmi,non so ..).Ed e' questo il modo in cui partecipate ai blog?Il rispetto con cui dialogate con chi la pensa in modo diverso da voi?Complimenti...Io suono male ,ma tutte le sere dopo lavoro,da buon vecchietto,mi metto a far esercizi col METRONOMO ELETTRONICO E L' AMPLI (eletrico pure lui) e la mia CHITARRA ELETTRICA (e' la quarta che mi costruisco...)e cresco molto lentamente.Ma va bene cosi'. Ma rispetto ognuno dei vostri commenti,anche se molti di voi non lo hanno fatto con me.Io sono vecchietto e con ancora tanto da apprendere,ma non ho fretta.CONTINUERO' AD USARE L'ELETTRONICA E LE SUE INNOVAZIONI e non A FARMI USARE DA LEI (l elettronica )...Questo era il succo del mio commento. Il fatto che una sola persona abbia recepito cio' che volevo dire ,mi fa contento e not regretting to have wasted time and energy in writing that comment and following replays...Buona fortuna a tutti

DUSK TIGER e ACCORDO

Ancora oggi mi e' arrivata una replica al mio commento sulla Dusk Tiger.Ancora un commento di una persona che ha frainteso cio' che io avevo voluto dire....UN SOLO COMMENTO HA CENTRATO IN PIENO IL MIO PENSIERO.Mi e' stato dato del vecchio,del retrogrado,di quello ancorato al passato pieno di scomodita' e avverso alle innovazioni,mi e' stato persin detto se voglio posso battere il diapason sulla testa per accordare (o accordarmi,non so ..).Ed e' questo il modo in cui partecipate ai blog?Il rispetto con cui dialogate con chi la pensa in modo diverso da voi?Complimenti...Io suono male ,ma tutte le sere dopo lavoro,da buon vecchietto,mi metto a far esercizi col METRONOMO ELETTRONICO E L' AMPLI (eletrico pure lui) e la mia CHITARRA ELETTRICA (e' la quarta che mi costruisco...)e cresco molto lentamente.Ma va bene cosi'. Ma rispetto ognuno dei vostri commenti,anche se molti di voi non lo hanno fatto con me.Io sono vecchietto e con ancora tanto da apprendere,ma non ho fretta.CONTINUERO' AD USARE L'ELETTRONICA E LE SUE INNOVAZIONI e non A FARMI USARE DA LEI (l elettronica )...Questo era il succo del mio commento. Il fatto che una sola persona abbia recepito cio' che volevo dire ,mi fa contento e not regretting to have wasted time and energy in writing that comment and following replays...Buona fortuna a tutti

DUSK TIGER e ACCORDO

Ancora oggi mi e' arrivata una replica al mio commento sulla Dusk Tiger.Ancora un commento di una persona che ha frainteso cio' che io avevo voluto dire....UN SOLO COMMENTO HA CENTRATO IN PIENO IL MIO PENSIERO.Mi e' stato dato del vecchio,del retrogrado,di quello ancorato al passato pieno di scomodita' e avverso alle innovazioni,mi e' stato persin detto se voglio posso battere il diapason sulla testa per accordare (o accordarmi,non so ..).Ed e' questo il modo in cui partecipate ai blog?Il rispetto con cui dialogate con chi la pensa in modo diverso da voi?Complimenti...Io suono male ,ma tutte le sere dopo lavoro,da buon vecchietto,mi metto a far esercizi col METRONOMO ELETTRONICO E L' AMPLI (eletrico pure lui) e la mia CHITARRA ELETTRICA (e' la quarta che mi costruisco...)e cresco molto lentamente.Ma va bene cosi'. Ma rispetto ognuno dei vostri commenti,anche se molti di voi non lo hanno fatto con me.Io sono vecchietto e con ancora tanto da apprendere,ma non ho fretta.CONTINUERO' AD USARE L'ELETTRONICA E LE SUE INNOVAZIONI e non A FARMI USARE DA LEI (l elettronica )...Questo era il succo del mio commento. Il fatto che una sola persona abbia recepito cio' che volevo dire ,mi fa contento e not regretting to have wasted time and energy in writing that comment and following replays...Buona fortuna a tutti

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