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Impugnatura del plettro, suono e dinamica!

Ciò di cui voglio parlarvi in questo mio piccolo articolo io la definisco una piccola accortezza a favore del nostro suono,anche se a mio avviso tanto piccola non è; vi spiego subito il perché: Molte persone come me,quando iniziai a suonare, impugnano il plettro utilizzando i due polpastrelli del pollice e dell'indice come mostrato in foto.

Premesso che non è lecito dire “suonare cosi è sbagliato”ma da un punto di vista sonoro direi proprio di si,difatti impugnando il plettro in questo modo,esso ha molta mobilità tra i due polpastrelli, da ciò consegue una ridotta resistenza all'attacco sulla corda che causa un'abissale perdita di suono e dinamica;provare per credere!

Invece,impugnando il nostro plettro come rappresentato in foto,ovvero chiudendo ad uncino l'indice al di sotto di esso,si crea una presa molto stabile,la quale garantisce un ottimo attacco con una dinamica decisamente superiore ed inoltre permette una corretta rotazione del polso durante la plettrata.

Se volete una maggiore dinamica potete usare un plettro che non sia troppo duro,ma questa è una questione di gusto. Premetto che per chi non è abituato a suonare con il plettro impugnato in questo modo sarà quasi come iniziare da capo,per me fu cosi,ma vi assicuro che sarà tanto di guadagnato in termini di suono,e noterete come ad un tratto come d'incanto suonerà tutto meglio;la vostra chitarra,il vostro ampli ed i vostri pedalini ve ne saranno grati,ma soprattutto per la felicità delle vostre orecchie...
Rivolgo questo articolo soprattutto a quei chitarristi che non soddisfatti del proprio suono sperperano denaro in effettistica dai prezzi sbalorditivi, credendo che quel pedalino ci possa dare quel suono impeccabile che tanto cerchiamo, solo perché è firmato da tizio e caio,a ciò ne consegue un inevitabile merchandising che non giova alle nostre tasche!
Concludo invitandovi a cercare il vostro suono nelle vostre mani,perché vi assicuro che è lì !
Tutto dipende da come vi approcciate allo strumento,alla forza delle vostre dita,a come imbracciate la chitarra e alla passione che mettete nelle note...
Vi siete mai chiesti perché i grandi chitarristi hanno sempre un suono impeccabile,qualsiasi strumento imbraccino? Beh, loro hanno il loro suono,e sono grandi per questo!
Concludo invitandovi a considerare le vostre mani come non avete mai fatto fin ora; io le vedo come la rappresentanza dei due emisferi nella mente del chitarrista,ovvero la sinistra rappresenta la musicalità ed il nostro bagaglio musicale espressa nel nostro fraseggio ,mentre la destra rappresenta il suono,il calore delle note,qualcosa di empirico che ci rende unici...

Mikelinux

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24 commenti

Bello il tuo punto d

Bello il tuo punto di vista.
Questa è una tematica che anche a me sta a cuore.
La Musica è dentro di noi.
La questione del plettro è molto importante.
Io ho improntato tutto il mio stile su questo "strumento".
Puoi togliermi una chitarra da mano e mettermene una altra mentre sto suonando.Per me non fa una grande differenza.
Se non ho uno dei miei plettri....allora si fa dura.
Bè io ho un mio modo di mantenere tra le dita il plettro.Sai a volte è anche una questione anatomica.
Però il tuo suggerimento è importante per chi sta cercando la via giusta.
Un in bocca al lupo.

Una cosa mi chiedo?

Una cosa mi chiedo: ma si riesce a tenere in mano il plettro come nella prima foto e non farlo volar via?
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Modificato da sepp il 7 dicembre 2009, 09:34

Re: Una cosa mi chiedo?

se sei meravigliato da questo hai mai visto che plettri usa e come li tiene fra le dita van halen ? o la posizione della mano di Marty Friedman nel plettrare ? oppure il famoso penny di Brian May ? ... ragazzi questa è gente che se gli dai una scatola di scarpe con 6 corde attaccate suonano lo stesso ! sono d'accordo con chi pensa che tutto dipende dall'approccio PERSONALE e SOGGETTIVO che uno ha con lo strumento.

Re: Una cosa mi chiedo?

e certo, io chiedevo giusto perchè io non ci riesco e me lo perdo...poi sono d'accordissimo anch'io con l'approccio personale e soggettivo, mica siamo fatti tutti allo stesso modo ; )
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: Una cosa mi chiedo?

no ma nemmeno io ... addirittura io quando tengo il plettro non chiudo la mano cioè oltre a pollice e indice che fermano il plettro le altre tre dita non le metto a "sorreggere" l'impugnatura, le lascio libere perchè mi aiuta sulla plettrata alternata ...

Anch'io come ho dovu

Anch'io come ho dovuto correggere la posizione del plettro. Però diciamo che più che correggere ho aggiunto... Piuttosto che tenere sempre la stessa impugnatura preferisco muovere il plettro tra una posizione e l'altra, in base a ciò che sto suonando.

;) argomento già tr

;) argomento già trattato ampiamente su accordo ;)

personalmente io consiglio sempre di tenerlo come hai descritto tu nella seconda foto ed aggiungo con "stretta forte e decisa ma NON rigida !" ;))

SaluToneS
PS : il plettro più duro è meglio è !
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

===la sinistra rappr

===la sinistra rappresenta la musicalità ed il nostro bagaglio musicale espressa nel nostro fraseggio ,mentre la destra rappresenta il suono,il calore delle note,qualcosa di empirico che ci rende unici===
Esempio perfetto. Sono assolutamente d'accordo. Aggiungerei che la mano destra, forse, è anche più importante della sinistra (anche se servono tutte due.. ;-)). La nostra personalità, il nostro "carattere" stanno la.
P.s.: anni fa, molti, ho dovuto fare quel cambiamento di impostazione di cui parli nell'impugnatura del plettro. E ricordo che non è stato facile all'inizio, ma poi il sacrificio ha dato i suoi frutti. A volte le cose più semplici e che sembrano scontate, sono le più importanti.
"Dici a me?!" ...

Pick Bottom

E' il motivo per cui ho cambiato punto di plettraggio, non usando piu' la classica punta centrale ma quella di fianco del plettro.
Ne guadagna, per quanto mi riguarda, suono e feel esecutivo.
raw

Re: Pick Bottom

Si anch'io suono in questo modo,anche se nelle foto non l'ho rappresentato, e direi che è una vera chicca,perchè la differenza è pazzesca,le note prendono tutto un altro colore,credo che la diferenza di suono sia cosi palese che se ne accorgerebbe anche l'orrecchio piu distratto!!!

SaluToneS

Re: Pick Bottom

alla Metheny ;))

CiaouZ
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Pick Bottom

Eh, caro Kata ... come sempre, è questione di culo ... del plettro.
raw

Io lo tengo in modo

Io lo tengo in modo strano allora... non sempre come la figura 2! :D
A volte lo inclino e suono "a taglio", a volte tengo fuori dal pollice poca punta, altre tengo come la figura 1 per accompagnamenti "leggeri". La domanda sorge spontanea... se gli altri chitarristiti hanno il loro suono... io quanti suoni ho?! :D

Appoggione

Io sono un misto di Relive e davidederosa....
Devo avere i miei plettri, che alla fine sono quelli di forma standard Fender al massimo quelli Steve Vai ... heavy
Cambio continuamente la posizione del plettro con la mano ... a seconda dell' intenzione da dare....

Se ho il plettro sbagliato... non riesco a trovare le corde sotto di esso.

Istintivo

Forse io impugno il plettro nello stesso modo di quando ho avuto l'occasione di impugnarne uno la prima volta in vita mia.
Di una cosa però sono certo: se per disgrazia si sposta da quella posizione sono cazzacci amari!
Isidoro Serrati
"chitarristi passano metà del loro tempo ad accordare la chitarra e l'altra metà a suonare scordati"
Andres Segovia
http://www.myspace.com/stataleundici

Di solito...

uso il plettro nella posizione della figura 2, ma suonando spesso con le dita (specie in accompagnamento) trovo difficoltà a passare dal plettro alle dita (eviceversa soprattutto), spesso va a finire che me lo metto in bocca (lo so non è il massimo... e fa pure un po' schifo) oppure tento di nasconderlo nel palmo (come fanno certi grandi), ma mi cade e la mano risulta comunque rattrappita. Spesso ho avuto la tentazione di eliminarlo, ma così non riesco ad essere incisivo nei soli, d'altra parte non mi va di suonare solo col plettro e impazzire a stoppare corde o a fare arpeggi che con le dita farei in tutta facilità. Suono (male) genere jazz/bossa/fusion.
Qualcuno di voi si trova nella stessa situazione? avete risolto in qualche modo ingegnoso (thumb picks o altre diavolerie) o avete degli esercizi da suggerirmi?. grazie.

Re: Di solito...

Mi sono reso conto che inconsciamente negli anni ho sviluppato questa maniera di tenere il plettro in mano e suonare con le dita: lo tengo "nel" dito medio. In sostanza, la punta va a "piantarsi" contro la piega della la falangetta, mentre il culo del plettro poggia nella piega della falange.

Suono il tuo stesso genere e quando accompagno uso sempre le dita.
Con un po' di pratica si passa dall'uso del plettro alle dita in meno di mezzo secondo..
Ciao
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

Tuck Andress

Consiglio a tutti l'articolo di Tuck Andress sul suo sito che sviscera diversi modi di tenere il plettro in modo direi 'maniacale'
Ciao!

e se

non me ne fregasse niente della dinamica, ma volessi solo velocità (non è il mio caso, ma sono curioso) meglio il secondo, giusto?

Mi sto impegnando a

Mi sto impegnando a modificare la mia impugnatura del plettro e vedo già i primi risultati, anche se è abbastanza frustrante non riuscire a fare passaggi che venivano quasi naturali con l'altra impostazione,posso dire che oltre a un maggiore controllo della dinamica e suono, mi permette di ridurre il movimento della pennata e guadagnare in precisione e velocità.
Insomma, vantaggi ci sono, ma forzarsi cambio drastico del genere, è una gran rottura di c.....ni!!!

Beh il primo modo è

Beh il primo modo è decisamente da principiante.. anche se devo riconoscere che a volte, in certe ritmiche pulite, lasciare morbido tra le dita un plettro duro può tornare utile.. non va visto come un difetto di presa, ma un mezzo di espressione della mano destra. Allo stesso modo di come quando invece lo si tiene ben stretto tra le dita in modo che ne fuoriesca solo una piccola parte per diminuire il rumore sulle corde e aumentare l'attacco! Allo stesso modo di chi usa la parte non smussa, allo stesso modo di chi usa le monete! L'importante è capire che è un mezzo molto efficace per dare movimento al suono che produciamo! A costo minimo!! Se non foss'altro per il tempo che dedichiamo volentieri alla sperimentazione.. Personalmente mi trovo a mio agio con plettri extra heavy, da 1,5mm a 2.. tutt'ora disdegno quelli fini, non capisco come facciano certi ad usarli.. mi ha colpito però un video didattico di Varini in cui faceva sentire la differenza abissale di responso sonoro che possono produrre plettri di materiali e spessori diversi suonando la stessa progressione di accordi con una Telecaster... illuminante!

Solo un piccolo appu

Solo un piccolo appunto;
Tu dici "Se volete una maggiore dinamica potete usare un plettro che non sia troppo duro"

Ma non è vero. Un plettro duro ti consente tutta la dinamica che vuoi.

Ciao
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO

io lo tengo con tre dita!

io lo tengo con pollice, indice e medio! è forse ancora peggio della prima figura?

dinamica

io personalmente ho aggiunto al mio suono molta più dinamica quando ho iniziato a usare plettri moooolto duri (big stubby da 3mm).
questo perchè, con un plettro rigido, il suono forte e deciso è veramente forte e deciso, senza che sia filtrato dalla mollezza del plettro, mentre il suono leggero, morbido e a basso volume, beh, quello dipende dalla mano.. dopo un periodo di apprendimento abbastanza breve, ci si riesce...
e non fatevi fuorviare, non suono metal, ma blues

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