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Chitarre, custodie e accessori vintage

Un recente diario e la interessante discussione che ne è scaturita sono stati lo spunto per questa riflessione. Avrete notato nel titolo la parola vintage: sostantivo che in gastronomia definisce il vino d’annata, riserva, ma anche vendemmia. Tutto questo per la traduzione dall’Inglese all’Italiano. Allora cerchiamo l’origine del termine: il vocabolo deriva dal Francese antico “vendenge”, che a sua volta deriva da una locuzione Latina “vindemia”, usata per indicare genericamente i vini d’annata.

Oh… ecco, il cerchio si chiude! Quindi la definizione generica Italiana dall’ormai famosissima e utilizzatissima “dabliu” enciclopedia è:
Vintage è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto prodotto almeno vent'anni prima del momento attuale e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo.
Spero non vi sarete stancati, ma questa ricerca è stata utile per definire quel valutatissimo oggetto del desiderio che tanto affligge il nostro portafoglio quando compriamo una chitarra o un qualsiasi altro oggetto ed accessorio ad essa inerente.

Qui abbiamo fotografato delle custodie che possono essere definite tali. Appartengono ad una produzione ormai dismessa oppure che ha fatto da vero e proprio apripista alle attuali produzioni ed hanno tutte almeno 20 anni, se non più del doppio.
Lo stesso vale per i nostri amatissimi Pick Up. Che siano single coil, humbucker o mini humbucker.

Però non basta dire che un prodotto o una chitarra per essere vintage debba avere almeno 20 anni. Questo è appunto l’interessante dilemma che è sorto all’interno della bella discussione nel diario.
A questo punto abbiamo identificato un parametro aggiuntivo importantissimo: il prodotto, la chitarra, il Pick Up, le meccaniche ecc. devono appartenere alla categoria di qualcosa di innovativo per il periodo, per esempio un nuovo modello della produzione, il fatto che magari quello stesso modello ha fatto da apripista per i successivi o semplicemente che con la sua diversità ha costituito una vera e propria novità per il periodo…

Oppure il “parto” è stato il frutto di una particolare ricerca della casa costruttrice, particolarmente diverso dai precedenti modelli e… magari non più seguito nella successiva produzione.
A questo punto quindi anche un “flop” della produzione, e state pur certi che sia Fender che Gibson ne hanno avuti, può fregiarsi di questo sostantivo.
Attenzione, l’aver definito flop un particolare modello, non vuol dire che sia una emerita schifezza; non penserete mica che fior di progettisti abbiano progettato per scherzo la chitarra in questione, ma piuttosto che le aspettative di vendita sono state deluse. Basta poco a volte per non ottenere più l’approvazione del pubblico chitarristico per un modello magari ormai consolidato nel nostro subconscio. Prendiamo ad esempio la Fender Led1 e la Led 2, ma anche la Gibson Marauder M1 o la S1 di cui abbiamo recentemente parlato.

Resta il fatto però, per chiudere il cerchi di questa spero costruttiva riflessione, che le custodie per chitarra vintage hanno un loro fascino particolare, magari in alcuni casi, come la Spolverini, oltre che a nostro avviso belle e solide, sono purtroppo pesanti, ma dopotutto devono proteggere i nostri gioielli da accidentali intoppi del cammino. In altri casi, come la Fender, sfidano la tecnologia essendo composti di materiali plastici all’avanguardia con design ergonomici, per poi finire, come le Gibson, col concetto di sicura ed elegante fortezza in grado di vestire la nostra chitarra con un sensualissimo lenzuolo di raso che ne delinea le sinuose forme.

38 commenti

Secondo me...

Secondo me, volendo disquisire sull'argomento senza polemiche, ma con l'intenzione del confronto e scambi di opinioni, la definizione di Vintage per un oggetto qualsiasi e' insita nelle caratteristiche dell'oggetto piuttosto che nell'eta "anagrafica" dello
oggetto stesso. Mi spiego meglio..
Sempre secondo me un oggetto e' vintage se costruito con materiali e caratteristiche non piu' usati o attuali e rappresenta come quel determinato oggetto veniva costruito tempo prima. ad es. se prendiamo una chitarra tipo Jackson o simili degli anni 80 con
"tecnologie" di pick up attivi o humbucker potentissimi trovo un po' difficile definire vintage (come molti fanno) questo strumento perche' facente parte di tecnologie se vogliamo attuali, pur avendo i suoi vent'anni.. mentre invece se prendiamo una Strato,una Tele, una chitarra qualsiasi degli anni 60 o 70, con un tipo di finitura che non si usa piu' su quella marca o modello, con una finitura del manico piu' o meno diversa dal body, con condensatori carta e olio, con circuito cablato con materiali e cavi diversi da quelli attuali, e' ovvio che ci troviamo davanti ad uno strumento che ha piu' anni, ma sia per eta' che per caratteristiche, il termine vintage credo si adatti meglio..
Poi credo anche che le opinioni in merito possano essere tante, la mia e' una soltanto..

Re: Secondo me...

Ciao Oskar,
devi però considerare una cosa:
quello che oggi definiamo "vintage" per definizione lo potrà essere anche tra 50 anni.
Quindi le tecnologie che arriveranno anche fra 20 anni costituiranno le future innovazioni in tutto anche nelle chitarre etc, fra 40 o 50 anni quelle chitarre magari con P.U. al carbonio ( si fa per dire ) o a sensori liquidi ( idem ) oggi a noi paiono stranissime ma magari riusciranno a realizzare delle nuove ( attento nuove solo per noi del 2009 ) chitarre o ampli o P.U....che magari costituiranno le nuove forme di chitarre e le nuove strade , quelle, si potranno definire a ragion veduta " vintage ".

Il concetto è questo, per definire vintage bisogna estraniarsi dai nostri anni e ragionare anche nel futuro. Tanto il vocabolario di base non cambierà e anche fra 50 anni la parola avrà sempre lo stesso significato.
Per farti un esempio. la prima macchina ad idrogeno ( nel senso di automobile ) di produzione industriale che uscirà, dopo 20 anni dalla sua uscita, sarà senza dubbio vintage.
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."
Modificato da saketman2 il 26 novembre 2009, 15:06

Re: Secondo me...

si.. in effetti il discorso vale anche per tempi futuri.. il mio commento era riferito solo alla nostra epoca nell'esempio di quello che oggi noi chiamiamo vintage... sono d'accordo..

io penso che vintage

io penso che vintage sia semplicemente un fattore anagrafico e indipendente dalle innovazioni che ha portato al mondo delle chitarre: sicuramente se è stata una chitarra innovativa avrà sicuramente un valore maggiore, ma anche una chitarra normale(o scadente) dello stesso giorno di produzione, secondo me, ha lo stesso "diritto" di essere definita vintage!!! alla fine, col tempo, i legni delle chitarre rendono diversamente e danno quel tocco vintage riconoscibile all'udito!
fabiojay

Re: io penso che vintage

No la questione dei legni non c'entra, oltre al fatto che la stagionatura dei legni di una solid body non influisce sul suono in modo apprezzabile. Inoltre siccome non si parla di vintage solo in ambito chitarristico il discorso non regge. Allora una Panda anni '80 è un'auto d'epoca?

Re: io penso che vintage

Attenzione Max,
nel settore automobilistico ci sono influenze diverse. Comunque sia una 500 vecchio tipo è auto d'epoca, e l'hanno fatta in tutte le salse!

Anche la panda magari adesso è presto perchè è appena uscita di produzione da pochi anni mentre è ancora in produzione nei paesi dell'est...
Solo quando saranno passati 20 anni almeno da noi in Italia sarà auto d'epoca e omologandola come d'epoca sia pagherà meno assicurazione e...potrà addirittura circolare anche se è euro 0.
Scusa se ho sconfinato, ma mi è sembrato utile per spiegare questo strano meccanismo del vintage o detto all'Italiana : d'epoca.
Nell'arredamento il vintage moderno per intenderci un televisore B###nvega è modernariato. Ma anche cose meno famose già sono definite modernariato che serebbe il vintage tecnologico per l'arredamento.
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."
Modificato da saketman2 il 26 novembre 2009, 15:23

Re: io penso che vintage

Si Fabio,
anche questo è un modo di considerare la cosa. Quindi per te e per la maggior parte di quelli che navigano in questo settore ,le chitarre e loro parti per non parlare di tutta al strumentazione a livello di amplificatori che si trovano in vendita sia a livello ufficiale che privato, il tuo ragionamento è il più accettato.
Però se ci pensi bene... è anche un discorso di comodo questo, soprattutto in questo momento in cui ci sono persone che spazzolano sul mercato ogni cosa che abbia 20 o 30 anni a prezzi bassi...per poi rivenderle a cifre quintuplicate !
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Re: io penso che vintage

Secondo me hai perfettamente ragione,in fin dei conti oggi anche pezzi di legno buoni solo per il camino (che magari in passato erano stati ottimi strumenti ma ormai il tempo ha fatto il suo corso) vengono venduti a cifre altissime a causa della loro età....
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: io penso che vintage

E si..Night,
e' un periodo che sconvolto dalla G.A.S. nella ricerca dell'ultimo acquisto Fender mi sono imbattuto in una marea vera e propria di chitarre Tesko che sarebbe la marca Giapponese che copiava sia le Gibson che le Fender. Non dico che non siano interessanti anche perchè sono della fine degli anni '60 e i primi '70, sono fatte anche benino però sono vendute come "vintage" a prezzi anche in parte appetibili ma sempre alti per la loro qualità ( 300€ di media ).
Ma poi si trova di tutto basta che sia degli anni '70 anche marche sconosciute per pagare delle Semi Hollow la media di 400€, sapendo che si dovrà poi intervenire negli avvolgimenti dei P.U. dichiaratamente venduti come "vintage ma spompati" !
Effettivamente c'è gente che sguazza nello sfruttare la moda che mentre prima era di "nicchia" ora è esplosa.
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Modificato da saketman2 il 27 novembre 2009, 17:20

vintage

Il vintage non è un fattore solo anagrafico (fermo restando che un certo numero di anni deve essere passato, è intrinseco nella definizione) ma è anche e soprattutto riferito alla qualità e all'irriproducibilità dell'oggetto stesso. Ergo l'oggetto non deve essere più riproducibile (magari per i diversi materiali disponibili oggi) e deve essere almeno riconosciuta la sua particolare qualità e la sua bontà o resa migliore del suo corrispettivo o sostituto prodotto in altri periodi. Difatti il termine vintage veniva utilizato per definire i vini d'annata buoni, cioè i vini prodotti in un anno in cui una vendemmia particolare aveva causato delle caratteristiche molto particolari del prodotto. Come nei vini non tutte le annate sono buone, ci sono bottiglie vecchie di 10 anni che valgono cifre considerevoli e altre prodotte magari solo l'anno dopo che non valgono nulla. Qui corre la differenza tra vintage e vecchio.
Per questo una strato palettone degli anni '70 che è universalmente riconosciuto essere il più basso prodotto della produzione Fender non può essere considerato vintage e neppure, per dire, una les paul anni '80. Io personalmente mi stpisco spesso quando vedo una les paul o una strato vecchia di 20 anni venduta a prezzi superiori di un usato del 2008 o addirittura a prezzi superiori al nuovo. Di fatto si sta vendendo uno strumento vecchio di 20 anni con tutti i problemi del caso. Basta pensare alle auto: chi comprerebbe una Panda dei primi anni 80 a 9000€? Alcune auto diventano auto d'epoca, altre sono solo vecchie...

Re: vintage

beh mi pare un discorso un po' semplicistico..
il valore di un oggetto é anche dato dal suo valore storico, le strato palettone sono state usate in moltissimi dischi e da innumerevoli artisti, e rappresentano un'evoluzione delle strato precedenti, certo, possiamo discutere se le modifiche introdotte siano effettivamente dei miglioramenti, ma il valore storico é innegabile e questo é uno dei fattori che le fa diventare apprezzate e oggetto del mercato vintage..
anche la cinquecento é un cancello ma nessuno si sognerebbe di non considerarla auto d'epoca, lo stesso discorso si applica a vespe, lambrette, mezzi nati popolari quindi economici e poi assunti a status symbol..
tu fai l'esempio della panda ma lo sai che le trabant sono molto ricercate?
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: vintage

Se si parla di varole storico parlerei di collezionismo, non di vintage, e qualsiasi cosa a questo punto può diventare oggetto di collezionismo purchè ci sia sufficientemente gente disposta a pagare per averlo ben più del suo valore effettivo. Il vintage ha un significato ben preciso, che è a grandi linee quello che ho esposto ed è stato esposto da chi ha scritto l'articolo.
Per il discorso della auto io ho semplicemente detto che una panda degli anni '80 difficilmente verrà considerata in futuro un auto d'epoca, e questo vale per molte altre auto, basta considerare il numero molto maggiore di auto semplicemente vecchie e il numero molto minore di modelli considerati d'epoca. Sulla Trabant e sulla 500 siamo d'accordo, ma cosa c'entra? Quelle sono auto che per l'appunto sono considerate d'epoca per tutta una serie di motivi, resta il fatto che le Trabant sono ricercate ma le vecchie Panda, Talbot ecc. no.

Re: vintage

l'esempio che hai fatto sulle strato palettone? te lo sei scordato? ;)
le strato palettone essendo chitarre che a quanto si dice sono delle 'ciofeche' come le panda, se vogliamo, sono ricercate a prescindere dal loro effettivo valore storico, tecnico ..
comunque non voglio polemizzare:collezionismo e vintage vanno a braccetto e non lo decidiamo io e te..
pace e bellezza

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Re: vintage

Non ho mai avuto una strato palettona ma non offendiamo le Panda :D ,io sono tutt'ora un fan accanito delle Panda 4 x 4 ,dei gioielli ispetto alla produzione odierna dei ''grandissimi'' luminari del marketing della fiat ,e sopratutto erano vere macchine per Italiani prodotte da Italiani!
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Dave Ellefson-Megadeth

Re: vintage

mica volevo offendere una macchina "su" cui ho dei bellisimi ricordi.. :) é stata citata per fare un esempio ..
sui "luminari" del marketing sfondi una porta aperta..
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Re: vintage

Onestamente le straro con il palettone è molto discutibile sostenere che siano molto ricercate: sono effettivamente delle ciofeche e hanno delle quotazioni molto molto basse. Poi effettivamente in questi ultimi anni il loro prezzo sta salendo ma io lo attribuisco al malcostume di considerare vintage tutto ciò che è vecchio per fare aumentare i prezzi. A forza di fare il lavaggio del cervello alla gente convincendola che tutto ciò che è vecchio è vintage e suona meglio si finisce per farle acquistare di tutto. Io personalmente guardo con una certa diffidenza anche il vintage vero, il finto vintage lo trovo veramente una cosa al limite del disonesto....chi non ha molti soldi va in un negozio e anzichè comprarsi un'ottima strato nuova si prende una ciofeca anni '70 allo stesso prezzo pensando di aver fatto l'affare e di aver trovato il pezzo comunque vintage ma a buon mercato...io non lo capisco...e per inciso una strato palettone non la comprerei mai...

Re: vintage

sulla "mania" vintage mi trovi d'accordo, specialmente sulla solita leggenda che più vecchio è meglio è, anche se credo che poco alla volta le cose stiano cambiando, in meglio, meno "fessi" in giro, anche grazie all'opera divulgativa di siti come accordo;
credo che per quanto riguarda le "palettone" il ragionamenti fili infatti se mai dovessi pigliarmene una di sicuro andrei su una reissue.."classic look with modern conveniences"..;)
pace e bellezza

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Re: vintage

bhe una starto del 72 con palettone e manico fissato con 3 viti si vnede a oltre 5000 euro se interamente originale e con custodia originale... non mi sembra poco

Re: vintage

A me sembra una quotazione un po' eccessiva (ci avviciniamo ai prezzi delle pre cbs), ma se veramente adesso le vendono a quel prezzo è follia pura...

Io definirei vintage

Io definirei vintage: "Quello che in quel momento molti possibili acquirenti desiderano".
Spesso non ha nulla a che fare ne con la qualità intrinseca dell'oggetto, ne con la sua anzianità.

prospettive

Se si parla di definire il termine "vintage" si possono seguire diverse strade.
Si può fare una ricerca sull'uso che si è fatto del termine finora, e mi permetto di ipotizzare che come risultato si troverebbe che a diversi campi corrisponde un significato leggermente diverso del termine.
Si può scegliere di concentrarsi sull'etimologia, sul contesto di origine del termine, e cercare di usarlo allo stesso modo delle origini.
Ora non voglio dire quale strada sia migliore, ma comunque occorre esplicitare a quale prospettiva di decide di aderire, prima di dare la propria interpretazione del termine "vintage". Altrimenti si finisce con lo scambiarsi opinioni lecite e in alcuni casi utili ma si resta sempre nel soggettivo.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: prospettive

...certo e si può anche considerare statisticamente l'utilizzo che ne viene fatto e considerare l'accezione con la quale il termine viene maggiormente utilizzato..peccato che non tutto è opinabile, una parola ha un suo significato e basta, a parte rari casi in cui l'utilizzo comune ha snaturato il suo significato consolidandone un altro, diversamente si può solo il termine in modo improprio. Il termine vintage è evidentemente spesso usato in modo improprio unicamente per fare salire la quotazioni di uno strumento da parte di chi lo vende...ho visto Les Paul standar degli anni '90 che venivano vendute al prezzo del nuovo perchè considerate vintage (e ovviamente chi ha vissuto abbastanza a lungo e ha posseduto una les paul 90s ricorda che a suo tempo erano schifate da tutti ed erano considerate molto migliori quelle degli anni 80).

Re: prospettive

Non si può considerare sullo stesso piano l'accezione di vintage che viene da un ambito di esperti specialisti nel campo X, con quella usata nel senso comune (per esempio da un qualsiasi privato venditore su ebay).
Entrambi sono fenomeni da tenere in considerazione, ma sono da mantenersi distinti.
"una parola ha un suo significato e basta": questo vale generalmente in campi di applicazione tecnica o in alcune scienze naturali. Es: "Azimuth", "Equatore".

Per considerare il termine "vintage" come univocamente definito, occorre fare quantomeno riferimento a fonti precise.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 26 novembre 2009, 19:08

Re: prospettive

Si può arrivare ad una definizione univoca basandosi innanzitutto sul significato presente in dizionari e enciclopedie (va bene che la lingua è in evoluzione ma non esageriamo) e poi osservare come viene usato da persone competenti come ad esmpio George Gruhn una delle massime autorità in termini di vintage. Se si leggono tutte o parte dei suoi articoli ci si può fare anche solo un'idea precisa. Tutti gli altri modi di considerare il termine sono impropri. D'altra parte una parola deve avere un significato universalmente condiviso, se no viene meno il fine ultimo cioè la capacità comunicativa: che cosa succederebbe se parlando si dovesse continuamente spiegare in che accezione si usa un determinato termine? Il venditore di e-bay evidentemente non usa una accezione diversa del termine vintage rispetto all'esperto, se lo fa usa la parola in modo improprio per trarne vantaggio alzando il prezzo della vendita.

Re: prospettive

Certo, anche se il problema nel ricorso a dizionari ed enciclopedie sta nella loro genericità, spesso non contengono riferimenti alle accezioni che assumono i termini nei singoli contesti d'uso specialistici, se questi termini appartengono a molti contesto d'uso e non sono usati solo in uno o pochi contesti definiti.
Se devo costruire un dizionario enciclopedico, per la voce "pedagogista" mi rivolgerò presumibilmente a un illustre pedagogista che ne dovrà curare la redazione.
Ma se devo far redigere una definizione di "vintage", a chi mi rivolgo? A un sociologo, a uno storico, a vari specialisti? Idealmente sì.

Visto che parliamo di musica, si potrebbe mettere in relazione l'opinione di Gruhn e qualche altro suo pari, con quella dei dizionari.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 26 novembre 2009, 21:46

Re: prospettive

Inizio da te Lor,
complimenti per la bella discussione che sto seguendo. Effettivamente quando ho fatto l'articolo il dilemma principale era appunto quello che tu e Maxguitar state disquisendo.
Mi è venuta un'idea:
Perchè non chiediamo via mail a George Gruhn come definirebbe vintage una chitarra e quali sono gli attributi per definirla tale al di fuori del fatto che sia di una marca blasonata o meno?

gruhn@gruhn.com
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Re: prospettive

Ciao Sak,
non ho idea di che carattere abbia il Nostro, però credo che per avere una risposta seria (o almeno non essere ignorati), occorra:

1) che la domanda gli sia inoltrata da Alberto, che lo conosce personalmente da mooolti anni (o altri che abbia con lui un simile rapporto di conoscenza)

oppure

2) che la domanda sia contestualizzata in una intervista più completa.

Questo detto, ho l'impressione che l'Albertone ed altri Vet di Accordo possano avere a tiro qualche personaggio di calibro simile, in alternativa. Sarebbe belllo rivolgere a più di loro la stessa domanda.
Può infine darsi che l'argomento sia già stato preso in esame in uno dei vecchi Nashville cartacei, a cui mi risulta Grunhn abbia collaborato.

A questo punto servirebbe una risposta di big Al: che ne pensi?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 26 novembre 2009, 21:45

Re: prospettive

Si Lor, direi che se di cartaceo c'è già qualche articolo su Nashville sarebbe proprio una buona idea.:))
Attendiamo quindi una risposta da Alberto !
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Re: prospettive

Complimenti Maxguitar,
per la bella discussione che sto seguendo:))
Guarda sotto cosa ho scritto a Lorenzo, potrebbe essere un autorevole punto di vista, perchè non chiederglielo via mail?
Magari...risponderà:))
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Credo di conoscere già le risposte

Scusate, ero offline, sono un po' incasinato in questi giorni, grazie Lorenzo per il richiamo all'ordine.

Se volete posiamo chiedere a George o a Walter Carter, che conosco bene da tempo immemorabile, come tanti altri esperti d'oltreoceano. Però sono certo di sapere quale sarebbe la loro definizione di chitarre vintage, anche perché è quella che ho sposato anche io. La chitarra, per essere definita "vintage", deve soddisfare alcune condizioni, tutte necessarie ma non sufficienti.

1) deve essere prodotta da un'azienda universalmente considerata come autorevole o comunque storicamente significativa per la storia dello strumento, anche se non necessariamente di successo commerciale
2) deve essere basata su un progetto universalmente apprezzato, ovvero usato dai musicisti in primo luogo per le sue caratteristiche di suonabilità e sonorità
3) deve essere stata costruita nella "Golden Age", l'epoca che va circa dal 1920 al 1970
4) deve essere stata costruita con tecniche, materiali e competenze che ne rendono molto difficile o impossibile la riproduzione
5) se in buone condizioni strutturali, deve essere totalmente utilizzabile anche oggi per qualunque tipo di musica che richieda una chitarra di quel genere
6) deve stimolare interesse, curiosità, emozione, voglia di entrarne in possesso
7) deve essere in buone condizioni originali
8) secondo molti esperti, solo le chitarre costruite negli stati uniti possono essere definite "vintage".

Non so se ho trascurato qualcosa, ma è tardissimo e mi sto addormentando sulla tastiera. Ciao a tutti.

Re: Credo di conoscere già le risposte

Grazie Al dell'interessante delucidazione.
Resta quindi il fatto, e risulta infatti anche da quello che ci hai appena detto, che della parola "vintage" per un fatto di moda speculativa, si fa proprio un errato ed esagerato uso . :))
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e in europa

sottoscrivo in pieno. aggiungerei che se qualcosa di europeo può mettere un piede nel vintage deve comunque limitarsi alla fine degli anni 60, deve essere stata apprezzata e distribuita negli USA, deve mantenere un apprezzamento attuale oltreoceano.

quindi salverei i primi modelli Eko, sicuramente le Rokes, qualcosa di Hagstrom (il basso a otto corde di hendrix, la perlinata dei Roxy Music), qualcosa di hofner (diciamo il basso di sir paul:-), le semiacustiche Levin, un paio di Burns, le Jacobacci Ohio, le wandré ammirate anche da bob dylan... tutto il resto è onestissima roba usata, carica di ricordi ed emozioni, al limite del feticismo. quindi perdonerei chi usa il termine vintage nei mercatini riferendosi a una Ranger o a una Hofner, mentre mi piacerebbe maggior rigore dell'uso del termine da parte di negozianti e recensori...

Ciò non toglie che molte chitarre con 20 sulla groppa rimangono collezionabili e con un buon valore sul mercato anche se non proprio vintage. (alembic, steinberger, wal, musicman, qualche giapponese, etc etc)

per che usa il cerca, su accordo, c'è già una accuratissima definizione di vintage riferita alle fender fatta dal buon Alberto

e poi c'è http://www.provide.net/~cfh/ che fa una disamina degli oggetti collezionabili/vintage che sottoscrivo

Re: e in europa

Grazie anche a te Aria per l' interessante apporto!
E' vero ai nostalgici come me delle marche soprattutto Italiane e Tedesche hai saputo dare qualche speranza:))
E poi l'indirizzo che hai postato è utilissimo!
Credo che gli scriverò per chiedere delucidazioni e stime per strumenti a corda dell'inizio del secolo scorso che dovrò farmi valutare.
Molte grazie !
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Re: e in europa

eviterei di far fare valutazioni al gestore di quel sito... se si tratta di strumenti europei ci sono valenti ed esperti liutai/storici. se vuoi scrivimi in privato e ti do qualche dritta...

grazie a te per l'incoraggiamento, a breve una lista di link e risorse fetish !!!

Re: e in europa

Olà tefano! Adoro gli strumenti di cui parli, soprattutto Eko e Hofner, però (non me ne vogliate sia tu sia il buon amico Alberto Venturini) non riesco a considerare questi godibili strumenti veri "vintage" perché mancano della caratteristica dell'attualità. Un 501 lo ha suonato solo Paul, se non l'avesse suonato paul non se lo filerebbe nessuno. Oggi lo suona solo paul, per nostalgia, ma nessun altro al mondo o quasi. Insomma, per me quelle chitarre e bassi sono belli, interessanti, sfiziosi, curiosi, eccetera, ma non "vintage". Inclusa la mia adorata Eko Rok. Vintage è la Telecaster.

a proposito di Vintage

ciao a tutti,per me Vintage e' solo ed esclusivamente anni 70 il dopo si chiama " produzione"
da considerare una cosa moolto importante, non e' detto che una Vintage suoni bene anzi.......
il fatto e': chi ha una chitarra di marca anni 70,e' beato lui, agli altri glie rode come dicono a Roma.......

vintage is vintage e nulla più

ovvero "vecchio"
Poi ci sono cose vintage belle e di valore e quelle brutte e prive di valore.
Volendo ci possono anche essere cose brutte di valore o belle prive di valore.
Le definizione Vintage non stabilisce dunque il valore o la collezionabilità di un oggetto ma solo la sua collocazione temporale.

Io la definizione vi

Io la definizione vintage la vedo più come "d'annata", ovvero le annate migliori. Il resto è roba "vecchia"

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