Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33012 utenti registrati - 16000 articoli

Raven: innovazione al servizio della tradizione

Si dice che a caval donato non si guarda in bocca, effettivamente recensire uno strumento che mi è stato in un certo qual modo regalato non è buona creanza, ma io non sono certo famoso per le mie buone maniere e quindi ho deciso di regalarvi una bella recensione dettagliata della Manne Raven Satin Special con top Mastergrade, premio del concorso giornalistico Accordo Manne.

Già dal primo sguardo la chitarra trasuda artigianato, un bel "made in italy" dietro la paletta, sotto il numero di serie marchiato a fuoco, nessun foro per le viti intorno all'alloggio delle molle del ponte, il corpo vanta una verniciatura sottile, delicata, opaca sul top e la paletta, il retro è letteralmente nudo, con le venature in bella vista e ben presenti sotto le dita.
L'attenzione per i dettagli è palpabile (oltre che per piccole perle stilistiche come i segnatasti in madreperla sia sulla tastiera che sul bordo del manico ed il copri truss rod argentato con lo stemma del produttore e la dicitura "satin special") nella cura costruttiva: ci ho messo diverso tempo prima di trovare il punto di giunzione tra i due pezzi che compongono il body, praticamente invisibile se non fosse per l'inconfondibile specularità nelle venature all'attacco col manico e sotto il reggi tracolla.
Da subito incuriosisce la tastiera, che ad uno sguardo distratto può sembrare ebano, ma è in realtà resina, un materiale selezionato da Manne con lo scopo dare la giusta resistenza agli stress del tempo e dell'umidità, io sono sempre stato diffidente nei confronti dei materiali alternativi, soprattutto quando il costo finale non è ridottissimo, ma devo ammettere che questa colata nera non manca assolutamente di feeling. Si fa notare presto anche il manico, unico pezzo con la paletta, senza un grammo di vernice superflua, opaco, scorrevolissimo, composto da diverse parti di legno messe insieme in modo longitudinale: due parti principali di acero ai lati ed una serie di lamine di faggio al centro, belle da vedere ed anch'esse con lo scopo aggiungere stabilità e resistenza. Inoltre non è da trascurare il suo profilo leggermente elicoidale che va appiattendosi verso l'attacco col corpo, difficile da notare ad occhio, ma che segue ottimamente la naturale rotazione del polso via via che si scorre su per la tastiera.
Ad un capo, vicino il logo Manne elegantemente in rilievo, abbiamo i chiavini marchiati dalla casa, le meccaniche sono di buona qualità, nulla da dire, ed all'altro capo abbiamo il body, un corpo in una configurazione piuttosto comune, apparentemente.
Tre single coils, un volume e due toni, selettore a cinque vie, ponte Wilkinson stile Fender vintage, niente di nuovo all'orizzonte, ma guardando bene si nota come le "corna" siano leggermente più accentuate, non sporgono di più, bensì rientrano sul corpo molto più che in una classica Stratocaster, cosa che, insieme al profilo posteriore, sagomato, con boccole per il manico avvitato e senza piastra, rende comodissimo suonare anche gli ultimi tasti. Un'altra particolarità del corpo (in korina) della versione con top Mastergrade (in pioppo) è che, sotto di esso, sono state praticate delle piccole camere tonali cilindriche in modo da formare una struttura a nido d'ape per tutto il body, che alleggerisce di molto il legno e ne dovrebbe facilitare particolarmente la stagiunatura (meno materiale c'è da penetrare, meno tempo ci vorrà perché esso si essicchi).
Ma, passando oltre le caratteristiche tecniche e sorvolando sulla comodità e scorrevolezza che pare quasi scontata parlando di questo tipo di strumenti, veniamo al suono.

La chitarra monta dei pickup alnico V autoprodotti davvero vecchio stile, poco potenti ma con tanta botta e colore, nella prova ho volontariamente utilizzato un caldo e tondo amplificatore a transistor Hughes & Kettner per compensare questa caratteristica, che diventava troppo accentuata per i miei gusti sul mio Bulk valvolare, di suo già molto squillante.
Il timbro è quello di una vecchia Stratocaster, in alcune configurazioni è quasi Telecasteriana, la resina della tastiera contribuisce alla brillantezza e definizione del suono somigliando in questo all'acero, le posizioni mediane non mi sono mai piaciute così tanto, conservano l'attacco dei pickup singoli ma aggiungono un colore che sembra voler tirar fuori funky da tutte le parti. Devo ammettere poi che, nei distorti, mi ha piacevolmente sorpreso, risultando sì brillante ma non sgradevole, ricordando in diverse fasi i suoni di Hendrix ed in altre quelli della Lenny di SRV.
In definitiva una chitarra costruita sapientemente, elegante, dal suono classico e frutto di una lunga evoluzione nelle tecniche ed i materiali dei quali Manne può vantarsi di essere pioniere. A mio avviso siamo davanti ad una validissima scelta di artigianato nostrano, prodotto della considerazione dei maniaci del twang e dei fissati della suonabilità facile, sarò di parte ma io vi consiglio di non sottovalutare ciò che ha da offrire questo strumento.

Dal nostro catalogo online

52 commenti

Thanks

Grazie per la recensione che coglie gli elementi veramente sostanziali del nostro lavoro e delle nostre idee. La chitarra poi non è stata regalata ma te la sei guadagnata vincendo il concorso... quindi merito al merito.
Andrea "Manne" Ballarin

Re: Thanks

Davvero complimenti per questo gioiellino, ha un timbro bello e particolare. Di solito non guardo con interesse alle strato, ma con questa è diverso.

Ad Ari: goditela! Ma almeno nei video usa la leva, fa brutto vedere il manico trattato così ;-)

Edit: pardon, ho visto ora il commento sulla leva ancora in viaggio!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 26 novembre 2009, 18:12

non sono mai stato u

non sono mai stato un amante dell'estetica manne.. anzi.. di solito preferisco i colori "pieni" al "natural"... ma questo strumento mi ha realmente ben impressionato..

bravi e bella recensione

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

la leva??

perchè fai pressione sul body quando hai la leva vibrato a disposizione?? comunque gran bello strumento e bel suono!!

Re: la leva??

Eheheh, sapevo che qualcuno l'avrebbe notato: la leva in questo momento è in viaggio alle poste, praticamente quando ho preso la chitarra Manne era convinto che la leva l'avesse Jurgen, Jurgen era convinto fosse nella custodia, ed alla fine ci si è resi conto che non c'è mai stata una leva! :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

ottima! il sistema

ottima!
il sistema di giunzione corpo manico, che permette l'accesso ai registri alti, mi ricorda quello usato dalla fernandes nel modello dragon fly e revolver, é un miglioramento sensibile nella suonabilità dello strumento!
yeah!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

bella recensione e c

bella recensione e chitarra molto, ma molto bella esteticamente. i suoni sono di evidente qualità, ma in questa fase ( dopo oltre 15 anni di stratocaster, sono "saturo" di posizioni 2 e 4 del selettore...
GiuseppeQuaranta

http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it

Piccolo OT

Salve Rozzo!! Innanzitutto complimenti per tutti i tuoi articoli e per la tua nuova, bellissima chitarra.
Passo ora all'OT (di cui mi scuso con tutti gli accordiani) che ho anticipato in titolo: mi "recensisci" l'ampli H&K che usi nel video? E' un Edition Blue.. vero? Magari anche con un messaggio privato se questa mia richiesta è inopportuna in questa sede.
Il fatto è che io ho un Hot Rod Deluxe (di cui utilizzo il solo canale clean per i miei pedali) e suonando soprattutto in casa (aimè, sto in un condominio) capisci bene che quello che esce dal cono è solo l'1% di quello che l'ampli può realmente fare: 40W valvolari in pochi metri cubi... mmhh, bella non è!
Insomma lo ammetto: sto sfiorando l'idea di tornare al transistor!! Grazie in anticipo e ciao!

P.s. Ovviamente sarei felicissimo di ricevere impressioni da chiunque conosca bene questo ampli eh!
Paolo

Re: Piccolo OT

Anche quella arriverà presto, è un ampli a cui tengo molto, davvero un bell'attrezzo. Finora non ho ancora affrontato l'argomento siccome l'ampli è "in fase di test", dato che in passato mi ha dato problemi funzionali, ma ora sembra tutto apposto e, appena ne avrò la certezza assoluta, passerò ad una recensione approfondita (con la fortuna che ho rischierei di trovarmi a metà video coi problemi che mi dava una volta, che arrivarono senza motivo e senza motivo se ne andarono!)
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Piccolo OT

Orco diavolo buona fortuna allora! ;)
Paolo

Re: Piccolo OT

*** con la fortuna che ho rischierei di trovarmi a metà video coi problemi che mi dava una volta, che arrivarono senza motivo e senza motivo se ne andarono!) ***

C'è sempre un .......... 'motivo' ;) solo che alle volte la causa può essere difficilmente rintracciabile eh eh eh

SaluTOneS
PS cosa non andava ?
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Piccolo OT

Probabilmente qualcosa nel pre stava partendo, mentre suonavo a volte mi si abbassava il volume, altre volte diventava basso ed in più gracchiava, poi spariva se davo una pennata bella forte sulle corde!
Notai che entrando nel return non dava di questi problemi, quindi esclusi il finale, la cosa della pennata mi fece pensare a qualche transistor in fin di vita, che con un segnale maggiore si riprendeva, qualunque cosa fosse è completamente sparita dopo un mesetto di inutilizzo, forse con quella lunga pausa i condensatori si sono completamente scaricati e qualunque inghippo/residuo ci fosse all'interno che causava il problema è sparito, proprio non lo so!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Piccolo OT

;) ti è toccato il peggior "difetto" , senza accurata indagine tecnica, se non si ripresenterà (incrocia le dita eheeh), è difficilmente diagnosticabile.

In fondo questo è pure il "bello dell'elettronica" LOL


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Piccolo OT

Eh no, il peggior difetto ce l'ha un pedalino che ho qui davanti: un Marshall Regenerator che funziona sempre in dry!
Lo guardo e cerco di capire cosa diavolo possa fare in modo che il segnale passi lo stesso a switch attivato ma non venga modulato dal circuito!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Piccolo OT

ahahhah solo "guardandolo" ben poco risolvi !!!!
GRANDE Rozzo ;)
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Piccolo OT

Eheheh, hai ragione, ma non ho la tipica mentalità del tecnico smanettone: in genere smonto, guardo ogni lato, risolvo i difetti più banali e poi resto lì fermo a pensare a cosa potrebbe causare il difetto, in seguito il più delle volte lancio qualche bestemmia e butto via tutto :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Tenendo conto che:

Tenendo conto che:
-hai una bella chitarrozza
-hai già vinto il premo giornalistico
-fai parte della redazione
non mi tocca che aspettare il prossimo concorso :D
Questa è praticamente un strato indistruttibile,sia per legni che per comodità di utilizzo.
"innovazione al servizio della tradizione" e al servizio della praticità ;)
Good Job Ugly Aristocratic

Non mi intendo minim

Non mi intendo minimamente di elettriche, purtroppo.
Però il gatto è bellissimo!
: D

Re: Non mi intendo minim

Concordo, veramente bellissimo e poi gli piace anche la musica :) per il resto, bravo Rozzo come sempre per la recensione!
I want to run, I want to hide...I want to tear down the walls that hold me inside...

Re: Non mi intendo minim

Ciao perry, io e te siamo complementari allora, dato che io, al contrario di te, non capisco na mazza di acustiche!

Ah, dimenticavo: complimenti per la nuova bimba Rozzo! Suoni veramente vecchio stile (non li amo tantissimo quei suoni lì, però escono da quella Manne come dio comanda!). Ciao compaesano!
AgLoRocK
Modificato da aglorock il 27 novembre 2009, 11:20

Re: Non mi intendo minim

io e te insieme facciamo l'ignoranza completa! : )))
(fortuna che su accordo si impara tanto!)

Re: Non mi intendo minim

Eddai, non vedere il bicchiere mezzo vuoto! Diciamo che insieme facciamo una discreta conoscenza, se no che figura facciamo coi colleghi accordiani???? XD
AgLoRocK

Re: Non mi intendo minim

Giusto! Think positive! : )

La paletta è seriamente oscena

Ma il resto sembra molto bello, per non parlare del suono; ad un certo punto sembra che stia facendo slapping con un basso...
Non capisco perché quasi nessuno faccia l'attacco del manico in quel modo. L'ho visto solo sulle Ibanez e su certe ESP.
Dopo l'iniziale sconforto mi ero convinto che lo "zoccolo" fosse migliore come tenuta, ma mi sembra che qui parliamo di una chitarra di un certo livello, eppure ha lo stesso sistema.
Ogni volta che vedo una Jackson bolt-on penso "Dio mio!! Perché?!. A quanto pare ho ancora più motivi per pensarlo...
Modificato da feidtublec il 26 novembre 2009, 16:16

RozzACCIO !!!

;) LOL stavolta hai fatto un bel colpaccio ;)

Continua a deliziarci con le tue prove che sono fatte veramente bene - 10 e LODE per impegno, sagacia, tenacia, ... SIMPATIAAA


SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Si una bella chitarr

Si una bella chitarra !! Gran articolo ....

TR

mi piace il tuo modo

mi piace il tuo modo di suonare! la chitarra e' bella, si, ma e' nulla senza stile ... complimenti ;)

finalmente sono risu

finalmente sono risucito a provarne una ,oltre a diverse altre liuterie .che dire .fatte da dio davvero,pero la tastiera non mi ispira tantissimo.sarà perchè in fiera magari vengono portate assettate diverse o cosa ,ma onestamente sembranop finte di tastiera .....umilissimo mio parere

prezzi?

prezzi?

Re: prezzi?

Direi nella media, considerando che si tratta di strumenti artigianali, sul sito c'è il catalogo:
http://www.manne.com/ListinoManne.pdf
Se vedi in fondo c'è la sezione "Manne design", una sorta di serie economica, la chitarra presa in esame invece, con top mastergrade, satin e tutto il resto, si aggira sui 2400 euro di listino
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: prezzi?

Rozzo, fermo restando che la chitarra la trovo molto bella, in particolare l'attacco del manico, e in generale il design, moderno ma non invadente, una domanda ce l'ho.

Te l'hai vinta, e va beh, magari capitasse a me. Ma tu 2400 euro li avresti spesi per questa chitarra? (o se preferisci: con 2400 euro in tasca in un negozio con tutte le chitarre del mondo, saresti uscito con questa?)

Calcola che di Manne ne ho suonate parecchie (sono un ex allievo di Giovanni Palombo, endorser storico del marchio) e so che sono strumenti di ottima qualità (io adoravo la semiacustica).

Sincero!

Re: prezzi?

In tutta sincerità, in un negozio con 2400 euro prenderei 3-4 chitarre da 4-500 euro l'una per avere i suoni essenziali: una stile fender, una stile gibson ed una "da corsa", con floyd e tutto il resto, e mi avanzerebbero anche dei soldi, ma questo è perchè non è da me spendere troppo per uno strumento (la chitarra più costosa che ho avuto è l'Ibanez artcore af125, 700 euro di listino presa per un'occasionissima con 250 euro più una epiphone in permuta).

Diversamente, invece, se dovessi trovarmi nel suddetto negozio con un buono da 2500 euro da spendere in un unico acquisto, questa chitarra avrebbe ottime chances di essere scelta, insieme a qualche PRS mentre spulcio il mercato del vintage fender
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: prezzi?

Prs, tre letterine magiche che mi ronzavano nel cervello mentre scrivevo il post... Sarà che uno le lega sempre ad assegni milionari e introiti da petroliere...

Comunque, sì, credo che con la stessa cifra farei qualcosa di simile anche io (aggiungo alla lista una Les Paul Custom, magari usata, come il padreterno insegna). Molto, ma molto probabilmente però non credo sceglierei una Manne. Personalmente, almeno le Stratoidi, non mi pare abbiano una personalità tale da giustificarne prezzo e fama. Hanno soluzioni interessanti, anche -issime se vuoi, e sono rifinite splendidamente - vado pazzo per il satinato. Però le trovo freddine. Più interessanti quelle con il piezo. Magnifico l'acustibass.

Bella.

Ballarin ha fatto un ottimo lavoro, e la tua prova gli rende giustizia.

Gran bella stratoide

Gran bella stratoide!!!
Complimenti come al solito per la prova...e per concludere, allora è vero che gli H&K ed. blue sono niente male!!!
P.S. io cambierei il nick in rozzofunkyaristocratico ; )
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Uè bella sta chitar

Uè bella sta chitarra.
Non ne ho mai provata una ed sono molto curioso.
Devo dire che la tua dimostrazione è stata molto chiara e mi è stata molto utile.
Però,lo sai bisogna vedere l'intesa "sessuale".
Se ne incontro una ci uscirò una sera e poi vediamo.Ah ah ah.
Va bè complimenti e alla prossima.
P.S.
Dovresti essere un pò più gentile con il povero gatto.

Re: Uè bella sta chitar

Eheheh, grazie!
Col gatto sono fin troppo gentile, lo vizio, ma quando mi si fa le unghie sulla coscia mentre registro un video c'è poco da essere gentili! :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Congratulescions

Ciao, Rozzo!

In primis, simpaticissimo e chiattissimo il gatto! ;-)

Penso che ti sei accaparrato veramente un ottimo strumento. La "roba" Manne ha bisogno di poche presentazioni. Un paio di curiosità: rimanendo in campo "ergonomico", quant'è piatta la tastiera? E la sezione del manico di che tipo è? Il timbro da vecchia Strato c'è tutto, credo che sia il massimo quando è unito a una suonabilità e a una configurazione più "moderne". Aggiungiamoci che il look è veramente notevole: anche l'occhio vuole la sua parte, e qui penso che l'abbia avuta!

Poi gli strumenti buoni ovviamente bisogna suonarli bene, con gusto e confidenza: ma su questo non mi pronuncio, soltanto perché non farei che ripetere complimenti già ampiamente espressi! ;-)

SaluTONES!!!

Re: Congratulescions

Eheheh, grazie.
La pagina ufficiale riporta questi dettagli:

- Scala chitarra 647,7mm (25,1/2").
- Raggiatura della tastiera: R 400mm
- Larghezza capotasto: 43mm (1"11/16)

Ma, trattandosi di strumenti essenzialmente fatti completamente a mano su richieste specifiche, non so se per la mia sono stati rispettati quei parametri o è stata costruita su altri dati.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Il suono.. boh.. Sui

Il suono.. boh.. Sui video sembrano tutte uguali. Sicuramente si sente il suono "Strato". La finitura natural (basta che guardi le mie chitarre..) mi piace molto, e il legno sembra davvero bello. Le meccaniche sono Schaller vero? O sbaglio? Le chiavette mi sembra di conoscerle...
P.s.: solo una cosa mi lascia un po' così. La tastiera in resina.. perchè?!?!? Sono sempre diffidente quando non si parla di legno. Ma che roba è? E al tatto com'è? Ci sono dei reali vantaggi rispetto al comune palissandro o acero?
"Dici a me?!" ...

La buona creanza.

"...effettivamente recensire uno strumento che mi è stato in un certo qual modo regalato non è buona creanza."
Ti voglio bene già solo per questa frase.

La bella recensione e il tuo modo divertente di suonare diventano quasi accessori.

I suoni? Alcuni mi piacciono, altri no. Ma magari in mano a me suonerebbe diversamente.

L'estetica? L'accarezzerei per ore.
AAHHYAAKK!

pastrana75 provandol

pastrana75 provandola la tastiera mi sembra un po finta (la confronto con la mia fender e gibson) . bellissima esteticamente ,suono ottimo ...ma asuonarla non mi trovo.sara la forma del manico distanza corde ....ma ripeto ne ho provate altre di marche di liutai e non ho ancora trovato quella giusta per me ovviamente.quindi per ora mi tengo la mia fenderina hehehe

bella chitarra, rece

bella chitarra, recensione interessante, e penso che, il mettere in palio una chitarra sia una dimostrazione di grande attenzione che la ditta Manne pone nella comunicazione diretta con i propri clienti.
una dimostrazione (qualora fosse necessario) che la buona fama di cui gode la suddetta ditta è meritata.
un unico appunto sulla recensione però te lo devo fare:
"e ne dovrebbe facilitare particolarmente la stagiunatura (meno materiale c'è da penetrare, meno tempo ci vorrà perché esso si essicchi)."
non è esattamente così: la stagionatura classica naturale (senza perciò usare forni) è solitamente di un anno per centimetro di spessore della tavola, il fatto di "alleggerirla" con dei buchi NON ha nessuna influenza fidati!
se poi parliamo di legni essiccati a forno, che stante ciò che sento nell'ambiente del legno (ci lavoro da 20 anni e collaboro con persone che hanno un'esperienza sessantennale) sono il 95% del materiale in commercio, accanto ad un prodotto di qualità assolutamente intercambiabile con la stagionatura naturale, ci permette di avere a disposizione legni con precise gradazioni igrometriche che NON hanno bisogno i buchi per essiccarsi.
molto probabilmente (ma dovrebbe dircelo il "Signor" Manne, i buchi hanno uno scopo di alleggerimento e perchè nò di calibratura del suono, ma mi sentirei di escludere la faccenda dell'umidità!
si lo sò! sicuramente sono il peggiore chitarrista che legge accordo.... ma se inizi dal fondo mi trovi per primo!

Re: bella chitarra, rece

Riguardo la stagionatura me ne vado, da completo profano, per logica: un anno per cm di spessore, se lo spessore è ridotto con piccole camere tonali anche il tempo, immagino, diminuirà.
Per andare in un campo a me più familiare, l'ho vista un po' come un dissipatore per circuiti elettronici: un blocco unico dissipa molto meno di una superficie frastagliata, che avrà più parti a contatto con l'aria e meno spessore a trattenere il calore (o nel caso del legno, l'umidità), faccio ammenda se ne ho sparata una :D
In ogni caso hai ragione: indubbiamente le ragioni principali della scelta devono essere peso e tono.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: bella chitarra, rece

non l'hai sparata a casaccio, anzi! vista dal punto di vista della dissipazione è pienamente sensata.
per fortuna però il legno risponde solo al senso deciso dal Padreterno, per cui a noi utilizzatori/trasformatori/rozzirecensori non rimane che prendere atto dell'esperienza dei vecchi "meis da bosck" (falegname in piemontese) e carpire le esperienze dateci dai nostri vecchi (che nel mio caso, arrivano da soli 120 anni di legno in famiglia! :-))
cmq te lo confermo; i vecchi mi hanno sempre dato come "LEGGE" una essiccazione di un anno per il minore degli spessori (es. tavola cm 10x30 = spess minore= cm 10 = 10 anni di stagionatura!,) di più non posso dirti!
by
si lo sò! sicuramente sono il peggiore chitarrista che legge accordo.... ma se inizi dal fondo mi trovi per primo!

Si direbbe proprio...

...una bella chitarra "stratoforme" con un gran suono... complimenti.
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

il gatto!!!

bella recensione e bella chitarra complimenti, troppo simpatico il tuo gatto ...si caccia sempre in mezzo vedo
Ciao

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login