Si dice che a caval donato non si guarda in bocca, effettivamente recensire uno strumento che mi è stato in un certo qual modo regalato non è buona creanza, ma io non sono certo famoso per le mie buone maniere e quindi ho deciso di regalarvi una bella recensione dettagliata della Manne Raven Satin Special con top Mastergrade, premio del concorso giornalistico Accordo Manne.
Già dal primo sguardo la chitarra trasuda artigianato, un bel "made in italy" dietro la paletta, sotto il numero di serie marchiato a fuoco, nessun foro per le viti intorno all'alloggio delle molle del ponte, il corpo vanta una verniciatura sottile, delicata, opaca sul top e la paletta, il retro è letteralmente nudo, con le venature in bella vista e ben presenti sotto le dita.
L'attenzione per i dettagli è palpabile (oltre che per piccole perle stilistiche come i segnatasti in madreperla sia sulla tastiera che sul bordo del manico ed il copri truss rod argentato con lo stemma del produttore e la dicitura "satin special") nella cura costruttiva: ci ho messo diverso tempo prima di trovare il punto di giunzione tra i due pezzi che compongono il body, praticamente invisibile se non fosse per l'inconfondibile specularità nelle venature all'attacco col manico e sotto il reggi tracolla.
Da subito incuriosisce la tastiera, che ad uno sguardo distratto può sembrare ebano, ma è in realtà resina, un materiale selezionato da Manne con lo scopo dare la giusta resistenza agli stress del tempo e dell'umidità, io sono sempre stato diffidente nei confronti dei materiali alternativi, soprattutto quando il costo finale non è ridottissimo, ma devo ammettere che questa colata nera non manca assolutamente di feeling. Si fa notare presto anche il manico, unico pezzo con la paletta, senza un grammo di vernice superflua, opaco, scorrevolissimo, composto da diverse parti di legno messe insieme in modo longitudinale: due parti principali di acero ai lati ed una serie di lamine di faggio al centro, belle da vedere ed anch'esse con lo scopo aggiungere stabilità e resistenza. Inoltre non è da trascurare il suo profilo leggermente elicoidale che va appiattendosi verso l'attacco col corpo, difficile da notare ad occhio, ma che segue ottimamente la naturale rotazione del polso via via che si scorre su per la tastiera.
Ad un capo, vicino il logo Manne elegantemente in rilievo, abbiamo i chiavini marchiati dalla casa, le meccaniche sono di buona qualità, nulla da dire, ed all'altro capo abbiamo il body, un corpo in una configurazione piuttosto comune, apparentemente.
Tre single coils, un volume e due toni, selettore a cinque vie, ponte Wilkinson stile Fender vintage, niente di nuovo all'orizzonte, ma guardando bene si nota come le "corna" siano leggermente più accentuate, non sporgono di più, bensì rientrano sul corpo molto più che in una classica Stratocaster, cosa che, insieme al profilo posteriore, sagomato, con boccole per il manico avvitato e senza piastra, rende comodissimo suonare anche gli ultimi tasti. Un'altra particolarità del corpo (in korina) della versione con top Mastergrade (in pioppo) è che, sotto di esso, sono state praticate delle piccole camere tonali cilindriche in modo da formare una struttura a nido d'ape per tutto il body, che alleggerisce di molto il legno e ne dovrebbe facilitare particolarmente la stagiunatura (meno materiale c'è da penetrare, meno tempo ci vorrà perché esso si essicchi).
Ma, passando oltre le caratteristiche tecniche e sorvolando sulla comodità e scorrevolezza che pare quasi scontata parlando di questo tipo di strumenti, veniamo al suono.
La chitarra monta dei pickup alnico V autoprodotti davvero vecchio stile, poco potenti ma con tanta botta e colore, nella prova ho volontariamente utilizzato un caldo e tondo amplificatore a transistor Hughes & Kettner per compensare questa caratteristica, che diventava troppo accentuata per i miei gusti sul mio Bulk valvolare, di suo già molto squillante.
Il timbro è quello di una vecchia Stratocaster, in alcune configurazioni è quasi Telecasteriana, la resina della tastiera contribuisce alla brillantezza e definizione del suono somigliando in questo all'acero, le posizioni mediane non mi sono mai piaciute così tanto, conservano l'attacco dei pickup singoli ma aggiungono un colore che sembra voler tirar fuori funky da tutte le parti. Devo ammettere poi che, nei distorti, mi ha piacevolmente sorpreso, risultando sì brillante ma non sgradevole, ricordando in diverse fasi i suoni di Hendrix ed in altre quelli della Lenny di SRV.
In definitiva una chitarra costruita sapientemente, elegante, dal suono classico e frutto di una lunga evoluzione nelle tecniche ed i materiali dei quali Manne può vantarsi di essere pioniere. A mio avviso siamo davanti ad una validissima scelta di artigianato nostrano, prodotto della considerazione dei maniaci del twang e dei fissati della suonabilità facile, sarò di parte ma io vi consiglio di non sottovalutare ciò che ha da offrire questo strumento.



52 commenti
Thanks
Re: Thanks
Ad Ari: goditela! Ma almeno nei video usa la leva, fa brutto vedere il manico trattato così ;-)
Edit: pardon, ho visto ora il commento sulla leva ancora in viaggio!
non sono mai stato u
bravi e bella recensione
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
la leva??
Re: la leva??
ottima! il sistema
il sistema di giunzione corpo manico, che permette l'accesso ai registri alti, mi ricorda quello usato dalla fernandes nel modello dragon fly e revolver, é un miglioramento sensibile nella suonabilità dello strumento!
yeah!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
bella recensione e c
http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it
Piccolo OT
Passo ora all'OT (di cui mi scuso con tutti gli accordiani) che ho anticipato in titolo: mi "recensisci" l'ampli H&K che usi nel video? E' un Edition Blue.. vero? Magari anche con un messaggio privato se questa mia richiesta è inopportuna in questa sede.
Il fatto è che io ho un Hot Rod Deluxe (di cui utilizzo il solo canale clean per i miei pedali) e suonando soprattutto in casa (aimè, sto in un condominio) capisci bene che quello che esce dal cono è solo l'1% di quello che l'ampli può realmente fare: 40W valvolari in pochi metri cubi... mmhh, bella non è!
Insomma lo ammetto: sto sfiorando l'idea di tornare al transistor!! Grazie in anticipo e ciao!
P.s. Ovviamente sarei felicissimo di ricevere impressioni da chiunque conosca bene questo ampli eh!
Re: Piccolo OT
Re: Piccolo OT
Re: Piccolo OT
C'è sempre un .......... 'motivo' ;) solo che alle volte la causa può essere difficilmente rintracciabile eh eh eh
SaluTOneS
PS cosa non andava ?
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Piccolo OT
Notai che entrando nel return non dava di questi problemi, quindi esclusi il finale, la cosa della pennata mi fece pensare a qualche transistor in fin di vita, che con un segnale maggiore si riprendeva, qualunque cosa fosse è completamente sparita dopo un mesetto di inutilizzo, forse con quella lunga pausa i condensatori si sono completamente scaricati e qualunque inghippo/residuo ci fosse all'interno che causava il problema è sparito, proprio non lo so!
Re: Piccolo OT
In fondo questo è pure il "bello dell'elettronica" LOL
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Piccolo OT
Lo guardo e cerco di capire cosa diavolo possa fare in modo che il segnale passi lo stesso a switch attivato ma non venga modulato dal circuito!
Re: Piccolo OT
GRANDE Rozzo ;)
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Piccolo OT
Tenendo conto che:
-hai una bella chitarrozza
-hai già vinto il premo giornalistico
-fai parte della redazione
non mi tocca che aspettare il prossimo concorso :D
Questa è praticamente un strato indistruttibile,sia per legni che per comodità di utilizzo.
"innovazione al servizio della tradizione" e al servizio della praticità ;)
Good Job Ugly Aristocratic
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Non mi intendo minim
Però il gatto è bellissimo!
: D
Re: Non mi intendo minim
Re: Non mi intendo minim
Ah, dimenticavo: complimenti per la nuova bimba Rozzo! Suoni veramente vecchio stile (non li amo tantissimo quei suoni lì, però escono da quella Manne come dio comanda!). Ciao compaesano!
Re: Non mi intendo minim
(fortuna che su accordo si impara tanto!)
Re: Non mi intendo minim
Re: Non mi intendo minim
La paletta è seriamente oscena
Non capisco perché quasi nessuno faccia l'attacco del manico in quel modo. L'ho visto solo sulle Ibanez e su certe ESP.
Dopo l'iniziale sconforto mi ero convinto che lo "zoccolo" fosse migliore come tenuta, ma mi sembra che qui parliamo di una chitarra di un certo livello, eppure ha lo stesso sistema.
Ogni volta che vedo una Jackson bolt-on penso "Dio mio!! Perché?!. A quanto pare ho ancora più motivi per pensarlo...
RozzACCIO !!!
Continua a deliziarci con le tue prove che sono fatte veramente bene - 10 e LODE per impegno, sagacia, tenacia, ... SIMPATIAAA
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Si una bella chitarr
TR
mi piace il tuo modo
finalmente sono risu
prezzi?
Re: prezzi?
http://www.manne.com/ListinoManne.pdf
Se vedi in fondo c'è la sezione "Manne design", una sorta di serie economica, la chitarra presa in esame invece, con top mastergrade, satin e tutto il resto, si aggira sui 2400 euro di listino
Re: prezzi?
Te l'hai vinta, e va beh, magari capitasse a me. Ma tu 2400 euro li avresti spesi per questa chitarra? (o se preferisci: con 2400 euro in tasca in un negozio con tutte le chitarre del mondo, saresti uscito con questa?)
Calcola che di Manne ne ho suonate parecchie (sono un ex allievo di Giovanni Palombo, endorser storico del marchio) e so che sono strumenti di ottima qualità (io adoravo la semiacustica).
Sincero!
Re: prezzi?
Diversamente, invece, se dovessi trovarmi nel suddetto negozio con un buono da 2500 euro da spendere in un unico acquisto, questa chitarra avrebbe ottime chances di essere scelta, insieme a qualche PRS mentre spulcio il mercato del vintage fender
Re: prezzi?
Comunque, sì, credo che con la stessa cifra farei qualcosa di simile anche io (aggiungo alla lista una Les Paul Custom, magari usata, come il padreterno insegna). Molto, ma molto probabilmente però non credo sceglierei una Manne. Personalmente, almeno le Stratoidi, non mi pare abbiano una personalità tale da giustificarne prezzo e fama. Hanno soluzioni interessanti, anche -issime se vuoi, e sono rifinite splendidamente - vado pazzo per il satinato. Però le trovo freddine. Più interessanti quelle con il piezo. Magnifico l'acustibass.
Bella.
Gran bella stratoide
Complimenti come al solito per la prova...e per concludere, allora è vero che gli H&K ed. blue sono niente male!!!
P.S. io cambierei il nick in rozzofunkyaristocratico ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Uè bella sta chitar
Non ne ho mai provata una ed sono molto curioso.
Devo dire che la tua dimostrazione è stata molto chiara e mi è stata molto utile.
Però,lo sai bisogna vedere l'intesa "sessuale".
Se ne incontro una ci uscirò una sera e poi vediamo.Ah ah ah.
Va bè complimenti e alla prossima.
P.S.
Dovresti essere un pò più gentile con il povero gatto.
Re: Uè bella sta chitar
Col gatto sono fin troppo gentile, lo vizio, ma quando mi si fa le unghie sulla coscia mentre registro un video c'è poco da essere gentili! :D
Congratulescions
In primis, simpaticissimo e chiattissimo il gatto! ;-)
Penso che ti sei accaparrato veramente un ottimo strumento. La "roba" Manne ha bisogno di poche presentazioni. Un paio di curiosità: rimanendo in campo "ergonomico", quant'è piatta la tastiera? E la sezione del manico di che tipo è? Il timbro da vecchia Strato c'è tutto, credo che sia il massimo quando è unito a una suonabilità e a una configurazione più "moderne". Aggiungiamoci che il look è veramente notevole: anche l'occhio vuole la sua parte, e qui penso che l'abbia avuta!
Poi gli strumenti buoni ovviamente bisogna suonarli bene, con gusto e confidenza: ma su questo non mi pronuncio, soltanto perché non farei che ripetere complimenti già ampiamente espressi! ;-)
SaluTONES!!!
Re: Congratulescions
La pagina ufficiale riporta questi dettagli:
- Scala chitarra 647,7mm (25,1/2").
- Raggiatura della tastiera: R 400mm
- Larghezza capotasto: 43mm (1"11/16)
Ma, trattandosi di strumenti essenzialmente fatti completamente a mano su richieste specifiche, non so se per la mia sono stati rispettati quei parametri o è stata costruita su altri dati.
Il suono.. boh.. Sui
P.s.: solo una cosa mi lascia un po' così. La tastiera in resina.. perchè?!?!? Sono sempre diffidente quando non si parla di legno. Ma che roba è? E al tatto com'è? Ci sono dei reali vantaggi rispetto al comune palissandro o acero?
La buona creanza.
Ti voglio bene già solo per questa frase.
La bella recensione e il tuo modo divertente di suonare diventano quasi accessori.
I suoni? Alcuni mi piacciono, altri no. Ma magari in mano a me suonerebbe diversamente.
L'estetica? L'accarezzerei per ore.
pastrana75 provandol
bella chitarra, rece
una dimostrazione (qualora fosse necessario) che la buona fama di cui gode la suddetta ditta è meritata.
un unico appunto sulla recensione però te lo devo fare:
"e ne dovrebbe facilitare particolarmente la stagiunatura (meno materiale c'è da penetrare, meno tempo ci vorrà perché esso si essicchi)."
non è esattamente così: la stagionatura classica naturale (senza perciò usare forni) è solitamente di un anno per centimetro di spessore della tavola, il fatto di "alleggerirla" con dei buchi NON ha nessuna influenza fidati!
se poi parliamo di legni essiccati a forno, che stante ciò che sento nell'ambiente del legno (ci lavoro da 20 anni e collaboro con persone che hanno un'esperienza sessantennale) sono il 95% del materiale in commercio, accanto ad un prodotto di qualità assolutamente intercambiabile con la stagionatura naturale, ci permette di avere a disposizione legni con precise gradazioni igrometriche che NON hanno bisogno i buchi per essiccarsi.
molto probabilmente (ma dovrebbe dircelo il "Signor" Manne, i buchi hanno uno scopo di alleggerimento e perchè nò di calibratura del suono, ma mi sentirei di escludere la faccenda dell'umidità!
Re: bella chitarra, rece
Per andare in un campo a me più familiare, l'ho vista un po' come un dissipatore per circuiti elettronici: un blocco unico dissipa molto meno di una superficie frastagliata, che avrà più parti a contatto con l'aria e meno spessore a trattenere il calore (o nel caso del legno, l'umidità), faccio ammenda se ne ho sparata una :D
In ogni caso hai ragione: indubbiamente le ragioni principali della scelta devono essere peso e tono.
Re: bella chitarra, rece
per fortuna però il legno risponde solo al senso deciso dal Padreterno, per cui a noi utilizzatori/trasformatori/rozzirecensori non rimane che prendere atto dell'esperienza dei vecchi "meis da bosck" (falegname in piemontese) e carpire le esperienze dateci dai nostri vecchi (che nel mio caso, arrivano da soli 120 anni di legno in famiglia! :-))
cmq te lo confermo; i vecchi mi hanno sempre dato come "LEGGE" una essiccazione di un anno per il minore degli spessori (es. tavola cm 10x30 = spess minore= cm 10 = 10 anni di stagionatura!,) di più non posso dirti!
by
Si direbbe proprio...
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."
il gatto!!!
Ciao
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