Voci autorevoli della partnership per il Music Italy Show, la grande fiera di respiro internazionale dedicata al "sistema musica" italiano che aprirà i cancelli per la prima volta il 15 maggio prossimo a Bologna. Un evento che prende drasticamente le distanze delle passate esperienze di fiere tradizionali, riservate al trade, in cui i visitatori erano tutt'al più tollerati. Preceduto e affiancata da Music Heaven, una kermesse a cura di Guido Elmi che riempirà di musica e spettacolo le strade di Bologna a partire da, il mercoledì 12 maggio, il Music Italy Show si basa su un progetto di condivisione, coinvolgimento e interazione con il grande pubblico di chi fa musica in Italia.
Dai workshop tecnici ai concerti in cima alla torre degli asinelli, dalla musica jazz nelle osterie all'alba della chitarra, attraverso un software interattivo per organizzare la propria visita sul palmare, il Music Italy Show prende le distanze dal passato e prende vita nel futuro già presente a tutti gli effetti.
Trovate qui alcune immagini dell'incontro. Nel video abbiamo raccolto nell'ordine gli interventi di Claudio Formisano (presidente Dismamusica), Federico Minoli (presidente Bolognafiere), Patrizia Bauer (Casale Bauer), Antonio Monzino (gruppo Monzino), Marco De Angelis (Mark bass), Gianluca Aramini (Aramini Strumenti Muiscali), Roberto Ragazzo (Mogarmusic) raccolti ieri subito dopo l'incontro. Il clima di grande ottimismo è un buon punto di partenza.
OK, non è un filmato di John Petrucci, ma ascoltatelo. Il successo di questo progetto - che sarebbe positivo per tutti - dipende anche da attenzione e partecipazione dei musicisti, che coi loro acquisti contribuiscono a tenere in buona salute il sistema.

2 commenti
Futuro, società, cultura. Tutto è connesso con la musica. E allora...
1)
Se c'è una cosa che manca in Italia è il futuro.
Non nel senso che non siamo all'avanguardia, che è una conseguenza di altro.
Nel senso invece che l'azione (del privato come della politica) manca di uno sfondo, di un progetto in cui inscriversi. E' asfissiato.
Manca un progetto condiviso e meditato per il lungo periodo. Si va invece avanti a forza di emergenze, e quando decidi in emergenza reagisci, non agisci. C'è chi vive speculando sui bisogni che nascono dalle emergenze, e queste speculazioni mettono in ginocchio l'Italia.
Se anche questa fiera si muove solo per reagire al mercato fermo, occorre dirlo e fare autocritica, perché non servirà a niente.
2)
I "sogni dei musicisti" non sono un tema di comune interesse, e sarebbe fuorviante concentrarsi su quelli. Anche perché il sogno del musicista è strettamente connesso con opportunità professionali specifiche, le quali dipendono dalla società tutta e non dall'industria musicale presa isolatamente. D'altra parte il tema della "creatività" resta spesso argomento di facili parole.
Questo evento non dovrebbe chiudersi come un ghetto. Dovrebbe contenere i sogni di tutti. Se si comprende che la musica è un'opportunità di crescita per tutta la società, allora come logica conseguenza si deve fare in modo che una larga parte della società sia coinvolta.
Insomma bisogna dirlo, se l'obiettivo è fare solo business d'emergenza, o anche cultura, anche futuro. Che è l'unico vero investimento che paga.
Non conosco i dettagli del'evento, ma proporrei di pensare una sezione NON piccola, non un servizio di baby sitting, ma un percorso sostanzioso, anche per bambini e preadolescenti, in coerenza con quanto affermato finora.
Se si accettasse di allargare la sfida in questo senso (darle quindi uno sfondo culturale autentico coinvolgendo bambini e ragazzi), si potrebbe finanche pensare ad interfacciare, sul lungo periodo, questo evento con altri che sul piano culturale condividono parte della missione,come Giffoni FilmFestival.
Sarebbe interessante discuterne!
Lor
Non solo per il commercio
Di certo per l'Italia è una novità coinvolgere una città intera e inserire sia fiera che eventi.
Quello che mi pare difficile da coniugare è la presenza sia di artisti internazionali sia di marchi internazionali sia di pubblico...il tutto partendo da zero.
Dal canto mio so che ci sono alcuni produttori che stanno già considerando la loro partecipazione.
Speriamo che la cosa abbia un seguito e che abbia effettivamente successo!
...I can't control myself!
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