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SHG 32: Pro e Contro

Un saluto a tutti gli accordiani. Scrivo questo articolo per sottolineare quelli che, secondo me, sono stati gli aspetti positivi e (ahimè) quelli negativi della 32° edizione del Second Hand Guitar tenutosi a Milano domenica 15 novembre, non tanto per elogiare o criticare ma, più che altro per aiutare gli organizzatori a rendere questo evento sempre migliore. Per quanto riguarda la location, l'hotel è dotato di saloni molto grandi, anche se si è sentita la mancanza di stanze più "appartate" poichè è risultato quasi impossibile udire le varie clinic organizzate oltre alla difficoltà nel valutare obiettivamente i vari prodotti che si volevano acquistare (come hanno sottolineato gli organizzatori, il volume in sala era davvero alto, facendo risultare tutto molto confuso).

Gli ospiti, i rivenditori, i liutai, ecc.. presenti erano numerosi anche se non molto assortiti. Con questo intendo che erano presenti tutti i maggiori negozi di strumenti musicali ma, tirando le somme, più che Fender e Gibson non si è visto molto. Sicuramente l'evento è stato popolato da tantissimi appassionati ed addetti ai lavori, quindi era possibile conoscere direttamente molte persone che condividono la vostra stessa passione ma che stanno a diversi chilometri di distanza (in fondo non capita poi tutti i giorni di poter chiedere informazioni a professionisti del settore). Non ci sono state code esagerate all'ingresso mentre non si può dire la stessa cosa per il pranzo.
Infine da menzionare l'importante presenza di produttori ITALIANI anche se mi sarei aspettato un pò più liutai, anche perchè questo evento è risultato molto importante per vendere, ma forse ancora più importante per farsi conoscere.

Sintetizzando, aspetti positivi:

  • molte figure del commercio chitarristico presenti in una sola stanza (per chi soffre di GAS...)
  • seminari e clinic interessanti e varie
  • sistema braccialetto per entrare e uscire molto comodo
  • hotel molto bello ed elegante, con ampio parcheggio a pochi passi
  • possibilità per tutti i produttori, liutai, ecc.. ITALIANI di farsi conoscere
  • espositori molto gentili e cortesi (altrimenti non vendono chitarre

aspetti negativi:

  • CAOS! Troppo rumore in sala
  • non molto "usato" (sia chitarre che effetti, molti negozi avevano solo "roba" nuova)
  • poco assortimento di chitarre (90% Fender Gibson, 1% Ibanez!, 9% marchi vari) e amplificatori (acquistare un ampli credo non fosse praticamente previsto..)
  • quasi zero considerazione per il basso e i bassisti
  • code chilometriche per mangiare
  • al bar ho pagato una bottiglia d'acqua 2 euro..(quando invece il pranzo era a prezzi abbastanza buoni)

Invito tutti voi a lasciare il vostro parere a riguardo. Ciao e buona musica a tutti!

Nota da parte dell'organizzazione di SHG: stavamo ancora lavorando all'articolo di commento "a tiepido", pronti a metterlo online per raccogliere critiche e suggerimenti, quando è arrivato questo intervento di Fabry84. Lo sfruttiamo per aprire una riflessione comune in vista dell'edizione 33, che dovrebbe tenersi domenica 14 novembre 2010. Su molti temi abbiamo già detto: siamo consapevoli che al di là di un indiscutibile successo ci sono stati alcuni problemi, legati alla non conoscenza diretta della nuova sede. Stiamo già lavorando per risolverli, ma vale la pena di tornarci su.

Primo tema, il rumore in sala. Abbiamo capito che non esiste una soluzione drastica, anche perché in parte il casino deriva dall'acustica del locale. Spegnere la corrente non serve, il risultato dura 10 minuti e poi si è da capo. Alcuni correttivi sommati potrebbero migliorare notevolmente la situazione:

  • collocazione strategica dei produttori di ampli, lontani gli uni dagli altri per evitare l'innesco di guerre del volume
  • riduzione della propagazione sonora facendo scendere teli o altro dal soffitto
  • allontanamento degli eventi (che fanno un bel casino pure loro) dagli spazi espositivi
  • servizio di sicurezza che gira costantemente e chiede ai casinisti di moderare i volumi "con cortese fermezza"

Secondo tema, la ressa. Come detto, abbiamo avuto una planimetria sbagliata che ci ha rubato un metro abbondante in sala Memphis, a cui si è aggiunta una partecipazione superiore del 30% alle aspettative. Abbiamo risolto con la collaborazione di tanti (un grazie speciale a Novak e Tomassone), ma è chiaro che serve ulteriore spazio. L'orientamento è prendere le sale Mizar che usavamo negli anni '90, in questo caso si potrebbe trasformare il Quark in una cittadella della chitarra a libera circolazione. Da definire.

Terzo, il ristorante. Come detto altrove, il Quark non ha creduto a un simile afflusso (erano stati scottati da un recente flop altrui). Il tappo al ristorante dedicato era la cassa, ma non è stato possibile aprirne un'altra per ragioni burocratiche. L'anno venturo il servizio sarà triplicato. Prezzi e qualità erano peraltro ottimi. Chiaramente il bar esterno dell'albergo aveva prezzi quattro stelle, ma si sapeva, lo abbiamo scritto e detto. Abbiamo già la garanzia di un servizio perfetto per il 2010.

Quarto lo spazio privati/usato. E' un serpente che si mangia la coda. Un tempo dedicavamo molto spazio ai privati, ma spesso veniva colonizzato da pochi commercianti in incognito. Se lo spazio lo consentirà, siamo disposti a fare una scommessa, a riprovarci, definendo un'area chiara per chi ha una o due cose da esporre. Poco probabili invece - per ragioni fiscali, di sicurezza, di mancanza di risorse - altre iniziative proposte, tipo aste, custodia degli strumenti esposti, eccetera.

Quinto, la merce esposta: non abbiamo alcuna possibilità di influenza, sono scelte degli espositori. Noi chiediamo sempre di portare di tutto, ma è chiaro che ognuno deve pensare a far fruttare fatica e investimento. Però sui bassi ricordiamo che in sala Memphis c'era la strepitosa esposizione Venturini dedicata ai bassi anni '60.

Riassumendo: esperienza ampiamente positiva, crescita verticale di espositori e pubblico, andamento vivace degli scambi, ricchissimo programma di contorno. Alcuni problemi, ma risolvibili. Se pubblico ed espositori continueranno ad accordarci la fiducia dimostrata quest'anno, già dall'anno venturo sarà possibile dar vita a un evento forse non perfetto, ma quasi.

PS Benvenuti critiche e suggerimenti che tengano conto di queste considerazioni, postare un commento "c'era un casino della madonna e c'erano poche chitarre usate" serve a poco.

82 commenti

boh... da un lato

boh...

da un lato penso che la soluzione al tutto Strato-Les Paul, che sinceramente un po' annoia, possa essere un ritorno ad un approccio ruspante, come erano le mostre scambio tipo Radiant o al mercatino delle moto a Imola, in un ambiente tipo fiera di Novegro, con i privati che espongono rottami, manici sbeccati, set di cinque meccaniche e ponti con le sellette scompagnate, gli stand di fondi di magazzino a prezzi di realizzo, le importazioni parallele, le patacche ecc... ma credo che sarebbe dannoso per i negozianti e i liutai, oltretutto in un momento in cui il mercato chiede "roba fina" e top fiammati, e creerebbe una corsa al prezzaccio che farebbe scappare, ad esempio, i Tommasone.

Dall'altro lato a me piacerebbe molto anche una fiera con molta innovazione e piccoli liutai, ma davanti alle stupende Three guitars in alluminio e carbonio non c'era certo la fila, come non c'era la fila davanti alle realizzazioni più particolari, per cui credo non si raggiungerebbe la "massa critica" di pubblico per giustificare la cosa.

Suggerimento parcheggio

Sarebbe auspicabile includere nel prezzo del biglietto d'entrata anche il parcheggio gratuito.10 euro sono decisamente troppi.

Re: Suggerimento parcheggio

Già, soprattutto per uno sterrato a buche incustodito....
5 Euro mi sarebbe sembrato comprensibile, ma pagare per il parcheggio la stessa cifra dell'ingresso...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Suggerimento parcheggio

Non siamo responsabili, ma certo l'anno venturo chiederemo una tariffa speciale come abbiamo fatto per il ristorante.

Re: Suggerimento parcheggio

certo che siete responsabili, siete lo staff organizzativo e il parcheggio per le macchine di certo fa parte dell'organizzazione dell'evento.
Con simpatia

Gix

usare le stanze?

Alcuni mesi fa in quello stesso hotel ho visitato una fiera di hi-fi. Oltre ai saloni utilizzati da SHG c'erano delle stanze, una per espositore (alcuni le avevano, altri avevano solo il banco) in cui era allestito un impianto audio completo con delle sedie tipo cinema dove si poteva ascoltare, chiedere informazioni ecc.. Io penso che per SHG una cosa del genere potrebbe essere utile: stanze da affittare a espositori dove puoi mettere ampli, chitarre, pedali e far provare al pubblico restando isolati

Re: usare le stanze?

Sembra un'ottima idea, senz'altro indagheremo sulla disponibilità delle stanze che dici.

Re: usare le stanze?

La fiera era questa http://www.topaudio.it/

e che dire dellop st

e che dire dellop stend di merula se non erro, era enorme e non vendevano niente ,magari bisognerebbe dare piu spazio a liutai che corieri

SHG o Guitar Show?

Avevo immaginato di recarmi alla manifestazione per passarci l'intera giornata, con quella smania e quella curiosità tipica di chi ha una certa passione nel sangue: bene, dopo due ore sono scappato, quasi convinto di non tornare mai più alle edizioni successive! A) a parte la ressa: gli organizzatori hanno pubblicizzato l'evento così: "Incredibile! 100 espositori!"
1) Già, peccato che si è creato un angusto labirinto di bancarelle dove non si riusciva a muoversi già alle 11.30 della mattina.
2) affluenza superiore del 30% alle aspettative: aspettative sulla base di quali dati?
B) d'accordo sul fatto che sarebbe auspicabile poter avere una differenziazione degli ambienti: da un lato gli eventi musicali in spazi più idonei, intendendo anche più accessibili! Il palchetto in fondo alla sala grande era stretto ed imboscato, e la sala a sinistra, una volta riempiti i posti a sedere, non dava la possibilità a nessun altro di entrare.
Ma soprattutto avere un minimo di ambienti insonorizzati (Sale a parte o tendoni, pannelli..)per dare la possibilità di provare gli strumenti senza creare il marasma più totale.
Contrario ad un ipotetico servizio di sicurezza che vigili sui volumi.. mi sembra un rimedio (Se unico rimedio) fastidioso per chi prova gli strumenti e soprattutto gli ampli, ed inidoneo (Oltrechè frustrante per lo sfortunato "agente" di turno, perchè, si sa, i chitarristi sotto il profilo del volume sono una brutta razza.. ;-).
C) Sinceramente, ho trovato questa edizione piuttosto trasformata, specialmente rispetto a quelle di qualche anno fa, dove si dava più spazio ai privati, che si portavano pochi articoli ma con più varietà, o anche ai commercianti ma che vendevano più roba usata.. La trovavo assolutamente più stimolante! Vedere espositori che mettono lì 200 chitarre nuove non mi dice molto: vado nel loro negozio e faccio prima. Giustamente non è che si possa più parlare di Second Hand Guitars..
Mi pare insomma, ma questo è il mio modo di vedere, che la manifestazione sia stata un pò meno "ruspante" o "casareccia" e un pò più "global oriented"..

Re: SHG o Guitar Show?

Le previsioni erano basate su una storia di 17 anni e 31 edizioni, che non ci sembra poco, in cui la crescita è sempre stata costante, compresa tra il 5 e il 10%, quindi il 30% è stato del tutto inaspettato.
Sui privati abbiamo scritto e non sappiamo che altro aggiungere. Non è peraltro chiaro cosa intendi per carattere "ruspante" e "casereccio" contrapposto "global oriented". Ribadiamo: noi non abbiamo alcun controllo di ciò che viene esposto. Dobbiamo però sottolineare che anche quando lo spazio "privati" era molto ampio, di privati veri con la loro chitarra usata ce n'erano ben pochi, certo non più di quanti ce ne fossero quest'anno.

Re: SHG o Guitar Show?

non pensate che creando spazio per i privati, in cui possono essere realmente esposte le chitarre usate, non perdereste quella fascia di potenziali visitatori che magari hanno deciso di non tornare alla prossima edizione in quanto si sono sentiti tagliati fuori a scapito dei negozianti che hanno acquistato spazi espositivi?
pensateci bene... fiere o eventi espositivi in cui espongono solo quelli del settore ( come questo SHG) non sono niente di nuovo ma il valore aggiunto all'evento lo dà proprio quella possibilità di dare spazio ai privati .. questa era la vera trovata geniale che piano piano si è dissolta... perchè ?
spiegatemelo ciao

Re: SHG o Guitar Show?

Te lo spiego volentieri, anche se l'ho già fatto (mi sembra che tu sia uno di quelli che intervengono senza aver letto le risposte già date).
Lo spazio dedicato ai privati - un tempo molto ampio - è stato ridotto proprio perché i privati che ci vanno sono pochissimi. A SHG le persone vengono per vedere e sentire, esporre una chitarra li obbliga a stare lì fermi a curarla e perdersi tutto il resto. Quindi gli spazi per i privati venivano colonizzati da personaggi che sono di fatto commercianti, ma clandestinamente. A due a due portavano dentro decine di strumenti e si creavano veri e propri stand abusivi. Peraltro sottolineo che a SHG 32 c'erano almeno una quindicina di postazione affittate da privati. Ripeto: studieremo la cosa, ma una cosa deve essere chiara: nel totale rispettp per ogni visitatore di SHG, bisogna pensare che non è possibile accontentare le singole esigenze, è ovvio che le soluzioni sono sempre una mediazione tra richieste spesso contrastanti.

Re: SHG o Guitar Show?

"...il valore aggiunto all'evento lo dà proprio quella possibilità di dare spazio ai privati .. questa era la vera trovata geniale che piano piano si è dissolta... perchè ?..."

...forse perchè un'aumento dell'affluenza (pagante) del 30% è un buon "indice di gradimento" della manifestazione; e forse perchè un aumento degli espositori (paganti anch'essi) significa che la manifestazione è considerata una buona vetrina.
Vero è che una certa atmosfera si è, come dici tu, dissolta.
Ma ormai la dimensione di SHG è cambiata, e da ritrovo di appassionati, che comunque resta, si è trasformata in una fiera commerciale.

Buon suono,

Marco

Re: SHG o Guitar Show?

Marco, il tuo glorioso numero utente 191 la dice lunga sulla tua conoscenza di Accordo ed SHG. Però qui c'è un dettaglio che deve essere chiarito.
SHG è nato come evento commerciale, ovvero finalizzato a creare un utile, che all'epoca servì per far nascere e tenere in vita Nashville. Ovviamente il primo pubblico proveniva da una cerchia ristretta (Nashville ebbe al suo massimo splendore 500 abbonati paganti). SHG è cresciuto esponenzialmente, assieme ad Accordo, ma entrambe le iniziative sono soprattutto luogo di incontro e relazione di appassionati, senza di loro - semplicemente - non esisterebbero. E dichiarano la loro anima commerciale, perché vogliono crescere, mantenersi e creare opportunità professionali.
Ciò che è cambiato è l'atteggiamento nei confronti del mondo: da comunità chiuse, con una forte disciplina di appartenenza, esclusive, Accordo è SHG sono diventati ambiti aperti, accoglienti, inclusivi. Non è un caso se ad alcuni questo nuovo modello è dispiaciuto e se ne sono andati per tentare di dar vita a una fotocopia di ciò che Accordo fu in un passato ormai remoto. Insomma, non bisogna confondere il gruppettismo, quello che a cui si accede previa sottomissione a regole e ranghi (e noi siamo stati gruppettisti per parecchio tempo, ricordi Nashville? Una vera setta, con lessico e dinamiche di relazione proprie) con chi come noi sceglie di condividere in modo bidirezionale e paritario.
Allora, a costo di sembrare presuntuoso (ma un po' lo sono), secondo me oggi Accordo e SHG uniscono il meglio dei due mondi: quello nuovo, interconnesso, condiviso con quello fatto emotivo e un po' snob delle origini. A me sembra che questa miscela funzioni bene, con soddisfazione di tutti.
Modificato da alberto il 22 novembre 2009, 14:03

Re: SHG o Guitar Show?

Premesso che non ti perdonerò di aver sbagliato il mio 198, di cui vado orgogliosissimo, non ho nulla da obiettare a quello che dici.
Non dubito che la componente di passione e condivisione sia stata la scintilla che ha acceso Nashville e SHG e che ne abbia guidato le loro successive trasformazioni. Così come non ho nulla contro eventuali utili per chi ci mette tempo, lavoro e ci investe dei soldi.
Sono convinto che, anche a seguito dei suggerimenti emersi da questa discussione, SHG possa (e debba) migliorare molto. Ovvio che, sia per SHG che per Accordo, sia difficile respirare la stessa atmosfera di quando si era 200 adesso che siamo oltre 21 mila.
Il fatto poi che io li preferissi prima vale molto poco (1 / 21728 al momento), è non mi impedirà di fare un giro quasi quotidano sulla homepage di Accordo, nè di aspettare con impazienza il prossimo SHG.

Buon lavoro,

Marco

dico la mia

Ho trovato esattamente gli stessi aspetti positivi e negativi di Fabry84, tranne per cio' che riguarda pranzo e bevande (sono arrivato nel primo pomeriggio).
So che comporta prendersi dei rischi dal punto di vista economico, ma la prossima volta penso sarà necessario disporre di spazi decisamente maggiori.

io siciliano sugnu

io nn so cosa avrei dato per stare insieme a gente colta di musica avrei pagato qualunque prezzo (senza esagerare)

Suggerisco

Più acustiche ragazzi... con sala dedicata...

iO son andato!

Devo dire che per me è stato un grande evento(nn sono mai andato a eventi simili) sn stato tutta la giornata e devo dire che dopo mi friggeva la testa.... Gli unici difetti e che c'era troppa casino: tutti suonavano e nn si capiva niente.

Nonostante tutto è

Nonostante tutto è sempre una gran figata vedere esposte tante chitarre :) effettivamente però non so quanto ci sia rimasto di "second hand" più passano gli anni e più mi sembra di fare un bel giro per i negozi di strumenti. Alla fin fine le cose esposte sono le stesse. Per me SHG dovrebbe essere o dovrebbe tornare ad essere un luogo in cui si trovano solo strumenti usati, pezzi dismessi, aggeggiolini vari, amplificatori ed effetti di piccoli fabbricanti artigianali, liutai con le loro chitarre artigianali

Per chi invece è rimasto a casa.

Tante volte ho pensato di scriverlo.
Nelle scorse edizioni e anche in questa, i giorni successivi alla manifestazione.
Poi ho sempre desistito pensando: e se poi si offendono?
Adesso mi sono deciso, dopo ciò che ho visto.

Per chi rimane a casa per vari motivi, o perchè è lontano, oppure perchè non ce la fa
con il lavoro, la famiglia etc... sapere che esiste una manifestazione così bella e densa
di cose interessanti come SHG e non poterci andare è una grandissima frustrazione.
Credo che siano a migliaia le persone che non vengono per essendo interessate.

Per loro in aiuto arrivano gli articoli e, soprattutto, le foto.
Quando ho sentito l'annuncio, pochi giorni prima della manifestazione, che diceva
che avreste sguinzagliato diverse fotografe per la sala ho pensato: ecco, ci risiamo, anzi peggio.

Con tutto il rispetto per le brave fotografe, che meritano davvero la nostra stima, io sono convinto
di una cosa: chi fa le foto per il SHG DEVE ESSE UN APPASSIONATO DI CHITARRE.
Bellissime infatti le foto delle fotografe, ma oltre la ricerca creativa della forma diversa, dell'espressione
della faccia del chitarrista, della cosa per loro inusuale, della bellezza in qualcosa che non conoscono,
ci deve essere una documentazione fatta da uno che sa cosa sta guardando.

Se le avessi fatte io sarei andato a fotografare prima di tutto le cose importanti e interessanti
dal punto di vista chitarristico, le novità, i marchi celebri, i marchi nuovi, i dettagli
sul tale effetto e su quell'altro, la testata appena uscita del tale, etc..
e poi in secondo luogo avrei pensato ad una ricerca creativa estetica. Ma solo dopo.
Mentre qui è stato fatta solo la seconda cosa.

Scusate lo sfogo, ma erano anni che lo volevo dire, non prendetevela però,
e nessuna offesa per le fotografe, che stimo tantissimo (anch'io sono fotografo,
e non lo dico per essere chiamato, io preferirei godermi la manifestazione e non dover lavorare).

Allora lancio una proposta.
Trovare all'interno degli accordiani i fotografi professionisti oppure i fotoamatori evoluti
(e di questi ce ne sono a bizzeffe).
Motivarli non solo con il panino e ingresso (come è stato fatto gli anni scorsi) ma con
qualcosa di più cospicuo, un piccolo omaggio chitarristico, che ne so, un Vox Amplug, oppure
un cavo serio, insomma qualcosa che sia ovviamente sostenibile per voi ma che possa
dare un "contentino" a chi si sbatte tutta la giornata (perchè è anche faticoso farlo).
Pilotarli sulla manifestazione e coordinarli, non che in sette facciano le stesse foto, dividerli per
zone o come vi pare.
E' importante che siano professionisti o fotoamatori evoluti perchè nelle scorse edizioni le foto erano
scurissime (sparata di flash e fondo nero) e quest'anno sono abbastanza scure (senza flash ma esposizione
che non tiene ben conto dell'ambiente). Secondo me l'ideale per un ambiente come quello, che sembra non
brillare in luminosità è l'illuminazione ibrida: colpo di flash leggerissimo e tempo lungo che prende l'ambiente.
Oppure senza flash (ancora meglio) ma con esposizione corretta, schiarita per percepire meglio i dettagli.

Il fatto che i fotografi siano degli appassionati di chitarre e amplificatori dovrebbe, se non garantire, almeno
far sperare che la loro attenzione porti gli obiettivi delle loro macchine fotografiche verso le cose giuste...

Insomma scusate ancora lo sfogo, non riuscivo a tenerlo.
ciao
Marco

PS: video della manifestazione?

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Sono pienamente d'accordo con te ! Nelle foto manca quasi sempre la CHITARRA, che dobrebbe essere la protagonista dei servizi. In effetti il/la fotografa dovrebbe anche ..."capirci" di strumenti (chitarre in particolare) in modo da catturare immagini di qualita' sia come contenuto che di aspetto puramente tecnico.

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Ciao marco,
scusa ma forse "la fai troppo semplice".

Tu in sostanza chiedi una specie di catalogo degli oggetti esposti, e lasciarlo in mano a dei volontari appassionati di chitarre e competenti di fotografia (cosa non proprio semplice) che oltre a lavorare tutta la giornata dovrebbero anche coordinarsi in modo sistematico.

Fare foto per un amplug Vox o contentino simile, equivale quasi a farlo per niente. E si pone di certo un problema di risorse.

Inoltre finito il lavoro delle foto inizia quello della composizione: fare un catalogo non è come scegliere gli scatti più belli, richiede un lavoro post ben più accurato e lungo. Chi lo fa?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Lorenzo, non c'è alcun bisogno di redigere un catalogo, nè di preparare alcuna veste grafica al lavoro.
Le foto si possono esporre benissimo in una galleria di immagini come si è sempre fatto. Certo, si può migliorare anche quello, riordinarle, quello che su vuole.
Ma il punto rimane il soggetto da fotografare.
Gli accordiani vogliono vedere le cose succulente che sappiamo, non solo le decorazioni marginali dell'evento.
Che un Amplug sia solo un piccolo compenso siamo d'accordo, ma almeno è qualcosa in più rispetto al panino degli anni scorsi, che in rapporto allo sbattimento era davvero poco.
Marco

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Ok, se non si chiede un catalogo allora basta chiedere ai fotografi più immagini "a figura completa" e dire a ognuno di loro di occuparsi solo di una determinata zona e non di altre, per evitare un lavoro di composizione lunghissimo da fare dopo

Secondo me la piacevolezza di molte immagini riferite al chitarrista e al particolare significativo piuttosto che all'oggetto secondo me è insostituibile, comunque ho compreso lo spirito dietro la tua proposta e in parte lo condivido
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 21 novembre 2009, 18:59

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Sfondi una porta aperta se mi parli della piacevolezza di un'immagine dal punto di vista dell'estetica e dei contenuti, faccio il fotografo e le mie foto vanno un po' dappertutto, capisco cosa intendi.
Quindi non dico di rinunciare alla creatività, giammai, sarebbe contro i miei principi.
Ma come ho imparato negli anni, il fotografo deve carpire esattamente cosa si deve comunicare, soprattutto se si tratta di immagini che hanno uno scopo ben preciso, che non è quello di essere appese in una galleria d'arte, ma è quello di documentare un evento.
La documentazione c'è stata, con centinaia di foto che, a volte di più e a volte di meno danno l'idea dello spirito della manifestazione, degli umori, del caos, sembra persino di sentire il trambusto degli ampli che si incrociano.
Manca però un po' il soggetto principale, cioè chitarre, ampli, etc...
Marco

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

L'immagine di quella che credo essere una famigliola, con il piccolo sulle spalle del padre che porta le cuffie antirumore e' fantastica, sarebbe stato un peccato non scattarla... comunque anch'io non essendo potuto andare, avrei preferito vedere piu' chitarre e meno gente nelle foto... soprattutto degli eventi! Non me ne vogliano i personaggi coinvolti, ma ormai chi sono lo sappiamo tutti e vederli in cinquanta foto mentre fanno facce strane (senza poter gustare la performance) lascia il tempo che trova. Per gli eventi vedrei bene un organizzazione diversa affidata a piu' telecamere piuttosto che alle foto.
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

Re: Per chi invece è rimasto a casa.

Sensato il commento sulle foto. In effetti - con tutta la gratitudine per le ragazze che hanno fatto foto magnifiche - in effetti qualcosa manca. E' un buon suggerimento per l'anno venturo, soprattutto per l'input da dare ai fotografi. Quanto ai video, in genere li girano Alberto e Luca, ma stavolta non ce l'hanno fatta per eccesso di cose da fare. L'anno venturo cercheremo di delegare anche quelli.

SHG

Obbligare tutti gli espositori - negozianti e privati - a mostrare chiaramente il prezzo delle chitarre esposte ! Si evitano in questo modo richieste ..."fuori mercato" , si premia la sana concorrenza e si sgamano i ...."furbetti" . Ho sentito offrire la stessa chitarra a prezzi diversi a seconda dell'interlocutore...! La prossima volta mi presento con Monica Bellucci...é probabile che mi chiedano un prezzo invitante ! Inutile aggiungere che il casino era insopportabile e fisicamente impegnativo (sembrava di essere alla Rinascente sotto Natale) ed era realmente difficile osservare con la dovuta attenzione quanto esposto, segnale comunque positivo per l'interesse intorno a manifestazioni di questo tipo che vanno migliorate senza dubbio nella logistica. Un sincero ringraziamento cmq allo Staff per il pluriennale impegno ! Alla prossima !

Re: SHG

Se avessimo una leva per costringere gli espositori a fare cose, ce ne sarebbe una sfilza (la prima: abbassa 'sto ampli!). In realtà non ce l'abbiamo. Possiamo consigliare, suggerire, chiedere, ma obbligare è impossibile. Peraltro il tema "prezzi" è sempre difficile da affrontare, il libero mercato favorisce i prezzi fluidi in relazione a domanda e offerta. Non è facile insomma.
Modificato da staff organizzativo il 21 novembre 2009, 19:14

Re: SHG

E' il mercato: può piacere o meno, lo si può prendere come divertimento o patirlo come l'influenza. Io a far contrattazione mi diverto, e la cosa è ormai diffusa in ogni ambito, senza peraltro raggiungere certe sceneggiate tipiche, ad esempio, dell'Africa. E vale anche sul web: prova a trattare uno strumento con i traders USA, o anche solo a verificare quanti "reduced", "discounted", "cash price" ci trovi. Bisogna saper vendere e saper comprare. Io mi sono portato per compagnia una L5 del '49 e non sto a dire le sciocchezze che ho sentito, che se gli avessi dato retta a quest'ora l'avevo scambiata con una chissàchecaster cinese con conguaglio a mio sfavore!

Suggerimenti

Complimenti comunque per tutto, io ho resistito solo due ore ma mi è sembrato tutto molto bello, rivedendo le foto ho visto un sacco di cose che mi erano sfuggite...causa ressa, ... pazienza.
Queste sono le mie proposte:

Sale; ne servono almeno quattro, direi una grande per commercianti, una per liutai e privati ( max 3 chitarre ), una sala prove ampli, con tutti gli ampli dei vari produttori in sala e sessioni veloci a turno, ogni trenta minuti, per le dimostrazioni, e infine una sala per gli eventi.

Biglietto; se servono risorse deve essere aumentato, non ha senso che alla fine guadagni di più il posteggiatore del''organizzatore.
Secondo me potrebbero starci anche 20 Euro di ingresso ( più 5 di posteggio max ) li avrei pagati volentieri 10 Euro in più per avere maggiore spazio vivibile
Se uno rimane 4/5 ore e oltre tutto si vede Varini...Cesareo...etc.... il prezzo ci può stare.

Infine ogni commerciante, dovrebbe presentare un video di 5/10 min in cui presenta le cose più significative, in più un video ufficiale della manifestazione per dare un'idea a tutti quelli che non possono venire a Milano.

Ciao

Guitar show e basta.

Io di edizioni ne ho perse poche, proprio poche. Non ho mai contribuito materialmente a metter sù nulla e quindi sono in una posizione tale che più che dir grazie a chi ha inventato, fatto crescere e continuato a gestire l'evento non posso fare.
Ritengo che la partecipazione susciti reazioni del tutto soggettive, come mostrano i commenti che precedono. E soggettivo è il mio parere, che offro in quanto tale:
1) ho nostalgia delle edizioni con tanti privati ed espositori stranieri (... che fine hanno fatto questi ultimi? sarà solo colpa del cambio euro/dollaro, la vetrina Internet, o c'è altro?);
2) per l'acustico c'è Sarzana: mi pare che i due eventi siano divenuti complementari, come target e come "feel", e la cosa mi sta bene;
3) il baccano c'è, ma ritengo che non sia un'expo il luogo adatto per prove serie delle varie strumentazioni, quindi ben venga, fa parte del folklore che connota l'evento;
4) le zone di transito mi sono parse veramente anguste: era meglio Alcatraz + DeSade;
5) il parcheggio è troppo caro; in compenso il sito è veramente comodo da raggiungere.
6) la coda per il cibo dov'era? ... a già, ho mangiato un paio di panini fuori, prima di entrare...
In conseguenza al sentimento nostalgico di cui al punto 1) propongo una riflessione: come mai su altrove ci sono mentre scrivo privati che vendono: 6.003 solid bodies + 1.398 acustiche + 838 hollow/semi + 566 classiche + 4.480 ampli (e tralasciamo pedalini, rack, accessori ...) mentre l'evento degli accordiani è passato da "SHG" a "shG" a "quasituttonuovo hand guitars"?
Comunque ci verrò di nuovo, anche solo per un paio di orette come quest'anno, anziché l'intera giornata come in passato. Sarà l'età?

Re: Guitar show e basta.

Carissimo Giovanni, ecco alcuni impegni che prendo personalmente, anche perché le richieste di un accordiano under 50 devono essere legge:

1) Nei primi anni '90 non c'era molta alternativa, ormai in Europa ci sono tre guitar show alla settimana (l'Italia è in testa, grazie alle giunte comunali a caccia di consenso si finanziano le iniziative più scalcagnate). Comunque l'anno venturo tornerà Gruhn Guitars, George ha già confermato. La sua presenza ci consentirà di investire qualche dollaro in comunicazione all'estero, quindi spero che non sia solo.
2) Giusta la considerazione sul Meeting di Sarzana, con cui siamo "affratellati" da tempo. Però l'acustico merita molto, quindi l'anno venturo ci sarà uno spazio acustico vero, l'abbiamo detto altre volte, questa volta si farà. In realtà è sempre dura coinvolgere gli espositori, ma quest'anno vorrei provare a giocare a rovescio, partendo da un programma acustico di altissima qualità e costruendoci attorno l'esposizione. vedremo.
3) Sì e no. Va un po' limitato, lo staff ha già risposto nell'articolo principale e io sono in linea.
4) Anche qui: come detto sopra, il problema non si ripresenterà. Peraltro: l'Alcatraz è OK, ma il De Sade era altrettanto caotico. Ed è buio, puzzolente e gestito in modo non professionale. In quella location non c'era possibilità di migliorare la situazione. Al Quark c'è uno spazio di crescita enorme, che sfrutteremo e miglioreremo.
5) Mi impegno personalmente a dimezzare il prezzo del parcheggio, a costo di litigare col signor AtaHotels. Colpa mia aver trascurato la cosa, non aver chiesto i prezzi e non aver preteso condizioni speciali,.
6) Anche della coda al bar (che c'era davvero) è già stato detto, il problema è già risolto, il Quark si è impegnato. A margine: il loro staff era stupefatto da qualità e quantità del popolo di SHG, mai hanno visto così tanta gente, così educata, paziente in coda, paziente al bar. Abbiamo fatto un figurone, una soddisfazione impagabile.

PS Allora, io ti ho fatto tutte queste promesse, tu annotatele e - se non le dovessi mantenere - vieni a sbertucciarmi l'anno venturo a fine SHG. In cambio ti chiedo solo di essere un po' meno disposto a dar credito ai numeri dichiarati in Rete da altri, quelli reali sono sempre un po' diversi ;-)

Re: Guitar show e basta.

Ciao Alberto, non merito tanto, però mi fa piacere che, almeno come feedback, i miei pensieri abbiano un'utilità. Seguo i punti:
1) il ritorno di Gruhn sarebbe veramente una gran cosa, essendo lui un "guru" delle chitarre americane; se lo si potrà sapere con congruo anticipo qualcuno (...a caso...) potrebbe contattarlo via mail e magari fargli portar giù qualcosa di interesse gasante;
2) la presenza dell'acustico ci stà, ma deve avere una giusta collocazione per non essere sopraffatta dal mondo elettrico; la location e le trattorie di Sarzana e dintorni non sono replicabili ...
3) concordo;
4) il Quark è sicuramente più valido: più luminoso, più raggiungibile, proprio ok; il mio ricordo dell'edizione antica (che anno era?) era però di una situazione più vivibile; secondo me, se si riescono ad ottenere vie di transito più ampie la locatio è perfetta;
5) ok, 5 euro mi sembra una cifra giusta;
6) ok
Sui numeri dell'usato nel mercatino volevo già io proporre una riduzione, il ché non toglie che di usato/privato a SHG se ne vede sempre meno. E' la tendenza che dà a pensare. Che poi la situazione attuale sia migliore o peggiore sinceramente non sò dire, è una questione di gusti. A me, personalmente, piacciono tutte e due le situazioni. Mentre scrivo mi viene da immaginare cosa verrebbe fuori in una situazione del tipo "private only", magari organizzata alla buona, del tipo quelle che fanno con le motociclette d'epoca e simili. Non so, pensateci.
Comunque io ci sarò. Forza Accordo!

Re: Guitar show e basta.

) per l'acustico c'è Sarzana: mi pare che i due eventi siano divenuti complementari, come target e come "feel", e la cosa mi sta bene;

Stesse parole che ho scritto a Luca Jurgen in altra sede.
Non posso che concordare e confermare :-)

D'accordo con Pioli!

Premessa SHG è stato sempre un giorno speciale,aspetto tutto l'anno, a qualsiasi costo DEVO essere presente, rumoroso e caciarone, ma pieno di amici, scambi, parli, aquisti e vendi negozianti e privati!

Ma è stato ancora così? Premessa: partenza da torino 8,80 eu di autostrada x2 A/R + 30 benzina (comprati un diesel direte VERO!) arrivo alle 12.00 parcheggio = zero oppure 10 euro, ho pensato subito che il parcheggio a pagamento è come il sesso meglio GRATIS!

Entriamo e subito l'amara sorpresa: posto per i privati esattamente come il parcheggio ZERO per fortuna gli amici mi hanno accolto dove si erano piazzati loro! All'improvviso 3 PAVONI dello stand laterale hanno imbracciato chitarre e acceso ampli: il delirio dalle 13.00 alle 18.00 ora in cui siamo filati via come il treno alta velocità milano-roma. Se poi i PAVONI mi spiegano cosa capivano di quello che suonavano gli sarò grato più che altro per sapere come sistemare i timpani.
Di solito le permute, e gli scambi si fanno tra privati dal momento che per un LP standard i negozianti ti offrono 800 euro, capisco che hanno delle spese però tra privati hai più margine, quindi chi sogna di pemutare o vendere il proprio strumento per poi magari acquistare altro quest'anno è stato PENALIZZATO!

Molti amici bassisti all'idea di venire hanno rifiutato perchè a parte qualche fender milionario e un paio di liuterie c'è molto poco, forse è il caso di rinforzare il comparrto bassistico perchè se si chiama o chiamerà MILANO GUITAR SHOW si chiama anche CHITARRA/BASSO. Altrimenti chiamiamolo MILANO SIX STRING SHOW!

SInceramente liuterie a parte venire a Milano spendendo 60 euro e vedere 90% solo negozianti che pur devono esserci scusatemi ma mi basta un click è arrivo oltreoceano a costo ZERO!

Sono d'accordo con un commento precedente questa edizione è stata meno casareccia e forse intima ma molto più GLOBAL ORIENTED, forse è stato un esperimento è giusto provare, ma preferivo le vecchie edizioni, compreso l'appuntamento di una volta a GIUGNO, e se lo lo spazio per i privati è davvero finito vorrà dire che il prox anno restero a casa a cliccare!
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli! (Aristotele)

Re: D'accordo con Pioli!

sono contento che qualkunaltro la pensa come me ( vedi quanto scritto sopra )

Un applauso agli organizzatori

SHG è fantastico. Un delirio di chitarre, un casino pazzesco, frastuono e sudore che fanno bene al cuore. Certo, faticoso, ma cìè un'energia che fa bene e dà ottimismo. Fanno bene i due o tre qui sopra a non venire più, questo atteggiamento di piagnisteo molto italiano (non c'era il buchetto per la mia chitarra quindi questo SHG è una merda) unito al tono da piagnisteo mi fa pensare che è meglio che domenica vadano a messa invece che a SHG. Neanche sopporto più quelli che dicono che SHG deve tornare a essere una roba triste, casereccia, manca solo che scrivano "pane e salame". Nossignori, io voglio un'esplosione di chitarre suoni colori proprio come ho visto il 15 novembre. Fantastico. Lo stand dei Tomassone, strepitoso. Music Gallery della Terragni, un paradiso di giocattoli. E tutti gli altri, quello stendone enorme in mezzo alla sala che faceva gioia.
Ah sì, l'applauso agli organizzatori, dimenticavo. Voi siete qui a mettervi in mutande per cercare di trovare asieme a noi spazi di miglioramento, vi impegnate, ci date dentro e c'è sempre quello che non legge (cazzo, go00742, ma ci sei o ci fai? Hai letto cosa dice lo staff e Alberto del parcheggio? E allora che senso ha la tiritera piagnucolosa?). Io non sarei bravi come voi, li avrei già mandati a quel paese. Grazie per quello che fate e continuate così, siete grandi, in quattro gatti muovete un mondo di musica.

Re: Un applauso agli organizzatori

Bè, se uno fa una critica non ci trovo nessun tono da piagnisteo. lo fa perchè ci tiene al tipo di manifestazione che dovrebbe essere o (vorrebbe che sia)

Re: Un applauso agli organizzatori

Non ci sono e non ci faccio, visti i tempi ti invito a fare un giro davanti all'unione industriale a torino, poi vedrai non per i 10 euro ma per i motivi per cui li spendi forse sono troppi, apprezzo lo sforzo di alberto e degli organizzatori nell'organizzare la manifestazione ci mancherebbe ma su questo non ci piove sopra penso che siamo tutti "d'accordo" nel dire che la manifestazione è giusto che ci sia e ci DEVE ESSERE!, ma il mondo è bello perchè vario e se io faccio delle critiche spero siano costruttive e per migliorare difatti ci sarà l'impegno di diminuire questo costo, altrimenti facciamo come dici tu TUTTO BELLO, TUTTO FIGO, è stato fantastico all'anno prossimo!
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli! (Aristotele)
Modificato da go00742 il 22 novembre 2009, 10:51

Re: Un applauso agli organizzatori

Scusa, la critica è costruttiva se tiene conto di quello che dice l'interlocutore e se propone soluzioni alternative realistiche, altrimenti non lo è. L'alibi del "altrimenti tutto bello" non sta in piedi. Ben vengano le critiche, ma per favore siano intelligenti e facciano proposte. All'inizio del thread ce ne sono: foto, parcheggi, coda al ristorante, frastiuono, a cui gli organizzatori hanno risposto.
Comunque io sono uno di quelli "è stato tutto bello, è stato fantastico, all'anno prossimo spero con i miglioramenti che promettete, allora sarà ancora più fantastico" :-)
Modificato da dnoise il 22 novembre 2009, 11:03

Re: Un applauso agli organizzatori

ciao a tutti, è la prima volta che vengo all'SHG e ci ho trascinato anche mia figlia. Sono rimasto stupefatto da quanta gente c'era, probabilmente il problema più grosso è stato quello dell'afflusso. Da chitarrista posso dire però che se avessi avuto voglia di acquistare un bell'usatone tipo Telecaster, leggendo i prezzi esposti partivano da 650 euro in su, direi non male e in linea con le aspettative. Inoltre a mio avviso l'esperienza dei commercianti mi dà maggiore affidabilità del tipo che girava con la sua Gibson con il cartello "vendesi". I clinics sono stati fantastici, mi spiace di avere tenuto occupato il mio posto a sedere in sala Memphis ma non sono proprio più riuscito a staccarmi dalla sedia. Circa il problema del rumore, parlando con un fonico, mi diceva che è possibile ingabbiare le casse degli ampli in contenitori in legno con materiale fonoassorbente e microfonarli per poterli ascoltare in cuffia... ho detto una ca...ta? Boh, la parola agli esperti, Alberto pensaci tu.... grazie cmq della bella manifestazione. Fabio
Buone Note a tutti! QB-)

Mi vengono in mente

Mi vengono in mente gli stand di Tomassone, Venturini Guitars, Music Gallery, LAA Custom, Paolo Mazza, Crismusic, Masotti, Crazy Parts e tantissimi altri (mi scuso con quelli che mi vengono inmente). Come si pu dire che SHG è come fare un giro per negozi? SHG è un momento di pura magia. Certo, il frastuono era insopportabile, io avevo i tappi, ma se veramente l'anno venturo verranno applicati dei correttivi, allora c'è il rischio concreto che l'edizione 2010 sia una cosa grandissima, un evento davvero di livello americano. Io intanto ringrazio per quello che ho avuto. Per favore Staff, non dare retta a quelli che dicono "SHG deve tornare a essere...". Inventate cose, trovate soluzioni, restituite spazio ai privati e abbassate i volumi, riducete i costi del parcheggio, ma continuate a costruire il guitar show più bello del mondo. Evviva SHG! Evviva anche la mia nuova Stratocaster Custom Shop che è tornata a casa assieme a me :-D

Io non partecipo all

Io non partecipo alle discussioni, leggo accordo occasionalmente, ma non mi sono perso un solo SHG. ero a Rho nel 1992, poi a Voghera, poi a Lacchiarella, poi alla discoteca di viale Monza, poi al Quark, ai Magazzini, all'Alcatraz e domenica scorsa di nuovo al Quark. Io aspetto SHG con ansia ogni anno e me lo vivo dal primo all'ultimo minuto, ero tra quelli in coda dalle 10 e sono uscito che erano quasi le sette con qualche pausa. Ho salutato Alberto e altri vecchi amici, ho respirato un'atmosfera eccezionale e spero che SHG continui a crescere e aggiornarsi, io invecchio e lui ringiovanisce. PS credo di avere anche il record, ho comprato una chitarra a ogni edizione tranne un paio di volte. La mia nuova J45 mi guarda dal divano lì di fronte mentre scrivo :-)

diciamo che le criti

diciamo che le critiche sono utili e ben accette fin tanto che non riguardano il cuore della manifestazione ovvero il materiale esposto

E se ad esempio, per

E se ad esempio, per venire incontro a quelli che vorrebbero vendere il loro strumento e non hanno potuto, si creasse un apposita vetrina virtuale per permettere a tutti di anticipare quello che porteranno? Una cosa tipo GAS-STATION in cui oltre al telefonino si aggiunge "disponibile per visione e consegna a SHG", magari accessibile proprio dal sito della manifestazione... i "finti privati" verrebbero fuori confrontando il contatto lasciato (e comunque non potrebbero portare molta roba senza avere uno spazio espositivo), mentre non sarebbe necessario un grande spazio riservato all'usato con aste o sorveglianza, ma piuttosto un meccanismo per permettere un incontro tra chi porta l'usato e chi lo ha visto su internet ed e' veramente interessato... Ad esempio "tot" piccoli tavolini numerati, disponibili ognuno per venti minuti per un dato annuncio, ad orari prefissati e visibili sull'annuncio. "Chi ha visto sul sito ed e' interessato alla tale chitarra sa che la trova al tavolo 7 dalle 10:00 alle 10:20". Questa e' solo una possibile soluzione, non so neanche quanto realizzabile, per rendere l'idea...
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

Davide e Golia

Come al solito ci si trova di fronte all'annoso dilemma:
meglio essere caserecci, pochi, qualche chitarra di valore, parcheggio sicuro e atmosfera intima? O partecipare a qualcosa di cui tanti parlano, con personaggi di spessore che girano e suonano per gli stand, l'occasione di incontrare tanti amici virtuali, e comunque qualcosa di nuovo fatto per la chitarra?

Premetto che quest'anno non c'ero, che comprendo le critiche costruttive (perchè spesso in queste occasioni non è che mi diverta granché), e che alcuni commenti negativi mi sembrano molto sensati.

Però se l'alternativa a SHG è non farlo, mi sembra sciocco, tanto più che non credo che tutto lo staff stia lì dei mesi a sbattersi per farvi girare le palle quando arrivate. Il problema è che quando una cosa si trasforma ci sono tanti interessi di mezzo, e la crescita comporta sempre difficoltà per i più piccoli. L'autostrada a 6 corsie spazza sempre via le piccole casette... Davide e Golia. (anche se Davide, in effetti, vinceva).

Non sono d'accordo per le foto, che trovo molto belle e fatte da occhi un pò meno "accecati" dei nostri (le donne, che meraviglia), un semplice catalogo sarebbe una palla mortale, e se proprio lo volete, andate e fatevelo!

Quello che non mi piace su queste pagine è che alcuni commenti (peraltro non condivisi da molti) non si leggano quasi, sono arrivato tardi sulla discussione e ho fatto una fatica bestiale a leggere!

Una proposta: chi non è soddisfatto di SHG organizzi il suo, verremo di sicuro a vedere che alternativa proponete.

Come direbbe qualcuno: Fra il dire e il fare, c'è di mezzo "e il"

www.danielebazzani.com

Come sapete...

... non sono un negoziante, ma un produttore.
Non è possibile trovare le mie cose in giro se non in un paio di negozi specializzati e questi eventi sono le uniche occasioni per me per incontrare persone, mostrare quel che faccio, parlare, ricevere consigli e darne.
Partecipo ad SHG da quando era al Quark Hotel parecchi anni fa e continuo a considerarlo l'evento numero uno dedicato alla chitarra elettrica, nonostante il rumore e la voce persa ad ogni edizione dopo nemmeno mezz'ora.
Ogni anno ho fatto dimostrazioni, presentato qualcosa di nuovo e portato con me qualcosa di nuovo o di particolare da mostrare o da vendere (sebbene la mia postazione e quella dei miei partners non siano quasi state documentate nelle foto di questa edizione, ma è un problema già sollevato e sul quale non vorrei tornare...).

Credo che non sia corretto, né giusto, denunciare i difetti di un evento simile senza considerarne gli aspetti positivi, sia per chi vi partecipa da espositore/dimostratore che da visitatore...
Scrivendo sul mio diario ho sollevato anch'io alcune critiche (costruttive, spero) sull'ultima edizione: a fronte di troppo rumore e di spazi (non il mio) troppo angusti, va detto che la concentrazione dell'offerta tra esposizione e spettacolo garantita da questa edizione non ha avuto però pari e se, come mi sembra evidente, gli amici che la organizzano stanno con le orecchie tese a cogliere suggerimenti e spunti per migliorare, le premesse per un'edizione 2010 più che strepitosa ci sono tutte, risolvendo anche le problematiche dei privati o di chiunque abbia riscontrato problemi questa volta!

Incensare a tutti i costi e per partito preso chi si prodiga per realizzare SHG non ha senso, lungi da me, ma non è corretto nemmeno il contrario.
Fare proposte e critiche utili per migliorare riconoscendo anche i pregi, nonché il merito innegabile di chi riesce ogni anno a realizzare e far crescere questo grande evento, mi pare invece doveroso. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 22 novembre 2009, 12:08

A mente fredda (ho m

A mente fredda (ho misurato di nuovo la febbre, finalmente è passata sul serio...) aggiungo i miei due cents.
L'SHG di quest'anno è stato abbastanza differente dal precedente (il primo al quale ho assistito), e posso capire che per qualcuno si sia fatta sentire una punta di delusione.
Molto spesso non si è tenuto conto di quanto sia complessa la preparazione di un evento mastodontico come questo, di come certe incognite non siano prevedibili (sono incognite per quello) e di come non sia possibile realizzare eventi simili senza il contributo dei professionisti del settore = distributori e commercianti.
Premesso questo, mi sembra che i punti cruciali siano (in ordine sparso):

- costo del parcheggio. Alberto ha già risposto.
- dimensioni del locale
Penso che l'esperienza di quest'anno servirà all'organizzazione come "metro dell'ottimismo" e l'affluenza della prossima edizione sarà stimata con maggiore fiducia :) Potersi muovere con facilità e avere un minimo di aria intorno è fondamentale, non solo quando si sta provando uno strumento.

- acustica del locale
Questo è stato uno dei problemi più seri. Il frastuono continuo ha reso molto meno godibile la permanenza al Quark. Mi sono perfino preoccupato perchè alle 22 le mie orecchie erano ancora stordite e mi sembrava di galleggiare nell'ovatta. Purtroppo sappiamo che non si può contare sul buon senso e sull'educazione. L'idea dei teli divisori appesi al soffitto mi sembra molto buona e potrebbe essere davvero efficace, se applicata in misura sufficiente. Quanto possa costare non saprei, ma sono convinto che tutti pagheremmo volentieri un ingresso più alto per avere un SHG migliore. Se abbiamo pagato 10 Euro per parcheggiare...
E poi si possono spremere sponsors e professionisti: alla fine conviene molto di più a loro che il pubblico sia soddisfatto e sia messo in condizione di apprezzare i loro prodotti.

- spazi per i dimostratori e per gli ospiti
Questo è stato il vero punto debole. Ho sofferto molto l'inquinamento acustico che ha impietosamente interferito soprattutto nei momenti più intimistici e tranquilli della sala Memphis. Gli artisti -da professionisti quali sono- non hanno protestato, ma sentire un Tuck Andress o un Gigi Cifarelli interrotti e a volte coperti dalle valanghe di note confuse, sparate senza significato preciso dal primo che riusciva ad impossessarsi di un amplificatore disponibile, è stato un po' triste. Perfino il "Varini elettrico" ne ha sofferto un po'. Peccato.

- gestione degli eventi (numero e collocazione)
Gli eventi erano tanti, tutti interessantissimi. Sto per dire un'eresia: addirittura troppi (l'ho detto che non si è mai contenti). Non era nemmeno possibile seguirli tutti (sovrapposizioni), e con tempi così serrati da rendere quasi impossibile arrivare all'evento successivo in tempo per guadagnare una posizione discreta (complice anche il traffico disagevole). Paradossalmente, l'organizzazione è stata talmente efficiente e gli eventi così tanti che per assistere alla maggior parte... non ci sarebbe stato neanche il tempo di guardare gli strumenti esposti :)
Una specie di supplizio di Tantalo: invece di decidere cosa ci sarebbe piaciuto di più vedere, dovevamo decidere con gran pena a cosa avremmo dovuto per forza rinunciare. Dolore :)
Che sia da prevedere qualche pausa durante la giornata?

- spazi per la compravendita dell'usato
La componente "SH", tanto amata dagli accordiani. In effetti è quasi scomparsa, ed è un peccato perchè si tratta di uno degli elementi che rendono unica questa manifestazione. Penso che un modo semplice per rilanciare la tradizione potrebbe essere la creazione di un'area ben definita (intendo proprio una superficie segnata e "transennata", come gli spazi espositivi dei "veri") dove i concentrare tutti i privati coinvolti. Vedere chitarre davanti ai bagni non è bellissimo. Creando una "riserva" si invita la gente a farne parte e si attira pubblico: tutti sono interessati all'usato, ma se è difficile trovarlo è più facile essere distratti dai brillantini degli stand ufficiali. Anche i "venditori solitari" si renderebbero conto che è più conveniente piazzarsi nella "riserva" piuttosto che passare inosservati in un angolo, su una scala, in... bagno.

A parte questo, sono certo che il prossimo SHG (io lo chiamerò sempre così), sarà più bello e più grande che pria.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: A mente fredda (ho m

Ci hai risparmiato il lavoro, sostanzialmente hai scritto il progetto di SHG 33, ti sei guadagnato l'ingresso con l'ambito bracciale sbarluscento riservato allo staff e ai bambini piccolissimi.

Re: A mente fredda (ho m

Hehe.
Lo so che il lavoro vero poi lo fa qualcun altro.
Muovere la lingua -o il mouse- è molto più facile. Soprattutto DOPO.
Però il braccialetto brillantinato.... :)
Avevo già dovuto scartare il cammuffamento da neonato.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Modificato da Oliver il 22 novembre 2009, 17:09

Forse è un'eresia.

Mi par di capire che la domanda di uno spazio quantomeno decente ove esporre/cercare stumenti dei privati sia evidente. Ritengo che sia anche un "modulo" ad alto valore aggiunto per questa manifestazione che, diciamolo pure, non ha eguali in Italia. Il ragionamento è: lo spazio è poco, lo spazio costa, gli strumenti da esporre devono essere interessanti e non ciarabattole. Ne discende che occorre trovare risorse economiche per comprare spazio buono. E qui arriva l'eresia: garantendo una collocazione quantomeno civile e ben connotata (tipo sala "private") perché non chiedere un ___ euro per ogni chitarra portata con sé, pur conservando il tetto massimo di 2 o 3 a persona? Ovviamente il costo per singolo strumento dovrebbe essere superiore all'affitto del banco, che sennò tutti andrebbero lì, più o meno camuffati da privati. Inoltre il dover pagare un qualcosa per esporre dovrebbe operare da filtro rispetto alle ciarabattole.
Io l'ho buttata lì, e non me ne vogliano gli accordiani se propongo un aumento di spesa, cosa che comunque, meno sfacciatamente, altri hanno già fatto. Mi sento un po' il Tremonti della situazione...

Però ragazzi, scusa

Però ragazzi, scusate, ma ridurre la più importante fiera della chitarra italiana a qualche scambio fra privati di chitarre usate che possiamo fare su mercatino musicale o su ebay, mi pare un pò riduttivo, o sbaglio?

Perdonate l'intromissione...

www.danielebazzani.com

Re: Però ragazzi, scusa

non bisogna assolutamente ridurla a un piccolo scambio tra privati, ma renderlo un luogo dove trovare cose particolari, cose per cui si aspetta la manifestazione con trepidazione!
non so se l'esempio sia azzeccato, ma per me, sarebbe un po come andare alla fiera dell'artigianato e trovarci le stesse cose che potresti trovare andando da semeraro o all'ikea o girando per qualche showroom

Re: Però ragazzi, scusa

Gioco con le tue parole e penso che sia riduttivo credere che la gente voglia solo la compravendita dell'usato :)
Mi pare che nessuno abbia chiesto questo. Semplicemente si vuole conservare una componente che è stata alla base dell'idea iniziale (ottima ed originale), e che molti continuano -o continuerebbero- ad apprezzare. Mica per niente il nome storico è SHG.
Questo non comporta affatto una penalizzazione della parte commerciale, indispensabile, vitale e anche benvenuta (soprattutto se non si limita ai prodotti più prevedibili oppure occupa spazi... senza prodotti).
Riguardo a Mercatino Musicale, GAS Station, o ***aaaargh*** Ebay, quelli ci sono tutto il resto dell'anno, ma non sono proprio la stessa cosa.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Però ragazzi, scusa

Per quanto mi riguarda non ne faccio un "ridurre", ma ritengo che l'evento sia modulare e mi piacerebbe fossero espressi al meglio tutti i moduli (nuovo + usato + vintage + liuteria + demo + workshops). Insomma: puntare al massimo anzichè accontentarsi.
Io dai privati, me compreso, ci ho visto in questi anni strumenti interessantissimi e difficilmente visibili nei negozi (es. PRS Dragon, Guild Artist Award, Gibson birdland) o ormai rarità (es. vecchie Hofner). Che sui siti di compravendita ci si possa andare 365 giorni l'anno è verità, ma la possibilità di "toccar con mano" senza mangiarti troppi km era un'opportunità che SHG ti dava.
Modificato da Giovanni Ghiazza il 22 novembre 2009, 22:06

Re: Però ragazzi, scusa

Beh, certo che se la mettete così avete ragione al 100%! (non avevo pensato a 'sta cosa del nome...)
la soluzione potrebbe essere una sorta di secondo appuntamento, solo dedicato a quello.

www.danielebazzani.com

ok, avrò sbagliato

ok, avrò sbagliato a criticare l'aspetto espositivo e a non lodare l'aspetto "eventi" ma io volevo fare una critica su quello che per me non andava e che per me dovrebbe essere il cuore della manifestazione.

Ma perchè Milano?

Un paio d'anni fa sono andato probabilmente all'ultimo Sound Expo organizzato dal negozio Musical Box a Verona.
Una location grandiosa, avevano preso alcuni spazi della fiera di Verona e c'erano grandi spazi espositivi, sale singole per le clinics ed addirittura una zona con un vero palco attrezzato con un susseguirsi di concerti. Incredibile pensando che in sostanza gran parte del lavoro era probabilmente sulle spalle del solo negozio di Verona. Insomma non so se sia possibile pensare di spostare questa manifestazione dal centro di Milano ma certamente si aprirebbero opzioni che risolverebbe molti problemi si spazio e rumore.
"Signore è stata una svista abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista"
http://www.myspace.com/pestolesto http://www.jamendo.com/it/artist/Zero_Certezze

Non è facile

Aktarus, Pestolesto e altri: ci rendiamo conto che da fuori sembra tutto facile. Ma non lo è. Imporre agli espositori regole sulla merce? Ci credete che da molti non riusciamo neppure a farci spedire il contratto firmato (che è necessario anche per l'assicurazione)? Imporre regole vorrebbe dire non avere espositori. Possiamo - questo sì - tentare di indirizzare, suggerire, chiedere. Ma in ultima istanza, sono loro a decidere (e oggettivamente hanno ragione). Credete, l'equilibrio di SHG è estremamente precario, basta togliere un tassello e la casa crolla (e uscire da Milano non sarebbe togliere un tassello, ma minare le fondamenta). Non è un caso se il Sound Expo citato da Pestolesto non c'è più e invece SHG sta per diventare maggiorenne.

OK. Il thread è stato estremamente utile. Sono uscite molte idee, alcune praticabili, altre meno. Quello che chiediamo a tutti è una cosa sola: credere che SHG sia organizzato con la precisa volontà di dare a tutti gli attori in campo il meglio con le risorse di cui si dispone, che sono sempre molto limitate. Non sempre si riesce a fare bene come si vorrebbe, ma ciò che conta è che ogni edizione risolva parte dei problemi di quelle precedenti. E' l'impegno che prendiamo per il 2010.

Ringraziamo tutti per la partecipazione. Continuate a inviare critiche, suggerimenti e richieste per SHG 33 a
info[at]milanoguitarshow.com.
Modificato da redazione il 23 novembre 2009, 08:49

no, mi rendo perfett

no, mi rendo perfettamente conto di quanto sia difficile organizzare un evento simile (io non riesco neanche a organizzare una pizzata con amici ! :))
Se è un problema di fondi, io sarei anche disposto a pagare di più il biglietto e penso che la gran parte di noi lo sia.

Io la farei più simile al Top audio....

Una fiera che si organizzava al quark sull'Hi end / Hi Fi ... non so se ancora la fanno.
C'erano molte sale, dove ascoltare in santa pace i vari impianti, casse,audio pro ecc...
non ho idea se sia proibitivo come costi... ma senz'altro la musica era fruibile...
Insomma frammentare di più,in più sale sicuramente sarebbe un'ottima cosa.

Ho scatenato un Putiferio?

Sul discorso organizzazione, impegno, volontà e pazienza non ci piove sopra come già scritto nel mio 2° post, non metto assolutamente in dubbio queste cose, anzi riconosco appieno ad Alberto e allo staff il merito di creare momenti d'incontro sia sul web che in fiera però alcuni problemi c'erano, e come promesso verranno risolti o si cercherà di risolverli.

Sono d'accordo che nell'organizzare un evento di tale portata non lo si fà in 1 mese e che c'è un lavoro enorme da parte degli organizzatori, e sono d'accordo col discorso che anch'io fatico ad organizzare 1 pizzata anche solo tra 5 amici.

Nessuno, ripeto NESSUNO, ha notato la situzione BASSI? un ragazzo di 20 anni che veniva a Milano Guitar Show che avrebbe voluto acquistare un "normalissimo" JAZZ BASS USA usato cosa avrebbe trovato? Ma anche sul nuovo quali offerte? Ho avuto ben 2 amici bassisti che non sono venuti apposta, perchè sicuri della mancanza di materiale bassistico!

Nel primo post quello surclassato, ho scirtto espressamente LIUTERIE A PARTE (intendo sia ampli che chitarre!!) il resto mi sembrava una kermesse del nuovo, le liuterie erano fantastiche e ad esser sincero finalmente c'era una bella presenza di ampli come LAA custom, bugera, BRBS e un'altro stand di testate da 30 watt di solito le testate erano un po' scarsine nelle precedenti edizioni. Lo stand con le testate BOGNER (introvabili da provare!) era spettacolare MOLTO MOLTO interessanti anche per uscire dalla solita routine Marshall/MESA!

Le clinic del DEGRU, di Quaini, Andress, etc... nulla da dire in effetti trovarseli tutti insieme in 1 giorno solo non è facile!

Non sto a giudicare chi ha cassato il mio primo intervento con un bel -7 assolutamente, siamo in democrazia (almeno voglio crederlo) probabilmente non è piaciuto o era forse troppo polemico, GIUSTO! però io non mi sono lamentato ne del biglietto, ne dell'organizzazione ANZI, semplicemente ho cercato forse in malo modo di evidenziare alcuni problemi che c'erano ovvero:

- assenza di privati (basta lasciare qualche spazio, vedere a lato del palco in quel corridoio al buio 3 Gibson mi ha dato tristezza
- parcheggio/bibite (sarà risolto)
- bassi (benchè io sia un chitarrista occorre incrementare questo reparto)

Tutto qui! Un saluto a tutti e buona musica, spero di tornare ad SHG con qualche amico bassista e non solo chitarrista e vedere debuggati i problemi citati!

Ringrazio anche se in minoranza chi la pensava come me, del resto le minoranze non sono anch'esse da tutelare a maggior ragione rispetto la maggioranza?
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli! (Aristotele)
Modificato da go00742 il 23 novembre 2009, 08:56

VA BENE LE CRITICHE (SE COSTRUTTIVE PERO') MA INNANZITUTTO TANTO DI CAPPELLO AGLI ORGANIZZATORI

è bello discutere così animatamente, questo vela la passione con cui viviamo la musica quotidianamente però cari amici accordiani, non dimentichiamoci una cosa fondamentale....
GRAZIE A CHI PERMETTE QUESTI EVENTI, ce ne fossero di più..
io sono di Bari e per lavoro e problemi familiari (bimba troppo piccola per viaggiare e troppi giorni da assentarmi sul lavoro) non sono potuto essere presente .. e non sapete questo quanto mi ha rattristato..
ad avercene organizzatori del genere anche da noi al sud, li riempiremmo di bacetti . ah ah ah ah ah
con grande stima, un plauso a tutto lo staff degli organizzatori
buona musica a tutti, amici accordiani

Il punto di vista di un piccolo espositore...

Ciao a tutti!
Mi sono sbrodolato tutta la lista di commenti e devo dire che a rotazione ho dato ragione un pò a tutti.
Il fatto è che accontentare tutti è impossibile e nonostante il casino della fiera, credo che gli organizzatori debbano aver fatto i salti mortali per mettere in moto una 'macchina' di queste dimensioni.
Io posso dire che pur arrivando in ritardo, (10 giorni prima della fiera) ho contattato l'organizzazione , nell persona di Susi(Gentilissima!) per un tavolo da espositore privato, e sono stato accontentato.
Avevo il tavolino di fronte a Sorasio e Vinteck e di fianco avevo BRBS e Masotti. Un posto di primo piano in mezzo ai grandi! Che mi ha permesso di far molte conoscenze e di fare molta pubblicità al mio laboratorio elettronico musicale che sto per aprire.
Un bell'ambiente devo dire. E dal punto di vista dell'espositore ho poco da lamentarmi.
L'unico appunto va alla scelta di dare tanto spazio ai MEGA negozzi. Non dico di eliminarli, ci mancherebbe, ma magari evitare che si formino delle isole così grandi dedicate ad un solo negozio, potrebbe dare un pò più spazio a qualche piccolo artigiano come me, che faccia chitarre o amply o effetti o altro...
Per quanto riguarda la cacofonia di chitarre, devo spezzare una lancia a favore degli organizzatori. Io personalmete sono una persona rispettosa e non sono un casinista per natura. Il mio approccio alla fiera è stato questo. Ho acceso le mie 3 testate ed ho messo una delle mie chitarre personali(una les paul BFG tamarrata) a disposizione dei chitarristi che intendevano provare i miei prodotti. In tutta la giornata avrò suonato 4-5 volte i miei amply per mai piu di 5 minuti. Giusto per svagarmi un pò nei momenti di stanca, per provare qualche chitarra degli amici di VA DA Groove, o gli effetti dei ragazzi di Secret-1.

Attorno a me invece ho visto 'altri' maneggiare una chitarra per ore davanti ai suoi amply, effetti o altro per attirare i visitatori e farli fermare davanti al suo prodotto, facendo un casino infernale ed ininterrotto per ore.
Altri hanno risuonato gli stessi pezzi centinaia di volte a rotazione... ma PERCHE!!!
Ecco questo atteggiamento non è vietato dal regolamento, percarità, ma se tutti la ragionassimo in questo modo addio SHG!!!
La cosa da fastidio soprattutto perchè se tutti fossero piu rispettosi di chi gli sta attorno, si potrebbe rendere questo stupendo ambiente che è l'SHG, un paradiso!!! E magari si riuscirebbe a capire bene se questo strano amply di questo piccolo tecnico con il cappellino nero, suona bene o no.
La critica piu grande quindi va alle PERSONE che abusano dello spazio messogli a disposizione da questa manifestazione.
L'anno prossimo di sicuro parteciperò di nuovo, ma stavolta da imprenditore e non da pivato!
Ciao a TUTTI e grazie SHG!

Il punto di vista di un privato-espositore

Ciao a tutti!
E' la prima volta che scrivo su questo sito!
Volevo esprimere le mie impressioni sulla manifestazione passata, premettendo che è il mio 7° second hand guitar.
Devo ammettere che il nome dice tutto: " chitarra usata" (traduzione letteraria).E mi sono reso conto che effettivamente c'è sempre più spazio per gli espositori e meno per i privati.Ma ciò lo capisco perfettamente, dato che per affrontare i vari costi sono necessari molti soldi che solo gli espositori sono disposti a versare.Io comunque devo ritenermi molto fortunato dato che ho pagato il biglietto come privato (10 euro) e con il mio bel tavolino da campeggio mi sono creato la mia bella bancarella!!!
Ho venduto un botto e non posso affatto lamentarmi!
Ovviamente bisogna organizzarsi, non si può arrivare nel pomeriggio con la propria chitarra usata e pretendere di trovare un bello spazio per esporre il proprio strumento!Io mi sono sbattuto ad arrivare li prima che aprissero le transenne e ovviamente il fattore tavolino-da-campeggio è stato vincente!!
Gli organizzatori sono stati gentilissimi e disponibilissimi!
Comunque il shg è sempre stato così, chi prima arriva meglio si accomoda!
Il fattore rumore è stato però davvero allucinante!!!!
Questo giugno c'è stata una magnifica fiera analoga al SHG si chiama "M3 music" di canegrate e li il rumore non ha creato nessun problema per due motivi:
1- gli stand erano divisi da pannelli di compensato
2-chi voleva scannare gli ampli aveva a disposizione una saletta insonorizzata pre istallata con un muro di casse GINISKI!!!
Comunque per me è stata un'ottima giornata,
ringrazio tutti,
ciao!
;-)
la "Tecnica" logora chi non ce l'ha

io non suono, ma c'ero per ascoltare...

Per cui è chiaro che non ero tanto interessato al mercato delle chitarre quanto alle clinics e alle performances dei chitarristi della sezione eventi. So bene che questo non è l'obiettivo del Guitar Show , ma dato che esisto anch'io devo dire che dal mio punto di vista questa è la stata l'edizione peggiore tra quelle cui ho partecipato da parecchi anni, e i motivi sono questi:
1) il più importante per me, l'avete già sottolineato anche voi, è quello che non è possibile sistemare gli spazi degli eventi nello stesso spazio dei saloni separato solo da una tenda o da separèes. Ci vogliono ambienti dedicati e chiusi come all'Alcatraz (che rimpiango) distaccati dalle sale espositive. E ' stato terribile ascoltare i bravi chitarristi presenti (ahimè sempre gli stessi degli scorsi anni , ma so bene che non è colpa vostra) sovrastati dall'enorme frastuono proveniente dai saloni.
2) Tuck Andress penso fosse l'unico artista internazionale, e probabilmente quello più famoso, che sia intervenuto; ebbene mi sembra strano che voi non conosceste il suo genere di musica, perchè il poveretto ha dovuto faticare non poco ad arrangiarsi col terribile Marshall fornito dall'organizzazione. Possibile che non ci fosse la possibilità di farlo suonare con un ampli più adatto al suo suono e al suo stile?! Scusate, ma questa la considero una grave mancanza di professionalità da parte vostra e del suo manager.
4) I vostri prezzi per l'affitto dei tavoli espositivi sono i più alti tra tutte le manifestazioni analoghe del nord Italia. Il prezzo per lo stesso tavolo che da voi è costato per 1 giorno 300 €, a Soave costa 250 € per 3 giorni, a Genova costa 60€ per 2 giorni e all'Acoustic Franciacorta 50 € per 3 giorni. Non so il prezzo di Fiorano Modenese, ma di sicuro è minore a parità di giornate . Non stupiamoci perciò se i liutai e i privati del vintage vengono sempre meno. Questo spiega anche la maggiore partecipazione dei venditori ufficiali (negozi) con tanto materiale nuovo.
5) il tempo della coda è stato eccessivo! Ero lì all'orario di apertura e ho fatto 40 min di una interminabile fila indiana (si entrava 2 alla volta)... Inoltre sottolineo anch'io l'eccessivo prezzo di 10 € del parcheggio e quello di una fettina di crostata di mele pagata al ristorante 4€ ! Certo il prezzo che fate pagare voi è onestissimo, tenete conto però che per noi che veniamo da lontano si aggiungono il costo dell'autostrada e la benzina...e alla fine non è poco...
Per tutte queste considerazioni vi chiedo: possibile che a Milano non ci sia uno spazio più adatto e probabilmente meno costoso del Quark Hotel? Perchè non provate a tenere il Guitar Show in ambienti pubblici come fanno a Soave, a Genova, a Sarzana, in Franciacorta, ecc... invece di dipendere dagli spazi dei privati che quello che vi danno da una parte ce lo tolgono dall'altra???
E perchè non dilatate la durata, magari portandola a due giornate, dando anche più enfasi agli eventi??? L'affluenza sarebbe di sicuro maggiore ma diluita nei due giorni, e la manifestazione risulterebbe più equilibrata. Pensateci!
Io vi ringrazio per l'attenzione e per quello che fate per la musica
un saluto da zio Gian

Re: io non suono, ma c'ero per ascoltare...

Proviamo a rispondere a ciò a cui già non abbiamo risposto (premettendo che nonostante il garbo con cui poni le tue osservazioni, a volte ci sembra di sognare per i contenuti, ma tant'è):

2) semplicemente non era previsto che Tuck suonasse, non era mai successo che l'artista portato dal gruppo Sabatino (Mick taylor e Robben Ford) accettasse anche solo di toccare una chitarra. Siamo stati presi in contropiede. Tutto qua.
4) e ci mancherebbe che non lo fossero più cari! Ma scusa, hai un'idea della differenza? SHG è l'unica manifestazione totalmente autogestita, senza una lira di contributo, nel miglior spazio disponibile a Milano che non sia la Fiera (inavvicinabile). Ha almeno 20 volte il pubblico della più frequentata delle altre, una quantità di espositori e workshop senza pari, come si può fare un paragone scusa? Ovvio che Disneyland costa più del lunapark sotto casa.
5) Però l'avevamo detto, ridetto e ri-ri-detto e ri-ri-ri-detto. Alle 11 la coda era smaltita, nonostante l'afflusso superiore a ogni aspettativa. Avete fatto come gli italiani che si mettono in coda all'aeroporto anche se hanno già il posto assegnato. Non ne vale mai la pena.
x) Dei prezzi s'è detto, forse non è chiaro. Noi NON abbiamo a che fare coi prezzi di bar, parcheggio, eccetera. Possiamo tentare di spuntare condizioni speciali, quest'anno come detto il parcheggio ci è scappato di mano e rimedieremo. Sulla crostata non sappiamo, ma 13 euro per primo+secondo+acqua è un sogno a Milano
y) Vuoi venire a darci una mano per tentare di trovare un luogo pubblico a Milano pari al Quark come dimensione e servizi? Se ci riesci siamo disposti a versarti un compenso pari al prezzo del Quark. Scusa, organizziamo questo evento da 17 anni, 32 edizioni. Ti pare che non ci abbiamo pensato? E peraltro la risposta che ci siamo dati è: NO, non vorremmo avere a che fare con l'istituzione (che peraltro non vuole avere a che fare con noi), preferiamo essere liberi e indipendenti. L'abbiamo fatto paio di volte, SHG-3 a Lacchiarella e poi ad Ancona, ci è bastato, non fa per noi.
z) Non è possibile aggiungere il sabato, il 75% degli espositori non verrebbe.

Grazie a te della partecipazione e un saluto anche da parte nostra.
Modificato da staff organizzativo il 24 novembre 2009, 01:19

Re: io non suono, ma c'ero per ascoltare...

"NO, non vorremmo avere a che fare con l'istituzione (che peraltro non vuole avere a che fare con noi), preferiamo essere liberi e indipendenti......"

Non condivido questa affermazione. Almeno per quanto riguarda Ancona l'amministrazione aveva abbracciato l'iniziativa con un buon entusiasmo e, pur restando comunque una manifestazione di dimensioni contenute, potevano esserci i presupposti per uno sviluppo positivo.

C'è da migliorare ma è stata una grande manifestazione!

Concordo con molte delle opinioni, ma alcune le ho trovate fuori luogo. Io ero a SHG con Brunetti.
Questa fiera deve trovare spazi più adeguati, limitare il rumore e separare le clinic dal resto.
L'idea dei due giorni è buona secondo me, e non capisco perchè gli espositori non dovrebbero venire...
Come quest'anno Brunetti c'era, e non vende nulla direttamente, potrebbero aggiungersi altri produttori anche di grosso calibro e non solo italiani, ma la cosa dovrebbe diventare più una "fiera" che un negozio enorme...
Almeno questo è il mio parere, anche perchè in Italia di fiere non ne esistono.
Il prezzo poi secondo me è commisurato all'evento, anche a Francoforte nell'unico giorno di apertura si spendono quelle cifre, ma è un'altra cosa ovviamente. Il problema è che i costi sono cmnque alti e vanno coperti in qualche modo!
Fondamentale è trovare degli spazi più adeguati, in un luogo meglio servito dai mezzi pubblici secondo me!

Salut

...I can't control myself!

Mie impressioni

Allora premetto che era la prima volta che partecipavo a questa manifestazione dopo tanti anni in cui la chitarra è stata solo un soprammobile che prendeva polvere, quindi tutto quello che scrivo è relativo solo a questa edizione.

Scriverò tutto quello che non mi è piaciuto sottointendendo che il resto l'ho gradito molto.
- il rumore: sono partito pensando "mi provo un bel po' di chitarre" e visto che cercavo una Telecaster, avrei voluto provare un po' di modelli e versioni diverse, ma appena sono entrato ho pensato: come posso provare delle chitarre in questo trambusto e soprattutto come posso sentire le diverse sfumature di suono.

- i seminari oltre ad avere il difetto di essere immersi nel rumore di fondo, avevano un numero di posti a sedere circa uguale ai posti nei seminari del CBE di Genova, quindi definirli insufficienti è il minimo.

- qualcuno ha scritto, lamentandosi, che c'erano al 90% Fender e Gibson, però noto come tutto, come diceva Einstein, sia relativo. Io cercavo una Telecaster che non fosse un entry level, ma neanche un pezzo da museo degli anni '70 da 2000 e più euro, quindi HW1, Messicane classic player, Baja, Americane andavano bene tutte. In tutto il SHG né ho trovata solo una: american standard usata, ma semi nuova, nello stand di Lucky Music. Ho chisto di provarla, ma giustamente mi hanno fatto notare, magari in tono un po' scortese, che avevo tre persone davanti. Sono tornato dopo un'oretta, non c'era più coda, ma non c'era più neanche la Tele e il mio SHG come potenziale acquirente è finito lì.

- so che gli organizzatori non sono responsabili per quello che ogni singolo espositore presenta e infatti questa non è una critica nei loro confronti, ma io da Merula mi aspettavo uno stand con una marea di chitarre, anzi pensavo che sarebbe stato il "mio" stand e mi trovo uno stand enorme VUOTO che ha solo cavi, corde a prezzo di saldo e borsine di stoffa, queste ultime due cose tra l'altro sono andate a ruba. Secondo me quindi tutto quello spazio era sprecato, tanto valeva assegnarne una parte a qualcuno che avesse qualche chitarra da esporre.

Però già che scrivo è giusto che rimarchi le cose che mi sono piaciute di più:
- gli stand di accessori sono uno spettacolo e già che poi la telecaster dei sogni me la sono comprata, le prossime volte li guarderò come un bambino che entra in un negozio di giocattoli.
- la coda per il pranzo era lunga, ma veloce e i prezzi, rapportati a quelli che fanno i bar del centro di ogni città italiana, assolutamente onesti.

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