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Pre onboard su una Martin D35

Scrive markino: Dopo aver posseduto e suonato diverse chitarre di fascia bassa o medio-bassa, l'anno scorso, nonstante la cirsi, mi sono concesso il lusso di investire i miei risparmi in due acustiche di buon livello: una Martin D35 ed una Martin 00028EC, entrambe acquistate usate da un collezionista. Avendo iniziato a suonare live, sporadicamente, con un gruppo di amici, mi è sorta l'esigenza di amplificare degnamente le due chitarre e, siccome la Clapton mi è stata venduta con già installato un trasduttore Fishman sottosella (con endpin preamp), ho deciso di concentrarmi sulla D35 per fare uscire nel modo migliore anche dall'impianto voce il bellissimo suono che la chitarra possiede quando è suonata non amplificata.

Su consiglio di amici e leggendo qua e là qualche articolo in Rete, ho optato per far montare da un liutaio un LR Baggs ibeam passivo (in modo da non dover fare scassi sulle fasce o altrove) accoppiandolo con il PARA-Acoustic DI della stessa casa. Il suono che ne esce, agendo sui controlli del preamp esterno, è decisamente buono: in base al tipo di amplificazione (mixer, casse) e dell'ambiente in cui si suona, è possibile ottenere suoni puliti e naturali, ma anche, volendo, optare per un corpo maggiore allo strumento o ogni altra sfumatura.
L'unico inconveniente è la poca maneggevolezza del preamp esterno: abituato infatti ad avere almeno il controllo volume e tono a portata di mano sulle chitarre precedentemente possedute (una Yamaha ed una Taylor 210E) a volte sento la mancanza del mini-equalizzatore o quantomeno dei controlli di alti e bassi, per correggere la sonorità mentre si suona o per cambiare leggermente timbro tra un pezzo ed un altro.

Dovrei quindi decidere se montare sulla fascia un preamp tipo "ibeam onboard " o "imix onboard", per stare sulla LR Baggs (pur sapendo che il liutaio mi guarderà male quando gli chiederò di tagliare il palissandro indiano delle fasce della mia D35), oppure se rinunciare alla maneggevolezza e rimanere con la mia PARA-Acoustic DI.

Il dubbio non è solo estetico (è ovvio che la presenza del "citofono" nella fascia può solo rovinare l'estetica della chitarra), ma anche in termini di diminuzione di valore della stessa (molti dicono che facendo lavori di questo tipo la quotazione dello strumento diminuirà) e di qualità del suono (anche se in un articolo che ho letto su Accordo lo stesso Paolo Pilo afferma che secondo lui se la chitarra è buona, interventi del genere non possono diminuire la qualità del suono in modo percettibile).

Qualcuno ha provato a fare esperimenti del genere? Grazie e buoni accordi a tutti!

Risponde Andrea di Dino's Guitars: l'amplificazione della chitarra acustica resta l'ultima angolo di terra libero da coltivare, per quanto riguarda l'universo chitarristico. Infatti mentre per tutto il resto dell'universo suonante (chitarre, pedali, amplificatori, ecc. ecc.) i riferimenti di suono bello e funzionale non mancano e - in onestà - non c'è più nulla da inventare, gli spazi per migliorare il suono e la praticità dei sistemi di amplificazione della chitarra acustica ci sarebbero. Beato e bravo a chi saprà trovare una soluzione a questo rebus ancora lungi dall'essere risolto.
Questo per dire: sappiti accontentare!.. Se il suono ti va bene così com'è, piuttosto dotati di un modo per avere la tua DI Baggs a portata di mano. Fare un buco nella fascia della chitarra di sicuro ne diminuisce il valore. Non mi preoccuperei per eventuali ricadute sulla performance acustica dello strumento (in quanto non ce n'è motivo), ma: perché 'citofonare' la fascia visto che non è strettamente necessario?

Risponde Andrea Ballarin di Manne Guitars: Eviterei di montare circuitazione sullo strumento. Tieni il preamp esterno a portata di mano, o potresti anche prenderti un pedale con i controlli che ti servono.

Dal nostro catalogo online

24 commenti

I-Mix

Ciao
Io monto un Baggs I-Mix con pre interno sulla Martin D40 e non c'è alcun bisogno di fare fori e men che meno scassi sulle fasce,inoltre avrai volume e mix fra i.beam e element a portata di mano senza rovinare l'estetica della chitarra.
Monto anche su un'altra un Duncan Mag mic, e ti assicuro che la resa è incredibilmente naturale e valida,te lo consiglio
ciao
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: I-Mix

Alla fine ho deciso di provare la tua soluzione, ho ordinato un i-mix... appena arriva lo monto e vi farò sapere come mi trovo.

Re: I-Mix

Mi è arrivato l'I-Mix, lo faccio montare... non vedo l'ora di provarlo!

Mai fare scassi!!!

Come già ti è stato consigliato, usa il pre esterno e non far "manomettere" lo strumento, te lo dico da liutaio.....
un conto è fare uno scasso su una fascia in laminato, che per sua natura "visto che le fibre sono incollate a croce"
ha una buona resistenza a questo tipo di interventi, ed un'altro è farlo su una fascia in massello che con il passare degli anni (e con le vibrazioni a cui è sollecitata), tenderà ad innescare delle crepe lungo la vena della fibra del legno.
Non per nulla nella parte interna delle fasce in massello vengono incollati perpendicolarmente alle fibre , dei contraforti per aumentare la solidità della struttura e non permettere l'innesco di crepe.
E questo il problema principale, aldilà del deprezzamento dello strumento stesso, se ti fai un giretto in internet, troverai dei preamp, non invasivi equipaggiabili all'interno della buca, la fishman mi pare li produca.

Re: Mai fare scassi!!!

hai ragione, mi pare che li produca anche L.R. baggs, tipo il dual source. In alternativa ci sono anche i pre con beltclip (tipo K&K trinity che mi attira molto ed ha anche il microfono interno) ma non li ho mai provati.
In generale credo che un pedale volume possa già fare parecchio.

Toccare Martin

ti prego, per favore,
non toccare la Martin, piuttosto microfonala (se lo facevano anche Crosby e Stills....) un buon microfono su un'asta.

Una cosa del genere?

Non ne capisco molto di amplificazioni di chitarre acustiche ma una cosa tipo "Ellipse Matrix Blend" delle Fishman mi sembra possa essere interessante e non credo che obblighi a far modifiche brutali alla chitarra: http://www.fishman.com/products/details.asp?id=86

Re: Una cosa del genere?

Innanzitutto grazie alla redazione per aver pubblicato e grazie a tutti per le risposte ed i consigli già arrivati.
Mi sembra buono il suggerimento di stare su un sistema che non preveda comunque scassi nelle fasce... e grazie a bernablues per avermi illuminato sui rischi che potrebbero derivare alla fasce in massello... questo non lo immaginavo di certo!
Il sistema Ellipse Matrix Blend della Fishman mi sembra risponda a queste esigenze, ma il costo è molto alto e poi, da quanto si legge in giro ed anche dopo aver provato chitarre coi pickup FIshman, non è che mi dia molta fiducia...
Forse restando in casa LR Baggs, ascolterò il consiglio di Dale e aggiungerò un "I-mix" insieme al "I-Beam" che è già montato, così avrei almeno i controlli di volume e mix fra I-beam ed Element...
Però ci sono due domande, anzi due e mezzo:
1. Dovendo magari mettere un tappo sulla buca per evitare i feedback, i controlli saranno inaccessibili... (a quel punto riprenderei l'idea del pedale volume)
2. Con l'I-mix si miscela il suono dell'I-Beam con quello dell'Element giusto? L'element se non erro dovrebbe essere il classico trasduttore piezo sottosella, di casa Baggs... com'è come suono, paragonato al suo "rivale" per antonomasia (il Fishman)? Che costo ha l'I-mix?
Grazie ancora a tutti!

Re: Una cosa del genere?

Effettivamente non l'ho mai sentito ho solo visto nel sito internet che sembrava interessante. In realtà non ho idea neanche di quanto costi ma passi che Fishman non ti dia molta fiducia, passi che c'è il problema di tappare la buca ma dopo che ti sei comprato due Martin non mi puoi dire che costa troppo:)
(è l'invidia che parla)

Re: Una cosa del genere?

Proprio perchè mi sono preso le due Martin e ci ho già speso qualcosa (sulla D35) per farci montare l'I-Beam e per prendermi il pre PARA Acoustic DI, e siccome non sono figlio e nemmeno lontano parente né di Berlusconi né degli Agnelli, adesso il portafoglio è pressoché vuoto! Quindi i 370 Euro del Fishman di cui parli, adesso come adesso mi sembrano fuori portata, soprattutto associati al fatto che da molte parti sento dire che i Fishman attualmente, a parte il nome famoso, sono inferiori ad altri marchi (K&K, LR Baggs, o il sistema FOntanot di cui si parla in un altro commento in questo post).
Ergo: valuterò nuovamente l'idea dell'imix LR Baggs, oppure me la tengo così.
Più vado avanti nella mia "ricerca" e più mi rendo conto che delle buone Martin te le gusti col loro suono naturale (che secondo me è fantastico e sono stracontento sia della D35 che della 00028EC), da usare poi in registrazione con un buon microfono da studio a condensatore, e invece dal vivo rinunciando a troppi controlli da montarci (che rovinerebbero la chitarra e non gli renderebbero comunque onore).
Forse per suonare dal vivo è meglio optare per altri tipi di chitarre (tipo le Taylor) che escono di fabbrica già amplificate e quindi con un progetto dietro.... e quinid seppur con un suono "da spenta" di sicuro inferiore, da amplificate invece rendono di più.

Si' non toccare la M

Si' non toccare la Martin, se devi fare buchi nelle fasce prendi una chitarra gia' pronta...oltre alla diminuzione del valore della chitarra c'e' anche il rischio di crepe...ci sono tanti sistemi di amplificazione come gia' detto sopra che hanno il controllo del volume montabile con biadesivo dentro la buca...baggs, fishman e anche K&K hanno la possibilita' di questa opzione.

ciao!guarda.. intant

ciao!guarda.. intanto sei un diavolo tentatore perchè sono in forse proprio per una d35..non ho il coraggio di proporlo al mio portafoglio ;-)
io mi sono informato e il sistema di amplificazione che avrei deciso per la mia forse martin è il nuovo sistema di fontanot. Non c'è nessun scasso (solo il buco del reggitracolla che diventerebbe l'entrata jack), per il resto tutti controlli interni e tutto attaccato con lo strap quindi nessuna azione invasiva e gran qualità di suono (merita)
Nicola

www.myspace.com/nicocip

Re: ciao!guarda.. intant

Beh, se ti ho tentato e se contribuisco a farti fare la "pazzia" della D35 mi fa piacere... vedrai mi ringrazierai quando ce l'avrai n mano! Se poi come me la trovi usata (comunque in ottimo stato) ci risparmi quei 500-600 Euro che non guasta mai.
Per il sistema Fontanot... caspita, sai che il liutaio che mi ha montato l'I-Beam me ne aveva parlato molto bene, ma poi (forse costava anche qualcosa di più) mi puzzava un pò il fatto che fosse un sistema per così dire "sperimentale" ed ho optato per il LR Baggs che è recensito come tuttora uno dei sistemi di amplificazione più fedeli (fino a qualche anno fa in USA era considerato il migliore dalle riviste specializzate).
Beh adesso che ci ho speso 200 Euro di I-Beam (compreso il montaggio) ed altri 200 di pre esterno... mi discpiacerebbe cambiare tutto, volevo tenermi almeno l'I-Beam e risolvere in qualche modo il problema della maneggevolezza (col pre esterno è un pò scomodo).

Re: ciao!guarda.. intant

Un'informazione:
quando ti riferisci al sistema di Fontanot intendi dire solo il piezo o per avere un buon suono serve il piezo+microfonino interno?

Mi sapresti dire (anche a grandi linee) quanto potrebbe costare tutta l'operazione? (acquisto e installazione fatti da fontanot)

grazie

Re: ciao!guarda.. intant

Se non ho capito male, il sistema di Fontanot non è un piezo "sottosella" qualunque... ma non mi pare che ci sia anche un microfono interno

matrix infinity(non è un film)

Prova il matrix infinity,niente scassi,il pre si "attacca",con il velcro,alla buca e il gioco è fatto!Detto questo,io la lascerei "nuda"così com'è;più sono "buone" le chitarre,più è difficile amplificarle, nel senso che il suono elettrico è figlio di tante varibili che lo allontanano dal suono naturale della chitarra.Potresti utilizzare un ottimo microfono;certo,non dovresti "ballare" sul palco e non dovresti suonare con un volume elevato.Mi accorgo ,ora ,di essere stato troppo "censore"!Forse ho ancora in mente F.De Gregori che "ostentava"(!)una stupenda Martin D45 con tanto di "padella" anti-feedback e con il volume "alticcio":sembrava una chitarraccia da quattro soldi!(meno male che c'era l'altro chitarrista!)ciao

Re: matrix infinity(non è un film)

Beh il Matrix Infinity probabilmente è l'ultima evoluzione in tema di picup piezo, ma comunque sempre di piezo si parla... al giorno d'oggi invece si cerca anche un sistema che riproduca il più possibile fedelmente il suono della chitarra. Per quando riguarda il microfono, oltre al problema della poca praticità (si dovrebbe rimanere fermi sempre nella stessa posizione a suonare), c'è anche il problema del ritorno nei monitor (a meno che non si utilizzino i monitor "inear" ovviamente)

amplificare...

Salve, leggendo la sua accurata descrizione dello strumento, mi è venuto in mente un vecchio aneddoto di un liutaio americano raccontatomi qualche anno fa: un suo cliente gli aveva portato un D45 del 1977 ed alla domanda il liutaio rispose: . Io le consiglio di utilizzare un buon equalizzatore esterno, magari a rack con la possibilità di selezionare due, tre tipologie di equalizzazione. Ho visto poco tempo fa un chitarrista acustico inglese che entrava con un line selector in un equalizzatore stereo per avere due suoni, uno per le ritmiche, l'altro per gli arpeggi, per i soli miscelava un LR Baggs ad un microfono a condensatore (preamplificato esternamente con un Avalon). A mio avvisto dopo un intervento del genere il valore dello strumento può cambiare notevolmente perchè subisce una modifica molto delicata e per certi versi "fastidiosa" specialmente per le riprese in studio di registrazione. Spero di esserle stato di aiuto, alla prossima!

Re: amplificare...

In effetti qualsiasi buon liutaio sconsiglia di fare scassi sugli strumenti. Ottima l'idea del doppio o triplo EQ esterno. Oppure ci sono anche altre soluzioni come un pedale volume (per cambiare volume senza toccare il mixer o il pre), oppure un EQ a pedale (tipo boss) o un pedalino "booster".
Più che altro, a volte si cerca di soddisfare anche sul nuovo strumento, le "abitudini" acquisite sul vecchio strumento (finora ho suonato chitarre acustiche sicuramente di livello inferiore, ma con un equalizzatore onboard già di fabbrica). Quindi è più una questione forse di abitudine e di praticità, che si può comunque tralasciare qualora - come molti mi fanno notare - gli scassi possano far diminuire il valore dello strumento oa ddirittura rovinarne i legni.

Nuovo pickup ANTHEM della L.R.Baggs

Qualcuno lo ha sentito, provato, o ne sa qualcosa? Ho visto questo ANTHEM sul sito della L.R.Baggs e pare che venga presentato al NAMM 2010... promette bene. Se è così, prezzo permettendo, penso che proverò a montare questo sulla mia D35

LR Baggs forever

Alla fine ecco come ho proceduto.
Ho ordinato sia un LR Baggs I-mix che un LR Baggx I-mix onboard (cioè con il pre-eq da installare sulla fascia della chitarra, bucandola).
Ho fatto installare, da un bravo liutaio, I-mix (senza scassi) sulla Martin 00028EC, I-mix onboard (con scasso, ma dopo aver rinforzato internamente la fascia con una impiallacciatura in acero, per evitare crepature future) sulla Martin D35.
Sono estremamente soddisfatto di entrambi gli interventi.
La D35 con l'I-mix onboard ha un suono amplificato ottimo e molto versatile grazie alle due sorgenti (trasduttore piezoelettrico sottosella e I-beam) miscelabili tra loro, ed all'equalizzatore. Ottimo l'invertitore di fase che risolve eventuali problemi di inneschi. Il suono da spento mi sembra TALE E QUALE a prima, con anche i bassi avvolgenti e profondi tipici di questo strumento. Ciò dimostra chiaramente che a livello di suono, lo scasso su una fascia ha un impatto minimo e trascurabile.
La 00028EC con l'I-mix (senza scassi) suona pure bene da amplificata, anche se il suono che esce dall'I-beam (che è stato installato sotto la tavola dietro al ponte, in quanto nella posizione che richiederebbe sotto i piroli non ce n'è lo spazio su questo strumento) è un pò più cupo. Comunque, impostando bene l'equalizzazione del pre interno, e miscelando bene le due sorgenti, si ottiene anche qui un ottimo suono amplificato, mantenendo ovviament einalterato il suono naturale "da spenta".
CONCLUSIONI: sono soddisfatto di entrambi, anche se probabilmente il tema dell'amplificazione delle chitarre acustica è al giorno d'oggi ancora perfettibile e migliorabile.
Comunque le mie due chitarre ora le posso suonare da spente o da amplificate e mi regalano ottime emozioni, con grande maneggevolezza (soprattutto la D35).

Alla fine hai seguito il mio consiglio, ...

Alla fine hai seguito il mio consiglio, bravo!
Solo che...lo scasso sulla fascia...Non me lo dovevi fare! (alla Baudo!)
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: Alla fine hai seguito il mio consiglio, ...

Ma si, ne è valsa la pena! suona davvero da paura sia da spenta che amplificata! con le elixir nanoweb 12-53 è il top davvero!

Ricordo che: Torres arrivò alla conclusione ...

Ricordo che:
Torres arrivò alla conclusione che la tavola armonica era il fulcro della costruzione e per provare la sua teoria nel 1862 costruì una chitarra con fondo e fasce in cartone pressato "questa chitarra si trova presso il Museu de la Música a Barcelona" e nessuno dei concertisti che la provarono notò differenze. Per chi non lo conoscesse aggiungo.
Antonio de Torres Jurado, meglio conosciuto come Torres (Almería, 13 giugno 1817 – Almería, 19 novembre 1892), è stato un liutaio spagnolo. Torres è un personaggio molto conosciuto tra i chitarristi, quanto lo è Stradivari tra i violinisti. Egli contribuì in misura decisiva a fissare la forma, il progetto e la tecnica costruttiva della chitarra classica moderna.
SuperLoco

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