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Chitarra ecologica?

Ancooora questa Stratopallet ? Dirà qualcuno. Beh, effettivamente nemmeno io amo ripetermi. Ma sono successe delle cose intorno a questo strumento e vorrei condividerle con voi. Per coloro che non ne sanno nulla, il rimando è all'articolo già pubblicato su Accordo il 10 Agosto intitolato "1000 euro di differenza" dove, in sostanza, si dice che per avere un buon suono fender non occorre spendere tanti soldi e che quello che conta non è tanto il legno del body, ma la cura nell'assemblaggio e, soprattutto, la qualità dei pickups. E' successo che molti blog che si occupano di ecologia, musica ed altro, hanno ripreso parti dell'articolo, compreso il mio grossolano video di comparazione tra una vera Stratocaster e la mia bastardina.

 
Addirittura i conduttori della trasmissione radiofonica Caterpillar (RAI), hanno intervistato telefonicamente (e mandato in diretta) Luciano Charliebla cioè il liutaio per hobby che ha messo insieme body e mascherina, realizzati dal sottoscritto, con un manico usato, pickups usati, tutto l' usato raccattabile in rete.
In tutti i blog (davvero tanti! ) si enfatizza il fatto che il legno era ricavato da pezzi dii pallet. Sono addirittura arrivate richieste di acquisto di strumenti "stratopallet" (che penso rimarranno inevase), dimostrando in fondo di non aver compreso il senso di tutta l'operazione che era questo: costruirsi una fender è possibile e i risultati sono accettabili.

Francamente il clamore suscitato mi è sembrato eccessivo. Io non avevo alcuna bandiera ecologica da issare sulle barricate. Quello che mi ha indotto a utilizzare del legnaccio qualunque era il fatto che costava niente (e non c'erano troppi nodi). Tutto qui.
Molte voci poi, nonostante il video allegato all'articolo, hanno messo in dubbio l'autenticità del test di comparazione (che era pensato, per gioco, come un blind test), immaginando catene di pedalini per comprimere, truccare e alterare il suono. Così non era naturalmente.
Tutto ciò mi ha indotto a fare un' altro video (stavolta non blind), grazie all' amico Sandro S. che dispone di attrezzature niente male oltre che essere ammalato (grave) di chitarrismo come me. Dalle immagini dovrebbe risultare chiaro che non vi è nulla tra chitarra e ampli.
La qualità dovrebbe essere migliore del precedente e tale da far sentire le differenze (fatto salvo l'inevitabile appiattimento della compressione QuickTime).
In prima battuta vi posso dire che i pickups della vera Strato (almeno di questa - quella utilizzata ad agosto non mi pareva) mi sono sembrati avessero un segnale un po' più forte dei pickup di Pontillo e forse anche un pochino di dinamica in più. C'è da dire però che la Fender monta corde 0.10, la Stratopallet 0.12. Boh, gli esperti sapranno valutare.
Lascio quindi a voi il compito di demolire/apprezzare il risultato Stratopallet: la famosa (oibò) chitarra-ecologica nata dai rottami di legno.
Un saluto a tutti dal pone.

Dal nostro catalogo online

119 commenti

Accidenti.. io sono

Accidenti.. io sono Gibsoniano, però.. Ho idea che questo demo farà riflettere parecchio (e incavolare... ;-)) chi spende/ha speso magari 2000 euro per una "CUSTOMVINTAGESUPERCAZZOLAFENDER" ...
Le differenze sono davvero impercettibili. E non necessariamente a favore della "vera" Strato.
Cavolo! Fa davvero riflettere...mi sa che solleverai un polverone da paura con questo articolo.
P.s.: certo, non che alla Gibson non ci prendano per il C _ _O... ma forse, tutto sommato, un po' meno.
"Dici a me?!" ...
Modificato da pastrana75 il 2 novembre 2009, 13:42

PONE for President !

PONE for President !!!! Eccheccazz !

IL tuo articolo precedente è stato MAGNIFICO e sono veramente contentissimo del "successo & clamore" che avete avuto !
Tra parentesi ho sconsigliato ad un nostro amico accordiano prorpio di farti un'offerta per la Stratopallets ;) .. e .. okkio POne .. okkio, che potrebbe passare un 'treno' per te ed il tuo amico liutaio , un treno di quelli cje se li lasci andare .... è facile che ti resti lamaro in bocca per tutta la vita - credimi

SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: PONE for President !

Come dice il mio cantante number One (ne abbiamo avuti anche tre contemporaneamente!): ABBIAMO UN GRANDE FUTURO ALLE SPALLE
(alludendo all'età non proprio verdissima...) e i treni che passano non ci fanno più nessuna impressione.
ciao e grazie per il for president
pone

Re: PONE for President !

Anche io ho un grande futuro alle spalle e ti capisco benissimo. Ma questo treno, al di là dei possibili riscontri economici, potrebbe essere DIVERTENTISSIMO! Pensaci pone! ; )

Re: PONE for President !

*** (alludendo all'età non proprio verdissima...) ***

e che è !? Hai forse 80 anni ?!?!?!
;)

L'età è "anagrafica" quello che conta è sempre e comunque lo spirito con cui si affrontano le cose.

Non è MAI tardi per ...... nulla - o quasi LOL



SaluTones
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: PONE for President !

Sono il primo che ti ha risposto, e ti avevo detto che avresti sollevato un polverone..
Hai visto qui sotto cosa è successo?!? ;-)
"Dici a me?!" ...

Re: PONE for President !

veramente ancora no. Do una occhiata veloce perchè sto andando a Bologna per lavoro. Mi riservo di leggere tutto con calma stasera.
ciao pastrana75
pone

è meglio la stratop

è meglio la stratopallet

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

mon dieu!

non ho parole...ora ci manca solo che costruiate un Les Paul e mandate a zampe all'aria pure l'azienda di Nashville!

Re: mon dieu!

Mmh... mi sa che sarà difficile fare la stessa cosa con la Gibson...
"Dici a me?!" ...

Re: mon dieu!

possibilissimo..

e non capisco il -1 rispetto al tuo commento.. mica sei stato scorretto o maleducato..

ci pensi un attimo chi ha votato in questo modo e ci pensi pure la redazione.. questo non e' il modo col quale si offre una moderazione efficiente e giusta

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Re: mon dieu!

concordo
Non a caso quando 'voto' motivo il mio "pollice" sia che sia up sia che sia down ;:)

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
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Re: mon dieu!

il concetto principale e' che il "pollice" andrebbe usato per indicare comportamenti maleducati, non per esprimere un parere sulle opinioni espresse

http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: mon dieu!

beh ! sì - in questa ottica hai ragione.
Io alle volte lo uso anche se il "commento" mi è o meno piaciuto. Non credo che sia maleducato


SaluTOneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: mon dieu!

il problema e' che a forza di pollicioni in basso si puo' rendere il commento invisibile...

cancellare un commento maleducato o insultante e' lecito e doveroso, fare la stessa cosa per una semplice diversita' di opinione e' .. brutto..

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Re: mon dieu!

no ragazzi il pollice serve anche e soprattutto per segnalare commenti OT, commenti che non aggiungono nulla alla discussione o che non sono pertinenti, quelli maleducati e insultanti non adrebbero fatti a prescindere (anche per quelli ovviamente c'è il pollice verso)

Re:

...Hai ragione. Mi sono successe - in negativo - entrambe le cose :(



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: mon dieu!

Io non sono stato.. ;-(( Ha solo proposto un opinione, non capisco... Mi sa che qualcuno ha il pollice facile. Sono d'Accordo con Yaso, che la redazione scopra il traditore!! ;-)
P.s.: io gli ho risposto che non ero d'Accordo, ma era solo un opinione: la mia vale quanto la sua.
"Dici a me?!" ...

Quei P.U. avvolti a mano...

sono davvero ottimi!
Luciano Charliebla, soprattutto con i pick-ups "avvolti da un certo Marco Pontillo amico suo", ha fatto il miracolo:))
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."

Ma quale parti del p

Ma quale parti del pallet hai usato, le tavole o gli zoccoli di intersezione? No perchè di pallets ne sono pieno fino al collo e pensare che ci si può fare una chitarra mi fa trascorrere meglio la giornata! Ti fo i miei complimenti sinceri! Però se posso permettermi, il fenderozzo sembra avere un suono un pò più profondo, ma sono dettagli e di gusti, il confronto regge benissimo!
alex.blues.
Modificato da alessandrolandozzi il 2 novembre 2009, 13:59

legno del body

da dilettante (o forse anche meno) mi permetto però di dire che il legno del body è la parte più importante per il suono finale della chitarra; se i legni sono poco risonanti, puoi montarci l'hardware che vuoi, ma avrai sempre una chitarra dal suono scarso.

E' altresì vero che puoi trovare un body di compensato che suona meglio rispetto a un body in solid wood, o un body warmoth (e a me è capitato) che suona meno bene rispetto ad un fender american standard, ..... ma è sempre dai legni che si parte x costruire il suono
Modificato da sunit68 il 2 novembre 2009, 14:05

Re: legno del body

Mmh.. sempre "da dilettante", ma ci tengo anche io molto ai legni, ho sempre letto che nella chitarra elettrica è il manico che restituisce la maggior parte di vibrazioni, quindi di caratteristiche sonore (timbrica, sustain, attacco..), ai pickups. Certo, in minor parte, anche il body fa la sua parte, soprattutto nel peso, e di conseguenza nella portanza e nell'equilibrio generale dello strumento. Discorso molto diverso, ovviamente, per gli strumenti semiacustici e con cassa di risonanaza...
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

mmm strano !
Se non rammento male tempo fà un certo Luvi ;)) ha scritto/detto che teoricamente un corpo MENO vibra meglio è, per un discorso proprio di 'rilevazione' delle vibrazioni delle CORDE da parte del p.u.

Spero che intervenga e confermi o ri-delucidi melgio quello che disse allora

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: legno del body

Quindi stesso principio: se una acustica vibra poco è meglio?! Ma...
Sono aperto a qualsiasi opinione, ma se arriva Luvi, questa me la deve spiegare!! ;-)
P.s.: magari, credo, è solo questione di intendersi nei termini: in questo campo, gia di per se molto empirico, è facile fraintendere. Secondo me comunque se i legni vibrano è una cosa buona, cioè.. mi sembrerebbe molto strano il contrario..
"Dici a me?!" ...
Modificato da pastrana75 il 2 novembre 2009, 15:36

Re: legno del body

No non c'entra assolutamente nulla. Per gli strumenti acustici il principio è completamente diverso. Nelle elettriche infatti non senti il suono della chitarra da spenta "amplificato", Il pick up delle elettriche infatti non è un microfono quindi non amplifica il suono della chitarra da spenta. Il pick up trasforma in suono non le onde sonore prodotte dallav ibrazione della corda bensì una tensione per induzione che viene causata dalla perturbazione del campo magnetico del pu prodotta dalla corda che vibra. Quindi in sostanza quello che dà il "colore", il "suono" di una chitarra elettrica è il pick up, tuttalpiù il supporto su cui è ancorato l'hardware può far vibrare più o meno la corda (cosa però che non cambia il "suono" finale) nella misura in cui un supporto non rigido che vibri insieme alla corda tende a smorzarne la vibrazione. Di conseguenza un qualsiasi supporto rigido, che sia metallo, legno massello o compensato, o plexiglass è adatto alla costruzione di una elettrica poichè lascierà la corda libera di vibrare, tant'è che se ascolti una steelcaster trussart suona praticamente allo stesso modo di una banale tele in frassino o in ontano. Quindi figurati che differenza può esserci tra ontano o frassino o tra legno stagionato o meno.
Però che noia parlare sempre delle stesse cose, andate a leggervi degli articoli su internet anzichè tirar fuori ogni volta le stesse storie.
Modificato da maxguitarmurphy il 2 novembre 2009, 17:17

Re: legno del body

Non sono per nulla d'accordo con quello che dici... il legno assorbe le vibrazioni o meglio un certo tipo di legno può assorbire certe frequenze e quindi influisce inevitabilmente sul suonosuono...tant'è vero che i liutai dicono che la forma del body "per le solid body" non centra nulla con il suono ma casomai quello che influisce è il tipo di legno. Secondo me un legnaccio può avere la stessa funzione di un legno pregiato nell'assorbire certe frequenze e quindi modificare piacevolmente il suono come nel caso della stratopallet....I liutai stessi dicono che il suono dipende dalla combinazione tra legni e pu..
Se hai studiato fisica saprai pure come si propagano le onde nei materiali e quindi saprai anche che quando un onda incontra un materiale diverso da quello in cui sta viaggiando in parte si riflette e in parte si rifrange un po come funziona in ottica con gli indici di rifrazione....
e tieni presente che questo modifica il suono poichè questo processo sottrae frequenze alle corde e i pu leggono le frequenze a cui vibrano le corde!!!.....
Se avessi ragione tu non si spiegherebbe come chitarre di legni diversi ma con stessi pu suonano in maniera differente....
...detto questo a me la stratopallet piace molto come mi piacciono anche le chitarre con legni belli da vedere....Anche l'occhio vuole la sua parte....
Modificato da madguitar78 il 3 novembre 2009, 02:51

Re: legno del body

Menomale che c'è qualcuno come te che ha risposto così.. altrimenti sembra che il mondo sia pieno di C _ _ _ _ ONI che buttano via i soldi per chitarre elettriche con dei legni pregiati, così, perchè non hanno di meglio da fare. Ricercando materiali meno nobili (è stato citato il plexiglass..) è vero che verrebbero annullate in parte le vibrazioni e le risonanze, ma insieme a loro anche tutte le cosiddette variabili date appunto dai legni (e da un sacco di altre cose). Personalmente io a queste variabili ci tengo. Diamine.. Pollice su!! ;-))
"Dici a me?!" ...
Modificato da pastrana75 il 3 novembre 2009, 10:06

Re: legno del body

tant'è vero che i liutai dicono che la forma del body "per le solid body" non centra nulla con il suono ma casomai quello che influisce è il tipo di legno

Se avessi studiato fisica invece sapresti che due oggetti dello stesso materiale e con la stessa massa ma con forma diversa hanno frequenze di risonanza diverse, cioè vibrano differentemente
Poi se la cosa abbia influenza o meno sul suono finale è tutto un altro discorso (nel quale non voglio addentrarmi)

Re: legno del body

Senti visto che sei "dotto in fisica" mi sapresti spiegare in che modo la forma influisca sulla frequenza di risonanza del corpo più di quanto non lo faccia l'interazione body ponte? (punto di contatto tra 2 mezzi diversi???)
Cioè in virtù di quale legge fisica che sia diversa da riflessione e rifrazione????

Ti ringrazio cosi magari un po di fisica mi metto a studiarla anche io...
Modificato da madguitar78 il 3 novembre 2009, 11:25

Re: legno del body

Be'... però è anche vero che
1. le corde vibrano diversamente a seconda del legno sul quale sono montate e
2. anche i P.U., seppure in maniera meno macroscopica, vibrano perché vibra il legno su cui sono innestati.

Io credo che il motivo di tanta 'discrepanza' tra la 'teoria' e la 'pratica' stia solo nel fatto che non è vero che più costoso è il supporto e 'meglio' suona una chitarra: il suo suono sarà comunque la somma dei moti armonici di corde, legni, P.U. e musicista, e non è detto che da una combinazione 'trash' non possa venire una bella somma! È una semplice questione di somma e interferenza di moti armonici. Il problema vero, secondo me, è che non abbiamo ancora modelli matematici che ci permettano di prevedere 'quanto bene' suonerà una certa combinazione dei suddetti elementi.

Comunque le due chitarre nel video hanno un suono evidentemente diverso (con diverse componenti simili), sebbene la compressione mpeg e la tecnica di ripresa appiattiscano di molto le sfumature.

Pace ed asce



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: legno del body

si ma l'idea è che i primi due punti che citi non producono differenze apprezzabili sul suono finale. anche perchè ripeto non è la vibrazione della corda che viene amplificata. I modelli matematici probabilmente ci sono anche per verificare le differenze minime tra questi fattori, il punto è che non servono, perchè una chitarra assemblata bene con un buon hardware fatta di un amteriale decente, legno o ferro che sia, suonerà bene e uguale a tutte le sue colleghe... nel video le due chitarre suonano diverse (un po') ma mi pare di aver capito che avevano set up diverso, una scalatura di corde molto diversa e pure pick up differenti,,

Re: legno del body

Aspetta, aspetta: a parte il fatto che avevo citato... solo due punti, :) so bene che il PU non è un microfono, ma il principio è lo stesso: il modo in cui il campo magnetico dei PU varia dipende *analogicamente* dal moto delle corde: non puoi dire che se cambia il contenuto armonico della vibrazione di una corda il suono resta lo stesso! Anzi, è proprio quello che fa il suono. Basta cambiare tipo di corde (fosforo, bronze, acciaio, lisce, ruvide ecc.) ed ascoltare le differenze.
In ogni caso, lo spettro armonico della vibrazione della corda induce nel campo magnetico del PU delle variazioni che hanno *lo stesso* spettro armonico (a meno di tolleranze inerzie ecc.): spettro armonico che - sempre salvo tolleranze ed inerzie - ci ritroviamo bel bello nel timpano.



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: legno del body

si ma l'idea è che i primi due punti che citi non producono differenze apprezzabili sul suono finale. anche perchè ripeto non è la vibrazione della corda che viene amplificata. I modelli matematici probabilmente ci sono anche per verificare le differenze minime tra questi fattori, il punto è che non servono, perchè una chitarra assemblata bene con un buon hardware fatta di un amteriale decente, legno o ferro che sia, suonerà bene e uguale a tutte le sue colleghe... nel video le due chitarre suonano diverse (un po') ma mi pare di aver capito che avevano set up diverso, una scalatura di corde molto diversa e pure pick up differenti,,

Re: legno del body

"Io credo che il motivo di tanta 'discrepanza' tra la 'teoria' e la 'pratica' stia solo nel fatto che non è vero che più costoso è il supporto e 'meglio' suona una chitarra.."

Una sintesi migliore non era possibile: non c'è proporzionalità tra il costo di un legno e le sue ipotetiche migliori proprietà fisiche relativamente agli strumenti solid body (tranne che nelle argomentazioni di chi magari ci marcia o ci crede troppo) ma questo non vuol dire che si possa escluderne l'incidenza sulla resa finale dello strumento tout court (magari quelli che si comportano bene sono pure economici).
Complimenti anche all'autore dell'articolo (non so come avete fatto, ma avete realizzato una cosa enorme!!!) ;)
Cristian

Re: legno del body

===non abbiamo ancora modelli matematici che ci permettano di prevedere 'quanto bene' suonerà una certa combinazione dei suddetti elementi===
E' verissimo. Si parla tanto, ma di certo c'è ben poco. Applicare le normali regole della fisica in questo campo non ha molto senso. Il suono è per definizione molto empirico, soggettivo. Una cosa però e certa: i legni influiscono sulla vibrazione delle corde, quindi incrementano delle variabili, in positivo o negativo. E io, a queste variabili ci tengo!! Pollice su!! ;-))
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

ecco hai perfettamente sintetizzato il concetto....mi trovo in totale accordo!!!

Re: legno del body

===Però che noia parlare sempre delle stesse cose, andate a leggervi degli articoli su internet anzichè tirar fuori ogni volta le stesse storie===
Lo faccio gia. Evidentemente leggiamo cose diverse. Nessuno ha parlato di pickups come microfoni. La corda è influenzata nella sua vibrazione, come dici tu stesso, dai materiali (nel nostro caso si parla di legni) e dagli "ancoraggi". Io apprezzo e cerco di notare appunto le differenze tra le varie chitarre, perchè le corde vibrano sempre in maniera diversa, perchè le chitarre sono costruite in maniera diversa e con legni/materiali diversi. Tu evidentemente no.Infatti forse tu compreresti una chitarra in plexiglass, io no. Questione di punti di vista. E di scelte. L'unico appunto che mi permetto di farti, è di essere un po' più "morbido" nelle affermazioni. Ma se la pensi così, e ti trovi bene, sicuramente avrai i tuoi motivi. Ciò non toglie che anche io ho i miei. Se prendi la guitar in plexi fai un demo! Ogni tanto ne ho vista qualcuna, ma mai provata... Cià! ;-)
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

Si ma un conto è andare a leggere articoli con almeno una parvenza di scientificità, un conto è leggere le opinioni da bar sui siti\forum come accordo. Trovami anche un solo sito in cui è spiegato in modo scientifico come mai il legno di una solid body influenza il suo suono finale, che non sia il solito elenco del tipo "il legno tale dà più brilantezza", "Tal'altro più attacco"...

Re: legno del body

Guarda che non leggo solo STRO _ _ _ TE sai!? Ho letto anche i tuoi post qui sotto..
Io non parlo di suoni "belli" o "brutti": in questo caso avresti pienamente ragione. In fin dei conti guarda che non stiamo dicendo cose molto diverse: la cosa certa, come dici anche tu, è che il supporto a cui è ancorata una massa vibrante, incide sulla vibrazione stessa, e genera quindi delle variabili. E molti a quelle variabili ci tengono. Se poi parli di letture "scientifiche" (poi mi spieghi in base a cosa giudichi l'attendibilità delle opinioni...un fisico non ci va al bar a prendere il caffè?!) conoscerai sicuramente il fenomeno acustico detto "battimento", quindi non è sbagliato parlare di attacco, sustain e armoniche, nella misura in cui materiali diversi conferiscono differenze, oggettivabili, alla massa che vibra. Ciò non esclude che una chitarra in plexiglass possa avere un bel suono e una in acero occhiellinato super stagionato un suono "brutto". Ma lo sai meglio di me: parlare di bello e brutto nel suono non ha molto senso.
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

Cari amici di Accordo, mi scuserete per questa premessa, ma di questo argomento ho davvero dissertato fino alla nausea e dati i risvolti poco sereni che tali discussioni hanno avuto, qui o altrove poco importa, non sono particolarmente disposto a riprendere tutto quanto detto in mille occasioni e tanti anni, soprattutto dopo che è stato preso a pretesto (anche se non su queste pagine) per mettere in dubbio scorrettamente la mia buona fede, la validità del mio lavoro e la mia stessa professionalità.

Mi limito a dire che ci si scontra sostanzialmente per una ragione su tutte: si indaga da una parte in modo "razionale", dall'altra in modo "irrazionale".

Sostenere le proprie opinioni senza alcun rigore dimostrativo, con test approssimativi privi di valore oggettivo che paragonano strumenti differenti, elettroniche diverse, prove effettuate in tempi diversi con strumentazioni diverse, crea solo un guazzabuglio di esperienze caotiche, filtrate attraverso mille parametri soggettivi e fuori controllo che non portano a nulla.

Lo studio dei fenomeni passa inevitabilmente attraverso la mentalità del rigore, l'eliminazione di ogni fattore di fraintendimento e la ricerca di dati oggettivi non influenzati dalle opinioni personali.

Se questo metodo non rappresenta un terreno comune, allora una comunicazione efficace non si potrà stabilire facilmente...

Detto questo, la questione del rapporto tra legno solido del body e vibrazione della corda si può sintetizzare in una frase generica, adatta a ben rappresentare anche altre discussioni più o meno sensate che animano spesso le nostre menti di chitarristi: il fatto che un fenomeno esista, avvenga realmente, non implica automaticamente che la sua influenza sia tale da renderlo percepibile come importante, perché ciò dipende dall'entità del fenomeno in questione, in relazione agli altri fattori in gioco.

Spesso ci accapigliamo su problematiche che eleggiamo arbitrariamente, senza darne (o averne) una dimostrazione inequivocabile, al rango di "fattori determinanti". Malgrado esse a volte effettivamente sussistano, non sempre sono in grado di esercitare un'influenza tangibile a causa della loro scarsa capacità di modificare energeticamente fenomeni ben più incisivi.

Ho detto molte volte che il legno del corpo "incide scarsamente" nella determinazione del suono della chitarra solidbody. Questa affermazione è motivata dal fatto che la capacità della tavola di legno pieno di modificare dinamicamente le caratteristiche della vibrazione della corda che su di essa è tesa non si palesa in maniera tangibile in nessuna indagine spettrometrica, per quanto condotta in modi diversi e reiterata più volte.
Sebbene dunque io possa senza problemi ammettere che tale fenomeno si verifichi acusticamente, i riscontri oggettivi mettono in discussione la scala di valori relativi alla sua incidenza sul suono elettrico e dunque non posso che reputare il fenomeno in grado di modificare "in maniera poco sensibile" i rapporti tra le componenti primarie e secondarie della vibrazione captata dai trasduttori elettromagnetici.

In quanto supporto rigido delle corde con scarsissime capacità di amplificazione (quasi nulle nelle solidbody), il legno che entra in risonanza è teoricamente in grado di smorzare le armoniche presenti alle medesime frequenze nella vibrazione delle corde.
Quanto questo fenomeno teorico si dimostri in pratica in grado di colorare il suono è cosa da verificare: le prove mostrano nuovamente che sulle solidbody gli effetti sono di scarsa entità, mentre tale influenza si evidenzia maggiormente nelle chitarre elettriche semiacustiche ed ancora di più in quelle a cassa alta, che concedono via via sempre di più all'acusticità dello strumento nel loro suono elettrico, facendo diventare il fenomeno chiaramente misurabile, oltre che percepibile.

Un insieme di fattori (che se vogliamo possiamo anche indagare) spiega invece esaurientemente perché all'ascolto in ambiente del suono acustico di una solidbody il nostro orecchio percepisca differenze a volte perfino eclatanti (che illusoriamente possono influenzare la percezione del suono elettrico).
Esse non trovano però un riscontro sistematico e coerente (se non per fattori casuali) nell'analisi del suono elettrico dello strumento (ovviamente prima che esso sia trattato dall'amplificazione), tale da far ricavare un rapporto causa-effetto.

La stessa cosa non accade per il manico, che produce vibrazioni energeticamente consistenti, in grado di caratterizzare più efficacemente la vibrazione della corda.
Ma questa è un'altra storia... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 3 novembre 2009, 01:38

Re: legno del body

ciao Luca, è la prima volta che ti scrivo ma ho seguito spesso i tuoi commenti su Accordo e, purtroppo, anche quello che ti ha costretto a fare la premessa soprastante... dico "purtroppo" perchè ritengo sia una fortuna (e spero di non essere tacciato di eccessivo trasporto nel mio giudizio) per chi, come me, vive in una città in cui a volte è difficile reperire anche le info più banali, potersi interfacciare con persone così competenti nel settore come te o altre firme con la F maiuscola che scrivono su Accordo... detto ciò, anche io mi sono trovato a discutere sull' influenza più o meno udibile (il 99% delle volte meno) dei legni sul suono di una solid-body in quanto mi è capitato a volte di intuire delle minime sfumature timbriche lievemente differenti. però mi riferisco a prove fatte con chitarre aventi p.u. di alta qualità, magari molto sensibili a determinate sollecitazioni esterne (ma qui tu potresti insegnare...) e comunque non "caratterizzanti" il suono, non tali da dire suona diversamente (ed in un mio articolo questo mio apprezzamento non è stato capito da molti, per fortuna lo hanno capito molti altri). a tal proposito, in un commento che ho postato ieri segnalavo di aver provato molte Les Paul Traditional (faccio un esempio) con finiture diverse, e quindi Top Plain VS Top Figured e cioè legni diversi a contatto con ponte e p.u., e di averle sentite tutte identiche... e ritengo ci voglia un orecchio finissimo per accorgersi delle differenze tra un Burstbuckers e l' altro, nonostante gli avvolgimenti siano diseguali (e questo lo hai ben chiarito tu su altri interventi, con dovizia di particolari e precisione...). Pertanto ritengo sia notevolmente scorretto "prendere a pretesto (anche se non su queste pagine) per mettere in dubbio scorrettamente la tua buona fede, la validità del tuo lavoro e la tua stessa professionalità.", ma volevo solo segnalare che fortunatamente non tutti agiscono così e siamo in moltissimi ad apprezzare gli sforzi di chi, come te, consente spesso di fare chiarezza su aspetti che altrimenti resterebbero ignoti.
I want it all and I want it now

Re: legno del body

* * * ma volevo solo segnalare che fortunatamente non tutti agiscono così

Su questo non ho alcun dubbio e ne anche ho ottime conferme sia qui, che su altri portali.
Grazie di cuore del tuo intervento.
Purtroppo fanno più danni pochi irresponsabili che non un'intera schiera di persone corrette!
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: legno del body

Luca, ti tocca sempre fare la parte di Galileo che difende il metodo scientifico e separa sempre scienza e fede. Tra quattrocento anni ti daranno pubblicamente ragione e faranno ammenda delle balle che hanno messo in giro. Questo parallelo tra te e Galileo, un po' scherzoso ovviamente, mette ancora una volta in evidenza come i conservatori (e i chitarristi sono per la maggioranza musicalmente 'conservatori') spesso non attacchino il jack del cervello prima di parlare.

Re: legno del body

* * * ti tocca sempre fare la parte di Galileo che difende il metodo scientifico. . .

;-))
Mi ci sto preparando... pensa che nel tempo libero faccio perfino il divulgatore di astronomia, dato che sono nel direttivo di un osservatorio astronomico!!
Già che ci sono, vorrei reincarnarmi nello scienziato pazzo del film Ritorno al futuro per vedere se fra cent'anni i chitarristi avranno capito meglio come funziona lo strumento che suonano... ma dubito... :-DD
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: legno del body

Nella foga del mio commento precedente ho fatto qualche generalizzazione di troppo a proposito di chitarristi e conservatori, facendo l'errore che volevo, come si dice, stigmatizzare. Ben mi sta, così imparo a non fare commenti non strettamente necessari, come già qualcuno ebbe modo di dirmi.

Re: legno del body

Al di là di ogni generalizzazione, in questo caso, più che di conservatori, si tratta semplicemente di persone che non si dimostrano in grado di guardare la realtà che hanno sotto le mani in modo razionale e piuttosto che arrendersi davanti al responso di strumenti dalla sensibilità e precisione infinitamente maggiore dell'orecchio umano, oltre che dall'oggettività connessa alla loro stessa natura, chiamano in causa improbabili "impressioni" personali (non dimostrabili per definizione) al solo scopo di trovare conferma forzata a teorie che non stanno in piedi dal punto di vista fisico.
Se aggiungiamo ancora coloro che, pur avendo una cultura tecnico-scientifica, la rifiutano (e sono i più pericolosi, imho) per paura di dover rinunciare definitivamente a certe romantiche "certezze" sulle quali hanno costruito la propria passione chitarristica, disegnamo un quadro nel quale l'accertamento della realtà fisica è davvero l'ultimo degli interessi!
E sì che la chitarra è e resta la più grande passione della mia vita... sentir insinuare da certuni che sono un arido razionalista che gode nella distruzione di tutto quanto rende meraviglioso il nostro strumento mi fa accaponare la pelle e mi indigna... chissà perché considerare meraviglioso il proprio strumento per un chitarrista dovrebbe coincidere col credere in una serie di storie campate per aria riguardo al suo funzionamento!
Non può esserci meraviglioso compiacimento senza esoterismo?
Molto triste, perché una chitarra elettrica, imho, esprime le sue potenzialità ben determinabili soltanto in funzione della (questa sì) meravigliosa ed indeterminabilissima capacità di colui che la suona... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: legno del body

Concordo con ogni singola parola

Re: legno del body

===da dilettante (o forse anche meno) mi permetto però di dire che il legno del body è la parte più importante per il suono finale della chitarra==

questa e' la teoria... la realta' dell'ascolto e' che la strato fatta di legnaccio ha un suono della stessa categoria qualitativa di quello della strato fatta di legno "buono".. Anzi, per me e' pure meglio, dato che e' piu' brillante e "attaccosa" (a forza di regolazioni e' possibile rendere un suono piu' cupo e profondo, ma se in alto mancano frequenze, uno puo' boostare quanto gli pare ma non escono comunque)

come la mettiamo? :-)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: legno del body

ciò che ho scritto l'ho provato (purtroppo) sulla mia pelle, e resto convinto che i legni sono la parte più importante x il suono finale.

se poi c'è chi preferisce il suono del "legnaccio", questo è un altro discorso e puoi trovarmi d'accordo.... io ad esempio sono il felice possessore di una danelectro koreana realizzata con legnacci......

Re: legno del body

...scusa ma da dilettante e quindi, suppongo, da persona che ne capisce poco, non credo che tu possa affermare una cosa del genere, oltre al fatto che se seostieni che un body in laminato può suonare meglio di uno in legno solido ti contraddici pure. In realtà il legno del body non conta praticamente nulla nelle solidbody, visto che quest'ultime non devono risuonare affatto, anzi, meno vibrano meglio è.

Re: legno del body

ragazzi non se ne può più di sta storia che i legni non contano niente...l'hai detto pure tu che meno vibra è meglio è, quindi non ti sembra alquanto contraddittorio quello che dici?
"il legno non conta ma meno vibra meglio è"
il discorso è che qualunque materiale anche la ceramica del bagno di casa mia tende a sottrarre energia dalla corda che vibra in modo diverso da qualsiasi altro materiale e quindi fa vibrare diversamente la corda, ed i pickup cosa "leggono" ?
Poi che il materiale del corpo conti o meno in maniera eclatante o al contrario è tutto da dimostrare, e non credo sia molto facile dato la grossa mole di variabili in giocio...e non si hanno ancora certezze scientifiche!!!
Poi che un corpo fatto con i resti della matita temperata suoni peggio (per altro è pure soggettivo) di uno in frassino in un unico pezzo non è per niente detto, ma suonerà sicuramente in maniera differente!
Ora vado a vedermi il video dell'articolo, e la chiudo qua perchè non vorrei scatenare un'altro inutile putiferio!!!
P.S. gli uomini dal polllice facile si facciano pure avanti :DD
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: legno del body

ben detto !

Re: legno del body

MI pare chiaro: i legni non contano niente nella misura in cui è necessario semplicemente un supporto rigido che sostenga tutto l'hardware e che non smorzi le vibrazioni della corda. Poco importa se questo supporto è un pezzo unico di mogano stagionato 100 anni o un body in pallet. Il supporto non fa vibrare diversamente la corda ma la può far vibrare di più o di meno in funzione della sua rigidezza... ovviamente la differenza la puoi sentire solo se usi un materiale rigido come il legno e uno non rigido (per assurdo la gomma?), la differenza tra due materiali rigidi anche se di rigidità differente è ininfluente, tant'è che se suoni una telecaster trussart suona esattamente come una telecaster normale...In questo senso il legno non conta nulla, è possibile che differenze minime ci siano ma si perdono sicuramente nell'insieme di tutti gli altri fattori ben più preponderanti.

Re: legno del body

"Il supporto non fa vibrare diversamente la corda ma la può far vibrare di più o di meno in funzione della sua rigidezza"
non sta in piedi ; ) se vibra di più o di meno vibra diversamente, questa è fisica...ampiezza d'oscillazione di una corda (qualsiasi, non solo di chitarra) il pick percepisce una variazione nel campomagnetico ed induce una corrente (corrente per induzione) per cui...
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Re: legno del body

mi sono espresso male, il senso comunque lo trovi abbondantemente nei post che ho scritto sopra...

Re: legno del body

a parte il fatto che sopra parli di tensione che non c'entra una cippa con l'induzione elettromagnetica...e comunque il discorso che fai è contraddittorio, mi dispiace!
P.S. sempre con il sorriso sulle labbra è chiaro, siamo qui per scambiare opinioni mica per litigare ; )
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Re: legno del body

guarda io non sono un tecnico per cui può darsi che confonda qualche termine anche se il termine in quesitone l'ho preso qui:
http://www.suonoelettronico.com/pickup_chitarra.htm
quindi non penso sia errato. In ogni caso ho studiato anche io fisica e letto tonnellate di cose sull'argomento.
Il concetto a parte qualche imprecisione mi sembra più che chiaro e assolutamente non contraddittorio...

Re: legno del body

Ok! va lasciamo il mondo come sta ; )
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
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ci rende persone migliori!

Re: legno del body

Ti riempirei di pollici su... ma li ho finiti!! ;-)
I legni indiscutibilmente generano delle variabili, e a me, e anche a te, piacciono. Tutto qui.
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

Basta che stai attento a non rimpiazzarli con i medi!! :D
Cristian

Re: legno del body

Nooo, quelli li conservo per altre faccende.. ;-)
"Dici a me?!" ...

Re: legno del body

Un dito per ogni occasione insomma! :D
Cristian

Re: legno del body

...in effetti due soli medi a testa sono un po' pochini!!! :DD
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
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Re: legno del body

:DD
grazie, me ne basta uno...anche perchè non saprei dove metterli :DD
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Re: legno del body

Mi spiace ma sono al 100% contrario.

Tu paragoni una chitarra economica (con legni economici) a una chitarra costosa (con legni più costosi) ed è ovvio che la seconda suona meglio ma perchè tutti gli elementi, assemblaggio, ponte, pickup etc sono di più alto profilo.

I legni sono proprio l' ultima cosa, e lo dimostrano anche svariati test condotti con metodo scientifico.

Secondo la tua teoria inoltre, non si spiega come mai suonino bene anche chitarre con il body in metallo o in plastica.

Il suono in una chitarra elettrica viene proprio da tutto tranne che dai legni, specialmente quelli del body.
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my soul
That's how it has to be, I won't get mad
I' ve got Rock 'n Roll, to save me from the cold
And if that's all there is, it ain't so bad

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Re: legno del body

mi spiace contraddirti, ma il legno del body (e anche del manico) conta eccome..... è la base

Re: legno del body

Ottimo, è la tua opinione e intendi difenderla evidentemente.

Fallo allora. Motiva. Spiegaci per quale motivo, per quale ragione il legno di cui è costituito il body dello strumento dovrebbe costituire la base del suono, più di hardware, pickup, etc.

Spiegaci anche però per quale motivo chitarre in plastica o in metallo o in fibra di carbonio suonano, e suonano bene, e suonano precisamente come chitarre elettriche dovrebbero suonare.

Poi però ti consiglio di fare qualche ricerca su John Calkin, un certo liutaio a caso secondo il quale il legno NON conta. E bada bene, questo ci mangia costruendo chitarre.

La qualità del legno determina la sua stabilità, la sua leggerezza. Non certo il suono.
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Re: legno del body

ti rispondo con una domanda:

ti è mai capitato di andare in un negozio, provare 2 chitarre dello stesso modello identiche in tutto e per tutto, e notare che suonavano in maniera differente ? una meno potente dell'altra o più forte sui toni medi, ecc ?

secondo te 2 chitarre dello stesso modello suonano in maniera perfettamente uguale ?

Re: legno del body

Visto che rispondere a una domanda con un' altra non porta a nulla io ti rispondo: certo che suonano diverse.

Il setup è differente, le regolazioni di altezza dei pickup sono differenti, l'usura delle corde è differente, l' action è differente (è l' action ha un impatto determinante sul suono). Sono tutti fattori che contano. Oltretutto anche se il setup tra le due chitarre fosse identico ci sarebbero comunque delle differenze, perchè ogni strumento è individuale e ha delle regolazioni alle quali rende ottimamente.

Certo anche i legni sono differenti. Ma io non dico che un pezzo di legno piuttosto che un altro non possa dare una colorazione al suono, ma dico che questa colorazione è del tutto marginale, e soprattutto quanto più alzi il volume e più alzi il gain tanto più ogni sfumatura viene appiattita.

Ci sono miliardi di prove tecniche che avvalorano questo. Ora sarebbe il tuo turno di rispondere.
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Re: legno del body

secondo me si, solo che non penso che tu ti sia preso la briga di controllare che set up, usura corde ecc. fossero identici...forse non erano nemmeno lo stesso modello.. comunque per tua informazione basta che il pu sia più alto di 2 mm e già la chitarra suona diversa...

Re: legno del body

anch'io la pensavo come voi
se hai 2 simil-strato o tele e tempo da buttare, prova a scambiare i vari componenti

Re: legno del body

"mi permetto però di dire che il legno del body è la parte più importante per il suono finale della chitarra"

Sulla base di cosa :-) ? (Stiamo parlando di una chitarra elettrica solidbody)
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 novembre 2009, 19:36

Re: legno del body

quello che dico arriva da esperienza diretta: avevo una strato fender ed una strato warmoth. ho fatto diverse prove scambiando pickup, manico ponte, e mi ero accorto che il body fender indipendentemente da cosa gli montavo sopra, suonava sempre meglio del warmoth.
magari col gain a manetta è più difficile cogliere le differenze, ma il body non è così ininfluente come può sembrare

Re: legno del body

curioso visto che probabilmente il body Fender è "peggiore" di quello Warmoth....comunque è plausibile che la differenza sia dovuta al fatto che la giunzione manico corpo non è ottimale tra il manico Fender e il body Warmoth, visto che la chitarra non è nata con quel body...

Re: legno del body

Quindi, seguendo questo ragionamento, quella di pone è stata una ponderata scelta, magari supportata da un rigoroso controllo sonoro di ogni singolo pallet che aveva a disposizione per selezionare solo quelli di qualità migliore.
E' questo che lo ha portato a costruire una chitarra che suona in maniera incredibilmente simile ad una normale Fender Stratocaster...

Perdonami, ma al di là dei ragionamenti rigorosi e scientifici, non riesco sinceramente a capire come si possa essere tanto accecati, profani o no che si sia, di fronte all'evidenza di elementi che con il suono di una chitarra "elettrica" hanno davvero strettamente a che fare (e che questo, come milioni di altri contributi video e audio, evidenziano addirittura con veemenza), per incaponirsi a discutere delle uniche cose altrettanto palesemente sorde... è probabilmente affascinante, soddisfa il gusto per l'assurdo, forse fa solamente figo, non so: per quanto mi riguarda è un vero mistero della natura umana (o per meglio dire, chitarristica) ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: legno del body

Io ho sempre saputo che sulle solid body quello che conta veramente oltre ai pick-up è il legno del manico.

ma di che legno è il pallet?

a parte "infimo", "economico", "legnaccio" o altri aggettivi dispregiativi del legno di base della stratopallet, c'è l'unico aggettivo qualificativo necessario per dare un senso alla storia? Di che legno stiamo parlando?
E se il pallett fosse stato di frassino? o di una delle 10.000 varianti del mogano?

così, giusto per gettare zizzania....

Ho diverse chitarre

Ho diverse chitarre economiche che ho scovato negli angolini bui dei negozi.
Sistemata qualche piccola cosa, suonano alla grande.
Non cercavo delle copie ma queste chitarre hanno un loro perchè...
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

Bueno.

Scrivi bene, e questo vale il mio voto per l'articolo. Peccato per le corde diverse: fossero uguali sarebbe difficile riconoscere le due chitarre.

no, non posso accett

no, non posso accettare che la mole di gigabyte che scarico quotidianamente da accordo.it sia solo una "masturbazione mentale"

;-)

aiuto, le mie certezze vacillano!!
twang!!!

Re: no, non posso accett

?!?!?!

Non esistono 'certezze' nella vita ..... una sola cosa è "certa" ;)

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: no, non posso accett

un tizio una volta disse che le certezze sono due:

le tasse, e la morte.. ;-)

comunque mi riferivo alle certezze (relative) chitarristiche
twang!!!

Ho del compensato e

Ho del compensato e del trucciolare a casa... ah si, anche un pò di segatura varia.
Quasi quasi mi costruisco una Suhr ... no, una Siur Chitarra (Signora chitarra :D)

Re: Ho del compensato e

Custodiscili gelosamente: presto verrà a chiederteli il custom shop fender!!! :D
Cristian

riflessioni

da profano e quindi da semlice autodidatta stavo facendo alcune riflessioni:
mettiamo il caso che la corda vibri in questo modo ^^^^^^^.....per n. volte e il legno della chitarra (manico e corpo) si muova nello stesso senso per n. volte a seconda di che tipo di legno, giunsioni e vari altri fattori. allora il n. di vibrazioni delle corde prima di decadere verrebbero aiutate dalle vibrazioni dei legni. se il legno non vibra c'è solo la componente corda a muoversi non aiutata da alcunchè. sono solo riflessioni scritte anche alla pene di volpino scusate se sono stato poco chiaro.
giovanni70

Re: riflessioni

no è proprio l'opposto: se il corpo vibra con la corda gli ruba delle vibrazioni quindi la corda vibra meno...il corpo deve essere rigido.

Re: riflessioni

propongo la costruzione della prima chitarra in cemento armato. ;)

Re: riflessioni

...impossibile, peserebbe troppo...

Re: riflessioni

Se è un bene che il legno sia piu' rigido possibile perchè fanno delle chitarre in tiglio per esempio?????
Io non sono d'accordo con te,da quello che ho capito un legno leggero ha piu' sustain e favorisce maggiormente le frequenze medio-basse,mentre quello piu' rigido e pesante le frequenze alte.
correggetemi se sbaglio

Re: riflessioni

Le chitarre in tiglio sono di solito fatte in Asia perchè il tiglio costa poco ed è facilmente reperibile in loco. Non pensare che Leo Fender abbia scelto ontano e frassino e non altri legno dopo aver fatto mille prove con legni diversi....ha utilizzato quello che aveva sotto mano, che si prestava meglio ad essere lavorato e che evidentemente gli costava meno.
Poi ad ogni modo la discriminante è che il supporto sia rigido, se un legno è più rigido di un altro la cosa è abbastanza trascurabile.

Re: riflessioni

Sì, però il frassino e l'ontano delle Fender, sia pure scelti secondo logiche che poco hanno a che vedere con la musica, alla fine... hanno fatto la storia del rock, e oggi ci sono persone chitarristicamente anche molto quotate che ti descrivono il diverso suono delle Strato in ontano rispetto a quelle in frassino (a parità - per quanto possibile - di altre condizioni); e a me sinceramente pare di riuscire a seguire abbastanza bene (con le orecchie, intendo) quelle distinzioni... mi sembrerebbe strano che fosse proprio tutta una enorme suggestione collettiva!

Ho apprezzato moltissimo l'articolo sulla stratopallet, e concordo con l'autore... al 90%. Ovvero il tipo di legno fa fino a un certo punto. Ma fa. Si può sopperire con il resto, anche a buoni livelli. Ed è vero anche il contrario: con legni molto buoni si può sopperire (fino ad un certo punto) a pick-ups non eccezionali, come capita sulla mia Strato Japan ("non eccezionali" non vuol dire "pessimi", sia chiaro...).

Ma l'eccellenza secondo me si ottiene solo con materiale eccellente. E sulla Stratopallet, come sulla Fender Stratocaster American Standard, siamo a livelli buoni, forse molto buoni... ma non eccellenti.
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

Re: riflessioni

dici?!
http://www.youtube.com/watch?v=hFyQXy74xz4&feature=related

Re: riflessioni

Sono rimasto inchiodato alla sedia! La versione jazz è con un mattone di tufo? ;)
Cristian

Re: riflessioni

Allora in titanio... ;)

Scherzi a parte, in alluminio le fanno già...
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

Re: riflessioni

e se le vibrazioni del corpo andassero nello stesso senso delle corde forse succederebbe che corde e corpo si aiutassero a vicenda e aumentasse il sustain.
comunque sono 23 anni che imbraccio sti "prosciutti" e piu uno mi vibra sulla panza e piu ha sustain (me pare)
Ciao Giovanni
giovanni70

altre riflessioni

avete mai provato a far saltare vostra figlia, sorella o chicchessia a corda? be immaginiamo le braccia che tengono la corda siano il legno e la corda appunto la corda della chitarra, se muovo le braccia nel senso della corda non è che la stessa si fermi.
Ciao Giovanni
giovanni70

Re: altre riflessioni

...oh my god...ci rinuncio...

Re: altre riflessioni

...oh my god...ci rinuncio...

perchè?
non è che un esempio forse un po stupido ma credo che dovrebbe farsi capire.
Ciao Giovanni
giovanni70

Re: altre riflessioni

non so neanche come risponderti, se non riesci a capire da solo che l'esempio del salto della corda non ha nulla a che vedere con il fenomeno preso in questione...
Modificato da maxguitarmurphy il 2 novembre 2009, 18:27

Re: altre riflessioni

allora pensa ad una corda lunga tenuta da due persone e una terza persona la pizzica e la fa vibrare cosa succederebbe se una delle due persone che tengono iniziasse a muovere la corda nello stesso senso della vibrazione?
ora forse sono stato piu chiaro
Ciao Giovanni
giovanni70

Re: altre riflessioni

e non mi dire che il fenomeno preso in considerazione non c'entra perchè se pizzichi la corda di una chitarra e il sistema manico-corpo vibra nello stesso senso della corda si avrebbe comunque una sommatoria di vibrazioni atte ad aumentare il sustain.
Ciao Giovanni
giovanni70

Re: altre riflessioni

si ma è un concetto completamente diverso: tu introduci due elementi ai due capi della corda che la fanno vibrare imprimendo una forza, non vibrano cioè perchè è la corda pizzicata che li fa vibrare, ma sono loro che applicano una forza. Per essere calzante l'esempio che fai, dovrebbero esserci degli omini sul capotasto e sul ponte che muovono la corda, non c'entra nulla.

Re: altre riflessioni

se poi gli omini la muovono in controtempo addio sustain....

Re: altre riflessioni

forse hai ragione sull'esempio ma era solo un esempio, ma la corda imprime una forza al legno e fino a qui ci siamo, se il legno risponde e inizia a vibrare imprime a sua volta una forza alla corda che, se le vibrazioni del legno e della corda sono all'unisono ossia formano un'onda complementare la risultante dovrebbe essere una vibrazione che si protrae maggiormente nel tempo rispetto ad una situazione con legno non vibrante.
ora penso di essere stato chiaro
ma basta che stiamo andando un po off topic
Ciao Giovanni.
P.S. magari ci incontriamo davanti ad un camino con vino e castagne, io mi porto la mia chitarra e tu la tua e dopo un paio di bicchieri hai voglia a discutere :).
giovanni70

scusa, non posso resistere - OT

"se il legno risponde e inizia a vibrare imprime a sua volta una forza alla corda" se fosse vero, con una minima forza aggiunta ad ogni vibrazione della corda la vibrazione aumenterebbe nel tempo, magari poco ma aumenterebbe ad ogni passaggio, con il risultato di sustain infinito fino al cedimento del manico o del ponte o della giunzione del manico con il body....

Re: scusa, non posso resistere - OT

ci sono altri fattori in gioco come attriti, influenza dell'aria ecc. che vanno a smorzare il sustain se no avremmo inventato il moto perpetuo.
Ciao Giovanni
giovanni70

Re: scusa, non posso resistere - OT

concordo, quello che volevo dire è che la struttura della chitarra è "passiva", quindi non potrà mai aggiungere nulla alla vibrazione. MAI, nemmeno con il legno della bacchetta di Harry Potter si ottiene tale risultato. A fronte di vibrazioni il legno se ne mangerà sempre una parte. Se è un buon legno ben stagionato se ne mangerà meno, se è ad esempio legno di fico appena tagliato se ne mangia un casino. I bambini che saltano alla corda invece sono elementi attivi, te ne accorgi quando è ora di metterli a letto e cerchi il vano batteria per scollegarli. Diciamo che mia figlia è EMG mentre io mi sento ormai PAF... ;-) Ciao, Roberto

Re: altre riflessioni

L'esempio non và, il legno non aiuta la corda attivamente. La corda si muove oscillando, se il corpo sul quale oscilla la asseconda (minore è la rigidità, maggiore questo "assecondamento") vuol dire che parte dell'energia della corda verrà ammortizzata (assorbita) dall'impercettibile contrarsi e dal percettibile vibrare del corpo dello strumento. In effetti le solid body di alluminio hanno mooolti più acuti in più: la rigidità preserva molte più frequenze, soprattutto acute, che in effetti fanno suonare la chitarra peggio (zanzare senza il metal zone...). Allora perchè più la chitarra vibra sulla panza e più sustain ha? Perchè per passare le vibrazioni deve essere rigida! Cioè il fatto che ti passi la vibrazione è un'indice del fatto che è abbastanza rigida, oltre a dirti che ne stà assorbendo dalloa corda. Un esempio: immagina di fare una chitarra interamente di gomma (ovviamente con un pickup sopra). Non sentiresti suono nè vibrazione sulla panza, allora che fine ha fatto l'energia che gli hai dato con la pennata? Il corpo è pochissimo rigido quindi assorbe i movimenti della corda, inoltre, sempre per la bassa rigidità, non te le trasmette alla panza. In genere, se una chitarra vibra poco, o ha una cattiva "solidalità" nel sistema corda-capotasto-manico-corpo-ponte-corda, o è inguainata in due-tre mm di vernice gommosa che si prende la sua bella fetta di vibrazioni sia dalla corda che dal body.
rozzezza è mezza bellezza

Da ciò che leggo st

Da ciò che leggo stiamo girando sempre intorno alle stesse discussioni, ma su altri post, come suggerito da qualcuno e sui siti delle persone che ci lavorano, liutai e professionisti del settore, sono tutti d'accordo ad affermare che un legno più è rigido, più armoniche e sustain vengono fuori, questo perchè i legni smorzano alcune frequenze, credo soprattutto le più alte perché hanno minore energia, filtrandole come fosse un equalizzatore passivo e se mi passate il paragone comportandosi come una sospensione di un'auto che deve smorzare tutte le vibrazioni dell'abitacolo. Proviamo ad immaginare se invece del legno prendessimo un materiale molto morbido, probabilmente non riusciremmo nemmeno ad accordare il nostro strumento. Il loro intervento è comunque molto ridotto e spesso è solo psicologia chitarristica (so che questa chitarra è di acero e quindi inconsapevolmente il mio cervello amplifica le alte frequenze, essendo l'acero un legno piuttosto duro e rigido e infatti usato per i manici). Per pura curiosità mio padre una volta costruiì un'elettrica interamente in palissandro stagionato da 40 anni preso da un falegname che l'aveva dimenticato in un angolo e fatta la chitarra, peraltro molto bella con quel legno scuro, non è che il suono era molto diverso dalle altre costruite con legni più popolari.
Questo per dire che una chitarra elettrica va scelta per il suono che si ottiene nell'ampli e non per il legno con cui è costruita.
Se v'interessa sul mio sito: www.ambrosi-amps.com c'è un'articolo nella sezione 'Didattica' che ho scritto io, che spiega come vibrano le corde e cosa viene percepito dai pick-up. Ciao.
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

Il MANTRA delle CONGETTURE!

Mi congratulo di nuovo con gli autori dell'articolo e dell'esperienza, occasioni di avanzamento delle nostre conoscenze.

Per tanti altri commentatori rispondo con il mantra congetturacongetturecongetturacongetturecongetturacongetturecongetturacongetturecongetturacongetture

Edit: e aggiungo.
C'è un fatto del tutto certo, su cui tacciamo, e invece definisce lo sfondo di tutte queste opinioni. Il suono cui siamo dietro è influenzato in grandissima parte dalle bands che ascoltiamo, e da quelle che hanno fatto la storia della musica recente.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 2 novembre 2009, 19:42

LA MINI ESPERIENZA C

LA MINI ESPERIENZA CHE MI SONO FATTO MI HA INSEGNATO CHE:
I LEGNI NON CONTANO NULLA (PURCHE' SIANO BUONI). :-D
Rifletti prima di pensare.

Caterguitar

Ho ascoltato il collegamento alla radio e, come al solito, è stato esauriente e divertente.

Tu ed il tuo amico liutaio siete benemeriti.

Le due chitarre suonano diverse, ma non saprei dire se una suona meglio dell'altra.
AAHHYAAKK!

??

Ma con le corde 0.12 non è un po' "sleale"? Secondo me falsano molto il risultato.

Ragazzi, l'unica cosa che avremmo dovuto dire forse non è stata detta...

...ma vogliamo rendere onore o no all'accordiano Pone ed al suo amico liutaio per aver fatto una cosa clamorosa.
Indubbiamente il fattore C avrà anche avuto il suo ruolo, ma se partendo da un pallet due persone riescono a tirare fuori una chitarra che suona da chitarra, saranno stati pure bravi? Se consideriamo che ci sono presunti esperti che seppure gli mandassero la chitarra di hendrix, in scatola di montaggio, non riuscirebbero a farla suonare com'era prima di essere smontata, forse qualche valore lo avrà anche la loro inventiva e le loro capacità costruttive! Bravissimi. I legni hanno la loro importanza, ma non è detto che ciò significhi che solo l'acero dei balcani, il frassino di palude ed il mogano usato a nashville possano suonare bene! Oltretutto è di un ecologico invidiabile...
Complimenti Pone: io ho un piazzale pieno di europallets, se vuoi entrare in affari contattami! Pensaci prima che ti soffino l'idea! :D
Con stima.
Cristian
Modificato da strato78 il 3 novembre 2009, 10:38

Les Paul

Questo articolo mi sembra il miglior modo per rendere omaggio alla memoria del grande Lester Polfus e della sua idea di amplificare un ciocco di legno (legno purchessia, non "tonewood" da millemila dollari il dmc).
Se devo segliere fra:
1) pickup da 50 euro e body da 400
2) pickup da 150 euro e body da 75
vado ad occhi chiusi con la soluzione 2 (che mi costa tra l'altro la metà...)
Aggiungo che parlare di importanza del legno del body su una chitarra (la strato) il quale body di legno ne ha il meno possibile proprio nella zona tra le corde e il manico e nella quale i pickup sono avvitati su plastica (la quale plastica si avvita al legno ad una considerevole distanza dai pickup) mi sembra paradossale.

Re: Les Paul

***parlare di importanza del legno del body su una chitarra (la strato) il quale body di legno ne ha il meno possibile proprio nella zona tra le corde e il manico e nella quale i pickup sono avvitati su plastica (la quale plastica si avvita al legno ad una considerevole distanza dai pickup) mi sembra paradossale.***

E' la stessa cosa che mi son domandato molto spesso !!! Tanto che solo quando ho iniziato a 'vedere' la chitarra Stato come "componenti assemblati" , nel senso che ho iniziato a farmele, ho constatao quel che dici te e Luvi e altri.
mentre alcuni body effettivamente 'smorzano' alcune freq. quelle "stratocasteroidi" ...... a PARITA' di set-up, me lo regolo sempre uguale, e di componenti, stesso pick-guard e p.u., e sempre nei limiti dello sturmento stesso ovvio !, non cambiano NULLA

SaluTOnes
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Il fatto che il legn

Il fatto che il legno "rubi" vibrazioni alle corde influenzerà indubbiamente il modo in cui esse vibreranno, che sia una cosa importante e rispettivamente positiva o negativa è un altro paio di maniche..

Bravo Pone!

giuro che ho letto tutto ;-)
comunque per me che ho due Strato, il suono lo fanno le corde e i pick up, in minor percentuale il ponte e il manico (palissandro o acero)... troppa plastica nella zona pick up perchè il body influisca.
Una chitarra con manico e corpo in mogano e due bei PAF ovviamente suona più scura...
Non sono un fisico nè un matematico, per i suoni uso le orecchie!
Piccola nota polemica: cara Fender, sono giunto alla conclusione che i pick up della mia American Standard fanno veramente pena!
Appena possibile si cambiano!
Hola
Son of a preacher man

Faccio i conti della serva.

Visto che il tutto è iniziato con il vil denaro come termine di paragone: 1000 EURO IN MENO...
la StratPONE è davvero bellissima, ecologissima e con il suono difficilmente distinguibile rispetto alla StratFENDER, ma non diciamo
economicissima.
Faccio i conti della serva: ammettimao che la StratPONE, finita, costi di materiale circa 200/250 euri. La mano d'opera non la contiamo?
Il creativo e professionale lavoro manuale in termini di ore dove lo mettiamo?
Ipotizziamo 10 ore di lavoro (poche, molte? non lo so) a 25 euri all'ora, meno di quello che prende un idraulico in nero.
Siamo a circa 500 euri.
La StratFENDER Standard American (finiture migliorate rispetto al passato) costa Ivata e Astucciata + accessori e gadget vari in custodia 990 euri.
... e se poi viene la voglina di cambiarla, con la StratFENDER mi presento dal Lenzo a Modena o dal Tommas a Bologna con un "assegno circolare"...

Bella romella eh!?!?

Dai Pone ti aspetto la prossima settimana per la PROVA DUE, lancia il teaser che partiamo.

Ciao a tutti.

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