Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33137 utenti registrati - 16042 articoli

Songlines - La musica come mappa topografica

In Songlines (Le Vie dei Canti, Adelphi), scritto da Bruce Chatwin nel 1987 sono descritti i canti rituali degli aborigeni australiani. Secondo Chatwin ogni canto è la rappresentazione musicale delle caratteristiche topografiche di un tracciato che, seppure suddiviso in frammenti, attraversa il continente da Nord a Sud.

La lettura di questo libro mi ha affascinato e ho cercato di approfondire l’argomento nel Web, senza trovare altro che semplici citazioni del libro stesso. Probabilmente per saperne di più occorre cercare nelle biblioteche specialistiche, ma il tempo è tiranno. E una ricerca sarebbe doverosa, in quanto Chatwin è stato talvolta criticato per le distorsioni e le licenze letterarie presenti nei suoi scritti. Tuttavia penso che quanto descrive sia per lo più corretto. Ecco cosa ci racconta.

In Australia gli Antenati si crearono da sé con argilla e crearono il mondo cantandolo e facendo quindi esistere. Attraversarono il paese cantando i fiumi, le montagne, le saline e le dune di sabbia, avvolgendo il mondo in una rete di canto. Questi canti si tramandarono nelle tribù, anche quelle più lontane: le Songlines descrivono un insieme di percorsi dove ogni luogo sacro è un elemento del paesaggio, descritto in termini topografici e geologici
Sembra che le Songlines più importanti iniziano dal Nord Nord-Ovest e attraversano l’Australia in direzione Sud. Questo andamento confermerebbe l’ipotesi di un graduale popolamento del continente da Nord a Sud avvenuto circa 40.000 anni fa da popolazioni provenienti dall’Asia sud-orientale, favorite dal livello del mare più basso di una cinquantina di metri rispetto all’attuale.

Tutti gli uomini e le donne ereditano in proprietà esclusiva un pezzo del canto dell’Antenato e la striscia di terra su cui esso passa: i versi erano come titoli di proprietà. Si poteva prestarli, ma erano inalienabili, e non potevano essere venduti. Il canto definiva un punto di inizio e un punto di fine, le tappe della via. La tappa rappresentava il luogo della consegna, dove il canto cessava di essere di proprietà, quindi era un confine. Per cantare l’intero ciclo, occorreva convocare i proprietari i quali, uno dopo l’altro, avrebbero cantato il loro pezzo, in sequenza esatta. In una zona tribale poteva esserci un groviglio di 600 Songlines, ognuna con la sua tappa iniziale e finale: ovvero il suo confine era rappresentato dall’inviluppo di 1200 tappe o luoghi della consegna. Secondo Chatwin questo rappresenta la costruzione mentale più sorprendente ed intricata dell’umanità
Una pista del Sogno, attraversando tutta l’Australia, scavalcava anche tutte le barriere linguistiche, circa 200, ma, pur cambiando di volta in volta la lingua, il dialetto, la melodia rimaneva sempre la stessa: una persona in walkabout (viaggio rituale attraverso il bush) poteva attraversare tutta l’Australia grazie al canto, tappa dopo tappa. Una pista del Sogno poteva attraversare i territori abitati da tribù di lingue diverse, ma la melodia rimaneva sempre la stessa: certe frasi musicali descrivevano la morfologia del terreno, come una roccia, un guado, una salina.

Se un individuo ascoltava un canto di lingua diversa poteva sfuggirgli il significato delle parole, ma riconosceva la melodia. Sincronizzandosi con la melodia e sostituendo le parole senza senso con quelle della sua lingua, avrebbe potuto riconoscere l’itinerario attraverso le forme di un territorio a lui sconosciuto.
È l’andamento della melodia, indipendentemente dalle parole, a descrivere il tipo di terreno su cui passa il canto.
Questo è l’aspetto più sconcertante e fantastico delle Songlines: la costruzione melodica permette di richiamare concetti e descrizioni comuni a qualsiasi lingua, diventando un linguaggio universale.

Questo magnifica creazione mentale si è scontrata, ovviamente, con il pragmatismo occidentale. I colonizzatori pensavano che gli aborigeni, non essendo stanziali, non avessero alcun sistema che regolasse il possesso della terra. In realtà i nativi australiani non considerano il territorio suddiviso in aree circoscritte da confini o frontiere, ma come un reticolo di percorsi. Questo è spiegabile con il fatto che in un territorio essenzialmente desertico, per un cacciatore-raccoglitore stare fermi vuol dire morire, muoversi vuol dire sopravvivere. I bianchi, recintando le loro proprietà, hanno interrotto di fatto le Vie dei Canti, impedendo il transito agli aborigeni, legittimi proprietari del percorso. E la costruzione di una strada, di una città o di una miniera, con il conseguente sbancamento del terreno, distrugge le forme del paesaggio di proprietà aborigena, impedendo il transito in quanto spariscono i punti di riferimento.

15 commenti

Hooker, hai scritto

Hooker, hai scritto un articolo che ne vale mille, complimenti. Unica cosa che non va, il titolo, avrei lasciato solo "songlines". Di nuovo bravo, questo è un inno alla cultura e alla musica, che dimostra anche quanti passi indietro sono stati fatti dalla preistoria ad oggi in ogni campo.

Re: Hooker, hai scritto

Ho aggiunto "La musica come mappa topografica" perchè è uno degli aspetti della questione che mi affascinano, in quanto il mio mestiere prevede anche la realizazzione di cartografie varie: io le faccio con il PC, loro con la musica: quale è il più poetico, il più universale?

Re: Hooker, hai scritto

la musica è geografia, matematica, fisica.....
il giro del mondo con Bo Diddley:
http://www.accordo.it/articles/2009/10/27179/bo-diddley-rhythm-around-the-music-world.html
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

IMMENSO HOOKER !!

Veramente una stafigata stà roba che hai scritto !!! Stò articolo l'ho trovato TROPPO interessante ;)

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

"...crearono il mond

"...crearono il mondo cantandolo e facendo quindi esistere!!!!"

Bruce Chatwin!!! Bellissimo il libro... e bellissimo l'articolo!

"...quanti passi indietro sono stati fatti dalla preistoria ad oggi in ogni campo..."

Anche questo libro è molto bello:
Come è musicale l'uomo? di John Blacking
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

Che meraviglia

Grazie per aver condiviso con noi queste splendide parole.

"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54

Belle considerazioni!

"Tutti gli uomini e le donne ereditano in proprietà esclusiva un pezzo del canto dell’Antenato e la striscia di terra su cui esso passa: i versi erano come titoli di proprietà. Si poteva prestarli, ma erano inalienabili, e non potevano essere venduti. Il canto definiva un punto di inizio e un punto di fine, le tappe della via. "

Bellissimo! :))
E' proprio vero sia in Australia che in America la colonizzazione ha quasi completamente sradicato le culture locali!
Per fortuna qualche brandello di queste culture sopravvive ancora.
Speriamo che chi lo conserva sappia seminarlo bene per poter farlo rivivere come futuro raccolto di Cultura, affinchè sia giustamente tramandato . :))
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."
Modificato da saketman2 il 29 ottobre 2009, 11:41

Mi ha colpito l' asp

Mi ha colpito l' aspetto della melodia che comunque permetteva, sostituendo le parole con quelle della propria lingua, di capire e quindi capirsi e quindi tramandare.......mi ricorda, anzi no, mi fa venire in mente gli standar jazz. Articolo veramente interessante, complimenti!
alex.blues.

Re: Mi ha colpito l' asp

eh si, è proprio qui la magia: non ti conosco, non ti parlo perchè la lingua è diversa, ma se canti so chi sei. Magnifico.

Grazie !!

Scusate il ritardo: ero un po' assorto dal lavoro....
E' un argomento che mi affascina: se avete sentore di libri, testi e musiche, fatemelo sapere !! Su youtube, cercando aboriginal music, si trova pochissimo, e mi sembra essenzialmente roba per turisti.

Re: Grazie !!

Questo è molto bello ma sulla musica africana.
Africa, Atlante della musica tradizionale (+ CD Rom & 3 CD Audio), Ed. Amharsi
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

molto bello...

questo libro devo proprio leggerlo.

un giorno

...Saremo forse pronti a considerare la nostra esperienza del mondo, il nostro stare in delicati equilibri e relazioni, in un modo diverso. Per ora il nostro approccio alla conoscenza lascia fuori una quantità di informazioni incredibile.
L'idea di creare il mondo con la musica non è fortunatamente una metafora isolata, si trova in altri miti del passato. E soprattutto è un'idea, una visione grandiosa, che comprendi a fondo solo se la senti, a fondo.
Grazie per l'articolo!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: un giorno

sì, una visione sviluppata da persone con un rapporto con la natura e con se stesse ben lontano dal nostro (senza impantanarsi nel mito del buon selvaggio). Abbandonando certe parti di noi abbiamo gaudagnato molto in termini di tecnologia, longevità ecc ecc, ma abbiamo perso anche molto. Per adesso forse è meglio saper di potersi curare, per esempio, e diventare vecchi a 80 anni piuttosto che a 25-30, passare inverni al caldo piuttosto che all'addiaccio pieni di reumatismi.
Come dici tu, forse un giorno saremo talmente evoluti e liberi dalle ansie del quotidiano da poter cominciare a fare il percorso a ritroso, e a dare nuovamente più valore all'Uomo che è in noi ma che attualmente è abbastanza nascosto da qualche parte del nostro cervello..

Assolutamente un lib

Assolutamente un libro che dovrò leggere, grazie per questo stupendo articolo!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login