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Tendenze musicali

Pronti?...via... Prendo spunto da vari annunci musicali, leggo: cercasi chitarrista, batterista, piuttosto che bassista o cantante o triangolista/rumorista/conghista e pure naccherista. Toh... fin quì ok, poi si arriva al genere musicale richiesto e qui la fantasia di nicchia si scatena. Appellativi più disparati, etichette di generi quantomeno singolari da suonare, capisco che è tutto rivolto a giovani promesse e baldi guitar heroes, ma etichettarsi addosso indirizzi musicali senza sbocchi che non portano a niente, significa togliere tempo e risorse alla vera musicalità a mio modo di vedere (e con questo ho fatto la figura del jurassico).

Considerazioni: cosa vedete voi di veramente nuovo nel panorama musicale a prescindere dai propri gusti?
A volte ci vedo del "bullismo musicale" nell'approccio a questi "generi"; armonia e melodia sono cose astratte (che qualcuno mi spieghi il rap) dovessi farmi Milano Napoli in auto con Eminem che esce dallo stereo,a Casalpusterlengo se non mi sono ancora ribaltato vuol dire che c'è dello Schumacher in me.
Io data la mia età ho avuto la fortuna di vivere un'era musicale I-R-R-I-P-E-T-I-B-I-L-E e forse per questo non riesco a metabolizzare queste prospettive (cosiddette) musicali, ma capisco che personaggi del calibro di Clapton, Rolling Stones, Springsteen, Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple e tutti quelli che volete voi, se domani iniziassero un tour, sarebbe sempre sold out (stiamo parlando di quasi settantenni e questo mi dà da pensare e pure molto).

Auguro a tutti i giovani Accordiani di vivere il boom musicale che ho vissuto io, i miei coetanei sanno di cosa parlo. E intanto continuiamo a scandagliare YouTube con ricerche archeologiche

100 commenti

Non ho capito il sen

Non ho capito il senso del post.

Potrebbe essere di stimolare una discussione con una provocazione; avrebbe senso.
Se invece è tutto vero allora è una visione molto molto ristretta della realtà.
I musicisti che ha citato come Clapton,zeppelin e tutti gli altri che sono il genere di musica che ho sempre ascoltato con piacere di fronte alla musica classica sono dei moscerini eppure hanno schiere di fan e immagino vi siano puristi di musica classica che hanno una visione ristretta e non li tengono nmmeno in considerazione.
L'etichetta viene data per semplicità; brutal detah metal significa che io faccio un genere con delle caratteristiche.
Blues, Jazz, Fusion, Punk rock, psichedelia. Mi sembra abbastanza naturale specificare quale genere appartenga il tipo di musica leggera che io voglio fare. La musica leggera se fatta bene per me è bella tutta.
Per esempio Eminem mette il beat al posto giusto e rappa con una tecnica e velocità incredibili. Il fatto che a lei non piaccia non significa che non sia un professionista con delle high skills; e il movimento hip hop è stato a suo modo rivoluzionario gli anni '90.
In paragone è molto più tecnico un Eminem che un Bob Dylan,uno dei miei artisti preferiti, se la musica la si giudica oggettivamente.
Soggettivamente invece un Bob Dylan è un stato uno dei migliori e superato nella mia gerarchia personale solo da De Andre.


Comunque di nuovo dai 90 in poi:
mars volta
tv on the radio
sigur ross
ratm
faith no more
phantomas
bjork

e sono i primi che mi vengono in mente.
Modificato da A_M_Z il 18 ottobre 2009, 17:34

Re: Non ho capito il sen

Concordo con quanto dici sul senso dell'articolo ma a dire il vero:

Comunque di nuovo dai 90 in poi:
mars volta ***(King Crimson)
tv on the radio ***(indie-rock, molto ben fatto ma certamente non nuovo)
sigur ross ***(brutta copia di Tortoise e Slint)
ratm ***(non mi piacciono ma ok, senza dubbio nuovi)
faith no more ***(non li conosco abbastanza per pronunciarmi)
phantomas ***(se intendi i Fantomas sono una sorta di Naked City/Boredoms meno sperimentali)
bjork ***(magnifica, concordo)


Vorrei precisare una cosa,quanto scrivo non vuole esprimere un giudizio estetico, il "Nuovo" (è di questo che si parla giusto?) implica l'introduzione di elementi prima inesistenti o al limite appena abbozzati entro il perimetro di un genere musicale (sia esso, hard rock, hip hop, o qualunque altra cosa).
Se consideri la musica dei signori sopraccitati "bella" è una cosa che riguarda te e il tuo gusto personale, e hai il diritto di ascoltare e ritenere "bella" la musica che preferisci.
Ma l'innovazione è qualcosa di quasi obiettivo (quasi...) e non soggettivo. Nessuno può avere da obiettare sul ruolo di hendrix nella definizione della tecnica chitarristica o sull'innovazione introdotta nel rock da dischi come "White Light Whight Heat" dei Velvet Underground o "Y" dei Pop Group.
Senza nulla togliere alle band che citavi


PS
Eminem non reppa con velocità e tecnica invidiabili. Ha copiato spudoratamente i Cypress Hill, e non ha la metà della tecnica di B Real (o di gente come Wu Tang Clan). E' semmai un musicista pop, piacevole per il suo apparoccio scanzonato e (parzialmente) provocatorio...

Re: Non ho capito il sen

Bravissimo! Mi commuove leggere del Pop Group su Accordo, in mezzo ad una massa di chitarristi che conoscono solo Bonamassa e Page...

Re: Non ho capito il sen

Intanto grazie,
che dire? Accordo è feudo del "rock normale", si parla sempre della stessa gente e guai a parlare fuori dal coro.
E anche quelli che cercano di venir fuori da certi stereotipi magari considerano sperimentali i Mogwai o i Tool...
Ripeto, non discuto i gusti personali, però non posso far a meno di chiedermi perché anche quando si parla di innovazione non ci sia un po' più di "lucidità" e non si cerchi di focalizzare l'attenzione su elementi realmente nuovi.
I Mothers of Invention a cavallo tra '60 e '70 hanno innovato e rinnovato il rock offrendo una enorme quantità di spunti nuovi per il musicista sotto ogni profilo (ritmico, armonico, per non parlare dell'uso rivoluzionario di nastri ed elettronica), i Pink Floyd dopo il secondo disco hanno SMESSO DEFINITIVAMENTE di essere innovativi.
Ma se lo dici rischi il linciaggio...
Comprendo a pieno il tuo stato d'animo,
viviamo un periodo in cui anche pensare è considerato uno sforzo e quindi va bene quello che ci propinano i centri commerciali...

Re: Non ho capito il sen

Purtroppo è come dici tu, ma sembra che non sia possibile manifestare le proprie idee senza non tirarsi dietro le ire di tutti quanti. Se noti bene, infatti, ho già preso un voto negativo al post precedente.
Va anche detto, che la maggior parte della gente che non è d'accordo con loro, non interviene in questi post e non scrive più niente dopo le prime volte. Tanto a cosa serve?

Re: Non ho capito il sen

Guarda allora vi stendo con Rip rig & panic, P.I.L., Gang of four, Slits, Essential Logic, Virgin Prunes, Chrome, Flipper e per ora basta... mi raccomando i riff non più di 3 note... se proprio dovete farli !!! Eheheh
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Re: Non ho capito il sen

allora vuoi la guerra? Eccoti la replica: Raincoats, Wire, Feelies, Damned, Young Marble Giants, Spacemen 3, Loop, My Bloody Valentine...


I Flipper gli ho visti dal vivo! mitici!!!!
Modificato da Audiofilox il 19 ottobre 2009, 20:52

Re: Non ho capito il sen

No guarda firmo un patto di non belligeranza unilaterale.
Ma sai che c'è, queste discussioni finiscono per diventare delle diatribe tra fazioni... ma non è così. Ho amato e amo tutt'ora Led Zeppelin, Rolling Stones, Who, Kinks, Beatles, Love, Hendrix... il fatto è che c'è pure altro. Sono proprio linguaggi diversi. Ma perchè dovrei rinunciare a qualcuno di questi? E' come se mi dicessero "d'ora in poi potrai amare solo le more con i capelli lunghi". Si le adoro, ma tutte le altre?
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Re: Non ho capito il sen

Vorrei giocare anch'io:
U.S. Maple, Colossamite, Big Black, Swans, Thin White Rope, Giant Sand.

Re: Non ho capito il sen

Verissimo,
ho letto ogni genere di amenità su accordo, puoi sostenere ogni tipo di tesi, anche assurda ma non permetterti di esprimere un opinione non in linea che il "galateo del rock da bar" come lo chiamo io.
Tempo fa mi sono ritrovato a litigare (mio malgrado, perché il mio intento era semplicemente discutere, e chiedere informazioni su ambiti che non conoscevo) con un simpatico fanciullo (sospetto che la sua età non superasse i 19 anni) che sosteneva che Pistolesi, nel costruire chitarre si faceva "illudere" dalla sua passione, lavorando su legni, corpi, manici ecc. ma in realtà queste scelte erano ininfluenti, solo che il buon Pistolesi non se ne accorgeva accecato dalla sua passione per la musica.
Ti rendi conto?
Poi però a se non glorifichi i Led Zeppelin sei finito.
Anch'io spesso diserto le discussioni per evitare inutili sequenze di post con persone che sbraitano (anche per iscritto) se ti permetti anche solo di pensarla diversamente dal "gregge".
Arriverano i pollici in giù anche per me, non temere...
Ciao

Re: Non ho capito il sen

Io sono stato infamato sui Queen, invece!

Re: Non ho capito il sen

Perchè hai detto che sono stati il gruppo più mitico della storia e la chitarra di May la più fica di tutte?
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Re: Non ho capito il sen

Si proprio così! Ma qui nessuno ama i Queen, tutti vanno pazzi per l'underground...

Re: Non ho capito il sen

Concordo con voi, alla grande.... Buon Natale

Re: Non ho capito il sen

Grande!! Citare BOREDOMS (immensi in "Vision Creation Newsun" e in "Super Roots 9" mi pare, quello col coro di 24 voci comunque), i Naked City (estremi eppure incredibilmente ascoltabili a mio parere, unire il thrash e il grind al jazz con zorn e Yamatsuka Eye è una cosa fantastica! poi andando a scoprirne i motivi è ancora meglio)...i Tortoise! "Millions now living will never die"...fantastico! Citerei anche i semisconosciuti giapponesi ROVO, le orchestre di chitarra di Rhys Chatam, gli ultimi lavori degli Earth ("the bees made the honey in the lion's skull").... e il gruppo imbattuto in italia e anche fuori per un approccio decisamente originale: i CCCP di Epica etica etnica pathos (a mio modo di vedere un capolavoro) e i CSI di ko de mondo. Non si va tanto in à coi tempi dai, giustamente gli anni 90.
E poi, sempre negli anni 90 e per mia fissazione personale, i Sonic youth (in particolare "Washing machine").

ps: io di quel filone rap di qualche decennio fa amavo The Fugees.... atteggiamento anti gangsta in una faida tra coste. E una musica godibile.
pps: più in basso ho postato un commento sugli italiani negazione....nessun altro condivide la passione? eheh
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion
Modificato da mattconfusion il 19 ottobre 2009, 11:15

Re: Non ho capito il sen

Ciao Matt,
io dei SY preferisco i dischi degli anni '80, ma anche Washing Machine non è male. I CCCP li adoro, e ti dirò i Negazione pure. Anche il disco in cui Neffa (allora si faceva chiamare Jeff Pellino) sedeva tra i tamburi!!
Guarda ora come s'è ridotto...

Re: Non ho capito il sen

Si si i dischi degli anni 80 sono grandiosi. non ti dico l'adrenalina al loro ultimo concerto a milano l'anno scorso...e l'emozione quando alla fine siamo rimasti per vederli uscire, strette di mano ecc ecc...e l'avere dato un cd della mia band (che guardacaso si chiama confusion is next) a steve shelley fuori dal locale...che notte! ehe

Parlando dei negazione, "lo spirito continua" è un grande disco come tutti gli altri... e in effetti anche 100% dove c'era Jeff aka Neffa è un ottimo disco, anche se secondo me si sente un po' di fantasia in meno rispetto a Fabrizio... cmq grandiosi!
E' bello trovare qualcuno su accordo fan di zazzo tax e compagnia bella!
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Non ho capito il sen

Visto che mi sembri ben predisposto, ti consiglio l'ascolto di "Beaches and canyons" dei Black Dice, un disco del 2002 secondo me davvero epocale. Se vuoi ascoltare qualcosa di veramente alieno! :-)
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Re: Non ho capito il sen

Già acoltato sisi ehehe davvero alieno! E' nella mia vasta cartella musicale.... L'ho apprezzato ma forse è un po' eccessivo in certi punti. Cerca i ROVO. una strumentazione più convenzionale ma dei pezzi che si evolvono in maniera grandiosa...
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Non ho capito il sen

A voi due consiglierei due ascolti: gli Oneida e i Liars, chissà che non vi piacciano! Cmq, visti anche Zorn, Masada Naked City e Sonic Youth e me li porto nel cuore...

Se vi piacciono i Boredoms, vi consiglio anche gli OOIOO

Re: Non ho capito il sen

Li conosco entrambi! eheh anche se i Liars non mi piacciono tanto....le OOIOO invece le porto nel cuore! "Taiga", che album!
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Non ho capito il sen

Conosco, ascoltati, visti dal vivo, recensiti pure in qualche caso eheheh. I giapponesi sono dei pazzi. Visto una volta a Latina un festival di musica giapponese con, tra gli altri gli Acid Mothers Temple, e un trio che si è esibito suonando degli ortaggi, tra l'altro pretendendo prodotti tipici del luogo!!!
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Re: Non ho capito il sen

Grandi gli acid mothers temple! Mi è stato riferito di un loro concerto qui a milano alla casa 139 dove per aver esagerato col volume sn stati spenti letteralmente dal proprietario....
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Non ho capito il sen

allora non vi devo dire niente, se non consigliarvi l'ultimo delle OOIOO, che esce fra qualche giorno e che è una bomba....(eh, si anch'io recensisco...)

Re: Non ho capito il sen

--sigur ross (brutta copia di Tortoise e Slint)--

Mi permetto amichevolmente di dissentire. Il fatto che alcuni catalogatori si ostinino a volerli mettere nello stesso genere non significa non ragionare sul risultato finale. Personalmente non vedo grandi somiglianze tra i 2 gruppi che hai menzionato.
Anzi , credo che provengano da generi completamente diversi. E tutti questi non dicono nulla che la musica classica (specie nei a volte cosi' sinfonici Sigur ross , tipico prodotto new Island) o la tradizione indiana (Mogwai , Explosion in the sky , Mono...) non abbia gia' detto. Gli Slint propongono sonorita' che , con tutto il rispetto dovuto , ne i Tortoise ne i Sigur Ross , e neppure tanti altri gruppi Post si sognerebbero. I loro merito certo e' stato quello di essere stati tra i primi a proporre qualcosa di completamente diverso da quello che il jet set voleva nei primi '90 (Nirvana compresi).
Go vegan.


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Re: Non ho capito il sen

Ciao,
forse diciamo la stessa cosa, non sono sicuro di aver compreso bene il tuo post, perciò ti dico come la vedo io e poi eventualmente mi rispondi.
I Sigur Ros per quanto mi riguarda sono una band piuttosto furbetta che si è inventata un (proto)-post-rock, annacquando e diluendo il più possibile intuizioni che provenivano dall'asse Chicago-Luisville.
Citavo gli Slint perché eveidentemente sono i primi ad accorgersi di come certa musica stava mutando, ma di certo non c'è una somiglianza diretta con i SR (concordo su questo).
I Tortoise d'altro canto rappresentano l'avanposto "prog" (virgolettato...) della scuola post-rock, non a caso la loro musica è infarcita di aromi Canterbury oltre che kraut-rock, ma con una sensibilità ai limiti del trip hop.
Diciamo che tutte le band venute dopo e sorte come funghi nel vecchio continente hanno sposato l'idea di una musica astratta e frammentata anche se priva delle asprezze noir degli Slint puntando semmai sulla melodia rarefatta dei Tortoise, (ma senza la capacità di sintesi che aveva la band di McEntire).
Ovviamente si tratta di un compromesso che non è ne carne ne pesce...

Re: Non ho capito il sen

Concordo con molto di quello che dici.
Analisi lucidissima.
Stavo cercando di mettere un luce un punto di vista particolare. Alla visione "Post-centrica" (cioe' dal cercare di capire le diverse sfumature nell' ambito di un certo contesto chiuso denominato "post" , o piu' riduttivamente "post-rock" o "noise-rock") , vorrei pro-porre (e non contra-pporre) una visione etero-cemtrica , ovvero cercare di capire in che modo innumerevoli sonorita' cosi' diverse , ma cosi' facilmente accostabili da una comune ATTITUDINE , siano arrivate in uno spazio cosi' definto. Capire le origini. Attraverso un attento ascolto mi piace cercare di risalire agli ascolti dei singoli componenti dei gruppi. A volte davvero (ma TANTO) diversi. Questo mi ha portato inevitabilmente all' ascolto di tradizioni musicali folk classiche ed esotiche , a volte davvero improbabili (lo ammetto) , a volte rivelatorie. Ad esempio mi sono scoperto cultore di un certo tipo di sonorita' post-moderne grazie alla passione per i Raga indiani. Trovo certi gruppi Post estremamente meditativi. In questo modo credo di aver capito che una certa post-modernita' esiteva prima della modernita' stessa. Senza i Notturni di Chopin molto di tutto questo (forse ) non sarebbe esistito. (?)

Salute !
Go vegan.


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Modificato da simonec78 il 19 ottobre 2009, 15:21

Re: Non ho capito il sen

Una cosa che bisogna dire dei Tortoise è la trasversalità della loro musica, da certi elementi elettronici al post rock e al jazz.
E oltre a chopin, ringraziamo il minimalismo di Satie da cui ha sicuramente preso un certo Eno, per quanto affascinato da un brano jazz memorabile di Miles Davis: secondo me è la vera matrice. "He loved him madly".
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Re: Non ho capito il sen

Io c'ero quando è scoppiata la bolla Erik Satie. Una palla unica.

Re: Non ho capito il sen

Beh,
su Chopin non mi pronuncio, di certo la musica dei Tortoise è palesemente "classica" ovvero riprende idee e suoni di Brian Eno, Terry Riley, ecc.
I raga sono spesso presenti nella musica rock sotto forma di escrescenze "dronate", vedi San Agustin, o nei riff sbilenchi anche di certi June of 44 (da Four Great Points ad Anahata).
E' comunque il "post", una musica fortemente incline alla contaminazione (vedi ad esempio i Gastr del Sol) e alla ricerca di alchimie timbriche inusuali, non a caso in origine il termine Post-rock identificava in origine una musica in cui le chitarre anzicché produrre veri e propri riff creavano "timbri" e "textures" perciò non stupisce la frequentazione di alcuni musicisti dell'area con generi e sottogeneri "esotici" (dub, bossa, ecc.).
Sono altresì convinto che alcuni di questi elementi siano per lo più emersi spontaneamente, non dimentichiamo che le forme ripetitive (minimalismo, drones, raga, ecc.) spesso non rimandano a chissà quale scuola avanguardista o esotica ma semplicemente prendono forma in contesti di improvvisazione libera.
Grazie della chiacchierata e a presto

Re: Non ho capito il sen

Ho sempre pensato che nel pentolone post-rock sia stato infilato tutto quello che non si poteva mettere nelle categorie classiche. Accadde anche con la new wave. Non dimentichiamoci che la definizione venne inventata dal critico Simon Reynolds che con quel termine indicò gruppi che prevalentemente non avevano chitarre e usavano molta elettronica; nel giro di un anno già era cambiato tutto, e alcuni gruppi post-rock per eccellenza non hanno synth ma solo chitarroni come i Mogwai e gli Sint. Semplicemente dovrebbe indicare e far pensare a quanto felicemente dispersiva e slegata dai canoni tradizionalmente rock siano stati gli anni '90...
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Cosa?!

I Sigur Ros cosa? O_o
Ne' come feel & intenzioni espressive ne' come strumentazione hanno a che fare con Slint e Tortoise, almeno nel loro prodotto finale. Quindi che ne siano brutta copia, non vedo come possa accadere.

Poi, con tutto il rispetto per i Mars Volta, lasciamo stare i KC, che nella loro carriera hanno esplorato mondi ben più vasti dei MV.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Cosa?!

Capisco,
ti piacciono i SR, nulla da obiettare. A me personalmente suonano "insignificanti" ma ripeto, sono gusti e non discuto questo.
Parliamo di "parentela", quando i Sr sono nati il fenomeno Post-rock era all'apice della notorietà, e loro hanno colto una serie di elementi (l'astrazione, la melodia dilatata, l'uso insistito di delay e synth analogici, il gusto per il crescendo che sfocia in esplosioni distorte-ma-non-troppo) e li hanno "normalizzati", privati dell'afflato sperimentale e collocati in un corpus rock "da MTV".
La loro musica è figlia (il)legittima del Louisville-Sound, cosa che peraltro mi pare banale oltre che chiara.
Si, sono una brutta copia del post-rock, in ogni caso la mia obiezione era riferita al post in cui venivano citati tra le cose nuove degli anni '90, e non credo che li si possa considerare innovativi...
Tutto qui.
Stesso discorso su Mars Volta/King Crimson. I MV tentano di emulare l'atteggiamento di Fripp & Co., ovviamente gli originali avevano ben altro spessore.
Ma tra Mars Volta e Sigur Ros da "non-fan" di entrambi direi tutta la vita Mars Volta...

Sul nuovo in musica

L'unica cosa che può manifestarsi come nuova, originale e irripetibile in musica è l'espressione artistica quando sa elevarsi al di sopra del suo contesto. Il resto è un incidente di percorso, elementi legati al contingente e al momento storico. Cerchiamo di guardare alla musica restituendole dignità, senza schiacciarla in pochi decenni.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Sul nuovo in musica

Come dire che la pace è bella e la guerra è brutta...

Ahi ahi, maccarons!

Ahi ahi, maccarons!
Il primo che ha aperto i commenti ti ha dato del "Lei"! ; )
La prima volta che lo vedo su Accordo! Non c'è altro modo più chiaro e diretto per stabilire le distanze... generazionali.
D'altra parte il post è impostato proprio in chiave generazionale (quindi te la sei cercata... ; ) )
Sono convinto che la "nostra" generazione abbia vissuto un momento musicale davvero fortunato, ma non conviene ascoltare il presente con le stesse orecchie di un tempo. Io così facendo ho preso parecchi "pali". Tanto per dirne alcuni, ci ho messo 10 anni a capire quanto creativo e geniale fosse Prince (mi sembrava tutto fumo...) o quanto innovativi fossero i Police. Semplicemente usavo un metro di giudizio sbagliato (le lunghezze non si misurano in litri...). Il problema sono proprio i tempi: una volta c'era meno musica e più tempo per ascoltarla, oggi ce n'è troppa con un ricambio spietato e chi la fa deve produrre di continuo per tentare di rimanere a galla. Risultato: nella produzione dei Led Zeppelin trovi davvero poche robacce e tutto sembra geniale, nella produzione di Prince i colpi di genio sono "coperti" da un sacco di scarti.
Credo che oggi sia forse ancora peggio. Bisogna frugare parecchio e cercare di avere orecchie "disponibili". Il che, a volte, è davvero faticoso...
Modificato da perrynason il 19 ottobre 2009, 16:23

Invece il senso mi pare chiaro, ma non mi piace

E' una provocazione un pò sfocata, e troppo facile. Non mi pare un buon punto di partenza per discutere di musica.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 19 ottobre 2009, 22:57

anche io non capisco

si vuol dire di nuovo per la millesima volta che la musica di una volta era meglio di quella di adesso? che noi poverini che non abbiam una certa eta' i dischi di led zeppelin e rolling stoens non li appreziamo? o si vuol discutere di etichette? del darsi un etichetta o della necessita' di etichettare gli altri? di musica buona in giro ce ne e' tanta e per tutti i gusti,
beh io ho vissuto il boom del rock indie italiano e mi e' piaciuto!
e hip hop ha la sua ragione di essere, di esistere!
saluti

E' vero, l'era music

E' vero, l'era musicale che hai vissuto era si irripetibile, ma non per la qualita' musicale dei musicisti stessi, quanto per la societa', la comunicazione, e l'industria musicale del tempo. Non c'era internet, non c'erano tutti i media che abbiamo oggi, non c'erano neppure tutti i musicisti che ci sono oggi e che possono competere allo stesso livello. Il modo in cui i nuovi talenti venivano scoperti era spesso ben diverso, un tempo l'uscita di un disco era un evento atteso a lungo, creava aspettative, e quando finalmente usciva c'era l'amico dell'amico che aveva la copia in vinile e si andava ad ascoltarlo assieme.
Oggi chiunque puo' autoprodursi, visti i costi dell'attrezzatura, e mettere su un disco online, promuoversi e fare il suo prezzo. Non sono piu' necessarie le case discografiche di una volta, la musica viaggia istantaneamente online a la si puo' acquistare ovunque. E' un altro sistema, non solo un'altra musica. Vero, per tutti questi motivi e' difficile che nascano grandi stelle come una volta. Le barriere d'ingresso nel mercato musicale sono di fatto scese, non servono piu' i grandi budget delle case discografiche che promuovono e vogliono in ritorno l'evento di massa, la superstar. Questa e' la vera differenza, ed essendoci piu' offerta, e' ovvio che l'impatto che il singolo musicista puo' avere e' inferiore, ma questo non e' per colpa delle qualita'.
Di musica di altissima qualita' ce ne e' stata e ce ne e' oggi, Un tempo la difficolta' era trovare l'amico con la copia dell'LP, oggi e' trovarla nella variegata e voluminosa offerta.

Io ti invidio, magar

Io ti invidio, magari avessi vissuto io quei decenni ('60,'70 e '80)

Re: Io ti invidio, magar

Saresti un vecchiaccio con i capelli bianchi raccolti con l'elastico.

Re: Io ti invidio, magar

prima o poi ci arrivi ad essere un vecchiaccio con i capelli bianchi raccolti con l'elastico, con la differenza che adesso rischi di non arrivarci (per varie cause).

Re: Io ti invidio, magar

Lunga vita, ZZRicky!

Re: Io ti invidio, magar

anche a te,Cukoo!

Io capisco (magari)

L'errore che si fa è continuare a cercare in quella direzione, ci ostiniamo a cercare gruppi come o migliori del passato mettendo un paletto enorme, deve essere rock, che sia esso psichedelico o bluseggiante o acido o cometepareate.
Se ci prendessimo la briga di andarsi a sentire musica diversa dal rock blues country punk a favore di campi differenti tipo l'elettronica, vedremo che di gente che sa fare musica c'è e anche tanta, è impensabile ripetere quei pochi anni veramente significativi 66-74 di Rock con la R maiuscola, ma sicuramente ci sono e ci saranno nuovi generi musicali e gruppi interessanti, nettamente differenti dal rock, magari tra qualche anno uscira un album fatto da ultrasuoni, un bel 40 minuti di assoluto silenzio che a noi non dirà niente ma magari i cani c'andranno pazzi e cominceranno a ballare!!
Dobbiamo vedere il mondo che viviamo e quello musicale con armonia e fantasia e magari anche imparando altri modi di esprimersi coi propri strumenti, i batteristi ancora non si sono stufati dei 4/4 noi delle pentatoniche e i tastieristi di fare i professori (niente da fare sono gli unici che conoscono la musica LoL).
La tecnologia ci mette in mano strumenti eccezionali e noi cerchiamo le valvole...siamo anacronistici e è normale che ci piacciano i generi che esaltano lo strumento che suoniamo e gli artisti che l'esprimono al meglio, ma non lamentiamoci se poi neanche un bonamassa ci impressiona dopo anni con le orecchie piene dei feedback di jimi o delle scale di robert fripp.
Stiamo diventando come i suonatori di arpa! aldilà della classica non hanno tanto da fare, ben vengano le chitarre midi e tutte le stronzate più grandi sennò tra 20 anni andiamo in pensione surclassati da un mega computer generatore di musica a 2$ al pezzo.
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dynacomp->T-Rex Mudhoney->T-rex Alberta->Electro Harmonix MemoryMan-> Electro Harmonix HolyGrail->Acoustic G100T

Mah..! Se pensi che

Mah..!
Se pensi che la musica di valore sia iniziata e si sia fermata negli anni in cui sei cresciuto tu, commetti un grave errore.

E' un po' di tempo che volevo scrivere un commento del genere.
Uno si affeziona alle cose che ascolta in una certa età, ma non esiste che quelle debbano per forza essere le uniche, migliori, irripetibili.
Lo saranno per te e per quelli come te.

Io sono affezionato tanto ai modernissimi Radiohead quanto a gruppi che hanno qualche annetto come Pearl jam o Stone Temple Pilots, almeno quanto sono affezionato a Jimi Hendrix e a Miles Davis.Sono quarant'anni di musica. Ci sono i Pink Floyd e c'è John Scofield che attraversano decenni. E questi sono solo quelli che ascolto più o meno sempre. Ma cerco di ascoltare tutto. E spesso trovo cose bellissime, prima e dopo Woodstock.

Fissarsi con un periodo storico vuol dire precludersi quello che c'è di buono (a volte geniale) oggi.
E il fatto è che non ci sarebbe nessun problema, se non volessimo essere artisti.
Ma ci sono un sacco di ragazzini che vedono in Jimmy Page la massima espressione di tutti i tempi dell'essere chitarrista. E' pazzesco. E di conseguenza si limitano a copiare, ad imitare.

Tutti quelli che hanno innovato qualcosa, tutti quelli che semplicemente sono andati un pochino oltre la cover di "Cocaine" non si fermavano a questo, ma ricercavano, inventavano.
Erano presenti nel loro tempo e nel loro mondo. Non fermi a trent'anni prima.
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO
Modificato da E! il 18 ottobre 2009, 19:26

Re: Mah..! Se pensi che

:-) Concordo, ma questo articolo non son riuscito a prenderlo sul serio.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

C'è gente che fa sp

C'è gente che fa spavento oggi. Io ad esempio sto impazzendo per i Pain Of Salvation.

http://www.youtube.com/watch?v=WS8LLLYF17k

Re: C'è gente che fa sp

the perfect element ...... l'ho letteralmente consumato.

Re: C'è gente che fa sp

Nessuno cita i Radiohead.... secondo me un gruppo che continua a stupire.
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

La provocazione è s

La provocazione è stata accolta. Le risposte potrebbero dilungarsi all'infinito ma a parer mio, e qui rischio di fare la figura del retoricarcaico, ogni stagione ha i suoi frutti. sento cose dignitose anche da dischi degli anni 80 -90 e del nuovo millennio,nonché nuove forme musicali legate allo sviluppo di tematiche sociali: vedi il rap. o alla scoperta di sonorità nuove.
Domanda: forse senza il blues dei primi decenni del novecento ci sarebbero stati gli Stones o gli Zeppelin? Allora viva la Chicago degli Anni 40! Senza Stones e Zeppelin ci sarebbero stati i gruppi heavy metal? Ma la catena come si vede può andare a ritroso o avanti all'infinito. Quindi la mia conclusione personale è che ci sono stati i grandissimi capiscuola ma che gli "allievi" e chi è arrivato a "laurearsi" dopo non sono stati da meno, anzi alle volte superano i maestri!

i led zeppelin hanno

i led zeppelin hanno veramente rotto. ma ascoltate stooges ed mc5, e non le brutte copie di queste band.

Re: i led zeppelin hanno

magari tutti ascoltassero gli Stooges e gli Mc5, invece dei Led Zeppelin!

Re: i led zeppelin hanno

Parole sante!!!

Re: i led zeppelin hanno

Mah, il paragone è un'pò forzato, nel senso che Stooges e Zeppelin hanno poco in comune, potresti citare qualche gruppo punk dei tardi '70 al limite come paragone agli Stooges ma con gli Zep. sinceramente hanno poco a che fare.

Cosa ho voluto dire...

Cari amici accordiani,innanzitutto grazie per l'attenzione e vediamo se riesco a dare il senso corretto (a mio modo di vedere) del post ad alcuni dei vostri appunti.
Ho voluto solo rimarcare che alla fine con tutti gli appellativi e i marchi che si danno ai generi musicali,e non mi riferisco ai canonici rock blues jazz fusion pop etc, ma a quei generi cosidetti di nicchia, ciò che ne esce alla fine è musica o buona o no.L'unica licenza che mi sono preso è il rap,non lo digerisco,e chiedo scusa ai cultori.La considerazione che ne esce vedendo sui palchi di tutto il mondo personaggi quasi miei coetanei (loro sono un pò più vecchi :) ) mi domando: ma cosa non và? No che non siano all'altezza,anzi,ma le giovani leve? ecco perchè questo mi da da pensare.Se domani il tale promoter/marpione ha bisogno di fare un pò di cassa,propone al tal gruppo o artista singolo che andava forte negli anni d'oro, un mini tour,il gioco è fatto,il successo è assicurato
Se poi ho una visione ristretta della realtà ok questo è opinabile ma ci stà,(ma non credo) ma sicuramente se qualcuno ci ha trovato che io abbia voluto dire se era meglio prima o adesso,o abbia voluto fare classifiche,o addirittura come ho letto che non siate all'altezza di apprezzare gli Zeppelin o gli Stones o una pseudo guerra di religione sui propri gusti musicali beh lungi dal mio volere,non mi sarei mai permesso, anche perchè non lo penso, ma capisco che la provocazione la si poteva intuire.
Con affetto
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Re: Cosa ho voluto dire...

ma guarda che l'unica differenza fra ieri e oggi è che ieri si vendevano molti più dischi, sui quali le multinazionali (sony, emi, warner, etc.) lucravano a più non posso. anzi, a dire la verità il picco massimo di dischi venduti lo si è raggiunto una decina di anni fa, e per tutto questo decennio, nonostante la caduta verticale, si sono mantenute cifre molto consistenti. per lucrare meglio giustamente a partire dagli anni 60 si è inventata la figura della rockstar, che per decenni ha fatto da specchietto per allodole per milioni di consumatori di musica prodotta a livello industriale. nel tritatutto sono finiti musicisti bravi ed altri mediocri, ed oggi, momento in cui le majors sono spaesate a livello massimo, ecco che l'ascoltatore debole che fino a ieri è stato nutrito a pane e "buon vecchio rock" crede di essere improvvisamente finito in tempi di carestia. finchè non avrete ben chiaro nel cervello questa semplice cosa, è inutile discutere con chi è convinto che non esca nulla da trent'anni o quasi, ponendo come deadline l'uscita, ad esempio, di back in black, disco carino e divertente per carità, ma che non ha aggiunto nulla ad un genere musicale già perfettamente definito dieci anni prima della sua uscita.

Re: Cosa ho voluto dire...

Ciao Maccarons,

probabilmente siamo coetanei o giù di li (i miei prossimi, molto prossimi sono 55).
Condivido la tua riflessione iniziale (che giustamente ha avuto bisogno di una precisazione) insegnando chitarra mi trovo a confrontarmi con una realtà spesso a me ignota (non riesco ad ascoltare tutta la musica prodotta) e rimango basito dalle sfumature dei vari generi/sotto-generi/sottto-sotto-generi musicali.
Ai "nostri tempi" c'erano pochi generi, ma ricordo anche che non si ragionava per generi ed etichettature, ma solo per "mi piace / non mi piace".

C'è la necessità, per gli artisti, di emergere dalla mole di informazioni musicali, di distinguersi di darsi un'identità. Un confusione reale esiste, personalmente causata da giornalisti (leggi critici musicali) e le public relations delle etichette discografiche, più che dagli artisti stessi, forse schiavi di questo meccanismo, o dai fruitori di musica.

Ciao.

p.s. il rap non è male, io lo considero, quando fatto bene e con bravi musicisiti che suonano (e non un un dj che non suona!), un'altro figlio del Blues, dove l'elemento portante di un brano è il testo, la storia raccontata e la musica scarna e ripetitiva è una caratteristica fondamentale.

"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54

Anche io fino a qual

Anche io fino a qualche tempo fa ero abbastanza chiuso mentalmente a musica che non fosse almeno di trent'anni fa....poi ho cominciato a guardare un pò più in là e mi si è aperto un mondo che non pensavo esistesse:

-Air
-Cinematic Orchestra
-Royksopp
e guardando dalle nostre parti Marta sui Tubi...ma sono solo alcuni nomi...c'è tanto da imparare e da scoprire, il bello della musica è anche questo.
E i Led Zeppelin non hanno affatto rotto!!

Re: Anche io fino a qual

Marta Sui Tubi, una vera rivelazione della musica italiana... peccato che se ne sente parlare sempre troppo poco... :)
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Re: Anche io fino a qual

dei Marta ho adorato Muscoli e Dei! Non voglio sminuire gli altri ma mi è rimasto proprio dentro
E come non citare gli Altro? il loro minimalissimo "Aspetto" è uno dei dischi più recenti che ho amato
Matt Confusion
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Modificato da mattconfusion il 19 ottobre 2009, 21:12

Epoche irripetibili? Ma sei sicuro?

senti a Parigi nei primi del novecento c'erano Debussy, Ravel e Stravinsky. Dici che erano peggio dei Led Zeppelin? Eccheppalle! Maa sentire un po' di musica di oggi? Non voglio dire, ma provarci non farebbe male a nessuno. Ogni epoca ha dei grandi, peccato che noi italiani tendiamo a scoprirli solo post-mortem.

Re: Epoche irripetibili? Ma sei sicuro?

Ma dove hai letto che la verità musicale l'ho attribuita ai Led Zeppellin?...
eccheccaxxo!...il resto lo lascio a te...e la chiudo qui.
Con rispetto
http://www.myspace.com/michelangelosimonucci

Re: Epoche irripetibili? Ma sei sicuro?

Rileggersi giova. E rileggermi fa ancora meglio. Con poco rispetto, chiudiamola qui...


"A volte ci vedo del "bullismo musicale" nell'approccio a questi "generi"; armonia e melodia sono cose astratte (che qualcuno mi spieghi il rap) dovessi farmi Milano Napoli in auto con Eminem che esce dallo stereo,a Casalpusterlengo se non mi sono ancora ribaltato vuol dire che c'è dello Schumacher in me.
Io data la mia età ho avuto la fortuna di vivere un'era musicale I-R-R-I-P-E-T-I-B-I-L-E e forse per questo non riesco a metabolizzare queste prospettive (cosiddette) musicali, ma capisco che personaggi del calibro di Clapton, Rolling Stones, Springsteen, Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple e tutti quelli che volete voi, se domani iniziassero un tour, sarebbe sempre sold out (stiamo parlando di quasi settantenni e questo mi dà da pensare e pure molto)."

Non ho letto tutti i

Non ho letto tutti i commenti ma butto lì un'idea:
l'errore che spesso si commette è quello di vedere 10, 20 o 30 anni col senno di poi, tutti raccolti in un bel greatest hits, cosa che durante quegli stessi anni era molto difficile fare, e comunque per la legge dei grandi numeri, in certi momenti si ha di più, in altri meno, ma questo lo scopriamo solo dopo.
Non credo che gli anni '60 si possano definire "migliori" di altri solo per la grande qualità di certa musica (con cui sono cresciuto, devo dirlo).

Quello che mi spaventa, piuttosto, è di non riuscire a capire chi sono i nuovi Beatles o Zeppelin, perchè ho fatto il mio tempo e non apprezzo quello che i ragazzi più giovani vivono invece come la loro musica.

Per me Ok Computer è bello come Sgt. Pepper, e Poses o Want (I e II) di Rufus Wainwright, sono dischi meravigliosi, che neanche Dylan avvrebbe potuto scrivere.
E i Police non vengono dagli anni '60, come Waits, Los Lobos, Stevie Ray, Hedges, Housemartins, De Andrè, Bennato, Pino Daniele... solo per citare a caso, la lista è lunga.

www.danielebazzani.com
Modificato da Daniele Bazzani il 18 ottobre 2009, 22:46

Perfettamente daccordo con te.

Sono perfettamente daccordo con quello che dici.

Ricordo che il mio primo CD e' stato Greatest Hits dei Queen. CD fenomenale, per carita', ma poi ho scoperto che c'e' molto altro dietro e che, i CD nella loro emissione originale, sono molto piu' belli perche', a mio parere, fanno capire cosa c'e' dietro ogni canzone e cosa, in quel periodo, il gruppo vuole esprimere.

Io sono troppo giovane per dare commenti sui gruppi passati perche' per me si limitano a qualche riedizione rimasterizzata di vinili degli anni 70 (o precedenti), ma non per questo posso dire di non ascoltarli ed essermi fatto un'idea.

Non bisogna vedere la musica come un qualcosa di finito negli schemi passati. E questo dovrebbe succedere in tutta l'arte. Pe esempio, una volta c'era Michelangelo, Leonardo etc che dipingevano divinamente. Oggi l'arte si e' cosi' tanto differenziata che anche la fotografia DEVE essere riconosciuta come una forma d'arte al pari di quella di quei tempi.

Oggi ci sono gruppi o artisti che fanno musica profondamente diversa da quella che, io personalmente, amo come gli Zeppelin, Pink Floyd etc. ma non perche' manchi la tecnica. Solo perche' la musica e' sempre stata sperimentazione.
In un periodo in cui moltissimi si lanciano sul blues rock, e' normale avere l'apice della produzione di quel periodo. Oggi ci sono centinaia di sfaccettature dello stesso genere e quindi il ricihamo per un particolare genere si perde un po'.

Secondo me, in questi anni sono venuti fuori, in campo internazionale, qualche gruppo davvro molto interessante. Parlo dei 3 doors down, degli Evanescence e dei The Darkness. Quanti di voi hanno assistito ad un loro concerto? Oppure, a parte qualche pezzo, quanti di voi hanno ascoltato un loro CD?
"Mi piace la chitarra e adoro suonare, ma dal momento che la responsabilita' di mandare avanti la baracca e' tutta sulle mie spalle, non e' che abbia molto tempo per esercitarmi "(F.Zappa - ma avrei potuto dirla tranquillamente io)

Uscire dagli schemi

E' difficile uscire da certi schemi, però ce la mettiam tutta. Ora, cerco costantemente musica che dia energia come me la davano...che ne sò...i Rolling Stones ad esempio, giusto per la foto che rappresenta l'articolo. Qualcosa ho trovato con Okkervil River, Extreme, Stars, White Stripes.....altri.
My dear Maccarons, il problema è il tempo, manca sempre.... io vorrei giornate di 48 ore per potermi occupare seriamente del panorama musicale odierno. Tanti anni fa c'era discussione, ricerca, ore di pace per poter ascoltare, oggi la vedo dura, almeno per me.
Se però riesci a dedicare un'ora al giorno a questa ricerca, con gli strumenti messi a disposizione dal web, prendendo spunto dai forum, dai siti specializzati, sono sicuro che una certa idea del contemporaneo te la fai.
Qualche spunto buono, anzi, validissimo c'e'.... forse oggi c'e' più spazzatura e la ricerca risulta laboriosa, ma credo proprio che ne valga la pena.
Modificato da slowfingers il 18 ottobre 2009, 23:08

In realtà, ogni mom

In realtà, ogni momento è irripetiibile, e quindi anche tutto quello che in quel momento succede.

Minchia che due cogl

Minchia che due coglioni questo discorso. Ma quante volte è già stato fatto?

Re: Minchia che due cogl

bravo

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Re: Minchia che due cogl

Questo intervento denota grandi capacità di sintesi oltre ad un'ottima padronanza del lessico. Eccellente.

Re: Minchia che due cogl

A me è piaciuto, come mi è piaciuto il fatto, che per una volta si sono sentite voci diverse che non i soliti del rock da baretto. Quelli che i Queen, gli Zeppelin e Bonamassa. Bona!

Re: Minchia che due cogl

Anche a me è miaciuto, mica scherzavo.

Non so se il tuo sia

Non so se il tuo sia un post nostalgico per ricordare che hai vissuto i fine '60, inizio 70' seguendo quella scena musicale che è stata la base per moltissimi. Tuttavia la musica non si è fermata li. C'è stato il punk, il metal e i suoi derivati, il noise, lo stoner, il più recente grunge. Anche in : Italia ancora ora abbiamo una scena che chiamano scena indie italiana e che ha nomi di spessore.
Sicuramente non c'è più quel divismo che si aveva negli anni '60 e '70, ma stai certo che la musica si è evoluta ed anche le sue attitudini e caratteristiche.

Re: Non so se il tuo sia

Concordo, in Italia abbiamo avuto nomi di grande spessore musicale (magari non di fama, ma non è nemmeno vero questo....) come cccp/csi, negazione, i buoni vecchi marlene kuntz...ad oggi c'è una scena molto interessante tra Ufomammut e Lento...e poi la scena minore pullula letteralmente di band sconosciute! (come la mia eheh).... e magari non saremo importanti noi "emergenti" e saremo emergenti per sempre. Ma non toglie che abbiamo contribuito anche in maniera piccolissima a una scena viva.
Matt Confusion
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Parola di Ventenne

Io ho venti anni e ti posso assicurare che la vedo esattamente come te: ognuno di questi gruppi ''moderni'' vuole inventare un genere nuovo, non capendo che, in realtà, il loro suonare è solo un abbozzo di qui, e uno di là, avvalendosi di tecnologie che, sembrando il non plus ultra della novità, ma che in realtà sono mere campionamenti di quanto più classico ci sia.
Nessuno riuscirà mai ad inventare un nuovo genere si musica se rimane legato a band standard, ai soliti riff, al solito modo di intendere la musica.
Io che sinceramente di fare roba nuova non ne ho vaglia rimango sul ROCK CLASSICO e non me ne lamento mai!!!!

Giulio

Re: Parola di Ventenne

bravo bravo continua così

Re: Parola di Ventenne

Non condivido...non ti viene voglia di vedere un "posto" diverso? Il che non significa rinnegare ma ampliare.
Parola di 22enne. eheh
Matt Confusion
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Re: Parola di Ventenne

Se si trattasse di ampliare si, ma se invece (opinione mia) mi fai vedere un fotomontaggio di roma con le torri gemelle, allora li smetto di viaggiare. Non so se la metafora rende spero di si....

Giulio

Re: Parola di Ventenne

rende rende. io intendevo proprio ampliare, non montare cose un po' a cazzo... ehehe

tra l'altro ho letto che anche tu hai un blu music (io non ho la tua stessa serie , ho un super clean av30) : )
Matt Confusion
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Re: Parola di Ventenne

"Io che sinceramente di fare roba nuova non ne ho vaglia rimango sul ROCK CLASSICO e non me ne lamento mai!!!!"

Ok, fallo pure ma ti prego suona in giro il meno possibile per non levare spazio a chi invece ha voglia davvero di creare.

Re: Parola di Ventenne

I pollici giù sono la prova evidente di come viene utilizzato questo strumento di moderazione. Il tuo intervento è assolutamente pertinente.

abbasso la stratocaster

====etichettarsi addosso indirizzi musicali senza sbocchi che non portano a niente, significa togliere tempo e risorse alla vera musicalità a mio modo di vedere====
perche'?

===che qualcuno mi spieghi il rap====
recitare a tempo di musica... lo si fa da millenni... in India (lo dico perche' sto producendo cose in quello stile) si chiama Kirtan Padyavali

===Io data la mia età ho avuto la fortuna di vivere un'era musicale I-R-R-I-P-E-T-I-B-I-L-E ==
per un sacco di gente la musica che piace a te e' praticamente inesistente

===Nessuno può avere da obiettare sul ruolo di hendrix nella definizione della tecnica chitarristica o sull'innovazione introdotta ====
anche se fosse, cio', a livello di gradimento musicale conta zero.. Mozart e' molto piu' importante nella storia della musica dei led zeppelin.. ma di questi ultimi io ho quasi tutti i dischi, di mozart nemmeno mezzo

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Re: abbasso la stratocaster

Mi attacco al tu commento dandoti perfettamente ragione, soprattutto al fatto dell'importanza di Mozart.

A dire "soliti riff soliti nomi sempre la stessamusica" ecc ecc ci si sta riferendo a un periodo storico si e no di quaranta anni! L'evoluzione musicale di questo secolo è stata probabilmente una delle storicamente più rapide...sono comabiate tante cose, ma la musica non è mica finita....guardiamo con una visione larga da dove l'uomo è partito a fare musica e in quanto tempo è arrivato a certe cose, quanto ci hanno messo per cambiare... e ci accorgiamo che l'evoluzione musicale non si arresta mai, a volte accelera, a volte rallenta...
Matt Confusion
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Re: abbasso la stratocaster

non concordo sul concetto di "evoluzione", nel senso che non e' mica detto che la musica di oggi sia piu' evoluta di quella di diecimila anni fa.. Cambiata sicuramente si.. ma il concetto di evoluzione porta in se, per me, una componente di miglioramento, di incremento che per me non ha senso usare.. tanto il bello e il brutto lo decide il gusto

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Re: abbasso la stratocaster

hai ragione ho sbagliato ad usare il termine evoluzione. non avevo pensato all'intrinseco significato di miglioramento, ma solo all'effettivo cambiamento e al fatto che la musica recente è comunque figlia del passato.
Matt Confusion
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parlando dell'italia: nessuno ricorda i NEGAZIONE?

Sono nato in ritardo per averli potuti vedere dal vivo, di reunion (giustamente) nemmeno a parlarne, ma secondo me sono stati una forza assolutamente rock (al di là poi dell'etichetta - a volte azzeccata e a volte no - di hardcore punk) del ostro paese ad essere anche invidiata fuori. Non così semplici, non così banali e hanno unito un sacco di ragazzi sotto la loro musica, sincera e variegata per essere frutto di un mondo musicale oggi più chiuso che negli anni 80 (il punk.)....

io li ho adorati questi Negazione...e li adoro ancora : )
dai nessun accordiano condivide? ehe
Matt Confusion
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Re: parlando dell'italia: nessuno ricorda i NEGAZIONE?

Io ho vissuto abbastanza l'epoca hardcore e i Negazione erano mitici!

Hardcore Italiano

Negazione, Peggio Punx, Nerorgasmo, Blue Vomit, Wretched, Impact, Indigesti...sono tutti gruppi che adoro!

Non posso che dissentire nella maniera più assoluta con l`autore dell`articolo, io penso che sia essenziale aprire la propria mente per poter diventare musicisti, se no si rischia di rimanere chitarristi e basta;)

Re: Hardcore Italiano

Vedo che ci sono persone che la pensano come me e che non hanno paura a parlare dei propri gusti musicali 'diversi'. Meno male. Io ci avrei messo anche Juggernaut, I refuse it e Contropotere!

Re: Hardcore Italiano

CONTROPOTERE: Solo selvaggi EP incredibile!!
L'ultimo dei wretched (band che non amo x il resto della loro discografia) fu storico.... che dire di "osservati dall'inganno" degli Indigesti (cn la voce incomprensibile eheh)... e i KINA? dai "Questi anni", "Camminando di notte" da "Se ho vinto se ho perso" sono due pezzoni.... o lo split Contrazione/Franti ? E gli Angeli di tax farano?
e sempre di quegli anni....l'anno della mia nascita...AMEBIX con Monolith...
Ascolto di tutto, ma il buon hardcore punk è una cosa ottima - che dischi ragazzi, Zen Arcade degli Husker Du, ...ce ne sono talmente tanti che si fa fatica a citarli tutti.
E i giapponesi The Stalin? non hardcore in senso stretto, ma il loro "Stop Jap" dell'82 la dice lunga sul periodo anche nel paese del sol levante.
Scusate ma è troppo emozionante fare questi nomi su accordo.
Matt Confusion
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Re: Hardcore Italiano

I Kina e i Franti? Meravigliosi! Che bello leggere di loro su Accordo!

Re: Hardcore Italiano

come sapete apprezzo molto l'hardcore italiano, però Washington DC...

http://www.youtube.com/watch?v=DDa7XDDRFo
Modificato da Muzikant il 22 ottobre 2009, 22:48

Re: Hardcore Italiano

e pure sulla west coast...

http://www.youtube.com/watch?v=LRygS89BU24

forse il miglior pezzo punk di sempre...
Modificato da Muzikant il 22 ottobre 2009, 22:56

Ogni "epoca " ha la

Ogni "epoca " ha la sua Musica.
In quanto a 'generi' i, dovrei dire noi come gruppo, abbiamo risolto i nostri "conflitti interiori" facciamo
Rock Blues in crossover Latin Funk - LOL
Semplice no ?!?

SaluTOneS
MENO ETICHETTE E PIU' MUSICA VA' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Ogni

Per me, le etichette servono solo a chi non fa musica, ne discute soltanto o a chi lavora (e mangia a sbafo) INTORNO alla musica.
raw

Tu sei un

generatore di flames, e per questo non raccolgo la provocazione :-). Anche perché devo essere sincero, mi pare una provocazione un pò cheap, a buon mercato, troppo facile, banalotta.

Già nella premessa si capisce che non possiamo andare lontano: "indirizzi musicali senza sbocchi che non portano a niente"

E cosa vorrebbe dire?
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 19 ottobre 2009, 16:01

Per quanto mi riguar

Per quanto mi riguarda ci sono due tipi di musica:
" quella che piace a me, e quella che non piace a me"
e spero sia così per ognuno di voi, altrimenti da questo discorso non se ne uscirà mai !!!
p.s. scusate la presunzione!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

I favolosi...

... anni '60... o '70, insomma la favolosa 'muffa'.
Caro 'maccarons' (bel nick eheh) se devo dirti la verità io amo moltissimo la musica di quegli anni, ma probabilmente non gli stessi gruppi. Così come dell'oggi probabilmente non conosci alcuni gruppi e generi musicali più sotterranei, così dell'epoca 'mitica' del rock citi e solo un tipo di rock, quello più vistoso, più di successo, con una maggiore capacità di coinvolgimento collettivo e ampio. Tutte grandi qualità senza dubbio, anche io amo moltissimo quei signori di cui hai messo la foto, sia ben chiaro!
Solo che gli anni '60 e '70 sono stati anche altro. Anche io pensavo fossero Pink Floyd etc. poi ho conosciuto Red Crayola, Velvet Underground, Love, Can, Neu!, Faust, Amon Duul, tutta la scena di Canterbury. E per me quegli anni sono stati segnati da gruppi coraggiosi di questo tipo che magari avranno venduto molto meno dei Led Zeppelin (ma non tutti in verità), ma che hanno forgiato migliaia di musicisti. Così anche gli ultimi anni non sono stati solo Blink 182, Green Day, Placebo etc. per carità anche loro hanno motivo di esistere, ma io sono rimasto folgorato da Black Dice, Boredoms, Gastr del sol, Oneida e tanta altra roba che quando vado ai concerti siamo in 100 se va bene.
Ma tutto ciò non è certo per vantarmi di un bel niente, ma solo per dire che di 'epoche' ne esistono tante, solo che mentre un tempo era più facile che ci fossero delle band davvero generazionali, negli ultimi 20 anni tutto si è sfaccettato e frastagliato in mille rivoli, che a volte si intrecciano, altre volte rimangono molto distanti e avere una visione d'insieme diventa davvero difficile anche dopo un po' di tempo. E' la nostra epoca, che ci piaccia o meno. Da un punto di vista più strettamente musicale è un bene che i gruppi più significativi e innovativi degli ultimi 20 anni non abbiamo ripetuto gli stilemi del passato; se quelli del passato avessero imitato quelli ancora più... del passato staremmo ancora a ballare Chuck Berry con tutto il rispetto per quest'ultimo.
Ho scritto troppo forse, ma spero si sia capito qualcosa... :-)
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Giornalista "allora perchè lo suoni?"
J Mascis "Boh!"

Inpiegare il nostro tempo meglio

invece di scandagliarlo per ricerce archeologiche si può scandagliare ilweb per ricerche sulla muasica attuale e scoprire che di novità interessanti ce sono anche in continuazione bisogna solo andarle ad ascoltare.
Andrea

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