Piacciono i confronti e allora confronto sia. Stavolta ne proponiamo uno azzardato, ma non troppo, tra una chitarra vecchia (molto vecchia, risale al 1958) e recente, ma strettamente imparentata con la prima. Si tratta di una Fender Stratocaster classe 1958 (non fate caso al "1959" che dico a inizio video) totalmente originale, gentilmente messa a disposizione dal noto collezionista Alberto Venturini e di una G&L George Fullerton Signature del 2004, messa a disposizione dall'accordiano noto come Maieutica.
Ho pensato di fare questo confronto in occasione della recente scomparsa di George Fullerton, a cui ho reso omaggio a modo mio, rileggendo il suo ultimo libro, "Guitars from George and Leo: How Leo Fender and I Built G&L Guitars". Nel capitolo dedicato alla Legacy, la variante che porta la sua firma su corpo e paletta è definita da George "lo strumento più vicino alle Stratocaster (maple neck) del 1959", che George notoriamente considerava l'apice qualitativo della prima puntata del suo lungo sodalizio con Leo.


La Stratocaster che presentiamo, serie 29573, è una fine 1958 e presenta tutte le caratteristiche delle ultime Strat maple neck pre-CBS: il corpo a tre toni con contour pronunciato e il manico tondo, ma più sottile rispetto al primo boat neck del 1954-1955. La chitarra è in superbe condizioni originali, ma vista l'eccezionalità ci riserviamo di raccontarla nei dettagli in un altro articolo.

La G&L Fullerton Signature blu, da poco uscita di produzione, ha numero di serie GF0817 e risale al 2004. Il corpo è in swamp ash, il manico in hard rock maple e la tastiera in uno splendido palissandro con una grana molto compatta, quasi da ebano. I pickup sono i "Vintage Style Alnico V" prodotti da G&L come alternativa agli MFD ceramici, caratterizzati da una forte impronta G&L che - nel rispetto del pensiero di Leo Fender - propone pickup con risposta in frequenza molto lineare, forse meno personali di altri, ma perfetti per i moderni sistemi di amplificazione ed elaborazione del suono.

Il manico è parente di quello della '58, fatto salvo il legno della tastiera, con in più un lievissimo accenno di profilo a V molto gradevole da impugnare. Strepitoso il grado di finitura, verniciatura, rettifica dei tasti, sottili per volere di George. Il circuito è realizzato con cavi vintage style con calza in tessuto.

Due parole sui costi. La 1958 è una chitarra di notevole importanza storica a cui le valutazioni recenti attribuiscono un valore vicino a 30mila dollari, la Signature è reperibile sul mercato dell'usato a cifre che superano i 1.500 dollari solo per le finiture custom più rare e ricercate.





70 commenti
Io veramente non sap
La Fullertone però mi fa subito venire in mente la foto apparsa qui su accordo in memoria del Grande George che "coccolava" nel vero senso del termine una suo strato rossa....
Mai visto tanta passione in una immagine.... Mai
Grande Alberto, come sempre
Saluti Davide
Le mie orecchie sono
complimenti
Solo attraverso confronti spesso si capiscono certe differenze
complimenti anche perchè questa volta appari in video in abiti meno sportivi :)
Re: complimenti
Re: complimenti
sempre america è
lui è pure delle hawaii
qualche nesso è rimasto
sei un grande
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Sarò antipatico ma...
Le potenzialità della multimedialità di Internet (e di Accordo) ci permette di mettere testo e immagini per spiegare tutto quello che vogliamo spiegare, e i video per qualcosa che si deve vedere in movimento e -nel nostro caso- SENTIRE!
Comunque alla fine sono un fenderista assolutamente imparziale quindi il post mi è piaciuto, mi è piaciuta l'idea, mi sono piaciute le chitarre (più la Strato che la G&L che mi sembra un po' impastata in confronto) e suggerisco: perché non fare una prova fra una vintage vera e una custom shop!!
Re: Sarò antipatico ma...
Le corde inoltre sono vecchie e questo non rende giustizia a nessuno dei due strumenti,anche se l'articolo e il video mi è piaciuto molto (si poteva suonare un pò di più però eh!) ;-)
un saluto a tutti
Molto belle entrambe
come fai a maneggiar
complimenti per la recensione molto interessante!
Re: come fai a maneggiar
X Salvodp:Ma hai visto come la maltratta all inizio del video?quella pennata violentissima a volume basso...se le corde hanno veramente 50 anni io non le avrei neanche guardate!!!!io me la farei sotto solo ad averla li vicino!!!!!:)
Apparte questo trovo che la fender 58 abbia piu carattere della G&L ,il che non mi dispiace adoro le chitarre che si impongono lasciando il proprio timbro sulle cose che senti o che fai. Trovo la G&L piu "sicura", non so come altro definirlo,sembra che perdoni di piu fraseggi realizzati con meno convinzione nelle mani,non so spiegarlo meglio, almeno rispetto alla 58 con il pu al ponte.
Inoltre il suono con il ts della fender che goduria!!!!!!
COMPLIMENTI DAVVERO BELL'ARTICOLO
davvero splendidi i due suoni, affascinante quello della strato, molto convincente e duttile quello della fullertone,
prima di diventare musicista avrei dovuto pensare a .... diventare RICCO,
così potevo permettermi tutto, senza stare ogni volta a fare cattivo sangue e ... giocare schedine e schedine di superenalotto sperando la vincinta con in mente, fender, gibson, ibanez.. ecc. ecc.
per non parlare degli ampli.. ah ah aha
Da pacato fenderista
Ma c'è anche dubbio? (+ un suggerimento)
La G&L suona molto bene, ma ti dà la sensazione che sia un bravissimo imitatore. Il suono "è" quello, ma come dire, "non lo è" (forse non mi spiego, ma va bene lo stesso). E' un suono "reissue", dài (non che ci sia qualcosa di male).
Sarò superficiale, ma delle G&L trovo imperdonabile la paletta, e in questo modello in particolare il colore, che proprio non mi piace. Sono gusti, per me la Strat è accettabile in tre-quattro colori al massimo (e ho fatto da poco il gusto al Surf Green). Ecco, esteticamente le G&L secondo me sono davvero brutte, nessuno si offenda.
Sarebbe secondo me una buona idea prendere le G&L e paragonarle alle Fender pari prezzo (diciamo le American VIntage). O direttamente al Custom Shop. Allo stesso modo: lo vogliamo fare prima o poi un paragone tra Reissue e Original Issue? Possibile che abbiamo a disposizione una vera '58, e non troviamo una Custom Shop da un Tomassone qualsiasi?
Oz
Questo commento è stato giudicato non pertinente dagli utenti. Leggi.
Re: Ma c'è anche dubbio? (+ un suggerimento)
Concordo sul suono, preferisco la Fender.
Re: Ma c'è anche dubbio? (+ un suggerimento)
preferisco la '58, h
ma tenere una chitarra del genere qualsiasi sia il suo valore lì appesa al muro senza suonarla sia una bestialità e anche una gran cazzata
Re: preferisco la '58, h
Re: preferisco la '58, h
Io comunque la porterei in sala prove ;-)
Riflessione: quando si dice che il legno del body non incide sul suono...
Il confronto tra le chitarre dell'articolo, ottimo a mio avviso, è difficile, sono nate per cose diverse ed è giusto che sia così, per me non bisogna ascoltarle cercando di capire qual'è la migliore, ma concentrarsi sul fattore storico: su come il suono, nelle mani e nella testa dello stesso uomo, su una chitarra che è essenzialmente lo stesso modello, sia variato così tanto negli anni, uno specchio delle epoche che scorrono.
Re: Riflessione: quando si dice che il legno del body non incide sul suono...
P.S. Alberto, la tua firma in cima agli articoli e' garanzia di grandi cose, fatti leggere piu' spesso!
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight
God part II - U2
articolo ben fatto, m
P.s. le prossime prove ( che sono sempre utili ) proviamo a farle a video oscurato...
GiuseppeQuaranta
http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it
Re: articolo ben fatto, m
La G&L
Ps.
che recensione stupenda avrei ascoltato anche 3 ore di video....
58 a vita...
Ancora complimenti
Purtroppo dai nostri home computer è impossibile rendersi conto delle differenze sonore reali, però anche solo ascoltare i racconti di Alberto è appassionantissimo. Sei il nostro Piero Angela!!!!!!
Per quanto riguarda il punto di vista estetico delle due chitarre, le trovo una splendida nella sua elegante sobrietà, l'altra invece piuttosto bruttina. Ma questi son pareri miei che non contano nulla.
Re: Ancora complimenti
Re: Ancora complimenti
Questa cosa mi ha illuminato, ora capisco perchè il suono del pick-up al manico non l'ho mai riconosciuto come il suono Fender "dei dischi", io pensavo fosse colpa dell'ampli. Mi hai aperto gli occhi.
Il mio sito sulla chitarra elettrica dove parlo di chitarre, amplificatori, effetti...
Azz...come suona sta G&L...
E sta G&L costa pure poco, qualcuno sa se è verniciata a nitro?
Re: Azz...come suona sta G&L...
Da possessore di G&L...
Non ho mai provato una strato di quegli anni, ne ho sfiorata una del 65, ma suono regolarmente con una G&L S500, quindi pickups ceramici e non in alnico come la Legacy e devo dire che i paragoni che ho potuto fare con delle comunissime american standard era nettamente a vantaggio della G&L.
Come diceva Alberto nell'articolo è fuori dubbio che la G&L sia l'evoluzione, il tentativo di portare avanti un progetto iniziato sessant'anni fa e secondo me il tentativo è riuscito per diversi motivi, sia tecnici (PTB system, ponte dual fulcrum, meccaniche autobloccanti...) che economici: la G&L offre strumenti ottimi alla portata di tutti com'era anche nel periodo d'oro Fender, e credo che se il marchio non abbia avuto il successo dovuto sia imputabile a ragioni di marketing e di mode: le chitarre sono diventate oggetto di culto, di operazioni per me discutibili (relic, signature, etc, etc.) e molto spesso si acquista per blasone e le grandi marche cavalcano quest'onda di emozioni in modo mirabile.
Re: Da possessore di G&L...
Re: Da possessore di G&L...
la libidine
La '58 per ora la preferisco senza dubbio.
Re: la libidine
:-P
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Re: la libidine
I'll agree on evertything you'll say :-)
sure G&L is fatter, but that imperfect jingle jangle tastes so damn nice!
Re: la libidine
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Re: la libidine
Re: la libidine
...Non c'è niente da fare, diciamo sempre che dobbiamo smettere... E siamo pure abbondantemente OT... mo' ci cacciano. E il bello è che il povero Alberto si becca tutte 'ste notifiche del piffero ... %-)
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
www.performanceengineering.org
Incredibile!
Grandissima chitarra, la vendetti solo per bisogno di soldi e per sfoltire l'arsenale, io non ci suonavo blues ma indie-rock/noise e ne ho un ottimo ricordo. Chitarra egregia, con manico un po' a V, ben bilanciata, ottimo ponte e pickups dai suoni fantastici, devo ammettere che anche se adesso possiedo la chitarra dei miei sogni un po' mi manca...
Re: Incredibile!
Confermo che è proprio lei e io sono quel tizio che un giorno è venuto in treno a casa tua con la sua ragazza in cerca della prima chitarra "seria". Come vedi sta benissimo e ne sono ancora entusiasta.
Re: Incredibile!
Re: Incredibile!
Re: Incredibile!
Re: Incredibile!
Re: Incredibile!
Re: Incredibile!
C'è Alberto e Alberto.
Che bava...
..essendo l'unico ch
Ma se il contesto di gruppo fosse diverso,opterei per la G&L..
Quindi,meglio averle entrambe!!!!
Complimenti,Alberto,per la prova..una vera bomba!
Hai stimolato la curiosità per la G&L George Fullerton Signature
Si, effettivamente noi tutti, chi più chi meno, ammiriamo moltissimo la Fender, con le sue timbriche riconoscibilissime ed entrate ormai nella storia, come il prestigioso modello che hai avuto la fortuna di provare e direi anche...assaporare, però devo dire che finita questa interessante dissertazione, mi ha pervaso la voglia di cercare questa non meno fantastica G&L George Fullerton Signature.
E questo è appunto il lato stimolante del tuo articolo...
mi hai fatto ritornare la GAS! :))
6 il Piero Angela del Vintage
Me la ricordo la Glitter, sembrava una lisca di pesce :-)
ciao a tutti
eh...(quell'incrocio
io le G&L le ho provate...e devo dire che dal punto di vista della liuteria sono ottime chitarre, anni luce avanti alla moderna produzione fender, non c'è dubbio su questo.
Il suono è indubbiamente più moderno, migliore sicuramente della produzione standard fender, ma il suono si sà è altamente soggettivo.
Si possono comparare maneggevolezza, sustain, armoniche, ma poi un suono può piacere o meno.
Quello che mi fa sospirare è il sentire i pick up della 58, caldi sui cantini e brillanti sulle corde avvolte...e questa per me è una dote che poche, poche chitarre hanno e purtroppo E' il suono!
Dovute parole
La mia volontà di celebrare il genio suo e di Leo espressisi nei decenni fino ad oggi, trova nell'articolo di Alberto piena soddisfazione.
Ovviamente non c'erano pretese assurde di stabilire cose del genere "Meglio se mi compro una G&L Fullerton o una Fender del '58?". Credo piuttosto sia stata data una visione eccellente di quella che è stata fino ad oggi la filosofia G&L e un contributo considerevole a chi desideri avvicinarsi a questo lodevole marchio ma rischia delusioni se alla ricerca del più classico e riconoscibile suono Fender.
Quanto alle corde... Posso fornire gli ultimi esami del sangue su epatite e HIV! ;)
Magnifico articolo
Mondi diversi, entrambe le chitarre stupiscono sebbene per ragioni diverse.
L'articolo è molto bello (a tratti addirittura toccante, quando si parla di George & Leo).
Vorrei sottolienare due cose:
1- Non definirei la Legacy "moderna" e "trasparente". E' una chitarra con una filosofia costruttiva
decisamemte diversa dalla '58 (non si discute), in questo senso è più moderna della sua zia (ovvio).
Ma questa definizione può essere fuorviante giacché non è uno strumento dal suono "moderno" in senso
stretto, a mio avviso.
Anzi degli strumenti moderni è forse quello più "vecchio", e con un carattere suo.
Il che ci riporta all'altra definizione, "trasparente" giusta perché la chitarra ha un timbro estremamente
dettagliato, ecco io direi che ha un timbro dettagliato e fedele al suono della corda che vibra (non a caso
viene giustamente paragonato a uno strumento acustico).
In particolare io adoro il suono della Legacy con corde abbastanza corpose (.11-.48) il manico bello
pronunciato e i p.u. "ad alta risoluzione" (per usare una metafora informatica) producono un sound
brillante e cristallino ma anche bello grosso e dall'attacco ben marcato (caratteristica
che apprezzo particolarmente).
2- Heritage e G&L se paragonate a Gibson e Fender rispettivamente, al giorno d'oggi hanno uno standard
qualitativo vergognosamente superiore. Se paragonate le foto che si trovano sul web di una ASAT
(magari anche Tribute) e una Telecaster AS la prima sembrerà terribile esteticamente.
Se però fate un giro in negozio e confrontate gli strumenti tenedoli in mano e osservando le
diverse finiture vi renderete conto che G&L e Heritage producono strumenti magnifici anche esteticamente.
Se osservate una Prospect Standard e una H155 Millennium farete fatica a distoglere lo sguardo dalla
bellezza dei legni e dalle forme molto più sinuose di quanto non emerga in foto.
Stesso discorso una Legacy o una ASAT USA. Io le preferisco DI GRAN LUNGA a Fender e Gibson
ANCHE ESTETICAMENTE. Ovvio, queste sono mie considerazioni personali, ma mi preme scriverle perché
qualche anno fa io ero uno di quelli che sosteneva la tesi opposta (basandomi su foto reperite sul web).
appunto
Il pickup centrale
Emozionante
Prima o poi prenderò una Asat, non so ancora quale, ma il mio desiderio di telecaster verrà saziato da lei e non da una Fender...questione di gusti.
In ogni caso, grazie per lo splendido articolo, e grazie anche perchè riesci a trasmettere un gran cuore con le note che suoni, anche se non sei un funambolo...ma mi emoziona...questo è essere artisti.
ma quanto costa
Re: ma quanto costa
Ovviamente valgono molto più delle Fender attuali (comprese le blasonate Custom Shop).
Esiste poi la serie Tribute che costa intorno alle 600-700, sono fatte in corea ma anche quelle battono senza problemi le american standard e costano quasi la metà.
Sono chitarre che usate si trovano per cifre abbordabili e suonano da paura.
Re: ma quanto costa
Grazie a chi risponderà
Giampiero
Re: ma quanto costa
Re: ma quanto costa
Altra prova 'compara
SaluToneS
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Altra prova 'compara
Amplificatore?
Complimenti sia ad Alberto che ai possessori.
P.s:Maieutica doppi complimenti oltre che per l'idea anche per il coraggio nell'affiancare la tua chitarra con quella 58, e devo dire che hai fatto benone è uscita indenne dalla sfida, un altro carattere si ma per niente brutto.
Re: Amplificatore?
Re: Amplificatore?
Re: Amplificatore?
Sono particolarmente contento perché Alberto ha reso molto bene questo spirito; avrei potuto scrivere io un articolo parlando solo della G&L, ma per fare le cose fatte bene come George meritava serviva l'apporto di un professionista.
Re: Amplificatore?
Mi sto accingendo ad acquistare una G & L Signature G.Fullerton che però non riesco a trovare nel sito www.guitarsbyleo.com dove c'è un apposita pagina per rintracciare la produzione G & L di ogni annata; pertanto non riuscendo ad essere sicuro di questa chitarra non mi azzardo a procedere con l'acquisto anche se dalle foto devo dire che sembrerebbe tutto ok....fra l'altro lo strumento non si trova nella mia città e dovrei fare bei km per andare a provarla e mi dispiacerebbe tornare a mani vuote...se ti lascio i numeri di serie mi sapresti dire se è tutto ok, quando riesci a rintracciare lo strumento? (GF0929)....per qualunque comunicazione ti lascio anche la mia mail: r.flubber@libero.it
p.s.
Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità e la tua cortesia, un saluto, Riccardo.
Re: Amplificatore?
H fatto pure io un centinaio di Km (in treno e a piedi, visto che non avevo l'auto) per recuperare la mia, ma alla fine ne è valsa la pena ;)
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