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1958 Strat vs. 2004 Fullerton Signature

Piacciono i confronti e allora confronto sia. Stavolta ne proponiamo uno azzardato, ma non troppo, tra una chitarra vecchia (molto vecchia, risale al 1958) e recente, ma strettamente imparentata con la prima. Si tratta di una Fender Stratocaster classe 1958 (non fate caso al "1959" che dico a inizio video) totalmente originale, gentilmente messa a disposizione dal noto collezionista Alberto Venturini e di una G&L George Fullerton Signature del 2004, messa a disposizione dall'accordiano noto come Maieutica.

Ho pensato di fare questo confronto in occasione della recente scomparsa di George Fullerton, a cui ho reso omaggio a modo mio, rileggendo il suo ultimo libro, "Guitars from George and Leo: How Leo Fender and I Built G&L Guitars". Nel capitolo dedicato alla Legacy, la variante che porta la sua firma su corpo e paletta è definita da George "lo strumento più vicino alle Stratocaster (maple neck) del 1959", che George notoriamente considerava l'apice qualitativo della prima puntata del suo lungo sodalizio con Leo.

La Stratocaster che presentiamo, serie 29573, è una fine 1958 e presenta tutte le caratteristiche delle ultime Strat maple neck pre-CBS: il corpo a tre toni con contour pronunciato e il manico tondo, ma più sottile rispetto al primo boat neck del 1954-1955. La chitarra è in superbe condizioni originali, ma vista l'eccezionalità ci riserviamo di raccontarla nei dettagli in un altro articolo.

La G&L Fullerton Signature blu, da poco uscita di produzione, ha numero di serie GF0817 e risale al 2004. Il corpo è in swamp ash, il manico in hard rock maple e la tastiera in uno splendido palissandro con una grana molto compatta, quasi da ebano. I pickup sono i "Vintage Style Alnico V" prodotti da G&L come alternativa agli MFD ceramici, caratterizzati da una forte impronta G&L che - nel rispetto del pensiero di Leo Fender - propone pickup con risposta in frequenza molto lineare, forse meno personali di altri, ma perfetti per i moderni sistemi di amplificazione ed elaborazione del suono.

Il manico è parente di quello della '58, fatto salvo il legno della tastiera, con in più un lievissimo accenno di profilo a V molto gradevole da impugnare. Strepitoso il grado di finitura, verniciatura, rettifica dei tasti, sottili per volere di George. Il circuito è realizzato con cavi vintage style con calza in tessuto.

Due parole sui costi. La 1958 è una chitarra di notevole importanza storica a cui le valutazioni recenti attribuiscono un valore vicino a 30mila dollari, la Signature è reperibile sul mercato dell'usato a cifre che superano i 1.500 dollari solo per le finiture custom più rare e ricercate.  

 

70 commenti

Io veramente non sap

Io veramente non saprei quale scegliere, mi hanno fatto venire (da buon "stratista") i brividi entrambe le chitarre...

La Fullertone però mi fa subito venire in mente la foto apparsa qui su accordo in memoria del Grande George che "coccolava" nel vero senso del termine una suo strato rossa....
Mai visto tanta passione in una immagine.... Mai

Grande Alberto, come sempre

Saluti Davide

Le mie orecchie sono

Le mie orecchie sono foderate di prosciutto e tutti sti video con le prove non riesco mai a sentire tutte le differenze che sentono gli altri...ma sta volta sono stato travolto dalla strato!!! Non intendo dire che sia superiore alla g&l ma secondo il mio personalissimo gusto è semplicemente stupenda! Bella bella bella un suono pieno grasso...e che ci fai con gli effetti se hai una strato così?
- Lyrics waste time between solos -

complimenti

Veramente complimenti per i tuoi articoli Alberto
Solo attraverso confronti spesso si capiscono certe differenze
complimenti anche perchè questa volta appari in video in abiti meno sportivi :)

Re: complimenti

Grazie. Tengo a sottolineare la mia maglietta, preziosissima: è una di quelle ufficiali dello staff di Barak Obama, da oggi premio Nobel per la pace :-)

Re: complimenti

bè l'ultima volta mi minacciasti con una camicia hawaiana
sempre america è
lui è pure delle hawaii
qualche nesso è rimasto
sei un grande

Molto belle entrambe

Molto belle entrambe ma personalmente preferisco la buon vecchia fender!!! :)

come fai a maneggiar

come fai a maneggiare quella strat da 30mila$ con quella tranquillità? a momenti mi sembrava cadesse e si bloccato il cuore 0_o !!

complimenti per la recensione molto interessante!

Re: come fai a maneggiar

Complimenti per l'articolo sempre belli e interessanti,e poi che fortuna sfacciata conoscere certe persone!!!!
X Salvodp:Ma hai visto come la maltratta all inizio del video?quella pennata violentissima a volume basso...se le corde hanno veramente 50 anni io non le avrei neanche guardate!!!!io me la farei sotto solo ad averla li vicino!!!!!:)
Apparte questo trovo che la fender 58 abbia piu carattere della G&L ,il che non mi dispiace adoro le chitarre che si impongono lasciando il proprio timbro sulle cose che senti o che fai. Trovo la G&L piu "sicura", non so come altro definirlo,sembra che perdoni di piu fraseggi realizzati con meno convinzione nelle mani,non so spiegarlo meglio, almeno rispetto alla 58 con il pu al ponte.
Inoltre il suono con il ts della fender che goduria!!!!!!

COMPLIMENTI DAVVERO BELL'ARTICOLO

che bello sentire discutere e analizzare con tanta passione e competenza,
davvero splendidi i due suoni, affascinante quello della strato, molto convincente e duttile quello della fullertone,
prima di diventare musicista avrei dovuto pensare a .... diventare RICCO,

così potevo permettermi tutto, senza stare ogni volta a fare cattivo sangue e ... giocare schedine e schedine di superenalotto sperando la vincinta con in mente, fender, gibson, ibanez.. ecc. ecc.
per non parlare degli ampli.. ah ah aha

Da pacato fenderista

Da pacato fenderista, sono andato a rivedermi, anzi a riascoltarmi, il tuo post sulla strato del '55, e sinceramente mi ha "fenderizzato" di più di quella del '58, va da sè che sono impressioni del tutto personali! Non capisco però se la '58 ha solo tre posizioni di cui una, quella di mezzo, è solo p.u. di centrale? ( Anche secondo me il P.U.centrale, da solo, è veramente inutile su una strato, ma non lo dire a nessuno!)
alex.blues.
Modificato da alessandrolandozzi il 9 ottobre 2009, 16:34

Ma c'è anche dubbio? (+ un suggerimento)

Avete sentito quella '58? Avete sentito ancora come suona? Avete sentito l'equilibrio, lo spessore, la dinamica (con corde patetiche)? La spinta, il volume (Alberto dice benissimo) che ancora tira fuori?

La G&L suona molto bene, ma ti dà la sensazione che sia un bravissimo imitatore. Il suono "è" quello, ma come dire, "non lo è" (forse non mi spiego, ma va bene lo stesso). E' un suono "reissue", dài (non che ci sia qualcosa di male).

Sarò superficiale, ma delle G&L trovo imperdonabile la paletta, e in questo modello in particolare il colore, che proprio non mi piace. Sono gusti, per me la Strat è accettabile in tre-quattro colori al massimo (e ho fatto da poco il gusto al Surf Green). Ecco, esteticamente le G&L secondo me sono davvero brutte, nessuno si offenda.

Sarebbe secondo me una buona idea prendere le G&L e paragonarle alle Fender pari prezzo (diciamo le American VIntage). O direttamente al Custom Shop. Allo stesso modo: lo vogliamo fare prima o poi un paragone tra Reissue e Original Issue? Possibile che abbiamo a disposizione una vera '58, e non troviamo una Custom Shop da un Tomassone qualsiasi?

Oz

preferisco la '58, h

preferisco la '58, ha un suono grandioso
ma tenere una chitarra del genere qualsiasi sia il suo valore lì appesa al muro senza suonarla sia una bestialità e anche una gran cazzata
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "

Re: preferisco la '58, h

E chi la tiene appesa al muro? Alberto venturini è una persona eccezionale, che mette le sue chitarre a disposizione dei musicisti. Chiaro che una '58 non la si porta in sala prove, ma questa chitarra ha suonato molto spesso su palchi anche prestigiosi in mani ben più degne delle mie.

Re: preferisco la '58, h

meno male, avevo capito che fosse una di quelle chitarre che alcuni collezionisti la tengono lì e la rivendono quando il momento si fa propizio.
Io comunque la porterei in sala prove ;-)
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "

Riflessione: quando si dice che il legno del body non incide sul suono...

Noto con piacere e goduria che la pasta sonora della G&L (casa che adoro, e della quale sono tentato di prendere un'Asat semihollow di cui mi sono innamorato) è piuttosto simile a quella della Rozzo signature, anch'essa in frassino, ed ancora molto simile ad una G&L Legacy che provai una volta, sempre in frassino. E poi dicono che il legno del body non incide sul suono, è praticamente l'unica cosa che accomuna le tre chitarre! Ovviamente le differenze ci sono, e giustificano ampiamente la differenza di costo (la rozza m'è venuta a costare sotto i 300).
Il confronto tra le chitarre dell'articolo, ottimo a mio avviso, è difficile, sono nate per cose diverse ed è giusto che sia così, per me non bisogna ascoltarle cercando di capire qual'è la migliore, ma concentrarsi sul fattore storico: su come il suono, nelle mani e nella testa dello stesso uomo, su una chitarra che è essenzialmente lo stesso modello, sia variato così tanto negli anni, uno specchio delle epoche che scorrono.
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Riflessione: quando si dice che il legno del body non incide sul suono...

Penso che nelle ultime righe tu abbia riassunto il senso che Alberto ha voluto dare al suo articolo. Che tra l'altro anche secondo me e' l'unica strada percorribile di fronte a chitarre cosi' uguali e cosi' diverse. Anche a me sarebbe piaciuto sentirle di piu' ma comunque le abbiamo sentite, e non e' poco.

P.S. Alberto, la tua firma in cima agli articoli e' garanzia di grandi cose, fatti leggere piu' spesso!
i don't belive in the 60's in the golden age of pop
you glorify the past when the future dries up
i heard a singer on the radio late last night
says he's gonna kick the darkness 'till it bleeds daylight

God part II - U2

articolo ben fatto, m

articolo ben fatto, ma mi piacerebbe sentire dei suoni più normali. mi spiego, quel suono pulito del solo pick up al ponte, a mio modestissimo parere è davvero poco versatile e utilizzabile ( anche se nel suo genere, bellissimo ). A meno che non si faccia certo tipo di blues. Sentirle con equalizzazioni diverse, un po' di chorus ecc. Vedere se il suono di livello superiore che hanno lo mantengono anche processate e "attualizzate ". A meno che, non si suona tutti blues. Ma nei locali con musica dal vivo, non è che se ne vedano poi tanti di concerti blues...Anzi, molto piu spesso, qui in emilia romagna capita di vedere gente con chitarre simili ( o comunque di svariate migliaia di euro ) a suonarci il liscio.

P.s. le prossime prove ( che sono sempre utili ) proviamo a farle a video oscurato...
GiuseppeQuaranta
GiuseppeQuaranta

http://www.youtube.com/dimarziopino
http//www.giuseppequaranta.it
Modificato da giuseppe40 il 9 ottobre 2009, 17:02

Re: articolo ben fatto, m

Sì, buona l'idea del video oscurato, che peraltro abbiamo già fatto con le acustiche. Qui però l'intento non era cercare la migliore, ma evidenziare le differenze per comprendere l'evoluzione dell'approccio di leo alla progettazione. Per questo non ritengo utile l'inserimento di effetti, da sempre ritengo che il suono puro sia ciò su cui si ragiona e ci si formano le opinioni. Gli effetti vengono dopo, ma meno cose ci sono tra chitarra e ampli, meglio si comprende la personalità dello strumento. Almeno, per me è così.

La G&L

l'ho apprezzata davvero tanto....dalla strato ho avuto quello che mi aspettavo cioè tante belle cose ma quella g&l è stata una scoperta davvero piacevole...cmq strumenti bellissimi a poterseli permettere ;)

Ps.
che recensione stupenda avrei ascoltato anche 3 ore di video....

58 a vita...

Secondo me la ricchezza armonica della 58 e la musicalità che esce da quella chitarra non è paragonabile alla G&L, che di suo offre un sound molto più moderno di ottima fattura sicuramente, ma non cosi caldo.

Ancora complimenti

ad Alberto e allo staff di accordo per questi articoli che si guardano e ascoltano sempre con immenso piacere.
Purtroppo dai nostri home computer è impossibile rendersi conto delle differenze sonore reali, però anche solo ascoltare i racconti di Alberto è appassionantissimo. Sei il nostro Piero Angela!!!!!!
Per quanto riguarda il punto di vista estetico delle due chitarre, le trovo una splendida nella sua elegante sobrietà, l'altra invece piuttosto bruttina. Ma questi son pareri miei che non contano nulla.

Re: Ancora complimenti

secondo me se ascolti in cuffia puoi avere un'idea sufficientemente chiara, a me sembra che la personalità dei due strumenti esca bene. certo, non con gli altoparlantini del PC.

Re: Ancora complimenti

Alberto, bellissimo articolo! Quando hai fatto il primo accordo sulla G&L mi sono spaventato da come ho riconosciuto immediatamente quel suono. Io ho una Legacy Standard che dovrebbe avere gli stessi pick-up, è del 2006, ha il corpo in ontano e la suono con un altro ampli, ma al primo accordo era lei!
Questa cosa mi ha illuminato, ora capisco perchè il suono del pick-up al manico non l'ho mai riconosciuto come il suono Fender "dei dischi", io pensavo fosse colpa dell'ampli. Mi hai aperto gli occhi.
Il sito del mio paese: Diamante (CS), in Calabria
Il mio sito sulla chitarra elettrica dove parlo di chitarre, amplificatori, effetti...

Azz...come suona sta G&L...

...quasi quasi me ne faccio una...non le avevo mai considerate (non per spocchia ma non me ne era passata mai una tra le mani)...direi che la preferisco quasi alla venerabile strato, che devo dire comunque ha il pick up al manico che ha un suono anche lei bello grosso...
E sta G&L costa pure poco, qualcuno sa se è verniciata a nitro?

Re: Azz...come suona sta G&L...

solo la F100 (la prima G&L prodotta) era verniciata alla nitro, tutte le altre in poliestere (metà anni 80) e in poliuretano le ultime produzioni.

Da possessore di G&L...

M'aspettavo questo confronto da tempo anche se lo immaginavo un po' più accurato, è stato diciamo un assaggio...
Non ho mai provato una strato di quegli anni, ne ho sfiorata una del 65, ma suono regolarmente con una G&L S500, quindi pickups ceramici e non in alnico come la Legacy e devo dire che i paragoni che ho potuto fare con delle comunissime american standard era nettamente a vantaggio della G&L.

Come diceva Alberto nell'articolo è fuori dubbio che la G&L sia l'evoluzione, il tentativo di portare avanti un progetto iniziato sessant'anni fa e secondo me il tentativo è riuscito per diversi motivi, sia tecnici (PTB system, ponte dual fulcrum, meccaniche autobloccanti...) che economici: la G&L offre strumenti ottimi alla portata di tutti com'era anche nel periodo d'oro Fender, e credo che se il marchio non abbia avuto il successo dovuto sia imputabile a ragioni di marketing e di mode: le chitarre sono diventate oggetto di culto, di operazioni per me discutibili (relic, signature, etc, etc.) e molto spesso si acquista per blasone e le grandi marche cavalcano quest'onda di emozioni in modo mirabile.
Modificato da adagio il 9 ottobre 2009, 18:35

Re: Da possessore di G&L...

Sono d'accordo con te su G&L, che a mio avviso resta il marchio che produce le migliori (di gran lunga) chitarre "Fender". Continuo a pensare che se oggi un chitarrista vuole una "Fender", ovvero una chitarra pensata dal genio di leo, debba rivolgersi a G&L, perché le "Fender guitars" dei giorni nostri sono queste, non le creature postmoderniste del Custom Shop di Corona, in cui tutta la creatività si esaurisce nell'aspetto. Anche io penso che la S-500 sia uno strumento strepitoso, cn quei fantastici Magnetic Field Design (che a me piacciono anche di più di questi Alnico V) che sono stati il vero punto di svolta nella progettazione dei pickup, anche se pochi se ne sono accorti.

Re: Da possessore di G&L...

se la prossima prova sarà un confronto fra le attuali fender (anche custom shop) e le G&L metto a disposizione la mia S500! :)

la libidine

sarebbe mettere i pickup della strato 58, o perlomeno delle repliche fedeli, sulla G&L, e poi ripetee il confronto.
La '58 per ora la preferisco senza dubbio.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: la libidine

Mhhh... don't you agree that the G&L has got a... fuller tone? ;-)

:-P



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: la libidine

Sir Gianfranco,
I'll agree on evertything you'll say :-)
sure G&L is fatter, but that imperfect jingle jangle tastes so damn nice!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: la libidine

Please, stop taking me by my ass! Did you rather realize the subtle and smart play on words about Mr Fullerton(e)? :-P



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Re: la libidine

O_O the dark side of viabcroce ;-D
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: la libidine

:-D
...Non c'è niente da fare, diciamo sempre che dobbiamo smettere... E siamo pure abbondantemente OT... mo' ci cacciano. E il bello è che il povero Alberto si becca tutte 'ste notifiche del piffero ... %-)



Gianfranco Di Mare

www.musas.org

www.performanceengineering.org

Incredibile!

Ero il possessore di quella G&L, mi sembra di aver riconosciuto il nuomero di serie sul neck-plate. La custodia é seriamente danneggiata, deformata da calore, giusto?:)

Grandissima chitarra, la vendetti solo per bisogno di soldi e per sfoltire l'arsenale, io non ci suonavo blues ma indie-rock/noise e ne ho un ottimo ricordo. Chitarra egregia, con manico un po' a V, ben bilanciata, ottimo ponte e pickups dai suoni fantastici, devo ammettere che anche se adesso possiedo la chitarra dei miei sogni un po' mi manca...

Re: Incredibile!

Magia di Accordo! Stavo giusto andando a caccia tra le vecchie e-mail per vedere se riuscivo a recuperare il tuo indirizzo e avvisarti dell'articolo (immagino sia una sorpresa piacevole)!!

Confermo che è proprio lei e io sono quel tizio che un giorno è venuto in treno a casa tua con la sua ragazza in cerca della prima chitarra "seria". Come vedi sta benissimo e ne sono ancora entusiasta.

Re: Incredibile!

Si tratta veramente di una piacevolissima sorpresa e ti ringrazio per i bei ricordi, se volete posso mettere a disposizione qualche brano registrato con la suddetta G&L, cavo e dritto in un Mesa Boogie Mark III, si tratta del primo EP del mio ex gruppo.;)

Re: Incredibile!

A me interesserebbe molto!

Re: Incredibile!

Stasera preparo un file mp3 con tutte le parti di chitarra più significative di quell`EP. Non vi aspettate virtuosismi, ma si sente bene come suona la G&L su ritmiche molto spinte, dal pulito tagliente, al crunch all`high-gain tipico dei Mesa old school.

Re: Incredibile!

Resto in attesa ;)

Re: Incredibile!

Niente, mi spiace ma ho provato a mettere insieme la cosa ma viene fuori una schifezza, piuttosto appena avrò modo di registrarla decentemente vi farò ascoltare la sostituta della G&L.;)
Modificato da Muzikant il 14 ottobre 2009, 02:02

Re: Incredibile!

Azz, peccato!

C'è Alberto e Alberto.

Sono d'accordo con un commento precedente che paragona Alberto (il Biraghi) a Angela (il Piero). Come tutti i paragoni, anche questo va fatto con giudizio, non dimentichiamoci che Piero Angela è un ottimo pianista jazz ...A parte gli scherzi, penso che il modo con cui Alberto propone queste due chitarre, molto raccontato e appassionato, sia assai piacevole e trasmetta l'anima e la storia dei due strumenti meglio di una 'prova' completa (mai definitiva, tra l'altro). Voglio anche spezzare una lancia in favore del povero middle pickup, che ha una sua propria personalità (trascurando la sua funzione insostituibile nelle posizioni intermedie).

Che bava...

La '58 è immensa....non li dimostra proprio tuttti quegli anni. Questa a mio avviso, è una Strato che è nata bene, e il tempo non ha fatto altro che migliorare le sue caratteristiche.

..essendo l'unico ch

..essendo l'unico chitarrista nel mio gruppo ,e che quindi la chitarra deve uscire bene,avere personalità,direi senza esitare Fender.
Ma se il contesto di gruppo fosse diverso,opterei per la G&L..
Quindi,meglio averle entrambe!!!!
Complimenti,Alberto,per la prova..una vera bomba!

Hai stimolato la curiosità per la G&L George Fullerton Signature

Prima di tutto complimenti per questo interessantissimo e...stimolante articolo!
Si, effettivamente noi tutti, chi più chi meno, ammiriamo moltissimo la Fender, con le sue timbriche riconoscibilissime ed entrate ormai nella storia, come il prestigioso modello che hai avuto la fortuna di provare e direi anche...assaporare, però devo dire che finita questa interessante dissertazione, mi ha pervaso la voglia di cercare questa non meno fantastica G&L George Fullerton Signature.
E questo è appunto il lato stimolante del tuo articolo...
mi hai fatto ritornare la GAS! :))
"Music to me is... It's the air that I breathe, the blood that pumps through my veins... That keeps me alive.. Without it, I really don't know what could I do..."

6 il Piero Angela del Vintage

Grande Alberto. Very very intresting!

Me la ricordo la Glitter, sembrava una lisca di pesce :-)

ciao a tutti

eh...(quell'incrocio

eh...(quell'incrocio tra l'esclamazione e l'essere sconsolato)
io le G&L le ho provate...e devo dire che dal punto di vista della liuteria sono ottime chitarre, anni luce avanti alla moderna produzione fender, non c'è dubbio su questo.
Il suono è indubbiamente più moderno, migliore sicuramente della produzione standard fender, ma il suono si sà è altamente soggettivo.
Si possono comparare maneggevolezza, sustain, armoniche, ma poi un suono può piacere o meno.

Quello che mi fa sospirare è il sentire i pick up della 58, caldi sui cantini e brillanti sulle corde avvolte...e questa per me è una dote che poche, poche chitarre hanno e purtroppo E' il suono!

Dovute parole

Anzitutto porgo i miei dovuti ringraziamenti a quanti hanno reso possibile questo articolo, a cominciare da Jurgen che ha fatto pervenire incolume la chitarra a Milano, Alberto Venturini che ha messo a disposizione la meravigliosa '58 e infine Alberto che ha colto al volo lo spirito della proposta da me scaturita spontanea in reazione alla notizia della scomparsa di George Fullerton.

La mia volontà di celebrare il genio suo e di Leo espressisi nei decenni fino ad oggi, trova nell'articolo di Alberto piena soddisfazione.
Ovviamente non c'erano pretese assurde di stabilire cose del genere "Meglio se mi compro una G&L Fullerton o una Fender del '58?". Credo piuttosto sia stata data una visione eccellente di quella che è stata fino ad oggi la filosofia G&L e un contributo considerevole a chi desideri avvicinarsi a questo lodevole marchio ma rischia delusioni se alla ricerca del più classico e riconoscibile suono Fender.

Quanto alle corde... Posso fornire gli ultimi esami del sangue su epatite e HIV! ;)

Magnifico articolo

Beh, la G&L mi sembra più profonda e dal timbro più spesso, la '58 è twangosa e rock n roll.
Mondi diversi, entrambe le chitarre stupiscono sebbene per ragioni diverse.
L'articolo è molto bello (a tratti addirittura toccante, quando si parla di George & Leo).
Vorrei sottolienare due cose:

1- Non definirei la Legacy "moderna" e "trasparente". E' una chitarra con una filosofia costruttiva
decisamemte diversa dalla '58 (non si discute), in questo senso è più moderna della sua zia (ovvio).
Ma questa definizione può essere fuorviante giacché non è uno strumento dal suono "moderno" in senso
stretto, a mio avviso.
Anzi degli strumenti moderni è forse quello più "vecchio", e con un carattere suo.
Il che ci riporta all'altra definizione, "trasparente" giusta perché la chitarra ha un timbro estremamente
dettagliato, ecco io direi che ha un timbro dettagliato e fedele al suono della corda che vibra (non a caso
viene giustamente paragonato a uno strumento acustico).
In particolare io adoro il suono della Legacy con corde abbastanza corpose (.11-.48) il manico bello
pronunciato e i p.u. "ad alta risoluzione" (per usare una metafora informatica) producono un sound
brillante e cristallino ma anche bello grosso e dall'attacco ben marcato (caratteristica
che apprezzo particolarmente).

2- Heritage e G&L se paragonate a Gibson e Fender rispettivamente, al giorno d'oggi hanno uno standard
qualitativo vergognosamente superiore. Se paragonate le foto che si trovano sul web di una ASAT
(magari anche Tribute) e una Telecaster AS la prima sembrerà terribile esteticamente.
Se però fate un giro in negozio e confrontate gli strumenti tenedoli in mano e osservando le
diverse finiture vi renderete conto che G&L e Heritage producono strumenti magnifici anche esteticamente.
Se osservate una Prospect Standard e una H155 Millennium farete fatica a distoglere lo sguardo dalla
bellezza dei legni e dalle forme molto più sinuose di quanto non emerga in foto.
Stesso discorso una Legacy o una ASAT USA. Io le preferisco DI GRAN LUNGA a Fender e Gibson
ANCHE ESTETICAMENTE. Ovvio, queste sono mie considerazioni personali, ma mi preme scriverle perché
qualche anno fa io ero uno di quelli che sosteneva la tesi opposta (basandomi su foto reperite sul web).

appunto

secondo me il pickup centrale non è inutile. è un pickup perfetto per le ritmiche ma non solo. Lo uso tantissimo e anche altri colleghi chitarristi ne fanno buon uso.

Il pickup centrale

In questa chitarra il pickup centrale é eccellente per gli arpeggi "anni 80" alla Police per intenderci e per il rock alternativo, si tratta di un pickup tutt'altro che inutile, a meno che non si suono solo ed esclusivamente blues.

Emozionante

Godendomi questo video, ho provato più volte una sensazione di brivido. Non so, dalle tue parole, ma anche dai suoni, si riesce a percepire tutta la passione, la genialità, il sudore, che questi 2 geni hanno riposto nei 2 gioiellini. Non riesco a preferirne uno all'altro, ci sono troppe variabili, che naturalmente non prescindono da provare con le proprie mani, orecchie e sentimenti.
Prima o poi prenderò una Asat, non so ancora quale, ma il mio desiderio di telecaster verrà saziato da lei e non da una Fender...questione di gusti.
In ogni caso, grazie per lo splendido articolo, e grazie anche perchè riesci a trasmettere un gran cuore con le note che suoni, anche se non sei un funambolo...ma mi emoziona...questo è essere artisti.

ma quanto costa

si ma il prezzo della G&L? vogliamo sapere

Re: ma quanto costa

Una G&L americana costa circa da 1200 a salire (fino a 2500/3000), diciamo che una Legacy la paghi poco più che una Strato Am St, idem la ASAT costa poco più di una Tele.
Ovviamente valgono molto più delle Fender attuali (comprese le blasonate Custom Shop).
Esiste poi la serie Tribute che costa intorno alle 600-700, sono fatte in corea ma anche quelle battono senza problemi le american standard e costano quasi la metà.
Sono chitarre che usate si trovano per cifre abbordabili e suonano da paura.

Re: ma quanto costa

scusate se ritorno sull'argomento ma io ero seriamente interessato all'acquisto del modello recensito (2004 fullertone signature) se potete dirmi qual'è il costo (+ o -) in Italia.
Grazie a chi risponderà
Giampiero

Re: ma quanto costa

Ti consiglio di contattare Aramini, il distributore italiano per G&L. Sono molto gentili e mi sono già venuti in aiuto per la chitarra in questione. Sicuramente sapranno darti delle indicazioni su dove reperire il modello, anche se fuori produzione.

Re: ma quanto costa

guarda che ti ho già risposto...

Altra prova 'compara

Altra prova 'comparativa interessante' ! Entrambe le chitarre sono molto belle e hanno il loro 'suono' e le loro particolarità. Personalmente, più per l'"estetica" che altro, la G&L mi ha favorevolmente colpito: Maieutica !!! Ti sei accattato veramente un bel pezzo di ... chitarra ;) LOL

SaluToneS
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Altra prova 'compara

E' sempre questione di gusti, ma a me quel blu sulle venature del frassino fa impazzire. Anche la tastiera in palissandro con i dot in simil-abalone e a dirla tutta a me piace pure la paletta ;)

Amplificatore?

Bei suoni sia per l'una che per l'altra ma, non so se m'è sfuggito, qual'è il bell'amplificatore che da voce alle chitarre? Regolazioni alti medi e bassi, so che può sembrare stupido ma visto i mille dettagli che determinano il suono sarebbe interessante saperlo, almeno per me.
Complimenti sia ad Alberto che ai possessori.
P.s:Maieutica doppi complimenti oltre che per l'idea anche per il coraggio nell'affiancare la tua chitarra con quella 58, e devo dire che hai fatto benone è uscita indenne dalla sfida, un altro carattere si ma per niente brutto.
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dynacomp->T-Rex Mudhoney->T-rex Alberta->Electro Harmonix MemoryMan-> Electro Harmonix HolyGrail->Acoustic G100T

Re: Amplificatore?

Giusto, abbiamo dato per scontato, ma giova ripetere. Il setup di Alberto è sempre lo stesso: ampli DeLuxe Reverb 1968 con 6V6 russe New Old Stock comprate su eBay a poco prezzo, che "suonano caldo e durano poco" come dice l'autore. Toni e riverbero a metà, volume a 3. Il TS-9 con modifica ha toni completamente chiusi, gai a 3/4 e livello regolato per ottenere un volume appena superiore a quello dell'ampli clean.

Re: Amplificatore?

Grazie per la precisazione, corro a studiarmi la differenza tra 6V6 e 6L6, complimenti anche per l'amplificatore.
Stratocaster (pickups Voodoo st 60 low)->Mxr Dynacomp->T-Rex Mudhoney->T-rex Alberta->Electro Harmonix MemoryMan-> Electro Harmonix HolyGrail->Acoustic G100T

Re: Amplificatore?

E' stato Alberto a scegliere e reperire la 58 per la prova. L'idea di base era celebrare Mr. Fullerton attraverso il confronto di questa tra le ultime e le prime creazioni sue e di Leo Fender, senza duelli.
Sono particolarmente contento perché Alberto ha reso molto bene questo spirito; avrei potuto scrivere io un articolo parlando solo della G&L, ma per fare le cose fatte bene come George meritava serviva l'apporto di un professionista.

Re: Amplificatore?

Ciao Maieutica, sono Riccardo da Roma (....accordiano da poco), a quanto deduco dovresti essere esperto di G & L....sicuramente molto più di me, e così vorrei chiederti un aiuto ed un consiglio:
Mi sto accingendo ad acquistare una G & L Signature G.Fullerton che però non riesco a trovare nel sito www.guitarsbyleo.com dove c'è un apposita pagina per rintracciare la produzione G & L di ogni annata; pertanto non riuscendo ad essere sicuro di questa chitarra non mi azzardo a procedere con l'acquisto anche se dalle foto devo dire che sembrerebbe tutto ok....fra l'altro lo strumento non si trova nella mia città e dovrei fare bei km per andare a provarla e mi dispiacerebbe tornare a mani vuote...se ti lascio i numeri di serie mi sapresti dire se è tutto ok, quando riesci a rintracciare lo strumento? (GF0929)....per qualunque comunicazione ti lascio anche la mia mail: r.flubber@libero.it
p.s.
Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità e la tua cortesia, un saluto, Riccardo.

Re: Amplificatore?

Ciao, Guitarsbyleo è un bellissimo sito creato da amatori con lo scopo di censire le chitarre G&L, previa registrazione fatta da parte dell'acquirente. Il fatto che non la trovi nel registro può significare probabilmente che la chitarra non è mai stata registrata. Il seriale è formalmente corretto, ciononostante sappi che non è indicativo in senso assoluto della data di produzione dello strumento, in quanto all'epoca le piastrine del manico su cui esso veniva impresso venivano montate senza seguire rigorosamente l'ordine di produzione (vedi: http://www.guitarsbyleo.com/FORUM/viewtopic.php?f=12&t=18 ).
H fatto pure io un centinaio di Km (in treno e a piedi, visto che non avevo l'auto) per recuperare la mia, ma alla fine ne è valsa la pena ;)

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