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Jon Gomm e l'eredità di Michael Hedges

Il tatuaggio sul bicipite destro, il simbolo stilizzato che compare sulla copertina di Oracle, non lascia dubbi: Jon Gomm è cresciuto con Michael Hedges nella testa e nel cuore. Ma, a differenza di tanti epigoni in circolazione, convinti che sia sufficiente rifarsi a certi stereotipi sullo strumento per avvicinarsi al genio del compianto chitarrista americano, l’artista inglese è riuscito davvero ad andare oltre, con una sua visione della musica sulla chitarra acustica.

 Anche se definirlo chitarrista forse è riduttivo: Jon suona linee di chitarra, basso e batteria contemporaneamente, oltre a cantare. E’ una vera forza della natura, con questo suo approccio così fisico allo strumento. Ma è anche un ottimo compositore, con belle idee, molto coinvolgente. Anche se, a volte, è necessario chiudere gli occhi per apprezzare a fondo la sua musica.
Il video di “Loveproof”, tratto dal suo ultimo disco, Curses And Blessing, è un regalo in esclusiva per gli amici di Accordo e di Chitarre in occasione della sua intervista, pubblicata sulla rivista in edicola ad Ottobre. E se il suo modo di maltrattare Wilma e Betty (le chiama così le sue Lowden) vi piace, a breve su Chitarre sarà pubblicata l’intavolatura completa del brano.

 

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17 commenti

veramente caldo e avvolgente!

Una bellissima canzone, calda, fatta con una tecnica eccelsa eppure "minimalista". Si parla a mio parere troppo poco di quella "scena" fatta da Hedges e il suo "scopritore" Will Ackerman ( e più in generale i dischi della Windham hill). Mi ha fatto un po' ridere la gente, soprattutto della mia età (ventenni o giù di lì) che guardando Kaki King gridava al miracolo (non sto affatto sminuendo le doti della straordinaria ragazza eh)... ignorando il compianto Michael Hedges, o un altro straordinario performer come Stanley Jordan. Nomi magari poco conosciuti ai più, ma grandi nomi.
Matt Confusion
http://www.souncloud.com/mattconfusion

Grande John! L'ho c

Grande John!
L'ho conosciuto a Soave qualche anno fa e oltre a suonare così e anche bella persona!! :-))
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -

www.anitadavideduo.com
www.youtube.com/anitadavideduo
www.reverbnation.com/anitacamarelladavidefacchiniduo

magnifico

Avevo già sentito qualcosa del genere ma suonare così...è da paura

CAZZO

che feeling.
Nevskji
http://www.myspace.com/concettoetico

fantasticheria

che armonia, che tecnica… bellissimo complimenti

wow...non oso immagi

wow...non oso immaginare le TAB complete di questo pezzo!!!
p.s da notare quello che fa al minuto 3:33
http://www.youtube.com/user/ThePaolone11
www.wakajishi.it
Modificato da paolone11 il 5 ottobre 2009, 14:53

Re: wow...non oso immagi

In effetti Jon sulle sue chitarre ha sostituito sui due cantini le meccaniche, montando quelle da banjo che, con un rapporto di trazione maggiore, rendono più semplice fare certe cose. O, almeno, così dice lui.

Mario

Re: wow...non oso immagi

Vero! Si vede. Gira di poco le meccaniche e ottiene grande escursione tonale.+
Interessante.
La chitarra che si proietta oltre i propri stessi limiti...:-)

SaluTONES!!!

Occhio alla chitarra, però!

Tutto molto bello.
Ascoltate tutto il suo Space:
http://www.myspace.com/jongomm
La musica è ottima. Bella scoperta!

Aggiungo solo una riflessione: alle difficoltà esecutive per questo tipo di tecnica si aggiungono anche significative limitazioni in termini di setup della chitarra. Personalmente sono convinto che senza un'action adeguatamente bassa e di conseguenza un tocco misurato e dinamico a mio parere è pressoché impossibile accostarsi a questo tipo di tecniche. Senza una chitarra con una buona proiezione sonora, poi, hai voglia di picchiare in tapping, le note fanno comunque fatica a uscire...provare per credere...e dal video si vede abbastanza che lo strumento è settato a puntino, veramente al limite del buzz, che anzi a volte si sente pure ma è generalmente sotto il controllo delle sue sapienti mani...
A mio modesto parare, quindi, si pone quindi la necessità di uno strumento impeccabile dal punto di vista della qualità costruttiva e del setup, se si vuole cominciare a imparare a suonare così...come si dice al paese mio, "i ferri fanno il maestro"...in questo caso un po' è vero...
Poi la mano precisa, forte ed espressiva, e l'eccellente gusto musicale...vabè, quelli non si comprano...

Che ne dite? ;-)

SaluTONES!!!

Re: Occhio alla chitarra, però!

Il discorso è abbastanza complesso per essere trattato in poche righe. Anche l'amplificazione ha la sua importanza. Tra l'altro, quello che mi ha veramente impressionato è stato il set di corde che monta: 0.15! Nell'intervista se ne parla in maniera abbastanza approfondita.

Mario

Re: Occhio alla chitarra, però!

Beh, certo, l'amplificazione aiuta a far venire fuori le note, è verissimo...
Poi qui non ho l'opportunità di verificare, ma il brano mi sembra eseguito con un'accordatura aperta molto "giù", almeno a giudicare dalla sonorità piuttosto "profonda"...anche questo è importante, no? Suonare con certe tensioni in accordatura standard è piuttosto ostico...fermo restando quindi la bravura incommensurabile, mettiamoci quindi anche tutta una serie di fattori che "aiutano" senz'altro...

SaluTONES!!!

Re: Occhio alla chitarra, però!

La chitarra è accordata CGDGAC, ma più che aiutare, secondo me sono fattori funzionali allo scopo. Sia per ottenere certe sonorità, quanto per ricavare la giusta atmosfera del brano.

Mario

Re: Occhio alla chitarra, però!

Naturale! In primis per sonorità e atmosfere, e anche per beneficiare di determinate posizioni e di determinati intervalli che trascendono un po' da quelli "standard"...certo il vantaggio collaterale che si ottiene è pure un certo "smollamento" della chitarra che rende più tollerabili anche scalature generose...certo il prezzo da pagare è una certa esigenza di "riadattamento": cambiare accordatura richiede un po' di "ri-imparare" a suonare con delle nuove posizioni, in un certo qual modo, sviluppare una nuova istintualità...ma anche qui intuito e talento, oltre che gusto della sonorità, fanno la differenza!
Su questo provo a volte a cimentarmi, con alterne fortune, ma non posso negare che è piacevole! :-) Come scoprire un nuovo strumento ogni volta...
Se ti va, mi fa piacere se ascolti il mio Space: www.myspace.com/filippoavellino

SaluTONES!!!

amplificazione

hedges aveva un sistema stereo, come sembra abbia anche Jon Gomm, formato da un pickup magnetico alla buca e un pickup sotto il ponte che coglie le vibrazioni del piano armonico che si chiama trance audio amulet system, in modo così da governare le corde basse col magnetico e i cantini con l'altro sistema: io ho montato questo sistema sulla mia martin e suonarci è davvero un piacere, se si è da soli. Se poi al magnetico si aggiunge un filo di chorus, la spazialità diventa enorme: bisogna però fare molta attenzione all'equalizzazione che deve essere curata in maniera maniacale.
Grandioso Jon Gomm comunque, mi ricorda davvero tanto Michael Hedges, che adoro e considero come un genio alla pari di Bach, Hendrix e simili:ha shockato il mondo con la sua tecnica, il suo feeling e la sua musicalità.
play loud!!!
www.myspace.com/tonyamante
www.facebook.com/whiteopaco

Re: amplificazione

Gomm ha addirittura un sistema a 4 vie: magnetico, microfono, piezo sottosella e 3 pastiglie a contatto all'interno della cassa, che mixa a secondo del brano. Oltre a una pedaliera non indifferente.

Mario

sigh...

...chissa' se ritornera' mai il giorno in cui la chitarra veniva suonata veramente, come si deve...
Queste cose mi snervano solo...
Uffaaaaaaaaaaaaaaaà!
brucelucio

Jon GOMM in concerto a Firenze il 4 novembre 2011

Proveniente dall'Inghilterra per un breve tour italiano JON GOMM sarà di scena al Six Bars Jail folk club di Firenze venerdì 4 novembre.
Per la prima volta a Firenze... un concerto da non perdere!!!!
www.sixbarsjail.it

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