È un fatto inevitabile per il chitarrista elettrico: prima o dopo occorre fare i conti con Gibson.
Da un lato si può decidere di prenderne le distanze, dall’altro di farsi rapire da uno dei marchi che, come pochi altri, ha contribuito a scrivere la storia della musica.
Se è fuor di dubbio che nel primo caso ci si trovi di fronte al problema dell’opzione tra le innumerevoli altre case produttrici di sei corde, ciò non toglie che, anche per chi opta per l’approdo al lido di Nashville, si ponga la questione di discriminare tra i possibili modelli disponibili. Ed è proprio dalla constatazione della suddetta difficoltà di scelta tra le diverse elettriche Gibson che prende le mosse questo articolo, nella speranza di renderla meno ardua.
In particolare desidero proporre un confronto tra le due solidbody di riferimento del marchio: Les Paul standard e SG, cercando di metterne in luce storia, differenze e tratti distintivi.
Breve storia dei due strumenti
È impossibile comprendere le peculiarità che caratterizzano i due modelli più acclamati della produzione elettrica Gibson senza un breve cenno storico sulla loro origine che, per entrambi, può essere fatta risalire all’inventiva della stessa persona: Lester William Polfus.
Già nel 1940, quando la chitarra elettrica era soltanto un’idea iperuranica, Polfus aveva dato vita presso gli stabilimenti Epiphone ad un prototipo di chitarra a corpo semi-solido munito di pick up, il celebre “the log”. Nonostante il tentativo di proporre la creazione all’azienda, Gibson declinò l’offerta, forse fin troppo innovativa per il suo tempo.
Solo a partire dal 1950, incalzata dalla concorrenza di Fender, Gibson decise di riprendere in considerazione l’idea di Polfus. Sotto la guida del presidente McCarty iniziò così il sodalizio tra Gibson e quel ragazzo che una decina d’anni prima aveva bussato alle sue porte, ormai divenuto celebre musicista in tutti gli USA sotto il nome di Les Paul. Dopo un intero anno di ricerche, finalmente fu immessa sul mercato un’agguerrita concorrente della Telecaster, la Gibson Les Paul: un’elegante signora in abito dorato passata alla storia come “Goldtop”.
Il primo modello del ’52 era ben distante dall’attuale: nonostante il tradizionale corpo in mogano sormontato dal top in acero, incollato al manico anch’esso in mogano e munito di tastiera in palissandro, le diversità sono evidenti, specie per quanto riguarda hardware ed elettronica. A questo livello infatti troviamo due elementi distintivi: pick up P90 e ponte a forma di barra, collegato al fondo dello strumento attraverso una cordiera in stile hollowbody.
Il cammino che condurrà la Goldtop a trasformarsi in ciò che è oggi fu graduale, e può essere brevemente riassunto in alcune tappe fondamentali. Nel ’53 il sistema di ancoraggio delle corde venne sostituito dal ponte/cordiera “stud” e un anno dopo rimpiazzato dal tune-o-matic, inizialmente appannaggio esclusivo della produzione custom shop. Nel ’57 invece, ai tradizionali P90 furono affiancati i rivoluzionari humbucker, sviluppati da Seth Lover presso gli stessi stabilimenti Gibson, all’epoca ancora in attesa di brevetto (da qui la sigla PAF).
Nel ’58 poi, alla finitura dorata subentrò la sunburst, che lasciava intravedere uno splendido top in acero, d’ora in poi sempre più selezionato ai fini della resa estetica.
Infine, sotto questo lento ma inarrestabile incedere, nel 1960 la chitarra che portava il nome di Polfus assunse l’appellativo che oggi tutti conosciamo: “Les Paul Standard”.
Nonostante i picchi di vendite della “Burst” riscontrati nel ’59, già l’anno seguente le entrate di Gibson calarono, costringendo l’azienda ad un rinnovamento che non mancò di coinvolgere la sua solidbody di punta. Il progetto di innovazione portò alla luce nel 1961 la nuova Les Paul, che successivamente – anche a causa della presa di distanza di Polfus – prese il nome di SG.
La nuova Solid Guitar si propose come strumento di netta rottura rispetto alla tradizionale Les Paul, con un corpo in mogano privato del top in acero e notevolmente assottigliato, nonché una linea caratterizzata dalle due inconfondibili spalle mancanti a forma di corna.
Les Paul e SG ai giorni nostri
Gli strumenti che mi accingo a confrontare credo rappresentino alla perfezione due tappe fondamentali della storia di Gibson: la Les Paul standard ’06 (desert burst) si allinea infatti alla tradizione della sua antenata degli anni ’58 - ‘59, mentre la SG ’61 reissue ’08 (heritage cherry) incarna appieno la svolta nelle solidbody di Nashville avvenuta con l’introduzione della Solid Guitar.

Pur evitando di dilungarmi nel dettaglio sulle specifiche tecniche, credo sia utile spendere qualche parola sulle chitarre, specie sui rispettivi tratti caratteristici.
La Les Paul standard è solida e pesante, ha un manico ’50 style che, a causa della generosa sezione, può non risultare a tutti comodo. Inoltre la struttura dell’accoppiamento tra corpo e manico non consente di muoversi nella maniera più agevole nei registri alti, specie dal sedicesimo tasto in poi.
Al contrario, la SG ’61 è molto esile e leggera, ha un manico slim taper tondeggiante ma sottile che, unitamente alle due spalle mancanti, garantisce un accesso ideale ad ogni zona della tastiera.
Mentre la Les Paul dà un’impressione di monolitica affidabilità, la SG rivela una più delicata giunzione corpo-manico, inevitabile scotto da pagare per la suonabilità senza pari. Non è un caso che i progettisti abbiano optato per un arretramento dello scasso che ospita il pick up al manico, per garantire un maggior contatto tra il tacco dello stesso e la fresatura che lo innesta nel body. In ogni caso, è bene dirlo, ci troviamo al cospetto di due strumenti costruiti a regola d’arte.
Quanto alla dotazione elettronica, sia Les Paul sia SG sono equipaggiate con repliche degli storici PAF: rispettivamente Burstbucker Pro e ’57 Classic.
Il confronto
Le differenze costruttive accennate si riflettono, come ci si aspetta, sul suono delle due chitarre, in particolare in termini di attacco, sustain e gamma di frequenze enfatizzate. Ad ogni modo credo che tutto questo possa essere meglio raccontato dal video allegato che dalle parole.
L’amplificazione utilizzata per la registrazione consiste in una cassa Marshall 1960 AV 4x12 ed un Brutus Live Cicognani, senza nulla tra quest’ultimo e gli strumenti se non un jack.
Ovviamente i settaggi della testata sono rimasti invariati per entrambi gli strumenti.
La scelta di diverse tecniche esecutive è stata dettata dall’intento di far luce in maniera efficace sulle qualità dinamiche delle due solidbody.
Infine, oltre al canonico paragone su suoni clean e crunch, ho ritenuto utile inserire un assaggio di Les Paul e SG in territori hi gain, ai fini di una panoramica sonora più completa.
Spero, con questo articolo, di aver reso un servizio gradito agli indecisi nell’acquisto della loro prima Gibson, o di aver semplicemente intrattenuto i gibsoniani affezionati.
L’unico avvertimento che mi sento in dovere di dare ai primi è di non fidarsi mai della propria scelta, anche una volta compiuta, ritenendola unica e definitiva. Certo, è legittimo considerarla tale, almeno fino a quando non finirete, come chi scrive, con l’affiancare alla Les Paul una SG.
Ma questo è forse inutile dirlo ai secondi, i gibsoniani di vecchia data, che già conoscono i rischi a cui ci si espone entrando a far parte di questa splendida famiglia di strumenti

55 commenti
mi sembra che
La sg la trovo più ricca ed incisiva sui puliti, col p.u. al manico soprattutto, davvero un bel pulito.
Complimenti per il video e per l'articolo.
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Ciao, l'articolo è
l'articolo è bello ed interessante, e la sua lettura costituisce un bel modo di iniziare la giornata prima di tuffarsi nel lavoro (credo di essere il primo "commentatore"...).
Io non me ne intendo molto e così, giusto per capire se le mie orecchie non sono del tutto fuori strada, vorrei chiedere se è sbagliato o meno affermare che il suono della Les Paul sembra un po' più ricco ed ampio, mentre quello della SG si presenta un più acido e tendente ad esaltare le frequenze alte.
Per quanto riguarda il sustain, mi pare che prevalga la Les Paul, mentre non saprei proprio cosa dire rispetto al parametro dell'"attacco".
Infine, vorei dire che mi sono piaciuti i riff scelti per le prove... adatti e ben suonati.
Ciao ancora e buona giornata a tutti.
Re: Ciao, l'articolo è
Prima di tutto grazie per le gentili parole sull'articolo, mi fanno davvero piacere.
Concordo con quello che dici: la Les Paul ha una gamma di frequenze più ampia, specie sulle basse e le medie, mentre la SG è un po'più scavata a centro banda ed enfatizza prevalentemente gli alti. Anche la disamina sul sustain non fa una piega.
Per la questione "attacco": si tratta del tempo che intercorre tra quando percuoti la corda e quando la nota emessa raggiunge il massimo volume. Su questo parametro la SG sembra più reattiva, la Les Paul leggermente più morbida.
Mi fa piacere che, nonostante la qualità non eccelsa dell'audio (il microfono della videocamera fa quello che può), queste caratteristiche fondamentali del suono ti siano arrivate.
Infine ti ringrazio per la definizione dei riff come "ben suonati". In realtà le parti con le dita non sono proprio perfette: si tratta di una tecnica che non conosco molto bene, e che sto sperimentando da poco.
Un saluto,
breigh
Re: Ciao, l'articolo è
Ciao, i migliori auguri, e goditi le tue beneamate.
Re: Ciao, l'articolo è
io ho una Sg standard(che differisce come tu saprai per la giunzione manico corpo e per l'elettronica)
.
la mia sg, come penso tutte ha effettivamente più attacco, e più acuti (e un pochetto meno di bassi ) rispetto alle les paul.
ho sempre preferito il suono SG, quasi per completezza, visto che lo ritengo più omogeneo. provai alcune les paul che avevano una personalità davvero cupa, troppo morbida, cosa che in una chitarra non cerco affatto(intelligente zack wilde che si fa fare le les paul con manico in acero, così guadagna in attacco e acuti).
che ne dite?
ho entrambe le chita
Re: ho entrambe le chita
In effetti è vero: il suono registrato dal microfono della videocamera non può essere fedele a quello che esce dall'amplificatore, su questo non ci piove.
D'altra parte l'intento del video era soprattutto quello di mostrare le differenze in termini timbrici degli strumenti, che credo siano abbastanza avvertibili, nonostante tutto. Certo, sentire gli strumenti in prima persona è tutta un'altra storia ;-)
Un saluto,
breigh
Lo so le LP sono chi
Bell'articolo, un'unica cosa: dai video non trapela l'essenza delle due chitarre, c'è un audio troppo falsato..apprezzo lo stesso il tentativo di paragone delle due chitarre :)
a scopo tortura?
Ma poveri noi, te ci vuoi male ;-)
A me pare un pò ridondante investire su due chitarre che hanno gli stessi pickup e in definitiva un tone simile. Però se proprio sei innamorato di QUEL suono e basta...
SG FOREVER
Complimenti per l'ot
Re: Complimenti per l'ot
Ringrazio anche te per i complimenti, troppo gentile :)
Venendo a quanto mi chiedi: l'action dei due strumenti è abbastanza simile: circa 2mm al mi basso e la scalatura è 0.10 - 0.46.
Sulla questione delle impressioni ho cercato di non esprimermi per consentire ai lettori di farsi un'idea obiettiva, senza essere influenzati dalle mie considerazioni. Ad ogni modo ti posso dire che trovo la Les Paul la MIA chitarra: adoro il manico ciccione, la completezza del timbro su tutte le frequenze, il sustain infinito. D'altra parte la SG è un'altra grande chitarra: suonabilità da favola, timbro più aggressivo, maggior attacco. Soprattutto ritengo che un suo punto di forza non indifferente sia il pulito: nonostante sia spesso considerata unicamente un'ascia da rock, credo regali un clean splendido per una chitarra con humbucker.
Un saluto
Gran belle chitarre,
Trovo la Les Paul di una bellezza sconvolgente e se devo dirla tutta non credo si possa scegliere tra questi due strumenti ( potendo). Secondo me uno finisce dove inizia l'altro, la Les la trovo ottima ma più bluseggiante(lo so che ora qualcuno cercherà di picchiarmi) e sul suono non si discute mentre la Sg è più granitica e compatta forse adatta a generi più spinti e con un gran bel pulito. Mah! Queste sono le mie impressioni
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
grazie
Solo una domanda: quale hai comperato per prima? E quali generi ti sembrano più indicati per l'una e per l'altra?
grazie mille
carlo
Re: grazie
bigcharles7787, mi rende davvero felice quello che dici: forse sono riuscito in parte nell'intento che mi ero proposto. Ti ringrazio.
===Solo una domanda: quale hai comperato per prima? E quali generi ti sembrano più indicati per l'una e per l'altra?===
Ho comprato per prima la Les Paul e tornassi indietro farei lo stesso. Credo sia veramente la "mia" chitarra, come ho scritto poco sopra.
Entrambi gli strumenti se la cavano egregiamente in tutti i campi musicali: dal clean cristallino (certo, non alla Fender) all'hi gain più estremo, mantenendo però il loro carattere ben preciso: più "chirurgica" e scavata la SG, più "cremosa" e completa la Les Paul. La risposta è quindi difficile da dare: se preferisci un timbro più ricco e granitico, ma un clean meno incisivo, ti consiglierei la Les Paul; se prediligi invece un ottimo pulito e un suono più graffiante vai di SG.
Un saluto
Re: grazie
Correggimi se sbaglio: il punto è (a parte le differenze nella gamma di frequenze) che gli humbacker di una gibson rendono il suono troppo pastoso e saturano prima? E' per questo che tanta gente gli mette i seymour duncan?
E se il problema sono gli humbacker, perchè nessuno fa qualcosa per poterli splittare e avere suoni più da single coil?
Spero di non aver detto niente di sacrilego, se qualcuno si è gettato dalla finestra me ne assumo la responsabilità...
Re: grazie
gli humbucker splittati in genere non suonano come i "veri" single coil
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Ora mi ucciderete ma....
La Les Paul è inutilmente pesante e ovattata
La Solid Guitar.
Non capisco perchè alla Gibson non abbiano mai pensato di spostare il manico verso il corpo quel tanto che basta per fare in modo che il pickup al manico si trovi nella posizione giusta del diapason.
L'accessibilità agli ultimi due tasti non si sacrificherebbe di molto e forse la chitarra sarebbe anche leggermente più bilanciata.
Re: Ora mi ucciderete ma....
Re: Ora mi ucciderete ma....
Re: Ora mi ucciderete ma....
Assolutamente non ti voglio uccidere.... Cosa intendi per mettere il pickup la manico in posizione giusta rispetto al diapason?
Ci sono regole per far captare meglio i suoni dai pickup? Se la risposta merita un trattato e non hai voglia di scriverlo mi puoi dire dove informarmi?
Grazie
Re: Ora mi ucciderete ma....
Nelle chitarre a 22 tasti i poli del pickup al manico (o una delle due file di poli nel caso degli humbucker) si trovano sotto all'armonico naturale (nota che senti sfiorando la corda a un quarto della sua lunghezza e suonandola).
Nelle chitarre a 24 tasti invece questa posizione è occupata dagli ultimi tasti, quindi il pickup deve essere posizionato più indietro.
La cosa è soggettiva, ma molte persone (me compreso) cercano di evitare le chitarre a 24 tasti perchè preferiscono il suono del pickup al manico nella posizione che ha su una 22 tasti.
Quello che è certo è che maggiore sarà la distanza dei pickup, maggiore sarà la differenza nel suono.
Nella SG la differenza non è pari a una 24 tasti, ma non ci vorrebbe nulla a fare una piccola modifica nel progetto.
Re: Ora mi ucciderete ma....
Re: Ora mi ucciderete ma....
Io sono tra quelli che ama la SG anche perché il pickup al manico sta un po' più avanti, tanto che pure nei miei esperimenti di autocostruzione piazzo sempre i pickup sul modello SG.
Secondo me l'unico pickup da piazzare sotto la seconda ottava è quello al manico della tele...il resto va più avanti!
Saluti
Lorenzo
sg
prima o poi cederò ..lo so!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Come si fa a decider
Re: Come si fa a decider
Dovrebbe essere il contrario, è la LP ad essere più carica sulle mediobasse, e la SG più frizzante sulle alte.
Re: Come si fa a decider
scusa ma voglio aggiungere che la sg 61 era con la vibrola non la reissue ma un modello dell epoca su per giu anno piu anno meno!!!
per me lascelta sarebbe...
beh il suono della S
A parte questa constatazione dal video mi pare emergano le solite considerazioni sul suono:
- la LP ha un sustain da fantascienza, davvero eterno, nonchè una risposta in frequenza del body davvero unica;
- la SG ha un attacco super, nonchè un suono tutto unico col pu al ponte, tuttavia in territori prettamente hi-gain ho ancora una volta conferma che non è proprio il massimo rispetto ad altre "ascie", LP in primis.
Re: beh il suono della S
ciao giovanni
Re: beh il suono della S
Cambio pickup sg
La suonabilità è a mio avviso inarrivabile ma il suono con i pickup originali era ....freddino..
Per ovviare ho cambiato i pickup mettendo un Angus Young signature al ponte e un P94 (praticamente un P90 montato su una base da Humbuker) al manico risultato... Ponte AC/DC puro, manico bluseggiante, insieme southern Rock! Forse non ci si riesce a suonare del liscio ma se rock, hard rock e blues vi bastano allora consiglio questa customizzazione a tutti!
preferisco la les paul
critica
Le due chitarre che sono un mito per tutti noi qua sembrano, dal suono, due chitarrine di quarta categoria,
Apprezzo l' impegno ma per cortesia un pò più di attenzione alle registrazioni se non altro per rispetto
a questi due eccezinali strumenti.
Scusate se sono stato troppo bacchettone.
Re: critica
Faccio i complimenti per l'articolo ma il video ha qualità troppo scarsa per essere preso in considerazione!
Re: critica
Ho già espresso questo concetto più sopra, ma lo ripeto volentieri.
La registrazione è stata effettuata con una videocamera priva di ingresso audio, per cui tutto è passato attraverso il misero microfono della stessa. è evidente che la timbrica non può essere fedele a quella effettivamente prodotta da chitarra + ampli, e su questo non ci piove.
In ogni caso credo che le differenze fondamentali tra gli strumenti si possano cogliere ugualmente, a prescindere dalla qualità audio. E l'intento dell'articolo era appunto mettere in luce queste, senza nessuna pretesa di rendere il suono autentico che usciva dalla 4x12.
Per quanto riguarda le - bonarie - accuse di "vilipendio" nei confronti di Gibson per la scarsa qualità del video allegato, ti posso dire con fermezza che il rispetto che nutro nei confronti di questo marchio è immenso. D'altra parte credo che questo sia evidente anche solo leggendo le prime dieci righe del mio articolo ;-)
Saluti
Re: critica
La mia era solo una considerazione di dispiacere nel constatare che la parte scritta nn fosse supportata da un video di qualità adeguata...il mio intento nn era certo quello di criticare il tuo operato!
Saluti
il suono ?
La LP in questione mi pare un po' più nitida sulle medio basse, la SG un po' più impastata.
Ad ogni modo ho avuto la fortuna di possedere e provare varie LP ed Sg fine '60 primi 70 e mi sono reso conto di come ogni chitarra suoni diversamente da un' altra a parità di modello e periodo ; per es. due SG Special del '68 avevano un suono e una scorrevolezza sensibilmente diversi a parità di action e corde.
Una LP goldtop del '68 confrontata ad una delle suddette Sg aveva un segnale e un attacco ridicolo ! e così via....
Quindi , non generalizziamo sul suono, facciamolo su estetica , funzionalità , peso e ...prezzo.
LP win
Motivazioni? Non lo so mi piace e basta anche solo a guardarla, cosa che l'sg non riesce
ps io suono una telecaster :)
Che crisi fu per me
a mio parere molto m
mi sembra che la SG abbia un attacco piu' pronto e che, con questo suonetto acido e presente, sia piu' facile farle "bucare" un mix...
mi sembra che le caratteristiche della SG siano in qualche modo condivise dalle altre gibson solid body non les paul... evidentemente tutto quello spessore di legno ammazza un sacco di suono..
l'unico cruccio e' che con la sg non mi sono mai trovato realmente bene.. mi cade dalla parte della paletta, la debbo letteralmente reggere...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
In una situazione li
Già è difficile fare differenze tra ampli non troppo diversi tra loro!!!
Diciamo che la pasta del suono è della stessa famiglia, con le differenze già elencate a sufficienza sopra.
Comunque non è vero che gli Humbuckers non siano adatti al suono pulito (chiedere ai jazzisti), è solo un diverso concetto di Clean.
Se poi si va sui modelli Custom (io ho optato per Les Paul ed SG Custom), il suono è ancora più completo e pieno.
La SG Custom (1974) è in assoluto (tra quelle da me usate) la chitarra più lodata da tutti i fonici (e si che anche la mia Strato n.1 non scherza).
Falso che le Gibson godano con la action alta e le corde grosse (che comunque giovano a tutte le chitarre).
Se ben regolata con action bassa, qualsiasi chitarra (e ancor di più una Gibson, per le caratteristiche della tastiera e dei tasti) diventa un'autostrada.
Non dimentichiamo poi che la Custom venne definita dalla pubblicità "THe Fretless Wonder", cioè "La Meraviglia Senza Tasti".
Anche la tastiera in ebano fa la sua parte, le dita scivolano via da sole.
"NON VOGLIO MORIRE IN 4/4 (Moondog)
Ottimo!
...Ottimo articolo!!!! qualche giorno fa si è scatenato l'inferno sulle critiche, secondo me senza senso, della produzione fender che secondo alcuni gibsoniani propio non erà all'altezza della loro amata lp.
Da li mi sono inserito con un post intitolato fander vs gibson e.... l'inferno (x parafrasare!) scatenato da chi non capisce la filosofia diversa delle due case.
Nel tuo articolo, davvero ottimo, finalmente si analizza, si in poco spazio (visto l'argomento) ma in modo molto analitico le 2 splendide chitarre.
Di più: un mesetto fa, in occasione della mia visita al gibson shop, ho avuto le tue stesse sensazioni, scoprendo con stupore che mi dava molto più feeling un sg worm cherry da 600 eurozzi che una veramente splendida lp std da 1600!!!
Forse è la mia fede chitarristica (fender se non è chiaro) a farmi propendere per la sg (come dici tu più versatile e facile da suonare), e la comprerei, se non fosse per il fatto che eseticamente proprio non riesce a garbarmi.....
solo un appunto , ma non a te, se c'è qualcuno che può fare lo stesso confronto fra sg e studio (magari quelle worm cherry!)... e per favore non rispondetemi che le studio non sono gibson, please! ...abbiate pietà, per un fenderiano, attratto da questa chitarra!
Cmq bravo breigh, ce ne fossero di post così!!!!!
Veramente ben fatto!!!!
SG = Super Guitar
dopodiché, permettetemi di esternare il mio amore sviscerato per quel gran pezzo di legno che è la sg standard, mia personale musa nonché prima chitarra "seria" che mi permisi e che, arrivata per sostituire una les paul epiphone in un momento in cui di chitarre ancora non capivo una fava, mi sconvolse al punto da non farmi più prendere in considerazione il nome les paul per anni, fino ad una inevitabile presa di coscienza.
in fondo i fattori che ci spingono verso un modello o l'altro, che lo vogliamo o no, includono per forza di cose il rapporto affettivo e, non esagero, sentimentale che ad essi ci lega, unito al significato che i modelli in questione possono aver assunto nella storia (vedi AC/DC, vedi Gibson che è rappresentata nel mondo dalla Les Paul come Fender dalla Strato) e sì, inutile nasconderlo, unito anche al fattore estetico - vedi Bruce, a cui non garbano le corna : )
non va trascurato poi l'aspetto fisico-pratico, con particolare riferimento in questo caso a dimensioni (mobilità) e peso (mobilità, sostenibilità).
per concludere: suono vari modelli Gibson, suono rock/hard rock accordato un tono sotto scendendo a volte in drop C, uso corde ernie .013-.056 e cerco per la mia musica un suono "sfasciacarrozze": l'aver suonato per anni tanto e solo la mia amata sg ha fatto sì che quella bestia diventasse parte di me, convincendomi che non troverò mai un'altra chitarra con cui sentirmi così tanto a mio agio nella mia tutt'altro che eccelsa capacità tecnica; allo stesso tempo l'averla esplorata a fondo mi ha mostrato tutti i lati di una chitarra versatile, potente, estremamente suonabile e CATTIVA, tanto quanto dolce.
per quanto possa valere la mia parola vi assicuro, la musica che faccio non potrebbe chiedere di meglio.
detto questo, non nascondo che da mesi immagazzino tutte le informazioni possibili ed immaginabili riguardo a qualsiasi modello di les paul esistito-esistente-futuro con lo scopo di aggiungere al mio parco chitarre, prima o poi, quello a me più adatto :D
in fondo, il bello delle chitarre è che non sono gelose ; )
fox
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Sempre e comunque LP
Ho la fortuna di pos
Detto questo per far capire il tipo di sound che si può percepire dalla mia strumentazione vi dico cosa penso delle due chitarre.
Per fare ACDC ci si può anche mettere con una LP ed un qualsiasi Marshall se poi si possiede una Plexi si è a cavallo ma se si vuole proprio sentire quel sound la SG è d'obbligo e non te ne accorgi fino a quando non senti i due sound a confronto.
Se d'altro canto ci si mette a fare l'intro di sweet child la sua morte è il neck position della LP con un Marshall Hi Gain, è ovvio che sarebbe meglio una 800 2203 a addirittura la Slash signature ma quelle ancora non ce le ho.
Poi strimpellando varie cose mi sono reso conto che la differenza di suono tra neck e bridge è più marcata nella LP e che la SG ha un suono più fino, enfatizza di più le alte frequenze. Per entrambe il miglior sound in pulito lo si ottiene con i pickup accoppiati ma nella LP questo sound secondo me è più caldo e rotondo in tutte le posizioni.
Nel distorto non mi piace molto il bridge della SG mentre nella LP è più caratteristico.
Alla fine dopo che mi ero sfogato di ACDC con la SG, riponevo questa fantastica chitarra per continuare a godere con la LP per suonare tutto il resto.
Personalmente tra le due consiglio calorosamente la LP ma poi dipende tanto anche dalle tasche!
Io intanto continuo a chiedere al mio amico se mi vende la sua SG...
I prefer the little Devil
Les Paul è un altra cosa.....
volevo soltanto dire che le o provate tutte la SG e una chitarra meravigliosa che vorrei avere assolutamente ma io ho una les paul studio wine red e ho provato anche una SG standard e la Les Paulmi da un filing che nessuna altra chitarra( e ne ho provate parecchie)
e non solo ha un suono nettamente superiore dal mio punto di vista.Questo e ci o che penso.......RINGRAZIO IL CREATORE DELL'ARTICOLO E COMPLIMENTI PER IL VIDEOCIAO ALLA PROSSIMA !!!!!!!!!!!!!!
gibson les paoul vs gibson sg reissue 61!!!
volevo subito iniziare col dire che stiamo parlando di due chitarre che hanno una differenza di prezzo spaventosa!!!
sg reissue 61 costa sui 1100
la les paul standard costa sui 1800,,,
secondo me è come paragonare una bmw serie3 con una serie 5 (nn c'è paragone)!!!
la lp ha dei legni selezionati rispetto alla sg e poi hanno dei pk completamente diversi
bustbacker(lp) contro 57 classic(sg)?????
le due chitarre nn sono paragonabili(anche se la sg gli sta dietro)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! stop
quale modello di sg
io penso che siano Chitarre entrambe adatte a ...
Da quando ho preso la LP 1954 CS Gold Top, ...
1) Il sistema con due potenziometri di volume separati non è il massimo della praticità, mancando un volume generale.
1) La Gold Top coi P90 è brutta, quei PU sono brutti c'è poco da fare. Suonano da favola, questo è fuori discussione, ma sono proprio brutti...
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53
meglio la sg.. piu' leggera quindi piu' ...
e comunque si tratta di suoni molto spesso indistinguibili-...
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http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: meglio la sg.. piu' leggera quindi piu' ...
mentre per il les paul ho dovuto lottare e domarla e comunque non riesco a fargli fare le cose che sono riuscito con la sg quindi il mio prossimo aquisto sara proprio sg standard lo trovata piu comoda della 61 reissue,naturalmente gli montero' subito bigsby.
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