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Due pillole facili facili per le basi dello swing

Suonare swingato vuol dire principalmente due cose: 1- suonare con scansione swing (alquanto scontato, eh?) 2- suonare "non a terra" Innanzitutto, cosa vuol dire scansione swing? Niente di più semplice.

La scansione swing è la tipica metrica usata principalmente nel jazz che ha portato addirittura ad una notazione tutta sua sul pentagramma. Per capire di cosa si parla ascoltate un qualsiasi brano di una big orchestra o anche un blues shuffle, sentirete che in linea di massima le note sono alternate in "lunga-corta-lunga-corta". Prendiamo Pride and joy di SRV, l'intro, ma anche la tipica ritmica di Steve, sono un chiarissimo esempio di ritmica swing.
Suonare una quartina swing è diverso dal suonarla nel modo classico, ecco cosa cambia a livello di notazione:
semplice e diretto, a sinistra trovate una quartina normale, a destra la stessa suonata in swing.

Suonare a terra è la peggior cosa che si possa fare se si desidera dare un po' di trasporto al brano, specialmente se si tratta di jazz. Suonare a terra vuol dire suonare in battere, con frasi accentate sull'1 e sul 3, di conseguenza suonare non a terra significa suonare sospesi tra 2 ed il 4 del nostro metronomo come se fossero il battere. Per passare facilmente dal battere al levare basta eseguire una sincope, che ci porterà istintivamente ad accentare le nostre frasi nei tempi deboli.
Qui c'è ben poco da spiegare, quindi vi rimando al video per una dimostrazione semplicistica di cosa vuol dire suonare in scansione swing e come smettere di suonare a terra. Buono studio e buon divertimento!

16 commenti

semplice ma efficace

bravissimo, semplice lineare e soprattutto efficace.

Re: semplice ma efficace

grazie, alla fine sono cose semplici e forse scontate, ma ho visto un sacco di gente trascurarle, ignorarle o farvisi mille pippe mentali sopra, quindi spero possa tornare utile un ripassino veloce!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

EVVAI!

Bellissima spiegazione! Per la prossima voglio tutte le alterazioni delle chiavi, ma spiegata alla ROZZA, ne?! XD

Re: EVVAI!

andiamo un po' più nel teorico? ok, ci sto! :D appena trovo un modo abbastanza rozzo per parlare delle alterazioni in chiave butto subito giù due righe!
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Thanks

Grazie della lezione, è sempre bello avere infarinature di stili diversi.
Through nature's inflexible grace I'm learning to live

Una precisazione

Secondo il tuo esempio la frase viene spostata sui tempi "deboli" della battuta (in pratica: inizia in levare anzichè in battere).
Questo può valere per una frase libera, un'improvvisazione, ma non possiamo farlo su un tema scritto, perché perderemmo tutto l'assetto ritmico. Quindi se vogliamo dare una definizione più generale diciamo che dobbiamo spostare "in levare" gli accenti della frase e non la frase stessa.
Per quanto riguarda la scrittura del tempo swing (da quartina semplice a quartina puntata) mi sento di dire che non è esattamente così.
Per comodità usiamo scrivere note puntate, ma in realtà la concezione swing è un filo più complessa e ci costringere ad intendere il tempo in un altro modo. Me ne sono accorto programmando un semplice ritmo swing su una vecchia batteria elettronica: usando doppie crome puntate anziché semplici, non si ottiene l'effetto swing, ma un fastidioso effetto "marcetta". Se vuoi l'effetto swing devi usare un tempo composto. Per esempio un tempo in 4/4 va inteso "quasi" come un 12/8. Dunque non si tratta di semplici doppie crome puntate, ma di terzine con le prime due note legate e l'accento sulla terza. Vale a dire che l'accento in levare arriva un filo prima.
In parole: Ta-a tà Ta-a tà Ta-a tà Ta-a tà (lo so che fa ridere, ma il post non mi consente di meglio ; ) )
Se avete una batteria elettronica, provate e sentirete la differenza (ovvio che se c'è una funzione automatica "swing" va disattivata).
; )
Modificato da perrynason il 2 settembre 2009, 15:44

Re: Una precisazione

... concordo al cento per cento. Da un punto di vista di scrittura su 4/4 (per rimanere su tempi "facili"), la trasformazione è in terzine (na-po-li o ge-no-va, se vi serve una parola con cui ritmarle) in cui il suono esce con i primi due terzi legati (tipo na-aa-li o ge-ee-va).

Come giustamente dice perrynason meglio sarebbe sottolineare la trasformazioni in tempi composti, es. 12/8, che però non sono una vera e propria trasformazione perché la classica scrittura (e questo ci tengo a ri-sottolinearlo) rimane in tempi semplici perché è l'interpretazione che cambia.

Re: Una precisazione

ho capito cosa intendi ed hai ragione, la trasformazione esatta di due note classiche in swing sarebbe una terzina con legatura tra le prime due note, ti rubo la tecnica onomatopeica per rendere l'idea della differenza:
terzinata: Do-h-do Do-h-do
col punto: Do-dodò-dodò
bel casino esprimersi per iscritto su certe cose! comunque il fatto è che si sente spesso utilizzare entrambi i metodi per spiegare questa equivalenza, anche se, problemi di software e spartiti fatti al computer a parte, verrà sempre e comunque utilizzata una partitura normale, senza punti o terzine, letta poi mentalmente in swing, e spesso (e nemmeno erroneamente, data la relativa elasticità interpretativa) basandosi sul sistema di lettura che più ci si sente di usare in quel momento
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Una precisazione

Si, se andiamo avanti così sembriamo tutti balbuzienti !
: D

Re: Una precisazione

beh... per imparare le terzine, ripetere ge-no-va è un classico... come ro-ma per le duine :D

Re: Una precisazione

... coma "a" per le unine... :-D
Oppure "-" per le zerine... ma se i secondini li mettiamo a guardia delle carceri, perchè i terzini vanno in campo? E sopratturro le terzine se le fanno i terzini? E le quartine sono donne che vorrebbero avere un seno più prosperoso?
E la cinquina è una macchina o una vincita alal tombola?
E se il marito della tombola fa "swing!" e cade cosa fa.. il capitombolo?
Rifletti prima di pensare.
Modificato da diumafe il 3 settembre 2009, 00:44

Re: Una precisazione

Ciao Diumafe! Per fare un po' d'ordine, ricorda che:
prima c'è la Maniglia, poi la Biglia, la Triglia, la Quadriglia e la Quisquilia.
(Però forse siamo un po' OT )
: D

Re: Una precisazione

o il metodo fredy malfi:
duine: ro-ma
terzine: na-po-li
quartine: ma-ra-do-na
cinquine: por-ca-put-ta-na, o per i più pudici: ma-ra-do-na-gol
e così via dicendo, eh si, ce li abbiamo tutti a napoli certi personaggi :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Il motivo per cui i

Il motivo per cui i temi swing vengono scritti "dritti" e non a terzine o con note puntate e' semplice: perche' nessuna di queste soluzioni e' esatta. Non esiste una divisione delle note esatta e nemmeno un solo modo di swingare, c'e' chi va un po' piu' dritto e chi invece "punta" un po' di piu'. E' una questione di accenti e di sfumature, se nello stesso pezzo per esempio il bassista va "in quattro" suoni ed accenti in un modo, se va "in due" in un altro.... Restando in ambito chitarristico se ascoltate Django e Charlie Christian swingano entrambi ma in modo completamente diverso (parlo solamente di accenti, non di stile, quello e' palese). Se uno vuole "imparare" a swingare deve perlomeno ascoltare tanto swing....se ascolta SRV imparera' a fare altre cose ma non a swingare....

Re: Il motivo per cui i

D'accordissimo... anche per quel che ne so io lo swing e' solo un modo di pronunciare una frase, ma il modo in cui si scrive rimane uguale...

Poi certamente per semplificare si possono considerare terzine legate o ottavi puntati, ma e' solo un metodo per far capire il concetto di swing, perche' nella realta' la divisione metrica e' molto piu' sottile e meno inquadrata...


http://www.myspace.com/rinospace

http://www.myspace.com/serenobraviragazzi

Re: Il motivo per cui i

sono d'accordo, soprattutto su chi ascoltare! ;)

... però preferirei chiarire una cosa: nella divisione ritmica gli accenti non sono considerati e non influiscono. E' però vero che la suddivisione non è mai stata "precisa" proprio perché frutto di un'interpretazione.

a livello "accademico" e teorico l'interpretazione ritmica, comunemente, va intesa in terzine e gli accenti cambiano a seconda dello "stile". Inizialmente si prova a mettere l'accento sulla nota "più corta" per "sentire" bene cosa si intende. Poi si possono ovviamente studiare i singoli musicisti che compongono il proprio stile soprattutto nel modo in cui "accentano" la propria esecuzione.

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