Chitarra preparata, e che sarà mai una chitarra suonata da qualcuno che sa il fatto suo, che ha studiato parecchio?
Questa è la prima domanda che viene in mente quando per la prima volta si sente parlare di chitarra preparata.
Ieri pomeriggio un mio amico mi informa che in serata si sarebbe tenuto un concerto un po’ particolare e mi invia il link in cui si pubblicizzava l’evento.
Già solo leggendo le prime due righe la faccenda mi aveva incuriosito.
Ore 22.00 Giardino Le Monacelle, posto caratteristico e molto suggestivo, ingresso gratuito uscita a gradimento. Sarò ignorante io, ma oramai sono uscito e non ho ancora capito che vuol dire. Avevo pensato che all’uscita si potesse lasciare un contributo in base al gradimento della serata, ma mi sbagliavo.
Quello che mi incuriosiva di più però, era la presentazione dell’artista e dello strumento utilizzato.
L’artista, Paolo Angeli, prometteva un viaggio nell’improvvisazione libera con una sana alternanza tra tradizione sarda, free jazz e rumore post punk .
Lo strumento utilizzato veniva definita come “ Chitarra orchestra” ideata dallo stesso Angeli e adottata dal guitar hero (guitar hero?) Pat Metheny, con cui tra l’altro l’artista in questione vanta delle collaborazioni.
Voi non vi sareste incuriositi? Quindi decidiamo di passare la serata in compagnia di Paolo Angeli.
Lo strumento.
Prima di raccontarvi dell’emozionante viaggio della performance di ieri è doveroso un cenno allo strumento utilizzato, in quanto molto particolare e che pare molto riduttivo chiamare chitarra (senza offese nei confronti delle nostre amate).
La chitarra preparata nasce da un’incontro/scontro tra la tradizione sarda e la sperimentazione delle avanguardie europee.
Si presenta come un ibrido tra chitarra, basso acustico, violoncello e batteria. Ha sei martelletti come il pianoforte (azionati da un sistema meccanico con cavetti applicati a sei pedali), otto corde trasversali, una piccola arpa che permette di realizzare parti ritmiche supplementari , quattro corde di sitar montate su un ponte di contrabbasso e tre eliche per ottenere i bordoni (queste ultime davvero simpatiche da osservare in azione).
Con i piedi viene eseguita l’indipendenza ritmica tipica dei batteristi, la mano destra esegue tecniche tipiche del violoncellista utilizzando un archetto, mentre quella sinistra fa riferimento al chitarrista permettendo di sfruttare le tecniche del contrappunto che sfruttano al massimo un sistema di amplificazione esafonico.
Devo confessare che ho preso spunto da internet per raccontarvi questo strumento perché non ero abbastanza vicino da poterne cogliere i particolari più nascosti, ed ora ho anch’io le idee più chiare.
Di mio posso aggiungere che l’artista utilizzava di volta in volta, altri accessori per ricreare suoni-rumori particolari come ad esempio un card in materiale plastico utilizzata come un plettro enorme in alcuni frangenti.
Il concerto.
Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza che non avevo mai provato prima.
Come di dicevo l’artista prometteva un viaggio ed ha mantenuto la promessa. Per i primi 5 minuti devo ammetterlo ho pensato e che è, ed ho storto un po’ il naso.
Poi sono stato trasportato nel viaggio.
Angeli sembrava non avesse nessuno di fronte, niente pubblico. Non uno sguardo, non un cenno, niente. Sembrava lui il primo a godere di quello che stava succedendo.
Tutto d’un fiato senza interruzione tra un pezzo e l’ altro, si faceva davvero difficoltà a capire dove finiva uno e iniziava l’altro, solo sugli ultimi due faceva un’introduzione sotto forma di ringraziamento per un’artista d’avanguardia chitarristica suo ispiratore nelle composizioni e per il suo maestro di chitarra sarda (dovete scusarmi ma i nomi proprio non li ricordo).
Per tutto il concerto la parte ritmica incessante con i pedali, quasi a voler scandire il ritmo del cuore e facendo delle escursioni in ritmi che oserei definire tribali.
Sulla parte ritmica si avvicendavano rumori che sfociavano in fraseggi a tratti inquietanti e a tratti rilassanti quasi a voler raccontare il disagio della vita frenetica dei giorni nostri che cercavano uno sfogo nella tranquillità e nell’armonia data dalla musica.
Tutto condito da una sapiente padronanza armonica e un totale controllo ritmico tra cui a tratti si intrometteva una voce degna di nota.
A chiudere il concerto, dopo aver spogliato la chitarra sarda e aver spiegando come gli era venuta l’idea dello strumento, un canto sardo accompagnato dalla chitarra ormai nuda. Su questo pezzo si è vista tutta la sapienza chitarristica posseduta dall’artista ed una velocità nel fraseggio che avrebbe fatto impallidire ogni buon shredder.
Alla fine del concerto applausi almeno per un quarto d’ora di fila con l’artista che andava e veniva dal palco quasi imbarazzato.
Per concludere una serata che non dimenticherò facilmente, se capita dalle vostre parti non ve lo lasciate scappare.
Per chi ne volesse sapere di più ci sono i link tra le risorse


44 commenti
Scusate qualche erro
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
davvero interessante
Re: davvero interessante
Sicuramente lontano anni luce dalla chitarra e dalla musica come le "intendiamo noi" ma può essere un'altra chiave di lettura. Non è musica solo da ascoltare, ma anche da vedere a mio avviso ; )
Se riesci a trovare qualcosa (io non ho ancora cercato perchè limitato dai megamite mensili di navigazione che stanno per finire) con la chitarra "nuda" è veramente bravo !
Certo messa in mano a me sembrei davvero la spazzacamino di Mary Poppins. : DD
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Ciao Sepp. Mi hai i
Mi hai incuriosito e sono andato a vedermi qualche video sul Tubo. Pazzesco!
Lo strumento ricorda vagamente la Picasso di Pat Metheny, ma assembla strumenti diversi e la definizione di chitarra orchestra non è sbagliata. Angeli mi sembra molto originale oltre che bravo! Sicuramente hai assistito ad un evento davvero notevole.
Re: Ciao Sepp.Mi hai i
da quello che ho letto in giro la chitarra in questione dovrebbe essere un'idea di Paoli e poi Metheny ne abbia preso spunto...ma riporto solo quello che ho letto.
Si, credo di avver assistito ad un evento certamente particolare e di alto livello, certo quando è finito ero un po' "disorientato" devo ammetterlo!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
interessante
1. da dove viene la chitarra sarda ?
2. il primo modello di chitarra preparata, che origini ha ?
3. chi lo ha costruito?
4. il modello che usa ora Paolo Angeli, molto simile a quella in possesso di Pat Methwny, chi lo ha costruito ?
5. quali sono le differenze tra il modello che usa ora Paolo Angeli ed il primo prototipo di chitarra preparata ? C'è stata una evoluzione ? Tecnica o musicale ?
Atendiamo con curiosità :-)
Re: interessante
Non ci rimane che giocare la carta internet per trovare le informazioni.
Se proprio può interessare e la redazione lo ritiene opportuno mi offro come smanettone per trovare le info e magari scrivere un altro articolo... ma dico già che non sarà farina del mio sacco ! ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: interessante
la mia curiosità nasceVA (dopo aver letto la segnalazione di flippertronic) dal fatto che Paolo Angeli e Pat Metheny hanno due chitarre TROPPO SIMILI per esser costruite da due liutai diversi; Pat a spalla mancante, Paolo a "8" pieno ma microfoni, bordoni, filetti ecc ... sono all'apparenza assolutamente identici.
E flippertronic conferma, se lo ringrazio da qui fa lo stesso vero ?
Re: interessante
P.S. grazie per avermi dato della persona onesta
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: interessante
Stavo pensando quasi quasi di mandare al Paolo Angeli la comunicazione di questa discussione e vedere se aveva voglia di sviscerare un pò l'argomento, voi che dite? Lo disturbiamo....se interessa....naturalmente!
Magari lo troviamo in pausa dai concerti......
Chissà!
--
La mia musica è una sorta di blues. Jimi Hendrix
Re: interessante
Sarebbe molto bello avere informazioni direttamente dalla fonte, poi magari apprezza pure quello che ho scritto (o magari viene qui a picchiarmi).
Aspettiamo notizie.
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: interessante
Qui il suo myspace http://www.myspace.com/paoloangeli e il suo sito http://www.paoloangeli.it/
--
La mia musica è una sorta di blues. Jimi Hendrix
Re: interessante
Ora vado a farmi un giro più approfondito sul sito.
P.S. i link al myspace e al sito di Angeli erano già tra le risorse ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: interessante
Insomma...poliedrico!
Da vedere per fluidità, suono e intenzione a me ha impressionato!
--
La mia musica è una sorta di blues. Jimi Hendrix
Re: interessante
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Visto
La chitarra è sicuramente paricolarissima ed utilizza soluzioni geniali. Il musicista possiede tecnica notevole nel suo utilizzo.
Ma devo dire con sincerità che non mi entusiasma. Mi sembra che l'intento sperimentale sopravvanzi quello artistico.
Ma si tratta probabilmente di una questione di gusto personale.
Re: Visto
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Visto
Giusto per sorridere, poi, mi è tornata in testa una cosa.
Nel 1973, se ricordo bene, la sera della Befana, venne organizzato nella mia città un concerto di Ravi Shankar. Tutti noi musicisti in erba (avevo poco meno di 18 anni) corremmo a sentire il Maestro, di cui meno di due anni prima avevamo sentito mirabilia nel Concerto per il Bangladesh. Ebbene, suonò per almeno quattro ore di seguito e mi sembrò eseguisse un unico, interminabile brano.
Ma era un amico di George Harrison, veniva dalla favolosa India, aveva suonato a Monterey ed a Woodstock. Chi avrebbe potuto dire che era di una noia mortale senza essere etichettato come ignorante borghese e reazionario?
E quindi ci sorbimmo l'intera minestra con un'espressione di intelligente ed interessata partecipazione. Ma la verità era ed è tuttora che fu una prestazione monotona e deprimente.
Oggi, per fortuna, almeno in questo , ci si può tranquillamente esprimere fuori dal coro, senza correre il rischio di veder messo in discussione l'Universo intero.
Re: Visto
Viene da dire per fortuna, anche se c'è sempre qualcuno che vuole imporre la sua verità assoluta, ma oggi spesso non ci sono ostacoli a prenderlo a calci nel c..o a differenza di un po' di anni fa !!! ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Visto
e se avesse inventato una musica "nuova" ?
Re: Visto
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Visto
Solo che non viene riconosciuta come gradevole da tutte le cortecce cerebrali ;-)
Re: Visto
Io e la mia ragazza eravamo seduti a 2 metri dai musicisti in prima fila, il concerto era iniziato a mezzanotte, e non sapevamo come sacappare via...ma veramente stavo cadendo dalla sedia : DDD
Ad un altro concerto invece, una cover band di Satriani, ci siamo divertiti un sacco ma non per il concerto ma per la situazione paradossale. Tanto per cominciare il Satriani di turno avevo i capelli lunghissimi ( la battuta ci sta, ma fino qui niente di grave). La cosa bella è che suonava con un marshallino 30w orribile, una chitarra che a stento teneva l'accordatura per 2 min e pensa che ho riconosciuto Little Wing (strumentale ) quasi alla fine!!! E non è che fossero proprio dei ragazzini o gente che suona da 2 giorni !!! Ok ditelo pure, sono un'infame ma io mi sono divertito!!!!!!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Visto
sono con te nel ritenere che molti che sembra che gradiscano musiche o forme d'arte inconsuete lo fanno per apparire particolarmente acculturati.. ma che siano tutti cosi' no...
io, per esempio, nelle ultime settimane, sto ascoltando molta musica della mongolia.. in particolare dove ci sia il "troath singing".. insomma a me piace
e' vero che certi strumenti (come quasi tutti gli strumenti "etnici") sono poco versatili.. Lo sono perche', per esempio, hanno corde non tastabili che riproducono un bordone fisso.. eppure in tutto il mondo musicale non eurocentrico, la gente e' capace tranquillamente di ascoltarsi un concerto tutto intero in ... Do... o Re... ecc. ecc. (come per esempio nel blues piu' ruspante.. quello, per esempio, fatto con dobro e slide)
consiglio di riguardarsi i video di Brozman.. dove spiega per esempio il perche' nella musica popolare (e anche classica non europea) di tutto il mondo gli strumenti a corda sono accordati "aperti" e quindi non sono versatili... ma danno un bel suono anche a chi li prende in mano per la prima volta ecc. ecc.
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Visto
Non avevo alcuna intenzione di dare dello stupido ad un musicista di valore internazionale, nè alle centinaia di migliaia di suoi estimatori. Avevo solo affermato che QUELLA prestazione di Ravi Shankar mi aveva elicitato una noia mortale.
Ciononostante, per amore di correttezza, faccio qui pubblica ammenda e rettifico, per il popolo di Accordo:
"La sera del 6 gennaio 1973 il concerto di Ravi Shankar mi annoiò mortalmente, ma si trattò di sensazione assolutamente soggettiva, presumibilmente legata alla mancaza da parte mia di sufficienti presupposti tecnico-culturali (che evidentemente si protrae a tutt'oggi) e cui non va pertanto attribuita alcuna valenza di universalità".
Credo così vada meglio.
Re: Visto
il discorso sui presupposti "tecnico culturali" a mio parere ti deprezza..
se volessimo acculturarci su tutte le musiche del mondo per volerle trovare tutte eugualmente godibili, non ci basterebbero centinaia di vite.. e comunque il nostro gusto, continuerebbe a gradire qualcosa e a schifare qualcos'altro...
viva la varieta' di gusti ed opinioni!
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: Visto
Vado comunque a ripassarmi il programma dell'esame di antropologia culturale, da me indegnamente superato una trentina d'anni fa.....
bello!
E poi, per una volta non parliamo delle stesse cose, circuiti 5e3, tweed, open back closed back, clone vero del fuzz face, americana o coreana ecc ecc : )
http://www.souncloud.com/mattconfusion
Re: bello!
Devo prenderla come un complimento? Se è così grazie ; )
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: bello!
Ma per una volta, è interessante vedere anche altri panorami della chitarra e della musica più in generale!
Quindi prego, non c'è di che ; )
http://www.souncloud.com/mattconfusion
Re: bello!
Sono d'aacordo con te, uscire dai propri riferimenti ogni tanto può solo arricchirci... pensa un po' che io adoro quasi tutto dal blues all'hard rock (ed anche oltre) quindi questo per me è un territorio sconosciuto!!!!
Grazie ancora.
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
ravi shankar
io al signor angeli, l'ho sentito una volta ....... e ancora non ho
capito se è incredibile o due palle!
probabilmente anzi sicuramente è incredibile ma io non ho la sensibilita e la maturita' per amarlo, il che tradotto vuol dire che io mi devo accostare meglio alla sua musica!
ma da quello che ricordo a me non sembra 4 ore dello stesso brano. ma piuttosto un via nuova della musica da conoscere con manierismo diverso. manierismo epro' che io non possiedo in maniera cosi specifica
ravi shankar & co.
1) percussionista giapponese;
2)duo chitarra trombone: francesi entrambi;
1) entra il tizio: in mano un "archetto" o una cosa simile, prende da terra un piatto credo un china.. e inizia a sfregarci sopra l'archetto..
duranta del pezzo circa 10 minuti, all'inizio mi sono entusiasmato anche per l'acustica del posto che dava sfumature ambientali, riverberi risonanze interessanti; poi è passato alla parte più "ritmica" è non ce l'ho più fatta.. sono rimasto per curiosità intellettuale ma senza partecipazione emotiva..
2)entrano i tizi.. due che pareva usciti da un quadro di Toulouse-Lautrec.. attaccano il concerto: uno brandiva una spazzola anzi più spazzole con cui strofinava cassa e corde della chitarra, l'altro ululava dentro il trombone senza bocchino o dalla parte della campana..
lascio perdere il seguito e i miei commenti..
la chitarra preparata l'avevo vista in un vecchio articolo su chitarre proprio su pat metheny e la sua collaborazione con angeli, chapeau!
strumento interessante usato da musicisti di sensibilità uguale viaggio verso mondi inesplorati..
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: ravi shankar & co.
Molte volte in questi artisti c'è un sincero desiderio di sperimentare, ma credo che in altre ci sia la malafede di un mitomane che vuole esibirsi a tutti i costi.
E molto pubblico subisce nel timore di non essere "à la page".
Uno scambio di idee molto piacevole, comunque.
Re: ravi shankar & co.
comunque un musicista con i controc.. come si dice, quarant'anni su per giù studi alle spalle e centinaia di concerti tra jazz e colta e sperimentale;
i due francesi.. mah ti dirò, alla fine gliel'ho detto nel backstage (suonavo anch'io quella sera) secondo me al dilà dell'aspetto performativo quella che avete fatto stasera è una cosa senza capo ne coda priva a mio modo di vedere di senso , erigete un muro che il pubblico non può scalare quindi tanto vale che state a casa.. non sono stato molto diplomatico in effetti..
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Re: ravi shankar & co.
porca pupazza non credo che ci avranno riprovato : D
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: ravi shankar & co.
e per fortuna! se devono dar retta a me stiamo messi bene :)
viva la varietà!
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
visto live
alla fine del concerto ho comprato il CD.
a mio parere è un grande artista, oltre che un bravissimo chitarrista.
ciao
Re: visto live
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Gran bell'articolo...
Re: Gran bell'articolo...
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
aggiungo info
ha all'interno del manico dei microfoni per cogliere i suoni creati con quella tecnica così particolare.
Da Paolo Angeli
"Mi ha incuriosito leggere e... mi ha fatto molto piacere l'interesse verso l'argomento.
Ora sono sotto festival ma con tempo ti manderò un file di chiarimenti!
A partire da febbraio Pat userà la chitarra dal vivo con ulteriori modifiche.
ABRAZOS!
paolo
ps. per i vicini:
il 3 TRIO All'ISOLA D'ISCHIA con HAMID DRAKE E ANTONELLO SALIS
il 5 DUO A AQUAVIVA DELLE FONTI CON ANTONELLO SALIS
ABRAZOS!"
--
La mia musica è una sorta di blues. Jimi Hendrix
Re: Da Paolo Angeli
Acquaviva è abbastanza vicina, vedremo!
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login