Luciano mi sta assemblando la simil strato nata dai rottami di legno di pallets abbandonati in magazzino. Quando vedo il legno, anche il più umile, sporco e buttato via, penso a quando quell'albero era vivo e si piegava al vento. Mentre passavo i vari pezzi sotto la pialla a spessore, si diffondeva un buon profumo di resina. L'ho preso come un segno di ringraziamento. Ebbene si, misconosciuto legno senza blasone, io ti farò tornare a nuova vita, anche se non vieni dalla Val di Fimme. Del resto nemmeno io vengo da Nashville. Penso che andremo d'accordo. Me lo devi: se non altro per riconoscenza.
Il body è venuto benissimo: dopo aver incollato sotto pressione i 5 pezzi selezionati, ho passato al plotter un file vettoriale con tutte le misure al millimetro. Il manico l'ho comperato.
Sempre con il plotter ho fatto la mascherina (plexiglass di colore rosso). La verniciatura sarà avorio. Il nome sulla paletta? Mah! Forse "stratopallet".
A dir la verità, non vedo l'ora di infilarci dentro il jack."
Così scrivevo nel diario il 22 maggio. Oggi, a distanza di quattro mesi, la stratopallet è una realtà. A dire il vero l'idea era nata un paio di anni fa come provocazione verso il "vintage", volendo dimostrare l' influenza praticamente nulla del legno sul suono di una chitarra elettrica solid-body. Continuo a pensarla così. Sono dell'idea che quello che contribuisce al suono di una solid body vada recercato nelle corde (corpi vibranti) e nei pickup che catturano la vibrazione trasformandola in un segnale elettrico. Il resto credo che siano favole. Se poi si guarda il rapporto PREZZO/SUONO, c'è ben poco che giustifica l'enorme differenza di denaro tra una originale americana di qualche annetto e la creatura nata nel garage di casa. Sarà che non riesco proprio a sentire tutte le sfumature sonore come invece è per tanti disposti a svenarsi per una "originale americana". Sono in odore di eresia, lo so.
Dunque, circa due anni fa trovo casualmente nella rete i piani di costruzione per una simil-strato. Per curiosità, dopo averli scaricati, trovo che sono fatti davvero bene e sono files vettoriali. Avendo a disposizione un pantografo (fortunata circostanza ma si può fare tutto manualmente) dopo aver incollato i pezzi di legno tra loro, piallato, scartavetrato ecc. ecc. passo il file alla macchina per eseguire il taglio del perimetro e tutte le parti fresate. Segue un'altro periodo di pialla, cartavetro, lima grossa ecc ecc.
Il lavoro viene bene. Però poi, siccome sono incostante, passato il primo momento, la cosa mi viene a noia. Consapevole che da lì a fare una chitarra completa ce ne corre, ripongo il corpo e il battipenna su una mensola in garage in attesa di trovare un manico, dei pickup, dei potenziometri ecc. E lì me li dimentico. Era un qualche mese estivo dell'anno 2006.
Fino a che, giusto a maggio 2009, Luciano Gaddi (in rete si fa chiamare charliebla ma io l'ho ribattezzato Garage-Luthier), pensionato, dedito per hobby all'assemblaggio di chitarre (ma è bravo e precisissimo...), non mi suggerisce di completare l'opera. Mi convinco perchè il corpo, nei due anni e passa trascorsi sullo scaffale, non si è mosso di un millimetro.
Però pongo delle precise condizioni: la chitarra lasciamola grezza, delle finiture non mi frega niente, la voglio con il ponte fisso (non so usare la leva) e cerchiamo di spendere poco, anche perchè alla Coop vendono delle Esquire a 100 euro o giù di lì.
Luciano si prende i pezzi e se ne va non senza prima avermi mostrato il manico (trovato in rete a 50 euro, completo di meccaniche) e i pickup, usati anche quelli. avvolti da un certo Marco Pontillo amico suo. Già: invece che andare a morosa c'è chi di domenica pomeriggio si avvolge a mano dei pickup, così tanto per passarsi il tempo. Mah!
La bastardina adesso è qua tra le mie mani e non è nemmeno bruttissima a vedersi. Già...ma suona? E come suona?
Beh tanto per riprendere il filo della provocazione ho realizzato una clip dove suono una vera Fender Stratocaster americana e la mia piccola stratopallet della quale mi sto piano piano invaghendo. Giudicate un po' voi.

La morale? Beh se avete un vecchio pallet, rotto, sporco e pieno di chiodi, non buttatelo via! Se guardate con attenzione dentro potrebbe esserci la vostra chitarra.
p.s: naturalmente tra una prova e l'altra dei due strumenti, non ho mosso una virgola. L'audio è scarsino, però le condizioni di ripresa sono identiche.

123 commenti
Ma che sei di fuori?!?
P.S.: Complimenti per la presentazione, veramente simpatica e per quel meraviglioso cane.Una domanda curiosa: perchè in casa avete tutte auto grigie, (come si intravede sullo sfondo della foto delle chitarre)? ;-)
bel numero,ho giusto
per me è la prima la Palletcaster! in ogni caso bo.
e per fortuna non ho chitarre da 1000 euro...e neanche mi avvicino:)
Bella pe ttè.
Si usa in segno di apprezzamento quando ci piace qualcosa, come la tua stratopallet, che potremmo definire una "fintage" o "stranocaster". E sappiamo tutti che se la dai a Clapton per il suo nuovo disco, neanche Jack Bruce si accorge della differenza. Non è la macchina, è l'autista, che conta.
Bella pe ttè.
www.danielebazzani.com
Re: Bella pe ttè.
=)
http://www.myspace.com/marcellopacifici
Grandissimo
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."
Mi hai incuriosito v
Bella ed originale la STRATOPALLET.
Bravo!
Simpatico lavoro
Pickup che equipaggiano tutte le mie chitarre con grandissimi risultati.
Ciao, Riccardo.
"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54
qual è?
la mia opinione è che il legno conta eccome ma i pickup probabilente hanno molta più influenza come la qualità costruttiva.
un conoscente ha fatto una prova a pari pickup tra una yamaha economica e un les paul custom che ha stravinto in quanto a sustain.
in alcune condizioni c'è da dire che i legni però contano di meno.
Secondo me però una chitarra fatta di truciolato o mdf non può suonare come una di legno buono; invece è un'altra storia se parliamo di legni pregiati e non..li si tratta di sfumature diverse.
Ma spiega bene che sono sti pallet che non ho capito molto bene
Re: qual è?
(.. o hai tirato a indovinare?)
ciao
Re: qual è?
Se la tua chitarra ti piace e non senti differenza che male c'è,anche io all'inizio suonavo con un transistor e lo consideravo al pare in ampli più blasonati,poi provando vari valvolari,con il passare degli anni non tornerei mai ad un transistor,ma sono gusti personali!
stessa cosa per le chitarre!
Re: qual è?
Da totale ignorante eh!
Re: qual è?
Di sicuro 1000 euro
Re: Di sicuro 1000 euro
Veramente una bella
www.myspace.com/monoblues
Re: Veramente una bella
Re: Veramente una bella
www.myspace.com/monoblues
Complimenti
:-)
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
bella chitarra!
comunque volevo chiederti se mi potevi inviare il sito dove hai preso il progetto oppure direttamente il progetto; mi faresti un granda favore.
ciao e grazie in anticipo
Re: bella chitarra!
Re: bella chitarra!
Grazie, in anticipo per la documentazione in PDF e... complimenti: una bella idea ed una bella esperienza!
Ciao,
Damiano
Re: bella chitarra!
aino@libero.it ...
guarda un po'
ps: non dimenticate mai che, a meno di non essere delle affermate rockstar (e questo in italia capita al momento solo ai negrita, che fanno veramente paura), nessuno noterà le differenze fra deluxe, studio, minchia, boutique, relic, vernici, plettri, corde o altro, stante la pietosa condizione dei luoghi in cui siamo condannati a suonare. quindi, ammettete una buona volta che certe cose fanno bene al vostro ego (cosa per altro comprensibilissima...io stesso volevo la jaguar, perchè l'ho vista suonare a Cobain e ad altri...prima di pensare al suono) e sarò disposto a non fare la parte dell'antipatico.
invece, bravo a pone per aver realizzato questa chitarra e per il cane fantastico :)
http://www.myspace.com/concettoetico
Re: guarda un po'
Re: guarda un po'
http://www.myspace.com/concettoetico
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NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Secondo me hai torto. Perchè non ti fai una chitarra in compensato o di truciolato e poi mi dici come ti suona...si risparmai ma il suono fa schifo. Non a caso le chitarre USA costano un sacco di soldi, perchè cè il legno dal sud america e non quello dell'oriente, che è di qualità più scadente e pesano molto di più rispetto alle giapponesi.
Se te prendi una chitarra giapponese te ne accorgi subito che fa schifo, poi ci cambi i pick-up, le meccaniche e le corde. E ti accorgi che fa sempre schifo.... Eppure hai cambiato tutto tranne che il legno...
Però ti voglio dare ragione di una cosa:
io non comprerei e non comprerò mai un IBANEZ! Quella si che è una fregatura reale. Legno da camino...Costano quanto (se non a volte di più) di una Strato Standard USA e non hanno un suono ma bensì un rumore...
Perciò se volevi comprare un IBANEZ e ti sei fatto la chitarra da solo hai fatto benissimo, però se volevi una Fender, hai sbagliato di grosso. Il legno è importantissimo anche nelel solid body.
Ciao
www.myspace.com/theglammrockbandsiena
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
allora che dire.... mi piacciono i rumori di steve vai, joe satriani, gilbert, petrucci (prima che passasse a musicman) e tutti gli artisti ibanez.... ad esempio george benson che non utilizza una solid-body (e quindi i legno si dovrebbero sentire davvero) ha un suono fantastico (e metheny?)
insomma, smettiamola di dire che tutte le ibanez fanno schifo. Magari a te non piacerà il suono, ma ad uno che ascolta 24 ore su 24 gli artisti sopracitati quando prende in mano una Jpm gode e basta. Tra l'altro non ci sono poi grandissime differenze con la Jp6 musicman di ora.... ed è prodotta negli usa, a differenza della precedente ibanez giapponese....
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Non consiglio a nessuno di iniziare a parlare di legni e di costi di produzione in maniera tanto generica.. è un discorso che potrebbe durare una vita. Non dimentichiamoci che parliamo di strumenti elettrici (solid-body) dove la componente acustica dello strumento è solamente una delle componenti, non la componente principale. Se il legno fosse tanto importante si parlerebbe di strumenti acustici. Non a caso esistono chitarre solid-body in altri materiali differenti dal legno e che suonano bene. Ad esempio la Danelectro costruisce chitarre in masonite che sono state usate da grandi artisti (Jimmy Page e Syd Barret ad esempio) e con un buon suono (il materiale è un conglomerato di basso costo), chitarre in plexiglass (ampeg ad esempio) o in fibra di carbionio ecc.. .
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Complimenti hai realizzato questa chitarra e all'esperimento. Salutami il cane che sembra un gran simpaticone! :-D
Facci sentire qualche altro clip con la tua palletcaster!
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Prova delle charvel/jackson fine anni 80 e inizio 90 e fammi sapere (gusti a parte) cos ha una fender in più!
Il fenomeno del vintage poi, a mio parere, diffonde solo l'idea che l'attuale faccia schifo, ma non è vero! Lo strumento vintage ha la caratteristica di essere irripetibile perchè d'altri tempi, insieme al legno che migliora, insieme al fatto che forse la manodopera vecchia era migliore perchè non si pensava moltissimo al risparmio come oggi. Il settore degli strumenti musicali è pur sempre una fetta dell'imprenditoria!
Altra cosa: la qualità del legno dà delle sfumature al suono, è vero, ma diciamolo che un quiled maple top con 5A è SOLO una faccenda estetica e di lusso (vedi la differenza quasi zero tra les paul studio e standard!!!). E poi.....ricorda...puoi dire "a me non piace" e non "fa schifo"...rispetta chi la pensa diversamente da te.
Aglorock
P.s.: chiedo scusa per il "piccolo" OT
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Meno male ci siete voi incompetenti che continuerete a comprare troiai e lasciare in circolazione gli "strumenti veri" per i musicisti che li sanno apprezzare...
Continuate a comprare la vostra roba giapponese con meccaniche che non reggono nemmeno l'accordatura, HB che se li smonti ti rimangono in mano gli avvolgimenti, tasti che si consumano solo a guardarli e tanto altro...
Non è vero che più spendi e meglio è, ma se vogliamo la roba buona la dobbiamo pagare e ne rimarremo sempre soddisfatto. Se una persona non ha soldi (purtroppo al giorno d'oggi quasi nessuno, me compreso, ha soldi da spendere nella musica...) si compra una Japan ma non si può mai permettere di paragonarla ad una USA...può suonare bene, ma mai come una USA...questo è palese...qualunque marca non Fender o Gibson, ma qualunque marca (Brian Moore ad esempio. Non sono le chitarre che comprerei, però tra questa e una Ibanez, prendo questa anche se costa il doppio....)
Ultima cosa, ribadisco che le Ibanez, a mio gusto e piacere, fanno rumore. Grandi artisti come Satriani e Vai le usano perchè fanno un certo stile di musica. Ottima tecnica, ma suoni piatti, sciapi...
Ricordate, "l'orzo non è fatto per i ciuchi..."
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Dire che gli strumenti giapponesi sono genericamente scadenti non è verosimile.
Neanch'io ho mai amato le Ibanez, ma i gusti personali non sono indice di qualità. Per certi generi musicali probabilmente sono molto adatte, altrimenti non sarebbero così diffuse. A parte questo la qualità di molte Yamaha non sfigura nemmeno confrontandola con le più pregiate Gibson.
La produzione giapponese degli anni fine-70/80 è il più delle volte sorprendentemente pregevole, e di questo ho le prove certe. Ho una LesPaul Tokai che si batte assolutamente alla pari con le mie due Gibson (Standard e Studio), ho posseduto due Squier JV quando ancora non era di moda il vintage e suonavano alla grande (vendute stupidamente in un momento di GAS), ho avuto una tele Fernandes "The Revival" che faceva vergognare molte Fender americane. Ho posseduto contemporaneamente stratocaster giapponesi e americane e davvero non c'era una differenza così marcata.
Non possiamo generalizzare quando si tratta di pezzi di legno e metallo combinati insieme: le varianti in gioco sono talmente tante da rendere troppo poco prevedibile il risultato. Non sempre spendere molto è una garanzia, e non sempre spendere poco significa buttare i propri soldi.
Personalmente ho provato più di una strato messicana con la quale mi sono trovato meglio che con la mia standard usa, pagata praticamente il doppio.
Le meccaniche della mia Gibson Les Paul Standard sono di qualità discutibile tanto quanto quelle della Tokai di quasi trent'anni fa. E da una chitarra dal costo "importante" come una LesPaul ci si potrebbe aspettare molto di più.
Riguardo ai ciuchi, spesso lo sono anche quelli che acquistano costosi strumenti di marca dando per scontato che la loro qualità sia necessariamente paragonabile alla loro fama (e al loro prezzo).
Personalmente cerco (non è sempre facile...) di giudicare solo con le orecchie, le mani e... la pancia.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Usa vince sempre su Jap...sia negli anni 70 sia ora...
Ritornando al discorso IBANEZ: le fanno pagare un sacco di soldi e, secondo il mio parere, suonano male o per lo meno, non da quel prezzo.
Qualcuno di voi conosce le Brian Moore? Questa è americana, costa dai 3000,00 euro in su ed è un ottima chitarra. Io non suono metal, però se mi dicessero una Ibanez a 1500,00 o una Brian Moore a 3000,00 prendo la Brian Moore . L'Ibanez ha più fama della Brian Moore, costa meno ma suona la metà (anche per la qualità del legno!!!).
Perciò: perchè spendere meno se poi non è buono, che spendere subito e non pentirtene?
-----Riguardo ai ciuchi, spesso lo sono anche quelli che acquistano costosi strumenti di marca dando per scontato che la loro qualità sia necessariamente paragonabile alla loro fama (e al loro prezzo).
Personalmente cerco (non è sempre facile...) di giudicare solo con le orecchie, le mani e... la pancia.----
Questo è un discorso vero. Ma pensaci bene: se uno spende un sacco di soldi per uno strumento che ritiene buono e in realtà non lo è, è un ciuco per forza. Nessuno lo ha obbligato ad acquistarlo, l'ha provato e lo ha scelto...se uno compra a caso o è ricco o forse è meglio se smette (o continua a comprare i troiai e le leva dalla circolazione...)
Ti fo un esempio su di me: io ho comprato in negozio,a gennaio una Telecaster USA nuova. L'ho pagata 1060,00 euro. Penserai: secondo il tuo ragionamento hai comprato un troiaio...E invece no...!!! Sono stato messo davanti ad un'ampia scelta di chitarre, mi sono messo li e le ho provate tutte. (c'era una tele '72 che suonava peggio della mia standard... ). Alla fine ho preso la mia ed ero più che soddisfatto. Come l'ho portata fuori e fatta sentire ad altri chitarristi, tutti me la volevano comprare...e non chitarristi da stanzetta, ma gente che lo fa di professione il musicista...(ah...nessuno di loro ha un IBANEZ...)
GIUSTA SPESA E OTTIMO PRODOTTO...
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Benone,hai provato una chitarra che non esiste,perchè le prime FENDER japan sono dell'82,e non sono nemmeno fender,bensì squier JV con logo Fender cubitale.Oliver si riferiva a chitarre come le fernandes e altri strumenti "Lawsuit" costruiti negli anni 70,periodo di magra per la Fender.
-- una Jap degli anni 70 è peggiore di una USA degli anni 70. --
Non credo proprio..le Stratocaster e telecaster sfornate dopo la seconda metà degli anni settanta non possono essere paragonate a uno strumento Lawsuit nemmeno per sbaglio.Tanto è vero che la Fender in quegli anni stava per chiudere i battenti causa crollo vendite,prima della saggia (e furba) idea di Smith di reintrodurre gli strumenti che avevano fatto la storia della Fender (la futura serie "vintage") e riportare anche le sembianze della Stratocaster,ormai senza quasi più contour body,alle fattezze originarie.
--Come l'ho portata fuori e fatta sentire ad altri chitarristi, tutti me la volevano comprare...e non chitarristi da stanzetta, ma gente che lo fa di professione il musicista...(ah...nessuno di loro ha un IBANEZ...)--
Questo periodo si commenta da solo.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Benone,hai provato una chitarra che non esiste,perchè le prime FENDER japan sono dell'82,e non sono nemmeno fender,bensì squier JV con logo Fender cubitale.Oliver si riferiva a chitarre come le fernandes e altri strumenti "Lawsuit" costruiti negli anni 70,periodo di magra per la Fender.
E' degli anni 70...appena posso ti mando una foto. Ha delle dissomiglianze nel ponte perchè è simile ad uno senza tremolo (quella piaccella grossa con scritto Fender), nella classica forma strato (curve e spigoli più accentuati), il peso (più leggera), però è una Fender con tanto di scritta nel retro della paletta "MADE IN JAPAN". Se leggi la roba su internet e non vedi le cose dal vero, credo che non puoi dire che una cosa esiste oppure no...
--Come l'ho portata fuori e fatta sentire ad altri chitarristi, tutti me la volevano comprare...e non chitarristi da stanzetta, ma gente che lo fa di professione il musicista...(ah...nessuno di loro ha un IBANEZ...)--
Questo periodo si commenta da solo.
che vuoi dire con "questo periodo"?
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Per il secondo punto è inutile riscrivere di nuovo i nomi degli artisti che suonano con le ibanez,dal jazz al metal,e che di certo potrebbero scegliere qualsiasi endorsement,quindi se fanno una determinata scelta è perchè ne sono convinti,a pagarti ti pagano tutti.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Mi spiace, non concordo. Se dici che "nella maggior parte dei casi" la qualità usa è superiore, mi va già meglio :)
(nota che anch'io ho strumenti made in usa)
Anni '70: alcune produzioni giapponesi (Greco, Burny, Aria, Tokai) erano talmente valide -molto meglio delle "coetanee" americane- che ancora oggi sono molto ricercate e valutate. Contemporaneamente Fender e Gibson hanno raggiunto i livelli più bassi della loro storia. Infatti fino a non molto tempo fa una strato degli anni '70 non valeva niente. Adesso è diverso, anche strumenti degli anni '90 vengono definiti vintage...
Riguardo al giappone e alla Fender in particolare, quando gli americani iniziarono la produzione in oriente (inizialmente solo per il mercato interno giapponese) negli stabilimenti della Fuji Gen-Gakki, dai quali guarda caso uscivano già da tempo le succitate copie, oggi ricercatissime, rimasero stupiti dal livello di qualità ("Vorremmo essere capaci di produrre strumenti così anche noi").
Il marchio Squier fu introdotto perchè gli strumenti giapponesi, decisamente validi e molto meno costosi, rischiavano di far crollare le vendite degli strumenti made in USA nel mondo. Per lo stesso motivo, gran parte della produzione giapponese in USA non è mai stata commercializzata.
Non dimentichiamo poi che, anche se non se ne è mai fatta grande pubblicità (non è difficile immaginare perchè), l'oriente dagli anni 70 in poi ha prodotto la maggior parte delle componenti, manici e corpi compresi, per le più note e blasonate marche americane.
Un'ultimo appunto sulle Ibanez (pazzesco, non mi sarei mai aspettato di prenderne le parti, proprio io!): la costruzione è accurata, i materiali impiegati sono di qualità paragonabile a quelli usati per esempio dalla Fender. A parità di prezzo con i prodotti americani si tratta di strumenti affidabili e duraturi, adatti anche all'utilizzo professionistico. Riconosco alla Ibanez il merito di aver saputo uscire dai soliti clichè del design "consolidato" e di essere riuscita ad affermarsi in un mercato difficilissimo in cui fino a non molto tempo fa "o eri Fender o eri Gibson". Ha creato un suono di riferimento alternativo ai soliti classici. Che piaccia o meno non fa differenza, ma sembra che abbia molti più adepti del sound Rickenbacker o Gretsch, per citare due esempi di alto livello. Ripeto, a me le Ibanez (parlo dei modelli che più caratterizzano il marchio) non piacciono ne' esteticamente, nè dal punto di vista sonoro e del "feel". Ma trovo che abbiano motivo di esistere. Preferisco vedere un chitarrista che suona (un certo tipo di musica, ovviamente) con una RG o una Jem, piuttosto che con una strato violentata con humbuckers e Floyd.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Mi spiace, non concordo. Se dici che "nella maggior parte dei casi" la qualità usa è superiore, mi va già meglio :)
(nota che anch'io ho strumenti made in usa)
E' vero, vincere 1000 a 1 non è sempre vincere ma quasi...
Un'ultimo appunto sulle Ibanez (pazzesco, non mi sarei mai aspettato di prenderne le parti, proprio io!): la costruzione è accurata, i materiali impiegati sono di qualità paragonabile a quelli usati per esempio dalla Fender. A parità di prezzo con i prodotti americani si tratta di strumenti affidabili e duraturi, adatti anche all'utilizzo professionistico. Riconosco alla Ibanez il merito di aver saputo uscire dai soliti clichè del design "consolidato" e di essere riuscita ad affermarsi in un mercato difficilissimo in cui fino a non molto tempo fa "o eri Fender o eri Gibson". Ha creato un suono di riferimento alternativo ai soliti classici. Che piaccia o meno non fa differenza, ma sembra che abbia molti più adepti del sound Rickenbacker o Gretsch, per citare due esempi di alto livello. Ripeto, a me le Ibanez (parlo dei modelli che più caratterizzano il marchio) non piacciono ne' esteticamente, nè dal punto di vista sonoro e del "feel". Ma trovo che abbiano motivo di esistere. Preferisco vedere un chitarrista che suona (un certo tipo di musica, ovviamente) con una RG o una Jem, piuttosto che con una strato violentata con humbuckers e Floyd.
Su questo ti do pienamente ragione. Prima di vedere una Strato con HB, puoi suonare tutto...quello è sicuro(vedi frankenstein di eddie van halen...). Però anche la Gibson ha l'HB...
Rickenbacker o Gretsch hanno meno proprietari, questo è vero. Quanti fanno jazz con una ibanez jem? Quanti fanno rock con una gretsch? sono chitarre diverse per generi diversi...
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Anche se le percentuali lasciano il tempo che trovano, direi che un confronto ragionevole potrebbe essere 70% e 30%, e mi sbilancio fin troppo a favore delle made in USA. Poi, ovvio, sono opinioni e dipende dal campione. Parlando solo di stratocaster, personalmente credo di averne provate almeno un'ottantina, e ne ho possedute 2 standard USA (una ce l'ho tutt'ora) due Fender giapponesi (idem), 2 mexico, 5 o sei Squier (di cui 2 JV). Non è un campione statisticamente significativo, ma direi che non è proprio da sottovalutare.
Riguardo alle Fender giapponesi, ti posso confermare che la produzione è iniziata dopo l'11 marzo 1982, data della stipula dell'accordo tra CBS/Fender, Kanda Shokai Corp. e Yamano Music Co Ltd.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
Beh, neanche con una stratocaster ci fai jazz (classico) tanto facilmente.
E anche una LesPaul o una SG non sono proprio l'ideale.
Riguardo al rock, basterebbe dimenticare gli stereotipi per avere delle simpatiche sorprese: proprio ieri ho provato per la prima volta una Gretsch solid body, molto "twangy", per suonare il nostro repertorio che va dai Deep Purple ai Led Zeppelin, passando anche per Hendrix e... Black Sabbath! Beh, mi aspettavo di strimpellarci per qualche minuto per poi passare alle mie "sicure" LesPaul e Telecaster, invece ci ho suonato tutto il tempo con grandissima soddisfazione. Malcolm docet.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
E anche una LesPaul o una SG non sono proprio l'ideale.
Non è proprio il suo stile, però non è nemmeno un cazzotto in un occhio come farlo con altre chitarre. Io intendevo dire che poche chitarre sono versatili a tanti generi.
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Re: NON E' IMPORTANTE IL LEGNO?
è certo che il grosso delle chitarre manifatturate in asia sia di livello economico, ma è una pura scelta di mercato (un pò perchè alla produzione costano moooolto meno di quanto vengano vendute al pubblico, ed un pò perchè si spinga lo stesso acquirente a preferire il prodotto usa)
inoltre, molto spesso sarebbe interessante analizzare (mantenendo magari l'esempio G&L indonesia e Fender USA) oltre al suono, volendono magari graziare l'aspetto soggettivo, anche aspetti quali finiture e soprattutto intonazione...beh io mi diletto di liuteria ormai da anni e posso dire con fermezza che troppo spesso le strato sono uscite battute nel confronto
ma possibile che nel 2010 si possa ancora credere che le chitarre in USA vengono fatte da tanti liutai stipendiati e non dagli stessi macchinari che vengono usati in asia?????beh se così fosse una strato usa dovrebbe costare all'incirca 15.000 euro e non 900...
e potrei continuare all'infinito con i paragoni di chitarre asia che sconfiggono nel confronto le antagoniste americane (non voglio andare OT ancora + di quanto non abbia già fatto, ma se proprio insisti prova magari a inviare un articolo e sarò lieto di farti tutti i confronti di questo mondo)...
scusate lo sfogo
cmq
cmplimentoni per il nuovo glingillino dalla paletta straodrinaria XD
buona musica
---Per imparare si ha bisogno di un posto nel quale poter fare schifo---
bella chitarra!
P.S: anchio ho un fender american standard da 2000 euro.
Re: bella chitarra!
non è il massimo della sicurezza ;)
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
Sono d'accordo
...interessante...
Grande. La musica n
La musica non ha prezzo.
Per tutto il resto c'è MasterCard.
oltre al legno schif
Re: oltre al legno schif
E poi Van Zandt eh...Bhe ok, capisco che possano piacere, però occhio ai miracolismi perché c'è chi vede in loro dei normalissimi pickup con un costo spropositato. ma de gustibbus non est sputandum,,,
Re: oltre al legno schif
...interessante...
secondo la tua è la
ALBERTO TI INVOCO !!
Re: ALBERTO TI INVOCO !!
Re: ALBERTO TI INVOCO !!
Re: ALBERTO TI INVOCO !!
D'accordo a metà
Cioè, sono consapevole che il 90% sono solo nostre pippe mentali... il legno, lo spessore della vernice, il manico ecc. Anch'io sono stato in fortissimo dubbio fino a qualche giorno fà se cambiare o no la mia strato classic player' 60, perchè volevo a tutti costi prendermi un' american standard. In negozio l'ho provata e riprovata e alla fine ho deciso di tenermi la mia, perchè secondo me...suona meglio! e io mi ci trovo meglio.
Effettivamente non credo che alla Fender facciano le magie... fanno solo chitarre, in scala industriale. Niente di più di quello che faremmo tutti noi se ci mettessimo lì con la voglia di autocostruirsi il proprio strumento, armati di pazienza e volontà, come hai fatto tu.
Ma questo non toglie che a volte gli oggetti si comprano per il gusto di possederli, di avere l'oggetto di marca.
E' il discorso che mi fanno i non ciclisti (io sono un ciclista): "si si, ma tanto alla fine sono le gambe che contano". Ma questo non vuol dire che io non mi possa comprare una bellissima e costosa bici, perchè credo che alla fine sia anche una piccola soddisfazione avere una cosa bella. Questo almeno, per me.
Re: D'accordo a metà
mi dispiace ma non h
A questo punto però ci devi svelare quale è la Stratopallet e quale la Stratocaster!
Comunque complimenti, mi sa che prima o poi mi costruirò anche io uno strumento del genere.... ora che ci penso dovrei avere anche un paio di pallet da qualche parte.....
P.S. Pienamente concorde sull'infuenza dei legni sul timbro di una solid body
1. Cominciare a suonare uno strumento
2. Continuare!"
Re: A questo punto però ci devi svelare quale è la Stratopallet e quale la Stratocaster!
Contenti? Cia a tutti
pone
Re: A questo punto però ci devi svelare quale è la Stratopallet e quale la Stratocaster!
1. Cominciare a suonare uno strumento
2. Continuare!"
bravo bravo
Sono d'accordo quando dici che corde e pick up sono gli elementi che determinano maggiormente il suono (io aggiungerei anche il tocco), forse perchè lo fanno in maniera diretta (la corda vibra e il magnete raccoglie la vibrazione), ma penso anche che i legni siano importanti in modo indiretto, nel senso che ogni legno risponde in modo diverso alle vibrazioni prodotte dalle corde, impedendo o facilitando la vibrazione, determinando quindi la qualità di sustain, dinamiche e feeling/"suonabilità" dello strumento.
Non sono un tecnico, ma mi pare di avere questo riscontro quando passo da una chitarra all'altra, o perlomeno lasciamelo credere dopo che ho speso non poco per la mia simil jaguar con body in ontano e manico in acero entrambi americani.. :) (ti assicuro che ha un twang pauroso!!)
Ri-complimenti, bravo bravo..
Sono emozionato, è il mio primo post :D
Mille euro
- le ore spese a lavorarlo
- il disegno al CAD (qualcuno deve pur farlo)
- le tasse e le mille spese fisse che pagheresti come produttore
Complimenti per il lavoro, la seconda clip mostra una chitarra con un pelo appena più di alti (e quindi presenza e chiarezza). Praticamente gemelle. ;)
Re: Mille euro
Le ore di lavoro però quando si parte a fare un giochino così non si contano: quello è il divertimento dell'hobbista.
Re: Mille euro
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."
Re: Mille euro
Re: Mille euro
Re: Mille euro
Io le trovo simili. Con un eq credo si possa passare da un suono all'altro. :)
Ho due similstrato,
bellissimo articolo.
Meno chiacchere sui materiali ecc.. e piu' tempo passato a suonare farebbero veramente bene alla musica e alla chitarra in generale.
ma...
p.s. sia chiaro parlo da ignorante, la mia è una sensazione, una intuizione... una speranza!!!
W la chitarra "ecosostenibile"
P.S.
Quel tale Marco Pontillo che tu dici scherzosamente passare le domeniche in casa ad avvolgere i pick-up ha equipaggiato le mie ultime chitarre con tali pick-up autocostruiti, proprio con quell'apparecchio fatto da lui stesso, come detto da ricoblues, e che io ho visto personalmente in azione (abitiamo a pochi km di distanza), e che teneva in camera sua!!! Un grande, considerato che non ha nemmeno 30 anni.
Re: W la chitarra
secondo me il legno influenzerà
ecco ragazi vi lasci
http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&friendID=458368300&albumID=898884&imageID=891108
http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=viewImage&friendID=458368300&albumID=898884&imageID=890551
be ragazzi se si chiede ad Antonio Stradivari se il legno la vernice non ocnta in un ostrumento penso che ve lo tira dietro hiih coq io penso che la tua chitarra ovviamente suona diverso dalla fender ,male o bene dipende dai gusti .....il mondo è bello perchè è vario!!!!
sono dubbioso
faccio a tutti voi una domanda: se prendo un pickup di una les paul e lo installo sulla strato il suono che ne esce è di una les paul? non credo proprio: suonerà come una strato con humbucker. quindi i legni non contano? come on dudes !!!!!!
aggiungerei anche un
uno è frassino, l'altro è pino... il pino lui lo ha fatto stagionare due anni. la fender il frassino lo farà stare due giorni nei forni a dir tanto. sai com'è....
poi 1000 euro di differenza, siamo onesti, mica la fender spende 1000 euro di legno per il body! il confronto non ha molto senso. diciamo che il legno per il body di una fender da 1200 euro gli costerà 10 euro via.
Re: aggiungerei anche un
Hai perfettamente ragione, il video e anche l'audio sono di qualità scadente (la ripresa è fatta con una fotocamera non con una cinepresa). Ma l'intento non era quello del "bel suono" ma solo di paragonare i due suoni a parità di condizioni - il senso dell'esperimento era questo.
Risposta a: aggiungerei anche.
Vedi il problema non è quello che costa alla Fender (che mi importa) ma quello che fanno pagare a noi uno strumento concepito per essere prodotto industrialmente. Quando compriamo una di queste chitarre non paghiamo solo il costo di produzione e il guadagno dell'azienda ma un di più (molto di più) legato al marchio. Compriamo non solo un oggetto ma anche un sogno (e questo ce lo fanno pagare caro). E quando queste aziende producono in Cina o in posti dove la mano d'opera costa meno, dovrebbero utilizzare materiali migliori e di alta qualità (a fronte di un risparmio del costo del lavoro)
Invece che fanno? Materiali scadenti, al risparmio. Insomma non bastasse ci guadagnano anche su questo. Sarò all'antica e forse anche un po' fesso, ma tutto questo non mi piace.
vabbè ma che ragion
quando compri una automobile a 15mila euro quanto credi che gli costi a produrla: quattro soldi, poi ci metti il progetto, i macchinari, la commercializzazione, la pubblicità, la promozione, tutti i costi di spedizione, intermediari, concessionari, tasse, balzelli doganali quando ci sono, ecc. ecc. ecc.
quando le aziende vanno a lavorare in cina i prezzi sono sicuramente concorrenziali, mica le fender messicane costano come quelle americane no?
dici: "Insomma non bastasse ci guadagnano anche su questo." ... beh, sono ben imprenditori no? mica sono artisti rinascimentali che lo fanno per il senso della bellezza.
se volevi fare un confronto sui costi dovevi andare da un liutaio con i tuoi ciocchi di legno e farti fare la chitarra da lui, poi vedevi quanto ti costava... si è sempre saputo che le fender originali sono fatte con legna del livello di quella da ardere... e non solo le fender. mica te le fanno con legna stagionata o super pregiata... non per nulla se prendi una custom shop suona che è una altra cosa (e manco lì i legni sono stagionati, sono giusto selezionati)
tornando all'articolo, la mia non voleva essere una critica al tuo lavoro o alla registrazione. la mia era solo una considerazione... sentire le differenze tra le due chitarre è impossibile con quel video e mi lascia perplesso. se l'obiettivo è far capire che non si sono sfumature tra le due chitarre devo ben poterle sentire no? è come se volessi fare una prova di velocità tra una ferrari e una panda e le metto in pista con le gomme da bici... hai voglia che viaggiano uguali ;-)
piuttosto rispondete alla mia domanda sul fatto se i legni contano o no:
se prendo un pickup di una les paul e lo installo sulla strato il suono che ne esce è di una les paul?
Re: vabbè ma che ragion
Re: vabbè ma che ragion
Re: vabbè ma che ragion
E' ovvio che una LP suona come una LP, una Martin come una Martin e una strato come una strato, pur con gli stessi PU!!! :D
Re: vabbè ma che ragion
Io non so se veramente a parità di pick up due chitarre identiche come fattezze ma una fatta con il truciolato e l'altra con il più pregiato legno del Mozambico abbiano lo stesso suono, non ho né le conoscenze né l'esperienza per poterlo dire; però lasciatemi aggiungere che da parte di chi sostiene la teoria che i magneti siano predominanti ho letto spiegazioni scientifiche e tecniche precise e ben spiegate, mentre da parte dei 'legnisti' ho letto quasi sempre molti assiomi, cioè verità date in partenza come assolute da cui si dipana tutta la spiegazione, e tante testimonianze basate sulla esperienza personale e quindi, come tutte, altamente soggettive... ad abbracciare entrambe le teorie si può anche dire che gli esseri umani quando sanno già prima cosa vogliono trovare in un'indagine prima o poi gli indizi li trovano e poi anche le prove... :-)
Sempre col massimo rispetto per tutti eh! Quello che conta di più per me è imparare a suonare bene con le proprie mani e essere felici con la chitarra a tracolla!
Re: vabbè ma che ragion
Myspace: http://www.myspace.com/wayfarers00
Favole?
Non sono favole, ogni chitarra ha il suo suono, dovuto al legno. Ho 3 Stratocaster a casa, e nonostante abbiano gli stessi pickup fender, suonano tutte diverse (per non parlare delle innumerevoli che ho provato). Le differenze tra 2 Stratocaster la senti anche suonandole spente.
Inoltre, il grosso della sonorità lo fa il manico, e quello lo hai comprato già fatto, quindi la prova non è indicativa.
Posso essere daccordo sul costo esagerato di certe chitarre, ma non bastano 6 corde ed un pickup a fare un suono.
Re: Favole?
A parte il fatto che acusticamente tu senta tre suoni diversi (e questo è un fatto che nessuno contesta), mi spiegheresti cosa ti fa essere tanto certo che "il legno" sia unicamente e primariamente all'origine della diversità che senti dall'amplificatore?
Ti propongo qualche spunto di riflessione e poi mi eclisso, perché non sarei molto intenzionato a ricominciare tutto il discorso anche qui, possibilmente... ;-)
- Conosci in dettaglio le caratteristiche dei pickup montati su ognuna delle tre chitarre (picco di risonanza, q, induttanza, ecc.)?
- Hai misurato i valori di resistenza dei tre set di potenziometri?
- Hai un'idea del valore della capacità elettrica complessiva del circuito di
ognuno dei tre strumenti?
- Hai provato a scambiare tra loro i manici delle tre chitarre?
- Sai se i tre ponti sono identici e costruiti negli stessi materiali?
Se farai un'indagine a riguardo, ti sarei grato se mi facessi sapere... ;-)
Re: Favole?
Ho spesso spostato le mascherine da una all'altra chitarra. Ma non è questo il punto: anche da spente non suonano uguali.
Già tra una tastiera in acero ed una in palissandro si sentono differenze nell'attacco.
- Hai un'idea del valore della capacità elettrica complessiva del circuito di
ognuno dei tre strumenti?
Vale la risposta sopra.
- Hai provato a scambiare tra loro i manici delle tre chitarre?
Non su tutte e 3 le attuali, ma ho fatto vari esperimenti nel tempo e i manici suonano sempre diversi.
- Sai se i tre ponti sono identici e costruiti negli stessi materiali?
No.
per quel che riguarda i dubbi e le certezze: non son certo di niente (le chitarre restano un mistero per me), ma che il legno abbia la sua parte in gioco mi sembra fin troppo evidente.
Aggiungo i miei saluti, ci siamo conosciuti ad un disma tempo fa ed ho provato i tuoi pickups su una Jim Reed (se ricordo bene), molto belli.
ciao
Re: Favole?
fondamentalmente quello che vuole spiegare l'autore dell'articolo è proprio questo, cioè che le differenze di legni in chitarre elettriche sono molto poche, se non nulle.
Quando suoni a chitarra spenta i pick-ups sono spenti, per cui il suono che ne esce è modulato da tutti gli elementi della chitarra, legno compreso. quando l'attacchi ad un ampli sono i pick-ups a fare il grosso del lavoro (se non il tutto).
Quello che dimostra l'articolo è che due chitarre elettriche "elettrificate" (cioè attaccate all'ampli) hanno poche differenze legate al legno del body.
Personalmente non credo che "tutti i legni siano uguali", ma la percentuale di differenza è così bassa che, per un neo-patentato della chitarra come me, è pressochè nulla.
Ciò non toglie che se avessi ora 3000 euro una GoldTop qualsiasi sarebbe già in casa.
Re: Favole?
Quello che ho notato in tanti anni di chitarre, è che il legno ha la sua importanza. Puoi trovare la Squier che suona alla grande come la blasonata che è un citofono, ma questo rafforza la mia tesi. Il legno è materia organica, ed ha la sua influenza sul suono finale della chitarra. Mi sembra elementare.
D'altra parte il sustain chi lo dà? perchè un mogano suona diverso da un tiglio? Perchè un manico a V suona diverso da uno a C?
Dire che tutto concorre al suono tranne il legno, è, a mio modo di vedere, una affermazione provocatoria ma inconsistente.
Re: Favole?
Le frequenze alte sono le prime ad essere "assorbite".
Re: Favole?
La relazione "suono da spenta" - "suono da accesa" è veramente tutta da dimostrare e spero di avere qualche novità in proposito in tempi brevi... :-)
Ben lungi da me mettere in dubbio che due chitarre elettriche da spente possano suonare molto diverse tra loro... equivarrebbe a negare una realtà fisica e quindi ad una contraddizione in termini dal mio stesso punto di vista: non ci penso nemmeno! :b
Vorrei però che si provasse a spiegare razionalmente come si possa identificare e dare tanto per certo a livello di frequenze il ruolo del legno nel caso del suono di una solidbody non amplificata, dato che il fattore di amplificazione del materiale solido è oggettivamente molto ridotto e quel che si sente acusticamente è la somma di almeno:
- la vibrazione in aria tra i due punti di appoggio (ponte e capotasto) delle corde, quasi completamente priva di frequenze mediobasse a causa della mancanza di cassa di risonanza
- l'apporto in ambiente di qualunque cavità presente sullo strumento: dal vano dei controlli agli scassi dei pickup, dalle cover metalliche degli humbuckers alle calotte plastiche dei singlecoil, apporto peraltro molto debole dal punto di vista energetico e di ampiezza sonora, che difficilmente può influenzare la molto più marcata vibrazione della corda in maniera significativa
- l'esaltazione di alcune componenti della vibrazione da parte della cassa toracica e della scatola cranica dell'esecutore, che per ovvi motivi non possono entrare a far parte del suono amplificato dai pickup e/o ripreso dal cono
Al contrario, che il manico della chitarra possa svolgere un ruolo di sottrazione di alcune componenti armoniche della vibrazione della corda è plausibile e confermato da molti, ma anche qui le certezze non sono poi tante: si tratta infatti di valutare quanto questo apporto sia sensibile e percepibile nel suono finale amplificato, cosa che non può certo esser fatta "a sensazione" o con regole e condizioni variabili da caso a caso, quando del tutto non dichiarate o ripetibili...
E fin qui, come già ribadito in un'altra occasione, parlamo di "contenuto in frequenza": sustain ed attacco della nota fanno parte di un altro capitolo e possono certamente essere determinati dalla costruzione dello strumento e quindi da capotasto (corde a vuoto), ponte, tasti, materiali (legno compreso) e rigidità della struttura: questa cosa non è mai stata messa in discussione da parte mia, al punto che mi prodigo da sempre nello spiegare che i pickup non sono in grado di condizionare la lunghezza della vibrazione della corda (salvo erroneo distanziamento minimo dalla stessa, caso però quasi esclusivo dei singlecoil in alnico), ma casomai il suo attacco, il suo timbro principale, la dinamica e il volume. E perfino alcune di queste caratteristiche si raffinano in concomitanza con altri fattori, sia pure minoritari.
Scegliere una chitarra solidbody per il suo attacco e il suo ottimo sustain è certamente un buon metodo, insomma, ma da qui a poter decretare che l'elemento legno sia il "principale responsabile" del suo timbro amplificato, però, la strada è lunga... ;-)
Re: Favole?
Scrivendo che il grosso del suono lo fa il manico, mi riferivo al ruolo che ha il legno nell'isieme, cioè, conta più il manico del corpo.
Ovviamente gli altri fattori sono importanti allo stesso modo: ponte, tasti, pickups etc.
la mia esperienza mi dice, inoltre, che uno strumento non va solo ascoltato, ma anche suonato. Se io ascolto un POD posso trovarlo bello, ma quando lo suono, sento che NON reagisce come vorrei alle mie dita. Stesa cosa è la chitarra: deve rispondere a chi suona, oltre che soddisfare chi ascolta (che di solito non percepisce tutte ste sfumature).
Aggiungo che tutte le volte che una chitarra non mi soddisfaceva, ed ho provato a cambiare pickup, la chitarra è restata insoddisfacente. Al contrario, montare un pickup migliore su uno strumento già valido, rende giustizia al pickup stesso.
E come spiegare quelle chitarre (solitamente a manico avvitato) che hanno zone della tastiera che proprio sembrano morte, o il cantino che suona spento (in condizioni ponte/capo perfette) ? Anche questa è una prova della risposta che offre il legno alla vibrazione.
Ciao
Re: Favole?
Ma quello dipende dal setup, e dalla costruzione. Se hai una montagna russa al posto del manico, un ponte ed un capotasto che soffocano la corda, i tasti segnati e storti... come vuoi che suoni bene? Prova a cambiare corpo, di mogano, di alluminio, di marmo o di plastica e la chitarra ugualmente non suonerà nello stesso punto della tastiera!
Lo sfavore con cui le teorie del "legno che 'un sona" sono prese con scetticismo derivano dal non aver chiaro quale parte della chitarra contribuisce a quale parte del suono.
Quando si parla di influenza del legno si da per scontata la qualità e suonabilità dello strumento. Due pistolesi, identiche in tutto e per tutto, dal settaggio alle corde, ma con un corpo diverso, secondo alcuni oscuri personaggi, avrebbe alpiù un attacco diverso. Come evidenzia il semplice blind test dell'articolo.
Re: Favole?
In difetti che descrivi non rientrano nei casi da me esposti.
Re: Favole?
2) swappa il corpo: se la chitarra che suonava male si mette a suonare bene, ti pago una birra. ;)
Re: Favole?
E sono troppe le cose che dovresti controllare, fai prima a farti una chitarra nuova.
Chiudo qui i miei interventi, perchè si finisce a scrivere di cose difficilmente dimostrabili in un forum. Potremmo stare ore senza trovare soluzione, quando se ci incontrassimo basterebbero pochi minuti per saggiare dal vero alcuni semplici esperimenti. Sono un bel po' di anni (non sono piu un giovanotto) che anelo al segreto del suono di una chitarra: non ci sono riuscito, ma qualcosa ho imparato!
Ciao e grazie per la partecipazione!
Re: Favole?
Assolutamente d'accordo... :)
le chitarre suonano
la registrazione non e' allo stato dell'arte, ma il fatto stesso che vorremmo una ripresa impeccabile per trovare differenze che, per noi, spasmodicamente attaccati a certe posizioni teoriche tradizionali, dovrebbero esserci, ma di fatto non riscontriamo, dimostrano che il nostro amico propositore dell'articolo ha vinto...
c'e' poco da fare.. la chitarra di legnaccio suona con la stessa esatta qualita' (anche se con sonorita' forse leggermente differente) di un modello molto costoso...
(interessante come qualcuno, anche dopo aver sentito, dichiari che non puo' essere cosi', che una chitarra di legno x e' per forza meglio della chitarra "pallet" ecc. ecc. ........ )
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: le chitarre suonano
* essere cosi', che una chitarra di legno x e' per forza meglio della chitarra "pallet"
* ecc. ecc. ........ )
Osservazione acuta... !
Come ho avuto modo di dire altre volte, sullo sfondo c'è sempre quell'inspiegabile incapacità di sdoganare la chitarra elettrica dalla sudditanza dalla chitarra acustica.
Nonostante in tanti anni questo strumento si dovrebbe essere conquistato abbondantemente la dignità sufficiente a far sentire orgogliosi i suoi estimatori della propria diversità e del suo dipendere da fattori qualitativi differenti dalla progenitrice, non c'è nulla da fare: si continua a ricercare in essa ad ogni costo, spasmodicamente, perfino arrampicandosi sugli specchi sostenendo improbabili teorie che nella pratica risultano indimostrabili, proprio quell'acusticità l'abbattimento della quale è stato il principio fondante e portante della sua stessa invenzione.
Potremmo scrivere un saggio filosofico dal titolo "La ricerca dell'acusticità perduta"!
Re: le chitarre suonano
In fondo sono rimasto sorpreso io per primo. Merito di Luciano Gaddi (charliebla) che l'ha assemblata e dei pickup di Pontillo.
Re: le chitarre suonano
Ciao
Lorenzo
Ottima idea di " ric
Bravo, bel lavoro, i
La qualità della registrazione non ha alcuna importanza, anzi, forse è meglio così: quando mai ci capita di ascoltare i nostri strumenti in condizioni acustiche e di registrazione ottimali? A me praticamente MAI.
Quindi è vero, in condizioni "medie" le differenze tra gli strumenti si riducono, e di parecchio.
Il discorso sull'influenza della qualità del legno per me è un po' più ampio e complesso.
Per me il fatto di usare legni di gran qualità (per la cassa soprattutto, per il manico sarei più selettivo) non è di per sè una garanzia di un buon risultato. E' la combinazione dell'insieme che determina il risultato.
Mi spiego con un esempio pratico: tempo fa ho venduto un corpo stratocaster di provenienza ignota, leggerissimo come mai mi era capitato di provare. Poteva anche essere di balsa, per quanto ne so, perchè si segnava semplicemente premendo con l'unghia! L'avevo comprato per 30 Euro, poi l'ho rivenduto per la stessa cifra perchè non mi serviva più. E' stato acquistato dal proprietario di una strato custom shop, per sostituire temporaneamente il corpo originale che si trovava dal liutaio per una riverniciatura.
Dopo una decina di giorni l'acquirente mi ha ricontattato ringraziandomi a non finire perchè la sua strato non aveva mai suonato così, tanto che non avrebbe più rimontato il corpo originale. Un corpo da 30 Euro su una chitarra da 3000.
Eppure il matrimonio era perfetto.
http://f24rockblues.altervista.org
http://myguitars.it.gg/
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Bravo, bel lavoro, i
ciao
pone
Re: Bravo, bel lavoro!
P.S.: Propongo di eleggere, a furor di ...chitarre urlanti, Skip mascotte ufficiale del sito Accordo.it con tanto di foto in bella evidenza. Che ne pensate?
Re: Bravo, bel lavoro!
PRIMA di nominare Skip mascotte è bene che sappiate che:
1 - ha un carattere diffidente e sospettoso
2 - odia i bambini
3 - non ama farsi accarezzare (sopporta, ma di malavoglia, solo gli smanacciamenti dei familiari)
4 - adora giocare con una pallina che però non restituisce MAI e che va a nascondere nei posti più impensati
5 - è un apprensivo. Se il branco (la famiglia) non è riunito in casa sta in ansia.
6 - quando sente il rumore dello straccio che passa sulle corde della chitarra, capisce che ho finito di suonare, e puntualmente si presenta per andare a fare un giro.
"il fatto stesso che
impeccabile anche no, ma questa qui ha tanto di quel compressore, riverbero, chorus e acuti che pure un confronto tra stratocaster e un trombone risulterebbe indinstinguibile... ;-) ;-) ;-) ;-)
Re:
pone
Re:
se sì, che dire, sono abituato a come suono io (les paul + jmp2204) e questo suono mi sembra uscire da un compressore, chorus e riverbero (quest'ultimo sarà della stanza allora)
Re:
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Complimenti
complimentissimi
b) per il garbo con cui l'hai presentato
c) per lo spirito di tutta l' operazione.
a nome di tutti coloro che vorrebbero cimentarsi in una simile impresa, chiedo se non puoi postare direttamente il sito da
cui hai tratto il disegno vettoriale; poi da smanettone ti vorrei chiedere dettagli sul pantografo, frese usate, se hai usato un cad/cam ecc. ecc.
grazie !
Re: complimentissimi
Il pdf contiene il tracciato vettoriale. Io, come già detto da qualche altra parte di questo lungo post, l'ho aperto con Adobe Illustrator vers. CS per Macintosh.
Penso comunque che lo puoi aprire con qualsiasi programma di disegno vettoriale in ambiente Windows (Corel Draw per esempio)
pone
Re: complimentissimi
pone
Aprire bocca senza assicurarsi che il cervello sia connesso
Re: Aprire bocca senza assicurarsi che il cervello sia connesso
Me la sono portata dietro proprio per testarla nelle condizioni d'uso più vere.
La mia Yamaha SA2200 è rimasta per sicurezza accanto a me, sul palco. Ma la modestissima Stratopallet (è per gioco che è stata chiamata così) accordata all'inizio della serata ha tirato diritto fino alla fine senza bisogno d'altro.
Alla fine (ma ne ero certo) ho chiesto al fonico del service (pagato dal Comune che ci aveva invitato alla serata, non da noi), come usciva il suono. Risposta positiva (ma non si era nemmeno accorto che razza di chitarra avessi avuto in mano).
Con questo non voglio dire: siete tutti dei fessi che avete speso quattrini a palate. Ci mancherebbe...gli strumenti di marca manterranno il loro valore nel tempo mentre la Stratopallet ha valore solo per me. Il senso di tutta la storia è che la Fender solidbody è uno strumento concepito per una facile produzione industriale (lì è il colpo di genio di Leo Fender). Non per niente è lo strumento più copiato e dove è possibile, copiando, arrivare a risultati accettabili.
Non mi sognerei per esempio di copiare la Yamaha citata sopra: ha delle caratteristiche che impediscono, almeno a livello hobbistico, la clonazione (top bombato, manico incollato, cassa semiacustica ecc ecc)
Eppure il prezzo di vendita di una Stratocaster (potenza del marketing!) è anche superiore alla mia Yamaha. E io, questo, non l'ho mai accettato.
Le Stratocaster / Telecaster possono anche essere fatte in garage. Ed è pure divertente.
ciao - Pone
Re: Aprire bocca senza assicurarsi che il cervello sia connesso
2) la scarsa qualità sonora di una chitarra è data in minima parte dal legno del corpo, conta più assemblaggio, misure, ponte e setup.
Un mio amico, buon chitarrista, voleva "regalarmi" un'american standard perchè non suonava più. Quando abbiamo rifatto le ottave (e solo quello...) mi ha detto "incredibile... la chitarra è rinata!".
Quindi il MANICO deve essere perfetto.
Re: Aprire bocca senza assicurarsi che il cervello sia connesso
Ciao, premetto che l'idea della realizzazione mi è piaciuta e ti faccio i complimenti!
C'è un dubbio che mi assale, non è una bufala (fake) vero? Voglio dire, com'è che non hai foto della realizzazione, nel libro di Collodi le illustrazioni ci sono...
La differenza di suono tra le due chitarre è evidentissima, pur con i limiti della registrazione e della riproduzione, la prima è notevolmente mediosa rispetto alla seconda che è più neutra, un pochino aspretta.
Sembra che la prima "suoni" in seconda posizione, i primi 2 pk, e la seconda col pk al manico...da qui potrebbe essere la stessa chitarra col selettore in posizione diversa. Se fossi d'accordo che il prezzo di alcune chitarre non è giustificato non direi che preferisco la stratopallets ma direi che, per il materiale utilizzato, suona...come una stratopallets, se piace il tipo di suono allora sei doppiamente soddisfatto.
Anche se fosse una goliardata mi sei piaciuto. Grazie per l'articolo.
P.S. Se la prima è una vera strato in prima posizione buttala e tienti la pallets!!
Ciao!
Re: Aprire bocca senza assicurarsi che il cervello sia connesso
L'unico riscontro oggettivo è la clip che ho postato (le due registrazioni sono entrambe nella 2a posizione). Ciao a tutti - pone
1000 euro di differenza?!?!?! I conti non tornano!!!!
I conti non tornano!!!!!
Analizziamo bene le variabili:
Fender Usa Std. 1000 euro
Stratopallet euro?????
prezzo:
-buon manico (che non si curvi fra un paio d'anni) a 100/120 euro.... fortuna x te averlo trovato a 50.... ma anch'io ho trovato su ebay una strato nuova usa hss sunburst a 750, ma rimaniamo sul nuovo/possibile
-meccaniche livello fender strato usa std 70/100 euro
-elettronica
-pickupguards=battipenna completo
-PU (diciamo tex-mex a 70euro)
-body............. ti dico per esprenzia personale che quello che oggi è un ottimo body prob se non essiccato a dovere potrebbe darti dei prob, in più vedo che hai usato: pantografo, plotter, files vettoriali, taglo a macchina, piallature, scartavetrature, verniciatura, etc etc e calcolando un prezzo di 25/35 euro l'ora per un operaio specializzato.... C'avrai speso tra le 10-20 h, risultato min 250euro, max 700euro, per una media di 500euro!!!
I CONTI NON TORNANO!!!
Ecco perchè ci si orienta sulle mex o sulle orientali.... prezzo mano d'opera vicino allo ZERO!!!!!
Inoltre se si confrontano 2 chitarre fender strato uguali, una USA ed una MEX guarda caso è proprio i 500 euro di cui sopra!!!
Ps: sono però concorde con te che la maggior parte del suono viene fuori da PU (sennò non si spiegherebbe come mai molti accordiani scrivono: "ieri ho cambiato i PU e la mia strato mex suona meglio di molte usa.....")
Di più: alla mia strato usa hss cambierò i miei PU texmex con dei texas special, dopo di chè voglio metterla a la prova con delle customshop, e vedere se i 1500euro di differenza sono giustificai......
Prima di tutto !! G
GENIALE IL VIDEO ! Grande immenso pone ;)
Secondo ... per ma la prima è la stratopallet mentre la seconda è l'"originale". E mi arrischio pure di dirti che la tua , cioè la prima suona più 'calda, meno 'twangosa', cosa che è molto difficile da battere in una Stratocaster
SaluTOneS
PS ammazza sai che colpo hai fatto per alcuni con questo video !?!?!?! LOL all'enensima potenza
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
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