Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33132 utenti registrati - 16042 articoli

Cloud 9, la Gibson che non esiste

Questa è la storia di una chitarra Gibson unica al mondo, perché tutti gli appassionati la ammirano, ma in realtà la chitarra non esiste. Si chiama Les Paul Cloud 9, è una Les Paul replica perfetta delle preziose flametop del 1959, ma con il corpo scavato per ridurre il peso e aumentarne la risonanza. La sua nascita può essere collocata tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, quando Dave Rogers (manager di Dave's Guitar Shop), Steve Mesple (di Wildwood Guitars) e Dave Carpenter (di Music Machine) trascorsero tre giorni di lavoro coi tecnici del Custom Shop Gibson a Nashville per definire i contorni tecnici e commerciali di questa produzione esclusiva e limitatissima. Però la chitarra non esiste. Provate a chiedere a Gibson e vi diranno che non ne sanno nulla, forse neanche vi rimanderanno più a Music Machine, che nel frattempo non distribuisce più le loro chitarre. Proviamo a svelarne il mistero?

A inizio del 2002 Dave Carpenter di Music Machine, all'epoca uno dei principali distributori Gibson al mondo, vede in anteprima il prototipo della Gibson Johnny A. e comincia a elaborare l'idea di una Les Paul che unisca la cura delle Flametop Reissue dell'epoca a peso inferiore e feel più acustico e vibrante. Non potendo affrontare da solo l'intero investimento si accorda con altri due top dealer Gibson, Dave e Wildwood, e assieme viene dato il via all'operazione.

A inizio 2004 le chitarre sono pronte e i tre rivenditori pubblicano una pagina su Vintage Guitar Magazine per annunciarne la disponibilità, ma solo pochi giorni dopo ricevono la denuncia per violazione di copyright da parte di un noto liutaio del Nevada, Timothy Basden, che da oltre 15 anni costruisce chitarre col nome di Cloud 9. La pubblicità è frettolosamente ritirata e la Gibson modello Cloud 9 scompare dalle riviste specializzato, per ricomparire - ma in tono nettamente minore - con quello che era il nome di lavoro del progetto, Gibson Les Paul Chambered Reissue. Non c'è però verso di imporre il nome ad appassionati e collezionisti, che continuano imperterriti a parlare di "Cloud 9" (e così faremo noi nel resto del racconto, ben consapevoli di fare un piccolo affronto a mr. Basden, ma in fondo gli regaliamo anche un po' di visibilità).

La differenza con le Les Paul alleggerite (per esempio la Elegant) che hanno alcuni fori sotto il top è notevole.

La Cloud 9 ha il corpo in mogano totalmente scavato, con blocchi solidi di rinforzo posizionati strategicamente nella zona dell'attacco del manico e del ponte. Il risultato è una Les Paul esteticamente identica alla favolosa R9, con il peso ridotto dai circa 4 chili della chitarra normale a poco più di 3 e con un feel totalmente diverso, perché vibra e risuona come nessuna Les Paul ha mai fatto prima.

La produzione della Cloud 9 originale è stata limitatissima. Secondo il sito dedicato ne sono state costruite poco meno di 200 nel 2004, 24 nel 2005, 94 nel 2006, non si hanno più notizie del 2007, anche a causa di un problema sorto tra Gibson e i rivenditori, solo uno dei quali (Wildwood) è ancora Gibson Dealer. Nel 2008 è stata costruita una serie di 30 Chambered Custom Reissue 1968 con top in acero fiammato nella prelibata finitura Sunrise Teaburst (è la variante "scolorita" del classico cherry sunburst dell'epoca).

Da qualche tempo Wildwood ha ricominciato ad averne alcune, in variante '59 probabilmente costruite in pezzi unici su ordinazione. Nel suo catalogo sono proposte a prezzi compresi tra 5 e 6mila dollari. Il sito Gibson ha una pagina dedicata a questa variante.

La maggior parte delle Claoud 9 originali 2004-2006 è stata prodotta in versione '59 (quattro delle quali Murphy Aged), ma ci sono anche parecchie '58, varie Gold Top nelle diverse varianti 52-57 e alcune Custom.

La Cloud 9, ops, la Chambered Reissue è - a mio avviso, la dimostrazione che la perfezione non è di questo mondo. Chi, come me, considera perfetta e quindi non migliorabile la Les Paul del 1959 potrebbe avere la necessità di ricredersi. Siamo di fronte a una chitarra in cui tutto il meglio delle preziose Sunburst originali (compresi potenziometri e condensatori corretti, una scelta che è costata a Gibson quasi un milione di dollari come contributo di adeguamento macchinari ai fornitori di queste componenti) è stato raccolto e unito a un design innovativo che potrebbe (dico "potrebbe") aver segnato una svolta nella storia di Madame Les Paul, che piena o scavata, resta comunque la più affascinante e nobile solid body nella storia dell'umanità.

Il nostro amico Franco di Guitar Workshop di Foggia, appassionato e collezionista, ha la fortuna di avere tra le mani una di queste rarissime chitarre, una Les Paul Chambered R8 matricola CR 87433. Ecco come la descrive:

La prima cosa che si nota prendendola in mano è il peso, 3.300 grammi, quasi un chilo in meno rispetto alla normale Reissue, non è cosa da poco, considerando che tenere in braccio una Les Paul per parecchio tempo provoca non pochi problemi alla parte alta del collo. Il corpo, rigorosamente in monoblocco di mogano di prima scelta, viene scavato a mano, con controllo costante con lo spessimetro in ogni punto del fondo per avere una omogeneità di spessore. Il top è in acero selezionato scavato a mano.
Il manico è in monoblocco di mogano dell'Honduras con profilo anni '50 e attaccatura "Long Tenon", la tastiera è in palissandro selezionato, gli intarsi sono i soliti acrilici le meccaniche Vintage Tulip. I pickup sono Burstbucker 1 al manico e Burstbucker 2 al ponte, controlli e hardware sono i soliti, 2 volume e 2 toni con il selettore a 3 vie posto nella solita spalla alta, ponte ABR1 con attaccacorde in alluminio leggero. La chitarra è verniciata alla nitro e ha l'aspetto vissuto tipico delle Vos.
Il suono è semplicemente fantastico, ho provato a montare una scalatura 0.12 e facilmente si suona jazz e fusion come se si avesse una semiacustica, rimontando la 0.10 è venuta fuori tutta la "cattiveria" tipica delle Les Paul di annata, incredibilmente sia gli alti che i bassi sono perfettamente omogenei, nelle saturazioni il sustain è INFINITO, ma definito. Attaccata a un Marshall 1959 SLP con cassa 1960 Vintage il suono diventa "IL SUONO". Nulla a che fare con le altre sorelle del Custom Shop anch'esse ottimi strumenti, ma questa ha qualcosa di speciale che la rende unica. A mio parere queste chitarre sono di grande valore collezionistico destinate ad aumentare le loro quotazioni nel tempo (di Franco De Matteis - gibson59).

In conclusione, uno strumento eccezionale, nato da quel mix di competenza e passione, quella marcia in più che la gente di Gibson sa ingranare di tanto in tanto, per riuscire a stupire e ingolosire un mondo in cui, anche quando credi di aver visto tutto, devi sempre aspettarti sorprese piacevoli.

64 commenti

Cavoli, bella è bel

Cavoli, bella è bella, sarei davvero curioso di sentire come suona.
Da che mondo è mondo (in realtà solo dagli anni '50 in poi...) ogni versione alleggerita della LesPaul è stata soggetto di critiche feroci, e non ha avuto grandi fortune sul mercato. Ricordo la Custom Lite, che aveva perfino un inserto di... balsa!
Questa è ovviamente un'altra cosa. Peccato che tra Foggia e Gorizia ci siano 750km.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Cavoli, bella è bel

Salve Oliver, ma secondo l'dea che te ne sei fatto, le critiche feroci alle "normali" chambered bucate da cosa derivano? Sono fondate? E se c'è qualcosa da biasimare, dipende da quei buchi?

Se devo parlare dei miei gusti, ho capito da tempo che per me un suono vintage ideale non può venire da una solid body (tranne rarissimi casi), quindi una chambered vera come questa mi ingolosisce davvero. Mi sono interessato su indicazione dell'accordiano Pearly Gates alle Duesenberg Starplayer TV
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Re: Cavoli, bella è bel

La mia opinione?

1- la questione dei famigerati nove fori di alleggerimento ("groviera") nelle LesPauls recenti -non si sa nemmeno esattamente da quando- è una cosa diversa, non si tratta di camere tonali. Ha comunque dimostrato che c'è un sacco di gente che parla solo perchè ha la bocca. Per anni la cosa è stata fatta passare sotto silenzio e nessuno se n'è accorto. Nessuno.
Poi, tutti a disprezzare le Pauls coi buchi...
La mia Standard è del 2006, probabilmente ha i buchi ma non si capisce, in ogni caso non me ne potrebbe fregare di meno, visto che mi va benissimo così com'è.

2- Le camere tonali vere e proprie -come nel caso della Cloud9- modificano la risposta armonica dello strumento, in misura minore o maggiore a seconda dell'estensione, della continuità e della posizione e degli spessori. Non stiamo di nuovo a discutere se poi queste differenze "acustiche" si riflettano anche nel suono amplificato...

3- Le LesPauls "Lite", cioè versioni semplicemente alleggerite: l'effetto è stato ottenuto con riduzioni di spessore del body, o con l'impiego di inserti di legno più leggero (balsa!!!) all'interno della cassa tradizionale. Scarso successo. Penso che lo stereotipo della LesPaul pesante sia difficile da superare, a prescindere dal fatto che questi modelli suonino come, meno o meglio di una LesPaul "standard". Non ho mai avuto l'occasione di provarli, ho sentito dire che suonano più simili ad una Ibanez (...) ma vorrei accertarmene di persona, prima di esprimere un giudizio. Comunque soggettivo, ovvio.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Cavoli, bella è bel

Forse non mi sono espresso in modo abbastanza chiaro. Non intendevo dire che i "buchi" fungono da camere tonali, per carità! Qualcuno potrebbe obiettare che persino quelle di questa Gib in oggetto siano vere camere tonali.

Ad ogni modo ogni decente thinline che si possa imbracciare dimostra già che il suono cambia, se il body è scavato, su questo non ci piove. Non voglio scivolare OT, era per puntualizzare.

Anche tu dunque pensi, come me, che 'sti famigerati buhi (in toscana significa altro) siano solo un pretesto per dar fiato alle bocche. Se c'è qualcosa da lamentare sulle produzioni recenti, non sono certo i buchi.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 29 luglio 2009, 01:00

Re: Cavoli, bella è bel

Infatti, anche io tempo fa su una comparazione ho detto che a parità di hardware sfido chiunque a sentrire la differenza tra una Custom shop ed una standard di nashville. La differenza che ho provato è più a livello visivo-tattile che per quanto riguarda i buchi, Anche perchè secondo me i buchinon venivano effettuati automaticamente ma su lotti di mogano particolarmente pesanti. Non posso pensare che dal 1982 la gibson non ha utilizzato mogano dal peso specifico simile alle custom shop. Se su queste si è applicata la foratura le les pual in questione avrebbero un peso eccessivamente leggero. Invece siamo sempre sui 4,2 massimo 4,5 kg.
Mah. Possiamo organizzare una visita guidata tutti dal radiologo o possiamo tutti tranquillamente goderci le nostre belle bambine? Io direi che la seconda risposta sia più sensata.

su dai

Su dai Alberto cosa aspetti a fare un giretto a Foggia per regalarci un bel video tipo quello delle Strato?
Sono sicuro che tanti come me lo apprezzerebbero.
Ciao
Gratta

Video Video

Concordo con gratta ma giro anche a Franco De Matteis! Vogliamo (anzi vorremmo) sentire il gioiellino! Ps quanto pesano invece le nuove Les Paul Standard con camere di alleggerimento?
La felicità è un profumo che non puoi spargere su altri senza che qualche goccia te ne cada addosso.

Re: Video Video

Ciao.Credo che una Les Paul Standard con camere di alleggerimento pesi 3,8 chili,ma non ne sono sicuro.Comunque quella chitarra mi mette un sacco di invidia e anch'io vorrei sentire il suo suono.(A proposito del video secondo voi con che chitarra potrebbero confrontarla?)

Re: Video Video

con una 59 non scavata?
... and the forests will echo with laughter.

Re: Video Video

Sì si potrebbe così capiremmo le reali differenze tra le scavate e le non scavate a livello di suono.Oppure si potrebbe confrontare con una standard per vedere quando differiscono e di quanto sono inferiori o,anche se difficile,superiori.

Re: Video Video

però il confronto con una 59 reissue mi sembra più logico, in quanto questa chitarra è una 59 ma scavata. Poi si potrebbe fare anche con la standard, tanto è gratis, credo :)
... and the forests will echo with laughter.

Re: Video Video

E' la cosa più logica. Dovremmo organizzare il test, ma non è facile, perché di Cloud 9 non se ne trovano a vagonate in giro. Vediamo quello che si può fare.

Forza che ce la facciamo

ADESSO ESAGERO!
E un test a 3 con la '59 R e una 335 per vedere se realmente il suono pende da quella parte o prende una direzione del tutto originale e indipendente?
Gratta

Re: Forza che ce la facciamo

Sarà anche una sparata, ma secondo me l'idea della 335 non è male...

Re: Forza che ce la facciamo

Penso che si sentirà abbastanza la differenza! Le chitarre elettriche con camere tonali importanti e pickup vintage (che sono anche più microfonici) hanno un sustain "diverso", un attacco più grosso e un suono leggermente meno cristallino. Viene fuori un suono meno prevedibile, meno lineare e -per me- più fascinoso. Almeno secondo la mia esperienza.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Modificato da lorenzof il 28 luglio 2009, 16:54

Re: Video Video

Io ho provato in un negozio le due chitarre e non ho sentito una differenza di peso considerevole tra le due, rimarrei sulla classica pienotta (chiaramente non potendo permettermi quel gioiellino).
Gratta

perplesso

molto perplesso....
Alla fine ognuno gira la frittata come vuole. Fino a ieri le LesPaul chambered o anche le forate erano messe in croce, mah!!!
Come fa questa a suonare come una 59 vera?!? Se l'originale è piena come è possibile? Allora è inutile che ci vengano a raccontare di legni iperselezionati dell'Honduras anzichè dall'Uruguay, di tastiera in palissandro indiano rispetto al pakistano o ches'so io.

Probabilmente sto invecchiando, e mi sono stufato di farmi abbindolare da Gibson, Fender con tutte le loro storie. Una LesPaul mi piace? bene! La provo e suona bene? Si ok, la compro e la suono. Stop.

Re: perplesso

Effettivamente sono perplesso anche io: voglio dire non metto in dubbio che possa essere una chitarra fantastica, ma fine a poco tempo fa il non plus ultra per una les paul era avere il corpo in un pezzo unico (caratteristica che si poteva trovare solo nei costosissimi modelli del custom shop), senza buchi ne camere tonali e adesso la miglior les Paul mai costruita è praticamente vuota dentro?
Inoltre è sicuramente più filologicamente corretto, se parliamo di reissue, il corpo pieno e pesante (cioè se vuoi il suono da les paul classico, quello devi avere).
Intendiamoci io non sono un reazionario, sono contento che anche modelli classici vengano innovati, e sono sicuro che la chitarra "Cloud 9" suoni molto bene e qualcuno possa preferirla alle les paul classiche però insomma, non si può gridare al miracolo per una chitarra del genere...tanto più che tra buchi e camere tonali di vario genere la Gibson ha innumerevoli modelli in catalogo quindi non si può parlare proprio di vera innovazione....adesso su Wildwood vendono la Les Paul Double Carve, diventerà questa la les paul del millennio?

Re: perplesso

Quando ci si confronta sarebbe bene non mettere in bocca all'altro cose che l'altro non ha mai detto/scritto. Non ho gridato ad alcun miracolo (non lo faccio quasi mai, salvo quando tocco due o tre chitarre come dico io) e non ho detto che questa sia la miglior Paul costruita.
Semplicemente, da appassionato della storia Gibson, ritengo che questo tipo di costruzione (questo, non il weight relieving) sia la prima, vera innovazione interessante introdotta sulla Paul dal 1958 a oggi. E credo che possa in qualche modo essere una innovazione significativa nella storia di questo importante strumento. Le altre considerazioni, di Franco come di chi ne parla su vari forum, sono tutte rispettabilissime e soggettive, valgono come le mie e le tue. Però so che le poche persone che conosco che ci hanno messo le mani sopra dicono che questa chitarra è un babà.

Re: perplesso

Va beh ma "gridare al miracolo" è un modo di dire, intendevo dire che nell'articolo si parla con toni entusiastici della chitarra, cito: "Chi, come me, considera perfetta e quindi non migliorabile la Les Paul del 1959 potrebbe avere la necessità di ricredersi" (oltre al fatto che nell'articolo viene citata l'opinione di uno dei possessori del suddeto strumento che la definisce superiore agli altri strumenti del Custom Shop). L'insieme delle due cose mi pare sufficiente per poter sostenere in modo figurato che si è gridato al miracolo.
Poi ripeto, sono convinto che la chitarra meriti tali apprezzamenti, però il dubbio legittimo che molte persone si sono poste però è "perchè allora sono sempre state considerate di serie B o addirittura non vere Les Paul gli altri modelli con le camere tonali?". Comunque condivido l'idea che una chitarra con le camere tonali possa suonare bene tanto quanto una chitarra "piena" (anche se magari in modo un po' diverso) e spero che questo articolo contribuisca a sfatare tanti falsi miti che circolano in giro...
Modificato da maxguitarmurphy il 29 luglio 2009, 09:33

Re: perplesso

Se posso dire la mia, secondo me, questo fatto del " considerare di serie B le Les Paul con le camere tonali " è uno dei più grossi falsi miti e ingiustificati luoghi comuni che circolano nel web. Ma che significa che "una chitarra con camere tonali può suonare bene tanto quanto una piena"?
Una LP con camere tonali può suonare anche MEGLIO di una con corpo pieno: è questione di gusti e di risuscita finale del singolo pezzo...
Io in un altro forum l'ho ripetuto all'infinito che il concetto di "Solid Body" è stato introdotto con lo scopo di eliminare la cassa armonica della chitarra che quando veniva amplificata ad alti volumi creava il fastidioso effetto larsen.
Costruire una chitarra con "corpo pieno" è stato il modo più semplice e diretto per risolvere questo problema, ma non è l'unico metodo: una forma geometrica sbagliata, un volume d'aria insufficiente o anche un materiale non idoneo fanno si che la cassa armonica non crei "naturalmente" nessun effetto apprezzabile di risonanza. Anche in caso di camere tonali, il tipo di geometria di una LP impedisce una risonanza simile a quella data da una chitarra con una cassa acustica vera e propria! se anche è vero che la risposta armonica data dalle camere tonali è differente rispetto a quella data da un Solid Body, va anche detto che è molto complicato individuare come queste si riflettono sul suono amplificato.
L'introduzione del corpo solido quindi a suo tempo è stato rivoluzionario, perchè pensare di togliere alla chitarra una sua componente essenziale come la cassa armonica era certamente al di fuori della normalità: quando Les Paul lo propose per la prima volta in casa Gibson lo trattarono come il peggiore dei pezzenti che proponeva la cosa più "blasfema" e "insensata" per una chitarra!!!
Oggi che la Gibson propone di inserire uno strato d'aria all'interno del body della LP siamo qua e ci indignamo dicendo di tutto e di più...non vi pare ridicolo?
"...sono fatte per risparmiare...", "...è il tentativo di alleggerire del legno scadente dato che la disponibilità del miglior legno leggero è poca e la riservano al Custom Shop...", "...non suona come una LP..."

1) come già è stato scritto quello del risparmio è una bufala evidente: alla Gibson questa operazione è costata parecchi soldi e si capisce anche intuitivamente che è molto meno dispendioso lasciare un "corpo pieno" piuttosto che lavorarlo per ricavarne delle camere tonali.
2) Altra bufala è quella della mancanza di legno di qualità: chi l'ha detto? Dove sta scritto? vi riferite all' articolo in cui Gibson sostiene che l'approvvigionamento di legno di qualità al giorno d'oggi è sempre più difficile? Guardate che il senso di fondo di quell' articolo (peraltro molto auto elogiativo) era di evidenziare come nonostante queste difficoltà la loro qualità rimanesse molto alta...non quello di giustificare l'utilizzo delle camere tonali!!!!
3) Se non suona da LP allora da cosa suona?via su, siamo seri: quanti di noi sarebbero in grado ascoltando una LP Chambered e una normale di riconoscere quale è una e qual'è l'altra, senza prenderla in mano e guardarla?
Io sinceramente non sarei in grado: per sentire le differenti sfumature di suono che ci sono, a me sono serviti diversi confronti diretti e dettagliati tra le mie due chitarre (una chambered e una con i fori).
Per me la spiegazione più semplice e sensata del perchè hanno deciso di introdurre le camere tonali sta nel tentativo di ridurre in maniera sistematica il peso rispetto a una piena indipendentemente dalla qualità del legno adoperato.
Personalmente mi trovo anche perfettamente d'accordo con quanto già scritto da alberto, ovvero che le camere tonali siano una innovazione interessante posta come alternativa allo costruzione classica, che produce delle differenze (migliori o peggiori resta soggettivo) ma che a mio avviso non stravolgono completamente la timbrica finale dello strumento.

Re: perplesso

mi dà un po' fastidio questa cosa che ognuno gira la frittata. Ma perché non si possono esprimere opinioni senza dover essere aggrediti. Ho cercato a lungo, ma su Accordo l'autore di questo articolo (alberto) non ha mai e mai detto una sola cosa contro le chitarre forate. Sarà pure un giudizio mainstream, ma se lui non l'ha dato, potrà pure dire che questa è buona, no? e comunque lui non dice che suona come una '59 vera, parla di importanza storica dell'innovazione.
mi spiace, non voglio scatenare flame, però mi sembra che ci sia un'attitudine a sparare a zero senza neanche aver letto bene. Poi è giusto che alla fine l'unica cosa che conta è la prova dal vivo, ma uno che parla di questa chitarra cosa dovrebbe dire secondo te per non sentirsi dire che vuole "abbindolare"?

Re: perplesso

non ho mica aggredito nessuno. Anzi apprezzo l'articolo di alberto in quanto "storia delle lespaul".
Se chi scrive l'articolo puo esprimere un suo giudizio e ne apre una discussione, allora anche chi legge puo farlo.
Ho approfittato di questo articolo per ricordare a tutti che - almeno fino a ieril'altro - le lespaul alleggerite (chambered o forate che siano) sono sempre state viste con molta diffidenza. Sui forum e probabilmente anche su accordo se ne son lette di cotte e di crude, fino a dire che la nuova serie standard2008 NON è una vera LesPaul. Per cui c'è chi vende LesPaul pre-cameretonali usate a prezzi maggiori delle nuove, alterando il mercato e creando falsi miti.
Si e' sempre detto che le originali del 58/59/60 restano inimitabili e che i burstbucker non sono granchè.
Adesso invece salta fuori una ultrachambered coi burstbucker che suona da dio, replica di una 59 originale.
Ora, il mio pensiero è quello che con tutte ste storie si rischia di uscire dalla realta e dalla pratica. Pertanto come prendo con le pinze i brutti giudizi sulle nuove gibson, altrettanto prendo con le pinze i giudizi entusiastici su questa cloud9.

Re: perplesso

Hai ragione. Sappiamo quante sono le variabili indipendenti che hanno un peso sul tone, e queste sterminate possibilità interagiscono con i diversi gusti, e le quasi infinite combinazioni chitarra- ampli- cono- genere- song- strumenti- ambiente...Etc etc. Ma ci vuole tanto a capire che è del tutto normale, tutto sommato, ascoltare lodi a tante chitarre anche molto diverse da loro?

Il punto è che tanta gente evidentemente viene qui a cercare la ricetta per il suono buona per tutte le stagioni, e a questa gente girano i maroni quando scoprono che la ricetta non esiste, e la ricerca del tone è qualcosa di personale. Insomma si scocciano perché non possono esercitare il mestiere e la passione preferita dagli umani: fare le pecore.

Sì ragazzi, si può tranquillamente parlare in termini entusiastici sia di questa chitarra, sia di una LP solid classica, sia di una coi buchi, senza incappare in contraddizioni. Arrendetevi perché la realtà è complessa, e piena di bellezza anche.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Scusate, ma le Stand

Scusate, ma le Standard chambered sono bistrattate e etichettate come "non Les Paul" e le Reissue chambered suonano come una '59?? Io a volte non capisco proprio...

Re: Scusate, ma le Stand

Chi ha detto che suonano come le '59?
Non mi sembra che qualcuno abbia fatto questa affermazione: è stato affermato che sono una reissue della '59, nel senso che esteticamente e nella componentistica le ricalcano, ma nessuno ha parlato di suono, tanto che la redazione, su richiesta di alcuni si è implicitamente impegnata a fare di tutto per consentirci di sentire come suona questo oggettino (vero Albert che - con tuo grande dispiacere - farete di tutto ?) , magari confrontandola con una vera '59 o con una reissue non chambered...

Re: Scusate, ma le Stand

No, non mi riferivo a questo forum, ma ai commenti letti qua e là in internet! Il senso comunque voleva essere una sorta di "provocazione", le standard col corpo vuoto sono viste male da quasi tutti, mentre questa (ok, legni e costruzione senza dubbio non paragonabili, però...) sembra sia una chitarra fantastica! E' comunque diversa dal "The Log" che ha fatto la storia...

Io ho avuto 2 Les Pa

Io ho avuto 2 Les Paul, una chambered e una non, tra le due ho tenuto la "piena" (sempre di weight relieve si tratta) per un puro gusto personale! La chambered suonava più aperta, più acuta, con meno sustain e un po' più aggressiva (forse anche merito dei Burstbucker)! Era decisamente diversa dal suono grosso e ciccio della Les Paul che tutti abbiamo in testa...ma da lì a dire che non suonava ce ne passa...

Suona diversa dalla Lucille dell'82?

Ho provato per un pò di tempo una Lucille, modello 82 (chiusa). Nonostante i pareri degli "integralisti" della 335, la chitarra mi è piaciuta proprio per le caratteristiche che sembrano essere quelle di questa Cloud: una via di mezzo fra la Les Paul e la 335.

Ovvio, le due chitarre sono esteticamente molto diverse, ma lo sono anche come tecnica di costruzione/progetto?

E la resa?

C

Particolare Giunzione Manico - Corpo

Ragazzi,
vorrei farvi notare dei particolari, a mio avviso, non insignificante che è possibile vedere nella radiografia di questa Les Paul chambered:
http://i249.photobucket.com/albums/gg225/Gibson_Tim/Chamber_BFG_2007.jpg
(immagine presa da questa discussione: http://forums.gibson.com/Default.aspx?g=posts&t=18137 , presente nel Forum Gibson Ufficiale )
Vi prego di guardare attentamente la zona in cui il manico si innesta al corpo. Come vedrete, il tenone del manico aderisce correttamente ai fianchi della mortasa ricavata nel corpo, ma per quel che riguarda la profondità, tra i due c'è LUCE! Inoltre, nella sua zona più interna, la mortasa, presenta un simmetrico aumento in larghezza!
Alla luce di quanto detto, è mio modestissimo parere, che questa giunzione, non è per nulla ben realizzata!
C'e da dire, che questo "modus operandi", non è relativo alla sola produzione dei modelli Chambered, ma si riscontra in molta della produzione Elettrica della casa di Nashville.
Io sono da sempre un Fun della Gibson, soprattutto per quel che riguarda la produzione acustica e semiacustica, dove sapienti processi produttivi, danno luogo a strumenti di gran pregio, ma non capirò mai, perché uno strumento come una Les Paul debba costare così tanto, quando invece presenta delle carenze costruttive così evidenti.
... quelli che si innamorano della pratica senza scientia sono come nocchieri che entrano in naviglio senza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano.

Sempre la pratica deve essere edificata sopra la buona teoria ...

Leonardo da Vinci

Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo

Si però a quanto ho capito quella radiografia è di una Les Paul BFG!
è anche quella chambered?? :|

Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)

Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo

Guarda che è del tutto normale...
Quel lato della giunzione è assolutamente insignificante per la tenuta del manico (contano il "sotto" e le due pareti laterali).
Non solo, ma in caso di adesione perfetta del tenone bisogna stare molto più attenti all'incollaggio: se la colla non ha una "via di fuga" rischia di comprimersi nella mortasa e indebolire l'incollaggio.

Piuttosto, andrebbe notato che quello è un tenone "corto", mentre le custom shop e immagino le cloud9 abbiano quello lungo, esteso fino allo scasso del pickup.

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo

Ciò che dici è corretto,e io infatti non ho minimamente accennato a eventuali problemi di tenuta.
Il mio intervento voleva farvi notare il modo di operare della casa di Nashville.
A mio avviso quella giunzione mette alla luce una certa approssimatività nella compilazione dei cicli di lavorazione.
E di questa cosa non ne capirò mai il perchè!

Aziende come Huber, PRS, ecc..., che sono dirette concorrenti di Gibson (come prodotto, non come proventi), non presentano nelle loro produzioni, falli progettuali così evidenti!

Ti posso assicurare che con delle CNC, anche molto di più piccole e meno efficienti di quelle che usa la Gibson, è possibile realizzare delle giunzioni tenote-mortasa, molto più piacevoli alla vista di quella che presenta la foto che vi ho antecedentemente postato!

Per non parlare poi di quelle che saprebbe realizzare un sapiente ebanista munito semplicemente di bedani e scalpelli!

Vorrei farti poi vedere questa foto:
http://i249.photobucket.com/albums/gg225/Gibson_Tim/tenonslpfjpeg.jpg
presa da questa discussione:
http://forums.gibson.com/Default.aspx?g=posts&t=2004
e di cui se ne parlò ampiamente anche su Accordo, ne è testimone questo thread:
http://www.accordo.it/articles/2005/10/3951/quel-che-ce-dentro-la-les-paul.html

Come si può infatti notare sia nella costruzione a tenone corto che a tenone lungo, è presente LUCE tra tenone e mortasa!
... quelli che si innamorano della pratica senza scientia sono come nocchieri che entrano in naviglio senza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano.

Sempre la pratica deve essere edificata sopra la buona teoria ...

Leonardo da Vinci

Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo

Hai perfettamente ragione!

Ho l'impressione che Gibson abbia volutamente un po' di tolleranza nella produzione dei manici, perché credo, e sottolineo credo, che abbia un'unica linea di sagomatura per tutti i modelli.
Lo dico perché ne ho visto uno allo stand di Tomassone, segato a metà, e sembrava che il tenone fosse sagomato per adattarsi a diversi angoli di attacco....quindi non so!

Sulle produzioni PRS ci sarebbe forse da discutere...
Se invece vuoi vedere una bella giunzion manico-corpo, senza luce alcuna, qui hai un bellissimo esempio:

http://guitarguru.typepad.com/my_weblog/2009/06/talladega-guitar-neck-joint-video.html

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Mi faccio finanziare anch'io

" ... compresi potenziometri e condenzatori corretti, una scelta che è costata a Gibson quasi un milione di dollari come contributo di adeguamento macchinari ai fornitori di queste componenti". Questa è un po' forte. Gibson che finanzia i suoi fornitori ... Chi è la fonte? Faccio fatica a crederci. Hai fatto il conto di quanti potenziometri e condensatori ci compri?

Re: Mi faccio finanziare anch'io

La fonte più facile è Dave Carpenter
http://www.chambered-reissue.org/history.htm
Però è cosa nota che per mr. Jaruzelski questi dettagli sono importanti e che su questa ricerca della perfezione è sempre disposto a investire.

Re: Mi faccio finanziare anch'io

Grazie per la segnalazione. Però fatico a digerire 'sta cosa. Me ne farò una ragione. Ciao

Re: Mi faccio finanziare anch'io

Non capisco una cosa: cosa intende con "potenziometri e condensatori corretti"? Nel senso le specifiche dicono pot CTS e condensatori Bumblebee esattamente come qualsiasi altra chitarra della serie Historical Reissue...

Re: Mi faccio finanziare anch'io

Dal 2003 Gibson uva i CTS retro, costruiti su specifiche e a seguito di un retooling finanziato da Gibson, che non sono disponibili come aftermarket. Idem per la messa a punto del repro Bumblebee, anche lui di serie dal 2003 sulle repliche di rango.
OT: una bella cronologia della reissue 59
http://forums.gibson.com/default.aspx?g=posts&t=273

Ma che storia...non

Ma che storia...non oso immaginare quanto varranno questi strumenti tra qualche anno (e la proliferazione delle copie cinesi).
Noto con dispiacere però che ci sono già state polemiche su questo articolo, che mi sembra anche interessante.
Mah...contenti voi...contenti voi (recita il maestro Paolo Bitta) XD

Re: Ma che storia...non

Se ti riferisci a me, non avevo nessuna intenzione di fare polemica, infatti non capisco! Volevo solo dire che le Les Paul Standard chambered non sono mai state viste di buon occhio, mentre di questa se ne parla come se fosse fantastica! Il mio era un dubbio, non una polemica! Non capisco come due chitarre con lo stesso "principio costruttivo" vengano trattate in modo così diverso!

Niente di così rivoluzionario

Ciao a tutti!
In un vecchio numero della rivista AXE il buon deVita, liutaio dell'area romana, parlava di una operazione simile fatta parecchi anni fa su diverse les Paul proprio per rendere il suono più stile 335 oltre che per alleggerire il tutto.
In quei casi la chitarra veniva scavata da dietro dato che era già assemblata, leggermente ribassata sempre dietro e sigillata con uno strato di mogano; nulla di diverso dalla cloud 9 a parte l'esecuzione delle fasi.
Tornando alle chitarre di serie, che suonino meglio piene o vuote penso sia tutta questione di gusto personale e di sfumature, poi secondo me se una LP con i fori suona male avrebbe suonato male anche piena indipendentemente dalla classe di prezzo...
Saluti

Re: Niente di così rivoluzionario

Ti sarà già capitato mille volte, ma mi tocca chiedertelo. Perchè quel nome?
Parli di gusti personali ecc, ma col nickname che ti ritrovi è dura prenderti sul serio. Soprattutto per quanto riguarda le sfumature ...

Re: Niente di così rivoluzionario

E' una lunga storia... Deriva dal nome della mia vecchia band, I Coprofili, bei tempi!
Comunque a parte il nome non apprezzo particolarmente quel tipo di articolo anche se è fondamentele per la nostra sopravvivenza!!
Un saluto a tutta la comunità, stanotte parto per le mie MERITATISSIME vacanze negli states!

Ma che...

Ve ne frega se ha i buchi o meno? L'importante e' che suoni da paura!
- Matteo Barducci

Re: Ma che...

Yeah! :)
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Ma che...

La conscenza rende liberi :-)

Marco

Eppure...

Non mi frega (più) niente di chitarre ed in particolare non me ne è mai fregato niente di LP, eppure sei riuscito a tenermi incollato alla lettura dell'articolo sino alla fine. E ad incuriosirmi pure, vecchio marpione. Non è GAS, ma è un prurito da "curare".
AAHHYAAKK!

The best LP ever!

The best LP ever!
Ho acquistato un paio d'anni fa una R8 Chambered Ice Tea Burst flamed top. Ne aveva 3 Lucky Music a 2450 euri l'una (!) e non ho saputo resistere alla tentazione di portarmi via l'ultima che era disponibile in negozio. E' uno strumento davvero eccezionale, il più sonoro, musicale e sessuale dei LP che abbia mai avuto tra le mani. Un vero capolavoro per peso, suonabilità, action, versatilità e look. Forse ho avuto culo e ho cuccato uno strumento venuto fuori dal Castom Sciopp particolarmente bene, ma ho notizia da chi si è portato via le altre due Chambered che anche quelle erano da strappamutanda. Vediamo allora se prossimamente si riesce a registrare un videino porno da mettere on-line, magari facendo l'ammucchiata con la R9 Murphy Aged e la G0 Guitar Center che mi ballano in questo periodo in sala prove... :-)
Un saluto a tutti gli accordiani.
Ciao!
Ariberto

dedicato a ...

Questo articolo secondo me sarebbe da dedicare a tutti coloro che vendono le LP usate con la dicitura "quelle di una volta" non come la produzione odierna, oppure a chi scrive "LP senza camere tonali", alla faccia ... se sono così belle e suonano da paura beh w le camere tonali ...senza contare che i prezzi del''usato oramai sono uguali al nuovo ...ma si sà quelle di una volta....

buona musica a tutti e buona estate!
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli! (Aristotele)

si possono confrontarte le chitarre???

Avete fatto un articolo lungo 3 kilometri per dire che una chitarra è meglio di un'altra, ma il punto è che non è vero.
Nessuna chitarra è meglio di un'altra, è una scelta soggettiva; una persona normale prova le chitarre e poi se una di queste
gliene piace una in particolare la prende.
La chitarra deve essere bella e suonare bene per il chitarrista che la compra non per quello che dicono gli alCI

CIAO A TUTTI E BUONA MUSICA!!!!!!

Meglio tardi...

Mi sa che arrivo un po' tardi nella discussione, ma da inguaribile ed infedele amante della Les Paul non posso esimermi.
Premesso che non ho mai messo le mani su una Cloud9 o Chambered che dir si voglia, ho avuto per molto tempo sia una LP Elegant che un paio di ES335, ed ho tuttora una CS336.
A suo tempo il sito Gibson pubblicizzava sulla Elegant la pesenza di tonal chambers che erano mostrate (mi spiace ma non sono riuscito a ritrovare l'immagine) come delle cavità nel corpo molto più ampie e sagomate di come sono gli attuali "buchi" della LP Standard. Effettivamente, tenendo anche presente alcune differenze costruttive come la tastiera in ebano ed i '57 Classic, il suono era (mediamente) un po' diverso dalle LP standard, soprattutto per un attacco più deciso e per una migliore definizione sugli acuti.
Non sarei quindi sorpreso se lo sviluppo di questa caratteristica costruttiva portasse effettivamente a modificare alcune caratteristiche sonore rispetto alle "full body".
E comunque il suono era decisamente diverso da quello di una 335 o 336. La 336, pur avendo dimensioni del corpo da LP, suona di fatto come una 335, al massimo con alcune minime diverse sfumature.
Seconda considerazione. Una Chambered (prendendo come riferimento quelle attualmente presenti sul sito Wildwood) pesa mediamente 3,4 kg o poco più. Un LP standard mediamente 4 kg o poco più (sinceramente di 5 kg non me ne sono mai capitati).
Però si possono trovare alcune Reissue (che quindi dovrebbero essere a corpo pieno) che pesano poco più di una Chambered.
Ho ben presente una R7 di poco più di 3,6 kg ed una R9 di poco meno di 3,7 kg, che presentavano caratteristiche di attacco e di timbro simili alla Elegant, e, per dirla come Ariberto sopra, sono (almeno a mio gusto) un "capolavoro per peso, suonabilità, action, versatilità". Da allora il peso delle LP è una caratteristica che non trascuro affatto.
Senza tirare i ballo qualità e stagionatura dei legni (però...), e tenendo presente che per un confronto "scientifico" ci vorrebbero strumenti con pkups, tastiere, hardware e quant'altro uguali, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze o sensazioni simili (o diverse), e magari poter fare un confronto per cercare di capire, oltre alle evidenti diverse caratteristiche costruttive di una Chambered, quanto il peso possa influire sulle caratteristiche sonore della amata LP.

Buon suono,

Marco

PS per Nycols. Intanto benvenuto da parte mia. Riguardo a quello che dici, potresti anche aver ragione, ma le chitarre sono come le donne. Anche una donna in fondo deve essere bella ed andare bene per l'uomo decide di condividere con lei un pezzo della propria vita. Eppure passiamo un sacco di tempo a guardarle, desiderarle, parlarne. Si chiama passione.
Perdonaci, cercheremo di migliorare :-).

Hai proprio ragione

Hai proprio ragione marco, concordo pienamente con te. io sto proprio per comprare una chitarra elettrica nuova o una fender strato american standard oppure una gibson les paul e le ammiro tutte e 2.mi ero dimenticato di questo lato della passione per 5 minuti, mi scuso.
potreste consigliarmi su quale comprare tra le 2????

grazie in anticipo

Re: Hai proprio ragione

Adesso non esageriamo, non c'è nessun bisogno di scusarsi.
Riguardo alla domanda, per la quale davvero è a feeling personale, la mia risposta è: assolutamente entrambe! Ma prima la Les Paul.

Buon suono,

Marco

Scelta chitarra

penso che prenderò la fender.Le Fender stratocaster american standard hanno un suono stupendo; appena l'ho sentita me ne sono innamorato.La les paul non mi ha fatto lo stesso effetto ma devo dire che è un'ottima chitarra.Poi prendo la fender annche perchè la fender è più versatile e dato che io suono un po di tutto(anche se amo il rock) mi conviene, e poi ripeto, me ne sono innamorato perdutamente!!!!

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login