Questa è la storia di una chitarra Gibson unica al mondo, perché tutti gli appassionati la ammirano, ma in realtà la chitarra non esiste. Si chiama Les Paul Cloud 9, è una Les Paul replica perfetta delle preziose flametop del 1959, ma con il corpo scavato per ridurre il peso e aumentarne la risonanza. La sua nascita può essere collocata tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, quando Dave Rogers (manager di Dave's Guitar Shop), Steve Mesple (di Wildwood Guitars) e Dave Carpenter (di Music Machine) trascorsero tre giorni di lavoro coi tecnici del Custom Shop Gibson a Nashville per definire i contorni tecnici e commerciali di questa produzione esclusiva e limitatissima. Però la chitarra non esiste. Provate a chiedere a Gibson e vi diranno che non ne sanno nulla, forse neanche vi rimanderanno più a Music Machine, che nel frattempo non distribuisce più le loro chitarre. Proviamo a svelarne il mistero?
A inizio del 2002 Dave Carpenter di Music Machine, all'epoca uno dei principali distributori Gibson al mondo, vede in anteprima il prototipo della Gibson Johnny A. e comincia a elaborare l'idea di una Les Paul che unisca la cura delle Flametop Reissue dell'epoca a peso inferiore e feel più acustico e vibrante. Non potendo affrontare da solo l'intero investimento si accorda con altri due top dealer Gibson, Dave e Wildwood, e assieme viene dato il via all'operazione.

A inizio 2004 le chitarre sono pronte e i tre rivenditori pubblicano una pagina su Vintage Guitar Magazine per annunciarne la disponibilità, ma solo pochi giorni dopo ricevono la denuncia per violazione di copyright da parte di un noto liutaio del Nevada, Timothy Basden, che da oltre 15 anni costruisce chitarre col nome di Cloud 9. La pubblicità è frettolosamente ritirata e la Gibson modello Cloud 9 scompare dalle riviste specializzato, per ricomparire - ma in tono nettamente minore - con quello che era il nome di lavoro del progetto, Gibson Les Paul Chambered Reissue. Non c'è però verso di imporre il nome ad appassionati e collezionisti, che continuano imperterriti a parlare di "Cloud 9" (e così faremo noi nel resto del racconto, ben consapevoli di fare un piccolo affronto a mr. Basden, ma in fondo gli regaliamo anche un po' di visibilità).

La differenza con le Les Paul alleggerite (per esempio la Elegant) che hanno alcuni fori sotto il top è notevole.

La Cloud 9 ha il corpo in mogano totalmente scavato, con blocchi solidi di rinforzo posizionati strategicamente nella zona dell'attacco del manico e del ponte. Il risultato è una Les Paul esteticamente identica alla favolosa R9, con il peso ridotto dai circa 4 chili della chitarra normale a poco più di 3 e con un feel totalmente diverso, perché vibra e risuona come nessuna Les Paul ha mai fatto prima.

La produzione della Cloud 9 originale è stata limitatissima. Secondo il sito dedicato ne sono state costruite poco meno di 200 nel 2004, 24 nel 2005, 94 nel 2006, non si hanno più notizie del 2007, anche a causa di un problema sorto tra Gibson e i rivenditori, solo uno dei quali (Wildwood) è ancora Gibson Dealer. Nel 2008 è stata costruita una serie di 30 Chambered Custom Reissue 1968 con top in acero fiammato nella prelibata finitura Sunrise Teaburst (è la variante "scolorita" del classico cherry sunburst dell'epoca).

Da qualche tempo Wildwood ha ricominciato ad averne alcune, in variante '59 probabilmente costruite in pezzi unici su ordinazione. Nel suo catalogo sono proposte a prezzi compresi tra 5 e 6mila dollari. Il sito Gibson ha una pagina dedicata a questa variante.
La maggior parte delle Claoud 9 originali 2004-2006 è stata prodotta in versione '59 (quattro delle quali Murphy Aged), ma ci sono anche parecchie '58, varie Gold Top nelle diverse varianti 52-57 e alcune Custom.

La Cloud 9, ops, la Chambered Reissue è - a mio avviso, la dimostrazione che la perfezione non è di questo mondo. Chi, come me, considera perfetta e quindi non migliorabile la Les Paul del 1959 potrebbe avere la necessità di ricredersi. Siamo di fronte a una chitarra in cui tutto il meglio delle preziose Sunburst originali (compresi potenziometri e condensatori corretti, una scelta che è costata a Gibson quasi un milione di dollari come contributo di adeguamento macchinari ai fornitori di queste componenti) è stato raccolto e unito a un design innovativo che potrebbe (dico "potrebbe") aver segnato una svolta nella storia di Madame Les Paul, che piena o scavata, resta comunque la più affascinante e nobile solid body nella storia dell'umanità.
Il nostro amico Franco di Guitar Workshop di Foggia, appassionato e collezionista, ha la fortuna di avere tra le mani una di queste rarissime chitarre, una Les Paul Chambered R8 matricola CR 87433. Ecco come la descrive:

La prima cosa che si nota prendendola in mano è il peso, 3.300 grammi, quasi un chilo in meno rispetto alla normale Reissue, non è cosa da poco, considerando che tenere in braccio una Les Paul per parecchio tempo provoca non pochi problemi alla parte alta del collo. Il corpo, rigorosamente in monoblocco di mogano di prima scelta, viene scavato a mano, con controllo costante con lo spessimetro in ogni punto del fondo per avere una omogeneità di spessore. Il top è in acero selezionato scavato a mano.
Il manico è in monoblocco di mogano dell'Honduras con profilo anni '50 e attaccatura "Long Tenon", la tastiera è in palissandro selezionato, gli intarsi sono i soliti acrilici le meccaniche Vintage Tulip. I pickup sono Burstbucker 1 al manico e Burstbucker 2 al ponte, controlli e hardware sono i soliti, 2 volume e 2 toni con il selettore a 3 vie posto nella solita spalla alta, ponte ABR1 con attaccacorde in alluminio leggero. La chitarra è verniciata alla nitro e ha l'aspetto vissuto tipico delle Vos.
Il suono è semplicemente fantastico, ho provato a montare una scalatura 0.12 e facilmente si suona jazz e fusion come se si avesse una semiacustica, rimontando la 0.10 è venuta fuori tutta la "cattiveria" tipica delle Les Paul di annata, incredibilmente sia gli alti che i bassi sono perfettamente omogenei, nelle saturazioni il sustain è INFINITO, ma definito. Attaccata a un Marshall 1959 SLP con cassa 1960 Vintage il suono diventa "IL SUONO". Nulla a che fare con le altre sorelle del Custom Shop anch'esse ottimi strumenti, ma questa ha qualcosa di speciale che la rende unica. A mio parere queste chitarre sono di grande valore collezionistico destinate ad aumentare le loro quotazioni nel tempo (di Franco De Matteis - gibson59).
In conclusione, uno strumento eccezionale, nato da quel mix di competenza e passione, quella marcia in più che la gente di Gibson sa ingranare di tanto in tanto, per riuscire a stupire e ingolosire un mondo in cui, anche quando credi di aver visto tutto, devi sempre aspettarti sorprese piacevoli.



64 commenti
Cavoli, bella è bel
Da che mondo è mondo (in realtà solo dagli anni '50 in poi...) ogni versione alleggerita della LesPaul è stata soggetto di critiche feroci, e non ha avuto grandi fortune sul mercato. Ricordo la Custom Lite, che aveva perfino un inserto di... balsa!
Questa è ovviamente un'altra cosa. Peccato che tra Foggia e Gorizia ci siano 750km.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Cavoli, bella è bel
Se devo parlare dei miei gusti, ho capito da tempo che per me un suono vintage ideale non può venire da una solid body (tranne rarissimi casi), quindi una chambered vera come questa mi ingolosisce davvero. Mi sono interessato su indicazione dell'accordiano Pearly Gates alle Duesenberg Starplayer TV
Re: Cavoli, bella è bel
1- la questione dei famigerati nove fori di alleggerimento ("groviera") nelle LesPauls recenti -non si sa nemmeno esattamente da quando- è una cosa diversa, non si tratta di camere tonali. Ha comunque dimostrato che c'è un sacco di gente che parla solo perchè ha la bocca. Per anni la cosa è stata fatta passare sotto silenzio e nessuno se n'è accorto. Nessuno.
Poi, tutti a disprezzare le Pauls coi buchi...
La mia Standard è del 2006, probabilmente ha i buchi ma non si capisce, in ogni caso non me ne potrebbe fregare di meno, visto che mi va benissimo così com'è.
2- Le camere tonali vere e proprie -come nel caso della Cloud9- modificano la risposta armonica dello strumento, in misura minore o maggiore a seconda dell'estensione, della continuità e della posizione e degli spessori. Non stiamo di nuovo a discutere se poi queste differenze "acustiche" si riflettano anche nel suono amplificato...
3- Le LesPauls "Lite", cioè versioni semplicemente alleggerite: l'effetto è stato ottenuto con riduzioni di spessore del body, o con l'impiego di inserti di legno più leggero (balsa!!!) all'interno della cassa tradizionale. Scarso successo. Penso che lo stereotipo della LesPaul pesante sia difficile da superare, a prescindere dal fatto che questi modelli suonino come, meno o meglio di una LesPaul "standard". Non ho mai avuto l'occasione di provarli, ho sentito dire che suonano più simili ad una Ibanez (...) ma vorrei accertarmene di persona, prima di esprimere un giudizio. Comunque soggettivo, ovvio.
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C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Cavoli, bella è bel
Ad ogni modo ogni decente thinline che si possa imbracciare dimostra già che il suono cambia, se il body è scavato, su questo non ci piove. Non voglio scivolare OT, era per puntualizzare.
Anche tu dunque pensi, come me, che 'sti famigerati buhi (in toscana significa altro) siano solo un pretesto per dar fiato alle bocche. Se c'è qualcosa da lamentare sulle produzioni recenti, non sono certo i buchi.
Re: Cavoli, bella è bel
Mah. Possiamo organizzare una visita guidata tutti dal radiologo o possiamo tutti tranquillamente goderci le nostre belle bambine? Io direi che la seconda risposta sia più sensata.
su dai
Sono sicuro che tanti come me lo apprezzerebbero.
Ciao
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Forza che ce la facciamo
E un test a 3 con la '59 R e una 335 per vedere se realmente il suono pende da quella parte o prende una direzione del tutto originale e indipendente?
Re: Forza che ce la facciamo
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: Forza che ce la facciamo
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perplesso
Alla fine ognuno gira la frittata come vuole. Fino a ieri le LesPaul chambered o anche le forate erano messe in croce, mah!!!
Come fa questa a suonare come una 59 vera?!? Se l'originale è piena come è possibile? Allora è inutile che ci vengano a raccontare di legni iperselezionati dell'Honduras anzichè dall'Uruguay, di tastiera in palissandro indiano rispetto al pakistano o ches'so io.
Probabilmente sto invecchiando, e mi sono stufato di farmi abbindolare da Gibson, Fender con tutte le loro storie. Una LesPaul mi piace? bene! La provo e suona bene? Si ok, la compro e la suono. Stop.
Re: perplesso
Inoltre è sicuramente più filologicamente corretto, se parliamo di reissue, il corpo pieno e pesante (cioè se vuoi il suono da les paul classico, quello devi avere).
Intendiamoci io non sono un reazionario, sono contento che anche modelli classici vengano innovati, e sono sicuro che la chitarra "Cloud 9" suoni molto bene e qualcuno possa preferirla alle les paul classiche però insomma, non si può gridare al miracolo per una chitarra del genere...tanto più che tra buchi e camere tonali di vario genere la Gibson ha innumerevoli modelli in catalogo quindi non si può parlare proprio di vera innovazione....adesso su Wildwood vendono la Les Paul Double Carve, diventerà questa la les paul del millennio?
Re: perplesso
Semplicemente, da appassionato della storia Gibson, ritengo che questo tipo di costruzione (questo, non il weight relieving) sia la prima, vera innovazione interessante introdotta sulla Paul dal 1958 a oggi. E credo che possa in qualche modo essere una innovazione significativa nella storia di questo importante strumento. Le altre considerazioni, di Franco come di chi ne parla su vari forum, sono tutte rispettabilissime e soggettive, valgono come le mie e le tue. Però so che le poche persone che conosco che ci hanno messo le mani sopra dicono che questa chitarra è un babà.
Re: perplesso
Poi ripeto, sono convinto che la chitarra meriti tali apprezzamenti, però il dubbio legittimo che molte persone si sono poste però è "perchè allora sono sempre state considerate di serie B o addirittura non vere Les Paul gli altri modelli con le camere tonali?". Comunque condivido l'idea che una chitarra con le camere tonali possa suonare bene tanto quanto una chitarra "piena" (anche se magari in modo un po' diverso) e spero che questo articolo contribuisca a sfatare tanti falsi miti che circolano in giro...
Re: perplesso
Una LP con camere tonali può suonare anche MEGLIO di una con corpo pieno: è questione di gusti e di risuscita finale del singolo pezzo...
Io in un altro forum l'ho ripetuto all'infinito che il concetto di "Solid Body" è stato introdotto con lo scopo di eliminare la cassa armonica della chitarra che quando veniva amplificata ad alti volumi creava il fastidioso effetto larsen.
Costruire una chitarra con "corpo pieno" è stato il modo più semplice e diretto per risolvere questo problema, ma non è l'unico metodo: una forma geometrica sbagliata, un volume d'aria insufficiente o anche un materiale non idoneo fanno si che la cassa armonica non crei "naturalmente" nessun effetto apprezzabile di risonanza. Anche in caso di camere tonali, il tipo di geometria di una LP impedisce una risonanza simile a quella data da una chitarra con una cassa acustica vera e propria! se anche è vero che la risposta armonica data dalle camere tonali è differente rispetto a quella data da un Solid Body, va anche detto che è molto complicato individuare come queste si riflettono sul suono amplificato.
L'introduzione del corpo solido quindi a suo tempo è stato rivoluzionario, perchè pensare di togliere alla chitarra una sua componente essenziale come la cassa armonica era certamente al di fuori della normalità: quando Les Paul lo propose per la prima volta in casa Gibson lo trattarono come il peggiore dei pezzenti che proponeva la cosa più "blasfema" e "insensata" per una chitarra!!!
Oggi che la Gibson propone di inserire uno strato d'aria all'interno del body della LP siamo qua e ci indignamo dicendo di tutto e di più...non vi pare ridicolo?
"...sono fatte per risparmiare...", "...è il tentativo di alleggerire del legno scadente dato che la disponibilità del miglior legno leggero è poca e la riservano al Custom Shop...", "...non suona come una LP..."
1) come già è stato scritto quello del risparmio è una bufala evidente: alla Gibson questa operazione è costata parecchi soldi e si capisce anche intuitivamente che è molto meno dispendioso lasciare un "corpo pieno" piuttosto che lavorarlo per ricavarne delle camere tonali.
2) Altra bufala è quella della mancanza di legno di qualità: chi l'ha detto? Dove sta scritto? vi riferite all' articolo in cui Gibson sostiene che l'approvvigionamento di legno di qualità al giorno d'oggi è sempre più difficile? Guardate che il senso di fondo di quell' articolo (peraltro molto auto elogiativo) era di evidenziare come nonostante queste difficoltà la loro qualità rimanesse molto alta...non quello di giustificare l'utilizzo delle camere tonali!!!!
3) Se non suona da LP allora da cosa suona?via su, siamo seri: quanti di noi sarebbero in grado ascoltando una LP Chambered e una normale di riconoscere quale è una e qual'è l'altra, senza prenderla in mano e guardarla?
Io sinceramente non sarei in grado: per sentire le differenti sfumature di suono che ci sono, a me sono serviti diversi confronti diretti e dettagliati tra le mie due chitarre (una chambered e una con i fori).
Per me la spiegazione più semplice e sensata del perchè hanno deciso di introdurre le camere tonali sta nel tentativo di ridurre in maniera sistematica il peso rispetto a una piena indipendentemente dalla qualità del legno adoperato.
Personalmente mi trovo anche perfettamente d'accordo con quanto già scritto da alberto, ovvero che le camere tonali siano una innovazione interessante posta come alternativa allo costruzione classica, che produce delle differenze (migliori o peggiori resta soggettivo) ma che a mio avviso non stravolgono completamente la timbrica finale dello strumento.
Re: perplesso
mi spiace, non voglio scatenare flame, però mi sembra che ci sia un'attitudine a sparare a zero senza neanche aver letto bene. Poi è giusto che alla fine l'unica cosa che conta è la prova dal vivo, ma uno che parla di questa chitarra cosa dovrebbe dire secondo te per non sentirsi dire che vuole "abbindolare"?
Re: perplesso
Se chi scrive l'articolo puo esprimere un suo giudizio e ne apre una discussione, allora anche chi legge puo farlo.
Ho approfittato di questo articolo per ricordare a tutti che - almeno fino a ieril'altro - le lespaul alleggerite (chambered o forate che siano) sono sempre state viste con molta diffidenza. Sui forum e probabilmente anche su accordo se ne son lette di cotte e di crude, fino a dire che la nuova serie standard2008 NON è una vera LesPaul. Per cui c'è chi vende LesPaul pre-cameretonali usate a prezzi maggiori delle nuove, alterando il mercato e creando falsi miti.
Si e' sempre detto che le originali del 58/59/60 restano inimitabili e che i burstbucker non sono granchè.
Adesso invece salta fuori una ultrachambered coi burstbucker che suona da dio, replica di una 59 originale.
Ora, il mio pensiero è quello che con tutte ste storie si rischia di uscire dalla realta e dalla pratica. Pertanto come prendo con le pinze i brutti giudizi sulle nuove gibson, altrettanto prendo con le pinze i giudizi entusiastici su questa cloud9.
Re: perplesso
Il punto è che tanta gente evidentemente viene qui a cercare la ricetta per il suono buona per tutte le stagioni, e a questa gente girano i maroni quando scoprono che la ricetta non esiste, e la ricerca del tone è qualcosa di personale. Insomma si scocciano perché non possono esercitare il mestiere e la passione preferita dagli umani: fare le pecore.
Sì ragazzi, si può tranquillamente parlare in termini entusiastici sia di questa chitarra, sia di una LP solid classica, sia di una coi buchi, senza incappare in contraddizioni. Arrendetevi perché la realtà è complessa, e piena di bellezza anche.
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mmm
si vede che le Les paul dagli anni '80 hanno ben 9 buchi in prossimità del ponte. La camera tonale inoltre ora è inclusa in tutte le les paul(standard, supreme ecc) . La prova che è tutta una presa in giro? Le Custom che continuano ad esser fatte alla stessa maniera e a pesare più di 5 kg come è giusto che sia. E' da un po che non si vede una Gibson non custom fatta come si deve
Re: mmm
Ovvio che Custom (e anche molte Standard) abbiano il corpo pieno, la Chambered non sostituisce, è un'alternativa e una costruzine di quel genere non può, fisicamente, nascere per sopperire a una presunta mancanza di legno buono, che peraltro è disponibilissimo, basta pagare.
Standard con il corpo pieno?
Re: Standard con il corpo pieno?
http://forums.gibson.com/Default.aspx?g=posts&t=18137
Re: Standard con il corpo pieno?
Re: Standard con il corpo pieno?
Re: Standard con il corpo pieno?
Re: Standard con il corpo pieno?
Anch'io mi chiedo quanto peso in effetti si risparmi togliendo la parte di legno corrispondente ai fori... a occhio non sembrerebbe un gran che.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
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Re: Standard con il corpo pieno?
alberto: io infatti mi riferivo alle gibson.. ed in generale.. mi interessano le solid body.. magari questa cloud potrà suonare anche bene.. ma sta per diventare una hollow!
Scusate, ma le Stand
Re: Scusate, ma le Stand
Non mi sembra che qualcuno abbia fatto questa affermazione: è stato affermato che sono una reissue della '59, nel senso che esteticamente e nella componentistica le ricalcano, ma nessuno ha parlato di suono, tanto che la redazione, su richiesta di alcuni si è implicitamente impegnata a fare di tutto per consentirci di sentire come suona questo oggettino (vero Albert che - con tuo grande dispiacere - farete di tutto ?) , magari confrontandola con una vera '59 o con una reissue non chambered...
Re: Scusate, ma le Stand
Io ho avuto 2 Les Pa
Suona diversa dalla Lucille dell'82?
Ovvio, le due chitarre sono esteticamente molto diverse, ma lo sono anche come tecnica di costruzione/progetto?
E la resa?
C
Particolare Giunzione Manico - Corpo
vorrei farvi notare dei particolari, a mio avviso, non insignificante che è possibile vedere nella radiografia di questa Les Paul chambered:
http://i249.photobucket.com/albums/gg225/Gibson_Tim/Chamber_BFG_2007.jpg
(immagine presa da questa discussione: http://forums.gibson.com/Default.aspx?g=posts&t=18137 , presente nel Forum Gibson Ufficiale )
Vi prego di guardare attentamente la zona in cui il manico si innesta al corpo. Come vedrete, il tenone del manico aderisce correttamente ai fianchi della mortasa ricavata nel corpo, ma per quel che riguarda la profondità, tra i due c'è LUCE! Inoltre, nella sua zona più interna, la mortasa, presenta un simmetrico aumento in larghezza!
Alla luce di quanto detto, è mio modestissimo parere, che questa giunzione, non è per nulla ben realizzata!
C'e da dire, che questo "modus operandi", non è relativo alla sola produzione dei modelli Chambered, ma si riscontra in molta della produzione Elettrica della casa di Nashville.
Io sono da sempre un Fun della Gibson, soprattutto per quel che riguarda la produzione acustica e semiacustica, dove sapienti processi produttivi, danno luogo a strumenti di gran pregio, ma non capirò mai, perché uno strumento come una Les Paul debba costare così tanto, quando invece presenta delle carenze costruttive così evidenti.
Sempre la pratica deve essere edificata sopra la buona teoria ...
Leonardo da Vinci
Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo
è anche quella chambered?? :|
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo
Quel lato della giunzione è assolutamente insignificante per la tenuta del manico (contano il "sotto" e le due pareti laterali).
Non solo, ma in caso di adesione perfetta del tenone bisogna stare molto più attenti all'incollaggio: se la colla non ha una "via di fuga" rischia di comprimersi nella mortasa e indebolire l'incollaggio.
Piuttosto, andrebbe notato che quello è un tenone "corto", mentre le custom shop e immagino le cloud9 abbiano quello lungo, esteso fino allo scasso del pickup.
Ciao
Lorenzo
Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo
Il mio intervento voleva farvi notare il modo di operare della casa di Nashville.
A mio avviso quella giunzione mette alla luce una certa approssimatività nella compilazione dei cicli di lavorazione.
E di questa cosa non ne capirò mai il perchè!
Aziende come Huber, PRS, ecc..., che sono dirette concorrenti di Gibson (come prodotto, non come proventi), non presentano nelle loro produzioni, falli progettuali così evidenti!
Ti posso assicurare che con delle CNC, anche molto di più piccole e meno efficienti di quelle che usa la Gibson, è possibile realizzare delle giunzioni tenote-mortasa, molto più piacevoli alla vista di quella che presenta la foto che vi ho antecedentemente postato!
Per non parlare poi di quelle che saprebbe realizzare un sapiente ebanista munito semplicemente di bedani e scalpelli!
Vorrei farti poi vedere questa foto:
http://i249.photobucket.com/albums/gg225/Gibson_Tim/tenonslpfjpeg.jpg
presa da questa discussione:
http://forums.gibson.com/Default.aspx?g=posts&t=2004
e di cui se ne parlò ampiamente anche su Accordo, ne è testimone questo thread:
http://www.accordo.it/articles/2005/10/3951/quel-che-ce-dentro-la-les-paul.html
Come si può infatti notare sia nella costruzione a tenone corto che a tenone lungo, è presente LUCE tra tenone e mortasa!
Sempre la pratica deve essere edificata sopra la buona teoria ...
Leonardo da Vinci
Re: Particolare Giunzione Manico - Corpo
Ho l'impressione che Gibson abbia volutamente un po' di tolleranza nella produzione dei manici, perché credo, e sottolineo credo, che abbia un'unica linea di sagomatura per tutti i modelli.
Lo dico perché ne ho visto uno allo stand di Tomassone, segato a metà, e sembrava che il tenone fosse sagomato per adattarsi a diversi angoli di attacco....quindi non so!
Sulle produzioni PRS ci sarebbe forse da discutere...
Se invece vuoi vedere una bella giunzion manico-corpo, senza luce alcuna, qui hai un bellissimo esempio:
http://guitarguru.typepad.com/my_weblog/2009/06/talladega-guitar-neck-joint-video.html
Ciao
Lorenzo
Mi faccio finanziare anch'io
Re: Mi faccio finanziare anch'io
http://www.chambered-reissue.org/history.htm
Però è cosa nota che per mr. Jaruzelski questi dettagli sono importanti e che su questa ricerca della perfezione è sempre disposto a investire.
Re: Mi faccio finanziare anch'io
Re: Mi faccio finanziare anch'io
Re: Mi faccio finanziare anch'io
OT: una bella cronologia della reissue 59
http://forums.gibson.com/default.aspx?g=posts&t=273
Ma che storia...non
Noto con dispiacere però che ci sono già state polemiche su questo articolo, che mi sembra anche interessante.
Mah...contenti voi...contenti voi (recita il maestro Paolo Bitta) XD
Tommaso Di Pietro YouTube
Re: Ma che storia...non
Niente di così rivoluzionario
In un vecchio numero della rivista AXE il buon deVita, liutaio dell'area romana, parlava di una operazione simile fatta parecchi anni fa su diverse les Paul proprio per rendere il suono più stile 335 oltre che per alleggerire il tutto.
In quei casi la chitarra veniva scavata da dietro dato che era già assemblata, leggermente ribassata sempre dietro e sigillata con uno strato di mogano; nulla di diverso dalla cloud 9 a parte l'esecuzione delle fasi.
Tornando alle chitarre di serie, che suonino meglio piene o vuote penso sia tutta questione di gusto personale e di sfumature, poi secondo me se una LP con i fori suona male avrebbe suonato male anche piena indipendentemente dalla classe di prezzo...
Saluti
Re: Niente di così rivoluzionario
Parli di gusti personali ecc, ma col nickname che ti ritrovi è dura prenderti sul serio. Soprattutto per quanto riguarda le sfumature ...
Re: Niente di così rivoluzionario
Comunque a parte il nome non apprezzo particolarmente quel tipo di articolo anche se è fondamentele per la nostra sopravvivenza!!
Un saluto a tutta la comunità, stanotte parto per le mie MERITATISSIME vacanze negli states!
Ma che...
Re: Ma che...
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Re: Ma che...
Marco
Eppure...
The best LP ever!
Ho acquistato un paio d'anni fa una R8 Chambered Ice Tea Burst flamed top. Ne aveva 3 Lucky Music a 2450 euri l'una (!) e non ho saputo resistere alla tentazione di portarmi via l'ultima che era disponibile in negozio. E' uno strumento davvero eccezionale, il più sonoro, musicale e sessuale dei LP che abbia mai avuto tra le mani. Un vero capolavoro per peso, suonabilità, action, versatilità e look. Forse ho avuto culo e ho cuccato uno strumento venuto fuori dal Castom Sciopp particolarmente bene, ma ho notizia da chi si è portato via le altre due Chambered che anche quelle erano da strappamutanda. Vediamo allora se prossimamente si riesce a registrare un videino porno da mettere on-line, magari facendo l'ammucchiata con la R9 Murphy Aged e la G0 Guitar Center che mi ballano in questo periodo in sala prove... :-)
Un saluto a tutti gli accordiani.
Ciao!
Ariberto
dedicato a ...
buona musica a tutti e buona estate!
si possono confrontarte le chitarre???
Nessuna chitarra è meglio di un'altra, è una scelta soggettiva; una persona normale prova le chitarre e poi se una di queste
gliene piace una in particolare la prende.
La chitarra deve essere bella e suonare bene per il chitarrista che la compra non per quello che dicono gli alCI
CIAO A TUTTI E BUONA MUSICA!!!!!!
Meglio tardi...
Premesso che non ho mai messo le mani su una Cloud9 o Chambered che dir si voglia, ho avuto per molto tempo sia una LP Elegant che un paio di ES335, ed ho tuttora una CS336.
A suo tempo il sito Gibson pubblicizzava sulla Elegant la pesenza di tonal chambers che erano mostrate (mi spiace ma non sono riuscito a ritrovare l'immagine) come delle cavità nel corpo molto più ampie e sagomate di come sono gli attuali "buchi" della LP Standard. Effettivamente, tenendo anche presente alcune differenze costruttive come la tastiera in ebano ed i '57 Classic, il suono era (mediamente) un po' diverso dalle LP standard, soprattutto per un attacco più deciso e per una migliore definizione sugli acuti.
Non sarei quindi sorpreso se lo sviluppo di questa caratteristica costruttiva portasse effettivamente a modificare alcune caratteristiche sonore rispetto alle "full body".
E comunque il suono era decisamente diverso da quello di una 335 o 336. La 336, pur avendo dimensioni del corpo da LP, suona di fatto come una 335, al massimo con alcune minime diverse sfumature.
Seconda considerazione. Una Chambered (prendendo come riferimento quelle attualmente presenti sul sito Wildwood) pesa mediamente 3,4 kg o poco più. Un LP standard mediamente 4 kg o poco più (sinceramente di 5 kg non me ne sono mai capitati).
Però si possono trovare alcune Reissue (che quindi dovrebbero essere a corpo pieno) che pesano poco più di una Chambered.
Ho ben presente una R7 di poco più di 3,6 kg ed una R9 di poco meno di 3,7 kg, che presentavano caratteristiche di attacco e di timbro simili alla Elegant, e, per dirla come Ariberto sopra, sono (almeno a mio gusto) un "capolavoro per peso, suonabilità, action, versatilità". Da allora il peso delle LP è una caratteristica che non trascuro affatto.
Senza tirare i ballo qualità e stagionatura dei legni (però...), e tenendo presente che per un confronto "scientifico" ci vorrebbero strumenti con pkups, tastiere, hardware e quant'altro uguali, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha avuto esperienze o sensazioni simili (o diverse), e magari poter fare un confronto per cercare di capire, oltre alle evidenti diverse caratteristiche costruttive di una Chambered, quanto il peso possa influire sulle caratteristiche sonore della amata LP.
Buon suono,
Marco
PS per Nycols. Intanto benvenuto da parte mia. Riguardo a quello che dici, potresti anche aver ragione, ma le chitarre sono come le donne. Anche una donna in fondo deve essere bella ed andare bene per l'uomo decide di condividere con lei un pezzo della propria vita. Eppure passiamo un sacco di tempo a guardarle, desiderarle, parlarne. Si chiama passione.
Perdonaci, cercheremo di migliorare :-).
Hai proprio ragione
potreste consigliarmi su quale comprare tra le 2????
grazie in anticipo
Re: Hai proprio ragione
Riguardo alla domanda, per la quale davvero è a feeling personale, la mia risposta è: assolutamente entrambe! Ma prima la Les Paul.
Buon suono,
Marco
Scelta chitarra
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