I numeri: 60 anni di pura energia, 35000 spettatori che godevano come ricci, quasi 3 ore di musica, 11 musicisti favolosi.
Sul palco oltre a Bruce (che ha suonato con varie chitarre ma sempre Telecaster) c’erano quelli della E-Street Band con una potenza sonora devastante ed un’amalgama perfetta!
I due chitarristi storici: Little Steven con quella faccia da furbetto dispettoso e l’immancabile bandana (mi da l’idea di uno che fa spesso i dispetti tipo mollare puzze in ascensore facendo finta di niente) ha utilizzato Strato e una Grescht) e Nils Lofgren anche lui con Strato e una Slide Guitar;
Al basso Gary Tallent praticamente invisibile, un cartonato o palo che dir si voglia, che non si muove ma pulsa di energia propria;
Alle tastiere il professor Roy Brittan ed il sostituto del compianto Danny Federici (di cui non ricordo il nome);
L’energetico Max Waimberg alla batteria, un metronomo che pesta come un maglio da fonderia;
Al Sax e percussioni varie Clarence “Big man” Clemons, fantastico al sax anche se camminava con fatica;
Al violino, chitarra acustica e mandolino “Sister Susan” (non ricordo nemmeno il suo nome, scusate ma avevo altro a cui pensare che prendere appunti);
Ai cori i soliti due coristi uomo e donna (.. non ricordo neanche i loro nomi, ma la ragazza era molto buona!).
Il concerto è iniziato verso le 21,10 con un bambino che salutava subito dopo sono entrati i due tastieristi più un terzo con le fisarmoniche suonando una tarantella, qualche istante e sono entrati gli altri e Bruce ha intonato in perfetto friulano “MANDI UDIN” a quel punto lo stadio stava già crollando!
Non contento è riuscito anche a fare un saluto con una frase di senso compiuto prima in friulano poi in inglese, qualcosa come “sono contento di essere qui nella vostra bella città”.
La scaletta prevedeva pezzi vecchi e nuovi dall’ultimo disco senza mai cadere di energia.
Nei vari siparietti con il pubblico ha suonato anche canzoni a richiesta proposte dal pubblico con scritte su cartelli vari, qui ha suonato: summertime blues, be true, ed altre.
Verso le 11 sono partiti i pezzi da 90 del suo repertorio: born to run, born in the USA, bobby jean, dancing in the dark.
Il finale è stata una torrida versione di twist & shout. Che goduria!!
Se penso ai soldi buttati per vedere i RHCP qualche anno fa che hanno suonato 45 minuti mi viene un nervoso che non immaginate, loro hanno suonato solo per i soldi!
Ho visto Bruce veramente felice di suonare e stare con il pubblico, una cosa simile mi è successa solo con Santana, Manu Chao e gli Aerosmith.
Bruce è riuscito a creare quel collegamento con il pubblico, quello stato di trans che può capire bene chi suona.
Quella sensazione che ti avvolge e che ti libera la mente, ed attorno non c’è nient’altro che musica (non capite male non ho fumato niente di strano).
Per concludere vi posso dire che poco prima del concerto ho ricevuto una mail da un amico dove si diceva che “ci sono due categorie di persone: quelle che amano Bruce e quelle che non hanno mai assistito ad un suo concerto”.
Confermo e sottoscrivo!
Keith

7 commenti
Charlie Giordano al
completezza del'informazione
cao Keith
Re: completezza del'informazione
Re: completezza del'informazione
Ciao
IO C'ERO
unico dispiacere, vedere Clarence così sofferente per i suoi malanni...
keep on rockin'!!
anch'io
FeDe
Peccato non averlo v
Grazie del racconto!!!
"Sure I like country music, I like mandolins, but right now I need a Telecaster through a Vibro-Lux turned up to teeeeeeeeeen!"
- John Hiatt -
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login