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Pistoia Blues 2009 (con gallery fotografica)

Al mio arrivo a Pistoia ci sono ad accogliermi un gran sole ed un caldo soffocante. La città è già affollata. Mi invento un parcheggio in e mi incammino verso la piazza del Duomo. L’atmosfera è rilassata e per le viuzze del centro stanno allestendo le bancarelle che riempiranno di ritmi e profumi tutta la nottata. Ritiro il mio pass e mi metto ad osservare gli ultimi preparativi: il palco è un ordinatissimo formicaio di tecnici e artisti che si alternano per le prove. Lo stage manager dice che sono in ritardo di mezz'ora e che mancano ancora cinque check. Tra un'ora e mezza devono iniziare … davvero poco tempo, ma so che ce la faranno: i tecnici sanno fare anche i miracoli quando serve!

Nel frattempo la piazza viene chiusa per gli ultimi controlli sulla sicurezza ed il pubblico si assiepa alle transenne.

All'apertura i ragazzi corrono sotto palco per conquistarsi la prima fila.

Poco dopo si parte con il primo artista: LORENZO DEL PERO.

Un quartetto molto intenso e ricco di sentimento blues: classico ma non solo, con un buon impasto sonoro e una spiccata ispirazione a Jeff Buckley che non guasta e che Del Pero interpreta e fà sua al meglio.

Un agile cambio palco ed arriva la GUTHRIE GOVAN BAND con DAVID KILMINSTER.

Mentre fotografavo continuavo a chiedermi: “Ma da quale pianeta arrivano questi qua?”.

Di primo acchitto si potrebbe pensare alla solita band strumentale di virtuosi senz'anima. Ebbene non è così! Virtuosi si, ma con tanto cuore e tanta umiltà: le due cose che conquistano il pubblico, talvolta anche più dei brani stessi.

Il calore e il groove della band spiccano subito: ottima intesa, grandissima tecnica mai esasperata e a mio avviso, soprattutto, tante tante belle note, suonate davvero. Mai buttate lì solo per far vedere che le sai fare!

Un quartetto che spazia dal rock, al funk, al blues, al prog.

Tutto con un gran gusto e tanto divertimento sopra e sotto al palco.

Dopo i maschiacci arriva una fanciulla: KAKI KING.

Una ragazza giovane e magrolina, con forza e carattere da vendere.

Nelle parti acustiche sfodera una tecnica personale e un feeling con lo strumento che mi fanno pensare a Tommy Emmanuel per come si diverte a menare e percuotere la chitarra, dalle corde al corpo e creare ritmiche e suoni.

Diretta. Essenziale. Quasi grezza. Ottima energia e tanta grazia.

E' il turno di ALVIN YOUNGBLOOD HART.

Davanti a noi si presenta un omone di colore con i dread e una faccia simpaticissima.

In braccio a lui la chitarra sembra un giocattolo per bambini.

Il suo è un trio energico e sanguigno. Qui oltre al blues ci sono tanto rock e tanto funk.

Mi conquistano lo slap sulla chitarra e l'amalgama della band.

Un impatto sonoro notevole e un repertorio vario e accattivante.

Non puoi tenere ferma la testa mentre lo ascolti, questo è certo.

Ormai sono passate le nove di sera e Alvin accompagna il calare del sole: una tregua dal caldo ma non certo dalla pressione sonora.

Infatti il palco che stanno preparando è quello di JOHN SPENCER HEAVY TRASH.

Il personaggio non necessita di presentazioni: elegantissimo, pettinatissimo, e carichissimo.

Aggredisce palco e platea con una serie di brani potentissimi tra il rockabilly, il blues, il rock …

Il pubblico non riesce a stare fermo lì dov'è e lo segue in uno show in cui nessuno si risparmia ed il divertimento è la parola d'ordine.

Chitarre furibonde, ritmiche spietate e voci graffianti.

Uno spettacolo davvero esplosivo … appunto …

Ormai è notte e la luna fà capolino da dietro il Duomo, come volesse assistere anche lei.

Finito John Spencer, noi fotografi ci troviamo a dover espletare le ultime formalità burocratiche per ottenere il pass per i Chickenfoot.

Direttive di produzione impongono controlli rigorosi.

Il cambio palco è lungo e accurato: fonici, backliners, stagehands, tutti all'opera per la band più attesa della giornata.

Ho visto diverse volte Satriani in concerto e quando arriva in scena sembra sempre che sia il suo primo concerto: l'adolescente che non vede l'ora di suonare e di farci vedere che nulla è più bello che stare lì sopra a suonare la chitarra.

E come dargli torto!

Sammy Hagar conquista il palco in un secondo. Anche se un po' appesantito nelle forme, ha addosso l'energia degli anni novanta … quella giusta ...

Michael Anthony è il grande di sempre: un suono che ti trapassa ed ogni nota è perfetta e pesante.

Chad Smith arriva con l'aria di un ragazzotto che fino a dieci minuti prima era in giro a bighellonare e guardare il decolté delle ragazze: sorrisone e cappellino rigirato all'indietro.

Questi quattro sembrano assortiti a casaccio e invece alle prime misure parte una pettinata degna dei nomi che abbiamo davanti.

Grandissima botta e la presenza scenica di chi calpesta palchi da tutta la vita. Si impossessano di tutta la scena, si avvicinano al pubblico, si concedono e si lasciano trasportare dalla mole di energia che muovono e che ci sbattono addosso con violenza.

L'impatto sonoro è notevole con una volumata che travolge anche dal fondo della piazza. Potete immaginare il delirio sotto palco!!!

Satriani suona con una naturalezza disarmante tutta una serie di note che taglia l'aria.

Michael Antony canta sempre come un matto e nei cori con Hagar mi fà tornare indietro nel tempo …

Hagar è un leone e ci suda addosso tutta la sua voglia di R'n'R.

Smith è il legante di tutto questo casino: una certezza attorno alla quale girano gli altri tre, come un perfetto compasso.

Allontanandomi dalla piazza ancora gremita sento la musica sfumare.

Sono stravolta e torno verso la mia auto pensando che domani sarò ancora qui sotto palco e che non potrebbe essere meglio di così!

Penso anche che, come l’anno scorso, non mi ricordo dove ho parcheggiato, ma questa è un’altra storia.



SABATO 4 LUGLIO 2009

Si risale in auto: un altro giorno, un altro viaggio, un altro palco!

La storia di oggi inizia un po' più in relax, con il tempo ballerino che minaccia pioggia.

Durante le prove la piazza è pressochè vuota e viene chiusa presto per il check di Joss Stone.

Il programma di oggi prevede l'aperura di SCOTT MCKEON, un ragazzo inglese, molto giovane e molto bravo.

Fortemente ispirato a Hendrix suona con sentimento la sua Strato e mostra uno spirito blues notevole per la sua giovane età.

Un ottimo inizio direi!

Dopo Scott arriva NICK BECATTINI.

Da subito sfodera una grande simpatia e un approccio al palco molto coinvolgente.

La band ha un grande groove e una sonorità che ricorda S.R. Vaughan, un po' più leggero e di grande effetto.

Deliziosa la presenza delle tre coriste a sottolineare l'accuratezza degli arrangiamenti.

Da sottolineare le chitarre e l’equipaggiamento di Becattini fornito e realizzato dalla liuteria Paoletti. Che suononi! Complimenti davvero!

A conferma del fatto che l’artigianato italiano in campo musicale è di altissimo livello!

Cambio palco veloce ed è il turno di MICHAEL BURKS.

La band parte subito forte e si capisce che Michael è un personaggio da seguire con attenzione.

Hanno un tiro della madonna e Michael ci conquista suonando con il cuore e con il corpo: suda ogni nota e ogni accordo.

La sezione ritmica è un treno in corsa e l'Hammond fa da contrappunto perfetto alla chitarra del nostro “Iron Man”.

Usa tutto il palco muovendosi lentamente, cercando lo sguardo di ogni persona del pubblico e fissandola una per una.

Instaura un rapporto molto diretto con tutti noi e lo show è un'ondata di energia avvolgente e calda.

Scaldata la platea a puntino si procede ad un altro cambio palco per accogliere la DEREK TRUCKS BAND.

Ci sono tantissimi fans di Derek, che si è rivelato un ragazzo gentile e affabile, tanto che nel pomeriggio era in giro per la piazza a fare foto con il pubblico e firmare autografi a tutti. Un grande uomo oltre che un grande artista.

La band è numerosa e Derek entra in scena per ultimo accolto da un'ovazione.

Sembra quasi timido … sembra … infatti: passa subito tutto appena comincia a suonare.

Derek è veramente magico perfettamente dentro la sua musica.

Lo show scorre preciso, senza sbavature. La band tesse una tela perfetta che Derek ricama a suon di note.

Il pubblico in visibilio non lo vorrebe lasciar andare via, ma deve: bisogna cambiare palco ancora una volta.

Arriva JOSS STONE.

I preparativi sono impegnativi e si nota anche dalle comunicazioni serrate tra fonico di sala e fonico di palco: sento tutto dai monitor. Poche parole, precise e dette con la calma di chi ha una grande esperienza alle spalle.

Risolti tutti i problemi, finalmente il palco si fa buio e si accendono le macchine fotografiche.

L'entrata in scena di Joss è da gran diva. Appena inizia a cantare incanta la piazza e se la porta via.

La big band che ha alle spalle è un motore potentissimo.

Sezione ritmica e sezione fiati sono le due forze motrici con un tiro travolgente e grandi dinamiche.

Lei, bellissima ed elegante si diverte a giocare con la platea, ammiccando un po' e cantando come sanno fare le Signore del Soul.

Percorre tutto il fronte palco, a piedi nudi, seducendo il pubblico e cantandoci tutta la sua dolcezza.

L'andamento del concerto è morbido, con un impasto sonoro pressochè perfetto

Un’ottima conclusione per questa seconda giornata di festival.

Mi dirigo verso l’uscita: i suoni si affievoliscono e rimangono le emozioni.

Qui la festa continua mentre la mia schiena mi sta mandando al diavolo e devo ancora trovare la mia auto …

Questo è il mio ultimo concerto a Pistoia Blues 2009.

Andandomene mi rimane dentro la sensazione di aver rivisto un vecchio amico che ritroverò lì anche l’anno prossimo ad aspettarmi.

Ora però devo andare.

Domani ci sarà un altro viaggio, un altro palco, un altro concerto.

R'n'R

La gallery di immagini

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30 commenti

le foto sono davvero

le foto sono davvero spettacolari, complimenti!
anche quest'anno mi sono perso un grande appuntamento... sigh!
mi rifarò...

saluti!
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

io c'ero

ero presente al concerto dei chickenfoot!

Davvero bellissime f

Davvero bellissime foto, complimenti!

Invidia!!

L'anno prossimo farò di tutto per esserci. Da Roma è un attimo!
La sfortuna non esiste. È un invenzione dei falliti... e dei poveri.

le foto sono davvero

le foto sono davvero belle!!! Complimenti!!!
"Basta una serie di note...il resto è improvvisazione..." (Jimy Hendrix)
FranxAJ
www.myspace.com/thefranxaj

Brava Ambra!

oltre ad essere una grande fotografa sei anche brava con le parole! ottimo resoconto.

Gran bel reportage

Complimenti davvero, peccato solo che anche quest'anno me lo sono perso..
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

complimenti

...a guardare le foto sembra di sentirli ancora suonare

Rifatemeli vedere!!!!!!!

Anchio ero sotto il palco, circa 2m... che spettacolo...
Anche la mia lei ha detto: " Se il prox anno ritornano c'andiamo, anche a costo d'andare all'estero!"

bravissima e belliss

bravissima e bellissimo articolo, le foto son eccezzionali, curiosità che macchina usi?
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "

Re: bravissima e belliss

Ciao SteveRV!
Ho cambiato da poco il corpo macchina ed ora uso una Canon 50D.
Un sacco di soldi ben spesi!
... A LITTLE ROCK'N'ROLL NEVER HURT ENYONE ...

complimenti e bellissime foto

io sono andato alla serata del sabato.
le mie personalissime impressioni:
1) su pistoia blues: vado a pistoia quasi tutti gli anni dal 1988, ho visto serate più o meno felici. devo dire che mai come quest'anno ho avvertito la sensazione che questo festival possa essere alle ultime edizioni. qualcuno è arrivato per le esibizioni della DTB e di joss stone, ma veramente poca roba rispetto ad altri anni (senza arrivare alla piazza stracolma per bob dylan e santana, oltre 10 anni fa). inoltre, capisco la necessità di richiamare un pubblico più variegato possibile (neanche dylan e santana sono blues in senso canonico), ma allora cambiamo il nome, perché da qualche anno a pistoia di blues ce n'è veramente pochino. tornando a quest'anno, la serata di sabato era probabilmente la più blues delle tre (mi è spiaciuto per alvin youngblood hart, speriamo ci sia di nuovo occasione).
2) la serata:
- mckeon: bravo, chitarrista senza dubbio dotato, di chiaro stampo hendrixiano, interessante la band. temo per lui che faticherà ad emergere dallo status di "oggetto di culto", perché temo che il cliché dell'enfant prodige sia un po' sfruttato, e anche il repertorio non mi è sembrato il massimo dell'originalità (suoni chiaramente hendrixiani, blues-rock con venature psichedeliche, però mi ha dato un'impressione generale di "già sentito");
- beccattini: essendo della zona, in questi anni l'avrò sentito una ventina di volte a giro per pub e locali di versilia e dintorni. in questo contesto, non sfigura affatto al confronto con gli altri. molto bravo alla chitarra, anche alla slide (bella la versione di shake your moneymaker), un po' meno come cantante. devo essere sincero, non mi hanno incantato le coriste.
- michael burks: veramente bravo, una versione aggiornata dei chitarristi blues elettrici di matrice chicagoana (fa parte della scuderia alligator, e già questo può far capire di cosa si tratta). ottimo cantante, ha strapazzato a dovere la sua les paul, distinguendosi tra l'altro in un lungo strumentale santaniano. magari non è il massimo dell'originalità, ma è l'ennesimo interprete che mette qualcosa di suo nelle classiche 12 battute, reinterpretandole con passione e feeling. insomma, quello che uno si aspetterebbe andando ad una serata di pistoia blues.
- derek trucks: secondo me è il miglior chitarrista in circolazione (perlomeno il migliore entro un certo ambito stilistico), e, cosa rara, pur avendo molti referenti, non assomiglia in realtà a nessuno se non a se stesso. ero piuttosto vicino al palco per cercare di "carpirgli" qualche segreto, dopo 3 minuti circa ho capito che era meglio soprassedere e godersi la musica (ho letto che suona con la chitarra accordata in mi aperto, per me poteva essere anche un'accordatura tradizionale, non ci ho capito una mazza lo stesso). come tutti i grandi, mette la chitarra al servizio della musica e non viceversa. bravo anche il cantante e la band, e bello il repertorio, tratto in larga parte dall'ultimo lavoro "already free", che consiglio vivamente.
- joss stone: deliziosa (anche fisicamente), anche simpatica, bella voce, da quello che ho potuto sentire discreta band... perdonatemi, è un problema mio, ma alla terza canzone ci siamo guardati in faccia e abbiamo abbandonato la piazza... non è proprio il mio genere.
Modificato da dickeybetts il 16 luglio 2009, 15:42

Re: complimenti e bellissime foto

Da pistoiese queste sono le mie impressioni sull' edizione del 2009:

1°giornata:
posso dire poco , sono arrivato tardi quindi un po' di satch and firends...
verso mezzanotte mi sono recato nella piazzetta dove doveva essere adibito un secondo show acustico di Kilminster.
Ero li incredulo accanto a Govan e la sua band ( praticamente gli unici tranne che altre tre o quattro persone) che prendevano vistosamente in giro il loro amico Dave che a sua volta quasi divertito dopo aver fatto due cover (mi ricordo solo Grace di Jeff Buckley) prende e se ne va lasciando scoppiettare le casse e il sistema totalmente ridicolo sul palchetto improvvisato.
E' stata una gran brutta impressione. Mi sono vergognato. Vabbhè

2°giornata:
sono partito di casa , a piedi , come al solito, col sorriso , verso Piazza del Duomo.
Pensavo alla faccia da bravo ragazzo di Derek che un po' inganna....
Si parte con Scott. Lo reputo bravo. Ha qualcosa. Solitamente stronco tutti soprattutto se miei coetanei , invece lui ha qualcosa.
Certo il basso volume, come sempre all inizio, rende la sua voce moscia tanto da farlo sembrare intimorito. Ma lui , non so come spiegarlo c ' era , era nelle mie corde. Un trock blues con venaure pop. Se ne vedono tutti i limiti , ma , che posso dire , nascono e terminano nel tener conto dell età. Se fossi stato nel suo aiutante /tecnico/manager/amico/oqualsivoglialegame gli avrei detto di buttare via quel cavolo di fuzz e di sfruttare a pieno (udite udite) i due fender di Derek.
Dopo Scotty c è il Bicattini. Bravo , non ne vado pazzo ma bravo. Forse ho un po' di ritrosia verso alcune sfumature blues ( moneymaker............) però bravo.
Le coriste erano simpatiche , brave non so , erano impercettibili come quasi la voce del nostro. Il suono della sua strato sfortunatamente verrà sgretolato poco dopo da quello di una les paul e un dr Z.
Ecco arrivare Micheal. Immenso sia nel cantato ,pieno potente ,come uno si aspetta da una stazza del genere, che nell fraseggio. Suono semplice , diretto , caldo quanto basta per andare anche velocino , corposo.
La cosa bella è che ti guarda. "Com è Burks?" " Ti schiaffa un solo di10 minuti guardandoti dritto nelle palle degli occhi e sudando". Fare musica è anche un po' questo. Band sopraffina.
Poi arriva Derekkone assieme a Mike il mutaforme e a Tod l uomo che ride oltre a tutti gli altri. Poco da dire è semplicemente travolgente. Basta chiudere gli occhi e siamo nella dimensione musica. Quello che uno cerca.
Joss Stone è ......(sarò delicato :-))...assai carina e ispiratrice di romantici pensieri. Dopo averla vista sono me ne sono andato per personale , timida , protesta.

3° giornata
I posti a sedere sono un iniziativa penosa. Ecco l ho detto!
Proseguo dicendo che Roberto Ciotti è fantasmagorico. Delicatissimo , articolato , dal gran suono. Pieno di sfumature. Sono soddisfattissimo.
Dopo di lui sono svenuto. Taj Mahal non c è per gravi motivi personali. Povero Taj(questo è il mio primo pensiero stranamente privo di egoismo). Ma porc......(ecco il secondo...).Diciamo che avevo preso il biglietto principalmente per lui e dopo per Larry.
Poi arriva Larry e fa sparire il broncio. Quando da ragazzini abbiamo preso la chitarra in mano senza aver nessun riferimento , qualcuno in modo assai svagato avrebbe dovuto avere il coraggio di tirarci in testa (con la gentilezza si ottiene tutto!) un suo disco. Quante volte mi chiedevo : "Ma cosa vuol dire suonare veramente la chitarra?" Larry dal vivo è la risposta. Sfumature , sentimenti , emozioni.


PS
La sera di sabato nella fetida piazzetta , sempre a mezzanotte c era Scotty a suonare. Eravamo in due gatti , lui era da solo a spippolare con l lphone e a chiedersi del perchè di quella farsa. Non aveva ne amici ne manager ne donzella. Alchè mi ha detto che era li per un unica data e che la chitarra acustica era prestata. Poi trascinato da un insana curiosità sono andato a vedere , successivamente , nel suo blog e ho trovato elogi per la Spagna con tanto di foto ma niente di Pistoia o dell Italia.

Non intervengo sulla questione della scelta degli artisti , ma credo che l organizzazione dovrebbe essere un bel po' piu attenta.

Ciao
Marco

Modificato da willofinstinct il 29 luglio 2009, 18:32

GRAZIE!!!

Complimenti per le foto, sono davvero bellissime! ...e grazie anche per il resoconto :D
Yo no canto por cantar ni por tener buena voz / canto porque la guitarra tiene sentido y razon

Brava!

Il mio primo post su Accordo per fare i complimenti ad Ambra: bravissima!!!

Siamo alla frutta...

Ciao, io sono di Pistoia, sono nato appena un anno prima della nascita del festival, in pratica ci son cresciuto insieme, posso solo dire che per me, il Pistoia Blues è ormai morto e sepolto, in primis per l'ormai perdita d'identità della proposta musicale, che con il blues ormai non ha più niente a che spartire, poi anche i nomi del bill di quest'anno erano molto discutibili, in quanto NON BLUES e praticamente tutte seconde e terze linee(per non dire "scarti" di altri festival)..
Probabilmente questo forse sarà l'ultimo anno, la colpa come al solito è di tutti e di nessuno, di certo è che il Blues a differenza di altri generi, non ha avuto un bel ricambio generazionale, se poi quei pochi artisti giovani, come John Mayer o altri più underground non vengono chiamati, per chiamare al loro posto dei circensi della chitarra, la fine è certa...

Re: Siamo alla frutta...

mi sà che quel che scrivi è proprio vero, io sono di quarrata e ho notato anch'io questa trasformazione , speriamo che ci sia una ripresa (visto che se ne parla tanto in tutti i campi) e torni con gli standard di una volta.

Re: Siamo alla frutta...

D'accordo con te e con diskeybetts, sono *parecchi* anni che il blues non abita piu' a Pistoia. Infatti mi chiedo perche' non gli cambiano nome: e' una bella rassegna (che seguo solo via stampa), spesso con proposte molto interessanti, musicisti talvolta eccezionali, ma per favore togliete la parola BLUES dal nome.
I festival blues sono altri.
Saluti a tutti,
Carlo
Carlo "slidincharlie" Pipitone

http://www.myspace.com/carlopipitone

Re: Siamo alla frutta...

beh, sul ricambio generazionale non sono mica così d'accordo.
mckeon e derek trucks (nonostante sia un mostro) sono giovanissimi. bonamassa è giovane. iron man mike burks e alvin yougblood hart, popa chubby non sono certo vecchietti. inoltre, se trovi i suoi cd, ti consiglio di ascoltarti danny briant. il fatto è che dopo l'onda lunga del blues (grazie a SRV e, piaccia o no, a robert cray) dei primi anni '80, ora siamo nella fase di riflusso. un po' è tutta l'industria della musica ad essere in crisi, ma il blues in questo momento è tornato ad essere genere di retroguardia (commercialmente parlando, è ovvio).

poi bisogna mettersi d'accordo su cosa intendiamo / ci aspettiamo da un festival blues.
negli anni '90 sapevi che la serata del venerdi - più o meno - era la serata dedicata al blues più canonico (chessò, ricordo una serata spettacolare di armonicisti con charlie musselwhite james cotton, ricordo il grande albert collins, john mayall, mick taylor altri nomi meno gettonati come clarence gatemouth brown, robert cray e chissà quanti altri ancora che al momento non ricordo). il sabato e la domenica avevi nomi di maggiore richiamo, ma che comunque erano inseriti o comunque non sfiguravano in un contesto blues (lasciamo stare SRV e bb king che sono proprio blues, però ci sono passati robert plant, jimmy page, dylan, santana, roy harper, van morrison, ry cooder e david lindley).
certo che quando con la scusa della "contaminazione" (parola che poi in questo contesto stringi stringi non significa una sega nulla), cominci a chiamare gente come zucchero, slash, miriam makeba (cito appositamente a caso artisti di differente "standing" ma che poi col blues c'entrano pochino), inizi piano piano a snaturare lo spirito del festival. in pratica scegli, non so quanto consapevolmente, di allargare la base, rinunciando allo zoccolo duro. non mi pare che sia una strategia vincente, nel lungo periodo.
forse gli organizzatori dovrebbero ricordarsi che da qui, all'inizio degli anni '80 c'è passato muddy waters.
Modificato da dickeybetts il 17 luglio 2009, 11:25

Re: Siamo alla frutta...

Più che la mancanza di blues, direi che il problema principale è la mancanza di musica... io non sono di Pistoia ma ci passo spesso, te che sei Pistoiese DOC magari saprai togliermi una curiosità... esiste la musica dal vivo a Pistoia??? I musicisti so che non mancano...ma i luoghi e le situazioni per suonare?!?
www.t-pedals.com

Re: Siamo alla frutta...

Beh, io per suonare generalmente mi sposto nelle provincie vicine, sia per i locali che a pistoia mancano, sia per i musicisti..
Qui a Pistoia i musicisti non mancano, ma apparte 3 o 4 il livello è molto mediocre e se uno vuole fare qualcosa di diverso dal metal o dalla solita cover band di ligabue e di vasco deve per forza di cose orientarsi altrove(Prato e Firenze)...
E' sempre stato così sin dagli anni 80, quindi non credo che le cose cambieranno, anche perchè più avanti si va, più i giovani di oggi, anche musicisti, son sempre meglio vogliosi di impegnarsi a far qualcosa di proprio e importante...

Re: Siamo alla frutta...

La penso come te...ed è paradossale che tutto questo accada in una citta famosa per il blues festival! La mancanza di interesse per la musica ha finito per affossare anche il festival...
Speriamo di aver toccato il fondo e di poter presto risalire a prendere aria!
www.t-pedals.com

GRAZIE A TUTTI!

Grazie ragazzi per il vostro supporto e per i complienti!
E' sempre un gran piacere avere a che fare con voi! hehehe
Con questo report ho cercato di descrivere ciò che vedevo e sentivo senza entrare nel mio gusto personale e senza esprimere opinioni.
Ho visto solo due festival e già dall'anno scorso ho notato anche io delle grosse differenze: la più evidente è stata l'affluenza del pibblico. Penso un terzo in meno rispetto al 2008.
Per arrivare ai camerini che, se l'anno scorso ti accoglievano con fiori, caramelline e bibite, oggi erano nudi e spogli.
Mi auguro di cuore che la tradizione del vero Pistoia Blues possa andare avanti ancora.
... A LITTLE ROCK'N'ROLL NEVER HURT ENYONE ...

Mamma mia! Bellissim

Mamma mia! Bellissime foto. Se suoni come fotografi...

Sarebbe un investimento sicuro! Accordo...

Sarebbe un investimento sicuro per chiunque avesse una certa disponibilità economica organizzare eventi con artisti di calibro internazionale.
Qualcuno ha citato John Mayer... beh, ha promesso una data brasiliana nel suo prossimo tour grazie al suo Fan Club Online Brasiliano che ha insistito con una sorta di raccolta firme.
E poi tiriamo un po' su 'sto BLUES, che ha ancora moolto da dire!!!


Ma ACCORDO non potrebbe organizzare una cosa simile? Avrebbe vantaggi da ogni punto di vista: Immagine, notorietà, prestigiosità... denaro!
Se viene a Rimini ( cosi evito anche di dovermi spostare... ) trova anche il "pubblico facile" che porta un po' di soldi.
Per la disponibilità economica: quanti utenti attivi ci sono? Scommetto che pagherebbero tutti biglietto ( anche in anticipo ) e in molti aiuterebbero per l'organizzazione di UN EVENTO FATTO COME SI DEVE.
Così facciamo vedere che anche gli Italiani fanno qualcosa di buono...

P.S. Tutto rispetto per gli artisti del Pistoia Blues, se fossi solo la metà di loro... però il Blues è un'altra cosa...
Blues is easy to play, but not to feel.
Modificato da Alexandro il 17 luglio 2009, 00:15

Re: Sarebbe un investimento sicuro! Accordo...

20.000 utenti x 10€ = 200.000€
x 20 € =400.000€
x 30 €= 600.000€

a far 2 conti non sarebbero proprio 2 lire....
oh raga i fondi ci sarebbero, non sono un manager ma co sti spiccioli penso che un concertino si potrebbe organizzare anche con qualche bel nome..

Re: Sarebbe un investimento sicuro! Accordo...

Vedo che la pensiamo nello stesso modo!
Blues is easy to play, but not to feel.

...grande Ambra!

Bellissimo articolo, fantastico reportage fotografico!
Un plauso a questa strepitosa ragazza del Rock'n'Roll ...fotografa valente e pure capace fonico!
Brava Ambra!
A presto,
Jana

Re: ...grande Ambra!

AHAHAHAHAHA ... GIANNETTO!!!!!
Quanto tempo!
Grazie per le belle parole e soprattutto per la definizione "del R'n'R" che trovo mi calzi proprio bene!
Se passi da queste parti fatti vivo ... mi raccomando!

A presto
Ambra
... A LITTLE ROCK'N'ROLL NEVER HURT ENYONE ...

Complimenti!

Complimenti davvero per l'articolo e ancora di più per le foto!

Rock and roll keeps me alive!

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