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Mesa Boogie Carbine M9

Dopo tanta attesa, ecco sfornata dai laboratori di Petaluma la sorella maggiore della serie Carbine nella famiglia Mesa Engineering. La M9 si presenta possente, aggressiva e moderna già nella linea, e una volta collegata ad una cassa che possa tenere botta a tanta potenza, ci si accorge della cristallinità, pulizia e spinta sonora che ancora una volta, i tecnici del sig. Smith sono riusciti a realizzare col nuovo gioiellino, dal suono che contraddistingue, ancora nel 2009, il suono Mesa.

L' ultima nata è dotata della tecnologia Trans-Class Preamp con valvola singola 12AX7 e stadio finale Solid-State, combinazione che è oramai affermata da anni dai vari costruttori di amplificatori per basso, come lo è la precedente M6.

Si differenzia dalla sorella più piccola sostanzialmente per la potenza, che a 2 - 4 ohm di impedenza, ci permette di sprigionare 900 Watt di pressione sonora, da scalfire anche l' intonaco della stanza in sui suoniamo, mentre con cassa da 8 ohm, la potenza si dimezza circa, con un wattaggio di circa 450 Watt rms. 

Una volta sballata, e appoggiata sopra una 6 x 10, si nota subito una novità, ed è la presenza di un equalizzatore grafico a 9 bande, cosa che non si vedeva dal glorioso Bass 400 + degli ormai lontani anni '90.

Scrutiamo il pannello frontale, e troviamo l' Input per il nostro basso, con una levetta che ci permette di selezionare lo stato d' ingresso Passivo/Attivo.

La regolazione Gain, seguita dall' eq parametrico di Bassi, Medi, Alti, con la possibiltà di allargare la banda dei bassi, grazie alla manopola di tipo Pull Deep (da non confondere con un push pull), la quale, una volta tirata verso di noi, fa esaltare l' intero range di bassi, andando a pescare quelle sub-frequenze sui 30 Hz prima mancanti.

Al centro del pannello troviamo il già citato eq grafico a 9 bande studio-class e nei comandi più a destra, la sezione che normalmente è dedicata al controllo dello stadio finale, troviamo il potenziometro denominato Voice, che altro non è, ciò che spesso noi bassisti troviamo in altri amplificatori sotto il nome pre-shape.

E' un valido aiuto all' equalizzazione, con già preimpostate 5 curve di lavoro, delle quali, le prime due addette a svuotare il sound dai medi, la terza e centrale esclude il selettore a svolgere il suo compito, mentre le ultime due aggiungono una buona curva di medi alla pasta sonora. Questa, chiamiamola, opzione resa all'eq, è sempre attiva, salvo che non la si selezioni nella posizione centrale dell' apposito pot, o la si renda defeat con la levetta posta sul retro, in vicinanza dell'ingresso footswitch.

Questa M9, hanno voluto dotarla di quello che oramai, è un dispositivo indispensabile nel mondo dei bassisti, ovvero il compressore. Una levetta posta a destra dell' eq grafico, permette di inserire il processore di dinamica, dotato esclusivamente dei parametri essenziali per svolgere la sua mansione, ossia un Treshold per decidere a che soglia di livello il compressore deve inziare e fare il suo lavoro, cioè comprimere la dinamica sonora, e il Ratio, che ci permette di decidere quale rapporto di compressione vogliamo ottenere.

Per finire, la monopola del Master, dotata anch' essa della tecnologia Pull, la quale, tirandola verso di noi, permette di mettere in Mute l' amplificatore;

Passiamo ad esplorare il retro della M9 : qui troviamo un XLR per uscire con un segnale DI, il quale può essere impostato nelle modalità pre/post equalizzazione, ovviamente selezionati dalla confacente leva, e con l'apposito potenziometro che ci permette di dosare quanto volume fare uscire dalla DI, cosa utilissima, per il bene dei nostri amiconi fonici on stage. Sotto al connettore bilanciato, troviamo la levetta Lift/Ground, e più a sinistra non possono mancare le connessioni, composte da da due jack da 1/4 per la mandata e ritorno effetti. Per concludere questa sezione, troviamo anche un uscita Tuner Out, per collegarci il nostro amato accordatore, compagno inseparabile di serate concertistiche!

Per collegare la Carbine agli altoparlanti, i signori della Mesa hanno messo a disposizione due uscite speakon combo, molto utili, cosicchè, qualora ci trovassimo sprovveduti, con a disposizione un cavo di potenza o col connettore speakon o jack da 1/4, non abbiamo di che preoccuparci, perchè o l'uno o l'altro si possono inserire nell'apposito ingresso, e ci danno la possibilità di dare watt alla signorina M9. Sotto l'uscita speakon troviamo la levetta per scegliere quale impedenza fa il nostro caso, correlazionata all' impedenza della cassa da noi in uso.

Per cui, le possibilità son due; possediamo una cassa con impedenza a 4 o ad 8 ohm? Posizioniamo la levetta verso l'alto e in caso, del tutto eccezzionale, ma mai da scartare, la cassa in nostro possesso abbia impedenza di 2 ohm, basta spostare la levetta verso il basso, e ... diamo musica alle nostre orecchie.

Appena sotto a taluni uscite, troviamo l' ingresso jack per collegare il footswitch che la Mesa da in dotazione alla carbine, ben robusto in scocca d' alluminio, per selezionare via pedale se vogliamo o meno l' utilizzo dell' eq grafico, e con l' altro, mettere in mute l'ampli.  

Cominciamo la prova suono, perché arrivati a questo punto, diventa irresistibile non poterla sentire urlare.. e proprio di urla si tratta!!

Nel caso nostro, come già accennato all'inizio, la colleghiamo ad una 6 x 10 a 4 ohm, per cui diamo la possibilità al finale solid state, di erogare il massimo da lui concesso, ovvero 900 Watts di inaudita cattiveria.

Anche solo lasciando in flat l' eq parametrico e tutti i rimanenti stadi a catena disinseriti, ragazzi, ci accorgiamo di essere di fronte ad un urto sonoro che rischia veramente di pettinarci.

Già con questo minimo settaggio, la Carbine M9 rende l' idea di quanto sia ben definito e pulito il suono, e anche se con il gain e master a metà, la testata supera la prova senza dare segni di lieve distorsione, al contrario di altre marche.

Le frequenze di cui un basso ha bisogno, risaltano tutte, in particolare i bassi che rimangono contenuti, rotondi e senza sporcare, e i medi e gli alti ben bilanciati nell' impasto sonoro.

Qua le prove si potrebbero sprecare, soprattutto con l'eq grafico, ma soffermarci sul giocare con esso, diventerebbe noioso ai lettori e toglierebbe quelle curiosità che solo provandola, si potrebbero comprendere appieno. Una nota, diciamo "stonata" sull eq grafico, sta sul fatto che non è stato messo a disposizione un suo volume per poterlo dosare qualora sia inserito nella catena d'amplificazione.

Posizioniamo quindi in On il compressore settando come soglia sui -10 dB ed un rapporto che va intorno ai canonici 4:1 per il basso.... e ci rendiamo conto che senza e con, la differenza si sente. Più presenza e calore al suono, quella sensazione di compattezza che nell' alchimia di un mix da concerto renderebbe il suono sempre ben presente e incastrato con la cassa del batterista. 

In conclusione, cari amici bassisti, con questa nuova nata in casa Boogie, siamo di fronte ad una valida alternativa qualora avessimo bisogno di un suono che spinga e pompi bene, con un wattaggio messoci a disposizione, che non ci angoscerebbe, come alle volte capita sui palchi di medie dimensioni, di avere poco volume sul palco e di essere coperti dagli altri strumenti, soprattutto in ambiti rock/metal. Con la M9, anche spingendola con master a ore 12 o 15, risulterà sempre presente in tutte le sue frequenze, e in grado di mantenere il suono pulito come se stesse suonando a volumi più contenuti.

Una due unità di peso modesto, che per il costo di circa 1200 Euro, ogni bassista dovrebbe averne una in armadio a disposizione, un pò come una giacca elegante da sfoderare e indossare nelle occasioni importanti! 

NdR: lo sappiamo, lo sappiamo, Accordo sui bassi è stato sempre un po' debole. D'altra parte non è facile trovare collaboratori di rango, capaci di suonare, provare, scrivere. Questa volta crediamo di avere fatto "bingo"! Cristian "Camacho" Secco, 28 anni, veneto, è una new entry della redazione accordiana che si occuperà di bassi. L'inizio con la splendida Carbine promette bene no? Benvenuto tra noi.

Dal nostro catalogo online

5 commenti

Grande Camacho compl

Grande Camacho complimenti per l'articolo ed il mesa m9, ora ad accordo mancano ancora pochi collaboratori e la redazione potrà dare tante utili dritte a tutti gli elementi che compongono una band... gran bel lavoro.
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Bravo!

Eheh i veneti i ze proprio bravi musicisti!
bella testatona... e non costa nemmeno esageratamente.

Grande Cama

Debutto sfavillante.
Ciao camacho!
no way...but the hard way...

Bell'articolo, ma ho

Bell'articolo, ma ho una domanda che mi tormenta da mesi:
ma a che serve la levetta Lift/groud????

Re: Bell'articolo, ma ho

Il ground-lift può aiutare ad attenuare casi di "ground loop" ovvero di ronzii e disturbi dovuti a problemi di massa nel sistema a cui si è connessi. Va in pratica ad agire sulla massa della testata bypassandola o filtrandola con delle resistenze.
;-)

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