Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33129 utenti registrati - 16041 articoli

Nashville # 00 - Le origini

L'attrezzatura era avanzatissima per l'epoca: un computer Olivetti M24 con scheda grafica VGA ed espansione di memoria a 512 K (ma ci potevi solo far girare un disco virtuale), uno scanner HP, il programma di impaginazione Ventura Publisher che richiedeva un ambiente grafico tutto suo (si chiamava "Gem", all'epoca Windows non c'era), una stampante laser e una scheda fax SCASI che funzionava una volta su tre. Non era stato facile far dialogare i pezzi di quella arcaica infrastruttura da DTP, ma grazie a Maurizio Gottardi, primo presidente di Accordo, ce l'avevamo fatta.

 Il numero 0 di Nashville andò in stampa nell'aprile del 1992, con un file postscript che richiese infinite prove per essere generato correttamente, trasferito a pezzi, con quei grossi floppy mollicci da 5" 1/4 che nella versione più evoluta a doppia densità contenevano 360 K di dati. Il ricordo di quelle prime pellicole che uscivano dalla stampante della tipografia è ancora vivo, con la gioia di avercela fatta.

Cinquecento delle mille copie furono distribuite in alcuni negozi, le altre 500 furono spedite ad altrettanti indirizzi raccolti da riviste di annunci "vendo compro" tipo Second Mano o Porta Portese (con un terminalino Philips collegato agli elenchi del telefono via modem si risaliva dai numeri di telefono all'indirizzo).

Nel giro di pochi giorni, incredibilmente, cominciammo a veder arrivare sul conto corrente postale di Nashville (una cosa barocca, che per prelevare i tuoi soldi servivano moduli, code, timbri) i primi abbonamenti. E anche, dopo pochi giorni, la lettera di complimenti da un nome destinato a passare alla storia, quello di Roberto Pistolesi.

25 commenti

meraviglioso

avevo appena 12 anni, ma quei tempi di preistoria informatica me li ricordo bene :)

Stavolta faccio il professorino..... ;-)

Ciao Alberto,
volevo solo comunicarti una piccola imprecisione.
SCSI non SCASI .
Grazie per avermi riportato ai tempi con nostalgia ai tempi in cui l'informatica era una materia "arcana" piena di strane figure mitologiche che , al pari di druidi celtici riuscivano a mettere daccordo con l'imposizione delle loro arti "magiche" periferiche e sw che non ne volevano sapere di colloquiare fra loro.

PS: per l'epoca gran bell'investimento tra l'altro.
Ciao
"Thanks Steu,
There will be a time when we can play an old blues together ...
Again "

Incredibile

L'M24 era uscito nell'83 (? a memoria)... e nel 92 era un po' antiquatello... quello che avete fatto con un M24 è incredibile. Hats off... :)

Re: Incredibile

Mah, forse era un M28, boh...

Re: Incredibile

In quello stesso momento io scoprivo gli ampli valvolari. Pensa che comprai un vecchio twin per cinquecentomila lire (250euro???)... perchè il proprietario aveva smesso di suonare e pesava troppo. Lo rivendetti a quattrocentocinquantamila lire dopo sei mesi, perchè pesava troppo, per passare ad un Marshall JCM800 a trecentocinquantamila lire. Che pesava ugualmente troppo, ma un po meno.
In quello stesso momento, un PC Olivetti costava circa 4 milioni. ;)

Re: Incredibile

ed io infatti l'ho avuto qlc annetto dopo un 'olivett pc pro 280SP, con monitor in bianco e nero, e le chitarre le sentivo solo nelle cassette dei queen

Ventura Publisher!!!

Wow, che ricordi... Il famoso "Graphical Enviroment Manager"!!
Me lo ricordo bene su Atari ST, che ce l'aveva integrato nel TOS, il sistema operativo!!
Pensa che tentavo di usare il Ventura con l'emulatore IBM per Atari... non ti dico la rapidità di visualizzazione delle pagine grafiche!
Luca Villani I-SPIRA pickups

Letto! Ora voglio il

Letto! Ora voglio il prossimo! :D
This goes up to eleven... It's one louder!
www.myspace.com/scarletfairyband

nel primo numero....

nel primo numero.... dalle scosse a stevie ray vaughan fantastico

Uno sbrocco

E' divertente rileggere queste pagine ammuffite, rimaste per tanto tempo in freezer. Ci si scoprono emi e linguaggi di altri tempi. Non c'e ne sarebbe bisogno, ma tengo a sottolinearlo: per almeno due anni ancora non ci sarebbe stato il Web. La comunicazione con gli Stati Uniti (dove la chitarra "succedeva") si faceva con costosissimi fax. Ricevere il bollettino di Gruhn Guitars, vero legame coi prezzi reali, costava 30 dollari l'anno e Vintage Guitar Magazine almeno cinque volte tanto. Non vi stupite per i toni a volte barricaderi, era un altro mondo, in cui sfruttando la mancanza di informazione qualcuno si permetteva ricarichi assurdi, cinque, sei, sette volte.
Nashville nacque proprio per questo. Un gruppo di persone privilegiate perché in qualche modo connesse con l'Altro Mondo, quello di Nashville e Sunset Boulevard, decisero di condividere il loro privilegio raccontando come stavano le cose. Oggi non avrebbe senso, con la Rete. Né avrebbero senso quei toni. però è interessante, oltre 17 anni dopo, rileggerli per capire quanto Nashville fosse avanti. Passatemi dunque un piccolo sbrocco d'orgoglio per essere stato parte attiva del progetto che ha cambiato il mondo della chitarra in Italia.

Re: Uno sbrocco

Devi Assolutamente esserne orgoglioso Alberto.
Una scelta, vista l'epoca coraggiosa e utilissima per tutti i pivelli di allora ( quale ero io nel '92) e non che , come hai giustamente sottolineato rischiavano costantemente di essere presi per il naso dal furbetto di turno....
(Non che oggi questo non accada, ma vi è una possibilità enorme di accesso a certi tipi di informazione impensabile a quei giorni.
Quindi grazie da parte di tutti per l'impegno di allora e quello odierno.
"Thanks Steu,
There will be a time when we can play an old blues together ...
Again "
Modificato da Scaf0 il 16 giugno 2009, 13:51

Re: Uno sbrocco

...." Pasatemi dunque un piccolo sbrocco d'orgoglio per essere stato parte attiva del progetto che ha cambiato il mondo della chitarra in italia"....

...e del mio sicuramente !

Grazie a Nashville ho finalmente capito perchè la mia telecaster custom shop non suonava come quelle vecchie e che tipo di amplificatori avrei dovuto usare per ottenere i suoni che avevo in mente....che le valvole non sono tutte uguali.... e che i vecchi condensatori...
Tutte cose sapute e risapute oggigiorno ma che in quegli anni non erano poi così scontate.
Inoltre, grazie a Nashville, ho conosciuto quella persona meravigliosa, che era e che è ,Roberto Pistolesi...e la mia vita non fù più la stessa.
Grazie!
Danny

Forte... ma poi?

Scusate, anche se avrei l'età per conoscere Nashville, non lo avevo mai sentito prima di scoprire qui su Accordo cosa fosse.

Si potrebbe raccontare qualcosa in più per noi comuni mortali???

Re: Forte... ma poi?

Nashville è l'origine di tutto. Una rivista fatta in economia, tutto contenuto e niente fronzoli, che visse dal 1992 al 1996, 45 numeri la cui evoluzione è il sito che stai leggendo adesso. In un'epoca in cui Internet era poco più di un terminale nero coi caratteri verdi, nashville portò cultura e informazione. Lo fece con rabbia, passione e orgoglio (come direbbe la Fallaci) rivendicando per noi chitarristi un ruolo da protagonisti del mercato, non da comparse. Nashville fece casino, urlò, fece incazzare alcuni. Ma Accordo - che oggi è la più letta e autorevole fonte di informazioni sulle chitarre in lingua italiana - non esisterebbe senza avere nel proprio passato quei 45 fascicoletti che alcuni ancora oggi sfogliano con rispetto.
Sì, metteremo online la collezione completa, con pazienza li avrete tutti.

Fantastico

...non ho altre parole

Ero abbonato

Ho ancora da qualche parte una piccola pila di numeri di Nashville. Era molto molto interessante leggerli, ero alle primissime armi con la chitarra (non che adesso abbia fatto grandi passi... ;o)))

Ho già scaricato il PDF. Se continuate così mi rifaccio la collezione!
Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un mistico sole di Montorsi

Non conoscevo Nashville

Sono abbastanza vecchio, ma non conoscevo Nashville, ora ho già stampato questa copia: è una bellissima rivista.
Aspetto con ansia la prossima, è sottinteso che dovete pubblicarle tutte! oh no?

Re: Non conoscevo Nashville

Promesso.

una miniera...

...di informazioni e di passione pura per il mondo della chitarra in tutti i suoi aspetti! davvero complimenti per l'idea di ripubblicare questi mumeri cartacei... l'ho letto in nemmeno un ora e già aspetto il prossimo con la seconda parte su SRV!!!
alberto sei un grande :)
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

io nel 92 avevo l'am

io nel 92 avevo l'amiga ed erano un paio di annetti che suonavo...ricordo ancora con piacere i vari SEGRETI della chitarra scambiati sui banchi di scuola con quelli che poi sarebbero diventati i miei compagni di band (ancora oggi lo sono),le tablature che costavano 30mila lire e si compravano da ricordi (e si fotocopiavano a scuola) e l'invidia per il compagno che aveva il Valvestate 8080...tempi impagabili...e che ricordo con piacere

FANTASTICO

Che bei ricordi che mi avete riportato alla mente... computer rudimentali, tempo e fatica per fare cose che oggi si realizzano in un attimo e soprattutto quella fantastica rivista.
Quando ho trovato sti "4 pezzi di carta" dentro la cassetta postale, brutti a vedersi (color grigio topo) e anche (concedetemelo) fastidiosi al tatto, di primo acchitto ho pensato di buttarli nel cestino, ma poi leggendolo sono rimasto rapito ed il giorno dopo via con l'abbonamento.
Ne sono rimasto rapito... mi ricordo l'ansia con cui aspettavo l'arrivo della rivista.
Per me è stata la svolta epocale perché, per la prima volta, non mi sono fermato alla forma ma sono andato all'essenza delle cose... e poi ragazzi è stata la prima rivista di chitarre scritto da persone competenti, sincere e dirette... senza stare troppo a curarsi degli sponsor.

Pensare che nemmeno sapevo che accordo.it fosse l'evoluzione del fantastico nashville, l'ho scoperto in questi giorni ed la dimostrazione che certe cose (per fortuna) non cambiano.

P.S. Appena ho mezza giornata libera vado a cercare dove ho messo le copie cartacee... dovrei averli conservati tutti.
Modificato da Croccox il 16 giugno 2009, 22:48

Proposta

Propongo una raccolta firme fra tutti gli accordiani,da presentare,poi,al Min"e"strone competente,con questo prologo:Richiesta di vitalizio per meriti artisticomusicalsociali per BIRAGHI ALBERTO,l'uomo di nashville e dintorni,che ha rinfrescato i neuroni bigi di tanti chitarrofili e non,con competenza,coraggio,intraprendenza,professionalità e...(non mi viene il termine......) ...amore!....seguono firme.....l'atto è redatto...fatto...compatto....etc...etc..... Epilogo:ad Alberto,nashville,accordo, ad maiora semper(o quasi!)

Complimenti su tutti i fronti

Accidenti era già un ottimo prodotto, mi pare!
Ed anche molto vario, completo.
Una chicca l'intevista a Leo Fender (quasi quasi ti chiediamo di ri-raccontarcela con più dovizia di particolari)
Non avessi avuto 11 anni mi sarei abbonato anche io, non ho dubbi.
Rigore e immaginazione (G. Bateson)

Good Job

Sono stanco di dire "bravo Alberto", pero' bravo Alberto. Ma bravi anche il vecchio Gottardi, con il suo fisico veramente presidenziale, e tutti quelli che c'erano (Paolino...Orazio...Pistolesi...). Siete stati davvero un bel gruppo (se pero' aveste usato un IBM 390 avreste avuto gia' da allora quello che avete oggi. Vabbe', ci voleva un miliardozzo,ma che vuoi che sia? bastava vendere qualche copia in piu')
Ciao Boss. Well done.

Roberto Oggionni

A volte

Fa bene ricordarsi, e ricordare, da dove si viene.

Io quelle pagine non le ho mai lette, e devo dire che, a tutt'oggi, hanno un fascino particolare.
AAHHYAAKK!
Modificato da CHARLIE il 19 giugno 2009, 23:41

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login