Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33016 utenti registrati - 16002 articoli

Un pezzetto di ogni applauso

Una lista lunghissima di eventi accomunati da due denominatori: qualità e timing. Centosette espositori sparsi su una superficie enorme, intricata, difficile da gestire. Code interminabili di questuanti: persone con un problema da risolvere, una richiesta di chiarimento, una lamentela. L'incognita del clima (piove e saltano i concerti? troppo caldo e le persone vanno al mare?) e delle mille altre iniziative che spuntano come funghi senza badare al calendario. L'Acoustic Guitar International Meeting di Sarzana è un percorso a ostacoli che lui, per il dodicesimo anno consecutivo, ha superato con un "netto", regalandociun weekend memorabile. Quel "lui" è Alessio Ambrosi, inventore e patròn della manifestazione.

 Tosto, umoratile, generoso, facile alla risata e all'incazzatura (ma è sempre un temporale, che se ne va e lascia l'aria più pulita), Alessio è onnipresente a Sarzana. Giri per gli anfratti della fortezza Firmafede e lo vedi che fa qualunque cosa: sistema un vaso, vuota un cestino, spiega una cosa a un bambino, urla di spostare le auto da lì, smoccola perché la Rete non funziona, salta sul palco per presentare un artista, stappa una Coca, dà una pacca su una spalla. 

Il meeting di Sarzana è il risultato di un grande lavoro collettivo, che dura quasi un anno. Un meccanismo perfetto che coinvolge decine di persone e si consuma in tre giorni. Ma il meccanismo funziona perché a lubrificare ogni ingranaggio c'è lì lui, Alessio, instancabile, indomabile e inarrestabile.

Mi ha detto oggi Bob Brozman (uomo ormai ben oltre la metà del cammino verso lo stato di "guru): "Con Alessio (ndr: suo manager in Italia) lavoro da anni, non abbiamo scritto una riga di contratto, non abbiamo messo firme. Quando mi chiama, non mi informo sui soldi, come fa lui le cose, a me va sempre bene. E' una persona che ti basta guardarla negli occhi e capisci la sua qualità, se sei in grado di capirla".

Sono amico di Alessio Ambrosi e lo stimo, ma dopo ogni meeting a cui partecipo stima e amicizia crescono un po'. Voglio dunque ringraziarlo, a nome di lettori e staff di Accordo, per l'amicizia e la disponibilità con cui ci accoglie sempre nella "sua" Sarzana.

In questo magnifico weekend musicale abbiamo ascoltato da vicino e applaudito tanti grandissimi artisti. Un pezzetto di ciascuno di quegli applausi deve andare ad Alessio Ambrosi, un uomo che con la sua capacità e la sua passione è prezioso per il mondo della musica.

 

Dal nostro catalogo online

3 commenti

eheh...domenica ero

eheh...domenica ero li, e ho assistito ad uno di questi famosi "temporali": non c'era la corrente nella zona di esposizione dei liutai, lui è arrivato, ha annunciato che era stata tolta di proposito e che l'avrebbero rimessa entro pochi minuti, poi ha minacciato di ristaccarla se avesse sentito la metà del casino del giorno prima. direi che "temporale" è la parola giusta per definire questi momenti, anzi forse lo si potrebbe soprannominare "katrina" :)....cmq è vero, in quella fiera è onnipresente

Re: eheh...domenica ero

Come dico sempre, chi vede da fuori una manifestazione come il Meeting di Sarzana o come SHG non si rende conto né della pressione incredibile che l'organizzatore si porta sulle spalle, né della costante necessità di trovare soluzioni che comunque scontentano sempre qulcuno. Io non c'ero, immagino la situazione (per averla vissuta mille volte a SHG): c'è quello che si lamenta per uno che suona alto, quello che suona alto non abbassa perché sostiene che c'è chi suona ancora più alto, il palco con gli artisti che suonano con un sottofondo cacofonico di prove dai vari stand. Bisogna provare per capire, da fuori la sensazione è sempre la stessa: l'organizzatore è un cerbero, un cafone, un prepotente. Qualcuno dovrebbe cominciare a pensare che senza un organizzatore così, probabilmente la manifestazione non ci sarebbe proprio. E che anche l'organizzatore è umano, per quanto tosto e professionale quanto Alessio.
Ma so di parlare al vento :-)

ah beh, sul fatto ch

ah beh, sul fatto che l'organizzatore sia quello che passa sempre per il testa di cavolo di turno purtroppo non ci sono dubbi...cmq, giusto per chiarezza, il mio non era un commento polemico, anzi, era solo una nota di ironia avendo io assistito "in diretta" ad uno dei succitati "temporali", peraltro a mio parere giustificatissimo in quanto in quella zona provare strumenti era praticamente impossibile, dato l'altissimo volume di sottofondo, soprattutto visto che parliamo di strumenti acustici.

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login