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Musica dentro o fuori?

Parlando con degli amici "musicisti", mi sono imbattuto in una discussione che vorrei proporre anche al popolo accordiano. Si parlava del fatto che molti gruppi, sono destinati a rimanere confinati a vita in sala prove, nonostante abbiano un notevole potenziale. Le ragioni sono molteplici.

  • Gestori che tirano il prezzo perchè altrimenti "faccio suonare uno che mi prende di meno" (anche se fa cagare);
  • Gente che basta che gli piazzi il karaoke davanti e non si stacca più;
  • Locali a tema;
  • Concorrenza spietata formata da dei gruppetti che pur di suonare per dire "faccio serate", non guardano in faccia a nessuno;
  • Difficoltà nel reperimento di persone che hanno veramente voglia di divertirsi;

Potrei continuare all'infinito.. 

Anche i matrimoni e le piazze diventano difficili da recuperare, perchè ora con un computer, mixer, due casse e un microfono, puoi rimpiazzare una band.

La musica dal vivo effettivamente sta subendo, almeno in Sardegna, una grande crisi. Sono rimasti in pochi i gestori che ancora credono in questa grande forza... e per lo più sono musicisti.

E' così anche oltremare?

Dal nostro catalogo online

93 commenti

Dalla sicilia con furore

Ti posso confermare che anche nell'altra isola la situazione è critica:

Una band al matrimonio?mai vista! forse la vedrò al mio..

Locali che ti fanno suonare? è raro,anzi rarissimo, e di solito la paga è "cosumazioni gratuite" ed al massimo un centone da dividere con i componenti

La concorrenza? per fortuna che cè, almeno la musica non è morta

La situazione cambia di poco,ma molto poco, nelle grandi città, ormai la gente non vuole più musica, vuole TUNZ TUNZ, o al massimo le cover di tatangelo d'alessio, e quando sei "fortunato" Vibrazioni Elisa e Negramaro.
E' triste ma sfortunatamente è così..

il vero problema...

è la cultura della musica live, che è insufficiente o addirittura assente, ovunque vai in italia, bene o male c'è sempre la stessa situazione, o meglio confrontandomi con musicisti da tutte le parti d'italia il leitmotiv delle conversazioni è sempre lo stesso: pochi soldi, pochi locali, gestori troppo commercianti. c'è anche da dire però, che se vuoi suonare e ti sai adattare riesci a farlo, e che molto spesso i gruppi che ho sentito live hanno un livello piuttosto basso. Ovvio poi che se la musica italiana versa in un certo stato, e cmq le discoteche vanno per la maggiore, non puoi pretendere che ci sia una grande diffusione della musica live.

Mah

Se puntate a suonare ai matrimoni deduco che non fate altro che suonare cover, quindi non siete altro che la causa dei vostri mali. Ci vuole anche un minimo d'ambizione!
Modificato da sony il 20 marzo 2009, 12:35

Re: Mah

Dal punto di vista teorico ciò che dici è vero, sul lato pratico, noi abbiamo sempre riscontrato difficoltà, sia quando proponevamo cover che quando abbiamo portato fuori un repertorio nostro assolutamente originale.
Gli spazi e la mentalità non cambiano molto .
Come noto, fai il pieno di gente e non hai difficoltà quando presenti un repertorio misto, che fa ballare , sudare , gridare, un pubblico che di ascoltare non ha moltissima voglia, eccezzion fatta per i locali deputati all'ascolto, non certo pub birrerie e quant'altro.Ma non è il mio genere :(

Re: Mah

Si punta sempre a suonare ovunque e non solo ai matrimoni... secondo te è questa la nostra ambizione?? NO!
Facciamo anche musica nostra ed il risultato è il medesimo: se non hai soldi per lanciarti da solo, oggi non fai una mazza.. poi ti assicuro che almeno al nord qualcosa si vede, noi in Sardegna abbiamo le gambe tagliate.
ROKKEGGIAMO!!!

Re: Mah

Possibile che in Sardegna non esistono circoli arci, centri sociali ecc? Se uno vuole proporre musica propria, sono quelle le strade, non di certo i matrimoni e i pub, dove la gente se ne sbatte di quello che suoni, e si interessa a te (forse) se ti metti a suonare roba di vasco rossi e ligabue. Bisogna anche saperselo scegliere il pubblico, inutile puntare a un pubblico generalista, figuriamoci ai matrimoni.

Poi bisogna dire che se uno ha davvero passione in quello che fa, e ci crede davvero, sfrutta le serate non per guadagnarci qualcosa, ma per autopromozione, e quella vale molto di più dei soldi. Quindi se pagano è bene, altrimenti fa nulla. A me personalmente non interessa se con questo atteggiamento vado a danneggiare una band che suona solo cover e lo fa per il vile danaro, io punto molto più in alto.

Re: Mah

L'ambizione è senz'altro indispensabile,ma uno dei gruppi sardi(di cui pubblico i link per gli interessati
http://www.magar.it, ;http://www.myspace.com/magarmusic ) piu' tecnicamente preparati e ''spiritualmente'' preparati che conosco si è rovinato (nel senso che quando facevano cover di Ligabue (che comunque io considero fra i grandi della musica italiana) suonavano parecchio,ora che fanno canzoni loro: nisba,nada,non c'è trippa per gatti ! (in sardegna,figurati uscire fuori!)
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: Mah

E ci credo che non se li caga nessuno! Questo è rock italiota!
Modificato da sony il 21 marzo 2009, 03:11

Re: Mah

Scusa cosa centra?,a parte il fatto che qualcuno se li ''caga'',il fatto è che non lavorano piu' come quando facevano il tributo a ligabue! e comunque sono canzoni recchiabiie e cantabili;inoltre ben cantate e ben suonate......
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 21 marzo 2009, 16:55

Re: Mah

ed il cantato alla ligabue non aiuta di certo.....

Re: Mah

Il cantato alla ligabue è cosi' (che poi sinceramente per timbro di voce è diversissimo,magari i testi sanno di liga) per il semplice motivo che fanno un rock italiano (che quindi inevitabilmente và a pescare qualcosa da liga) arricchito da chitarre hard-rock,sinceramente non vedo cosa mai possano aver fatto di male per meritarsi questi commenti :D


Comunque per rispondere a Sony: I circoli arci che conosco sono delle bettole dove ci si sbronza e si spaccia e non hanno sicuramente la clientela adatta per seguire un concerto,e i centri sociali proprio non esistono...si può sperare di suonare giusto alle feste dell'arte organizzate dai licei (che stanno sparendo)
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 23 marzo 2009, 01:13

Ti posso confermare

Ti posso confermare che anche nell' ombroso entroterra umbro, se si fa eccezione per il jazz durante la settimana di umbria jazz, la scena musicale è in coma profondo.
Se sei una band locale senza etichetta non vieni certamente pagato e suoni di rado, se sei un "emergente" supportato da una valida etichetta, vieni pagato dignitosamente ma i Club che ti fanno suonare si contano sulle dita di una mano. Poi è diverso se fai cover o roba originale poichè nel primo caso c'è una discreta richiesta e si viene sicuramente pagati.
Col mio gruppo venerdì suoneremo presso un circoletto culturale di Assisi, il gestore verserà 40 euro alla siae per l' autorizzazione anche se noi non facciamo cover nè siamo iscritti...Ieri gli ho domandato se fosse almeno previsto un rimborso spese, lui ci ha risposto di no ma che potevamo bere fino alla morte e certamente lo faremo.
Questo è "lo stato dell'arte".
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744
Modificato da Eziooram il 20 marzo 2009, 12:41

Re: Ti posso confermare

... "ma che potevamo bere fino alla morte e certamente lo faremo."

Sono ben sicuro che se ne pentirà:-DD

Saluti

In sicilia pure

Guarda, a Palermo è la stessa storia più o meno.
Ci sono pochi locali che danno spazio alla musica live o almeno alle band di 4 o 5 elementi, molti club sono piccoli e le licenze permettono di far esibire gruppi in DUO o TRIO.
Inoltre la concorrenza è spietatissima, soprattutto da parte di gente che non si rende conto che prima di uscire dal box avrebbero bisogno di altri due anni di prove. Invece loro escono dal box dopo aver azzeccato con lo scotch due accordi di una cover e spesso non sanno neanche accordarsi le chitarre... la cosa grave e che vanno a suonare quasi gratis. Ora se facessero inediti la cosa sarebbe meno grave , meno criticabile dal punto di vista dell'esecuzione (perchè sono pezzi loro e se li fanno come vogliono) ma quando ti suonano Don't cry che per capire che è lei devi aspettare che inizi il testo, beh allora è deprimente. Ma qua a Palemro molti gestori (forse in crisi anche loro) cercano di risparmiare col risultato che se vai a suonare in 5 in un club ti becchi massimo 200 euro una volta ogni tre mesi (anche se suoni in modo divino e la tua band è validissima). Quindi molti professionisti pur di non fare parte di questo schifo preferiscono cambiare aria o addirittura non fare live , se non in occasioni speciali.

Io e la mia band stiamo cominciando a pensarla pure così, perchè lo sbattimento di chiedere (elemosinare è più adatto) serate ai locali e sentirsi trattati come pezze senza che ti abbiano mai sentito e solo perchè chiedi un cachè appena sufficiente per tutto sbattimento che sta dietro , davvero non lo reggo quasi più . Che facciano i Karaoke o che suonino a gratis e male le band "GIRO DI DO", io non mi sento più di far parte di questo contesto.

Aggiungo che poi esiste un'altro fenomeno, legato ai fattori "conoscenze" e "agganci":
Le band che suonano di più in giro per la città, spesso sono formate da una cerchia di musicisti che a loro volta fanno parte di più band: il risultato è che prese 10 band per esempio , queste sono formate sempre dagli stessi musicisti diciamo una 15ina, in formazioni diverse , un giorno suonano con questi e un giorno con gli altri, e si scambiano vicendevolmente detenendo il monopolio sulle serate e facendone a testa 3 o 4 a settimana, secondo me più per lucro che per vera passione.

fare un gruzzoletto accettabile con le tariffe che circolano richiede si di fare almeno un 4 o 5 serate al mese, ma certuni se ne ritrovano 20 al mese e suonano sempre le stesse cover una volta in acustico, una volta con quei due e un'altra con altri membri , ma la cerchia è di soli pochi musicisti. Poi anche la gente si rompe!

Chi vuole divertirsi suonando non trova spazio perchè è occupato da chi ha scambiato il suonare cover come un lavoro e unica fonte di reddito quasi!

Altri aspetti ce ne sono ma lascio stare perchè ci vorrebbe un libro, sul serio! sicuramente emergeranno negli altri post!
Modificato da ivaneffect il 20 marzo 2009, 12:43

Re: In sicilia pure

cito:
"Le band che suonano di più in giro per la città, spesso sono formate da una cerchia di musicisti che a loro volta fanno parte di più band: il risultato è che prese 10 band per esempio , queste sono formate sempre dagli stessi musicisti diciamo una 15ina, in formazioni diverse , un giorno suonano con questi e un giorno con gli altri, e si scambiano vicendevolmente detenendo il monopolio sulle serate e facendone a testa 3 o 4 a settimana, secondo me più per lucro che per vera passione."

Si chiama "Morbo della batteria sempre montata" è dovuto al fatto che di chitarristi ne è pieno il mondo mentre di batteristi no... quindi il batterista è quasi sempre il perno attorno al quale girano tuti gli altri e quindi puo' praticamente tenere la batteria sempre montata nel locale... ihihihihihih

un saluto
mamuele

Idem a Bari

Che sia un male? Non lo so. Di sicuro però c'è che quando si creano le caste chiuse è fastidioso. Oltre all'inflazione di gruppi per le serate (cover band di generi più o meno diversi, con le stesse persone a rotazione...) c'è anche una orrenda sindrome. Quella che fa sì che se sei fuori da quel 'giro' e proponi un tuo progetto, la gente non ti prende sul serio. Incredibile ma vero, ho una piccola ma solida e riconosciuta esperienza live nella mia città, eppure sono fuori dal giro (causa latitanza di quasi 10 anni da Bari). Beh, quando propongo di metter su una band la maggior parte della gente ride come se stessi facendo una gag. Che trishtezza... Ma prima o poi conto di riuscirci, devo solo trovare i partner giusti. E' quello il dramma...

Re: In sicilia pure

per questo che sono passato (anche) a suonare il basso(e prima o poi proverò la batteria)
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

ALLORA...

Leggo post come questi per l'ennesima volta...
Purtroppo QUESTA E' LA REALTA'.
Lo spazio per la cultura in Italia non c'è, quindi figuriamoci per i gruppi che producono musica inedita..
La gente guarda e vota X Factor, Amici.
Non compra i dischi, non si informa...
In un mondo in cui si scaricano i dischi per sentirli mezza volta e passare al prossimo c'è rimasta poca speranza per chi lavora seriamente.

Nei locali è ovvio che funzioni il gruppo che o si porta la gente, o che, cmq, "funziona".
Per gruppo "funzionante" si possono intendere tante cose...spesso anche la scelta del repertorio è secondaria.!!
A volte è una questione di come ti poni, se fai ridere (quindi la gente partecipa), se fai ballare...non certo di come o cosa suoni...
Altrimenti non si spiegherebbero i tanti artisti da piano bar...
Secondo me non è ASSOLUTAMENTE una questione di "qualità" (=bravura dei musicisti) ma solo di quel "qualcosa" che rende la tua serata particolarmente memorabile a livello commerciale, inducendo quindi il locale a richiamarti e quindi automaticamente a portarti poi in giro in altri posti, sino ad arrivare al punto in cui sarai impegnato praticamente ogni weekend, e, se sei davvero "bravo" (ripeto, non sto parlando di bravura tecnica...) in pratica ogni venerdì/sabato/domenica + feste private + matrimoni...
Io esco proprio quest'anno da una realtà del genere.
Abbiamo suonato ininterrottamente per 5 anni ogni santo weekend, accumulando circa 250 serate.

Parallelamente ho portato avanti un mio progetto, i Monkey Business (myspace.com/hardmonkeybusiness), che oramai vive solo "virtualmente" poichè le serate, e il tempo soprattutto per trovarle, sono pochissime.
E poi ci siamo rotti le scatole di andarcele a cerare fra mille difficoltà..
Mi sono reso conto che lo spazio per la musica inedita NON C'E', NON C'E' e...NON C'E'!!!!!!!!
I locali se ne fregano della tua bravura o originalità, se ne fregano dei pezzi che porti (hai voglia a dire "facciamo i Toto, facciamo i Queen....").
Si preoccupano solo di dirti durante il soundcheck "abbassate il volume..." e di cosa sei autorizzato a consumare durante la serata (menomale che non amo bere...).
Non li biasimo, d'altronde è il loro lavoro e hanno diritto ad usufruire di un servizio che pagano (pochissimo...)

Quei pochi che curano l'aspetto musicale, credendo di dare prestigio al proprio PUB perchè chiamano i musicisti "bravi", che puntualmente richiamano CMQ pochissima gente, dopo un po' (un paio di anni di solito) o cambiano politica o chiudono.
Allora ecco che nella serata del venerdì, invece del famoso jazzista delle settimana prima, ci sei tu a suonare "Hot Stuff"!!!

Purtroppo è una tristissima realtà, davvero triste, non lo dico con ipocrisia.
Tutti noi che suoniamo e scriviamo dovremmo avere il diritto di essere "ascoltati", di essere premiati per i nostri sforzi, anche solo per sentirci dire "vi ho ascoltato e fate schifo".
Invece la gente se ne frega di chi sei e di cosa fai (vabè amici, fidanzate e pochi appassionati esclusi!!!).

Purtroppo alla fine ti rimangono solo i concorsi, qualche manifestazione, qualche sporadica serata....

Ogni tanto qualcuno ce la fa..riesce a "salire di livello", ma ahimè anche fra questi è spesso chi è stato più bravo a farsi da PR che va avanti e chi davvero produceva cose interessanti magari ha smesso di suonare o sta ancora in sala prove a sbattersi cercando di curare ogni minimo dettaglio...

Suonare le cover è stata per me un'esperienza fondamentale (l'ho sempre fatto) che consiglierei a tutti perchè si impara davvero il mestiere, come si fanno i suoni, tenere il volume giusto, stare sul palco, avere a che fare coi gestori etc etc...e poi c'è cmq un "rimborso spese" che non fa mai male..

Certo, quando vado a suonare la MIA musica è tutto diverso, anche se è gratis, anche se è per pochi miuti, in condizioni disastrate...c'è sempre qualcuno che magari si compra il CD, che ti rende orgoglioso.
E allora pensi che tutto quel tempo speso a curare ogni minimo dettaglio è servito a qualcosa.
Purtroppo però il giorno dopo ti svegli, vai al lavoro e sei sempre dov'eri prima...

Io cmq ho risolto!Scrivo le mie cose, si, è vero, sto a casa mia, ma se voglio "pubblico" (oggi con internet basta aprirsi un myspace per "pubblicare" musica), chi mi vuole sentire mi sente, se gli piaccio sono contento, se no, pazienza...se posso vado a suonare, insomma, la prendo senza drammi.
Fra un po' mi fermerò pure con le cover perchè ne ho piene le palle della gente che mangia le bruschette e parla di calcio mentre io mi sforzo di suonare un assolo preoccupandomi di farlo bene, di essere intonato, di andare a tempo col suono bello (dopo una settimana di prove, esercizi....)...e poi i pedali, la chitarra l'amplificatore...

Mi spiace dirlo ma...rassegnatevi, c'è ben poco da fare, è sempre andata così e sempre così andrà...

"PORCO IL MONDO CHE C'HO SOTTO I PIEDI"
Vito Catozzo
Modificato da dariothery il 20 marzo 2009, 12:54

Re: ALLORA...

Quoto tutto questo intervento.
"Ogni tanto qualcuno ce la fa..riesce a "salire di livello", ma ahimè anche fra questi è spesso chi è stato più bravo a farsi da PR che va avanti e chi davvero produceva cose interessanti magari ha smesso di suonare o sta ancora in sala prove a sbattersi cercando di curare ogni minimo dettaglio"
Tutto ciò è verissimo conosco una band (di cui nn posso fare il nome ovviamente) che ha sborsato 20000 euro o giù di lì per farsi fare un disco da una certa etichetta e contemporaneamente farsi immettere nel "circuito giusto"... Ebbene nel circuito giusto ci sono entrati (Sala Prove a RockTV, aperture di famosi concerti, serate in locali esclusivi) ma secondo voi è giusto questo tipo di meccanismo?
Al contrario c'è un gruppo straordinario delle mie parti i PNEUMA che non ha tali cifre da investire e rimane confinato in saletta a perfezionare all'infinito pezzi me-ra-vi-glio-si.
Cmq nessuno investe nella musica emergente questo è poco ma sicuro, e non c'è un sistema mediatico che favorisca gli emergenti ma tutto il contrario.
"L'obbiettivo da subito dichiarato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla scarsa trasparenza nel mercato della radiodiffusione di prodotti musicali."----->http://www.facebook.com/pages/Sono-stufo-della-dittatura-musicale-delle-radio-italiane/244290702263744
Modificato da Eziooram il 20 marzo 2009, 20:03

Re: ALLORA...

per le cover il live vive, per gli inediti... beh hai fatto tu la diagnosi e non mi sento di aggiungere altro, non disperiamo, magari un giorno si educherà la clientela dei locali anche alle band con repertorio originale, nel mio piccolo faccio esattamente come te, cove pop per i locali e home recording, myspace e spedizione di demo alle etichette indipendenti per le mie canzoni...
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Re: ALLORA...

Dai ragazzi! non esageriamo! in sardegna e in provincia di cagliari i posti per suonare ci sono, pochi ok, ma ci sono...bisogna anche abbassare il capo qualche volta se la serata ci va male...forse non è sempre colpa dei gestori o del pubblico...siamo anche noi che pretendiamo il festival di wight senza aver fatto gavetta!

ciao a tutti!

Re: ALLORA...

bè la gavetta l'ho fatta per 6/7 anni.. per me basta..
ROKKEGGIAMO!!!

Re: ALLORA...

mah! non so che dirti...in zona ci son stati gruppi che dieci anni di vita li hanno passati per imparare a suonare e i dischi sono arrivati soltanto quando le line up originali son diventate il bacino per creare il cosidetto "giro".

Per quanto mi riguarda in questi ultimi anni non mi son sbattuto tantissimo, forse sono il primo a doversi imporre un ritmo live elevato ma purtroppo non è nelle mie corde...butto e rigenero il repertorio troppo spesso...beato te che in sette anni sei riuscito a tenere il passo!
ciao!

Re: ALLORA...

La tua analisi Dario è stata perfetta, quoto tutto ciò che hai scritto.
Vivo con la musica nel cuore...
Felice Malinconico

http://www.myspace.com/felicemalinconico

Quello che tu descri

Quello che tu descrivi è esattamente quello che capitava anche 20-30 anni fa, nel mio periodo da bassista, ma se tu sai scrivere brani inediti con la tua band o anche da solo oggi hai tutto per poterli registrare e farli sentire a qualcuno e se sei valido o per lo meno lo sono i tuoi brani devi insistere finché continui a crederci. Se però la massima aspirazione è suonare in un locale al posto di chi va con un computer e brani midi e nemmeno sa cantare la vedo dura di spuntarla sul piano economico. Personalmente, nel mio ultimo periodo musicale, dal 1989 al 1994, in cui ho suonato in tanti piano-bar della mia zona con basso-chitarra-piano e batteria registrata, il livello già stava scendendo perché cominciavano ad apparire personaggi che facevano anche finta di suonare il piano.
Ciao e trova la tua giusta collocazione nella musica e nella vita
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

è verissimo!!!

Suonare in giro oramai è un impresa ardua! soprattutto grazie ai piano bar e ai karaoke, che oramai rimpiazzano le band quasi ovunque... io non ho problemi a suonare anche per pochi euro, ok, però odio quei locali in cui chiedono di portare un certo numero di persone.. oppure in qualsiasi maniera sia andata la serata ti dicono.. "eh, è andata male... come faccio a pagarvi?"
io di solito non me ne vado finchè non escono i soldi... se no ci vuol poco a fare una telefonatina a qualche ente che sarà ben felice di fare una multa al locale perchè quasi sempre questi locali che non volgiono pagare si infischiano di enpals e siae....

"Difficoltà nel reperimento di persone che hanno veramente voglia di divertirsi;"

Purtroppo c'è anche il problema relativo alla "Difficoltà nel reperimento di persone che hanno veramente voglia di divertirsi;"
Al matrimonio del mio (ex) batterista non abbiamo suonato, ma bensì subire il piano bar.....ma questo è un caso più unico che raro...da barzelletta.....

Re:

Purtroppo, come cita l'articolo, c'è anche il problema relativo alla "Difficoltà nel reperimento di persone che hanno veramente voglia di divertirsi;"
Al matrimonio del mio (ex) batterista non abbiamo suonato, abbiamo dovuto subire il piano bar.....ma questo è un caso più unico che raro...da barzelletta.....

ITALIA? Ma chi se ne frega!

Io in Italia non ci suono più, se non in rari casi. Ma fuori c'è tutto un mondo e quando si scopre come sia la realtà fuori ci si sveglia da un incubo!

In SHRED we TRUST!

per quanto in italia

per quanto in italia manchino spazi e cultura, allo stesso modo manca talento e gusto ai musicisti. ok non ci sono i posti, ma se ci fossero, che cosa potrei ascoltare? se è il massimo per voi suonare vetero rock, indie rock à la franz ferdinand, rock blues alla candeggina, jazz da pubblicità beh allora meglio non sentire nulla. per "emergere" oggi, oltre ad avere talento e capacità, bisogna anche possedere un minimo di doti promozionali, almeno sapere da che parte si è girati nel mondo della musica. molto spesso questo manca e l'unico risultato è non scollare il sedere da qualche pub di provincia.

Re: per quanto in italia

Per emergere oggi basta essere banali e bellocci al punto giusto e dare il sedere (letteralmente) e l'anima e vedrai quanto sfondi....
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

e perchè scusate le

e perchè scusate le amministrazioni locali? ne vogliamo parlare?
chiamano sempre i soliti amici...

Re: e perchè scusate le

anche questo è vero...
gira anche la musica, con conoscenze e calci in c..o
ROKKEGGIAMO!!!

Potremmo parlarne per giorni...

Su questo argomento potremmo parlarne per giorni. E' inevitabile citare la crisi, che penso si faccia certamente sentire anche per i gestori (sono uomini anche loro). Anche se nel mio piccolo devo dire che la musica dal vivo IN CRISI lo è sempre stata. Nella mia zona (Friuli) ci sono ancora molti locali che danno la possibilità di esibirsi, alcuni smettono altri continuano, magari con meno frequenza e con un minor incentivo economico. Il punto è che almeno a quanto noto 3/4 dei gruppi sono fortemente omologati nello spettacolo offerto al pubblico, forse più che arroccarci dietro ai soliti luoghi comuni di SIAE/ENPALS/GESTORI_LOCALI/ ecc.. dovremmo ripartire dallo spettacolo. Lo dico perchè facendo parte di una associazione (onlus) con sale prova frequentate da numerosi gruppi e girando con amici musicisti in macchina per locali alla ricerca di musica dal vivo, i gruppi che comunicano ed emozionano sono sempre quelli eccetto poche ed interessanti novità emergenti. Non voglio innescare polemiche, ma non vorrei che il giusto atteggiamento di denuncia e di condanna di un sistema sbagliato finisca per spingere molti di noi musicisti (dilettanti o professionisti) a lamentarci delle solite cose invece che spingerci a creare nuove opportunità (sia di musica dal vivo che di produzioni musicali). D'altra parte se pensiamo da un punto di vista socio-economico la questione locali e spettacoli e musica dal vivo, legge della domanda e dell'offerta si influenzano a vicenda, ed è possibile pertanto pensare che non sia solo il pubblico e il gestore del locale a creare l'offerta, bensì anche una proposta originale e interessante a spingere una richiesta virtuosa (eticamente e musicalmente) della musica proposta. Esagero forse?

Da 20 anni a questa

Da 20 anni a questa parte non si è mai suonato cosi poco dal vivo... la gente non ha una lira, e neanche un euro. La crisi si riflette ovviamente prima sul superfluo, e quindi sul nostro lavoro, perchè se si deve scegliere fra mangiare e andare a vedere un live show... mi pare ovvia la scelta.

Poi ci sono tante altre cose come il fatto che i locali sono stratassati, che la siae li sfonda, che la gente paga per qualsiasi cosa ma se gli chiedi un ingresso per il concerto "ma che sei scemo?"

In Olanda hanno contributi statali, se una sera non va nessuno il locale non va sotto, può comunque pagare il gruppo senza rimetterci, e questo vuol dire qualità, o almeno un minimo di garanzia in più.

Poi ci siamo noi musici, ho visto troppi concerti di band improvvisate, due prove e vai, tanto chissenefrega, e questa secondo me è una grande mancanza di rispetto verso il pubblico, oltre che verso sè stessi.

www.danielebazzani.com

Vivo in Lombardia,

Vivo in Lombardia, non nel terzo o quarto mondo ma a giudicare dalla preparazione musicale della massa
( per forza di cose piu' numerosa rispetto ai musicisti )
potrei benissimo pensare di vivere nel sesto o nell ottavo mondo, per non dire nella preistoria.
Suono in un gruppo di musica da ballo, non mi sento per questo sminuito piu' di tanto rispetto a chi fa generi magari piu' nobili,
pero' quando mi viene richiesto un brano o un ballo in particolare, la frase tipica e' questa : " ...mi metti SU questo brano ? / mi metti SU quel ballo ? "
SU DOVE ! dico io, il brano lo possiamo solo suonare, altrimenti saremmo dj e non ci porteremmo certo appresso chitarre, amplificatori,
sassofoni, ingombranti batterie, tastiere, fisarmoniche e quant' altro. Ma il colmo e' quando magari senza avere nemmeno lo strumento in mano ci sentiamo applaudire e dire BRAVI !! Dopo aver utilizzato una bruttissima base dell' ultimo brano di successo...( per nostra scelta in
questo caso mettiamo giu' gli strumenti proprio per non essere scambiati per quelli che son magari bravi a far finta e prendere il Pubblico per i fondelli )
E' pur vero che il mondo della musica da ballo si discosta notevolmente da quello della musica piu' d' ascolto, ma
non saper distinguere un musicista da un dj o una base preregistrata da un brano eseguito dal vivo , ( con tanto di stecche ) e provato magari chissa quante volte e' solo indice di ignoranza assoluta, poi, se ricevi un complimento meritato o una critica anche negativa ma meritata,
scopri che il tuo interlocutore e' un collega musicista. Una situazione che chiamare squallida e' solo un eufemismo .
Buona musica a tutti
Danilo
danilo

Padova e dintorni

Guarda a Padova e dintorni si stà spegnendo di brutto , anche jurgen può dirtelo. suonare in queste zone prima "floride" è un serio problema . Hanno chiuso 2 dei locali "storici" dove minimo 4/5 date anno le si faceva.
Poi visto che i locali hanno sempre avuto questa mentalità o fanno suonare a costo 0 (forse e dico forse ti danno da mangiare) o fanno suonare le cover/tribute che tirano un botto di gente per essere sicuri di avere l'incasso.
QUesto atteggiamento non mi è mai piaciuto anche se suono in una cover però ragazzi è una catena : gira e rigira tutti sono colpiti i locali , quelli che vendono la birra , i negozianti , i musicisti ed i carpentieri . è crisi un pò per tutti .
Sdrammatizzo sui matrimoni e racconto questa che è bella :
al mio matrimonio l'anno scorso c'erano 160 invitati più o meno di cui 60 erano musicisti , abbiamo fatto così abbiamo montato gli strumenti (batt esclusa) e chiunque dei presenti poteva salire e suonare ciò che gli passava per la testa ... un jam in giacca e cravatta ... risultato ? musicisti che hanno suonato in tutto 30 minuti e poi si sbellicavano a vedere i nonnini a strimpellare cose oscene e cantare 8 semitoni sopra con i tastieristi che rincorrevano il nonno di turno nella sua psicadelica cadenza metronomica .
Lo proponiamo come novità .. sarebbe un progetto interessante !

In Sardegna...

Mah... ad Alghero e a Sassari si suona abbastanza. Ti dirò di più, sono i gruppi forti che mancano! Ti porto sempre l'esempio della piccola cittadina Sardo/Catalana, spesso ci suonano ottimimi gruppi di Cagliari e di Sassari... Spesso si da la colpa ai gestori dei locali senza tener presente quale puo' essere la richiesta di determinati generi/stili. Ad esempio un locale sul lungomare o in una piazzetta del centro storico sicuramente non vorrà un gruppo di 15 elementi borchiati che urlano al mondo quanto sia bello mangiare carne umana e quanto più bello sia farlo da drogati!!! Ovviamente il gestore di quel locale sarà più incline a prendere il solito duo "voce femminile + tastierista" o "solo voce femminile con le basi" o ancora "solo tastierista ma stavolta anche cantante" che canteranno le solite odi a quanto sia bello l'amore e quanto si può soffrire (anche se l'amore vince sempre)..
Ho voluto ovviamente portare agli estremi gli esempi perchè avendo lavorato per tanti anni nei locali della zona (alcuni anche molto attivi per quanto riguarda la Live Music) posso dirti che almeno nel nord sardegna l'offerta di locali/luoghi c'e' (non immaginatevi un panorama tipo Londra anni 60/70 ovviamente) ma spesso davanti a proposte di gruppi che fanno generi troppo "hard-oriented" o a gruppi di ragazzini che spesso non hanno nemmeno la strumentazione e fanno richieste di compensi "faraonici" i gestori preferiscono fare il numero di quei due di cui sopra "che almeno mi portano figa e la gente consuma".
Le richieste del "Pubblico" fondamentalmente non cambiano da quando esiste la musica, la gente vuole ascoltare quello che "va" e il meglio di quello che "andava", tutto il resto è "nicchia" per noi musicisti e "noia" o "fastidio" per i più.
C'e' anche da dire che per un gestore di un locale medio, tra sborsare 100 euro per un DJ, 200 per il famoso duo o 350/500 per un gruppetto di pop/rock, se tiene alla musica "Live" sceglierà con tutta probabilità la seconda e raramente la terza altrimenti prende con 100 euri il promo DJ di cui ha il numero di telefono e gli dirà "fammeli divertire". Questo ammazza la musica ne sono cosciente (oltre a detestare quei DJ che dicono "oggi suono...." o "io suono musica...") ma purtroppo bisogna adeguarsi al quello che il mercato offre e richiede. Penso che un buon modo oggigiorno per affacciarsi al di fuori della maleodorante saletta sia quello di portare avanti almeno 2 repertori, uno di musica "da localino" di circa 3 ore o anche 4 se si vogliono fare matrimoni o grosse feste (vedi guadagni maggiori soprattutto con un management dietro) e uno, magari con gli stessi elementi, con "propria" musica/genere da sfoggiare nei pochi locali/manifestazioni.
Da non dimenticare il fatto che anni di basi midi hanno fatto completamente disabituare gli ascoltatori a suoni meno perfetti degli strumenti a favore di quelli plasticosi dei campionatori e quindi spesso le "fighette", unico vero motore dell'economia, preferiscono un pezzo di Laura Pausini suonato dalla base piuttosto che da un gruppo che si è fato un culo cosi' e che quasi vomita per dover suonara certa robaccia pur di uscire salla famosa maleodorante saletta.
Altro problema nel mondo dei Live sono le sempre più severe normative riguardanti l'acustica... per chi ha un locale, con gli attuali db "sfornabili" è praticamente impossibile far suonare una batteria... e per chi ne volesse aprire uno nuovo, i prezzi di una adeguata insonorizzazione sarebbero pressochè insostenibili...
Questa è più o meno la mia visione della musica nel Nord Sardegna, ma credo che sia comune a quasi tutta l'Italia.

Un caro saluto da Londra (dove la situazione è differente ma il problema è che qui devi essere bravo davvero per suonare nei posti fighi)

mamuele

Re: In Sardegna...

Ma... io sono di Sassari, e ti posso dire che dalle 2/3 serate a settimana che facevo qualche anno fa, sono passato a 2 al mese quando va bene...
Per adesso ad aprile ad esempio ho solo una serata ad alghero...
Molti dei vecchi locali, non fanno più musica perchè si preferisce un dj o altro.
Comunque se sei così fiducioso del nord sardegna, indicami i locali;)
ROKKEGGIAMO!!!

Re: In Sardegna...

dipende dal genere...

L'arca fa suonare, Il Poco loco fa suonare, Il Vecchio dado ha fatto suonare, In acustico o molto light il Mill Inn fa suonare,
Si puo' chiedere a:
Santa cruz, Linea notturna, Burn Out, Più avanti in spiaggia davanti al Calik, prova gli altri 2 maggiori campeggi, se fai liscio ci sono 3 o 4 locali per far ballare la gente, proponiti al ruscello o alla siesta... Ristorante Messicano...
per una cittadina di 40mila abitanti non credo sia poco...
Francesco Piu ha suonato tantissimo ad alghero da solo e con varie band (ora penso costi troppo), I doc sound hanno suonato spesso, I solomà hanno suonato spesso etc...

un saluto

Mamuele

Re: In Sardegna...

Devo suonare proprio al Poco loco.... La musica che facciamo nei locali è pop, ma comunque per ogni locale modifichiamo il repertorio... Francesco è un grande! I doc anche...
Per i locali che hai citato, in molti di questi non ci stiamo neanche!!
Cmq già provato e il risultato è stato che preferiscono (quando fanno musica) di far suonare due persone, o altri che suonano li da anni... senza logicamente lasciare spazio ad altri.. qualche anno fa abbiamo fatto una marea di serate a "el trò"...
Ciaooo
ROKKEGGIAMO!!!

Re: In Sardegna...

Il Poco Loco è secondo me l'unico locale veramente adatto a fare Live Music di un certo genere anche se un po' troppo jazz oriented per i miei gusti :)

contattami in pvt se vuoi possiamo scambiare un po' di info.

un saluto
Mamuele

Re: In Sardegna...

ma scusa, al thumbao hai chiesto? E alle Iene? Al governo provvisorio? All' abachele? In quello sotto i portici vicino a delogu in via roma? Insomma a sassari i posti non sono pochi. E a 10 minuti da Sassari? A ittiri ci sono tre locali dove se vai e chiedi ti fanno suonare al volo senza essere nessuno. A Valledoria ci sono 2 pub dove in pratica suonano tutte le band del sassarese, a P.Torres lo stesso, a Sennori pure..insomma bisogna che qualcuno giri pure per procurare le serate, ma i posti ci sono. Alghero purtroppo d'estate predilige il piano bar,magari d'inverno riesci a suonare al poco loco, insomma posti dove suonare ne ho trovati tanti, e pensa che prima di aver finito il repertorio abbiamo già la possibilità di suonare in2 locali a Sassari

Re: In Sardegna...

o amilo,se suoni ad alguer verso pasqua dimmelo che ci vengo e se riesco trascino un pò di gente!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: In Sardegna...

Senza offesa caro catalano,o cosi' almeno ho capito dal post : ), ma gente che inneggia a satana e al consumo di carne umana poca in zona c'è n'è(gazz) ora come ora......ma al contrario ci sono alcuni gruppi di vari generi (compreso l'hip-hop e il rap) molto ma molto bravi! e sinceramente mi dà fastidio vedere che il cosidetto gestore del locale medio (livello oltre il quale a casa nostra è difficile elevarsi) scelga un pirla qualsiasi con due casse e un mixer e un pc portatile che si svende per 20 euro (altro che cento!)....riguardo al discorso: insonorizzare costa tanto e quindi i locali rischiano grosso...ti rispondo con il fatto che nella nostra alcoolica (mucho alcooolica) isoletta noi baldi giovini possediamo molto piu' potere che nella penisola continentale!!!

Per Londra....sigh! non posso fare altro che rammaricarmi del fatto di non aver visto un live durante la mia breve visita scolastica!!!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: In Sardegna...

Nightlock,
se rileggi bene il mio post ti renderai conto che i miei erano degli esempi volutamente portati agli estremi. Ho voluto esagerare per spiegare un concetto.
Alghero ha un panorama musicale fatto dalle solite poche persone che girano, alcuni bravi altri meno!!! Il carrozzone di gente che segue la musica live ad alghero spesso è composto da elementi che spaventano i gestori dei locali e li portano a non far più suonare. Anni fa lavoravo in un locale che faceva musica dal vivo e vedendo troppo spesso gente che entrava per ascoltare la musica (non c'e' nulla di male ... è un locale pubblico) e non solo non consumava ma si portava anche la sua bella bottigliona di vino comprata all'eurospin pretendendo pure di consumarla dentro... beh è troppo!!! Abbiamo continuato a far musica (non piu' pesante) ma solo con gruppi (pochi) selezionati che ci portavano magari meno gente ma che non sfasciava il locale e che faceva un ambiente migliore.

mamuele

Re: In Sardegna...

Guarda,non conosco la situazione algherese,ma effettivamente la situazione che descrivi mi sembra strana!! c'è da dire che l'ambiente metallaro è molto particolare,ma ti giuro che non ho mai conosciuto un sardo che si comportasse cosi'...secondo me se provaste a fare un pò di pubblicità in zone ''paesane'' cominciate a riscuotere un pò di successo!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 22 marzo 2009, 23:35

Re: In Sardegna...

"provassero" io ho cambiato aria :) vivo a Londra ormai.

I paesi del circondario algherese fino a qualche anno fa e immagino anche oggi, avevano un ottimo panorama musicale, specialmente per il rock.
Ti ho aggiunto tra gli amici così magari ci si puo' tenere in contatto per scambio info, strumentazione 2 chiacchiere etc.

mamuele

Re: In Sardegna...

hai fatto benissimo,sono sempre contento di conoscere nuovi musicisti!! io abito(anzi abitavo visto che ora stò a bologna per studio) poco lontano,a Sindia,e ti posso dire che il panorama musicale del marghine planargia,beh' diciamo semplicemente che non esiste... :(
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Riguardo agli ingagg

Riguardo agli ingaggi con cui bisogna lottare per riuscire ad avere almeno una cinquantina di euro a testa e alla comunque sempre scarsa predominanza di locali live, nel sulcis iglesiente dove sto io una certa cultura live si è formata e questo consente di poter contare su una decina di locali che almeno una sera alla settimana la dedicano alle cover band, la clientela si sta abituando e applaude e partecipa a volte con scene di ovazione specie con band a tema come chi propone solo repertorio RHCP, o chi propone musica da cantautore in chiave swing e altri, dieci anni fà si suonava lo stesso, magari meno locali, ma che si apprezzasse o meno non si sentiva un applauso... forse è proprio questo cambiamento di atteggiamento in positivo della clientela che ha spinto i gestori dei locali a portare sempre più musica e in più locali, spero solo che sta "congiuntura" non tronchi questo fenomeno che per ora è in crescita...
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Re: Riguardo agli ingagg

? ma ne sei sicuro? sono anche io del sulcis ma i locali dove si suona mi risulta che siano due, o tre esagerando, in tutto il territorio!
PS: ci eravamo già incontrati su questi post e ti ho mandato un messaggio anche poco prima, ma è possibile che non ci conosciamo? io sono di Iglesias, tu?

scusate questo O.T.

antolo

Re: Riguardo agli ingagg

mi avevi scelto come amico e ho accettato e ricambiato sei mesi fà circa, sono di Carbonia, stai a vedere che ti ho anche appaludito da qualche parte....
A Iglesias c'è L'Alex pub, il Bistròt che a volte fan serate, poi il boowling e a volte anche al cineworld, a Carbonia L'In bocca al luppolo, il woodstock, il sottosuono forse ancora il giovedì e venerdì e a volte penso ancora il Bliss il venerdì, a S. Antioco, il Covo, il Brigantino, il Caffè Italia, poi c'è un club nuovo a Domusnovas che non ricordo il nome, poi d'estate i locali si moltiplicano, Scusate l'OT e la propaganda dei locali che portano musica delle mie parti...
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Re: Riguardo agli ingagg

si! mi ricordo di averti aggiunto!..però scusa tu parli di certi locali come posti per suonare dal vivo tipo il bowling di Iglesias !! come fai a considerarli locali adatti a questo scopo? ci ho suonato anche io e anche in altri da te citati come quelli di S. Antioco, ma non mi pare proprio che molti di questi (non tutti) servano allo scopo, non son frequentati da musicisti ne tantomeno da apassionati di musica.
Forse l'unico locale di Carbonia veramente felice di ospitare musica è quello situato in villa sulcis, il Pitosforo, che nella sua semplicità, ha sempre accettato di buon grado i gruppi nostrani e quelli stranieri. Quelli da te citati a malepena sanno cosa sia una chitarra e se gli dici che avresti bisogno di una mano al mixer ti guardano pure storto!

E' probabile che abbiamo conosciuto diverse gestioni in diversi tempi, quindi tu parli di anni in cui io forse non avevo neanche iniziato a suonare, io ho ripreso nel 2004, cosa c'era prima, sinceramente, lo ignoro....

ciao!!!

Re: Riguardo agli ingagg

prima si che i locali non è che avessero un gran pubblico, almeno come partecipazione, non lasciarti neanche traviare dalla puzza sotto il naso da "intenditori" che noi musicisti spesso ci portiamo, diversi locali fan musica perchè i gestori sono appassionati di musica e non sopportano i "karaokisti", si è vero non capiranno un'h su come fare col mixer o strimpelleranno a malapena, certi, ma altri sono anche musicisti, non farti trarre in inganno dal loro non mettersi troppo in mezzo quando prepari il set-up per suonare, del resto se glielo chiedi potrebbero far anche la bocca storta perchè magari pensano "ti pago, sto servendo i clienti perchè mi dan anche i soldi per pagarti e mi chedi pure di farti da fonico?" certo poi dipende da chi sia, c'è chi accetta e chi da una mano, poi certo il bowilng non è il massimo specie per la clientela, è uno spendificio non un locale, ma il bello dei locali di musica live, almeno quelli che frequento io è che quasi la metà del pubblico son musicisti, quindi è meglio non essere molto prevenuti su chi ti sta a guardare o il gestore, cosa avresti detto se magari quando l'aveva ancora mio zio i locale che si chiamava bee bop cafè tu fossi andato a fare una serata convinto di dover affrontare dei fighetti incompetenti e avessi scoperto l'esperienza che invece hanno alle spalle, lui, chi gestiva le serate e gli avventori? o magari come chi ha aperto ultimamente il woodstock anche lui con diversi live e seminari di S.A.Arresi alle spalle? può darsi poi sulle gestioni, infondo ci son locali a S.Antioco che cambiano facilmente gestione, nel 2004 seguire un concerto al Pèrre era triste, neanche un applauso, seguirlo al caro vecchio Ninas era una festa...
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Re: Riguardo agli ingagg

.."è uno spendificio non un locale"...mai cosa fù più vera!
Sai che il woodstock proprio non lo conosco e neanche il Ninas !!! è come sospettavo, abbiamo conosciuto diversi momenti.
Al pierre mi ricordo, proprio nel periodo da te citato, il clima artico che si respirava (non che ora sia diventato tropicale!) e comunque, ripeto, sicuramente non ho la tua esperienza live quindi la mia opinione conta relativamente.
Sarebbe bello un giorno incontrarsi...dato che siamo a due passii!
ciao!

Re: Riguardo agli ingagg

e magari fare una jam session insieme perchè no?!...
non pensare abbia molta esperienza live suonato comunque, sicuramente come avventore di eventi live pochi mi battono, il cario vecchio Ninas non esiste più, ora c'è il Conte, Pièrre non è riuscito neache a tenersi la clientela(che comunque come locale per conoscere esemplari di sesso opposto era ad ok) come tanti gestori che han giocato a gonfiare i prezzi convinti che tanto i polli da spennare sarebbero venuti lo stesso(sai questo locale è IN...) ma i locali In sono i primi a stancare la clientela, per contrappasso chi porta musica live ora in genere ha anche prezzi più abbordabili dei suddetti, il woodstock ha aperto da un mese, se ti capita vacci è molto "anni settanta" come look.
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?

Re: Riguardo agli ingagg

ah ecco! il woodstock lo metto in lista per le prossime serate allora! grazie per l'indicazione!
A presto!
PS: per la jam ci sto!

In Sardegna

Allora,io non so di che parte della sardegna sei,ma piu' o meno la situazione della mia zona (Marghine Planargia) è questa:

1)Ormai tutti i locali (a parte una mosca bianca ogni tanto)preferiscono chiamare il classico pirla stonato con 2 Fbt e il pc portatile che fà piano bar(scarso,perchè io col piano bar di qualità molto alcolico ci sono cresciuto e ne vado matto) si prende 20 euro e fà cantare soltanto i suoi amichetti (sigh...)

2)Nelle feste di paese i gruppi folk si prendono tutta la scena,e i comitati non si sognano di cambiare (anche se i giovani hanno preso il potere già verso i paesi come Bolotana,Bonorva e cosi' via organizzano bei concerti rock,punk etc..)
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: In Sardegna

Sono di Sassari.. cmq hai ragione.. Noi per fare qualche piazza ci siamo messi in mano ad un manager, che per via di tutti i giri che ci sono nei comuni, ha difficoltà anche lui...
ROKKEGGIAMO!!!

Re: In Sardegna

Per non parlare dell'ignoranza di questi maledetti comitati! sai che un mio amico batterista (che ha suonato parecchio pure a sassari durante il periodo universitario) che è considerato uno dei migliori in zona,ha proposto al comitato di una festa di casa mia :''Devo suonare con il tastierista di Maria Luisa Congiu,vi facciamo un favore e veniamo,vi facciamo anche saltare il prezzo del manager cosi' ' Risposta : '' Non lo sappiamo,ma non potreste portare anche Maria Luisa Congiu?'' morale:piu' gli fai un favore,piu' ti schifano...................
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Dave Ellefson-Megadeth

Re: In Sardegna

che amarezza...ormai anche i comitati stanno scantonando...
ROKKEGGIAMO!!!

Re: In Sardegna

è che i comitati sono piu' interessati alla festa in sè,gli artisti li chiamano giusto per intrattenere....addirittura mi hanno raccontato che un uomo del comitato di cui accennavo prima ha detto all'ultima riunione : Ma itte mi nde frigada de chie leammoso?tantu tottu maccoso sun custoso!
(traduzione per i non sardofoni : Ma cosa me ne frega di chi prendiamo?tanto questi sono tutti degli scemi)

Senza parlare poi di quello che io considero i veri mali della musica sarda: Videolina,Sardegna Canta,Giuliano Marongiu e Ambra Pintore!!!
la prima una televisione regionale,il secondo un programma(di quella tv) in piazza becero in cui passano solamente :gruppi folk (che saranno anche bravi,ma hanno rotto i sacrosanti!!) , tre artisti veramente di spessore (ma che sono sempre gli stessi tre:Piero Marras,Benito Urgu,gli Istentales e in passato Soleandro) tre cantanti della serie ''braccia rubate all'agricoltura'' (Le Balentes,quelle di Ciciri) e ogni tanto qualche gruppo interessante (ma comunque scelgono loro i suoni e le canzoni da fare);il terzo e la quarta sono due presentatori che di musica non capiscono na' mazza (diciamo che in confronto Simona Ventura è Ahmet Ertegun) ma che non si capisce come hanno potere assoluto...boh boh.....ODIO!!!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Re: In Sardegna

hahahahahahahah!!!
ROKKEGGIAMO!!!

Re: In Sardegna

Chissà se riusciremo mai a cambiare questa orrida situazione,per il momento dobbiamo supportare tutti gli artisti sardi decenti! conosciuti e sconosciuti che siano!
questo è un link di amici! a qualunque accordiano lo volesse visitare e magari sentire qualcosa...un enorme grazie!

http://www.myspace.com/magarmusic
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Dave Ellefson-Megadeth

non vogliamo staccare la spina ma sarebbe il caso.

Sicilia sud oirentale, 6 componenti il + giovane a 10 anni di esperienza, posso affermare tranquillamente che suoniamo bene. In passato ho suonato con cover band varie dai nirvana a gli iron maiden a gli smashing...... a i R.A.T.M a i Peral Jam e tanta altra roba. Alla gente non frega un cazzo, quindi almeno che non suonate latino americano o anni 80 non vi caga nessuno, anzi avvolte ho l'impressione che la band dia fastidio ai clienti. In questo momento riusciamo a suonare un paio di volte al mese (con un repertorio semi commerciale) che è poco e sono pochi anche i soldi, (Questo è il repertorio):

Rain
Hey Joe
Creep
Black
Ain't Talkin' Bout Love
Wicked Game
Black Night
Keep On Rockin' In The Free World
Nothing Else Matters
Time
hey you
Smolltown Boy
Sunshine Of Your Love
little wing
L'era Del Cinghiale Bianco
Road House Blues
Love Me Two Times
Sweet Home Alabama
Blue Suede Shoes
La Grange
Tush
Break On Through (to the other side
Born To Be Wild
Shout
Jhonny Come Home
All Along The Watchtower
Foxy Lady
Paranoid
God Put Your Smile Upon Your Face
The Dock Of The Bay.
Impressioni di settembre (PFM version)

Per preparare questa scaletta in media occorrono 3/4 mesi suonando 2 volte a settimana, nelle serate non suoniamo mai meno di 2 ore e la retribuzione oscilla da 150 a 200 euro, (siamo in 6)!!!
C'è poco da fare, io sono convinto che l'esibizione è essenziale anche se le condizioni non sono per niente dignitose.

Re: non vogliamo staccare la spina ma sarebbe il caso.

Cavolo, sei messo peggio!! Siete in 6. Noi se andiamo nei locali siamo in 5 ed il compenso è un pò più alto..non molto... In piazza siamo in 12... 4 musicisti, 4 cantanti, 3 coreografe...
La musica è sempre pop/rock.. e ci sono un pò di pezzi in comune.. anche se noi facciamo un pò più italiano...
ROKKEGGIAMO!!!

Re: non vogliamo staccare la spina ma sarebbe il caso.

Oh,sinceramente se questa è musica commerciale io sono la regina d'Inghilterra!! non saranno questi pezzi alternativi però metterei la firma e i soldi per assistere ad un concerto cosi'...
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Dave Ellefson-Megadeth

Re: non vogliamo staccare la spina ma sarebbe il caso.

E si... quello di "rage80" è proprio un bel repertorio.. noi abbiamo un 7/8 pezzi in comune.. ma poi devi fare anche le solite commerciali che piacciono alla gente.. attenzione però, non credere che faccio cagate.. per "commerciale" intendo anche roba di santana, brian adams, bon jovi ecc..
non di certo d'alessio o altro... meglio smetto di suonare..
ROKKEGGIAMO!!!

l'ho so...

certò che siamo messi peggio, guarda che io sto nell'Italia dove quando piove capita che manca la corrente elettrica!!!!!!!!

Eh già...

In toscana, la faccenda è tragica, sono rimasti veramente pochissimi locali con musica dal vivo, tutti rimpiazzati da localini simil Happy hour ad oltranza pieni di fighetti...
Che palle!!!

Re: Eh già...

Anche qua, molti localini, hanno demolito il palco per farci l'angolo aperitivo!!
ROKKEGGIAMO!!!

italia...

la musica in Italia non interessa a nessuno, dove "interessa" sta per coinvolgimento, amore vero verso questa forma d'arte... già, perchè è l'arte in generale a soffrire in questo periodo, non solo la musica: è superflua, non serve per vivere o per affrontare la crisi!
Poi vai fuori dall'Italia e ti accorgi che la musica, crisi o no, si respira: Francia, Spagna, Olanda, Australia (!!!), etc., sono paesi in cui la musica è considerata un lavoro, un lavoro VERO! Poi ci sono enti, vedi la SIAE, che aiutano la musica, si, quella dei pooh, di ramazzotti, e soliti discorsi... ma per fortuna c'è myspace, dove almeno qualcuno ha la possibilità di sentirti e giudicarti, nel bene e nel male, almeno non resta tra le pareti di casa propria
play loud!!!
www.myspace.com/tonyamante
www.facebook.com/whiteopaco

Re: italia...

La cosa divertente sai qual'è?CHE I GESTORI DEI LOCALI SI SONO CONVINTI CHE MENO SPENDONO PIU' GUADAGNANO!! (scusa il caps lock selvaggio,ma quanno ce'vo!)
Io ho parlato alcuni post piu' dietro della mia zona,descrivendola come un territorio musicalmente devastato....beh sai che l'estate scorsa un locale in località di mare ha avuto il coraggio di osare un concerto metal live? (c'erano praticamente i marshall in mezzo alla sabbia),il gestore era cosi' contento del risultato (emotivo ma penso anche economico visto che eravamo in 20 ma abbiamo bevuto per 100) della serata che ha cominciato a invitare a tutti i presenti giri di whisky gratis di propria tasca(non so come ho fatto a convincere i carabinieri che mi hanno fermato 30 metri dopo che ero perfettamente sobrio)
Morale della favola? Finiamola di credere che siamo in quattro gatti!!!! porca puttana metallari,rockettari,punk,bluesman,indie e balle varie di tutto il mondo unitevi!!!! se noi cominciamo a uscire,a suonare,a proporci,a sbronzarci e fare un tifo che manco il cagliari al delle alpi quest'anno ha visto,la finiranno di spaccarci i coglioni con quei quattro idioti che comprano il pc e la spia e si sentono in grado di fare piano bar!!!!già quà dentro accordo siamo una moltitudine,ovviamente non saremo tutti chitarristi e sicuramente non tutti musicisti!!! Io mi rifiuto di credere che un locale di merda come il Transilvania (dove devi fare un mutuo per prenderti una sana sbronza,fra parentesi già fatto, e inoltre ti guardano pure male se non ti vesti di nero con le borchie e la maglietta dei Venom) sia l'ultimo baluardo del rock italiano!!!!
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Dave Ellefson-Megadeth
Modificato da Nightlock il 21 marzo 2009, 02:41

il problema è italiano?

due settimane fa sono stato a Barcellona per qualche giorno. Una sera (infrasettimanale) sono capitato in una "cantina", attratto dal cartollene all'ingresso: Blues Jam Session. Dopo mezzora il locale è gremito. arrivano decine di persone con la chitarra a spalle. risultato: 3 ore e mezza di musica, 2 pezzi a formazione, gente di tutte le età sul palco, da ragazzine neanche ventenni (che grinta!) a veterani over60. ma mi ha colpito una cosa: la qualità generale. Hanno suonato tutti bene, alcuni più "sgamati", altri più semplicemente, ma tutti ad un buon livello. E la cosa più strana, in tutta la serata ho notato UN solo doppione (anzi, triplo): red house.
Lì per lì ho pensato: "ok, la settimana prossima chiudo tutto e mi trasferisco qui". Poi a mente serena ho anche pensato che Barcellona fa più di un milione e mezzo di abitanti, e quindi il "bacino d'utenza" è abbastanza importante.
Quindi forse è solo un problema di grandezza della città...... o forse no?

Edit: gecko mi ha preceduto...
twang!!!
Modificato da Ste78 il 20 marzo 2009, 17:14

Re: il problema è italiano?

Scusa ma neanche Roma e Milano sono piccole,eppure è strapieno di fighetti!!!! grazie a dio che ho un amico a Barcellona,quando vado a trovarlo mi ricorderò di questo post!
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Dave Ellefson-Megadeth

il problema e' che n

il problema e' che nei locali preferiscono prendere gruppi che fanno cover ..e con le cover ti fai solo il giro dei locali ,non si va da nessun'altra parte...ci sarebbe bisogno di gente che nei propri locali chiama gruppi che fanno pezzi propri

Io vivo a Caserta,su

Io vivo a Caserta,suoniamo in trio e facciamo solo brani nostri( saltuariamente 1 cover);più o meno riusciamo a fare 20-25 serate l'anno,con un rimborso che in zona è considerata " la paga",quindi saremmo dei fortunati.
Il problema,per me,è riconducibile a tanti fattori.
Il primo è fin troppo evidente: la carenza di strutture per la musica live.
La seconda è la scarsa cultura musicale, compresa la curiosità verso nuove sonorità, che incide sicuramente a sfavore di chi compone musica propria,ma anche le cover band e i ragazzini che suonano gratis rompono discretamente i coglioni( i gestori mica son fessi).Se la salvezza del nostro amato rock 'n roll passa per le tribute band...
Così come tutti quelli che si tuffano nei vari contest che durano 100 giorni,col risultato che i locali lucrano sui detti ragazzini che suonano gratis.Non parliamo poi delle città,dove c'è sempre qualcuno che è più amico degli amici e che monopolizza il nulla...Chi vive in Campania,lo sa.Nelle altre città non credo sia molto diverso.
Infine faccio una considerazione sulle etichette indipendenti:è vero che c'è la crisi ed è ancora più vero che il mercato discografico in crisi c'era già prima.Però,dico, è mai possibile che in Italia il massimo per una indipendente sia sciommiotttare le major?Un pò di coraggio,tranne piccole realtà di nicchia,sarà rimasto in questo paese sempre più piccolo e meschino?
www.myspace.com/theorangebeach
www.myspace.com/paolobrock

Roma

Nemmeno la capitale esula dal problema... E si che è "grossa" e di locali ce ne son tantissimi, ma...

Se non hai una casa discografica alle spalle (anche indipendente, mica pretendo la EMI) non ti caga nessuno.

Se non sei associato ad un'agenzia di management (che contatti i gestori al posto tuo con competenza maggiore della tua ed anche il semplice "figo flavour" di far chiamare un manager) nonti caga nessuno ma questo è un problema in parte di cui la colpa nostra che non sfruttiamo la possibilità salvo il fatto che un'agenzia di management costi una barca di euri.

Se non fai cover (COMMERCIALI) e non hai espletato i due punti di cui sopra (ma come li espleti se prima non puoi farti le ossa?) non ti caga nessuno.

Trovare gente seria e motivata non è che sia la cosa più semplice dell'universo.

Le madri italiane hanno smesso da almeno 20 anni di scodellare bassisti e batteristi (almeno quelle che conosco io). Quando li scodellano sono al 90% punkettari incapaci di tenere un 4/4. E non me ne vogliano gli amanti del punk, per carità, parlo solo della mia esperienza personale.

Se mi paghi una pizza (marcia), una birra (putrida) e 100 euri per una serata, avendo un quartetto o un quintetto da "far campare" non ci rientro nemmeno delle spese per benzina e sigarette.

Basta?

Re: Roma

infatti dovresti smettere di fumare .....:D

Aggiungo a parte...

Se fai jazz non ti caga nessuno salvo quei 4 jazz clubs in croce che ci sono e quei 4 sopracitati d solito preferiscono far suonare - giustamente da un punto di vista economico - il nome famoso rispetto al gruppetto di sconosciuti.

Il futuro...in sicilia

Il futuro è l'autoproduzione.
In italia, e credo anche in buona parte de resto del mondo, la "musica" è morta.
La musica che intendiamo noi almeno, è finita; nel senso che non si da piu spazio alle band emergenti ai singoli cantanti o solisti che siano, che hanno idee concrete, concetti pensieri tecnica musicale anni di studio o semplicemente buon gusto e talento.
E' tutto finito, oggi come diceva qualcuno prima, c'è Amici Xfactor ecc ecc

Io e la mia band abbiamo la fortuna di suonare in locali "rinomati" di Catania...( catania..mica londra..) ma abbiamo deciso dopo due anni di serate continue di mollare per un pò, rallentare..perche a lungo tutto questo suonare e avere a che fare con la "gente" che bazzica i locali per tutti i buoni motivi tranne che per ascoltare musica, ti logora..e ti aliena

Abbiamo deciso di iniziare a registrare inediti, senza troppe pretese, prima in casa su pc/mac poi siamo passati un qualche sessione in sala di registrazione e poi è arrivata una bellissima notizia :D ( vediamo come va a finire )

Conclusione:
SUONIAMO PER NOI, facciamoci le seratine del c***o se necessario, con annesse cover del c***o, tanto per non perdere il ritmo e il contatto con l'esterno, che a mio parere è importante, ma non dobbiamo perdere di vista quello che abbiamo dentro.

Si suona perche si SENTE IL BISOGNO di suonare, ma se ci ostiniamo a fare i grandi successi degli altri...non diamo spazio alla nostra voce e non è giusto non è rispettoso per la musica che invece ci da tante emozioni quando le vogliamo, senza mai chiedere nulla

Come chi cammina sulle impronte di un uomo, non lascia impronte, chi suona a vita Led Zeppelin non suonera mai come i LedZeppelin :D

...dopo questa boiata di frase me ne ritorno nel mio guscio di vergona e vi do un salutone! :D

Max
I will...
Modificato da Maxguitar83 il 20 marzo 2009, 20:46

Re: Il futuro...in sicilia

non so oggi, ma Catania storicamente è una città vivissima in quanto alla scena musicale. Comunque, la musica da tantissimo, ma non è vero che non ti chiede niente! Esige tempo, sangue e sudore, sacrifici umani (vedi mal di schiena cronici e tendiniti ^^) e soprattutto taaaaaaanti soldi.
Ho fatto un matrimonio - ebbene sì! - e ho infranto tanti di quei voti solenni... tipo 'mai e poi mai suonerò Celentano e Baglioni'. Eppure ho suonato (anche De André e Capossela tra l'altro), ho magnato come un condor e mi sono alzato un bel gruzzoletto che insieme a qualche altra data e un pedalino venduto su mercatinomusicale mi ha permesso di mettere un po' a posto la mia strumentazione e andare a trovare la mia ragazza una volta in più.
La Musica col la M maiuscola è quella creata da noi, verissimo. Ma non c'è niente di male a suonare cover, come progetto parallelo (chiamiamole marchette, anche se spesso è vera passione) o vita natural durante. L'importante è suonare.

La situazione è brutta per tutti

Ho degli amici in Campania che hanno aperto da poco un locale. Ragazzi, sposati con un bambino di 7 anni. Hanno deciso di puntare anche sulla musica dal vivo, il che è sempre pregevole. Il problema è che il locale stenta a decollare, nonostante sia in un posto ideale, sia bello, si mangi da dio. Vi assicuro che, essendo vicino a loro e ancor di più a chi ha ereditato la direzione artistica del locale, è davvero dura. In principio, trascinati da un cattivo consigliere, erano 3 serate a settimana, persino di mercoledì o giovedì. I gruppi si fiondavano al locale per chiedere serate, venivano presi, si presentavano, suonavano controvoglia in un locale vuoto (parlo di 2 tavoli da 4 persone), si mangiavano e bevevano la proverbiale " rot 'e Crist' " e si pigliavano i loro soldoni. Ingaggi ben superiori a quelli che pub ben più navigati e avviati offrono di solito in zona. Dopo che i gestori hanno pagato di tasca loro una volta di troppo e non sono riusciti a pagare fornitori e bollette, sono corsi ai ripari.
Adesso si suona solo il sabato, il gruppo si impegna a farsi promozione e a portare gente, e la pacchia è finita: i soldi sono quelli che sono, se li vogliono, e se la serata va molto bene esce pure un piccolo extra. Le reazioni da parte dei gruppi sono state in molti casi ragionevoli, comprensive e persino affettuose. In altri ridicole, pretestuose, arroganti e disoneste. Alcuni hanno persino aumentato il caché, chiedendo un ulteriore extra perché la loro data era in un giorno festivo!!! O_O
Non sempre i gestori sono i malandrini, rendiamoci conto che soprattutto all'inizio un pub che fa musica dal vivo deve affrontare enormi spese. Il Gruppo di cover che si crede gli AC/DC e fa pretese assurde, mentre si sa che al Tal dei Tali Rock Pub si prende la metà di quanto chiede ai polli da spennare perché ancora non sanno come va' il mondo, non è proprio il genere di segnale positivo che ci si aspetta dal 'povero buon musicista'.
Perciò, prima di urlare contro i proprietari dei locali cerchiamo di capire che sono i primi a non essere tutelati né messi in condizione di fare un Woodstock indoor ogni settimana. Anche io ho bestemmiato contro l'orco cattivo in gioventù, e ne avevo ben donde (locale strapieno in giornata infrasettimanale - il tipo piange miseria e ci vuole dare metà di quanto pattuito) ma oggi ci penserei un po' di più.
La colpa è della gente!!! Quella che se c'è un trio che fa blues acustico, sbuffa indispettita mentre trangugia un panino. Mentre se c'è una cagna stonata che canta 'Io vivo per lei' al karaoke un altro po' si alza e applaude.
Sei lì che pensi all'ingiustizia della situazione, a quanto la musica stenti a uscire dalle cantine, al fatto che è tua responsabilità far girare i gruppi che meritano ecc ecc. Poi d'un tratto ti rendi conto che non hai pagato la bolletta della Telecom e che tuo figlio ha bisogno della tuta per fare educazione fisica e non hai un soldo... beh, se vogliono il karaoke, karaoke sia. Poi, un po' alla volta...
Modificato da mahogany_joe il 20 marzo 2009, 22:25

Forse è questo decennio...

...Non voglio fare il sociologo ma credo che sia il decennio che stiamo vivendo , in Italia l'informazione la televisione e anche altri media ma sopratutto la situazione politica in questi anni hanno condizionato negativamente i giovani , non voglio offendere nessuno ma io una generazione di baciapile come questa ( musicisti compresi ) penso non si sia mai vista !
Quindi ragazzi c'è poco da stupirsi , negli anni 90 c'era una televisione che si chiamava videomusic che ogni pomeriggio proponeva musica dal vivo, oggi le emittenti producono amici o i tronisti vari che vincono pure a sanremo, i giovani che sono poi quelli che dovrebbero popolare i pub dove si propone musica preferiscono queste cazzate ...

scusate posso eprmetetrmi di dissentire in toto?

scusate ragazzi, sono le 2 di notte e io sono appena tornato da un mio concerto.

il secondo nell'arco di 40 giorni; non pagato è vero e su questo taccio avete raggione voi mha....
e c'è un mah

serata acustica resofonica

2 resofoniche un ukelele e una chitarra indiana piu un bassista, scaletta delta bleus ma riarrangiando i classici della musica italiana.

non vogliod escrivervi come è andata

la gente era pochinae d era una ssociazione, ma poca ma c'era e mi soffermo un attimo

ho fatto la mia serata,ho proposto quello che volevo io riarrangiando ina custico con slide chitare hawaiane e quant'altro la gente si è gasata e io pure.

il futuro per me è acustico ma di un certo tipo sperimentale.

secondo me è che è vero che i locali vogliono sempre le cover: ma fate tutti le stesse cover suoante nello stesso modo, io ne ho sentit tanti afre assoli eni pub col bel suono o con la chitarra giusta, sti aczzi

il bellod elal cover è stravolgerla e questo lo fanno in pochi.

esempio: la gente si è divertita molto con nastro rosa suonato con l'ukelele.

poi ognuno è libero, ma è anche evro che di band clone l'uno sull'altro minchia quante ce en sono: vuoi afre brani tuoi? io sono l'unico che non scarica musica ma compra solo cd e anche 10 al mese se tu mi mostri che sei interessante a suoanre blowin in the wind che la fanno tutti allora parliamone! io il tuo cd lo compro.

il pub per me è un posto non di proposizione ma di stravolgimento.


volete una prova di quello che dico: paolo pilo

non credo che iod ebba aggiunegre altro
i love slide and love in vain

Quote

"La Musica col la M maiuscola è quella creata da noi, verissimo. Ma non c'è niente di male a suonare cover, come progetto parallelo (chiamiamole marchette, anche se spesso è vera passione) o vita natural durante. L'importante è suonare."

E' quello che ho detto, mahogany, anzi non mi sono dilungato nel post precedente ma visto che si presenta l occasione:
ho la fortuna, e la chiamo fortuna, di suonare spesso in locali definiti "ottimi" per la musica dal vivo a Catania.
Non battiamo cassa non ci lamentiamo delle paghe ( quando ci sono ) pensiamo solo a fare quello che ci piace, cioè suonare.

Suonare parallelamente come progetto cover è quello che stiamo facendo con il mio gruppo, infatti mi autocito :D : fare seratine del c***o e suonare pezzi del c***o. Ci sta fare cover di qualsiasi genere e tipo

Tu hai fatto un matrimonio? Io ho fatto un 18° compleanno -.- ...prova a pensare alla platea critica che si impegnava ad ascoltare i suoni stellari del mio big muff moddato con i transistor al germanio.. la mia strato del 50°anniversario o l ampli valvolare ( di un artigiano locale )

macche...

il commento più profondo è stato : quella nuova dei negramaro la sapete fare?

:D ma alla fine ci sta! ci siamo fatti una serata una risata abbiamo mangiato! e il giorno dopo eravamo in sala di registr per un pezzo strum di 20 min.. eccheccazzo! :D

L'importante è stare in pace con se stessi, che si suoni antonacci b.b.king pausini pifnk floyd d'alessio afterhours o semplicemente inediti

Trovare un compromesso, venire incontro anche alle esigenze del pubblico, se si suona in situazioni "troppo pubbliche". :D non so se ho reso l'idea!
I will...

Nel Veneto è ugualmente triste

Mi scuso se non ho letto lgi altri commenti; qualcosa da noi si fa, ma molto poco, con rientri modestissimi, e dandosi da fare come pazzi...
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

mah

Io dico na cosa, accontentiamoci.
Voglio dire,io ho una piccola azienda,ho una certa età, non sono un mostro suonando, ho questa grande passione che porto avanti con altre 5 persone. In saletta ci divertiamo a provare, ci sfoghiamo dagli stress quotidiani,ma portiamo avanti questa passione.
Tirando le somme siamo arrivati all'idea che suonare dal vivo e un pò chiudere il cerchio,ma sappiamo bene che non siamo professionisti e che suonare dal vivo significa divertirsi,bere gratis e tirare su qualche euro che abbiamo deciso serviranno solo per
ripagare le spese della saletta, e perchè no del vino da portare ale prove e fare qualche modifica all'impianto, ma niente più.
Se suoniamo per 300€ ipotetici a noi tutto sommato va bene, ti pagano per suonare e ci paghi le spese,bevi gratis cosa che altrimenti avresti pagato,insomma va bene.
Poi se avessi voluto fare il tournista o il cantautore ci avrei dovuto pensare da giovanissimo, studiando molto e dedicandomi esclusivamente a quello,come delle persone che conosco che per fare i professionisti hanno lasciato il posto in banca.
Io non provenendo da una famiglia agiata che mi potesse sostenere in quel progetto non l'ho avuta e volente o dolente ho dovuto lavorare sodo e qualcosa l'ho costruita, non nel mondo della musica però. Quindi non mi lamento,non sono un professionista e se non trovo serate,se non mi pagano 1000 euro pazienza, però quando le trovo non ho grandi pretese anche perchè quello che gli vendo e della modestissima musica suonata a livelli decenti.
La morale e che chi suona e non lo fa per professione e campa d'altro si accontenti, quanti hanno altre passioni che non prevedono
di essere remunerate eppure le portano avanti con tanta passione? A noi va più che bene credo......non la pensate così?

Re: mah

Quoto in TOTO!!!

D'altronde suono in una tribute band dei TOTO e vi assicuro che per fare certi pezzi ci facciamo un mazzo tanto!!!
La nostra filosofia è quella di stare insieme e divertirci,accomunati da una sfrenata passione per la band californiana,e se capita qualche volta uscire a suonare e berci un paio di bicchieri.
Tra l'altro,studiando i pezzi cerchiamo di capire anche il perchè di tante cose tipo:Perchè qui ha mess sto c***o di accordo di 7/9/6 dim?Perchè sta usando sta scala svizzera?
Di canzoni famose ne facciamo giusto 3/4,cerchiamo di suonare pezzi un po' più "oscuri" che siano però anche una sfida verso noi stessi,magari ci impieghiamo mesi a prepararli,ma la soddisfazione di riuscire a fare brani in 17/8 è veramente immensa!!!
Abbiamo delle età che vanno dai 36 ai 45 anni,famiglie con bambini e lavori stressanti e di responsabilità,vogliamo solo divertirci,vogliamo anche poterci comprare chitarre,strumenti e ampli da migliaia di euro se ne abbiamo la possibiltà senza essere giudicati da nessuno,come invece purtroppo ho notato capita spesso leggendo molti post,non vogliamo rubare il PUB a nessuno,solo condividerlo.
Poi per cortesia,potreste spiegarmi che differenza passa tra le tanto vituperate tribute band e quelle che fanno cover di più gruppi?Anche perchè credo che qui su accordo la percentuale di persone che propone pezzi suoi si aggiri intorno al 3%,o sbaglio?

Vi voglio bene,
Hold the Line
Andrea
Modificato da santa_man il 21 marzo 2009, 15:21

Gia..

Come darti torto.

Io da giovane imprenditore mi trovo giornalmente in un mercato che a livello mondiale mi toglie il lavoro invece che crearlo, e quel momento di gloria in sala o in pub ( entro i miei limiti tecnici e talentuosi si intende ) me lo tengo e me lo godo.

Se questo comporta suonare MUSICA o musica, mi importa fino ad un certo punto perche tanto, come ho gia detto la MUSICA la faccio in sala di reg la faccio ascoltare e la suono in locali ( adatti ) in piccole gocce, per testare varie sfumature.

E' raro trovare un hobby che ti dia tante soddisfazioni come il nostro.
Pensate a chi ha l'hobby del modellismo, per carità pieno di fantastici pezzi d'arte, ma a livello sensoriale ed emozionale credo sia bassino almeno rispetto alla musica. A noi ci pagano pure! nelle peggiore delle ipotesi ci regalano un litrozzo di birra a testa

E poi, suoniamoci le cover ri-arrangiamole stravolgiamole oppure rendiamole fedeli meglio ancore dei veri autori ( il chè spesso NON avviene :D ) l'importante è stare sereni non dimenticare le propie idee, dargli il giusto spazio.

Se sei in una band ProgMetal non puoi pretendere di suonare ovunque, per ragioni di immagine pubblico commercialita ecc ecc
questo non vuol dire non suonare piu, vuol dire adattarsi. Chissà come suona "Con il nastro rosa" in chiave Progressive? :D

Noi personalemente abbiamo da poco riadattato "La notte" di Adamo ( anni 60 italiani......) in stile "Shine on". l abbiamo reg e forse va sul nostro primo singolo...che dire..a noi piace parecchio :D
I will...

La fuga di musicisti

La cosa che vedo maggiormente, in persone disposte a tutto e per tutto a sfondare è:

- cambiare drammaticamente genere musicale, andando a fare pop scagato alla negramaro (con dovuto rispetto per i fan, ma non se ne può più!), o addirittura peggiore;
- cambiare drammaticamente paese e quindi sperare in un mercato più ampio.

La questione è sempre la stessa, a nessuno frega del vostro talento, la persona media giudica in base a criteri che ancora non ho compreso. Spesso ho visto osannare musicisti che non meritavano neanche tale appellativo, in base alla loro commerciabilità o in base ad altre doti che niente avevano a che fare con le competenze musicali.
Io onestamente sono stufo, magari per chi parla di voler fare serate nei locali il discorso è differente, o meglio è una derivazione di quello che il commercio musicale italiano. Bisogna adeguarsi svendendo fino all'ultimo il proprio talento, accontentandosi di poche briciole pur di suonare.
Io in alcune situazioni ho preferito non andare a suonare piuttosto che rimetterci, il nostro è un servizio, se te lo puoi permettere ci chiami, altrimenti chiama chi vuoi, è come se per costruire una casa chiamassero il tecnico delle lego invece che un architetto.

Re: La fuga di musicisti

Guarda,io penso che non si debba dare troppo addosso a chi,come dici tu, si svende. Ti faccio un piccolo esempio,io ho un'azienda e faccio sistemi di sicurezza ed impianti tecnologici in genere. Ci sono alcuni lavori che oltre ad essere rognosi,sono anche poco remunerativi. In tempi d'oro ricordo che le aziende come la mia se chiamavi per farti fare quei lavori manco ti rispondevano, oggi alla luce dei fatti si fiondano per farli perchè quando ti arriva l'inail,l'imps per te e per i dipendenti, l'iva ,la luce ecc ecc ecc come fai a rifutare??? Vuoi dire che mi svendo se li faccio? L'orgoglio lo metto d parte e penso allamia sopravivenza.
Che differenza c'è tra la mia vita e quella di un musicista? Il musicista può rifiutare di suonare certa musica e non pagare la rata della macchina?
Il musicista deve vivere come vivo io, ed un musicista ce rifiuta di fare certa musica lo fa solo se alle spalle ha qualche altra forma di sostentamento,che siano i genitori o un conto in banca bello carico da non so dove,ma in assenza di altre entrate ritengo che il musicista professionista sia come un comune lavoratore, ovvero se non lavori NON MANGI

Re: La fuga di musicisti

Guarda a mio parere il discorso potrebbe essere leggermente diverso. Si solito chi fa serate in pub non pretende di farlo per lavoro, in quanto se proprio ti va bene ed esagerando fai 3 serate a settimana da 200 euro l'una, considerando una media di 4 musicisti, sono 600 euro a testa mensili, che non bastano neanche a sfamare una famiglia di formiche. Certo il musicista quello che lo fa per lavoro, associa serate, lezioni private o in qualche istituto, e altro per tirare su uno stipendio decente, ma ad ogni modo spesso il diventare turnista di qualche personaggio famoso è più auspicabile della serata nel localino, che per carità se capita, non si sdegna, ma dubito fortemente che il professionista svenda il suo lavoro. Chi lo fa è la persona che coltiva la passione della musica in maniera amatoriale o poco più e che per tale motivo ha già un altro lavoro stabile alle spalle.

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