

nel 1999 tali Bill Krinard e Joe Mloganoski fondano la K&M Analog Designs LLC, casa o boutique produttrice degli amplificatori Two-Rock.. qui sotto riporto la descrizione della nascita di questo ampli esattamente come appare sul sito ufficiale:
[.. K&M Analog Designs LLC, produttrice degli amplificatori Two-Rock, è stata fondata nel 1999 da Bill Krinard e Joe Mloganoski. Entrambi hanno una lunga esperienza nel campo della musica, del suono e della progettazione elettronica.
La loro collaborazione è guidata dal desiderio comune di produrre i migliori amplificatori per chitarra che sia possibile realizzare. Tutto cominciò ascoltando, suonando ed analizzando molti dei migliori amplificatori a valvole degli ultimi 60 anni.
Joe Mloganoski suona la chitarra da oltre 42 anni. All’età di 18 lavorava a tempo pieno di giorno e contemporaneamente suonava nei locali della zona, a volte 7 giorni alla settimana, e la sua ricerca del Suono cominciò sui palchi dei Club nell’area di Boston.
Da allora ha suonato in parecchie bands, costantemente alla ricerca di quella timbrica chitarristica “micidiale” e ideale.
Ha un enorme esperienza in elettronica, avendo condotto la propria attività di riparazioni elettroniche per 13 anni prima che la sua vera passione per la musica, le chitarre e gli amplificatori valvolari gli facesse incontrare Bill.
Bill Krinard si è occupato di tecnologie per la costruzione di amplificatori valvolari per oltre 40 anni. Durante questo periodo ha progettato amplificatori a valvole Hi-Fi e ha speso un tempo incalcolabile analizzando e modificando amplificatori per chitarra.
Inoltre ha creato numerosi circuiti innovativi specifici per l’amplificazione della chitarra, poi copiati da molti. Riconosciuto come Guru dell’ampli a valvole, la sua estesa conoscenza sulle tecniche costruttive e la sua enorme riserva di segreti sul Suono sono insuperabili.
La progettazione e produzione degli amplificatori Two-Rock ha lanciato Bill e Joe nel punto più alto dell’amplificazione boutique per chitarra.La storia del nome Two-Rock
La nostra azienda si chiama K&M e i nostri primi 10 amplificatori erano marchiati K&M Analog Designs (senza nome o numero del modello). A quel tempo il nostro laboratorio era vicino a Two Rock (California) e pensammo che è un bel nome per un ampli.
Ma il dominio tworock.com era già stato preso, perciò abbiamo aggiunto il trattino. Tutti gli ampli successivi portano il nome Two-Rock, ma decidemmo di conservare comunque anche il marchio K&M per eventuali richieste custom.
Ed ecco la storia: fino a quel fatidico 11 Settembre le cose stavano andando molto bene per noi, poi gli affari rallentarono bruscamente. In quel periodo stavamo cercando di replicare la timbrica del Dumble 50W di Steve Kimock e, quando lui ci disse che ce l’avevamo fatta, ne costruimmo alcuni.
Quei pochi diventarono 10, tutti con il nome K&M. All’inizio non pensavamo che avremmo potuto venderli attraverso una rete di rivenditori, credendo che solo pochi artisti ed amici sarebbero stati interessati ad acquistarli per aiutarci ad andare avanti in un momento in cui il paese era sotto shock.
Ma la voce girò e i rivenditori dissero che potevano e volevano venderli, nessun problema! E così prendemmo il via, sempre con il nome K&M.
Mentre l’economia andava riprendendosi, il nostro amplificatore (chiamato K&M Custom) venne migliorato con un rinnovato circuito di riverbero e divenne il Two-Rock Custom Reverb.
Oggi, K&M Analog Designs è la casa madre di Two-Rock Amplifiers, Crystal-Clear Cables, K&M Custom Shop e Krinard Custom Amplifiers.
Come fabbrichiamo i nostri amplificatori
- Tecnologia a valvole (eccetto casi speciali con ingresso FET).
- Cablaggio Punto-a-Punto e totale lavorazione a mano.
- I migliori componenti reperibili sono selezionati in base a suono, affidabilità… e ancora suono.
- Componenti esclusivi e personalizzati, inclusi speciali trasformatori di uscita.
- Utilizziamo le migliori valvole attualmente disponibili: 12AX7 degli anni ‘80 e 6L6GC TAD calibrate per ogni singolo amplificatore.
- Tutti i modelli attualmente in produzione sono dotati di singolo controllo esterno di Bias e punto di test Bias (eccetto i modelli Signature, dotati di singolo punto di test Bias e doppia regolazione Bias per le modalità Low Power e High Power). Quindi è sufficiente soltanto un buon Voltmetro per le regolazioni necessarie.
- Ogni amplificatore è assemblato a mano nel nostro laboratorio a Rohnert Park, California.
- Ogni amplificatore è sottoposto ad un’ampia serie di verifiche e controlli di qualità durante la costruzione.
- Ogni amplificatore viene suonato e testato da Joe, poi viene confrontato con un amplificatore campione per assicurare coerenza, consistenza e qualità timbrica
- Ogni amplificatore riceve un’ispezione finale da ogni membro del team prima di lasciare il laboratorio.
I Controlli
Il Custom Reverb Signature versione 2 ha un pannello frontale disponibile in due colorazione: Blu o Nero (a discrezione di chi lo acquista si può preferire un colore o l’altro, io ho preferito il Blu! Un po’ più vivo direi!)
Da sx a dx FRONT PANEL:
- INPUT: inutile spiegare cosa va collegato qui!
- TREBLE: regolazione alti
- BRIGHT SWITCH: enfatizza gli alti quando è in posizione di on (levetta su)
- MIDDLE: regolazione medi
- MID SWITCH: enfatizza i medi quando è in posizione di on (levetta su)
- BASS: regolazione bassi
- DEEP SWITCH: posto sopra il controllo dei bassi enfatizza la risposta sia dei bassi che dei medi
- GAIN: determina il guadagno dell’ampli sul canale del pulito
- EQ1/EQ2 SWITCH: determina un completo e distinto tipo di EQ dell’intero ampli, quando la levetta è posta in su l’ampli risponde in maniera più morbida, con la levetta posta in down l’ampli risulta più aggressivo
- MASTER: regola il livello generale del solo canale del pulito
- LEAD GAIN: determina il livello di guadagno sul canale del distorto
- BYPASS SWITCH: bypassa interamente i controlli di tono enfatizzando le risposte sui bassi medi
- LEAD MASTER: determina il segnale in uscita del canale del distorto
- LEAD SWITC: con la levetta in posizione di on (levetta su) si passa da pulito a distorto
- REVERB: determina la quantità di riverbero
- CONTOUR: enfatizza se ruotato in senso orario le frequenze più brillanti, se, al contrario, ruotato in senso anti-orario ne aumenta quelle medio-basse.
Da sx a dx REAR PANEL:
- A/C INPUT: presa corrente
- AC ON: accende l’ampli
- POWER HIGH: permette di utilizzare o a 70W oppure a pieno regime cioè a 100W (questi i dati nel mio caso perché ho il 100W appunto, qualora fosse il 50W la levetta in modalità LOW ridurrebbe la potenza da 50W a 30W
- SPEAKER OUT: da qui si collega la testata alla cassa (cabinet)
- FOOTSWITCH: qui viene collegato il pedale fornito con l’amplificatore
- EFFECTS LOOP: il classico send/return
- DRIVE: determina il livello di guadagno del canale del riverbero
IL SUONO
Ha sopra ogni cosa una particolarità: l’attacco. La risposta è decisa e immediata, il Two-Rock è un amplificatore valvolare fatto interamente a mano pezzo per pezzo e questo suonando viene fuori..le valvole rendono il sound caldo/vintage avendo quasi la percezione di essere tornati indietro di 40 anni!
Il timbro rimane sempre fedele a se stesso, anche andando a cambiare e modificare i vari livelli dei controlli (alti-bassi-gain-lead channel tec.) la timbrica del Two-Rock quella è..e quella rimane.. Questo penso che su un ampli del genere sia cosa buona e giusta.
LIVE O IN STUDIO
Il Custom Reverb Signature V2 nasce come amplificatore da palco, il massimo lo esprime proprio quando il volume sale..il mio personalmente è abbinato ad un cabinet sd 2x12.
Particolarità di questo set (head + cabinet) è proprio quello di abbinare sia una testa che una cassa della versione Signature per ottenere il massimo da entrambi. In studio il Two-Rock si comporta in maniera ottima, la qualità di registrazione rimane la qualità d’ascolto. Non ha ovviamente la line.out dunque per ottenere una ripresa più fedele possibile a quella ‘live’ il consiglio è quello di utilizzare due buoni microfoni. (consiglio banale! I’m sorry!) L’unico appunto è forse il leggero fruscio in registrazione, udibile solo in cuffia..ma ovviamente è un valvolare..problema questo del fruscio comunque facilmente bypassabile in ambiente di missaggio.
PREZZO
Il Custom Reverb Signature V2 100W viene circa 6.000 Euro più 1.000 Euro per il Cabinet.

68 commenti
Inutile fare comment
Ci sarà mai un limite? :-)
Sul sito non mi semb
Come darti torto..!
..la qualità e il suono di questo ampli però valgono la spesa, seppur decisamente... mmm 'esosa'!
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic
Re: Come darti torto..!
Nemmeno fosse d'oro.
Con 2500 euro compri un ampli che è una ferrari,come Masotti e altri.
E non credo che suonino peggio di questo a 6000 euro.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Come darti torto..!
www.malchevada.it
6000 euro? MMMM... G
Re: 6000 euro? MMMM... G (OT)
niente alimentazione esterna ( o +20$ per averla);
niente switch true bypass;
scheda stampata
11 componenti dei quali il piu' "esoterico" è un transistor da 20 cent (BS170);
potenziometro di plastica;
la famosa verniciatura a mano??? (è un fake sono per la maggior parte delle sticker poi ripassate con vernice lucida)
suono? da favola... ad averli li spenderei...ma questo è un altro discorso :)
Almeno la Dunlop spende in pubblicità!!!!
un saluto da Londra
Mamuele
Sono un grande fan di JM!
http://www.youtube.c
and
http://www.youtube.com/watch?v=xA7jUPNlayY
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
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beh che suoni bene n
Il problema è che con quella cifra ci si fa costruire un ampli sensazionale da chiunque ne capisca un po' di elettronica. La sfida è riuscire a fare amplificatori che con un budget molto più limitato offrano prestazioni simili. Sono fermamente convinto che i signori Brunetti, Masotti, Cicognani siano in grado di creare un ampli concettualmente simile utilizzando componenti top e cablaggi a mano.
Massima stima per Mayer e Bonamassa ma con quella cifra ci si compra un fender Twin, un Vox, un Mesa MkIV usato e un paio di teste Marshall plexi di quelle belle... e uno ha i suoni definitivi della storia della musica dal jazz al metal.
Comunque al di là di ogni considerazione personale ed economica mia e di altri sono sicuro che l'ampli sia divino e se ti da grandi emozioni hai fatto bene a comprarlo.
Un saluto
Federico
Perchè scandalizzarsi..
se io potessi spendere quello che mi pare per un ampli,questo lo comprerei subito,vorrei il meglio,punto e basta :-)
i limiti sono posti solo dalla condizione economica in cui uno versa,tutto qua, e da quanto è disposto a pagare i propri giocattoli,lasciamo perdere gli artisti perchè loro ci lavorano,e quello è un altro mondo....;-)
Complimenti a te,la felicità sta anche in queste cose!!!
Fallo "cantare" per bene...... ;-)
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
Re: Perchè scandalizzarsi..
Sono mica di qualità più bassa?
Non mi sembra.
Anzi credo che siano il meglio possibile in quanto ad ampli per chitarra.
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Perchè scandalizzarsi..
senza problemi vorrei quello che mi piace di più,e quindi che mi importa se il prodotto X ha le stesse prestazioni dell'Y ma costa il doppio,se mi "stimola" di più,per qualsiasi ragione,prendo quello ;-)
"Anzi credo che siano il meglio possibile in quanto ad ampli per chitarra."
beh,questa è la tua opinione,magari per altre 1000 persone non è così....senza nulla togliere ai Masotti naturalmente,mai nemmeno visto uno,è roba fuori portata per me,e saranno sicuramente eccellenti,però quando uno può spendere "illimitatamente,compra anche delle "emozioni" giusto? :-)
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
Re: Perchè scandalizzarsi..
;)
sulla questione dello stimolo non si può dire nulla,se piace più un ampli di un altro è gusto personale.
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
john mayer, oltre a
www.myspace.com/tonyamante
www.facebook.com/whiteopaco
..grazie in primis x
..detto questo il senso di ciò che ho scritto era quello di condividere con voi, musicisti di professione e non, quello che poi ad oggi, acquistato da poco, è diventato il mio ampli di riferimento..e con il quale ci passo praticamente il giorno in studio..la questione del prezzo è e rimane un parametro, seppur fondamentale x l'acquisto.. cmq sempre un parametro meramente commerciale..
..sicuramente ci saranno prodotti migliori o peggiori sul mercato, ovvio!!..il mio lavoro è quello di suonare meglio possibile (cosa che non sempre mi riesce!!!! :)) ed in questo senso il two-rock mi da una garanzia di resa e di suono..
Buona musica a tutti.. :)
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Normalmente non scri
Però questa volta una cosa voglio dirla anch'io: fatta salva la sicura, altissima qualità dell'ampli in questione, e nel rinnovare i complimenti per l'acquisto, voglio solo far notare che 7000,00 eur per un valvolare sono semplicemente una follia.
Voglio dire, qui si parla di elettronica ed elettrotecnica, non di metafisica o alchimia; i costi di acquisto della migliore componentistica di questo pianeta ( soprattutto in un mondo globalizzato e a portata di mouse come il nostro ) sono dati, certi e verificabili.
Il valore del progetto costruttivo và certamente riconosciuto, ma in questo caso siamo al di sopra di ogni ragionevolezza, rispetto al rapporto qualità-prezzo o, se volete, applicazione/progettazione-costo di realizzo-commercializzazione.
Ad ogni modo, l'acquirente è rimasto soddisfattissimo, l'ampli suonerà senza dubbio egregiamente e queste credo siano le cose importanti.
E' soltanto che, leggendo il prezzo dell'ampli, mi è tornata in mente la frase di una grande band italiana degli anni 80:
"Le insegne luminose attirano gli allocchi."
Ciao e grazie.
Dario.
Il prezzo
Salire o scendere di prezzo per un produttore è molto facile. Il chitarrista, con valutazioni di costo, suono, affidabilità e versatilità decreterà o meno la diffusione del prodotto!
il costo di costruzi
Re: il costo di costruzi
Ed una 500 fatta in Polonia? E a quanto te la vendono?
Beh come vedi,qualsiasi cosa costerà sempre troppo,rispetto all'uso che ne fai,e alle necessità reali ;-)
E' la logica commerciale,chi può se li compra,chi non può se li sogna, ma è così per tutto alla fine.
ciao
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
Re: il costo di costruzi
Re: il costo di costruzi
Inoltre il paragone con la Mini non regge. Una Mini ha determinate prestazioni verificabili, materiali di un certo ttipo ed un costo, comunuqe, altissimo... ma qui stiamo parlando di un oggetto che costa il doppio di una Masotti o di una Brunetti che non hanno materiali o qualità inferiore... Dov'è il costo?
Re: il costo di costruzi
quando uno dice "con quei soldi me ne compro almeno 4 ottimi" forse non coglie il fatto che chi può spendere senza battere ciglio 6000 Euro per un amplificatore,non ha certo problemi a comprarne altrettanti.
Uno che si indebita per un amplificatore da 6000 Euro è un pazzo....o no? :-)
Riguardo le prestazioni della Mini....lasciamo perdere dai.....
materiali di quale tipo?
Le stesse lamiere e plastiche che trovi in modelli che costano 10 volte meno
montano i motori Peugeot delle 207.....dai non scherziamo.... :-)
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
La cosa che verament
Bell'articolo
Ciao
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Dunque, d'accordo ch
2x12
Che coni monta?
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: 2x12
..mi pare che il link sia questo:
http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewPicture&friendID=183622600&albumId=1945980
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I costi non sono solo nel materiale
Il grosso del costo sta nella manodopera: un impegato/tecnico in Italia costa ad un'azienda cica 85.000 euro l'anno che equivalgono a circa 48 euro l'ora a cui si aggiungono i costi generali: luce assicurazioni, affitti, etc.
In uno stabilimento produttivo tuttavia non tutti lavorano sul prodotto ma vi è una parte dei dipendenti cosi detti "indiretti" che nulla hanno a che vedere con il prodotto finito ma che comunque costano. Fanno parte di questi l'amministrazione, l'uffico del personale, il marketing, la ricerca e sviluppo, etc.
Alla fine il costo orario di produzione includento tutto quanto sopra detto sta intoro agli 85 euro/ora.
Se il mio prodotto è fatto a mano vuol dire che ci metto più ore rispetto ad una fabbrica che ha dei sistemi automatizzati per la produzione. Stimando 3 giorni/uomo di lavorazione ho un costo di sola manodopera di 2040 euro.
Aggoungiamo il costo del materiale che stimiamo in 800 euro
Manca il margine che, visti i volumi relativamente bassi di produzione, devono essere alti per poter pagare gli stipendi e reinvestire anche in ricerca. Il 60% è un valore possibile il che porta il prezzo presso lo stabilimento di produzione a 4544 euro.
Altre 300 euro tra imballaggi, stoccaggio e spedizioni e siamo a 4844 euro
A questo si aggiungono i margini dell'importatore e quello del venditore ed ecco che arriviamo ai fatidici 6000 euro.
Trasportate tutto questo negli standard USA ed in particolare la California, Stato USA tra i più costosi, e vi rendete subito conto di come sia facile arrivare a questi prezzi.
Quindi il dilemma è se un amplificatore costruito a mano sia qualitativamente migliore di uno costruito con sistemi automatici di produzione dove quei 2040 euro si abbattono del 75% ed i margini all'origine (della società manufatturiera) sono minori visti i maggiori volumi di vendita.
Probabilmente non c'è una grossa differenza; non riesco infatti ad immaginare che una saldatura fatta a mano sia migliore di una fatta con la saldatrice ad onda o che l'uso di circuiti stampati sia peggiore di un sistema a cablatura in termini di suono, ma sono sempre pronto a ricredermi...
Re: I costi non sono solo nel materiale
Re: I costi non sono solo nel materiale
Sulle altre marche non so se sono fatti a mano, dove e come sono fatti dentro.
I costi che ho citato sono medi e non tengono conto di molte altre (ahimè) formule usate quì in Italia per dare lavoro precario a bassissimo costo... ma questa è un'altra storia
Re: I costi non sono solo nel materiale
Capito 1: il posizionamento
voglio aprire una piccola azienda di amplificatori, posso competere con le grandi ditte che propongono ottimi rapporti qualità prezzo e interessanti volumi d'affari per rientrare dei costi?
Risposta: no!
Allora seguo l'andazzo dell'ampli boutique che propone altissima qualità, l'offerta di un prodotto seguito fino all'inscatolamento da me stesso (genio degli amplificatori) e per pochi.
Problema: stiamo diventando tantissimi boutiq"cari"!!
Come mi distinguo?
Divento il più qualitativo, il più esoterico, e ovviamente il più caro così, da chi se lo può permettere, vengo percepito il più boutique tra i boutique!
Se ne vendo una decina mi sbatto pochissimo e ho gli stessi margini di guadagno dei piccoli produttori che usano più o meno la mia componentistica.
.....e domani esce uno più esoterico di me....
Ecco perchè si sta assistendo ad un picco paradossale dei prezzi.. quei dieci compratori ci sono.
E' un bene é un male? E' il MERCATO!
Visti gli effetti globali del mercato di questi tempi conviene meditare...meditate gente, meditate
chi tarra... acconsente!
Re: I costi non sono solo nel materiale
Ma resta che comunque,se non vuoi perdere del tutto la partita, un minimo di competitività la devi mantenere.
E soprattutto non credo che uno possa sparare prezzi esagerati nascondendosi dietro costi di manodopera, componentistica e altro.
Io sono il primo che sa e afferma fortemente che tra grande marchio e piccolo produttore-artigiano ci debba essere una differenza di prezzo.Lo vivo sulla mia pelle,so quali enormi differenze di costi vi siano.
L'artigiano fa qualcosa-prodotto che a lui costa molto di più,ma in questo preciso caso (posso sbagliare) mi sembra che il prezzo sia esageratamente alto,sproporzionato.
Non per fare sempre lo stesso esempio, ma in Italia abbiamo fior fiore di artigiani che fanno ampli meravigioli e costano meno della metà.
Questo è il mio grosso dubbio.
;)
E ripeto,posso sbagliarmi benissimo e tali ampli valgono ogni centesimo che costano.
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: I costi non sono solo nel materiale
Ci sono super sportive Japponesi che hanno prestazioni da paura,come e meglio delle blasonate Ferrari,Lambo,Porsche,e costano un decimo....ma chi se le compra?
Se sei lo sceicco al-dollara ti presenti a Montecarlo con la Nissan ZX300 o con la Ferrari?
Alla fine sta tutto qua,io lavoro in una azienda dove si fanno "cose" che costano dai 30 agli 80 milioni di Euro e +,è vero ci sono prodotti "analoghi" che offrono sulla carta le stesse cose,nella stessa posizione di mercato,ma quando entri in porto con "A" piuttosto che con "B" è tutta un'altra storia ;-)
Almeno per loro...
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
Re: I costi non sono solo nel materiale
E per me è un motivo dell'attuale crisi.
Pagare la qualità ok,ma alimentare lo spreco,boh...
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: I costi non sono solo nel materiale
Concordo appieno con te e personalmente sostengo il know-how, la qualità e l'onesta dei prodotti italiani.
Ho semplicemente focalizzato che in un libero mercato globalizzante, frenetico, folle sono moltissimi i concetti e le caratteristiche per "vendere": il made in italy, la qualità a prezzo corretto sono alcuni di questi, ma questo non vuol dire che siano vincenti.
L'esoterismo, il valore di un marchio, di un colore, di chissachecosasiinventerannodomani, sono altre caratteristiche che in certi mercati (chitarre, hifi, macchine, moda..ecc..) possono premiare il tizio appena arrivato che inventa un oggetto ed un prezzo che il mercato gli compra.
Personalmente ho acquistato per 3500 euro una chitarra di Spalt fatta con oggetti che un rigattiere mi darebbe 3 euro, Perchè? perchè ce l'ho solo io!
Quindi è inutile il discorso in partenza: chi vuole il marchio comprerà marshall, chi vuole qualità prezzo e non segue mode passeggere .....(scrivetevelo voi), chi vuole il boutique da 6000,00 gode anche proprio perche ne ha spesi 6000,00!
chi tarra... acconsente!
Re: I costi non sono solo nel materiale
Hai pagato 3500 euro per aver un oggetto (di pessima qualità, da quanto leggo) in esclusiva?
Beh, scusa, non ti offendere, ma fossi in te non lo direi in giro (ripeto, non ti offendere).
E poi parliamo di crisi economica... mah!
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: I costi non sono solo nel materiale
Non Ho detto di pessima qualità, ho detto fatta con oggetti che valgono 3 euro ;-)
giudica tu
http://www.prina.it/strumenti/spalt/s3.htm
chi tarra... acconsente!
Re: I costi non sono solo nel materiale
Re: I costi non sono solo nel materiale
Bellissima la parte posteriore del corpo.
E, comunque, non dovevi scrivere "fatta con oggetti che valgono 3 euro"... era meglio "fatta con L'AGGIUNTA DI oggetti che valgono 3 euro".
Il legno che vedo, non mi sembra valga 3 euro... ;-)
Ciao.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: I costi non sono solo nel materiale
La leva utilizzata infatti non è tanto sui componenti su cui tutti concordano che sono più o meno uguali. Una 12AX7 normale costa anche meno di 10 euro al pubblico. ho difficoltà a credere che una fabbrica la paghi 10 volte di più...
La leva marketing spinge sul fatto che l'ampli è fatto a mano... ed effettivamente farlo tutto a mano costa ma non da un valore aggiunto in termini di suono che ne giustifica il prezzo.
Statisticamente però c'è un mercato di nicchia che compera questi prodotti ne più ne meno del mercato di coloro che comprano chitarre vintage (di cui io faccio parte) non per la profonda convinzione che suonino meglio ma per il fascino che hanno.
Re: I costi non sono solo nel materiale
Scusa, fammi capire... per costruire un ampli, un tecnico specializzato impiega 3 giorni? Ma scherziamo?
No, dai, devo aver capito male...
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: I costi non sono solo nel materiale
- taglio e piegatura del materiale
- foratura per alloggiare gli zocoli portavalvole e quant'altro,
etc.
assemblaggio dei componenti:
- taglio, spellatura e stagnatura dei fili a misura
- taglio a misura dei terminali di resistenze, condesatori etc.
- saldatura dei componenti e assemblaggio meccanico di trasformatori ed altro
- collaudi e taratura
costruzione del mobile:
- taglio legno
- trattamento legno
- taglio materiale ricolprente
etc.
Potrei andare avanti ancora per molto padesa ma credo che sia chiaro che l'assmblaggio manuale completo richiede molto tempo. Poi magari lo fanno in 2 giorni non so, il mio voleva solo essere un'analisi del perchè costano così cari fermo restando che la mia opinione è che non suonino meglio di un buon Marshall o twin o quello che vuoi tu.
Re: I costi non sono solo nel materiale
Non è detto... può anche essere una persona per 3 giorni (o 6 persone per mezza giornata), dipende da come organizzi il lavoro (nella mia azienda, ad esempio, si usano i "giorni bestia", unità di misura molto più produttiva).
Comunque, a parte gli scherzi, secondo me l'hai presa troppo alla larga (non hai menzionato l'abbattimento degli alberi, prima del taglio del legno, ad esempio); io credo (opinione del tutto personale) che il legno (sempre per fare un esempio), in questi casi, se lo facciano fornire già tagliato (così come altri pezzi) e, magari, già trattato.
Non saprei, forse mi sbaglio...
Ciao.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: I costi non sono solo nel materiale
Se ti riferisci alla retribuzione annua lorda, nella mia azienda quello stipendio lo prende un dirigente :)
Ciao, Valerio.
Con 2000 euro l'amic
Re: Con 2000 euro l'amic
San Francesco d'Assisi, parlava agli uccelli.
San Paolo (Mazza) da Padova, parla alle valvole.
E' così, vero?
OT MODE OFF
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: Con 2000 euro l'amic
non ho mai ricevuto una risposta.... :-(
si vede che ha anche un client di posta elettronica troppo "artigianale"... :-)
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"
Re: Con 2000 euro l'amic
Se ti va , prova a pamaz67@gmail.com
Paolo
Perchè scandalizzarsi tanto?
..sorry ma..
quello che a parer mio è e dev'essere il giudizio finale è il suono..nel momento in cui ho deciso di comprare questo e non altri modelli (sicuramente ottimi) citati da voi sopra, il giudizio finale è stato appunto il sound..personalmente, e ripeto tutto è soggettivo, il two-rock..o almeno questo modello (altri non ho avuto ancora l'occasione di provarne) ha ciò che più ritengo mi rappresenti.. la cosa preponderante penso stia nel fatto di essere riconoscibile, avere cioè una strumentazione che possa rendere pubblico (cioè su disco) quello che noi chitarristi abbiamo in testa. Ne più, ne meno..
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic
Re: ..sorry ma..
Re: ..sorry ma..
..ciao.
:)
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic
Re: ..sorry ma..
Ma suppongo che, tanto per cambiare, anche in questo caso, all'estero le cose funzionino meglio che in Italia.
In bocca al lupo... :)
ho da poco comprato il custom clean
Ho da poco comprato il custom clean in configurazione 200Watt ( è un optional ) con valvole finali KT88.
Ho posseduto anche io il custom reverb signature ma per il genere che mi piace suonare ho bisogno di più pulizia da parte dell' ampli anche ad alti volumi: ciò non toglie che sia un ampli grandioso, solamente non mi piaceva troppo il canale lead.
Inoltre mi sono fatto costruire la cassa signature priva di coni: per i miei gusti sono un pò troppo freddini (è solo un mio gusto) : ho montato 2 coni EVM 12L .
Sono davvero soddisfatto di questa configurazione, da provare il cambio dei coni.
Re: ho da poco comprato il custom clean
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Ovviamente troppo costoso
Il punto è che è ovvio che il costo di un ampli non è determinato solo dal prezzo dei componenti e dalla manodopera, ma anche dal nome del produttore, dall'originalità e validità del progetto ecc. ecc. però secondo me tutto questo plusvalore ci stava tranquillamente in 3000 - 3500 euro (che già sarebbero state parecchie e avrebbero sollevato le critiche dei più). Ma 6000 proprio no. Voglio dire Two Rock non mi pare sia un nome così blasonato o così esclusivo da permettersi prezzi del genere, non so sarebbe come, riprendendo un post di prima, far pagare una Mini 40000 euro anzichè 20000. Siamo d'accordo che alla fine ha più meno gli stessi costi di una Peugeot che ne costa 12000 ma che per vari motivi (vedi il marchio, il design, e i mille mila motivi citati sopra) il prezzo può salire a 20000. Però converrete anche voi che se costasse 40000 sarebbe comunque troppo. Secondo me per questo ampli è la stessa cosa: fatti tutti i discorsi del caso (del tipo un valvolare cinese ne costa 500 o un Masotti ne costa 2000) si sarebbe potuto giustificare al massimo un costo di 3000, 3500 euro, non il doppio. Esempio lampante è il costo della cassa 2x12. 1000 euro è assolutamente fuori mercato. E non venite a dirmi che nella costruzione di quella cassa entrano in gioco materiali, tecnologie, studi particolari di progettazione che ne giustificano il costo superiore. Una cassa è una cassa. Punto.
Poi ripeto se a qualcuno piace proprio quell'ampli lì e non sa come spendere 7000 euro no problem. Ma un prezzo così elevato non si può proprio giustificare a mio parere, secondo me tutta la ditriba che ne è saltata fuori sarebbe stata sensata se il prezzo fosse stato della metà(3500 euro sono comunque tanti)...ma così...dai...
con 200 euro non ci
Re: con 200 euro non ci
la componentistica e
comunque e concludo,
Re: comunque e concludo,
7000 euro sono una r
Re: 7000 euro sono una r
d.c.
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La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.
Il buon senso cosa suggerirebbe a questo punto?
Prendetevi qualche istante per pensare a cosa rispondere prima di andare oltre con la lettura.
Scommetto che le risposte sarebbero quasi tutte sensate, seppure differenti tra di loro: a questo punto, il "buon senso" che nell'immmaginario collettivo sembrerebbe essere un elemento quasi univoco e condiviso, si divide in chissà quanti "buon senso". Quindi? Il buon senso non c'entra niente.
Una volta rimosso questo appiglio, si può affrontare il discorso più serenamente.
Le passioni e lo stretto necessario vanno d'accordo solo se il portafogli ci guarda male quando lo apriamo o ci rifiutamo di acquistare prodotti che ai nostri occhi hanno un costo ingiustificato.
Sarebbe illuminante piuttosto rimuovere il velo di ipocrisia che giace sulle "ragioni" di chi compra e di vende o produce. Chi compra spesso cerca troppe giustificazioni per il proprio acquisto, ragioni a posteriori, per negare a sé stesso e/o agli altri che in testa aveva solo due parole: lo voglio!
Chi vende e/o produce dovrebbe (o potrebbe) avere l'onestà di rivendicare quello che considera celatamente (a volte giustamente, a volte con consapevole o inconsapevole megalomania) un proprio sacrosanto diritto: vedere il proprio lavoro retribuito tanto da essere conveniente e/o stimolante (preferibilmente) a prescindere dai materiali usati. L'onestà latita anche sul fronte della componentistica, sia quando si afferma che le differenze tra componente e componente non esistono o sono impercettibili e/o ininfluenti, sia quando, per esempio, si mette in mostra una bella resistenza (ben cilindrica, colorata, tipo a carbone ovviamente, look tanto vintage) da 10 watt lì dove i calcoli dicono 1 watt e la prudenza direbbe 3 o 5 al massimo (i condensatori lasciamoli dove sono...).
Un amplificatore costa 400,00 - 6.000,00 - 8.000,00 - 100.000,00 euro?
Per chi lo compra li vale tutti (almeno quanto stima valga un suo " lo voglio").
Chi non lo compra pensa che non li vale anche potendoselo permettere o l'esatto contrario.
Questo è il mercato. Basta considerare, nella patria del DIY (dove vivono autocostruttori di tutto rispetto) quanti sono i produttori degli ampli più costosi ed esclusivi presenti sul mercato globale: se le due realtà coesistono e sopravvivono, senza troppe o insormontabili difficoltà reciproche, hanno entrambe un mercato, entrambe sono regolate (selvaggiamente o umanamente) dalla domanda di chi compra e l'offerta di chi vende. Il mercato giusto è quello di chi sopravvive come produttore o consumatore, il "giusto mercato" è come il "buon senso": ne esistono tante, troppe varianti.
P.S.: Con "lo voglio" si effettuano, talvolta, scelte ben più irresponsabili e costose del più sfavillante ampli boutique... solo che il rapporto spesa/durata può essere più che inverso! Tra un Dumble ed una potenzialmente nefasta marcia nuziale, quale dura/costa di più? Anzi, se dovessi indovinare i giusti sei numeri al superenalotto, comprerei Alexander Dumble e tutti i giorni gli farei tarare il bias di un ampli cinese fetente mentre Aspen Pittman mi selezionerebbe "quartetti magici" in un container di valvole di origini ignobil.. ehm ignote. Perché? Così per sfizio, perché "lo voglio".
Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.
La cinquecento offre meno qualità,meno prestazioni,meno lusso ecc. ecc. di una Maserati.
Quì invece molti sono convinti,come il sottoscritto,che tra una MAsotti,per esempio,e questo ampli da 7000 euro non vi siano nulla che giustifichi un prezzo più che doppio.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.
Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.
prezzi folli osceni direi
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