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Two-Rock Custom Reverb Signature V2 100W

"Where the light is" di John Mayer..nasce un po’ tutto così.. Tempo fa mi è capitato tra le mani l’ultimo lavoro di quel mattacchione! di Mayer, un DVD live registrato al NOKIA Theatre di Los Angeles l’8 Dicembre 2007, un lavoro eccellente..reso ancor migliore dalla partecipazione di musicisti quali Pino Palladino, Steve Jordan & Co… .premessa questa dovuta per andare a raccontarvi un po’ quello che a mio parere è il miglior ampli. Giudizio questo naturalmente soggettivo!

nel 1999 tali Bill Krinard e Joe Mloganoski fondano la K&M Analog Designs LLC, casa o boutique produttrice degli amplificatori Two-Rock.. qui sotto riporto la descrizione della nascita di questo ampli esattamente come appare sul sito ufficiale:

[.. K&M Analog Designs LLC, produttrice degli amplificatori Two-Rock, è stata fondata nel 1999 da Bill Krinard e Joe Mloganoski. Entrambi hanno una lunga esperienza nel campo della musica, del suono e della progettazione elettronica.



La loro collaborazione è guidata dal desiderio comune di produrre i migliori amplificatori per chitarra che sia possibile realizzare. Tutto cominciò ascoltando, suonando ed analizzando molti dei migliori amplificatori a valvole degli ultimi 60 anni.



Joe Mloganoski suona la chitarra da oltre 42 anni. All’età di 18 lavorava a tempo pieno di giorno e contemporaneamente suonava nei locali della zona, a volte 7 giorni alla settimana, e la sua ricerca del Suono cominciò sui palchi dei Club nell’area di Boston.

Da allora ha suonato in parecchie bands, costantemente alla ricerca di quella timbrica chitarristica “micidiale” e ideale.

Ha un enorme esperienza in elettronica, avendo condotto la propria attività di riparazioni elettroniche per 13 anni prima che la sua vera passione per la musica, le chitarre e gli amplificatori valvolari gli facesse incontrare Bill.

Bill Krinard si è occupato di tecnologie per la costruzione di amplificatori valvolari per oltre 40 anni. Durante questo periodo ha progettato amplificatori a valvole Hi-Fi e ha speso un tempo incalcolabile analizzando e modificando amplificatori per chitarra.

Inoltre ha creato numerosi circuiti innovativi specifici per l’amplificazione della chitarra, poi copiati da molti. Riconosciuto come Guru dell’ampli a valvole, la sua estesa conoscenza sulle tecniche costruttive e la sua enorme riserva di segreti sul Suono sono insuperabili.

La progettazione e produzione degli amplificatori Two-Rock ha lanciato Bill e Joe nel punto più alto dell’amplificazione boutique per chitarra.
La storia del nome Two-Rock

La nostra azienda si chiama K&M e i nostri primi 10 amplificatori erano marchiati K&M Analog Designs (senza nome o numero del modello). A quel tempo il nostro laboratorio era vicino a Two Rock (California) e pensammo che è un bel nome per un ampli.

Ma il dominio tworock.com era già stato preso, perciò abbiamo aggiunto il trattino. Tutti gli ampli successivi portano il nome Two-Rock, ma decidemmo di conservare comunque anche il marchio K&M per eventuali richieste custom.

Ed ecco la storia: fino a quel fatidico 11 Settembre le cose stavano andando molto bene per noi, poi gli affari rallentarono bruscamente. In quel periodo stavamo cercando di replicare la timbrica del Dumble 50W di Steve Kimock e, quando lui ci disse che ce l’avevamo fatta, ne costruimmo alcuni.

Quei pochi diventarono 10, tutti con il nome K&M. All’inizio non pensavamo che avremmo potuto venderli attraverso una rete di rivenditori, credendo che solo pochi artisti ed amici sarebbero stati interessati ad acquistarli per aiutarci ad andare avanti in un momento in cui il paese era sotto shock.

Ma la voce girò e i rivenditori dissero che potevano e volevano venderli, nessun problema! E così prendemmo il via, sempre con il nome K&M.

Mentre l’economia andava riprendendosi, il nostro amplificatore (chiamato K&M Custom) venne migliorato con un rinnovato circuito di riverbero e divenne il Two-Rock Custom Reverb.

Oggi, K&M Analog Designs è la casa madre di Two-Rock Amplifiers, Crystal-Clear Cables, K&M Custom Shop e Krinard Custom Amplifiers.

Come fabbrichiamo i nostri amplificatori

  • Tecnologia a valvole (eccetto casi speciali con ingresso FET).
  • Cablaggio Punto-a-Punto e totale lavorazione a mano.
  • I migliori componenti reperibili sono selezionati in base a suono, affidabilità… e ancora suono.
  • Componenti esclusivi e personalizzati, inclusi speciali trasformatori di uscita.
  • Utilizziamo le migliori valvole attualmente disponibili: 12AX7 degli anni ‘80 e 6L6GC TAD calibrate per ogni singolo amplificatore.
  • Tutti i modelli attualmente in produzione sono dotati di singolo controllo esterno di Bias e punto di test Bias (eccetto i modelli Signature, dotati di singolo punto di test Bias e doppia regolazione Bias per le modalità Low Power e High Power). Quindi è sufficiente soltanto un buon Voltmetro per le regolazioni necessarie.
  • Ogni amplificatore è assemblato a mano nel nostro laboratorio a Rohnert Park, California.
  • Ogni amplificatore è sottoposto ad un’ampia serie di verifiche e controlli di qualità durante la costruzione.
  • Ogni amplificatore viene suonato e testato da Joe, poi viene confrontato con un amplificatore campione per assicurare coerenza, consistenza e qualità timbrica
  • Ogni amplificatore riceve un’ispezione finale da ogni membro del team prima di lasciare il laboratorio.

I Controlli

Il Custom Reverb Signature versione 2 ha un pannello frontale disponibile in due colorazione: Blu o Nero (a discrezione di chi lo acquista si può preferire un colore o l’altro, io ho preferito il Blu! Un po’ più vivo direi!)

Da sx a dx FRONT PANEL:

  • INPUT: inutile spiegare cosa va collegato qui!
  • TREBLE: regolazione alti
  • BRIGHT SWITCH: enfatizza gli alti quando è in posizione di on (levetta su)
  • MIDDLE: regolazione medi
  • MID SWITCH: enfatizza i medi quando è in posizione di on (levetta su)
  • BASS: regolazione bassi
  • DEEP SWITCH: posto sopra il controllo dei bassi enfatizza la risposta sia dei bassi che dei medi
  • GAIN: determina il guadagno dell’ampli sul canale del pulito
  • EQ1/EQ2 SWITCH: determina un completo e distinto tipo di EQ dell’intero ampli, quando la levetta è posta in su l’ampli risponde in maniera più morbida, con la levetta posta in down l’ampli risulta più aggressivo
  • MASTER: regola il livello generale del solo canale del pulito
  • LEAD GAIN: determina il livello di guadagno sul canale del distorto
  • BYPASS SWITCH: bypassa interamente i controlli di tono enfatizzando le risposte sui bassi medi
  • LEAD MASTER: determina il segnale in uscita del canale del distorto
  • LEAD SWITC: con la levetta in posizione di on (levetta su) si passa da pulito a distorto
  • REVERB: determina la quantità di riverbero
  • CONTOUR: enfatizza se ruotato in senso orario le frequenze più brillanti, se, al contrario, ruotato in senso anti-orario ne aumenta quelle medio-basse.

Da sx a dx REAR PANEL:

  • A/C INPUT: presa corrente
  • AC ON: accende l’ampli
  • POWER HIGH: permette di utilizzare o a 70W oppure a pieno regime cioè a 100W (questi i dati nel mio caso perché ho il 100W appunto, qualora fosse il 50W la levetta in modalità LOW ridurrebbe la potenza da 50W a 30W
  • SPEAKER OUT: da qui si collega la testata alla cassa (cabinet)
  • FOOTSWITCH: qui viene collegato il pedale fornito con l’amplificatore
  • EFFECTS LOOP: il classico send/return
  • DRIVE: determina il livello di guadagno del canale del riverbero

IL SUONO

Ha sopra ogni cosa una particolarità: l’attacco. La risposta è decisa e immediata, il Two-Rock è un amplificatore valvolare fatto interamente a mano pezzo per pezzo e questo suonando viene fuori..le valvole rendono il sound caldo/vintage avendo quasi la percezione di essere tornati indietro di 40 anni!

Il timbro rimane sempre fedele a se stesso, anche andando a cambiare e modificare i vari livelli dei controlli (alti-bassi-gain-lead channel tec.) la timbrica del Two-Rock quella è..e quella rimane.. Questo penso che su un ampli del genere sia cosa buona e giusta.

LIVE O IN STUDIO

Il Custom Reverb Signature V2 nasce come amplificatore da palco, il massimo lo esprime proprio quando il volume sale..il mio personalmente è abbinato ad un cabinet sd 2x12.

Particolarità di questo set (head + cabinet) è proprio quello di abbinare sia una testa che una cassa della versione Signature per ottenere il massimo da entrambi. In studio il Two-Rock si comporta in maniera ottima, la qualità di registrazione rimane la qualità d’ascolto. Non ha ovviamente la line.out dunque per ottenere una ripresa più fedele possibile a quella ‘live’ il consiglio è quello di utilizzare due buoni microfoni. (consiglio banale! I’m sorry!) L’unico appunto è forse il leggero fruscio in registrazione, udibile solo in cuffia..ma ovviamente è un valvolare..problema questo del fruscio comunque facilmente bypassabile in ambiente di missaggio.

PREZZO

Il Custom Reverb Signature V2 100W viene circa 6.000 Euro più 1.000 Euro per il Cabinet.

68 commenti

Inutile fare comment

Inutile fare commenti per i 6000 Euro dell'ampli(a parte che ci si può comprare una macchina senza gli incentivi statali :-) ma 1000 Euro per il cabinet!!!???
Ci sarà mai un limite? :-)
Modificato da pacovox il 4 marzo 2009, 00:11

Sul sito non mi semb

Sul sito non mi sembra ci siano sampler da ascoltare...però mi viene anche da aggiungere, non oserei mai ascoltare un ampli da 6000€ in un banalissimo mp3, se mai dovessi comprarlo e fare un disco con il mio gruppo lo mixo in blue-ray, tutti quei soldi per poi convertirli in wav o mp3 :)

Come darti torto..!

i prezzi sono alti..come darti torto!!

..la qualità e il suono di questo ampli però valgono la spesa, seppur decisamente... mmm 'esosa'!
www.davidclappmusic.com
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic

Modificato da DavidClappMusic il 7 marzo 2009, 12:22

Re: Come darti torto..!

Sarà,ma a me 6000 euro sembrano sempre e comunque tanti,troppi.

Nemmeno fosse d'oro.
Con 2500 euro compri un ampli che è una ferrari,come Masotti e altri.
E non credo che suonino peggio di questo a 6000 euro.
Modificato da plettrox il 4 marzo 2009, 08:10

Re: Come darti torto..!

Quoto....veramente troppi....però se suona veramente bene ....bisognerebbe sentire :D!!!!
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it

6000 euro? MMMM... G

6000 euro? MMMM... Già già... stesso discorso per 4 resistenze, 2 transistor e 3 condensatori venduti a 150 euro... ma quella è la dunlop però.

Re: 6000 euro? MMMM... G (OT)

e allora la super erezione da 200 euro di zvex?

niente alimentazione esterna ( o +20$ per averla);
niente switch true bypass;
scheda stampata
11 componenti dei quali il piu' "esoterico" è un transistor da 20 cent (BS170);
potenziometro di plastica;
la famosa verniciatura a mano??? (è un fake sono per la maggior parte delle sticker poi ripassate con vernice lucida)

suono? da favola... ad averli li spenderei...ma questo è un altro discorso :)

Almeno la Dunlop spende in pubblicità!!!!

un saluto da Londra

Mamuele

Sono un grande fan di JM!

Io sono un grande estimatore di JM e ascolto e mi è di grande ispirazione. Lo trovo assieme a Joe Bonamassa e Derek Trucks una grande fonte di stimolo. Sono musicisti moderni con radici classiche. JM poi è dal punto di vista espressivo e comunicativo quello che spesso mi emoziona di più. L'amplificatore certamente costa TANTISSIMO, non giustifico il prezzo ne mi scandalizzo che sia alto, ma è normale che certi prodotti siano estremamente costosi, e che in pochi se li possano permettere è sempre stato così. Quindi in vista di modelli più abbordabili mi accontento di ascoltare JM.

http://www.youtube.c

http://www.youtube.com/watch?v=iSM3FL7zUdw

and

http://www.youtube.com/watch?v=xA7jUPNlayY
www.davidclappmusic.com
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic

beh che suoni bene n

beh che suoni bene non c'è ombra di dubbio, ci mancherebbe solo che spendendo 7000 euro suoni pure male....
Il problema è che con quella cifra ci si fa costruire un ampli sensazionale da chiunque ne capisca un po' di elettronica. La sfida è riuscire a fare amplificatori che con un budget molto più limitato offrano prestazioni simili. Sono fermamente convinto che i signori Brunetti, Masotti, Cicognani siano in grado di creare un ampli concettualmente simile utilizzando componenti top e cablaggi a mano.
Massima stima per Mayer e Bonamassa ma con quella cifra ci si compra un fender Twin, un Vox, un Mesa MkIV usato e un paio di teste Marshall plexi di quelle belle... e uno ha i suoni definitivi della storia della musica dal jazz al metal.

Comunque al di là di ogni considerazione personale ed economica mia e di altri sono sicuro che l'ampli sia divino e se ti da grandi emozioni hai fatto bene a comprarlo.
Un saluto
Federico

Perchè scandalizzarsi..

...per i 6000 € ??? C'è anche di peggio secondo me,basta guardarsi attorno,tutti i giorni....
se io potessi spendere quello che mi pare per un ampli,questo lo comprerei subito,vorrei il meglio,punto e basta :-)
i limiti sono posti solo dalla condizione economica in cui uno versa,tutto qua, e da quanto è disposto a pagare i propri giocattoli,lasciamo perdere gli artisti perchè loro ci lavorano,e quello è un altro mondo....;-)
Complimenti a te,la felicità sta anche in queste cose!!!
Fallo "cantare" per bene...... ;-)
"Well, they say time loves a hero
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"

Re: Perchè scandalizzarsi..

Solo per curiosità:ma con meno della metà si può comprare una X100M Masotti o un Bogner Ecstasy.
Sono mica di qualità più bassa?
Non mi sembra.
Anzi credo che siano il meglio possibile in quanto ad ampli per chitarra.
;)
Modificato da plettrox il 4 marzo 2009, 10:28

Re: Perchè scandalizzarsi..

Beh ma anche la metà sono sempre 3000 euri,quindi è criticabile allo stesso modo,ti ripeto se io potessi spendere
senza problemi vorrei quello che mi piace di più,e quindi che mi importa se il prodotto X ha le stesse prestazioni dell'Y ma costa il doppio,se mi "stimola" di più,per qualsiasi ragione,prendo quello ;-)

"Anzi credo che siano il meglio possibile in quanto ad ampli per chitarra."

beh,questa è la tua opinione,magari per altre 1000 persone non è così....senza nulla togliere ai Masotti naturalmente,mai nemmeno visto uno,è roba fuori portata per me,e saranno sicuramente eccellenti,però quando uno può spendere "illimitatamente,compra anche delle "emozioni" giusto? :-)
"Well, they say time loves a hero
But only time will tell
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If he ain't he's a mouthpiece from hell"

Re: Perchè scandalizzarsi..

Ma sono sempre la metà.
;)
sulla questione dello stimolo non si può dire nulla,se piace più un ampli di un altro è gusto personale.
;)

john mayer, oltre a

john mayer, oltre a 2 testate two rock, usa anche un dumble overdrive special, e dal vivo posso assicurare che il suono è eccezionale. Il problema è che queste cose sono un pò come il parmacotto: ACCATTATIVILLU!!!
play loud!!!
www.myspace.com/tonyamante
www.facebook.com/whiteopaco

..grazie in primis x

..grazie in primis x aver letto il mio articolo (parlando così sembro Fegiz..!) :)

..detto questo il senso di ciò che ho scritto era quello di condividere con voi, musicisti di professione e non, quello che poi ad oggi, acquistato da poco, è diventato il mio ampli di riferimento..e con il quale ci passo praticamente il giorno in studio..la questione del prezzo è e rimane un parametro, seppur fondamentale x l'acquisto.. cmq sempre un parametro meramente commerciale..
..sicuramente ci saranno prodotti migliori o peggiori sul mercato, ovvio!!..il mio lavoro è quello di suonare meglio possibile (cosa che non sempre mi riesce!!!! :)) ed in questo senso il two-rock mi da una garanzia di resa e di suono..

Buona musica a tutti.. :)
www.davidclappmusic.com
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic

Normalmente non scri

Normalmente non scrivo mai commenti agli articoli; preferisco leggere, cercare di apprendere qualcosa -solo dio sa quanto ne ho bisogno!-, provare attribuire agli scritti postati su accordo un valore soggettivo, ma, al contempo, documentale.
Però questa volta una cosa voglio dirla anch'io: fatta salva la sicura, altissima qualità dell'ampli in questione, e nel rinnovare i complimenti per l'acquisto, voglio solo far notare che 7000,00 eur per un valvolare sono semplicemente una follia.
Voglio dire, qui si parla di elettronica ed elettrotecnica, non di metafisica o alchimia; i costi di acquisto della migliore componentistica di questo pianeta ( soprattutto in un mondo globalizzato e a portata di mouse come il nostro ) sono dati, certi e verificabili.
Il valore del progetto costruttivo và certamente riconosciuto, ma in questo caso siamo al di sopra di ogni ragionevolezza, rispetto al rapporto qualità-prezzo o, se volete, applicazione/progettazione-costo di realizzo-commercializzazione.

Ad ogni modo, l'acquirente è rimasto soddisfattissimo, l'ampli suonerà senza dubbio egregiamente e queste credo siano le cose importanti.
E' soltanto che, leggendo il prezzo dell'ampli, mi è tornata in mente la frase di una grande band italiana degli anni 80:

"Le insegne luminose attirano gli allocchi."
Ciao e grazie.
Dario.

Il prezzo

Esistono resistenze da 0,001 euro e resistenze da 25 euro... stesso valore, tolleranze e comportamenti diversi. Se mantenessimo queste proporzioni potremmo avere ampli da 1 euro e ampli da 25mila.

Salire o scendere di prezzo per un produttore è molto facile. Il chitarrista, con valutazioni di costo, suono, affidabilità e versatilità decreterà o meno la diffusione del prodotto!

il costo di costruzi

il costo di costruzione di questo ampli sarà intorno ai 200 euro massimo... a questo punto... piuttosto che 6000 preferisco studiare 10 anni per costruirlo da me... sinceramente...

Re: il costo di costruzi

e quanto costa una MINI alla BMW? E a quanto te la vendono?
Ed una 500 fatta in Polonia? E a quanto te la vendono?
Beh come vedi,qualsiasi cosa costerà sempre troppo,rispetto all'uso che ne fai,e alle necessità reali ;-)
E' la logica commerciale,chi può se li compra,chi non può se li sogna, ma è così per tutto alla fine.
ciao
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Re: il costo di costruzi

infatti non ho ne una mini ne una 500 :D No infatti... sono pazzi...

Re: il costo di costruzi

Sul "chi non può se li sogna" avrei dei dubbi... Io non posso ma se potessi mi comprerei, piuttosto che questo da 7000 euro, tre o quattro ottimi amplificatori diversi, oppure un paio di ottimi ampli ed un paio di ottime chitarre.

Inoltre il paragone con la Mini non regge. Una Mini ha determinate prestazioni verificabili, materiali di un certo ttipo ed un costo, comunuqe, altissimo... ma qui stiamo parlando di un oggetto che costa il doppio di una Masotti o di una Brunetti che non hanno materiali o qualità inferiore... Dov'è il costo?

Re: il costo di costruzi

vedi,anche qui è una questione peronale,perchè se uno può spendere senza limiti,ed era questo che volevo mettere in evidenza,si comprerà questo e probabilmente anche un Dumble e poi chissà cosa ;-)
quando uno dice "con quei soldi me ne compro almeno 4 ottimi" forse non coglie il fatto che chi può spendere senza battere ciglio 6000 Euro per un amplificatore,non ha certo problemi a comprarne altrettanti.
Uno che si indebita per un amplificatore da 6000 Euro è un pazzo....o no? :-)
Riguardo le prestazioni della Mini....lasciamo perdere dai.....
materiali di quale tipo?
Le stesse lamiere e plastiche che trovi in modelli che costano 10 volte meno
montano i motori Peugeot delle 207.....dai non scherziamo.... :-)
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La cosa che verament

La cosa che veramente vorrei poter fare, prima di fare qualsiasi commento su questo ampli che SICURAMENTE è stato realizzato dai mister per una fascia di clienti "super-professionale", è quello di poterlo avere a dispozione per APRIRLO e guardarci dentro ;))))))

Bell'articolo

Ciao
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Dunque, d'accordo ch

Dunque, d'accordo che i prezzi della suddetta casa sono un po' oltre lo standard per un ampli boutique, ma riflettendo sul fatto che quasi la meta' della mia vita degli ultimi 20 anni li ho passati attaccato ad una chitarra ed un ampli, perche' dovrei scandalizzarmi a spendere 6000 euro?...

2x12

1000 euro per una cassa 2x12... miiiiii, è una cifra!
Che coni monta?


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: 2x12

TR12-65R-16 - 16 ohms costruiti dalla Eminence x conto Two-Rock..cmq sul mio myspace trovi le foto..

..mi pare che il link sia questo:

http://viewmorepics.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewPicture&friendID=183622600&albumId=1945980
www.davidclappmusic.com
www.myspace.com/theofficialdavidclapp
www.facebook.com/DavidClappMusic

I costi non sono solo nel materiale

l'amplificatore i questione suonerà sicuramente bene ma non perchè costa 6000 euro; come molti hanno detto i componenti non costano cifre folli e saranno sicuramente molto simili se non uguali a quelli che si trova in un qualsiasi ampli di fascia alta, dove per fascia alta parliamo di oggetti che costano sui 2000 euro.

Il grosso del costo sta nella manodopera: un impegato/tecnico in Italia costa ad un'azienda cica 85.000 euro l'anno che equivalgono a circa 48 euro l'ora a cui si aggiungono i costi generali: luce assicurazioni, affitti, etc.
In uno stabilimento produttivo tuttavia non tutti lavorano sul prodotto ma vi è una parte dei dipendenti cosi detti "indiretti" che nulla hanno a che vedere con il prodotto finito ma che comunque costano. Fanno parte di questi l'amministrazione, l'uffico del personale, il marketing, la ricerca e sviluppo, etc.
Alla fine il costo orario di produzione includento tutto quanto sopra detto sta intoro agli 85 euro/ora.
Se il mio prodotto è fatto a mano vuol dire che ci metto più ore rispetto ad una fabbrica che ha dei sistemi automatizzati per la produzione. Stimando 3 giorni/uomo di lavorazione ho un costo di sola manodopera di 2040 euro.
Aggoungiamo il costo del materiale che stimiamo in 800 euro
Manca il margine che, visti i volumi relativamente bassi di produzione, devono essere alti per poter pagare gli stipendi e reinvestire anche in ricerca. Il 60% è un valore possibile il che porta il prezzo presso lo stabilimento di produzione a 4544 euro.
Altre 300 euro tra imballaggi, stoccaggio e spedizioni e siamo a 4844 euro
A questo si aggiungono i margini dell'importatore e quello del venditore ed ecco che arriviamo ai fatidici 6000 euro.

Trasportate tutto questo negli standard USA ed in particolare la California, Stato USA tra i più costosi, e vi rendete subito conto di come sia facile arrivare a questi prezzi.

Quindi il dilemma è se un amplificatore costruito a mano sia qualitativamente migliore di uno costruito con sistemi automatici di produzione dove quei 2040 euro si abbattono del 75% ed i margini all'origine (della società manufatturiera) sono minori visti i maggiori volumi di vendita.

Probabilmente non c'è una grossa differenza; non riesco infatti ad immaginare che una saldatura fatta a mano sia migliore di una fatta con la saldatrice ad onda o che l'uso di circuiti stampati sia peggiore di un sistema a cablatura in termini di suono, ma sono sempre pronto a ricredermi...

Re: I costi non sono solo nel materiale

Continua a non stare in piedi: perchè Masotti, Brunetti ed altri che lavorano in Italia con ottima componentistica non arrivano a quelle cifre?

Re: I costi non sono solo nel materiale

non sto cercando di farlo stare in piedi ma solo spiegando, IMHO, cosa c'è dietro.
Sulle altre marche non so se sono fatti a mano, dove e come sono fatti dentro.
I costi che ho citato sono medi e non tengono conto di molte altre (ahimè) formule usate quì in Italia per dare lavoro precario a bassissimo costo... ma questa è un'altra storia

Re: I costi non sono solo nel materiale

Ragazzi propongo su accordo un corso accellerato di marketing:
Capito 1: il posizionamento
voglio aprire una piccola azienda di amplificatori, posso competere con le grandi ditte che propongono ottimi rapporti qualità prezzo e interessanti volumi d'affari per rientrare dei costi?
Risposta: no!
Allora seguo l'andazzo dell'ampli boutique che propone altissima qualità, l'offerta di un prodotto seguito fino all'inscatolamento da me stesso (genio degli amplificatori) e per pochi.
Problema: stiamo diventando tantissimi boutiq"cari"!!
Come mi distinguo?
Divento il più qualitativo, il più esoterico, e ovviamente il più caro così, da chi se lo può permettere, vengo percepito il più boutique tra i boutique!
Se ne vendo una decina mi sbatto pochissimo e ho gli stessi margini di guadagno dei piccoli produttori che usano più o meno la mia componentistica.
.....e domani esce uno più esoterico di me....
Ecco perchè si sta assistendo ad un picco paradossale dei prezzi.. quei dieci compratori ci sono.
E' un bene é un male? E' il MERCATO!
Visti gli effetti globali del mercato di questi tempi conviene meditare...meditate gente, meditate


chi tarra... acconsente!

Re: I costi non sono solo nel materiale

Gaurda io ho una ditta e so cosa significa essere piccoli e lottare con i grandi.
Ma resta che comunque,se non vuoi perdere del tutto la partita, un minimo di competitività la devi mantenere.
E soprattutto non credo che uno possa sparare prezzi esagerati nascondendosi dietro costi di manodopera, componentistica e altro.
Io sono il primo che sa e afferma fortemente che tra grande marchio e piccolo produttore-artigiano ci debba essere una differenza di prezzo.Lo vivo sulla mia pelle,so quali enormi differenze di costi vi siano.
L'artigiano fa qualcosa-prodotto che a lui costa molto di più,ma in questo preciso caso (posso sbagliare) mi sembra che il prezzo sia esageratamente alto,sproporzionato.
Non per fare sempre lo stesso esempio, ma in Italia abbiamo fior fiore di artigiani che fanno ampli meravigioli e costano meno della metà.
Questo è il mio grosso dubbio.
;)

E ripeto,posso sbagliarmi benissimo e tali ampli valgono ogni centesimo che costano.
;)

Re: I costi non sono solo nel materiale

certo hai ragionissima,però resta il fatto che a volte uno compra il "mito" la "leggenda",la "firma", il "nome" come lo vogliamo chiamare? E chi si rivolge a queste nicchie di mercato non gliene frega niente se Masotti o Brunetti o Cicognani,o Pincopallino fanno lo stesso prodotto a metà prezzo,lui vorrà il Dumble,il Matchless il Two-Rock e via discorrendo :-)
Ci sono super sportive Japponesi che hanno prestazioni da paura,come e meglio delle blasonate Ferrari,Lambo,Porsche,e costano un decimo....ma chi se le compra?
Se sei lo sceicco al-dollara ti presenti a Montecarlo con la Nissan ZX300 o con la Ferrari?
Alla fine sta tutto qua,io lavoro in una azienda dove si fanno "cose" che costano dai 30 agli 80 milioni di Euro e +,è vero ci sono prodotti "analoghi" che offrono sulla carta le stesse cose,nella stessa posizione di mercato,ma quando entri in porto con "A" piuttosto che con "B" è tutta un'altra storia ;-)
Almeno per loro...
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But only time will tell
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If he ain't he's a mouthpiece from hell"

Re: I costi non sono solo nel materiale

Beh però per me rimangono assurdità del sistema-mercato di oggi.
E per me è un motivo dell'attuale crisi.
Pagare la qualità ok,ma alimentare lo spreco,boh...
Modificato da plettrox il 4 marzo 2009, 16:15

Re: I costi non sono solo nel materiale

"Non per fare sempre lo stesso esempio, ma in Italia abbiamo fior fiore di artigiani che fanno ampli meravigioli e costano meno della metà"

Concordo appieno con te e personalmente sostengo il know-how, la qualità e l'onesta dei prodotti italiani.
Ho semplicemente focalizzato che in un libero mercato globalizzante, frenetico, folle sono moltissimi i concetti e le caratteristiche per "vendere": il made in italy, la qualità a prezzo corretto sono alcuni di questi, ma questo non vuol dire che siano vincenti.
L'esoterismo, il valore di un marchio, di un colore, di chissachecosasiinventerannodomani, sono altre caratteristiche che in certi mercati (chitarre, hifi, macchine, moda..ecc..) possono premiare il tizio appena arrivato che inventa un oggetto ed un prezzo che il mercato gli compra.
Personalmente ho acquistato per 3500 euro una chitarra di Spalt fatta con oggetti che un rigattiere mi darebbe 3 euro, Perchè? perchè ce l'ho solo io!
Quindi è inutile il discorso in partenza: chi vuole il marchio comprerà marshall, chi vuole qualità prezzo e non segue mode passeggere .....(scrivetevelo voi), chi vuole il boutique da 6000,00 gode anche proprio perche ne ha spesi 6000,00!


chi tarra... acconsente!

Re: I costi non sono solo nel materiale

"Personalmente ho acquistato per 3500 euro una chitarra di Spalt fatta con oggetti che un rigattiere mi darebbe 3 euro, Perchè? perchè ce l'ho solo io!"

Hai pagato 3500 euro per aver un oggetto (di pessima qualità, da quanto leggo) in esclusiva?
Beh, scusa, non ti offendere, ma fossi in te non lo direi in giro (ripeto, non ti offendere).
E poi parliamo di crisi economica... mah!


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: I costi non sono solo nel materiale

EH EH!
Non Ho detto di pessima qualità, ho detto fatta con oggetti che valgono 3 euro ;-)

giudica tu
http://www.prina.it/strumenti/spalt/s3.htm


chi tarra... acconsente!

Re: I costi non sono solo nel materiale

Bella chitarra! quel dial nero è il potenziometro del volume?

Re: I costi non sono solo nel materiale

Bruttissima la parte anteriore del corpo.
Bellissima la parte posteriore del corpo.

E, comunque, non dovevi scrivere "fatta con oggetti che valgono 3 euro"... era meglio "fatta con L'AGGIUNTA DI oggetti che valgono 3 euro".

Il legno che vedo, non mi sembra valga 3 euro... ;-)

Ciao.


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: I costi non sono solo nel materiale

Ti ringrazio del corso accelerato di marketing Pier ma credo che stiamo dicendo la stessa cosa. La conclusione a cui giungo è che la vendita di tali oggetti è solo un'operazione marketing spacciando la boutique per quello che non è: ovvero un luogo dove si costruisce il meglio del meglio e che qualitativamente si colloca 10 spanne sopra il competitor.
La leva utilizzata infatti non è tanto sui componenti su cui tutti concordano che sono più o meno uguali. Una 12AX7 normale costa anche meno di 10 euro al pubblico. ho difficoltà a credere che una fabbrica la paghi 10 volte di più...
La leva marketing spinge sul fatto che l'ampli è fatto a mano... ed effettivamente farlo tutto a mano costa ma non da un valore aggiunto in termini di suono che ne giustifica il prezzo.
Statisticamente però c'è un mercato di nicchia che compera questi prodotti ne più ne meno del mercato di coloro che comprano chitarre vintage (di cui io faccio parte) non per la profonda convinzione che suonino meglio ma per il fascino che hanno.

Re: I costi non sono solo nel materiale

"Stimando 3 giorni/uomo di lavorazione ho un costo di sola manodopera di 2040 euro."

Scusa, fammi capire... per costruire un ampli, un tecnico specializzato impiega 3 giorni? Ma scherziamo?
No, dai, devo aver capito male...


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: I costi non sono solo nel materiale

3 giorni uomo sono un giorno 3 persone. Questo include la costruzione dello chassis:
- taglio e piegatura del materiale
- foratura per alloggiare gli zocoli portavalvole e quant'altro,
etc.
assemblaggio dei componenti:
- taglio, spellatura e stagnatura dei fili a misura
- taglio a misura dei terminali di resistenze, condesatori etc.
- saldatura dei componenti e assemblaggio meccanico di trasformatori ed altro
- collaudi e taratura
costruzione del mobile:
- taglio legno
- trattamento legno
- taglio materiale ricolprente
etc.

Potrei andare avanti ancora per molto padesa ma credo che sia chiaro che l'assmblaggio manuale completo richiede molto tempo. Poi magari lo fanno in 2 giorni non so, il mio voleva solo essere un'analisi del perchè costano così cari fermo restando che la mia opinione è che non suonino meglio di un buon Marshall o twin o quello che vuoi tu.

Re: I costi non sono solo nel materiale

"3 giorni uomo sono un giorno 3 persone".

Non è detto... può anche essere una persona per 3 giorni (o 6 persone per mezza giornata), dipende da come organizzi il lavoro (nella mia azienda, ad esempio, si usano i "giorni bestia", unità di misura molto più produttiva).

Comunque, a parte gli scherzi, secondo me l'hai presa troppo alla larga (non hai menzionato l'abbattimento degli alberi, prima del taglio del legno, ad esempio); io credo (opinione del tutto personale) che il legno (sempre per fare un esempio), in questi casi, se lo facciano fornire già tagliato (così come altri pezzi) e, magari, già trattato.

Non saprei, forse mi sbaglio...

Ciao.


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Modificato da padesa il 4 marzo 2009, 18:59

Re: I costi non sono solo nel materiale

Non ho ben capito quali costi vanno a comporre quegli 85.000 euro/anno per un impiegato.
Se ti riferisci alla retribuzione annua lorda, nella mia azienda quello stipendio lo prende un dirigente :)

Ciao, Valerio.

Con 2000 euro l'amic

Con 2000 euro l'amico Paolo Mazza da Padova (sembra un santo..!!!)ve lo costruisce. Fa degli ottimi cloni.

Re: Con 2000 euro l'amic

OT MODE ON
San Francesco d'Assisi, parlava agli uccelli.
San Paolo (Mazza) da Padova, parla alle valvole.
E' così, vero?
OT MODE OFF


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: Con 2000 euro l'amic

...già...peccato che quando gli ho mandato una mail per avere info sui pedali,(volevo un clone dello Zen)
non ho mai ricevuto una risposta.... :-(
si vede che ha anche un client di posta elettronica troppo "artigianale"... :-)
"Well, they say time loves a hero
But only time will tell
If he's real, he's a legend from heaven
If he ain't he's a mouthpiece from hell"

Re: Con 2000 euro l'amic

Spiacente di non averti risposto, ma effettivamente ho anche dei problemi di server.
Se ti va , prova a pamaz67@gmail.com
Paolo

Perchè scandalizzarsi tanto?

Concordo, in linea di massima, con quanto scritto da Mike 52 (i costi di produzione, l'ingegnerizzazione ecc. si aggiungono a quelli dei materiali). Per quel poco che ho potuto sperimentare vi sono piccole aziende italiane (come The Valve, ad esempio) che costruiscono eccelsi amplificatori che hanno molto il sapore di vintage nel suono celestiale (specie nel pulto e nel crunch) con un quarto della spesa necessaria per il Two-Rock. Vi sono testate superlative (come la Soldano Hot Rod Plus) reperibili nell'usato mint condition sulla stessa cifra (cioè sui 1.600-1.800). Ma ci sono anche scatoloni di biscotti Lazzaroni (leggi altisonante nome dell'amplificazione europea) che sin dagli anni '80 sono in circolazione e vengono spacciati per grandi ampli da rock (i combo, ai quali mi riferisco, sono delle vere porcherie di suono: una decina di anni fa mi disfeci di un simile esemplare regalando anche le due GT EL34 che avevo come ricambio, sostituendolo con un onesto e de ben altra pasta sonora Laney VC30). Ma se a qualcuno scandalizza il prezzo del Two-Rock, perchè mai non dovrebbe scandalizzare il prezzo similare di qualche chitarrina dai nomi sempre altisonanti e, caso mai, con la griff di qualche famoso chitarrista, quando con lo stesso prezzo si possono acquistare prodotti (ma in numero di esemplari dai quattro ai sei) made in U.S.A., costruiti semmai con macchinari quarantennali o su di lì ed evidente passione e che, a mio parere, nulla hanno da invidiare al chitarrina de qua? Questo per non inoltrarmi nel discorso vintage. Per dire: quando all'ultimo S.H.G. ho visto il prezzo richiesto per una Strato maple neck Blonde 1973 (chitarra -di quell'anno e identico colore e tastiera- che conosco come le mie tasche....) in pessime condizioni estetiche (spero solo quelle!), cioè € 5.500, o forse qualcosa in più (se ben ricordo), beh, lì sì che son rimasto a bocca aperta. Intendiamoci, le Fender costruite nel dopo Leo fino al 1974 (max al 1975) sono discrete/buone chitarre, ma da qui a pensare che siano vintage e che siano favolose in generale, forse ce ne corre!

..sorry ma..

..avere un'idea certa sul reale valore di mercato dell'ampli è pressochè impossibile..certo se fosse costato meno ne sarei stato decisamente più contento, anche perchè non faccio parte della categoria del più spendo più godo!..direi anzi il contrario..

quello che a parer mio è e dev'essere il giudizio finale è il suono..nel momento in cui ho deciso di comprare questo e non altri modelli (sicuramente ottimi) citati da voi sopra, il giudizio finale è stato appunto il sound..personalmente, e ripeto tutto è soggettivo, il two-rock..o almeno questo modello (altri non ho avuto ancora l'occasione di provarne) ha ciò che più ritengo mi rappresenti.. la cosa preponderante penso stia nel fatto di essere riconoscibile, avere cioè una strumentazione che possa rendere pubblico (cioè su disco) quello che noi chitarristi abbiamo in testa. Ne più, ne meno..
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Re: ..sorry ma..

Beato te che te ne puoi fregare dei costi e preoccuparti solo dei suoni... Non pensavo che un musicista guadagnasse tanto, oggi, in Italia... Ho sbagliato mestiere... :)

Re: ..sorry ma..

..no no chi ha detto che lavoro in Italia?? ..cmq questo sarebbe un tema sul quale discutere anni immagino..del tipo: la musica è in crisi o in crisi è il sistema mercato? Mi affido ad una major o cordialmente me ne frego e cammino con le mie gambe, magari aprendo una mia etichetta 'indie' e decidendo io con chi lavorare.. il fatto poi di guadagnare tanto o poco è relativo..cos'è tanto, e cos'è poco..esempio banalissimo: fai un album, il prodotto è buono, cosa fai?..utilizzi tutti i canali di vendita ai quali normalmente si rivolge chi ha un progetto da far conoscere, per esempio iTunes, Napster, MySpace Music, e i live etc etc e vedi un po' come va..ti fai un mazzo tanto in giro per la vecchia europa e piano piano acquisti credibilità, o meglio..la credibilità di quel determinato pubblico che ti segue..poi parte di ciò che guadagni lo reinvesti (vedi two-rock, P.S. investimento più di piacere che altro!!)..questa è la mia esperienza.. in sostanza tutto sta nel riuscire ad arrivare ad un pubblico sempre più ampio possibile, cosa che stando fermo in Italia x mille motivi non sarebbe possibile..

..ciao.

:)
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Re: ..sorry ma..

OK, come non detto... Conosco, avendo un amico produttore, il mercato italiano e so quanto guadagna, ad esempio, un discreto jazzista con un disco prodotto nella massima economia (cioè sborsando di tasca propria diverse migliaia di euro); so che signifia, in Italia, pubblicizzare un disco in radio o semplicemente farlo arriviare nei negozi. E' per questo che mi meravigliava la tua scelta ed il tuo non valutare come preponderante l'aspetto economico.
Ma suppongo che, tanto per cambiare, anche in questo caso, all'estero le cose funzionino meglio che in Italia.
In bocca al lupo... :)

ho da poco comprato il custom clean

Ciao, mi rivolgo a chi ha scritto questo bell'articolo.
Ho da poco comprato il custom clean in configurazione 200Watt ( è un optional ) con valvole finali KT88.
Ho posseduto anche io il custom reverb signature ma per il genere che mi piace suonare ho bisogno di più pulizia da parte dell' ampli anche ad alti volumi: ciò non toglie che sia un ampli grandioso, solamente non mi piaceva troppo il canale lead.
Inoltre mi sono fatto costruire la cassa signature priva di coni: per i miei gusti sono un pò troppo freddini (è solo un mio gusto) : ho montato 2 coni EVM 12L .
Sono davvero soddisfatto di questa configurazione, da provare il cambio dei coni.

Re: ho da poco comprato il custom clean

complimeti per il custom clean..!
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Ovviamente troppo costoso

Fermo restando che chi ha dei soldi da spendere li può spendere come vuole, così come il fatto che fino a quando c'è qualcuno disposto a sborsare 6000 euro per un ampli può avere un senso per chi li vende continuare a tenere i prezzi così alti.
Il punto è che è ovvio che il costo di un ampli non è determinato solo dal prezzo dei componenti e dalla manodopera, ma anche dal nome del produttore, dall'originalità e validità del progetto ecc. ecc. però secondo me tutto questo plusvalore ci stava tranquillamente in 3000 - 3500 euro (che già sarebbero state parecchie e avrebbero sollevato le critiche dei più). Ma 6000 proprio no. Voglio dire Two Rock non mi pare sia un nome così blasonato o così esclusivo da permettersi prezzi del genere, non so sarebbe come, riprendendo un post di prima, far pagare una Mini 40000 euro anzichè 20000. Siamo d'accordo che alla fine ha più meno gli stessi costi di una Peugeot che ne costa 12000 ma che per vari motivi (vedi il marchio, il design, e i mille mila motivi citati sopra) il prezzo può salire a 20000. Però converrete anche voi che se costasse 40000 sarebbe comunque troppo. Secondo me per questo ampli è la stessa cosa: fatti tutti i discorsi del caso (del tipo un valvolare cinese ne costa 500 o un Masotti ne costa 2000) si sarebbe potuto giustificare al massimo un costo di 3000, 3500 euro, non il doppio. Esempio lampante è il costo della cassa 2x12. 1000 euro è assolutamente fuori mercato. E non venite a dirmi che nella costruzione di quella cassa entrano in gioco materiali, tecnologie, studi particolari di progettazione che ne giustificano il costo superiore. Una cassa è una cassa. Punto.
Poi ripeto se a qualcuno piace proprio quell'ampli lì e non sa come spendere 7000 euro no problem. Ma un prezzo così elevato non si può proprio giustificare a mio parere, secondo me tutta la ditriba che ne è saltata fuori sarebbe stata sensata se il prezzo fosse stato della metà(3500 euro sono comunque tanti)...ma così...dai...

con 200 euro non ci

con 200 euro non ci si compra nemmeno il trasformatore di uscita, l'ampli in questione monta se non ricordo male un ottetto di 6l6gc iperselezionate....meglio non tentare di informarsi quanto costa una sola coppia, non vi dico li ecc83 utilizzate per lo stadio pre. Dopo quasi un trentennio di autocostruzione valvolare vi dico:provate a cablare un pre per chitarra di quel tipo, tutto filato a mano e poi a lavoro finito, se non va tutto in fumo, voglio sentire i botti,scrocchi,fischi eccetera. Comunque, tempo fa su costruire hifi è stato proposto un progetto realizzabilissimo (io l'ho fatto per un amico bassista) di una testa da 300 e passa watts rms, pushpull parallelo di otto (8) 6550 o kt88, un solo canale, uscita bilanciata il tutto ovviamente a tubi, 40 herz!!!dico 40hertz garantiti dal trasformatore di uscita, una bestia, solo di componentistica ha speso un migliaio di euro, ovviamente di qualità. a proposito dei prezzi, provate a sfogliare l'ultimo numero di audioreview e guardate i prezzi degli ampli, delle testine o delle cuffie...altro che 7000 euro ciao!!!

Re: con 200 euro non ci

Non credo che per gli ampli delle chitarre vengano usati gli stessi componenti degli impianti ad alta fedeltà. In ogni caso non si spiega come mai altri piccoli costruttori che fabbricano dei signori ampli li facciano pagare un terzo. Ma poi basta vedere quanto è gonfiato il prezzo della 2x12: 1000 euro. E lì come si giustificano? A mio parere così come hanno fatto un ricarico simile sulla cassa (ingiustificato) l'hanno fatto pure sulla testata... Tra l'altro un trasformatore Mercury Magnetics che è ottimo e studiato apposta per l'utilizzo in ambito chitarristico costa appunto intorno ai 200$ (e chi ne compra una certa quantità avra sicuramente uno sconto).
Modificato da bomberman il 6 marzo 2009, 00:52

la componentistica e

la componentistica elettronica è la stessa si in ambito hifi che professionale, quello che cambia è la taratura, es. bias e la struttura della sezione pre che nel professionale è ovviamente più articolata, i componenti sono quelli, poliestere polipropilene strato metallico elettrolitici più o meno resistenti a temperature,lo stesso vale per i componenti attivi che siano valvole o mpsfet o igbt. il trasformatore che hai citato recentemente ho dovuto sostituirlo con un sowter, su una testa autocostruita che suonava benino, dopo, altra musica, e poi che significa "studiato in ambito chitarristico"...te lo dico dopo averlo misurato, limitazione di banda passante esagerata (ma esageratamente assurda) e introduzione di distorsione da autoiduzione...va bene solo per la chitarra. e per la cassa 2X12... per una coppia di PW320 ciare ci vogliono più di 450 euro, listino vecchio

comunque e concludo,

comunque e concludo, 7000 euro per testa e cassa sono veramente tanti,roba da ricchi insomma; attualmente sto lavorando ad una testata per basso con un quartetto di el34 e 500 euro solo di materiale mi sembrano già una cifra enorme...roba da proletari và...

Re: comunque e concludo,

Intendevo dire che sono studiati per essere usati con la chitarra perchè c'è un trasformatore diverso a seconda dell'amplificatore in cui va inserito. Sul sito della Mercury Magnetics c'è la lista dei costruttori di ampli con la lista dei modelli a cui viene abbinato un determinato trasformatore che si suppone sia migliore di quello stock di un determinato amplificatore (un marshall o un fender per dire). Ma il punto come cercavo di spiegare è un altro: oggi nella costruzione di ampli ci si basa su dei suoni ideali, per es. quelli prodotti da un Marshall valvolare degli anni d'oro tirato a palla, magari aggiungendo qualche cosa di moderno oppure rielaborandone in parte il suono e producendo qualcosa di un po' diverso. Il punto è che i suoni che abbiamo imparato ad amare e che ci fanno un po' da modelli sono stati prodotti nella storia della musica da macchine imperfette e molto più economiche, con trasformatori più economici, con coni più economici ecc. Per questo non ha senso usare cavi d'argento o trasformatori per l'alta fedeltà costosissimi. Per avere certi suoni devi avere un buon ampli, solido e costruito bene, ma quel suono sta anche nella sua non alta fedeltà... poi spendere migliaia di euro per condensatori e trasformatori strafichi da mettere su un ampli per chitarra sarebbe come mettere i freni in carbonio su una vespa...per quello che deve fare bastano quelli normali, anzi forse vanno meglio...

7000 euro sono una r

7000 euro sono una rapina,pero'..ho provato la testata con la sua cassa 2x12 in teatro,l'ultimo concerto del tour di francesco renga e se parliamo di suono,bhe,LI VALE!li vale per l'incredibile dinamica,la perfetta taratutra del tasto bright(di solito sono troppo taglienti o non funzionano)la profondita'del riverbero a molla(paragonabile all'unita'dedicata fender tutta valvolare),il canale crunch è strepitoso.Alla fine ho suonato tutta sera con il crunch inserito,regolandomi col volume della chitarra,è l'ampli migliore che abbia sentito in vent'anni di tentativi..la cassa in particolare è incredibile.Io ho potuto provarla di fianco a una 2x12 dr.z(che da molti è considerata uno standard)e l'ho preferita per il miglior dosaggio sulle basse e la miglior proiezione laterale.Sul palco poi si è rivelata perfetta,nè troppo direzionale,nè troppo"statica",considerato che è semi aperta sul retro(ovviamente ricorda alcune foto di casse dumble...).In pratica è un dumble,perfetto nella costruzione a un terzo del prezzo!!se poi parliamo di costo dei componenti,è ovvio che parliamo di un ricarico esagerato,pero'..ultimamente ho costruito un clone express trainwreck,con tutto che avevo a disposizione schemi e articoli vari,nonchè un forum dedicato,per farlo funzionare e decidere come dislocare le varie parti ci ho messo mesi,e ho sbagliato lo stesso.Diciamo che nel prezzo di un ampli c'è tutto il lavoro di ingegnerizzazione,il tempo impiegato e gli ampli fatti e rifatti per cercare le giuste "misure".Alla fine c'è una logica nel prezzo del two rock,ma è solo la mia opinione.

Re: 7000 euro sono una r

..assolutamente d'accordo con Giorgio..che ahimè non ho mai avuto modo di conoscere di persona..

d.c.
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La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.

Chi acquista una Maserati coupé camminerà sulla stessa strada di una Seicento, dovrà rispettare le stesse norme per la circolazione, impiegherà (rispettando le prime due condizioni) lo stesso tempo per raggiungere l'ipotetico punto x dall'altrettanto ipotetico punto y: questo è un dato di fatto.
Il buon senso cosa suggerirebbe a questo punto?
Prendetevi qualche istante per pensare a cosa rispondere prima di andare oltre con la lettura.
Scommetto che le risposte sarebbero quasi tutte sensate, seppure differenti tra di loro: a questo punto, il "buon senso" che nell'immmaginario collettivo sembrerebbe essere un elemento quasi univoco e condiviso, si divide in chissà quanti "buon senso". Quindi? Il buon senso non c'entra niente.
Una volta rimosso questo appiglio, si può affrontare il discorso più serenamente.
Le passioni e lo stretto necessario vanno d'accordo solo se il portafogli ci guarda male quando lo apriamo o ci rifiutamo di acquistare prodotti che ai nostri occhi hanno un costo ingiustificato.
Sarebbe illuminante piuttosto rimuovere il velo di ipocrisia che giace sulle "ragioni" di chi compra e di vende o produce. Chi compra spesso cerca troppe giustificazioni per il proprio acquisto, ragioni a posteriori, per negare a sé stesso e/o agli altri che in testa aveva solo due parole: lo voglio!
Chi vende e/o produce dovrebbe (o potrebbe) avere l'onestà di rivendicare quello che considera celatamente (a volte giustamente, a volte con consapevole o inconsapevole megalomania) un proprio sacrosanto diritto: vedere il proprio lavoro retribuito tanto da essere conveniente e/o stimolante (preferibilmente) a prescindere dai materiali usati. L'onestà latita anche sul fronte della componentistica, sia quando si afferma che le differenze tra componente e componente non esistono o sono impercettibili e/o ininfluenti, sia quando, per esempio, si mette in mostra una bella resistenza (ben cilindrica, colorata, tipo a carbone ovviamente, look tanto vintage) da 10 watt lì dove i calcoli dicono 1 watt e la prudenza direbbe 3 o 5 al massimo (i condensatori lasciamoli dove sono...).
Un amplificatore costa 400,00 - 6.000,00 - 8.000,00 - 100.000,00 euro?
Per chi lo compra li vale tutti (almeno quanto stima valga un suo " lo voglio").
Chi non lo compra pensa che non li vale anche potendoselo permettere o l'esatto contrario.
Questo è il mercato. Basta considerare, nella patria del DIY (dove vivono autocostruttori di tutto rispetto) quanti sono i produttori degli ampli più costosi ed esclusivi presenti sul mercato globale: se le due realtà coesistono e sopravvivono, senza troppe o insormontabili difficoltà reciproche, hanno entrambe un mercato, entrambe sono regolate (selvaggiamente o umanamente) dalla domanda di chi compra e l'offerta di chi vende. Il mercato giusto è quello di chi sopravvive come produttore o consumatore, il "giusto mercato" è come il "buon senso": ne esistono tante, troppe varianti.
P.S.: Con "lo voglio" si effettuano, talvolta, scelte ben più irresponsabili e costose del più sfavillante ampli boutique... solo che il rapporto spesa/durata può essere più che inverso! Tra un Dumble ed una potenzialmente nefasta marcia nuziale, quale dura/costa di più? Anzi, se dovessi indovinare i giusti sei numeri al superenalotto, comprerei Alexander Dumble e tutti i giorni gli farei tarare il bias di un ampli cinese fetente mentre Aspen Pittman mi selezionerebbe "quartetti magici" in un container di valvole di origini ignobil.. ehm ignote. Perché? Così per sfizio, perché "lo voglio".
Cristian
Modificato da strato78 il 10 marzo 2009, 23:08

Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.

Però nella similitudine tra Cinquecento-Maserati e questo ampli c'è una fondamentale differenza:
La cinquecento offre meno qualità,meno prestazioni,meno lusso ecc. ecc. di una Maserati.
Quì invece molti sono convinti,come il sottoscritto,che tra una MAsotti,per esempio,e questo ampli da 7000 euro non vi siano nulla che giustifichi un prezzo più che doppio.

Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.

Non fa una grinza, ma la mia osservazione riguarda il mercato ed infatti ho scartato il buon senso e le ipotetiche giustificazioni a priori. Non c'è infatti nessuna giustificazione oltre quella del costruttore che pensa "per me il mio lavoro vale tanto e per meno compratelo altrove o fattelo tu se sei capace". L'ampli è un'oggetto e, in quanto, composto di materiali ed altri più o meno considerevoli costi, mentre il suono che ne esce è una componente aleatoria: se ti piace lo paghi né più né meno, se non ti piace non lo paghi affatto, se ti fa impazzire non ci sarà prezzo allucinato che tenga.
Cristian
Modificato da strato78 il 10 marzo 2009, 23:47

Re: La logica la fa il mercato: c'è chi lo capisce e chi lo subisce.

certo chi lo vuolo se lo prende....fosimo tutti milionari lo avremmo tutti.Ma ci stiamo viziando.Oggi sembra che il punto per cui uno debba trovare la soddisfazione è la strumentazione di robben ford....dimenticando che lui è robben ford e gliela possono anche regalare.La maggiorparte delle persone non è nè robben ford nè professionista, è convinto che un amplificatore così lo possa portare alle stelle, ma secondo me finirà alle stalle.Stiamo con i piedi per terra.Detto questo chi ha i soldi se lo compra così come la jaguar maserati e ferrari, ma sono sulle dita di una mano.Quì si vuol far apparire giustificato il prezzo di una testata o amplificatore che di materiale quanto c'è?ma quanto ci vogliono guadagnare?A me piaceva la prima chitarra di van halen....eccola quì oggi la producono.....quanto costa?25.000 dollari?eccola se la voglio.Ma chi vogliamo prendere sui fondelli?capirei 3000 4000 5000 ma 25.000 scusami nò.E se non poniamo noi un freno visto che siamo in piena recessione e neanche i soldi di che arrivare alla fine del mese, finiremo sul ridicolo, con tanti che se la ridono.Bravo italianooo, cosa suoni?niente suono in casa qualche volta.Grandeeeee

prezzi folli osceni direi

il soldano quindi è superato?come prezzo intendo.Prima c'erano i komet poi fuchs.Ma stiamo impazzendo?io l'ho sentito.Ha un suono di un bassman black face, più la distorsione....ma a questo punto mi prendo un pedalino e risolvo.Ma ho un ampli storico, non un mezzo e mezzo.Che poi guardate come tutti gli ampli puoi suonare solo quel genere.La più camaleontica e imbattibile è la soldano.Ma a questo punto se devo spendere 3500 euro compro una testa marshall jmp superlead e un fender.Ma vogliamo mettere un fender sui puliti?mettiamo a 4 di volume e col fender concert abbiamo un volume doppio.Aggiungi un pedale ad un jmp a volumi umani e non.Il soldano non ha tanto volume sui puliti a 3 cruncha già sui puliti ma con un volume oltre la metà di un 50 fender.Il soldano ha un suono raffinato e distortissimo.Ma se facciamo a confronto con lo spessore sonoro di una plexy non c'è storia.Il fuchs ....oggi il bludotone sono belli, ma mica suoni rock.Suoni alla robben ford e basta......lasciateli lì come pure alcuni pedali che si aggirano dai 400 sino ai 700 euro.Noi non siamo miliardari.......suonare suonare

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