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Ho conosciuto Leo Fender

af-leos.jpgPer la serie "ristampe", grazie alla segnalazione di un lettore ho trovato questo reperto archeologico divertente. All'inizio della mia carriera professionale, nei primi anni '80, ho collaborato per un paio d'anni con la rivista Alta Fedeltà (Edisport, quelli di Motociclismo per intenderci), che a quei tempi dedicava spazio anche agli strumenti. Il direttore aveva abbondantemente sforbiciato buona parte dell'emotività del racconto, dandogli un tono adeguato alla testata, per cui, appena possibile, ho riproposto il racconto originale. Ecco le scansioni di Alta Fedeltà del 1984 e del numero 0 della rivista "Nashville" grazie al quale nel 1992 aggregammo i primi 50 abbonati, gli accordiani della preistoria (quando Internet era ancora di là da venire e il telefonino Motorola Micro Tac pesava una tonnellata, costava 5 milioni di vecchie lire e aveva 4 ore di autonomia).

Da Alta Fedeltà di (ottobre?) 1984

Da Nasville del Maggio 1992 ("the real thing...")

Il pezzo era già stato ri-proposto sul sito di Accordo nel 2002, ma credo che possa interessare i lettori ancora oggi. Enjoy!

17 commenti

Fantastico! Che culo

Fantastico! Che culo che hai avuto!
"No suono per piacere, suono per godere!"

Bello!

complimenti, è sempre piacevole leggere articoli di storia!
Nevskji
http://www.myspace.com/concettoetico

Grazie per la bella

Grazie per la bella immagine di un genio.
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Che straordinaria es

Che straordinaria esperienza.
Perchè non scrivere un altro articolo ambiantato ai giorni nostri riguardo la tua esperonza passata?
Lo leggeremmo senz'altro con grande piacere!
Rifletti prima di pensare.

a me...

...e' piaciuta molto l' imagine del viaggio senza fine sull' asfalto solitario, immaginando vecchi suoni telecaster
ad impregnare l' aria di evocativi e suggestive melodie country western, vento in faccia e l' orizzonte sempre lontano...
brucelucio

Altro link

Mah... Raccontarlo oggi è difficile, sinceramente a rileggere dopo tanto tempo l'articolo mi sono tornati tanti dettagli dimenticati. Ormai mi restano soprattutto un po' di emozioni, poco di più. In fondo è passato un quarto di secolo accidenti al tempo che vola via. Comunque c'è anche la foto :-)
http://www.onemoreblog.it/images/con_leo.jpg
Modificato da alberto il 22 febbraio 2009, 18:12

Re: Altro link

In che ampli eri attaccato? Certo che gia che eri li potevi ordinargli una chitarra personallizzata fatta da lui personalmente, non ci hai mai pensato a sta cosa? :)
P.S. Ma e' stato tutte le due ore con quel coso in testa? :D
"No suono per piacere, suono per godere!"
Modificato da Pinus il 22 febbraio 2009, 18:34

Re: Altro link

===Ma e' stato tutte le due ore con quel coso in testa?===
...fino a quando Alberto non gli ha ceduto i capelli .....

Re: Altro link

AhAhAhAhAh! :D
"No suono per piacere, suono per godere!"

Interceptor Bass w/Kahler Tremolo

Sic transit gloria mundi...
- Matteo Barducci

Grazie Alberto

grazie per averci fatto vivere quell'incontro in prima persona...e complimenti per la frase "Leo ci ha lasciati ma vive tutte le volte che qualcuno, in qualsiasi parte del mondo, infila il jack in una chitarra e suona della buona musica...."
grazie ancora..

L'America di una volta...

Bellissimo articolo, oltre che per l'intervista (fantastica) anche per le sensazioni che trasmette. La pontiac trans am che divora l'asfalto, la voglia di viaggiare come se si fosse protagonisti di un vecchio film, con l'autoradio che ti fa compagnia con le note di un qualche vecchio successo dei Creedence... una patina di magia che purtroppo gli USA odierni stanno perdendo.
Complimenti, perchè non è semplice trasporre le proprie sensazioni su carta in modo così coinvolgente, immagino che l'emozione di aver conosciuto di persona un'icona come Leo Fender sia stata una bella spinta!

Fantastico...

Wow...Leggendo riga per riga mi hai fatto emozionare come se fossi stato io a parlare con Lui...Articolo affascinante e d'altri tempi...i più sentiti complimenti !!
'Ho sentito una barzelletta, un uomo va dal dottore, gli dice che è depresso, che la vita gli sembra dura, è crudele, gli dice che si sente solo, in un mondo minaccioso. Il dottore gli dice, la cura è semplice, il grande clown Pagliacci è in città, lo vada a vedere la dovrebbe tirar su… l'uomo scoppia in lacrime, ma il dottore dice, Pagliacci sono io.... buona questa... tutti ridono... rullo di tamburi... sipario.'

mentre...

...facevi le 50 miglia con la pontiac cosa ascoltavi allo stereo Albè? Per me l' ideale sarebbe stato Hotel California
insieme., naturalmente, ai migliori pezzi degli Eagles formazione precedente...
brucelucio

Leo - Geppetto - Fender

Bella l'intervista.
Dopo averla sognata milioni di anni ho finalmente comprato una stratocaster. Finalmente mi rendo conto del perché sia la chitarra elettrica più utilizzata nel mondo. E' semplicemente G-E-N-I-A-L-E!
E' un pezzo di legno, ma in fondo anche Pinocchio lo era!!!

Grazie Alberto

Conservo ancora quelle tre pagine "strappate"dalla rivista, nel numero zero di Nashville...."Chi è 'sto tipo con la faccia da oratorio con Leo Fender?"mi chiesi","...Alberto Biraghi....boh...".Grazie Alberto per tutti questi anni di "chitarrite" cronica e..non solo!Ad maiora,semper(o quasi!)

Haha, me lo ricordavo ma...

anch'io ho scritto su Alta fedeltà ! (eccheccazzo)
Dave Electric

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