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Potenziometri no-load fai da te.

Le problematiche legate ai potenziometri la fanno spesso da padrone in tante conversazioni tra chitarristi, soprattutto tra gli utilizzatori di chitarre con pickups singlecoil. La questione appassiona facilmente tutti noi, tesi a spremere dal nostro strumento fino all'ultima goccia di suono, senza che venga troppo alterato o impoverito dal circuito passivo. In effetti, parlando di potenziometri, è proprio di impoverimento del segnale che si ragiona spesso e volentieri: non certo a sproposito, direi, se è vero che la loro presenza all'interno di un circuito passivo come quello della chitarra elettrica ha un'influenza tutt'altro che indifferente sul contenuto in frequenze del segnale che li attraversa.

Un'indagine con gli strumenti di misura di laboratorio rivela facilmente come il potenziometro del volume, ma soprattutto il sistema potenziometro + condensatore del tono, siano tutt'altro che "trasparenti". Essi, al contrario, creano effetti resistivi e capacitivi tangibili, anche quando si trovano nella posizione di "tutto aperto", responsabili di alterazioni nei confronti del segnale proveniente dai pickups, prima che esso possa arrivare all'amplificazione.

Potrà apparire singolare, ma dal momento che tali alterazioni ci sono sempre sempre state, fin dalla comparsa della prima chitarra elettrica equipaggiata con un tono ed un volume, questa "azione di disturbo" è strettamente connessa al suono che siamo soliti percepire dalle solidbody così come le conosciamo.
Dovremo tener conto del fatto, quindi, che la rimozione di tali ostacoli alla libera circolazione del segnale non è detto che porti sistematicamente a risultati piacevoli O giudicabili univocamente come migliori dal punto di vista timbrico, per lo meno nel caso dei conoscitori profondi e degli utilizzatori abituali delle chitarre che hanno fatto la storia. Diciamo, più correttamente, che i risultati saranno lievemente "diversi".
 
Ovviamente i chitarristi che utilizzano strumenti "moderni", o di liuteria, o che comunque non fanno riferimento diretto a modelli storici e che possono sviluppare senza remore una loro personalità timbrica autonoma, non si porranno il problema. 
Sostanzialmente, la funzione del potenziometro del tono è quella di fare da filtro per le frequenze alte, dirottandone verso massa una porzione la cui soglia è definita dal valore capacitivo del condensatore e la cui entità è data dal valore resistivo del potenziometro stesso. 
Quando il potenziometro è in posizione di "tuttoaperto", la logica ci porterebbe a pensare che l'entità di segnale perso sia nulla, ma non è così a causa del fatto che i materiali metallici e conduttivi restano comunque in gioco, sono comunque parte del circuito che, essendo passivo, è fortemente sensibile a qualunque valore aggiunto di capacità o di resistenza, che lo fa lavorare in perdita.
 
Dunque la sola presenza del potenziometro e del condensatore sono causa di una perdita di segnale che si concretizza in una attenuazione delle frequenze medio-alte ed in un appiattimento di vari decibel del picco di risonanza del pickup, che causa una caratterizzazione meno pronunciata del timbro ottenibile. Possiamo impedire che ciò accada in un modo abbastanza semplice: escludendo completamente il potenziometro dal circuito! Per far questo, potremmo inserire uno switch che funga da true-bypass, permettendo al segnale di scavalcare del tutto il componente. I circuiti delle nostre chitarre, però, sono spesso già pieni di controlli e switch di vario genere, per cui aggiungerne un'altro non è per molti di noi la soluzione più auspicabile. 
L'alternativa sta nell'utilizzo di potenziometri di tipo "no-load". Questi potenziometri sono costruiti in modo da escludere completamente dal circuito il loro carico resistivo quando vengono portati a fine corsa verso il "tutto aperto" (il termine "no-load", significa "assenza di carico"). In tal modo essi permettono al segnale di passare oltre senza subire modifiche di sorta. 
Il problema è che tali potenziometri non sono di facilissimo reperimento ed hanno un costo notevole, ben superiore a quelli normali.
Con un'operazione relativamente semplice che potremo eseguire da soli senza troppi problemi, anche un qualunque normale potenziometro del tono può essere trasformato in un "no-load" ed ora vedremo come fare.
 
Occorre innanzitutto smontare con cautela la calotta metallica che chiude il potenziometro (quella sulla quale di solito andiamo a saldare i cavi di terra), raddrizzando le alette che la rendono solidale con il resto della struttura. (foto1)
 
 
Fatto questo, ci si presenterà alla vista la meccanica del potenziometro, costituita da una superficie di vetronite (il materiale che costituisce il supporto per i circuiti stampati) sulla quale è depositata una pista circolare di materiale conduttivo (grafite) sulla quale scorre un contatto strisciante in rame a rastrelliera, solidale con l'alberino del potenziometro. (foto2)
 
 
Si tratta di eliminare una sottile sezione di questa pista circolare, interrompendola. Avendo cura di prendere nota di quale sia effettivamente la posizione di fine corsa giusta del contatto, cioè quella dalla parte del "tutto aperto", basterà grattare via con un coltellino da balsa, una lametta o un trapanino da bricolage (io utilizzo quest'ultima soluzione, in abbinamento ad una micro-fresa) una piccolissima striscietta di materiale conduttivo posta appena prima della sua posizione "di riposo", che di solito si trova nell'area comune al pin per la saldatura del cavo del segnale in ingresso. Lasciando scoperta la superficie sottostante in vetronite, una finezza ulteriore potrà essere quella, specie se si utilizza la micro-fresa, di creare una sorta di fossetto, come si vede in foto 3, che farà sì che il contatto strisciante, passandoci sopra, impunti lievemente nella sua corsa, avvisandoci di aver raggiunto la fatidica zona "no load".(foto3)
 
 
Se avremo agito correttamente, portando a fine corsa il potenziometro, il valore resistivo e capacitivo residuo sarà davvero equivalente a zero, eliminando la perdita di acuti e di caratterizzazione del pickup. Viceversa, se non avremo agito correttamente, tutto resterà come prima oppure (più probabilmente) saremo costretti a considerare quel potenziometro come una cavia da laboratorio sacrificata in nome del progresso chitarristico...
 
Prima di provare per la prima volta, insomma, è decisamente furbo tener pronto un potenziometro sostitutivo di emergenza, per evitare di restare del tutto privi di controllo di tono o di volume!
 
Luca Villani

62 commenti

Ottimo

Ottimo articolo. Grazie.
Ero alla ricerca di una soluzione del genere, ma non avendo dimestichezza con la parte "fisica" della componetistica non sapevo dove mettere le mani.
Quindi non resta che provare!

Hai già testato il funzionamento? Hai fatto delle registrazioni dove si sente la differenzsa tra il segnale normale e dopo lo switch no-load?
Rifletti prima di pensare.

Re: Ottimo

* * * Hai già testato il funzionamento? Hai fatto delle registrazioni dove si sente la differenzsa tra il segnale normale e dopo lo switch no-load? * * *

Non ho pensato a fare dei samples... anche perché la piacevolezza o meno dei risultati dipende molto dallo strumento, dai suoni che si usano e dalle esigenze che si hanno.

Dal punto di vista delle frequenze, comunque, si guadagnano in media circa 3-4 dB nella fascia compresa tra i 3 e i 10 KHz.
Ne beneficiano sia gli hb che i singlecoil: certamente, più il pickup è potente e scuro e meno l'effetto risulterà evidente, per cui con certi trasduttori da high-gain la cosa non sarà di grande utilità.
Per chi usa "normali" Strato e Les Paul, invece, può essere un sistema per guadagnare in espressività, specie al manico, o per avere suoni crunch e distorti più incisivi e intelligibili. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Questo articolo farà contenti i mancini

Questo articolo farà contenti i mancini come me dato che non esistono NO-LOAD mancini.

Volevo chiederti chi vende potenziometri logaritmici inversi in modo che collegati per mancini funzionino come per i destri?
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Questo articolo farà contenti i mancini

i potenziometri sono standard, per quanto ne so, però ti basterà invertire i collegamenti dei due pin ai lati per avere un potenziometro che azzera il suo valore ruotando a sinistra anzichè a destra
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: Questo articolo farà contenti i mancini

===ti basterà invertire i collegamenti dei due pin ai lati per avere un potenziometro che azzera il suo valore ruotando a sinistra anzichè a destra====

Se il potenziomentro è lineare si

Se il potenziomento è logaritmico no

Sai qual'è la differenza?
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Questo articolo farà contenti i mancini

errore mio, di fretta non avevo letto si trattasse di un logaritmico (sono sempre andato coi lineari per comodità)
comunque ho sentito parlare di logaritmici "inversi", saranno rari ma forse su internet qualcosa si trova
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Interessantissimo tr

Interessantissimo trucchetto luvi ! Grazie della dritta che non si sà mai possa tornare utile ;))
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Interessantissimo tr

Grazie...
Luca Villani I-SPIRA pickups

Cavolo!

e io che li avevo baipassati sulla mia gherson... Ottimo consiglio, sottoporrò il tutto al mio meccanico di fiducia! eheh

domanda: interrompen

domanda: interrompendo la "pista" di resistenza, non si rischia di avere solo un potenziometro che non fa contatto? così ad occhio, se ho capito, i contatti interni del potenziometro vanno a cortocircuitare direttamente sul pin di uscita, al lato destro, in foto, ma in quel piccolissimo spazio in cui andremo a ridurre il volume non c'è il rischio di avere un attimo in cui non avremo suono?
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: domanda: interrompen

ma è proprio quello che si vuole ottenere !!!!
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: domanda: interrompen

Già... :D
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: domanda: interrompen

ma è proprio quello che si vuole ottenere !!!!
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: domanda: interrompen

avere un potenziometro che ad un certo valore interrompe il circuito e rende muta la chitarra? ma lo scopo non è bypassare il circuito?
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: domanda: interrompen

Si sta parlando del potenziometro del tono, non di quello del volume! :)

Lo scopo e' quello di bypassare il potenziometro del tono quando lo si mette in posizione "tutto aperto".

Ciao, Valerio.

Re: domanda: interrompen

ma se mettiamo posizione tutto aperto la resistenza non è zero? quindi con un'interruzione di circuito ci sarà resistenza infinita e, ammesso che il segnale passi (al momento non ho molto presente il filtro in questione e non saprei dire se il segnale ha modo di passare altrove), non avremmo il risultato opposto, qualora il pot venisse a far contatto con nulla?
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

Re: domanda: interrompen

Nella sua configurazione piu' semplice, un controllo del tono non e' altro che un condensatore con una resistenza (potenziometro) in serie. stop.
Il comportamento e' banale: alle basse frequenze l'impedenza e' molto alta (quindi la maggior parte del segnale va al jack di uscita), alle alte frequenze l'impedenza cala (e quindi una parte di segnale viene diretto a massa).
La frequenza di taglio dipende dai valori di R (variabile) e C (fissa).
Chiudendo il tono (la resistenza del potenziometro viene portata al limite a zero) il suono si incupisce (vengono tagliati gli alti).
Aprendo il tono (al massimo R=250k) si riduce questa "perdita" ed il suono risulta piu' brillante.
Facendo l'intervento proposto da LUVI te fai fare un salto ad R da 250k ad INFINITO (circa) di fatto aprendo il ramo (no load) ed inviando l'INTERO segnale al potenziometro del volume e quindi al jack di uscita.

Spero di essere stato un minimo chiaro.

Ciao, Valerio.

Re: domanda: interrompen

ah ecco, come un fesso avevo considerato "aperto al massimo" come R=0!
ora è chiaro, grazie :D
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico

domanda

molto interessante, chiedo scusa se magari è ovvio , ma ho una domanda? l'operazione va eseguita su tutti e tre i potenziometri? vol tono tono? o solo sul volume??

Re: domanda

Di solito è usato sul tono
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

un esempio?

chi ci fà sentire il risultato di questa operazione ? sarei monto curioso anche se sulla mia gibson non lo farei mai magari in futuro quando avrò la mia signature...hihiihih

Re: un esempio?

TI spara degli acuti che nemmeno immagini !!! ;)
Sinceramente parlando .... non è tanto bello da sentire

Ciao
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: un esempio?

Se si parla di potenziometri buoni, non cambia dal giorno alla notte. Prima di cimentarsi, chi vuole provare l'effetto provi a scollegare il tono e suonare la chitarra. L'effetto su una LP con humbacker non porta acuti sparati, ma humb rinati... ;)

Re: un esempio?

in che senso rinati ?? vuoi dire che suonano "meglio" ?

Re: un esempio?

e no no smilzo ! scusa ma la prova l'ho fatta e non mi sembrano molto 'rinati' anzi .... ihih ROvinati ;))
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: un esempio?

Rinati nel senso che pare di togliere una coperta dall'ampli... ;)

LA questione centrale è che abbiamo suoni esattamente agli antipodi: io amo i suoni percussivi e taglienti, tu morbidi e pieni.
Per questo Luvi dice di valutare quali sono le esigenze sonore: se si viaggia sempre con il bright inserito, gli alti a 8 e i bassi a zero può essere utile partire da un segnale più bright. Tu che viaggi all'opposto non troverai il tuo suono con questa mod.

ancora meglio

io nel mio periodo trash usavo un emg 81 saldato direttamente sul jack di uscita, più trasparente di così. Il risultato secondo me era ottimo, ma chissà se lo sentissi ora...

Non sarà mai progressivo ....

Credo che alla fine anche con la modifica di un normale potenzionetro, lo scalino si faccia comuque sentire...
Non sarà mai progressivo, all'interruzione della pista di contatto ci sarà sempre e comunque un on/off
scusate ma non capisco sta voglia ogni volta di modificare delle cose che sono insite nella chitarra.
Si parla di valvolari come amplificatori imperfetti
Si parla di chitarra, anche loro imperfette e storciamo in naso su evoluzioni tipo la Gibson-Robot o la Variax, perchè cambiare una cosa imperfetta che a noi strimpellatori, malati della 6 corde ci piace tanto ?

Bho...

Re: Non sarà mai progressivo ....

Io sono un amante dei suoni "chiusi" ,"morbidi", "mediosi" quindi non sono assolutamente di parte...

Il punto è che, come si diceva più su, chi vuole un suono bello tagliente, che urla, quasi stride, sugli acuti....se trova un modo di averlo.. fa qualunque cosa!

Potrebbe sentirsi senz' altro lo "scalino" ma il punto è che questa modifica viene fatta in sostituzione di uno switch...quando vorrai giocare col tono starai bene attento a non farlo arrivare a fine corsa e, fino ad allora, avrai un suono "normale" poi, proprio come se usassi un interruttore....potenziometro escluso!

Non credo che lo scalino sia un problema se si è ben consci della modifica che si sta facendo, proprio quello deve fare...

==perchè cambiare una cosa imperfetta che a noi strimpellatori, malati della 6 corde ci piace tanto ?==

La premessa (da interpretare tra le righe) di Luca è stata proprio che ad un certo numero (alto o basso che sia) di malati della 6 corde questa cosa imperfetta non piace...
Ciao
Chamade

Re: Non sarà mai progressivo ....

Per me avrebbe più senso uno switch....
Chitarra con o senza toni .

Metodo per pulire i potenziometri

Volevo solo segnalare che secondo me aprire i potenziometri nella maniera spiegata da luvi e' il punto di partenza ottimale per pulire come si deve un potenziometro (se questo e' rumoroso e gracchiante).
Effettuare la pulizia semplicemente spruzzando antiossidante sul potenziometro chiuso e' secondo me una cosa da evitare: il contatto strisciante non si pulisce correttamente e si rischia di rovinare la pista di carbonio.

Il modo di procedere e' semplice: aprirlo, pulirlo internamente da sporcizia varia, pulire con antiossidante i contatti metallici.
La pista invece bisogna solo pulirla molto delicatamente da polvere e sporco senza usare prodotti chimici.
Dopo questo trattamento un potenziometro rinasce.

Ciao, Valerio.

Vale anche per gli switch?

Ho uno switch che sembra una grattuggia ogni volta che lo aziono, hai indicazioni particolari anche per quello? Pensavo di dargli giù di aria spray (quella che si usa anche per i computer, macchine fotografiche ecc) o pensi che dipenda da altri fattori?

Re: Vale anche per gli switch?

Dovrebbe essere il classico problema di ossidazione dei contatti, quindi con l'aria spray non ci fai niente. Devi usare l'antiossidante.
Ma a che tipo di switch ti riferisci? Penso al selettore dei pickup...

Se e' uno di quelli "aperti" (del tipo Fender, per intenderci) allora e' semplice: basta togliere il battipenna e pulire per bene tutti i punti di contatto.
In ogni caso, bisogna cercare di rimuovere l'ossido dai contatti.

Ciao, Valerio.

no su lp

molto interessante, su les paul suono perennemente con il tono a 7 (il pu al ponte divento un pò acidello con il tono max basta un ds1 con il gain a palla sul canale clean) invece per il tono del neck non sarebbe male avrelo + brillante, anche perchè non lo chiudo mai, anzi mi viene sempre da aprirlo se mai.

Re: no su lp

Volevo aggiungelo al commento sopra, ma ho sorvolato. Ora ti quoto: sul potenziometro del tono al manico, più ricco e profondo, può essere molto interessante!

Mi ricordo che un pe

Mi ricordo che un periodo andava di moda inserire un condensatore di poche centinaia di pF tra l'ingresso e l'uscita del potenziometro del volume, questo per non far incupire il suono della chitarra quando si abbassava il volume o addirittura per schiarirlo nelle parti ritmiche. Non so se questa tecnica è più utilizzata.
Inoltre ricordo di aver letto su una rivista di chitarre di molti anni fa forse "FARE MUSICA" o "STRUMENTI MUSICALI" un sistema molto semplice costituito da una resistenza e un condensatore in parallelo da collegare al posto del cavo di massa che va al ponte della nostra chitarra. In caso accidentale di una qualche tensione di massa sul palco che vi trovaste sulle corde o di un salvavita mancante (ATTENZIONE) in caso di contatto della 230Vac con lo chassis dell'ampli il sistema riduceva a poche decine di volt la tensione per constatarne il difetto senza essere pericoloso. Il condensatore serviva a cortocircuitare tutti i rumori a massa aventi frequenze molto più alte della 50 hz di rete. Lo avevo realizzato sui miei strumenti con ottimi risultati.
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com

Re: Mi ricordo che un pe

* * * Mi ricordo che un periodo andava di moda inserire un condensatore di poche centinaia di pF tra l'ingresso e l'uscita del potenziometro del volume * * *

Certamente! Il cosiddetto "treble bleed cap"! :D

E' ancora utilizzato (su alcune chitarre -anche alcune serie Fender recenti lo adottano- è perfino montato di serie...).

La sua funzione è però differente da quella del "no-load" sul tono, in quanto il filtro sul volume compensa solo l'effetto resistivo di quel potenziometro, particolarmente evidente quando il volume viene drasticamente abbassato, mentre l'altro taglia fuori dal circuito il gruppo "potenziometro + condensatore".

Comunque anche il filtro sul volume è davvero molto utile, soprattutto per chi ama suonare in crunch, pulendo e sporcando il suono con il solo controllo di volume sulla chitarra e la dinamica del tocco...
Luca Villani I-SPIRA pickups
Modificato da luvi il 20 febbraio 2009, 11:11

Stratocaster American Standard

Da quanto capisco (correggetemi se sbaglio), si sta parlando dello stesso tipo di potenziometro utilizzato, di serie, per il tono "bridge" della Fender Stratocaster American Standard, giusto?

L'American Standard monta, per il tono del p.u. al ponte, un potenziometro di tipo "no load" (della CTS, se non erro, che ho utilizzato anche per la mia Strato, assemblata da me) che, una volta posizionato al valore massimo, fa uno scattino tipo interruttore.


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Modificato da padesa il 20 febbraio 2009, 11:52

Secondo me cmq piuttosto che no-load

Secondo me cmq piuttosto che no-load è meglio cambiare il valore del condensatore magari dimezzandolo, se uno pensa che il tono tagli troppo
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load

Sì, ma sono due cose diverse (credo).
Il "no load" ha i suoi vantaggi quando NON usi il tono (cioè metti al massimo il relativo potenziometro).
A quel punto, il "no load" elimina la parte di circuito che taglia verso massa.
Sbaglio (scusa, ma non sono un "elettronico")?


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load

Esattamente... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load

Allora ti spiego il perchè secondo me è meglio ridurre invece che togliere completamente il controllo di tono.
1) quando è tutto aperto hai + alte ma non troppo taglienti
2) Tutto chiuso può darti quel "woman tone" alla Clapton (infatti ho letto che aveva modifcato il controllo di tono) e cmq diversi chitarristi si regolano il tono come piace di più, non è niente di trascendentale.

Leggi questo articolo
http://www.premierguitar.com/Magazine/Issue/2008/Mar/Auditioning_Tone_Capacitors.aspx
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load

Ho capito il tuo punto di vista e... concordo.

Quello che dici è sicuramente corretto, però dipende dai gusti; magari a qualcuno il pickup al ponte, senza condensatori e resistenze (il potenziometro) fra le scatole (per modo di dire), piace di più (proprio perchè più tagliente).

Però, ripeto, considerati i tuoi gusti, il tuo punto di vista è assolutamente condivisibile.


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Ho provato in questo momento

Non ho ottenuto risultati percepibili.
Probabilmente la colpa è da attribuire ai potenziometri: sono di scarsa qualità.
E' probabile che su pot buoni di possa apprezzare ad orecchioil risultato.
Riproverò.
Rifletti prima di pensare.

Re: Ho provato in questo momento

Più che la qualità in sé è da vedere se funziona bene o male.
Gli effetti capacitivi e resistivi si fanno sentire comunque, qualunque sia il componente utilizzato. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Luvi ha ragione

Non ci credevo all'inizio. Poi ho messo in moto i miei simulatori (sono pigro con i calcoli) ed effettivamente con un humbucker tipico si perdono 3-4 dB in corrispondenza del picco. Bravo Luvi! Però la risonanza si trova a 2-3 kHz e quindi la differenza è avvertibile solo se si suonano note alte. Con i single coil penso sia arduo sentire la differenza, visto che risuonano a 4-5 kHz (tanto per capirci dalle parti della 5^ armonica del DO, prima corda, 20 tasto!!!). Poi bisogna sperare di avere un amplificatore con uno speaker all'altezza. Un Celestion attenua già parecchio a 6-7 kHz. E poi bisogna avere un orecchio fino. In conclusione, mi tengo i condensatori. Anche perchè non customizzo per convinzione profonda e farei (forse) una eccezione solo per una coppia di I-Spira.

Re: Luvi ha ragione

E' vero che la risonanza di un humbucker inserito in un circuito classico stia più o meno in quel range, ma parliamo delle fondamentali!
Poi però occorre considerare le armoniche, che certamente arrivano ben oltre le soglie raggiungibili dai nostri "limitatissimi" coni, ma che condizionano lo stesso, con la presenza più o meno avvertibile delle loro componenti più basse, il timbro che percepiamo!!

P.S. i coni per chitarra a 6-7KHz sono davvero cotti e mangiati! E' già molto se sono ancra decenti a 5KHz (e non tutti ci arrivano "decenti")... Per fortuna, però, se no sai che schifezza sarebbe la distorsione di tanti miti valvolari da migliaia di euro?? ;-)))

P.P.S. sono lunsigato da quella "eccezione"... :D
Luca Villani I-SPIRA pickups

Solo sul tono?

Se la modifica si fa solo sui pot del tono, l'effetto "negativo" dei pot volume resta tale e quale... Vale la pena fare la modifica solo sui toni?
Ho capito male oppure la modifica sui pot del volume comporta l'azzeramento del segnale quando il pot e' tutto aperto?
Comunque sono molto curioso di fare la modifica nella mia vecchia Harmony H46, che ha un suono bello grosso e piuttosto chiuso, e a volte mi piacerebbe avere un po' di "edge" in piu' sul pickup al manico.
Carlo "slidincharlie" Pipitone

http://www.myspace.com/carlopipitone
Modificato da Carlo Pipitone il 20 febbraio 2009, 08:51

Re: Solo sul tono?

Direi di sì, dato che l'influenza del gruppo tono+condensatore è largamente maggiore di quella del volume...
Per il volume potrebbe essere più conveniente sostituire il potenziometro con un altro analogo, ma da 1MOhm di valore, che diventa in buona parte trasparente nel range di frequenze tipiche dei pickup.
Luca Villani I-SPIRA pickups

American deluxe plus

Tutto questo parlare di potenziometri ha fatto venire in mente piccolo problemino con il quale convivo da anni, che però non ho mai affrontato...Strimpello felicemente una fender stratocaster american deluxe plus(http://www.accordo.it/articles/2008/10/19235/fender-strat-plus.html ), quella che monta i lace sensor per intenderci, e i potenziometri del tono funzionano con il sistema tbx, vale a dire che agiscono su alti e bassi invece che sui medi. Il problema che riscontro è il seguente: agendo sul pot del volume, se non è in posizione di massima apertura, sento un lieve rumore di fondo come un ronzio che si azzittisce se apro il potenziometro a 1 oppure a fine corsa(cioè tutto aperto)...in sostanza questo ronzio si presenta in tutta la porzione di corsa compresa fra 2 e 9 del potenziometro...Inoltre ho notato che questo effetto si sente meno se utilizzo le posizioni 2 e 4 dello switch, cioè se il PU al ponte lavora assieme al centrale o il centrale assieme al manico...stessa cosa avviene con quello dei toni anche se in maniera meno evidente e nello specifico il tono centrale (tra volume e l'altro tono) è meno rumoroso dell'altro...qualcuno sa dirmi il perché? Inoltre la modifica proposta da luv ha la stessa efficacia sul sistema tbx?

Scusate se sono stato un pò prolisso e carente di linguaggio tecnico! Spero di non essere off topic ;-)
- Lyrics waste time between solos -

Re: American deluxe plus

"...i potenziometri del tono funzionano con il sistema tbx, vale a dire che agiscono su alti e bassi invece che sui medi."

Che vuol dire "invece che sui medi."?
Un potenziometro di tono, normalmente (non è il caso del sistema TBX o di altri sistemi attivi), agisce sulla parte alta dello spettro sonoro (attenuandola più o meno, in base alla rotazione del potenziometro stesso.).
Sbaglio o ho capito male qualcosa?
Ciao e grazie.


Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...

Re: American deluxe plus

Quello che malamente ho spiegato in quanto super ignorante in materia di frequenze è che tbx per quanto ne so agisce su trebble (t), su bass (b) facendo eXpander (x)...il che in sostanza è simile a ciò che dici tu...agire sulla parte alta dello spettro sonoro...cambia il modo in cui viene fatto. Sul sito della fender dice questo:
"Che cosa fanno i controlli di tono TBX?
TBX è la sigla per Treble/Bass eXpander (esaltazione dei bassi e degli acuti). Il controllo di tono TBX è un controllo a potenziometro 'incolonnato' a doppia funzione. Da 1 a 5 (valore dello scatto centrale), il TBX si comporta come un normale controllo di tono che fa passare il segnale attraverso un potenziometro da 250k con un condensatore di filtro a 0,022mf. Da 6 (dopo lo scatto) a 10, il TBX diminuisce la quantità di filtraggio sul timbro facendo passare il segnale direttamente attraverso un potenziometro da 1 mega. Questa caratteristica permette una presenza più naturale del suono del pickup collegato, e questo aumenta la risposta di suono della chitarra sia i bassi che sugli acuti."
Spero che almeno tu ci abbia capito qualcosa perché io sinceramente ne so quanto prima!!
Cmq la mia domanda era un'altra...cioè se era possibile effettuare la modifica descritta...se tale modifica ha qualche effetto udibile positivo o negativo(alla luce del fatto che non si tratta di un normale tono) e se qualcuno ha idea del perché si sente quel rumorino di fondo che dicevo.
Scusa ancora per la mia incapacità e ignoranza!
- Lyrics waste time between solos -

..grande Luvi!!!

Grande Luvi!!..grand bell'articolo..tra i vari commenti ho trovato risposta a tante domande che mi facevo da tempo..
SALUTI

a proposito di poten

a proposito di potenziometri ...... io devo montare sulla mia strato un duncan jb humbuker..devo cambiare anche i potenziometri da 250k della fender a 500k???
e poi sulla strato monto il modello sh-4 o tb-4 ??? premetto che il ponte è tirato tutto sul corpo quindi è diventato fisso..... vi ringrazio
SONO 1 RAGAZZO UNICO....NON SO SE IL MONDO SAREBBE PRONTO X 2!!!!

Anche io cercavo un

Anche io cercavo un sistema per provare ad avere sulla mia LP tutta la potenza dei PU direttamente sul jack escludendo sia volume pot che caps ed avevo pensato a degli switch thru bypass. Tuttavia essendo un purista del look non voglio intaccare la chitarra allora avevo pensato di posizionarli dietro sui coperchi in plastica... ma che schifo e poi neanche si arriva a gestirli bene lì dietro, allora ho pensato a dei pot push pull come quelli che ci sono sulla LP Page sinature, il look rimane invariato e quando vuoi tutta la potenza allora "pull" e quando vuoi tornare alla normalità "push".
Parlando di LP si potrebbero mettere tali pots al posto di quelli dei toni così se colleghi comunque il vol e fai lo swell non si rischia di fare accidentalmente uno switch, e ne metterei uno per pickup così si potrebbero miscelare ottenedo magari soun diversi.
Alla fine poi avanzano i 2 pot originali in tutta la loro integrità...
Ditemi se ho detto cavolate o se è una buona idea!
Lavora TU vecchiaccia che hai la pelle dura...

Me ne sono accorto solo l'altro giorno!!!

Ragazzi, mi sono accorto solo l'altro giorno che sulla mia Strato USA il Pot del Tono sul PickUp al ponte è no-load..per caso l'ho aperto lentamente e a fine corsa ho sentito il "Tic", lo scatto di cui parlava il buon Luca Villani..

Luca, ma se vengo me li fai provare i tuoi pickups??? ;-)

SALUTI

wiring es 135

ciao luca, ho letto questo articolo molto interessante e, siccome ho pure capito che la sai lunga su certe cose... vorrei chiederti la cortesia di aiutarmi nella comprensione di un mio problema. ho acuistato da poco una ES135 usata (la versione con i '57 non quella con i P90) e ho notato che il volume del pickup al manico non si attiva se non alzando, anche di poco, l volume del pickup al ponte. inoltre il selettore dei pickup non funziona perfettamente perchè sia la posizione centrale, sia quella verso l'alto, risultano uguali. mi chiedo... i due problemi sono correlati? se no...??? in attesa di una cordiale risposta. saluti da donatello

Re: wiring es 135

Direi che i due problemi non siano correlati.
Il difetto del selettore può dipendere da un falso contatto o da una rottura della meccanica. Facile ovviare cambiandolo.
Quello dei volumi interdipendenti non è invece un malfunzionamento, bensì una caratteristica tipica del wiring delle Gibson a due pickup.
Puoi dare un'occhiata a questa pagina che mostra vari tipi di cablaggio, tra i quali uno che elimina l'interdipendenza dei controlli, sui quali puoi basarti per eventuali modifiche al tuo circuito (quello che ti interessa è il secondo)...

http://www.dominocs.com/AshBassGuitar/WireLibrary-Gibson.html
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: wiring es 135

Grazie per la risposta, provvederò

Re: wiring es 135

RISOLTO, come? Ho smontato lo switch per verificarne il funzionamento e mi sono accorto che le linguette che permettevano la selezione del pickup al ponte (e che controllava il volume anche al pickup al manico) erano rimaste attaccate. Le ho staccate un pò o, meglio le ho allontanate. Ora tutto funziona perfettamente.

Non immaginavo che dentro ci fossero quelle ...

Non immaginavo che dentro ci fossero quelle cose ma è molto interessante!

Uppo questo topic alla ricerca di qualche ...

Uppo questo topic alla ricerca di qualche mancino che abbia risolto il problema dei toni della strato che funzionano tipo on/off.
Ho capito che vanno montati dei pot antilogaritmici, ma qualcuno sa dove posso trovarli?

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