Le problematiche legate ai potenziometri la fanno spesso da padrone in tante conversazioni tra chitarristi, soprattutto tra gli utilizzatori di chitarre con pickups singlecoil. La questione appassiona facilmente tutti noi, tesi a spremere dal nostro strumento fino all'ultima goccia di suono, senza che venga troppo alterato o impoverito dal circuito passivo. In effetti, parlando di potenziometri, è proprio di impoverimento del segnale che si ragiona spesso e volentieri: non certo a sproposito, direi, se è vero che la loro presenza all'interno di un circuito passivo come quello della chitarra elettrica ha un'influenza tutt'altro che indifferente sul contenuto in frequenze del segnale che li attraversa.
Un'indagine con gli strumenti di misura di laboratorio rivela facilmente come il potenziometro del volume, ma soprattutto il sistema potenziometro + condensatore del tono, siano tutt'altro che "trasparenti". Essi, al contrario, creano effetti resistivi e capacitivi tangibili, anche quando si trovano nella posizione di "tutto aperto", responsabili di alterazioni nei confronti del segnale proveniente dai pickups, prima che esso possa arrivare all'amplificazione.
Potrà apparire singolare, ma dal momento che tali alterazioni ci sono sempre sempre state, fin dalla comparsa della prima chitarra elettrica equipaggiata con un tono ed un volume, questa "azione di disturbo" è strettamente connessa al suono che siamo soliti percepire dalle solidbody così come le conosciamo.
Dovremo tener conto del fatto, quindi, che la rimozione di tali ostacoli alla libera circolazione del segnale non è detto che porti sistematicamente a risultati piacevoli O giudicabili univocamente come migliori dal punto di vista timbrico, per lo meno nel caso dei conoscitori profondi e degli utilizzatori abituali delle chitarre che hanno fatto la storia. Diciamo, più correttamente, che i risultati saranno lievemente "diversi".
Ovviamente i chitarristi che utilizzano strumenti "moderni", o di liuteria, o che comunque non fanno riferimento diretto a modelli storici e che possono sviluppare senza remore una loro personalità timbrica autonoma, non si porranno il problema.
Sostanzialmente, la funzione del potenziometro del tono è quella di fare da filtro per le frequenze alte, dirottandone verso massa una porzione la cui soglia è definita dal valore capacitivo del condensatore e la cui entità è data dal valore resistivo del potenziometro stesso.
Quando il potenziometro è in posizione di "tuttoaperto", la logica ci porterebbe a pensare che l'entità di segnale perso sia nulla, ma non è così a causa del fatto che i materiali metallici e conduttivi restano comunque in gioco, sono comunque parte del circuito che, essendo passivo, è fortemente sensibile a qualunque valore aggiunto di capacità o di resistenza, che lo fa lavorare in perdita.
Dunque la sola presenza del potenziometro e del condensatore sono causa di una perdita di segnale che si concretizza in una attenuazione delle frequenze medio-alte ed in un appiattimento di vari decibel del picco di risonanza del pickup, che causa una caratterizzazione meno pronunciata del timbro ottenibile. Possiamo impedire che ciò accada in un modo abbastanza semplice: escludendo completamente il potenziometro dal circuito! Per far questo, potremmo inserire uno switch che funga da true-bypass, permettendo al segnale di scavalcare del tutto il componente. I circuiti delle nostre chitarre, però, sono spesso già pieni di controlli e switch di vario genere, per cui aggiungerne un'altro non è per molti di noi la soluzione più auspicabile.
L'alternativa sta nell'utilizzo di potenziometri di tipo "no-load". Questi potenziometri sono costruiti in modo da escludere completamente dal circuito il loro carico resistivo quando vengono portati a fine corsa verso il "tutto aperto" (il termine "no-load", significa "assenza di carico"). In tal modo essi permettono al segnale di passare oltre senza subire modifiche di sorta.
Il problema è che tali potenziometri non sono di facilissimo reperimento ed hanno un costo notevole, ben superiore a quelli normali.
Con un'operazione relativamente semplice che potremo eseguire da soli senza troppi problemi, anche un qualunque normale potenziometro del tono può essere trasformato in un "no-load" ed ora vedremo come fare.
Occorre innanzitutto smontare con cautela la calotta metallica che chiude il potenziometro (quella sulla quale di solito andiamo a saldare i cavi di terra), raddrizzando le alette che la rendono solidale con il resto della struttura. (foto1)

Fatto questo, ci si presenterà alla vista la meccanica del potenziometro, costituita da una superficie di vetronite (il materiale che costituisce il supporto per i circuiti stampati) sulla quale è depositata una pista circolare di materiale conduttivo (grafite) sulla quale scorre un contatto strisciante in rame a rastrelliera, solidale con l'alberino del potenziometro. (foto2)

Si tratta di eliminare una sottile sezione di questa pista circolare, interrompendola. Avendo cura di prendere nota di quale sia effettivamente la posizione di fine corsa giusta del contatto, cioè quella dalla parte del "tutto aperto", basterà grattare via con un coltellino da balsa, una lametta o un trapanino da bricolage (io utilizzo quest'ultima soluzione, in abbinamento ad una micro-fresa) una piccolissima striscietta di materiale conduttivo posta appena prima della sua posizione "di riposo", che di solito si trova nell'area comune al pin per la saldatura del cavo del segnale in ingresso. Lasciando scoperta la superficie sottostante in vetronite, una finezza ulteriore potrà essere quella, specie se si utilizza la micro-fresa, di creare una sorta di fossetto, come si vede in foto 3, che farà sì che il contatto strisciante, passandoci sopra, impunti lievemente nella sua corsa, avvisandoci di aver raggiunto la fatidica zona "no load".(foto3)

Se avremo agito correttamente, portando a fine corsa il potenziometro, il valore resistivo e capacitivo residuo sarà davvero equivalente a zero, eliminando la perdita di acuti e di caratterizzazione del pickup. Viceversa, se non avremo agito correttamente, tutto resterà come prima oppure (più probabilmente) saremo costretti a considerare quel potenziometro come una cavia da laboratorio sacrificata in nome del progresso chitarristico...
Prima di provare per la prima volta, insomma, è decisamente furbo tener pronto un potenziometro sostitutivo di emergenza, per evitare di restare del tutto privi di controllo di tono o di volume!
Luca Villani

62 commenti
Ottimo
Ero alla ricerca di una soluzione del genere, ma non avendo dimestichezza con la parte "fisica" della componetistica non sapevo dove mettere le mani.
Quindi non resta che provare!
Hai già testato il funzionamento? Hai fatto delle registrazioni dove si sente la differenzsa tra il segnale normale e dopo lo switch no-load?
Re: Ottimo
Non ho pensato a fare dei samples... anche perché la piacevolezza o meno dei risultati dipende molto dallo strumento, dai suoni che si usano e dalle esigenze che si hanno.
Dal punto di vista delle frequenze, comunque, si guadagnano in media circa 3-4 dB nella fascia compresa tra i 3 e i 10 KHz.
Ne beneficiano sia gli hb che i singlecoil: certamente, più il pickup è potente e scuro e meno l'effetto risulterà evidente, per cui con certi trasduttori da high-gain la cosa non sarà di grande utilità.
Per chi usa "normali" Strato e Les Paul, invece, può essere un sistema per guadagnare in espressività, specie al manico, o per avere suoni crunch e distorti più incisivi e intelligibili. ;-)
Questo articolo farà contenti i mancini
Volevo chiederti chi vende potenziometri logaritmici inversi in modo che collegati per mancini funzionino come per i destri?
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Questo articolo farà contenti i mancini
Re: Questo articolo farà contenti i mancini
Se il potenziomentro è lineare si
Se il potenziomento è logaritmico no
Sai qual'è la differenza?
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Questo articolo farà contenti i mancini
comunque ho sentito parlare di logaritmici "inversi", saranno rari ma forse su internet qualcosa si trova
Interessantissimo tr
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Interessantissimo tr
Cavolo!
domanda: interrompen
Re: domanda: interrompen
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: domanda: interrompen
Re: domanda: interrompen
www.antonellocatanese.net
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Re: domanda: interrompen
Re: domanda: interrompen
Lo scopo e' quello di bypassare il potenziometro del tono quando lo si mette in posizione "tutto aperto".
Ciao, Valerio.
Re: domanda: interrompen
Re: domanda: interrompen
Il comportamento e' banale: alle basse frequenze l'impedenza e' molto alta (quindi la maggior parte del segnale va al jack di uscita), alle alte frequenze l'impedenza cala (e quindi una parte di segnale viene diretto a massa).
La frequenza di taglio dipende dai valori di R (variabile) e C (fissa).
Chiudendo il tono (la resistenza del potenziometro viene portata al limite a zero) il suono si incupisce (vengono tagliati gli alti).
Aprendo il tono (al massimo R=250k) si riduce questa "perdita" ed il suono risulta piu' brillante.
Facendo l'intervento proposto da LUVI te fai fare un salto ad R da 250k ad INFINITO (circa) di fatto aprendo il ramo (no load) ed inviando l'INTERO segnale al potenziometro del volume e quindi al jack di uscita.
Spero di essere stato un minimo chiaro.
Ciao, Valerio.
Re: domanda: interrompen
ora è chiaro, grazie :D
domanda
Re: domanda
http://www.youtube.com/goodboy65
un esempio?
Re: un esempio?
Sinceramente parlando .... non è tanto bello da sentire
Ciao
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: un esempio?
Re: un esempio?
Re: un esempio?
www.antonellocatanese.net
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Re: un esempio?
LA questione centrale è che abbiamo suoni esattamente agli antipodi: io amo i suoni percussivi e taglienti, tu morbidi e pieni.
Per questo Luvi dice di valutare quali sono le esigenze sonore: se si viaggia sempre con il bright inserito, gli alti a 8 e i bassi a zero può essere utile partire da un segnale più bright. Tu che viaggi all'opposto non troverai il tuo suono con questa mod.
ancora meglio
Non sarà mai progressivo ....
Non sarà mai progressivo, all'interruzione della pista di contatto ci sarà sempre e comunque un on/off
scusate ma non capisco sta voglia ogni volta di modificare delle cose che sono insite nella chitarra.
Si parla di valvolari come amplificatori imperfetti
Si parla di chitarra, anche loro imperfette e storciamo in naso su evoluzioni tipo la Gibson-Robot o la Variax, perchè cambiare una cosa imperfetta che a noi strimpellatori, malati della 6 corde ci piace tanto ?
Bho...
Re: Non sarà mai progressivo ....
Il punto è che, come si diceva più su, chi vuole un suono bello tagliente, che urla, quasi stride, sugli acuti....se trova un modo di averlo.. fa qualunque cosa!
Potrebbe sentirsi senz' altro lo "scalino" ma il punto è che questa modifica viene fatta in sostituzione di uno switch...quando vorrai giocare col tono starai bene attento a non farlo arrivare a fine corsa e, fino ad allora, avrai un suono "normale" poi, proprio come se usassi un interruttore....potenziometro escluso!
Non credo che lo scalino sia un problema se si è ben consci della modifica che si sta facendo, proprio quello deve fare...
==perchè cambiare una cosa imperfetta che a noi strimpellatori, malati della 6 corde ci piace tanto ?==
La premessa (da interpretare tra le righe) di Luca è stata proprio che ad un certo numero (alto o basso che sia) di malati della 6 corde questa cosa imperfetta non piace...
Chamade
Re: Non sarà mai progressivo ....
Chitarra con o senza toni .
Metodo per pulire i potenziometri
Effettuare la pulizia semplicemente spruzzando antiossidante sul potenziometro chiuso e' secondo me una cosa da evitare: il contatto strisciante non si pulisce correttamente e si rischia di rovinare la pista di carbonio.
Il modo di procedere e' semplice: aprirlo, pulirlo internamente da sporcizia varia, pulire con antiossidante i contatti metallici.
La pista invece bisogna solo pulirla molto delicatamente da polvere e sporco senza usare prodotti chimici.
Dopo questo trattamento un potenziometro rinasce.
Ciao, Valerio.
Vale anche per gli switch?
Re: Vale anche per gli switch?
Ma a che tipo di switch ti riferisci? Penso al selettore dei pickup...
Se e' uno di quelli "aperti" (del tipo Fender, per intenderci) allora e' semplice: basta togliere il battipenna e pulire per bene tutti i punti di contatto.
In ogni caso, bisogna cercare di rimuovere l'ossido dai contatti.
Ciao, Valerio.
no su lp
Re: no su lp
Mi ricordo che un pe
Inoltre ricordo di aver letto su una rivista di chitarre di molti anni fa forse "FARE MUSICA" o "STRUMENTI MUSICALI" un sistema molto semplice costituito da una resistenza e un condensatore in parallelo da collegare al posto del cavo di massa che va al ponte della nostra chitarra. In caso accidentale di una qualche tensione di massa sul palco che vi trovaste sulle corde o di un salvavita mancante (ATTENZIONE) in caso di contatto della 230Vac con lo chassis dell'ampli il sistema riduceva a poche decine di volt la tensione per constatarne il difetto senza essere pericoloso. Il condensatore serviva a cortocircuitare tutti i rumori a massa aventi frequenze molto più alte della 50 hz di rete. Lo avevo realizzato sui miei strumenti con ottimi risultati.
www.ambrosi-amps.com
Re: Mi ricordo che un pe
Certamente! Il cosiddetto "treble bleed cap"! :D
E' ancora utilizzato (su alcune chitarre -anche alcune serie Fender recenti lo adottano- è perfino montato di serie...).
La sua funzione è però differente da quella del "no-load" sul tono, in quanto il filtro sul volume compensa solo l'effetto resistivo di quel potenziometro, particolarmente evidente quando il volume viene drasticamente abbassato, mentre l'altro taglia fuori dal circuito il gruppo "potenziometro + condensatore".
Comunque anche il filtro sul volume è davvero molto utile, soprattutto per chi ama suonare in crunch, pulendo e sporcando il suono con il solo controllo di volume sulla chitarra e la dinamica del tocco...
Stratocaster American Standard
L'American Standard monta, per il tono del p.u. al ponte, un potenziometro di tipo "no load" (della CTS, se non erro, che ho utilizzato anche per la mia Strato, assemblata da me) che, una volta posizionato al valore massimo, fa uno scattino tipo interruttore.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Secondo me cmq piuttosto che no-load
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load
Il "no load" ha i suoi vantaggi quando NON usi il tono (cioè metti al massimo il relativo potenziometro).
A quel punto, il "no load" elimina la parte di circuito che taglia verso massa.
Sbaglio (scusa, ma non sono un "elettronico")?
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load
Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load
1) quando è tutto aperto hai + alte ma non troppo taglienti
2) Tutto chiuso può darti quel "woman tone" alla Clapton (infatti ho letto che aveva modifcato il controllo di tono) e cmq diversi chitarristi si regolano il tono come piace di più, non è niente di trascendentale.
Leggi questo articolo
http://www.premierguitar.com/Magazine/Issue/2008/Mar/Auditioning_Tone_Capacitors.aspx
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Secondo me cmq piuttosto che no-load
Quello che dici è sicuramente corretto, però dipende dai gusti; magari a qualcuno il pickup al ponte, senza condensatori e resistenze (il potenziometro) fra le scatole (per modo di dire), piace di più (proprio perchè più tagliente).
Però, ripeto, considerati i tuoi gusti, il tuo punto di vista è assolutamente condivisibile.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Ho provato in questo momento
Probabilmente la colpa è da attribuire ai potenziometri: sono di scarsa qualità.
E' probabile che su pot buoni di possa apprezzare ad orecchioil risultato.
Riproverò.
Re: Ho provato in questo momento
Gli effetti capacitivi e resistivi si fanno sentire comunque, qualunque sia il componente utilizzato. ;-)
Luvi ha ragione
Re: Luvi ha ragione
Poi però occorre considerare le armoniche, che certamente arrivano ben oltre le soglie raggiungibili dai nostri "limitatissimi" coni, ma che condizionano lo stesso, con la presenza più o meno avvertibile delle loro componenti più basse, il timbro che percepiamo!!
P.S. i coni per chitarra a 6-7KHz sono davvero cotti e mangiati! E' già molto se sono ancra decenti a 5KHz (e non tutti ci arrivano "decenti")... Per fortuna, però, se no sai che schifezza sarebbe la distorsione di tanti miti valvolari da migliaia di euro?? ;-)))
P.P.S. sono lunsigato da quella "eccezione"... :D
Solo sul tono?
Ho capito male oppure la modifica sui pot del volume comporta l'azzeramento del segnale quando il pot e' tutto aperto?
Comunque sono molto curioso di fare la modifica nella mia vecchia Harmony H46, che ha un suono bello grosso e piuttosto chiuso, e a volte mi piacerebbe avere un po' di "edge" in piu' sul pickup al manico.
http://www.myspace.com/carlopipitone
Re: Solo sul tono?
Per il volume potrebbe essere più conveniente sostituire il potenziometro con un altro analogo, ma da 1MOhm di valore, che diventa in buona parte trasparente nel range di frequenze tipiche dei pickup.
American deluxe plus
Scusate se sono stato un pò prolisso e carente di linguaggio tecnico! Spero di non essere off topic ;-)
Re: American deluxe plus
Che vuol dire "invece che sui medi."?
Un potenziometro di tono, normalmente (non è il caso del sistema TBX o di altri sistemi attivi), agisce sulla parte alta dello spettro sonoro (attenuandola più o meno, in base alla rotazione del potenziometro stesso.).
Sbaglio o ho capito male qualcosa?
Ciao e grazie.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re: American deluxe plus
"Che cosa fanno i controlli di tono TBX?
TBX è la sigla per Treble/Bass eXpander (esaltazione dei bassi e degli acuti). Il controllo di tono TBX è un controllo a potenziometro 'incolonnato' a doppia funzione. Da 1 a 5 (valore dello scatto centrale), il TBX si comporta come un normale controllo di tono che fa passare il segnale attraverso un potenziometro da 250k con un condensatore di filtro a 0,022mf. Da 6 (dopo lo scatto) a 10, il TBX diminuisce la quantità di filtraggio sul timbro facendo passare il segnale direttamente attraverso un potenziometro da 1 mega. Questa caratteristica permette una presenza più naturale del suono del pickup collegato, e questo aumenta la risposta di suono della chitarra sia i bassi che sugli acuti."
Spero che almeno tu ci abbia capito qualcosa perché io sinceramente ne so quanto prima!!
Cmq la mia domanda era un'altra...cioè se era possibile effettuare la modifica descritta...se tale modifica ha qualche effetto udibile positivo o negativo(alla luce del fatto che non si tratta di un normale tono) e se qualcuno ha idea del perché si sente quel rumorino di fondo che dicevo.
Scusa ancora per la mia incapacità e ignoranza!
..grande Luvi!!!
SALUTI
a proposito di poten
e poi sulla strato monto il modello sh-4 o tb-4 ??? premetto che il ponte è tirato tutto sul corpo quindi è diventato fisso..... vi ringrazio
Anche io cercavo un
Parlando di LP si potrebbero mettere tali pots al posto di quelli dei toni così se colleghi comunque il vol e fai lo swell non si rischia di fare accidentalmente uno switch, e ne metterei uno per pickup così si potrebbero miscelare ottenedo magari soun diversi.
Alla fine poi avanzano i 2 pot originali in tutta la loro integrità...
Ditemi se ho detto cavolate o se è una buona idea!
Me ne sono accorto solo l'altro giorno!!!
Luca, ma se vengo me li fai provare i tuoi pickups??? ;-)
SALUTI
wiring es 135
Re: wiring es 135
Il difetto del selettore può dipendere da un falso contatto o da una rottura della meccanica. Facile ovviare cambiandolo.
Quello dei volumi interdipendenti non è invece un malfunzionamento, bensì una caratteristica tipica del wiring delle Gibson a due pickup.
Puoi dare un'occhiata a questa pagina che mostra vari tipi di cablaggio, tra i quali uno che elimina l'interdipendenza dei controlli, sui quali puoi basarti per eventuali modifiche al tuo circuito (quello che ti interessa è il secondo)...
http://www.dominocs.com/AshBassGuitar/WireLibrary-Gibson.html
Re: wiring es 135
Re: wiring es 135
Non immaginavo che dentro ci fossero quelle ...
Uppo questo topic alla ricerca di qualche ...
Ho capito che vanno montati dei pot antilogaritmici, ma qualcuno sa dove posso trovarli?
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