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Houston abbiamo un problema (manico ballerino)

Scrive Brighton: Sulla mia fender Showmaster ho da poco riscontrato quello che potrebbe essere un problema non da poco. Il manico si muove. E parecchio! L'ho scoperto per caso facendo un tremolo 'naturale' sulla chitarra (per intenderci è quello che si fa solitamente con le chitarre acustiche: si preme sul manico allontanandolo da noi e sulla spalla superiore avvicinandola a noi). Ho però notato che pur non avendo fatto una considerevole pressione il manico si è mosso parecchio. Durante il movimento ho chiaramente notato le corde che si alzavano e si abbassavano. A sentire il legno, adesso, mi sembra pure 'morbido'. Il manico è del tipo incollato al body e non fissato con viti. Detto questo, quanto grave è il problema? Rischio di ritrovarmi col manico in mano mentre suono? Oppure tutto ciò è normale?

Risponde Max Pontrelli di Crismusic Milano: Ciao, tutto ciò è normale. se hai un modello con manico set-in in mogano (così dovrebbe essere) con sezione non troppo spessa, è normale che sia "morbido". Su chitarre tipo Gibson SG, questa caratteristica è ancora più accentuata. Il mogano è un'essenza lignea con una densità più bassa dell'acero. Una Telecaster con manico "V" anni '50 sicuramente non avrà questo problema. Devi solo imparare a convivere con questo manico morbido, che comunque ha caratteristiche timbriche uniche.

Risponde Andrea di Dino's Guitars: Evidentemente, il legno con cui è stato costruito il manico della tua chitarra non è un esempio di rigidità. Non mi aspetto grossi problemi in termini di durevolezza e stabilità di accordatura (a meno che tu non prenda il tuo manico a 'mo di leva Floyd Rose). Tuttavia la mia esperienza personale mi porta a preferire un manico più rigido per questioni di suono. Un manico 'gommoso' (passami il termine) sarà sempre un elemento assorbente di vibrazioni, il che vuol dire meno volume, meno sustain, meno coloritura armonica del suono (hai un filtro passa-basso perennemente inserito). In alcuni casi questo può non essere un problema più di tanto: dipende dal tipo di musica che si suona e dal suono che si ricerca. Per il resto, tieni presente che i telecasteristi 'puri' (come il sottoscritto) sono soliti usare la tecnica di 'muovere' il manico: + 0 - 1/2 semitono è pratica comune, ma gente come Bill Kirchen (e al suo tempo Roy Buchanan) arrivano anche ad 1 tono e 1/2 ... Quindi a meno che tu con poca pressione non riesca a scendere facilmente oltre quello (salire non è possibile, in quanto dopo 1 tono in più se l'action è regolata standard per un'elettrica hai le corde praticamente piatte sui tasti), non dovresti preoccuparti..

Risponde Paolo di Sonicguitars: Diciamo che il manico ha comunque una certa elasticità, quindi che si muova mi sembra una cosa normale. Se si muove cosi tanto, a parte eventuali crepe, che penso avresti notate subito, l'unica cosa che mi viene in mente é che ci sia il trussrod complentamente allentato e che quindi non faccia piu' nessuna forza in contrasto alla trazione delle corde. Prova a controllare, con la chiave che dovresti avere in dotazione controlla che il trussrod non giri praticamente a vuoto, se cosi' fosse schiaccia il mi basso al 1° ed all'ultimo tasto e tira il trussrod finche non vedi che il 12° tasto non sfiora la corda. In questo modo hai protato il manico alla giusta tensione

17 commenti

paura!!!

paura!!!
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Tre risposte, tre op

Tre risposte, tre opinioni diverse! La prima tranquillizzante, la seconda confortante, la terza terrificante!

non ho capito

se il manico si muove nel senso che si piega, e allora è tutto ok a parte l'eventualità della 3 risposta, o se si muove nella sede e allora lì sono volatili per diabetici.

Re: non ho capito

"volatili per diabetici"

mi sono ribaltato dalle risate ^^

Re: non ho capito

"volatili per diabetici"

non riesco a smettere di ridere :DDD
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

ah..

Addirittura tre risposte diverse. Che onore. In ogni caso grazie sentiti ringraziamenti, posso dormire più tranquillo. Ma per quanto riguarda la terza risposta..Il trussrod quanto delicato è? Perchè io mi sono sempre rifiutato di regolarlo per paura di rompere tutto quanto. Ho letto qua e là vari sistemi per farlo ma non mi sono mai fidato a far niente. Mi è sempre sembrata una cosa da liutaio. Mi sbaglio?
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: ah..

Stai tranquillo, è una caratteristica del mogano essere meno rigido, io ho avuto lo stesso effetto ma minore sulla mia les paul manico 60, quindi molto fino, col tempo si è stabilizzato acquistando rigidità, soprattutto grazie alla regolazione più forte della truss rod, sono convinto che sia una truss che non agisce con la giusta forza in contrapposizione alle corde, ma a questo punto mi domando se con un truss rod così non hai per caso un manico eccessivamente curvato.
Dovresti verificare.
Ciao.

questione di manico

bisogna anche vedere quanto è per te parecchio. Sono d'accordo col fatto della questione della sonorità del manico anche se tutto è relativo e dipende dal suono che si ha in mente, quindi non è che ci sia meglio o peggio ma più adatto a qualcuno rispetto a qualcun'altro (entro certi limiti però!).
Sicuramente è più semplice convivere con un manico più stabile e rigido.
Ma anche delle ibanez con manici super sottili hanno questa caratteristicha di relativa poca rigidità, eppure anche con il floyd sono usate da migliaia di chitarristi.
Magare ci vuole qualche attenzione in più, per non lasciare che una curvatura possa diventare definitiva e diventare un problema.
Andrea "Manne" Ballarin

Forse...

Ciao, a parte che non conosco bene il modello della tua chitarra, credo comunque che all'interno non vi sisa l'anima in metallo, credo che oltre al tipo di legno (importantissimo ai fini di rigidità e quindi di trasmissione delle vibrazioni e sustain, come avviene un po' per i terremoti, più il materiale è rigido più le onde sismiche si propagano, più il msateriale è elastico più le onde sismiche si attenuano), credo che dipenda anche dalle corde montate, specialmente se il manico è in mogano. Io possiedo una Gibson Les Paul Studio, quindi con manico incastrato nel corpo, uso le corde 010 ma il manico è molto stabile, devo soltanto verificare il tipo di legno per essere sicuro al 100% che sia mogano, poerò tieni in conto che la sezione del manico è diversa da quella Fender.

Prova

Ad ingessare il manico .... forse si calcifica meglio.
Scusate... non riuscivo a tenermela per me!

Re: Prova

stupenda XD

Termosifone?

Forse è una cazzata pazzesca, però chiedo comunque. La chitarra la tengo sempre su di un poggia-chitarra che si trova a circa a un metro, un metro e mezzo dal termosifone della stanza. Può influire in qualche modo sulla consistenza del legno?
Chi sa fare la musica la fa, chi la sa fare meno la insegna, chi la sa fare ancora meno la organizza, chi la sa fare così così la critica
L. Pavarotti

Re: Termosifone?

non ho le competenze per risponderti, ma io letengo ben lontane dal colorifrero per sicurezza!

Re: Termosifone?

Anche perchè il " colorifero " puo' dargli una tinta indesiderata !!!
Scusa Burats , ma questo è l'articolo delle ghignate :-)))

Re: Termosifone?

troppo vicino!!!!!!!!!!
non sarà la causa del problema che riscontri ora, ma nel tempo potrebbe diventare causa di deformazioni permanenti o addirittura di spaccature sulla tua chitarra.
considera che la percentuale di umidità MINIMA per conservare al meglio il tuo strumento è del 50% (ad un metro da un termosifone rischia di essere al 20-30%)

ciaoooooooooooooooo

a mio avviso il prob

a mio avviso il problema non è tanto nel legno quanto nel fatto che la chitarra sia nuova..è nuova?
se si allora avrà bisogno di tempo (anche mesi) perchè il legno si stabilizzi.In più la chitarra monta un ponte tremolo il che può influire sulla stabilità.
sempre secondo una mia opinione il mogano (con mogano intendo sipo,kaya o sapeli..non so che "famiglia" di moganoidi usi la fender) è meno duro dell'acero,questo si,però è molto più stabile,sempre che il taglio del legno sia quello "giusto",cioè di quarto.
Noto inoltre un'attaccatura del manico al corpo più in avanti rispetto al classico 16° tasto il che comporta minor stabilità dello stesso (vedi le SG).
Un mio consiglio è quello di farti fare un set-up da un liutaio (manico,action e ottave),suonarla il più possibile e verificare tra qualche mese se il problema c'è ancora.
Liuteria Mauro Freschi
Modificato da maskits il 6 febbraio 2009, 20:47

Io non lo farei mai

Non avete paura a usare questa tecnica? Secondo me si rischia di rovinare il manico, anche con chitarre dotate di truss rod, perchè si potrebbe verificare il fenomeno del warping, e in quel caso si butta la chitarra!

Prendo in prestito un'immagine presa dal sito guitarmigi per un'idea:

http://www.guitarmigi.it/schemi-foto/warping.jpg

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