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Truss Rod al body di una Fender

Scrive gianninord: Vi prego aiutatemi. Ho due chitarre Fender vintage hot rod; una stratocaster 62 e una telecaster 52. Due bellissimi strumenti dei quali, magari un giorno, mi piacerebbe descivere le caratteristiche e le mie impressioni. Ma ora ho bisogno di un aiuto. Tutti e due gli strumenti hanno la regolazione del manico con la vite verso il corpo. In un noto negozio del Veneto mi hanno detto che per le sistemazioni stagionali del truss rod è necessario smontare il manico. La cosa mi sembra assurda, in quanto le regolazioni le ho sempre fatte con le corde in tensione. Forse sbaglio?

 Vi domando: è possibile smontare il battipenna senza levare le corde? E inoltre: tutto quello che si trova attaccato al battipenna, pick up, potenziometri ecc.resta attaccato al battipenna o è necessario smonare tutto? Mi piacerebbe imparare a mettere le mani sui miei strumenti, ma vorrei anche essere sicuro di non fare danni. Inoltre vorrei procedere con calma, con piccole regolazioni, e naturalmente tra una prova e l'altra non vorrei continuare a montare e smontare i vari componenti. Mi potete aiutare?

Risponde Alberto Biraghi: la regolazione del truss rod alla base del manico è una delle limitazioni delle vecchie Fender (e di tutte le repliche). Non è un caso se il Custom Shop spesso abbini linee e circuiti vintage con manici tipo Standard, con regolazione alla paletta. 

Farlo togliendo il battipenna non è una buona idea, comunque bisogna allentare le corde, togliere una marea di vitine e poi interagire con la circuiteria che resta penzoloni. Molto meglio staccare il manico. Fai così:

  • allenta le corde ma non troppo, devono restare comunque rettilinee
  • con un capotasto mobile bloccale subito sotto il capotasto della chitarra, alla base della paletta. Puoi anche usare un paio di giri di scotch di carta da carrozziere. Questo impedisce alle corde di uscire dalle meccaniche e ingarbugliarsi sulla paletta
  • allenta ulteriormente fino a che diventano mollissime
  • appoggia la chitarra a faccia in giù su un tavolo coperto da un panno morbido
  • svita le viti del manico e toglile assieme alla piastra
  • tenendo unito manico e corpo ribalta la chitarra a faccia in su
  • solleva delicatamente il manico dalla sua sede, stando attento a controllare il posizionamento di eventuali spessori
  • se il manico era concavo avvita di 1/4 di giro, se era convesso svita di 1/4 di giro. In genere è sufficiente per i movimenti legati al cambio di stagione (la causa vera è il riscaldamento che rende l'aria più secca). Con i manici molto stagionati in genere serve meno escursione
  • riposiziona il manico verificando di rimettere in sede eventuali spessori
  • tenendolo saldo ribalta la chitarra
  • posiziona la piastra e le viti e avvitale senza stringere troppo
  • serra progressivamente, un po' per vite, io lo faccio a croce in modo da avere una pressione sempre costante
  • tira le corde in modo che possano restare in sede senza bisogno di essere bloccate
  • leva il capotasto o lo scotch di carta
  • accorda, stira le corde, riaccorda, eventualmente ritocca l'action e l'intonazione

Una piccola fatica ripagata dal leggendario suono Fender :-)

23 commenti

Gentile e prezioso

Grazie, finalmente ho capito. L'unica preoccupazione che ho è la eventuale presenza di spessori. Spero di riuscire a ricollocarli nel modo originario, altrimenti l'inclinazione del manico e forse anche la sua stabilità verrebbero compromessi. Forse non ne trovo. Comunque sei stato prezioso. E pensare che sono settimane che mi sbatto a cercare online questa risposta. Ciao

Io ho una domanda: n

Io ho una domanda: non sarebbe meglio limitare queste operazioni al minimo essendo le viti autofilettanti, il legno (per quanto sia un materiale che riesce ad adattarsi ai maltrattamenti del vita svita, il trucco dello stuzzicadenti rotto nella sede della vite mi ha salvato spesso) non ne risente negativamente
grazie
Andrea

Re: Io ho una domanda: n

Sicuramente meno si smanetta sul manico e meglio è. Però tra avere un manico fuori assetto e far lavorare le viti, è preferibile la seconda soluzione. Tieni presente che i danni si fanno soprattutto in fase di riassemblaggio, è vitale imparare a sentire la coppia di fissaggio giusta, né troppo né poco.

Re: Io ho una domanda: n

Si ovviamente se il truss road c'è è perchè va usato nei giusti termini, ed un manico non equilibrato implica che il manico è soggetto ad una tensione che afftica il legno(quando truss road è regolato le tensioni si equilibrano e il legno è a riposo).
La mia domanda era più un riferimento ad un articolo di qualche tempo fa qui su accordo sulla tendenza, a volte, di esagerare sul continuo risettaggio della chitarra che, se non esperti, può portare più danni che altro.

P.S. io non mi considero esperto e chiedo quasi sempre aiuto a chi ne capisce più me
Andrea

Blasfemia o eresia?

Non vorrei sembrare blasfemo nè tanto meno sollevare sterili polemiche, ma quella della vite del truss rod alla base del manico sembra (a detta anche di molti liutai) una gran 'cavolata' tecnica. Com'è che la Fender non ha continuato ad adottarla per sempre? Chiedo lumi a chi ne sa sicuramente più di me (Alberto, per esempio) perchè non riesco a spiegarmi 'questo fatto'.
Grazie a tutti e .. saluti.

Re: Blasfemia o eresia?

Leo ha prodotto ls sua chitarra con l'idea di sostituire il manico con relativa frequenza, per sesempio invece di rifare i tasti (quindi maple neck e tastiera verniciata). Quindi anche il problema delle viti che non tengono più è marginale. Va anche detto che l'acero è molto duro e non è facile strappare la filettatura (non è un caso se strumenti di mezzo secolo, usati e abusati, sono ancora in gran forma).
Stratocaster e Broadcaster/noCaster/Telecaster originali sono strumenti inimitabili anche per le loro idiosincrasie. Personalmente ritengo che ogni dettaglio, compresi quelli meno funzionali, contribuisca alla magia, quindi guardo anche lo scomodo truss rod bolt alla paletta con ammirazione e infinito rispetto. Ovviamente mi rendo conto che ficcare una brugola alla paletta è ben più funzionale e penso con gratitudine al progresso. D'altra parte se uno vuole la "reissue" (e fa bene a volerla) non può non aspettarsi qualche piccola idiosincrasia. In fondo anche le Jaguar E degli anni '60 non hanno il computer di bordo e scaldano pure un sacco, no?

Re: Blasfemia o eresia?

La regolazione a fine manico in realta' dovrebbe garantire una maggiore efficacia (ne dubito, in realta') e soprattutto evita di indebolire la zona del capotasto (la piu' sottile e fragile del manico) con la rimozione del legno per la sede di regolazione.

Tutto sommato, trovo che sia decisamente preferibile la comodita' della regolazione moderna, soprattutto dato che la paletta "piatta" della Fender offre gia' maggiore robustezza rispetto a quelle angolate.

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Soluzione più semplice.

Ho anch'io una Telecaster '52 (Jappo del 1994), e non mi sono mai sognato di smontare il manico ogni volta che dovevo regolare il truss-rod: c'è un sistema molto più semplice!
Ovviamente per tutte e due le chitarre vale la premessa di aver scordato le corde prima.
Svita e togli il battipenna, se è una '52 non dovresti avere le viti per la regolazione del pick-up al manico passanti sul battipenna, ma direttamente nel legno, giusto?
Una volta levato il battipenna, sul body dovresti poter vedere un solco che va dal manico verso lo scasso del pick-up, in corrispondenza del truss-rod stesso.
Bene, procurati una di quelle punte per trapano avvitatore, quelle con sezione esagonale nel punto in cui si innestano nell'avvitatore, ovviamente con punta a croce adatta per la vite del truss-rod.
Ora, per poter girare il truss-rod hai solo bisogno di una chiave inglese della misura giusta per la parte esagonale della punta da avvitatore, ed inoltre è anche più agevole per poter misurare di quanto stai girando il truss-rod.
Stessa cosa per la Strato (immagino, non ne ho mai presa in mano una): sviti il battipenna, lo alzi quel tanto che basta ad avere lo spazio per lavorare sfruttando il 'gioco' che i fili sempre un pò più lunghi hanno, punta di avvitatore, chiave inglese, gira e ci sei.

Spero sia un suggerimento utile.
"Ogni stecca ripetuta due volte è l'inizio di un arrangiamento." - Frank Zappa

Re: Soluzione più semplice.

La Telecaster indubbiamente presenta dei vantaggi, primo tra tutti quello di avere il battipenna indipendente dall'elettronica. Sicuramente è più facile regolòare il truss rod senza smontare il manico, tuttavia occorre molta cautela per evitare di rovinare il body. Per la Stratocaster è invece impossibile, ovvero si riesce con un cacciavite a taglio inclinato, ma è un lavoro da cannibali.

E già...

... mi ricordo ancora la prima volta che ho registrato il manico della cs '56 sembrava stessi disinnescando una bomba tanto ci andavo cauto a smontare il manico (ma fui però inaspettatamente e abbondantemente ripagato dal trovarci la firma di john cruz..).
L'altra settimana invece l'ho smontato 2 volte in 10 minuti senza levare le corde.. mi tocca un paio di volte l'anno (mentre la '60 chi la tocca mai) ma per me è come la soddisfazione del meccanico con le mani unte dopo la messa a punto ..!
Sottoscrivo quindi: se possedete almeno un pizzico di manualità rompete gli indugi e tarate da soli i vostri strato-manici.

smonto il manico con molta cura....

io ho una tele 69 e una strato reissue 50... entrambe con truss rod sotto il battipenna.... il manico è sempre perfetto in tutte e due... quindi l'operazione di regolazione del manico la effettuo di rado e in in queste poche occasioni preferisco allentare le corde smontare il manico con delicatezza, agire sulla vite di regolazione e rimontare il manico con le accortezze esposte ai primi post... rimettendo subito in tenzione le corde... mai successo nulla di grave... sempre tutto ok!
è una scomodità ma come dice Alberto se vogliamo le reissue o le vintage dobbiamo saper apprezzare anche i particolari scomodi che però sono appunto particolarità di quell'epoca produttiva.

Domanda

Scusate, ma davvero è necessario parlare di regolazioni stagionali del truss rod ?
Non è polemica eh, è solo per capire , dato che qui voi ragazzi ne sapete una più del diavolo ,
ma io il manico della strato lo ritocco leggermente (leggerissimamente ) ogni morte di papa,
mentre la 335 avrà avuto un paio di setup ( del liutaio in questo caso) in 10 anni e non l'ho mai più dovuta toccare...
Sono io che mi contento troppo ?

Re: Domanda

::Scusate, ma davvero è necessario parlare di regolazioni stagionali del truss rod ?

Certo che no!
Tutto dipende da come gli strumenti si adattano al cambio di stagioneç se si muovono vanno regolati, se no si lasciano stare!
Mai fatto un adattamento sulle mie....

Ciao
Lorenzo

P.S: complimenti, la 335 eà un gran bello strumento
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Re: Domanda

Scusate, ma davvero è necessario parlare di regolazioni stagionali del truss rod ?

Certo che no!!
Dipende tutto da come si adattano gli strumenti al cambio di stagione...mai toccato le mie chitarre!!

Certamente, un po' piu' di cautela da parter del negozio in questione non guastava. Una volta controllata la curvatura del manico, si decide se intervenire o no.

Ciao
Lorenzo

P.S. Complimenti, le 335 sono grandi strumenti!!
Rivoglio il tasto preview!

E il truss rod alla paletta?

Ho una strato cs classic su cui il mi basso e il la friggono (o frustano?) un pò quando suono intorno al terzo quinto tqasto. Ho provato a regolare l'action attraverso le sellette ma la "frittura" continua. Mi sto quindi per accingere a regolare il truss rod (alla paletta).

Se le corde friggono direi che manico è convesso (e infatti premendo il mi basso sul primo e ultimo tasto la corda è quasi attaccata ai fret) quindi credo di dovere svitare di 1/4 (o 1/2?) giro. Ossia tenendo il manico puntato verso di me giro in senso antiorario.

1) Mi potete confermare che si fa così?

2) Devo allentare le corde prima di girare il truss rod? quanto? devo usare il trucco (geniale) del capotasto sul primo tasto per allentare le corde senza che fuggano dalla sede?

3) Altro?

Mi sento anche io come uno che deve disinnescare una bomba ma voglio assolutamente arrivare ad un livello di naturalezza e semplicità di molti di voi che lo fanno regolrmente.

Grazie.
Modificato da Indy il 9 gennaio 2009, 16:07

;)) certo che c'è

;))
certo che c'è ne vuole per fare " .......... sistemazioni STAGIONALI del truss rod ..... " ahahah
NOn si finisce mai di sentirne di cotte e di crude e .. "un must" come questa ;) !!!!

Ciao
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: ;)) certo che c'è

Dai non mi prendere in giro. Quest'anno la mia casa è particolarmente secca e calda. Ai voglia a umidificare, soprattutto per gli umani ovviamente. Del resto anche fuori, anche se è molto freddo, qui da me il clima è secco. Ti assicuro che non sono un fissato, anzi, ma quando è necessario mettere mano al manico delle mie chitarre, tra l'atro se piuttosto costose (almeno per me), preferisco sapere bene come devo fare.
Comunque ancora grazie ad Alberto e anche a tutti gli altri.

Re: ;)) certo che c'è

OKKIO !!
Guarda che non era assolutamente mia intenzione !!

Solo che da quando suono chitarra elettrica, sono circa 25 anni, ho utilizzato principalmente una Gibson Les Paul Standard seguita da una Blade R4 (le prime anni '90) e il truss road NON ha avuto mai bisogno di alcuna *regolazione stagionale* ma solo, sulla Blade, della corretta regolazione quando sono passato da scalatura 0.09 a 0.10.

Se invece ci riferiamo a VERIFICHE del manico/tastiera, nel senso di VEDERE se c'è stata qualche modifica nel tempo, allora posso darti ragione MA quello del negozio ha decisamente esagerato - vorrebe dire che le tue chitarre avrebbero il manico di 'legno di cartone pressato' ;))

Anzi il truss road, una volta regolato, andrebbe dimenticato - e non lo dico io ma molti testi di autocostruizone chitarra et simili

Mi spiace che hai pensato che ti volevo prendere in giro - cmq se così fosse scusami !
RiCiao
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Ho una strato riediz

Ho una strato riedizione '62 del 1991, sverniciata da sempre. Corde 0.11 - 0.52 con action alta, suono con un plettro da 3mm e mano pesante. Centinaia di concerti e sale prove. Caldo - freddo - estate - all'aperto - umidità e, in casa, mai nella custodia.
E' stata ferma per qualche anno, cosa che non penso faccia bene.
Insomma, vita da strato....

Ho fatto la regolazione del truss rod (dal liutaio) 18 anni fa, perchè era piegata già da nuova.
Poi, a parte il cambio delle corde e la pulizia maniacale, mai niente.

La mia strato non ha (quasi) nessun problema.

Son fortunato o di bocca buona?

Ciao a tutti
Federico

i pazzi

Pensate che un mio coetaneo su una chitarrina cinese che aveva il truss rod al body, ha praticato una fresatura con una punta da trapano in modo che senza smontare e scordare niente riesce a regolare il manico con un cacciavite lungo.
Naturalmente è un pazzo!
Ha distrutto la vernice e graffiato mezzo mondo, non ha nemmeno tolto le corde quando lo ha fatto!
higway to hell!!!!!!!!!!

perfetto

Aggiungo solo una piccola dritta:
con una matita morbida si può segnare leggermente sulla vite e sul legno del manico la posizione della regolazione effettuata. Nel caso sia eccedente o insufficente si potrà avere un riferimento per regolazioni successive e si riuscirà a raggiungere la regolazione ideale smontando il meno possibile il manico. saluti
Andrea "Manne" Ballarin

SOS Truss Rod

Ciao a tutti, anche se i post sono un po' datati pongo una domanda lo stesso...
Ho comprato a Gennaio una Fender Classic 60, soddisfazione apparte ho notato che il manico
e' un po' curvo e sui tasti intermedi del manico l'action risulta piu' alta e al tentativo di abbassarla, come
piacerebbe a me, le corde "friggono"..
volendo regolare il truss rod per tendere un po' il manico e smontando quest'ultino
non sono riuscito a fare compiere movimento alla vite che sembra bloccata..
Vi chiedo se vi sia gia' capitato e in caso come procedere.. Grazie in anticipo.

Truss rod su Fender Jazz Bass American Standard 2008

Salve a tutti.

Praticamente posseggo questo basso

http://www.drumcityguitarland.com/drumcitygl/stores/1/images/Fender/Fender%C2%AE%20USA%202008%20American%20Standard%20Jazz%20Bass%20Rosewood%203%20Color%20Sunburst%204-String%20Electric%20Bass.jpg

che ha la regolazione del manico dal lato del body. Praticamente il relief ora come ora è di circa 0.8mm (una carta di credito c'entra abbastanza bene) rispetto allo 0.3mm consigliato dalla fabbrica e l'action è relativamente alta (circa 4mm al 15° tasto sul sol) rispetto ai 2mm consigliati.

Per regolare il manico su questo basso basta togliere il battipenna?

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