Come si fa a sopravvivere ad un "Bassista con Manie Chitarromani®"? Semplice, se li conosci li eviti! Nel momento in cui però il BcMC® (brutta razza, davvero) suona e canta con te, far finta che non esista funziona fino ad un certo punto, dopodichè l'incontro (o lo scontro) diventa inevitabile. L'ultima "follia" (in senso buono) del mio BcMC®, mega fan dei Death e in particolare del cantante e chitarrista Chuck Shuldiner, deceduto nel 2001 a causa di un tumore al cervello, è stata l'accattarsi la signature B.C. Rich del suddetto.
La recensione che segue è quindi il frutto di quanto ho potuto constatare (e toccare con mano) imbracciando questa piccolina.
In partenza mi tocca fare un piccolo distinguo: esistono di questa chitarra due versioni differenti, quindi è meglio non fare confusione: la prima è handcrafted , quindi completamente fatta a mano (e il prezzo, chiaramente, ne risente); la seconda è quella che il mio amico bassista ha comprato, ed è invece denominata "tribute". Le chitarre in se per se, a quanto vedo sul sito B.C. Rich sono molto molto simili. Chiaramente non ho avuto modo di apprezzare la handcrafted, quindi non mi dilungo oltre su questa questione.
Le specifiche dello strumento sono le seguenti:
- Corpo: ontano (alder)
- Manico: costruzione neck through 24,5/8"
- Tastiera: Ebano
- Ponte: wrap around ( a differenza della handcrafted che è denominato "quad bridge")
- Meccaniche: Grover Mini Rotomatics
- Pick up: DiMarzio X2N
- Hardware: cromato
- Colore: nero lucido
L'action è perfetta fin da subito. Appena appesa al collo la chitarra risulta leggera, anche se un pò sbilanciata verso la paletta: ciò non influisce negativamente sull'esecuzione. Il manico è scorrevole all'inverosimile e raggiungere le posizioni più alte sulla tastiera è un gioco da ragazzi (anzi, da ragazzacci). Anche da seduti, complice la particolare forma del body, non è impossibile farsi una suonata!
Attaccando la chitarra all'ampli il pickup al ponte (nonchè l'unico presente) risulta silenziosissimo a corde ferme e freddino sui puliti: questi, chiaramente, non sono il mestiere di questi magneti, che appena si spinge sulle distorsioni diventano malvagi all'inverosimile, per la gioia di tutti i fan dei Death e del metal estremo in generale. Io sulla mia LP (in attesa di giorni migliori) ho la versione passiva dell'81 e dell'85 della EMG, che nonostante non siano attivi, hanno anche loro la bella dose di cattiveria: l'humbucker DiMarzio si attesta su queste posizioni, forse con un pò più spinta sugli alti e i medi (ma questo potrebbe dipendere anche dalla chitarra).

La scelta di utilizzare un solo pickup con solo il pot del volume è coraggiosa e per certi versi azzardata; credo che in casa B.C. Rich abbiano voluto mantenere lo spirito originale della chitarra utilizzata da Shuldiner: un'ascia aggressiva e pronta al combattimento, scevra di inutili fronzoli. Se da una parte ciò significa immediatezza e semplicità d'uso, dall'altra la limitatezza dell'unico magnete e l'assenza di toni potrebbe far storcere il naso ad alcuni.
Non mi sento di formulare giudizi in merito: per tre quarti del tempo suono con il pickup al ponte e toni tutti aperti anche io, come credo la maggior parte delle persone che bazzica questi generi, quindi lascio a voi farvi un'idea in merito. Gradevole infine è stata la scelta della casa produttrice di non sbandierare ai quattro venti il fatto che fosse una signature: la scritta c'è, ma è sulla paletta e in piccolo: insomma, io lo so, ma quello che c'è giù dal palco a tre metri da me non lo saprà mai, ahahah!
La chitarra costa nuova intorno ai 900 euro se non sbaglio, senza custodia. Il body entra normalmente nelle semirigide, però sarebbe stato il caso che, data la forma particolare, la casa costruttrice si fosse prodigata per dotare la Stealth di custodia rigida!
Come sottotitolo per l'articolo avrei potuto mettere "una chitarra che sembra quello che fa". Grammatica a parte è proprio questo il pregio (ed assieme il limite, direbbero alcuni) di questa chitarronza made in B.C. Rich! E' una chitarra per il metal. Estremo. Punto. A partira dalla forma per finire con la presenza di un unico cattiverrimo pickup al manico. Per la serie "sai quello che compri".
Occhio ai vostri BcMC®, anche se ogni tanto, come in questo caso, ci azzeccano!

9 commenti
Caspita che bella.....
Complimenti per l'acquisto, ma non ho capito se alla fine la bella signorina è in tuo possesso (nel senso che la suoni tu) o se la gode il BcMC quando è a casa da solo.
Chuck ci Manchi!!!!
Re: Caspita che bella.....
Bellina 'nsomma
Per blues e jazz ci sono un'infinità di altre chitarre...
...interessante...
estrema è dir poco
"Bassista con Manie Chitarromani®"
quanto è vero!! ahahaha
è piacevole aprire accordo.it e trovare articoli di questo genere:P
Ho avuto modo di provare la chitarra in questione, e oltre a confermare quanto detto nell'articolo, splendido, di fra beone, aggiungo che la chit.. scusate, l'arma di distruzione di massa in questione, ha delle rifiniture veramente eccezionali. La tastiera in ebano è realizzata in maniera PERFETTA. I segnatasti sono di una realizzazione, e ammettiamolo, di un disegno veramente impressionanti.
Una chitarra essenziale, lontana anniluce da splendenti e tecnologiche darkfire con pickup alieni e motorielettrici.
Ma quel poco che ha è davvero curatissimo.
la g.a.s. colpisce ancora..
Che dire
X2N
Saluti, Giuseppe
GREZZA
bella e cattiva
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