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Lo stivale da buttare?

Sempre più spesso mi imbatto in individui (musicanti,musicofili e non) che disprezzano la musica italiana. Soprattutto quella degli ultimi anni. In effetti togliendo Vasco e Ligabue, che poi degli ultimi anni non sono e che spesso non sono amatissimi neanche a loro (di solito a chi piace l'uno, non piace l'altro), ci vediamo rappresantati da gente come Tiziano Ferro e Ramazzotti, che di solito ai musicanti e ai musicofili non vanno giù. Eppure proprio noi di accordo che ci sentiamo parte di entrambe le categorie dovremmo incentivare e diffondere una controcultura.

Perchè proprio noi a cui non piace Mtv e non ci vergognamo a dirlo (forse casomai il contrario) dovremmo saperci guardare intorno, dovremmo guardare "sotto" a quello che i media pubblicizzano e cercare di fare conoscere ciò che in Italia c'è di buono.

Perchè secondo me, il buono nella nostra terra c'è e non solo nei vini e nei formaggi ma anche nella musica.

Certo non dobbiamo aspettarci i Red hot e i Radiohead, ma solo perchè la nostra musica affonda in radici musicali diverse. Loro derivano dal Blues, hanno il funky e il jazz. Noi abbiamo la musica popolare, ma ci lasciamo influenzare. Loro sono figli dei Beatles e dei rolling, noi dei grandi cantautori. Quindi siamo "diversi" ma secondo me non da buttare.

Siceramente ascoltavo i Baustelle ancora prima che arrivassero al festivalbar, e li feci ascoltare a tutti i miei amici. Idem posso dire di Afterhours e Negrita.

Ovviamente non tutto quello che ascolto e ascoltavo diventa famoso, ma spesso lo trovo bello.

Tutt'oggi ascolto gruppi come Mambassa, Cappello a cilindro (oggi eva mon amour), 24 grana, Tinturia. Ovviamente molti di voi conosceranno questa gente, perchè io non sono di certo il talent-scout del secolo.

Troverei, però, costruttivo cercare di diffondere questa musica e uscire dai soliti clichè che dipingono la musica italiana da buttare, e soprattutto evitare di dire che stiamo attraversando un periodo musicale in cui non si ha niente da dire.

Diffondete, gente, diffondete...

159 commenti

Hai ragione

Apprezzo molto i gruppi che cercano di fare qualcosa di nuovo e che cantano in italiano, anche se non tutti mi piacciono.
In fondo non c'è differenza tra un metallaro che si rifiuta di ascoltare qualsiasi genere nuovo e un vecchietto che vuole solo ascoltare Claudio Villa.
Ciao a tutti!!!!! :-)
Modificato da DanielSan il 16 dicembre 2008, 13:14

bene direi

Dico solo :

Gatto ciliegia contro il grande freddo. (da torino il post morbido)
Proiettili buoni (Marco Parente e Paolo Benvegnu' nello stesso gruppo e non dico altro)
A toys orchestra (una delle migliori indie band , from Napoli)
Three second kiss (post , geometrico come piace a me fatti scoprire da poco)
Teatro degli orrori (occhio che hanno tiro...)

e mi corro ad ascoltare i gruppi che hai menzionato tu...

Diamine , non ti potrei quotare di piu'.
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

Re: bene direi

Proiettili buoni ce l'ho ma non l'ho ancora ascoltato con attenzione.
Il Teatro degli orrori invece me lo consigliano tutti ma ancora non ho avuto il coraggio di provare, un po' troppo duri per me direi...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: bene direi

Io i Teatro degli Orrori li ho sentiti dal vivo e personalmente non mi sono molto piaciuti, un gran casotto e poca (secondo me) creatività; per onestà devo dire che tendenzialmente non mi piace il genere e mi sono sembrati abbastanza antipatici, cosa che purtroppo volente o nolente influenza il mio giudizio.

Re: bene direi

Di persona conosco solo il batterista che un mio conterraneo e non mi sembra affatto antipatico. Gli altri non lo so. La voce di Capovilla all' inizio la trovavo un po' acida , ora pero' che li ascolto da un bel po' in cuffia lo trovo un validissimo cantastorie. Quasto tipo di conversioni dall' inglese all' italiano le apprezzo particolarmente , e sono anche on topic con l' articolo.
Sul lato musicale , secondo me hanno un discreto tiro , anche se esistono cose che ne hanno di piu' , non in Italia pero' , forse. La traccia due spacca di brutto. La traccia 5 e' stupenda , davvero. Vanno ascoltati in momenti particolari. Mi mettono paradossalmente una grande calma. Ottima la qualita' della registrazione. Una compressione mastering di livello superiore a molte altre cose molto piu' famose. I suoni di chitarra sono favolosi , viscerali , mai fuzzosi o dissonanti. Belli compatti caldi ed incisivi allo stesso tempo. Personalmente non vedo l' ora di sentirli dal vivo e portarmi maglia di ricambio e cerotti. : )

Zangolaccio , anch' io all' inizio ero scettico. Ci ho messo qualche mese per ascoltarli davvero. Poi passa la paura. Sono un po' come quelle patatine alla ultrapaprika. Se devi mangiare una pasta al burro con la salvia ti conviene aspettare un po' altrimenti se la mangi subito dopo non sapra' di nulla.
Molto belli i Bachi da pietra , mi hai spinto tu ad ascoltarli un po' meglio. Mi e' mancato poco per sentirli dal vivo in una delle mie scorribande a Bologna (proprio per sentire i proiettili buoni). Dal vivo ? Emozione.
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

Re: bene direi

Io in realtà non volevo dire che fossero antipatici in quanto tali, ma che probabilmente mi erano andati di traverso dopo aver visto un intervista molto sopra le righe, un po' alla Morgan (quello pretelevisione).

Io capisco che possano piacere, come possano piacere i Fratelli Calafuria, ma veramente non riesco a capirli, molto caos e poco furore, ma ripeto che io faccio poco testo, seguendo il mio gusto, ad esempio, nel death metal rinuncerei alle chitarre distorte e alla doppia cassa ma terrei la metrica incalzante della voce, la provocazione situazionista, lo screaming e il growl, però sono in controtendenza, tant'è che il nu metal ha fatto il contrario, allo stesso modo dal mio punto di vista l'evoluzione naturale del Punk sarebbe dovuta essere alla Pil, zero groove e ancora più follia, più nichilismo e più autodistruzione.

Però ripeto, è solo gusto personale, a me i muri di chitarre fuzzose irritano a prescindere, persino nel Grunge, tant'è che l'unica cosa che amo veramente dei Nirvana è l'unplugged.

Re: bene direi

Volevo andare anch'io a vedere i Proiettili buoni a bologna ma fare 100km per un concerto in mezzo alla settimana e andare a lavorare il giorno dopo è alquanto pesante ;-)
I Bachi capitano spesso a Ravenna, prima o poi vado a vedere anche loro...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

non da buttare...

l'italia è un paese strano anche sotto l'aspetto musicale...anzi, sono rincoglioniti quelli delle case discografiche, i vari manager % co. quelli che propongono i Dari, sti emo di merda...sarà pure la vostra strada, ma non la mia...
ci resta che ascoltare gli artisti che in italia c'erano davvero, e che ci sono ancora....non serve fare nomi
quindi ascolto De Andrè... e mi viene da piangere! ma ne sono felice...
ciao ;)

L'Italia è L'Italia

Ma che sperate ragazzi?
In questo paese riusciamo a far passare per santi anche gli assassini e i politici corrotti...
Figuriamoci se non riuscivamo a far diventare artisti "internazionali" gente come Nek o la Pausini..
E pensare che abbiamo avuto gruppi come Red Wine o la PFM...
Meglio continuare a studiare e a suonare sopratutto per noi stessi e per quei pochi che vengono a vederci nei pubs..

E' tutto un percorso strano

Di solito funziona così: Il gruppo di nicchia inizia a piacere agli esperti e si inizia a fare una bella cerchia di fans, se il fenomeno sembra prendere piede in modo concreto allora arriva la grande casa produttrice li smembra, li arricchisce e li rende internazionali e quindi ascoltabili anche per la massa di pecore non-pensante (che purtroppo rappresenta la maggioranza) che prende per buona tutta la schifezza che gli rifila mtv, allmusic e quant'altro...
Vivo con la musica nel cuore...
Felice Malinconico

http://www.myspace.com/felicemalinconico

breve lista

l'underground italiano è strapieno di gruppi di nicchia che valgono tantissimo. mi permetto ci citarne alcuni.

dai più famosi e conosciuti marlene kuntz, verdena, afterhours, ci spostiamo in territori sperimentali, e quindi cito i VANESSA VAN BASTEN, gli UFOMAMMUT e i KLIMT1918 che fanno musica derivata dallo sludge metal, o slow metal come volete chiamarlo, sono parenti di gruppi come ISIS e NEUROSIS.

per quanto riguarda il genere indie cito i PERTURBAZIONE, che suonano belle ballate con intrecci di chitarra piacevoli, e gli YUPPIE FLU, oltre agli HOGWASH che purtroppo si sono sciolti un paio di anni fa.

tornando allo sperimentale mi piacciono molto i BACHI DA PIETRA, fanno musica non catalogabile.. quindi ascoltateli e basta.

per il garage rock ci sono i MINISTRI, che sono una potenza dal vivo, e i FRATELLI CALAFURIA e gli APPALOOSA, un gruppo che stimo moltissimo, era partito con la formazione batteria-basso-basso e suonava musica all'avanguardia. ora mi sa hanno aggiunto la chitarra.

poi come non citare i TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, suonano una via di mezzo tra il punk e il rock'n'roll, se vi capita andate ad un loro concerto, sono davvero in gamba e simpaticissimi!

nel genere screamo c'è un gruppo molto interessante famosissimo all'estero, i LA QUIETE.

poi, dulcis in fundo, il mio genere preferito, nel post rock ci sono gli ULTRAVIOLET MAKES ME SICK, gli ULAN BATOR, e il mio gruppo preferito, i GIARDINI DI MIRO'. questi ultimi fanno musica molto emotiva e da viaggio. li ascolto spesso quando ho voglia di svagare la mente, hanno un retrogusto ipnotico che mi manda in trance.

stavo quasi dimenticando il gruppo migliore che c'è in italia, secondo il mio parere, per la musica sperimentale. gli ZU. sono un trio batteria-basso-tromba molto variabile, che si avvale di tante collaborazioni (tanto per citare uno a caso il grandissimo MIKE PATTON).

questa è solo una rapida carrellata della mia misera esperienza musicale che sta a dimostrare quanto sia viva e di valore la musica in italia, basta solo saper scavare un pò e ricercare :)

amare significa poco dolci

Re: breve lista

ma quanti ne conosci??? ci metterò un anno ad ascoltarli tutti!!
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: breve lista

ti ho detto i primi che mi venivano in mente! comincia con l'ascoltare quelli del genere che ti piace di piu.. te li separati apposta ;)

amare significa poco dolci

Re: breve lista

hey ma Zu non sono batteria basso e sassofono ? :) :) :)

Re: breve lista

no no è tromba! decisamente! con loro suonava pure un certo roy paci ;)

amare significa poco dolci

Re: breve lista

..non voglio fare il pignolino...ma mi ricordo benissimo batteria Jacopo Battaglia, Basso Massimo Pupillo, sassofono Luca T Mai...lo trovi nel loro sito internet, e anche su myspace Band Members Jacopo Battaglia, drums ----Massimo Pupillo, bass------Luca T Mai, sax http://www.myspace.com/zuband / http://www.zuism.com/
che hano collaborato con Roy Paci proprio non lo sapevo

Re: breve lista

si vede che hanno cambiato di recente.. cambiano molto spesso, se senti i dischi vecchi c'è sempre la tromba. nell'ultimo effettivamente c'è il sax, non l'avevo ascoltato! ma fino a quest'ultimo hanno sempre usato la tromba ;)

amare significa poco dolci

Re: breve lista

Agli UFOMAMMUT aggiugerei LENTO e MORKOBOT, sempre prodotti dalla supernaturalcat e veramente validi.
Per quanto riguarda generi un po' più spinti non dobbiamo dimenticare LACUNA COIL (sicuramente li conosciamo tutti) e gli EXILIA, questi ultimi molto famosi all'estero ma totalmente ignorati in italia.
Un gruppo che ho scoperto da poco e che nel 2006 ha partecipato all'International Battle of the Bands sono gli AQUEFRIGIDE, molto particolari!!

Per ora nn mi viene in mente altro...

ma io non sarei cos

ma io non sarei così catastrofista.
ovvio che c'è qualcosa che non va, ma questo ai piani alti, dove la musica è il business. dove piuttosto di far soldi si vende senza vergonga di tutto e di più...basta che tiri e duri per quell'annetto.

ma se si va sottoterra in quelle cantine adibite a pub, senza "sberluccichii" e dove la musica la fa ancora da padrona, allora si scopre un mondo e un fermento gigantesco.
di artisti veramente grandi in italia c'è pieno, dei generi più disparati, ancora liberi di suonare quello che vogliono come vogliono e quando vogliono...poi durante il giorno uno magari è studente, l'altro bidello, uno fa l'idraulico, uno il banchiere, uno l'ingegnere o il commesso, ma poco importa.
la musica è arte, al di là dei titoli o dei diplomi, delle etichette o dei media
e non fraintendetemi, sono felice per chi è riuscito a farne un mestiere, ma c'è un sacco di gente a cui non interessa per niente farne un mestiere.
sta poi alla gente essere abbastanza curiosa di andare a scovare questo mondo...e con i myspace di adesso non è mai stato più semplice.

Un gruppo italiano a

Un gruppo italiano a mio avviso validissimo che è tristemente caduto nel cosiddetto dimenticatoio erano gli Ustmamò; anche i CCCP e in parte i Csi hanno prodotto materiale di livello altissimo, più recentemente mi piacciono molto gli Offlaga Disco Pax, tornando nel passato citerei i Litfiba degli esordi, Skiantos, Negazione...

Apparizioni in TV

Sarà forse starata la misura del successo? ;D

I Bachi da pietra c*

I Bachi da pietra c***o!!!
Sono fenomenali, li avevo proposti nel mio diario ma non se li sono cagati in molti...
Vabbè, aggiungerei anche Fuzz orchestra tra i gruppi innovatori e un mai abbastanza lodato Cesare Basile tra i cantautori.
In più ci sarebbero i Lombroso, gruppo dell'ex violinista degli Afterhours.

PS: per chi avesse voglia di ascoltare qualcosina di alternativo suggerisco un link:
http://www.wallacerecords.com/
Etichetta indipendente che produce gruppi con proposte davvero coraggiose!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

proposta...

perchè non fare una lista di facile consultazione con link annesso di tutti i gruppi emergenti che vogliamo far conoscere agli altri accordiani??
perchè scritti così nessuno si prende la briga di andarli ad ascoltare ma se a nome corrisponde il link tutto viene più "godibile".
che ne pensate. Jurgen...ci sei???
cek ;-)

Re: proposta...

Odio gli accordiani. Sono sempre pronti a darmi del lavoro. :-D
Beh... per me l'articolo può avere una "Part Two" dove riassumiamo le cose interessanti. Se qualcuno (l'autore dell'articolo per esempio) ha voglia di riassumere tutto in una bella lista da mettere in un nuovo contenuto lo pubblichiamo super volentieri. Anzi, bella iniziativa.
;-)

Re: proposta...

Mi va bene, allora lascio il tempo al popolo accordiano di finirsi di sfogare e preparo la lista, ovviamente non potrò metterli tutti perchè sono veramente tantissimi, ma quelli che sono ripetuti e ottengono qualche consenso saranno inseriti.
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Così al volo mi ven

Così al volo mi vengono in mente:
- Lacuna coil paradossalmente famosi negli USA e molto meno in Italia
- Bella donna
- Joe Sarnataro con un blues tutto partenopeo, e che blues !!!
Ora non me ne vengono in mente altri, ma ce ne sono eccome.
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: Così al volo mi ven

Io non amo molto i Lacuna Coil, ma proprio non mi piace il genere, e sull'onda degli italiani che cantano in inglese rilancio con Death SS e Raw power, che paragonati a qualsiasi "internazionale" dello stesso periodo non sfigurano assolutamente, anzi...

Re: Così al volo mi ven

mi permetto di specificare che Joe Sarnataro è stato un esperimento di Edoardo Bennato. Il gruppo che gli ha fatto da spalla in quella mitica avventura (parliamo forse di 20 anni fa) sono i mitici Blue Stuff... assolutamente da ascoltare!

Re: Così al volo mi ven

prego specifica pure, non lo sapevo! Si si sono proprio da ascoltare, c'è anche un pezzo bellissimo dedicato a Maradona di cui però non ricordo il titolo...assolutamente da ascoltare :)
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: Così al volo mi ven

Il titolo è :

"E' asciut pazz o' padrone"

Semplicemente fantastica, come altrettanto fantastica fu l'idea di Edoardo Bennato di inventarsi questo alias e di proporsi con il nome Joe Sarnataro!

(Ovviamente magici anche i Blue Staff, li suggerirei ad occhi chiusi)
Ciao
Chamade
Modificato da Chamade il 16 dicembre 2008, 16:49

Re: Così al volo mi ven

Si si è vero ora ricordo il titolo!!!
Comunque ora continuano a presentarsi ancora come Joe Sarnataro&Blue Staff,infatti io li ho conosciuti ad un concerto nella mia città un paio d'anni fa, ma Bennato non c'era!!!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: Così al volo mi ven

Era un progetto eccezionale di un Bennato in periodo di grazia: un disco con i Blue Stuff (nome storico del Blues napoletano ed italiano in genere) ed una falsa identità (Joe Sarnataro); un pugno di canzoni di denuncia su una Napoli allora allo sfascio (oggi peggio, ma questa è un'altra storia): "E' asciuto pazzo 'o padrone", "Sotto viale Augusto che ce sta", "0'vvi 'lloco l'acqua"...; una sorta di sitcom girata a Napoli con Bennato che faceva Joe Sarnataro e suo nonno e Renzo Arbore che faceva sè stesso intervistando il nonno di Joe, il tutto per trainare il disco e soprattutto parlare di Napoli, di monnezza, di politici corrotti, di precariato e disoccupazione...
Il tutto quasi vent'anni fa, il tutto estremamente attuale. Il tutto passato in Rai quando la televisione ancora trasmetteva cose originali...

Ragazzi ..... cavolo

Ragazzi ..... cavolo se ne ascoltate di "roba strana" ;-P

Complimenti a tutti !
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

dimenticavo

Dimenticavo Cesare Basile, che secondo me somma in maniera originale ruvidità, melodia, rock , blues e cantautorato, e dal vivo sia in acustico che con la band ha un tiro incredibile. Soprattutto mi piace molto il fatto che non faccia nulla per essere facile e confortante, soprattutto nei testi, e allo stesso tempo si tenga alla larga dall'"originalume" della musica alternativa italiana.

Re: dimenticavo

Cavoli ma l'hai visto dal vivo Basile???
A me piacerebbe davvero tanto vederlo ma dalle parti non passa spesso.
Fa una musica che non è facile, è vero, ma una volta superati i primi ostacoli "sonori" ti prende dentro e non ti lascia andare via. Gran calavera elettrica torna nello stereo più di quanto avrei mai immaginato!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: dimenticavo

Ho avuto la fortuna di fargli più di una volta da fonico, in vari contesti, è una persona tra l'altro molto disponibile e gentile, malgrado l'aspetto un po' austero e serioso, e un valido chitarrista, sia con l'elettrica che con l'acustica (l'ho visto suonarla distorta in un bassman giocando abilmente con il feedback) .

Se è vero che, per

Se è vero che, per fare la musica che si vuol davvero fare, non bisogna farsi influenzare ed essere indipendenti dalle mode correnti o dalle case discografiche, vero è anche che non bisogna fare altrettanto nei confronti di carrozzoni politici di QUALSIASI colore.
raw

A me piacciono molto questi due gruppi:

Da'Namaste

Gabaergica
Ciao a tutti!!!!! :-)

onestamente.. parl

onestamente.. parlando di Vasco e Ligabue.. preferisco di gran lunga Ferro e Ramazzotti.. (in realta' mi fanno schifetto pure loro, ma sicuramente piu' dei due sopracitati)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Mah! A me l'unica it

Mah! A me l'unica italiana che piace è Mina e il 'vecchio' Vasco
Tutto il resto ..comsìcomsà ;))
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Elisa dove la mettiamo?

Se nominiamo cantautori non + nuovi come Vasco (non si discute) e Ligabue (non lo posso sentire, figuriamoci vedere, ma i gusti son gusti) non possiamo trascurare la capacità di una cantautrice come Elisa, molto aperta alle influenze. Se è vero che il mio album preferito resta Pipes & Flowers, ho anche apprezzato l'apertura a Jeff Buckley da Lotus in poi, per non parlare del bellissimo live che ho visto a Cagliari 2 anni fa, mica come quelli che spaccano tutto in studio e poi dal vivo fanno pena!
Poi certo c'è anche musica + sperimentale, anni fa apprezzavo i CSI, per le loro scelte melodiche sperimentali superata la mediocrità esecutiva dei cccp (vabbè la sperimentazione, ma un minimo di qulità ci vuole...), la buonanima dei Quintorigo e il buon rock dei Negramaro (se solo qualcuno ponesse un po' di limiti ai gorgheggi e salti di ottava del cantante...).
Insomma siamo costruttivamente critici con la musica nostrana, ma non dispezziamo a tutto tondo perchè abbiamo un sacco di bravi cantanti ed autori, basterebbe convincerli che potrebbero anche impegnarsi anzichè acconetntarsi di avere la bellezza che fa apparire su MTV.

Re: Elisa dove la mettiamo?

avevo citato Vasco e Ligabue perchè fra gli italiani sono quelli con maggior seguito. Ovvio che Elisa e la mia conterranea Consoli non le disprezzo affatto, anzi.
Son d'accordo con te quando dici che abbiamo tanta brava gente...
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: Elisa dove la mettiamo?

Infatti quoto anch'io per Elisa...giusto per aggiungere una curiosità, qualche tempo se non ricordo male mi capitò di leggere che ha studiato alla Berklee, ma non vorrei dire una cazzata, qualcuno ne sa di più?
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Re: Elisa dove la mettiamo?

Non mi risulta questo suo precorso di studi, so che ha avuto un'esperienza californiana nel periodo in cui è stato concepito Pipes & Flowers con Corrado Rustici, ma nulla di accademico.

Qualche ...

Per quanto mi riguarda per la musica Italiana è viva e vegeta,semplicemente quella che prediligo non è un prodotto per mass-media e dico anche menomale!
Di sicuro in Italia manca la curiosità di addentrarsi nel panorama indipendente,di vedere i live e acquistare i cd(ma questo è un discorso a parte)..
Per fare qualche nome fuori dal panorama prettamente indipendente vi consiglio:
Bluvertigo
Meganoidi
Tinturia
Verdena
Afterhours
Marlene Kuntz
Subsonica
Tinturia
A toy Orchestra..
Senza menzionare il nostro glorioso passato Cantautoriale e Progressive!
Nick

www.myspace.com/3rabbit

Re: Qualche ...

Tinturia --- sei andato in "doppione" ;I))))) eheheh

Posso dire perl che certi hanno dei nomi che ... fanno paura !!!
(oddio non che il mio trio non abbia un nome molto 'glorioso': ViruTrio !!!!!!!!!!!!!!!!!!) hahahh
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Modificato da Kata_ts il 16 dicembre 2008, 14:57

Re: Qualche ...

Mannaja :D:D

eheh il mio trio 3Rabbit...
Nick

www.myspace.com/3rabbit

Re: Qualche ...

I Meganoidi! Fantastici.
Uno ska che arriva fino ad un "brass rock" più unico che raro, soprattutto qui in italia...
Io li ho ascoltati dal vivo a giugno e devo dire che sono molto coinvolgenti e davvero davvero bravi!

Supereroi contro la municipale!
Supereroi contro le forze del male!
:D

Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)

Ma possibile che nes

Ma possibile che nessuno citi mai Massimo Bubola. Il cantautore veronese è sempre tra i preferiti del mensile Buscadero, e secondo me aragione.
Vi consiglio tra i tanti dischi: Il cavaliere elettrico vol. 1 e 2 ( un live da paura).

Alessandro

Re: Ma possibile che nes

Massimo Bubola è un grande, ma non è certo possibile parlare di lui come di una novità: primo disco ne '76, collaborazioni importanti (De Andrè), testi importanti (Il cielo d'Irlanda per Mannoia).
E poi quattro live (Il cavaliere elettrico I, II, III e IV).
Ripeto, un grande...

Mah... insomma... G

Mah... insomma...
Guarda, io amo il rock, il soul e il blues; di pop tollero poco... partendo da questo presupposto, in italia - a livello discografico - non c'è praticamente niente da ascoltare; chi faceva rock vero nei '90s oggi fa latin-pop/punk (Negrita) o ha cambiato mestiere (Movida, Ritmo Tribale, Elettrojoyce, Rats, i Timoria con F.Renga, i mai troppo celebrati ClanDestino)...
Sinceramente, in Italia oggi, di gente che fa rock VERO (quello all'americana, per intenderci, e non certo quello alla Oasis), non ce n'è.

Che poi ci siano gruppi lodevolissimi da seguire e promuovere, ovviamente, ci sta senz'altro... ma di sicuro non fanno i generi che piacciono a me. Forse c'è qualcuno che fa del buon blues, ma praticamente non fa mercato...

Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana

Re: Mah... insomma...G

Scusa ZioBrandy ma mi sfugge il senso del rock all'americana (considera che non vuol dire assolutamente nulla, se hai un minimo panorama del genere attualmente negli usa che è quanto di più eterogeneo esista) e il senso della verità legato a una zona di provenienza, che è del tutto assurdo onestamente.
Sulla realtà discografica hai ragione, ma solo se ti fermi alla classifica (quantomeno discutibile..) di tv sorrisi e canzoni.
Poi esiste un underground discografico pieno di cose molto interessanti, di nomi nei commenti qui intorno ne abbondano, e non sono che lo 0,1%.

Ciao :-)

Re: Mah... insomma...G

Tom Petty, John Mellencamp, Bruce Springsteen, John Fogerty, Willy Deville, Neil Young, Allman Brothers, Lynyrd Skynyrd, ZZ Top, Bon Jovi, Richie Kotzen, Mr. Big. Guns'n'roses, Poison, Ratt, Great White, .... boh, non so, ho solo citato i primi che mi sono venuti in mente: insomma, Rock con la R maiuscola... tu come lo definiresti? :-D
Il Rock è nato e cresciuto in America, è imbevuto di quella cultura; e parlare di rock "all'americana" PER ME è un'inutile ripetizione... l'ho indicato così perché so che oggi, purtroppo, non c'è neanche più bisogno che ci sia una chitarra elettrica perché qualunque cosa sia etichettata come "rock"... :-\
L'ultima che ho sentito è stata "Katy Perry (quella di "I kissed a girl") è emersa in un momento in cui da troppo tempo si sentiva la mancanza di una cantante rock... nella tradizione di Cindy Lauper".... ma, dico, siamo impazziti?!?!? ;-)

L.

Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana

Re: Mah... insomma...G

Storicamente avrei di che contraddirti, ma credo che una discussione su ciò che è noto sia un pò inutile. Tanto per la cronaca, ci sono gruppi come i Quatermass dove la chitarra elettrica neanche c'era. Per me invece rock americano non è così scontato. Perchè ci sono state e cisono decine di frange diverse e se pensi che gente come Wilco sono gruppi idolatrati negli usa forse mostra che fortunatamente la musica va avanti, anche negli usa.
PArlare di rock americano non ha senso proprio perchè tra un Neil Young e i Poison...abbi pazienza.....ma ce ne passa....

Comunque ho capito il senso, ma non condivido la tua limitazione.

Ciao ;-)

Re: Mah... insomma...G

Ci mancherebbe... ho fatto un intervento incentrato sui miei gusti, infatti...
;)

Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana

Re: Mah... insomma...G

La discussione infatti non verteva direttamente su rock, soul e blues; era proprio questo il punto che acrobatuv metteva in evidanza: la buona musica italiana va ben al di là dei tentativi di fare rock (che sia all'americana, all'inglese, alla turca...); c'è tanto in giro oltre a Liga e Vasco, fortunatamente.
E' ovvio che se tu ami la musica americana neanche ti conviene cercare in Italia gli emuli di Springsteen o di Neil Young.
Se però ami la musica in genere, c'è molto da ascoltare...

io sto ascoltando

... e mi piacciono:

alan sorrenti - aria (disco cult)
Ferruccio Spinetti & Petra Magoni (divertenti e bravissimi)
finisterre
Gatto Marte
I Martelli Pneumatici (strani, molto)
zu
proiettili buoni
il maniscalco maldestro
Gigi Beccaria
John De Leo (stupendo disco!)
massimo volume (non li avevo seguiti molto, li sto riscoprendo)
egle sommercal (che si è messo a fare un freepicking alla robbie basho, grande)
qualcosa di fausto rossi
flavio giurato, sempre

ma soprattutto i grandissimi Larsen di torino che si sono accompagnati anche a xiu xiu e jarboe

Re: io sto ascoltando

"...qualcosa di fausto rossi..."
ma chi? il centrocampista della juve?? :D :D
scusate :P

Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)

Re: io sto ascoltando

Io di Fausto Rossi ho la discografia intera (me l'ha inviata un tizio che lo conosce, nei negozi non si trova).
Secondo me è quanto di più innotivativo poteva esserci nel cantautorato italiano, ma evidentemente alla massa l'innovazione non piace, anzi spaventa!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: io sto ascoltando

aaaaarggghhhhh INVIDIA. ma esiste veramente il triplo live solo voce e basso?

per i meno giovani: Fausto Rossi era conosciuto come Faust'O, quello di vincent price nell'album poco zucchero

Re: io sto ascoltando

Uhm, quello non ce l'ho, ho tutti gli album di studio più qualche disco live (ma non solo voce e basso).
Sono tutti MP3, ma la qualità non è malaccio e comunque è l'unico modo che avevo di ascoltare finalmente Faust'O!
"Mi sveglio e faccio schifo, così come sono nell'aria malata..."
E poi si parla di Vasco come di un rocker... ;-)
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Malika Ayane

me l'ha fatta sentire una mia amica mi è piaciutia.
(...la Malika)
voglio articoli più selezionati
Modificato da lomba il 16 dicembre 2008, 16:21

beh

in italia direi, litifba fino al 95 dopo diventano inaudubili, cccp/csi, marlene kuntz anche se da qualche anno le ultime cose non mi attirano per niente, verdena, i bluvertigo, il maestro battiato, i vecchi diaframma, i timoria, qualcosa di vecchio di vasco non e' malvagia, i primi 3 del liga, e ultimamente i ministri. per i ll resto non trovo altro che mi piaccia su suolo italico. ma ammetto di essere piu esterofilo, purtroppo il problema della musica italiana e' sempre lo stesso, o fai la classica canzone all'italiana che non reggo od altrimenti e sempre troppo derivativa. tanto vale sentire direttamente gli originali almeno in rock parlando.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
Modificato da brozio77 il 16 dicembre 2008, 16:30

Un piace e un'impressione...

Leggo piacevolmente, bè non avevo dubbi, che molti ascoltano davvero cose degne almeno di un minimo di curiosità musicale, a prescindere dai gusti.

A questi chiedo, non avete l'impressione che una mentalità diffusa sia quella di muoversi "aggrappandosi ogni tanto a uno scoglio"?
Voglio dire, ho visto citare gruppi morti e sepolti da tempo e la cosa mi sconvolge. Mi sembra quasi che ci sia il bisogno di doversi attaccare a un carretto per lasciarsi trasportare e incrociare le dita che il viaggio duri il più a lungo possibile.
Veder citare nomi come Timoria, Litfiba e altri mi riportano indietro di 15 anni, no thanks ;-)
Mi chiedo se sia la paura di cambiare costantemente o la pigrizia di ricercare in maniera continua. Poi è chiaro che si fossilizza l'idea del rock italiano confinato ai soliti noti.....se si ricordano solo quelli...
Dico queste cose senza un briciolo di supponenza, però ho l'impressione che tanti nel bene o nel male si leghino sin troppo a dei nomi che oramai neanche dovrebbero più interessarci.
Sarà che negli ultimi due anni ho cambiato molto la mia prospettiva, rinunciando a forza (all'inizio, ora con sommo gaudio) ad ascoltare solo i soliti dischi di gente morta (artisticamente o proprio fisicamente).

Ciao :-)
Modificato da BadMirror il 16 dicembre 2008, 16:46

Re: Un piace e un'impressione...

sigh .. i Timoria ... volete proprio farmi disperare?
I loro cd, anche se consumati, continuano a girare quando mi prendono le botte di nostalgia ...
come si dice ... i vecchi amori ...

Re: Un piace e un'impressione...

Ma si certo, non è che volevo dire di fare tabula rasa :-) solo che vederli citare in un articolo sulle condizioni attuali del rock italiano è un pò anacronistico e forse la dice lunga su alcuni aspetti sottovalutati :-)

Ce ne sono ce ne sono

chi vive a Roma e ama i live non può che contare sugli italiani, dato che i grandi mostri internazionali raramente ci passano...
Io posso contare sui:
- 24 grana (alcuni brani sono eccezionali, ce n'è uno arrangiato da quello degli Almamegretta ...) come album consiglio underpop
- Marlene kuntz, che nel corso degli anni hanno saputo modificare i loro generi, cosa apprezzabile a prescindere (consigliatissimo ... ma cosa vedi)
- Tre allegri ragazzi morti - dal vivo sono spettacolari.. ma i fumetti di Toffolo li conoscete?
- Bandabardò - una garanzia!
- Baustelle - quanto mi piace l'ultimo album, scoperto - lo ammetto - mediante Mtv che passava in continuazione Charlie fa surf
- I RATTI DELLA SABINA: ALBUM IMPERDIBILE: CIRCOBIRO', consiglio di andare sul sito per ascoltare qualche pezzo
- DUNWICH: (non li avete mai sentiti eh? :) ) qualcosa di esplosivamente epico come loro non l'ho mai sentito, nemmeno nei Nightwish ..

Re: Ce ne sono ce ne sono

grandissima la Bandabardò!!! adoro Finaz e i suoi virtuosismi alla chitarra acustica... poi dal vivo rendono un sacco!

aggiungerei anche gli Après La Classe, gruppo salentino, fanno un misto tra rock, reggae e patchanka ( a occhio e croce!), anche loro rendono tanto dal vivo e spaziano molto tra i generi.

ultimamente ho scoperto un gruppo punk (non storcete il naso! :-) ) uscito da poco si chiamano Fratelli Calafuria, e secondo me hanno un tiro eccezionale e dei suoni particolari, nulla a che vedere con finley e cag***te varie!

mi hanno segnalato anche Le Luci Delle Centrali Elettriche, un cantautore emergente di cui so poco però...

infine ho scoperto che l'ex bassista delle Vibrazioni (marco "garrincha" castellani, un grande musicista a mio parere) ha formato una band chiamata Octopus, fanno rock e tanto tanto funky, per ora ci sono solo alcuni video su youtube e il sito myspace... spero che producano al più presto qualcosa di interessante!

basta spulciare un pò tra locali, myspace, qualche (e dico qualche!) programma musicale e se ne trovano di gruppi originali....

open your ears but ,first, your mind!!!!
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Ce n'è di robba a Roma

Oltre a quelli citati da Sangueimpazzito penso anche a Radici nel Cemento (reggae alla carbonara), ArDeCore (canzoni romanesche in salsa Rock, con Jeoff Farina per giunta), il potente bassista Andrea Ra... Un sacco di gente insomma.
A volte il carattere molto "politico" fa passare in secondo piano contenuti interessanti (penso alla Banda Bassotti).

Re: Ce n'è di robba a Roma

I Radici nel Cemento mi son piaciuti!
Devo dire che, a parte Bob (Marley), il reggae solitamente mi stufa presto... Invece loro li ho sentiti dal vivo un annetto fa e devo dire che son bravi!
Purtroppo però li ho sentiti solo in quell'occasione...
Cercherò di rimediare :)

Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)

Il mio elenco di musicisti italiani

Ti ringrazio per questo articolo.
Da venti anni circa mi dedico quasi esclusivamente al rock italiano, una volta definito alternativo e ora pian piano assimilato a normale rock "para" commerciale. Cito una lista dei miei gruppi preferiti, alcuni dei quali scomparsi altri diventati qualche altra cosa spesso molto commerciale. Le loro influenze hanno determinato le mie scelte musicali.
- Litfiba sino a 17 Re, poi più nulla a cominciare dalle modifiche musicali di Ghigo Renzulli che non ho più apprezzato (nella scelta dei suoni in particolare)
- Diaframma
- Luciferme
- Bluvertigo quando non se li cagava nessuno
- Morgan nelle sue vicende musicali sino ad X factor quando mi è scaduto definitivamente
- Marlene Kuntz
- La sintesi (un gruppo straordinario)
- Lele Battista (cantante dei la sintesi)
- Tiromancino solo nell'esperienza con Riccardo Sinigallia
- Riccardo Sinigallia
- Afterhours prima e post modifica del chitarrista Xavier Iriondo
- Subsonica prima che diventassero un gruppo pluriascoltato
- Negrita considerando solo Io al militare non ci voglio andare cosa devo dire cosa devo fare
- Elettrojoyce che erano divini
- Almamegretta
- 24 grana a parte i suoni di chitarra migliorabili
- 3 allegri ragazzi mori
altro che sto per aggiungere mo che torno da lavoro

Vasco e il Liga

Per me sono uguali, mi fanno vomitare tutti e due...

gruppi italiani? ok

Jennifer Gentle
Blake E/E/E
Walking the Cow
Father Murphy
Pentolino's Orchestra
Jealousy Party
Fuzz Orchestra
Uncode Duello
Sinistri
Miranda
Franklin Delano
Three Second Kiss
Beatrice Antolini
Viva Muerte Candita
Rosolina Mar
Samuel Katarro
Giardini di Mirò
e ne avrei altri duemila...

Le Luci della Centrale Elettrica

nessuno ha citato la rivelazione dell'anno? ottimi gruppi baustellee e 24 grana, accidenti ma i tinturia dove li ha presi??? sei siciliano?

Re: Le Luci della Centrale Elettrica

cacchiarola, l'ho citato in un commento in alto senza leggere il tuo! ho ascoltato qualche brano sul myspace di vasco brandi poco tempo fa su consiglio di amici... al primo impatto non è stato sconvolgente (forse perchè, ahimè,non seguo tanto il genere cantautoriale) però aspetto di ascoltarlo dal vivo perchè a quanto pare è tutta un altra cosa
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Re: Le Luci della Centrale Elettrica

si sono siciliano, e da me i tinturia li conoscono tutti. Comunque conosco i 24 grana che siciliani non sono, neanche i mambassa lo sono...
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: Le Luci della Centrale Elettrica

Verissimo c***o! Le luci della centrale elettrica! Ho comprato il cd appena uscito e me ne sono dimenticato! Mi piace davvero tanto, lo definirei un mix tra Rino Gaetano e i CCCP, ma ha dei testi molto più attuali.

PS: attenzione, può dare dipendenza...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

giusto.. c'è un'alt

giusto.. c'è un'altro vasco in italia.. è le luci della centrale elettrica :) sta spopolando! suona dappertutto però non sono mai riuscito a vederlo dal vivo.

amare significa poco dolci

ho capito...

Vinicio Capossela piace solo a me...

Re: ho capito...

Ti sbagli, io adoro Capossela.
Ti dirò di più secondo me in un teatro dal vivo è il numero uno. Ho visto parecchi concerti nella mia vita. Nessuno come il suo, eppure tanti sono stati concerti eccezionali (U2,PFM, Mark Knopfler,Vasco...)
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: ho capito...

Mi accodo, non l'ho mai visto dal vivo (e me ne dispiaccio) ma fa impazzire anche me, soprattutto l'ultimo album!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Tiziano Ferro non l'

Tiziano Ferro non l'ho ascoltato,ma Ramazzotti o Vasco Rossi sono delle figure molto importanti nel panorama della musica internazionale e non (chi se ne frega? se la canzone e' bella,e' bella) ,le loro canzoni sono state tradotte ,cantate e interpretate in vari paesi del mondo.

Poi dire che i Radiohead sono 'influenzati dal jazz' mi sembra proprio una cosa campata in aria....io dei Radiohead ho ascoltato solo dei ragazzi che abbozzano musica senza una struttura. Non sono male,ma non mi sembrano niente di speciale. Le canzoni di Ramazzotti sono state scritte da grandi compositori,che sanno davvero comporre....

Vasco Rossi ha scritto delle grandi canzoni come Albachiara mentre sua madre cucinava,in un giorno come tanti. Quelli che disprezzano la musica italiana come questa sono solo delle persone che pretendono di saperla lunga,ma che probabilmente partono gia' da preconcetti tipo 'che schifo Vasco Rossi,si sente su tutte le radio'.

Spesso questi ragazzi sono i primi ad aver bisogno di ascoltare musica di tutti i tipi e di tutte le epoche. I musicisti davvero buoni non disdegnano mai niente in fatto di musica. E a proposito,secondo me canzoni come 'Terra Promessa' o 'Vita Spericolata' i Radiohead se le sognano....non sono canzoni che puo' scrivere chiunque,se non da veri autori. Ok Ramazzotti non scriveva canzoni (perlomeno,credo che le sue migliori non siano state scritte da lui).
Io ascolto di tutto,dalla musica del telegiornale alla classica al jazz alle canzoni....a me non importa chi sia e da dove provenga,se la musica e' buona, e' buona.

Quelli che disprezzano la musica italiana sono probabilmente dei ragazzini in fasce che ancora hanno parecchio da imparare,secondo me...
Poi e' un'opinione personale...ciao
Modificato da amplifier_city_com il 16 dicembre 2008, 20:39

Re: Tiziano Ferro non l'

Per le influenze non mi riferivo ai radiohead in particolare, bensì alla musica anglosassone. Comunque ascolta "life in a glasshouse" prima di parlare.
Poi lungi da me aprire una diatriba Vasco-Eros-Radiohead e credo che Ramazzotti le canzoni se le scrive da solo, e con Vasco ci sono cresciuto ed ho visto un suo concerto fino al 4 luglio di quest'anno.
Ciò non toglie che secondo me un brano come "a wolf at door" sia quantomeno allo stesso livello di "vita spericolata".
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: Tiziano Ferro non l'

infatti io non faccio l'errore che fanno i criticoni che disdegnano i pionieri del passato,ne' sminuisco i Radiohead,perche' rispetto tutti gli artisti,ma secondo me e' segno di scarsa cultura guardare una foto dei Beatles o di Marylin Monroe e pensare che siano dei vecchi parrucconi.

Hai ragione,non conosco le canzoni dei Radiohead anche se ho appena visto il video di 'wolf at door' e mi sembra qualcosa di interessante,ma personalmente per me la musica,strutturalmente,e' un po' troppo deprimente e 'lagnosa', troppo semplicistica,e infatti questa e' stata l'impressione che ho avvertito quando ho ascoltato i Radiohead alcuni anni fa.

Scusa se dico cosi',ma a me e' proprio l'armonia dei Radiohead che mi risulta troppo 'acerba'....per qualche strana ragione,mi suona cosi' anche Jeff Buckley.

Non ascolto,in questa musica,dei climax,delle progressioni interessanti,o delle modulazioni vere e proprie,come succede invece nelle canzoni migliori di Ramazzotti o Rossi.

E' per questo che prima ho scritto 'i Radiohead se le possono sognare ,canzoni cosi'. Forse sono stato troppo estremo,ma ascolta attentamente il ritornello di Terra Promessa. Sembra che stia innalzando l'intera struttura,e infatti lo fa,per via di una modulazione.

Questa e' una delle abilita' che io ricerco nel musicista che ascolto.
Poi,ripeto,non sto dicendo che i Radiohead non abbiano il diritto di suonare. Pero' spesso sento tutti sti grandi criticoni,che alla fine sono nuove leve,insultare autori che comunque hanno scritto delle canzoni che secondo me,sono davvero rimarchevoli sia nella struttura che nelle frasi,ecc

Tieni presente che io ascolto di tutto,da Jean Philippe Rameau ,alle colonne sonore piu' sconosciute,alla musica per bambini...non disdegno assolutamente nulla,a patto che ci sia una certa abilita' compositiva,che per me comprende davvero troppi dettagli per riportarli qui.

La mia conclusione e' : non disdegno i Radiohead,ma mi sembra ignorante disdegnare le grandi canzoni italiane. Pace!

Re: Tiziano Ferro non l'

Ci devono essere dei fraintendimenti. Nel mio articolo non volevo "bastonare" la musica italiana, anzi volevo tirare fuori quello che di buono c'è ma che non viene alla luce.

Anche io ascolto di tutto, e per me tra "a wolf at door" e "terra promessa" non c'è paragone. La seconda la trovo banale. Ma è una questione di gusti, ed è giusto e bello che ognuno abbia i suoi.
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: Tiziano Ferro non l'

Che tu dica che i radiohead siano "dei ragazzi che abbozzano musica senza una struttura" , e che sopratutto metta a confronto due cose cosi' diverse come "vita spericolata" con delle canzonaccie cosi' destrutturate come "no surprises" , e tu preferisca "vita spericolata" , mi fa rendere conto dell' incredibilie varieta' di opinioni presente nel genere umano , e sopratutto della relativita' del senso del bello.

Mi fa sentire vivo.

davvero , senza offesa.
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

Re: Tiziano Ferro non l'

non mi offendo,perche' da quello che hai scritto non capisco nemmeno di cosa tu stia parlando.
'No Surprises' non so nemmeno cosa sia,ma ti posso dire che io ascolto di tutto,da Mozart alle colonne sonore dei cartoni animati. Studio musica e teoria da anni e studio composizione,per cui il mio senso del bello ce l'ho ed e' anche molto definito e sviluppato,e sopratutto,sono sempre aperto ad ascoltare musica che non conosco. Poi non pretendo che il mio senso del bello debba essere una legge,ma e' comunque la mia preferenza e non so che farci,mi piace cosi'.

In 'vita spericolata' io ascolto una struttura definita,ed e' una delle miriadi di cose che cerco nelle musica degli altri. Sono molto selettivo e anche molto tecnico e ho delle mie preferenze,anche se non intendevo sminuire i Radiohead,piuttosto quelli criticano i pionieri del passato. Secondo me e' solo segno di ignoranza,ma qui sto solo ripetendo quello che ho gia' scritto sopra.
Per quanto riguarda il fatto che tu senta vivo,non so che dirti,e infatti non capisco cosa tu voglia dire.

La prima cosa da fare,credo,e' scendere dai nostri piedistalli....non servono a niente e anzi precludono anche una possibilita' di imparare delle cose dagli altri.
Modificato da amplifier_city_com il 20 dicembre 2008, 02:11

Re: Tiziano Ferro non l'

----Quelli che disprezzano la musica italiana come questa sono solo delle persone che pretendono di saperla lunga,ma che probabilmente partono gia' da preconcetti tipo 'che schifo Vasco Rossi,si sente su tutte le radio'-----

Anche questo potrebbe essere un preconcetto, no?

-----Quelli che disprezzano la musica italiana sono probabilmente dei ragazzini in fasce che ancora hanno parecchio da imparare,secondo me------------------

Piano. Io ho quasi 30 anni, purtroppo non posso definirmi più un ragazzino, e sicuramente ho ancora molto da imparare (magari anche da te, magari no), ma purtroppo mi trovo nella situazione di dover provare quantomeno indifferenza per il 99% della produzione attuale italiana.
Dal mio punto di vista, a parte pochissimi nomi, come Paolo Conte -che però ora ha la sua età- , Meg (l'ex dei 99 Posse: il suo primo disco solista "Simbiosi" è stato uno dei dischi più coraggiosi degli ultimi tempi in questo paese -è infatti è stato un flop), o Elio e le storie tese (per chi piace il genere), a parte questi è dalla morte di De Andrè e dalla fine dei grandissimi Area che nel nostro Paese non c'è una produzione musicale ad alti livelli.
Che poi ci sia una produzione commerciale di alta fattura non lo metto in dubbio: dove ci sono i soldi ci sono grandi produzioni, ma sono anni luce dalla qualità dalle grandi produzioni americane. Ramazzotti e Pausini, per quanto prodotti con tutte le finiture necessarie, sono interessanti quanto il cavolo lesso.

Infine, non capisco come si possa cercare di paragonare Vasco Rossi ai Radiohead: dire che questi ultimi si sognano un pezzo come "terra promessa" (al di là dei giudizi sul pezzo stesso), è un pò come dire che Bob Marley se lo sognava di scrivere "Back in black"..
Senza contare che i Radiohead sono uno dei pochi gruppi che è riuscito a portare una concreta dose di innovazione nella musica pop internazionale negli ultimi due decenni (al di fuori del filone hip hop-Rn'B che, purtroppo, sono stati l'unica Big Thing di questo periodo), mentre Ramazzotti ripropone il solito brodino insipido dalla prima metà degli anni '80.

Re: Tiziano Ferro non l'

se vuoi sapere perche' paragono 'Terra Promessa' ai Radiohead ,cerco di spiegarlo nella maniera piu' diretta :

Punto 1.perche' in 'Terra Promessa' ci sono delle cose che per me sono che per me sono delle importante unita' di misura in tutta la musica leggera che ascolto. Ad esempio,le modulazioni. La modulazione sul ritornello di 'terra Promessa'. Sembra che stia andando da una parte,e invece ti prende di sorpresa e il ritornello va su una tonalita' inaspettata,in un modo molto fluido,che spinge l'intero ritornello in su,con un'energia che io riscontro in ben poche altre canzoni. A me non sembra che queste siano cose buttate cosi', e,infatti,non sento nella musica dei Radiohead. Naturalmente con questo non voglio sminuire i Radiohead,io rispetto tutti gli artisti. Io non mi interesso di questioni di produzione o di politica musicale. Ascolto e basta,ma non ascolto passivamente e se non ascolto modulazioni (una fra le tante cose) per me la musica e' troppo semplicistica. (Non parlo dei Radiohead,ora,ma in generale)

Punto 2: In 'terra promessa' ci sono dei cori fantastici che non trovo nella musica dei Radiohead e in generale,non riscontro nella musica leggera attuale. Personalmente a me non piace il modo 'moderno' di cantare,come Jeff Buckley,Oasis,ecc

Poi ,ripeto,non disdegno nessun artista,solo disdegno quelli che disdegnano autori che hanno scritto canzoni che sono ormai parte dei miei ricordi e memorie,e che comunque sono venuti molti anni prima dei Radiohead.

Inoltre,io non confondo musica con roba tipo 'produzione musicale di alti o bassi livelli'....cosa significa? Per me una canzone e' buona o no,non ha bisogno di nessuna politica degli interni....uso solo le mie orecchie,le mie emozioni,e anche quello che ho imparato dai miei studi sulla musica.
Tutto il resto per me e' roba esterna che ,seppur importante e influente sulla musica,tendo a isolare fuori dal mio ascolto e personale giudizio su cio' che ascolto.

Inoltre, io parlo di 'terra promessa' perche' manco dall'Italia da 15 anni e non ho piu' seguito la musica italiana. Pero' le grandi canzoni italiane rimarranno sempre sulla mia lista della grande musica leggera.

Non disdegno affatto i Radiohead....ma per me sono un po' troppo crudi nell'armonia e negli arrangiamenti. Poi questa e' una cosa che riscontro sempre anche in altri musicisti che mi piacciono....

Un'ultima cosa: io non vado a gruppi,ma a specifici esempi di canzone. Per me non ha senso pensare 'i Pink Floyd e Lou Reed sono grandi'. Come tutti,hanno scritto delle grandi canzoni e hanno conosciuto i loro momenti meno creativi. Succede a tutti,ma io non me la sento di dire che poi fanno un brodino insipido....sara' anche vero,ma che vuoi farci? Succede a tutti,ed e' per questo che io prendo canzoni come 'terra promessa' come unita' di misura. Questa e' solo una delle molte dozzine nella mia lista,ti potrei citare anche tante altre canzoni,che mi piacciono per delle tecniche e dettagli ben precisi.

Sono molto selettivo,non posso farci niente. I Radiohead non lo definisco certo un cattivo gruppo,ed e' anche possibile che ora siano musicalmente piu' validi anche di Rossi e Ramazzotti,infatti io non ho detto che Rossi o Ramazzotti siano degli dei invulnerabili. Pero' le loro migliori canzoni sono dei classici,e sono sicuro che anche Mc Cartney non le disdegnerebbe di certo.
Modificato da amplifier_city_com il 20 dicembre 2008, 02:42

Re: Tiziano Ferro non l'

E' naturale che nei Radiohead non ci siano modulazioni o cori, come invece ce ne sono in abbondanza in artisti pop come Ramazzotti, perchè parliamo di due generi musicali piuttosto diversi. Applicando questo metro di paragone, allora potremmo criticare Ramazzotti perchè non utilizza i tempi composti, o perchè le sue canzoni sono sempre strofa-ritornello ecc.
Modulazioni e cori sono tipici della musica leggera, e come tutti i canoni sono difficilmente applicabili ad altri contesti. Una modulazione nel bel mezzo, chessò, di "Creep" farebbe ridere, così come un bel coro nel finale di "Karma Police"..così come non sarebbe forse immaginabile un solo di 32 battute in modo locrio o esatonale in "terra promessa".

PS: io "i Pink Floyd sono grandi!" lo urlo a squarciagola.

Re: Tiziano Ferro non l'

Guarda io ho 27 anni e sono probabilmente uno di quelli che tu definisci "ragazzini in fasce che ancora hanno parecchio da imparare".
I Radiohead li ho ascoltati tantissimo, li ho visti dal vivo, li apprezzo davvero tanto, sono innovativi e a volte anche difficili da assimilare.
Ramazzotti avrà anche sritto canzoni apprezzabili ma è fossilizzato su schemi musicali che in Italia girano da più di 50 anni. Non parliamo poi dei testi, a volte addirittura vergognosi (traduci Pyramid song dei Radiohead al proposito, poi mi dirai...)
Inoltre "se la canzone è bella, è bella" se permetti non ha alcun senso, altrimenti ti rispondo "non e bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace" e andiamo avanti fino a domani.

Scusa il post un po' polemico, ma da "ragazzino in fasce" credo di aver ascoltato parecchia musica, du cui tanta italiana, e di aver fatto le mia selezioni e guarda a caso Vasco e Ramazzotti sono finiti nel mio bidone.

"E a proposito,secondo me canzoni come 'Terra Promessa' o 'Vita Spericolata' i Radiohead se le sognano" Chissà che Ramazzotti e Vasco non sognino di scrivere Karma Police...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Tiziano Ferro non l'

a me darebbe già i brividi associare Vasco Rossi a Ramazzotti ... (ma parli del Ramazzotti ex marito della Hunzinger? Veramente canta??)

confrontare poi i Radiohead a Vasco Rossi mi sembra un cosa assolutamente inutile. Due generi completamente diversi, i radiohead sempre proiettati nell'innovazione, Vasco, da me adoratissimo per la produzione 80/90, oggi troppo stanco, e comunque molto "classic rock".

Personalmente Tiziano Ferro non lo reggo proprio. (Però gli imitatori sono formidabili :D)

Generalmente la musica italiana che fa successo all'estero è quella supermelodica, da festival di sanremo, perchè all'estero non si aspettano generi diversi dagli italiani (tipo dei Linea77 che ti sfondano le casse).

Re: Tiziano Ferro non l'

vasco rossi all'estero nessuno sa chi e', e viaggio e vivo fouri dall'italia,

critiche

in questo forum ho letto spesso meritatissimi elogi agli artisti italiani che rappresentano i generi di nicchia,e che per questo non hanno un appoggio mediatico che gli permetta di "sfondare" e di arrivare alle orecchie del grande pubblico.ma siamo proprio sicuri che i vari Ramazzotti,Pausini,Ferro abbiano fatto tutta questa strada a livello internazionale solo x "culo" e non abbiano invece qualcosa più degli altri?

Re: critiche

Io credo siano grandissimi porfessionisti, che però suonano ciò che la gente si aspetta. Melodie semplice che attaccano sin dal primo ascolto.
Capossela (per citarne uno) non è semplice, e quindi attecchisce di meno. Ma va bene così.
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: critiche

Generi di nicchia? Qua si sono nominati gruppi e musicisti di ogni genere possibile ed immaginabile, gruppi e muscisti che non hanno genere, gruppi e musicisti che trascendono il concetto di gnenere...
Sicuramente Ramazzotti, Pausini e Ferro hanno qualcosa più degli altri: le produzioni, la pubblicità, le grandi etichette.
Una volta in Italia si rischiava producendo gente come i De Gregori, i De Andrè, i Venditti dei primi album, a Napoli (realtà che conosco bene) i dischi del primo Daniele, di Musicanova, della NCCP, dei Bennato, di Napoi Centrale (!!!).
Insomma, tutta roba di rottura rispetto al sole, mare, tintarella e Hully Gally dgli anni sessanta.
Ed a produrre questa gente erano grosse etichette (RCA, per esempio) in un mercato che avrebbe potuto rifiutare tranquillamente le novità, soprattutto quelle 'difficili'.
E pure chi all'epoca investì su queste persone ebbe ragione.
Oggi si va sul facile: Mogol e la sua stirpe (Cheope e vari altri) monopolizzano il mercato, hanno le spalle forti e coperte, producono in serie quello che certamente avrà successo.
Piccoli produttori, piccole etichette, non riescono ad uscire dai limiti delle due-trecento copie vendute per dischi che in altra epoca sarebbero stati considerati geniali (qualcuno si ricorda i PFM? Non erano certo Little Tony o Claudio Baglioni, ma vendevano - e vendono).
Le radio passano solo dischi in quota alle etichette più grandi (le major, le chiamano); un tanto per cento alla sony, un tanto per cento alla Virgin...
La SIAE taglia le gambe ai giovani che vorrebbero campare di musica, imponendo spese ma ridistribuendo 'utili' con un meccanismo che premia chi negli anni ha venduto già tanti dischi (provate a vedere gente come Albano quanto guadagna solo dalla SIAE) piuttosto che i giovani.
Non esistono politiche sociali di nessun colore che possano portare un giovane a registrare e porporre un disco senza dover cacciare un po' di (tanti) soldini in proprio, e questo già livella in alto 8economicamente parlando) il panorama musicale.
Non esiste la possibilità per chi non è nel giro di presentare i propri dischi al di fuori di MySpace.
In tutto ciò però in Italia si continua a proporre ottima musica, basta solo andarsela a cercare.

Re: critiche

quoto tutto

[quote]In tutto ciò però in Italia si continua a proporre ottima musica, basta solo andarsela a cercare.[/quote]

però io sono più pessimista: tutto quello che hai descritto, dai e poi dai stà portando pèrogressivamente all morte (della "ottima musica") .. hai voglia a cercare ...

giorgio
http://solyaris.altervista.org

Re: critiche

Anche Pupo e Toto Cutugno fanno i sold out "all'estero". Sabrina Salerno fa la superstar in quel dell'est. Niente di strano sotto il sole.
Dammi i quattrini che spendono in promozione gli artisti sovracitati e vediamo.
Questo non per dire che siano degli incompetenti, anzi, nonostante non ami la loro musica li ritengo comunque dei professionisti del mestiere.
Solo per dire invece che con le stesse possibilità per tutti ci sarebbe un livellamento generale oltre che un salto di qualità non da poco.
Ma una cosa giusta la Pausini l'ha detta, se ne discuteva in un altro articolo, la musica è in crisi, per tutti.
Assisterete al ritorno degli EP, già ora.
Da un certo punto di vista un collasso forse non sarebbe male, se non si livella da una parte si livella dall'altra, almeno si riparte da zero.

Per chi paragonava Radiohead e Ramazzotti, forse un pò meno.......di amaro Ramazzotti prima di postare ;-)
Modificato da BadMirror il 17 dicembre 2008, 11:26

Musica Italiana ? No grazie.

Mi dispiace essere così drastico, ma la musica Italiana degli ultimi anni secondo me è da cestinare senza pensarci troppo.
Ci saranno dei gruppi apprezzabili, forse non ho cercato abbastanza ma non vedo futuri cambiamenti. Il problema più grave di questo Paese, è che la gente non ragiona con la sua testa, si fa influenzare. Noi Italiani ormai andiamo dove va il resto della massa, e questa di per se è ignorante. Io provo a diffondere la musica come posso, e non è solo Pink Floyd e Beatles, parlo in senso ampio, tutta la buona musica la sostengo a gran voce. Siamo nell'era della musica elettronica, le canzonette fatte veramente coi piedi, facile far soldi, facile far successo. La musica Italiana è diversa si, più popolare che Rock n Roll, ma abbiamo avuto artisti eccezionali come Lucio Battisti, purtroppo oggi non c'è più, così come non esiste più una musica propria in Italia.

Re: Musica Italiana ? No grazie.

----così come non esiste più una musica propria in Italia.-----

non e' cosi.

Esiste un certo tipo di suono che abbiamo solo noi , e che fa scuola , ed e' a sua volta aperto ad altre influenze.
Che poi a te non piaccia e' un altro discorso. Ti puoi tranquillamente girare dall' altra parte e dire che non c'e'.


viva Battisti !
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

Re: Musica Italiana ? No grazie.

E' vero, questa musica ce l'abbiamo solo noi, particolare, più popolare, ma per quanto mi riguarda questa è una sfortuna. Ci sono gruppi di serie A e di serie B in tutti i Paesi è vero anche questo, ma in Italia c'è una divisione drammatica tra queste due categorie, se da una parte ci sono gruppi che fanno buona musica (non lo metto in dubbio), dall'altra si entra nel commerciale più assoluto e scadente che si possa sentire, e da noi ormai vende tutto, tanto "se va di moda" eventualmente è un buon prodotto.

Riguardo la tua ultima affermazione, io non me le la prendo, se c'è della musica che non è di mio gradimento non scendo di certo in piazza a protestare, non l'ascolto e discorso chiuso. Quando ho la possibilità di far ascoltare qualcosa che ritengo migliore, lo faccio ma in modo molto tranquillo. Mi piace il W Battisti.

Rock N Roll !

i baustelle

li odio a cominciare dalla foto che campeggia nell'articolo.
inutilmente orientati verso una moda fighetta e musicalmente inutili.
Nevskji
http://www.myspace.com/concettoetico

Re: i baustelle

"inutilmente orientati verso una moda fighetta e musicalmente inutili".

EEEEH???????

Re: i baustelle

eh, sangueimpazzito. che c'è da capire?
mi fanno cagare malamente.
quei vestiti, quegli atteggiamenti, gli occhialini da finto nerd, la giacca a tutti i costi ecc. sono patetici e ridicoli: gli anni '60/'70 sono passati, peppino di capri era molto più innovatore.
e, potessi farlo, il cantante lo prenderei a cazzotti.
pace e bene.
Nevskji
http://www.myspace.com/concettoetico

Re: i baustelle

come si dice ... de gustibus ... anche se mi sembra che stai giudicando un gruppo (solamente) da come si veste il cantante ..
ti consiglio di dare un'ascoltata all'ultimo album, per la varietà di generi non mi pare proprio che sia ascrivibile agli anni 60/70 .. (che poi, scusa, ma non mi sembra che negli anni 60/70 ci fosse solo un genere musicale)
Modificato da sangueimpazzito il 17 dicembre 2008, 17:44

Re: i baustelle

ah ah....devo ammettere che sei stato piu' onesto di me,ma comunque non esageriamo. Sono d'accordo per le stronzate sulla moda fighetta,e anche sul fatto che il cantante anche secondo me fa cagare,lol

Ma c'e' di peggio,prendi gli Oasis...LOL

(questa e' una risposta a Nevskji )
Modificato da amplifier_city_com il 20 dicembre 2008, 02:50

Re: i baustelle

---inutilmente orientati verso una moda fighetta e musicalmente inutili.---

mi spiace perche' fanno da copertina ad un bell' articolo.
Pero' mi trovo assolutamente d' accordo.
Go vegan.


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Appariro giurassico ma...

Appariro giurassico ma... cosi come non c'è confronto nel rock anglofono fra i guppi degli anni 60/70 e i gruppi attuali, non c'è paragone proponibile tra gruppi italiani come: PFM, Banco, Area, Orme, il Sorrenti di "Aria" e le attuali band che non riescono a catturare l'attenzione per più di due brani.

rock & roll forever

Re: Appariro giurassico ma...

Si, sei giurassico ;-)
PS: la PFM la vado a vedere sabato sera: tributo a De Andrè!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Appariro giurassico ma...

Se non sbaglio sentii gli arrangiamenti di Mussida, Premoli, Di Cioccio, Djivas e Fabbri per "bocca di rosa, il pescatore, volta la carta, amico fragile...." alla fine del quaternario in pieno giurassico, (1979).
Devo dire che non mi entusiasmai più di tanto, in quel periodo ero preso dai padri della fusion: John Mc Laughlin e Billy Cobham ex Mahavishnu Orchestra, Jean luc ponti' e dai lavori di Miles Davis, (la passione per il blues sarebbe giunta qualche anno dopo).
Sono sicuro però che anche il Battiato di Pollution, i New Trolls di Concerto grosso o Gruppi minori del rock italico come Rovescio della Medaglia e Latte e Miele avrebbero poca concorrenza nel panorama musicale attuale.

rock & roll forever

Re: Appariro giurassico ma...

Beh, io nel '79 non c'ero, quindi ne approfitto adesso. Su disco (i 2 live con De Andrè) mi piacciono molto, vedremo se dal vivo faranno lo stesso effetto, anche se ho dei dubbi.
Per Battiato concordo in pieno, niente a chè vedere con i gruppi odierni, per gli altri invece eccetto qualcosina per i New Trolls (ma davvero poco) non ho voce in capitolo ;-)
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Appariro giurassico ma...

interessante ...
proprio in quegli anni anch'io scoprivo il jazz, partendo dall'amato John McLaughlin, ed è proprio "studiando" i "blues" di Extrapolation, che mi allontanai sempre di più dal blues (come paradigma musicale ...) :)
col passare degli anni anche il jazz mi divenne insopportabile ... :)

in ogni caso negli anni '70 in Italia c'erano cose belle anche nel pop ...
poi l'attuale globalizzazione ...
http://solyaris.altervista.org

Ramazzotti, Vasco, Liga e gli altri...

Dunque, questi artisti italiani che ci raccontano essere famosi all'estero sono meno famosi di quanto pensiamo. Per la gran parte avevano mercato qualche anno fa (ora la festa è finita e sono tornati tutti a casa come Nek che non vende più e la Pausini che si lamenta del mercato italiano) nei mercati del terzo mondo sud americano, cantando in spagnolo. Vasco fa i suoi concertoni in Italia e basta, perché all'estero non interessa a nessuno ed è praticamente sconosciuto. Ligabue idem come Vasco. Non piace al pubblico e neppure ai discografici, perché giustamente hanno già Bruce Springsteen che gli di gran lunga superiore. I Negroamaro ci stanno provando, ma la faccenda pare vada male, e con loro le Vibrazioni. La gente non è interessata alle copie italiane di artisti famosi internazionali. Ramazzotti continua a barcamenarsi con un mercato sempre più ristretto (stiamo parlando di uno che ha tenuto concerti trionfali...a Vilnius in Lituania). Vincenti per il pubblico e la critica sono Paolo Conte e Vinicio Capossela, per i quali c'è un grande interesse fuori italia e sono riconosciuti come artisti di pregio. Oltre a loro, sono piaciuti molti gruppi che qui in Italia sono soltanto underground, e che all'estero riescono ad avere qualche soddisfazione in più (Inghilterra esclusa). Molto interesse c'è per i jazzisti italiani e per gli artisti di musica elettronica, che suonano davanti a pubblici impensabili da noi.
Vi ricordate Amedeo Minghi? Lui si che aveva successo all'estero. Adesso annulla i concerti e sta a casa. E Morandi? Ha fatto di recente un concerto in Ukraina davanti un pubblico di nostalgici tardoni della ex nomenklatura. Internet ce li ha rimandati tutti a casa, la gente non gradisce più questa musica raffazzonata che fanno i nostri artisti, scopiazzando a piene mani a destra e a manca.
Un parere sulle Luci della Centrale elettrica? Avevamo già Vasco a farci sentire brutti e tristi, ci mancava solo un tizio prodotto da Giorgio Canali....

Terra promessa i Radiohead se la sognano...

si, se la sognano, nei loro peggiori incubi....

Re: Terra promessa i Radiohead se la sognano...

io nei miei incubi non ho nemmeno i Radiohead perche' mi fanno sbadigliare,piu' che svegliarmi all'improvviso

secondo me si

secondo me si, ci sono validi gruppi italiani, un fermento di giovani e meno giovani che suonano per il piacere di fare musica e il bisogno di comunicare, alcuni piu originali altri meno, presto un po di nomi....

Finalmeeenteeee

non si parla solo di ponti, sellette, cinghie, ventole, plettri,radiatori, corde sottili, limaunghie, e unguenti che ti fanno andare a 300 sulla tastiera!

Io consiglio il primo album di Diego mancino , cose che cambiano tutto, il nuovo non l'ho sentito, grazie acrobatuv, mi ascolterò tutto prima o poi

ahaha aha hha aa che liberazione



--

La mia musica è una sorta di blues. Jimi Hendrix

ma grandi !

Nel bell' articolo di Acrobatuv ho visto comporsi come in un puzzle , un caleidoscopio di gruppi. Ho potuto prender nota di molti nomi che potrebbero interessarmi , come musicista. E dare altri titoli a mia volta. E' bello scoprire di essere in tanti a cercare di portare avanti un discorso di crescita sperimentale , ma direi soprattutto di buon gusto , nel nostro paese. Soltanto che a volte nel buio delle nostre schede audio , dei nostri software , dei nostri rapporti interpersonali complessi , ce ne dimentichiamo. Ma sono spunti utili soprattutto come ascoltatore. Devo ammettere che sono interessato davvero ad altre cose , piuttosto che andare alla ricerca del gruppo piu' innovativo. In questo senso esistono siti come rockit.it che svolgono questa missione. E lo fanno molto bene. Chiunque sappia cosa vuol dire creare e plasmare il suono , stando sempre attento a cosa l' animo ti suggerisce , sa di cosa sto parlando e di quali effetti collaterali esistenziali comporti una cosa del genere. Ogni tanto dobbiamo fingere anche noi di essere umani. Ma non facciamolo sapere in giro che non e' cosi'.

Quello che mi colpisce e' il fatto che di solito si e' spinti a pensare che esista LA MAGGIORANZA , "la musica commerciale" , composta dai soliti maledetti , odiatissimi dagli ascoltatori di musica di nicchia. E poi esista appunto la musica di NICCHIA , quella musica che ascoltano solo quegli strani schizzoiodi con i gruppi dai nomi strani. E' bello notare invece che in realta' i rapporti si siano ribaltati. E lo sono gia' da molto tempo. E la cosa mi sembra palese. Almeno nell' ambiente della musica.

Che poi esista Vasco e' una cosa che non riesco a spiegarmi. Lungi dall' essere polemico , specie a quest' ora della mattina. Nel senso che a me davvero non piace , e non perche' lo passano in tutte le radio. Se mettessero i Marlene kuntz o Stefano Bollani tutto il giorno alla radio non credo smetterei di ascolarli. Pero' se qualcuno vuole nutrirsi di Rossi Vasco e spendere centinaia di euro per andarlo a sentire , chi sono io per dir loro di non farlo. Io me ne continuo ad ascoltare quegli sconclusionati dei Radiohead. Non dico che in Italia non esiste una categoria di persone che ascolta Vasco , Tiziano Ferro , o Ligabue. Allora pero' non diciamo che in Italia non esiste , quella che per comodita' chiamiamo "scena indipendente".

Per quanto mi riguarda l' unico Vasco che ascolto e' quello di Ferrara che si fa chiamare con strani ed elettrici nomi. Che ascolto da tempi non sospetti o quantomeno da prima della , infatti come gia' fatto notare da qualcuno , educlorante produzione di Giorgio Canali.

Il punto dove volevo arrivare e' questo , compito dei musicisti e' anche quello di essere ponte. I musicisti sono quella strana categoria di persone che riescono a dialogare fra fazioni inconciliabili per loro stessa natura. Sto pensando a quei gruppi composti da musicisti Arabi ed Israeliani. O quei gruppi composti da varie etnie del complesso mosaico balcanico. E secondo me si divertono come dei matti.
Pensate riusciremo a farlo anche noi , oppure dovremo costruire un altro muro ? A volte sarei tentato.

accordo.it is good
Go vegan.


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Vasco

Come molti altri, io ci sono cresciuto con le canzoni del Blasco, nella mia infanzia e adolescenza negli anni ottanta e novanta. Se volevo sentire qualche pezzo di rock italiano Vasco era tutto, il resto veramente poca roba, o comunque non troppo conosciuta.
L'assolo di albachiara in Fronte del Palco è unico, (Braido docet).
I live sono un'esperienza corale unica ... quasi non si sente la sua voce, coperta da quella dei 90.000 che cantano ...

Re: Vasco

"quasi non si sente la sua voce, coperta da quella dei 90.000 che cantano" è quasi meglio ;-)
Scherzi a parte, ho sentito dire che ormai a voce sta messo male, gli anni si fanno sentire a Zocca...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Dopo l'Inglilterra e la Germania, viene l'Italia

Secondo il mio punto di vista l'Italia, a livello Europeo viene subito dopo Inghilterra e Germania.
Non dimentichiamoci un tale ANDREA BOCELLI che fa pur sempre musica leggera ed è ultra famoso in tutto il mondo.
Aggiungo inoltre che il livello qualitativo è sicuramenhte migliorato negli ultimi vent'anni.
Sono fiducioso e credo che a parte i mostri sacri della musica Pop/Rock internazionale, siamo una delle nazioni più rappresentative.
Concludo anche con un augurio e cioè che il festival di San Remo possa dare più spazio ai taleneti emergenti, lasciando a casa gli ormai tramontati cantanti della musica leggera Italiana, anni 60/70/80 che fanno ridere, a livello internazionale.
The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.

Non dimentichiamo

Mi ero stancato di leggere la lista infinita, ma scusate...
Italica e fantastica...
Treves Blues Band! Con il grande Fabio Treves all'armonica e il superlativo Alex "The kid" Gariazzo alla chitarra... che suona magistralmente!
E poi vabbè... i Negrita... che per me sono veramente i migliori... ma proprio dei grandi!
Certo, questi due gruppi non si rifanno come sonorità alla musica tradizionale italiana, ma credo che tocchino punte di bravura, che gli permettono di stare assolutamente al passo con band ben più famose, anche di livello internazionale!
L'albero non fa il mogano

lo so che è illegale... pero'

due blog dove dare un'occhiata a qualche cosa prevalentemente italiana

http://indieitalia.blogspot.com/

http://ilgolpeeluva.blogspot.com/

Prendo spunto dal post di dannylux ! ;)

***Sono fiducioso e credo che a parte i mostri sacri della musica Pop/Rock internazionale, siamo una delle nazioni più rappresentative.***

E' un pò OT ma .... non importa !

Mi è venuto un sorriso leggendo queste parole perchè ho pensato al mappamondo che mi hanno regalato proprio l'altra settimana: dire che l'Italia è una nazione rappresentativa su quel globo è piuttosto eufemico ;)
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Prendo spunto dal post di dannylux ! ;)

Allora dimmi chi nazione, oltre agli USA, Inghilterra e Germania è migliore dell'Italia come Musica, Musicisti e qualità musicali sia del presente che del passato. Includiamo però tutti i generi, non solo Pop/Rock.
...forse la Francia? oppure la Spagna? sono curioso, fammi sapere.
The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.

Re: Prendo spunto dal post di dannylux ! ;)

Guarda che il mio era un riferimento OT non all'articolo in questione !

Per me NON esistono i "migliori", esistono musicisti che hanno una loro personalità e fanno la loro musica, e se c'è la personalità ed uno stile caratteristico allora sono validi, altrimenti .... sono copie di qualcuno, magari forse pure mega bravissimi ma sempre copie !
;))

(.....e non ti arrabbiare !!!!!!!)
Ciaooooooooo
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio

Re: Prendo spunto dal post di dannylux ! ;)

Altri paesi europei non lo so, ma secondo me la Spagna è un chilometro sopra l'Italia. A partire dall'immenso patrimonio musicale (e chitarristico) del flamenco, che si è perlopiù modernizzato emescolato negli ultimi decenni con vari generi, dal jazz alla fusion al rock, fino al metal.
La scena rock spagnola, specialmente al sud, è molto vivace, gruppi rock-metal come gli Hora Zulu o gli EstremaDura si trovano anche nei grandi magazzini dei Cortes Inglès. E poi, almeno in Andalusia, un ragazzo su due suona la chitarra (l'altro suona il basso o la batteria).
E spesso la suona bene anche..

A parte i giganti

A parte i giganti come Battisti, Tenco, De Andrè, Pino Daniele, Bennato, Fossati, Baglioni, De Gregori, Conte, Paoli, etc... Artisti che se non fossero italiani avrebbero cambiato la storia della musica internazionale, come hanno fatto con la nostra.
All'estero gente così non ce l'hanno. Ne hanno altri, ma non così.

La musica italiana secondo me è piena di talenti, non mi sembra di aver letto i nomi di (vado a caso citando gente piuttosto conosciuta, si litiga meglio dopo!):
Cristina Donà (grande), Daniele Silvestri, Negramaro, Cesare Cremonini (scrive da paura).
Ne avete scritti un sacco pure voi, non so che altro mettere.

www.danielebazzani.com

ditemi quello che volete..

..ma secondo me di band o musicisti o cantanti "preferiti" o "perfetti" non si può parlare!
e aggiungo che per quanto mi riguarda anche Ramazzotti, Nek..e via discorrendo hanno fatto qualche cosa di buono nelle musica. Così come Hendrix, SRV, Genesis, Led, Deep purple...hanno fatto anche cose schifose...ne più , ne meno.
Sparando a zero così come in genere si fa...si rischia che i giovani (musicisti) per spirito emulativo e per moda..si neghino la possibilità di dare un minimo di credibilità anche a Ramazzotti&friends. E per me resta una cosa sbagliatissima!..studiamo i brani...vediamo che accorgimento armonico si è usato...che effetto (intendo emozioni) fa quella linea melodica.
Le chiacchiere stanno a zero.
Scusate lo sfogo.
---------------------------------
MySpace PietroMust

La mia personale lis

La mia personale lista di quelli che ritengo meritevoli e soprattutto hanno qualcosa da comunicare sono:
Marlene Kuntz
Afterhours
Marta sui tubi
Franco Battiato
Il teatro degli orrori
Zu
Lombroso
Verdena
Le luci della centrale elettrica
Petrol
Super elastic bubble plastic
Vinicio Caposella
Subsonica
Bandabardò
e tanti altri che ora non mi vengono in mente

Ciao a tutti

Vinicio!

Mamma mia, dimenticavo Capossela!

E comunque occhio, che noi tanto esterofili è bene che ci ricordiamo che in testa alle classifiche americane ed inglesi la maggior parte del tempo c'è della bella monnezza!

www.danielebazzani.com

Re: Vinicio!

Esatto: Pussycat Dolls, Beyonce, Britney Spears, Take That, Robbie WIlliams...
E' normale che all'estero apprezzino la Pausini e Ramazzotti, in mezzo a quelli ci stanno benissimo... :)
Modificato da Adimant il 17 dicembre 2008, 13:04

E comunque il pezzo

E comunque il pezzo della reunion dei Take That aveva un ritornello della madonna!

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Cristian Bugatti

Altrimenti detto Bugo.

Da molti definito il Beck italiano. (Non il chitarrista)
Ha un tipo di qualita' particolare , specie le prime cose.
Strana la sua svolta elettronica.
Personalmente lo apprezzo.
Go vegan.


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Re: Cristian Bugatti

mmm, secondo me è un prodotto commerciale costruito a tavolino fallito.
Non voglio essere critico, ma all'epoca fu molto spinto dalla stampa come l'alternativo per eccellenza. In un periodo in cui spopolavano afterhours e marlene essere alternativi era una moda.
All'epoca avevo 19 anni e mi piaceva. Andai a vederlo dal vivo ed è stato l'unico caso che il concerto è stato così brutto che è stato sospeso perchè i fischi erano più forti della musica. Suonavo io era meglio e ti assicuro che non sono bravo...
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Re: Cristian Bugatti

Personaggio particolare. Alcuni suoi testi sono dei lampi di luce.
Si dice che nell' immediato periodo post "successo" sia stato protagonista di alcuni concerti davvero al di sotto della decenza , a volte addirittura non si presentava neppure. La cosa e' risaputa. Forse lo avrai visto in quel periodo. Poi , probabilmente in seguito all' aggressione subita a Salerno ha avuto quest' ultima svolta davvero davvero professionale. L' ho visto quest' estate. Impeccabile.
Ottima anche la band che lo accompagna attualmente. Molto compatti. Alcuni suoi pezzi mi danno una sensazione particolare che riesce a trasmettermi solo lui. Come chitarrista non l' ho mai ascoltato con attenzione. A volte mi piace ascoltarlo.
Il pezzo migliore ? Sono combattuto tra "Che diritti ho su di te" , "Pasta al burro" e "Casalingo". Non e' che lo stia ad ascoltare tutto il giorno comunque.

ciao.
Go vegan.


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un po di nomi

per chi e' curioso poi con google e my space sara' facile scoprire un po di nuovi suoni,
spero che qualcosa vi piaccia
casa discografica homesleep http://www.homesleepmusic.com/ hanno un sacco di gruppi interessanti Yuppie Flu / Giardini Di Miro / Julie's Haircut / Midwest / Cut
Santeria con Bartok e Andrea Chimenti
la mescal http://www.mescal.it/ con Bluvertigo / Massimo Volume / Cesare Basile / Cristina Dona / Lotus / Mambassa / Lombroso / Mau Mau / Yo Yo Mundi / Perturbazione / Marco Parente / Afterhours

altri gruppi italici interessanti secondo me Six Minute War Madness / Apres La Classe / Bandabardo / Juan Mordecai / Zu
poi mi ricordo anche Pacifico / Riccardo Sinigallia / la crus / Bugo /
e ovvio anche nomi storici per chi non li ha mai sentiti come CCCP / CSI / Ustamo / i marchigiani The Gang / Casino Royale /
e poi mi vengono in mente anche Al Darawish poi Radio Dervish / Africa Unite / Reggae National Ticket / Mr T Bone

abbiamo un po di tutto, gruppi che cantano in inglese ed altri in italiano, post rock, rock o genere cantautore, reggae,
poi io son 4 anni che non sto piu in italia ma secondo me ci son un sacco di cose valide, bisognerebbe solo essere un poco curiosi e aperti e aver voglia di dare un poco di supporto alle cose nostrane, poi oggi con internet e' molto piu facile

non sono sicuro se a

non sono sicuro se aver letto tutti i messaggi!sono davvero tanti!ma vorrei contribuire anche io a ricordare qualche gruppo italiano che forse non è stato citato:
99 posse, meg(bravi come elettronica), bermuda acoustic trio ( fantastici), blu vertigo, daniele silvestri (sempre un grande), elio e le storie tese (inutile commentare, i migliori!), giovanni allevi, gli atroci (demenziali ma un bel gruppo metal!), le orme (li chiamavano i pink floyd italiani) , modena city ramblers, movida (hanno fatto un solo album "contro ogni tempo" davvero spettacolare), il grande Pino Scotto (tutto gli si puo dire ma ha fatto comunque bella musica), linea 77, punkreas, banco del mutuo soccorso e per finire i nomadi che mi fanno sempre emozionare. Ora non me ne ricordo più!

Re: non sono sicuro se a

l'anno scorso ho sentito su RAI radio 3 a tipo le 2 di notte un pezzo delle ORME di una bellezza incredibile ...
http://solyaris.altervista.org

Re: non sono sicuro se a

ELIO E LE STORIE TESEEEEEEE!!!!!!
come cavolo ho fatto a dimenticarmeli!!!!!!!!????????
quest'estate li ho visti a Termoli e Bologna e sono tornato a casa con i crampi addominali per le risate!!! :-D senza contare che ho recuperato minimo 2 anni di vita!!
inutile dire quanto sono AVANTI in termini musicali, li adoro, giri armonici mai scontati, suoni ben fatti, ironia e autoironia alle stelle... certo forse con l'ultimo album siamo lontani dai primi successi, ma in conpenso dal vivo non sono calati di una virgola!!! grande elio!!!
"Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto quello che suono è verità ed emozione..." Jimi Hendrix

Malfunk!

Mi ero dimenticato loro! A me piacciono, hanno un gran tiro secondo me, ma se li filano in pochi.
Qui si può ascoltare qualcosina http://www.malfunk.it/randagi/discografia.php
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

senza dimenticare...

...che siamo un piccolo stato, gli stati uniti sono 50!

www.danielebazzani.com

anche Bandabardò M

anche Bandabardò
Modena City Ramblers
e centinaia di gruppi di Myspace sconosciuti al grande pubblico
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "

Raga dimenticate anc

Raga dimenticate anche quelli che all'estero sono andati e vanno alla grande ,

Lacuna Coil
Dope Star Inc (hanno addiritura partecipato alle colonne sonore di SAW 3 e 4)
Labyrinth
Linea 77

Tutte band che sicuramente non sono "leggere" ma suonano e riscuotono consensi all'estero.
La musica buona in Italia cè il problema è farla emergere

Re: Raga dimenticate anc

Lacuna Coil e Linea 77 non mi sembrano tanto "pesanti", musicalmente, soprattutto i primi, anzi, mi sembra che siano gruppi programmaticamente leggeri, un po' la cenere sul fuoco di quello che è stata la potenza e la trasgressione del metal e dell'hardcore, ma non è un problema solo italiano, purtroppo (forse è un problema mio con il mondo, e non viceversa).
Gli altri non li conosco, promessa che mi informo.

Re: Raga dimenticate anc

beh la scena metal e hc italiana è vivissima e all'estero ha un successo enorme. Il problema è che, non essendo un genere molto commerciale, in italia non se li fila quasi nessuno. Senza contare che spesso e volentieri i testi non sono cantati in italiano e soprattutto non trattano argomenti tipo sole-cuore-amore eh eh. Qualche nome? Necrodeath, Ephel Duath (incredibili), Coram Lethe, Illogistic, Cripple Bastards (molti pezzi cantati in italiano) Gory Blister, Bulldozer, Distruzione (pezzi cantati in italiano. R.i.p.! ), Vision Divine, Labyrinth, Rhapsody (che personalmente non gradisco mica tanto), un qualunque progetto di Daniele Liverani, Sadist (beccatevi il chitarrista/tasterista!), Infernal Poetry e via dicendo.. fatevi un giro ai festival del settore.. all'estero alcuni di questi gruppi sono di culto.

concordo

hai perfettamente ragione, ci sono tantissimi musicisti e band italiane che non vengono riconosciute per due motivi: o non riescono ad emergere, o rifiutano di vendersi.

in ogni caso come grandissimo fan dei "negrita" posso dire che la musica italiano non è affatto da buttare.
se è chic e costa poco, è jazz! ( mia citazione all'umbia jazz 09 )

Sorry intendevo con

Sorry intendevo con non leggeri che possono non piacere a tutti visto il genere che propongono , ciò nonostante sono l'immagine di un settore che in italia non funziona proprio visto che il max del "trasgressivo medio e popolare 15-16 enne" sono i tokio hotel et similar.
Questi sono gruppi che provengono dalla scena underground italiana e suonano all'estero. Alla faccia di chi in Italia non li ha minimamente considerati...all'estero sono considerati eccome.
Ci sono band per ogni genere anche in italia , e band con musicisti e idee pazzesche . Non verranno mai fuori qui. E' troppo complicato il mercato italiano come del resto ogni cosa in italia.
La colpa non è delle coverband ma della mentalità generale che non gli frega un piffero del psyco-rock p dell prog metal ma vuole il gattino nel telefonino che gli canta canzoni ritrite.
Il problema è culturale prima che di mercato :
il mercato lo crea la gente.
Se la gente poi è condizionata dai mezzi di informazione ,il mercato controlla la gente che dovrebbe creare mercato e quindi controllarlo.
E' un pò la storia delle macchine ribelli , tu crei una cosa e questa ti si rivolta contro e ti schiaccia. (mo matrix)

Se...

anche se ammetto non essere propriamente una novità ... se su un sito di chitarristi, perdipiù con radici a Milano, parlando di musica italiana, dopo 140 post nessuno ha fatto il nome di Gigi Cifarelli... quaggiù qualcosa è cambiato.

Buon suono, Marco

Mi pare che nessuno

Mi pare che nessuno abbia ancora citato i grandissimi MARTA SUI TUBI, un gruppo che per me ha portato una ventata di innovazione nel genere rock acustico (voce, chitarra e batteria, da poco aggiunto il tastierista...). Grande voce, grandi arrangiamenti di chitarra, grandi pezzi e poi dal vivo sono FENOMENALI!

Si ma......

La musica Italiana fa schifo! (mi vergogno solo a pensare a Jovannotti, che fa finta di scrivere canzoni, Ramazzotti, non ne parliamo, Tiziano Ferro che irrita solo sentire la sua voce, figurati i testi e le melodie) Le poche cose che sento decenti o perlomeno passabili, sono di qualche gruppo che prova a fare di qualche cosa di diverso della tipica melodia all'Italiana (vedi San Remo) e non mi riferisco di certo a Baustelle e compagnia bella (compagni, appunto.......) che sembrano fare gli alternativi a tutti i costi (e non sanno neanche suonare, basta vederli Live!).....ma andate a cagare! Il problema che gli anglosassoni pensano alla canzone (con la C maiuscola), noi quella ce la siamo dimenticata a favore di qualche squallido ritornello (Vedi "Porno"...... è vergognosa pure di essere chiamata canzone!)......ma piantatela di far diventare eroi 4 coglioni che le canzoni non sanno neanche come sono fatte!
E' meglio vivere con il ricordo di gruppi che facevano musica (...........anche Italiana, vedi Banco, PFM e molti altri) piuttosto che ascoltare della vera merda che tentano di farci ascoltare passandola per canzone!
crunchbox

Questi son carini

Marta sui tubi
Ustmamò
Foghenaist
Contrada Caipiroska
Keet em urt
Luca De Nuzzo
SuperZoo
Pitch

ramazzotti e cremonini

chi fa confronti tra ramazzotti e radiohead è la dimostrazione che lo stivale si deve buttare!

ho letto anche di cremonini... ma fammi il piacere!!

peace and beauty
m.

myspace/cybillsheperd
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

io personalmente

non apprezzo molto la musica italiana, o meglio, non apprezzo molto la musica italiana con testi in italiano. Questo perchè, personalmente, trovo la lingua italiana inadatta. Per esempio le strofe, se sono in rima, a volte mi sembrano forzate, e se non sono in rima mi suonano male. Trovo che il suo contesto ideale sia quello cantautorale (si dice così), dove quello che dici è più importante di come lo dico. Ovviamente ci sono delle graditissime eccezioni (chi ha detto Massimo Volume?). E, detto apertamente, la maggior parte dei testi mi fanno decisamente venire i brividi, non di piacere, sia per i contenuti sia per le ehm rime, motivo in più per apprezzare gruppi italiani che non usano l'italiano. Comunque, a parte i vecchi Liftiba (fino a Terremoto), qualcosina dei Timoria, gradisco decisamente Afterhours, Max Gazzè (che trovo geniale, ed è pure un BASSISTA e non un chitarrista eh eh), i La Crus, i Massimo Volume, Elisa, oltre alla moltitudine di gruppi/artisti che non usano l'italiano. E poi fa niente se li conoscono in pochi, l'importante è che ci siano, se chi non li conosce si accontenta dei vari Rossi Ligabue D'Alessio Dari Finley Ferro & compagni (purtroppo per noi) cantante.. beh fatti loro. Viva la musica italiana, ma quella vera, quella che suda e suona col cuore, non quella costruita a tavolino che scala le classifiche.

scena romana

ragazzi, è la prima volta che scrivo qui (ma vi leggo da sempre e siete la guida dei miei acquisti e dei miei suoni) volevo porre la vostra attenzione sulla scena musicale romana.
qui ci sono gruppi come i LUMINAL o I BETTY FORD CENTER ( e tanti altri che non cito perche' non li conosco personalmente) che spaccano davvero. I loro live sono deliranti e finalmente è possibile sentire del rock originale di alto livello. E dietro questi nomi che vedo gia' sulle copertine di riviste internazionali ci sono persone veramente fantastiche. Questa è musica!!!
keep funking

Lo sapevo che un pai

Lo sapevo che un paio di nomi avrebbero creato scompiglio, ma (hivez) è quello che penso, secondo me Cremonini scrive da paura, "Gli uomini e le donne sono uguali" è un pezzo che ha un tiro micidiale, altre cose hanno melodie davvero importanti, scrivere in fondo è quello.
Se poi tu hai queste incrollabili certezze su cosa ti piaccia o meno, o su cosa valga o meno, buon per te!

Chi ricorda quando a Sanremo ogni italiano era accompagnato da un big straniero? La canzone di Totot Cutugno fu cantata per metà da Ray Charles. In quel momento molte mie certezze vennero meno...

www.danielebazzani.com

Re: Lo sapevo che un pai

senza polemica: il mio intervento non vuole essere una crociata anti cremonini.. per fortuna ho di meglio da fare nella vita..é che non vorrei che si scambiassero fischi per fiaschi;
mi permetto di riportare qui sotto un estratto di un testo che esprime meglio di qualunque parola quello che per me é un bel testo e che per inciso da le pezze a qualunque cosa che il bolognese ha scritto finora:

"Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio "

giusto per citare qualcosa di italiano.. se poi negli anni migliorerà, sarò ben contento, meno spazzatura gira meglio é!

ps: anche bersani ha scritto delle porcherie..

pace e bellezza

m.
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

E il mio intervento

E il mio intervento non vuole essere una crociata pro, dico solo che a volte si tende ad escludere tutta una serie di personaggi dalle liste "ufficiali", quelle colte, di chi se la tira un pò perchè vende meno, quindi è più bravo. Vero, a volte, falso, quasi sempre.

In musica si commette un grande errore secondo me:
si dà molta importanza al testo da solo, ma non si parla di poesia, ma di musica, appunto. Com'è la melodia sotto alle belle parole che hai scritto? Perchè se è banale, la canzone è banale, mi dispiace.
Ci sono degli esempi di lirismo assoluto dove sia la melodia che il testo raggiungono vette inarrivabili, ma quando si parla di musica secondo me è "l'insieme" che deve andare, alcuni fra i più bei brani della storia hanno testi semplici, quasi ridicoli se presi da soli, ma perchè prenderli da soli?

Se uno vuole fare il poeta, che faccia il poeta, se vuole fare musica, che ne scriva di buona. O si sottoporrà al nostro insindacabile giudizio!

oh, è solo la mia opinione...

www.danielebazzani.com

Re: E il mio intervento

sono assolutamente d'accordo con te: se uno é bravo a scrivere faccia il poeta, un cantautore deve saper fare entrambe le cose bene ..
tra l'altro é quello che ho scritto in un'altro post nell' articolo su x-factor: prendi little wing senza la musica che l'accompagna é tutta un'altra cosa..

ps: il testo é giudizi universali di bersani secondo me un bel pezzo anche dal punto di vista della musica

m.
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

ce li abbiamo...

Certo che ci sono gruppi italiani che fanno ottima musica solo alla massa piacciono sempre le solite c****e: abbiamo (ce ne sono anche altri comunque) i Marlene kuntz, La differenza, Il nucleo ecc...
myspace.com/mirkorusso

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