

E' presente inoltre un tasto MOD (con led a parte) che si riferisce ad una aggiunta di modulazione. Per finire all'interno del pedale, (bisogna smontare il pannello posteriore) ci sono due trimmer che permettono di regolare il WIDTH ed il RATE della modulazione.
Inoltre il pedale NON è true bypass nonostante il produttore scriva "true hardwire bypass" che sinceramente come già discusso, sembra più una trovata commerciale.
Il pedale è analogico.
La cosa che invece può piacere o meno, è che i due led blu(molto carini) sono però troppo potenti, infatti, se si guarda il pedale da sopra, danno un pò fastidio agli occhi!
E veniamo al suono...
Attaccato al twin e con la mia fedele strato, si prova a suonare qualche cosa.
Il suono che esce fuori è già molto più caldo rispetto ai vari digitali boss e simili, ed il suo calore mi fa rimpiangere di non essere passato già da prima all'analogico.
Quello che riscontro anche io, e mi avevano fatto già presente, è che le regolazioni sono più complesse ed intervengono diversamente. Quando ci si prende la mano però diventa molto più facile. Il tempo di ritardo non va oltre i 600ms; ma a me bastano ed avanzano.
Passando ora al tasto MOD, il delay acquista più profondità, però diventa a mio parere, un pò troppo "spaziale" e sembra uscire dal solito suono del delay. Intervenendo poi sui trimmer la cosa si accentua ancora di più. Gli amanti del genere possono togliere, con questa aggiunta di regolazioni, una marea di suoni. La scomodità sta nel fatto che per agire sulla modulazione, bisogna aprire il pedale.
Tutto sommato un buon delay dal suono analogico che costando molto meno (145 euro) di suoi rivali digitali, poterbbe far gola ad un sacco di gente.

67 commenti
quoto, un suono cald
Re: quoto, un suono cald
Re: quoto, un suono cald
Il carbon Copy te lo sei fatto arrivare dall'america ?
In Italia non costa meno di 160 euro senza spese in america con la spedizione non viene più di 130 euro ma mi sorge il dubbio "dogana".
Saluti
http://rockguitaron.blogspot.com
Re: quoto, un suono cald
La dogana a volte non me l'hanno fatta pagare e a volte aggiungi penso un 20/25% sul costo totale. Quindi alla fine risparmieresti dagli usa 15/20 euro ma ti arriverebbe mooolto più tardi... Valuta tu.
Ciaoo
Re: quoto, un suono cald
Posso chiederti quanto l'hai pagato in italia ?
http://rockguitaron.blogspot.com
Re: quoto, un suono cald
Ciaoo
Re: quoto, un suono cald
Ho qualche rudimento di elettronica e mi chiedo: puo' essere un pedalino delay musicale puramente analogico?
Long live Rock'n'Roll
www.myspace.com/enricofurno
www.myspace.com/battlefieldmetal
www.myspace.com/tinaswish
http://www.youtube.com/results?search_query=enryrnr
?
Re: quoto, un suono cald
Marshall Echohead..
Re: Marshall Echohead..
qualora lo stereo non fosse utilizzato la seconda uscita B praticamente non taglia la cosa dell' eco qualora lo si disattivi ..... mica fuffa...
Two Timer
Ve lo consiglio...se lo trovate provatelo.....
Re: Two Timer
Multi Tap Multiple echoes pulse out of the pedal providing a dense rhythmic sound.
Sempre che io non mi sia rimbambito ....(probabile)
Bello
Re: Bello
A me piace moltissimo...e poi è bello da vedere nella pedaliera.
"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd
Re: Bello
Re: Bello
L'essere tamarro non è solo per i giuovani...visto che ho 33 anni...però quel motivo a cerchi concentrici...sto mettendo da parte i soldi per la Epiphone Zakk Wilde Bullseye...
"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd
Re: Bello
P.S. a 33 anni ti puoi ancora considerare giovane direi!!!l'importante è l'età ke uno si sente dentro...
;)
Re: Bello
Ti invidio per la prova della Gibson...un giorno riuscirò anch'io a provarne una...
"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd
io ho il flanger del
spero di poter presto provare anche questo delay dal vivo
=======Passando ora
prova a farci il flanger o il chorus... metti un delay cortissimo
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Fantastico oggettino
beh.
Uso da sempre delay digitali e l' idea di suonare con l' analogico mi fa sentire come se avessi davanti un piatto di gnocchi con il sugo di capriolo dopo aver mangiato tutta la vita minestrine della knorr. Almeno sentendo i samples e cio' che si dice in giro.
E' di un bellezza disarmante.
ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault
Re: beh.
Beh dai.......non esageriamo, esistono signori delay digitali.
Provate il PT-80 (ki
Ciao
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
bah.. per me sta cos
in definitiva si tratta di un delay che si incupisce e distorce man mano che si susseguono le ripetizioni..
cosa che puo' essere imitata in vari modi, cosa che puo' anche non risultare sempre desiderabile..
inviterei ad usare le 'recchie, piu' che stare dietro ai cliche'... e noi chitarristi in questo (i cliche') siamo abilissimi
(lo dico da possessore di un paio di delays analogici.. e alcuni digitali, sia roba nuova che vintage)
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Re: bah.. per me sta cos
Io dico: ma perchè trovare qualche pedalozzo che imita un suono e non comprare direttamente il suono analogico? e poi è propio quello il fascino.. le ripetizioni, che comunque basta regolare bene.
Ciaoo
Re: bah.. per me sta cos
Ora come ora sono felicissimo del "compromesso" raggiunto con il mio Nova Delay che tramite un pot può imitare un delay analogico e anche un tape echo in maniera piuttosto convincente, in più il tap tempo incorporato con switch dedicato lo trovo di una comodità veramente unica.
Ciò non toglie che il Carbon copy sia davvero un bellissimo pedale anche se a pelle gli preferirei il BBE two timer di cui peraltro si parlava poco sopra.
Re: bah.. per me sta cos
Re: bah.. per me sta cos
Neanche stavolta lo sono...
:-)
Io ho trovato la pace col bellissimo e digitalissimo Vintage Delay della TC-Electronic: preciso e pulito nelle ripetizioni, con un tempo di ritardo sufficientemente ampio, "sporcabile" sulle ripetizioni in maniera convincente attraverso un ottimo filtro delle frequenze acute, soprattutto munito dell'indispensabile TAP TEMPO...ed è fuori produzione, cosa molto affascinante...:-))))
Però per dire, senza radicalizzare inutilmente il discorso, mi piace molto anche il Memory Man: non per la sua "analogia", ma semplicemente perché a mio orecchio "suona bene"...e anche questo non lo fanno più nella bella vecchia versione...:-))))
SaluTONES!!!
c'è una convinzione generale...
cosa c'è invece dentro un delay digitale?
bah... un freddissimo software, un circuito stampato sottilissimo... che sì, sarà preciso, ma è molto impersonale, freddo, tagliente... e soprattutto non c'è nessun omino che ci lavora.
per tutti quelli che la pensano così: provatevi un freddissimo e digitale T-Rex Replica.
qui si dimentica...
ilpratodidefault.blogspot.com
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W l'analogico (o forse...)
A me questa storia dell'analogico mi fa letteralmente ridere. Innanzitutto, chi non ha provato un delay a nastro farebbe bene a non riempirsi troppo la bocca di "analogico", perchè la differenza tra le due cose la si percepisce chiaramente quando entra in gioco una tecnologia analogica che lavora alla vecchia maniera.
Partiamo da lontano, sono stato preso dal pallino dell'analogico qualche mese fa, volevo dar via il mio DL4 per prendere un delay analogico e ne ho provati a pacchi. Il migliore secondo me è il Malekko Echo 300/600, senza paragoni anche col Keeley (ovvero l'Ibanez modificato). Tuttavia, dopo una serie di prove accurate, fatte con 4/5 pedali in catena assieme al mio mi sono reso conto che non ci sono differenze pagonabili alla dicotomia minestrina knorr/pasta fatta in casa da mia nonna.
Anzi, il DL4 è un delay che all'occorrenza si sporca quanto un analogico, un esempio su tutti, la funzione Low Resolution Delay che parla chiaro già dalla definizione, in cui la manopola Tweez "setta" la risoluzione del segnale.
Tanto per parlare di "fatti" e non di metafisica.
Quando ho detto al negoziante: "ma, non mi sembra che quelli analogici suonino meglio" lui si è messo a ridere e mi ha risposto: "Ma è ovvio, che il circuito sia digitale o analogico non è che cambi tanto, la filosofia di lavoro è la stessa". E poi ha tirato fuori uno Space Echo Roland, suo personale. In quel caso la differenza di "spazio" e "corpo" del segnale era radicalmente diversa, il suono non era "aereo" ma grosso e aspro. E aggiungo, anche quello non lo cambierei col mio per tre motivi sostanzialmente:
1- E' praticamente come avere una seconda testata da portare in giro
2- ha una versatilità ridotta
3- suona da paura, ma per le mie orecchie quello che si riesce a fare col mio non è assolutamente inferiore
cosa quest'ultima sottoscritta anche dal negoziante ("stai bene così, non farti prendere da idee che sono buone solo per i collezionisti, io possiedo questo ma dal vivo uso un Boss dd6, che suona bene anche quello").
Aggiungo un ultima cosa sul digitale/analogico, si sente dire molto spesso che il digitale "emula" l'analogico, quindi in quanto emulazione sarà sempre un compromesso, qualcosa che "imita" ma non "è".
Questo non è vero, giacché anche l'analogico in molti casi è un'emulazione, ad esempio il delay emula l'effetto eco (che è un fenomeno naturale) col nastro, il riverbero "simula", attraverso l'uso delle molle, la profondità di una stanza, e così via.
Il digitale fa lo stesso, ma coi circuiti e attraverso un metodo di calcolo diverso. Tutto qui.
PS
Paragonato ad altri delay analogici (e anche alcuni digitali) è più freddo.
Il Malekko invece ha un suono corposo e brillante, può essere settato in modalità true bypass, che lo rende più scuro, o in modalità bufferizzata che da un suono più aperto molto più melodioso. Non è che "sporco" significhi necessariamente "caldo"...
A me i delay analogi
Buon delay a tutti......non si vive senza de-lay...:-)
Suono caldo??? BOH!!!
Sento tanto parlare di "suono caldo" per il delay...posso capire a cosa ci si riferisce di preciso?
Cioé, se qua si parla di ripetizioni "calde" in riguardo alla "infedeltà" delle ripetizioni stesse, non è che serve un delay analogico, basta un delay digitale con un buon filtro per le alte frequenze che renda l'idea. E poi a 'sto punto mi chiedo: la caratteristica più desiderabile di un delay analogico è il fatto che sporca le ripetizioni? E' questa la vera differenza con un delay digitale? Questo si intende per "calore"? Per me un delay deve ripetere quel che si suona, in maniera più fedele possibile: man mano che le ripetizioni si "ripetono" ciò che è richiesto è un progressivo abbassamento di volume e, a chi piace, un progressivo taglio sulle frequenze acute...possibilmente devo poter regolare il livello delle ripetizioni rispetto al segnale nativo e sarebbe desiderabile un tap tempo per sincronizzarsi nella maniera migliore con la band o con le registrazioni...fine.
L'aggettivo "caldo" in campo sonoro direi che si riferisce a tutt'altro....
Ma allora che vuol dire?
Spiegatemi, please.
SaluTONES!!!
Re: Suono caldo??? BOH!!!
Credo che le cose grosso modo stiano così...spero sinceramente di non aver detto un sacco di minchiate..
:-)
Re: Suono caldo??? BOH!!!
ok...ma quale calore è "quel" calore??? :-) Cioé...una ripetizione è "calda" se è caldo il suono principale...o no?
Attendo altri punti di vista. :-)
SaluTONES!!!
Re: Suono caldo??? BOH!!!
Re: Suono caldo??? BOH!!!
E vedo che condividiamo anche lo stesso delay.
(Ho un T-Rex Replica, che è identico al TC Electronics Vintage Delay)
Re: Suono caldo??? BOH!!!
E lo ritengo il migliore (i migliori) delay in circolazione. Se no neanche me lo sarei accattato. :-)
...ma la realtà è che forse non ho i soldi per il Time Factor...:-)
SaluTONES!!!
Re: Suono caldo??? BOH!!!
La pasta sonora più fedele ad un vero delay a nastro ce l'ha invece il Replex della Hughes & Kettner, un mix di digitale e valvolare, consigliatissimo per chi ha bisogno di un suono di gran classe e non gliene importa se i millisecondi sono 440 o 438 ;-) quest'ultimo lo tengo in casa da quando ho il TF, ma solo per questioni di praticità.
saluti
SECONDI ME SONO TUTTI DIGITALI
Se questo non c'è, allora ci sarà un convetitore A/D D/A ed una memoria di massa digitale. Da qui non si scappa.
Nel caso del pedale MXR di analogico vedo solo i potenziometri.
Gradirei il parere di qualcuno un po' più esperto di elettronica.
INFATTI
io non ho conoscenze dettagliate a riguardo e non saprei pronunciarmi sul A-D D-A, ma di certo se non c'è il nastro a prescindere dal metodo di calcolo il risultato non sarà così diverso.
A parte categorie dogmatiche come "il calore" che in realtà si traduce in "bassa definizione", questa dicotomia è nata quando le tecnologie digitali erano agli albori, la capactà di calcolo era limitata e i risultati erano distanti anni luce.
Chi era abituato al Moog, tanto per fare un esempio e si trovava a suonare un synth digitale dei primi anni '80 inevitabilmente si trovava a disagio. Oggi i suoni del Moog si riproducono alla perfezione ad esempio in Csound! Per avere il Moog basta un po di "codice", un PC e una tastierina midi (magari da 100 euri).
Lo stesso vale per per i vecchi processori digitali che avevano suoni ridicoli se paragonati all'analogico.
Per farla breve, per un chitarrista ovviamente il digitale non soppianterà mai l'analogico, non è che adesso suoneremo tutti con la tastiera riproducendo il suono della chitarra, ma su effetti come delay e riverberi il digitale offre un'alternativa plausibile.
Non il massimo, non l'unica cosa possibile, ma un buon mix di qualità e versatilità.
Ma di certo la contrapposizione analogico/digitale ha senso solo se confrontiamo il nastro e gli stompobox.
Il Carbon Copy o l'AD9 stanno nella stessa categoria del dd6 & co. Su questo non si discute.
Poi a qualcuno piaceranno di più ad altri di meno, e questo è normale...
Re: INFATTI
In realtà non gli interessava granchè.
Poi vidi che altri clienti ci guardavano perplessi e capii che era meglio tacere.
andiamoci piano
Poi :la perdita di frequenze alte, sui delay a bucket brigade, è una caratteristica intrinseca dei circuiti analogici, dato che alcuni componenti "mangiano", o meglio, tagliano alcune frequenze. Il calore che invece si sente dal delay a nastro è frutto di tantissimi fattori, in primis dallo sfregamento fisico del nastro contro le testine.
Il fatto che tutto questo sia riproducibile con dei buoni convertitori e delle modellizzazioni fisiche serie basate sui circuiti originali, è un'aiuto e sarà un grande passo avanti.
Io in ogni caso continuo a divertirmi a mandare in risonanza il mio memory man e a divertirmi come un pazzo. Poi, per ovviare al fatto che mi serviva un ritardo più lungo, e ripetizioni più secche, oltre al tap tempo, ho preso anche un delay digitale, che uso anche come loop station, prima del memory man e per mandarlo ancora una volta in risonanza. Percui, perfavore, basta con questa guerra analogico VS digitale, e sopratutto basta con frasi del tipo "se non ha il nastro è digitale", che spesso vengono pronunciate senza sapere neanche di cosa si sta parlando.
A parte i giochi di
Vorrei capire. Dove andiamo a classificare il re 20 della boss che si basa su modelli fisici ?
Devo dire fa molto "echo" analogico. Purtroppo non sempre , si riescono a fare tutti i giochi modificando la velocita' e non si riesce ad intonare la risonanza. Il che mi sa' molto di "digitale" . Cosa che invece sembra riuscire benissimo ai delay "analogici". A questo punto le virgolette sembrano d' obbilgo. Un delay analogico e' in pratica un delay digitale "mal fatto" ?
A questo punto conviene usare il plug-in del computer con un po' di overdrive e un low-pass. Da quello che vedo scritto sembrebbe di si'.
La domanda e ' naturalmente ironica.
A me sembra piu' sensato spendere una cifra non elevatissima per questo oggetto che non per un delay analogico anni 80 di marche pseudo sconosciute al prezzo di 250 euro che avranno massimo 400 mms di ritardo...
Un delay a nastro e' un po' difficile da gestire. La mia impressione e' che non siano proprio uguali pedalini analogici e digitali.
Dove sono gli esperti ?
ciao
ilpratodidefault.blogspot.com
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Per spiegarsi meglio
1- "inanzitutto, non è detto che se non c'è un nastro, il delay è necessariamente digitale".
Vero. Ma in questo caso hai i difetti dell'uno e dell'altro. Cioè una specie di "digitale sporco", ne carne ne pesce.
2- "la perdita di frequenze alte, sui delay a bucket brigade, è una caratteristica intrinseca dei circuiti analogici, dato che alcuni componenti "mangiano", o meglio, tagliano alcune frequenze"
Vero anche questo e non direi che è un vantaggio.
3- "Il calore che invece si sente dal delay a nastro è frutto di tantissimi fattori, in primis dallo sfregamento fisico del nastro contro le testine. Il fatto che tutto questo sia riproducibile con dei buoni convertitori e delle modellizzazioni fisiche serie basate sui circuiti originali, è un'aiuto e sarà un grande passo avanti."
Mmmmmhhh, qui si va sul tecnico, e sul metafisico, il fatto che le testine siano una categoria a parte è abbastanza assodato. Che un circuito le possa emulare... diciamo di si, ma a quel punto tanto vale il digitale, credo...
4- e sopratutto basta con frasi del tipo "se non ha il nastro è digitale"
Beh, analogico e digitale sono due cose moooolto diverse. La frase a cui ti riferisci è una banalizzazione di un concetto abastanza vero e cioè: "Se ho un delay a nastro ho un tipo d'effetto con caratteristiche ben definite, e anche dei limiti che però fanno parte del sistema e in quanto tali non sono limiti obiettivi ma sfumature, piccole imperfezioni che rendono ancor più "affascinante" il risultato"
Se invece il mio pedale lavora con circuiti che convertono il segnale e lo riconvertono che il metodo sia digitale o analogico ha poca importanza, perché alla fine non ho la profondità del nastro ma neanche la precisione e la versatilità del digitale"
Tutto qui.
Poi di delay a bucket brigade che suonano bene ce ne sono diversi, ma sul piacere, c'è poco da discutere. Il metodo che hai usato tu per la tua strumentazione mi sembra sensato e condivisibile.
Con buona probabilità anch'io aggiungerò un Echo 300 al mio DL4.
Re: Per spiegarsi meglio
Vero. Ma in questo caso hai i difetti dell'uno e dell'altro. Cioè una specie di "digitale sporco", ne carne ne pesce.
boh non direi, si parla di digitale quando il segnale viene convertito in digitale, in 0 e 1 per capitci, nei delay analogici non a nastro il segnale rimane un segnale di tensione. fu un metodo per rendere un po' piu' piccole le unita' a nastro, che erano grosse quanto una testata.
il fatto che le testine siano una categoria a parte è abbastanza assodato. Che un circuito le possa emulare... diciamo di si, ma a quel punto tanto vale il digitale, credo...
anche qua, e' un fatto di preferenze, quando si parla di "freddezza" del digitale e' perche' un percorso analogico del segnale, con op-amp, resistenze e condensatori, aggiunge tutto un contenuto di armoniche secondarie che il digitale non puo' riprodurre, tranne in casi estremi di simulatori che costano uno sbanderno, vedi i vari synth digitali della madonna e expander, che costano migliaia di euro. un po' come la differenza tra valvole e tranistor in un ampli, la differenza fondamentale, il calore di cui si parla tanto, e' dato dall'apporto armonico che i componenti danno. nel caso delle valvole, le armoniche aggiunte sono pari, e sono quelle che l'orecchio umano percepisce come piu' musicali, cadle appunto. nel caso dei transistor, le armoniche aggiunte sono dispari, poco percepibili dal nostro orecchio. il digitale e' ancora diverso, nel caso dei pedali il piu' delle volte i convertitori sono abbastanza grossolani, e "raffreddano" il suono proprio in questo senso.
tutto questo discorso non e' per fare polemica, anzi, mi pare piu' che giusto che su un sito come questo si dibatta e si discuta di queste cose, ci sono pero' alcuni fatti (vedi sopra) che sono fisicamente veri. Poi, OVVIAMENTE, dipende sempre da che cosa uno cerca. Per me la cosa migliore e' avere a disposizione entrembe le opzioni, ovvero calore, sporcizia e risonanza (analogico) e precisione, ritardi lunghi e tap tempo (digitale)
Re: Per spiegarsi meglio
E questo è chiaro, ma ripeto, in assenza di nastro che ci sia un convertitore A-D/D-A o meno, non ci sono differenze sostanziali.
- "un percorso analogico del segnale, con op-amp, resistenze e condensatori, aggiunge tutto un contenuto di armoniche secondarie che il digitale non puo' riprodurre"
Non direi, a meno che per "armoniche secondarie" tu non intenda "sporcizia"
- "tutto questo discorso non e' per fare polemica, anzi, mi pare piu' che giusto che su un sito come questo si dibatta e si discuta di queste cose, ci sono pero' alcuni fatti (vedi sopra) che sono fisicamente veri"
INFATTI! Ma chissà perché si deve ricorrere a categorie metafisiche come il "calore" che diciamo la verità è un po' una presa per i fondelli...
Re: Per spiegarsi meglio
beh, in un certo senso si :-P. quando tu senti il suono di un oscillatore che produce una sola armonica, e' molto secco, quasi fastidioso. la bellezza del suono e' data proprio dalla ricchezza armonica, che arriva dalla risonanza della cassa della chitarra, e da tutto il percorso del segnale, fino alla sua amplificazione.
--Ma chissà perché si deve ricorrere a categorie metafisiche come il "calore" che diciamo la verità è un po' una presa per i fondelli...
guarda, piu' che una presa per i fondelli, e' un'altra di quelle cose assolutamente soggettive. il problema secondo me e' che i costruttori sfruttano questa parola per cercare di abbindolare chi non fa acquisti con le orecchie, ma con troppi preconcetti nel cervello.
calore, sporcizia, ricchezza, freddezza, precisione, sono proprio questi i famosi criteri soggettivi, che ognuno cerca per personalizzare il proprio suono, per questo fanno ridere quando s leggono nelle specifiche di un prodotto. certo un produttore non ti dira' che e' un delay sporco, ma che e' un delay caldo...
(scusa per questo botta e risposta continuo, ma ribadisco che mi piace discutere di questi argomenti, quando si parla di effetti :-D)
Re: Per spiegarsi meglio
quando la discussione si mantiene tranquilla (come in questo caso) è una cosa che fa piacere. Io tra l'altro sono un accanito sostenitore dell'analogico perciò non abbiamo idee differenti a riguardo, ma preferire non significa snobbare tuto il resto.
Quando ho fatto determinati acquisti ho seguito una logica precisa, cioè qualità (innanzitutto), versatilità contenuta (nel senso, non proprio tutto, ma ragionevolmente cercare di avere più cose disponibili), e dimensioni contenute.
Se ho optato per il digitale è perché intanto verificavo che sempre più gente, (professionisti innanzitutto) usava delay digitali e soprattutto tutte le persone con un po' più d'esperienza mi dicevano che la differenza la fa il nastro, negli altri casi i delay bucket brigade sono più simili ai digitali che non agli analogici originarii.
Peraltro questa cosa recentemente ho potuto sperimentarla di persona perciò parlo con cognizione di causa e non per sentito dire...
In base alla mia esperienza posso dirti che la "sporcizia" o comunque la si chiami (calore, armoniche, ognuno la vede e la sente a modo suo), non è appannaggio del solo analogico.
Il DL4 ad esempio (che non è un delay perfetto, intendiamoci...) di settaggi che suonano caldi e sporchi ne ha più d'uno.
Sono scelte, come dicevi tu, e ovviamente sono soggettive, ma stai sereno che se parli con un musicista che con l'analogico ha una certa dimestichezza e che ha una certa competenza in fatto di strumenti ed elettronica ti dirà che
i delay B.B. sono solo "formalmente" analogici.
Sono analogici, per la circuiteria che impiegano, ma il funzionamento generale e il risultato li rendono molto più vicini alla categoria dei digitali.
E' questo che cercavo di dire.
Comunque queste discussioni per quanto trite e ritrite come le solite (valvolare/transistor, true bypass/buffer, point to point /PCB) sono le più frequenti su questo forum e questo significa che sono molto sentite e che un sacco di gente ha capito le politiche dei produttori e preferisce vederci chiaro coi propri occhi anzicché prendere per buona la scritta su una confezione.
E questo a me sembra un buon segno
Ciao e a presto
C'è analogico e analogico
Il nastro dei registratori a cassette è un supporto analogico mediocre se non pessimo.
Entrambi sono analogici ma il risultato è ben diverso. Con questo voglio solo dire che "analogico" NON è sinonimo di qualità migliore.
Ovviamente, lo stesso discorso vale anche per il digitale
Re: C'è analogico e analogico
Secondo me gli unici criteri per valutare un suono sono le orecchie e quindi il gusto personale ed eventualmente degli strumenti di misura, apparentemente sono agli antipodi, ma entrambi valutano solo il risultato, e non il metodo utilizzato per processare il suono.
Sarebbe interessante fare dei test ciechi e vedere se effettivamente le due parole magiche "caldo" e "plasticoso" vengono abbinate sempre ad apparecchi rispettivamente analogici e digitali.
Re: C'è analogico e analogico
ho avuto un tape echo per due anni: un clone univox echo chamber della BST;
sinceramente preferisco altro, suono troppo secco per i miei gusti e affidabilità moltoo discutibile;
l'ho dato in permuta per un guitar synth;
m.
myspace/cybillsheperd
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
Una domanda
A meno che non si usi il pedale solo per lo slapback o comunque si rinunci ad avere le ripetizioni sincronizzate con la batteria.
Personalmente preferisco un effetto a rack che mi permette di avere:
-Tanti programmi richiamabili
-Digitalizzare solo le ripetizioni
-Simulare un delay analogico (forse non perfettamente ma gli altri vantaggi sono più importanti per me)
-Se ne trovano al prezzo di un pedale
rimando al mio articolo sul TC-electronic G-Sharp
Re: Una domanda
Re: Una domanda
Credo che l'Mxr util
Carbon copy inside
Comunque inviterei qualcuno a disintossicarsi dalle emulazioni digitali e ad usarle per bene le "recchie".
Re: Carbon copy inside
Premettendo che a me piace moltissimo il suono che mi produce il delay in questione, non mi frega della precisione, mi interessa quel suono ambient, a momenti un riverbero (infatti lo uso anche come riverbero), vorrei chiedere due cose:
1 a che serve questa guida? si ho visto che sostituisce un pezzo (che non so cosa sia, sono informatico non ing elettronico ;) ) e letto che modifica la profondita' della modulazione, quindi si riferisce alla funzione MOD?
2 mi si e' appena rotto ;-( . La corrente passa poiche' si accende il led della funzione MOD, ma non passa il suono...in pratica ero in sala, ho collegato tutto e non si sentiva nulla, ho premuto sul pulsante del delay e il suono e' partito a volume altissimo (infatti ho messo il volume a massimo dell'ampli), in pratica e' l'ultima volta in cui si e' accesa la spia di funzionamento del delay. Ho provato poi a casa e il suono passa pulito premendo il pulsante, poi lo ripremo e il suono non passa piu', l'unica spia che rimane accesa e' quella del MOD l'altra non si accende mai.
Secondo voi e' il pulsante che non funziona piu'???
Caspita proprio adesso che mi e' arrivato anche il chorus MXR mi si doveva guastare....
Datemi una mano sono disperato ;-(
Ciao a tutti
p.s. secondo me l'MXR e' True Byass altrimenti come fa il buffer a fare il suo dover senza corrente elettrica?
PT-80
Dopo avero provato il PT-80 sono passato alla prova e mi ha impressionato per la qualità del suono a tal punto di toglire dalla pedaliera il H2O, poi comunque può piacere o non piacere.
true bypass
Grazie:)
E se ci fidassimo del nostro orecchio?
Io ho il carbon copy delay. True bypass o meno, analogico "puro" o meno, per quelli che sono i miei gusti, il mio tocco e le mie esigenze il pedale è spettacolare, morbido e caldo, per usare termini "belli"... :) Nulla da dire, fa quello che gli viene chiesto di fare e lo fa egregiamente. Per quello che riguarda la perdita di segnale, niente che non si possa risolvere con un buon buffer, anche se funziona benissimo già da solo.
Che poi, perdonate la parentesi, stiamo qui a sbatterci sulla famigerata perdita di segnale: secondo me un segnale si perde quando, a orecchio, mi aspetto un suono a volume dieci e invece mi esce un suono a volume quattro. Un segnale si perde quando regolo il setup per avere bassi corposi e mi esce invece un suono "lamierino style".
E via discorrendo, è ovvio che ho riassunto alla meno peggio.
Se tutto questo non accade, perchè preoccuparsi? Al solito intervengono una marea di fattori, lunghezza cavi, pedali, alimentazione, è un discorso troppo complesso e soggettivo per poterlo risolvere in un post. Ma anche se i post fossero cento non si risolverebbe lo stesso, quello che va bene a me può non andar bene a un altro.
Piccolo aneddoto: seguendo i vari artisti in giro, ho visto Andy Timmons e Stef Burns (in luoghi differenti) suonare con quattro pedali scalcagnati, alimentatori da bricolage / fai da te (quelli universali da dieci euro) e ponti tra i pedali fatti con i cavetti che normalmente ti regalano con le merendine, ogni dieci punti: vi assicuro che non si sono fatti nessun trip a proposito di suono e segnale, sembrava di ascoltare dei cd... É capitato anche che, durante una manifestazione sullo stesso palco (ma in momenti diversi), Kee Marcello suonasse la mia chitarra, all'epoca una scalcagnata Pacifica modificata: beh, alla fine della sua esibizione ho guardato quella chitarra come succede in "Ritorno al futuro", dopo che il buon McFly finisce l'assolo metal oriented di Johnny B Good...
Sia chiaro, anche io ho attraversato le varie fasi del chitarraio: "compro questo pedale perchè è più blasonato, compro questo cavo perchè è rinforzato al plutonio, compro questo chassis al titanio capace di resistere a una tensione di una tonnellata, compro questo alimentatore perchè se analizziamo lo spettro vediamo che il suono è puro e limpido (chi di noi non studia il segnale con un analizzatore di spettro prima di ogni serata!!! :D)".........
Shut up and play your guitar, diceva "qualcuno"...
Angelo
...on tour with Sindrome di Peter Pan...
Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?
Una cosa, alla Dunlop, non la perdonerò MAI: il pedale è glitterato....................!!!! O.o
:D
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Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?
Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?
Non mi servono quelle ripetizioni fedeli e precise al millesimo che un altro tipo di delay può sicuramente gestire meglio.
Qui se ti va puoi vedere il Carbon Copy assieme ai suoi compagnetti di viaggio... :)
http://people.accordo.it/journals/Angelo_Mazzeo/2010/11/44521/esperienze-a-disposizione.html
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