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MXR Carbon Copy Delay

Eccoci qua a recensire un altro grande ma piccolo delay. Il gioco di parole sta nel fatto che questo pedalino si presenta veramente di una dimensione che ti fa pensare a come possa suonare e cosa ci sia dentro. Si presenta con tre controlli principali: Il REGEN che regola il numero di ripetizioni; Il MIX che regola il livello; Il DELAY che regola il tempo.

E' presente inoltre un tasto MOD (con led a parte) che si riferisce ad una aggiunta di modulazione. Per finire all'interno del pedale, (bisogna smontare il pannello posteriore) ci sono due trimmer che permettono di regolare il WIDTH ed il RATE della modulazione.

Inoltre il pedale NON è true bypass nonostante il produttore scriva "true hardwire bypass" che sinceramente come già discusso, sembra più una trovata commerciale.

Il pedale è analogico.

La cosa che invece può piacere o meno, è che i due led blu(molto carini) sono però troppo potenti, infatti, se si guarda il pedale da sopra, danno un pò fastidio agli occhi!

E veniamo al suono...

Attaccato al twin e con la mia fedele strato, si prova a suonare qualche cosa.

Il suono che esce fuori è già molto più caldo rispetto ai vari digitali boss e simili, ed il suo calore mi fa rimpiangere di non essere passato già da prima all'analogico.

Quello che riscontro anche io, e mi avevano fatto già presente, è che le regolazioni sono più complesse ed intervengono diversamente. Quando ci si prende la mano però diventa molto più facile. Il tempo di ritardo non va oltre i 600ms; ma a me bastano ed avanzano.

Passando ora al tasto MOD, il delay acquista più profondità, però diventa a mio parere, un pò troppo "spaziale" e sembra uscire dal solito suono del delay. Intervenendo poi sui trimmer la cosa si accentua ancora di più. Gli amanti del genere possono togliere, con questa aggiunta di regolazioni, una marea di suoni. La scomodità sta nel fatto che per agire sulla modulazione, bisogna aprire il pedale.

Tutto sommato un buon delay dal suono analogico che costando molto meno (145 euro) di suoi rivali digitali, poterbbe far gola ad un sacco di gente.

67 commenti

quoto, un suono cald

quoto, un suono caldissimo, io l'ho preso al posto dell'ad9 ibanez, che pure mi piaceva, ma questo suona davvero bene. Attenzione però, solo ed esclusivamente per amanti del delay analogico, infatti le ripetizioni sono molto "sporche", per niente fedeli, il che a me fa impazzire!!

Re: quoto, un suono cald

Hai proprio ragione.. io ho avuto la stessa sensazione, su tutti i controlli, nel senso che un digitale fa prorpio quello che gli dici, l'analogico mi sembra che un pò si ribelli! Comunque un gran bel suono.
ROKKEGGIAMO!!!

Re: quoto, un suono cald

Ciao ... sono un "pò" in ritardo, ma spero tu possa aiutarmi.
Il carbon Copy te lo sei fatto arrivare dall'america ?
In Italia non costa meno di 160 euro senza spese in america con la spedizione non viene più di 130 euro ma mi sorge il dubbio "dogana".
Saluti
Il metallo è metallo
http://rockguitaron.blogspot.com

Re: quoto, un suono cald

Ciao, Il carbon copy l'ho comprato in italia. A conti fatti dall'america non mi conveniva.. ti spiego... a me è arrivato in 2 giorni, e dagli usa quando ho ordinato altre cose, mi hanno fatto aspettare dai 15 ai 30 giorni!
La dogana a volte non me l'hanno fatta pagare e a volte aggiungi penso un 20/25% sul costo totale. Quindi alla fine risparmieresti dagli usa 15/20 euro ma ti arriverebbe mooolto più tardi... Valuta tu.
Ciaoo
ROKKEGGIAMO!!!

Re: quoto, un suono cald

Verissimo ... eppure c'è chi ha avuto la fortuna di non essere fregato dalla dogana e l'ha pagato 110 euro .... io non sono così fortunato :)
Posso chiederti quanto l'hai pagato in italia ?
Il metallo è metallo
http://rockguitaron.blogspot.com

Re: quoto, un suono cald

In Italia l'ho pagato 158+9 di spedizione...
Ciaoo
ROKKEGGIAMO!!!

Re: quoto, un suono cald

Ciao, anch'io ho un AD9 della ibanez e mi piace molto. Ma mi sono chiesto se e' veramente analogico come pare invece essere questo.
Ho qualche rudimento di elettronica e mi chiedo: puo' essere un pedalino delay musicale puramente analogico?
Enrico

Long live Rock'n'Roll

www.myspace.com/enricofurno
www.myspace.com/battlefieldmetal
www.myspace.com/tinaswish
http://www.youtube.com/results?search_query=enryrnr

?

Posso chiederti le differenze maggiori che hai riscontrato tra l'AD9 dell'Ibanez e questo delay?

Re: quoto, un suono cald

Ciao!! che differenze hai notato tra il carbon copy e l'ad9?? sono i due candidati a rimpiazzare il digidelay appena ho un po di cash...

Marshall Echohead..

Preferisco 'Echohead.. ha le stesse qualità ed inoltre ha il tap tempo...

Re: Marshall Echohead..

Dimenticavo ha anche 2 uscite per farlo stereo.
qualora lo stereo non fosse utilizzato la seconda uscita B praticamente non taglia la cosa dell' eco qualora lo si disattivi ..... mica fuffa...

Two Timer

Io sono stato di recente a new york...e sono andato da manny's music proprio per comprare questo pedale (carbon copy)...l'ho provato (tra l'altro mi hanno fatto scegliere la chitarra per provarlo...tra tutte le esposte ho preso una strato relic da 3800 dollari) e stavo per comprarlo...quando il ragazzo mi consiglia di provarne un altro che lui ritiene molto migliore e che costa uguale...ma ha qualcosa in più!!! Allora porta una scatolina rossa con su scritto Two Timer BBE! Io non l'avevo mai visto in Italia....non so se sia importato! Lo provo...ed in effetti è mooolto mooolto simile nel suono...ma ha una qualità in più....cioè puoi settare un doppio delay...uno per esempio con un time molto basso per gli assolo ed un altro con time più alto per gli arpeggi!!!! Io questa cosa l'ho trovata molto utile....ovviamente l'ho comprato per 149 dollari!

Ve lo consiglio...se lo trovate provatelo.....

Re: Two Timer

L' Echohead ha una modalità simile... doppio echo all'inizio con battute ravvicinate e poi parte con quello impostato, chiaramente tutto è rapportato al tempo "vero" ...

Multi Tap Multiple echoes pulse out of the pedal providing a dense rhythmic sound.

Sempre che io non mi sia rimbambito ....(probabile)

Bello

Gli MXR sono dei pedali che sto analizzando solo da qualche tempo, mi sembrano veramente ben costruiti e penso che possano essere tranquillamente collocati nella fascia alta del mercato effetti singoli per chitarra. Molti di questi secondo me, superano anche marchi storici come BOSS. Interessante il fatto del LED accecante ! Ciao da Fabio.

Re: Bello

E' vero...io ho lo ZW44, un'ottimo overdrive...molto robusto e ben costruito...e poi firmato da Zakk Wilde.
A me piace moltissimo...e poi è bello da vedere nella pedaliera.


"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd

Re: Bello

quoto...lo zw-44 è un ottimo overdrive...ottimo per generi spinti...su un buon valvolare ci suoni anche metal tranquillamente...resistente...ma soprattutto-...ESTETICAMENTE TAMARRO cosa che noi chitarrai rock giuovani apprezziamo alquanto!XD

Re: Bello

Infatti, io non avendo un valvolare ancora tento di strimpellarci un pò di blues...basta regolarlo con poco drive...
L'essere tamarro non è solo per i giuovani...visto che ho 33 anni...però quel motivo a cerchi concentrici...sto mettendo da parte i soldi per la Epiphone Zakk Wilde Bullseye...


"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd

Re: Bello

eheheheh....io in america ho provato l'originale gibson zakk wylde signature...una regina...sembra di mettersi una palla di cemento al collo ma quel tavolone di mogano fa sentire tutta la sua potenza...attaccata a una JCM800 canta che è una meraviglia!!!la epiphone nn l'ho mai provata ma anche quella non deve essere male!
P.S. a 33 anni ti puoi ancora considerare giovane direi!!!l'importante è l'età ke uno si sente dentro...
;)
Modificato da Marco91 il 11 dicembre 2008, 22:51

Re: Bello

Dentro mi sento come un ragazzino di dodici anni a cui hanno appena regalato la prima chitarra...infatti è da pochi anni che ho potuto comprare la mia prima...e che ho potuto iniziare ad imparare qualcosa...
Ti invidio per la prova della Gibson...un giorno riuscirò anch'io a provarne una...


"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd

io ho il flanger del

io ho il flanger della MXR, il van Halen, e devo dire che sono davvero dei bei pedali. non potevo desiderare un flanger migliore.
spero di poter presto provare anche questo delay dal vivo

=======Passando ora

=======Passando ora al tasto MOD, il delay acquista più profondità, però diventa a mio parere, un pò troppo "spaziale" e sembra uscire dal solito suono del delay.======
prova a farci il flanger o il chorus... metti un delay cortissimo

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Fantastico oggettino

Fantastico oggettino :=)... anche se ho puntato l' occhio sul delay dell' Hardwire potrei ancora ripensarci... cavolo questi articoli capitano sempre nei momenti di panico-GAS XD mannaggia!!! Rock On!!!
Strat is Fat

beh.

Da due settimane sono in trattative per l' acquisto di questo apparecchio. Pero' il venditore e' svaporato nel nulla.

Uso da sempre delay digitali e l' idea di suonare con l' analogico mi fa sentire come se avessi davanti un piatto di gnocchi con il sugo di capriolo dopo aver mangiato tutta la vita minestrine della knorr. Almeno sentendo i samples e cio' che si dice in giro.

E' di un bellezza disarmante.
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

Re: beh.

"Uso da sempre delay digitali e l' idea di suonare con l' analogico mi fa sentire come se avessi davanti un piatto di gnocchi con il sugo di capriolo dopo aver mangiato tutta la vita minestrine della knorr"

Beh dai.......non esageriamo, esistono signori delay digitali.
Modificato da _Spawn_ il 12 dicembre 2008, 14:03

Provate il PT-80 (ki

Provate il PT-80 (kit general guitar gadget), è un delay digitale che suona come un analogico, per davvero è incredibile come le ripetizioni sono 'precise da digitale' e 'calde da analogico' nello stesso tempo, ma meglio ;)

Ciao
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Modificato da Kata_ts il 12 dicembre 2008, 10:39

bah.. per me sta cos

bah.. per me sta cosa del delay "analogico" e' semplicemente una mania..

in definitiva si tratta di un delay che si incupisce e distorce man mano che si susseguono le ripetizioni..

cosa che puo' essere imitata in vari modi, cosa che puo' anche non risultare sempre desiderabile..

inviterei ad usare le 'recchie, piu' che stare dietro ai cliche'... e noi chitarristi in questo (i cliche') siamo abilissimi

(lo dico da possessore di un paio di delays analogici.. e alcuni digitali, sia roba nuova che vintage)

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: bah.. per me sta cos

Secondo me hai scritto una cosa fondamentale: "cosa che può essere imitata in vari modi".
Io dico: ma perchè trovare qualche pedalozzo che imita un suono e non comprare direttamente il suono analogico? e poi è propio quello il fascino.. le ripetizioni, che comunque basta regolare bene.
Ciaoo
ROKKEGGIAMO!!!

Re: bah.. per me sta cos

I delay analogici sono una cosa che mi ha sempre affascinato, purtroppo per uno come me al quale piace smanettare sui pedali risultano un po' poco versatili.
Ora come ora sono felicissimo del "compromesso" raggiunto con il mio Nova Delay che tramite un pot può imitare un delay analogico e anche un tape echo in maniera piuttosto convincente, in più il tap tempo incorporato con switch dedicato lo trovo di una comodità veramente unica.
Ciò non toglie che il Carbon copy sia davvero un bellissimo pedale anche se a pelle gli preferirei il BBE two timer di cui peraltro si parlava poco sopra.
Modificato da _Spawn_ il 12 dicembre 2008, 14:05

Re: bah.. per me sta cos

quoto yosodanandana
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise
Modificato da jimi1986 il 12 dicembre 2008, 13:55

Re: bah.. per me sta cos

Raramente sono in disaccordo con Yaso...
Neanche stavolta lo sono...
:-)

Io ho trovato la pace col bellissimo e digitalissimo Vintage Delay della TC-Electronic: preciso e pulito nelle ripetizioni, con un tempo di ritardo sufficientemente ampio, "sporcabile" sulle ripetizioni in maniera convincente attraverso un ottimo filtro delle frequenze acute, soprattutto munito dell'indispensabile TAP TEMPO...ed è fuori produzione, cosa molto affascinante...:-))))
Però per dire, senza radicalizzare inutilmente il discorso, mi piace molto anche il Memory Man: non per la sua "analogia", ma semplicemente perché a mio orecchio "suona bene"...e anche questo non lo fanno più nella bella vecchia versione...:-))))

SaluTONES!!!

c'è una convinzione generale...

... che all'interno di un delay analogico ci siano degli omini piccolissimi, che controllano il segnale, lo ricopiano su di un nastro, e lo ributtano fuori, un po' più ritardato (un po' come le marmotte che confezionavano la cioccolata). Ma essendo un lavoro fatto a mano, si avrà un suon caldo, profondo, vero, e ovviamente anche un po' impreciso. (gli omini hanno pochissimo tempo per copiare tutto il segnale, e lavorano in un spazio strettissimo, non possono fare miracoli di precisione.)

cosa c'è invece dentro un delay digitale?
bah... un freddissimo software, un circuito stampato sottilissimo... che sì, sarà preciso, ma è molto impersonale, freddo, tagliente... e soprattutto non c'è nessun omino che ci lavora.

per tutti quelli che la pensano così: provatevi un freddissimo e digitale T-Rex Replica.

qui si dimentica...

...che siamo chitarristi.
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault

W l'analogico (o forse...)

Salve a tutti.
A me questa storia dell'analogico mi fa letteralmente ridere. Innanzitutto, chi non ha provato un delay a nastro farebbe bene a non riempirsi troppo la bocca di "analogico", perchè la differenza tra le due cose la si percepisce chiaramente quando entra in gioco una tecnologia analogica che lavora alla vecchia maniera.
Partiamo da lontano, sono stato preso dal pallino dell'analogico qualche mese fa, volevo dar via il mio DL4 per prendere un delay analogico e ne ho provati a pacchi. Il migliore secondo me è il Malekko Echo 300/600, senza paragoni anche col Keeley (ovvero l'Ibanez modificato). Tuttavia, dopo una serie di prove accurate, fatte con 4/5 pedali in catena assieme al mio mi sono reso conto che non ci sono differenze pagonabili alla dicotomia minestrina knorr/pasta fatta in casa da mia nonna.
Anzi, il DL4 è un delay che all'occorrenza si sporca quanto un analogico, un esempio su tutti, la funzione Low Resolution Delay che parla chiaro già dalla definizione, in cui la manopola Tweez "setta" la risoluzione del segnale.
Tanto per parlare di "fatti" e non di metafisica.
Quando ho detto al negoziante: "ma, non mi sembra che quelli analogici suonino meglio" lui si è messo a ridere e mi ha risposto: "Ma è ovvio, che il circuito sia digitale o analogico non è che cambi tanto, la filosofia di lavoro è la stessa". E poi ha tirato fuori uno Space Echo Roland, suo personale. In quel caso la differenza di "spazio" e "corpo" del segnale era radicalmente diversa, il suono non era "aereo" ma grosso e aspro. E aggiungo, anche quello non lo cambierei col mio per tre motivi sostanzialmente:

1- E' praticamente come avere una seconda testata da portare in giro
2- ha una versatilità ridotta
3- suona da paura, ma per le mie orecchie quello che si riesce a fare col mio non è assolutamente inferiore

cosa quest'ultima sottoscritta anche dal negoziante ("stai bene così, non farti prendere da idee che sono buone solo per i collezionisti, io possiedo questo ma dal vivo uso un Boss dd6, che suona bene anche quello").
Aggiungo un ultima cosa sul digitale/analogico, si sente dire molto spesso che il digitale "emula" l'analogico, quindi in quanto emulazione sarà sempre un compromesso, qualcosa che "imita" ma non "è".
Questo non è vero, giacché anche l'analogico in molti casi è un'emulazione, ad esempio il delay emula l'effetto eco (che è un fenomeno naturale) col nastro, il riverbero "simula", attraverso l'uso delle molle, la profondità di una stanza, e così via.
Il digitale fa lo stesso, ma coi circuiti e attraverso un metodo di calcolo diverso. Tutto qui.

PS

Aggiungo una cosa sul Carbon Copy, a mio avviso suona decentemente ma non è poi così caldo anzi, per quanto mi riguarda ha una pasta un po' fangosa sulle basse, e distorce in modo "innaturale".
Paragonato ad altri delay analogici (e anche alcuni digitali) è più freddo.
Il Malekko invece ha un suono corposo e brillante, può essere settato in modalità true bypass, che lo rende più scuro, o in modalità bufferizzata che da un suono più aperto molto più melodioso. Non è che "sporco" significhi necessariamente "caldo"...

A me i delay analogi

A me i delay analogici non piacciono. Io ho un boss dd-20 pagato nuovo 169 euro e per me che praticamente suonare senza delay è come fare sesso senza baciarsi, è come un negozio di giocattoli. Bellissimo e consigliatissimo e convenientissimo e stracazzissimo. L'unico suono che non uso mai e l'analogico, se non per effetti strani e fischi strani, questione di gusti. Detto questo, ammetto che i delay analogici abbiano un fascino legato al passato e al gusto del gadget...quindi...se proprio volete farvi del male, date un occhio al Fulltone Tube tape echo....se me lo regalassero lo venderei perchè ci farei un bel pò di soldi (costa 1200 dollari), però è veramente fighissimo!!!! ahahah Su youtube ci sono delle belle demo....
Buon delay a tutti......non si vive senza de-lay...:-)
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Suono caldo??? BOH!!!

Chiedo scusa...
Sento tanto parlare di "suono caldo" per il delay...posso capire a cosa ci si riferisce di preciso?
Cioé, se qua si parla di ripetizioni "calde" in riguardo alla "infedeltà" delle ripetizioni stesse, non è che serve un delay analogico, basta un delay digitale con un buon filtro per le alte frequenze che renda l'idea. E poi a 'sto punto mi chiedo: la caratteristica più desiderabile di un delay analogico è il fatto che sporca le ripetizioni? E' questa la vera differenza con un delay digitale? Questo si intende per "calore"? Per me un delay deve ripetere quel che si suona, in maniera più fedele possibile: man mano che le ripetizioni si "ripetono" ciò che è richiesto è un progressivo abbassamento di volume e, a chi piace, un progressivo taglio sulle frequenze acute...possibilmente devo poter regolare il livello delle ripetizioni rispetto al segnale nativo e sarebbe desiderabile un tap tempo per sincronizzarsi nella maniera migliore con la band o con le registrazioni...fine.
L'aggettivo "caldo" in campo sonoro direi che si riferisce a tutt'altro....

Ma allora che vuol dire?
Spiegatemi, please.

SaluTONES!!!

Re: Suono caldo??? BOH!!!

Come ho scritto prima, io non apprezzo il delay analogico, anzi. Però provo a darti il mio punto di vista. Al di là di una seppur minima dose di feticismo, credo che l'uso del delay analogico sia principalmente da consegnarsi ad una questione stilistica...io credo che il delay analogico dia il meglio di se su sonorità "clean" e "blues"...quando penso a delay analogico penso subito a mark knoplfer.... con determinate sonorita, e situazioni minimali di strumentazione (famoso chitarra, cavo e ampli) probabilmente il delay digitale diventa un pò asettico, non per questo malvagio, però asettico...quindi molti cercano quel calore del delay analogico, che tuttavia, a mio parere, rimane confinato a quelle determinate sonorità...Io ad esempio uso distorsioni un pò più sostenute e molti effetti, e l'ultima cosa che voglio è che il delay distorca le ripetizioni del mio suono, voglio proprio quell'effetto che dici tu....
Credo che le cose grosso modo stiano così...spero sinceramente di non aver detto un sacco di minchiate..
:-)
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Re: Suono caldo??? BOH!!!

"quindi molti cercano quel calore del delay analogico"
ok...ma quale calore è "quel" calore??? :-) Cioé...una ripetizione è "calda" se è caldo il suono principale...o no?
Attendo altri punti di vista. :-)

SaluTONES!!!

Re: Suono caldo??? BOH!!!

Praticamente il suono della ripetizione viene scurito e lievemente distorto proprio come avveniva dei vecchi delay a nastro, la cui riproduzione delle ripetizioni, chiaramente, non era perfettamente fedele. Questo inscurimento e lieve distorsione della ripetizione genera un' eco meno asettica, e più calda. Il fatto che poi questa cosa si possa ottenere in tanti modi...e un altro discorso...:-)
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Re: Suono caldo??? BOH!!!

Grande, condivido pienamente!
E vedo che condividiamo anche lo stesso delay.
(Ho un T-Rex Replica, che è identico al TC Electronics Vintage Delay)

Re: Suono caldo??? BOH!!!

Grazie!
E lo ritengo il migliore (i migliori) delay in circolazione. Se no neanche me lo sarei accattato. :-)

...ma la realtà è che forse non ho i soldi per il Time Factor...:-)

SaluTONES!!!

Re: Suono caldo??? BOH!!!

adesso ti aumento la GAS! ho il Timefactor, che ha sostituito il Replica per questioni principalmente di praticità, nel senso che mi servivano diversi tempi e profondità di delay richiamabili all'istante. suonandoci devo ammettere che il TF è il miglior delay che ho avuto finora, supera il Replica e tutti i pedali analogici. Principalmente uso il Tape Delay, per farci i Pink Floyd, ma offre un arsenale di suoni di alta qualità, e quindi a mio avviso il rapporto qualità-prezzo è inferiore a molti delay in circolazione, analogici compresi.
La pasta sonora più fedele ad un vero delay a nastro ce l'ha invece il Replex della Hughes & Kettner, un mix di digitale e valvolare, consigliatissimo per chi ha bisogno di un suono di gran classe e non gliene importa se i millisecondi sono 440 o 438 ;-) quest'ultimo lo tengo in casa da quando ho il TF, ma solo per questioni di praticità.
saluti
Floyd - www.wallproject.it

SECONDI ME SONO TUTTI DIGITALI

Un delay analogico deve avere il nastro o altro dispositivo analogico per la registrazione del segnale.
Se questo non c'è, allora ci sarà un convetitore A/D D/A ed una memoria di massa digitale. Da qui non si scappa.
Nel caso del pedale MXR di analogico vedo solo i potenziometri.
Gradirei il parere di qualcuno un po' più esperto di elettronica.

INFATTI

Bravo,
io non ho conoscenze dettagliate a riguardo e non saprei pronunciarmi sul A-D D-A, ma di certo se non c'è il nastro a prescindere dal metodo di calcolo il risultato non sarà così diverso.
A parte categorie dogmatiche come "il calore" che in realtà si traduce in "bassa definizione", questa dicotomia è nata quando le tecnologie digitali erano agli albori, la capactà di calcolo era limitata e i risultati erano distanti anni luce.
Chi era abituato al Moog, tanto per fare un esempio e si trovava a suonare un synth digitale dei primi anni '80 inevitabilmente si trovava a disagio. Oggi i suoni del Moog si riproducono alla perfezione ad esempio in Csound! Per avere il Moog basta un po di "codice", un PC e una tastierina midi (magari da 100 euri).
Lo stesso vale per per i vecchi processori digitali che avevano suoni ridicoli se paragonati all'analogico.
Per farla breve, per un chitarrista ovviamente il digitale non soppianterà mai l'analogico, non è che adesso suoneremo tutti con la tastiera riproducendo il suono della chitarra, ma su effetti come delay e riverberi il digitale offre un'alternativa plausibile.
Non il massimo, non l'unica cosa possibile, ma un buon mix di qualità e versatilità.
Ma di certo la contrapposizione analogico/digitale ha senso solo se confrontiamo il nastro e gli stompobox.
Il Carbon Copy o l'AD9 stanno nella stessa categoria del dd6 & co. Su questo non si discute.
Poi a qualcuno piaceranno di più ad altri di meno, e questo è normale...

Re: INFATTI

Purtroppo il marketing fa il suo sporco lavoro. Quello che mi dispiace è che tanti si facciano abbindolare dalle parole. Conosco il CArbon Copy. E' un ottimo pedale, ma a suo tempo scelsi il TRex che mi piaceva di più. L' Eventide, notevolmente più complesso ed anche più costoso, lo scartai anche per le sue dimensioni. Fu molto difficile far capire al venditore che tutti e tre i pedali erano digitali. Lui in buona fede leggeva la parolina analog sul Carbon Copy ed insisteva.....
In realtà non gli interessava granchè.
Poi vidi che altri clienti ci guardavano perplessi e capii che era meglio tacere.

andiamoci piano

inanzitutto, non è detto che se non c'è un nastro, il delay è necessariamente digitale. I "moderni" delay analogici, ovvero quelli "senza nastro" utilizzano una circuitazione basata su integrati chiamati bucket brigade ( http://en.wikipedia.org/wiki/Bucket-brigade_device ) che, per fartela breve, immagazzinano il segnale tramite una serie di condensatori, che poi restituiscono il segnale stesso tramite un'altra parte del circuito, una specie di clock, che poi è quello che ti dà il tempo delle ripetizioni. Mi scuso con i tecnici veri, ma la spiegazione mi sembra in ogni caso abbastanza veritiera, per quanto semplice. Questo integrato, tra l'altro, è usato in tutti quegli effetti analogici che implicano un pitch shifting, come il flanger, o il chorus, o il vibrato. Tra l'altro tutti questi effetti derivano da esperimenti, o per meglio dire, errori e casualità che venifano fuori utilizzando appunto i delay a nastro. Il flanger, per esempio, nacque quando si scoprì che tirando e mollando letteralmente il nastro dell'echo (flanging, appunto) si produceva una strana modulazione, una specie di pitch shifting.

Poi :la perdita di frequenze alte, sui delay a bucket brigade, è una caratteristica intrinseca dei circuiti analogici, dato che alcuni componenti "mangiano", o meglio, tagliano alcune frequenze. Il calore che invece si sente dal delay a nastro è frutto di tantissimi fattori, in primis dallo sfregamento fisico del nastro contro le testine.
Il fatto che tutto questo sia riproducibile con dei buoni convertitori e delle modellizzazioni fisiche serie basate sui circuiti originali, è un'aiuto e sarà un grande passo avanti.

Io in ogni caso continuo a divertirmi a mandare in risonanza il mio memory man e a divertirmi come un pazzo. Poi, per ovviare al fatto che mi serviva un ritardo più lungo, e ripetizioni più secche, oltre al tap tempo, ho preso anche un delay digitale, che uso anche come loop station, prima del memory man e per mandarlo ancora una volta in risonanza. Percui, perfavore, basta con questa guerra analogico VS digitale, e sopratutto basta con frasi del tipo "se non ha il nastro è digitale", che spesso vengono pronunciate senza sapere neanche di cosa si sta parlando.
-- il vero segreto è il tuo respiro quando dormi --
Modificato da fede_noise il 13 dicembre 2008, 14:55

A parte i giochi di

A parte i giochi di parole sulle minestre & c.o. e gli scherzi che vanno presi come tali. E che erano naturalmente lungi dal dichiarare verita' assolute in quanto l' mxr non l' ho ancora provato.

Vorrei capire. Dove andiamo a classificare il re 20 della boss che si basa su modelli fisici ?

Devo dire fa molto "echo" analogico. Purtroppo non sempre , si riescono a fare tutti i giochi modificando la velocita' e non si riesce ad intonare la risonanza. Il che mi sa' molto di "digitale" . Cosa che invece sembra riuscire benissimo ai delay "analogici". A questo punto le virgolette sembrano d' obbilgo. Un delay analogico e' in pratica un delay digitale "mal fatto" ?
A questo punto conviene usare il plug-in del computer con un po' di overdrive e un low-pass. Da quello che vedo scritto sembrebbe di si'.

La domanda e ' naturalmente ironica.

A me sembra piu' sensato spendere una cifra non elevatissima per questo oggetto che non per un delay analogico anni 80 di marche pseudo sconosciute al prezzo di 250 euro che avranno massimo 400 mms di ritardo...
Un delay a nastro e' un po' difficile da gestire. La mia impressione e' che non siano proprio uguali pedalini analogici e digitali.
Dove sono gli esperti ?


ciao
Go vegan.


ilpratodidefault.blogspot.com
www.myspace.com/ilpratodidefault
Modificato da simonec78 il 13 dicembre 2008, 16:51

Per spiegarsi meglio

In risposta al post di fede_noise, tanto per spiegare meglio (e sensa alcun intento polemico, ovviamente):

1- "inanzitutto, non è detto che se non c'è un nastro, il delay è necessariamente digitale".
Vero. Ma in questo caso hai i difetti dell'uno e dell'altro. Cioè una specie di "digitale sporco", ne carne ne pesce.


2- "la perdita di frequenze alte, sui delay a bucket brigade, è una caratteristica intrinseca dei circuiti analogici, dato che alcuni componenti "mangiano", o meglio, tagliano alcune frequenze"
Vero anche questo e non direi che è un vantaggio.

3- "Il calore che invece si sente dal delay a nastro è frutto di tantissimi fattori, in primis dallo sfregamento fisico del nastro contro le testine. Il fatto che tutto questo sia riproducibile con dei buoni convertitori e delle modellizzazioni fisiche serie basate sui circuiti originali, è un'aiuto e sarà un grande passo avanti."
Mmmmmhhh, qui si va sul tecnico, e sul metafisico, il fatto che le testine siano una categoria a parte è abbastanza assodato. Che un circuito le possa emulare... diciamo di si, ma a quel punto tanto vale il digitale, credo...

4- e sopratutto basta con frasi del tipo "se non ha il nastro è digitale"
Beh, analogico e digitale sono due cose moooolto diverse. La frase a cui ti riferisci è una banalizzazione di un concetto abastanza vero e cioè: "Se ho un delay a nastro ho un tipo d'effetto con caratteristiche ben definite, e anche dei limiti che però fanno parte del sistema e in quanto tali non sono limiti obiettivi ma sfumature, piccole imperfezioni che rendono ancor più "affascinante" il risultato"
Se invece il mio pedale lavora con circuiti che convertono il segnale e lo riconvertono che il metodo sia digitale o analogico ha poca importanza, perché alla fine non ho la profondità del nastro ma neanche la precisione e la versatilità del digitale"
Tutto qui.
Poi di delay a bucket brigade che suonano bene ce ne sono diversi, ma sul piacere, c'è poco da discutere. Il metodo che hai usato tu per la tua strumentazione mi sembra sensato e condivisibile.
Con buona probabilità anch'io aggiungerò un Echo 300 al mio DL4.

Re: Per spiegarsi meglio

1- "inanzitutto, non è detto che se non c'è un nastro, il delay è necessariamente digitale".
Vero. Ma in questo caso hai i difetti dell'uno e dell'altro. Cioè una specie di "digitale sporco", ne carne ne pesce.

boh non direi, si parla di digitale quando il segnale viene convertito in digitale, in 0 e 1 per capitci, nei delay analogici non a nastro il segnale rimane un segnale di tensione. fu un metodo per rendere un po' piu' piccole le unita' a nastro, che erano grosse quanto una testata.


il fatto che le testine siano una categoria a parte è abbastanza assodato. Che un circuito le possa emulare... diciamo di si, ma a quel punto tanto vale il digitale, credo...

anche qua, e' un fatto di preferenze, quando si parla di "freddezza" del digitale e' perche' un percorso analogico del segnale, con op-amp, resistenze e condensatori, aggiunge tutto un contenuto di armoniche secondarie che il digitale non puo' riprodurre, tranne in casi estremi di simulatori che costano uno sbanderno, vedi i vari synth digitali della madonna e expander, che costano migliaia di euro. un po' come la differenza tra valvole e tranistor in un ampli, la differenza fondamentale, il calore di cui si parla tanto, e' dato dall'apporto armonico che i componenti danno. nel caso delle valvole, le armoniche aggiunte sono pari, e sono quelle che l'orecchio umano percepisce come piu' musicali, cadle appunto. nel caso dei transistor, le armoniche aggiunte sono dispari, poco percepibili dal nostro orecchio. il digitale e' ancora diverso, nel caso dei pedali il piu' delle volte i convertitori sono abbastanza grossolani, e "raffreddano" il suono proprio in questo senso.

tutto questo discorso non e' per fare polemica, anzi, mi pare piu' che giusto che su un sito come questo si dibatta e si discuta di queste cose, ci sono pero' alcuni fatti (vedi sopra) che sono fisicamente veri. Poi, OVVIAMENTE, dipende sempre da che cosa uno cerca. Per me la cosa migliore e' avere a disposizione entrembe le opzioni, ovvero calore, sporcizia e risonanza (analogico) e precisione, ritardi lunghi e tap tempo (digitale)
-- il vero segreto è il tuo respiro quando dormi --
Modificato da fede_noise il 15 dicembre 2008, 09:49

Re: Per spiegarsi meglio

- "boh non direi, si parla di digitale quando il segnale viene convertito in digitale, in 0 e 1 per capitci"

E questo è chiaro, ma ripeto, in assenza di nastro che ci sia un convertitore A-D/D-A o meno, non ci sono differenze sostanziali.


- "un percorso analogico del segnale, con op-amp, resistenze e condensatori, aggiunge tutto un contenuto di armoniche secondarie che il digitale non puo' riprodurre"

Non direi, a meno che per "armoniche secondarie" tu non intenda "sporcizia"


- "tutto questo discorso non e' per fare polemica, anzi, mi pare piu' che giusto che su un sito come questo si dibatta e si discuta di queste cose, ci sono pero' alcuni fatti (vedi sopra) che sono fisicamente veri"

INFATTI! Ma chissà perché si deve ricorrere a categorie metafisiche come il "calore" che diciamo la verità è un po' una presa per i fondelli...

Re: Per spiegarsi meglio

--Non direi, a meno che per "armoniche secondarie" tu non intenda "sporcizia"

beh, in un certo senso si :-P. quando tu senti il suono di un oscillatore che produce una sola armonica, e' molto secco, quasi fastidioso. la bellezza del suono e' data proprio dalla ricchezza armonica, che arriva dalla risonanza della cassa della chitarra, e da tutto il percorso del segnale, fino alla sua amplificazione.

--Ma chissà perché si deve ricorrere a categorie metafisiche come il "calore" che diciamo la verità è un po' una presa per i fondelli...

guarda, piu' che una presa per i fondelli, e' un'altra di quelle cose assolutamente soggettive. il problema secondo me e' che i costruttori sfruttano questa parola per cercare di abbindolare chi non fa acquisti con le orecchie, ma con troppi preconcetti nel cervello.
calore, sporcizia, ricchezza, freddezza, precisione, sono proprio questi i famosi criteri soggettivi, che ognuno cerca per personalizzare il proprio suono, per questo fanno ridere quando s leggono nelle specifiche di un prodotto. certo un produttore non ti dira' che e' un delay sporco, ma che e' un delay caldo...

(scusa per questo botta e risposta continuo, ma ribadisco che mi piace discutere di questi argomenti, quando si parla di effetti :-D)
-- il vero segreto è il tuo respiro quando dormi --

Re: Per spiegarsi meglio

Nessun problema,
quando la discussione si mantiene tranquilla (come in questo caso) è una cosa che fa piacere. Io tra l'altro sono un accanito sostenitore dell'analogico perciò non abbiamo idee differenti a riguardo, ma preferire non significa snobbare tuto il resto.
Quando ho fatto determinati acquisti ho seguito una logica precisa, cioè qualità (innanzitutto), versatilità contenuta (nel senso, non proprio tutto, ma ragionevolmente cercare di avere più cose disponibili), e dimensioni contenute.
Se ho optato per il digitale è perché intanto verificavo che sempre più gente, (professionisti innanzitutto) usava delay digitali e soprattutto tutte le persone con un po' più d'esperienza mi dicevano che la differenza la fa il nastro, negli altri casi i delay bucket brigade sono più simili ai digitali che non agli analogici originarii.
Peraltro questa cosa recentemente ho potuto sperimentarla di persona perciò parlo con cognizione di causa e non per sentito dire...
In base alla mia esperienza posso dirti che la "sporcizia" o comunque la si chiami (calore, armoniche, ognuno la vede e la sente a modo suo), non è appannaggio del solo analogico.
Il DL4 ad esempio (che non è un delay perfetto, intendiamoci...) di settaggi che suonano caldi e sporchi ne ha più d'uno.
Sono scelte, come dicevi tu, e ovviamente sono soggettive, ma stai sereno che se parli con un musicista che con l'analogico ha una certa dimestichezza e che ha una certa competenza in fatto di strumenti ed elettronica ti dirà che
i delay B.B. sono solo "formalmente" analogici.
Sono analogici, per la circuiteria che impiegano, ma il funzionamento generale e il risultato li rendono molto più vicini alla categoria dei digitali.
E' questo che cercavo di dire.
Comunque queste discussioni per quanto trite e ritrite come le solite (valvolare/transistor, true bypass/buffer, point to point /PCB) sono le più frequenti su questo forum e questo significa che sono molto sentite e che un sacco di gente ha capito le politiche dei produttori e preferisce vederci chiaro coi propri occhi anzicché prendere per buona la scritta su una confezione.
E questo a me sembra un buon segno
Ciao e a presto

C'è analogico e analogico

Il nastro dei registratori a bobina è un supporto analogico di qualità elevata. In alcuni casi elevatissima.
Il nastro dei registratori a cassette è un supporto analogico mediocre se non pessimo.

Entrambi sono analogici ma il risultato è ben diverso. Con questo voglio solo dire che "analogico" NON è sinonimo di qualità migliore.
Ovviamente, lo stesso discorso vale anche per il digitale

Re: C'è analogico e analogico

Sottoscrivo.
Secondo me gli unici criteri per valutare un suono sono le orecchie e quindi il gusto personale ed eventualmente degli strumenti di misura, apparentemente sono agli antipodi, ma entrambi valutano solo il risultato, e non il metodo utilizzato per processare il suono.

Sarebbe interessante fare dei test ciechi e vedere se effettivamente le due parole magiche "caldo" e "plasticoso" vengono abbinate sempre ad apparecchi rispettivamente analogici e digitali.

Re: C'è analogico e analogico

concordo pienamente!
ho avuto un tape echo per due anni: un clone univox echo chamber della BST;
sinceramente preferisco altro, suono troppo secco per i miei gusti e affidabilità moltoo discutibile;
l'ho dato in permuta per un guitar synth;

m.

myspace/cybillsheperd
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Una domanda

Scusate, ma a parte le preferenze personali tra il suono "caldo" dell'analogico e quello preciso del digitale io non ho mai capito come si fa con un delay NON programmabile (quindi parlo soprattutto degli analogici) ad affrontare una situazione live in cui si può avere bisogno di un tempo di ritardo diverso per ogni canzone.
A meno che non si usi il pedale solo per lo slapback o comunque si rinunci ad avere le ripetizioni sincronizzate con la batteria.
Personalmente preferisco un effetto a rack che mi permette di avere:
-Tanti programmi richiamabili
-Digitalizzare solo le ripetizioni
-Simulare un delay analogico (forse non perfettamente ma gli altri vantaggi sono più importanti per me)
-Se ne trovano al prezzo di un pedale

rimando al mio articolo sul TC-electronic G-Sharp
Ciao a tutti!!!!! :-)

Re: Una domanda

secondo me dipende tutto da ciò che uno deve fare. Se suoni un genere che ha bisogno di ripetizioni precise sia a livello di suono sia di tempo, nulla è meglio del digitale; se invece come nel mio caso hai bisogno di creare intermezzi "psichedelici" ad un pezzo, la non precisione è un must sia per creare suoni piu avvolgenti, sia per essere meno perfettino ;)

Re: Una domanda

concordo. alla base della scelta tra delay digitale (e secondo me l'unico vero delay, per la ragione che esporrò tra poco) e uno analogico (che delay vero invece non è...è un echo!), c'è proprio il tipo di suono che si vuole ottenere. il delay serve per avere ripetizioni pulite e precise, l'echo a "echeggiare" un suono, in maniera sporca e "nebbiosa".

Credo che l'Mxr util

Credo che l'Mxr utilizzi un moderno bucket brigade device, forse non di quelli cinesi e più probabilmente l'americano coolaudio, ma il suono non è come quelli vintage. Ho cercato tante alternative e niente suona come il Boss DM-2 o altri delay analogici anni '80 con i chip BBD originali. Nell'ambito dei delay digitali (che hanno sound e feel diversi) già c'è tanta più scelta... Come si fa con un delay non programmabile? Semplice: metti un ritardo abbastanza breve e con una sola ripetizione ;)
Modificato da soundfreak il 25 dicembre 2008, 21:37

Carbon copy inside

http://www.aronnelson.com/gallery/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=20914

Comunque inviterei qualcuno a disintossicarsi dalle emulazioni digitali e ad usarle per bene le "recchie".
Modificato da Fabio52 il 17 aprile 2009, 13:01

Re: Carbon copy inside

Ciao!
Premettendo che a me piace moltissimo il suono che mi produce il delay in questione, non mi frega della precisione, mi interessa quel suono ambient, a momenti un riverbero (infatti lo uso anche come riverbero), vorrei chiedere due cose:
1 a che serve questa guida? si ho visto che sostituisce un pezzo (che non so cosa sia, sono informatico non ing elettronico ;) ) e letto che modifica la profondita' della modulazione, quindi si riferisce alla funzione MOD?

2 mi si e' appena rotto ;-( . La corrente passa poiche' si accende il led della funzione MOD, ma non passa il suono...in pratica ero in sala, ho collegato tutto e non si sentiva nulla, ho premuto sul pulsante del delay e il suono e' partito a volume altissimo (infatti ho messo il volume a massimo dell'ampli), in pratica e' l'ultima volta in cui si e' accesa la spia di funzionamento del delay. Ho provato poi a casa e il suono passa pulito premendo il pulsante, poi lo ripremo e il suono non passa piu', l'unica spia che rimane accesa e' quella del MOD l'altra non si accende mai.
Secondo voi e' il pulsante che non funziona piu'???
Caspita proprio adesso che mi e' arrivato anche il chorus MXR mi si doveva guastare....

Datemi una mano sono disperato ;-(

Ciao a tutti

p.s. secondo me l'MXR e' True Byass altrimenti come fa il buffer a fare il suo dover senza corrente elettrica?

PT-80

Ciao a tutti io do la mia, io ho due delay un H2O(prima versione) della visualsound e un PT-80.
Dopo avero provato il PT-80 sono passato alla prova e mi ha impressionato per la qualità del suono a tal punto di toglire dalla pedaliera il H2O, poi comunque può piacere o non piacere.
Modificato da jady il 13 luglio 2009, 12:45

true bypass

Io sono molto indeciso se comprarmi un Retro Sonic analog delay o il Carbon Copy. Ammetto che il Retro Sonic sia di qualità superiore, ma costa la bellezza di 300 euro! Mentre per Carbon Copy me la cavo con 180 euro. Il che più mi secca di quest'ultimo è il fatto che non sia true bypass; ma cambia così tanto o no? Sò che non tutti i pedali ne risentono allo stesso modo. Qualcuno che possiede l'MXR mi può dre se ne risente molto per questa storia del true bypass, e se cala la qualità del suono? (che per me è importantissima!)
Grazie:)

E se ci fidassimo del nostro orecchio?

Ciao a tutti, rispondo ad ale95 e dico un po' la mia...

Io ho il carbon copy delay. True bypass o meno, analogico "puro" o meno, per quelli che sono i miei gusti, il mio tocco e le mie esigenze il pedale è spettacolare, morbido e caldo, per usare termini "belli"... :) Nulla da dire, fa quello che gli viene chiesto di fare e lo fa egregiamente. Per quello che riguarda la perdita di segnale, niente che non si possa risolvere con un buon buffer, anche se funziona benissimo già da solo.

Che poi, perdonate la parentesi, stiamo qui a sbatterci sulla famigerata perdita di segnale: secondo me un segnale si perde quando, a orecchio, mi aspetto un suono a volume dieci e invece mi esce un suono a volume quattro. Un segnale si perde quando regolo il setup per avere bassi corposi e mi esce invece un suono "lamierino style".

E via discorrendo, è ovvio che ho riassunto alla meno peggio.

Se tutto questo non accade, perchè preoccuparsi? Al solito intervengono una marea di fattori, lunghezza cavi, pedali, alimentazione, è un discorso troppo complesso e soggettivo per poterlo risolvere in un post. Ma anche se i post fossero cento non si risolverebbe lo stesso, quello che va bene a me può non andar bene a un altro.

Piccolo aneddoto: seguendo i vari artisti in giro, ho visto Andy Timmons e Stef Burns (in luoghi differenti) suonare con quattro pedali scalcagnati, alimentatori da bricolage / fai da te (quelli universali da dieci euro) e ponti tra i pedali fatti con i cavetti che normalmente ti regalano con le merendine, ogni dieci punti: vi assicuro che non si sono fatti nessun trip a proposito di suono e segnale, sembrava di ascoltare dei cd... É capitato anche che, durante una manifestazione sullo stesso palco (ma in momenti diversi), Kee Marcello suonasse la mia chitarra, all'epoca una scalcagnata Pacifica modificata: beh, alla fine della sua esibizione ho guardato quella chitarra come succede in "Ritorno al futuro", dopo che il buon McFly finisce l'assolo metal oriented di Johnny B Good...

Sia chiaro, anche io ho attraversato le varie fasi del chitarraio: "compro questo pedale perchè è più blasonato, compro questo cavo perchè è rinforzato al plutonio, compro questo chassis al titanio capace di resistere a una tensione di una tonnellata, compro questo alimentatore perchè se analizziamo lo spettro vediamo che il suono è puro e limpido (chi di noi non studia il segnale con un analizzatore di spettro prima di ogni serata!!! :D)".........

Shut up and play your guitar, diceva "qualcuno"...

Angelo
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...on tour with Sindrome di Peter Pan...

Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?

Dimenticavo...

Una cosa, alla Dunlop, non la perdonerò MAI: il pedale è glitterato....................!!!! O.o

:D
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...on tour with Sindrome di Peter Pan...

Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?

Concordo pienamente con quello che hai scritto: il risultato finale dipende da moltissimi fattori, a prescindere dal pedale. Oggi ho provato il Carbon Copy e ho deciso di prenderlo...peccato che non lo possa rivedere fino a Natale! Ha davvero un suono molto bello, anche se, secondo me il massimo sarebbe comprarmi ANCHE l'Ibanez AD9 (ha un timbro stupendo, simile all'unico Boss DM2,...se solo avesse avuto almeno 100ms in più l'avrei preso)...magari tra qualche anno....:)

Re: E se ci fidassimo del nostro orecchio?

A me personalemnte i 600ms del Carbon Copy e il suo colore (e calore) vanno benissimo, mi serve ad "aprire" il suono solo in determinati momenti, dal momento che curo prevalentemente le ritmiche nelle formazioni di cui faccio parte.

Non mi servono quelle ripetizioni fedeli e precise al millesimo che un altro tipo di delay può sicuramente gestire meglio.

Qui se ti va puoi vedere il Carbon Copy assieme ai suoi compagnetti di viaggio... :)

http://people.accordo.it/journals/Angelo_Mazzeo/2010/11/44521/esperienze-a-disposizione.html
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...on tour with Sindrome di Peter Pan...

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