Ciao Accordiani.
Penso che a tutti, prima o poi, sia capitato di scoprirsi insoddisfatti di un acquisto che pure si era desiderato da molto tempo.
Mi è capitato recentemente con l'ultimo (o penultimo?) attacco di GAS, manifestatosi con un improvviso, irresistibile bisogno di semiacustica.
Essendo sempre stato un gibsoniano, ovviamente la prima idea è stata la ES335, un mito, una sicurezza. Un attentato al mio conto in banca, anche. Troppi soldi, non dico che non se li meritasse, ma purtroppo non li avevo a disposizione.
Poi, galeotto fu il solito Mercatino, dopo alcune valutazioni e trattative sulle pur ottime Yamaha, scopro casualmente l'esistenza di un modello Gibson che non avevo mai incontrato: la ES333, molto meno costosa della sorella maggiore. Non sto a descriverla nel dettaglio perchè, nelle immediate ricerche effettuate per capire esattamente di cosa si trattasse, ho trovato anche un ottimo articolo proprio qui su Accordo (vedi box delle risorse).
Bene, ormai era chiaro che sostanzialmente si trattava di una 335 con qualche fronzolo in meno, le cui differenze essenziali erano sostanzialmente i pickups (490R al manico e 498T al ponte, invece dei Classic '57), il pannello di accesso all'elettronica sul retro e... il prezzo! Doveva quindi essere mia.
Tra l'altro scopro che veniva costruita nello stabilimento del Custom Shop di Memphis, come tutte le semi acustiche da allora in poi.
Mi butto di nuovo nel Mercatino e ne trovo ben due: una rossa, nella sua originale finitura satin -che non amo- e una splendida bionda in acero naturale, già lucidata dal precedente proprietario quel tanto che basta ad ottenere una perfetta finitura "vintage". Indovinate quale ho scelto? Hehe.

Pochi giorni dopo un pacco a prova di bomba fa ingresso in casa e ne fuoriesce una bella, solida custodia SKB. Lì dentro dorme lei. Niente male, la bionda. Il precedente proprietario aveva già provveduto a dotarla di battipenna (quello "lungo", peccato), ma i pickups avevano ancora le bobine scoperte. Inammissibile in una signora di questa classe.
Pazienza, per il momento. La guardo da tutte le parti, è piuttosto leggera, il manico è uno slim '60 ma mi va bene lo stesso, l'accesso alla parte più alta della tastiera sembra un sogno a chi come me è abituato alla LesPaul. La suono da spenta, vibra che è una meraviglia, molto acustica, si sente molto il legno.
Poi la provo con l'ampli.
Il pickup al manico è potente, secondo me un po' troppo per una semiacustica, con gli acuti un po' indietro. Quello al manico mi delude parecchio, molto scuro e fangoso...
Ma è il mio nuovo giocattolo, quindi la uso lo stesso e mi convinco che in fondo mi ci devo solo abituare. Ma non mi ci abituo. Anzi, più il tempo passa, meno sono soddisfatto, tanto che alla fine la rimetto in vendita.
Però non sono convinto. Il suono da spenta non ha niente che non va. Mi viene il sospetto che i pickups non siano originali, e un comportamento anomalo del pot di tono del pickup al manico contribuisce a spingermi in un'indagine più approfondita. Apro il vano dei controlli (4 viti e un minuto, non come su una 335!) e vedo che le stagnature sui pots marchiati Gibson sono estremamente grezze e sovrabbondanti. Dannazione, sono rifatte! Vuoi vedere che pickups...? Tolgo le corde e smonto anche quelli: no, sono gli originali -phew. Si vede che il precedente proprietario li aveva sostituiti e poi reinstallati.
Quindi quello è proprio il "suo" suono. E se cambiassi i pickups? Andata.
Parte la ricerca dei ricambi. Inizio a cercare dei '57 ma, a parte il prezzo, di solito non trovo la coppia. Poi mi vengono in mente i pickups TONERIDER (www.tonerider.com), che avevo già sperimentato con notevole soddisfazione su una Telecaster.

Si tratta di pickups "americani", costruiti in realtà in oriente, con caratteristiche interessanti e prezzi decisamente bassi. Non sono facili da trovare in Italia, così li ho ordinati in Inghilterra (risparmiando anche alcune decine di Euro rispetto al prezzo italiano!). Una coppia di Alnico IV Classic con copertura metallica, impedenza 7,9K per il manico e 8,6K per il ponte. In tre giorni sono arrivati e dopo qualche tempo ho finalmente trovato il tempo di montarli.
Grazie allo sportellino posteriore

ci è voluto un attimo per smontare tutta la parte elettrica, che ho poi rimontato su un pezzo di cartone nel quale avevo preparato dei fori corrispondenti alla posizione delle varie componenti sulla chitarra. Molto comodo per lavorarci e per tagliare i cavi con la giusta misura.

Per prima cosa ho dissaldato tutti i cavi e, con una certa fatica, ho rimosso la maggior parte dello stagno in eccesso presente sul fondo dei potenziometri. Ho poi rifatto le saldature utilizzando un cavo schermato per il segnale e un robusto filo metallico per la terra che collega tra loro i 4 pots. Infine, dopo i tests di rito, ho rimontato il tutto dentro la bionda.

Con una certa ansia ho atteso che il Tiny Terror si scaldasse, poi ho azzardato i primi suoni puliti con il pickup al manico. WOOOOW!!! Il fango era sparito completamente. Provo e riprovo, sempre più soddisfatto, anche il pickup al ponte ha una voce completamente diversa, chiaro e trasparente. Si sente in pieno la componente acustica della chitarra. Sono già soddisfatto, ma mi illumino passando ai suoni crunch e distorti. La nitidezza rimane, la dinamica c'è tutta, trovo la brillantezza che a volte manca sul LesPaul. Perfino il pickup al manico ruggisce benissimo in distorsione. L'originale Gibson era praticamente inutilizzabile. Evidentemente la scelta dei pickups non è stata ponderata molto bene a Memphis, e deve essere dipesa più da motivazioni di convenienza economica che da vere scelte costruttive.
In sostanza la biondona del Tennessee ha finalmente ritrovato la sua voce.
Date la sua provenienza e le sue generose forme da pin-up "anni '50", ho voluto chiamarla come il famoso bombardiere B-29 americano, "Memphis Belle", decorandola con la stessa pin-up riprodotta sulla sua fusoliera. Piccolina, non troppo kitsch...

E naturalmente ho rimosso subito tutti gli annunci su internet!
Prima che me lo chiediate, i due pickups mi sono costati 55 Sterline, spedizione compresa (fanno 63 Euro!!!).




18 commenti
decal
Comunque, BRAVO !
SDAN
Re: decal
Se un giorno dovessi stufarmi, vedo già degli I-Spira all'orizzonte ;)
Per quanto riguarda la decal, non preoccuparti, è solo un adesivo che si può togliere in 6 secondi netti! Me lo sono stampato da solo su carta adesiva, prendendo l'immagine da internet. Ma ho visto a SHG un espositore (non mi ricordo più quale, forse CrazyParts, che vendeva proprio gli adesivi con le pin-ups.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Bell colpo !!! Te la
Io la acquistai anni fà, una ES335, e dopo 3 mesi l'ho ridata dentro per prendere non ricordo cosa; il manico era troppo "grosso e poco scorrevole' per le mie manone, proprio non riuscivo a suonarla.
mmmmmmm ripensandoci ;P ... forse non non riuscivo a suonarla perchè non ero tecnicamente all'altezza -SIGH !!! ih ih ih
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Notevole!
Re: Notevole!
http://www.axesrus.com/
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Che scelta strana!
Detto questo posso farti solo i complimenti per avere sperimentato i tonerider che si sono rivelati ottimi per i tuoi desideri! BRAVO, mi fai ricordare che quando il suono di base, inteso come quello che scaturisce dalla chitarra a "freddo" non amplificata, sia la prima cosa da valutare. Poi "esternare" quell'intimo suono tramite l'amplificazione e' secondario se si parte da una buona polpa!
Un'ultima considerazione sulla precisione della preparazione all'intervento. Spettacolo!
Ciao
J.F.Kennedy
Bell'esperimento
La riprova che spesso proprio quel genere di intervento è il più azzeccato e ti può portare alle sonorità desiderate senza dover per forza affidarti a pedalini o cambi di ampli.
Gustatela!
Ciao
Paul
(Confucio)
Re: Bell'esperimento
Da quella volta è stato un crescendo (le customizzazioni erano molto di moda), che è culminato nel 1982 nella costruzione da zero, con l'aiuto del mio onnipresente amico Andrea e di un falegname che ci ha messo a disposizione gli strumenti necessari, di una neck-thru-body che tuttora (o tutt'ora?) mi fa compagnia. Poi il lavoro (bello essere studenti...) e gli impegni familiari, uniti ad un nuovo e più consapevole apprezzamento degli strumenti "storici" hanno ridimensionato questa attività, che ora è circoscritta a piccoli interventi di messa a punto.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Quell'annuncio
Re: Quell'annuncio
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Non sono facili da trovare in Italia ????
( Hybrid P90 ), per una Ibanez L5-S .
Entrambi i Set, hanno un buon rapporto qualità / prezzo e sono ( anche se fatti in Cina), construiti ed assemblati in modo ottimo
ricavandone un suono a dir poco stupefacente pieno e tondo e co moltissime sfumature.
Comunque ti vorrei far notare, che i pickups Tonerider, in Italia si trovano facilmente, visto che sono importati da Original Part Guitar
( http://stores.ebay.it/OriginalGuitarParts ) che ne è l'importatore ufficiale ( sta anche sul sito www.tonerider.com)
Vorrei chiudere la mia risposta, solo con una precisazione, che merita la persona che gestisce il sito su Ebay :
si tratta di una persona squisita, seria, affidabile e sempre disponibile a consigliarvi per il meglio, e visto che persone così sono abbastanza rare nel commercio, ho creduto fosse giusto portarlo a conoscenza di tutti gli Accordiani.
Ciao !
Re: Non sono facili da trovare in Italia ????
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
Re: Non sono facili da trovare in Italia ????
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Tonerider
Io li consiglio a chiunque...
Ho assemblato una strato con due humbucker (orrore!!! :P) e, vi giuro, non riesco ancora decidermi se suona meglio quella o la mia SG standard!!
Incredibili fidatevi :)
Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)
condivido... un po'
Buon suono, Marco
PS. magari sarà antiestetico, ma l'accesso posteriore mi sembra molto comodo. Dato lo smadonnare del liutaio quando ho fatto sostituire i pots della 336, potrei prendere in considerazione l'idea di farle un bel buco sul retro così, dato che vorrei (ri)montarci proprio dei '57, la prossima volta me lo faccio da solo :-).
Re: condivido... un po'
Condivido la comodità estrema dell'accesso posteriore, anche se avrebbero potuto realizzarlo meglio: in epoca di controllo numerico non è tollerabile che rimanga una fuga di mezzo millimetro tutta intorno! E, ancora peggio, che per renderla meno visibile si colori il legno nella parte fresata... con il pennarello nero! Non sto scherzando, anche se è da non credere.
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.
Ciao Oliver, ne ho una per le mani in questi ...
pero' tieni conto che l'unico termine di paragone recente è una 335 provata in negozio 2 settimane fa e me la ricordo piu' leggera...
Tu come hai fatto a lucidarla?
grazie e ciao
Maurizio
memphis belle
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