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Analisi di un preamplificatore

L'articolo precedente mostrava in video la taratura in corrente e tensione di un finale da 20 watt con una 12 AT7 e due 6V6 fino ad una prova pratica con lo strumento effettuata da un improbabile chitarrista. In questo articolo, corredato anch'esso di un video, l'analisi all'oscilloscopio del piccolo preamplificatore usato a complemento del finale che sottoporremo ad una serie di controlli atti a visualizzare le forme d'onda risultanti dalle diverse regolazioni.

Come visibile dal disegno sono presenti due soli triodi, quindi una sola valvola, che può essere una 12ax7 o una 12ay7.

Le due valvole citate hanno un differente fattore di amplificazione: la prima un fattore pari a 100 (numero puro, adimensionale) la seconda pari a circa 70, quindi sensibilmente minore come valore assoluto.

Il pre è perfettamente idoneo per una chitarra, ma anche per un basso o per una tastiera ed ha una notevole versatilità anche non modificando o quasi il circuito.

Ad esempio con una chitarra si userebbe una 12ax7 per suoni un pò più vivaci e brillanti mentre per un basso o una tastiera assolverebbe egregiamente la 12ay7 conferendo un guadagno minore ed anche una timbrica leggermente diversa.

Non è molto differente dal pre del DELUXE o del BLACKFACE e senz'altro vi stupirà il fatto che ampli così ricercati ed abbastanza costosi si avvalgano di un così esiguo preamplificatore che in una basetta 7x10 potrebbe contenere anche un'alimentazione stabilizzata per i filamenti e l'alimentazione anodica.

Le "legenda" nel disegno evidenziano l'uso di diversi tipi di condensatori e sono proprio i loro "dielettrici" (l'mpasto quasi sempre in gel per gli elettrolitici ed in varie mescole per i non polarizzati) che ne caratterizzano la timbrica determinando il "sapore" del suono e le varie adattabilità all'uso previsto.

Il condensatore C3, ad esempio, è un MICA ARGENTATA e si esprime in PICOFARAD, un valore molto piccolo in capacità, ma potrebbe anche essere ad IMPASTO CERAMICO e tutto andrebbe a pallino elettricamente, cioè funzionerebbe ugualmente bene, ma con un suono leggermente diverso.

Per gli altri condensatori è stato usato il POLIPROPILENE, molto idoneo all'uso, ma se invece usassimo gli ORANGE DROP tipo 715 o 716 il risultato sonoro si modificherebbe leggermente lasciando all'utente il giudizio finale.

Voglio ricordare che gli ORANGE sono in uso nei Fender fin dai primordi ed anche la Vox ne ha fatto uso con ottimi risultati.

Insomma potete notare che bastano poche varianti a stravolgere completamente la timbrica e la dinamica di un apparecchio ed è da tener presente che anche nel finale e nell'alimentazione le modificazioni in TIPOLOGIA delle varie componenti alterano a volte in maniera molto incisiva il risultato finale.

Il video mostra la preparazione del circuito per essere sottoposto ad analisi: la collocazione delle sonde dell'OSCILLOSCOPIO e del segnale a 1000 hertz in uscita da un GENERATORE DI FORME D'ONDA che, insieme, forniranno una valutazione primaria dell'apparato ed un occhio esperto leggerà anche in quelle linee esili ed incerte la corposità dei bassi o la brillantezza degli acuti e le modificazioni al variare del volume oltre all'elemento più importante, il momento e la consistenza della distorsione.

Un saluto a tutti voi dal vecchio Gwynn.

10 commenti

Fantastico

Fantastico ogni volta più belli questi articoli. Ma sei professore di elettronica? Sai spiegare molto bene! Grazie per questi articoli troppo interessanti.

Ale

Mi inchino

Bello! Grande Gwinnett. Non smettere di pubblicare, oramai ogni volta che apro Accordo spero di vedere in home page uno dei tuoi schemi, ora ci sono pure i filmati!
rozzezza è mezza bellezza

diavolo o angelo!

Quoto alla stragrande.
Voglio un articolo al giorno tuo con commmento di Guido Michetti al giorno!!! ;D
A me sta venendo voglia di costruirmi un ampli!!!
Grazie di cuore al mitico Gwynnett
«Non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese.»
J.F.Kennedy

Onda su onda

Video bellissimo!!
Sempre alla grande!

Interessantissimo e

Interessantissimo e tutto chiarissimo!
Ti ho aggiunto ai preferiti! :-)
Con calma mi leggerò anche i vecchi articoli.

ahi ahi ahi Gwinett

"...Come visibile dal disegno sono presenti due soli triodi, quindi una sola valvola, che può essere una 12ax7 o una 12ay7...."

"....Le due valvole citate hanno un differente fattore di amplificazione: la prima un fattore pari a 100 (numero puro, adimensionale) la seconda pari a circa 70, quindi sensibilmente minore come valore assoluto..."

Che mi combini Gwinett?

La 12AY7 ha un guadagno di 45 rispetto al 100 di una 12ax7 non 70.

Dai un occhiata:
http://thetubestore.com/gainfactor.html
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: ahi ahi ahi Gwinett

E' vero e mi scuso per l'errata trascrizione anche se non riesco a capire da dove abbia potuto tirare fuori il numero "70" dato che la 12ay7 ha un fattore 44, la 12at7 60 e la 12ax7 100.
Evidentemente pensavo ad altro, comunque grazie per la giusta puntualizzazione.

Re: ahi ahi ahi Gwinett

Dato che il Valve junior che mi sono modificato è fatto così tranne che non ha in origine alcun controllo di tono.
Io leggendo sui forum e in giro per il web sconsigliavano di fare il tone stack con i 3 classici potenziometri ma di fare un controllo + essenziale con un solo potenziometro stile anni 50 perchè dicevano che gli stadi di preamplicazione erano troppo pochi, e così ho fatto,avevano ragione o no?
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccolo....e non è ancora uscito!
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: ahi ahi ahi Gwinett

Andrebbe bene anche il mio pre aumentando un pò le capacità iniziali e modificando le resistenze di catodo.
Prima o poi aggiungerò una valvola finale e ti farò sapere.
Ciao

Gran bel video...

...rifacendomi al primo commento che hai ricevuto: magari te la insegnassero così l'elettronica!
Un intervento davvero interessante e di qualità. Spesso si parla di valvole, eppure quanta "chimica" del suono c'è in un tonestack! Potenziometri, resistenze e condensatori possono davvero fare la differenza tra un ampli che suonicchia ed uno che parla con voce propria...
Ma sei sicuro di essere stato un bancario? Sei troppo Blackface.
Saluti borbonici.
Cristian

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