Io ho sempre cercato la comodità di trasporto e montaggio. Mi sono trovato male con le grosse testate e cassa 4x12, con i combo twin, perfino con i grossi rack. Ho provato parecchi amplificatori valvolari, a stato solido o digitali, riuscendo nel tempo a coglierne diversi aspetti peculiari, evolvendo così la mia strumentazione.
Ho trovato il nirvana con una testata Peters da 10 watt con cassa 4x10 (per i puliti), 1x12 (per i distorti) e un bel preamplificatore Masotti, inserito però in un rack che non mi soddisfaceva molto, g-major oppure Eclipse e Rockit come finale. Girovagando nel web a fine 2006 mi ero imbattuto nell’AxeFx della Fractal Audio: l’ho ordinato a metà 2007 appena disponibile in Europa tramite G66, la spedizione poi ha subito ritardi, l’AxeFx è stato riprogettato con componenti ecologiche per ottennere tutte le certificazioni necessarie per l’UE e mi è stato spedito a gennaio 2008.
Concetti generali
L’AxeFx è, come tutti i multieffetti digitali, una scheda audio con harware e software dedicati.
L’hardware presenta
- un ingresso dedicato alla chitarra, progettato per saturare in maniera musicale senza clippare la sezione ADC
- due coppie di ingressi di linea, due coppie di uscite di linea di cui una anche bilanciata
- ingresso e uscita digitale
- una manopola per cambiare i valori, e una serie di pulsanti dedicati a particolari funzioni
- un gran display LCD facilmente leggibile
- convertitori cyrrus logic, con una latenza ultra-low (0,84 ms)
- il top dei processori Tigershark della Analog Devices
- i circuiti di segnale sono disegnati per essere trasparenti come i migliori banchi da registrazione; ciò permette di controllare ogni dettaglio dell’elaborazione del suono tramite software senza creare nessun artificio udibile e misurabile.
Il software (in continuo aggiornamento) permette di richiamare una o più istanze di un algoritmo che chiameremo blocchi. Ogni blocco consuma una percentuale di risorse, posso aggiungere blocchi fino ad esaurire la capacità del processore.
L’idea di base è semplice: una matrice di 12 colonne e 4 righe, possibilità di assegnare un solo blocco per ogni nodo e possibilità di mixare i blocchi di colonne adiacenti.
Molti parametri possono essere controllati tramite oscillatori, tempo, inviluppo, pedali o CC. Una categoria a parte è dedicata al bypass dei blocchi, in modo da rendere il funzionamento simile ad una pedaliera tradizionale.
Molto intuitivamente i pulsanti (una ventina!) richiamano delle schermate in cui è possibile navigare tra i menù con i pulsanti PAGE UP e PAGE DOWN, muoversi tra righe e colonne con i pulsanti di spostamento, e selezionare con la manopola i valori.
Funzionamento
Quando si accende l’AxeFx ci si ritrova nel “recall mode”.
Descrivo brevemente la funzione di alcuni tasti :
- RECALL: la manopola permette di scorrere le patch richiamandole, mentre il display mostra il numero, il nome e altre informazioni;
- LAYOUT: accede al menu della griglia degli effetti (per inserire, spostare e cancellare blocchi e collegamenti);
- EFF.BYP: bypassa l’effetto corrente (o lo ripristina);
- GLOBAL: pagine di controllo di valori globali (come i livelli di mix di riverbero, il bypass delle simulazioni di ampli e cassa, l’equalizzazione ed il livello delle uscite);
- BYPASS: bypassa l’intero multieffetto;
- TEMPO: setta il tempo corrente calcolato tra due pressioni.
Oltre ai pulsanti ci sono 4 manopole (volumi di ingresso ed uscita stereo) e relative 4 colonne di led di livello, due pulsanti ENTER ed EXIT che servono per confermare o annullare, un led che indica se la patch è stata edittata, un led per la ricezione MIDI, due led per il clip dell’output, il jack di input e lo switch di accensione.
Grazie ai pulsanti ed indicatori dedicati l’uso risulta intuitivo. Esempi: per richiamare una patch si preme RECALL e si ruota la manopola, per accedere alla griglia e aggiungere o togliere effetti, o cambiare il mix si preme LAYOUT, per editare gli effetti si preme EDIT.
Nel display i parametri visualizzati con un rettangolo sottostante sono controllabili tramite dei “modificatori”: se si preme ENTER si accede alla pagina dei “modifier”, che permette di programmare il modo in cui un controller (selezionabile)…controlla il parametro!
L’importanza dell’hardware
Torniamo a bomba sulla domanda: meglio il digitale o il valvolare?
Qualunque dispositivo audio digitale è formato anche da hardware, la parte analogica, che si occupa tra l’altro di portare il segnale dall’ingresso fino ai convertitori e dai convertitori fino alle uscite. Molte volte il limite degli apparecchi digitali in realtà è analogico! L’ingresso anteriore dell’AxeFx è studiato per comportarsi come un ingresso valvolare “standard”, il pickup vede lo stesso carico, e non è cosa da poco. L’ingresso posteriore dell’AxeFx ritorna un suono più preciso, ma in maniera che definirei secca. Si sente che c’è qualcosa di hi-fi e non si tratta di frequenze, ma del comportamento dinamico in fase di attacco sotto le dita.
Spesso il digitale è stato giudicato male per la pochezza della sua parte hardware: un preamplificatore “poco musicale”, perché progettato da ingegneri non musicisti o per scelte economiche in fase di costruzione, influenza il responso dell’intero apparecchio.
L’importanza dell’software
Passiamo all’aspetto software parlando dei modelli fisici. Cos’è un modello? E’ una “rappresentazione matematica” di un fenomeno. Per ogni fenomeno, esistono infiniti modelli. Facciamo un paragone automobilistico. Voglio creare un videogame di rally. Prendo i dati di un’automobile, ad esempio la velocità massima (200 kmh ), l’accelerazione (da 0 a 100 in 5 sec) e scelgo un modello LINEARE. Posso calcolare l’accelerazione (ogni secondo aumenta la velocità di 100/5=20 kmh ), e quindi il modello stima di raggiungere i 200 kmh in 200/20=10 sec! E’ un modello irreale, però è l’idea base del “modello matematico”: una funzione matematica che “approssimi” un comportamento reale. Passiamo alla fisica. L’autovettura accelera principalmente in base alla coppia motrice dell’automobile, ed in base alla resistenza dell’aria. La coppia motrice dipende dal rapporto (le marce), dal numero di giri e dalla quantità di carburante che detona. Ogni fattore viene tradotto in una formula ed il risultato ci permette di calcolare l’accelerazione della vettura in ogni istante. Ovviamente occorrono più dati e un numero maggiore di calcoli. Stiamo parlando di modelli fisici: comportamenti desunti dalle leggi della fisica. Nei multieffetti digitali si simula il comportamento di componenti (o circuiti) come valvole, toni, condensatori, transistor in base a leggi elettroniche o elettromagnetiche.
Perché ho voluto spiegare i modelli fisici invece di parlare dell’AxeFx? Perché l’AxeFx usa questa tecnica con aggiornamenti del software che avvicinano i comportamenti del modello alla realtà – anzi, usando l’AxeFx con il software v.6 mi sono reso conto di quanto “imperfetto” sia il suono analogico. L’AxeFx “suona come l’analogico”? No, suona meglio: più hi-fi, in senso vero! E come me ne sono reso conto? La nuova versione software ha aggiunto due parametri che hanno la caratteristica di ricreare le imperfezioni dell’analogico. Il primo è lo “slew rate” dei transistor, presente nel blocco di distorsioni: nei software precedenti alla v.6 suonava bene, con un attacco preciso, una definizione addirittura eccessiva confrontato con gli originali. Aggiustando il parametro si ritrova facilità di suonare, maggior “compattezza” del suono, un attacco che resta più indietro. Perdona quanto un pedalino vero. Ma offre anche l’affascinate possibilità di trovare suoni praticamente uguali ma con feel diversissimi, dal “clinico” al “gommoso” senza soluzione di continuità.
Il secondo parametro della v.6 è il “thump”. La botta. Ebbene, modellato nel trasformatore c’è un parametro che aggiunge imperfezione al suono: aggiunge quella che io percepisco come ricchezza armonica alle basse frequenze, tridimensionalità. Il parametro a zero ricorda un amplificatore a transistor, man mano che si alza il valore aumenta la ricchezza. Il bello è che si può aggiungere quanta “valvolosità” si vuole!
Prime conclusioni
Ho provato l’Axefx con diverse configurazioni. In ordine di preferenza:
- X3M+Axefx+monitor da studio (per le registrazioni o suonare in casa);
- Axefx+spia (per i live: tre patch, dumble clean, trainwreck crunch, mesa lead e una serie di pedali ed effetti che attivo tramite CC);
- Axefx+finale+cassa (le emulazioni del triaxis e del JMP1 sono indistinguibili dagli originali, dall’attacco alla fine della nota…).
Suona come il setup emulato? No. Suona diverso, per certi aspetti meglio, per altri peggio, ma resta sempre musicale, trasparente, bello da suonare e da gestire. Si può intervenire sui parametri cercando il suono ed il feel che abbiamo in testa, oppure esplorando nuove possibilità raggiungibili finora solo tramite intervento di esperti tecnici.
Resta da commentare il prezzo di 1400 euro. Per me è vantaggioso se paragonato a ciò che offre questo apparecchio: ottimo suono, dimensioni contenute, versatilità estrema.
Qui si conclude la prima parte dell’articolo. Nella prossima parte ci soffermeremo sui suoni dell’Axefx, parlando delle emulazioni, confrontandolo con gli altri prodotti che si trovano sul mercato e fornendovi alcune clip. A presto!

105 commenti
Splendida recensione!
Da quando mi facesti sentire le prime cose a maggio di quest'anno (poi largamente riconfermate al recente GGC), avevo capito subito che questa macchina rappresenta davvero un passo in avanti consistente nell'elaborazione del suono chitarritico mediante modelli fisici, che è decisamente la vera sfida tecnologica del nuovo millennio.
Ora non mi resta che attendere con trepidazione il contenuto della seconda parte del tuo test, che trattando di confronti e di samples audio, mi attizza fin da ora. ;-))
Re: Splendida recensione!
- tra ampli reale e emulazione, cercando di vedere quanto possono essere vicini
- tra ampli reale e emulazione, cercando di settarli in maniera "ottimale" per suono... con criterio soggettivo...
Sto cercando una clip che contenga al suo interno più informazioni possibili: note singole veloci, arpeggio, accordo, nota singole lunga. Avete qualcosa di simile già pronto per il reamp? Io sono disponibile a passare attraverso L'AxeFx per vedere come suona... come ho premesso, il feel lo sente solo chi si siede a suonare la chitarra...
Re: Splendida recensione!
;-)
www.myspace.com/lorenzoaugelli
Re: Splendida recensione!
ho letto su harmony central e un paio di threads su un altro forum americano che con l'Axe standard, man mano che si uppa il firmware compaiono problemi di sovraccarico della cpu in alcuni preset.
Hai notizie a riguardo?
Aficionado,
L
NB: lo cheido perché dovesse capitarmi di scegliere tra un ultra e uno standard (usati), certi problems è meglio conoscerli in anticipo...
Re: Splendida recensione!
Ritorniamo all'articolo:
*** Il software (in continuo aggiornamento) permette di richiamare una o più istanze di un algoritmo che chiameremo blocchi. Ogni blocco consuma una percentuale di risorse, posso aggiungere blocchi fino ad esaurire la capacità del processore. ***
La capacità del processore è 100. Un blocco di emulazione amplificatore occupa circa 18 nella versione 5.xx, 23 nella versione 7.xx. In preset in cui ho un totale di 96, l'upgrade mi fa raggiungere 101.
Il consumo di CPU è indicato in una schermata, a me è capitato di avere dei clipping in una patch pulita. Avevo l'occupazione di CPU al 98%, il display era lentissimo (perchè la priorità è del segnale) e nei picchi di segnale clippava... ho dato la colpa al modello di ampli, alle casse, alla chitarra, finchè ho scoperto che eliminando un blocco (ad esempio l'equalizzazione) scompariva il problema.
Il consumo di CPU non è influenzato dallo stato dei blocchi: anche se bypassi tutti i blocchi, il codice viene eseguito (molti algoritmi richiedono la convergenza ed il calcolo numerico, quindi serve qualche ms per portarli a regime).
Scelta tra Ultra e standard... ardua! La mia opinione...
- se devi usarlo anche in studio come effetto per mastering, editing... prendi l'ultra
- se ti serve anche il sintetizzatore o ami i suoni strani... ultra
- se ti serve per suoni classici (wha, compressore, drive, ampli, delay e riverbero) con la possibilitò di aggiungere modulazioni... standard.
Se vuoi fare gli U2, ad esempio, uno standard è più che sufficente. Puoi modulare il delay, fare diverse linee. Se vuoi suoni alla Petrucci, due ampli e due casse... vai di standard. Se vuoi fare cose alla Fripp, o usare compressori multibanda... prendi l'ultra! ;)
Grazie!!
Grazie. Bhe se per rischiare l'overload devi andare sul Frippiano-Belewiano etc, dovrebbe bastarmi lo standard.
C ya
Lorenzo
Re: Grazie!!
Ho due suoni base puliti (blackface e dumble), un crunch (trainwrek), ed un lead (CAE 3+ lead). Aggiungendo o togliendo effetti a seconda del brano, copro una 50ina di canzoni, da steve wonder ai Muse!
Abbinare controller ai parametri consuma CPU (1% sulle emulazioni), ma con per come lo uso io (quindi tutti i blocchi di effetto descritti, più qualche altra cosa tipo send/return per mandare il dry al PC o al banco, o collegamenti paralleli per delay e riverberi, compressore nelle patch pulite, etc) mi mantengo tra il 60 e l'80% di CPU.
Io uso parecchio il volume e gli switch dei PU per variare il suono. Il CAE con volume abbassato si scalda e ammorbidisce parecchio, il wreck diventa un bel pulito brillante e sporco.
Sul forum della Fractal ci sono alcuni chitarristi italiani. Prova a chiedere anche a loro. Uno mi sembra ha venduto lo standard ed è passato all'Ultra. Chiedigli come si trova, se ne è valsa la pena, se ci sono differenze, etc!
Ciao!!!
Re: Grazie!!
Re: Grazie!!
Re: Grazie!!
L'ultra ha un parametro (mi pare diffusion nella sezione riverbero) che lo standard non ha... perchè occupava troppa CPU... adesso che ha liberato un po di risorse... potrebbe essere aggiunto! Il risultato è un riverbero da Lexicon. Che è una figata! :)
Hw upgrade
Re: Hw upgrade
Cosa vorresti cambiare?
Come dico nell'articolo, il fatto che l'hardware sia al top permette al software di lavorare al meglio.
PS: Ieri dopo aver suonato l'Axefx per provare l'upgrade sono passato al DGstomp (pareva di aver messo una coperta di lana sopra il manico della chitarra) ed un POD, che oltre la coperta aggiungeva una latta davanti agli speaker. Poi l'orecchio e la mano si abituano, ma il primo minuto è sconcertante. Come ho potuto suonare su queste cose, mi sono chiesto? La differenza è simile a quella del passaggio da Masotti X100M a Fender Hotrod... finchè non ti fai la mano sul primo, il secondo sembra suonare bene.
Re: Hw upgrade
No è che se devo dirti il vero questa cosa del processore che arriva a lavorare al 95% delle sue risorse di calcolo mi fa temere sull'affidabilità nel tempo, che nel digitale per me è un terrore: sostituire il proc dell'AxeFx mi sapresti dire quanto costerebbe?
Ti racconto l'ultima (magari già l'ho fatto, ma è un aggiornamento): ho acquistato 3 anni fa un laptop Asus a 1250 euro. Finito di pagare le rate, IL GIORNO DOPO s'è bruciata la scheda madre. Dopo qualche mese di indecisione (tanto la garanzia era out) l'ho fatto riparare dalla Asus: 220 euro + mi hanno tolto uno dei due banchi di ram perché non funzionava più. Ora se lo vendessi ci potrei fare quanto? 300 euro? Non conviene. Ho provato a farci girare Amplitube due: al massimo ci ottengo una latenza di 10 msec (buffer size 512 @44100), nonostante il sistema sia completamente pulito.
Sul fisso a 96 b.s. @ 48.000 ottengo 0.90 msec, tutt'altra cosa. Ma l'altro giorno mentre suonavo, anche lì su un sistema perfettamente ottimizzato con cui faccio solo musica, XGear mi ha crashato. Fuck.
Noostante io sia innamorato di queste soluzioni digitali, capisci che ho il nervo scoperto, di qui le preoccupazioni sul procio. Vediamo un pò...
Re: Hw upgrade
C'è gente che usa suoni da 90/95 % di CPU da anni e non ha problemi.
Senza contare che anche l'assistenza è al top e se dovesse succedere qualcosa sono molto veloci a rispondere.
Ovvio che anche con un ampli normale ti si possono bruciare le valvole e mille altre cose, quindi se la tua paura è di restare a piedi durante un concerto, puoi sempre prendere un simil-POD di riserva per le emergenze (e pregare di non doverlo usare mai :P).
Re: Hw upgrade
Quanto alla possibilità di restare a piedi con un BUON valvolare, bhe scusami ma la probabilità è irrisoria se paragonata al digitale. Certo è buona norma portare con sé un set di valvole di ricambio.
Re: Hw upgrade
Re: Hw upgrade
10 ms è una latenza buona, paragonabile al POD, mi sembra...
90 ms è un pacco di latenza...
Comunque il processore viene sui 200 dollari.
Re: Hw upgrade
Una prova di questo: sul portatile con gli stessi settaggi, anche se l'indicatore resta sul 40%, di fatto devo abbassare a 512 buffer size e 44.100 (quindi molta più latenza) altrimenti non si suona.
Purtroppo con una ventina di msec totali mi dà proprio fastidio.
Grazie per l'info sul proc.
Lorenzo
Simula la botta...
Con 1400€ ti danno un ampli boutique con cuciture in cartapecora e finiture in adamantio.
Per non parlare delle maniglie di ottone.
Re: Simula la botta...
Parliamo di Bogner, Victoria, Dumble?
Il prezzo è pari all'usato dell'eventide Eclipse.
Del suono delle emulazioni ne parleremo nella seconda parte. Non riuscerete ad avere anticipazioni!!! ;))
Re: Simula la botta...
Non girare il coltello nella piaga, eh! :D
Re: Simula la botta...
Non girare il coltello nella piaga, eh! :D
Re: Simula la botta...
L'AxeFx è più intuitvo: lo puoi considerare come una serie di pedalini, con la possibilità di controllare alcune manopole con l'inviluppo o altri controlli.
L'eclipse è meno intuitivo: puoi fare un chorus in cento modi diversi... ognuno leggermente diverso.
L'eclipse ha una "timbrica" più calda e morbida. Bellissimi convertitori. L'Axefx è più "veloce" e trasparente, definito. Bellissimo anche lui.
Il grandissimo vantaggio dell'AxeFx è che il software viene sviluppato "in tempo reale" su suggerimenti dei musicisti.
I bug finora sono stati risolti in 24h... E' un modo di concepire il prodotto da piccolo costruttore artigianale, tipo Masotti o LAA... il vantaggio è che il software può venire sviluppato e messo on line, senza costi di trasporto aggiuntivi.
andiamoci piano
Dalla teoria dei segnali si ha che: un segnale finito in tempo (cioè che abbia una durata finita!) ha infinite frequenze. Ovvero se si fa la rappresentazione in frequenza (trasformata di fourier) di un segnale finito si avrà uno spettro infinito. Dal teorema di Nyquist-shannon (si pronuncia Niquist e non Naiqust...mi raccomando) si ha che: Campionare un segnale in tempo significa riprodurre, ad una certa distanza, infinite volte lo spettro di un segnale. Se questa distanza non è adeguata si ha sovrapposizione di spettro e questa sovrapposizione renderà impossibile ricostruire il segnale originale. Infatti per ricostruire il segnale originale bisognerà "filtrare" passa basso il segnale campionato ovvero tagliare le frequenze oltre alla banda passante del filtro. E' ovvio che: tanto più è alta la frequenza di campionamento, tanto più sono distanti gli spettri, tanto più è semplice filtrare, e tanto più è accurata la ricostruzione del segnale. Ma noi all'inizio abbiamo detto che il nostro segnale è infinito....quindi a meno che non si usa una frequenza di campionamento infinita (assurdo) non si riuscirà mai a ricostruire esattamente un segnale campionato! E questa è matematica...la realtà è un po' diversa. Intanto noi sappiamo benissimo che già di per se il nostro orecchio è un filtro (e anche molto complesso) e poi sappiamo che non riusciamo a percepire tutte le frequenze audio...ma solo una certa parte (circa 20-20000). Per cui con una frequenza di campionamento adeguata un orecchio "normale" non riesce ad accorgersi dell'aliasing (si chiama così la sovrapposizione degli spettri). Anzi per evitare questo fastidio di solito si preferice eliminare dal segnale le componenti in ingresso che causerebbero l'aliasing! Ma questo vuol dire filtrare il segnale in ingresso! Per cui per quanto possa essere slta la frequenza di campionamento e per quanto possa essere preciso il filtro analogico in ingresso e digitale in uscita...il segale digitale non potrà mai essere fedele come un segnale analogico!
Poi c'è il problema dei "disturbi" e questi sono più pesanti nei circuita analogici! Ma forse sono proprio questi "disturbi" che rendono il suono della nostra chitarra "peculiare"!
Per cui ben venga un buon analogico ben venga un buon modello fisco....ma non scordiamoci che l'uomo è un animale analogico!
Re: andiamoci piano
Preciso che la frase l'ho pensata riferendomi a pedalini (per esempio il TS9), a amplificatori (per esempio il champ) o effetti (per esempio un delay a nastro).
L'imperfezione dei chip dei TS9 fa si che modelli ben più performanti, in termini dinamici, di frequenza e di rumore siano considerati inferiori per questa applicazione.
Il fenomeno dell'aliasing è stato discusso nel forum della FractalAudio: dai grafici esposti non è misurabile (ovvero il rumore dei dispositivi di misura è maggiore del fenomeno misurato).
"il segale digitale non potrà mai essere fedele come un segnale analogico!". Dipende dalla qualità del circuito e delle componenti. Esiste analogico meno, ma molto meno fedele di tanti apparecchi digitali... ;)
Re: andiamoci piano
Io vorrei dire due cose:
1) come già detto l'uomo comunque è analogico....quindi...se la natura non ci ha creato digitali...ci sarà un motivo! Quelle che tu chiami imperfezioni sono la peculiarità dello strumento musicale. La chitarra elettrica è di per se uno strumento imperfetto! Fa rumore...gli amplificatori che saturano!! Sono imperfetti?? Si!!! ma questo è quello che ci piace....altrimenti suoneremmo l'arpa, l'oboe, o il clavicembalo!
2) Invece di spendere 1400 euri per l'AxeFx io sono convinto di ottenere lo stesso tuo risultato con un USB-guitar cable (40 euri) un portatile ed un buon software di emulazione (magari con modelli fisici)! Ciò che voglio dire è che digitale per digitale, software per software non vale la pena di spendere tanti soldi per un apparato embedded!
Re: andiamoci piano
Secondo le parole dello sviluppatore del'AxeFx...
"So far, in our tests, the Axe-Fx hardware is faster than, say, a 3 GHz Core2 Duo. It's close but the DSP in the Axe-Fx is so efficient it's able to outrun even a state-of-the-art PC."
La capacità di calcolo del Fractal è enorme. Nell'articolo ho tagliato molte parti interessanti, che lo rendevano poco scorrevole. I dati del processore si trovano sul sito della Analog Devices:
http://www.analog.com/en/embedded-processing-dsp/tigersharc/adsp-ts201s/processors/product.html
Se si vuole fare un'elaborazione differita, allora il PC è sufficente. Altrimenti occorre rivolgersi a processori tosti, con ingressi a latenza bassa (credo la latenza di ingresso di una scheda USB sia sugli 8 ms contro gli 0,2 scarsi dell'Axefx... la differenza è abissale, e si sente nel feel).
L'axefx ha la latenza di un Hotrod, per dire la mia impressione su come suona!
Re: andiamoci piano
Io prima di spendere 1400 euro per un apparato digitale embedded ci penserei davvero tanto!
Per quanto riguarda la velocità dei processori....beh!! non è semplice confrontarli!!
la qualità del software che gira su questi apparati embedded dipende da molti aspetti:
1) Architettura hardware del microprocessore
2) Compilatore
3) Sistema operativo
La prima può essere di sicuro migliore di un normale PC CISC proprio perchè è dedicata RISC, ma per quanto riguarda gli altri due punti...avrei i miei dubbi sull'effettiva superiorità negli apparati embedded!!!
Re: andiamoci piano
L'hardware del Tigershark è dedicato alla gestione audio-video. I prodotti convolutori vengono eseguiti in una operazione, per citarne una a memoria.
Il compilatore è in C (non so quale) ed alcune librerie sono state scritte direttamente in assembler. Il creatore (sia della parte hardware e software) si chiama Cliff Chase, lavorava a sistemi satellitari geofisici & macchinari di misura... essendo anche un chitarrista, si era messo in testa di costruirsi un apparecchio digitale che fosse al top in ogni particolare: dall'hardware al software. Il prototipo fu notato e apprezzato da amici... tanto da convincerlo a costruirne altri su ordinazione. Il passa parola fu tale da far allungare oltre le previsioni la lista degli ordini nel giro di un mese. Cliff lasciò il suo precedente lavoro per dedicarsi agli effetti per chitarra, mise su il sito... fioccarono gli ordini e la sua produzione "one man firm" andò in crisi... era dimensionato per produrre 1 AxeFx alla settimana... e raccoglieva ordini per decine... così cambiò stabilimento, prese degli operai e impiegati, cambiò alcune componenti di difficile reperibilità... e con la nuova linea produttiva potè dedicarsi allo sviluppo del software e a suonare in giro!!! ;)
Re: andiamoci piano
In ogni caso ho capito cosa vuoi dire, questo è l'importante (scusa non volevo fare il pignolo, tra l'altro io sono un pressappochista ma trattando matematicamente quasi tutti i giorni segnali per lavoro, non ho resistito a stare zitto).
Perdonami.
Re: andiamoci piano
p.s. dovresti vedere quanto ho avuto ed ho a che fare io nella mia via con i segnali.....
Re: andiamoci piano
Per cui, non sempre le differeze sono sigificative...
Ciao
Lorenzo
Re: andiamoci piano
Ciao
Re: andiamoci piano
E qui entra in gioco quanto dicevo io.
L'AxeFx suona bene anche senza artifici per renderlo gradito. La possibilità di intervenire su certi parametri per rendere il suono uguale a quello di sistemi valvolari è un grosso plus.
Permette di godere suonando blues, pop o rock.
Se si aumenta la fedeltà dell'attacco il suono è adattissimo a metal e jazz.
Lungo il percorso di segnale dell'AxeFx non ci sono condensatori elettrolitici, che a detta della Fractal "plastificano" il suono. Avendo un segnale più "flat" possibile in termini di frequenza e fase, aumenta la possibilità per il software di simulare le imperfezioni di frequenza e fase.
In tutto questo discorso un grosso distinguo è dato dal metodo con cui si creano gli artifici: se parliamo di filtri per togliere rumori udibili di aliasing... stiamo parlando di riparare cattiva progettazione. Se parliamo di simulare il comportamento induttivo di un trasformatore... siamo su due pianeti diversi!!
Una curiosità (domanda per Colonnello): hai provato l'AxeFx, o altri banchi hi-grade, oppure stai parlando a livello teorico? Io mi ero sempre chiesto perchè i grandi banchi (digitali) rendessero bello il suono della mia chitarra in diretta, mentre gli ingressi dei multifx lo "afflosciano e svuotano".
Il g-maj ad esempio ha ottimi campionatori dal punto di vista frequenza, ma soffriva il segnale dell'X3M (in particolare il pulito), non ci stava dietro dinamicamente. L'Eclipse si mangia le alte, ma dinamicamente è ottimo. ADC superiori sono quelli del DG1000 e del DGstomp, con una dinamica pazzesca (floating point).
Re: andiamoci piano
La mia tesi in ingegneria delle telecomunicazioni si intitolava: "Learning of physical-like sound synthesis models by adaptive splinerecurrent neural networks" e se cerchi sulla rete trovi anche la pubblicazione su IEEE. Ovvero ho inserito dei sistemi di "apprendimento" del suono all'interno dei modelli fisici di strumenti musicali. Ho fatto un software realtime...pilotabile tramite midi con il quale ho ottenuto discreti risultati. Ora però mi occupo di altro nella vita.. ma sempre nell'ambito di apparati embedded e di elaborazione numerica dei segnali.
Ultimamente ho comprato un BEHRINGER UCG 102 che collegato al mio portatile...e mandato al mio software...mi da tante soddisfazioni. Ecco perchè ti dico che spendere 1400 euri per l'AxeFX mi sembra eccessivo.
Vuoi rifare il suono del marshall jcm800? o della strato vintage '57? o della les paul di Eno?? allora prendi alcune registrazioni le dai in pasto la mio software...il quale apprende...et voilà da ora in poi sarai in grado di riprodurre un suono molto molto simile a quello registrato.
Non metto in dubbio la qualità dell'AxeFx e nè la filosofia "del digitale" metto solo in dubbio due cose:
a) Il prezzo eccessivo
b) L'effettiva utilità
Io suono con un ampli valvolare col tremolo una strato ed un od un delay ed un flanger e con questo ci tiro fuori tutto quello che mi serve...però per i professionisti che hanno esigenze diverse ben vengano sistemi digitali di alta qualità!!! In assoluto non c'è l'analogia tra digitale bassa qualità e analogco buona qualità....
Re: andiamoci piano
Il prezzo dell'AxeFx per me invece è basso, estremamente basso. Il costo del solo processore (sito Analog Devices) è $223.75 all'uno per quantità di mille pezzi. Ovviamente la Fractal non compra mille pezzi, ma qualche decina alla volta... forse centinaia, adesso. Parliamo di importi attorno ai 200 euro per il solo processore. Importo analogo per i 4 converitori. Parliamo di 400 euro solo per queste 5 componeti, quando un POD costa pochi euro di processore e 4 euro di convertitori... a spanne... diciamo un rapporto 40 a 1? Quanto costa il POD? 300 euro? L'Axe dovrebbe costare 12.000!!!
Senza contare che i costi fissi per l'axefx vengono distribuiti su poche centinaia di esemplari!
Il fatto che non abbia nome e storia è per noi consumatori una panacea... ;D
Il fatto che per passare da 0 a 80% si spenda 20, e per il restante 20% si spenda 80 è una legge nota quanto quella di Murphy!
Complimenti per il tuo software! Sarebbe gradito un articolo... corredato di clip... ;D
Re: andiamoci piano
Ci lavoro sopra, a tempo perso, da otto anni! Ovviamente ancora non è "perfetto" ma appena lo sarà proverò a commercializzarlo! Ho avuto dei contatti con diverse aziende di strumenti musicali...ma quando parli di reti neurali...questi nicchiano!!!! E poi vorrebbero la pappa già pronta!!!
Per quanto riguarda i costi non è che dico che siano eccessivi quelli dell'AxeFX....è che bisogna vedere se quel 20% in più a te serve effettivamente o, per la tua musica, ti basta quell'80% a buon mercato.
Io penso che in un futuro non immediato, gli apparati embedded non esisteranno più...ma ci saranno solo portatili e software!!! Il chitarrista del futuro sarà senza rack.....
Re: andiamoci piano
Ho appena intuito quello che sta dietro il tuo algoritmo. Ti serve per calcolare dei coefficienti. Il problema è poi come li applichi!
Prova a contattare Cliff alla Fractal Audio. E' una persona decisamente geniale. Chissa che l'idea non venga realizzata in un AxeFx II... :)
Re: andiamoci piano
Il problema grosso dell'apprendimento delle reti neurali e' proprio la sua durata.
Ma non per niente si dovrebbe separare la fase di apprendimento da quella poi di elaborazione del segnale, o ti dava problemi anche li per passare a real time?
In effetti la sintesi waveguide mi sembra parecchio piu' performante!
Peraltro, io sono del parere opposto al tuo: i chitarristi sono pigri, ed avere un sistema embedded da molti meno problemi di gestione, configurazione e quant'altro. Per cui, rack 'n' roll!
Ciao
L.
Re: andiamoci piano
Re: andiamoci piano
Cercherò la tua tesi in giro.
Forse, viste le tue conoscenze, non ci starebbe male un articolo, magari verrebbe un po' ostico per i meno addetti ai lavori, ma non credo peggiore di qualsiasi post "da elettronico".
Ciao
L.
Re: andiamoci piano
Re: andiamoci piano
Ciao
Marco
la gas scorre
Su Youtube
Re: Su Youtube
http://it.youtube.com/watch?v=ABMP1IFbQiA
http://it.youtube.com/watch?v=-RMZlh7Vwgc
http://it.youtube.com/watch?v=JRdqFrjo3vI
http://it.youtube.com/watch?v=71sz25deRRo
http://it.youtube.com/watch?v=3G5xhfuCxQo
http://it.youtube.com/watch?v=3mvg8ziMSgo
marinblues
Re: Su Youtube
Vuoi darmi una mano con la seconda parte della recensione, che dovrebbe riguardare la parte emulazione ampli? Ho visto che hai provato l'overtone ed il Pod Xt... potremmo integrare con le tue osservazioni!
Re: Su Youtube
Ecco un altro pezzo cho ho fatto oggi:
http://www.youtube.com/watch?v=pwdi3C_99u8
ciao!
marinblues
Re: Su Youtube
Il DGstomp è ottimo come emulazioni marshall... con una reattività migliore di molti ampli a valvole, secondo me pecca nel numero di emulazioni veramente diverse... un ottimo prodotto anche da suonare dal vivo, se si accetta un po' di latenza.
L'Axefx è un preamplificatore che risponde al tocco, al legno, al volume, ai pickup... in modo diverso con diversi modelli. E' un prodotto che da questo punto di vista non ha nulla da spartire con i prodotti presenti sul mercato!
Ho sentito la clip, e mi sorge spontanea la domanda: con l'Axefx hai trovato il tuo suono? Ovvero, hai trovato un suono buono quanto quello degli ampli che usavi, un suono migliore o un suono peggiore?
Re: Su Youtube
Ben fatto!
Non conoscevo il prodotto e sei riuscito a presentarlo molto bene, ringrazio per tutte le preziose informazioni.
Saluti
p.s.: non funziona il link alla fractalaudio, anche se ci si arriva da G66!
Re: Ben fatto!
Nel forum si trova una miniera di materiale, sia teorico che demo: http://www.fractalaudio.com/forum
Bone ombre!!!
Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
Certamente ne riconosco la versatilità e le mille funzioni 'magiche' che alla fin fine ... servono solo per EMULARE il suono del buon, vecchio, pesante, caldo VALVOLARE ehehehe
Ciaooooooooooooooooooo
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
Il problema maggiore e' che il 98% dei chitarristi paragona la marshall a 12 di volume con l'emulazione passata nel finale del valvestate 15 watt...e poi dice che non spettina allo stesso modo.
Perlatro credo che la cosa peggiore della faccenda sia l'atteggiamento (pesantemente incoraggiato dal marketing dei produttori) di voler a tutti i costi "emulare" spendendo un cinquantesimo del costo dell'apparecchio analogico.
Il giorno che i chitarristi se ne fregheranno della scrittina "mrs cru" per cercare, nel digitale, un crunch che gli piaccia, scopriranno un orizzonte molto piu' lontano di quello che vedono oggi!
Complimenti smilzo, grande recensione, e grande approccio alla faccenda!
Aspetto i samples...ma fa anche lo shift echo?? E possibilita' di routing del segnale come vanno?
Ciao
Lorenzo
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
Sul pitch shifter tornerò in seguito, perchè è stato usato in maniera incredibilmente musicale in alcune patch sfruttando la capacità di controllo dei parametri con l'inviluppo, il pitch della nota, l'ADSR... ;)
Il routing...
Si possono creare 4 catene parallele di 12 effetti. Il default è l'uscita stereo 1 (sia bilanciata che sbilanciata con jack). Si può inserire un blocco send per mandare il segnale all'out 2, e si può inserire un blocco return dall'input stereo 2.
Oppure si può usare il send return per fare due catene di 23 effetti...
Eseguire 23 blocchi (effetti) contemporaneamente... sarebbe pura accademia, credo non ci sia neanche la capacità di calcolo!
Io uso tre patch e in ognuna c'è:
drive-wha-tremolo (o modulazione)- ampli- delay- riverbero-cabinet. Attivo e disattivo i blocchi tramite pedaliera con CC.
Uscite e ingressi digitali permettono di registrare o rielaborare i segnali senza ulteriori perdite, con frequenza fissa di 48k.
Hai sollevato anche un altro problema: l'ascolto del suono! Per comparare una testa + 4x12, o si dovrebbe provare a mandarlo in 4 casse spia da 12'' ;D... oppure tenere l'ampli in una sala insonorizzata e ascoltare tutto dagli stessi monitor.
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
L'unica cosa che mi spaventa delle macchine digitali e' una certa complessita' di gestione: spesso non si capisce su quali parametri agire: sono abituato a macchine di fascia piu' bassa, ma spesso non si capisce se per smussare ad esempio un suono un po' stridulo si debba agire sull'eq o inserire la simulazione di cassa, o altro ancora...spesso connessioni a impianti diversi, classicamente il mixer o un finale+cassa costringono a riconfigurare le patch per aggiustare il suono. Insomma, sono spesso troppo complessi da gestire.
Forse proprio peche' la tendenza a volerli usare per ogni occasione prevale, senza considerarli come un ampli "standard" che vuole il suo setup, stabile e completo.
Vai avanti con la recensione, che aspettiamo tutti gli sviluppi, e...play LOUD! :-)
Ciao
Lorenzo
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
Non capisco come si possa commentare negativamente un prodotto senza averlo provalo. Vuol dire che il mio articolo non è chiaro. Ho fatto un articolo in cui NON parlo di come suona l'AxeFx. Mi sono soffermato sulla macchina in generale, ho tagliato alcune parti che avrebbero secondo me appesantito la lettura e che avrei potuto aggiungere nei commenti in seguito a delle domande.
Domande come:
- è robusto quanto un Masotti X3M o quanto un V-amp?
- l'azione delle manopole è graduale?
- Qual'è il livello di uscita?
- E' possibile uscire anche dry per il reamp?
- Non ho capito come funziona la catena effetti.
- E' possibile il circuito è trasparente quanto quello di banchi da 80mila euro?
- Ti sembra che il rapporto componenti/prezzo sia buono?
- A quale prodotto o fascia di prodotti lo paragoneresti? Pod? Eventide?
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
P.S. per chi vuole vedere suonare albert King con un dito rotto, vada qui:
http://it.youtube.com/watch?v=BKY8KIt9kqc
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
Hai colto un punto importante. La libertà di provare i suoni di una pedaliera con un click ed uno scroll, dimenticando problemi di impedenza, perdite, rumori, alimentazioni... è stata enorme! Ho trovato questo aspetto come uno dei punti qualificanti dell'AxeFx.
E lo può fare pure il principiante senza pericolo di fare danni. Ad esempio, si può mettere il delay prima o dopo le casse... cosa impossibile da fare nella realtà, a meno di trucchi trappole e magie! ;)
Il problema si sposta alla pedaliera, per chi suona i live. Il metodo "predefinito" nell'AxeFx per il bypass è quello di collegare il bypass dell'effetto ad un controller (per esempio un Controll Change) in modo globale. Esempio: qualunque sia la patch, il CC #30 (es.) mi bypasserà il delay (es.). Questa cosa sulla carta la trovavo limitante. Dal vivo invece è fantastica: qualunque sia la mia patch, nella mia pedaliera associo il CC#30 al secondo pulsante in alto... e il mio piede può andare in automatico ad aprire o chiudere il dealy al secondo pulsante in alto!!!
La stessa cosa vale per il tap tempo, per il boost, per il volume d'uscita (boost post amp ed effetti).
Questo richiede una pedaliera con parecchi switch per i CC, ovviamente!
Re: Naaaaaaaaaaaaaaaa ..
P.S. per fortuna non sono tutti come me altrimenti una grossa fetta di mercato sarebbe stata ormai cancellata dalla faccia della terra.....DOH!!!!
Secondo me il proble
Domanda per l'autore: potrebbe essere una buona soluzione il digitale mandato in un ampli, appunto valvolare, in modo da avere a disposizione il nostro suono in svariati contesti, comunque non rinunciando al nostro caro amico con le valvole?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Secondo me il proble
Il "problema vero" è che proprio NON ci voglio PERDERE TEMPO a studiare kg di manuale per poi ottenere .... il mio suono !!
Che ho già (anche se ultimamento ho dovuto spremermi anche troppo le meningi per programmare il vecchio Intellifex che di suo, per me!!, ha già TROPPI PARAMETRI)
RiCiaO
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Re: Secondo me il proble
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Secondo me il proble
L'Axefx NON ha confrontare con altri preamp digitali (Digitech, Intelliflex, GT, Pod...)
Prima cosa che si fa è passare in rassegna i preset, ci si fa un'idea della pasta dei vari suoni. Si perdono 20 minuti, un'ora, la prima volta. I suoni sono OTTIMI.
Poi si prende il suono che si avvicina al nostro, si provano i parametri, e si salva il nostro suono. Io per trovare un clean simile al Peters sono stato 3 minuti.
Quando si suona dal vivo il suono è bello presente, a differenza di Pod, Vetta & simili che necessitano sempre di aggiustamenti in funzione del volume.
Parliamo di suoni ottimi in termini assoluti.
Se dovessi scegliere per i puliti tra Peters & Axefx, sarebbe assolutamente indifferente. Tra Dual Recto e Axefx, scelgo l'Axefx. Tra Masotti (lead) e Axefx, sceglierei il Masotti.
Per il tuo suono ci metto 5 minuti a rifarlo. ;)
Il plus rispetto ai valvolari è che puoi suonare anche in diretta o a volumi bassissimi conservando tutte le caratteristiche dinamiche e armoniche dell'ampli tirato!
Re: Secondo me il proble
Re: Secondo me il proble
L'unico modo di provarlo al momento mi sembra trovare un musicista in zona. Io ho dato ad Accordo la disponibilità per fare delle clip, Jurgen si sta scaldando, bisogna solo avere un po' di pazienza. Ovviamente le clip forniscono solo rapide indicazioni... e anche una prova plug-and-play secondo me non permette di apprezzarlo, perchè la nostra mente ha troppi preconcetti su chitarre ed effetti. Ne parlerò nella seconda parte! ;)
Seconda prova: voglio un crunch!
ho avuto modo di fare una seconda prova dell'Axe, anche perché (prima di questa seconda prova) ero convinto di voler prendere un ultra usato.
Smil, confermo lo straordinario feel nel suonare un apparecchio digitale che sotto le dita non suona digitale. Questo credo sia il pregio più grosso, assieme agli fx.
La scorsa veloce prova aveva consistito in un mero scarrellamento dei preset, 5 minuti d'orologio. Stavolta in una ventina minuti di smanettamento (pochissimi, perché si ha la sensazione che servano settimane per impadronirsi di questa macchina) mi sono concentrato sui crunch, prevalentemente su Jcm 800 e Trainwreck.
Smil sono rimasto un pò desolato per via di un particolare: i toni mi sono risultati dannatamente freddi, con un fondo di eccessiva trasparenza per poter somigliare davvero al reale. Resta troppo clinico, cristallino! Non sono riuscito a cavarne un suono alla Higway to hell che mi soddisfacesse.
Probabilmente un buon finale a valvole ne farebbe un gioiellino, magari andrebbe sviluppato o scelto e modificato su misura. Chissà, il Reactor..
Oppure potrebbero servire dei coni particolari nel PA: non davvero flat response, ma calibrati sulle necessità dell'axe. Purtroppo non sono disposto a a perdere la possibilità di infilarlo diretto nel PA.
Tu hai riscontrato qualcosa di simile? Hai provato a farlo scaldare in qualche modo?
Re: Secondo me il proble
Sembra un paradosso l'uso delle valvole per un sistema che dichiara di emulare il comportamento di un sistema di chitarra tradizionale, eppure le valvole per l'hi-fi sono ancora considerate un'alternativa spettacolare... e qui sono state usate così, per amplificare il suono linearmente.
Il Fractal è spettacolare come preamplificatore: suona bene quanto un Triaxis, ed è molto più versatile. Se vogliamo sfruttare al 100% le sue possibilità (versatilità) bisogna aggiungere l'emulazione di cassa... la peculiarità delle 4x10 sui puliti e delle 4x12 greenback sui distorti sono spettacolari sui monitor da studio, evidenti su spie o casse F, appena percepibili se mandate nel return di amplificatori da chitarra. Il motivo è evidente: le casse da chitarra segano senza pietà gli alti, hanno un responso morbido (specialmente i Celestion).
Io sono passato da questo setup alla diretta nellì'impianto per questo motivo. C'è n'è un altro, veramente... la comodità di avere un buon suono in spia e lo stesso suono in PA è confortante psicologicamente... ovvero, sappiamo che il pubblico sta ascoltando un buon suono simile a quello che si sente stando sul palco. E con i fonici che si trovano in giro è non poca cosa! ;)
Re: Secondo me il proble
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!
Re: Secondo me il proble
ma se l'obbiettivo a valle è la linearità (e trattando questo prodotto il tutto ha un senso), invece di usare la tecnologia valvolare che ne pensi della possibilità di usare roba in "classe T" che anni addietro ha fatto piangere più di un valvolista in campo hi fi?
Se un finale così andasse bene immagina che vantaggi:
costi bassissimi
peso irrisorio
consumo di corrente irrisorio
e si aprirebbe il mondo dei diffusori passivi al chitarrista.
se ho detto cavolate chiedo scusa.
Re: Secondo me il proble
Le attuali casse attive sono in classe D, però a detta della Fractal Audio sono abili compromessi con diverse pecche.
A suo sostegno io sento una differenza abissale tra un monitor da studio ed un cassa attiva (e parlo di monitor Yamaha e casse Mackie)... bassi gonfi ed indefiniti, altri fastidiosi al crescere del volume, affaticano l'ascolto. Fa rabbia pensare che tutta la performance del gruppo passi attraverso casse di questo tipo, ma per la voce, stranamente, non me ne ero mai reso conto!
Quindi sarebbe ancora da progettare un ampli buono (classe D o T... chissenefrega!) che permetta di lavora in modo musicale su tutta l'escursione dinamica... perchè spesso l'hifi, portato alla frusta, dimostra limiti evidenti!
Re: Secondo me il proble
Io l'Axe-fx ce l'ho da qualche mese e sono ancora nella fase di studio dei suoni non avendo serate programmate a breve.
I suoni li ascolto con una cuffia Sennheiser HD-25 I e li trovo entusiasmanti: non vorrei però alla prima prova con il gruppo, collegandomi alle 2 Mackie SRM-450 rimanere deluso.....
Alex
Re: Secondo me il proble
La SRM-450 (e la 350) le trovo troppo gonfie a volumi bassi, buone a volumi medi, affaticanti sulle alte frequenze alle alte frequenze. Per l'amor del cielo... buone casse, però rimandano un suono un pochino artificioso. Queste le mie impressioni.
Settare i suoni in cuffia e poi usarli per suonare dal vivo è una cosa che si può fare solo con l'esperienza dell'apparecchiatura che usi. Il comportamento sarà completamente differente. Esiste il problema del feedback, risonanze, percezione delle frequenze... si può avvicinare un suono a quello che si desidera, ma è necessario aggiustarlo una volta che si è a prove.
A livello di consigli e osservazioni generali (vale per l'AxeFx e per gli ampli in generale)...
- in cuffia si tende a aggiungere distorsione per ottenere corpo e sustain... quindi a prove cala il gain
- all'aumentare del volume aumenta la percezione di bassi e alti... un suono bello in cuffia può rimbombare in sala prove come un rutto... aumenta i medi o abbassa gli estremi di banda!
- i volumi del clean rispetto al crunch/lead tendono ad aumentare al crescere del volume... un pulito che suona bene ad alto volume suonerà piccolo e con poco volume rispetto al distorto.
Tra i vantaggi del suonare sulle Mackie (ad alti volumi, in genere) c'è la botta... l'interazione con la chitarra... cosa che in cuffia non hai!
I monitor Yamaha sono meglio come suono, ogni cassa emulata suona come se ci fosse la vera cassa davanti al banco! Le Mackie suonano meno precise, non hanno dettaglio sufficente. Ho preso una SRM450v2 e ti saprò dire.
Per curiosità, come intendi usare l'Axefx? Cioè: quanti suoni, come passi da uno all'altro, etc etc...
Mi raccomando: aspetto anche le tue considerazioni nel prossimo articolo che parlerà delle emulazioni dell'Axefx!!!
Re: Secondo me il proble
Credo ti divertirai parecchio!! :)
Ma siiiiiiiiii Smilzoooooooooooo
RiCIaoo
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accipicchia!
Spiego meglio (se volete... Axefx 1.1)
La v.4 del suono suona bene, molto meglio del POD, suona come un valvolare.
Esce la v.5... chi suona l'AxeFx spergiura che è un altro pianeta. Come un valvolare.
Esce la v.6... si migliora ancora. E' proprio come un valvolare!
Allora, scusate ma lo devo dire, chi legge si sente preso per il culo! Dice: come è possibile? Allora prima suonava male?
No. Mi può comprendere chi ha una Masotti... ogni tanto Pier se ne esce con un upgrade. Fino al giorno prima la testata era al top, il giorno dopo è meglio... ecco... succede lo stesso!
Siamo arrivati al limite del digitale? Lo stesso Cliff (progettista dell'AxeFx) dice... assolutamente no! L'hardware è il limite superiore dell'audio ancora per qualche anno... usciranno processori e memorie più performanti... con i quali si potranno migliorare sicuramente le emulazioni di cassa, che continuano ad oggi ad essere basate su responsi lineari invarianti nel tempo (è il top della tecnologia attuale).
Il software, limitato dall'hardware, viene ottimizzato continuamente. Ci sono nuove idee, nuovi algoritmi.
Sul forum gli utilizzatori riportano esperienze, problemi e suggerimenti. Le esperienze aiutano gli altri utilizzatori ed il costruttore. Esempio? Cliff suonava con un finale VHT più casse... è passato ai monitor QSC in seguito alle segnalazioni di altri musicisti...
I problemi... alcuni sono aggirabili con l'aiuto degli altri utenti. Altri problemi sono limitazioni della macchina non pensata per svolgere quella funzione. O si aggirano (spesso ci si intestardisce nel voler fare una cosa in un determianto modo...), o interviene Cliff dicendo "non si può fare" oppure "vedrò di fare qualcosa...". In questo caso entro 24h esce una release che risolve! ;D
I suggerimenti vengono raccolti, e alcuni vengono portati nella release successiva.
Un esempio? Gli impulsi dell'emulazione erano a 512 pt. fino alla v5. Alcuni hanno dimostrato il miglioramento nel passare a 1024... il problema era la memoria insufficente! Il buon Cliff ha scritto un algoritmo di compressione senza perdita... recuperando perfino spazio per altri impulsi, alcuni inviati dagli stessi iscritti al forum!
La possibilità di bypassare il preamplificatore o scegliere il modello di finale (o preamplificatore) invece finora non è stata implementata, non per motivi tecnici, ma per timori di reverse engineering da parte dei competitors.
Insomma... l'AxeFx è un prodotto concreto, musicale, che suona e suonerà sempre bene, non escludendo che in futuro suonerà meglio!!! ;)
valore nel tempo
una macchina del genere l'ho sempre desiderata, pur non essendo un fanatico di suoni effettati o particolarmente distanti dai classici suoni di chitarra elettrica.
nel 2001 comprai quella che al tempo mi sembrava la macchina ideale: DIGITECH 2120 (lire 2.600.000);
quest'anno l'ho rivenduto a 250 euro circa...(inutile dire che nella realtà il pre era ben lontano dall'ideale versatilità e completezza che agognavo).
pensi che l'Axefx soffrirà meno di obsolescenza digitale?
grazie!
Andrea
Re: valore nel tempo
Il Digitech è una macchina che ha subito un enorme deprezzamento per l'impossibilità di avere un'assistenza... i pezzi si trovano a stento, è complessa.
Da questo punto di vista l'Axefx è molto meno critico. Le componenti sono inferiori come numero... la standardizzazione di molti aspetti progettuali rende più semplice il debug da parte di tecnici e riparatori. E' una tecnologia matura, insomma.
Le chitarre ed i vecchi amplificatori non hanno questo problema, motivo che porta a minor deprezzamento.
Il 2120 è oggi una macchina musicalmente interessante che si porta dietro un suono anni '80, è fuori produzione dal 2002, se non erro... introdotta come generazione alla fine degli anni '80 o primi'90. E' stata una macchina pensata per un mercato esteso, e offre ancora oggi possibilità maggiori del POD in termini di creazione sonora.
Non so dire a che prezzo arriverà l'AxeFx standard, e quando sarà disponibile sul mercato una tecnologia superiore. So che la domanda e l'offerta faranno per un bel po' il prezzo. Per adesso è fissato a 1400 euro, anche per chi lo vende usato siamo sui 1300...
Re: valore nel tempo
Re: valore nel tempo
Non posso dire nulla sul feeling che si prova nel suonarlo, perché hai già detto che è soprattutto lì che si sente la differenza.
Come suono posso dirti che mi pare che la grana dello hi-gain mi pare un pò retrò. Non finta, ma retrò, c'è qualche vecchio sapore di ADA che mi torna nelle orecchie.
Ad ogni modo quando farai i clip TI PREGO non farli di chitarra solitaria, sarebbero sostanzialmente inutili. Quello che vorrei davvero sentire è se questa macchina riesce a bucare i mix e come, perché finora gli emulatori digitali da questo punto di vista fanno molta acqua.
Se possibile fai una rec live con la band.
Grazie ancora
Lorenzo
Re: valore nel tempo
Potrei fare una registrazione stereo base a sinistra, chitarra a destra. Così ci sono entrambe le possibilità! ;)
Considerazione su Amplitube o guitarrig... i PC attuali hanno limitazioni di potenza di calcolo, e schede audio non proprio trasparenti. La Fractal sta sviluppando l'AxePC, che avrà una scheda con i circuiti dell'Axefx, ed il software adattato. Secondo la stessa Fractal, ancora per qualche anno la potenza le prestazioni e l'affidabilità dell'Axefx rimarranno superiori a quelle dei PC presenti sul mercato.
Immagina di suonare su un palco con un portatile. Lo definiresti "a prova di pestone" o caduta? ;D
Re: valore nel tempo
l'ideale è sentire alla prova l'axe fx sia per la ritmica (clean/dist) che per i soli all'interno di una formazione rock tipica: batteria, 2 chitarre, basso, cantante.
Puoi microfonare l'intero ambiente (come amplifichi l'axe-fx?) oppure lavorare sulle tracce come hai suggerito, così poi potremmo provvedere da soli a rifare il mix e ascoltarlo per sentire quanto "buca" la nostra Ascia.
Sulle limitazioni degli attuali pc, io ho uno degli ultimi core 2 quad, e non credo proprio si possa parlare di limitazioni con quelli, sui software attuali. Un Amplitube 2 dentro Cubase mi prende max il 2% di risorse di calcolo.
(Edit: parlavo dell'Amplitube 1.2 Quando ho installato il 2 e settato tutto al massimo della qualità e al minimo della latenza -b.s. 92 @48.000- , si arriva al 35%)
Ovvio che se hai un portatile sul palco devi avere un rack appositamente costruito, ma avere uno schermo da 15,4" ti permette di avere ogni controllo immediatamente a portata di sguardo. Inoltre su un portatile puoi caricare molto più che un semplice amplitube o guitar rig.
Re: valore nel tempo
Allora capisco perchè molti sentono differenze tra il vero e amplitube. ;)
Leggi: http://www.fractalaudio.com/forum/viewtopic.php?f=11&t=2383&start=30
Re: valore nel tempo
La tua osservazione non ha alcuna rilevanza, perché non hai un effettivo termine di confronto e non puoi comparare la potenza di calcolo dell'axe fx con il mio processore, uscito un anno e mezzo dopo la data del tuo acquisto, quindi tecnologicamente molto più avanzato.
Inoltre sul fatto che una scheda audio firewire non sia trasparente, sono pronto a qualsiasi sfida perché ad orecchio tu riesca a cogliere questa presunta non trasparenza.
Peraltro non sono affatto uno di quelli che pensa di risolvere con gli emulatori, quindi non sfondi che una porta aperta. Dipende come li usi, in che contesto, su quali suoni, con quale chitarra. Figurati se può esistere un emulatore buono per tutto. E la tua macchina non fa eccezione.
L'unica vera prova sulla sua bontà la otterremo quando potremo sentire il suono dell'axe-fx in mezzo al mix di una band standard come quella che sopra ho descritto. Se sei un esperto sai bene che in genere i mix fatti utilizzando emulatori per le chitarre richiedono l'impiego di suoni di batteria molto sottili, non invadenti, perché quelle spariscono con facilità.
Re: valore nel tempo
Io uso il Fractal nel gruppo con basso, batteria, tastiere e voci. Non lo trovo dissimile dai Marshall, Vox o Fender a valvole come comportamento e bucaggio del mix. Uso il volume per passare da puliti a crunch a distorti. E' inferiore al Masotti o al Victoria, ma lì siamo su ampli... up!!!
Lo uso con Jacaranda JST, Ibanez PGM30 e Bach (copia LesPaul) a seconda del suono che cerco.
La potenza del processore... leggi, guarda, informati. I vincoli che pongono le normali CPU e memorie non ci sono dei DSP, ottimizzati a livello hardware per lavorare segnali in tempo reale. Le mie informazioni provengono da chi sta sviluppando l'axePC: non riesco a trovare il link, ma attualmente la configurazione da te indicata non basta per far girare in tempo reale l'axefx neanche togliendo tutti i processi dell'OS...
L'unica vera prova della bontà di uno strumento la ottieni suonando, e settandolo come piace a te. C'è gente insoddisfatta di Bogner ed Eventide, ma la colpa è loro, non del prodotto!!! ;)
Re: valore nel tempo
Comunque ti sei risposto da solo, quella macchina sarebbe interessante se il suo prezzo non superasse gli 800-900 euro. Prezzo che visto il tipo di mercato e di modalità produttiva non è alla portata dell'azienda. Prova a pensare quanto costerebbe a Microsoft produrre qualcosa del genere. Pensa all'X-Box. Credo che se non troveranno un diverso formato, questo progetto sia destinato a naufragare. Come già naufragati e dimenticati sono Jmp-1, ADA e simili.
Alla prova "on the road" all'interno del contesto band il giudizio definitivo, in presenza di 2 chitarre. Che finora condanna gli altri emulatori.
Re: valore nel tempo
- non l'hai mai provato
- non sai che di che processore, memorie, componenti si parla
... e stabilisci il prezzo!
Re: valore nel tempo
Però non mi avevi detto che ci avevo preso quando ti ho detto (da ascolti su youtube) che la pasta dei suoni hi-gain ricorda quella dell'ADA mp-1, anche se con una dinamica e un feeling molto più piacevole.
Insomma, alle mie orecchie suona un pò old, ma mi piace! Però ora più che mai son convinto che il prezzo finale sia proprio esagerato, altrimenti l'avrei già comprato :-). In conclusione delle mie valutazioni, se l'ultra stesse sui 1000-1200, fin lì ci arriverei...
Forse non ricordo il particolare, ma dal vivo con che finali-casse lo hai abbinato?
Per curiosità hai mai avuto modo di accoppiarlo con uno speaker simulator della Palmer? magari lo consideri un sacrilegio, magari no...
Re: valore nel tempo
Il suono può risultare "da stompbox" o "processato", ma dipende solamente da come regoli i parametri e quale sistema usi per amplificarlo. Il sistema migliore che ho trovato è attraverso monitor da studio, magari grossi, che muovano bene l'aria. Non solo suona come un amplificatore, ma molto meglio. ;)
Alcune patch suonano da MP-1. Una patch suona uguale al Triaxis. Un'altra emula un rockman... ci sono un'infinità di suoni. Non so che ampli hai provato, ma lo stesso ampli può essere regolato in modo da reagire in maniera diversa alla pennata o al volume, oppure quanto sostiene la nota, quanto è grossa o come entra in feedback. E' veramente complesso, altrimenti avrei già completato la parte due dell'articolo!!! :D
Non ho provato il Palmer. So che qualcuno sta lavorando per rendere disponibile l'IR (impulse response) nel fractal, in modo da poterlo inserire tra le simulazioni di cabinet. Io mi trovo bene con alcune delle emulazioni dei vari speaker/cabinet nei monitor (o spia, anche se usando l'Axefx ho capito quanto i prodotti di gran serie facciano schifo come riproduzione sonora!), mentre usando finale e cassa tradizionali si riducono le possibiltà sonore (mi piace usare la 4x10 sui puliti, e la 4x12 con greenback sui distorti, ad esempio) perchè il suono risulta sempre colorato dalla cassa.
PS: Se non hai provato il CAE3+ o l'X99... godi solo a metà!!! ;)
Cosa ne pensi
cosa pensi di queste VMachines?
http://audio.accordo.it/articles/2009/04/23425/il-futuro-e-qui.html
Trovo molto interessante il Vpedal in particolare.
Bogner (OT)
Lo Shiva è in assoluto uno dei miei preferiti (sta nella mia top-ten assieme al Rivera Fandango, all'AC-30, al Blackface e al Diezel Herbert -sì, 'sti ampli non si somigliano molto, ma ho i gusti "variegati")
Alla fine cosa cavolo hanno gli Shiva per costare così tanto?! La manodopera, ok. Magari un eccellente servizio di assistenza, ma lo puoi considerare tale solo se abiti negli USA.
Insomma ok per tutto, ma spero che prima o poi venga fuori il loro equivalente made in Japan/Korea come per le Gretsch 5120, le vecchie Squier Japan Vintage, Jackson Professional...Tutti prodotti ottimi a prezzi accessibili.
Re: valore nel tempo
...
mia moglie...
E con questo non sai in che guaio ti sei imbarcato!
Tu non la conosci, lei non ti conosce, ma ti sta già cercando per punirti...
Fra poco avrai mia moglie alle calcagna!!!
:-)
Il chitarrista è un animale inquieto
Re: mia moglie...
La versione 8.02 del firmware ha degli overdrive meravigliosi, se può interessati... ;D
Re: mia moglie...
Vediamo se riesco a prendere l'Ultra negli States e farmelo portare a casa da qualche conoscenza (sai com'è: alla fine verrebbe meno di 1500 euro...) Ci sto lavorando. (oltre a vendere qualche pezzo per racimolare gli eurini necessari...)
Se ci riesco, come minimo, ti pago da bere! :-) (tu però poi smettila di distrarmi la moglie!)
Il chitarrista è un animale inquieto
Re: mia moglie...
Re: mia moglie...
Re: mia moglie...
Per l'Axe FX invece: Input Voltage: 100 to 240 VAC, 47 - 63 Hz (universal input)
Trovi tutte le specifiche nella Wiki: http://axefxwiki.guitarlogic.org/index.php?title=Axe-Fx_Wiki_Manual#Specifications
Adoro questi alimentatori!!!
Il chitarrista è un animale inquieto
Re: mia moglie...
Personalmente ho combattuto battaglie interiori per decidere sulla scelta, non fosse stato per il prezzo dell'ultra così alto l'avrei già comprato da mesi.
Poi è passata Bogner Shiva, ed è stato amore, quindi ho dimenticato tutto. Ma per il futuro chissà...Come te, nel caso di un viaggio negli USA sarei tentato. Al limite quando torni lo rivendi al prezzo al quale l'hai comprato negli USA, usato.
Re: mia moglie...
Unica cosa è che bisognerà passare per le dogane fischiettando con nonchalanche. :-)
Shiva non l'ho mai provata, ma mi tenta... anche se mi han parlato di Metropolis (Scenes from an amp) come "ampli definitivo".
Anche io ho annullato (posticipato?) l'acquisto di 'sta macchina per una Bogner che mi ha mandato in Ecstasy...
Il chitarrista è un animale inquieto
Re: mia moglie...
Comunque ahimé, l'ampli definitivo non è possibile data a natura del soggetto che ne fa uso :-)
sei un grande
è quello che cerco di dire da anni in merito a certe simulazioni anche se ormai devo dire che anche certi suoni della line 6 che ho provato recentemente non mi danno più questa senzazione.
Sento questo sapore quando registro con il Logic usando il plug in di simulazione di vari amplificatori. Li però forse è complice la leggera latenza che sento.
Complimenti per l'articolo.
AIUTO!
Vi prego!
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