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Principi di chitarrodinamica: uso e abuso del setup - 2

Attenzione al manico. Una volta per tutte: è errato credere che il manico debba essere dritto! Il manico deve assecondare il naturale movimento della corda che è a doppio cono contrapposto e quindi necessita spazio nella parte centrale cosa che un manico troppo dritto non permette. E' un errore comune molto più di quello che pensiate e perpetuato da molti insospettabili. Un manico troppo dritto vi costringe ad una eccessiva regolazione in altezza del ponte, con generale imprecisione dell'intonazione, disomogenità nella suonabilità dello strumento, oltre a togliere volume e dinamica.

Tenete anche presente. nel seguire le indicazioni che vi do, che genericamente le tastiere in acero e/o ebano sono un pò più "durette" di quelle in palissandro. Tenete conto anche che i manici vecchi tendono ad essere anche loro un pò più "duretti" e meno sensibili e/o più lenti a reagire alle regolazioni. Così come tutti i manici più "cicciotti" tipo ad esempio il Jeff Beck stile mazza da baseball. Alcuni strumenti hanno truss rod a doppia azione che nel renderli più versatili alle regolazioni, li rende anche più sensibili e in alcuni casi, come il raggiungimento del loro punto zero, più complicati.

Altra constatazione: dimenticate che corda più fine coincida ad action più bassa, è semplicemente fasullo. Più fine è la corda e minor tensione sarà necessaria per arrivare all'accordatura giusta e quindi la corda essendo meno tesa si muoverà di più nello spazio necessitando di una action maggiore.

I diversi diapason alterano la tensione delle corde: in via generale va tenuto presente che a parità di accordatura e di diametro delle corde, la tensione delle stesse è direttamente proporzionale al diapason dello strumento. Più è lungo il diapason (es: Fender Stratocaster) e più tensione è necessaria per arrivare all'accordatura desiderata. Più corto è il diapason (es:Gibson Les Paul) minor tensione è necessaria per arrivare all'accordatura desiderata.

Va da se, constatando gli ultimi punti, che una chitarra a scala corta con corde fini ed accordata 1 tono sotto necessariamente non potrà avere un action molto bassa se non a discapito di volume, dinamica, tono ed assenza di buzzing generale.

Dati questi avvertimenti, applichiamoli passando a fare alcuni esempi di interventi generali per passare poi a quelli particolari.

Situazione 1 - Passaggio da una scalatura di corde inferiore a una maggiore su chitarra con ponte tremolo e/o Floyd Rose. A questo scopo riporto ed riadatto parte di un mio intervento di consulenza su Accordo riguardo ai problemi relativi al montare corde di maggiore diametro e tensione. Ogni qualvolta si passi ad una muta di corde di dimensione superiore a quella su cui è settato lo strumento si riscontreranno i seguenti problemi:

A - action: a parità di accordatura la tensione delle corde aumenta con queste conseguenze:

  • il manico tenderà a cedere ed ad aumentare il suo naturale arco alzando così la distanza tra corde e tasti ed alterando l'intonazione di conseguenza; questo arco può accentuarsi più o meno sia a seconda della muta di corde usata che del settaggio precedente come delle peculiarità uniche dello strumento in questione come la flessibilità e/o rigidità dei legni del manico. Generalmente bisogna ritoccare la registrazione del truss rod per compensare e riportare il manico alla giusta curva.
  • Il ponte si inclinerà alzando di conseguenza le corde e variando l'intonazione. Riportarlo in posizione agendo sulle molle posteriori.
  • le sellette possono tendenzialmente essere messe più basse che in precedenza dato che una corda più grossa necessita maggior tensione ed in questa situazione si muoverà in modo più compatto nello spazio permettendo quindi di avvicinarla ai tasti.
  • con corde ibride ci sono casi in cui si presenta una curvatura anomala, detta torsione, del manico con lo stesso più dritto sui cantini e più curvo sulle basse, in questo caso si consiglia di usare set di corde calibrati standard come 0.009/42 o 0.010/46 etc etc.
  • con corde molto grosse possono occorrere problemi di eccessiva curvatura del manico che non riesce nonostante la regolazione del truss rod a fine corsa ad arrivare a dare l'arco adeguato.
  • sempre a causa di corde troppo grosse non sempre è possibile arrivare ad una regolazione del ponte nonostante il settaggio delle molle posteriori completamente tirate, in caso si dovranno aggiungere una o più molle.

B) Intonazione: come detto non solo l'action più alta dovuta ad un maggiore arco del manico tenderà a far crescere l'intonazione dello strumento, ma il diametro maggiore delle nuove corde di per se, a parità di altezza delle corde, comporta un ulteriore tendenza a crescere dell'intonazione. Bisognerà ritoccare la posizione delle sellette in modo da compensare la stonatura.

C) frizioni ed accordatura: il diametro maggiore di alcune corde mal si accoppia con i solchi a misura sul capotasto e questo creerà due problemi:

  • il primo che la corda non sarà all'altezza giusta sul capotasto e resterà alzata rispetto a come era prima, comportando action più alta ed un'ulteriore variazione dell'intonazione soprattutto nelle prime posizioni.
  • Il secondo riguarda la tendenza ad incastrarsi nel solco stesso bloccando la corda nella sua naturale escursione. Ogni qual volta questa venga tirata con bending o vibrata in modo ampio tenderà a non tornare in posizione ed a rimanere quindi scordata. In certi casi, soprattutto su capotasti fini come quelli Strato Style, si può spezzare il capotasto costringendo alla sostituzione completa. Una chitarra scordata e stonata in crescente è la peggior cosa che si possa ascoltare!!

Bisogna quindi rifare i solchi a misura giusta che permettano alle nuove corde di essere all'altezza giusta per mantenere l'intonazione e contemporaneamente libere nell'escursione per assicurare una tenuta di accordatura. Se si volesse tornare indietro con set di corde di gauge inferiore, la corda più fine "ballerebbe" nel solco creando fruscii e saremmo costretti a sostituire il capotasto intero. In alternativa si può sostituire il capotasto e conservare il precedente.

D) Magnetici: una corda molto grossa interagirà molto di più ed in modo diverso con i magneti dei pickup della chitarra rispetto ad una corda più fine. I problemi che si possono riscontrare sono: troppo volume su alcune corde, alterazione random dell'intonazione ed aumento dei fruscii delle corde sui tasti causati dal fatto che la corda viene "attirata" verso il basso dal pickup troppo vicino. Abbassando un poco il pickup ed allontanandolo quindi dalla corda si risolveranno questi problemi.

Continua. Stay tuned!

 

24 commenti

molto utile, grazie

molto utile, grazie degli articoli

amare significa poco dolci

backbow

sarebb perfetto se integrassi all'articolo una sezione dedicata alla cura del backbow... la mia tele ha il truss rod tutto allentato, corde 0.10, ed il manico eccezionalmente dritto. Cosa consiglieresti (prima della visita al liutaio) ?

intanto grazie, un ripassino non fa mai male!

Curiosità

Posso chiederti che intendi per "eccezionalmente dritto"?
Com'è noto, la curvatura del manico si verifica tenendo premuta la corda (esempio, Mi basso) al primo e all'ultimo tasto e osservando lo spazio ("relief") che intercorre tra la parte inferiore della corda e il tasto al centro del manico dove tale spazio è maggiore (solitamente meno di 1 mm attorno all'ottavo tasto).
"Eccezionalmente dritto" vuol dire forse che effettuando tale misurazione noti che il relief è totalmente assente e la corda poggia su tutti i tasti per tutta la sua lunghezza?
In tal caso, sarebbe auspicabile un'allentatina al trussrod. Ma tu dici che è tutto allentato...sicché...mmmh...

Se è un caso di backbow sono cacchi: esiste un'ardua (e a volte costosetta) procedura di "recupero" che mi pare si basi su un trattamento di inumidimento a vapore per riportare il manico dritto quando non è sotto tiro...ma non è detto che poi non si ripresenti il problema, in quanto spesso il backbow è generato da un incurvamento spontaneo del manico dovuto al fatto che esso è stato ricavato da una porzione di legno inadeguata...il legno è cosa viva, il legno del manico ancor di più, e bisogna scegliere il taglio giusto, altrimenti alla lunga quando il legno si asciuga o si dilata/ritira si possono presentare comportamenti imprevedibili ad esempio ai cambi di stagione o addirittura delle deformazioni permanenti, ancor più gravi se si tratta di backbow...da qui il pregio di certi tagli tipo quelli "di quarto", per la stabilità dell'asse che si ricava da tale taglio.

SaluTONES!!!

Re: Curiosità

in pratica, a truss rod tutto lento, presenta ancora un relief quasi nullo.

Re: Curiosità

...e allora mi sa che ti ci vuole un robusto liutaio...:-)
Ma vediamo anche che ne pensa Giniski.

SaluTONES!!!

"è errato credere c

"è errato credere che il manico debba essere dritto"
bella questa frase,andava detta anche a Greg Howe al seminario.

:D:D

Infatti si sentiva a volte nel tapping un pò di mancanza di volume,almeno a me sembrava così.
;)

Re:

Greg Howe pensi a suonare...che già quello gli riesce fin troppo bene, mannaggia al mostro che è!!! :-D

SaluTONES!!!

Super..

Grande grande grande Lore Giniski, grazie per queste lezioni veramente ben spiegate..molto utili!

ROCK = )

Grazie!!

Penso che con questo articolo risolverò un fastidioso problema dovuto molto probabilmente al cambio della scalatura!

Grazie!

Enrico
"For we who grew up tall and proud, in the shadow of the mushroom cloud..."

Queste si chiamano D

Queste si chiamano Dritte!
Garazie mille

LO STAMPO IN CALCE

Grazie in primis per l'esperienza che i collaboratori e che gli utenti di ACCORDO mettono a ns. disposizione qui , secondo perchè così stampo questo articolo al mio cantante che pretende di fare un pezzo in tonalità standard, uno 1/2 tono sotto, uno in drop D, uno con accordature in RE(D) e uno in (SOL)G...sempre con la stessa chitarra per di più perfettamente accordata, e vagli a spigare che non ho 50 chitarre da portarmi dietro tutte le volte.
Basterebbe solo un po' di buon senso!

Invecchiamento

certo che a giudicare dalla foto Lorenzo si è decisamente invecchiato dall'ultima volta che l'ho visto...

Per Lorenzo

Salve,
io non scrivo quasi mai, ahimè per mancanza di tempo!!
Purtroppo per me, sei arrivato troppo tardi a spiegarmi queste "piccolezze"! Essendo passato da .011-.046 ad una .012-.056 (ernie ball not even slinky), mi sono fatto un c... così a regolare l' intonazione agendo sulle sellette, truss rod, aggiungendo spessori sotto al manico (smontandolo ogni volta), pensate un pò, su ben 5 chitarre tra cui vintage e non! Cmq sicuramente servirà molto al resto del mondo!
Ciao a tutti!

Diego

Re: Per Lorenzo

Ahinme` mi associo. Credo di essere il campione del mondo di viti e brugole spanate presenti su una chitarra. Come faccia a suonare ancora lo sa dio

Bello e preciso.

Veramente ben descritto con grande competenza. Non sono un liutaio ma ho avuto tante chitarre commettendo diversi errori di settaggio.
Ho avuto un'esperienza particolare questa estate con la mia Les Paul messa in un'auto molto calda ma non sotto il sole.
Alla sera al momento di suonare ho notato la perdita su tutte e sei le corde di mezzo tono, segno evidente che con il calore il manico è leggermente curvato cedendo.
In questo periodo noto che con il fresco un paio di volte l'accordatura si è rivelata leggermente più alta di un pochino meno di mezzo tono per un paio di volte.
In pratica credo (e qui chiedo lumi) che il manico sicuramente di un legno molto stabile sta riprendendo la sua curvatura iniziale.
Grazie, ed ancora complimenti per la competenza.

Re: Bello e preciso.

ciao,
penso che l'escursione termica agisca soprattutto sulle corde, che essendo in metallo tendono a dilatarsi col calore (e a perdere in questo modo il tiro). correggetemi se sbaglio!
un saluto

andrea

Re: Bello e preciso.

è una caratteristica dei metalli. col caldo si dilatano, col freddo si restringono. Basta pensare alle rotaie del treno: le travi di legno ancorate al suono evitano che il metallo (la rotaia) subisca variazioni che potrebber far deragliare il treno. Quindi più che il legno, è il metallo ad essere sensibile al caldo e al freddo

Mi scuso

Ciao a tutti e sopratutto GRAZIE per i commenti ed il calore che trasmettono. Mi spiace non riuscire a partecipare per chiarire i legittimi dubbi e domande, ma vedo che il "semino" piantato da ottimi frutti e fa quello per cui era pensato, aiutarvi a capire e pensare autonomamente in modo più completo e senza pregiudizi. Purtroppo sono in un incubo telematico con un cambio gestore che mi ha lasciato senza adsl dal 15 ottobre!! Spero di avere questi problemi risolti entro una ulteriore decina di giorni. Quindi preparate le vostre domande per la prossima ed ultima parte ;-).

Un grazie speciale ad Albertone e alla redazione che curano per me la pubblicazione. Se sarò ancora in castigo telematico ci vediamo al SHG31!!

Ciao e grazie ancora a tutti.

Lorenzo G.

Re: Mi scuso

se c'è uno da ringraziare, quello sei tu!

Avevo un paio di dom

Avevo un paio di domanda, ma le tengo per quando sarà risolto il castigo telematico...grazie per questi articoli sempre più squisiti!
Spesso mi chiedono: quand'è che crescerai?
Spero mai, l'entusiasmo di un bambino per le cose che amiamo
ci rende persone migliori!

Ottima serie di articoli tecnici. Bravo!!

Un grazie sentito da chi, grande amante dei fai da te "musicale" trova in questi articoli tecnici pane per i suoi denti.
Posso solo limitarmi a ringraziarti per la tua generosità a condividere con noi i tuoi segreti e consigli.
Non sono un principiante in fatto di settaggi ma ho imparatro alcune cose che francamente prima non sapevo e che mi erano sfuggiti.
Spero che pubblichi al più presto tutta la saga così mi stampo il mio personale manualetto da inserire con molti altri che ho accumulato negli anni.
Saluti e continua così!
The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.

Altro dubbio

Gli articoli che riguardano il settaggio delle chitarre sono sempre molto interessanti. Soprattutto nei cambi di stagione i problemi vengono fuori. Per molti di voi non sembra essere un problema trovare un liutaio disponibile. Dove vivo io c'è solo un negozio disponibile (anche troppo) a mettere le mani e gli attrezzi su una chitarra. Lasciamo perdere gli esiti. Io per esempio non riesco a capire come si regola il truss rod al body (es. Strato Vintage Hot rod). Mi hanno dato almeno tre indicazioni diversissime e non so che pesci pigliare.
Grazie comunque delle indicazioni, sempre utili.
Modificato da gianninord il 1 novembre 2008, 21:12

Finalmente qualcuno autorevole l'ha detto!!!

"Attenzione al manico. Una volta per tutte: è errato credere che il manico debba essere dritto! Il manico deve assecondare il naturale movimento della corda che è a doppio cono contrapposto e quindi necessita spazio nella parte centrale cosa che un manico troppo dritto non permette. E' un errore comune molto più di quello che pensiate e perpetuato da molti insospettabili."

Ooooh!!! Sacrosanto. SACROSANTO!!! Veramente non capisco come anche illustri e preparati commentatori/articolisti di questo glorioso sito quando si parla di setup facciano ancora riferimento al "manico dritto" come a una imprescindibile caratteristica qualitativa, senza invece comprendere come un "buon manico" sia in realtà un componente:
1) sufficientemente reattivo da permetterci di settarlo a nostro piacimento, ovvero col "relief" più adatto al nostro modo di percuotere dinamicamente la corda;
2) sufficientemente rigido da mantenere il setup che gli imponiamo e la propria elasticità senza ingenerare deformazioni permanenti.
Quindi mano destra aggressiva, relief "generoso" (anche fino a 0.8 mm a centro manico, misurato tenendo premuta la corda al primo e all'ultimo tasto e osservandola lateralmente); mano destra delicata, relief piuttosto basso, anche sotto il mezzo mm ma MAI nullo, perché in tal caso il "frustamento" è assicurato, MATEMATICO. Basta anche solo buttare un occhio al modo di vibrare della corda e usare un minimo di buon senso per accorgersi che il manico "dritto" è un tremendo malinteso.
Forse sarà perché la parola "dritto" da un punto di vista semantico rassicura di più...ma invece bisognerebbe parlare di "manico correttamente curvo"...e il "correttamente" è da riferire alle caratteristiche del playing di ciascun chitarrista...

Facciamoci furbi...e addio luoghi comuni e semantica ingannevole...
Grazie Giniski!

SaluTONES!!!

Mezzo tono sotto, corde più grosse?

E mi spiego: vorrei accordare la chitarra mezzo tono sotto. Ora uso corde 0.10/0.46. Se accordo mezzo tono sotto immagino che possa variare la tensione del manico. Metto corde più grosse? 0.11? Cambia la suonabilità o meglio la durezza delle corde nei bending, rispetto a 0.10 in accordatura standard? Immagino si debba rifare completamente il setup?
Ciao
Mario

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