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Il valore del microfono...

Salve a tutti! Un argomento di cui sicuramente si è parlato molto, ma sul quale non si sono mai tirate bene le somme è quello dell'effettivo vantaggio prodotto dalla microfonatura di un ampli. Il problema millenario è sempre lo stesso: voglio un amplificatore valvolare, però pesano un sacco, sono ingombranti e ingestibili ad alti wattaggi. Tuttavia è anche vero che, da quello che ho appreso in giro, in realtà la potenza più adatta per il tuo amplificatore è quella che ti permette di sentire il tuo suono clean alla distanza alla quale suoni dal tuo ampli on stage, perchè al resto ci pensa il PA, ed inoltre ad aiutare il tuo auto-ascolto c'è sempre anche la spia.

Quindi, partendo dal presupposto che molti di noi non hanno incombenza di suonare in grossi stadi, e che un ampli può essere sempre microfonato, allora perchè comprare un bestione da 100 watt, con il quale non riusciremo mai a far lavorare bene il finale di potenza, e che sarà quasi inutilizzabile in ambito casalingo, quando possiamo prendere un ampli dal piccolo wattaggio (tipo 20-15 watt), magari switchabili a 4-5 watt per suonare in casa con il tono di un'ampli che lavora bene ma a volumi umani, e portarci un microfono sempre in giro con noi e il nostro ampli per sopperire a qualsiasi problema di volume? Anche porsi il problema della cosiddetta "RISERVA DI CLEAN" dell'ampli sarebbe risolta: io setto il mio ampli per un suono clean che mi soddisfa e che lo fa ben lavorare, e poi microfonandolo l'impianto mi darà tutto il volume che voglio. Nelle mie elucubrazioni mentali sugli amplificatori sono arrivato a maturare queste considerazione circa quanto possa essere prezioso un microfono per il nostro ampli.

Voi cosa ne pensate?

Dal nostro catalogo online

16 commenti

L'equazione di Eddie

+ Volume + Botta + Capelli spettinati dal movimento dei coni = + Performance

giusto...

giusto...

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: giusto...

Giusto il mio ragionamento o l'equazione di eddie?:-)
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Re: giusto...

il tuo ragionamento

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: giusto...

Grazie:-D
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Re: giusto...

Anche secondo me è giusto il tuo ragionamento...poi a spettinarti ci pensa il PA, ammesso che trovi un buon fonico...


"You lock the door and throw away the key,
'Cause there's someone in my head, but it's not me..." -- Pink Floyd

sbagliato.........

per i miei gusti non è così.
certi suoni sono indissolubilmente legati alla potenza e sopratutto a come lavorano i coni sottoposti a certa potenza..
Poi in realtà questo è un dibattito infinito dove ognuno avrà torto o ragione a seconda di come si guarda la quetione.
In ogni caso per me un ampli di piccola potenza non è sempre desiderabile. sopratutto live.

Paolo

Re: sbagliato.........

Mi faresti qualche esempio per capire meglio?
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

Re: sbagliato.........

Non si tratta di una questione di botta, come in molti potrebbero dirti, ma di contenuto armonico che a parità di segnale di ingresso, cambia con il variare del volume. semplicemente, con l'aumentare della potenza e quindi del volume, aumentano le quantità di distorsione generate dall'amplificatore e dai coni.
In condizione normale, tali aumenti di distorsione, vengono percepiti normalmente come ,con termine improprio, suono "più grosso".
Se un amplificatore di piccola potenza va in distorsione prima di un amplificatore di alta potenza, ma contemporaneamente comprime in maniera notevole la dinamica, all'opposto il cono se non è spinto opportunamente, non da la sensazione di pienezza del suono che si desidera. E pertanto la sensazione sarà comunque di un suono un po scarico, rispetto allo stesso cono che lavora nel cosidetto sweet spot, cioè quell'intorno di potenza/volume/pressione sonora che ne esalta le caratteristiche sonore. Sweet spot, che sfortunatamente è spesso nell'intervallo tra il 20 ed il 50% della potenza massima sopportabile dal cono.

Ciao


Paolo

Sbagliato in parte..

Il suono di un ampli valvolare passato attraverso un microfono ( pur bello che sia) e una spia .. non sara uguale al nostro vero suono... io spesso cavolo mi ritrovavo a suonare sentendomi solo dalla spia.. e credetemi che se al posto del mio vecchio fantastico bassman'59 avessi avuto un peavy da heavy metal era la stessa cosa....allora dopo vari concerti mi sono detto ora BASTA!!! faccio come dico io...fanc...ulo.. ai fonici ( che tanto trovarne un in gamba è un miracolo) ho eliminato la spia tengo il volume dell'ampli un po piu alto oppure tengo l'ampli semplicemnte piu vicino e mi godo anche sul palco il mio sound.. poi se il locale è grande lo microfono e li si spera che l'impianto sia decente invece se rimaniamo in un contesto piccolo uso l'ampli un po piu alto di volume...ma almeno il suono è quello che ho voluto io...

un cono che arriva a

un cono che arriva ai limiti meccanici cambia le sue proprieta e distorce rendendo uan risposta in frequenza differente da quella per cui e' progettato. che poi in campo chitarristico questa cosa sia un bene o meno (aldila' del fatto che il cono vivra meno) e una cosa probabilemnte soggettiva. credo solamente che sia una questione di come reagisce l'orecchio al volume. di norma piu alto sembra piu bello, ma rimanendo nei parametri in cui il cono lavorasenza stress, ad ogni volume dara sempre la stessa risposta, chi semmai ce ne mettedel suo a colorarne il suono e il microfono che non ha una risposta piatta e gli impianti p.a. che a loro volta sparano sui medi ecco perche pure con un bel suono che viene da un signor ampli, sentendo da una spia il risulato e di acuti e medio-acuti trapananti. starebbe ad un fonico bravo compensare queste cose, ma si sa bene che spesso non e' cosi'. tornandoaldiscorso ampli a livello personale preferisco quelli di piccola potenza anche perche e piu facile gestirli e farli suonare degnamente in condizioni d'ascolto piu morigerate.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: un cono che arriva a

Ciao! Grazie per la risposta..da questo punto di vista, che tipo di cassa consigli, secondo la tua esperienza per una testata dal piccolo wattaggio? Io avevo pensato che quella più giusta era una 1x12, perchè comunque tutti i combo di piccolo wattaggio, su per giù, li fanno con coni da 10 o da 12..
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

cono da 15

la cassa migliore che puoi avere con una piccola testata e con un cono da 15.
rigorosamente in alnico...... e poi lo puoi usare anche con un 50 w.
zach
Modificato da isaacblues il 13 ottobre 2008, 21:36

Re: cono da 15

Da 15? Giuro che non sapevo che si usassero addirittura coni da 15...:-) pensavo ch il massimo fosse 12'. Hai qualcosa da consigliarmi?
Life is A Lot Like Music... It's Best When You Improvise

cono da 15

consiglio un jensen P 15-N , sono bellissimi a parte che costano un pò (250,00 euro circa)
oppure se lo trovi un JBL D-130, è un cono che usavano sui vecchi showman, fanno paura!!
comunque la cosa più importante è che siano in alnico e non ceramici!!

ti garantisco che il cono singolo da 15 è di una versatilità unica, si usa nei piccoli club e anche nei grandi spazi non perde mai corpo, negli assoli rimane pieno anche negli acuti, ed inoltre trasportabilissimo! ( lo usava anche vhaugan, il vibroverb montava un cono da 15 )

se devi farti una cassa usa l'abete è leggero e risuona, se hai la fortuna di trovare il pino dovrebbe essere ancora meglio!

non serve nemmeno che la cassa abbia misure molto grandi, il cono da 15 riesce a dare corpo anche su di una cassa ridotta!
ciao! buon sound!
zach

Io penso...

...che l'errore più comune che si fa è pensare ai watt come ai "muscoli" dell'ampli. Se lo fai poi ti viene da pensare che se devi suonare in casa, quindi in una situazione in cui sono richiesti "pochi muscoli", allora il famoso bestione da 100 watt è sprecato.
Io ho smesso di ragionare così. Ora credo che un ampli da 100 watt, con quel tipo di trasformatori, con 4 valvole finali, con le sue vaie componenti, da un certo tipo di suono che non si riesce a ricreare con altri tipi di amplificatore dal wattaggio più basso.
Inoltre la vecchia storia che un ampli suona bene solo se gli si tira il finale è legata ad amplificatori di vecchia concezione, i moderni sono molto più uniformi come resa.
Date queste 2 considerazioni credo che si debba scegliere un amplificatore senza pensare a quanti watt ha, che tipo di valvole, ecc. Lo accendi, lo metti al volume a cui lo userai, e lo giudichi. Punto.

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