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Noah Thinline

ristampaNdR: Noah è una piccola (piccolissima) azienda lombarda che vive di pura passione. Un gruppo di amici hanno deciso che una Telecaster è meglio se ha il corpo in alluminio e le producono caparbiamente, alla faccia di difficoltà che altri riterrebbero insormontabili. In questo articolo del 2001 Ariberto Osio prova sul campo la versione Thinline.

Noah Thinline

L'idea di ricorrere a materiali alternativi al legno per la costruzione di chitarre elettriche non è nuova. Ci si è sbizzarriti un po' con tutto: plastica, masonite, grafite e ferro, alluminio ottone e metalli vari. Basti citare i minimalisti strumenti prodotti dalla Danelectro, i futuristici ed essenziali bassi e chitarre Steinberger, le cromate Strato e Tele custom shop della Fender, le rugginose ma efficienti copie Telecaster del liutaio francese James, i manici anni '70 e '80 delle Travis Bean e della Kramer.

 I motivi di queste scelte produttive sono svariati: disponibilità ed economicità dei materiali impiegati rispetto ai costi dei legni usati in liuteria, sempre più scarsamente reperibili e sempre più cari; caratteristiche tecniche del materiale che ne favoriscono l'efficienza meccanica o la resa sonora; piacevolezza estetica; fantasia e spirito di iniziativa dei produttori. Anche se la comunità chitarristica è sempre rimasta parecchio conservatrice e quindi fedele al caro e vecchio legno ogni tanto qualcuno ci prova di nuovo. Il risultato non è mai scontato e a volte tanto coinvolgente e positivo da farmi pentire di essere imputabile quale uno dei principali responsabili della deforestazione mondiale, tante sono le chitarre tradizionali che ho avuto tra le mani. Ed è questo il sentimento che accompagna le mie strimpellate dopo aver a lungo suonato la Telecaster Noah Thinline che mi è stata piazzata a tracolla chiedendomi che ne pensavo.

 Già dall'estetica la Hardshell in questione si fa notare. Infatti il corpo in alluminio lucidato a specchio non passa certo inosservato e sotto le luci dei riflettori del palco la sua superficie si vivacizza ulteriormente cambiando di colore al variare dell'illuminazione. Il manico è invece un tradizionale 21 tasti in acero con paletta Telecaster, con tastiera sempre in acero abbastanza larga e piatta, molto scorrevole e facile da suonare.

Ariberto and Friends

Il livello generale di finitura è al top e appena tolta la chitarra dalla custodia è piacevole la leggerezza e il bilanciamento dello strumento. Vista la sua natura metallica me lo sarei aspettato più pesante e sbilanciato verso il corpo. Il settaggio di Camillo Sampaolo, il liutaio di Milano che si occupa di assemblare le Noah, è ottimo e invoglia subito a qualche sana tirata di cantini. Ci si accorge subito che si tratta di uno strumento particolare.

Mentre si suona il corpo della chitarra non vibra insieme alle corde, rimanendo assolutamente immobile. Abituato alle reazioni del legno effettivamente devo fare l'abitudine a una resa così neutra e statica. Il sustain della corda però e davvero da record grazie all'assenza di dispersione di energia vibrante attraverso il corpo della Noah. Vuoi vedere che fino ad ora abbiamo tutti sbagliato a considerare il legno come miglior materiale da liuteria?

Noah Thinline

Il suono amplificato è molto presente e corposo. Assieme al gruppo la chitarra "viene fuori" che è un piacere, soprattutto sui puliti dove eccelle per definizione e pastosità. Non è precisamente il timbro che ci aspetterebbe da una normale Tele thinline. La Noah, con questa configurazione di pick up, risulta essere infatti più aggressiva e versatile degli strumenti made in California.

Ci si può davvero suonare di tutto, peccato solo che sulla chitarra in prova manchi uno split per l'humbucking al manico. Tra l'altro ho scoperto che su questa chitarra è totalmente assente il ronzio caratteristico dei pick up single coil. Merito di una sorta di schermatura da parte del corpo in alluminio? Comunque quest'ultimo è un risultato veramente notevole, utile soprattutto se si utilizzano i monobobina in registrazione.

 Trattandosi poi le Noah di strumenti artigianali è possibile ordinarli senza difficoltà con i magneti che più si addicono ai propri gusti musicali. Lo stesso dicasi per quanto riguarda i manici e tutti gli accessori che possono essere normalmente assemblati su una Telecaster.

 L'idea di base per questa chitarra è infatti quella di avere uno strumento esteticamente e tecnicamente originale, comunque facilmente customizzabile con accessori già reperibili sul mercato.

 Ecco come Giovanni Melis, uno dei tre soci che produce le Noah a Lambrate accanto agli ex-stabilimenti della Lambretta, racconta la realizzazione di questo progetto: "Le chitarre in alluminio NOAH Hardshell, nascono nel 1996, dopo un lungo periodo di gestazione. Tutto comincia nell'inverno del 1993 con l'immaginare l'incontro fra due chitarre molto amate dai chitarristi di tutto il mondo per le loro caratteristiche inconfondibili: la National style "O", e la Fender Telecaster. I problemi da risolvere erano svariati: mantenere allo stesso tempo il corpo di metallo e le relative possibilità sonore ed estetiche della National e una voce elettrica classica assieme a un design puro ed essenziale con un imperativo irrinunciabile, poter utilizzare sulle chitarre le parti in commercio (pick-up, ponte, manico, controlli, pick guard, etc.).

 Non facile, finché dopo svariati tentativi con ottone (La National è in ottone nichelato), e altro abbiamo scoperto l'alluminio: un metallo meno "metallo" degli altri, con una fibra, una leggerezza e una sensazione tattile gradevole e meno fredda rispetto all'acciaio e simili, in altre parole l'unico materiale che non faceva (troppo) rimpiangere il legno ed era abbastanza metallico da ricordare con efficacia l'aspetto e alcune caratteristiche National. Poi la scelta del primo modello, una chitarra elettrica cava e con l'apertura a chiave di violino, per essere sicuri di rispettare sia la National che la Telecaster.

 Quindi lo studio della struttura, delle misure e del peso, e cioè spessori e anima della chitarra. Il corpo doveva avere lo stesso peso dello strumento in legno e doveva poter montare, senza modifiche successive, le parti di ricambio in commercio per questo tipo di strumento (Fender Telecaster). Nel '94 il computer: la chitarra è stata disegnata con un programma CAD e successivamente, utilizzando la tecnologia CAM è stato generato un programma per la macchina fresatrice a controllo numerico.

 Abbiamo utilizzato una lastra in lega di alluminio a fibre logitudinali di 40 mm di spessore lavorato con centro di lavoro a controllo numerico. Questa scelta ci ha permesso di ottenere agevolmente una lavorazione su entrambe le facce senza bisogno di saldature. Inoltre, rispetto alle nostre necessità di un prodotto finale riproducibile anche con piccole varianti sia di carattere funzionale che estetico ci ha permesso di ottenere diversi modelli. Infine, cosa non secondaria, è stato possibile esercitare un controllo della lavorazione di tipo artigianale che ci ha consentito, soprattutto in fase di rifinitura, un approccio da liuteria, aspetto indispensabile per ottenere strumenti musicali di livello professionale.

E finalmente il primo corpo grezzo con il piacere di poterlo rifinire a mano con la cura e la precisione che le chitarre meritano in questa fase della lavorazione, ad ogni passo la chitarra acquistava personalità e le caratteristiche dell'alluminio risultavano sempre più adatte alla realizzazione dello strumento. Notevoli anche in fase di decorazione le possibilità offerte: sabbiatura, incisione e verniciatura. Il prodotto finito, assemblato dal nostro liutaio di fiducia (Camillo Sampaolo), ha evidenziato in positivo le caratteristiche dell'alluminio che più ci interessavano: ottima risposta alle sollecitazioni sonore, efficacissima schermatura dei pick-up ed effetto estetico di grande impatto.

Finalmente finita, finalmente suona e suona proprio con la voce che ci eravamo immaginati: brillante con un buon sustain, molto sensibile al tocco e con un attacco invidiabile (queste sono le parole dei chitarristi che l'hanno usata). Il risultato è una chitarra altamente affidabile e versatile molto apprezzata da diversi tipi di musicista, utilizzata sia nei concerti dal vivo (G. Nannini, C. Donà, Ritmo Tribale, Saturnino, Brando) che nel lavoro di registrazione in studio (G. Nannini, S. Piccolo). Marco Colombo, chitarrista della Nannini ha suonato la chitarra in diverse occasioni utilizzandola sia dal vivo che in studio (Cuore). Steve Piccolo, ex Lounge Lizards, l'ha usata per registrare un blues nella raccolta "This is our story" e in diversi concerti dal vivo. Il chitarrista di Cristina Donà, Pasquale De Fina l'ha portata in tour per tutta l'estate e ha poi voluto una delle "sorelle" custom che nel frattempo avevamo realizzato.

Fabrizio, chitarrista dei Ritmo Tribale, ha scelto una Thinline lucida equipaggiata con Little '59 al ponte e Hot rail al manico. I commenti sono stati fin qui positivi e spesso entusiasti e la chitarra è stata apprezzata ugualmente da rockettari e jazzisti. Con la stessa logica è stato realizzato il basso: un omaggio al "mitico" Precision '51. Il numero uno l'abbiamo fatto per Saturnino e abbiamo un modello Thinline con tastiera in ebano (e pickguard pure) e piezo oltre al single coil "Quarter Pound" di Seymour-Duncan."

9 commenti

...interessante!

Caro Ariberto, intanto ti ringrazio, perche`, grazie ad un tuo articolo su accordo mi sono deciso, finalmente, a comprare la Fender Telecaster Highway Texas. Leggendo questo tuo vecchio articolo, e vedendo le foto della chitarra, mi domando se il siuono corposo e il ronzio assente da parte dei pickups non sia merito dei Joe Barden (o simili) montati su (vedi anche il mio articolo su accordo "Joe Barden e il futuro dei Dual Blade), tali pickups oltre che essere piu` sensibili dei normali single coil, bisogna dire che in ralta` sono humbucker a tutti gli effetti in quanto c'e` una spira avvolta su ciascuna lama.
un saluto
Yanez-Giacomo

c’è da considerare che se fra cent’anni nessuno mi leggerà più, perché diavolo dovrei scrivere? - Stalker (1979)

Re: ...interessante!

*** Leggendo questo tuo vecchio articolo, e vedendo le foto della chitarra, mi domando se il siuono corposo e il ronzio assente da parte dei pickups non sia merito dei Joe Barden (o simili) montati ***

Posso risponderti facilmente, dato che dall'epoca nella quale è stato scritto l'articolo ad oggi è passata svariata acqua sotto i ponti di tutti i noi: nel frattempo ho avuto l'onore ed il piacere di collaborare alla "elettrificazione" delle NOAH, che sono attualmente equipaggiate con una appposita versione "custom-made" dei miei Rodeo per Telecaster.
I Rodeo sono singlecoil nudi e crudi, privi di qualunque sistema di riduzione del rumore che non sia l'efficienza del pickup stesso, eppure sulle NOAH non emettono più ronzìo di un qualunque humbucker!
Incredulo io stesso di fronte a questo fenomeno, non ne sono stato convinto fino a quando non l'ho potuto valutare di persona e posso confermarti sin d'ora la veridicità della cosa.
La struttura in alluminio funziona come una gabbia di Faraday dall'efficacia sconcertante e porta via qualunque tipo di ronzìo senza scurire però la parte utile del segnale generato dai pickups. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Lou Reed

Non sbagli! :-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Wow

Una chitarra molto particolare,senza dubbio un'ottima idea!
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitarre;voglio dire:quando si sente un powerchord amplificato,quel suono,porta a compiere gesti inconsueti.....Quando inserisco il jack,è come inserirlo nel diavolo!''

Dave Ellefson-Megadeth

Quanto costano?

Molto interessante, ne avevo già sentito parlare e devo dire che hanno un look accattivante e a quanto dicono il suono non è da meno. Qualcuno sa orientativamente i prezzi?

Milano lambrate... ma dove?

Io abito in zona, ma non ho capito dove si trova l'azienda e se ci si può fare un saltino a provare qualcosa. Nessuno sa niente?

Spettacolare

Direi che è bellissima, non saprei che altro dire!!!
Giorgio
"E se non puoi suonare con quella che ami, ama quella con cui suoni..."

bellissime!!

mi
piacerebbe
molto
provarne
qualcuna

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

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