Da poco ho anche io la mia F.I.G.A. personale. Tutto è iniziato ad Ottobre dello scorso anno quando decido di cercare una travel guitar. Sono praticamente sempre in giro in moto tra lezioni, prove, concerti e volevo uno strumento comodo da portare in giro sulla due ruote. Mi butto così nel web per cercare cosa offre il mercato. Tra le varie possibilità (cort, Hofner, Steinberger …), leggo su accordo di un liutaio di Torino che costruisce simpatiche chitarre dal nome ancora più simpatico e vista la vicinanza decido di conoscerlo. Conosco così Riccardo Fornasero ( guit_r )che oltre ad essere un grande artista è una persona molto gentile e disponibile. Mi mostra qualcuno dei suoi lavori, parliamo un po’ di prezzi e alla fine della mia visita mi lascia la sua chitarra in prova. Passa una settimana e decido di commissionare a Ric il mio strumento.

A novembre iniziamo a tirare giù idee. Gli chiedo che sia pronta per maggio, così ho tempo di mettere da parte i soldi che gli avrei versato ad inizio, a metà e a fine lavori (essendo uno studente che lavora partime le tre rate sono state comode). La prima versione della chitarra doveva essere una cosa estremamente economica, senza tanti fronzoli, un corpo in tinta unica blu, un manico alla buona, due pickup di recupero che avevo in casa, ponte fisso e via. Ma poi…
“Partiamo dal manico” mi dice Ric, “legno…grafite…misto tra i 2?” Ed io: ”Mai avuto un manico in grafite, vada per quello.” “Colore?” e mi mostra una foto di un manico in colorazione cangiante tra verde, blu, viola. Veramente spettacolare, cosi il progetto inizia a cambiare. “Corpo?” Scegliamo l’abete. Ponte? Non uso tremoli e scelgo un ponte fisso in ottone bello massiccio. Pickup? Avevo in casa, recuperati da amici che buttavano via, un JB e un 59 seymour duncan. Non in ottime condizioni, ma funzionanti. Tanto valeva tenerli, per cambiarli c’è sempre tempo. Controlli? Volume, tono e selettore tre vie.
Su uno schizzo mostro a Ric come volevo il corpo prendendo spunto dai suoi lavori. Qualche settimana dopo Ric ha il progetto pronto: i presupposti suoni ottimi.

Ric ordina in america il manico in grafite con colorazione cangiate e inizia a lavorare sul corpo.
Per il momento lasciamo in sospeso il colore del corpo finché non arriva il manico.
Passa Natale e spero che il manico sia ormai arrivato. Ma non è così. Il fornitore rinvia più volte la spedizione fino ad aprile.Quattro mesi, ma almeno il risultato è ottimo
.
Così Ric può riprendere il lavoro sul corpo per ultimarlo. Intanto iniziamo a pensare al colore del body. Un bel bianco opalescente per mettere in risalto la colorazione del manico.
Ma la strada è ancora lunga. In seguito ad un pestaggio Ric è costretto ad una battuta d’arresto per problemi ad un occhio. Riprende il lavoro e siamo a metà progetto. Il corpo è quasi pronto. Chiedo a Ric di arrotondare il corpo nel retro del manico per non aver problemi a correre sui 24 tasti.
Ma Ric viene un’idea sul colore. Mi piace come pensa e il progetto diventa quello che potete vedere nelle foto. Il corpo in giallo ginestra; in più sul top del crazer purple (una particolare vernice che Ric ha già usato in altri progetti) e a questo punto un binding è d’obbligo.

Ormai ci siamo quasi; il corpo va in verniciatura. Il risultato è spettacolare! Ancora un po’ d’attesa aspettando che la vernice inizi a cristallizzare per bene ed è il momento di assemblare il tutto.
Modifichiamo ancora i controlli (su consiglio di Ric) installando due volumi e la possibilità di splittare da seria in parallelo il JB.
Ed arriviamo alla prima prova. Da spenta la chitarrina ha un buon volume e un suono aperto. Da amplificata non perde nulla. L’attacco è molto deciso e i due controlli volumi permettono molte sfumature. Sui puliti è spettacolare, suoni molti chiari e cristallini. La trovo molto “funkettosa”; tumb e slap vengono molto bene. Anche sui distorti si difende molto bene.
Penso che il risultato sia ottimo e ne sono molto soddisfatto! La trovo unica, versatile, molto comoda, leggera e ottima per girare in moto.
Live non l'ho ancora potuto provare, ma sono sicuro che non sfigurerà con le “sorelle maggiori”.
L’unica pecca? Non sono soddisfatto al 100% del 59 come pickup, probabilmente cercherò con Ric un’altra soluzione, ma del resto i pickup erano in prova.

20 commenti
Ottimo lavoro
Re: Ottimo lavoro
Re: Ottimo lavoro
Belle!
Sono bellissime chitarre, colpiscono veramente!
Soprattutto, lo studio ergonomico che c'è dietro sembra davero notevole.
Bellissimo il manico colorato, veramente strano.
In seguito ad un pestaggio Ric è costretto ad una battuta d’arresto per problemi ad un occhio
Perdonami se la sottolineo, ma mi ha lasciato veramente allucinato...
Ciao
Lorenzo
Hanno picchiato Fornasero?
http://johnstravolta.blogspot.com/
http://myspace.com/ijohnstravolta
sito fornasero
Prima o poi... la GA
Ottima la scelta del manico, io ho da un po' di anni la mia federe steinberger ed il manico è davvero qualcosa di straordinario, il feel è particolare, scorrevolissimo e precisissimo, in assoluto il manico più facile da suonare che ho mai provato. Mi piace moltissimo il body, Ric in questo senso, è uno dei pochi capace di disegnare un body equilibrato nelle forme e dalle geometrie "giuste" che non sia il solito rifacimento stratoforme. Davvero un bello strumento, personalmente avrei aggiunto gli smussi per il braccio destro e per il torace in modo da renderla ancora più ergonomica, come elettronica sarei ricorso ad un selettore 5 posizioni tipo megaswitch in modo da avere le varie combinazioni dei due pickup in punta di dito, al limite sul tono un push/push (da quando li ho apprezzati sulla Huber non userei altro) per serie/parallelo.
Al posto del 59 prova il Jazz model, abbinato al JB secondo me è strepitoso perchè hanno lo stesso tipo di medie moderne e molto aperte.
Ciau
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re: Prima o poi... la GA
Non faccio mai recensioni a caldo, devo stemperare qualche mese, però anticipo che ha un attacco stupendo, da tele, ed un sustain molto buono. E' la sorella della FIGA recensita, usando stesso manico, ponte e legno del corpo... il risultato è simile. La trovo ottima per il puliti e i distorti moderni... ho provato da spenta la sorella, e le impressioni erano simili... molto risonanti e nervose!!! BRAVO RIC!!!
Dico la mia sugli "svasi"... sono necessari per chitarre di ingombro maggiore. Per le chitarre più piccole, al contrario, è utile cercare un appoggio. La mia è leggermente più grande delle altre, senza svasi (l'idea era di farli) ma mi calza proprio a pennello. Dipende anche da uno come suona, se appoggia il polso, l'avanbraccio o le dita alla Mark Knopfler... :DD
Re: Prima o poi... la GA
Prima a SHG allo stato ultra-grezzo, poi al Guitar Party!
Davvero bella, condivido veramente le impressioni sul disegno della chitarra, personale e riuscito al tempo stesso, cosa per nulla facile.
Personalmente, le trovo molto, molto più belle delle steinberger.
Ciao
L.
Re: Prima o poi... la GA
Questo lo scoprirete presto... visto che c'è una figa in cantiere anche per me! :-D
Re: Prima o poi... la GA
Io porterò la mia, a disposizione di chi voglia provarla!!! :)
prezzo??
Re: prezzo??
Se hai già pickup e manici puoi contattare Fornasero per il corpo ed il montaggio, se vanno bene per il suono che si vuole ottenere. Altrimenti te lo dice subito, spendi soldi per una cosa che difficilmente suonerà come vuoi... meglio partire bene e spendere subito, piuttosto che cercare di andare al risparmio per una chitarra che poi non soddisfa! :)
Re: prezzo??
Soprattutto considerando il costo del manico in grafite.
Sono sempre stato attratto dalle chitarre HEADLESS, ma è vero che non avendo la paletta le corde sono più morbide?L'avevo letto qui su accordo in qualche articolo, e a me non sembra giusto il ragionamento...cmq smentitemi se sbaglio.
Me ne piacerebbe una che suona come questa KLEIN:
http://it.youtube.com/watch?v=476vNb6thyM
Se RIC può farmene una che suonà cosi a 1400€ non è da paura ma da paurissimerrimissima!!!!
Daniele
Re: prezzo??
La grafite influenza il suono, rende molto veloce l'attacco, la chitarra schiocca sotto le dita... :)
Per rispondere...
vediamo di rispondere per ordine.
-Il corpo è in abete (se non erro dalla val di fiemme). monoblocco. La forma del corpo è stata studiata da Ric perchè fosse proporzionata allo strumento,ne troppo grosso ne troppo piccolo. Il risultato è ottimo, un body comodo e bilanciato.
-In merito al pestaggio di Ric... qualche tempo fa aveva scritto un articolo sul suo diario dove raccontava l'accaduto. Mi è sembrato giusto ricordarlo, perchè nonostante questo inconveniente e i problemi che ne sono derivati ha concluso il lavoro e ha fatto un ottimo lavoro.
-Riccardo è guit_r , che scrive su accordo...Non ha un sito,ma lo potete contattare tramite accordo.
-per rispondere a Robyz: Gli smussi su corpo per avambraccio e sul retro sono stato io a non volerli e onestamente sono soddisfatto così, ma chiaramente è questione di gusti. Usando uno switch penso avrei perso molte sfumanture e ho optato per 2 volumi. Uno dei quali è un push/push per passare da serie a parallelo del JB
Ciao
Re: Per rispondere...
Ottime le scelte fatte.
Ergonomicamente avrei anche io fatto degli smussi, ma come dici tu: è questione di gusti ... del resto la chitarra è una cosa, un oggetto molto personale.
Bella chitarra, orig
Re: Bella chitarra, orig
Il costo preferisco non dirlo... il prezzo è stato influenzato dalle mie scelte di materiali e di lavorazione. Consiglio a chi vorrebbe un chitarra del genere di contattare il Fornasero.
Certo che può essere una prima chitarra,la mia idea è proprio quella.
Ciao
ciao raghi
Io, ho solo fatto una chitarra.
Un' altra.
La sua.
Se non fosse esistito Accordo, che è fatto tutto di gente così, io non esisterei nemmeno.
Ringrazio lui e tutti voi che continuate a darmi amicizia, fiducia ed incoraggiamento a continuare.
Buon agosto a tutti, buone vacanze a chi quest' anno può permettersele.
Ric 'guit_r' Fornasero
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