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Laney L20H Lionheart (piccolo ma cattivo)

Un saluto a tutti gli amici di accordo, è qualche tempo che frequento il sito ed escludendo qualcosa pubblicato sul mio diario, questo è il primo articolo che scrivo. Come tanti chitarristi il mio problema principale è sempre stato quello di ottenere dal vivo un soddisfacente tube tone, mantenendo livelli accettabili di pressione sonora (a casa il problema non si pone perché uso esclusivamente un vecchio korg Pandora con le cuffie). Il problema l'ho risolto con questo piccolo grande ampli in formato head. L'amplificatore fa parte della serie Lionheart della Laney con la quale la casa inglese ha festeggiato nel 2007 i 40 anni di attività. Fanno parte della serie Lionheart il combo L5T da 5W già recensito su accordo, il combo L20T con 4 coni da 10'', e la testata L20H oggetto del presente articolo a cui può essere accoppiata la cassa LT212 che monta 2 coni Celestion G12H.

Descrizione
Sono ormai sei mesi che posseggo la testata L20H, quindi penso di aver accumulato una buona dose di esperienza per poterne parlare diffusamente.
Trattasi di un 20W twin channel, all tube amplifier “Parallel single-ended” Classe A con 4 valvole EL84 marchiate TAD nel finale e 3 preamplificatrici 12AX7 marchiate TAD anche queste. L'ampli è dotato di loop effetti parallelo. Il cuor di leone è dotato di riverbero analogico Accutronics a molle lunghe (type 4), sempre collegato in parallelo al flusso di segnale. I connettori jack di segnale, nel pannello posteriore sono tutti dorati. La testata è dotata posteriormente di 3 diverse uscite per il cabinet, si può scegliere rispettivamente tra 4, 8 e 16 Ohm. Sempre nel pannello posteriore sono presenti i connettori jack per inserire il footswitch a pedale (channel select+reverb on/off), loop effect send, loop effect return.
In generale l'ampli (che pesa 17 kg) restituisce un'ottima impressione di solidità ed è dotato di un bellissimo tolex di color blu avio, è inoltre munito di una solida maniglia in pelle, cosa importante, viene fornita anche una comoda custodia antipolvere marchiata Laney. Lo chassis è di betulla multistrato di generosa sezione, il tutto sembra molto solido. Ogni prodotto della serie Lionheart della Laney ha un numero di serie stampigliato sul posteriore, il mio è il n. 55. Nella confezione è compreso anche il controllo a pedale per selezionare il canale e attivare/disattivare il riverbero.
La filosofia costruttiva (comune a tutti i Lionheart) è a mio avviso molto interessante, infatti i 2 canali consentono davvero una versatilità notevole, il canale pulito è un master volume puro, non c'è un controllo di gain, mentre il canale 2 ha un'impostazione più moderna. Il quadro comandi è così composto:

Input strumento (Hi e Lo) per differenziare il guadagno, Hi lo si usa normalmente con tutte le chitarre, mentre Lo è l'ingresso giusto per le chitarre con pickups attivi o semplicemente se si vuole utilizzare un ingresso a guadagno più basso;
Clean Volume del canale 1: il master volume del pulito;
Interruttore Bright per attivare la relativa funzione solo sul solo canale 1, è la classica prerogativa (di derivazione VOX) per enfatizzare le medio alte;
manopola Drive del canale 2: gain control della sezione preamplificatrice del canale 2;
manopola Drive volume del canale 2: è il volume generale del canale 2;
interruttore drive per attivare o disattivare a mano la selezione dei canali (selezionabile anche da controllo a pedale);
bass, middle, treble, reverb, tone (molto utile questo controllo che regola il tono generale del segnale prima di entrare nel finale), stand by.

L'interruttore generale dell'amplificatore è posizionato sul pannello posteriore. Attraverso la griglia posteriore è possibile osservare le 3 valvole della sezione preamplificatrice 12AX7 e le 4 EL84 del finale. Inoltre sono anche visibili i tre? trasformatori di cui uno toroidale.

L'interno
Non capisco niente di elettronica, però siccome un reggi-valvola di una delle preamplificatrici si era tolto e vagava libero per il retro della testata, ho dovuto aprire l'ampli per sistemarlo. Pertanto posso descrivere quello che ho visto dall'alto della mia ignoranza (e quindi chiedo scusa agli esperti), eventualmente per chi è interessato ad approfondire, ci sono anche le foto che ho scattato. L'ampli mostra di essere fatto realmente molto bene, un esempio: nessuna vite di fissaggio è una vite da legno ma si innesta in una boccola metallica a sua volta è incastrata nel legno del telaio (quindi non ci sono rischi di rovinare la filettatura nei ripetuti montaggi e smontaggi) i controlli sono montati su scheda e non vi sono componenti SMD e/o integrati vari, la sezione finale è totalmente hand wired. Quello che per me resta un mistero è la presenza di un terzo poi neanche tanto piccolo trasformatore. Le mie profonde conoscenze in elettronica mi suggeriscono di fermarmi qui. Esperti eventualmente delucidateci.

Il suono
L'ampli è collegato attualmente (esclusivamente per problemi di budget) ad una cassa 1x12 Marshall con cono Celestion G12T75, in realtà questa cassa non è altro che il mio “vecchio” combo Marshall JCM900 mod. 4501 HiGain Dual Reverb al quale ho tolto l'amplificatore (per motivi di peso) e lasciato solo il cono (la legge universale della musica vigente in casa mia è che la musica si deve autofinanziare quindi, visto che adesso, altri e ben più importanti progetti musicali stanno assorbendo tutte le risorse provenienti dalle serate, l'arrivo di una cassa come Dio comanda non è vicinissima temo). Ovvio che è una situazione provvisoria in attesa della disponibilità finanziaria. In realtà il sistema, anche così, non suona affatto male, questo cono però, tende ad enfatizzare i medio bassi pur essendo a tutti gli effetti montato in una open back; la cosa può essere parzialmente corretta con il controllo tone della L20H. In un futuro, speriamo non troppo distante, penso di adottare una cassa 2x12. Per fortuna ho potuto lungamente provare diverse casse tra cui:
una Blackshark HW 212O closed back che monta 2 Celestion Greenback, sviluppa 50 watts (16 ohms) ed è un'ottima cassa artigianale italiana, restituisce dei bassi molto buoni ed in generale un suono ben bilanciato ovviamente di pura ispirazione british, mi ha molto ben impressionato;
una Bogner Larger size 2x12 CLOSED BACK che dovrebbe montare i V30 ma non ne sono sicuro e che sto usando in studio in questo momento per registrare un disco che uscirà verosimilmente in autunno (e qui ringrazio Federico Dagoli della Pressplay records per avermi gentilmente concesso l'uso del suo meraviglioso cabinet).
Nei giorni scorsi, ho potuto ampiamente provare anche la cassa 2X12 della Laney (LT212), progettata appositamente per la testata in mio possesso e devo dire che anche questa mi ha fatto un'ottima impressione, tale cabinet, closed back, monta 2 Celestion Heritage G12H (in pratica sono i greenback reissue dell'omonimo modello del 1968), mi è parsa solida e ben curata nei materiali e finiture, il suono è chiaro, potente; molto buono sui crunch e sulle distorsioni, sui puliti mi sono piaciute di più la Bogner e la Blackshark ma non ho potuto fare una prova comparativa eppoi questo articolo parla dell'ampli quindi.......

In ogni caso l'amplificatore è molto versatile come detto in precedenza, un 20W di questo tipo consente di sfruttare al massimo il tube tone. Qui poi andiamo su un discorso che mi sta particolarmente a cuore, vedo tantissimi chitarristi che non si sa per quale motivo si portano dietro delle super testate da 100W con abbinata immancabile cassa 4x12 eppoi sono costretti a tenere il master a 2 perché altrimenti scapperebbero tutti (e la maggior parte delle volte scappano tutti lo stesso). E' risaputo che un tube amp, qualunque sia il suo wattaggio fa bene il suo dovere se siamo sui 4 – 5 di volume master. Quindi per poter sfruttare bene l'amplificatore ho optato per un wattaggio medio piccolo. Per inciso voglio rimarcare che i 20W all tube dell'L20H non sono affatto pochi, mi sento di poter star tranquillo anche all'aperto, senza microfono (sempre che lo spazio da riempire con il suono non sia esagerato); quando si suona in piazza è chiaro che servirà il microfono (ma temo che sarebbe servito anche con un 100W).
In generale la connotazione dell'ampli è molto british sia sul clean che sul drive. Il canale clean è un classico master volume senza gain, questo significa che più si pompa più il suono si incattivisce, fino a 5 – 6 si riesce ad ottenere un buon clean bello pieno ma sempre molto british; quindi niente a che vedere col classico suono dei Fender (il clean americano per antonomasia). Andando sopra a 7 si entra in pieno ambito crunch che si incattivisce ancora di più mettendo tutto a palla ma a questo punto il volume è realmente devastante specie con la Bogner 2x12; accoppiando un fuzz ed usando la strato siamo in pieno ambito Hendrix, mentre usando una tele, siamo in territori Zeppelin forse con un pelino più di sustain rispetto a quanto il buon Jimmy Page ci aveva abituato. In ogni caso la vera goduria è la sensibilità al tocco con volume 7: mettiamo che hai una telecaster, suoni piano piano usando il pickup al ponte ed hai un suono molto simile a quello dei fab four su Twist&Shout, suoni forte con il pickup al manico ed hai qualcosa di simile a Whole Lotta Love degli Zep, il tutto senza cambiare niente a livello di volume e/o controlli di tono.
Il canale drive espande di molto le possibilità timbriche dell'amplificatore, la presenza del controllo gain, aiuta a passare agevolmente dal pulito al crunch, alla distorsione killer. Con gain al massimo e master volume a 3 - 4 siamo in territori che piacerebbero ad esempio al vecchio Frank Zappa di Hot Rats, aumentando il master, sempre con gain a palla, il finale comincia a lavorare alla grande e Zappa lascia spazio ad un certo Eddie Van Halen forse un pochino meno compresso, con tutto a palla la compressione aumenta la distorsione si ammorbidisce e torniamo (stavolta con Les Paul) ad un Page molto fuzzoso. Con Gain a metà e master a 5 – 7 (con strato) ci si avvicina di più ad uno Scott Henderson piuttosto che a Stevie Ray Vaughan che rimane sempre abbastanza lontano. Insomma l'ambito è British senza mezzi termini. É chiaro che poi queste sono indicazioni di massima anche i cabinet (ed i coni) che vengono usati giocano un ruolo molto importante per caratterizzare il suono.

Conclusioni
Avrete capito che io adoro questo ampli made in UK, e quindi potrei essere anche poco obiettivo comunque ecco i pro e i contro che ho riscontrato:

Pro:
versatilità accoppiata alla semplicità, ottenere un suono convincente per diversi contesti è davvero molto facile;
i controlli di tono pur essendo in comune per il canale 1 e 2 sono molto reattivi ed in particolare la presenza del controllo tone consente sempre quanto meno di avvicinarsi al suono desiderato anche usando cabinet con caratteri molto diversi tra loro;
L'ampli si accoppia bene agli stompboxes tipo overdrive e distorsori, non posso invece dire nulla su come si accoppia l'ampli a pedali di modulazione (tipo phaser, chorus, flanger) posti prima dell'ingresso guitar;
il loop effetti è parallelo;
le 3 uscite per cabinet da 4, 8, 16 ohm di impedenza offrono ampia possibilità di scelta per la configurazione degli speakers;
Il riverbero Accutronics è eccellente;
Prezzo.

Contro:
pur essendo il volume sonoro prodotto ampiamente sufficiente per tutti gli usi, è impossibile ottenere un clean decente, superati i 5 - 6 di master nel canale 1, quindi chi ha bisogno di un clean anche ad altissimi volumi deve per forza microfonare (ricordo che in ogni caso si parla di un clean Vox oriented e non fenderoso);
il loop parallelo non ha manopola di regolazione quindi la miscelazione del segnale wet occorre farla direttamente dall'effetto posto nel loop (con il Gmajor è un attimo ma con altri processori o effetti potrebbe non essere così facile);
il loop è solo parallelo (a qualcuno può non piacere perché è risaputo che non ci accontentiamo mai!!!).
Agli oltranzisti delle regolazioni il quadro comandi potrebbe risultare un pochino scarno (in particolare il fatto che i controlli di tono e il riverbero siano in comune per i due canali);

PS: Per la cronaca io uso un BlackBox Masotti, un Ibanez TS808 (non TB), un Boss DS1keeley (non TB), un Big Muff (TB) modificato stupendamente da Mr.T (BM1 mod.) ed uno Wha Jim Dunlop modello JH1 (TB) anche questo del tutto rivoluzionato da quel genio di Mr.T. Nel loop effetti ho un Gmajor principalmente per i Delay e quando capita per qualche spolverata di phaser e altre modulazioni.

47 commenti

il terzo trasformatore

Dovrebbe essere una induttanza 'choke' per filtrare la sezione alimentazione specie dei filamenti. Bella testata, io ho la prozia della tua, la TT20H. Ciao

Re: il terzo trasformatore

Giusto, è l'induttanza, che però non c'entra niente con i filamenti, e serve a filtrare l'anodica, cioè l'alto voltaggio che va a finire negli anodi delle valvole, ed è posizionata solitamente subito dopo la rettificatrice, negli ampli a piccolo wattaggio è quasi sempre sostituita da una resistenza.

Io non ho capito la scelta di laney dei 20W della testata, con 4 EL84 in classe A i watt dovrebbero essere intorno ai 30, quindi credo che le valvole siano alimentate intorno ai 200v, per avere una potenza così bassa, a Pro della durata delle stesse, oppure i 20W sono solo indicativi?

Re: il terzo trasformatore

Se come dice il nostro amico è una paralleled single ended, dovrebbero essere 4 EL84 single ended in parallelo, per un totale di circa 20w. Scelta forse discutibile, pur di avere tutte e 4 le valvole in classe A.

Re: il terzo trasformatore

ecco scusa...non avevo letto! Bè così risparmiano su TU, TA e sui componenti, niente PI ecc... che sono alcune delle cose che incidono di più sul prezzo finale...

Dalle foto sembra fatto bene per quel che costa, anche se si notano subito i componenti usati per risparmiare un bel pò!

Apparte tutto, l'importane è che suoni bene, anche se dentro ci fossero due criceti che girano sulla ruota al posto dei trasformatori (wow alimentato senza aver bisogno della 230v...ottima idea) e sembra proprio che suoni bene!

Re: il terzo trasformatore

Il TU per single ended pesa e costa di più... la scelta del pushpull è stata dettata in primis da fattori economici... ;)

Re: il terzo trasformatore

grazie per la recensione, anch'io sono interessato a questa bestiolina.
domanda agli esperti:
è possibile far lavorare solo 2 o addirittura 1 valvola finale, in modo da avere 10 o 5W?

grazie!!

Andrea

Re: il terzo trasformatore

Nel caso specifico del laney? Non lo so, bisognerebbe vedere lo schema.

In genere per un SE parallelo è possibile mettere in "mute" ogni singola valvola (non si manda segnale in ingresso). La differenza tra 5, 10 e 20 watt in termini di volume è piccola: cambia l'headroom, di poco, la definizione sui bassi e si aggiunge corpo e tridimensionalità, probabilmente perchè 4 valvole non sono mai identiche e ognuna aggiunge qualcosa di suo... ;)

Re: il terzo trasformatore

"Parallel single ended" non lo dico io (non so neanche benissimo cosa significhi!), sta scritto sul manuale allegato, io ho semplicemente riportato l'informazione.
Non posso dire niente sul versante progettuale e costruttivo sono sprovvisto delle più elementari cognizioni in materia.
Al mio orecchio funziona, tutto qui.
Crisfusion

prezzo?

prezzo?

Re: prezzo?

Pagato 530€ a fine novembre 2007, girando con google ho visto che si riesce a spuntare qualcosina meno in alcuni negozi online.
Crisfusion

Re: prezzo?

credevo di più.
sembra proprio un bel oggetto e visto che sto facendo un'indagine tra vari marchi e prodotti per comprare un buon valvolare ma non costosissimo,lo terrò in considerazione.

Re: prezzo?

prezzo ottimo!
però che peccato che i controlli di bassi, medi e alti non siano indipendi su ogni canale.

complimenti per l'articolo, a parte il prezzo che mancava ;) hai spiegato tutto nel dettaglio!

Domandina...

Se è possibile sapere il prezzo sarei interessato all'acquisto di tale oggettino.
Giusto giusto questi giorni stavo cercando recensioni a riguardo della testata, mi hai letto nel pensiero.

Domandina...

Se è possibile sapere il prezzo sarei interessato all'acquisto di tale oggettino.
Giusto giusto questi giorni stavo cercando recensioni a riguardo della testata, mi hai letto nel pensiero.

Laney: british sound garantito!

Innanzitutto voglio ringraziare personalemnte l'autore di questa splendida recensione, appassionata, competente e sicuramente obbiettiva. Grazie davvero!
I prodotti Laney si stanno sempre più affermando per la loro ottima ed indiscutibile qualità timbirca e di costruzione, a fronte di un prezzo assolutamente onesto: caratteriastiche che rispecchiano peraltro in pieno lo spirito genuino della famiglia Laney, persone davvero splendide!
I prezzi di listino al pubblico iva inclusa della serie Lionheart sono i seguenti:
L20H (testata valvolare 20 Watt) Euro 619,00
LT212 (cabinet 2x12" dedicato) Euro 619,00
L20T (combo 20 Watt 4x10") Euro 1019,00
L5T (combo 5 Watt 1x12") Euro 719,00
Li trovate presso tutti i rivenditori autorizzati Laney visibili sul sito www.mogarmusic.it.

Orazio Martino
Responsabile prodotti Laney
Mogar Music S.p.A.

Re: Laney: british sound garantito!

Sono a disposizione per provare e recensire qualsiasi prodotto importato da Mogar! ;)))

Naturalmente sto scherzando!
Grazie dell'apprezzamento, indubbiamente fa sempre piacere.
Crisfusion

E gli effetti ?

Visto che il send-return di questo ampli è un semplice parallelo, mi piacerebbe sapere dove si dovrebbe piazzare un wha, qualora si volesse utilizzare il suono distorto dell'ampli. E i pedalini delay e reverb?

Re: E gli effetti ?

il wah in input, i delay e reverb in send/return.

Il wah funziona bene

Il wah funziona bene dopo il distorsore, non prima. Ora, non che io sia un esperto, va con un loop seriale io potrei mettere un wah in send-return e utilizzare così la distorsione dell'ampli.
Mettere il Wah in input costringe ad usare un pedale per la distorsione.

Re: Il wah funziona bene

ho letto decine di volte il contrario secondo lo schema: wah/pitch shifter - compressor- distortion - ampli oppure chorus/delay/flanger etc. la catena finale anche in send/return. ciao.

Re: Il wah funziona bene

il Wah al mio orecchio ha sempre suonato meglio prima del distorsore, però i gusti son gusti.

Il wah funziona bene

Il wah funziona bene dopo il distorsore, non prima. Ora, non che io sia un esperto, ma con un loop seriale io potrei mettere un wah in send-return e utilizzare così la distorsione dell'ampli.
Mettere il Wah in input costringe ad usare un pedale per la distorsione.

Re: Il wah funziona bene

Credo che mettere il wha nel loop non ti offra grandi risultati... a meno che non sei alla ricerca di suoni alla Robert Fripp :)
Decisamente il wha va messo il piu' vicino possibile alla chitarra, cosi' da wha-are meglio il segnale.
Alcuni, ma pochi, optano per il wha dopo il distorsore. Che io sappia, nessuno lo mette nel loop.

ciao!
Ciao.
Manc.

Re: Il wah funziona bene

Vedo che non avete mai whaato dopo il distorsore :-)
Io non vedo cosa ci sia da whaare subito dopo la chitarra, visto che il segnale è quasi sinusoidale: su un'onda quadra whawate molto meglio!!!! (dobbiamo ricordare che il wha è una specie di equalizzatore).

Re: Il wah funziona bene

Il wha viene messo dal 99.999999% del mondo subito dopo la chitarra.
E, a meno che il wha non sia una ciofeca, suona meglio nel 99.999999% dei casi, perché la modulazione su un segnale già distorto diventa molto secca, ma qui son gusti.

Quello che è certo è che se dai troppo volume di uscita dal distorsore, cosa che accade sempre nei loop effetti, il wha satura, e la modulazione va a farsi benedire, sembra più un on/of delle frequenze medie (esperienza personale, fa davvero schifo :-))

Ciao
L.
Rivoglio il tasto preview!

"20 watt.. hummm.."

Si certo che potrebbe andare bene... ma forse una 30-50 watt sarebbe meglio e sopratutto adatta a qualsiasi stagione...
Mi domando.. però (e qesta per me potrebbe essere una domanda molto utile...)

Se la testata costa 619 , io con 630 euro posso prendermi una Peavy classic 30watt ... o addirittura con meno ...460 o giù di lì una bella monocanale Peavy Windsor da 100 watt.

Non vogli accendere diatribe, ma non credo che PEAVY.. sia più scarsa in componentistica della Laney... e sopratutto non ce la meniamo con il discorso "cinese".... dato che di cinese e cinese ci sono diverse qualità come per la roba italiana o americana...

suggerimenti ???

Re:

Semplice la risposta (almeno per quanto mi riguarda), prima di prendere questa testa ho provato anche il Peavey Classic che dici tu, ma proprio il timbro non mi è piaciuto, ovvio che a questo punto parliamo proprio di gusti, non mi interessa molto il discorso made in.....e neanche il mero purismo valvolare se un ampli made in china mi piace lo prenderei. Il Windsor da 100W non lo conosco ma non ho preso in considerazione amplificatori superiori a 30W.

Prima di prendere il Lionheart ho provato:
Un VOX AC30TB di metà anni 80 (presumo) che non mi ha convinto, perchè produce un volume troppo alto per farlo rendere a dovere.
Un Orange Tiny Terror combo da 15W che aveva un timbro stupendo (con la mia tele) ma provvisto di troppo poco headroom (per le mie esigenze) inoltre mi sembrò esageratamente compresso se spinto al limite, non è provvisto di loop effetti per me imprescindibile (puoi fare tutte le circuitazioni che ti pare, usare schemi anni 60 quanto ti pare ma il loop effetti me lo devi mettere, siamo nel 2008!).
Un Laney VC30 212 che mi ha un po deluso soprattutto sul bilanciamento sonoro globale (forse il problema derivava dai coni, indubbiamente non il massimo) e per il volume troppo elevato.
Il Peavey Classic da 30W è lontano dal suono british (come lo intendo io almeno), poi molto strano, il volume non era così devastante (l'esemplare da me provato era usato quindi non so se questi problemi erano dovuti all'uso o sono presenti su tutti i Classic).

Poi se pensi che 20W "come questi" siano pochi beh; avresti dovuto esserci in studio quando registravamo con la 2x12 Bogner, master volume del canale clean a 9 ed il BM1 di Mr.T acceso. Forse avresti cambiato idea ;)))
Infatti tutti stavano in regia, per fortuna me compreso.
Crisfusion

Re: tra 20 e 30 watt ...

... la differenza in pressione sonora è meno di 2 dB, se poi il 20watt ha i coni più efficienti magari suona pure + forte. CIao, Emiliano

Re:.. si vabbè ...

peccato che non si suona di solo overdrive o distorto ... con 20 watt... per avere in live un buon pulito ti voglio vedere con 20 watt... per andare bene ne dovresti avere minimo 50 ..... a 30 sei al limite..

Cmq ho letto le tue impressioni e grazie delle info .... sicuramente poi ogni testata è vero che ha il suo suono... ma molto è dovuto alla cassa.... e dai coni fondamentalissimi.

Re:.. si vabbè ...

"peccato che non si suona di solo overdrive o distorto ... con 20 watt... per avere in live un buon pulito ti voglio vedere con 20 watt... per andare bene ne dovresti avere minimo 50 ..... a 30 sei al limite."

Purtroppo la verità è che la coperta è palesemente corta, se la saturazione di finale è quello che cerchi devi necessariamente rinunciare a dei puliti veri, a meno di non dotarti di un secondo ampli oppure di un buon attenuatore programmabile o quel combetto della Mesa che ti permette di selezionare la potenza del finale ed associare un preset per canale... tutte, tranne la prima, soluzioni di compromesso.
Io ho risolto fottendomene allegramente dei clean chirurgici, se proprio voglio un clean quasi pulito scendo anche di dinamica con tutto il gruppo.

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:.. si vabbè ...

Sottoscrivo!
Anch'io adotto la tua stessa soluzione, che guarda caso è anche quella più facilmente attuabile.
Crisfusion

Re:.. si vabbè ...

Ciao. Volevo farti un paio di domande su questa testata molto interessante.
Hai suonato in piccoli locali con questa testata e sei riuscito a tirarla x avere un buon crunch o ti dicevano di abbassare il volume?
L'hai provata x caso anche con un T-Fuzz visto che sei in contatto con Mr.T? Se sì, come t'è sembrato?
Grazie, ciao.

Re:.. si vabbè ...

Ho suonato in piccoli, medi locali (e anche all'aperto ultimamente) senza quasi mai usare il microfono; parliamo di configurazione trio (+voce), quartetto strumentale (chitarra, basso, batteria, PowerMac) oppure quintetto (2 chitarre + voce + sezione ritmica canonica). In particolare una sola volta, in un locale molto piccolo, saranno stati in tutto una sessantina di metri quadri con soffitto ad arco (un vero e proprio cavern), ho avuto dei problemi per raggiungere un crunch bello grintoso (master mi pare tra 6.5 e 7) con il solo canale clean; la cassa usata era la open 1x12 citata nell'articolo. La mia tele risultava un pò troppo evidente, perciò ho "fatto" il crunch con il canale 2 usando solo na n'ticchia di gain e regolando il master di conseguenza.
Con il T-Fuzz (del mio amico PierLT) ho fatto solo esperimenti fugaci, l'ampli risponde molto bene, del resto con un pedale versatile come quello è difficile non ottenere buoni risultati (lo usiamo a volte, in maniera poco ortodossa, anche in diretta attaccato al mixer e filtrato da un Vocoder per modulare con la voce una traccia di Reason suonata dal PowerMac).
Adesso che ci penso anche il ns. bassista usa un BassTard Fuzz di Mr. T, dovremmo chiedergli l'endorsement! ;))))
Scherzo ovviamente, comunque siamo rimasti molto contenti dei prodotti che abbiamo preso e/o fatto modificare da Alberto Dani che peraltro io non conosco personalmente, ho avuto solo contatti via mail.
Crisfusion

Re:

Non è per suscitare diatribe, ma io ho avuto sia laney che peavey, essendo più accessibili come prezzi... Ho avuto un Peavey classic 30 , e l'ho dato via dopo qualke mese di esperimenti per tirarci fuori una distorsione decente, dinamica scarsina, puliti quadrati... l'avevo preso nuovo e l'ho dovuto rivendere a metà prezzo... peavey sul settore economico non si è mai presentata con prodotti di un certo livello, mentre cmq ha sempre costruito ottime testate ma per prezzi ben più sostanziosi... con la metà di quello che costava un classic 30 mi sono comprato un laney LC 15 monocanale di soli 15 watt e in termini di volume raggiungeva quasi il classic 30, ma con una qualità sonora che non aveva proprio niente a che vedere con quel peavey... col Laney ho avuto la sensazione di suonare un ampli professionale rispetto ad un mezzo giocattolo come ilclassic 30... POI SONO GUSTI... c'è a chi piace anche il peavey, è normale!
quindi dipende.... 20 watt possono bastare, dipende dall'ampli, specie se questo è in classe A... avete mai sentito i volumi del vecchio VOX ac15 made in England?
poi per il discorso di sfruttare bene le valvole anche qua dipende molto dal tipo di amplificatore... ho visto amplificatori da 60 watt valvolari saturare discretamente anche a meno di4 di master...

Re:

Io ho suonato sul C30 un po' di volte e non lo ritengo assolutamente un mezzo giocattolino (e diciamo che posso permettermi di avere come riferimento ampli di livello stellare), è un ampli onestissimo che per quel che chiedevano usato (prima che venisse fuori sta cacchio di moda del c30), ha un suo suono che può piacere o non piacere e su questo siamo d'accordo ma ci si può tirar fuori ottime cose se lo si usa per i suoi punti di forza (per dirne uno, il crunch che tira fuori mi ha messo parecchio in imbarazzo visto che ha ridicolizzato quello della mia Steavens che costa 4 volte tanto). Quello che a mio parere ne valorizza poco le qualità è il cono BlueMarvel montato di serie, gli abbiamo messo su un greenback facendolo rinascere, molti parlano bene anche di un abbinamento con GH30 o Vintage30.
Al contrario, dei Laney che ho provato (LC15, VC30 e una testata da 100W, mi pare quella di Gilbert, non ricordo la sigla) ho notato una realizzazione mediocre, erano tutti mediamente più rumorosi di ampli analoghi e, personalmente non mi è piaciuto proprio il suono (de gustibus...).
Riguardo alla classe A preciso due cose: 15W in classeA (rigorosamente trasferiti al cono, quelli sprecati in calore sono 3-4 volte di più che su un push pull) non suonano più forte di 15 in classe AB, oltretutto ci sono in ballo talmente tanti fattori che incidono su due progetti differenti che sarebbe non confrontabile.
Tralaltro, il paragone che citi con AC15 non regge visto che non è strettamente in classeA come non lo è l'AC30, non per fare il precisino ma per contribuire a sfatare ogni tanto qualche leggenda urbana che serve a creare solo confusione.

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Bellissimo!

questa testata deve essere veramente stupenda... tra l'altro condivide gli stessi controlli del VC15 che già di suo suona divinamente. La andrò a provare sicuramente ma già so che me ne innamorerò.

Re: Bellissimo!

E' vero, i controlli sono uguali a quelli del VC-15 (e VC-30), ma la qualità costruttiva e soprattutto il suono della L20H (pur essendoci delle analogie, diciamo ispirative) è, per me decisamente superiore, come qualità timbrica. E non dipende dai coni, ti parlo con cognizione di causa, in sala prove abbiamo un VC15 e attaccandolo alla stessa cassa, suona proprio diverso dalla testa L20H. La pasta del distorto è diversa, con il "leoncinno" escono ondate di crema dallo speaker (comunque il VC-15 per quello che è, e che costa, è un buon ampli, superiore al VC30 secondo me).
Come ho detto anche in altri 3D, secondo me, la serie VC e LC non è comparabile con la Lionheart, questo è bene chiarirlo, perdonatemi se mi ripeto.
Crisfusion

Re: Bellissimo!

si ma stanno paragonando una testata ad 2 combo...
Cmq il lionheart ... lo tengo in considerazione...

Re: Bellissimo!

si ho letto che l'avete attaccata... alla stessa cassa.... ma on tutte le testate piacciono le stesse casse....

L' ho preso!!!

Salve a tutti, cari accordiani, come vuole l' etichetta per prima cosa mi presento. Sono uno pseudo chitarrista che da oltre vent' anni (anzi quasi venticinque) si diletta con la sei corde anche se ancora ha quasi tutto da imparare. Leggo spesso gli articoli e i comenti di Accordo (si può definire Forum?), mi sono deciso ora a scrivere perché interessato dall' argomento di cui sopra sino ad ora per documentarmi in vista di un acquisto, da oggi per partecipare di averlo fatto e fornire il mio parere.
Per ora vi posso dire pochino perché possiedo quest' oggetto da pochi giorni, intanto una cosa è certa : da spento è beeelloooo!!!
Acceso è tutto un mondo da scoprire, ma non posso (per ora) che confermare quanto letto nell' articolo : versatile, caldo, maneggevole, potente e britannico al 100% (come suono e come costruzione "...handmaded...").
Non faccio ulteriori commenti e saluto i veterani di Accordo rimandando il giudizio a quando avrò provato meglio il mostriciattolo, solo mi sento di dire a chi è ancora indeciso (come lo ero io) : vai!!

Dimenticavo

Ooops!!
Ho preso la versione L20H + LT212, testata+cassa con 2 Celestion Heritage, trattando un po' si arriva a prezzi molto interessanti, in rete si trova anche a 460 Euro (sia la testata che la cassa), a me è andata ancora meglio, ma credo che li valga tutti.
Saluti

Re: Dimenticavo

Ciao Ciun! Siccome ho più di una mezza idea di prendere questa testata... dove l'hai trovata a meno di 460 euro? Io sui vari negozi online l'ho trovata sempre sui 600 euro tranne su mercatino musicale che c'è un negozio che fa 500 euro. Ma 460 nn l'ho vista, poi tu dici che l'hai pagata ancora meno! ...Dove l'hai presa? eheh
Grazie, ciao.

Prezzo L20H

Per esempio in Rete www.hellomusicstore.com la vende a 461 Euro.
Su Mercatino ci sono anche altri negozi che la mettono sui 490 Euro (ad es. Dalmaso Musica, l' unico che conosco personalmente perché sta vicino a me ed è molto serio).
A me è andata bene perché con quel prezzo l'ho portata a casa io direttamente dal negozio, ho avuto incluse cavetterie varie (ad es. il cavo di potenza per il collegamento testa-cassa non è compreso) e il sistema di fissaggio della testata sulla cassa che per quanto mi risulta è da acquistare separatamente.
Ho iniziato un po' le prove dell' ampli, posso già dire che che la potenza mi sembta sufficiente, col gruppo proviamo a volumi sconsiderati, ma si riesce a uscire bene, anche se tenere il master a metà corsa fa una certa impressione. E' pur vero che se la componentistica (sopratutto trasformatori) è di buon livello questo non può generare la minima preoccupazione, perciò credo di avere ancora una buona riserva di volume. Nonostante quei selvaggi dei miei compagni.
se puoi sentirla è meglio, sopratutto con la tua chitarra, come prima impressione comunque il suono risulta molto "all' antica", non credo che avresti problemi a gestire qualsiasi genere musicale, anche se i puliti (bellissimi) sono molto gonfi, e, come hai già letto più sopra,non sono puro cristallo, però ti riempiono le orecchie da morire, non sono certo quelli secchi secchi dello stile Fender. Se mi passate il paragone è come parlare del fisico di Naomi Campbell e di Monica Bellucci. Niente male tutti e due (!!!!!), ma riempiono gli abiti in modo diverso. E manco a farlo apposta (gusto personale) secondo me la Bellucci riempie meglio.

Re: Prezzo L20H

Ma... stai dando dell'antica alla Bellucci? eheheh
A parte gli scherzi, ti ringrazio x la risposta, in effetti vorrei provarla prima, ma sono stato nel negozio + grande della mia zona e nn tengono i Laney! Devo provare gli altri negozi. Peccato che Dalmaso è in Sardegna a quanto ho visto!
Per il suono, cerco proprio quello all'antica, mi piace suonare sempre in crunch, i puliti cristallini nn fanno x me. Infatti spero con soli 20 watt di riuscire a tirarlo x bene.
Ciao

confermo tutto.

io posseggo il combettino da 5 watt,e trovo che sia molto bellino.con il pulito in gruppo non ci suoni.peccato.e pensare che ero partito in tromba per prendere il blues junior (che prima o poi comunque prendero').ora ultimamente avevo intensione di prendermi un ampli un po' robustoccio,fermo restando che ne posseggo gia' 5 0 6,ma per cambiare,volevo avvicinarmi al vox,all' ac 30,o meglio alla testata,per avere un costo iniziale di partenza piu' contenuto (680 euro) rispetto al combo,e poi perche' il combo pesa uno stonfo oltre che ad un costo proibitivo di 1600 euro circa.ma c'e una cosa che mi ha fatto incazzare.non tanto il fatto chee di produzione cinese,fermo restando che il prezzo dovrebbe essere piu' ridotto proprio perche' fatto in cina,ma mi ha dato molto,ma molto,ma molto fastidio che l'ac 30 di oggi,combo o testata che sia,non e' manco minimamente paragonabile ai vecchi ac 30.Pertanto,penso sia piu' giusto che al posto di un finto vox,possegga un vero laney.MORALE!
martedi' vado dal mio abituale fornitore e ordino (per ora),la testata da 20 watt,e l'estenzion cabinet del fratellino minore che gia' posseggo.Per la cassa della testata,per ora usero' una 4x12 marshall e appena mi va bene la prossima rapina,mi cucchero' anche la 2x12 laney.Ecco come va a finire,va a finire proprio cosi',altro che finto vox!ti ringrazio di avermi illuminato.ciao a tutti.
le note non sono 7,le ho contate....sono 11....no anzi mi sbaglio,sono miliardi di miliardi di miliardi.piu delle stelle.

Re: confermo tutto.

Ciao ragazzi. Mi chiamo Giacomo. Io sto pensando invece di prendere il Laney Lionheart combo 4x10 che ho provato di recente con i coni alnico jensens ed è mostruoso. i coni alnico sono fuori di testa, belli belli. Volevo sapere se a vostra esperienza fra testa+cassa e combo 4x10 quale delle du accoppiate sviluppa più volume. Non ci sono differenze? Non è facile valutare i volumi in una stanza di un negozio. IO povengo da un fender hot rod deville 60w 4x10. E questo Laney, di stampo decisamente diverso, mi ha rapito proprio. FANTASTICO. volevo sapere sta cosa dei volumi però e anche recensioni di gusto rispetto al combo 4x10 e al testa cassa. ciao!

merlucco@gmail.com

Rettifico solo adesso, chiedendo scusa per ...

Rettifico solo adesso, chiedendo scusa per l'imprecisione, avevo scritto:
"....e non vi sono componenti SMD e/o integrati vari....."
Beh, non è assolutamente vero! I surface mounted ci sono e si trovano precisamente nella sezione del loop effetti, perciò quanto da me riportato all'epoca era NON VERO. Dovendo modificare il loop effetti per portarlo da parallelo a seriale, smontando la piastra principale, sotto (e quindi non visibili smontando semplicemente lo chassis dal contenitore in legno) sono presenti i componenti SMD e gli integrati TL072 (smd anche questi) inseriti nel circuito del loop effetti. Niente di male eh ma certo se si dovesse rompere qualcosa nella sezione loop non sarebbe facile poi andare a riparare (credo).
Per il resto confermo tutto quanto di buono ho scritto su questo ampli che ancora uso proficuamente da quasi 3 anni.

Per chi vuole modificare il loop effetti da parallelo a seriale basta smontare la piastra ed individuare la resistenza R28 (è una surface mounted) avvicinare il saldatore per bruciarla (solo quella eh!!!) e il gioco è fatto, il loop diventa seriale con tutti i vantaggi del caso. Se si fa questo occorre sapere 2 cose:
1) eventuali garanzie vanno a farsi benedire;
2) d'ora in avanti se si userà l'ampli senza moduli di effetto tra send e return il suono non uscirà mai più, occorrerà mettere un cavo jack tra le due prese (un cavetto di pochi cm va bene per fare il ponticello);

i più raffinati potranno inserire un interruttore esterno per passare da loop seriale a parallelo ma certo ci vuole la vista a raggi laser per tirare fuori due fili dai poli della resistenza R28 che è microscopica, io (che so saldare i componenti normali ma niente di più) non mi sono azzardato....
Crisfusion

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