Un saluto a tutti gli amici di accordo, è qualche tempo che frequento il sito ed escludendo qualcosa pubblicato sul mio diario, questo è il primo articolo che scrivo. Come tanti chitarristi il mio problema principale è sempre stato quello di ottenere dal vivo un soddisfacente tube tone, mantenendo livelli accettabili di pressione sonora (a casa il problema non si pone perché uso esclusivamente un vecchio korg Pandora con le cuffie). Il problema l'ho risolto con questo piccolo grande ampli in formato head.
L'amplificatore fa parte della serie Lionheart della Laney con la quale la casa inglese ha festeggiato nel 2007 i 40 anni di attività. Fanno parte della serie Lionheart il combo L5T da 5W già recensito su accordo, il combo L20T con 4 coni da 10'', e la testata L20H oggetto del presente articolo a cui può essere accoppiata la cassa LT212 che monta 2 coni Celestion G12H.
Descrizione
Sono ormai sei mesi che posseggo la testata L20H, quindi penso di aver accumulato una buona dose di esperienza per poterne parlare diffusamente.
Trattasi di un 20W twin channel, all tube amplifier “Parallel single-ended” Classe A con 4 valvole EL84 marchiate TAD nel finale e 3 preamplificatrici 12AX7 marchiate TAD anche queste. L'ampli è dotato di loop effetti parallelo. Il cuor di leone è dotato di riverbero analogico Accutronics a molle lunghe (type 4), sempre collegato in parallelo al flusso di segnale. I connettori jack di segnale, nel pannello posteriore sono tutti dorati. La testata è dotata posteriormente di 3 diverse uscite per il cabinet, si può scegliere rispettivamente tra 4, 8 e 16 Ohm. Sempre nel pannello posteriore sono presenti i connettori jack per inserire il footswitch a pedale (channel select+reverb on/off), loop effect send, loop effect return.
In generale l'ampli (che pesa 17 kg) restituisce un'ottima impressione di solidità ed è dotato di un bellissimo tolex di color blu avio, è inoltre munito di una solida maniglia in pelle, cosa importante, viene fornita anche una comoda custodia antipolvere marchiata Laney. Lo chassis è di betulla multistrato di generosa sezione, il tutto sembra molto solido. Ogni prodotto della serie Lionheart della Laney ha un numero di serie stampigliato sul posteriore, il mio è il n. 55. Nella confezione è compreso anche il controllo a pedale per selezionare il canale e attivare/disattivare il riverbero.
La filosofia costruttiva (comune a tutti i Lionheart) è a mio avviso molto interessante, infatti i 2 canali consentono davvero una versatilità notevole, il canale pulito è un master volume puro, non c'è un controllo di gain, mentre il canale 2 ha un'impostazione più moderna. Il quadro comandi è così composto:
Input strumento (Hi e Lo) per differenziare il guadagno, Hi lo si usa normalmente con tutte le chitarre, mentre Lo è l'ingresso giusto per le chitarre con pickups attivi o semplicemente se si vuole utilizzare un ingresso a guadagno più basso;
Clean Volume del canale 1: il master volume del pulito;
Interruttore Bright per attivare la relativa funzione solo sul solo canale 1, è la classica prerogativa (di derivazione VOX) per enfatizzare le medio alte;
manopola Drive del canale 2: gain control della sezione preamplificatrice del canale 2;
manopola Drive volume del canale 2: è il volume generale del canale 2;
interruttore drive per attivare o disattivare a mano la selezione dei canali (selezionabile anche da controllo a pedale);
bass, middle, treble, reverb, tone (molto utile questo controllo che regola il tono generale del segnale prima di entrare nel finale), stand by.
L'interruttore generale dell'amplificatore è posizionato sul pannello posteriore. Attraverso la griglia posteriore è possibile osservare le 3 valvole della sezione preamplificatrice 12AX7 e le 4 EL84 del finale. Inoltre sono anche visibili i tre? trasformatori di cui uno toroidale.
L'interno
Non capisco niente di elettronica, però siccome un reggi-valvola di una delle preamplificatrici si era tolto e vagava libero per il retro della testata, ho dovuto aprire l'ampli per sistemarlo. Pertanto posso descrivere quello che ho visto dall'alto della mia ignoranza (e quindi chiedo scusa agli esperti), eventualmente per chi è interessato ad approfondire, ci sono anche le foto che ho scattato. L'ampli mostra di essere fatto realmente molto bene, un esempio: nessuna vite di fissaggio è una vite da legno ma si innesta in una boccola metallica a sua volta è incastrata nel legno del telaio (quindi non ci sono rischi di rovinare la filettatura nei ripetuti montaggi e smontaggi) i controlli sono montati su scheda e non vi sono componenti SMD e/o integrati vari, la sezione finale è totalmente hand wired. Quello che per me resta un mistero è la presenza di un terzo poi neanche tanto piccolo trasformatore. Le mie profonde conoscenze in elettronica mi suggeriscono di fermarmi qui. Esperti eventualmente delucidateci.
Il suono
L'ampli è collegato attualmente (esclusivamente per problemi di budget) ad una cassa 1x12 Marshall con cono Celestion G12T75, in realtà questa cassa non è altro che il mio “vecchio” combo Marshall JCM900 mod. 4501 HiGain Dual Reverb al quale ho tolto l'amplificatore (per motivi di peso) e lasciato solo il cono (la legge universale della musica vigente in casa mia è che la musica si deve autofinanziare quindi, visto che adesso, altri e ben più importanti progetti musicali stanno assorbendo tutte le risorse provenienti dalle serate, l'arrivo di una cassa come Dio comanda non è vicinissima temo). Ovvio che è una situazione provvisoria in attesa della disponibilità finanziaria. In realtà il sistema, anche così, non suona affatto male, questo cono però, tende ad enfatizzare i medio bassi pur essendo a tutti gli effetti montato in una open back; la cosa può essere parzialmente corretta con il controllo tone della L20H. In un futuro, speriamo non troppo distante, penso di adottare una cassa 2x12. Per fortuna ho potuto lungamente provare diverse casse tra cui:
una Blackshark HW 212O closed back che monta 2 Celestion Greenback, sviluppa 50 watts (16 ohms) ed è un'ottima cassa artigianale italiana, restituisce dei bassi molto buoni ed in generale un suono ben bilanciato ovviamente di pura ispirazione british, mi ha molto ben impressionato;
una Bogner Larger size 2x12 CLOSED BACK che dovrebbe montare i V30 ma non ne sono sicuro e che sto usando in studio in questo momento per registrare un disco che uscirà verosimilmente in autunno (e qui ringrazio Federico Dagoli della Pressplay records per avermi gentilmente concesso l'uso del suo meraviglioso cabinet).
Nei giorni scorsi, ho potuto ampiamente provare anche la cassa 2X12 della Laney (LT212), progettata appositamente per la testata in mio possesso e devo dire che anche questa mi ha fatto un'ottima impressione, tale cabinet, closed back, monta 2 Celestion Heritage G12H (in pratica sono i greenback reissue dell'omonimo modello del 1968), mi è parsa solida e ben curata nei materiali e finiture, il suono è chiaro, potente; molto buono sui crunch e sulle distorsioni, sui puliti mi sono piaciute di più la Bogner e la Blackshark ma non ho potuto fare una prova comparativa eppoi questo articolo parla dell'ampli quindi.......
In ogni caso l'amplificatore è molto versatile come detto in precedenza, un 20W di questo tipo consente di sfruttare al massimo il tube tone. Qui poi andiamo su un discorso che mi sta particolarmente a cuore, vedo tantissimi chitarristi che non si sa per quale motivo si portano dietro delle super testate da 100W con abbinata immancabile cassa 4x12 eppoi sono costretti a tenere il master a 2 perché altrimenti scapperebbero tutti (e la maggior parte delle volte scappano tutti lo stesso). E' risaputo che un tube amp, qualunque sia il suo wattaggio fa bene il suo dovere se siamo sui 4 – 5 di volume master. Quindi per poter sfruttare bene l'amplificatore ho optato per un wattaggio medio piccolo. Per inciso voglio rimarcare che i 20W all tube dell'L20H non sono affatto pochi, mi sento di poter star tranquillo anche all'aperto, senza microfono (sempre che lo spazio da riempire con il suono non sia esagerato); quando si suona in piazza è chiaro che servirà il microfono (ma temo che sarebbe servito anche con un 100W).
In generale la connotazione dell'ampli è molto british sia sul clean che sul drive. Il canale clean è un classico master volume senza gain, questo significa che più si pompa più il suono si incattivisce, fino a 5 – 6 si riesce ad ottenere un buon clean bello pieno ma sempre molto british; quindi niente a che vedere col classico suono dei Fender (il clean americano per antonomasia). Andando sopra a 7 si entra in pieno ambito crunch che si incattivisce ancora di più mettendo tutto a palla ma a questo punto il volume è realmente devastante specie con la Bogner 2x12; accoppiando un fuzz ed usando la strato siamo in pieno ambito Hendrix, mentre usando una tele, siamo in territori Zeppelin forse con un pelino più di sustain rispetto a quanto il buon Jimmy Page ci aveva abituato. In ogni caso la vera goduria è la sensibilità al tocco con volume 7: mettiamo che hai una telecaster, suoni piano piano usando il pickup al ponte ed hai un suono molto simile a quello dei fab four su Twist&Shout, suoni forte con il pickup al manico ed hai qualcosa di simile a Whole Lotta Love degli Zep, il tutto senza cambiare niente a livello di volume e/o controlli di tono.
Il canale drive espande di molto le possibilità timbriche dell'amplificatore, la presenza del controllo gain, aiuta a passare agevolmente dal pulito al crunch, alla distorsione killer. Con gain al massimo e master volume a 3 - 4 siamo in territori che piacerebbero ad esempio al vecchio Frank Zappa di Hot Rats, aumentando il master, sempre con gain a palla, il finale comincia a lavorare alla grande e Zappa lascia spazio ad un certo Eddie Van Halen forse un pochino meno compresso, con tutto a palla la compressione aumenta la distorsione si ammorbidisce e torniamo (stavolta con Les Paul) ad un Page molto fuzzoso. Con Gain a metà e master a 5 – 7 (con strato) ci si avvicina di più ad uno Scott Henderson piuttosto che a Stevie Ray Vaughan che rimane sempre abbastanza lontano. Insomma l'ambito è British senza mezzi termini. É chiaro che poi queste sono indicazioni di massima anche i cabinet (ed i coni) che vengono usati giocano un ruolo molto importante per caratterizzare il suono.
Conclusioni
Avrete capito che io adoro questo ampli made in UK, e quindi potrei essere anche poco obiettivo comunque ecco i pro e i contro che ho riscontrato:
Pro:
versatilità accoppiata alla semplicità, ottenere un suono convincente per diversi contesti è davvero molto facile;
i controlli di tono pur essendo in comune per il canale 1 e 2 sono molto reattivi ed in particolare la presenza del controllo tone consente sempre quanto meno di avvicinarsi al suono desiderato anche usando cabinet con caratteri molto diversi tra loro;
L'ampli si accoppia bene agli stompboxes tipo overdrive e distorsori, non posso invece dire nulla su come si accoppia l'ampli a pedali di modulazione (tipo phaser, chorus, flanger) posti prima dell'ingresso guitar;
il loop effetti è parallelo;
le 3 uscite per cabinet da 4, 8, 16 ohm di impedenza offrono ampia possibilità di scelta per la configurazione degli speakers;
Il riverbero Accutronics è eccellente;
Prezzo.
Contro:
pur essendo il volume sonoro prodotto ampiamente sufficiente per tutti gli usi, è impossibile ottenere un clean decente, superati i 5 - 6 di master nel canale 1, quindi chi ha bisogno di un clean anche ad altissimi volumi deve per forza microfonare (ricordo che in ogni caso si parla di un clean Vox oriented e non fenderoso);
il loop parallelo non ha manopola di regolazione quindi la miscelazione del segnale wet occorre farla direttamente dall'effetto posto nel loop (con il Gmajor è un attimo ma con altri processori o effetti potrebbe non essere così facile);
il loop è solo parallelo (a qualcuno può non piacere perché è risaputo che non ci accontentiamo mai!!!).
Agli oltranzisti delle regolazioni il quadro comandi potrebbe risultare un pochino scarno (in particolare il fatto che i controlli di tono e il riverbero siano in comune per i due canali);
PS: Per la cronaca io uso un BlackBox Masotti, un Ibanez TS808 (non TB), un Boss DS1keeley (non TB), un Big Muff (TB) modificato stupendamente da Mr.T (BM1 mod.) ed uno Wha Jim Dunlop modello JH1 (TB) anche questo del tutto rivoluzionato da quel genio di Mr.T. Nel loop effetti ho un Gmajor principalmente per i Delay e quando capita per qualche spolverata di phaser e altre modulazioni.

47 commenti
il terzo trasformatore
Re: il terzo trasformatore
Io non ho capito la scelta di laney dei 20W della testata, con 4 EL84 in classe A i watt dovrebbero essere intorno ai 30, quindi credo che le valvole siano alimentate intorno ai 200v, per avere una potenza così bassa, a Pro della durata delle stesse, oppure i 20W sono solo indicativi?
Re: il terzo trasformatore
Re: il terzo trasformatore
Dalle foto sembra fatto bene per quel che costa, anche se si notano subito i componenti usati per risparmiare un bel pò!
Apparte tutto, l'importane è che suoni bene, anche se dentro ci fossero due criceti che girano sulla ruota al posto dei trasformatori (wow alimentato senza aver bisogno della 230v...ottima idea) e sembra proprio che suoni bene!
Re: il terzo trasformatore
Re: il terzo trasformatore
domanda agli esperti:
è possibile far lavorare solo 2 o addirittura 1 valvola finale, in modo da avere 10 o 5W?
grazie!!
Andrea
Re: il terzo trasformatore
In genere per un SE parallelo è possibile mettere in "mute" ogni singola valvola (non si manda segnale in ingresso). La differenza tra 5, 10 e 20 watt in termini di volume è piccola: cambia l'headroom, di poco, la definizione sui bassi e si aggiunge corpo e tridimensionalità, probabilmente perchè 4 valvole non sono mai identiche e ognuna aggiunge qualcosa di suo... ;)
Re: il terzo trasformatore
Non posso dire niente sul versante progettuale e costruttivo sono sprovvisto delle più elementari cognizioni in materia.
Al mio orecchio funziona, tutto qui.
prezzo?
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: prezzo?
Re: prezzo?
sembra proprio un bel oggetto e visto che sto facendo un'indagine tra vari marchi e prodotti per comprare un buon valvolare ma non costosissimo,lo terrò in considerazione.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: prezzo?
però che peccato che i controlli di bassi, medi e alti non siano indipendi su ogni canale.
complimenti per l'articolo, a parte il prezzo che mancava ;) hai spiegato tutto nel dettaglio!
Domandina...
Giusto giusto questi giorni stavo cercando recensioni a riguardo della testata, mi hai letto nel pensiero.
Domandina...
Giusto giusto questi giorni stavo cercando recensioni a riguardo della testata, mi hai letto nel pensiero.
Laney: british sound garantito!
I prodotti Laney si stanno sempre più affermando per la loro ottima ed indiscutibile qualità timbirca e di costruzione, a fronte di un prezzo assolutamente onesto: caratteriastiche che rispecchiano peraltro in pieno lo spirito genuino della famiglia Laney, persone davvero splendide!
I prezzi di listino al pubblico iva inclusa della serie Lionheart sono i seguenti:
L20H (testata valvolare 20 Watt) Euro 619,00
LT212 (cabinet 2x12" dedicato) Euro 619,00
L20T (combo 20 Watt 4x10") Euro 1019,00
L5T (combo 5 Watt 1x12") Euro 719,00
Li trovate presso tutti i rivenditori autorizzati Laney visibili sul sito www.mogarmusic.it.
Orazio Martino
Responsabile prodotti Laney
Mogar Music S.p.A.
Re: Laney: british sound garantito!
Naturalmente sto scherzando!
Grazie dell'apprezzamento, indubbiamente fa sempre piacere.
E gli effetti ?
Re: E gli effetti ?
Il wah funziona bene
Mettere il Wah in input costringe ad usare un pedale per la distorsione.
Re: Il wah funziona bene
Re: Il wah funziona bene
Il wah funziona bene
Mettere il Wah in input costringe ad usare un pedale per la distorsione.
Re: Il wah funziona bene
Decisamente il wha va messo il piu' vicino possibile alla chitarra, cosi' da wha-are meglio il segnale.
Alcuni, ma pochi, optano per il wha dopo il distorsore. Che io sappia, nessuno lo mette nel loop.
ciao!
Manc.
Re: Il wah funziona bene
Io non vedo cosa ci sia da whaare subito dopo la chitarra, visto che il segnale è quasi sinusoidale: su un'onda quadra whawate molto meglio!!!! (dobbiamo ricordare che il wha è una specie di equalizzatore).
Re: Il wah funziona bene
E, a meno che il wha non sia una ciofeca, suona meglio nel 99.999999% dei casi, perché la modulazione su un segnale già distorto diventa molto secca, ma qui son gusti.
Quello che è certo è che se dai troppo volume di uscita dal distorsore, cosa che accade sempre nei loop effetti, il wha satura, e la modulazione va a farsi benedire, sembra più un on/of delle frequenze medie (esperienza personale, fa davvero schifo :-))
Ciao
L.
"20 watt.. hummm.."
Mi domando.. però (e qesta per me potrebbe essere una domanda molto utile...)
Se la testata costa 619 , io con 630 euro posso prendermi una Peavy classic 30watt ... o addirittura con meno ...460 o giù di lì una bella monocanale Peavy Windsor da 100 watt.
Non vogli accendere diatribe, ma non credo che PEAVY.. sia più scarsa in componentistica della Laney... e sopratutto non ce la meniamo con il discorso "cinese".... dato che di cinese e cinese ci sono diverse qualità come per la roba italiana o americana...
suggerimenti ???
Re:
Prima di prendere il Lionheart ho provato:
Un VOX AC30TB di metà anni 80 (presumo) che non mi ha convinto, perchè produce un volume troppo alto per farlo rendere a dovere.
Un Orange Tiny Terror combo da 15W che aveva un timbro stupendo (con la mia tele) ma provvisto di troppo poco headroom (per le mie esigenze) inoltre mi sembrò esageratamente compresso se spinto al limite, non è provvisto di loop effetti per me imprescindibile (puoi fare tutte le circuitazioni che ti pare, usare schemi anni 60 quanto ti pare ma il loop effetti me lo devi mettere, siamo nel 2008!).
Un Laney VC30 212 che mi ha un po deluso soprattutto sul bilanciamento sonoro globale (forse il problema derivava dai coni, indubbiamente non il massimo) e per il volume troppo elevato.
Il Peavey Classic da 30W è lontano dal suono british (come lo intendo io almeno), poi molto strano, il volume non era così devastante (l'esemplare da me provato era usato quindi non so se questi problemi erano dovuti all'uso o sono presenti su tutti i Classic).
Poi se pensi che 20W "come questi" siano pochi beh; avresti dovuto esserci in studio quando registravamo con la 2x12 Bogner, master volume del canale clean a 9 ed il BM1 di Mr.T acceso. Forse avresti cambiato idea ;)))
Infatti tutti stavano in regia, per fortuna me compreso.
Re: tra 20 e 30 watt ...
Re:.. si vabbè ...
Cmq ho letto le tue impressioni e grazie delle info .... sicuramente poi ogni testata è vero che ha il suo suono... ma molto è dovuto alla cassa.... e dai coni fondamentalissimi.
Re:.. si vabbè ...
Purtroppo la verità è che la coperta è palesemente corta, se la saturazione di finale è quello che cerchi devi necessariamente rinunciare a dei puliti veri, a meno di non dotarti di un secondo ampli oppure di un buon attenuatore programmabile o quel combetto della Mesa che ti permette di selezionare la potenza del finale ed associare un preset per canale... tutte, tranne la prima, soluzioni di compromesso.
Io ho risolto fottendomene allegramente dei clean chirurgici, se proprio voglio un clean quasi pulito scendo anche di dinamica con tutto il gruppo.
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:.. si vabbè ...
Anch'io adotto la tua stessa soluzione, che guarda caso è anche quella più facilmente attuabile.
Re:.. si vabbè ...
Hai suonato in piccoli locali con questa testata e sei riuscito a tirarla x avere un buon crunch o ti dicevano di abbassare il volume?
L'hai provata x caso anche con un T-Fuzz visto che sei in contatto con Mr.T? Se sì, come t'è sembrato?
Grazie, ciao.
Re:.. si vabbè ...
Con il T-Fuzz (del mio amico PierLT) ho fatto solo esperimenti fugaci, l'ampli risponde molto bene, del resto con un pedale versatile come quello è difficile non ottenere buoni risultati (lo usiamo a volte, in maniera poco ortodossa, anche in diretta attaccato al mixer e filtrato da un Vocoder per modulare con la voce una traccia di Reason suonata dal PowerMac).
Adesso che ci penso anche il ns. bassista usa un BassTard Fuzz di Mr. T, dovremmo chiedergli l'endorsement! ;))))
Scherzo ovviamente, comunque siamo rimasti molto contenti dei prodotti che abbiamo preso e/o fatto modificare da Alberto Dani che peraltro io non conosco personalmente, ho avuto solo contatti via mail.
Re:
quindi dipende.... 20 watt possono bastare, dipende dall'ampli, specie se questo è in classe A... avete mai sentito i volumi del vecchio VOX ac15 made in England?
poi per il discorso di sfruttare bene le valvole anche qua dipende molto dal tipo di amplificatore... ho visto amplificatori da 60 watt valvolari saturare discretamente anche a meno di4 di master...
Re:
Al contrario, dei Laney che ho provato (LC15, VC30 e una testata da 100W, mi pare quella di Gilbert, non ricordo la sigla) ho notato una realizzazione mediocre, erano tutti mediamente più rumorosi di ampli analoghi e, personalmente non mi è piaciuto proprio il suono (de gustibus...).
Riguardo alla classe A preciso due cose: 15W in classeA (rigorosamente trasferiti al cono, quelli sprecati in calore sono 3-4 volte di più che su un push pull) non suonano più forte di 15 in classe AB, oltretutto ci sono in ballo talmente tanti fattori che incidono su due progetti differenti che sarebbe non confrontabile.
Tralaltro, il paragone che citi con AC15 non regge visto che non è strettamente in classeA come non lo è l'AC30, non per fare il precisino ma per contribuire a sfatare ogni tanto qualche leggenda urbana che serve a creare solo confusione.
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Bellissimo!
Re: Bellissimo!
Come ho detto anche in altri 3D, secondo me, la serie VC e LC non è comparabile con la Lionheart, questo è bene chiarirlo, perdonatemi se mi ripeto.
Re: Bellissimo!
Cmq il lionheart ... lo tengo in considerazione...
Re: Bellissimo!
L' ho preso!!!
Per ora vi posso dire pochino perché possiedo quest' oggetto da pochi giorni, intanto una cosa è certa : da spento è beeelloooo!!!
Acceso è tutto un mondo da scoprire, ma non posso (per ora) che confermare quanto letto nell' articolo : versatile, caldo, maneggevole, potente e britannico al 100% (come suono e come costruzione "...handmaded...").
Non faccio ulteriori commenti e saluto i veterani di Accordo rimandando il giudizio a quando avrò provato meglio il mostriciattolo, solo mi sento di dire a chi è ancora indeciso (come lo ero io) : vai!!
Dimenticavo
Ho preso la versione L20H + LT212, testata+cassa con 2 Celestion Heritage, trattando un po' si arriva a prezzi molto interessanti, in rete si trova anche a 460 Euro (sia la testata che la cassa), a me è andata ancora meglio, ma credo che li valga tutti.
Saluti
Re: Dimenticavo
Grazie, ciao.
Prezzo L20H
Su Mercatino ci sono anche altri negozi che la mettono sui 490 Euro (ad es. Dalmaso Musica, l' unico che conosco personalmente perché sta vicino a me ed è molto serio).
A me è andata bene perché con quel prezzo l'ho portata a casa io direttamente dal negozio, ho avuto incluse cavetterie varie (ad es. il cavo di potenza per il collegamento testa-cassa non è compreso) e il sistema di fissaggio della testata sulla cassa che per quanto mi risulta è da acquistare separatamente.
Ho iniziato un po' le prove dell' ampli, posso già dire che che la potenza mi sembta sufficiente, col gruppo proviamo a volumi sconsiderati, ma si riesce a uscire bene, anche se tenere il master a metà corsa fa una certa impressione. E' pur vero che se la componentistica (sopratutto trasformatori) è di buon livello questo non può generare la minima preoccupazione, perciò credo di avere ancora una buona riserva di volume. Nonostante quei selvaggi dei miei compagni.
se puoi sentirla è meglio, sopratutto con la tua chitarra, come prima impressione comunque il suono risulta molto "all' antica", non credo che avresti problemi a gestire qualsiasi genere musicale, anche se i puliti (bellissimi) sono molto gonfi, e, come hai già letto più sopra,non sono puro cristallo, però ti riempiono le orecchie da morire, non sono certo quelli secchi secchi dello stile Fender. Se mi passate il paragone è come parlare del fisico di Naomi Campbell e di Monica Bellucci. Niente male tutti e due (!!!!!), ma riempiono gli abiti in modo diverso. E manco a farlo apposta (gusto personale) secondo me la Bellucci riempie meglio.
Re: Prezzo L20H
A parte gli scherzi, ti ringrazio x la risposta, in effetti vorrei provarla prima, ma sono stato nel negozio + grande della mia zona e nn tengono i Laney! Devo provare gli altri negozi. Peccato che Dalmaso è in Sardegna a quanto ho visto!
Per il suono, cerco proprio quello all'antica, mi piace suonare sempre in crunch, i puliti cristallini nn fanno x me. Infatti spero con soli 20 watt di riuscire a tirarlo x bene.
Ciao
confermo tutto.
martedi' vado dal mio abituale fornitore e ordino (per ora),la testata da 20 watt,e l'estenzion cabinet del fratellino minore che gia' posseggo.Per la cassa della testata,per ora usero' una 4x12 marshall e appena mi va bene la prossima rapina,mi cucchero' anche la 2x12 laney.Ecco come va a finire,va a finire proprio cosi',altro che finto vox!ti ringrazio di avermi illuminato.ciao a tutti.
Re: confermo tutto.
merlucco@gmail.com
Rettifico solo adesso, chiedendo scusa per ...
"....e non vi sono componenti SMD e/o integrati vari....."
Beh, non è assolutamente vero! I surface mounted ci sono e si trovano precisamente nella sezione del loop effetti, perciò quanto da me riportato all'epoca era NON VERO. Dovendo modificare il loop effetti per portarlo da parallelo a seriale, smontando la piastra principale, sotto (e quindi non visibili smontando semplicemente lo chassis dal contenitore in legno) sono presenti i componenti SMD e gli integrati TL072 (smd anche questi) inseriti nel circuito del loop effetti. Niente di male eh ma certo se si dovesse rompere qualcosa nella sezione loop non sarebbe facile poi andare a riparare (credo).
Per il resto confermo tutto quanto di buono ho scritto su questo ampli che ancora uso proficuamente da quasi 3 anni.
Per chi vuole modificare il loop effetti da parallelo a seriale basta smontare la piastra ed individuare la resistenza R28 (è una surface mounted) avvicinare il saldatore per bruciarla (solo quella eh!!!) e il gioco è fatto, il loop diventa seriale con tutti i vantaggi del caso. Se si fa questo occorre sapere 2 cose:
1) eventuali garanzie vanno a farsi benedire;
2) d'ora in avanti se si userà l'ampli senza moduli di effetto tra send e return il suono non uscirà mai più, occorrerà mettere un cavo jack tra le due prese (un cavetto di pochi cm va bene per fare il ponticello);
i più raffinati potranno inserire un interruttore esterno per passare da loop seriale a parallelo ma certo ci vuole la vista a raggi laser per tirare fuori due fili dai poli della resistenza R28 che è microscopica, io (che so saldare i componenti normali ma niente di più) non mi sono azzardato....
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