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Il Ritorno Del Sibilo Tentatore

Se Bob Dylan fosse una figura biblica sarebbe certamente il serpente del giardino dell’Eden. Fugace, ammaliatore, tentatore. L’uomo che chiudendo la mano può stringere il mondo, il sibilante venditore di verità. L’uomo che ispirò la mano mancina di Seattle. In un suo battito di palpebra ci sono cinquant’anni di storia, che lui ha contemplato dalla sua privilegiata posizione. Quella del poeta.. L’America delle preghiere di pace lo adottò come proprio sacerdote, e lui fuggì, nascondendosi dentro ad altre canzoni, altre vesti che con pochi sussurri sapeva rendere confortevoli, per ogni generazione le avesse indossate.

Dylan si alimentava di Beat incarnando una ricerca esistenziale comune a tutti gli artisti con ironia, amarezza, voglia, coraggio. Lui non sfruttò il pacifismo. Lui era, senza averlo mai richiesto, il pacifismo. Che ad un suo cenno sarebbe annegato nella retorica. Sfidare e fuggire. Fuggire e sfidare. E’ questa la vita di Dylan.

Nella sua naturale corsa contro la sfida si ritrovò alla fine in un tour senza fine per fuggire il più possibile dal mito. Il menestrello che sputa verità e soffia nei solchi della storia del Novecento decide alla fine degli anni Ottanta di suonare e non fermarsi mai, ricostruendo le sue canzoni, proteggendole, divorandole, psichedelizzandole. Scarnificarle per poi ricrearle con un colpo d’unghia. Divenne perennemente presente, divenne una mano attaccata al collo, bisognosa di essere sentita, percepita. Dylan decise di voler essere ancora ascoltato, e di renderlo palese, senza nascondersi dietro se stesso.

Da allora continua a tornare, per essere una presenza fissa, talmente ossessivo nelle sue visite da far risultare alla fine una normalità incontrarlo. L’ossessività per distruggere il mito. Guardandolo sembra non sia fatto nemmeno della nostra stessa carne. La sua voce è fatta da migliaia di altre voci. Ciò che per chiunque è una domanda per lui è una certezza.

Questo è un invito. Lo storyteller più imponente della storia Occidentale dell’ultimo secolo sta tornando. Se amate l’arte del Novecento, la cultura che questo secolo ci ha dato, correte ad assistere alla celebrazione, pronti ad una sera contemplativa, ipnotica, onirica, surreale. Pronti al latrato della lince di Duluth, il lamento del cane girovago americano della strada più polverosa, il sibilo tentatore del magro serpente. Non sto certo dicendo che Bon Dylan sia Dio. Intendiamoci. Bob Dylan non è Dio. Ma Dio è sicuramente un fan di Bob Dylan.

15 giugno - Piazza del Duomo a Trento

16 giugno - Summer Sound Festival di Bergamo

18 giugno - Castello Baron Gamba di Chatillon (Ao).

Dal nostro catalogo online

8 commenti

mi sono piaciute queste tue parole!

..perchè con il grande maestro con le parole non si può giocare, bisogna trovare quelle giuste!! Quelle sue parole che, come diceva Ginsberg, arrivano imponenti e inarrestabili come il mare e muovono il pensiero. Bella presentazione, complimenti. Sono di Bergamo e quindi per la prima volta farò davvero poca strada per andare a vedere Mr Zimmerman. ...anzi, azzardo pensare che questa volta sia lui che venga a casa mia! Ho preso a tempo i primi biglietti perchè vado a vederlo, non tanto a sentirlo. Altre volte l'ho sentito, ma questa volta voglio guardare e respirare fra quelle rughe e quell'incedere traballante, come un treno.. eterno.
www.notforsale-band.it

Dylan a Trento

Ti corrego, non sarà in piazza Duomo, ma nel prato del museo del palazzo delle Albere, vicino allo stadio Biramasco; sembra che il palco sarà sistemato con alle spalle la ferrovia. Non credo sia la collocazione ideale.
Ciao
Sergio

nel bene e nel male

Lo storyteller più imponente della storia Occidentale dell’ultimo secolo sta tornando.

Cantastorie, giustamente, con i propri pregi ed i propori limiti di una carriera non certo esemplare per le scelte anche di dubbio gusto che ha operato negli anni.
Un fenomeno di cultura, altrettanto giustamente, di quella cutura tanto discussa che per certi aspetti lo stesso novecento ha dimostrato essere anche falsa.
Bob Dylan non è Dio, certamente e sempre più giustamente, per fertuna aggiungo io, Dio è un fan di Dylan, sono d'accordo anche in questo caso, ciascuno ha i fans che si merita :-D

Lauro

Non si discute si ama

Be', anch'io ho già prenotato treno, albergo e biglietti per andare da Roma a Châtillon con mio figlio di quindici anni (vi risparmio la mia età, perché quando mio figlio è nato non ero giovanissimo)…
Sono commosso per questo incontro generazionale. Del resto Dylan è come… [riempire a piacere], non si discute si ama!

Re: Non si discute si ama

Padre & Figlio attraverso presente e passato! Sarà una grande esperienza per entrambi! Anch'io ho una certa età e posso, quindi, ben capire cosa tu possa provare dentro! Hai tutte le ragioni di essere commosso! Bon Voyage!
www.notforsale-band.it

Re: Non si discute si ama

Grazie per il "Bon Voyage".
Anche perché mi ricorda canzoni di altri miei amici, meno famosi, ma anch'essi importanti per me: Mimmo Locasciulli e Sergio Caputo.
Ciao fratello!

Bravo

Edo, questo pezzo è un babà.

Enorme!

Una decina di anni fa circa ebbi la fortuna di vederlo a pochi km da casa mia in un festival in un piccolo comune alle porte di Torino. Dico fortuna perché, pur non essendo stato un concerto memorabile dal punto di vista prettamente musicale, mi diede la possibilità di respirare la stessa aria (non fraintendetemi, la mia non è idolatria ma voglio solo rendere l'idea di partecipazione a un momento particolarmente intenso) di colui che senza timore reputo il personaggio più importante dalla nascita della musica popolare (fine '50).



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