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L'humbucker, questo sconosciuto...

Cari amici di Accordo, questo articolo segna l'inizio di una serie di appuntamenti sugli aspetti tecnici legati all'elettronica delle nostre beneamate seicorde: semplice, in fondo, ma troppo spesso poco compresa, sebbene importantissima per ottenere ciò che vogliamo e che a volte cerchiamo invano altrove.

In principio era il singlecoil

Parafrasando bonariamente l'incipit di un “famoso testo” potrei sommariamente descrivere la storia dei primi vent'anni della trasduzione elettromagnetica, che vede protagonisti assoluti, dalle steel guitars alle archtops, i pickups magnetici a bobina singola! Lo sviluppo e l'evoluzione dei nuovi generi musicali, assieme alla concreta possibilità di elevare il volume della chitarra elettrica offerta dalla ricerca sulla progettazione di amplificatori e speakers, stimolarono ben presto l'industria all'invenzione di qualcosa di alternativo.>

fig1.jpg

Negli anni '50, una scoperta del tutto casuale cambiò il corso della storia della musica: la condizione di non linearità degli amplificatori a valvole che comunemente chiamiamo “distorsione”, venne adottata dai chitarristi come un vero e proprio mezzo espressivo ed ottenerla con facilità richiedeva trasduttori potenti. Quest'esigenza doveva fare i conti con l'aumento del famigerato “hum” ovvero il “rumore di rete”, che se sul suono pulito poteva ancora essere tollerato, in distorsione si dimostrava davvero invadente e fastidioso.

Fu così che dalla brillante mente di Seth Lover, valente ingegnere incaricato dalla Gibson di tentar di risolvere il problema, nel 1955 scaturì il progetto di un nuovo e più potente pickup, che per la sua capacità di cancellare il rumore di fondo, venne chiamato “humbucker”. fig.1 (il progetto originale dell'humbucker - manoscritto di Seth Lover del 1955).

Lascia o raddoppia? fig2.jpg

L'idea alla base del progetto di Seth Lover (a questo link si può leggere una sua interessantissima intervista) era questa: al classico avvolgimento singolo, erano state sostituite due bobine gemelle, affiancate ed avvolte attorno a due diversi traferri (i nuclei metallici attorno ai quali si avvolgono le bobine): in un caso l'avvolgimento si sviluppava attorno a sei cilindri di materiale ferromagnetico, nell'altro attorno a sei viti ferromagnetiche regolabili individualmente in altezza (le espansioni polari). La scelta era dettata dalla necessità di compensare i volumi delle singole corde, caratterizzate all'epoca da una resa poco omogenea. Entrambi i traferri delle bobine erano posti a contatto con un'unica barra magnetizzata di alnico (una lega di Alluminio, Nickel, Cobalto e tracce di altri metalli, in grado di mantenere nel tempo un campo magnetico indotto), posta sotto le bobine, tenute insieme da due spessori e da una base di lamiera piegata. 

L'intera struttura risultava poco protetta e comunque poco accettabile per l'estetica dell'epoca, per cui si pensò di inglobarla in una copertura metallica, realizzata in una lega di Nickel e Argento, cromata o dorata, dalla quale sporgevano le teste delle sei viti.

Questo nuovo tipo di trasduttore venne impiegato dalla Gibson dal 1957 in poi con l'acronimo di PAF (Patent Applied For), dovuto alla temporanea mancanza di disponibilità del numero di brevetto e tuttora, nelle sue molte e successive incarnazioni, risulta montato su una gran parte delle chitarre elettriche in commercio.

Come ti cancello il rumore...

fig3.jpg

Qual è il meccanismo che rende questo tipo di trasduttore immune dai disturbi? Un'accortezza tanto semplice quanto geniale sta dietro il raggiungimento dell'obiettivo: le due bobine che compongono la struttura sono infatti opposte di polarità magnetica e collegate in modo che il flusso elettrico percorra in senso orario l'una, antiorario l'altra.

Per capire come questa cosa funzioni, occorre tenere conto di alcuni fenomeni: i pickups producono segnale grazie ad una corrente elettrica indotta ai capi delle bobine dal movimento della corda all'interno del campo magnetico permanente da essi generato. Dato che la corda oscilla simmetricamente attorno al suo punto di quiete, la corrente elettrica che il suo movimento induce nel pickup è di tipo alternato: questo significa che essa cambia di polarità continuamente, presentandosi senza un segno dominante positivo o negativo. (fig.3 generazione del segnale)

fig4.jpg L'interferenza elettromagnetica (generata ad esempio da un neon, dai trasformatori di un amplificatore o dal tubo catodico di un monitor da pc, oppure presente nella rete elettrica con frequenza di 50 o 60Hz) interessa le due bobine contemporaneamente con la stessa identica forma e valore: la polarità magnetica opposta e la fase elettrica inversa dell'una rispetto all'altra, fanno sì che tale segnale venga trasformato in due copie identiche, ma tra loro speculari. In virtù di questo il valore finale dell'interferenza, frutto della somma del segnale delle due bobine, risulterà nullo. Viceversa, la corrente alternata generata dal movimento della corda, che si presenta identica nei due avvolgimenti nello stesso istante, riuscirà a passare indenne, ulteriormente raddoppiata di valore(fig.4 cancellazione del rumore).

Questo stratagemma ingegnoso, paga un prezzo per essere messo in atto: il valore dell'impedenza elettrica delle due bobine collegate in serie, causa una perdita di frequenze acute e così le componenti più minute della vibrazione della corda tendono a scomparire. Il fenomeno, unito all'ulteriore effetto di cancellazione involontaria al quale sono soggette le frequenze la cui lunghezza d'onda rientra nella distanza tra i poli delle due bobine, è causa della risposta in frequenza più limitata degli humbuckers, rispetto a quella dei pickups a singola bobina.

Bene, per ora mi fermerei qui, immaginando che ci sia già abbastanza carne al fuoco per questa prima tornata!Via libera ai vostri commenti e considerazioni, dunque.

Nel prossimo appuntamento vedremo come sia possibile collegare le bobine di un humbucker in varie configurazioni, ottenendo suoni di volta in volta differenti...

A presto!

Nota della redazione E' un piacere dedicare la prima copertina di accordo 2.0 ad un professionista che stimo moltissimo. Luca Villani oltre ad essere un chitarrista sopraffino, capace di incantare sia sulle note di un rocchettone quanto su quelle di un raffinato pezzo jazz, è uno degli artigiani più interessanti del panorama italiano (I-SPIRA Pickups). Su accordo Luca lascierà la sua veste di imprenditore per vestire i panni del super esperto in tema di setup elettrico delle nostre beneamate sei corde. Con lui, nel corso di una serie di appuntamenti mensili, esploreremo il mondo "nascosto" che sta dietro ai nostri battipenna svelando, oltre ai trucchi del mestiere, una bella serie di luoghi comuni. Imperdibile. --Jurgen

59 commenti

Grande Luca!

Su Accordo ci sono già molte info sull'argomento pickups-collegamenti-suono, ma cominciare quella che si può definire una "serie" di articoli, concepita in modo organico, è una gran figata, un'ottimo inizio anche per Accordo 2.0
rozzezza è mezza bellezza

Certo però

che ormai io e te ci si legge vede da tutte le parti. Ed è sempre un gran piacere.

bellissimo

ciò ke è scritto in questa paginetta era gia di mia conoscenza ma sono sicuro che con luca villani impareremo un sacco di cose nuove, grande luca, sono felice di avere un artigiano ed esperto come lui in italia

Una domanda off-topic (ma non troppo)

Che significa mettere i pickups in controfase? (come ad esempio faceva Andy Summers sulla sua Tele)

Quali caratteristiche sonore danno due pickups in controfase e perché nelle chitarre di serie non é di solito prevista questa opzione?

Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)

Si ha una cancellazione di fase in un certo senso quello che fa l'humbucker per cancellare il rumore.
Solo che in questo caso la cancellazione è solo parziale, solo di alcune frequenze.
Si possono mettere in controfase anche i due avvolgimenti di un Humbucker a patto che abbia 4 fili.
Di solito gli avvolgimenti di un HB sono in serie, per avere la controfase bisogna che i fili del''inizio e fine del secondo avvolgimento siano invertiti.

Il suono che ne risulta è piuttosto sottile, per intenderci, simile alla posizione bridge-middle della strato.
If You Want Blood You've Got It
http://www.youtube.com/goodboy65

Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)

No, sono due cose diverse, non è che un humbucker è in serie o, alternativamente, in controfase. Infatti, generalmente questi pickup sono collegati in modo che i due avvolgimenti siano in controfase (cancellazione del rumore) e allo stesso tempo in serie (maggior potenza del segnale).

Due bobine collegate in parallelo genereranno un segnale meno potente, a metà tra single è hum, ma saranno ancora hum-cancelling, in quanto sempre in controfase.

ciao
Arci

Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)

Devo correggere solo una piccola cosa nel tuo discorso: nell'humbucker le due bobine sono collegate in serie, ma in fase, non fuorifase.
O meglio, elettricamente sono collegate fuori fase (cioè la corrente circola in senso opposto nell'una rispetto all'altra per come sono saldati i terminali), ma la polarità magnetica è inversa a sua volta!
E' proprio questa doppia inversione (fase elettrica + polarità magnetica) che da un lato fa passare la corrente indotta negli avvolgimenti, ma che dall'altro cancella l'interferenza captata dall'esterno, letta con segno opposto dalle due bobine, come si vede bene in figura. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)

Lo so, ma non volevo addentrarmi troppo nel tecnico...perché fatico a spiegare cose che a malapena riesco a capire ;-) quindi grazie della precisazione.

PS: questa rubrica è una tortura! Ma dobbiamo veramente aspettare un mese? perché non renderla settimanale magari? giornaliera?...

Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)

Allora avevo scritto giusto io
Anche nel middle RWRP delle strato invertendo sia l'avvolgimento che la polarità il segnale è ancora in fase e in + cancella i rumore no?
If You Want Blood You've Got It
http://www.youtube.com/goodboy65

:D

Non vedo l'ora della prossima lezione!!!!

Grande LuVi!!!!!!

Cancella si e cancella no

Grazie Luca per avere aperto un argomento interessantissimo!
Colgo l'occasione per avere, se possibile, un chiarimento: perché l'humbucker cancella l'hum e non il suono della corda? Dopo tutto la corda che oscilla dovrebbe essere, per il pick-up, una interferenza tanto quanto un ronzio di alternata. Agisce forse come un filtro passa basso, dato che la 50 Hz è una frequenza piuttosto bassa?
Grazie!
Genna
Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un mistico sole di Montorsi

Re: Cancella si e cancella no

Non è un passa basso. Per spiegarla in modo semplice si potrebbe dire che le radiazioni elettromagnetiche generate da sorgenti esterne (quali luci, ecc...) vengono catturate direttamente dagli avvolgimenti delle bobine e quindi si cancellano dato che gli avvolgimenti sono in senso opposto (i segnali generati sono in controfase e quando vengono sommati il risultato è zero).
Invece il segnale prodotto dalla vibrazione della corda viene captato dal magnete e quindi trasformato in corrente elettrica. (un campo magnetico in movimento genera un campo elettrico e viceversa - leggi di Faraday?). Essendo però che anche i poli magnetici delle due bobine sono invertiti i segnali generati sono in fase e sommandoli ottengo un segnale doppio (esempio: supponiamo che la corda che si allontana dal polo della bobina A genera una corrente positiva nella bobina A. La stessa corda che si allontana dal polo della bobina B genera una corrente negativa perché la polarità del magnete è inversa. Ma la corrente negativa nella bobina B gira in senso opposto a quella nella bobina A e quindi risulta anch'essa positiva (- x - = +).
Se non sono stato chiaro o se ho scritto cavolate correggetemi.



free your mind and your ass will follow

Re: Cancella si e cancella no

Sei stato chiaro e credo di aver capito:
Il segnale indesiderato (hum) arriva con la stessa fase su tutte e due le bobine; queste sono in controfase elettricamente quindi esso si cancella. Il segnale desiderato (la vibrazione della corda) arriva con una fase su una bobina e con la fase opposta sull'altra perché le due bobine inducono un campo magnetico opposto l'una all'altra; queste sono in controfase elettricamente quindi esso si somma.
Quindi mi sfuggiva questo fatto: il pick-up humbucker capta (nel suo insieme) il disturbo in fase e la vibrazione della corda in controfase.
Ho capito... vero? ;o)
Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un mistico sole di Montorsi

Re: Cancella si e cancella no

perfetto... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Cancella si e cancella no

Nell'humbucker, il segnale generato dalle corde e' in fase in tutte e due gli avvolgimenti, quindi si somma (potenza elevata dell'humbucker). Il rumore generato dai disturbi elettromagnetici invece viene trasdotto in opposizione di fase, quindi si cancella.
La motivazione penso sia dovuta al verso con i campi elettromagnetici inducono il rumore nei pickup, che e' ben differente dal moto della corda plectrata.
Spero di essermi spiegato bene.


http://www.myspace.com/rinospace

http://www.myspace.com/serenobraviragazzi

Re: Cancella si e cancella no

Temo di non aver capito bene.

> il segnale generato dalle corde e' in fase in tutte e due gli avvolgimenti,
> quindi si somma. Il rumore generato dai disturbi elettromagnetici invece
> viene trasdotto in opposizione di fase, quindi si cancella.
Ok, ma perché? Come fa a distinguere che un segnale arriva dalle corde e l'altro è rumore?

> La motivazione penso sia dovuta al verso con (cui?) i campi
> elettromagnetici inducono il rumore nei pickup
Questo non mi è chiaro.

> che e' ben differente dal moto della corda plectrata.
Secondo me è proprio il movimento della corda a determinare il segno del flusso (verso del campo elettromagnetico), altrimenti chi? Il campo elettrico generato (e la corrente indotta nelle bobine) è proprio direttamente proporzionale (anche per il segno) al movimento delle corde.

Almeno, io credo che l'humbucker funzioni così.



free your mind and your ass will follow

Brian May pickup

Mi pare di aver sentito che il chitarrista dei Queen abbia modificato i suoi pick up immergendoli in una speciale resina... è vero?!
Se non sbaglio i pickup sono verniciati per ovviare alle interferenze magnetiche che si creano nelle bobine...
che effetti produce "elettronicamente" parlando?

Se qualcuno mi può rispondere gliene sarei grato...

Re: Brian May pickup

E' prassi comune. Luca Villani sicuramente potrà essere più esaustivo e tecnico, io uso paraffina. Ora ci scrivo un articoletto.

Re: Brian May pickup

Ottimo, stavo giusto pensando di farlo col mio burstbucker che innesca come un dannato.

Re: Brian May pickup

La resina e' un materiale isolante, quindi serve principalmente per isolare elettricamente i vari avvolgimenti delle bobine, in modo da poterli tenere piu' vicini senza rischiare di fare dei corti circuiti. Inoltre la resina ha un effetto meccanico sull'avvolgimento, impedendogli di muoversi, il che e' molto utile visto che tutti i traformatori tendono ad oscillare per effetto elettromagnetico.
Infine c'e' anche l'aspetto "protettivo" della resina, che evita agli agenti esterni (polvere, sudore, acqua) di intaccare gli avvolgimenti.

Da elettronico (o almeno ci provo) posso dirti che in generale tutti i traformatori o i trasduttori amperometrici (per esempio i pickup) vengono resinati o verniciati con una procedura detta impregnazione.


http://www.myspace.com/rinospace

http://www.myspace.com/serenobraviragazzi

Re: Brian May pickup

Sono immersi in araldite, una colla bicomponente a base di resina, e venne fatto per evitare l'effetto microfonico dei pickup ai volumi dell'ac30 tirato a palla. Giusto uno, quello reverse-wounded, non era incastonato.

Re: Brian May pickup

>venne fatto per evitare l'effetto microfonico dei pickup ai volumi dell'ac30 >tirato a palla

Due parole sulla "microfonicità", che probabilmente aiutano a chiarire la questione.

Nonostante i pickups non si chiamino "microfoni" perché non sono dotati di un elemento mobile che reagisce alle vibrazioni fisiche, ma sono dispositivi statici che reagiscono alle perturbazioni del proprio campo magnetico, normalmente in stato di quiete, tuttavia, connessa a qualsiasi bobina, vi è una percentuale di "micro-mobilità" di entità più o meno sensibile a seconda del modo come è stata avvolta e in dipendenza di quanto la struttura che la ospita sia rigida e stabile.
E' una caratteristica fisiologica, che può a volte sconfinare in veri e propri malfunzionamenti, quando il pickup viene esposto a pressioni sonore molto forti, come quelle ricevute a breve distanza dallo speaker di un ampli ad alto volume, che causano fischi ad alta frequenza incontrollabili (da non confondersi con il feedback, che invece ricerchiamo e controlliamo, ma che dipende dall'innesco delle corde).

Per evitare tali malfunzionamenti, qualunque azione volta ad incrementare la rigidità della struttura del pickup e la consistenza degli avvolgimenti è ammessa: si può andare da semplici accorgimenti come lo smorzamento delle vibrazioni del pickup tramite spugna in neoprene posta tra essi e il body, alla sostituzione delle molle con tubi in caucciù, fino al più radicale trattamento delle bobine.
Ecco che entrano in gioco il bagno in paraffina fusa (sufficiente nella maggior parte dei casi, perché la paraffina fluida si sostituisce all'aria, poi indurisce bloccando le spire), oppure la verniciatura o da ultima la colatura in resina (sconsigliabile, imho, perché rende praticamente impossibili gli interventi di modifica e/o riparazione successivi).

Attenzione ad agire con cautela nell'eventuale "paraffinatura-fai-da-te": da un bagno troppo caldo o troppo prolungato potrebbe uscire un pickup... fuso!!
Ne parleremo magari più diffusamente in un thread successivo... :-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

splitter

cuoriosità, ho splittato il SD '59 al ponte della mia simil-strato, facendo funzionare la bobina più vicino al manico, quella che va in parallelo con il centrale.
sono rimasto stupìto di come il suono single sia molto più aperto e profondo, anche per le frequenze basse, rispetto alla configurazione hum, tanto da dubitare che il pickup in hum stesse funzionando male...
esistono humbucker più "rispettosi" dei bassi?

ciao
Andrea

Re: splitter

In realtà è molto difficile controllare una sola parte della gamma delle frequenze.
Un pickup può essere schematicamente rappresentato come un filtro risonante: ha una sua curva di risposta caratteristica (la cosiddetta "curva di trasferimento"), che rappresenta la sensibilità di quel trasduttore alle varie frequenze.
Tale sensibilità ha un range di maggiore reattività, che si sviluppa attorno ad un picco massimo, (detto "picco di risonanza) la cui ampiezza può essere ristretta, allargata o spostata nell'arco dello spettro, a seconda dei parametri costruttivi e dei materiali utilizzati.
Non è però possibile creare "buchi" o più d'un picco allo stesso tempo.
Per avere una maggiore sensibilità sulle frequenze basse, si può utilizzare un magnete in AlNiCo VIII, oppure spostare il picco di risonanza (per esempio aumentando il numero delle spire), ma nel contempo si perde risposta sulla gamma acuta.
Un sistema per aumentare la risposta di un pickup sui bassi senza altre conseguenze può essere invece quello di renderlo solidale con il body, montandolo direttamente a legno, anziché con molle e le viti sulla cornicetta: maggiore è la rigidità del supporto del pickup e maggiore sarà la sua efficienza agli estremi della sua curva di risposta. ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: splitter

Grazie Luca,
volevo però capire:
"Il fenomeno, unito all'ulteriore effetto di cancellazione involontaria al quale sono soggette le frequenze la cui lunghezza d'onda rientra nella distanza tra i poli delle due bobine, è causa della risposta in frequenza più limitata degli humbuckers, rispetto a quella dei pickups a singola bobina."

...quali sono le frequenze interessate dal questa cancellazione involontaria?
scusa se sono pigro e non vado a ripassarmi le formulette di fisica :-)

ciao
Andrea

Re: splitter

Diciamo così: se si osserva la dinamica della vibrazione della corda di una chitarra, si vede che periodicamente, lungo tutta la sua lunghezza, l'entità dell'ampiezza assume valori positivi e negativi, passando per lo zero (i cosiddetti "nodi" e "antinodi).
Ciò accade perché, oltre alla frequenza principale (portante), si sovrappongono decine di multipli di essa (armoniche) con diverse frequenze ed ampiezze in rapporto matematico con essa.
La lunghezza di nodi ed antinodi diminuisce ed il numero di quelli presenti lungo la corda aumenta se la frequenza portante si innalza; la posizione lungo il diapason di tali strutture varia a seconda della nota prodotta.
Mano mano che si sale verso le frequenze alte, quindi, la dimensione delle strutture periodiche diventa tale da farle rientrare agevolmente nella distanza compresa tra le due bobine dell'humbucker.
Dal momento che le bobine sono due e sono affiancate, esse leggeranno la vibrazione della corda in due diversi punti della sua lunghezza.
Nodi ed antinodi sottesi da tale distanza, saranno letti dalle due bobine contemporaneamente con gli stessi valori, facendolo rientrare il segnale da essi generato nell'effetto di cancellazione causato dalle fasi inverse, così come accade per le interferenze esterne... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: splitter

Grazie!
forte e chiaro :-)

ciao
Andrea

Semplice ed esaustiv

Semplice ed esaustivo l'articolo, complimenti al grandissimo Luca! Io volevo fare invece un'altra domanda: qual'è in termini tecnici la differenza tra un normale humbucker e i cosiddetti minihumbucker? Premesso che in termini sonori la differenza si sente eccome! Grazie e auguri ad Accordo 2.0!

Re: Semplice ed esaustiv

Dal punto di vista concettuale non ci sono differenze: si tratta sempre di due bobine affiancate e collegate allo stesso modo di quelle di un humbucker tradizionale...
Ciò che cambia, però, è l'intera struttura degli avvolgimenti, la larghezza e l'altezza delle bobine e spesso anche il diametro del conduttore, scelto di sezione minore per far entrare più spire nel minore spazio a disposizione.
Tutto questo costringe a riprogettare il pickup in maniera diversa rispetto ad un humbucker standard: i parametri da tenere sotto controllo, pur in una struttura così' semplice come può apparire quella di un pickup, sono in realtà moltissimi ed interagiscono tra di loro in maniera non sempre intuitiva...
Luca Villani I-SPIRA pickups

bell'articolo

i miei complimenti..

http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos

Re: bell'articolo

Grazie... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

- Altro che Wikipedia... -

Qui si che si fa cultura...
Spero in qualche schema interessante (e magari inedito) per collegare i ns PU in configurazioni tanto alternative quanto efficaci...
BoogieBeppe
"Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio."

"Che cosa hai fatto per tutti questi anni? (Max Tooney)
Ho suonato. (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento) "

Re: - Altro che Wikipedia... -

Gli schemi arriveranno...
Che siano addirittura inediti, però, sarà difficile!
Credo che le soluzioni siano state sperimentate davvero tutte, ormai: sarebbe come pretendere di inventare l'acqua calda!! :-D
Luca Villani I-SPIRA pickups

splittare un humbucking

Ciao, Innanzitutto complimenti per il sito, e per gli articoli, grande!
Sono un musicista amatoriale che ogni tanto si diletta a suonare rock e new wave.
Premesso che non so se ciò che vi chiedo è inerente a questa discussione, eventualmente l’amministratore la sposterà dove più opportuno.
Amo proncipalmente il suono strat (Gilmour, Knopfler, Belew, Hackett, Smith, The Edge), ma non disdegno affatto i suoni pastosi di un buon Hum.
Possiedo una onesta Squier Strat De Luxe della fine degli anni '80, in configurazione HSS, con 3 switch 1 volume 1 tone.
L'hum al ponte è splittabile, il suono da single è abbastanza soddisfacente, ma quello da hum è "fiacco".
Di solito suono con un chorus ibanez sempre inserito e un overdrive da pedaliera zoom, ma l'hum non riesce proprio ad avere corpo.
Soluzione: cambiare Pickup.
Mi consigliate un hum splittabile con maggiore corpo (non con suoni “confusi” da heavy rock), ma con suoni strat quando è splittato?
Pensavo a un PAF Di Marzio o Seymour Duncan, oltre ad altre migliorie tipo sostituzione sellette e capotasto.
Cosa mi suggerite?
Conoscete i Golden Age, venduti sul sito Stewart-McDonald, sembra cha abbiano un buon rapporto qualità-prezzo).
Riccardo

Re: splittare un humbucking

Si, sei un tantino OT! :-)
Ti consiglio di postare la tua domanda direttamente nella sezione "domande e risposte". Puoi fare tutto ciò cliccando sul link "proponi un articolo" che trovi a destra nel menù utente.
;-)

un po' di fisica

Potrebbe essere interessante approfondire l'argomento pick up, con un po' di principi di fisica.
Il fenomeno dell'induzione elettromagnetica è infatti descritto dalla legge di Faraday-Neumann-Lenz, e per i più esigenti si possono aggiungere le quattro equazioni di Maxwell.

No, la fisica no!!!!!!

Ti prego!!!! Le leggi di Maxwell mi hanno già tormentato abbastanza quando studiavo fisica II!!!! Per favore, pensiamo a suonare, per i gradienti e le divergenze dei campi elettro-magnetici ci sono già troppi (faticosissimi) libri...

...interessante...

Re: No, la fisica no!!!!!!

pardon, non intendevo affatto risvegliare i tuoi brutti ricordi, è che io alle superiori mi son fatto la tesina sulla chitarra elettrica, e mi è toccatto farmi stè robe; ed effettivamente spiegano il fenomeno in questione. Magari a qualcuno interessava..boh..
Io di sicuro non mi metterò a tenere una lezione di fisica qui su accordo.. :)
Era solo per chi voleva approfondire se le va a vedere per conto proprio.

Salumi, ehm cioè saluti...

Grande Luca .....

..... e complimenti ancora per cio' che scrivi con parole come sempre comprensibili !
L'humbucker e' ora sicuramente meno sconosciuto.

p.s. ci si vede a Grosseto.

Goodbye Glen !
Carlo (Grappero forever).

Re: Grande Luca .....

Grazie tante, Carlo.
Ci vediamo a Grosseto senz'altro! :-D
Luca Villani I-SPIRA pickups

Domandina

Non vorrei uscire dal seminato però già che ci siamo vorrei sapere una cosa: i singol coil noisless come funzionano? Sono dei singoli ma cancellano l'hum...quindi sono humbucker? Perdono delle frequenze rispetto ad un singol coil normale, giusto?

Re: Domandina

Direi che non esci affatto dal seminato... sempre di strutture di humbuckers, parliamo! :-)

Ci sono vari sistemi di singlecoil noiseless sul mercato e ogni produttore ha trovato soluzioni diverse per cercare di eliminare la captazione dei ronzìi senza snaturare il suono.

Il sistema si basa concettualmente sulla presenza di una seconda bobina che anziché essere affiancata alla prima viene impilata sotto di essa e fatta suonare il meno possibile, affinché serva quasi solamente alla cancellazione del rumore.

A seconda delle varie soluzioni adottate, i poli magnetici delle due bobine sono in comune oppure no, ci sono elementi metallici che cercano di far interagire il meno possibile le due bobine tra loro, si adoperano strutture più o meno complesse e materiali differenti.

La cosa funziona di norma abbastanza bene, a patto di sapere che quasi sempre si paga il prezzo di una minore efficienza sia in dinamica, che in livello di uscita, rispetto a quella di un singlecoil puro...

Dal punto di vista squisitamente timbrico, controllando a dovere il bilanciamento tra i parametri costruttivi della bobina che "suona" e di quella che "suona poco" si possono raggiungere risultati interessanti... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Domandina

Perfetto, grazie della spiegazione:)

Grazie mille! L'arti

Grazie mille! L'articolo è davvero esaustivo e per un estraneo dell'elettronica come me è davvero utile a capire come funzionano le nostre amate asce! :)
Non vedo l'ora di leggere il resto degli articoli...altre anticipazioni scottanti? ^.^

Ciao

Molto interessante questo post. Mi sono sempre chiesto fino a che punto l'humbucker può incidere sul suono della chitarra. Supponiamo di avere una chitarra con dei legni di qualità non eccelsa, l'humbucker potrebbe generare un buon suono?

Re: Ciao

>Mi sono sempre chiesto fino a che punto l'humbucker può incidere sul
>suono della chitarra. Supponiamo di avere una chitarra con dei legni di
>qualità non eccelsa, l'humbucker potrebbe generare un buon suono?

Questo potrà essere senz'altro argomento di un prossimo articolo... ;-)

Per ora posso sintetizzare una risposta in questo modo: gli elementi che concorrono a definire il suono di una solidbody non sono tantissimi, ma nemmeno pochi, né di facile controllo.
L'importante, però, è non ragionare secondo i canoni degli strumenti a cassa di risonanza (come le chitarre acustiche), perché le leggi fisiche e i meccanismi coinvolti sono radicalmente differenti e non sovrapponibili. ;-)

L'argomento è sempre oggetto di accese conversazioni, per cui vale senz'altro al pena di parlarne! ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Ciao

Rispondo a modo mio.
Se metto il motore di una ferrari nella mia "Ritmo Sport" quest'ultima correrà più forte? Come una belva, ma non sarà mai una ferrari... Ben che ti vada una "Ritmo "Abarth".

Scherzi a parte un buon pickup suona sempre bene, IMHO anche su un manico di scopa. Una buona elettronica può rendere speciale una hello kitti ma non darti lo strumento perfetto. Ci sono componenti particolarissime del suono che fanno la differenza su un legno ben scelto, progettato e costruito. Tipo Quantità di armoniche, colore del suono, sustain, ecc... Se certe caratteristiche la chitarra non è in grado di darle, i pickup semplicemente non le leggeranno e quindi il tuo strumento ne rimarrà privo.
;-)

Non tutti sanno.....

.....che Seth Lover in realtà non fu il primo ad inventarlo, ma molti anni prima fu inventato e brevettato da un certo (sfortunato...) Arnold Lesti. Cito dal numero 218 e 221 di Chitarre: "La domanda di brevetto di Arnold Lesti è stata presentata il 5 giugno 1935 (dico: trentacinque!) e concesso il 7 gennaio 1936. Dai disegni è perfettamente riconoscibile un humbucker, anzi, c'è una barra unica centrale come in certi pickup DiMarzio (X2N), traduco alla lettera le parole di Lesti: "Un altro punto importanete della mia invenzione [...] è che offre un dispositivo che è immune dal captare influenze esterne, sia elettriche che magnetiche. [...] Ho trovato che due o più bobine possono agire insieme, in modo che ciascuna neutralizzi l'azione dell'altra per quanto riguardo influenze magnetiche estrene non volute, mentre la loro posizione (rispetto alle corde) causa una somma delle loro rispettive correnti di traslazione (=segnale)". L' utilizzo dichiarato da Lesti era proprio 'per strumenti musicali'. Invece è passato alla storia Lover che gli ha copiato l'idea...tant'è vero che tra i due ci furono delle dispute legali. Che cosa può essere successo? Il brevetto ha una durata a seconda se hai inventato una cosa fondamentale(durata maggiore) o hai semplicemente migliorato qualcosa di preesistente (durata inferiore), come nel nostro caso(humnucker= miglioramento del pickup). Da quando Seth Lover ha chiesto il brevetto a quando gliel'hanno concesso sono passati svariati anni: probabilmente sono serviti ad aspettare che scadesse il brevetto precedente. Se si vanno a controllare le date di brevetto di Lover, coincidono più o meno con i 20 anni che raprresentano il massimo ottenibile da Lesti per la sua invenzione innovativa; infatti la domanda di brevetto di Seth Lover è stata presentata il 22 giugno 1955 e concesso il 28 luglio 1959. I dati (e le date) si commentano da soli."
Tornando a noi, l'articolo di accordo.it non voleva essere la cronostoria dell' humbucker, ma spiegarne il funzionamente ( cosa ampiamente ben riuscita, grazie :) ), ma saperne qualcosa in più anche sulla sua storia non puo far male, no?

Re: Non tutti sanno.....

In realtà i brevetti precedenti a quello di Seth Lover, che riguardarono progetti per rendere i pickups magnetici immuni dalle interferenze furono addirittura due: uno a nome di Arnold Lesti (che tra l'altro, nel 1955, inventò la telecamera a colori...), come correttamente hai riportato, l'altro firmato da tale Armand Knobslaugh, entrambi risalenti al 1935.
Tra questi progetti e quello di Seth Lover, però, c'è una differenza sostanziale che rende innovativo quest'ultimo rispetto ai precedenti: l'humbucker è infatti un dispositivo passivo, nelle sue bobine viene generata una blanda corrente indotta come già nei normali singlecoils. Nelle bobine dei prototipi di Lesti e di Knobslaugh, invece, veniva fatta passare una corrente elettrica considerevole, generata in modo autonomo dall'esterno. Per questo motivo essi furono considerati dall'industria troppo pericolosi ed accantonati, senza che potessero vedere la luce dal punto di vista commerciale...
Il progetto di Lover, dunque resta unico, anche se basato su un'intuizione del tutto originale (come buona parte di tutto ciò che si brevetta, del resto...)!
Ovviamente, dal momento della richiesta di brevetto, si sono dovuti aspettare i tempi necessari a dimostrare che tale tesi fosse condivisibile...
Che poi ci siano coincidenze nei tempi di scadenza degli altri e di concessione dell'uno è un'osservazione giustissima, ma che la causa possa essere quella ipotizzata non siamo in grado di affermarlo, né di negarlo, con certezza! ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: Non tutti sanno.....

Grazie, finalmente è chiarita questa storia!

Re: Non tutti sanno.....

>anche se basato su un'intuizione del tutto originale

Ovviamente manca un "non" dopo "intuizione"... ;-)
Luca Villani I-SPIRA pickups

Risposta in frequenza del pickup

Ciao, buongiorno...

Isolare il pickup con resine o cere o polimeri, isola realmente il pickup dai disturbi?
E' possibile misurare la risposta in frequenza di un pickup?

Ciao, Vj

Re: Risposta in frequenza del pickup

Il bagno in paraffina serve solo ad aumentare la coesione degli avvolgimenti e della struttura stessa della bobina, per renderla meno soggetta a comportarsi come un banale microfono e ad innescare fischi incontrollati, riproducendo (assai malamente, peraltro...) alcune sollecitazioni fisiche che si creano suonando ad alto volume o molto vicino al cono di un ampli...

La risposta in frequenza di un pickup non è semplicissima da misurare.
Quel che si può ricavare è la sua "curva di trasferimento", che rappresenta, diciamo così, il quadro riassuntivo della sua sensibilità alle varie frequenze.
Non è operazione semplicissima, perché richiede più d'uno strumento (generatore di forme d'onda, oscilloscopio e un induttore costruito ad hoc), nonché un sistema tarato e ben calibrato per non ottenere risultati falsati, di norma tutte prerogative di un piccolo laboratorio di elettronica...
Luca Villani I-SPIRA pickups

sperando di non essere troppo OT

Mi sono appena registrato al sito ispirato da questa discussione, visto che c'è un argomento su cui non sono riuscito a trovare informazioni esaurienti da nessuna parte e speravo che la presenza di un esperto come luca villani (e degli altri accordiani) mi potesse aiutare. ...Sperando di non essere troppo OT...
La domandona è: quali sono le differenze tra un normale humb ed un Wide Range? So che dovrebbe essere più grande, e che la versione originale era in una lega particolare (CuNiFe?), ma dubito che basti questo a renderlo così aperto e "fenderoso". Inoltre mi chiedo perchè nessuno ne crei una valida replica. Quelle attuali fender mi risulta non centrino niente con l'originale, dal magnete alla costruzione (letto su wiki), e su qualche forum ho letto che mr. duncan ha detto di non poter ricreare la lega originale del magnete... perchè? Considerato questo penso che anche la replica fatta dalla rio grande abbia poco a che fare col pick up progettato da seth lover per la fender, anche perchè la rio grande non descrive il suo prodotto da un punto di vista tecnico...
Se queste domende escono un po' troppo dal seminato riscrivo tutto nella sezione domande e risporte;)...
Ciao grazie

Re: sperando di non essere troppo OT

i Wide Range furono un esperimento molto particolare...
Seth Lover (ebbene sì, sempre lui...) li progettò per la Fender mettendo assieme caratteristiche proprie sia dei singlecoil, che degli humbuckers...
In sostanza erano costruiti come due singlecoil appaiati, in quanto anziché avere un'unica barra magnetica sotto le espansioni polari, avevano 12 poli magnetici indipendenti, come due pickups di una Strato affiancati.
Siccome però nel progetto erano compresi tre poli regolabili dall'alto e tre verso il basso per ogni bobina (non chiedermi perché... ;-) ), l'alnico (che non è lavorabile facilmente) non era adatto a realizzarli.
Si utilizzò allora una lega differente, composta da rame, nickel e ossidi di ferro, detta appunto CuNiFe.
La produzione di questi pickups si esaurì negli anni '70, ma poi è stata ripresa nel 1998, con procedure costruttive e materiali di uso comune (le normali viti regolabili in ferro e le barre magnetiche degli humbuckers), che hanno portato a risultati differenti.
La replica "davvero valida" di questi pickups richiederebbe un investimento notevole per avere a disposizione la lega originaria dei poli ed essendo pickups poco richiesti (oltretutto fuori standard come dimensioni) è difficile che qualche produttore venga spinto ad una tale decisione.
Dato che come suono si avvicinavano molto a dei P90 "noiseless", però, direi che le loro prestazioni non sono poi così difficili da ri-ottenere, pur con altri sistemi costruttivi...
Luca Villani I-SPIRA pickups

Re: sperando di non essere troppo OT

Muchas gracias! Finalmente ho capito, quindi il più era fatto dai poli magnetici! Benissimo grazie mille!
Ciao

Re: sperando di non essere troppo OT

De nada! ;-))
Luca Villani I-SPIRA pickups

5ohm+3ohm = 8 ohm

Ciao, Luca.
Potresti per favore spiegarmi il fenomeno per cui in un HB, se le due bobine hanno sostanziose differenze nei loro avvolgimenti e quindi resistenze, il suono generale in serie sara' piu' chiaro rispetto ad un HB con bobine uguali ?
raw

Volumi Les Paul indipendenti!!!

Ragazzi,salve sono nuovo di Accordo e devo farvi i miei complimenti veramente ottimo,Davvero!!!
...cmq passiamo alla domanda...
Vorrei rendere i volumi della mia Gibson Les Paul indipendenti,cioè vorrei evitare che abbassando il volume di uno mi si abbassi anche l'altro,come devo fare??? ...e difficile come operazione??? anche uno schemino anderebbe bene...grazie per l'aiuto!!!
...to be a Rock and not to Roll!!!

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