In principio era il singlecoil
Parafrasando bonariamente l'incipit di un “famoso testo” potrei sommariamente descrivere la storia dei primi vent'anni della trasduzione elettromagnetica, che vede protagonisti assoluti, dalle steel guitars alle archtops, i pickups magnetici a bobina singola! Lo sviluppo e l'evoluzione dei nuovi generi musicali, assieme alla concreta possibilità di elevare il volume della chitarra elettrica offerta dalla ricerca sulla progettazione di amplificatori e speakers, stimolarono ben presto l'industria all'invenzione di qualcosa di alternativo.>

Negli anni '50, una scoperta del tutto casuale cambiò il corso della storia della musica: la condizione di non linearità degli amplificatori a valvole che comunemente chiamiamo “distorsione”, venne adottata dai chitarristi come un vero e proprio mezzo espressivo ed ottenerla con facilità richiedeva trasduttori potenti. Quest'esigenza doveva fare i conti con l'aumento del famigerato “hum” ovvero il “rumore di rete”, che se sul suono pulito poteva ancora essere tollerato, in distorsione si dimostrava davvero invadente e fastidioso.
Fu così che dalla brillante mente di Seth Lover, valente ingegnere incaricato dalla Gibson di tentar di risolvere il problema, nel 1955 scaturì il progetto di un nuovo e più potente pickup, che per la sua capacità di cancellare il rumore di fondo, venne chiamato “humbucker”. fig.1 (il progetto originale dell'humbucker - manoscritto di Seth Lover del 1955).
Lascia o raddoppia? 
L'idea alla base del progetto di Seth Lover (a questo link si può leggere una sua interessantissima intervista) era questa: al classico avvolgimento singolo, erano state sostituite due bobine gemelle, affiancate ed avvolte attorno a due diversi traferri (i nuclei metallici attorno ai quali si avvolgono le bobine): in un caso l'avvolgimento si sviluppava attorno a sei cilindri di materiale ferromagnetico, nell'altro attorno a sei viti ferromagnetiche regolabili individualmente in altezza (le espansioni polari). La scelta era dettata dalla necessità di compensare i volumi delle singole corde, caratterizzate all'epoca da una resa poco omogenea. Entrambi i traferri delle bobine erano posti a contatto con un'unica barra magnetizzata di alnico (una lega di Alluminio, Nickel, Cobalto e tracce di altri metalli, in grado di mantenere nel tempo un campo magnetico indotto), posta sotto le bobine, tenute insieme da due spessori e da una base di lamiera piegata.
L'intera struttura risultava poco protetta e comunque poco accettabile per l'estetica dell'epoca, per cui si pensò di inglobarla in una copertura metallica, realizzata in una lega di Nickel e Argento, cromata o dorata, dalla quale sporgevano le teste delle sei viti.
Questo nuovo tipo di trasduttore venne impiegato dalla Gibson dal 1957 in poi con l'acronimo di PAF (Patent Applied For), dovuto alla temporanea mancanza di disponibilità del numero di brevetto e tuttora, nelle sue molte e successive incarnazioni, risulta montato su una gran parte delle chitarre elettriche in commercio.
Come ti cancello il rumore...

Qual è il meccanismo che rende questo tipo di trasduttore immune dai disturbi? Un'accortezza tanto semplice quanto geniale sta dietro il raggiungimento dell'obiettivo: le due bobine che compongono la struttura sono infatti opposte di polarità magnetica e collegate in modo che il flusso elettrico percorra in senso orario l'una, antiorario l'altra.
Per capire come questa cosa funzioni, occorre tenere conto di alcuni fenomeni: i pickups producono segnale grazie ad una corrente elettrica indotta ai capi delle bobine dal movimento della corda all'interno del campo magnetico permanente da essi generato. Dato che la corda oscilla simmetricamente attorno al suo punto di quiete, la corrente elettrica che il suo movimento induce nel pickup è di tipo alternato: questo significa che essa cambia di polarità continuamente, presentandosi senza un segno dominante positivo o negativo. (fig.3 generazione del segnale)
L'interferenza elettromagnetica (generata ad esempio da un neon, dai trasformatori di un amplificatore o dal tubo catodico di un monitor da pc, oppure presente nella rete elettrica con frequenza di 50 o 60Hz) interessa le due bobine contemporaneamente con la stessa identica forma e valore: la polarità magnetica opposta e la fase elettrica inversa dell'una rispetto all'altra, fanno sì che tale segnale venga trasformato in due copie identiche, ma tra loro speculari. In virtù di questo il valore finale dell'interferenza, frutto della somma del segnale delle due bobine, risulterà nullo. Viceversa, la corrente alternata generata dal movimento della corda, che si presenta identica nei due avvolgimenti nello stesso istante, riuscirà a passare indenne, ulteriormente raddoppiata di valore(fig.4 cancellazione del rumore).
Questo stratagemma ingegnoso, paga un prezzo per essere messo in atto: il valore dell'impedenza elettrica delle due bobine collegate in serie, causa una perdita di frequenze acute e così le componenti più minute della vibrazione della corda tendono a scomparire. Il fenomeno, unito all'ulteriore effetto di cancellazione involontaria al quale sono soggette le frequenze la cui lunghezza d'onda rientra nella distanza tra i poli delle due bobine, è causa della risposta in frequenza più limitata degli humbuckers, rispetto a quella dei pickups a singola bobina.
Bene, per ora mi fermerei qui, immaginando che ci sia già abbastanza carne al fuoco per questa prima tornata!Via libera ai vostri commenti e considerazioni, dunque.
Nel prossimo appuntamento vedremo come sia possibile collegare le bobine di un humbucker in varie configurazioni, ottenendo suoni di volta in volta differenti...
A presto!

Nota della redazione E' un piacere dedicare la prima copertina di accordo 2.0 ad un professionista che stimo moltissimo. Luca Villani oltre ad essere un chitarrista sopraffino, capace di incantare sia sulle note di un rocchettone quanto su quelle di un raffinato pezzo jazz, è uno degli artigiani più interessanti del panorama italiano (I-SPIRA Pickups). Su accordo Luca lascierà la sua veste di imprenditore per vestire i panni del super esperto in tema di setup elettrico delle nostre beneamate sei corde. Con lui, nel corso di una serie di appuntamenti mensili, esploreremo il mondo "nascosto" che sta dietro ai nostri battipenna svelando, oltre ai trucchi del mestiere, una bella serie di luoghi comuni. Imperdibile. --Jurgen

59 commenti
Grande Luca!
Certo però
http://johnstravolta.blogspot.com/
http://myspace.com/ijohnstravolta
bellissimo
Una domanda off-topic (ma non troppo)
Quali caratteristiche sonore danno due pickups in controfase e perché nelle chitarre di serie non é di solito prevista questa opzione?
Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)
Solo che in questo caso la cancellazione è solo parziale, solo di alcune frequenze.
Si possono mettere in controfase anche i due avvolgimenti di un Humbucker a patto che abbia 4 fili.
Di solito gli avvolgimenti di un HB sono in serie, per avere la controfase bisogna che i fili del''inizio e fine del secondo avvolgimento siano invertiti.
Il suono che ne risulta è piuttosto sottile, per intenderci, simile alla posizione bridge-middle della strato.
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)
Due bobine collegate in parallelo genereranno un segnale meno potente, a metà tra single è hum, ma saranno ancora hum-cancelling, in quanto sempre in controfase.
ciao
Arci
Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)
O meglio, elettricamente sono collegate fuori fase (cioè la corrente circola in senso opposto nell'una rispetto all'altra per come sono saldati i terminali), ma la polarità magnetica è inversa a sua volta!
E' proprio questa doppia inversione (fase elettrica + polarità magnetica) che da un lato fa passare la corrente indotta negli avvolgimenti, ma che dall'altro cancella l'interferenza captata dall'esterno, letta con segno opposto dalle due bobine, come si vede bene in figura. ;-)
Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)
PS: questa rubrica è una tortura! Ma dobbiamo veramente aspettare un mese? perché non renderla settimanale magari? giornaliera?...
Re: Una domanda off-topic (ma non troppo)
Anche nel middle RWRP delle strato invertendo sia l'avvolgimento che la polarità il segnale è ancora in fase e in + cancella i rumore no?
http://www.youtube.com/goodboy65
:D
Grande LuVi!!!!!!
Cancella si e cancella no
Colgo l'occasione per avere, se possibile, un chiarimento: perché l'humbucker cancella l'hum e non il suono della corda? Dopo tutto la corda che oscilla dovrebbe essere, per il pick-up, una interferenza tanto quanto un ronzio di alternata. Agisce forse come un filtro passa basso, dato che la 50 Hz è una frequenza piuttosto bassa?
Grazie!
Genna
Re: Cancella si e cancella no
Invece il segnale prodotto dalla vibrazione della corda viene captato dal magnete e quindi trasformato in corrente elettrica. (un campo magnetico in movimento genera un campo elettrico e viceversa - leggi di Faraday?). Essendo però che anche i poli magnetici delle due bobine sono invertiti i segnali generati sono in fase e sommandoli ottengo un segnale doppio (esempio: supponiamo che la corda che si allontana dal polo della bobina A genera una corrente positiva nella bobina A. La stessa corda che si allontana dal polo della bobina B genera una corrente negativa perché la polarità del magnete è inversa. Ma la corrente negativa nella bobina B gira in senso opposto a quella nella bobina A e quindi risulta anch'essa positiva (- x - = +).
Se non sono stato chiaro o se ho scritto cavolate correggetemi.
free your mind and your ass will follow
Re: Cancella si e cancella no
Il segnale indesiderato (hum) arriva con la stessa fase su tutte e due le bobine; queste sono in controfase elettricamente quindi esso si cancella. Il segnale desiderato (la vibrazione della corda) arriva con una fase su una bobina e con la fase opposta sull'altra perché le due bobine inducono un campo magnetico opposto l'una all'altra; queste sono in controfase elettricamente quindi esso si somma.
Quindi mi sfuggiva questo fatto: il pick-up humbucker capta (nel suo insieme) il disturbo in fase e la vibrazione della corda in controfase.
Ho capito... vero? ;o)
Re: Cancella si e cancella no
Re: Cancella si e cancella no
La motivazione penso sia dovuta al verso con i campi elettromagnetici inducono il rumore nei pickup, che e' ben differente dal moto della corda plectrata.
Spero di essermi spiegato bene.
http://www.myspace.com/rinospace
http://www.myspace.com/serenobraviragazzi
Re: Cancella si e cancella no
> il segnale generato dalle corde e' in fase in tutte e due gli avvolgimenti,
> quindi si somma. Il rumore generato dai disturbi elettromagnetici invece
> viene trasdotto in opposizione di fase, quindi si cancella.
Ok, ma perché? Come fa a distinguere che un segnale arriva dalle corde e l'altro è rumore?
> La motivazione penso sia dovuta al verso con (cui?) i campi
> elettromagnetici inducono il rumore nei pickup
Questo non mi è chiaro.
> che e' ben differente dal moto della corda plectrata.
Secondo me è proprio il movimento della corda a determinare il segno del flusso (verso del campo elettromagnetico), altrimenti chi? Il campo elettrico generato (e la corrente indotta nelle bobine) è proprio direttamente proporzionale (anche per il segno) al movimento delle corde.
Almeno, io credo che l'humbucker funzioni così.
free your mind and your ass will follow
Brian May pickup
Se non sbaglio i pickup sono verniciati per ovviare alle interferenze magnetiche che si creano nelle bobine...
che effetti produce "elettronicamente" parlando?
Se qualcuno mi può rispondere gliene sarei grato...
Relive Band - coverband 360°
Libera Uscita - Tributo a Ligabue
se i mari fosse de toccio...la li la la...
Re: Brian May pickup
Re: Brian May pickup
Re: Brian May pickup
Infine c'e' anche l'aspetto "protettivo" della resina, che evita agli agenti esterni (polvere, sudore, acqua) di intaccare gli avvolgimenti.
Da elettronico (o almeno ci provo) posso dirti che in generale tutti i traformatori o i trasduttori amperometrici (per esempio i pickup) vengono resinati o verniciati con una procedura detta impregnazione.
http://www.myspace.com/rinospace
http://www.myspace.com/serenobraviragazzi
Re: Brian May pickup
Re: Brian May pickup
Due parole sulla "microfonicità", che probabilmente aiutano a chiarire la questione.
Nonostante i pickups non si chiamino "microfoni" perché non sono dotati di un elemento mobile che reagisce alle vibrazioni fisiche, ma sono dispositivi statici che reagiscono alle perturbazioni del proprio campo magnetico, normalmente in stato di quiete, tuttavia, connessa a qualsiasi bobina, vi è una percentuale di "micro-mobilità" di entità più o meno sensibile a seconda del modo come è stata avvolta e in dipendenza di quanto la struttura che la ospita sia rigida e stabile.
E' una caratteristica fisiologica, che può a volte sconfinare in veri e propri malfunzionamenti, quando il pickup viene esposto a pressioni sonore molto forti, come quelle ricevute a breve distanza dallo speaker di un ampli ad alto volume, che causano fischi ad alta frequenza incontrollabili (da non confondersi con il feedback, che invece ricerchiamo e controlliamo, ma che dipende dall'innesco delle corde).
Per evitare tali malfunzionamenti, qualunque azione volta ad incrementare la rigidità della struttura del pickup e la consistenza degli avvolgimenti è ammessa: si può andare da semplici accorgimenti come lo smorzamento delle vibrazioni del pickup tramite spugna in neoprene posta tra essi e il body, alla sostituzione delle molle con tubi in caucciù, fino al più radicale trattamento delle bobine.
Ecco che entrano in gioco il bagno in paraffina fusa (sufficiente nella maggior parte dei casi, perché la paraffina fluida si sostituisce all'aria, poi indurisce bloccando le spire), oppure la verniciatura o da ultima la colatura in resina (sconsigliabile, imho, perché rende praticamente impossibili gli interventi di modifica e/o riparazione successivi).
Attenzione ad agire con cautela nell'eventuale "paraffinatura-fai-da-te": da un bagno troppo caldo o troppo prolungato potrebbe uscire un pickup... fuso!!
Ne parleremo magari più diffusamente in un thread successivo... :-)
splitter
sono rimasto stupìto di come il suono single sia molto più aperto e profondo, anche per le frequenze basse, rispetto alla configurazione hum, tanto da dubitare che il pickup in hum stesse funzionando male...
esistono humbucker più "rispettosi" dei bassi?
ciao
Andrea
Re: splitter
Un pickup può essere schematicamente rappresentato come un filtro risonante: ha una sua curva di risposta caratteristica (la cosiddetta "curva di trasferimento"), che rappresenta la sensibilità di quel trasduttore alle varie frequenze.
Tale sensibilità ha un range di maggiore reattività, che si sviluppa attorno ad un picco massimo, (detto "picco di risonanza) la cui ampiezza può essere ristretta, allargata o spostata nell'arco dello spettro, a seconda dei parametri costruttivi e dei materiali utilizzati.
Non è però possibile creare "buchi" o più d'un picco allo stesso tempo.
Per avere una maggiore sensibilità sulle frequenze basse, si può utilizzare un magnete in AlNiCo VIII, oppure spostare il picco di risonanza (per esempio aumentando il numero delle spire), ma nel contempo si perde risposta sulla gamma acuta.
Un sistema per aumentare la risposta di un pickup sui bassi senza altre conseguenze può essere invece quello di renderlo solidale con il body, montandolo direttamente a legno, anziché con molle e le viti sulla cornicetta: maggiore è la rigidità del supporto del pickup e maggiore sarà la sua efficienza agli estremi della sua curva di risposta. ;-)
Re: splitter
volevo però capire:
"Il fenomeno, unito all'ulteriore effetto di cancellazione involontaria al quale sono soggette le frequenze la cui lunghezza d'onda rientra nella distanza tra i poli delle due bobine, è causa della risposta in frequenza più limitata degli humbuckers, rispetto a quella dei pickups a singola bobina."
...quali sono le frequenze interessate dal questa cancellazione involontaria?
scusa se sono pigro e non vado a ripassarmi le formulette di fisica :-)
ciao
Andrea
Re: splitter
Ciò accade perché, oltre alla frequenza principale (portante), si sovrappongono decine di multipli di essa (armoniche) con diverse frequenze ed ampiezze in rapporto matematico con essa.
La lunghezza di nodi ed antinodi diminuisce ed il numero di quelli presenti lungo la corda aumenta se la frequenza portante si innalza; la posizione lungo il diapason di tali strutture varia a seconda della nota prodotta.
Mano mano che si sale verso le frequenze alte, quindi, la dimensione delle strutture periodiche diventa tale da farle rientrare agevolmente nella distanza compresa tra le due bobine dell'humbucker.
Dal momento che le bobine sono due e sono affiancate, esse leggeranno la vibrazione della corda in due diversi punti della sua lunghezza.
Nodi ed antinodi sottesi da tale distanza, saranno letti dalle due bobine contemporaneamente con gli stessi valori, facendolo rientrare il segnale da essi generato nell'effetto di cancellazione causato dalle fasi inverse, così come accade per le interferenze esterne... ;-)
Re: splitter
forte e chiaro :-)
ciao
Andrea
Semplice ed esaustiv
Re: Semplice ed esaustiv
Ciò che cambia, però, è l'intera struttura degli avvolgimenti, la larghezza e l'altezza delle bobine e spesso anche il diametro del conduttore, scelto di sezione minore per far entrare più spire nel minore spazio a disposizione.
Tutto questo costringe a riprogettare il pickup in maniera diversa rispetto ad un humbucker standard: i parametri da tenere sotto controllo, pur in una struttura così' semplice come può apparire quella di un pickup, sono in realtà moltissimi ed interagiscono tra di loro in maniera non sempre intuitiva...
bell'articolo
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: bell'articolo
- Altro che Wikipedia... -
Spero in qualche schema interessante (e magari inedito) per collegare i ns PU in configurazioni tanto alternative quanto efficaci...
BoogieBeppe
"Che cosa hai fatto per tutti questi anni? (Max Tooney)
Ho suonato. (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento) "
Re: - Altro che Wikipedia... -
Che siano addirittura inediti, però, sarà difficile!
Credo che le soluzioni siano state sperimentate davvero tutte, ormai: sarebbe come pretendere di inventare l'acqua calda!! :-D
splittare un humbucking
Sono un musicista amatoriale che ogni tanto si diletta a suonare rock e new wave.
Premesso che non so se ciò che vi chiedo è inerente a questa discussione, eventualmente l’amministratore la sposterà dove più opportuno.
Amo proncipalmente il suono strat (Gilmour, Knopfler, Belew, Hackett, Smith, The Edge), ma non disdegno affatto i suoni pastosi di un buon Hum.
Possiedo una onesta Squier Strat De Luxe della fine degli anni '80, in configurazione HSS, con 3 switch 1 volume 1 tone.
L'hum al ponte è splittabile, il suono da single è abbastanza soddisfacente, ma quello da hum è "fiacco".
Di solito suono con un chorus ibanez sempre inserito e un overdrive da pedaliera zoom, ma l'hum non riesce proprio ad avere corpo.
Soluzione: cambiare Pickup.
Mi consigliate un hum splittabile con maggiore corpo (non con suoni “confusi” da heavy rock), ma con suoni strat quando è splittato?
Pensavo a un PAF Di Marzio o Seymour Duncan, oltre ad altre migliorie tipo sostituzione sellette e capotasto.
Cosa mi suggerite?
Conoscete i Golden Age, venduti sul sito Stewart-McDonald, sembra cha abbiano un buon rapporto qualità-prezzo).
Riccardo
Re: splittare un humbucking
Ti consiglio di postare la tua domanda direttamente nella sezione "domande e risposte". Puoi fare tutto ciò cliccando sul link "proponi un articolo" che trovi a destra nel menù utente.
;-)
un po' di fisica
Il fenomeno dell'induzione elettromagnetica è infatti descritto dalla legge di Faraday-Neumann-Lenz, e per i più esigenti si possono aggiungere le quattro equazioni di Maxwell.
No, la fisica no!!!!!!
...interessante...
Re: No, la fisica no!!!!!!
Io di sicuro non mi metterò a tenere una lezione di fisica qui su accordo.. :)
Era solo per chi voleva approfondire se le va a vedere per conto proprio.
Salumi, ehm cioè saluti...
Grande Luca .....
L'humbucker e' ora sicuramente meno sconosciuto.
p.s. ci si vede a Grosseto.
Goodbye Glen !
Carlo (Grappero forever).
Re: Grande Luca .....
Ci vediamo a Grosseto senz'altro! :-D
Domandina
Re: Domandina
Ci sono vari sistemi di singlecoil noiseless sul mercato e ogni produttore ha trovato soluzioni diverse per cercare di eliminare la captazione dei ronzìi senza snaturare il suono.
Il sistema si basa concettualmente sulla presenza di una seconda bobina che anziché essere affiancata alla prima viene impilata sotto di essa e fatta suonare il meno possibile, affinché serva quasi solamente alla cancellazione del rumore.
A seconda delle varie soluzioni adottate, i poli magnetici delle due bobine sono in comune oppure no, ci sono elementi metallici che cercano di far interagire il meno possibile le due bobine tra loro, si adoperano strutture più o meno complesse e materiali differenti.
La cosa funziona di norma abbastanza bene, a patto di sapere che quasi sempre si paga il prezzo di una minore efficienza sia in dinamica, che in livello di uscita, rispetto a quella di un singlecoil puro...
Dal punto di vista squisitamente timbrico, controllando a dovere il bilanciamento tra i parametri costruttivi della bobina che "suona" e di quella che "suona poco" si possono raggiungere risultati interessanti... ;-)
Re: Domandina
Grazie mille! L'arti
Non vedo l'ora di leggere il resto degli articoli...altre anticipazioni scottanti? ^.^
Ciao
Re: Ciao
>suono della chitarra. Supponiamo di avere una chitarra con dei legni di
>qualità non eccelsa, l'humbucker potrebbe generare un buon suono?
Questo potrà essere senz'altro argomento di un prossimo articolo... ;-)
Per ora posso sintetizzare una risposta in questo modo: gli elementi che concorrono a definire il suono di una solidbody non sono tantissimi, ma nemmeno pochi, né di facile controllo.
L'importante, però, è non ragionare secondo i canoni degli strumenti a cassa di risonanza (come le chitarre acustiche), perché le leggi fisiche e i meccanismi coinvolti sono radicalmente differenti e non sovrapponibili. ;-)
L'argomento è sempre oggetto di accese conversazioni, per cui vale senz'altro al pena di parlarne! ;-)
Re: Ciao
Se metto il motore di una ferrari nella mia "Ritmo Sport" quest'ultima correrà più forte? Come una belva, ma non sarà mai una ferrari... Ben che ti vada una "Ritmo "Abarth".
Scherzi a parte un buon pickup suona sempre bene, IMHO anche su un manico di scopa. Una buona elettronica può rendere speciale una hello kitti ma non darti lo strumento perfetto. Ci sono componenti particolarissime del suono che fanno la differenza su un legno ben scelto, progettato e costruito. Tipo Quantità di armoniche, colore del suono, sustain, ecc... Se certe caratteristiche la chitarra non è in grado di darle, i pickup semplicemente non le leggeranno e quindi il tuo strumento ne rimarrà privo.
;-)
Non tutti sanno.....
Tornando a noi, l'articolo di accordo.it non voleva essere la cronostoria dell' humbucker, ma spiegarne il funzionamente ( cosa ampiamente ben riuscita, grazie :) ), ma saperne qualcosa in più anche sulla sua storia non puo far male, no?
Re: Non tutti sanno.....
Tra questi progetti e quello di Seth Lover, però, c'è una differenza sostanziale che rende innovativo quest'ultimo rispetto ai precedenti: l'humbucker è infatti un dispositivo passivo, nelle sue bobine viene generata una blanda corrente indotta come già nei normali singlecoils. Nelle bobine dei prototipi di Lesti e di Knobslaugh, invece, veniva fatta passare una corrente elettrica considerevole, generata in modo autonomo dall'esterno. Per questo motivo essi furono considerati dall'industria troppo pericolosi ed accantonati, senza che potessero vedere la luce dal punto di vista commerciale...
Il progetto di Lover, dunque resta unico, anche se basato su un'intuizione del tutto originale (come buona parte di tutto ciò che si brevetta, del resto...)!
Ovviamente, dal momento della richiesta di brevetto, si sono dovuti aspettare i tempi necessari a dimostrare che tale tesi fosse condivisibile...
Che poi ci siano coincidenze nei tempi di scadenza degli altri e di concessione dell'uno è un'osservazione giustissima, ma che la causa possa essere quella ipotizzata non siamo in grado di affermarlo, né di negarlo, con certezza! ;-)
Re: Non tutti sanno.....
Re: Non tutti sanno.....
Ovviamente manca un "non" dopo "intuizione"... ;-)
Risposta in frequenza del pickup
Isolare il pickup con resine o cere o polimeri, isola realmente il pickup dai disturbi?
E' possibile misurare la risposta in frequenza di un pickup?
Ciao, Vj
Re: Risposta in frequenza del pickup
La risposta in frequenza di un pickup non è semplicissima da misurare.
Quel che si può ricavare è la sua "curva di trasferimento", che rappresenta, diciamo così, il quadro riassuntivo della sua sensibilità alle varie frequenze.
Non è operazione semplicissima, perché richiede più d'uno strumento (generatore di forme d'onda, oscilloscopio e un induttore costruito ad hoc), nonché un sistema tarato e ben calibrato per non ottenere risultati falsati, di norma tutte prerogative di un piccolo laboratorio di elettronica...
sperando di non essere troppo OT
La domandona è: quali sono le differenze tra un normale humb ed un Wide Range? So che dovrebbe essere più grande, e che la versione originale era in una lega particolare (CuNiFe?), ma dubito che basti questo a renderlo così aperto e "fenderoso". Inoltre mi chiedo perchè nessuno ne crei una valida replica. Quelle attuali fender mi risulta non centrino niente con l'originale, dal magnete alla costruzione (letto su wiki), e su qualche forum ho letto che mr. duncan ha detto di non poter ricreare la lega originale del magnete... perchè? Considerato questo penso che anche la replica fatta dalla rio grande abbia poco a che fare col pick up progettato da seth lover per la fender, anche perchè la rio grande non descrive il suo prodotto da un punto di vista tecnico...
Se queste domende escono un po' troppo dal seminato riscrivo tutto nella sezione domande e risporte;)...
Ciao grazie
Re: sperando di non essere troppo OT
Seth Lover (ebbene sì, sempre lui...) li progettò per la Fender mettendo assieme caratteristiche proprie sia dei singlecoil, che degli humbuckers...
In sostanza erano costruiti come due singlecoil appaiati, in quanto anziché avere un'unica barra magnetica sotto le espansioni polari, avevano 12 poli magnetici indipendenti, come due pickups di una Strato affiancati.
Siccome però nel progetto erano compresi tre poli regolabili dall'alto e tre verso il basso per ogni bobina (non chiedermi perché... ;-) ), l'alnico (che non è lavorabile facilmente) non era adatto a realizzarli.
Si utilizzò allora una lega differente, composta da rame, nickel e ossidi di ferro, detta appunto CuNiFe.
La produzione di questi pickups si esaurì negli anni '70, ma poi è stata ripresa nel 1998, con procedure costruttive e materiali di uso comune (le normali viti regolabili in ferro e le barre magnetiche degli humbuckers), che hanno portato a risultati differenti.
La replica "davvero valida" di questi pickups richiederebbe un investimento notevole per avere a disposizione la lega originaria dei poli ed essendo pickups poco richiesti (oltretutto fuori standard come dimensioni) è difficile che qualche produttore venga spinto ad una tale decisione.
Dato che come suono si avvicinavano molto a dei P90 "noiseless", però, direi che le loro prestazioni non sono poi così difficili da ri-ottenere, pur con altri sistemi costruttivi...
Re: sperando di non essere troppo OT
Ciao
Re: sperando di non essere troppo OT
5ohm+3ohm = 8 ohm
Potresti per favore spiegarmi il fenomeno per cui in un HB, se le due bobine hanno sostanziose differenze nei loro avvolgimenti e quindi resistenze, il suono generale in serie sara' piu' chiaro rispetto ad un HB con bobine uguali ?
Volumi Les Paul indipendenti!!!
...cmq passiamo alla domanda...
Vorrei rendere i volumi della mia Gibson Les Paul indipendenti,cioè vorrei evitare che abbassando il volume di uno mi si abbassi anche l'altro,come devo fare??? ...e difficile come operazione??? anche uno schemino anderebbe bene...grazie per l'aiuto!!!
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