Non ce la facevo più a vederle lì da sole. In effetti avevano cominciato a capire che c'era qualcosa che non andava, mancava la consueta nuvola di fumo, il solito cicaleccio del serverone con un problema di bios, l'attacca e stacca di cavetti, il tip-tap delle dita sulla tastiera del pc a scrivere o comporre basi ritmiche. Se n'erano accorte soprattutto perché da tempo non sentivano quella mano amica prenderle per la collottola, appendersele al collo, appiccicarle nella catena di effetti e stendere tappeti di accordi o assoli ispirati. Ho dovuto dirglielo che Glen non le avrebbe pù suonate, anche perché Glen è tornato a casa nella sua urnetta (vedi foto) e al massimo qualcuno può pensare quella cosa rassicurante che "ora suona con Jimi e Stevie, John e Jerry". O che era lì ad accogliere Jeff l'altroieri. Ma per le chitarre dell'aldiquà, c'è solo silenzio.

Non è giusto, mi sono detto andando a trovare l'urnetta che contiene quel che resta di Glen. Così ho deciso che col permesso di Elen una per una mi porterò a casa a rotazione le chitarre del nostro amico scomparso troppo presto e me le suonerò un po', almeno finché la vedova del Re Maggiore non considererà l'ipotesi di affidarle a qualcuno meritevole, che acquisti il privilegio di custodirle. Non ho resistito e mi sono portato a casa la più sconcertante, affascinante e rivoluzionaria, la G-Spot Spezial #000 che Glen ha già raccontato su Accordo.
Lo so che 'sta chitarra non è pane per i miei denti vetusti e twang-twang, ma non mi lascio scoraggiare. La voglia di suonarla, a parte la curiosità da chitarromane (l'avevo toccata solo una volta o due da Glen per pochi minuti) viene anche dall'idea che attaccarsela al collo è un po' come rimettersi in contatto con Glen. Riaprire per un momento le comunicazioni interrotte dalla sua morte.
Vabbè, allora - divano di casa, tè cinese, nessuno tra le balle - la prendo in mano. Non c'è molto da aggiungere a quanto ha scritto Glen nell'articolo dedicato a questa deliziosa rappresentante della miglior liuteria italiana. Prima di metterci sopra le zampe dò uno squillo all'artista, Fabio Molinelli detto il Molina, amico, liutaio, chitarrista zizzetopparo doc, compagno di eccessi e volumi a 11 dell'indimenticabile Re Maggiore. L'uomo che ha trasformato in realtà le idee visionarie dell'amatissimo omino nostro.
Fabio mi dice che rispetto all'origine la chitarra monta pickup diversi, nata coi Lollar ora sfoggia Di Marzio bilama al ponte e stack al centro e manico ("lui amava i single coil, ma ultimamente ero riuscito a convertirlo agli humbucker").
La tiro su, non è leggera. Tutto quell'acero - bellissimo - si fa sentire, qualche etto in più rispetto alla mia Pistolesi Spacecaster c'è eccome. Ma è talmente bilanciata, con quella sua linea da Stratocaster passata nella macchina del futuro, che non ci si fa caso. Sempre molto più leggera di una Paul comunque.
Ci faccio amicizia. la accarezzo un po'. Sa di Glen, ci sono le infinite sigarette fumate in sua compagnia, ma è un odore buono. E' impolverata, stava lì a chiedersi che stesse succedendo, nessuno la toccava più da un bel po', attacca le mani. Prendo un panno morbido, due gocce (due, non tre) di acqua tiepida, lo passo delicatamente dappertutto. Poi lo giro e dovìè asciutto e tolgo l'infinitesimo residuo di umidità. Ci rimetto le mani sopra ed è tutta un'altra cosa, ora è lucida, ma non troppo, scorrevole, non appiccica mai come fanno quelle chitarre coperte di roba spessa e plasticosa, ghiacciata.
Scorro la mano sulla tastiera, sento subito che ci sarà bisogno di una visita da Mastro Molina, il legno si è stagionato ritirandosi un'inezia, così i tasti sporgono appena sui lati. Roba da nulla, le manine di Fabio ci metteranno tre minuti di lima a togliere l'eccesso. Le corde sono ossidate, ma sono troppo impaziente per stare a cambiarle. Dopo aver accordato (il Wilkinson è superbo, sta lì blindato mentre accordi eppure quando ci dai con la leva è dolce come burro al miele) con qualche fastidio per i bassi gommosi (le corde grosse sono davvero tanto tanto stagionate) noto un'intonazione perfettamente regolata, un'action bassa (non bassissima, proprio come piace a me) e regolare lungo tutta la tastiera quasi piatta (quant'è la curva? Sicuramente più di 12", forse 16") e larga. Roba a cui non sono abituato, sono uno da 7" 1/2, ma qui devo ammettere che è comodissima. A proposito, il manico è un capolavoro, dritto manco fosse fatto con lo stampo di grafite, con un relief infinitesimale al centro comeddio comanda.
La preoccupazione di sentire l'incastro tra i tre legni svanisce subito. Anche a cercare un segno di giunzione non lo trovi, la tastiera è liscia come se fosse un pezzo unico di acero. Bellissima da vedere e scorrevole da toccare, con tasti grossi ma non troppo, non produce il minimo ronzio anche ai registri più alti. Semplicemente perfetta. Sali lungo il manico e apprezzi ilMolinelli-smusso alla base del manico, con l'incastro smagrito che facilita l'accesso ai tasti alti, uno capace (non è il mio caso) qui può distruggere la vetreria a forza di acuti.
Appiccico il jack nel De Luxe. Con la mia regolazione casereccia da Telecaster clang-clang (buco 2 del canale reverb e volume a tre) il suono esce nasale come si conviene (nota per le persone normali: con questa regolazione ho definito "nasale" anche il suono di una Les Paul originale del 1960 passata da casa mia, insomma, non faccio testo). Unica posizione usabile da uno come me la seconda, con il dualblade probabilmente splittato in parallelo al pickup centrale. Ne esce un similclaptoniano degli anni d'oro niente affatto sgradevole. Ma è chiaro che non è questo il terreno su cui valutare 'sta bbestia.
Allora. Posto che se salgo a volume almeno 8 (che sarebbe tanto tanto bello sentire la distorsione vera delle 6V6 new old stock General Electric messe alla frusta da questa cannoniera) i vicini mi massacrano, decido di estrarre dal cassetto il TS-9 con modifica 808 che lì sonnecchia da tempo.
Ci siamo. La Molinelli Spezial che fu del Re Maggiore trova subito un suo perché. Anche a volume vergognosamente basso, già basta il pedalino verde per farle vomitare tonnellate di armonici. Non c'è cristichettengano, suona quasi da sola. Non so come fanno i signori Wilkinson (mi si dice che i signori AlecB su questo sono ancora meglio, c'è qualcuno che sa chi siano?), ma quel pezzetto di metallo che tocca il body su due frazioni minime di superficie dei post riesce a trasmettere comunque tonnellate di suono. E a regalare sustain a non finire. Maremma che uragano, non si ferma più. Qualcuno faccia qualcosa!
Sfodero vecchi ricordi adatti a questa mostro scatenato qua che ho appeso al collo. I miei amatissimi ZZ Top (quelli fasulli con la barba, mica gli Zizzetope quelli veri con Glen, GuitArt, Molina eccetera) dell'epoca Eliminator. Sottraggo all'Alzheimer il riff di Sharp Dressed Man, provo qualche cosa dei Guns, quando Slash ancora aveva barlumi di lucidità e allagava le nostre orecchie di feeling e armoniche con Welcome To The Jungle. Chiudo con qualche accordone da buzzurro di paese, agitando la leva freneticamente e assumendo atteggiamenti da Carlo Verdone quando fa l coatto.
Fantastica, musicale, armonica, vibra come un violino e intanto sfonda le valvole del pre.
Difficile togliere il jack.
Difficile metterla giù.
Difficile pensare che Glen non la può più toccare perché lui è chiuso in questa scatoletta e nei nostri cuori.
Facile pensare con affetto e rimpianto al piccolo grandissimo uomo che ha concesso a tanti di noi il privilegio di incrociare le nostre vite.
Caro fratello, amico, socio, grazie di essere passato a rendere migliore questo bel mondo, che però a volte vuole sembrare di merda giocandoci tiri mancini tipo farti morire troppo presto.
PS: Fabio, 'azz' ma quanto ci sai fare con questi giochetti a sei corde?



58 commenti
Naturale!
Per una persona larger than life come Glen ci voleva una chitarra esagerata come la Spezial!
Secondo me il RE Maggiore ti e' entrato anche nelle mani, mentre suonavi la sua chitarra: Twang-Alberto che si lancia in riffoni pentatonici? Armoniche abbestia??
Ma se ci pensi le sue chitarre sono un testamento alla sua creativita', al suo modo di sentire la musica, al suo meravigliosamente coatto senso estetico...
eccheccazzo!
Manc.
Soluzioni
Come è possibile che Alberto suoni la G-spot.
Due soluzioni:
1) Non era solo polvere di tabacco quella sulle chitarre... un'aspirata di troppo... e via! Rockenroll!!!
2) Lo spirito di Glen si è appropriato del corpo di Alberto. Mi pare molto più plausibile come situazione, e lo testimania la foto con atteggiamento "cazzarone" e occhi, appunto, "spiritati alla Glen"! ;)
Sarebbe bello se al prox SHG loro fossero presenti. Sarebbe ancora meglio se il Molina sfornasse un ultimo corpo, da far firmare agli amici presenti, magari con un minimo contributo, e i soldi raccolti andassero ad una associazione per la ricerca. A Glen piaceva tanto raccogliere firme. Lo faceva sentire rockstar, ecchecazzo!
Re:Soluzioni
Allora, per il prossimo SHG di novembre stiamo pensando millanta cose su Glen. Spero che ci siano le chitarre e che suonino. Appena decise le cose le condivideremo.
che chitarra..
Considerati fortunanto non ho mai avuto l'opportunità di provare una chitarra simile...è veramente un flesh pazzesco!!=)
Ciao
ragazzi
tutte le volte che leggo qualcosa che parla di Glen alla fine non posso fare a meno di buttar giù due lacrime...
e non lo conoscevo nemmeno... forse è questo che contraddistingue un grande uomo da una persona qualunque... riuscire ad entrare dentro anche senza chiedere permesso.
vabeh... scusate la divagazione...
tornando alla g spot... e buttandoci un pò di spensieratezza: sembra proprio una chitarra orgasmica! ;)
.G spot
Ebbi anch'io l'onore di provare questo gingillo e davvero condivido il giudizio di Alberto sull'incredibile qualità dello strumento. Poi sono soprattutto d'accordo con chi ha puntualizzato che la genialità delle forme e delle tecniche di costruzione (i legni ad onda fra corpo e manico sono fantastici) rappresentano il vero valore e materealizzazione del Glen-pensiero in una sorta di eredità. Pezzi unici dal valore inestimabile.
;-)
Bye
-
Un'idea ce l'avrei
Si potrebbe fare una cosa di questo genere: una cerchia di chitarrisiti scelti a giudizio inisidicabile dei vertici di accordo, che una volta estratti a sorte si prendano l'impegno per un tot di tempo, di prendersene cura e suonarle, per poi restituirle nelle stesse condizioni di quando sono state affidate, alla legittima proprietaria, accollandosi le spese di ritiro e restituzione, magari sotto scrviendo un contratto che tuteli ovviamente la proprietaria.
Idea per commemorare Glen
Io non lo conoscevo ma visto che ne parlate tutti così bene doveva essere una persona fantastica.
Una bella cosa sarebbe, come suggeriva poco sopra un altro utente, far suonare al prossimo SHG le sue chitarre tutte insieme dalle mani dei suoi amici :)
...and in the end, the love you take is equal to the love you make...
che dire
quando vidi la prima volta questo strumento (se non ricordo male eravamo a Genova) non riuscivo a crederci. Rimasi totalmente basito. E' meravigliosa e rifarla suonare penso sia la cosa migliore che possa accadere.
Alberto, stai facendo delle cose meravigliose sia per .G che per Accordo. Come sempre, ma in questa occasione ben oltre qualsiasi aspettativa.
Mi sorge spontanea una domanda, ma la scatoletta è acero o palissandro? eccheccazzo!
Re:che dire
non ho mai avuto l'onore di scambiare ne parole, ne righe con glen, perchè è da poco che bazzico accordo, ma da ciò che leggo sono di aver perso una gran persona...
A proposito della scatola contenente le sue ceneri...
Perchè non si chiede al Molina di produrne una in acero a forma di chitarra?
Re:che dire
In realtà l'idea era un barattolone di Nutella.
però
Non sono d'accordo sulla pubblicazione della foto con l'urna...
Re:però
Concordo...va bene essere caciaroni per sdrammatizzare, ma c'è un limite.
Io sono stato il primo alla scomparsa di Glen a cercare di riportare il tutto a un clima più sereno riprendendo le mie abitudini accordiane, però una foto così...boh...non è appropriata IMHO.
E' vero che Glen era un gran dissacratore, e sono sicuro che lo sei anche tu alberto e la foto l'hai fatta con le migliori intenzioni, ma questo sito è visitato da migliaia di persone, ognuna con la sua sensibilità.
Mi sembra francamente di cattivo gusto.
Perdonatemi ma per me è così....oltre che a noi penso soprattutto alla ragazza che ha perso suo marito.
Alberto, so che non volevi mancargli di rispetto, ci mancherebbe altro, ma credimi: è meglio se la togli.
Grazie e scusate la romanzina.
..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la verità.
Oscar Wilde
Re:però
Concordo anch'io, che sono uno dei più cazzari del Bar.
Ma c'è un limite a tutto secondo me.
Va bene tra noi, ma ci sono migliaia di persone qui che potrebbero travisare e soprattutto, come dice lo Zio, penso alla moglie, che magari ha scattato lei stessa la foto, per quel che ne posso sapere, ma mi sembra indelicato nei confronti del suo dolore.
Con tutto il bene che ti voglio Alberto, ma anch'io sarei per toglierla...
Un abbraccio
AlexUnder
Re:bah...
....no comment...non sono all'altezza di poter giudicare...andato via mio padre,ho regalato le sue chitarre perchè non sarei mai riuscito a suonarle..
ma io sono un 'diverso da molte cose'..quindi sicuramente sbaglio....
ciao.
Sandro
;-( odio la mia impotenza nella sofferenza del prossimo :-('
Re:però
Mi associo: c'è già la foto della chitarra e in quella chitarra c'è Michele.
Anche se pure io sono certo delle migliori intenzioni la foto dell'urna mi sembra di dubbio gusto.
Lauro
Re:però
non me l'ero sentita di scriverlo quando l'ho vista....
ma concodro.
Aldo
Cenere
Ero stupito che non fosse ancora uscita neppure una critica sulla foto con Glen nella sua ultima versione. Comincio con tranquillizzare tutti su Elen: la foto è stata scattata da lei in totale accordo con me. Ne abbiamo parlato prima, abbiamo deciso - e non con leggerezza - di farlo. Eravamo d'accordo nel rendere un altro omaggio alla freschezza intellettuale di Glen, al suo umorismo dissacrante, alla sua capacità di sorridere nelle situazioni più tristi.
Non toglierò la foto per due ragioni. Perché non credo ci sia nulla di offensivo nella foto di una scatola che contiene la cenere di una persona cara (non per fare il demagogico, sono molto più scandalose certe pubblicità che si vedono al cinema). Ma soprattutto perché Glen questo voleva e avrebbe fatto lo stesso se al posto suo ci fossi stato io e viceversa. Lui era convinto che tutti avrebbero capito ;-)
Re:Cenere
Ciò non toglie che a me "il fatto" continui a sembrare discutibile e che avrei scritto la stessa identica cosa anche a Michele, anche in quel caso certo delle migliori intenzioni.
Lauro
Re:Cenere
"avrei scritto la stessa identica cosa anche a Michele"
Il Michele che ho conosciuto io era un'altra persona.
Era, perchè non c'è più e non può entrare nel merito della questione, per cui magari l'emozione me lo fa ricordare diverso da quanto non fosse nella realtà.
Però quelli che me ne hanno parlato e l'hanno ricordato con le lacrime agli occhi concordavano con me per la sua dolcezza e l'autoironia feroce da timido che metteva nelle cose.
Questo mi fa essere certo che a parti invertite nulla di questo sarebbe successo.
Questa è la mia opinione e mi dispiace doverla pensare così...
Ciao
Paolo
Re:Cenere
Beh, io come scrissi, non lo conscevo bene, non posso dire di esser stato un suo amico; quello che ho scritto lo ho scritto per descrivere un sentimento "intimamente mio" senza la minima intenzione di mancare di rispetto a qulcuno.
> ... non c'è più e non può entrare nel merito della questione
Ed è giustissimo, io non lo avrei fatto, semplicemente.
Qui chiudo, ci sentiamo di persona.
Lauro
Re:Cenere
>>>Non toglierò la foto per due ragioni. Perché non credo ci sia nulla di offensivo nella foto di una scatola che contiene la cenere di una persona cara...
Non sono d'accordo.
Io mi sento offeso nel profondo e con me tante decine di utenti che mi hanno spedito email, sms e telefonato.
Glen non era un prosciutto cotto da mostrare in tv, non era un prodotto di consumo da mostrare al consumatore, una pubblicità del pollo Amadori come presentato in questa immagine, con o senza il beneplacito di Elen.
Glen era una persona come tutti noi, col la sua dignità di uomo che, a maggior ragione, dovrebbe essere rispettata nel momento più sublime della sua esistenza umana, il momento in cui saluta il mondo.
Glen non era come lo descrivi, non corrisponde all'immagine che tu dai di lui. Con Glen ci parlavo quasi tutti i giorni, ci scambiavamo email e so bene quanto era delicato, quanto conoscesse i limiti del buon senso e della ironia.
E ti assicuro che mai e poi mai avrebbe agito alla stessa maniera.
Non solo, ma un'idea del genere non l'avrebbe nemmeno sfiorato da lontano. Non era da lui.
Detto questo tu puoi fare ciò che credi giusto, ci mancherebbe altro, Accordo è una tua creazione e ci puoi fare quel che vuoi.
Da parte mia ti dico sinceramente, come lo sono sempre stato, che sono sconcertato, avvilito, profondamente triste e colpito negli affetti tanto da mettere in dubbio la mia futura partecipazione in Accordo.
Ciao.
Lauro.
AlecB.
Re:Cenere
>Glen non era come lo descrivi, non corrisponde all'immagine che tu dai di lui. Con Glen ci parlavo quasi tutti i giorni, ci scambiavamo email e so bene quanto era delicato, quanto conoscesse i limiti del buon senso e della ironia. E ti assicuro che mai e poi mai avrebbe agito alla stessa maniera. Non solo, ma un'idea del genere non l'avrebbe nemmeno sfiorato da lontano. Non era da lui.
Per quel poco che lo ho conosciuto, lo ricordo esattamente così. E sapendo quanto e come lo conoscevi tu, la correttezza che gli hai sempre mostrato anche quando io ho tentato di editare qualcosa, sapendo IL MAZZO che vi siete fatti per mandare avanti questo luogo, non riesco a tacere il fatto che io ti credo e ti ringrazio anche per questo intervento; nemmeno io lo avrei fatto.
Io sono uno di quelli che non si fa fotografare sulla tomba delle persone e men che meno le fotografa, la sola immagine della chitarra a me sarebbe bastata, fa parte del MIO modo di rispettare le persone ed il loro ricordo, spero mi sia concesso almeno questo.
Probabilmente, come scrive Mario qui sotto, passerà il tempo necessario a dimenticare anche questo, a ... rasserenare animi e sentimenti e si ricomincerà ancora, magari con più attenzione, ma si ricomincerà, ciascuno con i proprio sentimenti, la propria sensibilità e le proprie scelte
Lauro
Re:Cenere
Per quel che conta la penso esattamente come te. Non riesco a formulare bene le motivazioni, non so tracciare un percorso chiaro del mio pensiero e fatico a dare un senso compiuto alle mie sensazioni ma ciò che mi è assolutamente chiaro è il senso di disagio nel vedere quella foto. Credo sarebbe stato lo stesso se anche Glen (e sottolineo se..) lo avesse fatto con le ceneri del suo più grande amico; non sarebbe certo bastato a sdoganare la cosa ed a renderla condivisibile da tutti. Ciò che credo sia condivisibile da tutti invece, Glen compreso, è che tu Lauro, riesca a rimarginare in fretta una ferita che sicuramente è stata aperta senza intenzione.
Un abbraccio, se mi è permesso, anche se non ci conosciamo perchè mi sento molto vicino a te e mi ha molto colpito il tuo sfogo.
lobardo
Re:Cenere
io mi fido di Elen. Glen le avrebbe dato ragione anche se non fosse stato daccordo. rispettiamo Glen - o Michele, i nomi non contano - volando un poco più alto. se qualcuno si è sentito offeso sia più tollerante con chi ha sbagliato, se ha sbagliato. si rispettino le differenze culturali dei vivi e dei morti.
a me non ha fatto l'effetto che dite. non c'è differenza con la tomba di jim morrison. è solo cenere. glen è dove noi vogliamo che sia. e cerchiamo di stare vicino a elen senza fare casino.
un abbraccio a tutti comunque la pensiate
Re:Cenere
Non trovo sbagliato far vedere l'urna in sè, ma c'è modo e modo di presentare le cose.
Una faccetta un po' "così", con la mano ad indicare "eccolo qui"...il primo a non fare bella figura sei tu.
Poi sei ti sembra una "Glennata" tienila ma per me resta cattivo gusto.
A quel che ho letto .G era molto autoironico, non so' quanto ci tenesse ad esser preso per il cool pubblicamente da zilioni di utenti
Ceneri...
Ho pensato molto prima di intervenire.
Ieri pomeriggio quella foto era in anteprima sul mio schermo, Alberto aveva voluto mandarmela con lo stesso spirito cazzarone con cui poi ha deciso di pubblicarla in questo articolo. Ammetto, sulle prime, di essere rimasto anch'io perplesso della scelta, tuttavia se ben ho presente il "Glen pensiero", altrettanto bene ho in mente quello di Alberto se non meglio ancora quello di loro due quando ancora si poteva vederli insieme. Si, è vero, quella della foto è un'immagine dissacrante, se vogliamo provocatoria ma credo sinceramente lontana dall'essere offensiva. Agire consapevolmente o inconsciamente sui sentimenti delle persone con azioni che possono anche talvolta far soffrire non vuol dire necessariamente arrecare un'offesa. Come giustamente qualcuno ha fatto notare bisogna tener conto delle diverse sensibilità ma, dico io, anche essere tolleranti verso l'esigenza di altri di esternare o forse sfogare in maniera non condivisa ai più una personale interpretazione del dolore. Non si può negare che se qualcuno ha sollevato una questione di "gusto" in relazione alla pubbblicazione della foto, altri hanno invece colto, condiviso, capito o semplicemente accettato il punto di vista dell'autore. Con questo non voglio dire che una posizione sia più corretta o meno dell'altra o che l'individualissima reazione ad un dramma come la perdita di Glen possa trovare più o meno conforto a seconda di come si interpreti il personale senso del rispetto o del ricordo. Semplicemente Accordo ha manifestato diversi ma altrettanto legittimi punti di vista. Personalente sposo il commento di Aria quando dice che una foto con le ceneri di Glen è un pò come farsi immortalare sulla tomba di Jim Morrison. Non ne farei una questione di ragione o torto, ma semplicemente di diverso approccio al dolore e forse alla personale ricerca di farsene una ragione. La richiesta di togliere la foto urta con la sensibilità di chi l'ha messa tanto quanto con quella di chi ne è rimasto dolorosamente colpito. Per questo sono estremamente sereno nel ritenere che possa restare al suo posto.
Un abbraccio a tutti.
.
Re:Ceneri...
"Per questo sono estremamente sereno nel ritenere che possa restare al suo posto. "
Beato te...
Io invece (nel mio piccolo e felice di esserci e rimanerci) sarò uno dei tanti utenti che anche questa sera andranno a letto col magone.
Buonanotte
Paolo
Re:Ceneri...
Pur rispettando le idee e i pareri di tutti mi sfugge una cosa, a cosa serve mettere la foto delle ceneri di Glen in bella evidenza?
Re:Ceneri...
Caro Jurgen, te lo dico davvero col cuore: gli approcci al dolore sono molti, ma l'approccio al rispetto delle varie sensibilità per me rimane qualcosa di unico.
Ciao e buona giornata.
Come la vedo io
Premessa: faccio subito "la mozione degli affetti", così partiamo da un punto preciso. Alberto, a te voglio non bene, ma benissimo. Per me sei stato e resti un Amico. Inoltre, mentre Michele se ne andava, se ricordi noi eravamo al telefono a parlare di quello che stava succedendo. Abbiamo quindi condiviso un avvenimento che rende le persone se si può dire ancora più "intime".
E dal mio punto di vista qui ho tanti altri amici (Aria, L27, Lauro il Grande...) tra quelli che hanno commentato il tuo post. Mi rendo anche conto che mi piacerebbe avere tempo per conoscere meglio un genio comunicativo come Paolino Moonlite. Ma già per scrivere queste quattro parole ho tralasciato temporaneamente altre cose. E perciò vado avanti, chiudendo la "mozione degli affetti".
Anch'io quando ho visto la foto sono rimasto istintualmente interdetto. Intimamente, perché il mio credo mi avrebbe portato a non associare elementi così diversi - l'urna di Michele, la chitarra - e a non creare un pezzo di comunicazione così troppo eterogeneo al suo interno. Ma era e resta una mia opinione. Perciò non l'ho espressa subito. Ora mi sembra che ci sia lo spazio giusto per esprimerla.
Quello che secondo me non va di quella foto è che appare "discutibile" in modo più forte di altre cose - opinioni e/o foto che siano. Discutibile per un motivo specifico: la morte è sempre un fatto privato, appartiene solo a chi ne fa l'esperienza diretta, e viene solo apparentemente condivisa con altri (mogli, figli, amici, parenti, e via di seguito). E il fatto che chi muore non possa materialmente raccontarci più nulla, inficia di netto tutto quello che possiamo dire, fare, pensare riguardo una persona che non c'è più. Ad esempio, non possiamo materialmente dire "Michele avrebbe/non avrebbe apprezzato questa foto". In tal senso, le nostre opinioni non sono fuori luogo, o bizzarre, ma indimostrabili da fatti concreti, quali ad esempio una chiacchierata con Michele che ci sveli le sue opinioni sulla natura della foto. I nostri punti di vista sono perciò discutibili per definizione, e questa forte incertezza avrebbe spinto me a non pubblicare quella foto.
Non ci sarebbe poi bisogno di dirti quello che sai bene: si poteva parlare della chitarra di Michele senza mostrare l'urna. In relazione all'articolo, l'effetto empatico ed emotivo si sarebbe comunque creato, in modo dimensionalmente più profondo, per giunta.
Ma la mia non è però una critica cieca. Credo che tu come autore di questo articolo, ed Elen in quanto moglie di Michele, abbiate tutto il diritto mettere on-line quella foto. Così facendo, esprimete una vostra opinione, come è giusto fare. Ma lo fate in funzione vostra, non di Michele. E questo rende il tutto "discutibile" così come ho io cercato di dire.
Abbracci. A tutti.
M
You expect us to swallow this crap?Vogliamo parlarne serenamente?
Su Accordo leggo molto ma scrivo poco. Questa volta però voglio intervenire perché la home page dice là in alto, oltre a "strumenti, musica" anche "cultura, società". Questo tema è in linea col titolo, mi interessa in sé, mi interessa discuterne e soprattutto mi interessa conoscere il pensiero degli altri e provare ad affrontare temi anche forti con consapevolezza e serenità. Questo perché ho l'impressione che in Rete troppo spesso prevalga l'impulsività a cui si dà sfogo quando qualcuno dà la stura a un malessere. Sarebbe bello riuscire a essere in controtendenza qui su Accordo.
Premetto che la foto non mi ha offeso, anzi l'ho apprezzata come ennesimo omaggio alla memoria di una persona speciale, che ho incontrato di striscio a SHG, ma che ho sempre letto con piacere e nei cui testi colgo lo stesso spirito che ha animato l'idea della foto. Ma questo è soggettivo e non pretendo che tutti la pensino come me.
Vorrei però provare a seguire il consiglio di Aria e volare un po' più in alto. Ci provo ricordando I Sepolcri del Foscolo, un'opera a cui da laico sono molto legato. Attorno al 90esimo verso si legge: "Ahi! su gli estinti non sorge fiore, ove non sia d'umane lodi onorato e d'amoroso pianto". Il poeta vuole dire che il sepolcro dei grandi assume il suo significato di luogo di memoria e catalizzatore di grandi imprese solo se viene onorato e coltivato dai vivi. In altre parole: il sepolcro non ha significato se non viene posto al centro dall'attenzione dei vivi.
In questo senso, a me pare che il gesto di mettere la foto dell'urna abbia valore non di per sé, ma in quanto iscritto in un contesto di omaggio che non ha pari neppure in ciò che ha seguito la morte del grande Roberto Pistolesi, personaggio altrettanto amato dalla comunità. La foto di Alberto con l'urna, criticata da alcuni, appare dopo una serie di articoli e commenti incredibilmente affettuosi, dai quali non può essere decontestualizzata. Mi meraviglia dunque che persone che pure si sono strette attorno ai leader della comunità in occasione dell'annuncio della morte, oggi arrivino a minacciare di abbandonarla per un'immagine, trascurando tutto il resto di cui l'immagine, se letta con animo sereno, è sintesi.
Ma voglio andare anche oltre, perché non è solo qui il nocciolo della mia riflessione. Analizziamo le critiche: "mi sembra di cattivo gusto", "qualcuno potrebbe travisare", fino al pesante "mi sono sentito offeso".
Dice Mario con ammirevole pacatezza: "la morte è sempre un fatto privato, appartiene solo a chi ne fa l'esperienza diretta". Sono d'accordo. Ma questo non spiega perché non ha suscitato scandalo parlarne, di quella morte (sono stati descritti la malattia, l'agonia, il cadavere composto con la chitarra, il funerale, i dettagli della cremazione, eccetera) e invece lo suscita mostrare una asettica cassetta delle ceneri accanto alla chitarra. E' il sorriso di Alberto che disturba? Spero di no, il mondo è pieno di foto ricordo sorridenti accanto alle tombe di grandi uomini, Byron, Lenin, Kennedy, Hendrix, Vaughan, Presley, Luther King, eccetera. Sono convinto che la maggior parte delle persone cha sorridono in quelle foto non vogliano mettere in dubbio il rispetto per chi è sepolto, anzi. A questo punto sarei tentato di pensare che anche tra noi chitarristi prevalga un formalismo un po' cattolico e bacchettone, per cui si può parlare dei morti solo con espressione contrita (o che non si deve ridere in chiesa). Spero proprio di no, anche perché tradizionalmente la musica è portatrice di serenità e sorriso anche nei momenti più drammatici.
Un'ultima cosa. Sarebbe comprensibile sentirsi "colpiti negli affetti" se l'immagine fosse stata usata con un evidente scopo "altro" rispetto alla celebrazione dell'amico defunto. Per esempio commerciale o di scherno. Ma credo che siamo tutti d'accordo che questo non è il caso e che il gesto, per quanto "discutibile" (e infatti siamo qui a discuterne) è motivato da un intento celebrativo che vuole proseguire. Trovo quindi ragionevole, soprattutto per chi magari è credente, avere delle perplessità. Ma mi è francamente difficile capire i diversi livelli di turbamento, soprattutto perché - ripeto e concludo - mi sembra che non sussistano dubbi sulle buone intenzioni di chi ha scattato e pubblicato l'immagine.
Re:Vogliamo parlarne serenamente?
Gentile amico, non credo che esporre un'urna sia diverso dall'esporre una bara, o lo è solo perchè l'urna contiene ceneri e non un corpo intero? Non diciamo eresie paragonando i monumenti o le tombe degli artisti, se per quello allora molti feretri di santi sono esposti nelle chiese. In questo caso non mi è sembrato giusto che il ricordo di una persona venga ripresentato così nel suo "contenitore" alla mercè di tutti quelli che non lo conoscevano ma soprattutto di chi lo conosceva e ha tutto il diritto di stare male e non lo vuole vedere sbattuto in home page abbinato ad una recensione. Sono cattolico, ma non mi sento bacchettone e ne formale, rido in chiesa se mi va ma con il rispetto degli altri e ho affrontato perdite importanti nella mia vita e ti dico sinceramente che ne la musica e nessuna chitarra non potrà mai lenire il vuoto che i miei cari hanno lasciato, suvvia amico...almeno di fronte alla morte lasciamo da parte i luoghi comuni. Con affetto
Maoskorpio
Pubblico e privato
Io credo che il vero problema sia questo: nella foto in questione non si riesce a suddividere gli elementi comunicativi in "pubblici" e "privati". Questa commistione - che è stata presentata a mio parere senza nessuna malafede di partenza - è forte, e disorienta chi guarda.
E' un mix che rappresenta un fortissimo ostacolo interpretativo. Perché, anche in generale, quello che per me può essere un fatto privato, per altri può essere un fatto pubblico. Per questo motivo, nella foto gli elementi si sovrappongono, diventano interpretabili in modo molto personale, e si crea attrito.
Non credo ci sia modo per conciliare le diverse posizioni. Stiamo parlando di sentimenti antropologicamente molto profondi. Sebbene su queste pagine abbiamo trattato argomenti anche molto complessi, credo che questo non sia l'ambito ideale per approfondire simili temi.
M
You expect us to swallow this crap?Re:Pubblico e privato
Mario, innanzitutto grazie per la risposta. Io invece credo che ogni sede sia buona per discutere se si ha voglia di farlo e se il tema lo merita. Libero tu di non proseguire ovviamente.
Capisco quello che dici, che per altro mi sembra vada nella direzione della mia tesi. capisco anche il commento sui dei "sentimenti antropologicamente molto profondi". Però tutto questo non mi spiega perché le descrizioni verbali non abbiano suscitato scandalo, nonostante siano state a volte molto forti, e l'immagine sì. Ammesso e non concesso un giudizio negativo sulla stessa, non mi sembra così forte da poter addirittura costituire un ostacolo che blocchi "a posteriori" l'interpretazione di quanto pubblicato in precedenza, già giudicato universalmente come positivo. L'aspetto che più mi stupisce insomma è che la difficoltà di interpretazione di una foto abbia potuto vanificare settimane di impegno per la memoria, nonostante le chiarificanti dichiarazioni dell'autore sulla cui buona fede non mi pare sussistano dubbi.
Re:Pubblico e privato
Ciao, e grazie a te.
E' il contesto che cambia, Bluto. Pragmaticamente, se usi delle specifiche parole di commemorazione, o delle immagini commemorative, all'interno di una commemorazione pura, non c'è niente da dire e tutto funziona alla perfezione. Ma se usi gli stessi elementi commemorativi all'interno di recensione di una chitarra, il contrasto può essere avvertito da molti, anche in maniera notevole ed anche se le intenzioni di chi pubblica sono più che lodevoli e sincere. Di fatto, qualsiasi mix di registri può anche produrre comunicazione disfunzionale.
M
You expect us to swallow this crap?Re:Pubblico e privato
A mio modo di vedere la questione non sta nel "pubblico" o nel "privato", Mario, anche se riconosco come sia forte la voglia di circoscrivere la polemica a questi due ambiti.
Semplicemente non si fa comunicazione tenendo tra le mani quel che resta di un amico.
E basta.
Per me la faccenda si chiude qui, non sono e non voglio essere la coscienza itinerante di questo sito e nemmeno scatenare un'inutile guerra tra fazioni.
Per quanto mi riguarda la foto rimanga pure dove sta, eventualmente basterà far finta di niente...
Ciao
Paolo
Re:Pubblico e privato
Paolo, tutto sommato diciamo la stessa cosa. E quando il tempo ci avrà allontanati un po' da questa fase così delicata, rileggendoti forse ti accorgerai che la tua posizione sulla comunicazione, in modo implicito, conferma l'uso dei concetti "pubblico/privato" che ho cercato di applicare come parametri interpretativi.
Ma di questo parleremo più in là, probabilmente. Conta molto ora quello che sta emergendo da questa discussione: la scomparsa di Michele è stato un evento che ha colpito tutti, e che ognuno di noi sta vivendo in modo diverso, in base alla propria caratterialità, e a tanti altri fattori difficilmente razionalizzabili. E' un momento difficile, che deve attutirsi nel tempo. Credo sia il massimo che ci si possa augurare ora.
M
You expect us to swallow this crap?Re:Pubblico e privato
pubblico e privato: sono d'accordo.
la foto può essere sicuramente lecita, ma secondo me è privata.
io sono parte del pubblico, e come bluto posso dire "...la foto non mi ha offeso, anzi l'ho apprezzata come ennesimo omaggio alla memoria di una persona speciale". ed è così.
posso fare una foto a fianco alla tomba di jim morrison e mostrarla al mondo; se la facessi a fianco a quella del mio amico, sarebbe una questione privata, da condividere con le persone che non potrebbero mai fraintenderla.
Andrea.
Re:Pubblico e privato
Grazie Andrea per questa perfetta sintesi che coglie nel segno. Questa vicenda mi lascia un unico rimpianto, quello di aver pensato di poter condividere la foto del mio abbraccio (che di quello si tratta) a Glen con "le persone che non potrebbero mai fraintenderla". Mi sbagliavo, le persone hanno frainteso e quindi - invece di condividere - ho diviso senza "con". Un errore di valutazione che non mi perdono.
Il mio pensiero
La mia etica è: "fai pure quel che vuoi tranquillamente, fintanto che non ledi o ferisci qualcuno".
Parlo naturalmente per me, ma in accordo con ciò, vedere che qualcuno ne ha sofferto, tantopiù se persone che stimo e con cui mi sento in amicizia, mi fornirebbe già un motivo più che sufficiente a togliere la foto.
Re:Il mio pensiero
In realtà non è questione di "etica", il tuo è un enunciato da sostenitore del diritto naturale, un po' "vintage" anche tu quindi.
Scherzi e pedanterie a parte, penso che se la frittata è fatta non abbia senso tentare di tornare alle uova crude. Togliere la foto ora sarebbe l'ammissione tardiva (chiudere la stalla dopo che son scappati i buoi) e insincera di un errore che in coscienza non sento di aver compiuto. Sono mica un politico ;-)
Non solo. Ho pensato molto a questa storia, ho letto e riletto il thread per capire l'accaduto, mi ci sono lambiccato, ma ancora penso che quella foto non abbia nulla di offensivo, che il "male" ce lo metta chi lo vuole vedere, un po' come quelli che ritengono offensivo un nudo, un bacio profondo, un'opera d'arte provocatoria, eccetera.
Penso anche che in questo thread le uniche cose (eventualmente) irrispettose della memoria di Glen siano alcuni commenti un po' tranchant. Vedi, il grande valore del nostro indimenticabile amico stava anche nella sua capacità di andare sotto la superficie delle cose e giudicare la sostanza (dovrebbe essere un concetto chiaro soprattutto a te che hai scelto "maieutica" come nick, Socrate ha dedicato vita e morte alla comprensione di ciò che "sta sotto"). In questo senso il cancan sollevato mi fa pensare con tristezza che l'insegnamento di Glen (e anche quello di Socrate) non sia molto di casa in questo thread.
Ecco, adesso mi sa che si offenderà qualcun altro. E' notoriamente lo scotto da pagare per la sincerità.
Re:Il mio pensiero
Macché vintage, suvvia, ho 25 anni... Se son vintage io, te sei giurassico ;)
Chiamala etica, chiamalo diritto naturale o cicciognoccologia, qualcuno dei sinori che mi han fatto studiare al liceo lo avrà gia codificato prima, per me è semplicemente quel che penso.
A me personalmente non ha offeso la pubblicazione della foto in questione, l'ho trovato un atto discutibile ma anche coraggioso e rispetto, anzi, stimo la tua scelta.
Non vedrei neppure il togliere la foto come un atto politico, dopotutto non stiamo parlando di politica (e neppure di buoi scappati).
Ripeto, a me a foto non ha dato fastidio, ma se per qualcuno è una brace che scotta sul cuore, credo che faccia la differenza eccome toglierla o lasciarla che glielo abbrustolisca.
>Penso anche che in questo thread le uniche cose (eventualmente) irrispettose della memoria di Glen siano alcuni commenti un po' >tranchant.
Non conosco praticamente nulla di francese, ma tra i significati di "tranchant" leggo "piccante" e allora mi vien da pensare che Glen l'avrebbe decisamente gradito!
Re:Il mio pensiero
Ma no, vintage era riferito al concetto di diritto naturale. E comunque io ben peggio che giurassico sono. Ormai rientro nella categoria dei fossili.
Re:Il mio pensiero
Resta il fatto che ho un pensiero vintage... Solo perché non mi piacciono le nuove Ibanez... Non è giusto, uffa...
Re:Il mio pensiero
Eddài Albe', così però chiudi ogni porta al confronto! Se non mi condividi sei un moralista e per giunta disonori Glen... non mi pare precisamente una vetta di disposizione al dialogo!
In questa discussione mi sono tenuto fuori per un paio di ragioni:
- non avevo un rapporto personale con Glen;
- non sapevo esattamente cosa pensare.
Provo, adesso, a ripercorrere qui il flusso delle contraddizioni che mi sono ribollite dentro:
- è di cattivo gusto, cazzo è morto!
- però perché inchinarsi ancora al tabù della morte?
- però l'impressione è davvero "facilona" e irrispettosa
- però se Elen è d'accordo...
- però il dolore non è proprietà privata...
- però chi può decidere, se non lei?
- però tutti quelli che ci soffrono?
- and so on...
In realtà, due cose mi fanno propendere per levare quella foto:
- il mio concetto di etica, che ha come irrinunciabile punto di riferimento il dolore che (anche inconsapevolmente) posso infliggere ad altri;
- la tua ultima risposta, Alberto, perché vedere "cedimento" dove io vedrei solo "riconoscimento dell'altro-da-me" (inteso come sensibilità che può essere ferita) mi sembra qualcosa che ha a che fare con una logica militare, o monacale... comunque un tantino fanatica, come se le idee potessero contare più delle persone...
Così, come personalissimo, piccolissimo spunto di riflessione...
il coccia guitarpraxis.com>
it rocks!
Voglio aggiungere che questo articolo e la tua foto sono un manifesto di vero rock'n'roll, quindi colpiscono, come è chiaro. Io la trovo vera arte, in memoria e tributo a Glen.
Sono certo di una cosa...
... che a Glen non piacerebbe che ci incazzassimo per questa cosa.
Se per Elen, che è l'unica legittima erede del Glenpensiero, della Glensensibilità, insomma del Glennismo, la foto è OK non vedo cosa ci sia da discutere.
L'unica cosa orribile è che non ci sia più.
Cerchiamo di non castrarci con 'sto fatto della sensibilità.
*
Re:Sono certo di una cosa...
Sinceramente ho trovato la foto davvero di cattivo gusto...
una vita in 4/4...
Personalmente....
..... sono stato sempre contrario a qualsiasi forma di esasperazione, sia essa religiosa o politica o quant'altro.
Quindi questo modo di "spettacolarizzare" l'urna del Re Maggiore con tanto di faccia e gestualita' non propio consona al "rispetto" per cio' che si tiene in mano, sono a mio modestissimo parere di dubbio gusto.
Questo mi sentivo di dire e questo ho detto.
Goodbye Glen !
Carlo (Grappero forever)
Re:Sono certo di una cosa...
>che a Glen non piacerebbe che ci incazzassimo per questa cosa.
Sottoscrivo.
E sotto sotto spero quasi che lui da lassu' si stia facendo delle ghignate alla faccia nostra.
Ciao ancora, Michele.
Manc.
Un'ultima cosa.....
..... perche' non sfruttare lo strumento democratico per eccellenza che abbiamo ?
Una bella votazione, un bel sondaggio qui su Accordo per vedere come la pensano effettivamente coloro che leggono e scrivono su questa comunita'.
In base al risultato poi, la decisione se lasciare o togliere la foto in questione sarebbe lapalissiana....
o no ?
Goodbye Glen !
Carlo (Grappero forever)
Ribadisco il concetto.....
" Togliere la foto ora sarebbe l'ammissione tardiva (chiudere la stalla dopo che son scappati i buoi) e insincera di un errore che in coscienza non sento di aver compiuto."
E' pur vero che quanto i nostri intendimenti, giusti o sbagliati che siano (ma a NOSTRO giudizio), si scontrano con le rimostranze sollevate (e ve ne sono parecchie), l'ammissione di errore dovrebbe essere un gesto coraggioso come quello di pubblicare tale foto.
Ma allora perche' non votare democraticamente per non ventilare l'orribile dubbio della "dittatura! ?
Goodbye Glen !
Carlo (Grappero forever)
A me è piaciuto tutto di questo Articolo
Mi sembra proprio che si senta l'amore di fondo che avvolge tutto. Non ci vedo nulla di irrispettoso nel tenere l'urna di Glen sottobraccio, è un po' come dire "tranquilli, c'è sempre". Il fatto di prendere una sua chitarra e passare del tempo con Elen è comunque sempre un gesto di amore. E Alberto mi pare che abbia voluto condividerlo, per farci sentire meno la mancanza enorme di Glen. Ma poi scusate, Elen dice che va bene, che problema c'è per voi? Qualcuno ha detto che la morte è una cosa privata: allora perché postate messaggi di cordoglio? Ognuno si ciucci i sua di defunti e zitti tutti. Invece stracciarsi le vesti va bene. E se le persone che sono state più vicine a Glen decidono di condividere anche un momento successivo alla sua dipartita allora no, o mio dio, ma che succede, urla strepiti e strider di denti. Il post portem è privato. Ma chi l'ha detto! Ma perché, che senso ha? A me in un certo senso ha dato serenità quella foto, sarà la luce, sarà il sorriso di Alberto, sarà vedere che Glen in qualche modo c'è sempre, oltre che nei cuori, insomma, fatto sta che m'è parso un tributo, un omaggio, come andare a vedere la tomba di Morrison o fare una foto a Superga.
Bell'articolo, ce ne vorrebbero di più fatti con questa cura, passione e amore.
http://johnstravolta.blogspot.com/
http://myspace.com/ijohnstravolta
Ho letto questo articolo solo oggi....
... perchè il titolo non mi attirava; perchè le foto notate di sfuggita trasmettevano un No So Che di forzato e/o vuoto e/o scialbo o di scarsa convinzione o di vagamente sbilenco; perchè non avevo colto l'urna. Pensavo fosse una scatola contenente un multieffetto messo all'asta e non le ceneri di un defunto. Il senso comune mi indurrebbe a fare la tara su tutta la questione ed a reputarla nient'altro che un umano "scivolone". Però (per quanti possono concordare su quella mia affermazione) credo che lo scivolone si sarebbe potuto evitare se la morte di Glen non fosse diventata una sorta di sovraesposizione mediatica non priva di qualche connotato fagocizzante. Altro aspetto : o si è amici o si è giornalisti o si è editori di Accordo, secondo me. E forse bisognerebbe stare attenti a non confondere e a non mescolare ii ruoli, anche solo in nome dell'affetto, che non giustifica tutto. Per le commistioni indebite e gli atteggiamenti approssimativi ci sono già l'esimia stampa nazionale ( di qualsiasi colore)e le tv pubbliche e private. Con gli esempi che danno, mi sentirei di giustificare tutto.. ma se poi si pubblicano sondaggi del tipo "Qual è la rock-star che ti manca di più".. be'.....
Re:Ho letto questo articolo solo oggi....
Di fatto ci ho messo quasi un mese per capire cosa era successo.....
Avevo notato l'assenza di Lauro e altri dalle pagine di accordo, ho letto il diario di lauro e l'ultimo intervento chiude con un sonoro vaffanculo. Poi leggendo i post dell'articolo relativo ai risultati del mese ho capito.
Devo dire che non ho trovato la foto piu' di tanto un problema anche se una sorta di reazione emotiva me l'ha data, non saprei dire pero' di che tipo, una sorta di leggero disagio....
Sono d'accordo con te su una cosa che esprimi nel tuo post e non ho ancora letto nei commenti degli altri. Credo che per quello che riguarda la morte di Glen, Accordo (non dico Alberto o altri in particolare della redazone, secondo me la responsabilita' e' della testata, e quindi della Gerenza) abbia esagerato e si sia arrivati ad una sovraesposizione mediatica e quasi spettacolarizzazione di questo tristissimo evento. Sicuramente le intenzioni erano buone e non credo che a nessuno sia passato per la testa di usare questo fatto per fare Audience pero' poi si e' a mio avviso esagerato.
Chi si e' risentito della foto l'ha fatto spiegando in modo civile le motivazioni del risentimento, ci voleva molto poco a togliere la foto per cortesia nei confronti di queste persone invece di sostenere una posizione ad oltranza. A volte si possono fare compromessi con le proprie convinzioni soprattutto per rispettare la sensibilita' delle altre persone.
Ciao a tutti,
Matteo
mio parere
non scrivo da mesi su accordo, però leggo spesso.
trovo la foto davvero di cattivo gusto, e non sono cattolico, anzi non sono neanche battezzato. penso che il rispetto venga prima di ogni cosa. capisco le ragioni di alberto, ma non le condivido. quoto appieno l'analisi di monteleone riguardante il pubblico e il privato. penso che la morte di glen sia una cosa privata, da non sbattere in home page. ho avuto la fortuna di conoscere glen qualche anno fa al disma, pur non conoscendolo bene, m'è sembrata davvero di cattivo gusto la foto.
amare significa poco dolci
Re:mio parere
permettetemi una considerazione:
quando morì qualcuno chiese "di che cosa è morto? per quale motivo"?
apriti cielo, domanda meschina!!!
oh che sono cose da chiedere???
fu risposto di avere rispetto e riserbo!
riapro accordo ignaro di ciò che è successo nel frattempo e vedo la foto sopra esposta (che si commenta da sola).....
in un luogo (sito) pubblico dove chiunque può andare a vedere ciò che si vede e di conseguenza riderci, piangerci, rimanere attonito, impassibile....
ma lì dentro c'è una persona morta!
e se fosse stata una bara? avrebbe fatto uno scalpore enorme, ma la questione non cambia....
poi, senza offesa, ma è proprio una questione d isensibilità e buon senso: stride molto la recensione di una chitarra con accanto la foto dell'urna (o bara) di chi ne era il precedente proprietario! è assurdo, macabramente surreale e di cattivo gusto....
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