Ciao visitatore, accedi o registrati
| 33127 utenti registrati - 16039 articoli

Orlando Souldrive

Orlando SouldriveGianfranco scrive: Ero alla ricerca dell’overdrive definitivo, un pedale capace di saturare per bene il suono del mio amplificatore senza snaturarne il timbro e senza perdere in dinamica. Ho trovato queste caratteristiche, e molto più, nel Souldrive, nuovo stompbox realizzato dal noto Peppe Orlando.

Il Tube Screamer è con buona probabilità il più celebre tra gli overdrive in circolazione.

Molti marchi producono la loro versione del TS9 o TS808, dai classici Ibanez e Maxon ai Keeley-modded fino al Super Screamer di casa HBE e molti altri.

Personalmente, avendo avuto modo di provare molti dei suddetti pedali, lo ritenevo un effetto un po’ troppo classico (diciamo piatto), adatto solo ai devoti di SRV.

Mi sono ricreduto di recente, quando mi sono imbattuto, in modo del tutto fortuito nel Souldrive.

Cercavo un treble booster, perché volevo un overdrive pulito, abrasivo ma rispettoso del mio “tone”, capace di raggiungere distorsioni più marcate, ma che non aggiungesse o togliesse nulla alla mia chitarra.

Ero orientato sul T-pedals Overboost, non l’avevo provato perciò aspettavo di poterne avere uno tra le mani perché alcuni amici che erano riusciti a “testarlo” ne erano rimasti soddisfatti.

Inoltre con Alberto Dani avevo avuto dei contatti giacché aveva modificato alcuni dei miei pedali (in modo eccezionale, tra l’altro…), dunque era cosa fatta, poco tempo per racimolare la somma e vai!

Naturalmente, da buon inquieto chitarrista, nonostante avessi selezionato un’ottima opzione continuavo a guardarmi intorno, a osservare ossessivamente il web spulciando tutto ciò che potesse darmi indicazioni a riguardo. Poi un giorno il mio rivenditore di fiducia mi dice che aveva dei nuovi pedali in negozio e sapendo che ho un debole per i fuzz mi invita a portare con me la mia vecchia loop station (che avevo rimpiazzato da poco) per una permuta (poche decine di euro di differenza e via col pedale nuovo).

Arrivato in negozio mi butto su un vecchio Big Muff di metà anni settanta (se non ricordo male), per continuare con un Menatone Foxy Brown, un Fulltone Ultimate Octave e uno Z-vex Fuzz Factory.

Tutti belli (in particolare il Foxy Brown, una sorpresa).

Poi scorgo un pedale dall’aspetto spartano e usurato, era il Souldrive, mi incuriosisce, lo collego alla Mad Cat MK50 e alla Strato del mio amico, e d’un tratto capisco che non cercavo un treble booster ma un TS808!

Il suono che fuoriusciva dai 2 12’ del cabinet era diverso da tutti gli altri Tube Screamer che avevo provato.

Era trasparente, ricco di armonici e veramente dinamico. Una pasta sonora calda, dal retrogusto (si lo so è un termine dal cacchio ma rende l’idea) bluesy, a tratti simile al sound cristallino dei vecchi AC30 crunchati a dovere (tra l’altro, ho sentito dire che il buon Peppe è un estimatore del suddetto ampli…). Curiosamente, il Souldrive non è uno dei cosiddetti “amp in a box”, se pensate a effetti come il King of Britains della già menzionata (e mai troppo lodata) Menatone allora siete fuori strada, non vi da il suono di questo o quell’ampli, semmai aggiunge sfumature lasciando inalterato il vostro di suono. E’ infatti la caratteristica principale di questo pedale è proprio il fatto che tira bene il collo alle valvole ma non compromette il suono a colpi di compressione e medi a palla, inoltre nessun fruscio o rumore di fondo, trasparenza totale.

Ci si possono ricavare suoni blues o hard rock ma non solo, la versatilità del pedale è evidente sin da subito, giacché possiede tre controlli (Tone, Volume e Drive) e uno switch che attiva la modalità “Presence” che dà un suono più corposo. Il buon Peppe ha aggiunto al pedale (che già di per se è eccezionale) un boost che offre ulteriori 15 dB di guadagno, e anche il boost funziona in due diverse modalità: Normal e Bass Boost (non credo di doverne spiegare la differenza!).

Questo ulteriore elemento, che funziona solo combinato all’overdrive è di grande utilità negli assolo o per gestire repentine impennate di dinamica durante i live.

Inizialmente pensavo che il fatto di non poter usare il boost separatamente fosse penalizzante, successivamente mi sono reso conto che anche questa soluzione ha suoi vantaggi, ad esempio consente di passare direttamente dal pulito all’overdrive “boostato” senza dover schiacciare due pedali simultaneamente (il che durante le esecuzioni non è un fatto da poco).

Infine il pedale non è true bypass ma bufferizzato secondo il dettato di Pete Cornish (credo, tra l’altro, che sia proprio ispirato ad uno dei suoi overdrive), per stabilizzare il segnale e non avere cadute di tono.

Insomma, chi cerca una distorsione “moderna” (simil-mesa, per intenderci) ovviamente può astenersi, gli altri invece possono prenderlo in considerazione senza il timore di sbagliare giacché è un pedale che veramente può integrarsi con tutti gli stili dal jazz al noise.

Il prezzo, per la cronaca è di 200 euri, che non sono pochi, ma per quanto mi riguarda vale molto più degli overdrive venduti a questo prezzo (o a prezzi anche maggiori talvolta), e che magari non hanno la stessa cura per i dettagli e la qualità dei componenti (rigorosamente NOS) di questo bel pezzo d’artigianato made in Italy.

Tag:

9 commenti

Mi piacerebbe sentirlo!

La recensione è veramente intrigante, il prodotto pure: fa venire voglia di sentirlo all'opera. Potresti mettere qualche sample audio?
Ho provato a consultare il sito http://www.orlando-guitars.com , ma del prodotto non ho trovato traccia. È forse un pedalino fuori produzione?
sarebbe un peccato...

Ciao.
Davide

Re:qualche info in più

Abito in provincia di CT e conosco Peppino personalmente, e posso confermarti che in quei pedali ci mette l'anima e rifiuta ogni tipo di compromesso su produzioni industriali e componentistica. Il pedalino penso che sia ancora in produzione e gli dirò di aggiornare il sito (glielo dico spesso).

Re:qualche info in più

Salve,

  a quanto ne so il pedale è in produzione e lo trovi qui: www.merlinguitar.com, tra l'altro ho saputo che Peppe produce anche un treble booster ispirato sempre alla filosofia di Cornish! L'ho provato ed è eccezionale anche quello.

Re:qualche info in più

Ciao, per il treble booster il sito è www.ozfx.net

Per quanto riguarda l'overdrive invece vi consiglio di contattare direttamente Giuseppe :)

"You can be anything you want to be, just turn yourself into anything you think that you could ever be"

Re:qualche info in più

Il sito per il Souldrive è questo:

http://www.orlandoamps.com/SoulDrive.htm

Non mi pare ci siano samples, e in effetti io nono sono nella condizione di metterli a causa della mia connessione, ma anche perché di certo la registrazione non renderebbe giustizia al pedale.

Souldrive vs tubefactor vs fulldrive

Tempo fa lo provai,ma gli ho preferito il tubefactor,perchè secondo me è il vero due-canali degli overdrive e perchè era al di la del classico sound alla tubescreamer...più moderno.Nonostante tutto per suoni un po alla SRV credo ha pochi rivali.Quando anche io mi sono ripiegato alle timbriche vintage e ho deciso di metter su pedaliera un'altro Od l'avevo quasi preso...ma pure stavolta non me lo sono portato perchè ha perso il confronto con un Fulldrive2(che fino al quel momento ne avevo sentito solo parlare),il Fulltone lo preferisco per via del suo carattere vellutato e cremoso,per me è l'overdrive più caldo che esiste!
In fatto di od sono felice...ora tocca al chorus!

Re:Souldrive vs tubefactor vs fulldrive

Beh,
a me personalmente i fulltone non piacciono granché e comunque sotto il profilo della componentistica e della qualità costruttiva non c'è confronto (vince Peppe). Per quanto concerne il suono se preferisci quello c'è poco da discutere, il suono che piace a te lo diecidi tu. Io mentre mi portavo a casa i Souldrive avevo la netta sensazione di possedere qualcosa di veramente unico. E' uno strumento con un crattere e una ricchezza che non avevo mai trovato altrove (e credimi, ho veramente provato un miliardo di effetti). Poi a dire il vero non volevo possedere un effetto troppo inflazionato, meglio qualcosa di più particolare. Stesso discorso per il tubefactor.
Ciao

...e come booster?

Mi sono imbattuto in un souldrive e ne sono rimasto piacevolmente colpito....il problema è che teoricamente a me serviva un od/booster per uscire coi soli sul crunch dell'ampli e lead del rat..ma si sa noi chitarristi non riusciamo proprio a rimanere con la stessa idea per più di due giorni!! Pensi possa comportarsi bene anche in questo senso?...poi magari una volta preso mi troverò a preferirlo sia al rat che al drive dell'ampli...;)
Il livello "fisso" del guadagno del boost ti crea qualche problema?
Ciao

...a me mi piace!

Anche se sono passati quasi 2 anni dall'articolo, volevo portare qualche ulteriore spunto. Ho appena preso il Souldrive, usato, e sono veramente entusiasta del lavoro di questo pedale.
Rispetto alla recensione iniziale, non posso che confermare alcune qualità: il Souldrive tira il collo alle valvole veramente bene, ha poca compressione del suono, ha un rispetto totale delle qualità dello strumento. Almeno per me, sono aspetti fondamentali.
Voglio aggiungere che sono rimasto colpito dalla grande sensibilità alla dinamica, la saturazione è molto influenzata dalla intensità della pennata, sia se il Drive è settato al minimo che al massimo. La cosa è ancora più evidente con la modalità "presence", veramente meravigliosa per i nostalgici delle sonorità vintage.
Mi avventuro nel confronto con il Fulldrive2: questo è un gran pedale, dopo averlo usato per quasi due anni devo dire che rende al meglio con i single coil, con gli humbucker il suono diventa leggermente compresso e forse sbilanciato sui medi. La modalità "comp-cut" o "vintage" è sicuramente il punto di forza del Fulldrive, all'inizio mi impressionò tantissimo, ma alla lunga l'ho trovato un po scomodo da gestire. Anche il Souldrive con il "presence" ha qualcosa di analogo (se non addirittura di meglio). Ma sono gusti, è normale che alcuni preferiscano l'uno all'altro e viceversa.

Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login