Bene, dove eravamo rimasti…?
Io un’ idea ce l’avrei, ma, prima di dimenticarmene, un ringraziamento a tutti quelli che hanno letto e commentato la puntata precedente…
Allora, se tutto è andato come doveva, ci troviamo con un manico (e relativa paletta con una nuova decal) cui dare alcune mani di finitura trasparente e un body perfettamente (speriamo…) sverniciato.
Mettiamo da parte il manico e prepariamo il body per la verniciatura.
PREPARAZIONE:

Se fosse rimasto qualche residuo della precedente vernice, passiamo un panno imbevuto di diluente e laviamo bene il legno.
Una volta asciugato il corpo, con una tavoletta di legno (oppure una spugnetta di gommapiuma) rivestita di carta abrasiva (usare in serie grana 320/360/600/1000) levighiamone molto bene la superficie fino a renderla perfettamente liscia.
La tavoletta di legno (delle dimensioni di un pacchetto di sigarette) va bene per le superfici piane, la spugnetta, visto che è morbida, è più adatta a quelle curve.
Ripassiamo il panno imbevuto per togliere ogni traccia di polvere e appendiamo il body ad asciugare. Adesso è arrivato il momento di pensare alla verniciatura vera e propria.
VERNICIATURA:
Ricordatevi, prima di cominciare, di procedere allo spurgo del compressore: infatti, all’interno del serbatoio dell’aria compressa si forma della condensa che rischia di essere espulsa dalla pistola insieme alla vernice con esiti disastrosi.
Di solito alla base del serbatoio dell’aria c’è un dado esagonale o una vite: svitate (dopo aver lasciato uscire tutta l’aria) e vedrete colare la condensa…
Richiudete, ricaricate il compressore e siamo pronti.
Prima di tutto bisogna dare 2/3 mani di vernice di vernice di fondo trasparente, utilizzando un ugello con diametro 0.8/1.0 e una pressione massima del compressore di 1,5/2,5 atm.
Il legno è un materiale poroso (parecchio il mogano, l’alder molto meno) e i pori vanno chiusi prima di poter dare, nell’ordine, tinta e finitura.
Il fondo (il numero di mani varia a seconda dell’essenza, 2/3 come minimo) si dà per questo motivo e, una volta perfettamente asciutto (2 o 3 giorni), bisogna carteggiare di nuovo il legno in modo che solo i pori siano chiusi dalla vernice.
Quando il legno è di nuovo asciutto e perfettamente pulito, si prepara la vernice.

Io ho utilizzato della vernice alla nitro sintetica preparata con tintometro RAL (e non a mano…). Ogni buon colorificio ha la possibilità di preparare queste vernici e, se è ben fornito, potrete anche scegliere se utilizzare una base lucida od opaca. La tinta che ho scelto io è la RAL 1013 opaca, che corrisponde ad un bianco “vintage”. (Essendo bianca non ho avuto nemmeno necessità di una eventuale mano preventiva di colore bianco, utilizzando la stessa per questo scopo. In caso di colore diverso, una base bianca faciliterebbe l’uniformità del colore di finitura riducendo contemporaneamente il numero di “mani” da spruzzare…)
Potrebbe sembrare un controsenso scegliere questo tipo di vernice visto che comunque la finitura sarà lucida: in realtà la tinta opaca, data a spruzzo, crea molto meno effetto “buccia d’arancia” e ci facilita il compito.
La percentuale di diluizione non la si può stabilire a priori: partiamo (in linea di massima) da una diluizione di base 2:1 (2 parti di tinta e 1 di diluente) buona per una temperatura ambiente di circa 20° centigradi.
Se la temperatura dovesse essere più alta va aggiunto meno diluente, se è più bassa aumentate la dose e provate ogni volta a verniciare un pezzo di legno per vedere se la vernice cola o se non è stata filtrata a dovere.
In ogni caso, prima di caricare la pistola a spruzzo e provare, filtrate molto bene la vernice per evitare presenze indesiderate.
Può andare bene un pezzo di un vecchio collant o meglio ancora un filtro di materiale plastico a maglie molto fini. Si trovano nei colorifici per pochi centesimi ed hanno il vantaggio di non lasciare pelucchi.
Tutte queste operazioni, come pure la successiva pulitura dell’ ugello della pistola a spruzzo dopo ogni sessione di verniciatura, sono di una noia mortale ma, se curate per bene, evitano di dover correre ai ripari più tardi.
Se tutto è OK, si comincia a verniciare dando 2/3 mani leggere incrociate, intervallate tra loro da una mezz’ora di riposo.
In questo modo si può dare un film consistente di vernice evitando le colature.
Appendete il body, lasciate asciugare per due o tre giorni (meglio di più che di meno…), poi lisciate leggermente con il solito sistema della carta bagnata (grana 1000/1200).
Questa carteggiatura, oltre a livellare la vernice, serve a preparare il body a ricevere le successive mani di tinta (se necessarie).
Il vantaggio di usare la nitro è che, se si è commesso qualche errore e si deve carteggiare più a fondo togliendo troppa vernice, basta dare una mano in più: il diluente contenuto nella vernice fonderà lo strato superficiale asciutto e legherà perfettamente il nuovo strato.
Un totale di 2/4 mani leggere dovrebbe essere sufficiente per ottenere una copertura ottimale: la prima volta che ci ho provato io, invece, ho dato 6 mani così pesanti che dopo 15 giorni (passati nella vana attesa che avvenisse una qualsivoglia forma di essiccazione…) il buon Lauro mi ha fulminato con lo sguardo e mi ha obbligato a sverniciare di nuovo tutto e a ricominciare da capo.
Se invece tutto è ok, dovremmo avere un body laccato in modo uniforme, senza pilucchi e/o moscerini avvinghiati tra loro in un abbraccio mortale …
Ripassiamo la solita carta (1000/1500) bagnata per preparare il campo per la finitura.
FINITURA:

La finitura va fatta con una vernice alla nitro sintetica trasparente lucida.
La migliore è quella che viene usata in carrozzeria, ma ha il difetto di essere molto costosa e molto rara (è ormai fuori norma per i lavori da carrozziere). Se non conoscete un carrozziere che ve ne possa dare un po’, andate nel solito colorificio ben fornito oppure provate a chiedere a qualche liutaio della zona dove potete comprare quella che usa lui.
Con la stessa tecnica già descritta nella fase precedente (2/3 mani alla volta, asciugatura, carteggiatura con carta 1500/2000) bisogna stendere almeno 6/8 mani di finitura.
Una volta raggiunto lo spessore desiderato, si passa alla fase finale della lucidatura. A questo punto e con le stesse modalità ho dato alcune mani di finitura anche al manico che avevo lasciato da parte.
LUCIDATURA
Prima di lucidare la chitarra, bisogna fare un’operazione piuttosto importante per l’estetica finale: eliminare totalmente la bucciatura superficiale della vernice.
Per intenderci meglio, provate a pensare ad una di quelle spugnette double-face che si usano in cucina per lavare i piatti: facciamo finta che la parte gialla (spugna) sia il body e la parte abrasiva verde sia lo strato di vernice.
La bucciatura della vernice prima della finitura si presenta proprio come la parte verde, sembra uniforme ma passandoci la mano si sente una leggera rugosità e, guardando in controluce, si nota che uniforme non è.
Se non si spiana lo strato di vernice e si passa subito alla lucidatura si avrà una finitura imprecisa in quanto la buccia rimarrà, anche se lucida…
Quindi, dopo aver steso sul body verniciato le mani di nitro già descritte ed avvenuta la perfetta essiccazione, si prende la solita spugnetta rivestita di carta abrasiva 2000 ben bagnata e si passa tutto il body con movimenti circolari premendo in modo leggero ed uniforme fino a renderlo opaco, perfettamente liscio e senza bucciatura.
Attenzione alle curve e alle anse del body: in queste zone, se si esagera con la pressione, è molto facile togliere il sottile strato di vernice e ci tocca ricominciare e tornare alla fase precedente.
Purtroppo mi è successa anche ‘sta cosa: dicono sia tutta esperienza, in realtà è esasperante vedere la chitarra quasi finita e dover ricominciare (per la terza volta…) quasi da capo. Vabbè, prendiamola con filosofia, fa parte del divertimento.
In ogni caso, questa è una delle parti, secondo me, più delicate e complesse e andrebbe vista dal vivo, non raccontata. Una foto non è sufficiente a spiegare per bene.

Dico questo perché solo nel momento in cui vedete dal vivo non tanto “come si fa” ma “quando è il momento di fare” riuscirete a capire.
Comunque provo a spiegare: dopo aver passato la carta bagnata, asciugando la superficie con un panno morbido (vanno bene quei panni gialli che usano nelle carrozzerie, si trovano in ferramenta e costano pochi centesimi…) non ci devono essere piccole parti lucide alternate alle opache.
Sennò vuol dire che non si è asportata vernice lucida a sufficienza: se invece il body (o il manico…) è totalmente opacizzato vuol dire che lo strato superficiale di nitro è perfettamente livellato e pronto per essere lucidato.
Si fa prima a farlo che a dirlo, però è importante ribadirlo: dopo tutto il lavoro precedente, è un vero peccato che il risultato sia imperfetto per non aver curato a dovere questa parte.
Per questo ho preferito affrontare questa parte finale della verniciatura a casa di Lauro, per imparare al di là delle istruzioni che mi ero fatto dare e per vedere da vicino quanto vi ho appena descritto.
A questo punto si possono lucidare manico e body: prima con una pasta abrasiva extrafine all’acqua per carrozzeria (che toglierà tutti i segni più o meno profondi) e poi con un polish senza silicone per levare quelli più superficiali.
Per finire, il buon vecchio “Pronto Classic” per l’ultimo tocco di classe prima di montare hardware e impianto elettrico.
Eccoci arrivati alla fine della lunga avventura: tra tempi morti, temperature troppo fredde o troppo calde per verniciare, errori madornali, incazzature furibonde, varie ed eventuali, sono passati quasi tre mesi da quando ho messo mano al mio progetto.
Ecco finalmente la “Moonlite Signature” in tutto il suo splendore. Esteticamente è un sogno (il mio sogno, ovviamente…), mentre dal punto di vista strettamente tecnico, grazie al cambio di ponte e capotasto ed al setup che si era reso necessario, adesso suona alla grande.
Da ultimo, prima di ringraziare voi per la pazienza d’aver letto fino a qui, vorrei mandare un grande abbraccio a Lauro che si è dimostrato impagabile sia come amico che come professionista: se ho imparato qualcosa lo devo a lui, se ne è valsa la pena giudicatelo voi…
Ciao e alla prossima…
Paolo "moonlite" Bertozzi

70 commenti
Bella
Guida utile e soprattutto ben fatta!
complimenti
Ancora complimenti!
E questa volta, a maggior ragione! :)
Sto per cimentarmi anch'io nell'impresa, e di sicuro il tuo articolo mi sarà prezioso.
Grazie!
Ciao,
Matteo ---
I wanna rock and roll all night and party every day!
gran bella chitarra
complimenti per l'articolo molto ben fatto e per il lavoro!
E adesso se sei un uomo vero, armati di sassi, scalpelli e carta vetrata e procedi con una bella reliccatura :-D
Re:gran bella chitarra
scusa scusa swcusa....ma non mi trattengooooooooooooooooo....il relicè semplicemente la più grossa c....a di questo secolo......
Re:gran bella chitarra
dai che era una battuta, non iniziamo la discussione del relic si relic no che non c'entra nulla con questo bell'articolo ;-)
Re:gran bella chitarra
"E adesso se sei un uomo vero, armati di sassi, scalpelli e carta vetrata e procedi con una bella reliccatura :-D"
Vedi di non capitarmi tra le mani, altrimenti relicco te... con tutta la fatica che mi è costata...;-))
Ciao e grazie
Paolo
Re:gran bella chitarra
Azz...Cerchero' di starti lontano ;-)
... pero' te vedi di non fumare quando fai questi lavori o rischi di reliccare il quartiere dove abiti... ;-)
Scherzi a parte, se potete aggiungetelo nel testo, queste vernici sono altamente infiammabili e tossiche. Se non si dispone di impianti di aspirazione adeguati (quindi credo tutti noi hobbisti)e' bene fare il lavoro all'aria aperta anche se aumenta il rischio di vedere polvere moscini e zanzare spiaccicate sulla vernice, e indossare mascherine adeguate.
ciao
Supa!!!
Complimentissimi!!!
E sopratutto grazie per le info e le dritte per far da se...
Ben fatto!
Il lavoro e l'articolo. Molto utile per tutti e soprattutto per me, visto che al SHG30 ho acquistato un corpo in swamp ash pezzo unico come rimpiazzo per la mia strato messicana. Ho già avuto una botta di c..o che il mio ponte vintage stile è made in USA (caso forse unico al mondo su una made in mex, vero Lauro?), ora però viene il bello. Devo verniciarlo. Io vorrei farlo sunburst due toni (naturalmente alla nitro), hai qualche suggerimento? Ciao e grazie.
Davide
Re:Ben fatto!
"Io vorrei farlo sunburst due toni "
Certo che ce l'ho un suggerimento: vai da un liutaro e guarda come fa lui...;-)
A parte gli scherzi ( ma io parlo sul serio, vai da uno bravo...), se non ricordo male, come vernice di fondo devi usare un turapori, poi, nell'ordine, il colore più scuro ai bordi, il più chiaro su tutto il body e la finitura
Purtroppo il sunburst è più difficile da fare, devi essere molto più preciso e rischi l'effetto "monnezza", ma se hai un body modello "caminetto" su cui fare le prove dopo un po' di tentativi si può raggiungere una buona manualità.
Ciao
Paolo
Re:Ben fatto!
Dai un'occhiata ai post di Lauro/alecb in questo articoloaccordo.it>:
credo ti tornino utili.
Lorenzo
Re:Ben fatto!
>>>Io vorrei farlo sunburst due toni (naturalmente alla nitro), hai qualche suggerimento?
Lo swamp ash è una rogna da verniciare...Ha i pori molto profondi e quindi necessita di parecchie mani di fondo oppure di turapori ad hoc.
Nei due casi comunque il legno, dopo il "turaggio pori" va riportato allo stato naturale e quindi coperto con fondo isolante trasparente.
Levigato questo ci si dedica al sunburst per il quale necessita di un buon occhio per la preparazione del colore di base e per le successive mani più scure.
Ma soprattutto necessita di un mano allenata per depositare uniformemente il colore "esterno".
Non è robba per chi non ha mai verniciato... si rischia di sverniciare il tutto per parecchie volte, sino all'esaurimento nervoso.
Se fossi in te ci ripenserei. E lo lascerei natural.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Un passo per volta
>>>Se fossi in te ci ripenserei. E lo lascerei natural.
si effettivamente hai ragione, forse farlo sunburst al primo tentativo è come salire su una ferrari senza aver mai guidato!
Forse potrei optare per il natural oppure, se secondo te non è troppo complicato, un vintage blonde come questo:
http://i219.photobucket.com/albums/cc239/casino65n atural/corpo.jpg
che dici? (è il body messicano attuale, pioppo ricoperto da una "sottiletta" di frassino) Colore più pieno sui bordi e trasperente in mezzo. Inoltre un vintage blonde sarebbe anche più verosimile, visto che ho letto che dopo il 1956 le strato in frassino le facevano solo per il blonde, mentre per le altre utilizzavano esclusivamente l'ontano.
Anche in questo caso il turapori andrebbe carteggiato via?
Re:Un passo per volta
>>>Forse potrei optare per il natural oppure, se secondo te non è troppo complicato, un vintage blonde come questo....
Il vintage blond, come lo intendi tu, lo vedo sulle tele, micca sulla strato...
E poi non ti credere che sia più semplice del sunburst....
Dai retta, è già difficile ottenere un natural rifinito a dovere...
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Un passo per volta
Ciao Lauro, volevo scriverti in privato per chiedere ulteriori consigli, ma poi ho pensato che le dritte che puoi dare a me possono essere utili a tutti, ed è proprio questo lo scopo di Accordo, no?
Quindi seguirò il tuo consiglio e la farò natural (poi con l'esperienza potrò modificarla in futuro).
A questo punto vorrei vedere assieme a te i passi da fare:
tu dici dopo il "turaggio pori" va riportato allo stato naturale e quindi coperto con fondo isolante trasparente : intendi dire che dopo aver dato il turapori (2-3 mani?) devo carteggiare bene il tutto, in modo che il turapori rimanga solo nelle fessure?
Quindi si passa alla vernice. Il colore naturale dello swamp ash mi sembra un po' tendente al rosaceo, conviene quindi dare un trasparente o una vernice nitro trasparente leggermente ambrata? Oppure è meglio dare un mordente all'acqua leggermente colorante prima del turapori?
Considerando che la vernice è comunque trasparente, seguendo quanto riporatato dall'articolo, io farei così: 2-3 mani, asciugatura, carteggiatura per poi ripetere dopo due giorni la stessa procedura e passare quindi alla lucidatura. Che dici?
Ti ringrazio in anticipo. Davide
Re:Un passo per volta
>>>devo carteggiare bene il tutto, in modo che il turapori rimanga solo nelle fessure?
Proprio così.
>>> Il colore naturale dello swamp ash mi sembra un po' tendente al rosaceo, conviene quindi dare un trasparente o una vernice nitro trasparente leggermente ambrata? Oppure è meglio dare un mordente all'acqua leggermente colorante prima del turapori?
Non c'è un meglio o un peggio...sono due metodi che danno 2 risultati diversi. Con il mordente si evidenziano le venature ma, se sbagli dose, non puoi tornare più indietro a meno di non fare pasticci.
Prima di dare il lucido, dopo aver terminato la fase di turapori e quindi a legno grezzo, conviene assolutamente coprire il legno con del fondo isolante trasparente: sarà la base su cui adagiare le successive mani di finitura. Che naturalmente andrà carteggiato perfettamente.
Il tutto per evitare di stendere moltissime mani di lucido che non ha molto potere coprente.
Buon lavoro.
Ciao.
Lauro.
Re:Un passo per volta
Un'ultima cosa: scartiamo l'idea mordente, quindi quale materiale devo scurire (o ambrare): il fondo isolante o la vernice lucida finale?
Inoltre non ho ben chiara la differenza tra "turapori" e fondo isolante trasparente. Io sono andato al negozio di vernici e ho chiesto un turapori nitro. Mi ha dato questo
http://www.egidiomilesi.it/NewWebSite/WebMil/UI/Pr odottiGruppoDetail.aspx?Lang=&Cod=5
Tuttavia nel sito qui linkato è descritto come "Vernice di fondo trasparente a base di nitrocellulosa". Dove sta l'inghippo?
Re:Un passo per volta
>>>quindi quale materiale devo scurire (o ambrare): il fondo isolante o la vernice lucida finale?
Devi ambrare la prima mano di vernice lucida trasparente di finitura.
Le successive saranno solo trasparenti.
Ma la prima mano ambrata va depositata sulla vernice di fondo, perfettamente levigata, che hai comprato tu.
>>>Inoltre non ho ben chiara la differenza tra "turapori" e fondo isolante trasparente.
Il fondo isolante trasparente può essere ANCHE usato come turapori, in caso di essenze con pori piccoli. Si depositano più mani carteggiando sino a aquando i pori non sono completamente riempiti.
Lo swamp ash non è adatto a questo tipo di trattamento. a meno che ti prepari psicologicamente (e non solo) a continuare per un mese a verniciare per poi carteggiare...Lo swamp ash possiede pori molto profondi per cui va utilizzata una pasta turapori ad hoc, (depositata a tampone, a spatola o a pennello), del colore delle venature scure...Questo è il turapori.
La puoi acquistare in barattolo o in tubetto oppure fartela da te con vari metodi utilizzando polvere finissima di legno con vernice di fondo oppure con colle alifatiche.
Va da sè che, una volta turati i pori, il legno andrà perfettamente ripulito e rilevigato per poi essere ricoperto dalla prima mano di fondo trasparente (quella che hai acquistato)...
Industrialmente lo swamp ash viene normalmente verniciato con vernici poliestere o poliuretaniche, con un potere coprente notevolmente superiore alla nitro e quindi senza neppure l'utilizzo di turapori e quant'altro.
Il buon Leo Fender smise di utilizzare lo swamp ash proprio per i costi alti ed il lungo lavoro sopradescritto per migrare verso l'alder, essenza quasi priva di pori e quindi più facilmente gestibile.
Spero che ora tu capisca perchè ti ho sconsigliato il sunburst. Sbagliare significherebbe praticamente sverniciare il tutto e ripartire daccapo.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Un passo per volta
>>>va utilizzata una pasta turapori ad hoc, (depositata a tampone, a spatola o a pennello)
ho telefonato ad una decina di negozi di vernici qui a Genova e mi hanno preso per un marziano: nessuno ha o sa cos'è il turapori in pasta. Puoi dirmi qualche marca e/o codice o qualche link?
Grazie ancora
Davide
Re:Un passo per volta
>>>nessuno ha o sa cos'è il turapori in pasta...
Non è indispensabile usare il turapori in pasta. Io me lo faccio da me per guadagnare tempo. Cob quello in barattolo ti necessiteranno diverse applicazioni/carteggiature.
Turapori a Genova209.85.135.104>
Ciao.
Lauro.
AlecB.
Re:Un passo per volta
Oggi ho chiesto al mio vicino di casa (che fa il restauratore e indoratore) che turopori utilizza e mi ha risposto che se lo fa lui con la polvere di legno e la colla vinilica. Tu mi hai consigliato la colla Alifatica, che da quanto ho letto, è simile al vinavil ma più giallastra. Posso anche utilizzare la vinilica rapida? La polvere di legno me la porta il mio vicino; per scurire l'impasto (cioè per portarlo ad un colore simile alle venature scure del frassino) posso usare le delle aniline?
Grazie per il link, tra l'altro è un negozio abbastanza vicino a casa mia.
Ciao
Davide
Re:Un passo per volta
>>>Posso anche utilizzare la vinilica rapida?
Certo che si.
>>>La polvere di legno me la porta il mio vicino; per scurire l'impasto (cioè per portarlo ad un colore simile alle venature scure del frassino) posso usare le delle aniline?
Certo che si bis :-)
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Un passo per volta
Caro Lauro, per adesso non posso che ringraziarti per tutte le tue risposte, ma stai sicuro che la prima volta che passo dalle tue parti mi porto dietro una bottiglia di quel limoncello che fa la mamma di un mio amico, con limoni amalfitani originali. Io di mio ci aggiungo un bel barattolo di pesto artigianale e qualche chilo di trenette ;-)
Ciaooo!
Davide
Re:Un passo per volta
>>> la prima volta che passo dalle tue parti mi porto dietro una bottiglia di quel limoncello che fa la mamma di un mio amico, con limoni amalfitani originali....
Minchia....allora ti aspetto con il limoncello, pesto e trenette!
Che ne dici, ci facciamo una magnata assieme agli amici di Accordo?
Quasi quasi...
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Un passo per volta
Ok organizza, magari dopo Natale, che prima è un casino... così porto anche il pandolce genovese.
Ciao
Davide
Re:Un passo per volta
Oh?!?
E Io?
Per me niente?
:-))
Paolo
Re:Un passo per volta
Ci vediamo da Lauro e porto Limoncello, pesto, trenette e pandolce anche per te, of course!
Ciao
Davide
Re:Un passo per volta
E guai a chi dice che i genovesi sono tirati...
e complimenti per la beatle-band
:-D
Paolo
Re:Un passo per volta
I complimenti vanno a te per la verniciatura e per l'articolo. Ora voglio cimentarmi anch'io perchè mi piace l'idea di realizzare qualcosa con le mie mani che possa migliorare la mia strumentazione, so che sono più importanti le mani del chitarrista che la chitarra, ma l'idea di avere un bel twang dalla strato mi porta a fare ciò (ho fatto una prova: ho montato il corpo grezzo con la scusa di fare i buchi per ponte e mascherina e devo dire che il suono cambia eccome, rispetto al corpo in pioppo della mexico)!
La stessa frenesia mi ha portato a realizzare un Tone Bender su ricetta Vox made in Italy fine anni '60, e se riesco a registrare una demo magari ci faccio un articolo.
P.S.: gli unici genovesi tirchi sono quelli ricchi :-D
Ciao
Davide
Bella, bella, bella!
Che bella... cavolo, hai fatto un capolavoro, complimenti.
Ora, visto che sto assemblando una strato, mi dai qualche "dritta" per fare un nuovo capotasto?
Ho comprato un manico (anzi, due, ma questa è un'altra storia) MIGHTY MITE che non è male ma ha un capotasto piuttosto bruttino... che mi invento?
Grazie in anticipo e ancora complimenti.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re:Bella, bella, bella!
"che mi invento?"
Ecco, è meglio non inventarsi niente: il capotasto è uno degli elementi più delicati per l'equilibrio della chitarra.
Un liutaio, su specifica richiesta, te lo può sagomare in osso, che risulta essere il non plus ultra in assoluto. Altrimenti, come ho fatto io, compri un capotasto "Tusq" in vero-avorio-finto che dà comunque ottimi risultati ed è già "quasi" pronto all'uso.
Il "quasi" comprende: adattamento al radius del manico, stondamento dei bordi del capotasto ed eventuale correzione della sede delle corde, smussamento del bordo d'attacco (lato rivolto verso la tastiera), ed altre cose che sembrano minuzie ma cambiano in modo sostanziale (in meglio) il suono dello strumento.
Verniciatura a parte (si parla soprattutto di miglioramento estetico...) con una cinquantina di euro (cambio di ponte e capotasto) la mia chitarra suona dieci volte meglio di prima...
Io no, ma questo è un altro discorso...;-))
Ciao e grazie per i complimenti
Paolo
Re:Bella, bella, bella!
Mmmmmmh, cos'hai usato per incollare il capotasto nella sua sede?
Complimenti per il lavoro, bravo.
Ciao,
Frankblues
Re:Bella, bella, bella!
"cos'hai usato per incollare il capotasto"
Questa è uno dei lavori delicati di cui si è occupato Lauro sotto la mia attenta supervisione. :-))
Credo basti una goccia di Attak o altro adesivo che non crei spessore, giusto per bloccarlo in sede ed evitare problemi per una eventuale futura sostituzione se usi troppa colla...
Ciao e grazie
Paolo
Complimenti
Complimenti per la verniciatura ed il cambio di look dello strumento...
Questo articolo mi sarà molto utile per un mio progetto futuro.
PS: Posso andare anch'io a casa di AlecB per finire la vernicatura?
Re:Complimenti
"Posso andare anch'io a casa di AlecB per finire la vernicatura? "
Certo, basta presentarsi con alcuni litri di limoncello rigorosamente fatto in casa.
Il resto vien da sè....
:-))
Paolo
Re:Complimenti
>>>Posso andare anch'io a casa di AlecB per finire la vernicatura?
C'è posto per tutti...Paolo porta il limoncello, le donne le porti tu...e siamo apposto ;-)
Ciao.
Il lauro.
Ohh!
Bellissima!
Bravo!
Bellissima
Bellissimo risultato, grande!
Grazie per la coppia di articoli, li trovo utilissimi entrambi!
Mi e' piaciuta in particolare l'idea di "personalizzare" la paletta con la tua decal, cosa che mi sa che ti "copierò" a breve.
Complimenti
L.
Re:Bellissima
"Mi e' piaciuta in particolare l'idea di "personalizzare" la paletta con la tua decal"
Detto tra noi, è la parte in assoluto più divertente di tutto il lavoro...:-))
Stasera ti linko un paio di siti dove si può comprare la carta per decal.
Ciao e grazie
Paolo
Re:Bellissima
Grazie,quest'articolo mi sarà molto utile,causa incontro con persona disonesta,conosciuta come liutaio tramite alcune recensioni lette su questo sito che riguardavano alcuni suoi strumenti (non che voglia accusare ne il recensore,ne il sito che mi è stato sempre molto utile,e dal quale ho imparato parecchio per carità,anzi...)che dopo aver rovinato la vernice del corpo,con astuzia l'ha riverniciata senza asportare la vecchia,forse con una bomboletta spray,oltre a molti altri fattacci che se non fosse la mia prima chitarra l'avrei gia messa nel camino.
Quindi chiedo,a chi vorra aiutarmi,se lo sverniciatore va bene per tutti i tipi di vernice,e se è più facile fare una verniciatura alla gommalacca con tampone,visto che è la prima volta che mi accosto a questo tipo di lavoro,e in questo caso mica si può scegliere il colore?
Comunque complimenti per l'ottimo lavoro svolto.
Re:Bellissima
>>>Grazie,quest'articolo mi sarà molto utile,causa incontro con persona disonesta,conosciuta come liutaio tramite alcune recensioni lette su questo sito che riguardavano alcuni suoi strumenti...
Scusa, chi è che stai accusando?
Liutaio disonesto conosciuto su Accordo?
Potresti fare un pò di chiarezza?
Ti ringrazio.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
Ciao,non conosciuto su accordo,ma tramite la lettura di recensioni fatte a suoi strumenti su questo sito,nel senso che così ho scoperto che questo personaggio che abita a pochi km da me svolge questa professione,questo per chiarire che accordo non ha alcuna responsabilità.
E per quanto riguarda la disonestà dello stesso io penso che una persona che si pagare per farti su una chitarra da 3-400 euro di valore sui 4-500 di danni,senza contare il fatto che inizialmente non voleva nemmeno ammetterlo fino a quando non gli ho fatto presente di essere in possesso di foto fatte alla chitarra prima di portargliela,e quindi solo in seguito alla grandissima figura di m...a che ha fatto ha ammesso di aver sbagliato,penso che con quel termine mi sono anche tenuto...Spero di essermi spiegato,ma comunque sono disponibile ad altri chiarimenti,inoltre ho lasciato un commento anche nell'articolo riguardante un suo strumento così chè chi ha dei dubbi sa a chi mi riferisco.
Re:Bellissima
Giustamente il liutaio più conosciuto di accordo è il Sig. Lauro,quindi mi sembra giusto precisare la sua più completa estraneità alla cosa.
Re:Bellissima
>>>Giustamente il liutaio più conosciuto di accordo è il Sig. Lauro,quindi mi sembra giusto precisare la sua più completa estraneità alla cosa.
No tranquillo, non mi ritengo affatto un liutaio...
Però qualcuno ogni tanto mi reputa tale...
Al massimo sono un falegname evoluto, quando esercito questa attività :-)
I "liutai" sono quelli che costruiscono i "liuti (?)", le acustiche e via dicendo...
Stammi bene.
Ciao.
Lauro.
AlecB.
Re:Bellissima
Allora tutto ok,ma era giusto precisare,e vista la sfortuna che mi è capitata, e il lavoro che dovrò fare,saresti così gentile da dirmi se vanno bene tutti i tipi di sverniciatori chimici,e se nel fare la verniciatura a gommalacca posso scegliere il colore?.
Puoi rispondermi anche in qualità di falegname evoluto se ti va:-)
Grazie.
Re:Bellissima
>>>Puoi rispondermi anche in qualità di falegname evoluto se ti va:-)
Ma non ho capito bene i tuoi problemi e cosa devi fare...Fammi capire.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
Adesso dovrei sverniciare il corpo,e per questo ti chiedevo se lo sverniciatore chimico va bene su tutti i tipi di vernice,e poi riverniciarlo,ma per questa mia prima esperienza vorrei procedere con gommalacca a tampone,e qui ti chiedo se con questo procedimento si può scegliere il colore.
Spero di essermi spiegato.
Ciao
Re:Bellissima
>>>vorrei procedere con gommalacca a tampone,e qui ti chiedo se con questo procedimento si può scegliere il colore.
No. Il colore è quello ambrato della gommalacca.
Ma non ho ancora capito di che chitarra stai parlando...
Ciao.
Lauro.
Re:Bellissima
la chitarra è una fender japan serie E dell'87
Re:Bellissima
>>>la chitarra è una fender japan serie E dell'87.
Hai una vernice in poliestere. Prova con uno sverniciatore extra forte, ma me la vedo mooolto dura. Mi sa che devi darci molto di olio di gomito e tampone con carta abrasiva.
Ma perchè la vuoi sverniciare? Non ti credere micca che suoni molto meglio...
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
la voglio sverniciare per il discorso fatto prima sul liutaio disonesto,praticamente in seguito a chi sa quale lampo di genio,mi ha spruzzato sul body altra vernice con bomboletta spray,rendendola sul retro scura,sembra quasi satinata,e davanti nel tentativo di lucidarla l'ha praticamente graffiata tutta,come ho scritto nei post precedenti.
Re:Bellissima
>>>la voglio sverniciare per il discorso fatto prima sul liutaio disonesto...
Se è stata applicata vernice a bomboletta e lo strumento è solo rigato lo puoi far ritornare come nuovo utilizzando pasta abrasiva ed un platorello su trapano come quello utilizzato nella foto in alto a destra...
La pasta ti rimuove la vernice superficiale aggiunta e ti risolve il problema delle rigature.
Ma è un lavoro da eseguire con calma e con accortezza.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
Grazie per il consiglio,allora tenterò prima questa soluzione.Grazie
Re:Bellissima
Scusa ancora per il disturbo,ma il platorello utilizzato in foto è quello in gomma?
Re:Bellissima
>>>Scusa ancora per il disturbo,ma il platorello utilizzato in foto è quello in gomma?
In spugna. Ce ne sono di 2 tipi: spugna dura per pasta abrasiva e spugna morbida per polish. Quello raffigurato è del secondo tipo...
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
>>>Hai una vernice in poliestere. Prova con uno sverniciatore extra forte, ma me la vedo mooolto dura. Mi sa che devi darci molto di olio di gomito e tampone con carta abrasiva.
Ok, parlo da profano, ma ho sentito, su altri forum, da sverniciatori molto soddisfatti, che questo tipo di vernice (e anche la poliuretanica) viene via bene utilizzando la pistola termica... stando ben attenti, nell'utilizzo, a non sbruciacchiare il legno del corpo.
Non sarà percaso una leggenda urbana?
Re:Bellissima
Non è una leggenda urbana, l'ho usata anch'io qualche volta e con un po' di cura (basta non tenerla troppo vicina e perpendicolare rispetto al legno...) non dovresti fare disastri.
Però ho visto anche che qualcuno brucia di proposito il legno per ottenere un risultato "ad effetto": probabilmente ha equivocato il significato di "burst"...;-))
Ciao
Paolo
Re:Bellissima
>>>Non sarà percaso una leggenda urbana?
Non lo è...ma non è nemmeno un metodo da liuteria...
Personalmente preferisco "ruscare" di più ma non far subire degli "shock" termici al legno del corpo.
L'incollaggio delle tavole ne potrebbe risentire.
(Probabilmente anche un immersione in acido muriatico o cloridrico potrebbe funzionare...come pure una sabbiatura o altri metodi poco ortodossi ma un pochetto invasivi) :-)
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Bellissima
"o altri metodi poco ortodossi"
Già, ho sentito dire che alla Gibson il "lemon burst" lo fanno immergendo il body nel limoncello...
L'unico problema è che poi, se suoni per più di mezz'ora, ti ubriachi come un cosacco...;-))
Hi
Paolo
Re:Bellissima
Ciao, purtroppo sei messo male ;-)
Ne ho sverniciata una qualche mese fe. Credo di aver provato tutti gli sverniciatori che vendeva il colorificio vicino casa mia, ma l'unica cosa che ha funzionato e' stata la carta vetrata e l'olio di gomito. Poi considera che probabilmente il legno non avra' delle belle venature, quindi una verniciatura a gommalacca non dara' risultati estetici molto belli.
Re:Bellissima
Eh già,mi sa proprio di si,perchè sulle venature del legno ne ho quasi la certezza,in più per quello che vale farla fare da zero da un professionista,non credo sia il caso,speriamo almeno di avere qualche buon risultato con platorello in spugna dura e pasta abrasiva.
Re:Bellissima
Come promesso, ecco i link dove comprare la carta per decal:
http://www.dellepiane.net/varie.htm (l'articolo è "Tauro 401")
oppure quest'altro:
http://www.cartucciacanta.it/index.html?target=dep t_2305.html〈=it
Ciao
Paolo
Re:Bellissima
Grazie mille, daro' un'occhiata appena possibile.
Per fortuna nella mia zona ci sono anche diversi negozi sia di cartoleria anche tecnica che di belle arti, forse trovo qualcosa anche li'.
Ti ringrazio, complimenti ancora.
Lorenzo
Decal...
Ciao..mi ricolego alla prima puntata, ma per fare il decal (una volta creato il file)..c'è una carta a posta? dove la trovo?..o piu semplicemente mi puoi spiegare come farlo...grazie mille
Re:Decal...
Credevo di aver spiegato bene...
Comunque, appena qui sopra ci sono un paio di link dove trovare la carta per decal.
Se hai una stampante laser a colori puoi stampare il tuo logo direttamente su questa carta speciale.
Se invece hai una normale ink-jet stampa il logo alla massima risoluzione possibile su un cartoncino leggero, porta questa stampa in una copisteria e fattela fotocopiare a colori sulla carta speciale che gli porti tu.
Così è più chiaro?
Ciao
Paolo
Re:Decal...
yes!!! un ultima cosa...ma una volta applicati sulla paletta..resistono alla mani di verniciatura ???
grazie
Re:Decal...
La proceduta di stampa che ho descritto (colori di stampante laser e non ink-jet) serve per far resistere la decal all'acqua, la finitura nitro non le fa un baffo...
Assicurati che la decal sia nella posizione giusta ed assolutamente asciutta prima di verniciare ed otterrai un ritultato come quello della foto.
Ciao
Paolo
Re:Decal...
Scusa, avrei bisogno di un'informazione.
Si può verniciare, sopra la decal, con qualsiasi vernice?
La nitro, da quanto capisco è ok... l'acrilica?
Esiste qualche incompatibilità da evidenziare?
Grazie mille.
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...
Re:Decal...
Per quanto riguarda la nitro sono sicuro, visto che l'ho fatto...
Su altri tipi di finitura non mi sono informato ma puoi guardare questi link, credo troverai quello che ti serve.
http://pagesperso-orange.fr/eric.evain/decalgb.htm
http://www.beldecal.com/custom_decals.cfm
http://www.modeldecal.com/
http://www.projectguitar.com/tut/logo.htm
Ciao
Paolo
vernici alla nitro...
posso chiedere che marca/marche di vernici alla nitro hai usato o se conosci delle marche affidabili e dove, a parte il carrozziere, è possibile reperirle?
il problema è che ho cercato tanto, e tanto aiuto lo ho trovato prprio su accordo, però è difficile trovare sempre tutto cio' ke esattamente si cerca e si vuol sapere..
j a x x
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