From Under scrive: Cosa fare quando ti senti preso per i fondelli da un negoziante?
Mi è capitato recentemente di avere a che fare con un tizio che mi ha trattato come un idiota. Non farò nomi, signorilmente, e poi voglio pensare che sia stata una giornata storta, magari aveva le sue beghe e non voglio rovinargli la reputazione per un episodio. Però è stato molto fastidioso e mi ha fatto riflettere una volta di più sul modo che hanno, a volte, i commercianti di strumenti di trattare i musicisti, e in special modo i chitarristi.
Cercavo un Fender Twin Reverb perché volevo un suono pulito ma potente.
Fin qui tutto torna, uno vuole un suono pulito e potente e cerca un Twin Reverb: due più due fa quattro.
Trovo l'annuncio sul Mercatino Musicale, contatto il negozio e vado a provarlo (facendomi anche qualche chilometro).
Cosa succede? Succede che, attaccata la mia normalissima Jazzmaster all'ampli, a 3 di volume il suddetto è distorto. Distorto?
Sì, distorto. Aspetta aspetta, un Twin Reverb, il Signor Pulito, the King of Clean a 3 di volume spernacchia e ruggisce come un Vox AC30 in saturazione?
Chiedo spiegazioni, e il negoziante in questione ha il coraggio di dirmi che ho i pick up troppo potenti. La Jazzmaster?!?
La Fender Jazzmaster non è una Les Paul Custom, né tantomeno una Jackson attiva, oltretutto con i Seymour Duncan Antiquity II che sono una dolcezza...
Allora il tipo mi dice che il modo giusto per usare il Twin Reverb è metterlo al massimo del volume e abbassarmi dalla chitarra. Ah! Ah! Ah! Questa è buona, la rivendo subito stasera al pub.
Ok, mi armo di pazienza e savoir faire e faccio notare al simpaticone che forse la tensione nel suo negozio non è proprio a 220 V. Proviamo altri Twin Reverb e succede esattamente la stessa cosa.
Ma no, lui insiste, prima mi dice che sono le valvole così, e se voglio un suono pulito le devo cambiare con altri modelli, come se volere il pulito dal Twin Reverb fosse un'esigenza strana... E' l'ampli pulito per antonomasia, maledizione!
Allora conclude con la perla della giornata. Sono IO che ho il tocco troppo potente! Io, con le mie mani da spaccatore di pietre sto sovraccaricando il pick up che, poveretti, soccombono inermi. Ma se perdo a braccio di ferro con la mia ragazza!
Adesso basta, sono vent'anni che suono la chitarra e il gioco è durato anche troppo.
Rimetto la chitarra in custodia, saluto cortesemente e me ne vado.
Tornando nella mia città passo dal negozio sfigato vicino a casa, trovo un semplicissimo Hot Rod Deluxe usato che suona benissimo, spendo 450 onestissimi euri e chiudo la questione.
Ah, mi ero dimenticato di dirvi che non ero solo: ero con il bassista del mio gruppo che ha sgranato gli occhi per tutto il tempo!
Ora ci rido sopra, però è profondamente scorretto e ingiusto. Consideriamo che ho una certa esperienza, cosa avrebbe fatto un chitarrista alle prime armi? Come avrei reagito io stesso quindici anni fa? Semplice: mi sarei convinto che il Twin Reverb è l'amplificatore col suono più sporco e distorto del mondo, e a solo 3 di volume! Perfetto, per il pulito prendo l'Orange...

185 commenti
Incredibile ma vero.
Cavoli,sembra una barzelletta solo che mi dispiace per te,un 'eppisodio simile è capitato anche a me:chiamo il negoziante dopo aver visto in offerta nell'usato un meraviglioso Fender Bassman,faccio qualche chilometro portandomi dietro la mia fender stratocaster del 79 ,accendo L'aplificatore lacio le valvole scaldarsi per una decina di minuti e ecco che la sorpresa si avvicina:il basssman non emette alcun suono.
Per il negoziante era la mia strato che da chitarra con degli anni sulle spalle avrebbe potuto lasciarmi a pidi da un momento all'altro(peccato che l'avessi ritirata due giorni prima dal liutaio per una revisione).
Cambio chitarra,una fender stratocaster ed ecco la stessa storia solo che il negoziandte diventa irrascibile e mi dice che se compravo il suddetto Bassman dovevo pagargli la riparazione :Cose da pazzi!
Chiudo la custodia me ne vado e ritorno al mio ovile.
ora però son un pò più confortato : insomma "mal Comune Mezzo Gaudio"Ah Ah Ah.
Detta Brutalmente...
Re:Incredibile ma vero.
bisogna fare nome e cognome......
certa gente va evitata specialmente dai poveri principianti!!!
Re:Incredibile ma vero.
>>>bisogna fare nome e cognome......
No. Si fanno nomi e cognomi quando il contradditorio è fra 2 persone.
E qui ce ne sta solamente una, anche se di rispetto.
Se From Under avesse pubblicato nome e cognome, prima di pubblicare eventualmente l'articolo, il negoziante sarebbe stato contattato preventivamente affinchè postasse la propria versione dei fatti.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Incredibile ma vero.
Mi ero infatuato della chitarra elettrica alla fine degli anni Ottanta,e ricordo che c'era un negozietto ormai scomparso,che metteva in vetrina cose interessanti,e dato che di chitarre non capivo nulla (non che adesso ne aoisca di più) mi sembrava di vedere giorno per giorno i miei desideri nella vetrina.
Più di una volta entrai per avere informazioni e ricordo ben che il figlio del titolare si mise a parlare di amplificatori,cominciando a tessere le lodi ai Marshall esponendomi tranquillamente e con educazione concetti del tipo "se vai a suonare chi ti vede dice:caspita,questo qua ha il Marshall" oppure una volta,sempre parlando di ampli,usò l'espressione "non ti sto parlando da commerciante",anche se poi non ho mai comprato niente,da lui,tranne qualche partitura,ma mi ha sempre tenuto informato,diciamo così,ogni volta che entravo nel suo negozio.
Una volta vidi una Cort rossa,elettrica,e dato che non ero chitarrista,manifestai il desiderio di sentire come suonava,ma avendo fatto la mia richiesta dicendo "potrei sentirla suonare?",il titolare pensò che mi fossi rivolto a lui e di fatto si sedette su uno sgabello e iniziò a suonare la chitarra che mi piaceva :-)
un 'altra bella storiella
a bari, da qualche parte..
entro, mi avvicino, "mi scusi, sono venuto per provare un ampli"
lui:"quale ampli?"
io:"quello la"
lui:"hai i soldi per comprarlo?"
io:"ehm.. ho fatto 1 ora di treno per venire, lo provo, se mi piace lo vengo a prendere in macchina con mio padre..(tempo fa, quando ancora non guidavo..)"
LUI:"mi dispiace, se non hai i soldi per comprarlo con te ora NON PUOI PROVARLO"
io:"........" dopo un minuto che lo fisso... diperato dico: "senta può provarlo lei, almeno per sentire come suona"
lui (il pirla):"no mi dispiace, se non hai i soldi non puoi provarlo"
e io dovevo far fare 60 km a mio padre per PROVARE un ampli che magari poi non mi piaceva? MA VAFFFFFFFFFFFF
ma perchè certe persone esistono..
ps: il negozio era deserto, spero nella punizione divina
Re: un 'altra bella storiella
Credevo di inviare un messaggio privato, scusate!
Re: Incredibile ma vero.
Zero assistenza, zero professionalita', prezzi assurdi, e maleducazione a go go !!
Mi ero recato un paio di volte in negozio, e visto che dopo mezz'ora ero ancora li' ad aspettarre che qualcuno mi prestasse attenzione, ho preso in mano un paio di bassi da provare.
Poi quando ritorno per acquistarre il Fender Geddy Lee che avevo provato, il titolare vedendomi entrare, mi aveva gia' classificato come un cliente "indesiderato"( IN QUANTO HO PROVATO DEI BASSI SENZA COMPRARLI), ordinando ai commessi di non darmi nessun basso perche' secondo lui ero solo uno "scroccone". E comunque appena entri in negozio ti sentii subito giudicato in quanta capacita' di spesa hai. in base a come sei vestito e che spetto hai,
Ovvero se sei un ragazzo oppure non miri subito astrumenti da 2000-3000 euro. ti fanno sentire peggio di uno straccione che entra a chiedere l'elemosina.
E pensare che ero entrato per comprare un basso da 900 euro !!!!!
L'unico commerciante che caccia via dei clienti !!!!!!!!!
CERTA GENTE SREBBE MEGLIO SE VENDESSE AUTO USATE ANZICHE strumenti.
Andazzo generalizzato?
In anni di frequentazione di vari negozi del Nord-Est ho visto di tutto. La cosa che mi da più fastidio - per esempio - è dover sempre telefonare per chiedere conferma della presenza di strumenti pubblicizzati nei siti dei negozi, siti che spessissimo non son aggiornati.
Salvo poi aver a che fare con strumenti con corde vecchissime, action insuonabili o ampli chiaramente da sistemare.
Gli usati son quasi sempre venduti nelle condizioni in cui son stati rientrati, gli strumenti nuovi hanno di solito le regolazioni di fabbrica che son spesso inadeguate: pezzi solo disimballati ed esposti.
Non mi va di sparare nel mucchio: ho talvolta trovato commessi gentili... ma sembra sempre che la cortesia e la professionalità siano rimessi dai titolari dei negozi alla buona volontà dei loro dipendenti, mentre una seria politica commerciale dovrebbe prevedere direttive precise su come trattare i clienti e su come offrire gli strumenti al pubblico.
La tendenza poi a "coglionare" il cliente, con la presunzione che tanto probabilmente se ne intenda poco o nulla ( quel che è successo a From Under ) è anche brutta abitudine diffusa.
Per non parlare di alcuni grossolani tentativi di profitto cui ho assistito, con responsabili di negozi che sottovalutano scandalosamente le valutazioni dell'usato: io so difendermi, conosco il mercato, ma un ragazzino? Se gli dicessero che la sua Gibson SG vale 450 euro come rientro per un ampli ( mi è successo a suo tempo, non è uno scherzo ), potrebbe cascarci.
Noi clienti dobbiamo pretendere un servizio civile, sennò niente soldi e si va altrove. Punto e basta.
Re:Andazzo generalizzato?
Vorrei premettere che rarissime volte o scritto su questo sito- pur essendone un affezionato frequentatore - essenzialmente per mancanza di tempo; l'argomento in questione è però cosi tremendamente calzante e veritiero per nn poterlo sottoscrivere.
Vivo a Rm e nei piu blasonati negozi di strumenti ( inutile citarli, sono sempre quelli da piu di 20 anni ) il rapporto con il personale, la ricerca di delucidzioni o di semplici consigli si traduce spesso in una prova di assoluta maleducazione, se nn in un vero e proprio tentativo di truffa.
Ci tengo a precisare, a scanso di equivoci, che nn sono uno di quei clienti entro-provo-me ne vado, ma ho speso e spendo tutt'ora cifre importanti ( come se l'educazione avesse un costo minimo..mah.. ) nei suddetti negozi.
Personalmente ho ormai ovviato al problema comprando tutto cio che nn sia "legno" ( quindi effetti, mics etc ) in rete, fottendomene del rapporto con il commerciante di turno.
La quasi totalità dei musicisti piu o meno professionisti della capitale nn potrà nn confermarvi quanto appena scritto.
Fortunatamente esistono anche punte di eccellenza e di gentilezza in questa città, ma rappresentano - ahimè - la classica goccia nel mare.
Scusate la lungaggine,
Ciao a tutti.
D.
quando se la prendono coi novellini,mejo internet!
sono un tuo concittadino e devo dire che il mio odio per i dipendenti dei negozi, che sono sicuramente li stessi a cui ti riferivi, cresce sempre più...faccio 2 esempi:
una volta entrai in un negozio conosciuto con un mio amico (che aveva 14 anni all'epoca) alle prime armi che chiese il prezzo di una dual rectifier, il commerciante rispose dicendo il prezzo, scioccato dalla cifra allora il mio amico chiese quanto costava un mesa boogie non a valvole, il commerciante guardando con superiorità il mio amico, si mise a ridere ed esclamò:"i mesa a transistor li devono ancora inventare!!"...ok questa è grave,
MA SENTITE QUESTA:il batterista del mio gruppo aveva un pedale per la cassa della dw e voleva comprare una espansione o come cavolo si chiama (sono un chitarrista non un batterista) per farlo diventare un doppio pedale...il commerciante diede un'occhiata al listino e disse:"no ti costerebbe troppo poco ti devi comprare il doppio pedale da stock..."...semplicemente scioccato...non ci crederei se non l'avessi sentito...
poi trovi il commerciante del negozio minuscolo per nulla conosciuto che ti dedica un'ora indipendentemente da quanto spendi, o il dipendente giovane neoassunto che ti segue in tutto e per tutto nella scelta del tuo acquisto...dopo queste esperienze compro su internet, da chi mi fido, o da privati...e vorrei vedere!!!!
Idem
Negozio del Nord-Est. Della città di Giulietta e Romeo.
Vedo un MagicStomp usato.
Lo cercavo e lo voglio comperare. (non provare, lo volevo proprio portare a casa).
Dopo un paio di tentativi fermo un commesso che proprio non è riuscito a scapparmi per chiedergli il prezzo (Mi sembra un particolare non da poco).
Il tapino soffia infastidito, mi guarda e mi spiega con aria annoiata che per un pedale non hanno tempo di "starmi dietro".
Risposta da parte mia: "Ma vaff****! "
Secondo me quando ci vuole ci vuole.
Peccato non aver avuto tempo da perdere altrimenti come ho già detto in altro post, tiro in ballo il "capoccia" di turno per far dare una lavata di testa al commesso. Se la merita e impara di sicuro qualcosa.
Ah...a Verona non compero più strumenti...mi pare ovvio !!!
Re:Idem
Vado spesso nel citato negozio.
E la scena che hai vissuto tu si ripete spesso.
Però secondo me il commesso è l'ultima ruota del carro..mi spiego meglio.Spesso il personale è sottodimensionato rispetto l'affluenza dei clienti e in alcuni momenti al povero commesso girano i cinque minuti e si permette di rispondere come è successo a te.
Questo sopratutto in negozi grandi dove c'è tanto giro anche solo di curiosi.
Aggiungici che al commesso non cambia nulla se vende tanto o poco.
Non voglio giustificare la maleducazione ma solamente dire che magari rivolgersi al responsabile lamentandosi creerebbe più noie al commesso di quanto ,con tutta probabilità si meriti.
Ripeto, non voglio giustificare nessuno,anche perchè magari in quel momento il commesso si stava semplicemente mettendo lo smalto sulle unghie e non aveva voglia di servirti.
Re:Idem
Al di là del fatto che il commesso non ci guadagna nulla se vende o non vende, dovrebbe essere un semplice fattore di cortesia e gentilezza. Basta dire "mi dispiace ma al momento sto servendo un altro cliente, potresti aspettare un attimo che appena mi libero vengo a servirti?"
Per la questione citata nell'articolo, sono senza parole. Magari era la chitarra del nostro amico, il cavo, l'alimentazione, le valvole, ma non penso proprio che un Twin distorca a 3 di volume. Almeno, quelli che ho provato non lo facevano (tra questi pure uno semi morente con le valvole ormai andate).
Spesso mi è capitato che dei commessi provassero a rifilarti la sola, ma molto più spesso mi è capitato di incontrare commessi gentili e disponibili. Se qualcuno fa il furbo è giusto che il cliente glielo faccia notare. Una buona cultura aiuta: un cliente informato è molto difficile da fregare. Quindi, prima di comprare un pedale, una chitarra o un ampli è sempre buona norma indagare in reta e informarsi.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Idem
ehm..scusate l'intrusione..ma vorrei ricordare che il commesso NON CI FA NESSUN FAVORE..e pagato appunto per "perdere tempo" con noi..potenzialmente interessati a fare un acquisto!!!!
mi dispiace...ma io nn tollero!
...existenz
Re:Idem
[quote ] Negozio del Nord-Est. Della città di Giulietta e Romeo.... Ah...a Verona non compero più strumenti...mi pare ovvio !!! [/quote]
Ti capisco. Ti riferisci al MB, vero? Anch'io non ho mai trovato un negozio con addetti più maleducati di quello. Poi il personale a mio avviso non è molto preparato (IMHO, ovviamente), gentilezza e cortesia molto scarsa, disponibilità ancora meno.... E gli aggiornamenti dei prezzi non seguono quelli di altri negozi online. Una volta o chiesto ad uno addetto alle chitarre se avevano dei condensatori per i pot della chitarra e non sapendo cosa fossero, mi ha tirato fuori una valvola (penso una 6V6).....
Altra volta non mi hanno fatto aprire una scatola di pickups nonostante non fosse sigillata, ed un'altra volta non sapevano dirmi se avevano in magazzino dei coni, o meglio, ce li avevano ma doveva chiedere il prezzo. Altra volta mi hanno sparato 2000 euro per un vox ac30, mi hanno detto il prezzo a memoria (evidentemente sbagliato). molto poco professionali.
Io mi trovo lolto ma molto bene da Zecchini (penso si possa fare il nome, vero?) sempre a VR, poco distante dal suddetto negozio di prima. E' in corso p.ta nuova, a 200 mt dall'arena. Qui la cortesia è di casa e hanno davvero buonissime offerte anche sull'usato, a volte si possono trovare delle occasionissime (un mio amico un marshal superlead del 68, totalmente originale, pure le valvole, al prezzo di una reissue scontata).
Dunque, torna pure a comprare a VR, am nel negozio giusto
Re:Idem
ok. ci proverò. Grazie del consiglio.
Ciao, Enrico.
Re:Idem
ah ah! e fai bene! Adesso ti racconto 2 delle mie esperienze peggiori.
1. entro in un negozio un sabato pomeriggio (mannaggia! come mi piacerebbe dire quale!) faccio un giro e poi chiedo al titolare se posso provare due amplificatori: un brunetti ed un mesa boogie. Questo mi guarda da dietro al banco e mi dice che c'era troppa gente e sarei dovito tornare un altro giorno.
2. altro negozio. incuriosito dal dg stomp, mi scarico il manuale da internet, mi faccio un idea delle caratteristiche tecniche ec... arrivo un sabato in negozio ci sono 2 dg stomp 1 nuovo ed 1 usato. Provo l'usato sprovvisto dell'alimentatore originale (in corrente alternata), mi viene allora dato un alimentatore diverso, che secondo il commesso dovrebbe essere quello ritirato insieme al pedalone. Ovviamente il pedale fa cose strane e cioè si accendono i led, ma non ece un suono e le patch non cambiano. Morte apparente. chiedoi allora di provare il pedale nuovo esposto, ma chissaperchè anche di questo non si trovano ne scatola ne alimentatore, ovviamente la musica è la stessa e cioè l'aggeggio non funziona.Perchè? perchè l'alimentatore era in corrente continua anzichè in alternata, lo faccio presente al commesso che si stizzisce perchè secondo lui il dg stomp funzionava ancvhe con l'altro alimentatore!
. Infatti con l'alimentatore del pod tutto funzionava alla grande.
Terzo episodio. (ma non erano due?). Stesso begozio, altro commesso. Stavolta parliamo di chitarre, vado insieme a Chicco che vuol comprare una chitarra col ponte fisso. La scelta cade su una
Epiphone Les Paul Gothic nera satinata bellina da morire, collegata all'ampli (un laney arrabbiatissimo) fa la sua porca figura uscendo dalla prova a testa alta anche con delle distorsioni spinte. Chiacchierando col commesso gli faccio notare che è un peccato che la massa non sia collegata anche al ponticello, basterebbe così poco per eliminare quel piccolo ronzio che si innesca togliendo le mani dalle corde! Questo alza gli occhi e mi guarda con l'espressione che ha la mucca quando vede passare il treno e mi dice: mah... sai costa 300euro, se pretendi che anche funzionino perchè non ne compri una da 3000....
Gli ho risposto che aveva ragione, ma avrei voluto usare il suo culo come custodia per il nuovo acquisto del mio amico.
Re:Idem
Effettivamente sarebbe una bella custodia.
Ciao, Enrico.
Re:Idem
A parte che le Epiphone non sono schifezze,anzi,ma sentirsi sminuire lo strumento che si sta provando e che desta interesse mi pare davvero troppo.
Allora se un cliente desidera portarsi a casa una chitarra o basso della Stagg,per citare un Marchio molto economico,il commesso fà la faccia schifata?
Io sono del'idea piuttosto ferma che anche se il cliente mi chiede uno strumento economicissimo,a parte che di male non c'è proprio assolutamente nulla,ma potrebbe averlo scelto per vari motivi,e comunque che possa spendere migliaia o poche centinaia,se non meno,di euro,paga sempre e comunque con denaro valente quanto chi acquista prodotti costosi.
Re:Idem
Esatto! Di epiphone ne ho avuta una, aveva i suoi problemini, lo ammetto, ma l'ho suonata per 4 anni. E poi quella del mio amico monta meccaniche grover, ha dei pickup abbastanza potenti (insomma non fischiano) e suona bene. che cazzo! Mi piace! tutte le volte che lo vado a trovare a casa la prima cosa che faccio è suonare la sua epiphone.
E poi un commesso non si può permettere di schifarti se compri strumenti che costano poco, non può giustificare un difetto con la scusa che tanto costa poco. Che Stronzo!
Re:Idem
E poi diciamocelo,tutti coloro che comprano strumenti più o meno economici sono cretini?
La Epiphone,tra l'altro,ha a catalogo modelli che addirittura la Gibson non ha.
La gente dimentica una cosa molto importante,che la Epiphone,troppo sovente viene bistrattata essendo considerata da molte persone una sottomarca Gibson,agli inizi era una Azienda indipendente.Esistono Epiphone degli anni Quaranta,tanto per dire quanto le radici di questo Nome assorbito dalla Gibson siano profonde;un mio amico ha la Epiphone SG ed è contentissimo.
Re:Idem
se non sbaglio ( e spero di non spararla troppo grossa) la 335 o simile era un progetto epiphone...
Sia ben chiaro che a me le epipgone non dispiacciono ma di 3 che ne ho provate 1 la les paul del mio amico è perfetta se non perr una leggera sbaffatura della vernice e per il cablaggio... piccolezze.
L 335 dot di un amico non teneva l'accoradatura neanche a piangere, la mia riviera non era perfettamente intonata ed ho dovuto sostituire le meccaniche. Comunque W Epiphone!
Re:Idem
Guarda,oggi ero a Tortona ed in bella mostra c'era una Epiphone Les Paul Bob Marley,che non ho provato,ma che da subito mi ha ispirato.
Comunque la Epiphone,rispetto a molti anni fa ha fatto passi da gigante,e se li ha fatti è perchè sentiva la necessità di offrire qualità ai musicisti che scelgono questo Nome.
Tra l'altro la Epiphone commissiona la produzione degli strumenti alla Samick,che nono è nata ieri.
Caspita,quasi quasi torno al negozio e mi prendo la Les Paul Bob Marley :-)))
Re:Idem
|||Tra l'altro la Epiphone commissiona la produzione degli strumenti alla Samick,che nono è nata ieri. |||
Non sei aggiornato.
La epiphon alcuni anni fa, credo 5, ha aperto una nuova fabbrica in Cina. Tutta la produzione viene dagli stabolimenti Gibson Qingdao Factory situati appunto in Cina.
Lauro.
Alecb.
Re:Idem
Ah,ho capito.
Il bello che l'informazione errata me la aveva data un negoziante,pensa te.
Ma le Epiphone cinesi sono fatte bene?
A proposito di Cina e dintorni,mi è stato sostituito l'Ac30 che aveva un problema al tremolo,e quello che mi è stato dato presenta lo stesso identico problema,se non maggiore;ma cosa cavolaccio sarà?E' possibile che esista una partita difettosa di questi Vox?
Se mi verrà nuovamente sostituito (l'ho cambiato ieri e l'ho acceso per la prima volta poco fa) mi sa che mi orienterò su altri prodotti ed a questo punto non baderò più al prezzo,nel limite del possibile.
Ho intravisto un combo Hiwatt Hi-Gain 50,che dovrò provare perchè non conosco il suono degli amplificiatori di questa Casa;so che ed Hiwatt sono opposti,ma questi ultimi mi ispirano,sebbene l'estetica non sia da gran premio :-);e dico ciò con dispiacere,perchè l'AC30 mi piace davvero tanto.
Io,che ero il primo a dire che non è importante il Paese di produzione,comincio a nutrire quache piccolo dubbio.
L'AC30 costruttivamente è realizzato bene,ma questo problema che si è verificato due volte in due amplificatori diversi mi crea qualche sostetto.
Velocemente...
Posto velocemente per dire la mia: in tanti anni e spendendo fior di soldi ho imparato a "vivere" e a convivere nei negozi di strumenti e con i commessi.
Vivo tre situazioni molto differenti: in Italia, in Inghilterra e ora in Ungheria. In Italia vado in genere nel mio negozio preferito, e' fuori Roma, i proprietari e il ragazzo che ci lavora sono miei amici. Gironzolo per il negozio, provo di tutto, addirittura mi lasciano portare roba a casa... Ovvio che quando entro da B@@@era o Y@@r M@@@c la storia e' diversa... ma basta far capire che non sono li' per far perdere loro del tempo. Entro, pongo delle domande specifiche e alla fine ottengo sempre perlomeno attenzione. Alla fine sono dei commercianti, e devo dire che fin'ora non mi e' mai capitato di dover subire situazioni come quelle descritte nell'articolo.
In Inghilterra la situazione e' alquanto diversa: i commessi sono tutti competenti, e c'e' un grado di customer care persino imbarazzante, fatevi un giro da Soundgreat Music. Qualsiasi cosa vuoi provare, ti mettono a disposizione un set-up il piu' simile al tuo possibile, anche se alla fine esci con un DS1 o con le mani vuote... lo stesso vale (sempre per esperienza) con negozi piu' grandi (es. Academy of sound o Dawsons).
In Ungheria siamo invece alla carboneria :) I negozi di chitarre (io qui ne conosco 4) sono ricettacoli di malati terminali di chitarra, ci si siede, si scambiano licks, si chiacchera... forse perche' e' tutto cosi' nuovo... Ho incontrato il proprietario di Gitarcentrum una sera in un locale e mi ha prfino pagato da bere, introducendomi a tutto il suo tavolo!
Per concludere, l'importante e' avere l'atteggiamento giusto: si chiede cortesemente, e ci si mostra risoluti. In famiglia siamo nel commercio da sempre e mia madre sarebbe in grado di riconoscere a 10km un possibile acquirente da un perditempo... certo, la maleducazione vera e propria e' un'altra cosa ma la si riscontra piu' o meno ovunque, purtroppo anche nel nostro "mondo"...
Spero di non avervi annoiato.
Manc.
Re:Velocemente...
--- ti mettono a disposizione un set-up il piu' simile al tuo possibile
Per la prima volta in vita mia, alla domanda "posso provare quella chitarra?", ho sentito la risposta "con che amplificatore suoni di solito?"
Mitico!!! Mai successo in Italia.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Velocemente...
Beh, a me è successo recentemente in un negozio molto noto a circa 25 km a sud sud-est di Torino (per non fare nomi!)
Re:Velocemente...
Be', ottimo veramente! :-)
Pur avendo spesso trovato commessi preparati e disponibili, la mania di attaccare la chitarra al primo ampli che capita è spesso diffusa. Certo che far provare una chitarra da pochi soldi nel canale distorto di un ampli fa sempre fare bella figura al chitarrista e alla chitarra, quindi in pochi si lamentano.
Pensa che tempo fa mi sono trovato a provare una chitarra su un ampli, su mia richiesta, con un buon pulito. Di fianco a me un chitarrista provava un'altra chitarra (non faccio nomi) e la provava in un ampli a mio avviso non molto trasparente e nel canale distorto. Gli ho suggerito di provare sul canale clean. Azz! Un suono intubatissimo.
Gliel'ho fatto notare e lui mi ha guardato con occhi da triglia... Per meglio spiegarmi, ho girato al minimo la manopola del tone sulla mia chitarra e gli ho fatto sentire che il suono era lo stesso. Lui, di fronte all'evidenza, c'è rimasto male.
Gli ho proposto di provare la chitarra che voleva acquistare sull'ampli che stavo usando io in prova. Le cose sono decisamente migliorate.
Il chitarrista era contento, ma non troppo impressionato.
Alla fine, nonostante fosse di fronte al fatto che aveva una chitarra con dei pickup chiusi, non molto adatti a quello che voleva suonare, non molto indicati a suonare in gruppo (con quel suono faceva sicuramente a cazzotti con le frequenze del basso). A lui piaceva la forma della chitarra. Giuro!
Il ragazzo non ha fatto una piega, ha pagato sull'unghia e s'è portato via la chitarra.
Alla fine, un commesso deve vendere e, se la clientela è mediamente poco preparata, non ha bisogno di dimostrarsi competente.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Velocemente...
"Alla fine, un commesso deve vendere e, se la clientela è mediamente poco preparata, non ha bisogno di dimostrarsi competente"
Ecco,questa è la mentalità in puro stile Trony/Unieuro,che a me non piace.
Re:Velocemente...
Anche a me nello stesso negozio.
Gli adetti ai reparti sanno il fatto loro e non li ho mai sentiti scortesi.
Poi ho sentito di robe allucinanti pronunciate da comessi vari in altri posti, quando succede di solito faccio la faccia da pesce e dico "veramente, ma va?" e poi non entro mai piu' nel negozio o mi compro quello che avevo gia' deciso di comprare perche' sapevo cosa volevo e li costava meno.
__________________
http://www.myspace.com/ddguitar
Re:Velocemente...
Spezzo anch'io una lancia pro-Italia, in questo caso in favore di un grosso negozio della bassa padovana dove, entrato per la prima volta, chiedo di provare una fender telecaster 52 reissue. Premetto che era un venerdi mattina e c'erano solo altri due clienti e un fornitore, ma il commesso mi ha consegnato subito lo strumento, mi ha chiesto a quale ampli preferivo collegarlo e dopo avermi chiesto con gentilezza se potevo togliere la cintura dei pantaloni per evitare graffi alla vernice della tele, mi ha detto sorridendo che avrei potuto provarlo come e quanto volevo tanto loro chiudevano dopo tre ore...molto più di quanto potessi io visto che in macchina fuori dal negozio mi aspettava quella santa di mio moglie con cui stavo partendo per un weekend romantico...
E' possibile che se mi fossi presentato un sabato pomeriggio la musica sarebbe stata diversa però fino ad ora ho avuto sempre esperienze positive e non solo nel negozio "sotto casa"
Re:Velocemente...
Non ci crederai ma mi è successo a Milano in un piccolo "grande" negozio;è vero il LM rimane il più economico
ma a volte preferisco spendere qualche euro in più e pagare così l'ora di "chiacchere" con il negoziante che puntalmente gli porto via.
Volevo provare una 2x12 e non solo mi han chiesto che ampli usassi ma anche il tipo di chitarra..avendo un setup completamente artigianale mi hanno messo a disposizione quello che più si avvicinava al mio, consigliandomi x le future prove di portare la mia strumentazione.Alla fine non ho comprato nulla ma questo avvenimento mi ha fatto riflettere molto e ho rivalutato il negozio e le persone che ci lavorano.La loro competenza non è mai stata messa in discussione,,diciamo che non erano mai stati molto cortesi..
Gabry
Re:Velocemente...
Anche per me è la stessa cosa,e proprio in uno dei negozi che frequento,in occasione dell'acquisto di un accordatore mi sono fermato a parlare con uno dei titolari,e tirando in ballo la Fender,anche lui,negoziante,diceva un po' quello che su Accordo si legge;in ogni caso sapeva già della mia "avversione" fenderiana :-)
Re:Velocemente...
Io,invece,in genere chiedo se è possibile provare lo strumento che mi interessa con un determinato ampli,e devo dire che sono sempre stato accontentato.
Re:Velocemente...
Qualche anno fa ho acquistato una plexi reissue ed una cassa Orange in uno di quei negozi di Roma (io vivo a Caserta) e sono veramente rimasto soddisfatto per la disponibilità ed anche il trattamento.
Qualche mese dopo volevo comprare il delay della Line 6 e dare in permuta il delayla della Carl Martin(che costava già allora un patrimonio).
Sapete a quanto m'hanno messo la permuta?A 50 Euro!Il vaff è di default!
A Napoli non mi sembra molto meglio: ci sono negozi fornitit e dai prezzi buoni se compri il nuovo;se ti azzardi a proporre una permuta t'azzannano alla gola!
In generale,non mi sembra che il settore goda di una grandissima popolarità.
A Caserta c'è un negozio molto fornito, settore effettistica a parte,che pratica dei buoni prezzi,ma come per i colleghi napoletani,non si scherza con le permute.E con l'usato.
Io per gli acquisti di effettistica (anche se è da un pò che non compro più nulla) mi trovavo bene con un negozio di Firenze:gente preparata e gentile !Proprio in virtù del fatto che hanno sempre rispettato le mie esigenze, quando la gas tornerà ad agitare la mia testolina è probabile che mi rivolga di nuovo a loro.
www.myspace.com/paolobrock
Re:Velocemente...
***introducendomi a tutto il suo tavolo***
Aeeee a furia di parlare inglese guarda che succede... eh eh eh! :D
Comunque confermo esattamente tutto quello che hai detto, sostituendo l'Inghilterra (dove non sono mai stato) con gli USA. In Ungheria stanno messi ancora abbastanza maluccio come forniture ma, quanto a cortesia, ci massacrano.
A Nashville sono stato in tre negozi di strumenti: Gibson Retail Store, Guitar Center e Gruhn Guitars (sì, proprio Gruhn). Be', quello che ho potuto provare è quasi da non credere!
Al Gibson Store ho chiesto di provare - insieme, per compararle - una LP Studio, una Standard, una Custom e una Quilt 5 (chitarra da 4000-5000$!!!). Senza batter ciglio, il commesso, aiutato da me, ha preso le chitarre e mi ha accompagnato in saletta. Non contento, dopo qualche minuto è tornato portandomi una Classic e dicendo "prova anche questa, già che ci sei, potrebbe piacerti".
Oltre a questo, aggiungi anche che per le chitarre acustiche esposte non c'è bisogno di chieder niente; ci sono gli sgabelli nelle vicinanze degli stand, prendi la chitarra (acustiche Gibson, mica ferri vecchi!) ti siedi e provi.
Al Guitar Center non ho provato nulla per scelta mia, avevo già dato abbastanza al Gibson Store, ma un commesso ha perso una buona mezz'ora con me, nonostante cercassi una chitarra fuori produzione e il negozio fosse strapieno di gente...
Da Gruhn, poi, ho provato un paio di ampli dell'età della pietra e del prezzo dell'oro, con - ovviamente - una Les Paul (al solito: "che chitarra hai tu?").
Insomma stiamo messi male. Le storie che avete raccontato voi le conosco benissimo, ma pensavo che fossero episodi prettamente napoletani. Purtroppo devo constatare che non è così.
Re:Velocemente...
>>***introducendomi a tutto il suo tavolo***
>>Aeeee a furia di parlare inglese guarda che succede... eh eh eh! :D
Azzz! Sei destro!!! :)))
Manc.
Re:Velocemente...
Io personalmente a roma da YM mi sono trovato piuttosto male... nonostante io e il mio bassista fossimo andati la per prenderci un randall io e un jazzbass lui ( quindi andavamo a lasciargli un bel mucchio di soldi ) ci hanno trattato abbastanza male.... non dico tanto ma si vede proprio ke non gliene frega un caxxxxo di starti a sentire... ho chiesto di provare un ampli e quel broccolone mi da una chitarra per provarlo ke faceva ribrezzo...... poi dopo 3 minuti viene la e mi dice .. guarda ke devi staccare.... io scazzato me ne vo.... poi arriva un maledetto ( evidentemente amico di qualcuno ) e gli fanno provare questo mondo e quell'altro...
non mi sembra molto corretto....
sono tornato nello stesso negozio di mattina pensando ke fosse un brutto momento e invece sempre la stessa storia...
Re:Velocemente...
Difatti,non è corretto,dato che i clienti vanno trattati allo stesso modo.
Pensa che la prima o seconda volta che andai a Tortona,il titolare Roberto mi disse "se vuoi provare qualcosa chiedi pure,non farti problemi"....sono rimasto basito,ed allora ho approfittato per riassaporare il suono dei bassi Rickenbacker,imbracciando un 4003 in tinta natural,dato che ne avevo uno (era Fireglo,però),che avevo preso quando lavoravo da Merula,e che dopo un anno,da vero salame,ho venduto.
Ricordo che una settimana prima avevo acquistato uno Stingray,e dato che mi era stato detto che i bassi Rickenbacker arrivavano col contagocce,decisi di ordinarne uno,che inaspettatamente è arrivato dopo otto giorni,e quando andai alla cassa,il Signor Merula mi disse che non dovevo sentirmi obbligato a prenderlo,ma per correttezza me lo portai a casa noleggiandolo a riscatto per un anno....poi è tornato al Magazzino Musicale :-)
Addirittura,sempre a Tortona,visto che il negozio è davvero piccolino,se devo provare più amplificatori,come è successo a me,sia Roberto che Edoardo si danno da fare per metterteli comodamente vicino l'uno all'altro,di modo da non dover vagare tra ampli e testate solo per provare.Lodevole.
Il Cliente ha sempre ragione?
Chi ha detto che il Cliente ha sempre ragione? Non certo quel negoziante, il cui comportamento può tranquillamente definirsi scellerato: utilizzando alcune frasi e certi comportamenti completamente sbagliati, ha perso un buon affare, oltre che un ottimo Cliente.
Complimenti vivissimi! Avrà sicuramente un futuro brillante.
Il guaio è che nel settore degli strumenti musicali operano un mucchio di individui assolutamente improvvisati nel ruolo, unicamente interessati alla logica di guadagno.
Non solo non conoscono il proprio mestiere dal punto di vista tecnico, ma forniscono informazioni errate e/o fuorvianti.
Non tengono minimamente in considerazione il grado di soddisfazione dei propri Clienti e non fanno nulla per fidelizzarli: l'importante è vendere ad ogni costo, non importa a chi o che cosa.
E' più importante "piazzare" un pezzo che da troppo tempo stazion in magazzino, piuttosto che preoccuparsi delle effettive necessità della controparte.
Spesso sfruttano l'inesperienza e l'ingenuità delle brave persone e, quasi, sempre riescono ad "imbrusare" i ragazzini che, il più delle volte, non guardano tanto per il sottile pur di poter entrare in possesso di una chitarrina dall'aspetto accattivante, ovvero di un amplificatorino apparentemente potente ed aggressivo.
"Non importa quanti saranno i feriti ... certo serviranno" ... (Banco del Mutuo Soccorso).
Dico la mia
Vivendo a Roma frequento ovviamente i tre maggiori negozi di strumenti musicali, dove ovviamente mi conosco ... devo dire che lo scenario descritto nell'articolo non si è mai presentato, nè su di me e nè ho visto farlo ad altri clienti. Certamente io entro con le idee ben chiare e in orari tendenzialmente poco affollati, questo prorpio per poter essere ascoltato e provare con maggior calma ... ma spesso però mi è capitato di vedere clienti maleducati. Ci sono clienti ad esempio che si intromettono senza alcun titolo nella conversazione tra me e il rivenditore, dando giudizi e pareri quasi sempre che sono in linea con il negoziante, vedo clienti che si mettono a provare pedali su pedali per poi non comprare niente incuranti che magari altri stanno aspettando per provare ... Io dico che è vero che troppo spesso i commercianti fanno troppo i commercianti e che spesso il commesso è anche poco competente, ma bisogna anche dire che spesso ci sono clienti maleducati che non hanno rispetto del lavoro altrui.
Re:Dico la mia
Sono perfettamente d'accordo con te.
Ci sono poi tantissimi frequentatori maleducati e "perditempo" che non hanno alcun rispetto e considerazione per le persone altrui.
E' altrettanto vero che ci sono commercianti che sanno fare veramente bene il loro mestiere, che prestano consulenza, consigliano adeguatamente, che tutelano gli interessi dei propri clienti.
Re:Il Cliente ha sempre ragione?
Mi piace molto il modo in cui descrivi quello che dovrebbe essere un buon commerciante, specie sul discorso di essere un buon consigliere per offrire il prodotto più adatto al cliente... tuttavia è una visione un po' romantica di una professione che per prima cosa deve generare profitto nel modo che ritiene più adatto. è verissimo che si può consigliare il cliente ma spesso le idee non sono chiare, capitano "interferenze" come la moda, l'inesperienza, la testardaggine che nel cliente rendono il consiglio praticamente impossibile, poi ci sono gli accordi commerciali, il fatto che a volte hai in magazzino strumenti di cui vorresti liberarti prima che escano i modelli nuovi, prodotti con margine maggiore ma meno vendibili ecc. che in qualche modo influenzano la scelta, tutte cose per me lecite finchè non si comincia ad andare oltre offrendo informazioni distorte o parziali per rendere meno consapevole la scelta.
Non so se avete presente una delle frasi più classiche da commerciante quando gli chiedete un prodotto che lui non ha in magazzino: "non esiste oppure non lo fanno più" ...quante volte vi sarà capitato?
Una volta a me volevano convincermi del fatto che le valvole non sono mai esistite! :D
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Consolati
Consolati, se possibile, oltre che in negozio storie simili ne ho vissute anche con i fonici !!
Passi il commerciante a cui si potrebbe anche non chiedere una competenza tecnica, ma solo rispetto, ma da un fonico ... e non solo negli anni passati, ma anche di recente.
Ciao, RicoBlues.
"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54
Re:Consolati
Da me al sud le cose non cambiano, i furboni li trovi dappertutto. Salerno ha un bel negozietto, peccato che i gestori sono incompetenti. Battipaglia cioè il paese dove sto io, lasciamo perdere sole e pezzotti a volontà, un esempio strato standard usa usata 850¤. Caserta, lasciamo proprio perdere sò truffatori, volevano vendermi una vecchia les paul custom anni 90 per una custom shop 2004. Il tipo mi dice che lui mica era fesso da vendermi una les paul custom a 2000 e rotti euro, quando ora è diventata custom shop e ce ne vogliono 3000. Io gli chiedo il certificato, e lui fa la faccia della figura di MERDA che è. La competenza l'ho trovata solo a Napoli e a Foggia, il resto è NOIA. Ciao e mandateli a fank..... a questi ricordatevi che gli portate i vostri soldi, e con quei soldi loro sopravvivono.
Re:Consolati
La competenza l'ho trovata solo a Napoli e a Foggia, il resto è NOIA
E' vero a Napoli sono molto disponibili e competenti ma pure li mi è capitata una cosa spiacevole.
Partiamo proprio da Foggia con un mio alunno intenzionato all'acquisto di una Fender Custom Shop.
Proviamo la chitarra in negozio è notiamo il manico completamente curvo (tipo si vedeva ad occhio).
Costo 2700 euro...
Il negoziante: "se la prendi te la faccio sistemare dal liutaio"
Ma cacchio perchè non farla settare prima che il cliente faccia 500 KM?
Re:Consolati
Ciao, a te purtroppo ti è capitata una disavventura con il negozio di cui parlavamo. Io invece sono stato trattato bene, nonostante anchio abbia affrontato un viaggio per andare a provare una gretsch che poi ho acquistato. Con me è stato molto cordiale e corretto in quanto lo strumento me l'ha spedito il giorno successivo ed all'interno della custodia c'era tutto quello che ha voluto darmi in omaggio tra cui una tracolla buona, corde plettri ed altro. E' stato di parola e l'apprezzo per tutto ciò. A napoli ho acquistato una gibson dallo stesso signore che l'anno prima voleva rifilarmi una les paul studio sverniciata per una les paul standard. Sono commercianti purtroppo se capita lo strumento difettato cerca di venderlo ad un prezzo minore come vuole che sia, a battipaglia e a salerno il prezzo rimane sempre quello devi stare anche attento che non ti danno la colpa che l'abbia rovinato tu se ti presenti il giorno dopo o magari mezzora dopo.
Re:Consolati
Scusa non potevi vedere a Foggia per la chitarra?
Re:Consolati
I furboni esistono sì,ma non solo sono commercianti,bensì anche clienti.
Te ne racconto una di tanti anni fa,prima ancora che il Magazzino Musicale Merula esistesse.
Proprio dalle mie parti,precisamente a Fossano,c'era un negozio di strumenti musicali che si chiamava Milanesio,dal cognome del titolare,e questo esercizio era un po' il Merula dei tempi che furono,cioè un punto di riferimento fornitissimo;il signore che mi ha raccontato ciò che sto raccontando io ora,il mio amico Franco,andava sovente da Milanesio,e rammenta che il titolare,un signore buono e paziente,a chi si fidava,lasciava addirittura portare a casa per provare amplificatori e roba varia,e Franco era uno di quelli fidati,anche perchè poi restituiva il tutto;ma insieme a Franco c'era un altro tipo,che tra l'altro conosco,che con il suo fare super solare (è ancora così) era riuscito a guadagnarsi la fiducia del signor Milanesio così da potersi provare a casa con calma quello che gli interessava e che prelevava dal negozio,e proprio Franco faceva da garante per questo tipo,ma Mr. Super Solare non restituiva più nulla,tant'è che il negoziante chiedeva a Franco notizie del suo amico lamentandosi di aver visto più la strumentazione che gli aveva gentilmente concesso in prestito.Tra l'altro questo "ladro gentiluomo" (non il negoziante,eh) era un tastierista,quindi penso trasferisse dal negozio a casa sua strumenti anche voluminosi....e costosi,difatti mi pare (ma non ne sono sicuro) che da Milanesio si sia portato via addirittura un organo Hammond L100,che conserva tuttora.
I furboni c'erano già allora,come purtroppo succede da Merula,in cui è difficile veramente tenere sotto controllo la situazione (il Magazzino è veramente enorme) per evitare furti,che ahimè sono una costante.Purtroppo il "bottino" che certi individui evidentemente senza avere di meglio da fare realizzano sono cose di poco conto,ma che mutilano l'articolo in esposizione:portafusibili,valvole,la "gemma" delle lampade spia;ricordo una cosa simile durante un calo di tensione,io ero al lavoro ed un certo bunto rimanemmo tutti al buio,ed ovviamente il mio collega mi avvertì di fare attenzione ad eventuali "asciugatori",ma con tutta la volontà che noi tutti abbiamo messo,sono riusciti ad arraffare un microfono a gelato,perbacco!
e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
Nessuno ha esperienze su Milano?
La pagina del dizionario dove c'è parola simpatia è stata strappata da molto tempo.
Io so qual'è il problema dei commessi dei negozi di strumenti e credo sia scientificamente provato dalla marea di casi di cui tutti siete stati vittime:
La presunzione! molti di loro sono musicisti frustrati che pensano: io sono un grande chitarrista, sono qui solo per sbarcare il lunario ma un giorno vedrete...
Ovvio che se uno pensa di essere il nuovo Van Halen non si abbassa a servire il cliente...questo è il verbo esatto servire, perchè dai un servizio e devi essere al servizio del cliente. Se non ti piace vai tirare la lima alla Breda! così non devi essere gentile con nessuno se non ti va.
Ad esempio nei negozi di abbigliamento femminile: Tipico delle donne provare una marea di cose poi magari non comprare o forse si. E' così.
la commessa tira fuori le cose e poi le ripiega e le rimette a posto. Non c'è niente di strano, magari le girano le scatole, ma se lo deve tenere per lei. E' il suo lavoro.
Ogni lavoro ha le sue rogne.
Cmq per concludere c'è chi è portato per un certo lavoro e chi no!
In sostanza molte persone fanno un lavoro che non vorrebbero fare o non sono portate(es. commessi) ma devono farlo per guadagnare. Un consiglio: cercate un lavoro che vi piaccia perchè ci si passa la maggior parte della vita. Se non vi piace cambiate così non vi romperete le palle voi e non le romperete agli altri.
così eviteremo la famosa frase:
Ah le specialità sono due e la TORTA DI RISO......FINITA!
l'unico criterio per la scelta dei commessi dei negozi di strumenti è che sappiano suonare. Purtroppo non è suffuciente!
http://www.youtube.com/goodboy65
Re:e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
A Milano sono andato una volta da Lucky Music,con un amico e per pura curiosità,ma mi ha lasciato abbastanza indifferente e mi pare di ricordare che la simpatia non sia il piatto forte di chi ci lavora dentro.Oltretutto,poi,prezzi elevati.
Re:e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
Strano!? l'unico lato positivo di lucky sono i prezzi
Dimmi chi ha i prezzi migliori che ci vado subito!
http://www.youtube.com/goodboy65
Re:e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
Io in genere vado a Tortona,che da Milano dovresti raggiungere in tre quarti d'ora circa.
Re:e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
Se mi e' concesso, a me i prezzi di Lucky Music non sembrano cosi' elevati, anzi. Certo dal punto di vista umano storicamente non e' mai stato un negozio di 'amiconi' , e' anche vero che passa cosi' tanta gente che non e' che si possa pretendere molto.
Comunque devo dire che, con i nuovi 'acquisti', la competenza del personale e anche la simpatia e' aumentata sensibilmente, l'unico problema ritrarre attrarre l'attenzione nei momenti di ressa, se uno e' timido puo' star li' ad aspettare delle ore...
ciao,
Marcello
Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Guarda, di storie su Milano ne ho a bizzeffe, ma non voglio parlarne...sennò finisco a raccontare di un negozio storico del centro che non ti fa provare gli strumenti: te li prova il proprietario davanti ai tuoi occhi (a me è successo addirittura quando volevo comprare un octaver della Boss...).
Voglio parlare di una cosa che mi è successa a New York la settimana scorsa.
Era sabato e stavo facendo un giro a piedi al Greenwich Village quando sono passato per puro caso davanti a Umanov Guitars, negozio storico newyorkese dove puoi incontrare tranquillamente Jeff Beck o Vernon Reid...
"Caspita!" mi dico: devo entrare sicuramente a dare un'occhiata. Entro e credo di passare assolutamente inosservato, come capiterebbe nei grandi negozi di Milano al sabato.
Invece, faccio tre passi e mi viene incontro un commesso 50enne che mi saluta e mi chiede se voglio provare qualcosa: "Tutto quello che vedi lo puoi provare" mi dice. Io rimango circospetto, marchiato a sangue da 25 anni di frequentazioni di negozi milanesi, e chiarisco subito al commesso che non ero entrato per comprare qualcosa ma che non avevo resistito davanti al negozio storico ed ero entrato con spirito turistico. Il commesso mi guarda come fossi un marziano e mi ripete: "Sì ma vuoi provare qualche strumento?"
A quel punto decido di lasciarmi andare e gli chiedo di provare quello che, secondo lui, è il miglior basso che hanno in negozio. In men che non si dica, mi mette in mano un Fender Jazz del 1974, tutto originale. Lo provo: bello, però 4000$ per uno che era entrato a scopi turistici mi pare eccessivo...
Attacchiamo a parlare della filosofia del basso elettrico, provo anche un Fender Precision recente, vuole sapere tutto delle mia vita. Alla fine, dopo quasi un'oretta che ricorderò finché campo, saluto il commesso, lo ringrazio ed esco senza aver comprato niente. Il bello è che il commesso mi dice anche: "Oggi è sabato, tu parti martedì: se hai voglia di provare qualcos'altro prima di partire, torna pure"
E tu mi chiedi di Milano?
Beh, a onor del vero c'è un negozio a Milano in cui non mi sono mai trovato in situazioni spiacevoli ed è un negozio che sta dalle parti della Bovisa...
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Ciao Frenci...
chiedo scusa per l'off topic, ma dato che sarò a new york per le ferie... non è che mi sapresti indicare 2/3 negozi di chitarre che valga la pena visitare? potrebbe anche scapparci un bell'acquisto ma non è fondamentale...
Grazie Ivan.
Ivan "nebu"
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Oltre al citato Umanov e a Guitar Man (di recente apertura) ti rimanderei all'esaudiente e ottimo articolo di Lauro:
http://www.accordo.it/article.pl?sid=04/09/01/2151 216&mode=nested
Divertiti!
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Ciao Nebu,
Sono a New York proprio adesso, ho intenzione di fare un po' di "spese" :-)))
L'elenco piu' completo di strumenti musicali a NY si trova qui:
http://www.raveny.com/music/index.shtml
Mandami un'email delle tue date precise, forse ci possiamo ri-incontrare (ci siamo conosciuto al Mottarone l'anno scorso) a info@frankvarano.com . Ti faccio l'interprete e guida :-)
Il Guitar Center di Manhattan e' da vedere - anche 48th Street e - assolutamente - Umanov Guitars.
Parola di un Newyorkese...
-Grappero Forever!-
www.myspace.com/frankgrappa
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Si ma quanta gente c'era dentro?
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
> Si ma quanta gente c'era dentro?
Non ho contato le persone, ma era sabato pomeriggio e l'affollamento era analogo a quello dei negozi milanesi in quei momenti.
Altra gente mi ha spiegato, poi, che lo stipendio dei commessi in U.S.A. dipende da quanto fanno vendere al negozio. Infatti, quando passi alla cassa, ti chiedono il nome del commesso che ti ha servito.
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Stai parlando di Milanfisa,forse?
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
> Stai parlando di Milanfisa, forse?
No.
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
>>>Beh, a onor del vero c'è un negozio a Milano in cui non mi sono mai trovato in situazioni spiacevoli ed è un negozio che sta dalle parti della
Bovisa...
Concordo pienamente, il famoso negozio di via Bovisasca è l'unico che mi ha sempre trattato con gentilezza e senza superiorità. Ho potuto vedere con piacere un commesso che ha trattato con la stessa professionalità e simpatia un ragazzo che chiedeva informazioni su un pedalino boutique da 300 euro e un dodicenne che voleva sapere come si usa un accordatore. Un inchino.
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Anni fa ho passato molto tempo in USA ed ho girato i negozi di Dallas, NY, S.Francisco, Chicago e New Orleans ... in tutti ho trovato un accoglienza simile a quella che racconti e poi lì puoi riportare indietro gli strumenti entro 30gg ricevendo l'intera cifra pagata. Mi sentivo un una specie di paradiso ... dopo quell'esperienza qui (a Roma) ho faticato un po' a riabituarmi ai commessi e proprietari italiani. Ho comunque un paio di negozi di fiducia dove il servizio è sufficiente.
A proposito in USA il servizio è lo stesso in tutti i negozi, ritengo che sia perchè altrimenti il negozio chiude per mancanza di clienti ... dovremmo forse essere più esigenti e pretendere almeno l'educazione?
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
... mi torna in mente ora ... ad Austin una volta ho comperato una Washburn con ponte Wilkinson ed un set di meccaniche Sperzel, ho chiesto come potevo fare per montarle sulla chitarra e ... mi è stato messo a disposizione lo shop del negozio con tutti gli attrezzi necessari (ovviamente gratis) mentre facevo il lavoro chiacchieravo amabilmente con loro e poi ci siamo salutati da vecchi amici.
Per spezzare una lancia a favore dei "romani" ... sono andato qualche mese fa da un liutaio in zona Don Bosco (a Roma) che, mi pare, si chiama Benedettini.
Avevo da sistemare un problema al capotasto di una chitarra, una cosa da poco ma lui mi ha sistemato la chitarra, me ne ha fatte provare 2 o 3, mi ha offerto il caffè e ... senza pagare sono tornato a casa. Avrà vissuto in USA per un po'?
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
eeehhh il buon Paolo non si smentisce mai...ottimo professionista e persona gentilissima.
Re:Qualche storia su Milano? Meglio New York...
Bello Umanov Guitars..... Se non sbaglio si trova in Bleeker Street. Ci capitai anche io per caso nel 2003 mentre vagabondavo per la grande mela. Appena entrato pero' ebbi la sensazione come di non essere desiderato. Mi sembrava che mi guardassero storto tutti. Forse fu solo una mia impressione. Comunque il commesso che dici tu io non l'ho incontrato. Forse era il suo giorno libero ! :D
Re:e qualche storia su Milano? e la torta di riso?
Ricordo di essere passato una volta davanti a Milanfisa,che precisamente non dove fosse ubicato (mi pare in centro),e ricordo di aver visto una bella riedizione del Fender Precision anni Sessanta,e proprio a causa della mia "visione" che ricordo Milanfisa.
Com'è come negozio,si compra bene?
Re:Consolati
Anni fa mi recai in un punto vendita di una catena della grande distribuzione per avere informazioni riguardo ai registratori DAT;il commesso mi chiese "che cos'è?"
quando poi ho visto che questo poveretto era in difficoltà ho lasciato perdere,nel senso buono del termine :-)
Meglio non genrealizzare
Personalemnte nel nordest non ho avuto tutti questi gorssi problemi anzi a volte mi è capitato di entrare in un negozio per provare uno strumento e mi hanno chiesto con quale ampli volevo fare la prova, e vivceversa se provavo un ampli, e parlo di chitarre di grande valore od ampli pari valore, penso anzi voglio pensare che magari sei arrivato in un momento particolare o nel giorno sbagliato, anche a me è successo di avere come risposta "passa un'altro giorno" ma perche' era di sabato pomeriggio, ma quando son tornato si son messi a disposizione. Per quel che riguarda i commessi.. di solito sono strumentisti anche loro e alcuni tendono a sminuire il cliente, ma altri in virtu' della loro competenza danno una mano a capire e metterti a tuo agio. Nessuno dei negozi da cui mi servo mi ha mai negato di provare una gibson da 5000 ¤ od una strato vintage o c shop.
@ From Under
Ti volevo chiedere: Sei per caso di Firenze o zone limitrofe? No perchè ho dato in conto vendita l'ampli da te comprato, ad un negozio di strumenti musicali proprio per quella cifra. Magari il negozio è lo stesso che dici tu ;)...
Re:@ From Under
Music Rama. Se sei tu, complimenti per come è stato tenuto!
Re:@ From Under
Si sono iooooooo !!!!!
Mi raccomando, trattalo bene !!!
Non so se ti hanno avvertito, ma ho ritrovato anche la cover e l'ho riportata a loro.
Penso ti faccia piacere, sempre che non ti abbiano già avvertito !
Re:@ From Under
Non mi hanno avvertito, ci sono pure passato ieri.
Non è che brillino in efficienza, si sa... Ci ripasso nei prox giorni. Grazie dell'info e non preoccuparti, lo tratterò come un figlio, oltretutto ci ho già fatto due concerti e si è comportato benissimo!
Re:@ From Under
Eh lo so. Pensa che ho messo 2 cose in conto vendita da loro. Mai che mi avessero avvertito quando le hanno vendute. Anche l'Hot Rod, se non passavo io a domandare.....
Sono contento per l'ampli, almeno con te suonerà un po' dal vivo. Io l'ho suonato, ma sempre in camera mia a non più di 3 di volume, poi le cose le tratto sempre bene, sono un po' maniaco ;)
Per la cover, l'ho data martedì o mercoledì scorso al commesso con la barba, credo tu sappia di chi sto parlando.
Ciao e buona musica allora !!!
Re:@ From Under
Ho preso la cover, grazie dell'informazione. Certo, se non ci fossimo beccati per caso su Accordo... Tanto per ribadire il concetto.
Saluti e buona musica!
Che bei momenti!!
Ecco alcuni episodi in un Negozietto in prov. di Treviso ( castelfranco veneto ) :
*** Ampli Ibanez per chitarra acustica 15Watt muto.
Glielo porto e mi raccomando che se la spesa fosse stata superiore ai 40 euro, allora non conveniva sistemarlo.
Torno dopo un mese (!!) e la spesa e GUARDACASO di 39 Euro. Magari ( anzi quasi sicuramente)era il fusibile andato del valore di 30 centesi..... Ma che brave persone!
*** Chiedo una placca jack + attacco jack stile strato. Me ne propongono uno vecchissimo ( l' unico che avevano! ) colorato in nero opaco tutto impolverato con scritto 10£ . Era ovviamente il prezzo di 10.000 Lire !! Come lo leggo estraggo dal portafoglio i miei 5 euro ( fatto avvenuto nel 2005 ) e cos'è la risposta??? Eh no! SOno 10 euro. Quello scritto sull' etichetta è un codice(!!). In più essendo un attacco jack cos' vecchio è quasi na roba vintage. MA MI PRENDI PER IL CULO????
*** ma per ultima la più bella:
presto la mia chitarra acustica ad una mia amica ( un po' inesperta a dir la verità ).
Lei per ringraziarmi porta la chitarra in negozio per montare una muta di corde nuove.
Quando me la restituisce mi accorgo di una cosa anomala. Hanno montato le corde a rovescio nel senso che avvitando la corda si scorda!!!
Non è ammissibile che un negozio di strumenti musicali non sappia montare una muta di corde!!!
Alla prima occasione porto la chitarra e davanti ad altri clienti la risposta (facendomi passare per un cretino ) è stata : può essere benissimo una UNA SCELTA DI STILE!!! °_°
La risposta mi ha così tagliato le gambe che non sono riuscito a ribattere.
Ho chiesto che mi mettessero le corde nuove almeno per le corde più fine.
Ovviamente mi hanno assicurato che le corde non risentono della nuova nervatura.
Hanno rigirato l'attacco delle corde e matematicamente dopo na settimana il mi cantino si è tranciato .
Ora ci vado ( ancora oggi con disgusto ) solo per prendere qualche jack o quache corda di ricambio.
Customer care
In Italia (io sono di Roma) mi sono capitate situazioni molto diverse.
In generale però ho sempre trovato commessi non molto competenti, talvolta maleducati talvolta gentili. In generale però c'è sempre una mentalità di fondo da commerciante di salumi.
Da quando, durante un viaggio in USA, ho potuto provare il concetto di politica di custemar care del guitar center, mi sono reso conto di che significa un vero negozio di strumenti.
I commessi sono obbligati ad essere gentili (ovviamente nei limiti del buonsenso), sono competenti, amano il proprio lavoro.
Alla fine, nonostante non avessi trovato proprio quello che cercavo, la gentileza del personale mi ha reso piacevole l'acquisto.
Questo per quanto riguarda i negozi...ma io ormai compro quasi esclusivamente su internet...
Re:Customer care
Negozio del Nord-Est. Della città di Giulietta e Romeo...
Ho ordinato una Fender Jaguar Baritone. Data la particolarità della chitarra mi han detto di aspettare un mese.. dopo 2 mesi mi dicono più volte di attendere, perche è una chitarra particolare.
Dopo tre mesi un bel po' arrabbiato chiedo di controllare lo stato dell'ordine.. non era mai stato effettuato. La chitarra mi è arrivata poi in 10 giorni.
Salve! Un'altra bella esperienza...
Salve! sono fresco di registrazione.
Sono un giovane chitarrista. Vivo in un paesino in Sardegna dove ovviamente non c'è nemmeno l'ombra di un negozio di strumenti musicali. Ma per fortuna sono anche molto vicino alla "Città" che ospita l'unico negozio di strumenti nella provincia...dunque potete immaginare i milioni di ragazzini inesperti che vanno, vedono un kit chitarra+ampli per 150 ¤ e dopo aver sudato i soldi (nel mio caso è stato così), si beccano la fregatura. A me è capitato, mi hanno rifilato una lp copy orribile e non hanno accettato il diritto di recesso il giorno dopo! Senza contare l'incompetenza e la malavoglia con cui lavorano....
NON COMPRATE IN SARDEGNA
Re:Customer care
Il famigerato negozio del Nord-Est della città di Giulietta e Romeo è il mio negozio preferito.
Non so voi, ma in quanto bassista mi ci sono sempre trovato bene.
Il commesso che segue il settore è, prima di tutto, un appassionato come lo siamo noi, è sempre disponibile e ha una parola per tutti.
Mi ha fatto provare qualsiasi cosa abbia voluto. Mi ha consigliato, ci siamo scambiati opinioni e con lui, ho passato delle ore a provare e riprovare, alle volte senza comprare niente perchè non ero convinto.
Più di qualche volta, proprio lui mi ha detto di non comprare se non ero convinto.
I prezzi poi, si sono rivelati al 95% dei casi i più bassi che ho trovato, anche confrontando con negozi virtuali che non hanno personale da pagare.
Non so come sia per le chitarre, ma devo ammettere che i miei amici chitarristi, in effetti, ogni tanto storcono il naso. Forse i commessi del settore 6 corde non sono propriamente preparati e/o educati. Peccato! Ma il mio giudizio non cambia!
Ho una sola accortezza: EVITO I GIORNI AFFOLLATI!
Re:Customer care
Immagino che il famoso negozio a cui tutti si riferiscono sia MB...
Io ci sono andato con un paio di amici da turista (sono di Modena), e devo dire che come assistenza e cordialità non c'è male; non siamo a livelli stratosferici ma comunque i commessi non ti fanno scappare via dal negozio.
Competenza: direi buona, anch'io ho notato che fra i commessi del reparto bassi c'è più preparazione che nel reparto chitarre; i prezzi, mah, non li ho trovati così competitivi...
La cosa che mi ha lasciato veramente di stucco (in negativo) è lo stato degli strumenti in esposizione: dita di polvere, corde vecchie-vecchissime e arrugginite, set-up indecenti... Ho provato alla buona almeno 4 chitarre - tra l'altro mi hanno attaccato ad un testata/cassa valvolare H&K a volume 0,5, l'ideale per una prova come si deve - e con tutte e 4 mi è passata la voglia di approfondire la prova per un eventuale acquisto.
E' vero che gli strumenti a cui badare sono tanti, ma è questione di una regolatina ogni tanto, una passata di polish e uno straccetto, non sono le 12 fatiche di Ercole...
Michele
The Unripes - Bar Bench Rock'n'Roll - www.myspace.com/theunripes
Negozi di SAn Marino
Come da titolo ho avuto qualche esperienza con 2 negozi di tale nazione, in cui io e altri amici abbiamo comprato chitarre, ampli ecc.
A volte sono state positive, ma in un caso sono inorridito: volevo provare il modello baritono della Ibanez, quella del chitarrista degli Staind, vado dal commesso e gli dico se posso provarla, per farmi un'idea della bontà dello strumento, ed in caso comperarla.
Mi fa OK, la prendo, vado nel box insonorizzato e inizio a suonare e noto subito una cosa molto strana: le corde hanno un action impossibile(quasi 1 cm), quindi chitarra totalmente insuonabile, dico al commesso se mi può dare un accordatore in quanto era scordata e cosa succede: la chitarra era accordata in E!!!Faccio presente al tipo che suddetto modello è un baritono quindi accoradata come minimo
a B...lui mi guarda come se quello che stavo dicendo fosse arabo.Chiama addirittura il padrone che mi porta un Les Paul baritono e mi dice:"Questa si che è una baritona" e io gli dico:"Guarda ho i cataloghi dell'Ibanez dal 2000 fino ad oggi e so di ciò che parlo, quindi..." va via con aria convinta e accordo la chitarra in maniera adeguata, la suono per una mezz'ora buona, mi da delle belle sensazioni; quasi convinto dell'acquisto vado a dirgli quanto me la mette: risposta 900 euro + custodia morbida (lo strumento era tutto segnato per essere uno strumento nuovo, in più tuto impolverato e settato malissimo).
Risposta mia : Arrivederci.
Morale della favola: la competenza è un bene assai raro da quelle parti.
Ciao
negozi Vs strumenti
purtroppo i negozi sono di per se delle trappole per gli strumenti da cui difficilmente escono in perfette condizioni.
Di solito vengono davvero soltanto tirate via ed esposte..senza pensare al resto.Innanzitutto strumenti non suonati subiscono una serie di fenomeni inspiegabili,specie se si aggiunge che di solito sono anche esposti liberamente all'interno dei negozi dove di solito non vi sono mai meno di una decina di persone...e se i negozi sono piccoli il livello di umidita' e calore specie in estate diventa assurdo..
poi per quanto riguarda le corde e i set up di solito sono lasciati (entrambi) al loro misero destino...ho visto di persona corde spezzarsi da sole (sara' stata la disperazione?) ed essere cambiate sbrigativamente dai commessi...(solo quelle spezzate logico le altre si lasciavano li' a continuare il loro calvario...mica si cambiavano..)
E meno male che non preferisco le chitarre con ponti floyd rose et similia altrimenti con le regolazioni che si trovano in negozio lo strumento andrebbe prima portato da un liutaio e poi provato...
In definitiva il grosso problema e' che di solito le chitarre vengono trattate dai neozianti come scatolame e non come strumenti delicati,e spesso il risultato sono strumenti pessimamente settati o graffiati (a chi non e' capitato di provare una chitarra senza battipenna con un caterva di graffi sul body?)
ciao o tutti
Piero
Dall'altra parte del fiume...
Molto spesso mi capita di leggere, su questo, e altri forum online, articoli come questo, in cui si sporgono lamentele nei confronti di chi lavora nei negozi di strumenti. Premesso che non voglio fare l'avvocato di nessuno, la mia intenzione è solo quella di dirvi cosa si prova, con cosa si deve fare i conti quotidianamente, lavorando in un negozio di strumenti musicali.
Non credo che tutti i dipendenti siano musicisti frustrati e scazzati, ma d'altra parte non sempre si può essere solari e avere il sorriso sulle labbra: ma scusate, voi sul lavoro siete sempre gioiosi e allegri come se foste in riva al mare al tramonto con una bella f..a??? Anzi, il più delle volte siamo costretti a sopportare le "mille note al minuto" con il volume a palla di chi è veramente frustrato e viene lì solo per provare per dei buoni quarti d'ora delle chitarre che, tanto lo sappiamo benissimo sia io che lui, non acquisterà mai. A volte si mettono anche in tre: due fanno la base e l'altro svisa, come se fossero in sala prove, e c'è chi si mette anche a cantare! Allora dico non è più serio prendere il negozio per quello che è: cioè un posto dove si va per comprare, dove si hanno intenzioni "serie". Per carità è lecito farci un giro però a quel punto non chiedo di provare mille pedali e tutte le Gibson esposte! Chi lavora lì dentro deve, o dovrebbe almeno, lavorare cioè sia accontentare il più possibile i clienti, sia sistemare il reparto, un lavoro che, più il posto è grande, più naturalmente è impegnativo, non può quindi avere perdite di tempo di questo tipo. I giorni di forte passaggio poi sono il massimo. Leggo di esempi in cui commessi ti vengono incontro con una sollecitudine quasi ti aspettassero da una vita e ti mettono in mano lo strumento vintage da paura, senza quasi che tu chieda niente.... magari chiamano anche la sorella che ti fa un bel soffocone! Eh, l'ospitalità newyorkese!!! :-))))) Tutto vero per carità, non lo metto in dubbio. Ma mi chiedo: quanta gente c'era presente? C'era ressa o no? No perchè se io facessi così, dare retta all'ultimo entrato, con tutta la fila che c'è in certi giorni mi scannerebbero vivo! Davvero credetemi, finchè non si prova a lavorarci dentro non si sa cosa vuol dire, che livello di pressione si deve affrontare.
Poi: ci si lamenta che in certi posti non facciano provare gli strumenti; altri si lamentano perchè li diamo in mano a tutti e poi sono graffiati, ma allora mi chiedo: che fare?
E cosa dire a quelli che si incazzano per lo strumento ordinato che non arriva? Non è che noi fatto l'ordine poi partiamo andiamo in Fender, Gibson, Ibanez, Cort, ecc. ecc., e lo prendiamo: bisogna fare i conti con produttori-fornitori-corrieri: è un iter burocratico complesso, sono molti gli anelli della catena in gioco.
E cosa fare con chi alle 19.45 è ancora lì con la chitarra in mano, dopo che, gentilmente gli si è fatto notare che il negozio sta per chiudere e con la tipa lì vicino che dice:"Dai, poverino, andiamo che deve andare a casa anche lui!" Oh, ma che buon cuore, grazie! Dico, ok, siamo lì per servire, ma ci vuole anche il rispetto per chi è lì dentro da 8 ore e vorrebbe andare a farsi un po' i fatti suoi dopo che ha pendato a quelli degli altri per le sue 8 belle ore.
E cosa dire di chi scambia i cartellini degli strumenti pensando che noi non sappiamo che un les paul standard non può costare nuovo 900 euro?
E come non restare contrariati quando stai parlando con uno e un altro si intromette senza alcuna regola, senza aspettare il turno e magari ti strattona anche per la maglietta da dietro?
Tutto questo è successo, credetemi.
Lo scrivo qui, ma non voglio assolutamente giustificare gli atteggiamenti strafottenti gratuiti di alcuni commessi o l'incompetenza di altri, o peggio ancora, la furbizia di chi vuole cercare di "fregare" il cliente.
Ci sarebbe molto altro, questo è solo un assaggio di come si sta dall'altra parte del fiume. Non è assolutamente una polemica nei confronti di nessuno, o in chi si è sentito trattato male, è solo uno stimolo per una seria e, spero, pacata discussione.
Grazie a chi vorrà dare il suo contributo.
io vorrei lavorarci
ciao sono uno studente universitario che per racimolare qualche soldo ha lavorato sia in un negozio di ottica, sia in un albergo a rimini per la stagione estiva.
Vi assicuro che in entrmbi i casi DOVEVO stare sempre con sorriso sulla bocca, sia quando mi svegliavo scazzato, sia quando i clienti rompevano.
E fidatevi un vacanziero e uno che rompe, e rompe veramente tanto perchè pretende anche quello che l'albergo non può offrire. Ma ti assicuro che DOVEVO essere sempre cordiale e disponibile. Bè perchè questo non vale per i commessi dei negozi? io capisco la cafonaggine dei clienti, ma onestamente anche i professori all'università non mi trattano sempre bene, ma io DEVO fare buon viso a cattivo gioco altrimenti non ne esco più. Perchè sono loro sempre dalla parte della ragione.
Io nella mia città ci fosse un negozio gentile andrei sempre lì, ma purtroppo gli unici posti dove vengo trattato con gentilezza sono un liutaio ma ha troppa poca scelta per poterci comprare, e un negozietto che vende tutta roba di fascia medio-bassa dove ho comprato la prima chitarra a mio fratello. Tutti gli altri sono scortesissimi. A partire da quello che si scoccia perchè mi porto due amici per comprare due cavi a finire da quello a cui chiedo di provare un amp e mi fa provare solo quello che dice lui. E attenzione non parlo di una piccola cittadina, parlo di catania! Ovviamente non parliamo dei prezzi che è un altro discorso: 750euro per un les paul 56 epiphone? assurdo! il risultato compro a scatola chiusa su internet quasi sempre gli oggetti sono risulati validi casomai spedisco indietro. Mi piacerebbe entrare in un fornito negozio e scegliere ma la geografia è stata crudele con te.
Spezzo però una lancia a tuo favore: è vero la gente è maleducata e lo diventa sempre di più negli ultimi tempi. E' un problema di moralità che sta andando a rotoli. in tutti i campi e la cosa mi preoccupa non poco. Ad esempio una chitarra non andrebbe provata per un quarto d'ora credo che un musicista con un buona occhio dopo cinque minuti è in grado di valutare la chitarra e se non hai un buon occhio è proprio inutile che la provi perchè non la valuterai mai bene. Io non concerderei più di 5 minuti, e starei attento che la trattassero con riguardo, anche perchè una chitarra nuova col battipenna graffiato non la comprerei.
Quindi in sostanza capisco la tua situazione, e capisco la pesantezza del lavoro in alcune occasioni, ma onestamente un po' ti invidio perchè lavori con una cosa che ti piace. Non tutti hanno la stessa opportunità. Pensaci ogni mattina quando vai a lavoro e vedrai che sarai un po' più gentile con tutti. senza polemica luigi.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Ogni mestiere ha i suoi pro e i suoi contro. Per quanto mi riguarda ho quasi sempre il sorriso sulle labbra quando lavoro, anche perché mi sono scelto un lavoro che mi soddisfa e che mi diverte. Per quanto riguarda la difficoltà di star dietro a clienti anche arroganti e perditempo, conosco alcuni commessi che sanno essere cortesi e professionali anche con l'orda di barbari che mette a soqquadro il negozio e non compra niente. Il negozio Ceccherini di Firenze, per esempio (e qui faccio i nomi) offre sempre un servizio serio e competente e i commessi sono sempre gentili e disponibili, magari non tutti proprio simpaticissimi, ma senz'altro educati e cortesi.
Ogni professione ha i suoi momenti di caos e di emergenza, anch'io mi trovo a volte a trasformarmi in un polpo con otto tentacoli per sbrigare in fretta e furia lavori complessi che richiedono la massima attenzione. E' lavoro, e per tutti è un impegno, ma anche una soddisfazione quando il cliente è soddisfatto e ti fa i complimenti per come hai gestito la situazione.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Beh, allora la cordialità è una caratteristica di Ceccherini! A Perugia, dove c'è una filiale, ho trovato della gente competente e disponibile.
A Napoli invece quando dovevo comprare la mia prima vera chitarra, mi hanno trattato malissimo: sarà stato il mio aspetto troppo giovanile! Considerate che avevo intenzione di provare - per comprare! - una Ibanez modello Satriani, un commesso gentilissimo stava per servirmi quando il capo lo riprende e dice (in napoletano ovviamente, offro la traduzione): "Lascia stare sto ragazzo, che tanto non compra nulla!" e mi ha fatto passare davanti un signore che voleva provare uno Zoom!! Ovviamente nn ho comprato nulla li, il commesso si è addirittutra scusato per il comportamento del capo.
A chi dice che a ognuno può capitare di svegliarsi storto: verissimo. Ma la bravura di un commerciante sta proprio in questo: lasciare la vita privata fuori dal lavoro.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Mah...evitando di fare nomi (lo hai già fatto te!), nello stesso negozio di FI io sono stato trattato abbastanza male: niente possibilità di prove, risposte tra il vago e l'incompetente, atteggiamento di superiorità.
E tutto questo di mattina, a metà settimana, col negozio vuoto!
Comunque, rispetto ai mitici "grandi magazzini della musica", il trattamento è stato quasi lussuoso!
Ciao
Mr.T
Re:Dall'altra parte del fiume...
Dipende veramente dai momenti e dalle persone. Io sono sempre stato trattato con i guanti, quello che scrivi mi stupisce notevolmente, non so che dirti. Boh...
Re:Dall'altra parte del fiume...
Rispetto molto i problemi che hai esposto ed apprezzo di sentire l'altra "campana", tuttavia credo che ogni lavoro in quanto tale abbia i suoi lati bui, anche io pur facendo tutt'altro mi trovo spesso sotto pressione, con responsabilità, con le pal girate per i fatti miei ecc; però tra questo e maltrattare la gente (per di più se clienti) - come spesso accade e qui è testimonitato-c'è un bel passo. Dunque non giustificherei i malumori vari se questi si ritorcono sul cliente. Inoltre ammettiamo che in Italia c'è ritrosia nel far anche solo toccare gli strumenti e che di fatto, anche se non è il tuo caso, spesso si giudica dall'aspetto (questo compra= lo tratto bene, questo cazzeggia= non lo cago);poi mi spiace ma io condivido appieno il confronto fatto con gli USA dove si favorisce al 100% la possibilità di provare liberamente, anche se si crea "rumore";lì la musica ha proprio un valore diverso nel contesto culturale. Insomma quando compri le scarpe o un pantalone, anche se conosci la tua taglia lo provi ed hai diritto a farlo per vedere come ti cade addosso, nessuno ti vieterebbe di farlo. Perchè per una chitarra non è così scontato?...sempre nello spirito del confronto e non della polemica, mi raccomando
Re:Dall'altra parte del fiume...
>>>Grazie a chi vorrà dare il suo contributo.
Ciao e benvenuto,
non hai fatto altro che descrivere quello che normalmente succede in un negozio...tutti i giorni.
Personalmente non ho contributi da offrirti ma solo condivisione, dato che ho anch'io un'attività e so come funziona l'ambaradan.
Di fatto ti sei esposto e quindi meriti apprezzamento. Se ti fossi presentato con la tua email ed eventuale sito sarebbe stato pure meglio, guadagnandone in credibilità.
Pertanto il mio è un invito ad esporti maggiormente presentandoti ed indicando il tuo punto vendita.
Tutto sarebbe più alla luce del sole e tutto il discorso avrebbe un senso vero e compiuto.
Restando nell'anonimato non ne trai nessun vantaggio e le tue parole sono gettate al vento....
Te lo dico senza polemica alcuna, anzi con spirito costruttivo.
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Mi fa molto piacere leggere questo commento, sia perchè trovo giusto che in un dibattito si possano sentire tutte le possibili campane, sia perchè il thread stava prendendo una piega da "tiro al piccione", cosa che è già successa più e più volte dimostrando che alla fine, salvo il sentirsi meglio per essersi sfogati, non porta nulla di positivo.
Ti propongo un paio di punti su cui discutere ulteriormente fra differenze con altre nazioni:
1) accenni il discorso che a volte uno ha le giornate storte, è verissimo ed io sono la lampante dimostrazione che quando mi girano mi comporto male e divento aggressivo, tuttavia mi rendo conto che sono io a sbagliare, avere i coglioni girati non mi autorizza a trattar male il primo che passa, non è giusto perchè non mi ha fatto niente (e magari nessuno mi ha fatto niente e sono incazzato per fatti miei) e non conviene per gli affari... il negoziante, come tutti i mestieri che comportano il contatto col pubblico, deve avere la capacità FONDAMENTALE di saper trattare tutti con la giusta cordialità (e sottolineo giusta... se mi si presenta uno stronzo e capisco che a trattarlo bene non ci cavo nulla oltre ad un travaso di bile, lo tratto per quel che è)... se ci si rende conto che questa qualità non la si possiede è meglio cercare altre strade.
2) mi chiedo se non sia ipotizzabile che un commesso che ti viene incontro, ti saluta, ti mette in mano uno strumento, non sia un modo molto efficace per prenderti quel tanto che basta in contropiede da indurti a comportarti in modo più rispettoso... tendenzialmente i rompicoglioni lo sono quando ricevono ostilità, e più sono ostili più tendono a rompere con gusto.
Gli americani hanno tanti difetti ma nel commercio hanno veramente pochi rivali, non penso che siano cordiali per chissà quale spirito samaritano piuttosto perchè, a conti fatti, gli conviene.
3) il discorso degli strumenti provati e graffiati è un po' controverso, io sapevo che per legge uno strumento esposto non possa essere venduto come nuovo ma come ex demo, magari applicando tale principio e limitandosi a "sverginare" uno solo strumento già messo in conto da rivendere scontato, risolverebbe molte lamentele... immagino che sia difficile già fare magazzino però alcuni negozi ci riescono, varrebbe la pena capire come fanno e cosa fanno.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:Dall'altra parte del fiume...
> Gli americani hanno tanti difetti ma nel commercio
> hanno veramente pochi rivali, non penso che siano
> cordiali per chissà quale spirito samaritano
> piuttosto perchè, a conti fatti, gli conviene.
Esatto! Questo è il vero punto della faccenda.
Ed è un atteggiamento generalizzato riscontrabile in tutti i negozi, non solo in quelli di strumenti.
Loro pensano, e anche io sono convinto, che questo atteggiamento imposti nella maniera più conveniente il rapporto venditore cliente.
Più vantaggioso per il cliente che si sente iper-considerato e risulta poi più incline a spendere.
Più vantaggioso per il venditore perché spesso succede che il cliente compra e quando esce dal negozio ha già stabilito che la prossima volta che deve comprare torna lì.
Non è questione di educazione, in fondo, è una strategia commerciale. Io credo che funzionerebbe anche qui. E' chiaro che questo rapporto deve impostarlo chi ha un'attività commerciale, non il cliente.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Vero!
Stamattina mi ha chiamato l'apple center che ha in assistenza la mia postazione d'ufficio, sono senza da due mesi in attesa di una riparazione, nella spedizione il corriere è riuscito a danneggiare seriamente il case (nota: case di alluminio da 5mm, non è proprio una bazzeccola piegarlo!) ed oggi mi danno la triste notizia che la macchina funziona perfettamente e che non hanno trovato alcun difetto dopo tre giorni estensivi di test... qualsaisi altra assistenza avrebbe rispedito tutto senza preavviso (dopo test standard e formattazione indiscriminata dei dati) e magari chiesto pagamento per l'intervento inutile, questi mi hanno chiamato e tenuto al tel. per mezz'ora per sapere tutti i difetti, i sw da salvare, i dati, con quali applicativi avevo riscontrato i difetti, non contenti mi hanno richiamato dopo l'esito negativo e chiesto suggerimenti su altri test possibili, oggi dopo tutto quello fatto mi ha nuovamente detto di essere disponibile a fare altri test se avessi voluto oppure che avrebbe provveduto a rispedirmelo... alla fine ero io che mi scusavo con lui per avergli fatto perdere tempo inutilmente (nonostante il computer abbia effettivamente dato problemi e sia più o meno certo che una volta tornato ricomincerà a darmeli).
Tutto avvenuto con un tecnico specializzato che sapeva rispondere ad ogni mia domanda e conosceva per bene ciò di cui stava parlando e non certo una centralinista finto cortese che cerca di abbozzare quando non ha idea di cosa rispondere.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:Dall'altra parte del fiume...
Ringrazio te e tutti quelli che hanno attivamente espresso il loro parere in maniera garbata e costruttiva, nello spirito della comunità accordiana.
Il mio tentativo era quello di arginare, come tu dici, il"tiro al piccione", di far capire che non è che tutti i commessi sono str...i per definizione, che lavorare in un negozio a contatto con gli strumenti ha indubbiamente i suoi lati positivi, ma, ovviamente, come ogni lavoro, anche quelli un po' più duri. Il mio atteggiamento è: io sono qua, ho un pelo d'esperienza, certo non sono omniscente, se posso darti una mano, un consiglio, sono qua e mi faccio in 4 perchè tu trovi il tuo strumento, il tuo suono, quello che cerchi insomma. Perchè non dimentichiamoci che vendere strumenti non è come vendere scarpe: ti piacciono, le provi e pronti via, spesso, e certamente non a torto, il cliente è un aspirante chitarrista ancora all'asciutto di tutto, per cui va seguito dalla scelta dello strumento fino al pagamento, ed è per questo che a volte i tempi si allungano e magari si rischia di stare in negozio un'ora per una muta di corde. Ma questo non è colpa dei commessi: lo sapete che al sabato c'è casino e non si può avere l'attenzione che si merita. Certo lo so è il giorno libero di tutti, ma basta organizzarsi. Io sono andato solo una volta in uno store a provare una chitarra il sabato: bè dopo un'ora e un quarto di attesa ho rinunciato, ma non ho certo sputtanato il negozio online, ho solo cambiato il giorno delle mie visite, in settimana con mooolta più calma.
Per quanto riguareda il discorso della prova degli strumenti: molti degli strumenti presenti in un punto vendita sono pezzi singoli, soprattutto quelli di pregio, è impensabile che un negozio abbia in magazzino 6 gibson custom shop uguali, di solito ce ne sono una, due diverse. Per cui la maggior parte del negozio dovrebbe essere venduta con lo sconto, ma ciò farebbe crollare i presupposti stessi di tenere aperto uno store. Lì subentra il discorso della prova: molti negozianti non fanno toccare le chitarre, soprattutto quelle di valore. Penso sia una scelta sensata o quantomeno, e questo lo dico ai miei colleghi, occorre evitare l'anarchia a cui spesso assisto: ragazzini che entrano, tirano giù una chitarra a caso e cominciano uno strumming forsennato senza rendersi conto di stare imbracciando un martin HD28 o una Les paul custom.
Grazie ancora a tutti per il costruttivo dibattito.
P.S. x AlecB: preferisco non dire dove lavoro per evitare ogni tipo di pubblicità o riferimento, dato che quello che ho scritto è solo frutto della mia iniziativa, di un mio punto di vista.
Re:Dall'altra parte del fiume...
Ciao jonathancoe,
vorrei solo dirti una cosa, e non è assolutamente una critica, anche perchè non ti conosco non so dove lavori ecc ecc....
però anke io faccio il commesso, in un negozio di abiti da uomo (e non è che lo faccio per amore) e pagherei oro per lavorare in un negozio di musica essendo un appassionato.
Ma mi è capitato anke in occasioni particolari quali il caput lucis(spettacolo pirotecnico) qui all'Outlet di Valmontone di dover chiudere alle 1 di notte... con il cliente che non pensa assolutamente al fatto che vorresti andare a dormire che entra alle 1 meno un minuto e dirti "Posso fare un giro?tu gli dici di "Si che può certamente non c'è alcun problema", ma ovviamente il giro dura un quarto d'ora, ma il fatto è che quando se ne va bisogna fargli un sorriso e dirgli che è stato un piacere conoscerlo.
Sono cose che capitano e pure spesso, ma trovo sempre la forza di sorridere e di essere cordiale con il cliente.
Dovresti poi venire il primo giorno dei saldi invernali e lavorare anke 9 ore o piu con 1000 clienti in negozio...comportamento?uguale
E non puoi capire nonostante io non ami particolarmente questo lavoro quanto è soddisfacente ricevere i complimenti dei clienti che ti ringraziano per essere stato così cordiale ed efficente con loro.
Credo sia soltanto una questione di attitudine e professionalità.
Io penso una cosa...se bisogna stare delle ore in un posto di lavoro tantovale farlo bene sto lavoro no?
Come gia detto questa non vuole affatto essere una critica nei tuoi confronti ma solo una precisazione.
Ciao a tutti
Daniele
Incredibile
Entro in un grande negozio vicino Chieti Scalo con l'intendo di comprare 2 pedali: distorsione e chorus.
Tra l'altro avevo un badget molto alto: tipo 250 euro a pedale.
Faccio 1 ora di fila, poi finalmente arriva il mio turno.
Mi fanno entrare in un box insonorizzato con tanti pedali gia collegati.
Chitarra scarsa con corde vecchissime per poterli provare.
Inizio con i pedali di Distorsione.
Ne provo 3, poi al 4 il commesso inizia a spazientirsi dicendomi: "ti do solo un minuto poi devono entrare anche gli altri!"
Cacchio io ho aspettato un ora e fatto 350 Km per poter provare 5 minuti?
Del chorus zero.
Ovviamente non ho acquistato nulla..
Non volevo spendere 500 euro senza nemmeno provarli...
Re:Incredibile
Un minuto per provale un pedale di 250 euro, ma cosa dicono questi? Io spendo i soldi e devo obbligatoriamente provare quello che compro (sempre nel limite della decenza, non dico che io debba stare 4 ora a provare un pedale.) Non posso capire dopo 1 minuto se va bene o no per me. Preferisco girare i tacchi salutare e rivolgermi ad un altro negozio.
Spezziamo una lancia...
...a favori dei commercianti che sanno fare il loro lavoro.
Capisco che parlarne male da più soddisfazione, però mi sembra che alcuni, per singoli episodi spesso di poco conto, condannino senza appello un esercizio o addirittura l'intera categoria.
E' capitato a tutti, anche a me, di andare in un negozio (non solo di strumenti musicali) il sabato pomeriggio e non essere ca...ehm...considerati...neanche di stiscio). Ed è quasi normale che non tutte le chitarre siano perfettamente settate. Questo anche nel mio negozio "di fiducia". Che è ANCORA il mio negozio di fiducia. Perchè se ci vado quando non è troppo pieno provo quello che voglio, quanto voglio e come voglio (e nell'ampli che voglio...). E se qualcosa mi interessa davvero, me lo fanno PORTARE A CASA in prova prima di comprarlo, anche una settimana, e questo anche per strumenti da migliaia di euro. E nonostante io passi spesso ore a gironzolare in negozio senza comprare nulla.
Ora, devo ammettere che non sono dei luminari per quanto riguarda set up o riparazioni, ma SANNO FARE I COMMERCIANTI., perchè, alla fine, 2/3 di quello che mi sono portato a casa in prova non è mai tornato in negozio. Sicuramente molte di quelle cose non le avrei comprate dopo una prova di 5 minuti in un ampli a trensistor da 25watt...
Quindi: contento io, contenti loro...contenti tutti! basta poco...
Scortesie anche al Sud
Leggendo il post di "Battipagliese" che a Napoli ha sempre trovato competenza, ho deciso di scrivere anch'io la mia testimonianza, volendo credere che, probabilmente, lui sia entrato in negozi diversi da quelli dove abitualmente andavo (e sottolineo andavo) a spendere io.
A Napoli il posto più conosciuto per l'acquisto di strumenti musicali è senza dubbio via S. Sebastiano, dove sono ubicati vari negozietti più o meno grandi uno vicino all'altro.
1° Situazione: In uno dei primo negozietti, salendo, sulla destra, tale "M@@@@@I", volevo permutare la mia fender strato standard americana tenuta in condizioni maniacali (e per maniacali intendo niente graffi o botte di alcun genere) per l'acquisto di una jem7DBK. La permuta da risata è stata di ¤ 200. Avete capito bene. Alla mia espressione allibita, il titolare , compiendo ampi gesti circolari con la mano, mi fa "250, và, e non ne parliamo più". Ripongo la chitarra nella custodia e saluto ringraziando da persona educata quale sono.
2° Situazione: Sempre nel negozio suddetto (lo so, sono un masochista, ma non avevo trovato l'oggetto che mi interessava in nessuno degli altri negozi) entro per chiedere ed il titolare stava parlando con un signore, credo un conoscente. Mi avvicino e loro due continuano a discorrere con noncuranza. Dopo circa 10 minuti di attesa me ne vado senza dire niente, specchiandomi nella vetrina per verificare se fossi ancora tra i vivi.
3° Situazione (la più bella): Negozio tra i più forniti, salendo un bel pò sempre sulla destra, tale "L@@@@I". Volevo acquistare la Boss GT8, e avevo visto che era in vetrina. Entro, e trovo il commesso che sicuramente, chi ci è già stato, capisce subito chi è: è quello che già saluta scazzato. In realtà non so se lui sia anche titolare o socio... cmq gli dico che volevo acquistare la GT8, ma avrei voluto sapere anche le altre pedaliere in vetrina che prezzo avevano, in quanto se me ne garbava un'altra magari avrei optato per quella. Lui esordisce con un "Vabbè, non perdiamo tempo, allora: questa viene tanto, quest'altra tanto, per quella mi devi dare tanto e per la GT8 tanto". Gli dico che ho capito, e che, se fosse stato possibile, avrei voluto provare la GT8 in modo da vedere se mi fosse piaciuta. Lui mi fa "Non perdiamo tempo, la GT8 si sa come suona, se la vuoi comprare ti prendo il pacco". Io gli rispondo subito che io non so come suona, non l'ho mai sentita e quindi la voglio provare prima di comprarla. Lui "Vabbuò, ho capito, dobbiamo perdere tempo". A quel punto, visto che mi stava partendo un embolo, gli dico di non preoccuparsi perchè sarei andato a provarla da un'altra parte. Lui fa per prenderla dicendo "Vabbè, dai, la sto prendendo ormai" ed io, sempre con il massimo garbo, gli dico di non prendere niente perchè non volevo che lui sprecasse il suo "prezioso tempo" (gli ho detto proprio così). Sono uscito e non ci sono più rientrato.
Certo, ci sono anche le eccezioni, come ad esempio il negozio di fronte a quello che ho appena menzionato, dove, almeno io, ho sempre potuto provare tutto senza alcun impegno (anche se non proprio accolto con il sorriso). E pensare che spendo fior di euri per la GAS...
Scortesie uber alles
Secondo me non è solo un problema specifico dei chitarristi. Il problema è che in giro c'è un sacco di gente maleducata: baristi, benzinai, commessi di ogni tipo, cartolai...
Io saluto tutti cortesemente, e l'unica arma di difesa che ho è il non tornare più.
Sarà per quello che vado da dieci anni a prendere il caffè in centro sempre nello stesso bar o vado dallo stesso benzinaio.
Sono appena tornato dall'Olanda. Lì sono tutti civili e cortesi, si fanno in quattro per spiegarti ogni cosa anche a chi parla l'inglese più sommario: penso sia una questione di scadimento della vita civile del paese, non solo della maleducazione di qualche commesso.
...interessante...
Re:Scortesie uber alles
Temo che il punto sia proprio questo (sia per i clienti che per i negozianti). C'è poca educazione in giro un po' da tutte le parti ed è per questo che a lamentarsi ci sono i clienti ed i commessi. Tutti siamo - a turno - clienti e commessi, pedoni ed automobilisti, in fila o allo sportello, capi o collaboratori, politici o cittadini ... troppo spesso si perde di vista l'obiettivo delle cose che facciamo per dare priorità al nostro interesse. Questo post sta prendento una piega troppo seria ... meglio interrompere qui!!
Re:Scortesie anche al Sud
Ciao il negozio di cui parlavo io è CE.... CH...... mi ha trattato bene quando acquistai la gibson e sono stato + di due ore a provare chitarre su chitarre di svariate migliaia di euro su vari ampli e lui è stato molto disponibile. Gli altri negozi non li conosco ma anche a me è capitato di vedere che i negozianti di via S. Sebastiano facciano gli scontrosi e gli annoiati, però quando prendono il periodo di secca devi vedere come ti chiamano loro davanti ai negozi e ti chiedono quanto te la vuole far pagare la chitarra il negozio dove sei stato a provarla prima di provarla da lui. E li vedi come calano i prezzi e fanno gli agnellini i tipi. Le permute le trattano sempre male però ci prendono un sacco di soldi quindi io non ci provo proprio a portare strumenti in permuta preferisco venderli da me che di sicuro ci ricavo di +.
Re:Scortesie anche al Sud
Ok, allora mi trovo perfettamente con la tua esperienza: il negozio a cui mi riferivo, dove ho trovato più cortesia degli altri, è proprio CE@@@I CH@@@@@@N, che mi ha fatto sempre provare tutto quello che chiedevo senza problemi, addirittura prendendomi roba da pacchi sigillati. Anche il fratello, che sta più giù, scendendo, sempre sulla destra, è una persona gentilissima e disponibilissima e ha delle chicche niente male, anche se un pò datate.
Re:Scortesie anche al Sud
Ciao
Hai perfettamente ragione sulle permute.
Te li quotano un cacchio.
C'era un ragazzo prima di me che stava acquistando una Gibson.
Gli da in permuta una Ibanez Steve VAi (quella verde bruciacchiata).
Sai quanto gliela hanno quotata?
700 euro..
Il bello è che il ragazzo ha accettato.....
Re:Scortesie anche al Sud
La quotazione è quella della steve vai. Non esageriamo ora non è una tom anderson. :-) ciaooooo
Re:Scortesie anche al Sud
Sinceramente nella mia vita "da chitarrista" non mi è mai capitato di trovare una Steve Vai a 700 euro.
Infatti su tutti i mercatini e negozi da me visionati le ho trovate ad un prezzo di 1000 euro.
Considera che viene venduta nuova attorno ai 1700euro
.
Togliere 1000 euro è da Strozzini!!
La Tom Anderson usata quota 1900/2000..
Re:Scortesie anche al Sud
La situazione è comprensibile perchè spinto dal desiderio di tornarsene a casa con una Gibson fiammante,ha acconsentito,o meglio,si è accontentato della valutazione che il negoziante gli ha fatto :-)
A me è capitata una situazione simile,ma al rovescio,cioè vidi da Merula,usata,una testata Fender Bassman 70 con cassama non so quanti coni,sempre Fender,a che 700mila lire!!!! E suonava che era una meraviglia!!! Me la sono persa,anche se la comprò un ragazzo che conosco.
Che rabbia!! :-))
Dico la mia
Anch'io ne ho una da raccontare riguardo commercianti scortesi o non proprio onesti. Un paio d'anni fa doveva comprare il mio primo ampli. Avevo sempre suonato con un piccolo ampli a transistor da 25 Watt reaglatomi, ormai avevo qualcosa che quantomeno suonasse un pò di più...
Vado in negozio e chiedo di provare un ampli, usato magari, visto che il mio budget é decisamente ristretto. Ma fanno provare un Valvestate e un Fender Princeton. Io avevo bisogna di qualcosa per fare hard rock e comunque sonorità abbastanza pesanti, quindi scarto il Fender, che oltretutto avevo un prezzo un pò troppo alto per me. Dopo qualche minuto di provva, il negoiziante mi vede indeciso e mi dice che posso portarmi l'ampli a casa per provarlo con calma, la settimana sarei tornato a decisione presa. Fantastico! Questo si che é un negozio serio dove sanno trattare bene i clienti, mi dico. Fatto sta che dopo qualche giorno riporto l'ampli che proprio no mi soddisfa, e mi fanno provare un Laney TF. Questo mi soddisfa di più e per poco più di 250 euro lo porto a casa (l'ampli é usato, non saprei dire se il prezzo era onesto). Dopo pochi giorni sorge un problema, l'ampli si ammutolisce e non da segni di vita, il footswitch poi fa le bizze, a volte va, a volte no. Riporto l'ampli in negozio e lo lascio li in riparazione. Dopo più di due settimane finalmente l'ampli é pronto. Il commesso mi chiama in disparte e mi dice "guarda, sarebbero 1220 euro, ma visto che l'hai preso usato ti faccio pagare solo il costo dei componenti... 20 euro". Però, te la tiri tanto come se mi avessi fatto chissà che favore quando invece hai fatto la cosa più logica? Anzi, qualcuno non mi avrebbe nemmeno fatto pagare. E poi mi spari una cifra del genere per il lavoro del tecnico... ma per favore... Avete anche voi l'impressione che comprando usato si compra a proprio rischio e pericolo?
Re:Dico la mia
Il problema è che il negoziante quanto ritira permuta, non la controlla perchè per farlo dovrebbe servirsi di persone esperte (Liutaio e Tecnico), e quindi dovrebbe sopportare costi, oppure semplicemente per sbrigarsi infretta.
Però ci sono negozi che, per loro fortuna hanno un liutaio all'interno del negozio e quindi possono controllare la roba, rivendendola come usato Garantito con 1 anno di garanzia.
Uno di questi è Music Island di Rho: tu gli porti come permuta una chitarra usata? Il loro liutaio te la smonta e rimonta per vedere se tutto è OK!
Lo fanno anche e soprattutto con chitarre Vintage dove il rischio di fregature aumenta.
Bravi!!
Succede, succede
Una volta a Catania, in un noto negozio, vado con un mio cugino che ha iniziato da poco a suonare la chitarra e voleva prendere un ampli caruccio. Adocchio un Laney serie LC (tra l'altro, l'unica cosa con una parvenza di serieta' in un'esposizione di giocattoli a transistor), faccio al commesso "Si puo' provare?"
Risposta: "si puo' provare solo dopo averlo comprato".
Io: "scusa, ma una volta che l'ho comprato ci mancherebbe altro che debba chiedere a te il permesso per provarlo. Ma se poi non mi piace?"
Risposta: "ti faccio un buono cosi' puoi cambiarlo"
Di fronte a tanta ragionevolezza ho abbozzato con un sorriso e gli ho detto "Guarda, non fa niente. Lo provo quando torno a Milano :)"
Bisognera' anche mettersi nei panni dei negozianti, che probabilmente saranno anche stufi di vedere ragazzetti brufolosi che vanno a perdere il tempo dentro ai loro negozi provando tutto e non comprando niente, per carita', tutte le ragioni di questo mondo, pero' uno dovrebbe anche essere in grado di capire quando la persona che ha di fronte e' *seriamente* interessata all'acquisto. Non per altro, se no si rischia, dopo 100 ragazzini perdigiorno, di cacciare il 101mo che invece voleva spendere i soldi.
PS: per la cronaca, mio cuGGino alla fine e' venuto a farsi una "vacanzina" a Milano ed e' tornato a Catania con un H&K Edition Tube, che ha potuto provare abbondantemente e scegliere con soddisfazione tra altri ampli, provati anche loro :)
Re:Succede, succede
Concordo pienamente con l'amico che ha vissuto a Londra ,io vivo qui da circa 10 anni e non ho mai incontrato tanta cortesia e gentilezza nei negozi,anche se chiedo di provare una white Falcon e sanno benissimo che non la comprero',l'unica cosa che chiedono e' di coprire la fibbia della cinta dei mie Jeans!!!Per evitare graffi, ma anche nel caso del post precedente mi chiedono che ampli ho ,o nel caso di effetti che chitarra uso,e poi forniscono quello che in Italia sembra l'articolo piu' costoso in tutti i negozi ...."il sorriso" e dopo essere stato mezz'ora a suonare gli unici tre riff che conosco se ne vengono li' a chiedermi cosa ne penso, se sto' cercando un suono in particolare e quali altre options ho per il mio budget,provate ad andare a Denmark street (caro ma hanno tanto) al seconod negozio sulla sinistra e' proprieta' di Irlandesi che sono come si dice qui "the milkman of Human kindness!" vale a dire gentilissimi!!!
Re:Succede, succede
il fatto è che am e a catania mi succede in qusai tutti i negozi anche di mercoledi mattina cioè quando il negozio è vuoto. ma tu dove sei andato? fammelo capire senza fare il nome così ti saprò dire se in fin dei conti era fra i più gentili, te lo dico non perchè voglio sputtanare qualcuno ma perchè credo che il negozio dove sei andato non è fra i peggiori...(giocattoli a transitor)
Re:Succede, succede
Avevo vissuto a Catania dal 1994-96 ed era proprio li' che avevo comprato la mia prima 12 corde acustica.
Entro in un negozio di strumenti, mi fanno provare una 12-corde, dopo pochi minuti dico "Si! Va benissimo! La compro!"
Il commesso mi dice "devi aspettare, ho altre cose da fare." "Ma sono l'unico cliente nel negozio!" rispondo io. "Non importa" mi risponde chiaramente scocciato. Ma io la 12 corde la volevo. Tiro fuori i 1.200.000 vecchie lire e gli dico "Guardi, non deve fare niente, ecco i soldi esatti in contanti, li lascio qui, basta darmi l'astuccio e me ne vado!"
"Ho DA FARE!" mi urla. Niente da fare. Lascio il negozio e - fatalita' - a poca distanza trovo un altro piccolo ma buonissimo negozio di strumenti e ordino una Yamaha APX-4 12A dodici corda. Mi auguro che questo BUON negozio sia ancora aperto e che sia proprio quello di cui stai facendo riferimento: Rapisarda?
Non sono mai piu' entrato nel primo negozio...
-Grappero Forever!-
www.myspace.com/frankgrappa
Re:Succede, succede
si mi riferivo proprio a lui.
La un mio amico ha comprato un mg15 proprio perchè l'unico ad essere gentile.
I problemi sono due: i prezzi e lo scarso assortimento. Togliendo qualche strato ha roba solo di fascia medio-bassa ed i prezzi non sono dei più convenienti. Un vero peccato.
Il primo negozio è quello con l'insegna rossa che vende anche cd?
Lì purtroppo sono tutti dipendenti ed in base a chi becchi è più o meno professionale... la scelta è più varia ma i commessi lasciano a desiderare e purtroppo sono sempre gli stessi.Luigi
Re:Succede, succede
Ciao Luigi, si, il primo negozio era proprio quello.
Buona serata,
-Grappero Forever!-
www.myspace.com/frankgrappa
Re:Succede, succede
E' anche vero però che chi lavora nel commercio,in questo caso nella musica,deve già tener conto dei perditempo coi quali avrà a che fare,anche se col tempo si riconoscono a vista e sta dunque al negoziante di "gestirseli" nel modo giusto.
Tutti vanno trattati con gentilezza ed educazione,ma quando una persona ruba tempo prezioso al negoziante/commesso,tempo che potrebbe dedicare fruttuosamente ad altri,così non và proprio.
Permute? No, grazzzzie!!! E posso pure capire
Ok, quoto tutti sul discorso della maleducazione, della malainformazione e soprattutto delle mala fede che non sono mai graditi a nessuno di coloro che vanno a svenarsi nei negozi di strumenti, ma che in generale direi che non sono graditi in nessun contenso.
Se poi si parla di permute in negozio, per certi aspetti comprendo la posizione di molti negozianti che tendono per così dire a scoraggiare questo tipo di operazioni. Io, in un noto negozio a Napoli, un po' di tempo fa volevo prendere una bellissima Strato American Deluxe (ehm...bellabella, ma meno male che non l'ho fatto perché molto tempo dopo e a un prezzo un po' minore mi sono beccato una G&L Asat Classic USA e non so se mi spiego :-)). Orbene, quando gli ho proposto la permuta della mia American Standard, il titolare mi ha molto onestamente risposto:
"Ma ti conviene a fare la permuta? Ci ricavi molto di più vendendola da te, noi non è che ti possiamo dare più di tanto".
Mi sembrò un discorso abbastanza logico e condivisibile per certi versi, in quanto magari uno strumento usato con una grossa X d'incognita attaccata sopra aggiunge qualche grattacapo al negoziante che deve pur pensare a mettere il piatto a tavola per sé e per la famiglia a carico: controlla che non ci siano sorprese sotto il battipenna, controlla che il manico sia ricettivo alle regolazioni, controlla che l'accordatura tenga, che i pickup non siano spompi, e poi con quelle corde...lo si sa, c'è tutta una serie di cose che non risultato da un esame avvolo dello strumento...in pratica, a voler essere pignoli, si dovrebbe fare un check dello strumento come quando uno di noi se l' "accatta", e non tutti c'hanno il liutaio embedded. Sì, ok, ci avranno magari il loro piccolo guadagno, però a volte credo si preferisca il pochimaledettiesubito in fatto di danari, cosicché si fa la bocca storta quando il cliente propone la permuta, e allora è più onesto fargli capire che mmmmh non ne vale la pena piuttosto che sparargli proposte che fanno urlare al ridicolo.
Nel mio piccolo, anch'io una volta ho rifilato direi un pacco a un negoziante: avevo appena accattato un Cry Baby e m'ero portato appresso il vecchio Fender Stage 185 a transitoNI per finalmente sbarazzarmente anche perché gracchiava anche non poco e i tecnici del suono mi smadonnavano spesso, oltre a esprimere la loro pietà per un suono diciamo quanto meno "acerbo"...Ok, altri tempi, tempi di un'adolescenza non-valvolare :-). Insomma, entro in 'sto negozio, gli dico che mi voglio sbarazzare CON PROFONDO RAMMAICO di questo RUGGENTE combetto per passaggio ad ampli valvolare...[omissis] sui problemini di suono...:-) lui lo ha appicciato giusto per vedere se passava corrente, e nemmeno una Squier ci ha attaccato per verificare se il cono sputasse qualche frequenza...mi ha dato il doppio del corrispettivo speso per il wha...forse poco, forse molto, BOH...forse in realtà mi sto ingannando e gli ho venduto un pezzo supervintage da millemila euri senza manco saperlo...:-D...a me tutto sommato andò bene così...non che volessi fregarlo, ma a mio modo di vedere lui quasiquasi si è fregato da solo senza nemmeno fare un minimo test...ripeto: BOH!!!!
Sappiatemi dire...
SaluTONES!!!
Re:Permute? No, grazzzzie!!! E posso pure capire
Il discorso delle permute è una questione che troppo spesso non si sa bene come funzioni,vale a dire che la valutazione di uno strumento usato segue dei criteri indefiniti.
Faccio un paragone tra gli unici negozi che conosco elencando pregi e difetti,cominciando dai pregi.
Capotasto (Cuneo) - ottima scelta nonchè buone valutazioni dell'usato e prezzi decisamente onesti;ampia disponibilità,competenza e cortesia e molta obiettività;Roberto segue l'ambito chitarristico del negozio e Valeriano il settore percussioni.Vetrina all'americana,molto molto allettante.
Fuoritempo (Cuneo) - discreta scelta (il negozio è materialmente piccolo) e buone valutazioni dell'usato;cortesia e disponibilità sono di casa anche se Massimo,il titolare,è sovente di corsa;in ogni caso la moglie Simona è presente in negozio nel pomeriggio ed in magazzino c'è un ragazzo del quale ora mi sfugge il nome.Tra l'altro questo esercizio lavora molto nel settore dedicato ai dj.Prezzi buoni
Guitar o Centro Chitarre (Tortona) - ottima scelta e buone valutazioni dell'usato;,disponibilità ,competenza e cortesia sono il fiore all'occhiello di questo Paradiso della musica,oltre ad avere buoni prezzi,che tra l'altro comunicano anche telefonicamente.
Magazzino Musicale Merula - buona scelta,prezzi competitivi,finanziamenti rateali anche su cifre basse,reparto cd e dvd,molti libri di musica,spartiti,metodi,ecc...,nonchè un vastissimo assortimento di corde e grande numero di accessori vari.Non concedono sconti a nessuno,anche in caso di grandi acquisti (almeno evitano i piagnistei di chi vuole per forza pagare meno);della serie "prendere o lasciare".Garanzia di un anno sull'usato,che una volta non dava (non era obbligatorio,credo).Gli strumenti nuovi,parlo di chitarre e bassi,prima di essere consegnati al cliente,vengono lucidati col polish e volendo,senza alcun sovrapprezzo,vengono messi a punto.
Ed ora passiamo ai difetti,o presunti tali.
Capotasto - non tratta il settore specifico delle tastiere e sintetizzatori,ma credo sia una politica adottata inizialmente da Roby e Vale,i titolari.
Disponibilità non eccessiva di effettistica,ma che comunque permette un ampio margine di scelta.
Fuoritempo - a volte Max è contrastante nell'esporre le proprie idee,cosa che in genere delle persone mi fà irritare,anche se di fatto è affidabile;limitata disponibilità di effettistica,anche se i pezzi giusti,non tutti,li ha.
Guitar o Centro Chitarre - scarsa disponibilità di effetti ed accessori,grandi difficoltà a trovare la linea telefonica libera,dato che per chi arriva da lontano è consigliabile chiamare preventivamente,onde evitare,come è successo al sottoscritto,di fare un viaggio a vuoto.Poi,mi spiace dirlo,non rispondono alle mail :-(((
Magazzino Musicale Merula - essendo molto grande rischia di essere dispersivo,mentre cortesia,disponibilità e competenza sono fattori legati ai singoli commessi,specie per quanto riguarda l'ultimo di queste tre componenti,che genericamente tende verso il basso.Troppo ciarpame musicale a sfavore del cliente e troppi pochi elementi veramente validi,per il negozio che è.Valutazioni svilenti dell'usato ed obbligo di acquisto,in caso di permuta,per un valore di almeno il doppio di quanto l'usato è stato valutato (ora però non so se sia ancora così),nonchè prezzi dell'usato elevati;gli strumenti usati non vengono messi a punto prima della consegna,applicando il criterio del "visto e piaciuto".
Questi tre negozi di strumenti hanno in comune la non eccessiva fiscaliità nei pagamenti,anche se tutti tranne Merula permettono di pagare in due tre tranche senza l'intervento di una finanziaria,quindi senza interessi.
Poi occorre tener conto che Capotasto,Fuoritempo e Guitar Tortona sono gestiti da persone che suonano,quindi mettono veramente tutta la loro passione in quel che fanno.Riguardo al Magazzino Musicale il discorso è diverso in quanto Mr. Marco Merula si dedica a tempo pieno ad amministrare tutta la baracca.....ed è anche uno dei cassieri :-)
Re:Permute? No, grazzzzie!!! E posso pure capire
Tiro sempre in ballo Merula,ma dato che ci ho lavorato,perdipiù nel reparto dell'usato,ti garantisco che i maggiori profitti arrivano proprio dal mercato d'occasione,e ti spiego anche perchè.
Dunque,supponiamo che una chitarra nuova di pacca venga noleggiata a riscatto per un tot di mesi,e passato questo lasso di tempo per vari motivi non viene riscattata;a questo punto lo strumento,non essendo più considerato nuovo,passa al reparto dell'usato,che la mette in vendita ad un prezzo che è decurtato del 10% circa rispetto al prezzo a nuovo,ok?
Magari questa chitarra,prima di essere definitivamente venduta,viene noleggiata molte volte,e sta di fatto che sorrendo il tempo,un bel giorno Mr. Merula si ritrova nuovamente la sei corde nel reparto,di ritorno da un noleggio,e nonostante sia passato magari anche qualche anno,il prezzo di questo strumento usato non varia assolutamente di un centesimo;il discorso non vale solo per gli strumenti,ma pure per ampli,mixer,casse,ecc......
Quindi si capisce che per il Magazzino la sezione dell'usato è una autentica manna,e che non dubiterei a credere se mi venisse detto che la maggior fonte di guadagno arrivi proprio da lì.
Ovviamente,se vai da Merula con l'intento di permutare qualcosa è come darsi la zappa sui piedi perchè come ho già detto,ciò che si vuole dar via viene svalutato letteralmente,a scapito del potenziale cliente,ma la catena dell'usato fà si che lo strumento,secondo gli intenti di mercato di Mr. Merula,sia già una fonte di guadagno ubertosa già al momento in cui il cliente lascia lì il suo strumento o quel che è.
E' anche vero che nessuno ti obbliga,ad andarci,quindi se ci metti piede sai già cosa ti aspetta....pochi sghei vale il tuo strumento e sei obbligato ad acquistare per almeno il doppio del valore del tuo (ex) strumento usato.
Prendere o lasciare :-)
Non c'è limite al peggio.
Manfredonia.
1. Un enorme negozio musicale di estrema periferia (quando l'hanno aperto era il più grande D'EUROPA). Entri, e i commessi...beh, non ci sono, non c'è nessuno, solo il proprietario sempre scazzato che sta a fare gli affari suoi in una saletta con un PC. Non c'è neanche vigilanza sulla merce e volendo è possibile trafugare quel che si vuole(l'ho visto con i miei occhi)anche se le uniche chitarre in vendita sono Paul McBray comprate a container...
2. Un piccolo negozio musicale di periferia. Entri chiedi informazioni e ti intrattiene anche per un'oretta dilungandosi su quello e altri prodotti simili, chiedi il prezzo e spesso trovi anche l'affare. Fin qua tutto bene, il problema è che basta tornare a casa a prendere i soldi e tornare per sentire il prezzo puntualmente AUMENTARE di un centinaio d'euro!!!! Dopo molti episodi con me e conoscenti ho avuto modo di accertare l'onesta di questo negoziante su una sua pagina internet di mercatino. Aveva gli stessi strumenti che ha qui ma a prezzi stracciati...unico problema, i prezzi non erano validi per l'acquisto diretto al negozio(non si parla di 10/20¤ ma di somme considerevoli). E allora mi chiedo, ma noi musicisti di Manfredonia siamo i tuoi polli?
Re:Non c'è limite al peggio.
Salve a tutti. Volevo raccontarvi quello che è capitato a me giorni fà a Roma dove vivo, in un negozio del quartiere Tuscolano. Entro e chiedo se avevano chitarre acustiche Aria modello Dreadnough. La commessa mi risponde negativamente. Dò un'occhiata in giro e ne vedo subito una. Al che ribatto "E quella?" Lei mi guarda indispettita e commenta, "Ne abbiamo solo una!" Poi guardando ancora un pò ne vedo altre tre. Chiedo di provarle e mi risponde che non è possibile senza darmi una valida ragione, forse era un giorno in cui gli girava male, comunque l'unica cosa che posso fare nel mio piccolo è non andarci mai piu' neanche a comprare le corde o plettri ecc. Premetto che ero stato già altre volte in quel negozio ad acquistare, e non mi erano sembrati mai particolarmente gentili anzi!!!
Re:Non c'è limite al peggio.
Ma se il negozio fosse di mia proprietà,appena mi accorgo che un bel po' di roba mi è stata "asciugata",prenderei dei provvedimenti;ma da qui a lasciare l'esercizio totalmente scoperto mi sembra assurdo.
O il negoziante in fatto di ricchezza è secondo solo a Bin Laden,oppure non gliene frega nulla;in ogni caso mi chiedo:"ma come non cambi mestiere e passi il testimone a chi ha veramente voglia ed ha la passione per la musica?".
Non c'è limite al peggio.
Beh in realtà ci sono stati pochi furti (sia perchè le Paul McBray da 100¤ interessano a pochi, sia perchè molte sono già in uno stato penoso anche se vendute come nuove). Il proprietario del negozio ha al secondo piano casa sua, e siccome si trova in una zona industriale non può mantenere la casa senza il negozio, sicuramente è solo per questo motivo k mantiene l'attività. Lo so è incredibile...ma non c'è limite al peggio, credetemi.
anche io dico la mia...
Capisco che un commerciante non vende chiacchiere e deve campare vendendo cio che ha in negozio, capisco pure che al sabato il 90% dei negozi di strumenti musicali si riempiono di "ragazzini" piu o meno cresciutelli che ti chiedono di provare una chitarra classica e due secondi dopo una strappaconi da heavy metal e poi se ne vanno con l'aria di chi è si è offeso perchè guarda caso manca la chitarra dei loro sogni!
A me è capitato, qualche anno fa (c'era ancora la lira! n.d.t.), di chiedere in un negozio a Roma:"Un'acustica spalla mancante, preamplificata, colore natural a non oltre le 500 mila... ", mi fanno vedere una Ibanez molto carina che neanche provo, strappo l'assegno e me la porto a casa. Un mese dopo o poco più, un mio amico viene a pranzo vede la mia chitarra se ne innamora e mi chiede di andare a comperarne una eguale anche per lui!
Ok, aspettiamo l'apertura del negozio e andiamo; chiediamo la stessa chitarra ma un commesso zelante, spulcia quattro volumi di listini e spreca tre rotoli di nastro per calcolatrice mentre a mo' di scienziato pazzo parla da solo, fa calcoli e suda tremendamente...
Col mio amico ci guardiamo quasi ridendo e distrattamente guardiamo e commentiamo altre chitarre; il commesso ora bisbiglia al proprietario arcane parole e veniamo "circondati" da i due proprietari ed il commesso e ci dicono: " ...guarda, se semo sbajati... aa chitara che t'avemo dato costa un mijonedueccinquanta!
Rimango di merd@... il mio amico mi chiede scusa ogni tre secondi come se fosse colpa sua... mi propongono un prezzo di favore a metà strada... io comunque che la chitarra la suono col martello rinuncio e dico loro che l'avrei onestamente riconsegnata. Premetto che ero cliente da qualche annetto... era venerdi dico loro che l'avrei portata l'indomani (sabato) o la settimana successiva... vado fuori per il week-end ovviamente non ho tempo di riconsegnare la chitarra il giorno dopo e la domenica sera rientrato in casa trovo un messaggio in segreteria telefonica in cui in tono minaccioso/coatto (...non scherzo! n.d.t.) mi invitano a riconsegnare la chitarra visto che sono risaliti al mio numero telefonico all'indirizzo ecc. ecc. dunque... non ho scampo!
Non ci ho dormito la notte, ho aspettato l'apertura del negozio il lunedì pomeriggio e con una telefonata me li sono mangiati; ho detto loro che, visto che avevano anche il mio indirizzo, che se entro dieci minuti non fossero arrivati in tempo a ritirare la chitarra non mi avrebbero neanche trovato... il povero commesso zelante è arrivato trafelato e ancora più sudato in casa mia in 9'59" con i soldi sull'unghia...
Morale: a me dispiace non andare più in quel negozio, inoltre il loro liutaio era oramai un amico e mi dava buone dritte... Ciao!
Xavier
Re:anche io dico la mia...
A parte che la chitarra,se fossero stati corretti,avrebbero dovuto lasciartela perchè l'errore è stato di chi te l'ha venduta,pertanto non è colpa tua se da più di un milione di lire te l'han fatta pagare in torno alle 500.
La prossima volta si fan furbi e prestano attenzione.
Re:anche io dico la mia...
Se Se e mò mi rivedevano +, l'onestà???? mah figurati se nel caso ti incul..... loro a te se ti chiamavano per dirti: guarda ti abbiamo incul..., se domattina ripassi da qui ti restituiamo i soldi e ti porgiamo le nostre + umili scuse. Cheffai ti sbagli a fare i conti e io ci devo andare a perdere?? Fregati, così la prossima volta stai + attento. Una volta tanto che si prende un' affare, lo riporto indietro. E poi lo scontrino l'aveva fatto il negoziante? In caso l'avesse fatto col cacchio che si permetteva di minacciarmi di restituirgli lo strumento, lo andavo a prendere in negozio e poi vedevamo le minacce se le portava a termine. Com'è vogliono ffregare e non vogliono farsi fregare? Mi dispiace purtroppo bisogna essere corretti con chi lo è non con chi non lo è. Ciao (il tutto è un parere personale può essere condiviso oppure no.)
Re:anche io dico la mia...
Ricordo perfettamente che durante il mio quadrimestre lavorativo a Roreto di Cherasco,arrivava sempre un signore,all'appropinquarsi dell'orario di chiusura,cioè verso le 19.20 circa,ed in questo lasso di tempo chiedeva informazioni su chitarre,sovente domandando di visionare personalmente gli strumenti.....fin qui nulla di male,era suo diritto,senonchè non acquistava mai nulla (sinceramente non me ne importava nulla) ed a tutti ma proprio a tutti gli strumenti che imbracciava,peraltro senza suonarli,trovava qualcosa che non andava..i pickup,il manico,i tasti,e altre menate...
Và già bene che almeno era un tipo simpatico,e la sua cadenza milanese contribuiva positivamente,ed anche se in effetti faceva perdere tempo,sebbene il negozio stesse per chiudere,era persino divertente ascoltare i suoi discorsi,ma soprattutto nel pensare che dopo tante parole non si portava mai via niente,come al solito :-)
Il mondo è bello perchè è vario :-))))
Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Gentili amici,
è la solita solfa! Ci sono ancora in giro pseudo negozianti che non sanno fare il loro mestiere.
Anche io ne ho incontrato qualcuno ma l'eccezione c'è ed ho avuto la fortuna di incontrarla. Per questo, pur abitando a Genova, quando vengo colto da Gas.. prendo la macchina faccio 70 chilometri e vado a Tortona! Sono certo che moltissimi mi capiscono...
Enrico.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Ti capisco perchè io ne faccio,tra andata e ritorno,300,di chilometri.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Quello che non capisco è come mai da Milano e dintorni si orientino su Merula,il Profeta del disservizio,mentre in relativamente poco tempo arrivano a Tortona per essere serviti bene e con umanità,anche se vi sono solo chitarre,bassi ed amplificatori.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Mah, da Merula ci sono stato una volta.. per accompagnare un amico che voleva permutare la sua tele warmoth con un'altro strumento. Sono rimasto basito quando il commesso, a fronte di una ramirez da 3.500 euro, gli ha offerto 50 euro per tele dicendo." te la pago a peso..".
Io, invece, ho scelto Tortona preferendola a Genova (la mia città) per moltissimi motivi. Eccone alcuni:
1) a Tortona il cliente ha sempre ragione (anche se dice sciocchezze);
2) il titolare è gentile, serio, professionale e aggiungo leale;
3) il ritiro dell'usato avviene con valori certi e corretti e non in base all'umore del momento;
4) qualunque problema viene preso in considerazione e risolto (spesso immediatamente .. vds mio post dal titola fender.. fender cosa mi combini..);
5) lo staff tutto è tagliato su misura del titolare e dunque sempre corretto e disponibile.
Non è un caso se è sempre pieno con attese spesso lunghe ma fruttuose.
Ciao!
Enrico.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
L'unico problema è che è molto dura riuscire a prendere la linea se devi telefonare.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Ti racconto la mia su Merula.
Molti anni fa decido di comprare una chitarra classica da Concerto "definitiva!".
La scelta cade su Ramirez.
Mi informo ed in Italia Merula è il negozio più fornito disponendo di ben 7 Ramirez ad un prezzo competitivo (7 Milioni).
Sono di Foggia mi aspetta un bel viaggio.
Telefono, e mi confermano che le hanno tutte.
Chiedo loro se le chitarre sono settate per bene insomma che non creano problemi,risposta:"Perfette!".
Faccio 1000KM!
Provo la prima : manico curvo, corde che sbattono d'appertutto: praticamente INSUONABILE!!; cambio prendo la seconda idem!; la terza idem!; la quarta idem!; la qinta idem!; la sesta idem!; la settima idem!!.
Dico al commesso: "non c'è ne una che va bene" ed il commesso: "io l'avevo gia fatto presente al titolare che le chitarre avevano bisogno di essere regolate da un liutaio" ed io: "ma poerchè non me l' hai detto al telefono così evitavo tutti questi KM"
Quel giorno rischiai veramente di andare in GALERA!
Conclusione: 2 giorni di viaggio, 2000KM fatti e 250milalire di spese di viaggio..(treno+cuccetta).
Quello che doveva essere il più bel giorno della mia vita, purtroppo fu l'esperienza più negativa della mia vita.
Lo ricorderò per sempre.
PURTROPPO!!!.
Pasquale
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Guarda,ti capisco perfettamente perchè ho avuto un'esperienza simile,ma per causa esclusivamente mia.Ti spiego.
Avevo dato un'occhiata al sito Ampeg,dato che il mio Red Head era bell'e cotto,e visto che volevo cambiare l'ampli,decido per una testata V4BH (ovviamente Ampeg),ma non avendola mai provata vado da Merula per vedere se per caso ne avevano una,e appena l'ho scovata ho chiesto di provarla;fin qui tutto bene,l'ho suonata per un po' e mi è piaciuta....grazie e tanti saluti.
Combinazione un amico mi chiede se mi và di accompagnarlo a Tortona,e dato che mi aggrada la cosa approfitto per chiedere a Roberto,il titolare del Centro Chitarre,se hanno la testata che desideravo:risposta negativa,ma mi è stato detto che se volevo ne ordinava una,ovviamente senza impegno da parte mia;quando è arrivata l'ho provata e prima di acquistarla ho detto al negoziante che ci avrei pensato un attimino,visto che la spesa era di 980 euro,solo per la testata.
La settimana dopo torno al negozio e la testata è già stata venduta,e per la mia sola colpa di non avere telefonato preventivamente al negozio,ho fatto 300 chilometri a vuoto.
Il bello,però,è che Roberto mi ha addirittura chiesto scusa,lasciandomi sconcertato,alchè gli ho detto di mettersi il cuore in pace,anche perchè questa Ampeg non era messa da parte per me e che ha fatto bene a venderla,ci mancherebbe altro,e che avrei aspettato la prossima consegna.
Questo per dire che c'è ancora gente onesta e rispettosa del prossimo,specie se è proprio quest'ultimo a dargli da mangiare.
Senza ipocrisia,ma Merula mi fà comodo quando devo provare qualcosa,e se trovo il pezzo giusto lo acquisto altrove,a meno che ad "altrove" non ci sia già fisicamente.
Sarà disonesto,il mio modus operandi,ma Merula si merita soltanto questo.
Senza cattiveria alcuna,ovviamente :-)
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Un altro aneddoto "made in Merula",un'esperienza di un mio amico.
Prima di acquistarsi un bel Twin Amp,si comporta come tutte le persone normali di questo mondo,cioè prova un discreto numero di amplificatori,e visto che c'era un commesso "faccia di materia fecale",per essere educati,ossia un individuo che a praticamente tutto il personale stava sullo stomaco,ad un certo punto costui (il commesso) toglie l'alimentazione ad un combo appena provato dal mio amico,senza metterlo però in standby."my friend" gli fà notare gentilmente la cosa,e questo sgradevole bipede gli risponde "tanto lo standby non serve a niente".Et voilà,risposta da un milione di dollari.
Chi ha scritto la frase "ma perchè certe persone esistono..." ha tutta la mia solidarietà.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
L'attualmente discutibile successo commerciale di Merula è dovuto anche al fatto che ha monopolizzato intere pagine delle Paginegialle,e non solo in Piemonte;liberissimo di farsi pubblicità,come d'altronde farei io se avessi un'attività commerciale,ma mi sa tanto di specchio per le allodole,la sua.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
E comunque da quando ha litigato con il 90% degli importatori italiani merula non ha davvero più niente di interessante in negozio. Avete provato ad andarci ultimamente? Chitarre pochissimo, ampli pochissimo, effetti zero, spazzatura tantissima. Un negozio così grande con una scelta così ridicola e limitata come negli ultimi mesi mi fa veramente tristezza.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Devo anche dire, ad onor del vero, che quando avevano la "roba buona" i prezzi sul nuovo erano decisamente validi.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
E' vero,i litigi tra Merula ed i distributori sono all'ordine del giorno,difatti molti Marchi non sono più presenti in questa sorta di discount musicale.
Un esempio?
Alembic
Matchless
Soldano
Roland/Boss (una delle ultime perdite,veramente vergognosa,visto che gli effetti Boss sono molto richiesti)
Hamer (mi sembra)
Randall (mi pare che li avesse,al tempo,questi amplificatori)
Vigier (begli strumenti...va beh)
non ho mai più visto un basso od una chitarra Rickenbacker
ho l'impressione che anche Marshall scarseggi,lì
Heritage (forse ,ma non ne sono sicuro)
...ed altre marche ancora
Insomma,se a Roreto di Cherasco (non è Bra come si pensa) si và per comprare strumenti ed ampli Fender,allora di mercanzia ce n'è,oppure una di quelle poche Gibson esposte,quasi sempre modelli costosissimi,allora bene o male qualcosa di interessante c'è,ma per il resto c'è troppa schifezza.
Non so perchè ma mi piace neppure la gente che frequenta il Magazzino Musicale.
Comunque,sarà perchè ci ho lavorato,lì dentro,ma le rarissime volte che ci entro mi viene l'angoscia,credetemi.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Volevo dire....non mi piace neppure la gente che frequenta il Magazzino Musicale.
Mi spiace dirlo,naturalmente senza intenti offensivi,ma c'è molto "tamarrume" che circola,da Merula.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Concordo in pieno.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Diciamo che la triste situazione generale odierna di Merula è il frutto di molti anni di questa politica che ha sempre fatto,ed il tutto è iniziato quando ha smesso di rifornire il Magazzino di strumenti acquistati tramite importazione parallela.
Da lì il declino,ed anche se tornasse ad utilizzare questo sistema,non comprerei comunque più nulla.
Io spende e pretendo il servizio.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Sai cosa dovrebbe fare il signor Merula?Levarsi dai piedi,dato che gli anni passano anche per lui,anche perchè credo che in fondo non abbia più la voglia di mandare avanti quello "sgangherato" sistema che è il suo Magazzino.
non dico di vendere tutto,ma potrebbe perlomeno dare in gestione a qualcuno che abbia la voglia,la passione,ma soprattutto la determinazione di mandare avanti il discorso qualitativo;alla fine dei conti però,si tratta di un'utopia,proprio perchè preso dal desiderio di fare soldi (sennò non sarebbe arrivato a questo livello) non credo andrebbe a valutare la competenza o meno in materia musicale di un eventuale gestore.
Sono convinto,anche se umanamente mi spiacerebbe,che questo regno decadrà,col tempo.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Anch'io sono sicuro che non durerà a lungo. Tutti i miei amici e conoscenti musicisti si sono ormai stufati della piega che ha preso merula, anche e soprattutto per quanto riguarda l'offerta di prodotti. Comunque se pensi che lui i soldi li fa anche grazie ai finanziamenti e agli interessi che fa pagare sugli acquisti ti rendi subito conto della dimensione economica alla quale appartiene. Che non è quella di guitar di tortona dove invece sembra che si stiano spostando in massa quelli (come me) del nord ovest...
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Se un domani il Magazzino Musicale dovesse crollare,figurativamente parlando,mi spiacerebbe per tutti i dipendenti,specie per coloro che hanno già qualche annetto in più,che proprio per questo motivo troverrebbero molte più difficoltà a trovarsi un nuovo lavoro.
Dal lato umano spero comunque che tutta la baracca (e burattini) duri a lungo.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
>>>Sai cosa dovrebbe fare il signor Merula?Levarsi dai piedi,dato che gli anni passano anche per lui,anche perchè credo che in fondo non abbia più la voglia di mandare avanti quello "sgangherato" sistema che è il suo Magazzino.
No, mi spiace ma questo non te lo posso permettere!
Tutto ha un limite e tu ora lo stai superando.
Se hai della ruggine con il tuo ex datore di lavoro ti prego di scazzartela con lui. Per quanto riguarda gli affari del sig. Merula (che manco conosco) sarà liberissimo di mandare avanti quello "sgangherato" di magazzino, come dici, tu nel modo in cui più gli piace.
A te ed agli altri la scelta di andare da qualsiasi altra parte senza denigrare nessuno e nessuna attività.
Non qua, non su questo sito. Questo sia chiaro una volta per tutte!
Mi sono preso la responsabilità di pubblicare questo articolo pur sapendo che sarebbero forse successi fatti incresciosi.
Pertanto spero che la si faccia finita con nomi e cognomi e fatti denigratori senza contradditorio.
In caso contrario chiederò la chiusura dei commenti e provvedimenti per coloro che non si attengono ai princìpi di civiltà, correttezza e non seguano i canoni della "netiquette".
Con queste cose non si scherza e si è già scherzato molto.
Lauro.
Alecb.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Effettivamente ho calcato un po' troppo la mano,anche se tra me ed il signor Merula non c'è mai stata ruggine,e non c'è mai stato motivo da entrambi le parti,per avere a che dire,e meno male;se devo essere sincero ho passato quattro mesi di lavoro - ero a contratto a tempo indeterminato - piacevoli,dopo tutto.
In ogni caso il mio intento non era cattivo,volevo solo dire che in effetti gli anni passano per lui come per tutti,e sovente,ad una certa età,anche se la salute sorregge,non si ha più il desiderio di continuare a lavorare,specie come il Magazzino Musicale,che credo non sia facile da tenere in piedi,soprattutto quando i dipendenti sono tanti.
Quello che possono confermare altre persone è che l'attenzione o servizio al cliente lasciano il tempo che trovano,soprattutto perchè sono veramente pochi coloro che parlano con cognizione di causa,nel senso che nonostante ci lavorino persone col quale si ha un buon rapporto,sovente il potenziale cliente ha a che fare con commessi impreparati,e questo dovrebbe insegnare che ci vuole,come in tutte le cose,un minimo di passione.
Tengo comunque a precisare,a scanso di equivoci,dato che del signor Merula non ho parlato "male" umanamente,ma ho soltanto constatato che come in altri negozi conta di più il profitto che la qualità,ed a questo punto chi afferma il contrario alzi la mano.
Questo,almeno per me,non è denigrare,bensì la pura e nuda verità,anche se l'ho scritto in modo crudo,e di ciò me ne scuso.
Se poi hai letto bene ho scritto la parola "sgangherato" tra virgolette,ed anche se la parola può avere un significato negativo,in questo caso l'ho usata per definire in modo quasi allegorico questa politica da lui adottata (mica lo critico per questo,contento lui contenti tutti) che è un mix di supermarket,discount e negozio di strumenti musicali :-)
Mr. Merula,al contrario da quanto si è male interpretato dal mio precedente messaggio,è una persona mite,colla quale il dialogo è sempre aperto;e ti dirò di più,quando ho lavorato al Magazzino sono stato assunto nel periodo natalizio,e ti garantisco che non mi aspettavo assolutamente che dopo quindici giorni di lavoro,abbia fatto un regalo di Natale,trattando equamente tutti i dipendenti,da chi lavora da lui da più di vent'anni ai "novizi" come me,e,credimi,non è poco.
Poi,si sa che tutto è diverso,visto dall'esterno,e ti garantisco che non è come sembra,l'ambiente,e proprio per questo un amico che lavorava già lì mi aveva messo in guardia dandomi alcuni suggerimenti onde evitare "cazziatoni" da parte della direzione (non mi riferisco al signor Merula,ma ad un'altra persona).
Naturalmente mi scuso per l'accaduto con la garanzia che non succederà più.
Senza polemica,ma soprattutto....amici come prima (icona della stretta di mano)
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
E comunque io sarei ben contento se tornasse a tenere belle cose in negozio, anche perchè, come ho già detto, i prezzi sul nuovo sono davvero molto buoni. Sul discorso dei commessi in generale io consiglierei a tutti quelli che vogliono provare veramente uno strumento di evitare come la peste il sabato e il weekend in generale. In settimana in qualunque negozio, ma specialmente in quelli più grandi, la vita per cliente e impiegato è decisamente più tranquilla e tutti ne guadagnano in tranquillità e gentilezza.
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
ehm ehm..... se possibile, anche una piccola parola in difesa dei tamarri da voltastomaco che frequentano Merula non ci starebbe male. Grazie
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Caro Pasquale perche' cercare altrove quello che puoi trovare e hai trovato a pochi passi da casa tua?
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Ciao Franco
Semplicemente perchè 17 anni fa ancora non ti conoscevo :-)
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Grazie per la tua considerazione.
Ciao
Re:Il negoziante serio esiste! Io l'ho trovato!
Mi è successo una volta,qui nella mia città,di entrare in uno dei due negozi di strumenti musicali e di mettermi a parlare col negoziante,e ad un certo punto,disquisendo di amplificatori per basso,dato che mi ero stufato di testata e cassa (Ampeg V4BH con cassa Mark Bass) e volevo tornare ad un combo,ho chiesto informazioni relative alla Mark Bass per vedere cosa rispondeva,dato che lui non li tratta,e costui mi risponde "fanno schifo",alchè gli ho risposto "i ce l'ho,un Mark Bass,e sono contentissimo".
Non ha fatto una piega,lui.
Finalmente la questione viene "trattata"
Ho letto molti degli interventi, colto molte logiche che vi si sottendono, le molte considerazioni che ne scaturiscono ed i differenti risvolti. Comprensione ed incomprensione per situazioni e fattispecie. Situazione, concorso nelle relazioni instaurate, targets, analisi di mercato, filosofia del commercio, vie per raggiungere il mero profitto (che sono poi...quelle dell'intelligenza, ma è cosa ovvia...non per i commercianti che non credono quasi più alla "persona" come reale capitale, se non altro) e filosofia della relazione, e tante altre realtà poste ordinatamente e variamente interrelate.
Bene.
Chiarire un problema è sempre una semplificazione, o meglio una chiarificazione, dei fattori. Alcuni si tengono, altri sono (perchè vi nascono) risvolti di logiche puramente accessorie se non fuorvianti che la comune forma mentis vuole "necessarie". Ritorno alla sorgente, dove la persona è libera e vede chiaramente, gettando nella spazzatura ciò che non gli serve.
No, non è difficile.
Ciò che penso ha chiaramente a che fare con dei valori, una verità. Non posso formulare un giudizio se non sò da dove vengo e dove voglio andare. Alcune cose si gettano, altre si conservano.
Passo al concreto.
Il commercio si regge su delle leggi realmente suicide, perchè non è misurato sulla persona come Valore e Paremetro, percui stiamo andando verso un baratro che dovrà portare al collasso di tutto questo sistema che nega la persona.
Chi vuole ottenere più profitto, nega il più grande capitale che è l'Uomo. Che significa? Se la persona stà bene, perchè è Viva ed è Ciò che E', ed è l'unica verità che rende Vivi (e non mi dilungo), è anche un capitale. Perchè? Perchè la persona che non lavora la domenica, e magari anche il sabato, respira la vita, e poi il lunedì acquisterà con molto più gusto ciò che gli serve, mentre il fine settimana i settori turistici (in montagna, ad esempio) non sarebbero in crisi.
Se i prezzi fossero onesti, il profitto sarebbe maggiore perchè gli acquirenti sarebbero molti di più. Ed è la realtà, alla faccia di qualsivoglia economista avulso in decenni di masturbazioni mentali e teorie libresche, sondaggi e politiche globali. Spazzatura che è lontana anni luce dall'Uomo per ciò che è. E qui non c'entrano nulla comunismo, socialismo od altre "ideologie", che sono solo catene.
Si tratta di un'Enciclica della Chiesa Cattolica sul lavoro, scritta da Paolo VI molti anni fà. Economisti? No, Uomini.
E la Musica è cosa Nobile e Degna che è per l'Uomo, come il creato, da rispettare e nobilitare per dare la sola cosa che aiuti a conoscere la verità, la bellezza cioè, come diceva Dostojevski.
Forse qualcuno non comprenderà il motovo di ciò che ho scritto, ma in fede asserisco esserci, ed è profondissimo.
Una persona è contenta, a fine giornata, se ha amato, in tutte le forme ed in tutto ciò che ha fatto: decidere per una legge, costruire un amplificatore, accogliere un cliente, consigliare un cliente con onestà e per il suo bene, rinunciare al sovrappiù per dare leggerezza ad un altro, essere onesti per poi...vedersi inaspettato un guadagno maggiore del prevedibile. Per poi ricominciare daccapo.
Non è economia, è alla fine ancor più vantaggioso, è Provvidenza, la quintessenza della Genialità e dell'Intelligenza, che dice "Cercate il regno di Dio e la Sua giustizia, e tutto il resto vi sarà messo davanti ai piedi finchè camminate" (traduzione dal greco, più corretta e puntuale).
E' Vangelo.
Comunque...
Passiamo al Topic, adesso.
La situazione è così. I commercianti hanno perso "la ragione". Si, avete capito bene. Ed il settore sarebbe in crisi..
Oh si, ho il "mio" punto di vista..
Alcuni fatti.
Spesso è successo di entrare nei negozi di strumenti musicali di Padova e trovare l'incompetenza fatta attività commerciale, e persona.
Spiegare al cliente, io od un caro amico chitarrista, cosa stesse provando e tentando di acquistare, e spiegarlo anche al venditore. Cose "basic", non chissà di quale specificatezza. Cose incredibili. Allucinanti.
Ho visto commercianti, ad esempio al vecchio "caro" negozio di Mestrino, assumere persone senza competenza al posto di altre dotate di esperienza e conoscenza. E' annunciato l'esito, in questo modo.
Se avessi un'azienda e mi si proponesse una persona competente, benchè mi chiedesse ad esempio un part-time, certo che lo assumo, perchè dà un valore aggiunto al capitale della mia attività.
Non andrò di certo a chiedere ad un commesso se il tale ampli ha le finali configurate in Cathode-Bias piuttosto che in fixed-Bias, e neppure chiederò il funzionamento dettagliato del "Progressive Linkage" degli ampli Mesa/Boogie della passata decade. Queste cose le approfondisco utilizzando altri canali.
Non ho chiamato a Petaluma (CA) la Mesa, nel mio caso, bensì la Mogar e poi la LEMI, come indica Mesa prima di chiamare in USA, e parlato con i tecnici direttamente. Ho contattato personalmente staffs e persone della THD Electronics, nella persona del cortese Ed De Genaro, della Digital Music Corp./Voodoo Lab (Harmony Ellis e Josh Fiden - fondatore), della Cornford Amplification (Martin Kidd - co-founder), ed altri customizzatori.
Ho scaricato manuali, articoli di Randall Smith (fondatore della Mesa/Boogie), per capire i linguaggi dei vari marchi e cosa s'intende per, ad esempio, "Classe A" nella filosofia VHT di quel determinato ampli, cosa differente magari rispetto ad un altro modello, come accade nei Mesa parimenti. Tutto in inglese, certo, ma più che altro "tecnico" e quindi non eccessivamente difficoltoso.
Ho scritto a Vincenzo Tabacco, tech che appoggia AXE Magazine, chiamato Mr.Masotti, etc
Insomma, studiare e documentarsi è prioritario..fondamentale, necessario.
Certo, non andrò a chiedere al ragazzo un opinione su come entri il tale stadio di potenza in SAG zone e grazie a quale elemento circuitale sopra gli altri. Pochissimi potrebbero rispondere, forse un paio nei negozi conosciuti e non.
Ma chi mi dice, se lo chiedo in un negozio, che in effetti il Vox AC30 lavora in classe AB nella modalità di Overdrive? Nessuno. Ma magari in Inghilterra si..
No, non posso ammettere così scarso amore per ciò che si stà facendo. No.
Non pretendo che mi si esplichi il funzionamento di un AC30 prendendolo a parametro di competenza del personale, ma se ciò mi fosse fornito l'impressione che ne avrei sarebbe molto più che ottima, insperata.
Di castronerie su ciò che mi si "permetteva" di provare, negli anni, ne ho sentite una valanga, e spesso, soprattutto negli ultimi anni, correggo il venditore senza mezzi termini, perchè deve sapere che è realmente ignorante e nos stà lavorando affatto bene. In qualche caso ho taciuto ma ho fatto passare, per chi lo vuole, un messaggio chiaro con altri parametri espressivi non verbali.
Sottolineo che sono una persona gentile, almeno così mi si dice, ma non posso e non voglio "mentire". Assolutamente.
Ho capito che è importante porsi (ed ottenere, per conto proprio e secondo le cose dette sopra, di modo che tutto sia verificato e corretto) con serietà, professsionalità e molta determinazione nei negozi di settore, si trattasse anche di provare una stompbox, perchè sei tu che dirigi la prova, non il venditore. E se lui non acconsente alle tue necessità, si và altrove. E glielo si dice chiaramente. Punto.
E' giusto che il tizio di turno sappia, od abbia sentore, di cosa stia facendo e di come stia lavorando, ed anche dei soldi, se è solo questo che gli interessa, che finiranno nelle tasche di qualcun altro, pace per l'incasso e pace per il premio annuale sul numero di Stratocaster vendute, a seconda delle politiche.
Nossignore. La verità non si è mai sposata con la mancanza di carattere o l'indecisione. Nè la gentilezza e l'amore con la paura o l'indeterminatezza. In tutte la cose, dal lavarsi identi la mattina al provare una Road king, con tutte le opzioni possibili e pedali davanti.
Quando vado a provare, ad esempio, una testata, chiedo una chitarra di mia scelta, un DSP da mettere in Send-Return, ed anche un attenuatore di potenza THD se lo hanno, una cassa (a seconda di quelle che hanno a disposizione) ed altre cose. E grazie a Dio ho tarato le orecchie negli anni per le "cose" che mi interessano, onde per cui la prova segue ed insegue sempre alcuni percorsi sonori, con aperture e sviluppi, noti, e parametri di qualità metabolizzati.
Insomma...
Segnalo una buona goccia nel mare.
Padova non mi vede neanche più. Cercate i vari negozi sulle pagine bianche e renderizzateli. Sono quelli.
Il mio negozio di fiducia è Mezzanota Srl di Bassano del Grappa. Meraviglioso angolino, senza riscaldamento d'inverno, struttura architettonica facente parte di un vecchio convento nel nucleo originario di Bassano, una cittadina incantevole! I cellulari lì dentro prendono, alcuni, con difficoltà, ed è bene. Non dico che per tutti i marchi i prezzi siano i migliori, perchè magari non hanno di quelli l'esclusiva, ma in pochi metri puoi provare testate Custom Audio di Bradshaw, molti Mesa/Boogie, Egnater, Fender, Bogner Ecstasy (e te la fan provare quanto vuoi..), pedali Snarling Dogs (anche modelli fuori produzione), TC Electronics, Carl Martin, alcuni artigianali, e via così.
Chiedete di Stefano Sguario e poi di Carlo. Stefano ha curato un mio acquisto importante e con Carlo han fatto un prezzo incredibile. Ora v'è un rapporto di amicizia. Alro che fregature.. Belle persone, ecco la questione. Le persone.
Alcuni parametri: Stefano, il "super mega ultra professionale", che spero stia leggendo e si stia facendo una gustosa risata, chitarrista, al tempo doveva acquistare un multieffetto, così pensò "beh, tanto vale prenda qualcosa che mi duri nel tempo...così per un pò sono a posto", e si procurò un Eventide H3000. Poi passò a GTR4000. Quando fù intenzonato a vendere il suo GTR4000 (per 1500 euro) voleva darmelo una settimana a casa, di modo che lo potessi provare per bene. Declinai, per il poco tempo a disposizione e per l'impegno, ma ecco un amico. Poi un ottimo venditore.. No, una persona che ama il suo lavoro ed è onesta, ve lo garantisco.
Stefano conosce di persona, ed i due s'ingiuriano amichevolmente al telefono in mia presenza, l'esimio Ettore Betteto di L.A.Music, importatore di marchi come Bogner, Voodoo Lab, Carvin, THD, ed..andate a vedere. Costui ogni anno gira, oltre che per il NAMM, per i laboratori dei customer-tech artigiani di Los Angeles, acquistando per te qualcosa di raro ed introvabile (Black Stone overdrive, klon Centaur, prodotti di Bob Bradshaw, e via così.. Capito?).
Cosa voglio dire? Ci sono i numeri e le persone.
E, personalmente, se per questo dovessi lasciare 10 euro, oppure 20 o 30, a seconda dell'articolo, a questo negozio, li lascio, perchè è una realtà che funziona bene
(bisogna conoscerli i ragazzi là dentro... Carlo è ben posato, ex batterista, la pietra angolare della baracca, una bella persona, e Stefano è un "personaggio" fuori e dal gran cuore)
e cui sono affezionato, certo più che a quei gran negozi di Verona (si, quello..), o di Montebelluna (esatto, quello..) dove tentano di fregarti spesso e volentieri, persino se sei un cliente titolare di uno studio di incisione di una certa importanza e persino affiliato in qualche modo "stretto" a Digidesign stessa e che tiene anche corsi su piattaforma ProTools, e quindi..allievi! Miopia assoluta, persino per i propri potenziali clienti.
Invece.. Vai a Bassano del Grappa, che è stupenda, passi un bel pomeriggio in compagnia, provi ciò che ti serve a Mezzanota, fai due chiacchiere con i ragazzi, attendi magari un poco che gli altri clienti li facciano respirare, e poi prosegui verso un pizzeria come la Bella Capri (gestione napoletana) o La Grotta, in cerca di una pizza con funghi di zona e formaggi tipici bassanesi (meravigliosi..), una Alelscott e passeggiata..e sotto natale il luogo sembra un presepio la sera..
Mezzanota si trova vicino al Ponte Vecchio degli Alpini, romanticissimo, ove se si vuole ci sono osterie e locali dove sorseggiare cioccolate calde a vari gusti anche tutto l'anno..
Insomma, che bella Bassano!
Non scrivo molto di solito, ma ho voluto qui spezzare una fila di lancie a favore di queste persone e del loro lavoro, nonchè di questo luogo, Bassano del Grappa, ove con la fidanzatavado spesso a "fare il nostro giretto romantico", passando come sempre a Mezzanota come è tradizione, per poi magari prendere la Valsugana e salire in montagna, in pochissimo tempo..
Ringrazio chi ha iniziato questo Topic.
Mi scuso per qualche eventuale errore ortografico sfuggitomi, vista la corposità dell'intervento..
Davide Janez
Re:Finalmente la questione viene "trattata"
Quando comprai la Stratocaster Classic '70,avendo il negoziante solo un esemplare finito in Olympic White,e che è quella che ho preso,chiesi se in magazzino aveva lo stesso modello,ma in finitura naturale e con tastiera in acero,e lui,molto gentilmente mi rispose che l'Olympic White è il colore che và di più;chi l'ha deciso?Il Padreterno oppure hanno lavato il cervello al rappresentante della Casale Bauer?
Ho sempre avuto la fortuna di trovare strumenti che mi piacciono sotto tutti gli aspetti,anche quello cromatico,ma una risposta del genere mi fà pensare che sia solo una mera ripetizione di ciò che al negoziante è stato detto.
Re:Finalmente la questione viene "trattata"
Molti negozianti dovrebbero mettersi in testa che il loro capo è il cliente, e che il cliente ha "sempre" ragione, ovviamente la maleducazione c'è e ci sarà sempre. E l'arroganza insieme all'incompetenza spesso vanno a braccetto insieme... molto spesso commessi o peggio ancora i proprietari dei negozi dimenticano le regole del buon commerciante. debbo comunque far notare che anche il cliente è tenuto ad un comportamento corretto ed equilibrato e soprattutto educato. l'educazione spesso e volentieri la si lascia a casa o nel parcheggio del negozio...da cliente mi è capitato di vedere comportamenti rozzi e villani da entrambi le parti.
Re:Finalmente la questione viene "trattata"
Questo intervento mi ha rammentato un aneddoto vissuto in prima persona.
Allora,un mio collega stava per partire in camper con la famiglia per la Sardegna,ed avendo amici in quella meravigliosa Regione contava di far loro visita,e tra questi c'era un ragazzo che amava la musica,pertanto questo mio collega era intenzionato a regalargli un cd,difatti mi chiese consiglio,e così,memore di un acquisto che avevo fatto mesi prima,gli proposi "Pat Metheny Group in concert",un live del 1992 al costo di 10,50 euro.
Esco dall'ufficio e mi reco al negozio,ed ovviamente chiedo il titolo che volevo,ma di tutta risposta il commesso mi dice che non ha in casa questo cd,ma io,che una quindicina di giorni prima,per pura casualità ne vidi due/tre copie in una delle tante cassettiere del negozio,feci educatamente presente di averle viste,e così dicendo il "Pat Metheny Group in concert" saltò fuori.
Altro aneddoto che mi riguarda e legato al comleanno di un mio amico,al quale volevo regalare il concerto per chitarra elettrica e orchestra di Malmsteen;entro nello stesso negozio e chiedo il cd,e sempre lo stesso commeso mi dice che è fuori catalogo da anni,senza prendersi la briga di controllare a terminale che fosse veramente così.
Ma io,che non mi arrendo,mi reco in un altro negozio,quello che attualmente frequento,ed alla mia richiesta il titolare del negozio mi dice "caspita,se me lo dicevi entro le 18 te lo facevo avere domani".
Nel vivere queste due situazioni,peraltro antipatiche,mi sarei voluto tramutare molto volentieri in uno Zeus imbufalito ed incenerire all'istante il negozio che mi ha dato informazioni del tutto errate.
In poche parole,vadano a quel paese,certi commercianti della malora.
Re:Finalmente la questione viene "trattata"
alle volte sembra che ti stiano prendendo in giro solo per il gusto di farlo. un amico di mia sorella (all'epoca aveva 19 anni) mi chiede se potevo accompagnarlo a comprare un ampli, il suo primo tra l'altro. allora lo porto su 3 negozi, tutti nella zona di treviso, tutti molto ben forniti, in modo da farsi un idea dei prodotti e dei prezzi. sul primo non facevano provare gli strumenti il sabato quindi nisba. sul secondo non abbiamo trovato niente ma tanto nessuno ci ha minimamente cagato di striscio. sul terzo finalmente troviamo un bel marshall jcm 600 usato, chiediamo al commesso di farcelo provare e questo tizio collega la chitarra all'ampli con un cavo da speaker, non schermato. appena accende l'ampli naturalmente partono i fischi e i lampi, io faccio presente del cavo ma il commesso evidentemente seccato mi risponde che sono le valvole dell'ampli andate. ce ne fa provare un altro di una marca sconosciuta (credo che provenisse dalla polinesia o dalla thailandia, tra l'altro sembrava essere passato sotto un elefante), lo attacca e ovviamente :"fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii", io ribadisco che era il cavo. questo mi dice di no, che anche quest'ampli aveva le valvole andate. per conferma chiama un altro commesso, io penso che finalmente glielo faccia notare, e invece dice che una valvola del pre è diventata microfonica. io mi sono rotto, gli ho costretti a cambiare il cavo et voilà, l'ampli funziona! pure l'altro funziona a meraviglia. il commesso umiliato e incavolato come una iena in astinenza da 12 anni, mi uccide con gli occhi e se ne va. prima però gli chiedo un plettro, lui ce ne da uno consumato senza punta e prima di svanire mi dice:" mi raccomando di restituirlo" e poi aggiunge sarcasticamente:" che non te lo metti in tasca per sbaglio"...
che tristezza :-(
è successo anche a me..
Salve a tutti, eh si, è successo anche me di essere preso per i fondelli da un famoso negozio di strumenti musicali.
Anni fa, successe che dopo la chitarra e l'ampli volevo prendermi un effettino, e che si prende il ragazzino 15enne come primo effetto? Beh cosa se non un wha wha.
Detto fatto, con un amico (il mio attuale chitarrista), vado in questo negozio e chiedo gentilmente se è possibile provare un paio di wha wha visto che sono interessato nell'acquisto. Alla mia legittima domanda fa subito seguito una brusca risposta della commessa, la quale sosteneva che i pedali non si possono provare.
Dopo una breve discussione riesco a spuntarla e la tipa mi tira fuori un CryBaby, lo collego, premo col piede e non succede niente.
Torno dalla tipa dicendo che il pedale non funziona, questa si inalbera e inizia a dire che il pedale è nuovo e che l'ho rotto io e che lo dovevo per forza pagare...
Dopo i primi cinque minuti di stizza e di imbarazzo (ribadisco che avevo 15 anni) tiro fuori gli arnesi e attacco la mia arringa difensiva.
Il mio argomento principale era il seguente: avevo notato che il pedale sulla gomma antiscivolo superiore presentava evidenti segni di usura, come del resto i gommini sul fondo, senza contare alcuni graffi; spiegai che molto difficilmente tutti quei segni d'usura li avevo fatti io in 2 minuti, così la commessa cedette e ritornò con un nuovo pedale.
A differenza del primo, quest'ultimo CryBaby si presentava all'interno della sua scatola, sigillato e con tanto di garanzia.
Lo provai...Perfetto, funzionava e piaceva così lo portai a casa; anche se poi il mio amico, che assistette a tutta la scena, mi disse che avrei fatto meglio a lasciare lì il pedale, ma sapete com'è avevo una voglia matta di portare a casa qualche cosa di nuovo...
Comunque, ora avete capito la commessina che gioco mi aveva fatto? Voleva vendermi per nuovo un pedale usato, fortuna ha voluto che il pedale non funzionava, altrimenti io avrei portato a casa una vecchia schifezza...
Come cercare di rubare le caramelle ad un bambino...
PS non faccio il nome del negozio perchè io a differenza loro, sono un signore e non uno schifosissimo ladro.
Ciao a tutti...
per favore ora basta cazzate
vi chiedo scusa per il linguaggio poco civile che mi ritrovo ad usare ma penso sinceramente che alcuni di voi stiano veramente esagerando.
Questo articolo aveva un senso e un'utilità fino a quando ci si scambiava esperienze positive e negative col buon senso di evitare di fare nomi.
Se mi sono trovato bene in un negozio e ne faccio il nome puo' essere una pubblicità positiva che in fondo non fa male a nessuno, se si parla decisamente male di un negozio e se ne fa il nome...penso si chiami diffamazione!
Non voglio dare esageramente contro a nessuno, ma voglio evitare che si esageri troppo.
Sinceramente è una vita che compro da merula e penso che continuero per il resto della mia vita.
Io penso che la maggior parte dei commenti negativi siano nati da gelosie o dal semplice fatto che forse a qualche ex dipendente li brucia un po' per fatti strettamente personale che scarica sul sito sotto forma di falsa diffamazione.
Io non so cosa si possa voler di piu' dalla vita, sono di torino e i negozi di torino li ho girati TUTTI! Ogni volta che volevo comprare un oggetto dopo aver chiamato tutti i negozi di torino ho sempre trovato lo stesso oggetto da merula al 10-15% in meno di prezzo.
QUando comprai la mia strato, i prezzi a torino si aggiravano dai 1000 ai 1150 euro, da merula la trovai a 890¤ per non parlare dell'enorme scelta di colorazioni.
Ogni volta che mi sono trovato da Merula a comprare a provare o solo a chiedere informazioni sono stato trattato da Dio, mi hanno fatto provare quello che volevo come volevo per il tempo che volevo senza che nessuno mi diceva nulla, logicamente stiamo parlando di un negozio che attira il doppio se non il triplo di clienti di un negozio normale e logicamente spesso non hanno molto tempo ma fanno il possibile.
Io personalmente quando devo fare un grande acquisto cerco di andare al mattino quando non ce molto gente e ho sempre avuto qualcuno che mi stava dietro mentre provavo mi proponeva soluzioni e prodotti adatti a me.
Alcuni di voi hanno detto anche che non hanno molto roba di marshall e rickenbacker, questa mi sembra un'altra stupidata, marshall ho sempre trovato qualsiasi cosa da loro e per quanto riguarda rickenbacker forse dovreste informarvi che rickenbacker non consegna da tempo e in tutta italia si troveranno non piu' di 15 rickenbacker nei negozi.
Poi vi lamentate per la pubblicità o per il fatto che fanno soldi sui finanziamenti! ma logicamente se hai un'attività cerchi di farla fruttare al meglio e di farla rendere o ti fai i cazzi tuoi aspettando che qualcuno per miracolo capiti davanti al negozio?
E poi se ne ha la possibilità che ce di male a fare i finanziamenti in casa? Gli interessi sono gli stessi di una società finanziaria e non vedo che problemi vi crei? C'è qualcosa di male se al posto di regalare interessi ad altri ci guadagna lui? In fondo grazie a questa cosa tantissimi musicisti come me che non hanno un reddito fisso possono permettersi di comprarsi una chitarra un po piu' costosa e pagarla poco per volta. In un'altro negozio questo non puoi farlo!
Inoltre se non hanno uno strumento te lo ordinano e te lo fanno arriavare in tempi brevi (sempre in base al distributore) senza doverli nemmeno dare 1¤ di anticipo, cavolo avete mai provato in altri negozzi? bisogna darli un 30% di anticipo e pregare che arrivi in tempi decienti quello che avete ordinato, Ultimamente avevo appunto deciso di comprarmi una rickenbacker, ho chiamato negozzi in tutta italia per vedere le disponibilità, da merula trovai una 325c a 2.800 euro, dopodichè chiamo un notissimo negozio a bologna e mi dicono che hanno la stessa chitarra disponibile, il commesso gentilissimo senza impegno si prende la briga di farmi foto a tutti i particolari e mandarmele via e-mail piccolo particolare la chitarra costa 3.600 euro!
questa non è una palla e so per certo che le chitarre sono ancora disponibili nei negozi potete verificare da voi, 800 euro di differenza su una chitarra sono veramente tanti e qualcuno ha il coraggio di dire che è caro?
mi sembra comunque che se merula sia cosi sulla bocca di tutti e tutti siano cosi informati su cosa ci sia disponibile e cosa no forse per quanto tutti se ne lamentano è un punto di riferimento per molti musicisti. E anche chi ha fatto partire i lamenti su merula, che affermava di provare gli strumenti da merula per poi comprarli altrove si è morso da solo la coda? come si puo' dire che la non si trovano le cose che non si ha la possibilità di provare bene gli strumenti se poi si va la solo per quello?
Voglio chiudere sulla lamentela dell'usato, se un negozio vende a meno il nuovo non puo' che vendere a meno l'usato, anche io non sono d'accordo sui prezzi che applicano per il ritiro di strumenti li trovo troppo bassi, e allora? vendo i miei strumenti su ebay logicamente loro devono guadagnare anche sull'usato non possono regalarti i soldi, penso che questo post sia utile per e interessante su molte cose ma se bisonga fare nomi e diffamare, è troppo basta scaricare i cazzi vostri contro persone con non ne possono nulla, volete un consiglio fate come me, prendete la vostra bella strato è suonate fino a quando tutti i cavoli che avete per la testa non vi passano ma smettetela di fare diffamazione.
Re:per favore ora basta cazzate
Salve a tutti;
vorrei dire che sono pienamente d'accordo con quanto detto da gallo_andrea nel suo commento.
Molte volte bisognerebbe mettersi anche nei panni dei commessi che molto spesso devono far fronte a un'orda di gentaglia che li snerva per ore senza poi portare a casa niente.
Però è anche vero che c'è della gente che quando va in un negozio non ci va per gioco, ma perchè è seriamente intenzionata a prendere qualcosa.
Bisogna quindi dire che comunque un cliente è una persona e non un oggetto, e va quindi rispettato, che sia un ragazzino curioso o un cliente spendaccione.
Sono d'accordo inoltre sul fatto che la diffamazione non stia bene, io per esempio nel mio commento precedente, non ho citato il nome e la zona del negozio in quanto la mia era solo una lamentela; da tener conto che lamentela è una cosa (ed è un diritto), diffamazione è diverso (e tecnicamente sarebbe un reato).
Tornando al discorso principale, mi sento di dover prendere le difese di alcuni utenti che hanno dimostrato le loro lamentele, questo secondo me è giusto e necessario; a dimostrazione di una realtà che non è una cazzata, ma un dato di fatto.
I negozianti dovrebbero in molti casi presentare più educazione e onestà anzichè sfruttare le debolezze dei clienti a loro favore.
Un ragazzino alle prime armi, un cliente con poca esperienza, sono tutte facili prede.
Io stesso che suono e compro roba da circa 7 anni, se dovessi prendere un Les Paul da 3000 euri ci andrei con un esperto perchè non mi fido.
Ciò non toglie che in tutto questo, esistano dei negozianti onesti di cui non si può parlare che bene.
Volgio inoltre dire che a mio parere questo sito (accordo.it) è un'ottima piattaforma per scambiare pareri ed impressioni, non sta bene fare diffamazione e nemmeno "risse on-line".
Mi sento quindi di chiudere qui il mio discorso chiedendo scusa a quanti avessero trovato il mio commento precedente di cattivo gusto, e anche a nome di coloro che magari sono stati un po' spinti nelle loro lamentele.
Sperando di aver chiarito alcuni particolari di questa discussione, che secondo me andavano rivisti, auguro buoni acquisti a tutti voi.
Enrico.
Re:per favore ora basta cazzate
>>>Mi sento quindi di chiudere qui il mio discorso chiedendo scusa a quanti avessero trovato il mio commento precedente di cattivo gusto, e anche a nome di coloro che magari sono stati un po' spinti nelle loro lamentele.
Trovo il tuo commento intelligente, appropriato e opportuno.
Ma anche quelli di Gallo e la presa di coscienza di Goldenstrato.
Spero che tutti seguano il vostro esempio.
Ciao e grazie.
Lauro.
Alecb.
Re:per favore ora basta cazzate
A mio avviso sarebbe diffamazione se mi prendessi la briga di dire senza la minima prova che un determinato negozio vende strumenti contraffatti od altre carognate simili,per esempio,cosa che non farei mai e poi mai,me se si è sicuri di cosa si sta dicendo,forse è responsabile,più del concetto,la forma con cui ci si esprime.
Avendo lavorato da Mr. Merula,ed avendo visto dall'interno le cose,vi posso assicurare che non è bello,a volte,vedere certe situazioni,che chi non ha a lavorato lì dentro non potrà mai venirne a conoscenza,credetemi.
Fine,mi fermo qui.
Re:per favore ora basta cazzate
>>>Fine,mi fermo qui.
Ti avevo invitato a smetterla e pensavo avessi recepito il messaggio.
Visto che le cose stanno in questi termini mi vedo costretto a segnalare il tuo comportamento scorretto e ripetuto.
Che qualcuno prenda dei provvedimenti!
Stop.
Lauro.
Alecb.
Re:per favore ora basta cazzate
L'ho recepito il messaggio,tranquillo.
Fine dei miei sproloqui,stavolta davvero :-)
senza speranza
Qui mi voglio riferire in particolar modo a goldenstrato, sinceramente leggendo la prima volta i vari commenti pensavo che tutti gli insulti rivolti a merula arrivassero da piu' utenti e quensto mi aveva lasciato perplesso perchè reputo merula uno dei negozzi migliori nel nord e quindi non capivo questo accanimento, ma poi rileggendo bene mi sono accorto che venivano tutti dallo stesso utente con un'accanimento insensato.
Veramente non so cosa cavolo ti possa passare per la testa non vedo cosa centra in un post del genere parlare dei problemi interni che ci sono fra i dipendendi o di altre cose? Hai toccato veramente il fondo fossi te mi vergognerei, quello che hai fatto non ha senso. Dici quando compro voglio un servizio? ma che servizio vuoi? Se la vai puoi provare come e quanto vuoi, ti danno consigli, non ti dicono nulla e ti vendono lo strumento a meno! di cosa parli? forse dove compri te sei abbituato che ti offrono anche caffe e cappuccino? Sinceramente non voglio schierarmi completamente alle difese di merula, non mi interessa fare quello...ma conoscendo il negozio posso capire che le cose che hai scritto sono falsità e mi sembra veramente stupido trovare queste cose in una comunità natà per scambiarci opinioni costruttive. Finisco col dire che sei pure codardo...perchè appena ti minacciano chiedi scusa a testa bassa per poi tornare a scrivere cazzate dopo 2 ore! SENZA SENSO!
Re:senza speranza
Caro gallo_andrea,nonostante abbia calcato la mano ,chiariamo subito qualche punto:
1) non ho insultato Merula (se non sai cosa vuol dire "insultare" prendi un dizionario);per me insultare vuol dire,ad esempio,dare del "figlio di buona donna" aqualcuno,e mi pare di non aver detto cose del genere,dato che non è nella mia natura farlo,e visto che non le ho minimamente pensate,certe cose.
2) non ho l'inferno dentro da essere così "accanito" contro Merula,ho semplicemente affermato ciò che possono confermarti altre persone,che non è la verità assoluta,credimi,ma una opinione che accomuna altre persone.
3) se quello che dico sono "falsità" non lo puoi minimamente sapere ,e se ho scritto ciò che reputi falso è perchè non me lo sono inventato;eppoi sia come sia,non critico minimamente chi và da Merula,ci mancherebbe altro.Io ho solo detto quello che conosco,punto,e senza intenti polemici.
Tu conosci il negozio da esterno,non da uno che ci ha lavorato,il che è diverso.
4) problemi tra dipendenti?Premesso che con chi hai a che fare hai a che dire,e dato che non vivo in una campana di vetro,non ho fatto nomi di dipendenti,dal momento che di problemi lì da Merula non ne ho mai avuti ed anche se ne avessi avuti oltre che ad essere affaracci miei non andrei a dire con chi,perchè non interessa,ne a te ne agli altri,e se leggi bene l'ho anche scritto da qualche parte,semprechè tu abbia letto e non ti sia solo limitato a prendere ciò che ti è sembrato utile per continuare la storia.
Poi dimmi a quale problema ti riferisci.
5) prima di dare del codardo a qualcuno,che in realtà potrebbe essere un insulto (poi dici a me....va beh), pensaci,innanzitutto perchè non conosci la persona che sta dall'altra parte,in questo caso sono io,e poi di cosa dovrei avere paura,di una "minaccia" e/o di Merula?Ma neanche per sogno,ho capito che lo spirito comunista che in alcuni individui (pochi,per la verità) è dentro mi ha fatto capire che cazzate o non cazzate occorre abbassare la testa per evitare di continuare a polemizzare,ma a quanto vedo stai bene anche tu,o dico l'ennesima cazzata?Parliami invece di Merula,che non m'ha fatto proprio niente,se non quello di assumermi per quattro mesi e per quattro mesi mi ha stipendiato oltre ad aver passato quattro mesi positivi,e allora?Ci ho pure guadagnato il regalo di Natale,che minimamente non m'aspettavo,dopo due settimane dall'assunzione,e che non nascondo che mi ha fatto piacere :-)
Tu parli di codardìa,caro gallo_andrea,ma mi piacerebbe sapere se tu sei uno dei tanti che si mascherano dietro ad una tastiera di pc per poter dire ciò che vogliono senza timore,oppure se le stesse cose che scrivi me le diresti in faccia.Che mi dici?Se vuoi ti lascio pure il mio numero di cellulare,privatamente.
Parli di cazzate,per carità,ma anche qui mi dici che sono senza senso,ma perchè?Solo perchè tu dici di conoscere il negozio?Ma chi sei,il Padreterno?
Se è così,allora mi prostrerò ai tuoi piedi cospargendomi il capo di cenere.
E poi se sono così "cazzate" non dovresti inalberarti così.
Infine,dico ancora che il mio primo messaggio che è stato subito riconosciuto come "offensivo" aveva tutt'altro che l'intenzione di esserlo,e mi pare che si evinca in altri miei interventi,o forse sono io completamente sbarellato,uno che spara solo cazzate e dice cose false a scopo gratuito?
Poi,dico io,sembra quasi che dia fastidio più a te che a me,la cosa,anche se rispetto le tue opinioni.
Vuoi continuare a comprare da Merula?Non c'è nessuno che te lo impedisce,mi pare,e non penso neppure che le mie cavolate arrivino ad influenzarti.
Dove sta allora il problema?Nella tua testa,mio caro.
Senza rancore,ovviamente
Goldenstrato
per me finisce qui
Ragazzi veramente qui voglio rivolgermi a tutti quanti, si è partiti con un post piu' che interessante e costruttivo...si è finito con il parlare male di negozi facendo nomi, minacce, insulti e alla fine c'è uscito pure un riferimento al comunismo...
NON HO PAROLE! Si parla tanto della musica come portatrice di pace e poi si finisce a insulti e minacce in un sito del genere? Potrei rispondere a ogni punto illustratomi da goldenstrato semplicemente copiando frasi scritte da lui nei precedenti commenti, potrei anche ricambiare ogni minimo isulto o minaccia... ma sinceramente nel voler far giustizia ho sbagliato anche io col calcare troppo la mano e vi chiedo scusa. Questo fantastico sito ha il potere incredibile di unire amanti delle 6 corde in tutta italia, continuiamo a parlare di musica, continuiamo a scambiarci esperienze su sti cavolo di negoziante che a volte veramente ci fanno girare le p...e!
Pero mi sembra assurdo trasformare un forum cosi bello in un ring. Per me finisce qui perchè mi rifiuto di continuare con insulti minacce e altre stupidate, mi sembra troppo...spero che si ricominci a parlare di musica e delle nostre esperienze coi negozianti sempre all'insegna della civiltà!
Vi chiedo ancora scusa se anche io ho esagerato.
Re:per me finisce qui
Come si suol dire,mettiamoci una pietra sopra,torniamo a parlare di musica,beviamoci una birra virtuale e......amici come prima. :-))))
Un abbraccio
Grazie a Roberto
Salve, sono iscritto da tempo ad “Accordo” ed ho seguito sempre con grandissimo interesse gli articoli e le ottime recensioni che vengono pubblicate anche se non ho mai partecipato attivamente. La questione del comportamento “anomalo” dei negozianti mi dà l’opportunità di raccontare un episodio accadutomi anni fa e che ha come protagonista-risolutore un mio carissimo amico che tutti rimpiangiamo, pertanto perdonatemi fin da adesso la mia lungaggine ma vorrei con questo episodio raccontarvi una delle piacevoli storielle che mi hanno legato all’amico Roberto Pistolesi.
(Se non è la sede opportuna o vado fuori tema i moderatori sapranno dove meglio collocare questo mio scritto).
La storia inizia con la mia volontà di acquistare la mia chitarra-mito ovvero una normalissima Fender Stratocaster American Standard (ovviamente del suo colore naturale “fiesta red” come avrebbe detto Roberto…. ).. e valutati i vari prezzi nei negozi della zona pisana riscontro che un grosso negozio fuori provincia ha un prezzo decisamente competitivo. OK vada per quello, ci sono stato altre volte, sò che non “considerano” i modesti strimpellatori come me, ma tanto non mi interessa provare lo strumento, so che è quello che voglio e comunque non saprei suonarlo come si dovrebbe…mi presento, dico il modello, chiedo il colore ed il “tecnico” di negozio scappa e torna dopo 5 minuti dal magazzino con la mia “divina” amica. Non mi chiede di provarla, è già sul bancone della cassa per il pagamento.. gasp… almeno fatemi vedere se il colore è quello che voglio!!! .. ehm.. sembra tutto a posto, pago e trionfante ritorno verso casa passando prima ovviamente dal laboratorio di Roberto per una immediata regolazione e per aggiungere la chicca finale… sostituire il battipenna originale bianco con uno “madreperlato” fatto artigianalmente dallo stesso “maestro”. Lascio lo strumento al laboratorio e dopo un paio di giorni mi ripresento entusiasta per ritirare la chitarra in perfettissima forma. Mentre faccio 2 chiacchiere, parlando di altro, Roberto esordisce con… “.. il pick-up al ponte da chi lo hai fatto cambiare?”….…. “ehhhh?.. cosaaaa??.. ma che dici Roberto?.. lo sai che io non ci capisco nulla e che nessuno mette le mani sulle miei chitarre escluso te!.. figuriamoci, l’ho comprata tre giorni fa,…. ha tutti i cartellini appesi alla paletta,… non l’ho nemmeno suonata 5 minuti,…. l’ho portata direttamente a te!!” .. “Ehm… Enrico .. mi dispiace dirtelo… ma questa chitarra non è nuovissima, è stata usata e modificata,… hanno sostituito il pick-up originale con un altro… guarda (smontando il battipenna) .. queste saldatura è diversa dall’altra.. questo non è montato così.. ecc...ecc… che sia una modifica fatta all’importatore mi pare strano… più probabile che lo strumento sia stato dato a qualche turnista che dopo un piccolo ritocco lo ha restituito come nuovo… magari così suona anche meglio.. anche se non è il suo originale J….. “ Cosaaaaa?.. gassspp.. l’ho pagata per nuova ed originale in ogni sua parte .. non mi interessa se forse suona anche meglio .. non è quello che deve essere.. accidenti se voglio una Harley-Davidson e la pago come nuova ed originale non mi interessa se con lo scarico “Polini” va più forte.. la voglio col suo scarico originale che scoppietta e perde olio!!! Inferocito come una bestia carico la chitarra in auto (semi-smontata) e ritorno al negozio (altri 70 km…!!). Cerco del “tecnico” che mi aveva dato lo strumento e leggermente su di giri chiedo spiegazioni…Il tizio prima argomenta scuse idiote… (ma no.. è tutto a posto.. vengono fatte così… forse è l’importatore… ecc..) a questo punto mi “inquieto” maggiormente… voglio il titolare altrimenti vado dai carabinieri e li denuncio per truffa.. A questa minaccia ecco comparire il “mammasantissima” che con fare molto superficiale chiede notizie sull’accaduto.. . argomenta come il commesso adducendo scuse bislacche … quando sembra inutile anche la minaccia di denuncia alle autorità… ecco che gioco il “jolly” “…. guardi che quello che le stò dicendo sono in grado di provarlo con una eventuale perizia scritta da parte di Roberto Pistolesi.. è lui che ha controllato casualmente questo strumento!!” .. Bingooo.. il boss cambia espressione.. e fa una clamorosa retromarcia… “ahh.. allora è diverso… aspetti guardi .. vediamo di trovare una soluzione…”.. il tecnico scappa in magazzino e mi porta una “nuova” Strato… da cambiare immediatamente con la “mia”.. Obbietto che il battipenna che ho già montato è mio e che IO non metto le mani sui due strumenti per fare un “pit-stop” volante.. risposta : ”Non c’è nessun problema.. lei porta via entrambi gli strumenti, li fa controllare al sig. Pistolesi , se è il caso assembla i pezzi che ritiene opportuni e poi me ne rimanda uno indietro con corriere a carico nostro!”.. Sono uscito dal negozio con le due Strato sottobraccio… non mi hanno chiesto documenti o di dove venissi… avrei potuto tenerle entrambe avendone pagata solo una….
Dopo un paio di giorni, correttamente, quella “quasi nuova” l’ho rispedita indietro.. ed io finalmente con l’o.k. di Roberto sono entrato in possesso della mia sognata chitarra…
Ho avuto fortuna perché ero amico di Roberto … ma quanti magari prendono fregature anche peggiori senza saperlo ?? Anche oggi se comprassi una nuova chitarra potrebbero facilmente fregarmi… sigh
Ho avuto fortuna perché l’ho conosciuto per anni (mi ricordo le miei prime domande ingenue al suo babbo che gli dava una mano nel laboratorio).
Passavo da lui ogni tanto per parlare di chitarre, di moto o portargli i tartufi J… era sempre una festa passare 1 ora con lui e con le persone che lo frequentavano…ufff… scusate la mia lungaggine.. ma mi manca davvero..
… se non disturbo ogni tanto tornerò a raccontare qualche suo curioso aneddoto..
buona musica a tutti ….
Enrico Agnoloni – Castelfranco di Sotto (PI)
PS Doverosa precisazione: ogni categoria ha le sue mele marce… i negozianti di strumenti non sono peggiori o migliori di qualsiasi altro commerciante o libero professionista o dipendente pubblico. Bisogna avere competenza oppure come nel mio caso la fortuna di un amico “speciale” J.
Re:Grazie a Roberto
Ciao, posso sapere se il negozio da te citato si trova a Siena; te lo chiedo perchè anche io ho avuto dei problemi, e visto che dovrei comprare una chitarra prossimamente starò piu attento. Grazie
Il mio negozio preferito
Abitando ad un tiro di schioppo dal negozio tanto preso di mira nei commenti sopra, mi sento di dire la mia a difesa del signor M. Il cui magazzino è davvero fornito, di tutte le marche. Posso capire che non tutte le chitarre esposte siano con un setup a posto, ma da qui a sostenere l'insostenibile, come la mancanza di marchi famosi in negozio, mi fa davvero sorridere. Non bisogna prendere il sito internet come catalogo, perché non è aggiornato e non ha tutte le cose che effettivamente si possono trovare in negozio. Comunque, questa è in poche parole l'esperienza che ho avuto finora con questo magazzino musicale.
La mia avventura con gli strumenti musicali inizia nell'oramai lontano 1992, con una tastiera. Avevo 12 anni e non sapevo assolutamente nulla, io e mio padre ci fidammo del commesso. Ora quella tastiera l'ho venduta da anni, ma fa bella mostra di sé nella parrocchia che frequento, regalando sempre bei suoni - e continuando a funzionare nonostante gli anni di maltrattamento.
Continuiamo, dal 95 al 2000 ho acquistato i pezzi della mia batteria, a volte nuovi a volte usati, trovando sempre il rapporto qualità-prezzo incredibile. E la mia batteria è in stile Portnoy, non una semplice 5 pezzi. Ho sempre avuto la possibilità di provare, sia da principiante che da esperto batterista, piatti costosissimi e piatti entry-level. Ho perfino provato le bacchette, non so in quanti altri posti ti permettano di provarle (ovviamente quelle che provi se non ti piacciono vengono lasciate lì per altre prove).
Dal 1998, oltre alla batteria, iniziai ad acquistare chitarre ed accessori per chitarra, gli ultimi i pedalini nano della EH e penultima la Godin LG presa dando in permuta una Slammer. Di tutte le transazioni sono stato sempre più che soddisfatto, sia per come sono stato trattato, sia per il rapporto qualità-prezzo. Ah, aspetta, dimenticavo, ho anche acquistato un basso usato ed una master keyboard da attaccare al pc... anche in questi due casi sono stato pienamente soddisfatto, ho sempre trovato prezzi che neanche su Internet si possono immaginare.
E' anche importante dire che, avendo fatto l'esperienza di commesso (in un Uni Euro però) so quanto sia incredibilmente arrogante l'acquirente medio, soprattutto quando si tratta di strumenti che danno risultati differenti a seconda di come siano usati (le macchine fotografiche e le chitarre, per esempio). Una buona macchina farà davvero foto pessime se uno non la sa usare, e un'ottima chitarra non regalerà grandi emozioni se suonata impropriamente. Con questi punti ben fermi, tutte le volte che ho a che fare con dei commessi, cerco di mettermi dalla loro parte, in modo da sfruttare al meglio il poco tempo che mi possono concedere, e non mi impunto mai troppo, perché conosco i miei limiti di esecutore. Non faccio mai richieste impossibili, cerco di arrivare all'acquisto con le idee già chiare prima, con l'intenzione sempre di provare prima dell'ultima fase (il pagamento).
Questa semplice regola, unita ad un po' di cortesia, mi ha sempre fatto trovare a mio agio in tutti i reparti del suddetto magazzino (ah, sì, ho anche affittato una decina di impianti per le serate, sempre soddisfattissimo). Solo un reparto non mi ha convinto, ma a causa della commessa. Da quella volta in cui ottenni una risposta ben poco sensata ("sull'acustica non puoi montare i pickup, quelli sono solo per l'elettrica" con il pickup Shadow da acustica sotto il naso, pickup che quel giorno acquistai da un suo collega) evitai come la peste quella persona. Da allora (1998) parlo con altri suoi colleghi. E sono sempre soddisfattissimo.
Purtroppo sono un po' di parte, perché non ho provato tanti altri negozi. Un paio a Torino che mi hanno lasciato in bocca la sensazione di paranormale/mondo della fantasia, il vecchio negozio di Alba l'ho provato da batterista, ma il proprietario proprio non era del campo (quello nuovo è interessante, ma non ho ancora avuto modo di "sfogarmici"), ed infine un negozietto super piccolo e incredibilmente fornito in Giappone, ad Osaka, dove sono stato accolto più che principescamente (ma lì è normale).
Questa è stata la mia esperienza. Saluti a tutti!
Daniele a.k.a. [ danielsyte ]
Re:Il mio negozio preferito
Io da Merula ho comprato:
Fender Precision - edizione limitata per il quarantacinquennale della Fender;
Music Man Stingray
Rickenbacker 4003
Uno Yamaha della serie RBX
G&L L2000 usato
Ibanez PH99 (ottimo phaser,che da pirla ho venduto)
Trace Elliot Dual Compressor (venduto anche quello)
Boss SYB3
cd vari
libri
...ed ovviamente cavi,pedali di espressione,tracolle,plettri,polish,ecc....
Riguardo al setup non ottimale degli strumenti nuovi,è un problema generalizzato,in quanto m'è capitato di provare chitarre e bassi con action abominevoli,ma è ovvio che non è colpa del negoziante;ovviamente questo vale per tutti i negozi.
Per quanto riguarda la commessa che citi,non si tratta di una ragazza antipatica o scortese,che tra l'altro mi piace pure a causa della sua bellezza mediterranea,ma a volte può sembrare distaccata.
Re:Il mio negozio preferito
In effetti se Mr. Merula dovesse prendersi la briga di aggiornare costantemente il sito o comunque mettere lista tutta la merca che ha,sarebbe un suicidio,e dovrebbe dedicarsi al sito a tempo pieno.
Il commesso che al tempo ti vendette al tastiera è quel signore che al tempo portava i capelli legati a mo' di coda?Se è lui,è un tipo cortese e disponibile,nonchè competente.
Re:Il mio negozio preferito
Ho scritto "merca",ma intendevo "merce" :-) Lo preciso per evitare che il mio refuso non sia interpretato diversamente,sostituendo la "c" con la "d" :-))))
Re:Il mio negozio preferito
Luckymusic lo fa.. non so se ha meno merce ma mi risulta che ne ha veramente tanta...
Re:Il mio negozio preferito
A me piacerebbe andare una volta da Box Guitar,a Torino,dato che curiosando nel sito del negozio ho scoperto alcune cose interessanti.
Lo conosci?
PS:anch'io ho lavorato da Unieuro,precisamente a Castagnito
Re:Il mio negozio preferito
Attenzione,non dico che da Merula non siano presenti Marchi famosi,per non è vero,ma diciamo che ultimamente c'è molta "rumenta".
Ho visto Hiwatt,Orange,Fender,Mesa Boogie,ecc...
Se non sono Marchi famosi questi.... :-)
L' ultima mia esperienza.
Non ho letto tutti i post ma volevo comunque dire la mia piccola esperienza riguardo ai negozi nostrani.
Alcuni mesi affetto da GAS acuta e galoppante decido di acquistare un Bogner Shiva. Scrivo la stessa Email chiedendo informazioni, disponibilita' e prezzo a 5 o 6 negozi che vanno per la maggiore e che trattano o hanno trattato questo marchio. Dopo una settimana, nessuna risposta.
Contatto un negozio olandese per lo stesso motivo, 3 ore dopo mi arriva la risposta. Ordino, pago, dopo 4 giorni mi arriva l'ampli. Passa un' altra settimana ed uno dei negozi nostrani mi risponde garantendomi la disponibilita' dell'ampli ad un prezzo di 550 euro superiore a quello pagato al concorrente olandese. Poi si lamentano che gli affari non girano? Boh!
Re:L' ultima mia esperienza.
Volevo anche dare merito di un esperienza positiva, e qui e' doveroso fare il nome.
3-4 anni fa mi reco da Ghisleri a Bergamo per acquistare per un mio allievo una Les Paul Studio. Entro, chiedo, provo, comparo con un paio di LP standard, mi prendo tutto il tempo. Alla fine compro e pago con tanto di sconto e canoniche corde, cavo e plettri in regalo. Uscendo mi viene in mente che mi manca una rastrelliera per le mie chitarre, ritorno indietro e chiedo quanto costa - 80 euro - e' la risposta, OK e' la mia. Il commesso va, ritorna con la rastrelliera e me la regala! Premetto che era la prima volta che ci mettevo piede.
Se solo sistemassero il loro sito...
Re:L' ultima mia esperienza.
Posso chiedere qual'è il negozio olandese?non so,ma mi incuriosisce.
Re:L' ultima mia esperienza.
Vivo in Olanda e m'interesserebbe il nome del negozio olandese in questione se possibile.
Grazie
Corrado
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