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ROSE CASTER e voglia di Super Tele

ROSE CASTER e voglia di Super Telesteve67guitar scrive: Premessa Dopo una lunghissima pausa e complice (sembrerà paradossale) un incidente in moto, il relativo risarcimento e diversi amici americani, 3 anni fa ho ricominciato a suonare. Con stupore mi sono accorto che molto era cambiato. I mitici marchi non erano più i padroni incontrastati del mercato e con un po' di saggezza che viene dagli anni ho cominciato a testare di tutto senza pregiudizi.

Tagliando corto con questa premessa, da quando ho ricominciato a suonare ho acquistato e rivenduto circa 20 chitarre, 3 ampli e diversi accessori e come avevo anticipato, grazie ad alcuni amici americani che hanno fatto da pusher mi trovo una LP Special tutta in mogano, una Strato dei 50 anni ed una PRS CE24 del 92, spero concorderete tutti pezzi di grande rispetto.
Allora che bisogno c'era di un'altra ascia?? Il problema è che sono attratto dalle forme delle chitarre ed a volte passo diversi minuti ad osservarle prima di suonare pensando a che illuminazione hanno avuto i vari progettisti; la Telecaster mi intrippava particolarmente per la sua semplicità e quindi dovevo averla, o almeno dovevo avere qualcosa che le somigliasse. A quelli che obbietteranno che la chitarra che ho messo insieme non c'entra molto con la Tele dico che se la guardate con attenzione troverete diverse affinità, che una parte del progetto è stata imposta dall'hardware che nelle varie spedizioni dall'America ero riuscito a mettere da parte e per finire che volevo una chitarra con cui poter fare tutto decentemente (chitarrista a parte).
Andiamo sul pratico, per i legni volevo reperire qualcosa di già assemblato eventualmente da sistemare, la scelta (speculativa) è ricaduta sul corpo e sul manico di una Yamaha Pacifica 812w, chitarra con materiali di tutto rispetto ma che purtroppo nel nostro mercato dell’usato si deprezzano sensibilmente.

Vi dico subito che sverniciarla è stata un'impresa mostruosa, lo strato di vernice veramente plasticosissima era molto spesso e quello che la casa costruttrice dichiara come TOP (è possibile che mi sbagli) o è di uno spessore di 1 mm oppure è una fotoincisione. Il legno a detta dei miei amici (sicuramente più esperti di me) è risultato compatto e ben stagionato. Il body è stato sagomato simil Telecaster. e l'iniziale idea (prima di ricevere il body) di realizzare nel retro uno scavo quasi totale per le camere tonali, si è ridotta a causa della forma del body che era già smussato in diversi punti, alla realizzazione di due camere dove il legno risultava più spesso.
Successivamente è stata decisa la forma della paletta che era vincolata alle meccaniche 3+3 che avevo già e da una preferenza personale per questa configurazione.
A questo punto bisognava decidere l'eventuale nome che dato l'intarsio non poteva che essere Rose Caster anch'esso intagliato e colorato.
Dovevo decidere il colore, ed ero orientato a lasciarla naturale o al limite leggermente ingiallita per poter vedere bene le venature del legno, ma la maledetta vernice verde originale continuava a pixellare il body ogni volta che passavo l'anilina gialla e da qui l'esigenza di doverla fare molto più scura (comunque con le venature del legno a vista).
Per la finitura, nel giro di una settimana sono passato dalla gomma lacca e dalla cera (che avrei dovuto passare io) ad un sottile strato di trasparente poliuretanico che ha fatto un mio amico e da qui alla schermatura dei vani elettronici e schermatura front.

La rosa è stata disegnata, scolpita con il dremel e colorata con matite acquerellabili.
Qui è dove ho lavorato
la parte elettronica (sala da pranzo) e qui, (non è per fare lo sborone) trovate un termine di paragone sulle dimensioni finali che risultano ridotte.
Qualche notizia extra, io sono quello al centro (Flavio) a sinistra il Sig. Campisi ha fatto i lavori di falegnameria tagli, scavi, incollaggi e buchi vari; a destra il Sig. Speranza a fatto gli intarsi e la finta buca ad F, la colorazione della rosa ed ha risagomato il battipenna.
Ho montato un SD JB al ponte ed un SD Lil 59 al centro, al manico un Van Zandt True Vintage, un tono, un volume, un condensatore da 47 microF, due potenziometri da 500 K Push Pull ed un selettore tipo strato a cinque posizioni (tutto Di Marzio) per un totale di 9 suoni diversi, ponte wilkinson vs100 e meccaniche sperzel autobloccanti . Senza considerare il lavoro dei miei amici la chitarra è costata circa 650 Euro.
Sperando di non avervi stressato troppo concludo con delle considerazioni sul suono, sui pregi, sui difetti e sulla realizzazione in generale:
la chitarra è molto versatile come desideravo, il Van Zandt al manico si conferma un Signor pick up per strato e Jimmy, Steve, Eric e & C ci sono tutti. Il 59 al centro sa molto di LP e con i toni chiusi ed il giusto ampli permette anche delle scorribande in territori Jazz, il JB è un po’ più definito del 59 a volumi normali ma quando distorto tira fuori le palle con tonnellate di sfumature, inneschi ed armonici.

Le posizioni intermedie con HB pieni sono tipo una strato anabolizzata e con gli HB splittati ci sono tutte le sonorità tipiche anche se sulla mia strato che monta i 54 CS sono sicuramente più piene. Avrei voluto corredare il tutto con dei sample, ma la qualità di registrazione di cui dispongo e talmente infima che non avrebbero reso l'idea Concludo con un aneddoto.
Dopo averla montata non suonava proprio come immaginavo e stavo pensando di aver fatto una MEGA cazzata. Con le orecchie mosce sono andato dal fido Peppino Orlando del Nocive Lab di Catania e dopo un paio di "che mi puttasti, che minch' è stà cosa" si è convinto ed ha cominciato a lavorare tipo i macchinari del film la fabbrica del cioccolato, cacciaviti che girano, chiavi esagonali che stringono, colpetti, stirate di corde e di molle; l'apoteosi c'è stata quando l'appoggiata sulla panza ed ha esclamato "bisogna stingere le viti del manico picchè ha trropppe vibrazioni".
Fffffattto la collega ad un AMPLI e scatta la magia, un'altra chitarra, ho pensato potenza della suggestione. Ieri sera alle prove del gruppetto di vecchietti con i quali suono, i due criticoni (batterista e bassista) mi fanno: "che fà ci cangiasti i corde??, picchè ci pare ca sona megghiu."

Pregi: Versatile, considerato l'hardware è economica, leggerissima, molto personalizzata ma utilizzabile da chiunque.
Difetti: La fretta è cattiva consigliera, ho stressato i miei amici per accelerare i tempi e se potessi tornare indietro sceglierei con più cura i legni per chiudere gli scassi dietro, la vernicerei a cera lacca e rifinirei meglio la finta buca ad F, il posizionamento delle meccaniche che è risultato esatto al milionesimo di micron è stato fatto con una dose di cullo incredibile.

NON accetto provocazioni (neanche per l'italiano), voglio bene a tutti. CIAO.

10 commenti

Ottimo

Ciao,

ottimo lavoro. Amo anch'io partire da vecchie chitarre prese per poco ed elaborarle. Per ora il top l'ho raggiunto con una vecchia tele-roytek, modificata, verniciata tipo terracotta e decupata dalla moglie con soggetti autunnali. Con un humbucker al manico è ottima per lo slide, nulla più. Ma è stato divertente lavorarci. Complimenti ancora per le idee originali.

Ciao, RicoBlues.


"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54

...bello!!!

Risultato estetico pregevole! L'incisione è a dir poco entusiasmante, e io sono sempre assolutamente invidioso di voi "pratici" che siete in grado di eseguire lavori del genere. Molto bello.
Come tu hai detto, rispetto a una Tele siamo non su un altro pianeta, ma direi su un altro universo: poco male, lo dice il nome, non è una Telecaster, ma una Rosecaster, e le scelte estetiche sono condivisibili anche se derogano dallo stereotipo Fender (e che male c'è?). Veramente buona la scelta dell'hardware e grande la combinazione dei pickup, anche se io in generale non preferisco avere 1200 suoni su una chitarra, ma effettivamente se il traguardo era la versatilità ci sei senz'altro!
E poi è troppo vero che un liutaio esperto ti cambia veramente le sorti di uno strumento e c'ha sempre qualche trucco da insegnare...se avessi una bottega del genere sotto casa stai sicuro che ci passerei tutto il mio tempo libero e non solo...ma purtroppo non ce l'ho...

Qualche curiosità, se mi permetti:

Non mi è chiaro il senso di questa frase:
> ?

E altra domanda: risulta ben bilanciata suonando in piedi, nonostante la parte "mangiata" e il fatto che la distribuzione dei pesi non sia esattamente Tele-style?

E scusa l'ignoranza: cos'è il "dremel" e...quanta abilità/esperienza serve per usarlo? :-)

Grazie, e ancora tanti complimenti!
Salutones!

Re:...bello!!!

Ehm...scusami, intendevo il senso di QUESTA frase:

"bisogna stingere le viti del manico picchè ha trropppe vibrazioni".

...missing data! :-D

Ri-ciao!

Re:...bello!!!

Grazie a tutti per i commenti, il senso è che da come vibrava la chitarra (presumo per lui in modo anomalo) ha capito che le viti del manico non erano strette abbastanza.

bella

Davvero molto bella, anzi "troppu bedda". I siculi, sempre un passo avanti...

Dval [ANF]

Tamarrata tremenda

Ciao, complimenti per l'impegno ma a me sembra una tamarrata mostruosa e poi dato che hai deciso di farti una chitarra personalizzata potevi usare legni miglori che quelli cinesi di una yamaha impiallacciata.
Saluti

The Dark Side of the Moon - l'album del secolo
Gibson ha inventato l'elettrica per pochi - Fender quella per tutti.

Re:Tamarrata tremenda

Ogni Scarrafone è bell a mamma sua, comunque forse Ti è sfuggito che la 812w della yamaha è (o forse era) uno dei modelli di punta della produzione simil stratocaster, il corpo è in alder 3 pezzi (ed a detta della persona che lo ha lavorato di ottima stagionatura e qualità) e che se non erro e made in Japan. Ciao.

Re:Tamarrata tremenda

Le yamaha sono buone chitarre come entry level, la 812 però è uno strumento di fascia superiore, a mio dire certamente migliore delle fender american standard.

Dval [ANF]

soffro:(

Ma sei sicuro di aver fatto una figata??La yamaha 812 è una chitarra professionale di tutto rispetto sia x i legni che x i pu...cosa è diventata adesso...

Re: soffro:(

...Semplicemente la Mia chitarra, è difficile spiegarlo ma si instaura un feeling veramente personale. Aggiungo che viaggiando molto per lavoro spesso la smonto, la chiudo in valigia e me la porto ovunque senza grossi patemi d'animo su la perdita di valore che potrebbe avere.....

Ora lavoro a La Spezia se sei in zona te la faccio provare.

ciao e grazie.

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