Mancunion scrive: Ciao a tutti amici accordiani!
Vi scrivo da Budapest, dove mi trovo per lavoro. Si tratta di una permanenza medio-lunga e percio' posso dire che adesso questa e' la mia nuova citta' :-)
A causa delle nuove regole di sicurezza negli aereoporti e sugli aereomobili, soprattutto da e per il Regno Unito (dove vivevo e dove continuo a pagare le tasse!) trasportare qualcosa di piu' ingombrante di un portatile e' diventata un'impresa. Come la prendereste voi se la simpatica hostess del check-in vi obbligasse ad imbarcare la vostra amata seicorde tra valigie e valigioni?
Prima di partire ho allora fatto una bella ricerca sulla rete e ti scopro che di negozi di chitarre Budapest non e' proprio piena, ma ce ne sono un paio che si difendono. La chitarra si compra li', mi dico, assaporando in anticipo quella sensazione di godimento sfrenato che si raggiunge soltanto comprando una nuova “bimba”.
Quesito: quale chitarra comprare? Chitarrina cinese o coreana da cestinare al ritorno, oppure qualcosa di piu' “sostanzioso” da tenere?
Un anno e' lungo, e suonare con un asse da stiro e' una cosa che non auguro a nessuno, cosi' mi decido per un acquisto serio (come vedete, le mie scelte sono sempre razionali...). A casa ho un paio di Strato (una '79 e una Classic '60) piu' una Les Paul Standard. Ci vorrebbe, mi dico, qualcosa per completare e arricchire l'arsenale, qualcosa dalle sonorita' e dalle caratteristiche piu' moderne...
Il catalogo on-line di Gitarcentrum.hu mi riserva qualche piacevole sorpresa (e sono sicuri che fara' lo stesso effetto a voi ;-), ma c'e' una chitarra che subito mi stuzzica la carta di credito. Ed e' la chitarra che alla fine e' finita tra le mie indegne manacce. Una Framus Diablo Pro.
La chitarra ha delle forme strateggianti, con il corpo in frassino lasciato “au naturelle”; il manico (scala fender) e' di un legno di cui non avevo mai sentito parlare prima: trattasi di tale ovangkol. Sembra piu' compatto del mogano, di un bel marrone scuro con venature nere. Questo bel manico e' fissato al body tramite soltanto due viti, senza piastra di contrasto. Senza timore di essere smentito posso dire che questo e' uno dei manici piu' comodi ed ergonomici che ci siano in circolazione, riempe bene la mano ma non tanto da essere di ostacolo all'esecuzione. In piu' la finitura naturale anche del manico, regala una piacevole sensazione tattile.
La tastiera ha una sezione non troppo piatta, in palissandro di quello buono, con segnatasti a pallini piccoli piccoli stile Music Man, per intenderci. I ventidue tasti sono ben posati e lucidati (lavoro fatto al negozio, cosi' mi pare di aver capito, ma va bene cosi', che' e' perfetta).
La parte elettrica e' composta da un trio di Seymour Duncan: un JB al ponte, un single (di cui ignoro il nome) al centro e l'ormai classico Hot Rail al manico. Il tutto e' comandato da un volume e un tono, piu' l'ormai obbligatorio selettore a cinque posizioni. Il potenziometro del volume e' del tipo Push-Pull, tirandolo si splittano gli “hamburgers”, ottenendo sonorita' simil fender su tutto il fronte.
Il ponte e' un unita' Wilkinson, coadiuvata da un capotasto in grafite e da sei meccaniche Schaller 3+3 tradizionali, su una paletta che ricorda vagamente quella PRS. Mi sarei aspettato delle autoreggenti (Glen™), ma fin'ora non ho riscontrato il minimo problema di stabilita'.
Da “spenta”, e' risonante e si nota chiaramente un marcato twang. Amplificata, tutte le impressioni che la chitarra poteva suggerire alla vista, sono piacevolmente confermate.
Per i motivi di cui sopra, non ho a disposizione tutta la mia panoplia, bensi' mi devo accontentare di un combetto Line6 Spider III. La Diablo riesce a suonare incredibilmente bene anche attaccata a questo aggeggio, e a dire il vero mi sto togliendo parecchi sfizi...
Sui puliti il twang e' in pienissima evidenza: col pick up al centro (l'unico vero singolo) si riescono ad ottenere convincenti sonorita' country-rock che invitano al chicken-picking e ad utilizzare le corde a vuoto (!). Gli humbuckers sui puliti non sono proprio il massimo della vita – specialmente il JB -, ma basta attenuare un po' il volume e il tono per entrare in campo “fusionaro”.
Con le bobine splittate si ha una discreta imitazione delle posizioni 2 e 4 della strato. Imho, un humbucker splittato suonera' sempre come un humbucker splittato, e mai come un single coil tradizionale. Questa chitarra non e' un'eccezione, pero' se non si hanno troppe pretese il risultato e' piu' che credibile.
Quando pero' il suono si increspa, questa Framus eccelle: dai crunch a la' Sones ai distorti satrianeggianti, c'e' tutto e di piu'. Il JB non ha bisogno di presentazioni, non e' un humbucker che va tanto per il sottile. Imparandolo pero' a conoscere ' mi sono accorto che giocando con i potenziometri, ha uno spettro sonoro che non mi sarei mai aspettato!
L'Hot Rail e', se possibile il mio preferito: mi ci escono particolarmente bene quei suoni Maiden classici stile Dave Murray. La cosa che mi fa bene sperare poi e' che se la chitarra suona bene attraverso questo cosetto, non potra' che migliorare collegata ad un ampli e effetti di qualita'.
Lati negativi? Si, non molti a dire il vero, ma qui siamo tra amici e non cerchiamo di venderci le chitarre a vicenda ;-)
I potenziometri sembrano dei giocattoli, non offrono alcuna resistenza (li faro' cambiare con pots migliori alla prima occasione), e in piu' sono stati posti troppo vicini al ponte, tant'e' che a fare i miei cari swells la mano mi si incaglia regolarmente con la leva. La leva stessa poi, non avendo alcun ritegno ne' filettatura, si infila ad incastro nel suo alloggiamento ed ha una certa tendenza ad uscire.
Per il momento sto suonando solo in casa, ma se dovessi suonare su un palco, questo sarebbe un problema non da poco.
A livello prettamente estetico poi, mi lascia ancora dei dubbi: Dove si e' mai vsta una strat-style con paletta tipo Les Paul? E ancora, la sagoma del corpo sembra un tantino goffa rispetto alle linee sinuose della creatura di nonno Leo. Per finire, il battipenna... anche se e' madreperlato e' bruttissimo!!! La forma non segue la sagoma del corpo, insomma, i signori della Framus si sono rivelati tipicamente teutonici: attenti al risultato ma sprezzanti della forma ;-)))
In conclusione, il carattere fenderoso e' evidente: la Diablo e' stata pensata per essere una versione europea delle famigerate Superstrat. La mia opinione e' che la Framus abbia voluto creare una chitarra da "lavoro". Non c'e' nulla di boutique, se non nella perfezione magica ed esotica del manico.
Tutti gli ingredienti sono stati messi insieme perche' collaudati (Wilkinson, Duncans...), ad un prezzo ragionevole. Inclusa nel prezzo c'e' anche una custodia morbida imbottita Rockbag bellissima, reggicinghia strap-lock Schaller, una chiave a croce gigante per aggiustare la tensione del truss rod, e un bel manualone delle istruzioni.
Che volete di piu' dalla vita?
P.S.
La foto e' tratta dal sito del negozio, ma la chitarra non e' piu' disponibile: adesso e'mia! ;-D

23 commenti
Inevitabilmente posto
Carissimo, sapevi già che non avrei potuto esimermi dal postare, con quel tanto di invidia che ti avrà convinto a recensire dopo mesi questa chitarra.
Passiamo all'antefatto che gli altri, ovviamente non conoscono.
Ho provato questa chitarra in Baviera(dove le costruiscono) in un piccolo paesino, ma negozio fornitissimo di tutti i modelli Framus, su un combo GT da 30W(?), inizialmente mi mette solo il pulito, vado di split e blues, direi ottima versatilità, ottimo il manico, anch'io mi unisco nei complimenti per la morbidezza del suddetto e sul attacco a due viti, bello ed ergonomico.
Attacco il distorto e tiro giù il negozzietto, essendo però che mi trovavo in Germania e non tra le orecchie "fini" italiche, mi si fa subito un gruppetto intorno, compresi bimbi che fanno alla mamma: ainz kunz schwanz metallen ich spaghetten!(che in antico germano-aramaico vuol dire:"Senti come cazzo suona il metallo sto magna spaghetti!").
E lì divertimento assoluto, ci ho lasciato il cuore, sarebbe perfetta da affiancare alla strato per i suoni più metal oriented, con l'Hot Rail al manico, toglierei lo stesso che ho sul ponte della strato, riportandola alle origini.
Sul battipenna concordo, la leva invece non era montata, quindi non saprei, ma io la userei a ponte fisso.
Il colore natural è superlativo.
Ma hai dimenticato il pregio più importante: il prezzo!
Io in baviera l'ho trovata a 790, scontata me la metteva a 720, ma la si trova anche a 600(quanto l'hai pagata tu in talleri magiari, o sbaglio?:)
AlexUnder
Re:Inevitabilmente posto
Eh, no!
Ti avevo detto una caxxata. Avevo fatto la conversione in sterline! l'ho pagata 206000 sfioroni, che ad un cambio medio di 250*¤ fanno un tot. di 824.
Me sa che me la so presa in betta....;-))
Manc.
Re:Inevitabilmente posto
Allora mi sa proprio di sì!
Visto che su alcuni siti, anche in Italia, spesso spunta in offerta a 600 anche 650.
C'è anche la versione custom, con corpo in mogano e top in acero, che costa in media 1000, ma si trova anche a 850 sul web, soprattutto tedeschi, solo che non esiste in natural, ma in sumburst che non è poi tanto bella, ma se tanto mi da tanto, dovrebbe suonare da dio.
AlexUnder
Re:Inevitabilmente posto
Il pickguard è davvero osceno!!!
Per il resto sembra molto invitante: a me piacciono molto i body natural e la sensazione che danno al tatto (c'è un doppio senso, ma è involontario).
*
Re:Inevitabilmente posto
e io che t'avevo detto?
Manc.
che dire...
...il diavolo è davvero libidinoso, soprattuto se si tratta di una diavolessa come la tua chitarrina...
Dval [ANF]
eh ma...
non ho mica capito, hai comprato lì la chitarra per non farla mettere tra le valigie in aereo...ma come la porti indietro ora????
Re:eh ma...
:-) Jack, sei grande :-)
Per il resto, suppongo che Mancunion sia diventato un po' un marinaio: una bionda in ogni porto, lì ad aspettarlo. Ma secondo me troverà il sistema di portarsela a casa, prima che quella cambi marinaio.
Re:eh ma...
Via DHL insieme alle mie cose di lavoro ;-)
ciao!!!
Manc.
Re:eh ma...
Ciao, Mancunion!
Re:eh ma...
strategico ;-) ebbravo! p.s. ho guardato ora il catalogo online che hai citato nell'articolo... la prima chitarra in alto è eccezionale (p.s. solo gli adulti vadano a guardarla) :-)
buon pomeriggio a tutti e ancora complimenti per la chitarra,
Aldo
Re:eh ma...
E si, qui qualcuno dovrà pur dirlo che le ungheresi (cioè, le chitarre ungheresi) hanno quel certo nonsocchè...
Ciao a tutti - Ugo
Re:eh ma...
Vabbe', ma io ve faccio la recensione della chitarra e tutto quello che sapete fare e' commentare le gnocche?
Me sa che ciavete ragione....
Manc.
Re:eh ma...
Meglio le gnocche della chitarra:)
Sono curioso di provarla per sentire come suona perchè esteticamente non l'avrei mai presa nemmeno in mano, soprattutto con quei prezzi:-)
Spero sia "bruttina" ma con il diavolo dentro!
Saluti.
[OT] pure io a Budapest!
Ciao! Dopodomani parto per Budapest... Hai qualche dritta per chitarristi? :D Locali con musica dal vivo, negozi (oltre gitarcentrum), ecc?
Tornando in topic, bella la framus... E' made in Germany come il marchio lascia supporre? O è fatta in oriente?
Re:[OT] pure io a Budapest!
Ciao! Gitarcentrum e' sicuramente il meglio, poi ce ne sono un paio piccolissimi ma carini, e' troppo complicato spiegare dove sono pero' ;-) Uno si trova al primo piano del centro commerciale West End a Nyugati Paliaudvar, si chiama Eldorado, ma non e' che abbia grandi cose.
Locali con musica dal vivo... mmm qualche volta vado in un posto che si chiama Szimpla, e qualche volta ci sono gruppi che suonano, ma e' una cosa sporadica...
La chitarra e' tedesca, of course!
Manc.
Re:[OT] pure io a Budapest!
....E si, caro Manc, a guardare la Diablo sembra proprio di vedere una VolksWagen vecchi tempi: robusta come un panzer ma...esteticamente poco ammiccante, almeno a prima vista! ;-)
Ne ebbi in mano una vecchissima, devo dire che malgrado ne avesse passate era ancora perfetta di elettronica e di meccanica, anche i legni erano leggeri e ben stagionati.
Son sicuro che ti farà una gran resa, anche in versatilità.
Ottimo acquisto e...soprattutto : goditela! ;-)
Un salutone
Plato
Re:[OT] pure io a Budapest!
Conosci quei dolcetti bitorzoluti? come si chiamano... ecco Brutti ma Buoni :-))
Quando vorro' una chitarra da fighetto mi accattero' un PRS custom 24 in blue matteo
Ciao!!!
Manc.
Meno male...
...che qualcuno inizia a parlare delle Framus "nuovo corso": IMHO sono chitarre notevoli vendute a prezzi ancora molto abbordabili. Io da quasi 2 anni sono felice possessore di una Pathera Studio Custom e più passa il tempo più mi convinco della bontà del mio acquisto: legni pregiati, p.u. Duncan, hardware di qualità, finiture impeccabili...pensare che l'ho pagata "solo" 930 euro! Una cosa che mi piace molto di queste chitarre è che non sono mere copie di strumenti famosi, anzi presentano spunti di originalità non da poco. Uno di questi "spunti" è il manico bolt-IN: in sostanza il manico è avvitato con 2 viti al body e al tempo stesso posto ad incastro ben in profondità dello stesso...questo permette di ottenere sia sustain che buona trasmissione delle alte frequenze. In sostanza...provatele, ne vale la pena...
Re:Meno male...
Ciao ragazzi, io ho una bellissima Framus Diablo Custom (2.000.000 delle vecchie lire), concordo in pieno con il commento precedente. Quello che vi posso dire sulla mia Framus è che possiede delle risposte controllate, ordinate ed eleganti, inoltre non strafà, non raglia ne tantomeno risulta essere grezza anzi secondo me possiede un buon controllo e una bella gamma di suoni.
ciao
Re:Meno male...
E dimenticavo una cosa: affrettatevi! Le Framus costano ancora poco qui da noi, ma negli States sono già molto quotate e costano più o meno quanto una Gibson...provate a consultare un catalogo on-line di qualche negozio americano se non ci credete...;-)))
Poca spesa, tanta resa!!!
Sono anch'io possessore di ben due Framus, la Diablo e la Pantera Studio. Le ho da quasi 4 anni e le ho pagate pochissimo (500 euri la prima e 650 la seconda). Basti dire che avevo stanziato circa 1500 euri per una chitarra di liuteria, con le stesse caratteristiche della Pantera peraltro, ma appena viste me ne sono innamorato.
Al di là del discorso estetico, del tutto personale come ovvio, ho apprezzato tantissimo le finiture natural di entrambe e la spiccata personalità (soprattutto sonora, come ho poi apprezzato collegandole all'ampli) che le rende qualcosa di più di mere imitazioni.
La Diablo, in particolare, che avevo comprato per avere uno strumento comodo da portarmi in giro sulle spalle in moto senza rischiare di perdere quei 4 capelli che mi restano ad ogni semaforo (!), me la sono "customizzata" piano piano. Ho cambiato l'Hot Rail e il singolo al centro con due Kinnman Blues che ho rimediato usati, poi ho messo le autobloccanti. Il risultato è fenomenale: una chitarrina con cui fare tutto, dal blues al rock, anche più incazzato. E dalla Pantera escono suoni sorprendentemente duttili: io la uso principalmente per il jazz (che poi è il mio genere musicale principale).
Insomma, di una PRS non saprei proprio cosa farmene.
Va beh, non esageriamo...
Ciao
2 viti?
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