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Evoluzione della chitarra Lap Steel Hawaiiana

Evoluzione della chitarra Lap Steel HawaiianaG.Marras scrive: La storia della chitarra Hawaiana non inizia, come tutti potrebbero pensare, sulle spiagge delle calde isole tropicali ma nell’estremo nord dell’America, sulle calme sponde dello Union Lake, nella fredda e piovosa Seattle, sede nel 1909 della AYP Exposition (Alaska Yukon Pacific Exposition, Seattle: 1 Giugno-16 Ottobre 1909).

Nel contesto della fiera, all’interno del padiglione dedicato all’arte ed alla musica delle isole Hawaii, l’America prende per la prima volta coscienza dell’esistenza di un nuovo modo di suonare la chitarra utilizzando accordature aperte con una barra di metallo (Tone Bar) che, opportunamente poggiata sulle corde, permette di eseguire melodie con una sonorità sino ad allora sconosciuta.
I virtuosismi alla chitarra dei musicisti Hawaiiani destano scalpore tra gli addetti ai lavori e i giornalisti dell’epoca, facendo attraversare alla particolare tecnica un buon ventennio di gloria, con la nascita di diverse scuole che insegnano la tecnica (specialmente a Los Angeles che diventerà la capitale del genere) e pubblicazioni sulla stessa.
Nut Extender È da notare e sottolineare come sino a quel momento esistesse unicamente una tecnica Hawaiana di suono della chitarra ma non ancora uno strumento concepito per essere suonato solo con quella tecnica.
I musicisti suonavano infatti utilizzando le prime chitarre acustiche con corde in metallo, che proprio in quel periodo iniziarono a diffondersi e svilupparsi opportunamente modificate, allontanando le corde dalla tastiera tramite la sostituzione del capotasto superiore con uno opportunamente sovradimensionato, o con l’inserimento di un nut– extender [fig. 1], ovvero una placca in metallo a V che veniva posizionata a cavallo del capotasto aumentandone l’altezza senza essere obbligati a modificare strutturalmente la chitarra.

A quel tempo a Seattle esercitava la sua professione di liutaio un emigrato di origine Norvegese, Chris J. Knutsen, specializzato e depositario di diversi brevetti per la costruzione di chitarre-arpa, che, come tutti gli addetti del settore, rimase molto colpito dalla tecnica dei musicisti hawaiani.
Al suo stupore per tale tecnica si associava lo stupore per il fatto che, al tempo, non esistesse nessuno strumento pensato e concepito strutturalmente per essere suonato unicamente con la tecnica Lap–Steel.
Gli studi di Knutsen si concentrarono quindi nella realizzazione di uno strumento adatto all’esecuzione di brani con la tecnica Hawaiana e per essa unicamente concepito.
Convertible guitar Facilitato nel compito dalla sua esperienza nel campo delle chitarre/arpa, progettò e costruì quella che si può considerare l’antenata delle attuali chitarre Hawaiane ovvero la Chitarra Convertibile (Convertible Guitar) [fig. 2] che, successivamente, prendendo il nome dal modello del principale distributore del tempo, si evolse nella Kona Style Guitar.
Gli studi di Knutsen partivano dalla consapevolezza che, per la particolare tecnica con cui venivano eseguiti i brani, il manico della chitarra così come era stato sino ad allora concepito per lo stile “Spagnolo” non aveva senso. Concepì, quindi, una chitarra con cassa sovradimensionata, manico che attaccava alla stessa al settimo tasto e non al dodicesimo, che poteva con opportuna regolazione essere suonata con tecnica Hawaiana o Spagnola. Questa convertibilità dello strumento diede il nome alla chitarra, che appunto venne battezzata dall’inventore “Convertible”. Questo è, storicamente, il primo esempio di chitarra dedicata alla suddetta tecnica.

Convertible Guitar

La chitarra convertibile pensata e costruita da Knutsen è la diretta antenata delle Kona Style che attualmente si conoscono: le sostanziali differenze sono nell’attacco del manico alla cassa armonica, che è costituito da una serie di staffe metalliche [fig. 3], la tastiera non è ancora del tipo non–fretted poiché la chitarra doveva, a scelta del musicista, poter essere regolata per suonare, a scelta, con la tecnica Spagnola o Hawaiana.

La costruzione dei primi modelli di chitarra convertibile avviene a cavallo dello stesso anno dell’AYP Expo e si protrasse sino al 1914.
Lo stesso Knutsen produsse le chitarre Kona Style per il marchio Kona per un decennio, venendo in seguito sostituito dalla fabbrica di Herrmann Weissenborn.

Nella storia dell’evoluzione di questo tipo di strumento possiamo quindi stabilire una cronologia che parte dall’evoluzione delle Convertible Guitar (di Knutsen) alle Kona Style Guitars, passando per la creazione, sempre da parte di Knutsen, della New Hawaiian Family, le cui successive evoluzioni (Hermann Weissenborn) crearono infine gli standard attuali delle Hawaiian Lap Steel Guitars.

Kona Style 4 (Weissenborn)Kona Style Guitar

La Kona Style [fig. 4] e la diretta antenata di tutte le Weissenborn Style Guitars, che sono l’attuale e definitivo standard progettuale per le chitarre Lap Steel acustiche (tanto che esse vengono generalmente indicate con il nome di Weissenborns per indicarne il tipo).
È una chitarra dalla cassa acustica molto più ampia delle future discendenti con manico classico ma che attacca alla stessa al settimo tasto.
Su alcuni di questi modelli iniziano ad apparire le prime tastiere non-fretted; esse sono di fatto le prime chitarre interamente concepite per l’esecuzione di brani con la tecnica lap-steel.

New Hawaiian Family

Sotto questo nome parte la produzione di Knutsen nel periodo tra il 1914 e il 1930. Conscio della potenzialità degli strumenti e del fiorente mercato nel sud degli USA (dove, sulla scorta della fama ormai diffusa in tutta America dello stile Hawaiano, nascono diverse scuole e le case discografiche assoldano diversi virtuosi dello stile), si trasferisce a Los Angeles dove abbandona la produzione delle chitarre/arpa per dedicarsi unicamente alla produzione di chitarre Hawaiane, di cui sopravvivono attualmente diversi modelli, sotto la denominazione di “New Hawaiian Family”.
In questi modelli, specialmente in quelli più complessi, il liutaio riversa le esperienze maturate nella costruzione delle chitarre/arpa: sono presenti in collezioni private modelli con doppia cassa tonale e bassi aggiuntivi oltre le sei corde, tipici delle chitarre arpa.
Iniziano a comparire i primi modelli Hollw Neck, in cui il manico diventa cassa di risonanza e la tastiera non–fretted rendono impossibile qualsiasi uso che non sia quello con tecnica Lap Steel.

Weissenborn Style Guitars

Weissenborn Style 4 Le chitarre di Hermann Weissenborn [fig. 5], che inizia la sua produzione di chitarre nel 1914, a cavallo di quella di Knutsen, segnano la definitiva evoluzione di quelli che sono universalmente ritenuti gli standars della Lap Steel Hawaiana.

Dopo di essa, con la nascita delle prime chitarre “resofoniche”, inizia l’abbandono delle grosse produzioni e il rapido declino che porta alla quasi totale scomparsa (per quasi 60 anni) di questo tipo di chitarre, che solo nell’ultimo decennio stanno ricevendo l’attenzione che meritano da costruttori e musicisti.

1 commento

PS Approfondimenti

Per tutti gli appassionati interessati ad approfondire l'argomento, mi son dimenticato di citarlo nell'articolo, consiglio il libro (purtroppo non disponibile o, quantomeno, difficilmente reperibile in Italia) di
George T. Noe e Daniel Most "From Harp Guitars To The New Hawaiian Family: CHRIS J. KNUTSEN"

E il sito www.harpguitars.net

Da entrambi è possibile trarre interessanti spunti sull'argomento

Giovanni Maria Marras

ALOHA

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