vintcorner scrive:
L'estate, si sa, è tempo di vizi e stravizi: il desiderio monta ed è assai difficile trattenersi. Per me, questa volta, il desiderio era la Strato "palettona" maple capped (ossia con tastiera in acero separata). La Fender japan produce da quasi 20 anni la reissue nella serie Collectibles: quella prodotta (solo sunburst o olimpic white) per l'export non è proprio completamente corretta dal punto di vista estetico, ma rappresenta tuttavia, soprattutto per gli hendrixiani, uno strumento cult. Infatti, non è facile da trovare sul mercato dell'usato e, quando ne esce qualcuna su ebay, difficilmente viene venduta sotto i 600 dollari, anche se interventata.
Io ne ho già "girata" una. Nel '94, ne comprai una usata, che mi permise di verificarne i dettagli e, nonostante la complessiva buona fattura, parecchie cose non erano a posto. Il logo (un transition, quando la maggior parte delle '68 furono prodotte già col black logo) è, in realtà, un collage di vari logo di altra provenienza. Le meccaniche sono del tipo Kluson, quando ormai già dal '67 erano state introdotte le Schaller F; monta il doppio guidacorde (istituito solo nel '71), mentre il battipenna ha le viti posizionate come sulle pre-63. Questo, senza contare alcune parti di non eccellente qualità, come il blocco di inerzia in Zama e i pickups con sì le espansioni in alnico, ma flat e non staggered, come invece sarebbero dovuti essere. Il body, inoltre, è in tiglio.
La vendetti qualche anno dopo: sinceramente, "m'era passata". Però già allora, la vendetti con un profitto di 200 mila lire, senza averci messo mano.
Quindi, sapevo cosa mi aspettava. E sapevo che, per renderla accettabile ai miei occhi, avrei dovuto versare lacrime e sangue (nonché vaini). Innanzitutto, la volevo nera. Poi volevo rimediare a tutte le pecche estetiche. Infine dotarla di pickups decenti. Una bella sfida: praticamente a me serviva, per essere franchi, solo il manico. Già, perché si fa presto a dire "tastiera riportata": i manici delle Fender con tastiera in acero della seconda parte dei '60 fino all'avvento del bullet truss rod erano costruiti con la stessa struttura dei fratelli con il palissandro, ossia con tastiera laminata curva. Questa particolarità è perfettamente riprodotta sulle reissue giapponesi e, fino all'avvento delle Custom Shop, era l'unico strumento prodotto in serie disponibile con questo tipo di manico.
La caccia è cominciata qualche mese fa. Qualche annuncio, al quale qualcuno ha risposto proponendo cifre fuori mercato, e molta ebay (in Inghilterra, c'è uno che me l'ha soffiata per 20 secondi!). Tuttavia si parla sempre di cifre "importanti", soprattutto se tengo conto di quanto poi dovrò investire per le modifiche - più di 300 euro, escluso il lavoro di verniciatura.
Poi un giorno mi ricordai che, tra i "preferiti", avevo ancora il sito ufficiale della Fender Japan. Clicco e comincio a navigare. La chitarra è classificata come ST68-85, ma è assai diversa dal modello che si trova in commercio: il logo èblack, di guidacorde solo uno, il battipenna è giusto... Inoltre, nella descrizione si cita "steel tremolo block...alder wood body..." e addirittura il montaggio di serie di pickups texas special. I colori disponibili sono il bianco e il sunburst. Dalla foto non si capisce se la chitarra è equipaggiata con meccaniche tipo Kluson o Shaller. Poco male, mi dico, al limite c'è da comprare un set di meccaniche e riverniciare il body. Prezzo: 68 mila yen. La spedizione via EMS costa altri 16.500. In tutto 84,5 mila yen (siamo intorno ai 620 euro). Un rapido conto con la dogana e l'IVA: altri 140 euro. Si può fare.
Contatto i signori della Ishibashi. Chiedo la disponibilità del pezzo, e la possibilità dell'occultamento delle spese di spedizione dalla fattura (va bene le tasse, ma l'IVA e il dazio anche sul trasporto no, ecchecavolo!). Rispondono con sollecitudine, cortesia e eloquenza DISARMANTE. A gente così uno finisce per comprare anche la cacca surgelata, se decidessero di vendergliela. La chitarra è disponibile, anche NERA. Nessun problema per le spese di trasporto e, in più, mi fanno anche 500 yen di sconto. Ma non è finita: contrariamente a quanto esposto sul sito, che prevedeva solo il pagamento a mezzo bonifico, è possibile pagare anche con carta di credito. Bestiale!
Dieci giorni e il pacco arriva. 138 euro di spese: ri-bestiale!
Scatola fender Japan, gig-bag, attrezzi di corredo e tags, manuale di manutenzione - tutto rigorosamente in giapponese. La chitarra è splendida: peso medio accettabile, anche le meccaniche sono giuste (Schaller F repro) e sul battipenna spicca un largo adesivo "Pickups texas special USA". Impeccabile la verniciatura, la rifinitura dei tasti e la regolazione generale. Il corpo è veramente in Ontano. La scritta "Crafted in Japan" con il numero di serie dietro il manico tradisce una chitarra che altrimenti potrebbe essere tranquillamente di produzione USA. Infatti anche il ponte, che generalmente sulle Japan ha il blocco di inerzia in Zama e tutte le filettature metriche, su questa chitarra è in tutto e per tutto come se fosse made in USA: blocco in acciaio, filettature in pollici, tutte. Addirittura le sellette sono fatte meglio di quelle USA. Infatti le sellette "vintage" americane hanno le scritte "Fender" stampate in caratteri più grossi rispetto a quelle degli anni 50/60 e, da qualche anno, sono stampate nei due sensi sui bordi del foro di passaggio delle corde. Questo foro inoltre, è posizionato arretrato rispetto al punto di appoggio delle corde (e questa è la ragione per cui a tante Strato i cantini saltano: il bordo del foro taglia la corda). Queste curiose sellette Japan/USA invece sono perfette: ferro nichelato, scritte "Fender" unidirezionali e precise per carattere e dimensione, e foro centrato. Chitarra assolutamente perfetta. Il suono? Nulla da dire: è una Stratocaster di razza in tutti i sensi, e suona benissimo.
I giapponesi si trattano bene per il loro mercato, non c'è che dire.
E io sono contento: appendo la mia '68 reissue (reissue?) nella rastrelliera, soddisfatto. Per una volta non dovrò moccolare in sanscrito per ottenere una Strato come piace a me.
Mi chiedo: sono i giapponesi che si tengono la roba buona per loro o qualcuno decide che noi ci meritiamo solo roba di qualità inferiore?
O_o

21 commenti
Alcune domande
Sono andato a vedere il sito e ho alcune domande da fare. Le giapponesi che vendono da noi vengono da li? Io possiedo una Jazzmaster del 2002 e mi chiedevo se la fabbrica che la produceva era la stessa. Che relazione c'è fra questa Ishibashi e la Fender USA?
Complimenti per lo strumento e per la scelta del colore!
Re:Alcune domande
le fender japan mi risulta siano prodotte dalla stessa società che fabbrica le Ibba, Ishibashi invece è il più grande rivenditore di strumenti musicali in Giappone nonchè il gestore del negozio on line della Fender Japan... li ho contattati in passato per usato e nuovo, sono favolosi per tempi di risposta e cortesia, anche se fino ad oggi non ho avuto modo di fare acquisti... comunque sto puntando da molto una thinline stupenda.
Buon suono a tutti
M
Re:Alcune domande
...era esattamente il modello che guardavo!
che dire...
...w i palettoni
e w i japponesi!
E complimeti per la chitarra!
-
----------------
Luca
www.webalice.it/valledelvento
e in italia?????
ma in italia nessuno le importa queste chitarre??????Ho visto il sito,e mi sembrano chitarre addirittura sopra gli standard delle made in usa...poi a quel prezzo oggi cosa ci prendi!
Solo,che da bravo scettico,non amo acquistare senza provare...se solo ci fossero negozi in italia che le vendono!!!!!!!!
Re:e in italia?????
Credo che la Fender americana proibisca alla Fender japan l'esportazione ufficiale dei modelli destinati al mercato domestico giapponese; tra l'altro, non vorrei dire una fesseria (correggetemi se sbaglio) ma mi sembra che da quando la Fender produce le chitarre in Messico, le giapponesi vengono interamente costruite in giappone (crafted in japan) mentre una volta venivano piu' che altro assemblate, con pezzi che venivano forniti dalla casamadre; i liutai giapponesi sono evidentemente piu' preparati di quelli messicani per cui l'immissione ufficiale sul mercato mondiale di fender giapponesi metterebbe in crisi la produzione messicana, considerata entry-level. So che comunque ci sono diversi negozi inglesi, credo anche italiani, che fanno delle importazioni parallele, probabilmente acquistando a loro volta proprio da Ishibashi, pero' in genere sul prezzo sdoganato ci ricaricano sopra tra i 250 e i 300 euro, rendendo giustificabile l'acquisto solo per modelli che in versione messicana non esistono o sono pietosi (tele '69 thinline, jaguar, jazzmaster, ecc.).
"Cristiano - anche una semplice foto può trasudare rock&roll"
de ishibashi... leggermente OT conti della serva
in giappone (da ishibashi) una LP standard americana costa 179.000 yen... che al cambio odierno fanno 1298.8 euris(plurale)... supponiamo 138 euris di trasporto e... diciamo un 30% di spese tra dogana e pippe mentali statali varie... quanto fa???
1298+
138=
______
1436
1436 + 30% = 1866
io vengo da una delle piu' belle isole d'italia la sardegna e qui una LP standard costa 2560 euris...
rimango basito....
un saluto dalla riviera del corallo
Re:e in italia?????
Sono anchio convinto della importazione parallela dei modeli "particolari". Ho notato diversi modelli in un noto negozio vicino a Bra, incluso una Telecaster con il ponte Bigsby che si trovo solo Made in Japan.
__________________
http://www.myspace.com/ddguitar
69 reverse & japan vs classic
Ciao Vint ma ti chiedo ,
secondo te che differenza tecnica e qualitativa intercorre tra una attuale classic 70 della fender e una japan di questo tipo ?? ma sta 68 è come le vecchie Jv ? le facevano sempre i jappo no ?
o meglio questa è un modello standard o una Jv ??
Ho capito che hai una reissue 68 , io ho una reverse 68 c.shop parliamo della stessa cosa ? perchè io di ste hendrix style ne ho viste parecchie e anche nelle mani di Srv !! Che ne pensi di queste chitarre e come si catalogano i vari modelli nei vari anni di produzione ? Io ne vado matto .
Scusa delle tante domande ma i hai mosso la " strato-libido " ;-)
Ultima cosa che fine fa' la Fender si vocifera che sposta tutto in Jappone verso il 2007 è vero ?
Da Ishibashi come si compra accettano il paypal ?
w il jappo e scusa le tante domande spero ti facciano piacere visto che sei una autorità dell' invecchiamento strato
salutoni da PaoloKata e Matt - Gli Stratomani -
........" drifting in a sea of forgotten teardrops ...on a lifeboat ...sailing for for for ...your love !! " ......
Re:e in italia?????
Ho provato una '72 Telecaster Deluxe messicana ed è tutt'altro che pietosa, suona benissimo. E' il miglior esempio di Fender messicana che abbia mai sentito. Che differenza può esserci con gli altri modelli? Perché non la fanno in giappone?
Re:e in italia?????
Collegandomi al tuo discorso io possiedo una strato standard sunbrust made in mexico ed è una delle migliori strato che io abbia mai sentito suonare, e l'ho pagata 425¤ perché era una ex-demo, fai un po te...
E allora io credo che mexico, usa, o japan dipenda molto dalla fattura della chitarra stessa, basterebbe suonarla e guardare un poco le offerte più allettanti.
maggiori info
Ciao vintcorner,
questo tuo articolo mi ha decisamente illuminato.
Da parecchio tempo infatti sto cercando una strato hendrixiana senza spendere i soldi di una custom shop.
Volevo solo chiederti un paio di info in più:
- la "finitura" del maple-capping ti pare buona?
- quali tasti monta il manico?
- la vernice è poliuretana o nitro?
- il wiring è fatto con componenti scadenti o standard?
- rispetto ad una Vintage Reissue (57/62) è uno strumento molto inferiore?
Grazie mille,
Claudio
claudio.accatino@@@@@gmail.com
in generale
per stratocaster e telecaster il giappone e' una pacchia. su ebay si trovano anche custom order a meno di 1000 USD. colori non di serie, battipenna anodizzati ma ho visto anche vernice alla nitro oltre a delle mostruosita' (una strato con paletta telecaster). Credo che il rapporto q/p sia molto buono ma continuo a pensare che le cose Made in Japan erano mediamente migliori delle Crafted in Japan.
Tutti i grandi rivenditori giapponesi su ebay sono il massimo della correttezza e ho notato che hanno sempre una grandissima scelta di strumenti mancini.
Questo per tele e strato. Ma per Jaguar e Jazzmaster la situazione cambia un poco. Le valutazioni piu' basse delle riedizioni USA (800/900 usd) e addirittura del vintage un po' abusato o refin mi mettono in crisi. di contro forse e' piu' sicuro trattare con un negozio giapponese che con un privato americano.
a margine... perché una chitarra riverniciata o restaurata perde metà del suo valore e una ferrari gto o un mobile del 700 no?
Che coincidenza!!
Veramente incredibile la coincidenza, ma da qualche mese appena mi collegavo ad internet andavo sempre a vedere il sito di ishibashi con l'idea di prendermi una '68 reissue... Hai sciolto ogni dubbio con la tua recensione!!
Qualche tempo fa c'era anche una '66 in Lake Placid Blue con meccaniche e ponte dorati, sembrava veramente fatta bene, peccato che era una Limited Edition e poco dopo è stata tolta dal catalogo.
Aiutooo!!!ATTACCO DI GAS!!!!
ATTACCO DI GAS!!!!!!!!!TELE RIEDIZIONE 62 JAPAN....mi sono già adoperato per contattare i simpatici giapponesi,ma come si deve fare per dogana e tasse varie?dove mi devo rivolgere?
occultamento spese di spedizione
Ciao Vintcorner, cosa hai chiesto specificamente quando dici "Chiedo ... e la possibilità dell'occultamento delle spese di spedizione dalla fattura"? volevo passare un ordine ma questa cosa non riesco a decifrarla...
Grazie in anticipo per la risposta
Max
Re:occultamento spese di spedizione
..mi unisco alla richiesta di info riguardo alla agevolazione sulla spedizione..
Thanx!
Eric.
50 years of excellence
Cerco informazioni su una chitarra del tipo descritta nella prima parte dell'articolo con in più un bollino che dice 50 years of excellence, riferito ai 50 anni della Fender.
Potrebbe essere una Made in Japan 1996? n. di serie V010231
Dinensioni Strato Japan e USA
Ciao a tutti!!
Incuriosito da questa discussione ho contattato anche io io simpatici Giapponesi della Ishibashi che prontamente mi hanno risposto in modo super esauriente.
Alla mia richiesta di sostituire eventualmente la soft case con una custodia rigida Fender vintage mi sono sentito rispondere che le misure delle strato giapponesi sono sensibilmente differenti da quelle USA.
Qualche possessore di Fender japan può confermarmi questa cosa?
Grazie!!
CIAO!!
Blues, Vintage & Mac
Re:Dinensioni Strato Japan e USA
>>> le misure delle strato giapponesi sono sensibilmente differenti da quelle USA.
Le misure delle strato Japan sono perfettamente identiche alle strato originali d'epoca.
Più identiche di quelle americane.
Non è che non vi siete capiti, per caso?
Il giapponese è una brutta bestia da tradurre ...:-)))
Ciao.
Lauro.
Alecb.
Re:Dinensioni Strato Japan e USA
Ciao ragazzi,
ma a voi risulta che questo modello è ancora in produzione?
Dove posso trovarla sul web? E' davvero fantastica!
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